PROVINCIA DE CASTEDDU. Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale. Province e riforme

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1 PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 13 GENNAIO Prime pagine Taccuino avvenimenti Provincia di Cagliari Cronaca e politica regionale Scuola Province e riforme Pag. 2 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 13 Pag. 26 Pag. 27 1

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6 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI CAGLIARI - Facoltà Lettere, via Is Mirrionis Incontro sul tema "Le donne nei processi migratori" nell' ambito del secondo appuntamento della tre giorni di convegni dal titolo "Percorsi di mobilità e storie di migranti" CAGLIARI - Parco Monte Claro, via Cadello Convegno sul tema "La casa", garantire un diritto, lavoro crescita, sviluppo economico. Un programma possibile" CAGLIARI - Consiglio regionale Riunione Commissione Cultura del Consiglio regionale su parere sui contributi a favore delle associazioni dei partigiani Anppia, Uaps e Anpi ORISTANO - Ass. provinciale Cultura, p.zza Eleonora 19 Conferenza stampa di presentazione della 3/a edizione del Festival letterario "Diffuso Ananti de sa Ziminera" QUARTU S.E. - Sala Giunta Comune, via Eligio Porcu 141 Conferenza stampa presentazione nuovo servizio sulla sicurezza delle strade e tutela dell'ambiente che prevede in caso di incidenti stradali il ripristino tempestivo della viabilità con la ripulitura da liquidi inquinanti e detriti CAGLIARI - Teatro Lirico, via Sant'Alenixedda Riunione Consiglio di Amministrazione del Teatro Lirico SELARGIUS - Aula consiliare Comune, piazza Cellarium Incontro pubblico per la presentazione dei contenuti preliminari del piano del Parco naturale di Molentargius SASSARI - Pala Serradimigni, piazzale Segni Conferenza stampa allenatore Dinamo Banco di Sardegna di basket, Meo Sacchetti CAGLIARI - Mediateca del Mediterraneo, via Mameli 164 Incontro con l'attrice Isabella Ragonese e gli attori della compagnia protagonista dello spettacolo "La Commedia di Orlando" CAGLIARI - Spazio Search, largo Carlo Felice 2 Assemblea pubblica organizzata dal gruppo Sel del Comune di Cagliari sul tema "Cagliari sono anch'io" SAMASSI - Aula consiliare Comune, via Deledda Presentazione del libro "''La caverna di Platone" di Eugenio Orrù NUORO - Museo del Costume Incontro organizzato dal Partito democratico sul tema "Oltre la crisi. Da Nuoro alla Sardegna, all'italia". E' prevista la presenza del presidente del Pd, Rosy Bindi SANTA TERESA DI GALLURA - Spazio Taphros Prosegue 2/a edizione della rassegna del cinema etnomusicale "Tra tradizione e innovazione" con la proiezione del documentario "Heavy Metal in Baghdad" di Eddy Moretti SASSARI - Hotel Carlo Felice Primo congresso provinciale di Sassari di Alleanza per l'italia CAGLIARI - Conservatorio, piazza Porrino 1 Presentazione del calendario storico dell'arma dei Carabinieri 2012 in lingua sarda CAGLIARI - Sala Meme, via Mameli 78 Inaugurazione della mostra "Un infuso per guarire" di Laura Fonsa CAGLIARI - Teatro delle Saline, via La Palma Prosegue la rassegna di teatro contemporaneo con lo spettacolo "Stasera ve le canto" con Vladimir Luxuria e Gabriele Cofrancesco al pianoforte CAGLIARI - Teatro Massimo, viale Trento Proseguono appuntamenti Stagione di prosa del Teatro Massimo con lo spettacolo "La commedia di Orlando" con Isabella Ragonese. 6

