Logopedista Anna Maria Calderoni



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Transcript:

Logopedista Anna Maria Calderoni

Il linguaggio si sviluppa in un arco della vita breve Primo anno di vita : prerequisiti per il linguaggio 18-24 mesi : processi fonologici 20 mesi parole prodotte 260 19-36 mesi evoluzione delle strutture sintattiche e incremento della lunghezza media dell enunciato Le regole linguistiche vengono imparate entro i primi 4/5 anni di vita

In condizioni normali si riscontra una notevole variabilità cross-linguistica relativa ai tempi delle principali tappe di acquisizione e anche nell apprendimento della lingua Distinguiamo un aspetto: pragmatico,morfo-sintattico, fonetico-fonologico, semantico-lessicale

Late bloomers(bambini che sbocciano tardi) Molti bambini che a due anni hanno una produzione fonologica e lessicale immatura, intorno ai tre anni sembrano aver recuperato il ritardo: hanno un lessico piuttosto ampio, molti termini comprensibili e iniziano a combinare parole Late talkers(bambini che parlano tardi) Sono bambini che producono meno di 50 parole diverse tra i 24/34 mesi, hanno uno sviluppo intellettivo e socio-affettivo normale, e non hanno alcun apparente danno neurologico I bambini che manifestano un ritardo a 5 anni sono destinati a presentare difficoltà significative di linguaggio per molti anni

Ritardo di linguaggio Disturbo di linguaggio Nell intervallo di età compreso tra i 2 e i 4 anni è lecito usare il termine late-talker Dopo i 4 anni si può parlare di un disturbo specifico

Insieme di quadri sindromici caratterizzati da un ritardo o disordine in uno o più ambiti dello sviluppo linguistico(fonologia,semantica,sintassi e pragmatica) in assenza di deficit cognitivi, sensoriali, motori, affettivi e di importanti carenze socio-ambientali Disturbo fonologico isolato Ritardo specifico espressivo Disturbo specifico espressivo Disturbo specifico recettivo-espressivo

attivo. Apprendere vuol dire attivare strategie. Una strategia è essenzialmente un metodo per affrontare un compito. Le strategie sono variabili e modificabili. costruttivo. Apprendere qualcosa non è mai un semplice immagazzinare l informazione, ma un connetterla all informazione già presente nella MLT. situato. L apprendimento è sensibile al contesto socio-culturale. L interazione con l ambiente (genitori, insegnanti, compagni), le aspettative sulla propria prestazione influiscono sull apprendimento.

Efficienza del sistema che realizza la funzione Adeguatezza degli stimoli Frequenza dell attività (allenamento) Basso impegno attentivo Velocità di esecuzione Mantenimento di uno standard di risposta elevato

Questi processi non iniziano con l ingresso in prima elementare ma si costruiscono lentamente con continue revisioni, da parte del bambino, delle idee sulle regole che governano queste funzioni, egli crea una serie di ipotesi su come il linguaggio possa essere trasformato in un linguaggio scritto

La teoria linguistica del bambino è l insieme delle idee e delle regole sulla lingua orale e scritta che questi ricava attraverso osservazioni, esperienze, confronti con coetanei e adulti

La scoperta del valore sonoro convenzionale rappresenta un elemento molto importante per lo sviluppo della teoria linguistica del bambino ed è un passaggio fondamentale per l apprendimento della lettura e della scrittura La consapevolezza fonologica è la capacità di analizzare separatamente i suoni all interno della parola

Costruttivi Valutazione del tipo di segno usato dal bambino e della loro quantità (scarabocchi, lettere.) Verifica del valore sonoro convenzionale delle lettere che il bambino scrive Esecutivi Valutazione della direzionalità della scrittura(sx-dx,alto-basso) Orientamento delle lettere nello spazio(rovesciate) e occupazione dello spazio sul foglio. Giudizio di adeguatezza del segno grafico e del carattere usato (maiuscolo, corsivo )

Scrittura preconvenzionale (treno sbeo; cane-alrosb) Scrittura convenzionale (treno-eo; the-ei) Fantasia costruttiva (treno-on3)

