Filtrazione semplice con imbuto.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Filtrazione semplice con imbuto."

Transcript

1 Filtrazione semplice con imbuto. Se si dispone di carta da filtro in fogli quadrati di 60 cm di lato, occorre tagliarli in 16 parti. Prendere una quadrato di carta da filtro di 15 cm di lato e piegarlo tre volte lungo la diagonale. Con una matita tracciare un arco partendo dal lato minore in modo che, tagliando lungo il tracciato dell arco, si ottenga un settore circolare. Aprire l ultima piegatura effettuata e allargare la sommità fino ad ottenere un cono. Sistemare il cono di carta da filtro dentro un imbuto facendo attenzione che sia completamente all interno dell imbuto. Appoggiare l imbuto su un anello, precedentemente fissato ad un sostegno, e mettere un becher di raccolta sotto il gambo dell imbuto. Fare in modo che la parte finale del gambo aderisca alla parete del recipiente di raccolta. Con una spruzzetta bagnare la carta da filtro e sistemarla in modo che aderisca bene alle pareti. Prima di procedere all operazione di filtraggio, far decantare la soluzione in modo che il solido si raccolga sul fondo. Con l aiuto di una bacchetta di vetro appoggiata al centro del filtro versare sull imbuto la maggior parte della fase liquida che velocemente passerà attraverso la carta da filtro. Una volta aver tolto la maggior quantità possibile della fase liquida, trasferire gradatamente la rimanente soluzione sulla carta. Fare attenzione a non riempire eccessivamente. Il livello del liquido deve restare al di sotto del bordo del cono della carta da filtro. Attendere che tutta la fase liquida passi attraverso la carta da filtro. All interno del cono rimarrà la fase solida. 1

2 Filtrazione sotto vuoto Prendere un foglio di carta da filtro, appoggiarvi sopra l imbuto buckner e disegnarne il bordo inferiore con una matita. Tagliare con le forbici seguendo il bordo interno del cerchio. Si otterrà un disco di carta da filtro. Inserire il disco di carta da filtro nell imbuto avendo cura che aderisca bene al fondo. Fare molta attenzione a che il disco di carta non risalga lungo la parete interna dell imbuto. Se necessario, rifilare con le forbici il bordo della carta. Fissare una beuta codata con una pinza e un morsetto ad un sostegno. Sistemare sull apertura della beuta l anello in gomma e inserirvi l imbuto Buckner con il filtro. Con il tubo di gomma da vuoto collegare l apertura codata della beuta con il portagomma del rubinetto da vuoto di colore grigio. Aprire il vuoto e bagnare il filtro con acqua distillata. La carta da filtro deve aderire bene sul fondo e non deve salire sulle pareti! Con l aiuto di una bacchetta di vetro appoggiata al centro del filtro versare la soluzione. La fase liquida viene aspirata e raccolta nella beuta mentre la fase solida rimane sull imbuto. Al termine della filtrazione staccare dalla beuta il tubo in gomma e chiudere il rubinetto. 2

3 Filtrazione su Carta Assorbente Per questa operazione è necessario indossare i guanti di protezione. Inizialmente lasciare decantare la soluzione Rimuovere la soluzione limpida rimasta nella parte superiore del becher versandola, con l aiuto di una bacchetta di vetro, su un altro recipiente, facendo attenzione a non trascinare fuori il precipitato depositato in basso. Sistemare sopra un Becker un foglio doppio di carta assorbente. Fare attenzione. I bordi della carta fuoriescono dai bordi del becher. Si può anche utilizzare un colino sistemato sul bordo del becher per appoggiare la carta assorbente Una volta aver tolto la maggior quantità possibile di soluzione, trasferire gradatamente il rimanente sulla carta assorbente. Fare attenzione a non riempire eccessivamente. Il livello del liquido deve restare al di sotto del bordo del becker. Lasciare che la fase liquida passi attraverso la carta assorbente. Ripiegare i bordi del foglio di carta assorbente in modo da racchiudere il precipitato in un sacchetto. Avvolgere il sacchetto in un foglio doppio di carta assorbente e strizzarlo con cautela in modo che venga assorbita la maggior quantità di liquido. Ripetere questa operazione di tamponamento utilizzando ogni volta un foglio nuovo di carta assorbente fino ad ottenere un precipitato il più asciutto possibile. 3

4 Centrifugazione La soluzione da centrifugare viene mantenuta in agitazione e travasata in tre o sei provettoni da centrifuga per ripartire la fase solida in modo omogeneo fra i provettoni. Il volume della soluzione trasferita in ciascun provettone dovrebbe essere lo stesso e non dovrebbe superare i tre quarti del volume del provettone. Per assicurarsi di aver eseguito correttamente questa operazione è necessario procedere alla equilibratura in quanto i provettoni che vengono messi contemporaneamente nella centrifuga devono avere lo stesso peso. Per equilibrare i pesi viene utilizzata una bilancia e si esegue la seguente procedura: a) mettere sul piatto della bilancia un becher alto da 100 ml e fare la tara b) introdurre un provettone nel becher e prendere nota del peso c) nella stessa maniera pesare gli altri provettoni d) individuare il provettone più pesante e tenere il suo peso come riferimento e) mettere uno dei provettoni più leggeri nel becker e aggiungere al provettone acqua deionizzata goccia a goccia con un pipetta Pasteur fino a raggiungere lo stesso peso del provettone di riferimento f) togliere il provettone così equilibrato g) eseguire la stessa procedura di equilibratura e) con gli altri provettoni mantenendo come riferimento sempre il peso del primo provettone. Dopo aver centrifugato i provettoni, si osserva la separazione delle due fasi: la fase solida risulta compattata sul fondo e la fase liquida resta sopra la fase solida. Per separare le due fasi, è sufficiente versare in un becher la soluzione contenuta nel provettone. In questa operazione deve uscire soltanto la soluzione limpida, mentre la fase solida deve restate sul fondo anche quando il provettone è capovolto. Tenere il provettone capovolto per fare sgocciolare bene la soluzione. 4