7 PROVINCIA CAGLIARI: RISOLTA VERTENZA 16 INSEGNANTI SOSTEGNO (AGI) - Cagliari, 12 gen. - "Si e' conclusa in maniera positiva la vertenza dei 16 insegnanti che, assunti a settembre dall'ufficio scolastico provinciale a tempo indeterminato, rischiavano di vedere risolto il proprio contratto a causa di errori amministrativi inerenti il numero delle immissioni in ruolo". Ne da' notizia il capogruppo Sel in consiglio provinciale, Andrea Dettori, che nei mesi scorsi aveva piu' volte denunciato in aula "la beffa che stavano vivendo sulla propria pelle sedici insegnanti di sostegno della Provincia di Cagliari": a fine ottobre hanno ricevuto la telefonata in cui l'ufficio scolastico provinciale annunciava la risoluzione del contratto. "Parliamo di docenti di alunni diversamente abili - spiega Dettori - per cui il danno al percorso didattico di ciascun studente, a cui va garantito un piano educativo individualizzato senza discontinuita' didattica, sarebbe stato incalcolabile. E' con grande soddisfazione che il gruppo Sel in consiglio provinciale conclude - sottolinea il lavoro svolto in questi mesi dall'ufficio scolastico provinciale e dai sindacati, in particolare dalla Flc Cgil, che hanno costantemente sollecitato il Ministero per una risoluzione positiva del caso, vale a dire il reintegro del contratto a tempo indeterminato". (AGI) Red/Cog 7

8 SARDEGNA OGGI Cagliari, assunti gli insegnanti "licenziati" per errore Si è risolta positivamente la situazione dei sedici insegnanti assunti nelle scuole della provincia di Cagliari che, per un errore amministrativo, nei mesi scorsi hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. CAGLIARI - Si è conclusa in maniera positiva la vertenza dei 16 insegnanti che, assunti a settembre dall'ufficio scolastico provinciale a tempo indeterminato, rischiavano di vedere risolto il proprio contratto a causa di errori amministrativi inerenti il numero delle immissioni in ruolo. A dare la notizia è il capogruppo di Sel in consiglio provinciale, Andrea Dettori, che nei mesi scorsi aveva denunciato in aula la beffa che stavano vivendo sulla propria pelle sedici insegnanti di sostegno della Provincia di Cagliari. A fine ottobre infatti i docenti avevano ricevuto una telefonata con la quale l'ufficio scolastico provinciale annunciava la risoluzione del contratto di lavoro. Parliamo di docenti di alunni diversamente abili spiega Dettori per cui il danno al percorso didattico di ciascun studente, a cui va garantito un piano educativo individualizzato senza discontinuità didattica, sarebbe stato incalcolabile. E' con grande soddisfazione che il gruppo di Sel sottolinea il lavoro svolto in questi mesi dall'ufficio scolastico provinciale e dai sindacati, in particolare dalla Flc Cgil, che hanno costantemente sollecitato il Ministero per una risoluzione positiva del caso, vale a dire il reintegro del contratto a tempo indeterminato. 8

9 Pag. 21 Scuola Assunti per errore Salvati i 16 insegnanti «Si è conclusa in maniera positiva la vertenza dei 16 insegnanti che, assunti a settembre dall'ufficio scolastico provinciale a tempo indeterminato, rischiavano di vedere risolto il proprio contratto a causa di errori amministrativi inerenti il numero delle immissioni in ruolo». Ne dà notizia il capogruppo Sel in consiglio provinciale, Andrea Dettori, che nei mesi scorsi aveva più volte denunciato in aula «la beffa che stavano vivendo sulla propria pelle sedici insegnanti di sostegno della». A fine ottobre avevano ricevuto la telefonata in cui l'ufficio scolastico provinciale annunciava la risoluzione del contratto. «Parliamo di docenti di alunni diversamente abili - spiega Dettori - per cui il danno al percorso didattico di ciascun studente, a cui va garantito un piano educativo individualizzato senza discontinuità didattica, sarebbe stato incalcolabile. È con grande soddisfazione che il gruppo Sel in consiglio provinciale - conclude - sottolinea il lavoro svolto in questi mesi dall'ufficio scolastico provinciale e dai sindacati, in particolare dalla Flc Cgil». 9

