PERIODICO DI INFORMAZIONE CULTURALE, POLITICA, SINDACALE E SOCIALE LA FLP RISPONDE AL MINISTRO BRUNETTA: I FANNULLONI SONO TUTTI DI SINISTRA

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1 Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche PERIODICO DI INFORMAZIONE CULTURALE, POLITICA, SINDACALE E SOCIALE ANNO III MERCOLEDI 26 NOVEMBRE 2008 LA NUMERO UNO LA FLP RISPONDE AL MINISTRO BRUNETTA: I FANNULLONI SONO TUTTI DI SINISTRA AGENZIE FISCALI: Monopoli sbloccati i passaggi economici FLPNEWS- L INSERTO SPECIALE: LA MANIFESTAZIONE DEL COMPARTO GIUSTIZIA RETROSCENA: GLI AFTERHOURS: STORIA ROCK IN PERENNE MUTA- MENTO

2 FLP DIRETTORE: Marco Carlomagno DIRETTORE RESPONSABILE: Roberto Sperandini COMITATO EDITORIALE: Lauro Crispino, Roberto Sperandini, Vincenzo Patricelli Sito REDAZIONE: Via Roberto Bracco, Napoli REDAZIONE ROMANA: Via Piave, Roma EDITORE: FLP Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Registrazione Tribunale di Napoli n. 24 del Iscrizione al R.O.C. n PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE: FLP FLP è un periodico gratuito di informazione culturale, politica, sindacale e sociale, dell Associazione Sindacale FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), che informa, tutela e assiste i lavoratori italiani. E diffuso in formato cartaceo e disponibile online. Può essere scaricato dal sito internet in tale sito troverete anche informazioni aggiornate relative ai singoli settori sindacali, nonché tutte le indicazioni per iscriversi alla FLP. Chiunque può collaborare con la redazione, inviando notizie, commenti o articoli da pubblicare in formato Word, all indirizzo I contenuti espressi negli articoli firmati dai collaboratori, sia interni che esterni, sono da considerare opinioni personali degli autori che non impegnano pertanto la FLP. IL PERIODICO DELLA FEDERAZIONE LAVORATORI PUBBLICI E FUNZIONI PUBBLICHE REDAZIONE ROMANA : via Piave, ROMA TEL TEL FAX Redazione: Stefano D Argento Collaboratori: Maria Acquaviva, Alessio Boghi, Fabio Gigante, Michele Moretti, Arianna Nanni, Vincenzo Vallo. Associato USPI Unione Stampa Periodica Italiana Pubblicità FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche) Via Piave Roma Tel Fax RICONOSCIMENTO DEL CREDITO D'IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN CAMPAGNE PUBBLICITARIE LOCALIZZATE Grazie alla legge 289 e alla delibera CIPE successiva le imprese che incrementano i propri investimenti pubblicitari in campagne su mezzi locali certificati, anche per l anno 2006, otterranno delle agevolazioni fiscali. Le informazioni e la modulistica per richiedere il credito d imposta sono disponibili all'indirizzo dell Agenzia delle Entrate:

3 - SOMMARIO LA NUMERO UNO LA FLP RISPONDE AL MI- NISTRO BRUNETTA: I FANNULLONI SONO TUTTI DI SINISTRA 4 di Elio Di Grazia AGENZIE FISCALI: ENTRATE MONOPOLI : SBLOCCATI I PASSAGGI ECONOMICI E COMMA 165. I PAGAMENTI ENTRO L ANNO 6 7 COMPARTO MINISTERI: BAC INCONTRO CON IL CAPO DI GABINETTO (di Rinaldo Satolli) CONTRATTO AGENZIE FISCALI E MONOPOLI L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA LA SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO DELLA GIUSTIZIA (di P. Piazza e R. Castellana) LINEA EUROPA CRISI INTERNAZIONALE: QUALE IL FUTURO PER IL MERCATO DEL LAVORO 22 (di Arianna Nanni) KRONOS ELISOCCORSO: ASSISTENZA SANITARIA CON TEMPI D INTERVENTO RAPIDO (di Fabio Gigante) RETROSCENA: 23 AGENZIE FISCALI: CONTRATTO La FLP ha da subito dichiarato in sede ARAN che sottoporrà a referendum la preintesa TEATRO DE SERVI: LA GIOVINE ITALIA (di Arianna Nanni) 25 EVENTI SINDACALI PRIMO CONGRESSO PROVINCIALE (di Giuseppe Vetrone) AFTERHOURS. STORIA ROCK IN PERENNE MUTAMENTO (di Francesco Carlomagno) 26