Lettura e scrittura sono due abilità complesse, tra loro autonome, seppur dipendenti l una dall altra: monitoraggio dello scritto attraverso la lettura. Esse sono manifestazione dell attività di specifici circuiti neuronali preposti all acquisizione di queste abilità Tali reti neuronali si sono sviluppate nel corso della filogenesi per garantire la comunicazione umana a distanza e tramandare il sapere e la cultura attraverso l uso di codici specifici Mazzacurati-Rinaldi 2006

Abilità visive Abilità uditive Abilità motorie Abilità attentive e mnestiche Abilità cognitivo linguistiche

Modello di Uta Frith (1985) Stadio logografico: riconosce la parola come fosse un logo Stadio alfabetico: riconosce le corrispondenze fonema-grafema e le applica in modo rigido Stadio ortografico: associa un suono ad un gruppo di grafemi Stadio lessicale: associa una stringa ortografica ad una rappresentazione lessicale senza passaggi intermedi

Processo di decodifica segni-suoni Apprendimento procedurale semplice e robusto: - si realizza in tempi molto RAPIDI - Una volta realizzato, rimane stabile anche con significativa riduzione dell esercizio. Memoria procedurale (come nuotare, andare in bicicletta) - L accesso lessicale diviene più rapido della DENOMINAZIONE

Approccio neuropsicologico Un buon lettore utilizza 2 vie: Via lessicale o di accesso diretto che Consente di riconoscere globalmente la parola (magazzino lessicale delle parole scritte) Via fonologica o indiretta che implica l analisi delle sub-unità che compongono la parola. La lettura avviene attraverso la conversione grafemafonema ricostruendo la catena fonologica che consente il recupero della parola dal repertorio lessicale

Approccio neuropsicofisiologico Per apprendere la lettura vi sono 2 fasi: - 1 fase prevalgono le strategie visuopercettive - 2 fase prevalgono le strategie linguistiche Nel passaggio da un processo all altro si modificherebbe la distribuzione dell attività cerebrale dell attività cerebrale passando da una prevalenza di emisfero destro a quello di sinistra

I D.S.A. è ormai acquisito che hanno una base ereditaria e familiare ed una matrice organica. Tutti i vari studi concordano che queste disabilità sono dovute ad una variante dalla norma dell architettura delle funzioni cerebrali su base costituzionale. Condizione biologica costituzionale

Questo disturbo definisce una condizione in cui un bambino o un ragazzo mostrano evidenti difficoltà rispetto ad un singolo o a diversi ambiti specifici. Questi soggetti sono per definizione persone intelligenti che, spesso, mostrano risorse intellettive inaspettate in settori non propriamente valorizzati dalla scuola. Anche se le difficoltà emergono in modo isolato possono ostacolare il normale cammino di scolarizzazione, producendo problemi di natura psicologica, scarsa motivazione, incomprensione dei familiari e degli amici.

I problemi del bambino con disturbi di apprendimento non sono dovuti a: Ritardo mentale Varie forme di deficit intellettivo Disturbi comportamentali e della condotta Disagio scolastico da cause socio-familiari, psicologiche, deprivazione etc.

Disturbo della lettura Disturbo dell espressione scritta Disturbo della comprensione del testo Disturbo del calcolo (disturbo matematico) Disturbo Non-verbale o Visuo-spaziale dell apprendimento

In genere si usa il termine DISLESSIA per rappresentare questo tipo di difficoltà se si manifesta in modo grave È possibile fare una diagnosi di dislessia a partire dalla seconda o terza elementare Nell ultimo anno della scuola materna e in prima elementare si parla di difficoltà nei prerequisiti della letto scrittura

Il bambino in età scolare: Ritardo nelle competenze linguistiche Confonde le indicazioni (sopra-sotto, dentro-fuori) Rapidità di pensiero e di azione Pronuncia scorretta di alcune parole, lettere Inciampa, sbatte,cade eccessivamente Difficile acquisizione delle filastrocche Difficoltà nelle sequenze(successione ordinata di oggetti )