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11 Pag. 22 Emergenza blatte Sorgia (Pdl): serve un segnale forte Botta e risposta sull'emergenza blatte tra il consigliere provinciale del Pdl, Alessandro Sorgia, e l'assessore alle Politiche ambientali, Ignazio Tolu. Ricordando l'invasione di scarafaggi che affligge diversi quartieri, a cominciare dalla Marina, Sorgia, ha chiesto all'assessore di «dare un segnale forte ed effettuare gli interventi necessari in un periodo in cui c'è sempre meno fiducia nell'ente Provincia». «L'attività di disinfestazione», ha replicato Tolu, «non si ferma mai nonostante il taglio di 393 mila euro da parte della Regione. Non ci sono peraltro arrivate segnalazioni di emergenze. Quanto all'attività di derattizzazione, abbiamo ricevuto un importante finanziamento dalla Regione ma siamo in attesa della legge delega che chiarisca le competenze». (p.l.) 11

12 Pag. 22 Molentargius Ambiente, al via il nuovo piano della Provincia Assetto idrogeologico, spazi urbani, ambienti costieri, mobilità: sono i pilastri sui quali poggia il piano triennale di educazione ambientale e sviluppo sostenibile promosso dalla Provincia. Ci sono poi qualità e stili di vita, politiche energetiche, alimentazione, salute e acqua. Ieri, nella sede del Parco di Molentargius, si è svolto l'ultimo incontro della fase di progettazione del piano che «conterrà gli strumenti di programmazione dell'azione di tutela e valorizzazione del territorio per il triennio », afferma Giuseppina Liggi, responsabile del progetto, «e per il quale la Provincia investe 300 mila euro». In primo piano c'è soprattutto «una cultura innovativa», spiega Ignazio Tolu, assessore all'ambiente. «Abbiamo coinvolto le popolazioni del territorio perché dallo scambio delle idee e dall'esperienza dei singoli nascono le migliori soluzioni». Al progetto hanno partecipato un centinaio di persone, che dopo aver individuato le criticità legate all'ambiente (fra le tante cose i ritardi sulle politiche per la mobilità a Cagliari), ha definito dieci macro-aree e per ognuna di esse individuato gli obiettivi da perseguire. «Tra aprile e giugno - conclude Tolu - partiranno i primi bandi per la realizzazione del progetto, che mira a una riorganizzazione del territorio che passa attraverso elementi come economia verde, biodiversità e nuova mobilità». Mauro Madeddu 12

13 Pag. 27 LITORALE. Presto il bando: marciapiedi, lampioni e rotatorie Una strada da rifare Il Comune sistemerà via Dell'Autonomia Per i lavori su via dell'autonomia regionale sarda servono tempi rapidi. L'incidente avvenuto la notte di Capodanno e costato la vita a un giovane quartese ha messo nuovamente l'accento sulla necessità di urgenti interventi di messa in sicurezza. Lo scontro è avvenuto nella strada provinciale di S'Ecca S'Arrideli, per la quale bisognerà trovare i fondi necessari a realizzare almeno l'impianto d'illuminazione e rendere più sicure le insidiose cunette laterali. Per via dell'autonomia regionale sarda, invece, i soldi ci sono e anche una prima bozza di progetto. Lo scorso luglio l'amministrazione di viale Trento ha stanziato un milione e duecentomila euro inserendo la strada nei fondi per la viabilità d'interesse regionale. A ottobre la Giunta comunale ha sottoscritto la convenzione con la quale viene incaricata di portare avanti progettazione e lavori nonostante la competenza su via dell'autonomia sia della Provincia. La strada, però, è destinata a passare al Comune. I fondi disponibili basteranno a sistemare almeno il primo tratto dalla strada, partendo dal bivio con la vecchia litoranea per Villasimius. L'amministrazione di via Porcu dovrà ora completare i progetti per poi bandire la gara d'appalto. Sono previsti marciapiedi laterali, impianto d'illuminazione e alcune rotatorie all'altezza degli incroci più insidiosi. Serviranno anche a spezzare il lungo rettilineo che dal villaggio Sant'Isidoro arriva fino alla cantoniera di Flumini, su cui spesso gli automobilisti schiacciano troppo il piede sull'acceleratore. Giovanni Manca di Nissa 13

