PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO

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1 Cerro al Lambro Melegnano Opera Rozzano San Donato Milanese San Giuliano Milanese Vizzolo Predabissi PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO I Comuni di San Giuliano Milanese (quale Comune promotore), Cerro al Lambro, Melegnano, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, Vizzolo Predabissi, nelle persone dei rispettivi Sindaci, e Assolombarda, nella persona del suo Vice Presidente con delega a Territorio e Infrastrutture, in applicazione delle direttive del Ministero degli Interni, della legge 26/03/2001 n. 128 ed in attuazione degli indirizzi e degli obiettivi della L.R. 14/04/2003 n. 4 Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di Polizia locale e sicurezza urbana CONSIDERATO CHE - la sicurezza pubblica ha, nella collettività, il valore di diritto fondamentale e costituisce parametro di valutazione per la qualità della vita; - è sempre più diffusa la necessità di favorire iniziative che consentano di migliorare la vivibilità di coloro che vivono e lavorano nei centri urbani di grandi o piccole dimensioni e diminuiscano l insicurezza percepita ed i rischi oggettivi sul territorio; - al fine di incrementare i livelli di sicurezza urbana nel territorio regionale la Regione Lombardia ha approvato la legge 14/04/2003 n. 4 Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di Polizia locale e sicurezza urbana che prevede, all art. 32, l adozione di Patti Locali di sicurezza urbana; - il tema della sicurezza delle aree produttive, con riferimento sia alle persone che al patrimonio aziendale, è emerso come prioritario in occasione di numerosi incontri tra le imprese associate ad Assolombarda e gli Amministratori locali del Sud Milano, ed è stato oggetto di dibattito nell incontro pubblico promosso da Assolombarda a San Giuliano M.se il 30 marzo 2006 dal titolo Aree industriali e presidio del territorio. Quale sicurezza per le imprese del Sud Milano? ; 1

2 - per aumentare i livelli di sicurezza e migliorare il presidio del territorio si è valutato importante costituire nel marzo 2006 l Osservatorio sulla sicurezza urbana delle aree produttive del Sud Milano composto dai Comuni di Cerro Al Lambro, Melegnano, Opera, Rozzano, San Donato M.se, San Giuliano M.se, Vizzolo Predabissi e da Assolombarda; - è stata realizzata nel luglio 2006 da Assolombarda un indagine presso le imprese del Sud Milano per a) verificare i disagi vissuti, con riferimento alla tutela sia delle persone che dei beni; b) individuare le aree più critiche; c) comprendere la percezione del problema da parte degli imprenditori e dei lavoratori; d) valutare la disponibilità delle imprese a collaborare al progetto e alle attività dell Osservatorio; - Assolombarda ha informato che dall indagine è emerso come le aree produttive manifestino più accentuati problemi di insicurezza e richiedano quindi politiche e interventi mirati e specifici e quali siano gli ambiti di intervento più necessari; e che le aziende, di diverse dimensioni, sono dotate o intendono dotarsi di strumenti tecnici (videosorveglianza) e intendono implementare l utilizzo dei servizi di sorveglianza forniti da Istituti di Vigilanza Privati; - la tutela delle zone a vocazione produttiva non può essere trascurata costituendo le stesse parte integrante del tessuto sociale generalmente inteso ed elemento di qualificazione e di sviluppo nel territorio anche con rilevanza esterna; - è intendimento dei soggetti sottoscrittori del presente patto avvalersi per la realizzazione degli obiettivi prefissati dell apporto e della collaborazione della Prefettura di Milano, della Provincia di Milano e delle U. O. Polizia Locale e Sicurezza Urbana della Regione Lombardia; - i Comuni aderenti presentano connotazioni di significativa omogeneità sotto il profilo della sicurezza che giustificano la sperimentazione di nuove modalità operative, eventualmente anche in regime di convenzione tra enti, tese a dar corpo ad iniziative coordinate per lo sviluppo della sicurezza del territorio; - la collaborazione tra Enti Locali e Assolombarda può svilupparsi entro nuove forme di interazione, nel rispetto delle possibilità e delle competenze di ciascuna delle parti contraenti con l intento di aumentare i livelli di sicurezza urbana nel territorio del Sud Milano; PRESO ATTO che sulla base dei risultati dell indagine promossa e dell analisi congiunta dei problemi connessi alla sicurezza urbana con particolare riferimento alle aree produttive rilevate sul territorio dei Comuni di Cerro al Lambro, Melegnano, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Vizzolo Predabissi, gli Enti Locali sottoscrittori del presente patto e Assolombarda individuano i seguenti temi come prioritari rispetto agli interventi da attuare: pianificazione e attuazione di risposte alle problematiche relative alla sicurezza nelle zone indicate; studio di fattibilità e conseguente eventuale messa in atto di protocolli operativi condivisi per un più efficace impiego del personale di vigilanza degli Istituti Privati operante sui territori comunali di competenza; verifica di fattibilità dell impiego da parte dei Comuni degli impianti di videosorveglianza privati che possano interessare le aree pubbliche, attraverso il collegamento di questi ultimi alle centrali operative delle Polizie Locali; 2

