OPUSCOLO INFORMATIVO PER L'UTENTE E PER CHI LO ASSISTE

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1 OPUSCOLO INFORMATIVO PER L'UTENTE E PER CHI LO ASSISTE GUIDA PRATICA PER LA GESTIONE DELLA PERSONA IN NUTRIZIONE ENTERALE A DOMICILIO SERVIZIO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA DOMICILIARE AZIENDA USL 12 VERSILIA

2 Che cos'e la nutrizione enterale? La nutrizione enterale è la modalità di nutrizione indispensabile per i pazienti impossibilitati a nutrirsi per via naturale e viene somministrata attraverso il tubo digerente. Questo opuscolo ha lo scopo di fornire ai pazienti e a chi lo assiste un aiuto semplice e pratico per contribuire a gestire correttamente la Nutrizione Enterale. conservazione miscele e presidi I liquidi artificiali vengono somministrati attraverso due tipi di sonde: Il SNG (sondino naso-gastrico) è un presidio morbido e flessibile, con calibro di varie dimensioni che introdotto attraverso il naso arriva direttamente nello stomaco. La PEG è una sonda che viene inserita attraverso la parete addominale direttamente nello stomaco. Conservare le miscele nello stesso cartone. Flacone di preparato per la nutrizione enterale; Deflussore per la somministrazione a caduta; Siringa 50/60 ml cono catetere; Garze pulite. Materiale occorrente

3 Preparazione della persona al trattamento - Eseguire un'accurata igiene del cavo orale almeno due volte al giorno; Controllare l'esatta posizione del SNG o PEG Far assumere al paziente la posizione semi -seduta per evitare che la soluzione possa risalire dallo stomaco alla bocca. Prima di preparare le miscele nutrizionali: lavare accuratamente le mani con sapone liquido e asciugare. Somministrazione della miscela nutrizionale Controllare con attenzione la tipologia, l'integrità e la data di scadenza di tutto il materiale; agitare il flacone prima di aprirlo; controllare la pervietà della sonda, somministrando 50 ml di acqua a temperatura ambiente. Collegare il flacone al deflussore utilizzando i dispositivi forniti; Chiudere il morsetto; Appendere il flacone; Riempire il deflussore; Aprire il morsetto; Raccordare il deflussore con la sonda (PEG o SNG); Regolare la velocità di somministrazione. Dopo ogni somministrazione lavare accuratamente la sonda

4 Consigli su come affrontare alcune situazioni Nausea e Vomito. Diminuire la velocità di somministrazione. Cosa fare quando? Diarrea. Diminuire la velocità di somministrazione. Stipsi. Somministrare dose supplementare d acqua. Tosse durante la somministrazione. Controllare se il paziente è in posizione seduta o semi-seduta e sospendere l alimentazione. Dolore addominale. Avvisare al medico. Sonda bloccata. Lavare la sonda iniettando 50 ml di acqua tiepida con una siringa. Sonda spostata Verificare il segno di riferimento della sonda se spostato sospendere l'alimentazione e contattare il centro di riferimento. Cute secca, mucose asciutte e diminuzione della quantità di urine nelle 24 ore. Avvisare al medico.

5 IGIENE E CONTROLLO DEL SONDINO NASOGASTRICO (SNG) Controllare giornalmente durante l'igiene del paziente e al bisogno, il corretto posizionamento e il fissaggio del sondino. Mantenere una idonea pulizia del cavo orale e ammorbidire le labbra Staccare i cerotti uno per volta per evitare che il sondino si sfili accidentalmente; Pulire accuratamente con acqua e sapone il naso, la guancia e la parte di sondino precedentemente coperti dal cerotto; Attendere che la zona sia asciutta; Rimettere i cerotti a forma di cravatta (dimostrazione) Se il sondino nasogastrico è dislocato, interrompere l alimentazione o non avviarla ed informare il medico. La medicazione della PEG deve essere eseguita da parte dell infermiere ogni giorno per i primi 8 giorni e poi a giorni alterni fino a completa cicatrizzazione.a cicatrizzazione avvenuta, la cura giornaliera della stomia verrà effettuata da chi assiste così come di seguito descritto: o Predisporre il materiale necessario su una superficie di appoggio pulita (batuffoli di garza); o Eseguire il lavaggio delle mani; o Rimuovere la vecchia medicazione; o Lavare la pelle intorno alla sonda con acqua e sapone neutro o di Marsiglia, lavare anche sotto la placca di ancoraggio, la placca di ancoraggio e la sonda stessa; o L acqua deve essere tiepida al fine di poter rimuovere anche i residui di cerotto; o Risciacquare bene e asciugare accuratamente con un asciugamano pulito e mai usato. Per rimuovere eventuali croste usare i batuffoli di garza imbevuti di acqua ossigenata; o Non utilizzare medicazioni coprenti (non vanno applicate garze attorno al punto d inserzione e neppure sopra la stomia); o E molto importante tenere sempre ben pulita ed asciutta la pelle. La cute circostante la stomia va ispezionata IGIENE DELLA STOMIA (PEG) giornalmente e segnalata al medico o all infermiere la presenza di qualsiasi irritazione, gonfiore, rossore, dolore, cute molto calda o presenza di secrezione.

6 PER QUALSIASI DOMANDA O CHIARIMENTO GLI INFERMIERI DELL ASSISTENZA DOMICILIARE SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE SERVIZIO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA DOMICILIARE AZIENDA USL 12 VERSILIA Casa Della Salute Camaiore Responsabile Medico: Dr.ssa M. Benedetti Tel Coordinatore Infermieristico: S. Navari Tel Distretto Massarosa Responsabile Medico: Dr.ssa M. Benedetti Tel Coordinatore Infermieristico: D. Diolaiuti Tel Casa della Salute Pietrasanta Responsabile Medico: Dr. Claudio Ciabattoni Tel Coordinatore Infermieristico: Luciana Puosi Tel Casa Della Salute Querceta (per i Comuni di Forte Marmi Seravezza e Stazzema) Responsabile Medico: Dr. Francesco Agrimi Tel Coordinatore Infermieristico: Maria Teresa Rifredi Tel Casa della Salute Tabarracci Viareggio Responsabile Medico: Dr.ssa Donatella Catelli Tel Coordinatore Infermieristico: Anna Maria Folegnani Tel Coordinatore Infermieristico: Marzia Rolla Tel Casa della Salute Torre del Lago Responsabile Medico: Dr.ssa Donatella Catelli Tel Coordinatore Infermieristico: Anna Maria Folegnani Tel Coordinatore Infermieristico: Marzia Rolla Tel Presidio distrettuale Terminetto Responsabile Medico: Dr.ssa D. Catelli tel Coordinatore Infermieristico: Marzia Rolla Tel

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