14 pag. 8 Alcoa, le speranze riposte nel governo Oggi vertice al Mise. La richiesta: riconfermare la valenza strategica dell alluminio CAGLIARI. La vertenza Alcoa arriva oggi sul tavolo del governo. La Regione concorda con i sindacati le sei richieste irrinunciabili, mentre il presidente del consiglio regionale Claudia Lombardo mette a disposizione dei lavoratori e del sindacato parte dei fondi di rappresentanza della Presidenza. La mobilitazione istituzionale e dei partiti si fa più intensa, ma oggi non sarà comunque la giornata decisiva. L incontro con il governo, in forse la partecipazione del ministro Passera, non quella del sottosegretario Catricalà, servirà soprattutto a sindacati e Regione a capire come si vorrà muovere la vera controparte della Sardegna: l esecutivo. Alcoa confermerà quanto già espresso anche per iscritto alla Rsu con una missiva di ben 11 pagine: spiegherà cioè perché lascia l Italia. I rappresentanti del colosso dell alluminio che siederanno al tavolo, con l amministratore delegato Toja, hanno il mandato di ripetere le posizioni già espresse: chiusura senza condizioni. Sta al governo gettare sul tavolo le prime carte. Ieri la Regione, con il presidente Cappellacci, «confido nei possibili margini di una trattativa», ha definito, in un vertice con i sindacati e le organizzazioni professionali - al quale hanno partecipato anche gli assessori Zedda, Oppi e Liori - un pacchetto di punti da presentare al governo. Si tratta della richiesta di conferma da parte del Governo della valenza strategica del settore dell alluminio e, conseguentemente, dello stabilimento di Portovesme; della conseguente richiesta ad Alcoa della immediata sospensione delle procedure di mobilità e il mantenimento in attività degli impianti per consentire una serena definizione delle condizioni minime per la gestione della delicata fase della vertenza in atto, con riferimento alle questioni aperte sul costo dell energia; insieme deve andar avanti «la ricerca delle opportune soluzioni strutturali per la continuità produttiva dell impianto di Portovesme in condizioni di competitività». Insieme a questi punti si chiede il potenziamento delle infrastrutture del sito industriale per assicurare competitività internazionale all impianto produttivo: bonifiche; porto industriale; viabilità. Infine la Regione chiede politiche per lo sviluppo con l attivazione degli strumenti per il rilancio produttivo del territorio integrando in modo complementare le prospettive dell industria con quelle del turismo e dell agro-alimentare di qualità. Un ventaglio di richieste ampio, forse troppo, e ambizioso. Di fatto i problemi non risolti da almeno dieci anni per l industria sarda. Insieme alla Regione si muovono anche le forze politiche. Il leader dell Idv Di Pietro e il deputato Palomba hanno scritto al ministro Passera, mentre l europarlamentare Uggias (Idv) si è rivolto al vicepresidente della Commissione Europea Tajani per una sua immediata iniziativa. Il deputato Pdl Cicu invece dichiara che è tempo di pensare alle alternative. «La ricerca di soluzioni alternative non può bastare se non accompagnata dall obbligo imposto ai proprietari del comparto industriale di provvedere ad azioni di bonifica e risanamento del polo sulcitano. Occorre che la crisi diventi un occasione reale per avviare un piano di riconversione industriale incisivo, un risanamento ambientale obbligatoriamente a carico delle industrie che operano sul sito affinchè vengano mantenuti in attività gli stabilimenti». Per Cicu «chiudere senza questa garanzia sarebbe infatti il peggior danno». Serve una via di uscita durevole e di lunga proiezione, non più rincorse impossibili o rimedi dal fiato corto. Sulla stessa linea il consigliere regionale dei Riformatori Dedoni, secondo il quale «non è più tempo di stanche liturgie che vedano l accompagnamento del malato a Roma nel viaggio della speranza. Quest ultima crisi ci impone con forza di programmare chiaramente lo sviluppo. Multinazionali come l Alcoa e gli altri grandi gruppi industriali che operano in Sardegna fanno ristrutturazioni, anche con drastici tagli, solo per il proprio tornaconto. Va ripensata la strategia dello sviluppo, e la necessità del momento grave impone alla politica scelte coraggiose». 14