5 Decantazione La decantazione serve per lavare e separare la fase solida da quella liquida attraverso un semplice travaso. Lasciare riposare il miscuglio eterogeneo. La fase solida, più densa, tende a depositarsi sul fondo del becher. Attendere che la soluzione surnatante sia limpida. Inclinare il becher per versare la soluzione limpida in un altro recipiente, facendo attenzione a non trascinare fuori anche il precipitato depositato in basso. In questa operazione aiutarsi con una bacchetta di vetro. Dopo aver tolto la maggior quantità possibile di soluzione, aggiungere acqua distillata e mettere ad agitare per alcuni minuti Lasciare riposare fino a che la fase solida si sia depositata sul fondo e la soluzione surnatante sia diventata limpida. Travasare la fase liquida. Ripetere l operazione fino al completo lavaggio del precipitato. 5

ATTREZZATURA DI LABORATORIO

ATTREZZATURA DI LABORATORIO ATTREZZATURA DI LABORATORIO IN GENERALE RICORDIAMO CHE 1) il vetro pyrex non reagisce chimicamente con altre sostanze tranne che con l acido fluoridrico se riscaldato non si spacca 2) gli strumenti in

Dettagli

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi

Dettagli

Analisi della FU XII Ed. SAGGIO LIMITE PER I SOLFATI

Analisi della FU XII Ed. SAGGIO LIMITE PER I SOLFATI 2.4.13. SOLFATI Analisi della FU XII Ed. SAGGIO LIMITE PER I SOLFATI Tutte le soluzioni usate in questo saggio devono essere preparate con acqua distillata R. Aggiungere 3 ml di una soluzione (250 g/l)

Dettagli

STRUMENTI DELL ANALISI CHIMICA

STRUMENTI DELL ANALISI CHIMICA STRUMENTI DELL ANALISI CHIMICA UNITA DI VOLUME L unità fondamentale di volume è il litro (l). Il millilitro (ml) è la millesima parte di un litro ed è largamente usato in tutti i casi in cui il litro è

Dettagli

ANALISI CHIMICO FARMACEUTICA I

ANALISI CHIMICO FARMACEUTICA I Prof. Gianluca Sbardella : 089 962650 : gsbardella@unisa.it NORME GENERALI SUL COMPORTAMENTO IN LABORATORIO Ordine e concentrazione Conoscenza del procedimento analitico Uso corretto dell attrezzatura

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE VD-VE chimica a.s. 2013-2014 Docente: Gaetana Mirabelli ORGANIZZAZIONE MODULARE DELL

Dettagli

LABORATORIO DI CHIMICA E BIOLOGIA MANUALE PRATICO AD USO DELLE CLASSI

LABORATORIO DI CHIMICA E BIOLOGIA MANUALE PRATICO AD USO DELLE CLASSI Istituto di Istruzione Superiore Statale "Iris Versari" Liceo Scientifico - Liceo delle Scienze Umane - Istituto Tecnico Settore Economico LABORATORIO DI CHIMICA E BIOLOGIA MANUALE PRATICO AD USO DELLE

Dettagli

A) Preparazione di una soluzione di NaOH 0.05 M

A) Preparazione di una soluzione di NaOH 0.05 M UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II A.A. 2015/16 Laurea triennale in CHIMICA ANALITICA I E LABORATORIO CHIMICA INDUSTRIALE Preparazione e standardizzazione di una soluzione di Esercitazione n

Dettagli

bicchieri di varia dimensione con un beccuccio per facilitare i travasi.

bicchieri di varia dimensione con un beccuccio per facilitare i travasi. Per contenere, prelevare e travasare liquidi e altre sostanze è indispensabile utilizzare strumenti di vetro che consentono un facile controllo visivo, si puliscono facilmente e non si corrodono. Per i

Dettagli

Sistemi di separazione. Una breve presentazione dei principali sistemi usati per separare i componenti di una miscela

Sistemi di separazione. Una breve presentazione dei principali sistemi usati per separare i componenti di una miscela Una breve presentazione dei principali sistemi usati per separare i componenti di una miscela In questa presentazione analizzeremo i sistemi più usati per separare i componenti di una miscela. Per semplificare

Dettagli

Progetto: Facciamo scienza...sperimentando Scuola Primaria di Cogollo a.s. 2012/2013. 1 esperienza: Cromatografia estrazione clorofilla e carotenoidi

Progetto: Facciamo scienza...sperimentando Scuola Primaria di Cogollo a.s. 2012/2013. 1 esperienza: Cromatografia estrazione clorofilla e carotenoidi a.s. 2012/2013 1 esperienza: Cromatografia estrazione clorofilla e carotenoidi Materiale necessario: - foglie di diverso tipo - beute - cilindro graduato - pipette - imbuto beuta cilindro graduato - mortaio

Dettagli

SEMPLICEMENTE ACQUA. Museo Scienze Naturali Bergamo

SEMPLICEMENTE ACQUA. Museo Scienze Naturali Bergamo SEMPLICEMENTE ACQUA Museo Scienze Naturali Bergamo L ACIDITA Prendete i contenitori riempiti con varie sostanze di uso comune e provate a metterli in fila a partire dalla sostanza secondo voi più acida

Dettagli

1 a e 2 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE

1 a e 2 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE 1 a e 2 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE 2014/2015 1 Prima di iniziare ESTRAZIONE: Tecnica utilizzata per separare il prodotto organico desiderato da

Dettagli

Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura.

Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura. L A 145 ATTIVITÀ 1 Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura. Il tuo libro di scienze; strumenti di misura e non di misura forniti dal tuo insegnante. Osserva il tuo libro di scienze

Dettagli

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12

man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 man uale utente Italiano Hoefer PR648 Slot Blot Manifold mu PR648-IM/Italian/Rev.F0/08-12 Indice Introduzione...1 Specificazioni...2 Procedura per l utilizzo standard del Hoefer PR648...3 Impostazione

Dettagli

LABORATORIO DI CHIMICA

LABORATORIO DI CHIMICA 1 di 11 LABORATORIO DI CHIMICA MANUALE PRATICO AD USO DELLE CLASSI DEGLI ISTITUTI TECNICI 2 di 11 ATTREZZATURA DI LABORATORIO Le attrezzature e gli utensili che Si trovano in un laboratorio chimico possono

Dettagli

LABORATORIO SCIENTIFICO

LABORATORIO SCIENTIFICO 3 ISTITUTO COMPRENSIVO-GIARRE LABORATORIO SCIENTIFICO Ascolto e dimentico. Guardo e ricordo. Eseguo e capisco. È con la pratica che si apprende. (Antico proverbio cinese) Il palloncino che si gonfia da

Dettagli

1. ATTREZZATURE DI LABORATORIO

1. ATTREZZATURE DI LABORATORIO 1. ATTREZZATURE DI LABORATORIO 1.1 VETRERIA Con il termine vetreria si indicano tutte le apparecchiature semplici o complesse fabbricate in vetro, o eccezionalmente in quarzo, di cui ci si serve per le

Dettagli

vari contenitori di capacità 1 l tarati un litro d acqua dentro una bacinella

vari contenitori di capacità 1 l tarati un litro d acqua dentro una bacinella di Beatrice MATERIALI: vari contenitori di capacità 1 l tarati un litro d acqua dentro una bacinella Verso l acqua della bacinella in vari contenitori. La travaso ogni volta. OSSERVAZIONI: L acqua nel

Dettagli

4 Gli strumenti. e i metodi di misura. Misure di volume. Cilindri graduati. Matracci tarati

4 Gli strumenti. e i metodi di misura. Misure di volume. Cilindri graduati. Matracci tarati 4 Gli strumenti e i metodi di misura L osservazione di qualunque fenomeno fisico o chimico è sempre riconducibile all esame di una o più grandezze fisiche a esso associate. Qualunque esperimento pertanto

Dettagli

ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini

ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini DETERMINAZIONE DEL FOSDORO ASSIMILABILE COME P2O5 METODO OLSEN PRINCIPIO Il fosforo viene estratto con una soluzione di NaHCO 3 0.5 N (ph 8.5). Sull estratto il fosforo viene dosato per via spettrofotometrica

Dettagli

Metodo III.1. Determinazione dell umidità. 1. Determinazione dell umidità nei fertilizzanti che non contengono sostanze volatili diverse dall acqua

Metodo III.1. Determinazione dell umidità. 1. Determinazione dell umidità nei fertilizzanti che non contengono sostanze volatili diverse dall acqua METODI III METODI DI DETERMINAZIONE DELL UMIDITA, GRANULOMETRIA, ph e SALINITA Metodo III.1 Determinazione dell umidità 1. Determinazione dell umidità nei fertilizzanti che non contengono sostanze volatili

Dettagli

ATTIVITÀ L ACQUA ESERCITA UNA FORZA

ATTIVITÀ L ACQUA ESERCITA UNA FORZA ATTIVITÀ L ACQUA ESERCITA UNA FORZA Obiettivi Gli oggetti galleggiano perché l acqua esercita su di essi una spinta: la spinta di Archimede. Difficoltà Difficile Tempo di esecuzione 1 ora Elenco materiali

Dettagli

La tensione superficiale dà l'impressione che l'acqua abbia una sorte di pelle elastica e sottile.

La tensione superficiale dà l'impressione che l'acqua abbia una sorte di pelle elastica e sottile. LA TENSIONE SUPERFICIALE Osserviamo l acqua che sgocciola da un rubinetto chiuso male. Ogni goccia che si forma rimane attaccata al rubinetto per un istante, prima di cedere alla gravità e di cadere in

Dettagli

Estrazione del DNA. 1. Introduzione

Estrazione del DNA. 1. Introduzione Estrazione del DNA 1. Introduzione L obiettivo di questa esperienza è quello di osservare la molecola degli acidi nucleici, una volta separata dall involucro cellulare in cui è contenuta all interno della

Dettagli

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio.