Il bambino fino a 9 anni Difficoltà ad imparare a leggere e a scrivere Inversione di numeri e lettere (13-31, f-v) Difficoltà ad imparare l alfabeto, le tabelline, i giorni della settimana Disattenzione, scarsa capacità di concentrazione Fatica ad allacciarsi le scarpe, colpire un pallone

Il bambino dai 9 ai 12 anni Persistono gli errori nella lettura e/o scarsa comprensione del testo Inversione od omissione di lettere e parole nella lettura e nella scrittura Tempo maggiore per eseguire i compiti scritti Disorganizzazione a casa e a scuola Difficoltà a copiare dalla lavagna o dal testo Mancanza di fiducia in se stesso e nelle sue capacità Difficoltà ad imparare le lingue straniere

Il disturbo della lettura (decodifica) è generalmente suddiviso in: Deficit delle abilità visive Deficit delle abilità fonologiche Deficit delle abilità ortografiche Deficit di tipo misto

La Dislessia è una disabilità specifica dell apprendimento di natura neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da abilità scadenti nella scrittura e nella decodifica. Queste difficoltà tipicamente derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio che è spesso inattesa in rapporto alle abilità cognitive e alla garanzia di un adeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi nella lettura e una ridotta pratica della lettura che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale (Lyon, Shaywitz & Shaywitz 2003)

Dislessia superficiale (blocco allo stadio ortografico) - Difficoltà nella lettura di parole e non parole - Difficoltà nella lettura delle parole irregolari - Manca vocabolario lessicale necessario per automatizzare la lettura Dislessia fonologica (blocco al passaggio stadio alfabetico-ortografico) - Errori nella lettura di parole nuove e non parole - Sostituzione di parole ortograficamente simili - Usa solo l accesso diretto Dislessia profonda - Deficitaria sia la via fonologica sia quella lessicale - Parafasie semantiche (sostituzione di parole con significato affine) - Maggiori difficoltà con le non parole Si può ricondurre al modello di lettura a due vie

Dislessia P-type (guidati da strategie percettive) - Lettura molto lenta (parola per parola o sillaba per sillaba) ma corretta - Non sviluppano i processi di lettura per deficit dei processi linguistici Dislessia L-type (guidati da strategie linguistiche) - Deficit dei compiti visuopercettivi, leggono velocemente ma commettono molti errori per una insufficiente mediazione nel corso della decodifica. Effettuano anticipazioni scorrette perché nella lettura tirano ad indovinare Si può ricondurre al modello di Bakker

Avrebbe un ruolo centrale nelle difficoltà di letto-scrittura Rappresenta il punto di contatto tra linguaggio e ortografia L acquisizione della letto-scrittura è possibile perché il bambino costruisce una consapevolezza fonemica ovvero diviene consapevole della struttura interna delle parole

Lapido munato bacuto miotra notole ecchiu lapiro quodre amizio gamapi falaso tigomo nivaba barloma giagna dagumi buglia strova defito fromopu irrole scorpi pilcone tifola beniro enchea vostia fucido avelli vicepo chiore digato

Socdno una riccrea dlel Unvrsetiià di Carbmdgie l oidrne dlele lertete all iternno di una praloa non ha imprtzaona aptatp che la pimra e l ulimta saino nllea gusita psoizoine. Anhce se le ltteere snoo msese a csao una peonrsa può leggere l inetra fasre sneza poblremi. Ciò è dovuto al ftato che il nstoro celverlo non lgege ongi sigonla leterta ma tiene in cosinaderzione la prolaa nel suo inesime. Icnrebidile he?

casa c a s a termico dernigo bagno bango

3-4%della popolazione scolastica per il disturbo specifico di apprendimento 10-16% della popolazione scolastica per il disturbo aspecifico Negri 1999

Si passa da una prima fase più strumentale fino a giungere all utilizzo (secondo ciclo scuola elementare) di queste abilità ai fini dell apprendimento e del comunicare. Tuttavia a parità di istruzione e in assenza di problematiche di altro genere alcuni bambini non sono in grado di acquisire adeguatamente tali abilità

Questo disturbo è generalmente suddiviso in: Deficit delle abilità fonologiche Deficit delle abilità ortografiche Deficit nelle abilità compositive