15 Pag. 5 La strategia di istituzioni e sindacati per scongiurare la chiusura dello stabilimento «Alcoa ritiri i licenziamenti» Le proposte della Regione oggi nel vertice al ministero La Sardegna si prepara alla battaglia per salvare i 1000 posti di lavoro che l'alcoa vorrebbe cancellare a Portovesme. È un fronte comune quello che oggi si presenterà al ministero dello Sviluppo Economico per convincere la multinazionale americana a ritirare i licenziamenti e mantenere gli impianti in marcia, dopo l'annuncio choc di chiusura e mobilità per tutti i dipendenti. LA REGIONE Ieri mattina il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha convocato a villa Devoto i sindacati, la Provincia, Confindustria e la stessa Alcoa. Un incontro operativo, per decidere la strategia in vista dell'incontro al Ministero. La richiesta più pressante è ovviamente rivolta alla multinazionale dell'alluminio «Alcoa sospenda i licenziamenti e mantenga in attività gli impianti per consentire una definizione serena delle condizioni minime per gestire questa fase delicatissima». Istituzioni e sindacati dicono no ai tempi decisi da Alcoa per abbandonare il sito di Portovesme. Ma questa mattina porranno delle richieste specifiche anche al Governo: «Il Governo si legge in un documento della Regione - confermi la valenza strategica nazionale del settore alluminio e dello stabilimento di Portovesme; si cerchino soluzioni strutturali che garantiscano la competitività nel mercato internazionale». PROGETTO GALSI Tra le soluzioni citate il progetto integrato miniera-centrale, il Galsi e il progetto Co2.zero. Altra questione da rivendicare in sede nazionale è il potenziamento delle infrastrutture: viabilità, porto industriale, oltre al capitolo delle bonifiche. La Regione chiederà l'attivazione di strumenti per il rilancio produttivo del Sulcis, in linea con l'istituzione dell'area di crisi che, si legge nella nota della Regione, «integrano in modo complementare le prospettive dell'industria con quelle del turismo e dell'agroalimentare di qualità». Con questa piattaforma il fronte sardo si presenterà questa mattina al Ministero, per una riunione che potrebbe essere decisiva. LA DECISIONE DELL'ALCOA Nell'incontro in Confindustria di martedì l'alcoa ha comunicato di non essere più interessata alla fabbrica di Portovesme: un dramma per il Sulcis, oltre che un problema di politica industriale nazionale. Se Alcoa confermasse la sua volontà di abbandonare la Sardegna, l'italia perderebbe la produzione di alluminio primario. I SINDACATI A Portovesme l'allerta è massima. «Per noi - commenta Fabio Enne, segretario della Cisl del Sulcis - è essenziale che tutti i discorsi e i ragionamenti avvengano a bocce ferme, cioè con il ritiro immediato dei licenziamenti». Questa mattina, mentre a Roma si svolgerà l'incontro al Ministero, a Portovesme i lavoratori saranno in sciopero per 4 ore, dalle 10 alle 14 in attesa di conoscere l'esito della riunione. Ieri la Rsu Alcoa ha incontrato presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e i capigruppo. SOSTEGNO AGLI OPERAI La presidente del Consiglio, dopo aver espresso solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, ha garantito un sostegno concreto alla lotta degli operai, destinando parte delle spese di rappresentanza della Presidenza alla battaglia dei lavoratori, che altrimenti avrebbero dovuto autotassarsi, devolvendo due giornate di lavoro alla causa. «Apprezziamo la decisione della Presidente Lombardo - dice Massimo Cara, delegato Rsu - sarà una vertenza difficile». Un fronte unico per impedire il disastro sociale e economico di un'area già in sofferenza. «Siamo contenti che le istituzioni siano in completa sintonia con noi in questa battaglia - dice Stefano Lai, delegato Rsu - non possiamo permettere che si avveri questa tragedia». IL VERTICE A ROMA Oggi tutti a Roma per provare a convincere Alcoa a cambiare idea. «Sarà 15