Fenomeni fisici. ESPERIENZA n 1. Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. ESPERIENZA n 1 Fenomeni fisici Recipiente di vetro, zucchero, acqua, cucchiaino, vetrino, microscopio. Osserviamo dello zucchero al microscopio. Esso si presenta in forma di piccoli granelli trasparenti,

Dettagli

LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI

LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI Sommario LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI LA CHIMICA DEGLI ALIMENTI... 1 RICERCA DELLA VITAMINA C... 2 Metodo Qualitativo... 2 Metodo Quantitativo... 2 RICERCA DEGLI ZUCCHERI... 5 Metodo Qualitativo... 5 Metodo

Dettagli

Kit didattico Edvotek: la Tecnica del DNA fingerprinting

Kit didattico Edvotek: la Tecnica del DNA fingerprinting International pbi S.p.A. Milano Copyright pbi MARZO 2003 Kit didattico Edvotek: la Tecnica del DNA fingerprinting Introduzione L analisi del profilo di restrizione del DNA, detto anche DNA fingerprinting,

Dettagli

IL LABORATORIO CHIMICO. analisimediorioli(il_laboratorio)

IL LABORATORIO CHIMICO. analisimediorioli(il_laboratorio) IL LABORATORIO CHIMICO 1 ATTREZZATURA DI UN LABORATORIO CHIMICO Beaker: bicchieri dotati di beccuccio nella parte superiore per facilitare il travaso dei liquidi. varia capacità (25-100-250-400-600..ml)

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO SICUREZZA. Cause di incidenti in laboratorio. Distrazione. Troppa sicurezza di sè. Insipienza. Incoscienza

LABORATORIO CHIMICO SICUREZZA. Cause di incidenti in laboratorio. Distrazione. Troppa sicurezza di sè. Insipienza. Incoscienza LABORATORIO CHIMICO Attrezzature e sicurezza SICUREZZA l laboratorio di chimica è un luogo potenzialmente pericoloso per la propria incolumità e per quella degli altri. Questo non significa che bisogna

Dettagli

chimicamente chiamata: Acido Acetilsalicilico

chimicamente chiamata: Acido Acetilsalicilico SINTESI DELL' ASPIRINA R 25 S 36/37/39-45 chimicamente chiamata: Acido Acetilsalicilico UN P' DI STRIA Tavolette di argilla risalenti all età sumerica descrivono l uso delle foglie di salice come rimedio

Dettagli

Metodo IV.1. Determinazione dell azoto ammoniacale

Metodo IV.1. Determinazione dell azoto ammoniacale METODI IV METODI DI DETERMINAZIONE DELL AZOTO Metodo IV.1 Determinazione dell azoto ammoniacale 1. Oggetto Il presente documento stabilisce il procedimento da seguire per dosare l azoto ammoniacale. 2.

Dettagli

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo PREVENZIONE PROTEZIONE individuazione ed eliminazione dei pericoli alla fonte adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo 2 NORME GENERALI DI

Dettagli

P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado

P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado ESPERIENZA: LE SOLUZIONI 3 bicchierini di plastica trasparenti sale zucchero Riempiamo

Dettagli

KIT DIDATTICO CON FUEL CELL

KIT DIDATTICO CON FUEL CELL KIT DIDATTICO CON FUEL CELL PRODURRE IDROGENO CON L ENERGIA DEL VENTO (cod. KNS12) Istruzioni di montaggio Modello No.: FCJJ-26 Attenzione Per evitare il rischio di danni materiali, lesioni gravi o morte:

Dettagli

La combustione della candela. Un esempio di "osservazione scientifica"

La combustione della candela. Un esempio di osservazione scientifica La combustione della candela Un esempio di "osservazione scientifica" L approccio sperimentale OSSERVAZIONE DOMANDA IPOTESI PREVISIONE VERIFICA L ipotesi è supportata dai risultati della verifica: la domanda

Dettagli

Dissociazione elettrolitica

Dissociazione elettrolitica Dissociazione elettrolitica Le sostanze ioniche si solubilizzano liberando ioni in soluzione. La dissociazione elettrolitica è il processo con cui un solvente separa ioni di carica opposta e si lega ad

Dettagli

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni Dispositivo di assistenza meccanica al circolo Consigli per la prevenzione delle infezioni Gentile questo e il vademecum del dispositivo di assistenza meccanica al circolo che le è stato applicato. Lo

Dettagli

La forma dei corsi d acqua

La forma dei corsi d acqua La forma dei corsi d acqua L acqua in movimento è in grado di trasportare corpi solidi anche di grosse dimensioni e di elevato peso specifico. All aumentare della velocità di scorrimento aumenta anche

Dettagli

DIARIO DI BORDO DOCENTE PIERA FERRARIO SCUOLA MEDIA STATALE A. DE FERRARIIS GALATONE

DIARIO DI BORDO DOCENTE PIERA FERRARIO SCUOLA MEDIA STATALE A. DE FERRARIIS GALATONE DIARIO DI BORDO DOCENTE PIERA FERRARIO SCUOLA MEDIA STATALE A. DE FERRARIIS GALATONE MISCUGLI E SOLUZIONI La trattazione di questo argomento è avvenuta nell ambito dello studio dell acqua e delle sue proprietà

Dettagli

Si filtra il materiale per lasciar passare l'acido nucleico e trattenere i residui cellulari.