Fonologicamente compatibili: CUOTA/QUOTA Distanza fonologica minima: FINO/VINO;DENTE/TENTE; PESTA/FESTA; doppie Fusioni/segmentazioni illegali: CH IESA

Spesso è associata a difficoltà di lettura, ma non necessariamente Possiamo avere delle difficoltà degli aspetti grafici o calligrafici (DISGRAFIA) Possiamo avere difficoltà rispetto alla corretta ortografia (DISORTOGRAFIA) Possiamo avere difficoltà a livello di composizione del testo

Si intende un disturbo qualitativo del processo di trasformazione dei segni visivi o uditivi delle lettere nei corrispondenti grafemi, il soggetto ha difficoltà: nell imparare a ricordare come si formano le lettere e nel riprodurre la forma delle lettere nelle diverse modalità (4 tipi caratteri), i rapporti di misura, spessore, spazio sul foglio

Ci si riferisce alla scorretta trasformazione grafica del messaggio orale ascoltato o pensato. Si evidenziano errori di ortografia (lacua/l acqua, a/ha) avremo: Errori di tipo fonologico (scambi,omissioni-aggiunte, inversioni di lettere,grafema incompleto) Errori di tipo non fonologico (grafema omofono, doppie,attaccatura-staccatura delle parole)

Ortografici: quando una parola non è scritta in modo corretto. Morfologici: errori di genere, di numero, di coniugazione. Sintattici: ordine degli elementi della frase, mancato uso di articoli e preposizioni. Morfosintattici: errori nell accordo tra nome e aggettivo, articolo, nella scelta della persona, del modo e del tempo del verbo. Lessicali: uso di una parola al posto di un altra, invenzione di parole inesistenti

Dettato Per cucinare le pere allo Sciroppo ho usato dei Frutti maturi, lo zucchero L uvetta, il succo di un Limone e di un arancia, Due bicchieri di vino Bianco dolce, un chiodo Di garofano, una scorzetta di Cannella. Questo ghiotto Piatto va tenuto in frigorifero Almeno 4 ore perché va Gustato freddo

La discalculia è un disturbo delle abilità numeriche e si manifesta in bambini con un intelligenza normale in assenza di danni neurologici. Essa può presentarsi associata a dislessia ma è possibile che ne sia dissociata. Temple 1992

Viene suddiviso in: Deficit lessicale del numero, deficit nella memorizzazione e nel recupero di fatti numerici Deficit nell acquisizione della sintassi(valore posizionale) del numero, deficit secondari a disordini visuo-spaziali Deficit nella soluzione di problemi

Inversione delle cifre Difficoltà componente lessicale es:non associa 1020 con la rappresentazione lessicale milleventi Difficoltà ad apprendere le procedure di calcolo es:passaggi per eseguire le sottrazioni,divisioni Difficoltà componente sintattica es:1unità,3centinaia,2decimi scrive 132 e non 301,2 Difficoltà componente semantica del numero es: 70 è minore di 40

Per comprendere un testo sembra siano necessarie due grandi aree di competenza(cornoldi-r De Beni) Una ha a che fare con le variabili strutturali del processo di comprensione stesso, l altra ha a che fare con le variabili della persona che deve comprendere

Capacità di inferire il significato di una parola dal contesto. Ci permette di anticipare un significato atteso Capacità di fare inferenze semantiche relative a concetti che nel contesto non sono presenti esplicitamente ma possono essere plausibili Capacità di tenere conto delle caratteristiche grammaticali, logiche e sintattiche del testo a prescindere dal suo contenuto

Capacità di effettuare un esame puntuale delle informazioni contenute in una frase o in una serie di frasi La capacità di analizzare una storia nella sua serie tipica di eventi, nei suoi personaggi La capacità di cogliere le caratteristiche fondamentali di un brano e in particolare la sua natura, il motivo e l idea centrale per cui è stato scritto

Oltre a queste variabili bisogna dare importanza alle variabili metacognitive presenti nel processo di comprensione. Il soggetto si deve porre in una posizione attiva rispetto alle informazioni contenute nel testo. Possiamo dire che la comprensione implica una elaborazione personale del materiale scritto