16 importantissimo - osserva Bruno Usai, delegato Rsu - ottenere il potenziamento delle infrastrutture». «Per avere un'idea dell'incidenza di Alcoa nel territorio bisogna moltiplicare per 2,5 il numero dei lavoratori coinvolti - commenta il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti - Corriamo il rischio di trovarci ad amministrare soltanto miseria e disperazione». Antonella Pani 16

17 Pag. 7 Sindacati e Comuni: ritardo grave. Ma per le aziende «un mese in più cambia poco» Bilancio lumaca, stop alla spesa Verso l'esercizio provvisorio. La Spisa: è ancora evitabile Sono ancora lontanissimi i record delle giunte di Italo Masala (2004) e Renato Soru (2007), che approvarono la manovra a maggio: però ogni giorno che passa è sempre più difficile evitare l'esercizio provvisorio di bilancio per l'inizio del Sarebbe la prima macchia simile nell'attuale legislatura. Il disegno di legge che autorizza la spesa temporanea è già sulla scrivania dell'assessore alla Programmazione, Giorgio La Spisa: «Ma spero ancora che non ce ne sia bisogno», dice lui, «i partiti sanno che il ritardo danneggerebbe l'isola». GLI EFFETTI Per legge la manovra dev'essere approvata entro il 31 dicembre: ma poiché di fatto i pagamenti si fanno a fine mese (e poi in queste settimane, come ogni anno, la Ragioneria lavora alle chiusure dei conti 2011), se il Consiglio regionale voterà il bilancio entro gennaio, la legge sull'esercizio provvisorio potrà restare nel cassetto. Ma ci sono pareri controversi anche sull'importanza dei tempi. Di solito è la giunta di turno a minimizzare le conseguenze dei ritardi, stavolta invece è proprio La Spisa a chiedere di accelerare. Perché altrimenti la Regione potrà spendere per dodicesimi, cioè mese per mese, utilizzando solo la quota mensile di ogni stanziamento. Senza grandi effetti sugli stipendi dell'amministrazione, su alcune forniture e su varie spese ordinarie. Ma altri interventi vengono bloccati: «Se per esempio devo fare un bando», spiega l'assessore, «che sia un cantiere, il Master and back, gli incentivi alle imprese o altro, non potendo programmare la somma, devo aspettare. Un danno evidente, specie mentre cerchiamo di reagire alla crisi immettendo risorse nel sistema economico». LE IMPRESE Se l'appello di La Spisa sarà accolto, dipenderà dal dialogo tra i poli sulla Finanziaria e anche sulla vertenza entrate. «L'opposizione sta cercando di migliorare la manovra», dice Franco Sabatini (Pd), vicepresidente della commissione Bilancio: «L'obiettivo è immettere nell'economia, nei prossimi 90 giorni, risorse a sostegno di famiglie, imprese, enti locali». Intanto però i primi a sdrammatizzare il ritardo sono, a sorpresa, gli imprenditori. «In questa situazione, un mese non cambia le cose», dice Luca Murgianu (Confartigianato) a nome del tavolo che riunisce le aziende. «Abbiamo già invocato correzioni al testo attuale: meglio una Finanziaria fatta bene che una fatta in fretta». Ne parleranno oggi con La Spisa e col governatore Ugo Cappellacci, nell'incontro chiesto da quest'ultimo alle organizzazioni delle imprese per discutere, appunto, della manovra. L'appuntamento è per le 16 a Vallermosa, al convento della Sacra Famiglia: il confronto proseguirà domani. SINDACATI E COMUNI Chi invece protesta per il ritardo è il sindacato: «È lo specchio di un modo di governare che non condividiamo», dice il segretario della Cgil Enzo Costa, «privo di un'idea per rilanciare lo sviluppo. Non poter programmare è sempre negativo, a maggior ragione con la crisi attuale». Sono preoccupati anche i Comuni, come testimonia il presidente Anci Cristiano Erriu: «Questa situazione blocca i sindaci, che non sanno su quali risorse potranno contare». Inoltre, per la legge di stabilità nazionale, gli enti locali possono assumere a tempo determinato nel limite del 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno Ma così, nota Erriu, «si stoppano i cantieri comunali già finanziati dalla Regione, basati su contratti a tempo». Si può prevedere una deroga specifica, nella Finanziaria regionale. Purché però questa veda la luce. I COSTI Nel frattempo la commissione Bilancio del Consiglio va avanti nell'esame della manovra. Ieri, dopo le sollecitazioni di Luciano Uras (Sel), sono stati sentiti i dirigenti responsabili dei servizi 17