4 LA NUMERO UNO 4 di Elio di Grazia Il Ministro Brunetta ha dichiarato che nel pubblico impiego i fannulloni stanno a sinistra perché sono difesi da quei sindacati confederali ed autonomi che non hanno firmato sia il protocollo di intesa con il Governo sul rinnovo dei contratti nel Pubblico Impiego sia l ipotesi di ccnl relativa al biennio economico nel comparto ministeri. L assunto del Ministro Brunetta è chiaro: se non si condividono le idee del Governo o meglio del Ministro si difendono i fannulloni!. E poiché chi non ha firmato sono CGIL e RDB, oltre alla FLP ed alla CSE, l equazione è completata e quindi i fannulloni nel pubblico impiego sono a sinistra. Riteniamo molto interessante ribadire alcuni concetti che sono stati oggetti del dibattito politico sindacale di questi giorni nel pubblico impiego e che attengono alla utilità o meno degli accordi firmati solo da alcune parti sindacali con il Governo sul rinnovo del contratto. Continuiamo ad essere convinti della validità delle nostre scelte legate alla non firma: una decisione legata alla quantità dell incremento contrattuale che è il più basso dell ultimo decennio. Il 3,2% di incremento nel biennio, pari a 40 euro netti, copre al 50% l inflazione reale, non garantisce il potere di acquisto delle retribuzioni e si colloca all interno di una crisi economica che sta investendo soprattutto i dipendenti pubblici e privati. Si è cercato, a nostro parere, di recuperare in modo errato quelle parti di salario accessorio che il Ministro Brunetta e il suo collega Tremonti hanno tagliato con il DL 112/08 e con la Legge 133 dell Ad oggi non vediamo traccia dei provvedimenti di legge che recuperino dette quote, per intero e nelle modalità precedenti e su questo non vediamo alcun assenso da parte del Ministero dell Economia che tiene i cordoni della borsa e che non ha siglato il protocollo di intesa con il Governo sul rinnovo dei contratti pubblici pur

5 LA NUMERO UNO 5 Irisultati delle azioni di lotta di questi giorni, la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici alle assemblee e la condivisione manifestata per le scelte operate da chi come la FLP sono la dimostrazione migliore della necessità di proseguire in un cammino che si pone come obiettivo quello di contrastare il tentativo di ridurre il salario reale dei lavoratori pubblici. a fronte di esplicite richieste da parte del Ministro Brunetta. Quanti bienni economici ci vorranno per recuperare quote importanti come quelle perse e che si aggirano tra i 350 euro annui e i 9000 euro? Perché in sede politica o in quella Aran per i rinnovi contrattuali non si è pensato di presentare alle parti sociali un articolato disegno di legge che emendasse quanto tolto dalle norme emanate dal Ministro Brunetta? Continuiamo a chiederci quale sia la politica di riorganizzazione della macchina pubblica, quale sia il piano industriale, quale sia la scelta che coinvolga in pieno tutti i profili professionali della pubblica amministrazione, compresi i dirigenti che hanno visto le rappresentanze sindacali non condividere le scelte del Ministro Brunetta e del Governo. I risultati delle azioni di lotta di questi giorni, la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici alle assemblee e la condivisione manifestata per le scelte operate da chi come la FLP sono la dimostrazione migliore della necessità di proseguire in un cammino che si pone come obiettivo quello di contrastare il tentativo di ridurre il salario reale dei lavoratori pubblici.