Si filtra il materiale per lasciar passare l'acido nucleico e trattenere i residui cellulari. Titolo : Estrazione del DNA dal kiwi PROCEDURA Una delle prime operazioni da compiere è quella di frammentare il frutto in modo da separare il più possibile le cellule fra loro per esporle all'azione del

Dettagli

-Zumpe GmbH. Solarcheck Mobilcenter P80. Betriebsanleitung Operating Instructions Notice technique Istruzioni per l uso Manual. Pumps and Sprayers

-Zumpe GmbH. Solarcheck Mobilcenter P80. Betriebsanleitung Operating Instructions Notice technique Istruzioni per l uso Manual. Pumps and Sprayers -Zumpe GmbH Pumps and Sprayers Betriebsanleitung Operating Instructions Notice technique Istruzioni per l uso Manual Solarcheck Mobilcenter P80 Istruzioni per l'uso SOLARCHECK MOBILCENTER P80 1. Dichiarazione

Dettagli

Associazione per l Insegnamento della Fisica Giochi di Anacleto

Associazione per l Insegnamento della Fisica Giochi di Anacleto Associazione per l Insegnamento della Fisica Giochi di Anacleto IN LABORATORIO 8 Maggio 26 Istruzioni per l allestimento della prova Materiale riservato per i docenti LA DENSITÀ DELL OLIO Presentazione

Dettagli

ITALIANO Espresso 2000

ITALIANO Espresso 2000 9 2 3 6 4 5 12 7 8 11 13 10 1 15 16 17 14 ITALIANO Espresso 2000 1) Interruttore generale 2) Spia ON: macchina accesa 3) Spia mancanza acqua 4) Interruttore erogazione caffè 5) Interruttore preparazione

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL TENORE DI MATERIA SECCA (% p/p)

DETERMINAZIONE DEL TENORE DI MATERIA SECCA (% p/p) DETERMINAZIONE DEL TENORE DI MATERIA SECCA (% p/p) Il contenuto della materia secca varia in base al tipo di latte; quello vaccino é compreso tra 11 e 13 % p/p. Apparecchiature: Bilancia analitica (0,1

Dettagli

Soluzioni per Una corretta gestione dei rifiuti plastici agricoli

Soluzioni per Una corretta gestione dei rifiuti plastici agricoli Soluzioni per Una corretta gestione dei rifiuti plastici agricoli Ing. Zoe GODOSI Prof. Pietro picuno OBIETTIVI Analisi e Valorizzazione dei flussi di rifiuti plastici agricoli, con particolare attenzione

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE

DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto, acquistando i concetti di titolazione acido-base, punto di equivalenza, indicatore

Dettagli

Liceo Classico Beccaria E0 30/10/2009 Materiale del docente

Liceo Classico Beccaria E0 30/10/2009 Materiale del docente LABORATORIO SCIENZE FISICA LA SICUREZZA ALL INTERNO DELL AULA LABORATORIO La lezione deve essere svolta con tutte le classi che si portano in laboratorio per la prima volta nel presente anno, ma anche

Dettagli

GLI ERRORI NELLE MISURE SPERIMENTALI

GLI ERRORI NELLE MISURE SPERIMENTALI 1. GLI ERRORI NELLE MISURE SPERIMENTALI 1.1 ERRORI SISTEMATICI ED ERRORI CASUALI Ogni misura sperimentale presenta limiti di esattezza determinati dalla sensibilità del metodo di misura e degli strumenti

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

Globeseren@: rete di scuole per un futuro sostenibile

Globeseren@: rete di scuole per un futuro sostenibile Globeseren@: rete di scuole per un futuro sostenibile 1 passo:inquadriamo l argomento: ma cos è la terra? Definizione e caratteristiche del suolo Il suolo è lo strato più superficiale della crosta terrestre

Dettagli

Cromatografia. Separazione dei componenti di una miscela di Inchiostri con un unico solvente

Cromatografia. Separazione dei componenti di una miscela di Inchiostri con un unico solvente CROMATOGRAFIA INCHIOSTRI DIVERSI con UNICO SOLVENTE INCHIOSTRO con SOLVENTI DIVERSI ESTRATTI VEGETALI Cromatografia La cromatografia (letteralmente "scrittura con il colore") è una tecnica di separazione

Dettagli

IL CICLO DELL ACQUA. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti. Materiale occorrente. Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua.

IL CICLO DELL ACQUA. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti. Materiale occorrente. Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua. L EVAPORAZIONE Asciughiamo i fazzoletti IL CICLO DELL ACQUA Materiale occorrente Due fazzoletti dello stesso tessuto, acqua. Immergiamo nell'acqua i due fazzoletti. Li strizziamo bene e li appendiamo fuori

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE

DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE DETERMINAZIONE DEL GRADO DI ACIDITÀ DI UN ACETO COMMERCIALE L esperienza consiste nel misurare il grado di acidità di un aceto, acquistando i concetti di titolazione acido-base, punto di equivalenza, indicatore

Dettagli

AQUADIEN Kit Codice #: 357-8121 96 test

AQUADIEN Kit Codice #: 357-8121 96 test AQUADIEN Kit Codice #: 357-8121 96 test Manuale d istruzioni KIT PER L ESTRAZIONE E LA PURIFICAZIONE DI DNA A PARTIRE DA BATTERI CONTENUTI NEI CAMPIONI DI ACQUA SOMMARIO I. INTRODUZIONE II. III. IV. COMPOSIZIONE