3 sviluppo di linee progettuali inerenti la videosorveglianza su aree pubbliche particolarmente significative mediante cofinanziamento di privati; organizzazione congiunta da parte degli Enti Locali e di Assolombarda di momenti di incontro a fini divulgativi e di confronto sulla sicurezza rivolti agli imprenditori, e più in generale al tessuto sociale, attraverso anche il coinvolgimento dei mass media locali; CONVENGONO QUANTO SEGUE I Comuni di Cerro al Lambro, Melegnano, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Vizzolo Predabissi, si impegnano: a garantire, mediante l attività dei rispettivi Corpi di Polizia Locale, una più incisiva attività di presidio e di vigilanza (ove possibile anche serale) delle zone del territorio a più spiccata vocazione produttiva; a verificare la fattibilità di protocolli operativi congiunti in regime di convenzione tra Enti, al fine di un più efficace impiego sovracomunale del personale dei rispettivi Corpi di Polizia Locale, con particolare riferimento ai servizi da rendersi in ore serali o in giornate domenicali e festive; a garantire un assidua verifica della qualità e del funzionamento delle opere di urbanizzazione presenti (es. illuminazione pubblica) assumendo iniziative di riqualificazione ed illuminazione di spazi pubblici considerabili a rischio onde ridurre i fattori di insicurezza, anche con riferimento alle cosiddette aree industriali o produttive; a concordare e pianificare, anche sulla base di una puntuale analisi delle particolari caratteristiche ed esigenze territoriali, interventi di videosorveglianza anche attraverso l implementazione dei cablaggi; a verificare la fattibilità di una più fattiva collaborazione tra le U.O. delle Polizie Locali e gli Istituti Privati di Vigilanza. Assolombarda si impegna: a informare e coinvolgere nel progetto le imprese del Sud Milano attraverso la realizzazione di campagne informative, organizzazione di eventi pubblici, predisposizione e invio di materiale divulgativo, con il coinvolgimento dei mass media locali; a stimolare la partecipazione delle imprese alle iniziative progettate e realizzate, e a facilitare il dialogo tra imprenditori e Amministratori Comunali mediante workshop e incontri mirati; a realizzare studi di fattibilità e modellizzazione del progetto per poterlo esportare in altri contesti della regione urbana milanese. MODALITA E STRUMENTI OPERATIVI 1. per l attuazione degli impegni sopra elencati i sottoscrittori del presente Patto istituiscono un Comitato di indirizzo costituito dagli Amministratori dei Comuni sottoscrittori e dalla rappresentanza di Assolombarda con compiti di programmazione, indirizzo ed approvazione degli eventuali protocolli operativi relativi a specifici temi oggetto del presente patto. In tale ambito verrà individuato il funzionario appartenente ad una delle Amministrazioni comunali sottoscrittrici con compiti di coordinamento, promozione e monitoraggio delle attività necessarie alla realizzazione del Patto. 2. i sottoscrittori del Patto, come detto in premessa, si avvarranno anche del supporto e della collaborazione della U.O. Polizia Locale e Sicurezza Urbana della Regione Lombardia, soprattutto in ordine all accesso ai finanziamenti previsti dalla normativa regionale e all attività del Comitato regionale sulla sicurezza urbana di cui all art. 22 della L. R. 4/2003, istituito presso la Giunta 3