6 6 AGENZIE FISCALI MONOPOLI: SBLOCCATI PASSAGGI ECONOMICI E COMMA 165. I PAGAMENTI ENTRO L ANNO La buona notizia è che i passaggi economici riguarderanno praticamente tutto il personale: all incirca il 65 per cento del personale (con punte del 70% per le posizioni iniziali della seconda area) avrà un passaggio economico con decorrenza 1 gennaio 2008, il restante lo avrà invece...tra meno di due mesi cioè al 1 gennaio Sarà un caso ma da quando la FLP Finanze siede al tavolo delle trattative, nel giro di due riunioni sono stati sciolti i nodi maggiori che riguardavano il personale. Ieri, nel tardo pomeriggio, sono stati infatti firmati sia il Contratto integrativo che la ripartizione del comma 165 per i lavoratori dei Monopoli. Certo, il contratto integrativo è ancora da riempire di contenuti ma ciò che ci interessava portare a casa per il personale passaggi economici e criteri di distribuzione del salario accessorio ci sono tutti. Inoltre abbiamo anche migliorato sensibilmente le proposte dell amministrazione. La prima buona notizia è che i passaggi economici riguarderanno praticamente tutto il personale: all incirca il 65 per cento del personale (con punte del 70% per le posizioni iniziali della seconda area) avrà un passaggio economico con decorrenza 1 gennaio 2008, il restante lo avrà invece..tra meno di due mesi cioè al 1 gennaio Nei prossimi giorni saranno definiti i criteri di punteggio per i titoli ma le decorrenze sono quelle già dette. Inoltre, abbiamo firmato con l amministrazione un impegno per avviare le procedure per i passaggi tra le aree, come previsto dall ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Per quanto riguarda i compensi accessori, abbiamo convenuto una serie di criteri con i quali sarà distribuito il salario accessorio anche futuro, che comprendono oltre alla produttività collettiva e a quella d ufficio misurata esclusivamente sulla parte SIVAD del dirigente afferente gli obiettivi d ufficio anche una minima quota di salario accessorio erogata in base alla misurazione dell apporto del singolo al raggiungimento degli obiettivi dell ufficio. Anche qui però abbiamo fatto la nostra parte: la procedura entrerà in vigore soltanto dal 1 gennaio 2009, la scheda prevede che tutti i lavoratori accedano a questa quota anche se in misura diversa, che la procedura sia sperimentale e rivista anno per anno e, soprattutto, che sia previsto un contraddittorio tra dirigente e lavoratore valutato, anche con l assistenza di un sindacalista, nel caso in cui il valutato intenda contestare la valutazione. Riguardo al comma 165, come avevamo preannunciato nel notiziario n. 143, nella ripartizione tra livellati e dirigenti della somma di quasi 5 milioni di euro assegnata ai Monopoli abbiamo ritoccato al ribasso la quota della dirigenza rispetto a quanto proposto dall amministrazione, portandola all 8%, rispettando così il rapporto della scala parametrale stipendiale tra i dirigenti e i livellati senza nulla togliere ai dirigenti ma facendo un passo avanti a favore dei livellati rispetto agli accordi sindacali degli anni passati. La cosa più importante è però che l amministrazione ha garantito, vista la celerità della trattativa, l erogazione delle somme al personale entro l anno corrente. Poi è ovvio che ci sia anche chi non ha condiviso l accordo e dica che si poteva fare di più. Avremmo potuto proporre richieste piu esigenti e tutelanti per difendere i nostri interessi, ma con il rischio forte che questi venissero bloccati dal nuovo corso brunettiano della Funzione pubblica o dalla Corte dei Conti. Abbiamo perciò preferito accordi certi ed esigibili piuttosto che spingerci oltre senza garanzie. In certi casi, si sa, il meglio è nemico del bene.