Dettagli

UA 2 La separazione dei miscugli

UA 2 La separazione dei miscugli Gruppo di lavoro SSIS CHIMICA Percorso 1 - DAI MISCUGLI ALLE SOSTANZE UA 2 La separazione dei miscugli Livello scolare di riferimento: III media Collocazione all interno della progettazione annuale: parte

Dettagli

Università degli Studi di Venezia Ca Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali

Università degli Studi di Venezia Ca Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali Università degli Studi di Venezia a Foscari Progetto Lauree scientifiche Scienza dei Materiali - Attività Laboratori regionali Scheda 2: elle solari Realizzazione di una cella solare: la cella di Grätzel

Dettagli

18/01/2010. Laboratorio di chimica. Prof. Aurelio Trevisi

18/01/2010. Laboratorio di chimica. Prof. Aurelio Trevisi Laboratorio di chimica Prof. Aurelio Trevisi Corpi formati da due o più tipi di materia, cioè da due o più sostanze, formano i miscugli. Un miscuglio è omogeneo quando le sostanze che lo formano, cioè

Dettagli

Esperimenti Informazioni per il PD

Esperimenti Informazioni per il PD Informazioni per il PD 1/7 Compito Gli alunni conducono degli esperimenti con il sale avendo così la possibilità di studiarlo in quanto composto chimico. Grazie ai vari esperimenti imparano anche quali

Dettagli

Esperienza A: idrofilicità e idrofobicità

Esperienza A: idrofilicità e idrofobicità Esperienza A: idrofilicità e idrofobicità Obiettivo: Fare osservare che alcune sostanze, mescolate all'acqua, danno luogo a soluzioni omogenee mentre altre danno miscele eterogenee. Dalla descrizione delle

Dettagli

2- Caricare le Batterie Una volta che ti arriva a casa la tua 510, la prima cosa da fare è non avere fretta e mettere a caricare le batterie.

2- Caricare le Batterie Una volta che ti arriva a casa la tua 510, la prima cosa da fare è non avere fretta e mettere a caricare le batterie. Guida all'uso e alla manutenzione di una 510 1- Introduzione Se hai appena acquistato una 510 e sei nuovo nel mondo delle sigarette elettroniche, questa guida sicuramente fa al caso tuo. 2- Caricare le

Dettagli

4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo

4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo 4025 Sintesi del 2-iodopropano dal 2-propanolo OH I + 1/2 I 2 + 1/3 P x + 1/3 P(OH) 3 C 3 H 8 O (60.1) (253.8) (31.0) C 3 H 7 I (170.0) (82.0) Classificazione Tipo di reazione e classi di sostanze Sostituzione

Dettagli

Ferrofluido, personalità magnetica?

Ferrofluido, personalità magnetica? 2 Nel nostro esperimento andremo a scoprire come realizzare un ferrofluido, un liquido all apparenza senza nulla di particolare, ma che si rivela stupefacente non appena gli si avvicina un campo magnetico!

Dettagli

Esperienza 9: estrazione del DNA

Esperienza 9: estrazione del DNA Esperienza 9: estrazione del DNA Il DNA è la molecola essenziale di tutti gli organismi viventi. Essa contiene l informazione genetica che fa di un organismo o di una cellula ciò che è. Soggetti: purificazione

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO

1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO GUIDA AL CONFEZIONAMENTO 1. IMBALLAGGIO E CONFEZIONAMENTO Si devono rispettare i limiti massimi di dimensioni e peso indicati nella tabella: prodotto limite massimo di peso dimensioni massime Pacco ordinario

Dettagli

man uale utente Italiano Hoefer SG500 Gradiente maker mu SG500-IM/Italian/Rev.E0/08-12

man uale utente Italiano Hoefer SG500 Gradiente maker mu SG500-IM/Italian/Rev.E0/08-12 man uale utente Italiano Hoefer SG500 Gradiente maker mu SG500-IM/Italian/Rev.E0/08-12 Indice SG500 istruzioni...1 1. Generazione gradienti lineari...2 Versare gradienti dall alto...4 Versare gradienti

Dettagli

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla.

3. Passate la superficie con carta vetrata per facilitare la presa della colla. Il lavoro di posa dei rivestimenti murali, è oggi, estremamente semplificato ed è una soluzione di ricambio interessante, in quanto applicare carta da parati non è più difficile che verniciare. Le spiegazioni

Dettagli

Università degli Studi di Torino CORSO DI CHIMICA GENERALE ED INORGANICA C. Esercitazioni pratiche in laboratorio

Università degli Studi di Torino CORSO DI CHIMICA GENERALE ED INORGANICA C. Esercitazioni pratiche in laboratorio Università degli Studi di Torino CORSO DI CHIMICA GENERALE ED INORGANICA C Esercitazioni pratiche in laboratorio Anno accademico 2006-2007 Dott.ssa Elena Ghibaudi Dott. Enzo Laurenti A) Misura della quantità

Dettagli

Hoefer SG15, SG30, SG50 e SG100

Hoefer SG15, SG30, SG50 e SG100 man uale utente Italiano Hoefer SG15, SG30, SG50 e SG100 Gradiente makers mu SG100-IM/Italian/Rev.C0/08-12 Indice 1. Introduzione: Hoefer SG15, SG30, SG50, SG100 e produttori di gradiente...1 2. Generazione

Dettagli

TITOLAZIONI ACIDO-BASE.