18 informatici e del settore e-government: i direttori generali degli Affari generali Antonio Quartu e Graziano Boi, del Lavoro Massimo Temussi, della Sanità Gianluca Calabrò, e l'amministratore delegato di Sardegna.it, Marcello Barone. «Abbiamo fatto una ricognizione puntuale dei costi e dell'efficienza dei sistemi informativi», spiega il presidente della commissione Pietrino Fois. È emerso che la Sardegna spende in innovazione tecnologica l'1% del bilancio, contro il 2,5 di altre regioni. Ma «sono confermate tutte le nostre perplessità», afferma Uras: «La spesa sarebbe di diverse centinaia di milioni, col rischio di varie duplicazioni». Per il capogruppo Pdl Mario Diana i sistemi informatici sono «un buco nero nelle casse regionali», ma per via di «scelte sbagliate della scorsa legislatura». Giuseppe Meloni 18

19 Pag. 7 CONVEGNO. Il gruppo consiliare del Pd promuove il dibattito su lavoro e crisi economica «Non toccate le tutele dell'articolo 18» Puntare su nuovi contratti di inserimento, ma anche sul rendere meno convenienti i contratti precari rispetto a quelli più stabili. Non solo. Togliere definitivamente dal tavolo la proposta di riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che impone alle aziende di reintegrare i dipendenti licenziati senza giusta causa. Sono le ricette del Partito Democratico emerse nel corso del convegno Il valore del lavoro, organizzato dal circolo tematico Economia, lavoro, welfare, in collaborazione col gruppo politico presente in Consiglio regionale. LO SPIRITO «La proposta in discussione», ha detto Nicola Montaldo, della segreteria provinciale, aprendo i lavori, «prevedono un contratto di inserimento con agevolazioni e una possibile stabilizzazione nel giro di tre anni. In ogni caso, anche durante l'inserimento, resta in vigore l'articolo 18». Più nel dettaglio è entrato Giampaolo Diana, capogruppo in Consiglio regionale: «Bene ha fatto Bersani a troncare la discussione sull'articolo 18», ha sottolineato, «se bastassero i licenziamenti per troncare la disoccupazione, gli Stati Uniti non avrebbero i 20 milioni di disoccupati che hanno. Qui, come testimonia l'istat, i più esposti dalla crisi sono i lavoratori atipici: il 63% della caduta dell'occupazione totale ha infatti interessato lavoratori dipendenti a termine e i collaboratori». L'ANALISI Nella sua relazione, analizzando la situazione sarda, l'ex segretario regionale della Cgil ha fotografato lo stato della crisi: «Il tasso di occupazione è sotto il 51% contro una media nazionale del 57%», ha rimarcato, «quello di attività è al 59%, mentre il nazionale al 62,5%. La disoccupazione oggi sfiora il 14,5% contro una media nel resto del Paese dell'8,4%. Tutti dati che non hanno bisogno di un commento». Contratti a tempo e atipici che non garantiscono maggiore occupazione: dei circa 593 mila sardi occupati, oltre 110 mila lavora in una delle 46 tipologie atipiche. Durante il convegno, poi, sono intervenuti anche Enrico Mastinu (docente di diritto del lavoro all'università di Cagliari), Alberto Scanu (presidente di Confindustria per la Sardegna meridionale), Nicola Marongiu (segretario generale della Camera del Lavoro) e ha concluso Matteo Orfini, delegato dalla segreteria nazionale del Pd. IL GOVERNO MONTI «Da quanto sta emergendo», ha detto Orfini, «risulta che abbiamo fatto bene a sostenere il governo negli interventi, anche se nella prima parte hanno colpito le fasce più deboli della popolazione. Grazie al nostro intervento, esiste un maggiore principio di equità. Ora serve che si aggiusti ancora un po' la questione delle pensioni, ma anche misure importanti sulle liberalizzazioni. Non solo i taxi, ma quelle serie su energia, gas e carburanti che sono quelle più importanti e che consentirebbero di abbassare le tariffe». Anche l'esponente nazionale è tornato sull'articolo 18: «Speriamo che sia definitivamente stato tolto dall'agenda», ha concluso, «è importante che le riforme si basino sulla concertazione, puntando in particolare sull'azzeramento del vantaggio economico del lavoro precario rispetto a quello stabile». Francesco Pinna 19