7 7 AGENZIE FISCALI CONTRATTO AGENZIE FISCALI E MONOPOLI La delegazione dell ARAN ha illustrato la direttiva del ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta - ed ha poi dato la parola ai sindacati.le RICHIE- STE DELLA FLP: unificazione dell indennità di agenzia con lo stipendio, rendendo tutto pensionabile e non suscettibile di tagli;abolizione della tassa sulla malattia contenuta nel contratto in quanto dopo il decreto Brunetta. Èiniziato giovedi 20 Novembre presso ARAN il confronto sul rinnovo del biennio contrattuale del comparto agenzie fiscali.la delegazione dell ARAN ha illustrato la direttiva del ministro per la pubblica amministrazione - l ineffabile Brunetta - ed ha poi dato la parola ai sindacati. La prima cosa da far notare all ARAN, e la FLP Finanze ha fatto prontamente, è che il ministro non si è certo dannato l anima a lavorare. Infatti, pur essendo le agenzie fiscali un comparto con proprie specificità, la direttiva emanata è identica a quella del comparto ministeri. Non si è dato nemmeno la pena di controllare che le modifiche che vorrebbe introdurre sull erogazione del salario accessorio sono per noi obsolete. Noi non lavoriamo per programmi e progetti come ci chiede Brunetta per il semplice motivo che quella fase l abbiamo passata da tempo. Se il ministro avesse tempo da sottrarre alla sua attività di stellina della televisione, potrebbe leggere le nostre Convenzioni ed i nostri Contratti Integrativi, cosa che non ha fatto. E poi i fannulloni saremmo noi... Comunque, per tornare a cose più importanti del vaniloquente ministro, l aumento contrattuale proposto è il solito 3,2%, cioè sempre meno dell inflazione del solo 2008, come da accordo firmato da CISL, UIL e Confsal-Salfi il 30 ottobre a Palazzo Chigi, che sviluppa un aumento medio di 10 euro lordi per il 2008 e 79,97 (comprensivi dei 10 euro già citati) per il La novità è che, oltre ad essere insufficiente, l aumento sarebbe subordinato così dice la direttiva all approvazione della finanziaria La FLP Finanze, dopo aver fatto notare all ARAN che non si possono fare contratti con direttive fotocopia, si è dimostrata indisponibile al confronto sulla modalità di erogazione del salario accessorio in quanto il contratto è solo economico e non normativo. Se però l ARAN intendesse riaprire pure il contratto normativo, abbiamo già fatto le nostre richieste: - unificazione dell indennità di agenzia con lo stipendio, rendendo tutto pensionabile e non suscettibile di tagli; - abolizione della tassa sulla malattia contenuta nel contratto in quanto dopo il decreto Brunetta, che fissa a dieci i giorni di malattia per i quali non si percepisce salario accessorio e indennità di agenzia, non vediamo perché solo in alcuni comparti, tra i quali le agenzie fiscali, questo termine deve essere peggiorativo e fissato a 14 giorni. Infine, viste le affermazioni al tavolo dei firmatari dell accordo del 30 ottobre, che hanno dichiarato che il 3,2 di aumento è il massimo possibile (sic!) e si sono quindi dichiarati disponibili a chiudere in tempi brevi, abbiamo sollecitato l ARAN a porre termine a questa farsa nel tempo più breve possibile e a convocarci in fretta per la chiusura del contratto in modo che si possa dare la parola ai lavoratori al più presto possibile con un referendum che noi organizzeremo con tutte le Organizzazioni Sindacali che avranno il coraggio di sottoporre le loro scelte ai lavoratori (ma crediamo che non saranno più di tre). Questi i fatti. Ora due considerazioni. Voi tutti ricorderete che ad aprile al termine della telenovela del contratto , che la FLP Finanze non firmò, i soliti noti firmatari dopo aver detto, ovviamente, che quello raggiunto era il massimo risultato possibile, promisero ai lavoratori che si era ingoiato amaro per le modifiche normative pessime ma con il contratto successivo loro avrebbero raddoppiato gli aumenti che, ricordiamo, erano allora di 116 euro. Ora, a distanza di soli 7 mesi, gli aumenti sono