TITOLAZIONI ACIDO-BASE. TITOLAZIONI ACIDO-BASE. La titolazione è una operazione di laboratorio che permette di determinare la concentrazione incognita (o titolo, da cui titolazione) di una specie chimica (chiamata analita) in

Dettagli

RICOPRIRE UN ALBUM FOTO

RICOPRIRE UN ALBUM FOTO MATERIALE OCCORRENTE: - Interno album - 2 piatti tagliati nel cartone da legatoria - 1 dorsino in cartoncino leggero - 1 rettangolo di carta Kraft - taglierino - forbici - matita - riga in metallo - squadra

Dettagli

USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI

USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI In queste lezioni impareremo ad usare i fogli di calcolo EXCEL per l elaborazione statistica dei dati, per esempio, di un esperienza di laboratorio. Verrà nel seguito spiegato:

Dettagli

Attrezzeria. Elenco della dotazione di ogni posto di lavoro. Nel cassetto si trova:

Attrezzeria. Elenco della dotazione di ogni posto di lavoro. Nel cassetto si trova: Attrezzeria Nel laboratorio di chimica è indispensabile che ogni studente abbia una dotazione personale: un piccolo corredo per gli esperimenti più comuni previsti nel piano di studi. Elenco della dotazione

Dettagli

UTILIZZO DEI SISTEMI HPLC

UTILIZZO DEI SISTEMI HPLC Pag. 1 di 16 UTILIZZO DEI SISTEMI HPLC INDICE: 1. Premessa 2. Scopo e campo di applicazione 3. Documenti di riferimento 4. Definizioni 5. Responsabilità 6. Procedura 7. Allegato 1- Sistemi in dotazione

Dettagli

I.C. Giovanni Pascoli di Benevento Scuola Secondaria di 1 Grado Classe 1 sez. C. La Tensione superficiale e la Capillarità

I.C. Giovanni Pascoli di Benevento Scuola Secondaria di 1 Grado Classe 1 sez. C. La Tensione superficiale e la Capillarità I.C. Giovanni Pascoli di Benevento Scuola Secondaria di 1 Grado Classe 1 sez. C La Tensione superficiale e la Capillarità La Tensione Superficiale Abbiamo imparato che le molecole d acqua si attraggono

Dettagli

Procedura di campionamento per clienti esterni

Procedura di campionamento per clienti esterni Procedura di campionamento per clienti esterni Rev Data emissione Motivo/Modifica 00 30/04/2013 Prima emissione 01 28/02/2014 Aggiunti riferimenti normativi sul campionamento, come da oss. ACCREDIA del

Dettagli

Miscugli eterogenei, soluzioni e sostanze

Miscugli eterogenei, soluzioni e sostanze CORSI SPECIALI DI ABILITAZIONE ALL INSEGNAMENTO SECONDARIO Corso di fondamenti e didattica della chimica e laboratorio di didattica della chimica Docenti: prof.ssa Marvelli e prof. Fogagnolo Miscugli eterogenei,

Dettagli

Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio

Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio Una guida per aiutarvi a gestire il catetere e le sacche di drenaggio Un catetere può migliorare la vostra salute e qualità di vita. Siccome sappiamo che potrebbe richiedere un bel po di adattamento, abbiamo

Dettagli

FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE

FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE R MS1001.03 FABBRICATORE DI GHIACCIO MC 15-45 CONTENITORE B 550 FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE ATTREZZI RICHIESTI 1 Cacciavite a croce medio 1 Cacciavite

Dettagli

Ricerca Legionella nei campioni di acqua

Ricerca Legionella nei campioni di acqua 1 1. Scopo e campo di applicazione 2. Diagramma di flusso 3. Riferimenti normativi 4. Descrizione attività 5. Comunicazione dei risultati ed archiviazione 6. Allegati redatto da: R.Galdi verificato da:

Dettagli

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE

MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE MISCUGLI E TECNICHE DI SEPARAZIONE Classe 1^A Grafico Questo documento è solo una presentazione e non deve ritenersi completo se non è accompagnato dalla lezione in classe. Prof. Zarini Marta CLASSIFICAZIONE

Dettagli

CENTRIFUGAZIONE. Centrifugazione. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. (v =!

CENTRIFUGAZIONE. Centrifugazione. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. (v =! CENTRIFUGAZIONE Prof.ssa Silvia Recchia Centrifugazione Alle sospensioni viene applicato un campo gravitazionale artificiale attraverso la rotazione ad alta velocità (campo centrifugo). Per la separazione

Dettagli

PROGETTO CONTINUITA ESPERIMENTI PER LA PRIMA MEDIA

PROGETTO CONTINUITA ESPERIMENTI PER LA PRIMA MEDIA PROGETTO CONTINUITA ESPERIMENTI PER LA PRIMA MEDIA Gli alunni della classe 1^ sec C, dopo aver studiato a casa gli argomenti relativi all opuscolo elaborato Esperimenti per la prima media utilizzando materiali

Dettagli

TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO DI: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE allegato 1 Prove meccaniche presso il laboratorio di edilizia Esperienza: Determinazione

Dettagli

SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE

SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE SOLUZIONI E MISCUGLI PERCORSO PER LA SCUOLA ELEMENTARE 1 STADIO Identificazione e definizione delle soluzioni Obiettivo : il bambino, attraverso un approccio fenomenologico, impara il concetto di SOLUZIONE

Dettagli

ACIDI E BASI IN CASA. Scheda studente n.1

ACIDI E BASI IN CASA. Scheda studente n.1 Scheda studente n.1 Come interagisce ciascun liquido con la polvere di marmo? Seguite le istruzioni, osservate con attenzione ciò che accade e completate la tabella. polvere di marmo e le seguenti sostanze:

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL 1. Coprite l'area di lavoro con vari fogli di giornale in caso di fuoriuscite

Dettagli

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA.