Il bambino con queste caratteristiche in genere: Si blocca di fronte a consegne eccessivamente difficili Agisce in base agli schemi mentali che può attivare lui stesso e non in base a quelli raccolti dall esterno, ne consegue una perseveranza nell errore Ha difficoltà a manipolare, costruire l immagine mentale Ha difficoltà a progettare e pianificare molti compiti Mostra impaccio di fronte a compiti nuovi

Viene suddivisa in: - discrepanza significativa tra abilità linguistica e visuo-spaziali - deficit della memoria di lavoro visuo-spaziale - Alterazione dei processi di attenzione visiva - Alterazione della velocità e della correttezza nella processazione dello stimolo visivo - Associato disturbo di apprendimento nelle abilità di calcolo e/o soluzione dei problemi

L Università di Yale ha identificato un gene del cromosoma 6 DCDC2 le cui alterazioni sarebbero associate alla dislessia. Condurrebbe a un difetto nella formazione dei circuiti cerebrali preposti alla lettura

Il principale criterio per effettuare una diagnosi di DSA è quello della discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato e l intelligenza generale lettura< 2d.S. rispetto alla media attesa per l età o per la classe frequentata Intelligenza non verbale adeguata, no danni neuroligici o sensoriali Opportunità scolastiche nella norma Persistenza del disturbo nonostante interventi rieducativi e scolastici Conseguenze sul piano sociale e della vita scolastica

Prove suddivise per livello scolastico dalla prima elementare alla terza media Determinano il grado di accuratezza e di velocità di lettura nel brano Determinano la capacità di comprensione del testo scritto Permettono di quantificare la discrepanza della prestazione di lettura e comprensione del testo rispetto alla media della popolazione scolastica di riferimento La prestazione è deficitaria quando si colloca a 2 DS La diagnosi di DSA dovrebbe essere posta al termine della seconda elementare, quando si può considerare concluso il processo di acquisizione

Completano il quadro diagnostico Permettono di definire con maggior precisione il profilo del bambino e le strategie che utilizza: maggior velocità nella lettura di parole o frasi di senso compiuto rispetto a non parole o frasi di non senso compiuto rispetto a non parole o parole a BF (a seguito dello sviluppo del lessico ortografico). Il continuo impiego della via fonologica determinerà la mancanza di un apprezzabile differenza nella velocità di lettura per parole e non parole. L impiego prevalente della via lessicale determinerà la comparsa di anticipazioni ovvero la tendenza ad intuire la parola sulla base di pochi indici ortografici

Studi recenti (Burani,Marcolini,Stella) hanno considerato il ruolo che svolge il lessico durante la lettura evidenziando che: Parole ad alta frequenza d uso vengono lette più velocemente rispetto a quelle a bassa frequenza d uso, indipendentemente dal livello di scolarizzazione Precoce strutturazione della modalità di lettura morfolessicale, con vantaggi in termini di velocità ed accuratezza rispetto alla modalità di lettura sublessicale

Ai DSA si aggiungono difficoltà relazionali legati al rapporto con l ambiente. Tali difficoltà riguardano al scarsa autostima, la frustrazione e la rabbia che spesso sfociano in situazioni di evitamento delle prove da sostenere o in aggressività. Circa l 80% soffre di problemi relazionali

L apprendimento delle lingue straniere è più difficoltoso per i ragazzi con DSA; non c è correlazione tra fonema e grafema come succede nella nostra lingua; la richiesta dell insegnante di acquisire in tempi rapidi l abilità di lettura e di scrittura è realmente al di sopra delle possibilità dello studente dislessico. Normalmente è sconsigliabile affrontarne più di una Va privilegiato l orale Sfruttare il noto per apprendere l ignoto Abbandono delle impostazione grammaticale

Sono quegli strumenti che permettono di compensare difficoltà di esecuzione di compiti automatici derivanti da una disabilità specifica mettendo il soggetto in condizioni di operare più agevolmente

I disturbi specifici dell apprendimento non possono essere curati. Interventi riabilitativi e strumenti compensativi protesici possono diminuire l intensità del disturbo o consentire almeno di compensarlo (Profumo 2008)

Anna Maria Calderoni