8 8 AGENZIE FISCALI La FLP Finanze, dopo aver fatto notare all ARAN che non si possono fare contratti con direttive fotocopia, si è dimostrata indisponibile al confronto sulla modalità di erogazione del salario accessorio in quanto il contratto è solo economico e non normativo. diminuiti e loro continuano a dire che non si può avere di più a causa della crisi internazionale, senza dire che il governo sta dando soldi a tutti tranne ai dipendenti pubblici, ai quali invece li toglie. Ci sono sindacat che addirittura hanno detto peste e corna del contratto precedente e poi chiedono di firmarne al più presto uno con aumenti sensibilmente inferiori, ovviamente perché è il massimo risultato possibile. E a dire il vero non ci stupisce, ci stupiva di più quando protestava, ora è rientrato nella normalità gestionale. L altra considerazione è relativa alla bella affermazione, fatta anche ieri da più di un sindacato, è cioè che sì, l aumento è insufficiente ma bisogna prendere questi pochi soldi e voltare pagina perché, si sa, questo è un biennio ponte, sottintendendo un ponte verso un nuovo miglioramento con il cambiamento del modello contrattuale. E così, vi promettono un altro ponte verso il paradiso, dopo quello delle agenzie fiscali e dopo quello dei 200 euro di aumento promesso solo 7 mesi fa. Ciò che non vi hanno spiegato è che in paradiso ci si arriva solo da morti. E se il governo, in stretta collaborazione CISL, UIL e Salfi, sta facendo il possibile per farci arrivare in paradiso il prima possibile..semmai attraverso la morte per fame e stenti, dobbiamo riconoscere che la strada intrapresa è quella giusta.

9 L INSERTO SPECIALE LO SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO DELLA GIUSTIZIA

10 L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA LO SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO DELLA GIUSTIZIA La FLP informa tutti i colleghi che il ricorso per mancata riqualificazione alla Corte di Giustizia Europea può avvenire solamente dopo avere esperito, il Tentativo obbligatorio di conciliazione presso le Direzioni Provinciali del Lavoro; 1. Presentazione del Ricorso al Tribunale del Lavoro; 2. Giudizio di secondo grado presso la Corte di Appello; 3. Ricorso alla Corte Suprema di Cassazione. Quindi solo dopo detto iter, a giudizio negativo, sarà possibile ricorrere alla Corte di Giustizia Europea. Il 18 novembre 2008 si è tenuta a Roma l assemblea dei lavoratori giudiziari unitamente ai comitati di lotta ed alle OO.SS. CGIL - UIL - UGL - RdB ed FLP. In detta assemblea si è deciso di intraprendere la protesta già iniziata a Palermo il 1 ottobre 2008 e già intrapresa anche in molti altri uffici giudiziari. L assemblea odierna ha deliberato che a Roma si partirà il 1 dicembre Si è anche deciso di indire, su proposta del comitato di lotta di Roma, uno sciopero Nazionale UNITARIO della Giustizia in coincidenza con l inaugurazione dell anno Giudiziario presso la Corte Suprema di Cassazione a gennaio del 2009 e, a seguire, manifestazioni in tutte le città in coincidenza con l apertura degli Anni Giudiziari. Nel frattempo si cercherà di coinvolgere alle iniziative di lotta tutti gli uffici giudiziari d Italia e, alla fine di questo percorso, si proclamerà lo sciopero Nazionale unitario. Per la massima condivisione e riuscita dello stesso come sempre la FLP invita tutti i lavoratori ad esprimersi sullo sciopero e su ulteriori iniziative di lotta inviando presso la nostra sede FAX, E- MAIL, PRIORITARIE ecc. La FLP è già da tempo pronta allo sciopero Generale della Giustizia, avendo già esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione in data 30 settembre 2008, per lo sblocco dei trasferimenti, la trasformazione dei rapporti di lavoro da part-time a full-time, il ripristino di quanto già tolto dal dl 133/08, per la ricollocazione di tutto il personale a livello immediatamente superiore posizione giuridica ed economica dentro e tra le aree, ma ha voluto attendere la convergenza delle altre sigle perché... Solo Uniti si Vince! Oltre le mobilitazioni sindacali la FLP, raccogliendo il malumore, la mortificazione e l avvilimento giornaliero nei posti di lavoro, ha anche aperto la stagione vertenziale dei ricorsi, così come richiesto dai lavoratori, mettendo a disposizione i propri studi legali per la legittima tutela dei diritti contrattuali, a partire dalla campagna ALTRO CHE FANNULLONI che ci ha visti protagonisti contro il dl 112/08 proponendone l incostituzionalità della norma. Abbiamo, altresì, promosso il ricorso per la pensionabilità dell indennità d amministrazione che ormai da recente giurisprudenza continua a dare ragione ai ricorrenti nei vari gradi di giudizio. La FLP, dopo aver sentito i propri studi legali specializzati in legislazione Europea informa tutti i colleghi che il ricorso per mancata riqualificazione alla Corte di Giustizia Europea può avvenire solamente dopo avere esperito, il Tentativo obbligatorio di conciliazione presso le Direzioni Provinciali del Lavoro; 1. Presentazione del Ricorso al Tribunale del Lavoro; 2. Giudizio di secondo grado presso la Corte di Appello; 3. Ricorso alla Corte Suprema di Cassazione. Quindi solo dopo detto iter, a giudizio negativo, sarà possibile ricorrere alla Corte di Giustizia Europea. la manifestazione del comparto giustizia