20 Pag. 11 Pdl e alleati a confronto su Abbanoa, giallo sull'assenza di Fli Rinasce la maggioranza Dopo mesi torna a riunirsi il centrodestra In assenza del presidente della Regione Ugo Cappellacci si è deciso di non parlare di temi legati alla Giunta ma esclusivamente di Abbanoa, Autorità d'ambito, Province e alleanze in vista delle amministrative di primavera. Prima ancora della portata dei risultati l'analisi va fatta sulla vera notizia di giornata: il centrodestra sardo torna a confrontarsi dopo mesi e lo farà anche giovedì prossimo, nel corso di un nuovo vertice di maggioranza. L'ASSENZA La mancata partecipazione del governatore - si sono affrettati a precisare molti dei leader di partito - non può assolutamente essere letta in maniera polemica. Cappellacci aveva dato la sua adesione per la riunione inizialmente convocata per le 16 e che è stata poi spostata alle 19 a causa degli impegni romani del coordinatore del Pdl Settimo Nizzi, che doveva essere presente al voto sull'autorizzazione all'arresto del collega Nicola Cosentino. Il presidente della Regione (che martedì vedrà il ministro Barca e di pomeriggio si confronterà con i parlamentari sardi) aveva un aereo per Roma e comunicato di essere disponibile al confronto, impegni istituzionali permettendo, già la settimana prossima. I LEADER Alla riunione svoltasi nella sede regionale del Pdl, in via Roma, hanno così partecipato (oltre al padrone di casa Nizzi), il leader dei Riformatori sardi Michele Cossa, il segretario dell'udc Giorgio Oppi, quello sardista Giovanni Colli e quello dell'mpa Franco Cuccureddu. Assente per impegni istituzionali l'assessore al Personale Mario Floris, fondatore dell'uds. IL CASO ABBANOA Sul tavolo problemi contingenti e a più lunga scadenza: anzitutto una linea comune sui futuri assetti di Abbanoa e dell'autorità d'ambito, che dovrebbero essere definiti entro fine mese. E poi la questione legata alla Provincia di Cagliari e ai Comuni nei quali si andrà a votare in primavera. Il leader dell'udc Giorgio Oppi ha ricordato che le situazioni di Alghero e Oristano sono difficilmente recuperabili, viste le circostanze che hanno portato alla traumatica conclusione anticipata della consiliatura, con successivo commissariamento. Nessuna decisione è stata assunta, in assenza del referente principale. È il governatore Cappellacci, che si presenterà al prossimo vertice ancora da auto-sospeso dal Pdl. MANCA FUTURO E LIBERTÀ In serata un piccolo giallo, alimentato dall'assenza di Ignazio Artizzu, leader regionale di Futuro e libertà, recentemente rientrata nell'alveo della maggioranza che sostiene la Giunta regionale: «Non sono stato informato della riunione, cado dalle nuvole. Se si è riunito un vertice di maggioranza mi pare evidente che non si è trattato di quella con la quale lavoro io in Consiglio». Anthony Muroni 20

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