4 Regionale; nonché di altre Direzioni Regionali e canali di finanziamento inerenti gli indirizzi del presente atto; 3. per la trattazione di specifiche materie o problematiche particolari saranno disposti incontri congiunti, ai quali potranno essere invitati a partecipare altri soggetti istituzionali, nonché rappresentanti di categorie economiche e sociali; 4. potranno essere costituite apposite Commissioni, o gruppi di lavoro, per elaborare progetti nel settore del governo della sicurezza anche per l accesso ad eventuali possibilità di finanziamento; 5. gli Enti sottoscrittori si impegnano a informare preventivamente e periodicamente la Prefettura di Milano e i Comandi e uffici territoriali delle forze di polizia dello Stato in merito alle iniziative programmate per la sicurezza. TEMPI E FASI DI ATTUAZIONE La fase operativa del progetto prende avvio dalla data di sottoscrizione del presente patto e avrà la durata di due anni, terminati i quali si valuterà l opportunità di proseguire il progetto, rimodulando gli obiettivi e ridefinendo le azioni sulla base dell esperienza maturata. I soggetti sottoscrittori si riservano di integrare o modificare il presente Patto Locale durante tutto il periodo in cui sarà in vigore. MONITORAGGIO DELLE AZIONI E SODDISFACIMENTO DELL INTERVENTO Il sopra citato Comitato di indirizzo, costituito dagli Amministratori dei Comuni sottoscrittori e dalla rappresentanza di Assolombarda, oltre a compiti di programmazione, indirizzo e approvazione, svolgerà funzioni di coordinamento delle azioni di controllo e verifica delle azioni svolte e dei risultati raggiunti, in termini di miglioramento della sicurezza reale e percepita da parte dei cittadini e delle imprese dell area interessata dal progetto, attraverso: monitoraggio da parte dei Comandi della Polizia Locale, con il coinvolgimento della Prefettura, del numero ed entità di aggressioni, furti ed episodi di microcriminalità verificatisi nel territorio in oggetto e produzione di un report contenente i dati da inviare, con cadenza annuale, alla struttura Sicurezza Urbana D.G. Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della regione Lombardia; realizzazione di incontri promossi dalle Amministrazioni Comunali e da Assolombarda con i cittadini e i lavoratori dell area per verificare la percezione del miglioramento dei livelli di sicurezza e della abitabilità del territorio; rilevamento da parte di Assolombarda della percezione delle imprese localizzate nei Comuni sottoscrittori del Patto dei livelli di sicurezza, con riferimento sia ai dipendenti che al patrimonio aziendale; monitoraggio della coerenza e funzionalità delle opere di urbanizzazione rispetto alle problematiche della sicurezza. 4

5 COSTI Gli Enti aderenti al Patto Locale si impegnano a formalizzare progettualità sulla sicurezza interessate da cofinanziamenti regionali anche in ragione del perseguimento degli obiettivi sottoscritti nel Patto. Nella ipotesi in cui le progettualità possano essere ricondotte direttamente alla realizzazione dei punti previsti nel documento, gli Enti interessati si propongono di contribuire pro quota secondo criteri condivisi tra le parti, sulla base degli importi stimati dei progetti per i quali si richiede l'erogazione dei contributi di cui alla L.R. 4/2003. IL PRESENTE PATTO E APERTO AD ALTRI SOGGETTI INTERESSATI Assolombarda Comune di Cerro al Lambro Comune di Melegnano Vice Presidente Vice (Gian Francesco Imperiali) (Milena Rossignani) (Ercolino Dolcini) Comune di Opera Comune di Rozzano Comune di San Donato Milanese Assessore (Paolo Angeli) (Massimo D Avolio) (Achille Taverniti) Comune di San Giuliano Milanese (Marco Toni) Comune di Vizzolo Predabissi (Enrico Ceriani) 5

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