11 L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA Il Fondo Unico Giustizia, da non confondersi con il (FUA) Fondo Unico di Amministrazione, è disciplinato dall art.61, commi 23 e 24, del D.L n. 112 (convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 6 agosto 2008 n. 133) e dall art. 2 del D.L. 16 settembre 2008 n. 143 (convertito in legge lo scorso 5 novembre). Confluiscono nel Fondo Unico Giustizia le somme sequestrate nell'ambito di procedimenti penali, per l'applicazione di misure di prevenzione (ordinarie o antimafia), di irrogazione di sanzioni amministrative, i proventi derivanti dai beni confiscati nell'ambito di procedimenti penali, amministrativi e per l'applicazione di misure di prevenzione ecc. La legge di conversione del D.L. 16 settembre 2008 n. 143, ha stabilito che il Fondo è alimentato anche con le somme di denaro relativi a titoli al portatore, crediti pecuniari, libretti di deposito, sanzioni amministrative ecc. Il Fondo Unico Giustizia è gestito da Equitalia Giustizia S.p.A.. Il Fondo Unico Giustizia ha lo scopo di finanziare: 1. il Ministero dell Interno per le attività di tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico; 2. il Ministero della Giustizia per il funzionamento ed il potenziamento degli Uffici Giudiziari e degli altri servizi istituzionali; 3. il bilancio dello Stato. Le quote ai rispettivi Ministeri saranno assegnate, ogni anno, con DPCM di concerto con i Ministri dell interno e della Giustizia. la manifestazione del comparto giustizia

12 L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA Nella foto 1, Piero Piazza- coordinatore nazionale del comparto Giustizia FLP. Nelle foto 2 e 3, colleghi che partecipano alla manifestazione. Nelle Pagine a seguire i vari momenti della manifestazione 2 1 Abbiamo, altresì, promosso il ricorso per la pensionabilità dell indennità d amministrazione che ormai da recente giurisprudenza continua a dare ragione ai ricorrenti nei vari gradi di giudizio. 3 la manifestazione del comparto giustizia

13 26 Novembre 2006 L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA la manifestazione del comparto giustizia