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA. Prof. Fucini Marco ESPERIMENTO 1 ESPERIMENTO 2 ESPERIMENTO 3 ESPERIMENTO 4 ESPERIMENTO 5 ESPERIMENTO 6 ESPERIMENTO 7 ESPERIMENTO 8 ESPERIMENTO 9 ESPERIMENTO 10 ESPERIMENTO 11 ESPERIMENTO 12 ESPERIMENTO

Dettagli

Laboratorio 1, Parte I MISURA DEL POTENZIALE IDRICO NEI TESSUTI VEGETALI

Laboratorio 1, Parte I MISURA DEL POTENZIALE IDRICO NEI TESSUTI VEGETALI Laboratorio 1, Parte I MISURA DEL POTENZIALE IDRICO NEI TESSUTI VEGETALI Lo scopo di questa esercitazione è quello di familiarizzare con il metodo della variazione del peso di un tessuto vegetale per la

Dettagli

COME APRIRE LA MACCHINA

COME APRIRE LA MACCHINA COME APRIRE LA MACCHINA (valido per qualsiasi intervento) Ogni macchina SM Mini ha un coperchio che va rimosso dalla parte superiore: Munirsi di un piccolo cacciavite a testa piatta Sollevare il gommino

Dettagli

Esperimenti per gioco. Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino.

Esperimenti per gioco. Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino. Esperimenti per gioco Progetto realizzato dagli alunni del liceo O.M. Corbino. Il progetto ha lo scopo di avvicinare i ragazzi al mondo della scienza tramite lo svolgimento di semplici esperienze di laboratorio

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO GRUPPO IDRAULICO per SOLAR SYSTEM (COD. A00.650053)

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO GRUPPO IDRAULICO per SOLAR SYSTEM (COD. A00.650053) DATA: 07.11.08 PAG: 1 DI: 12 Il Gruppo idraulico racchiude tutti gli elementi idraulici necessari al funzionamento del circuito solare (circolatore, valvola di sicurezza a 6 bar, misuratore e regolatore

Dettagli

Il porta provette, in plastica o in metallo, serve per posizionare le provette.

Il porta provette, in plastica o in metallo, serve per posizionare le provette. Il laboratorio di chimica Nel laboratorio di chimica c è un bancone, dove possono lavorare quattro studenti su ogni lato più lungo. Gli studenti dovrebbero indossare i camici da laboratorio, che svolgono

Dettagli

Macchina: OVERFLOW A PRESSIONE ATMOSFERICA

Macchina: OVERFLOW A PRESSIONE ATMOSFERICA Scheda 27 Lavorazione: TINTURA IN PEZZA Macchina: OVERFLOW A PRESSIONE ATMOSFERICA Scopo della lavorazione La tintura in overflow a pressione atmosferica è utilizzata per tingere tessuti delicati o tessuti

Dettagli

Scienze laboratorio: I RISCHI

Scienze laboratorio: I RISCHI Queste note pratiche presentano i rischi che si incontrano durante le esercitazioni di laboratorio e i comportamenti corretti da tenere. Seguire queste indicazioni servirà non solo a ridurre il rischio

Dettagli

INTERVENTO E BONIFICA A SEGUITO DI SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI PRODOTTI O PREPARATI CHIMICI E FARMACI ANTIBLASTICI

INTERVENTO E BONIFICA A SEGUITO DI SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI PRODOTTI O PREPARATI CHIMICI E FARMACI ANTIBLASTICI REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO U. O. C. SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE PROCEDURA DI SICUREZZA INTERVENTO E BONIFICA A SEGUITO DI SPANDIMENTI ACCIDENTALI DI PRODOTTI O PREPARATI CHIMICI

Dettagli

Figura Professionale codice FP136 ADDETTO/A PRODUZIONE DI PIZZA TONDA

Figura Professionale codice FP136 ADDETTO/A PRODUZIONE DI PIZZA TONDA settore Comparto descrizione ALBERGHI E RISTORANTI ALBERGHI E RISTORANTI Persona che garantisce la preparazione e la cottura nel forno a legna dei vari tipi di pizze tonde proposte, nel rispetto delle

Dettagli

miscela di reazione miscela di reazione

miscela di reazione miscela di reazione Alla fine della reazione: miscela di reazione 1.Si tratta con acqua o acqua e ghiaccio 2.Si aggiunge un solvente organico immiscibile e si agita Si lava (estrae) con una base Si lava (estrae) con un acido

Dettagli

L'ACQUA TRASCINA TUTTO SCUOLA INFANZIA

L'ACQUA TRASCINA TUTTO SCUOLA INFANZIA L'ACQUA TRASCINA TUTTO SCUOLA INFANZIA COSA OCCORRE Sassi, ghiaia, argilla, sabbia, acqua, un grosso barattolo. COME PROCEDERE Lo scopo di questo esperimento è di mostrare ai bambini come l'acqua, durante

Dettagli