14 L INSERTO SPECIALE GIUSTIZIA la manifestazione del comparto giustizia

15 15 AGENZIE FISCALI CONTRATTO AGENZIE FISCALI E MONOPOLI: La FLP ha da subito dichiarato in sede ARAN che sottoporrà a referendum la preintesa. E stata firmata la preintesa per il rinnovo del biennio economico del comparto Agenzie fiscali, che comprende anche i Monopoli. Lo hanno sottoscritto CISL, UIL e Confsal-Salfi, non lo hanno sottoscritto FLP, CGIL e RdB. La FLP ha già dichiarato in sede ARAN che sottoporrà a referendum la preintesa ed ha inviato tutti i sindacati, firmatari e non firmatari, a organizzare congiuntamente la consultazione democratica dei lavoratori. Non ci aspettavamo molto da questo rinnovo, per il semplice motivo che l entità degli aumenti si conosceva già ed è figlia del Protocollo di Intesa che CISL, UIL e Confsal hanno sottoscritto il 30 ottobre scorso a Palazzo Chigi con una parte del governo (giacché, ricordiamo, il Ministro dell Economia si è sem rifiutato di sottoscrivere l accordo). Ma al danno di un aumento contrattuale del 3,2% - inferiore cioè al tasso di inflazione del solo 2008 concesso in cambio di un generico impegno del Ministro degli insulti Brunetta a restituirci ciò che era già nostro, si è aggiunta la beffa, in sede ARAN. La prima è scoprire che l aumento tabellare è identico a quello del comparto Ministeri, la cui preintesa contrattuale è stata firmata 10 giorni fa. L aumento medio (cioè i soldi in tasca ai lavoratori) non è quindi di 76 euro ma di 70, comparare le tabelle agenzie fiscali con quelle dei ministeri per credere. Ragion per cui l aumento a regime sarà di poco superiore ai 40 euro netti. Questa è una prima risposta a chi diceva che per le agenzie ci sarebbero stati più soldi e a chi, anni fa, ci aveva venduto il passaggio alle agenzie fiscali come il nuovo paese di Bengodi. La seconda, più amara beffa, è che dopo aver sancito aumenti tabellari identici con i ministeri, per le agenzie fiscali avanzavano poco più di 5 euro. In una situazione economica come quella attuale ci saremmo aspettati che almeno fossero andati in busta paga, invece no, sono stati messi sull indennità di agenzia, cioè proprio quella parte di stipendio che viene decurtata in caso di malattia e assenze varie. Ma si può essere più stolti? Pure i 5 euro di differenza sono stati messi dove più piace al ministro degli insulti Brunetta anziché nella voce di stipendio tabellare. E non è tutto: in un biennio che è solo economico sono state introdotte anche tutte le modifiche normative volute da Brunetta. Ma alle agenzie fiscali il contratto normativo è stato firmato solo 7 mesi fa, già peggiorava la condizione dei dipendenti delle agenzie, e se c era una modifica normativa da introdurre è la cancellazione dal contratto dell articolo sulla decurtazione dell indennità di agenzia per le assenze inferiori a 15 giorni, che porta ad una sperequazione rispetto agli altri comparti ai quali la decurtazione si applica per 10. E invece che fanno? Non solo non la cancellano, ci mettono sopra altri 5 euro e modificano in peggio il contratto normativo, per esempio sancendo che, anche se si mantiene la contrattazione, i dirigenti attribuiscono i trattamenti accessori (articolo 3, comma 3 ). E, per non farci mancare niente, è stato di fatto già sancito che il contratto è triennale. Infatti, allegati al contratto ci sono già gli aumenti per il 2010, la sola vacanza contrattuale, lo 0,4%. Con l impegno a non chiedere soldi e contrattazione per quell anno giacché la vacanza contrattuale si paga quando non si

16 16 AGENZIE FISCALI fa il contratto. Il governo ha abolito l ICI per i redditi alti (costo 2.5 miliardi di euro), messo a disposizione 10 miliardi di euro per le banche (le maggiori responsabili di alcuni dei crac finanziari degli ultimi anni) ed ha accollato ai contribuenti italiani 3,5 miliardi di euro di debiti Alitalia. Ai dipendenti pubblici invece non restituisce nemmeno ciò che hanno risparmiato: nel 2007 alla voce spese per il personale c è stato un risparmio di 6,5 miliardi di euro mentre lo stanziamento degli aumenti contrattuali di tutto il biennio è di soli 5 miliardi di euro. Con il beneplacito di CISL, UIL e Confsal. Ora, di fronte al legittimo dissenso sindacale e dei lavoratori, c è qualcuno tra i firmatari del contratto che ha perso totalmente la testa - il coordinatore della UIL Agenzie Fiscali - e, anziché giustificare i ripetuti fallimenti della propria politica sindacale, esce con comunicati al limite del delirio, contenenti veri e propri avvertimenti. Dopo aver definito il referendum uno strumento di dubbia democrazia anche se il comunicato sul sito è stato modificato noi conserviamo la versione originale si fa riferimento a non meglio precisati vantaggi personali che alcuni sindacalisti non firmatari avrebbero ottenuto. E, anche se sappiamo che queste accuse non sono riferite alla FLP, riteniamo indegne e oltre il limite della diffamazione certe affermazioni. Il soggetto non è nuovo a questi comportamenti e a queste illazioni, più degne di una capobastone che di un sindacalista. Ma, come dicevamo, probabilmente ha perso totalmente la testa perché sa di aver firmato ciò che è indigeribile per i lavoratori. Se poi volessimo andare a vedere la ricattabilità potenziale dei singoli sindacalisti, potremmo iniziare da coloro che siedono ai tavoli di trattativa nazionale dei livellati pur avendo incarichi dirigenziali, revocabili dalle amministrazioni con le quali trattano, in qualsiasi momento. Nelle delegazioni UIL questo fenomeno c è, quindi tacciano e provvedano in casa loro prima di parlare di altri. Il problema, secondo noi, che riguarda una larga fetta di sindacalisti ormai diventati casta, è che certi personaggi sono intossicati di potere di piccolo cabotaggio e non vi sanno rinunciare. Desideriamo lanciare perciò un appello a tutti i lavoratori: disintossichiamo i sindacalisti, facciamo in modo che vi sia un sano ricambio generazionale e democratico. Il governo ha abolito l ICI per i redditi alti (costo 2.5 miliardi di euro), messo a disposizione 10 miliardi di euro per le banche (le maggiori responsabili di al- cuni dei crac finanziari degli ultimi anni) ed ha accollato ai contribuenti ita- liani 3,5 miliardi di euro di debiti Alita- lia. Ai dipendenti pubblici invece non restituisce nemmeno ciò che hanno ri- sparmiato.

17 17 EVENTI SINDACALI 1 CONGRESSO PROVINCIALE- Trento 8 novembre 2008 Un congresso divenuto CONVEGNO per rafforzare i rapporti sindacali nell interesse di ciascuna OO.SS. di Giuseppe Vetrone IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA: 1. Introduzione - Origini della F.L.P., chi eravamo, la nostra evoluzione nazionale e locale, adesione alla C.S.E.; 2. Bilancio dell attività - Chi vogliamo essere? 3.La nostra idea ed il nostro motto, il programma e le prospettive. 1)Introduzione - Origini della F.L.P., chi eravamo, la nostra evoluzione nazionale e locale, adesione alla C.S.E.; Il nostro Sindacato Autonomo nacque nel 1988, a seguito di un ricorso intentato dagli ex Procuratori I.F. (imposte di fabbricazione) nei confronti dell Amministrazione Finanziaria, per il riconoscimento delle funzioni di rilevanza esterna svolte nell espletamento degli incarichi di verifica presso le aziende ubicate sul territorio. Difatti la sigla del neonato sindacato era S.N.A.T.I.F. (Sindacato Nazionale Autonomo Uffici Tecnici Imposte di Fabbricazione) e mosse i primi passi proprio all interno di una raffineria di petrolio. Uno dei padri fondatori del sindacato, oltre al sottoscritto ed uno sparuto gruppo di funzionari delle ex imposte di fabbricazione, fu l attuale Segretario Generale della nostra Confederazione C.S.E. (Confederazione Indipendente Sindacati Europei), Marco Carlomagno -il cui nome da già l idea di un valoroso condottiero.- e che oggi coglie l occasione per porgere i saluti a tutti i presenti. Pertanto, da quanto espresso in precedenza, appare evidente l origine corporativa del predetto sindacato. Il passo successivo dei fondatori dello S.N.A.T.I.F., in occasione della trasformazione dell allora Direzione Generale delle Dogane in Dipartimento delle Dogane, fu quello di costituire lo S.N.A.D.D. (Sindacato Nazionale Autonomo Dipartimento Dogane). I suoi promotori ebbero l ambizione di proporsi ad una platea più ampia di personale. Grazie ai sempre crescenti consensi ricevuti ed alla lungimiranza del gruppo dirigente, si fece strada l esigenza di andare oltre l esperienza del sindacato di categoria e quindi di fondare una Federazione. Nacque così la F.I.A.L.F. (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Finanziari) ma neanche questo bastò, poiché la spinta propulsiva era irrefrenabile! Occorreva spingersi immediatamente oltre il settore Finanze e raccogliere i consensi e l entusiasmo anche negli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Ebbe così origine nel 1999 l attuale F.L.P. (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche). A quel punto, l ultimo e più ambizioso traguardo da raggiungere, che ritenevamo essere senz altro nelle nostre possibilità

18 18 EVENTI SINDACALI concrete, era la creazione di una Confederazione, cioè un insieme di federazioni sindacali di categoria. Detto e fatto: venne così costituita la C.S.E. Oggi questa nostra Confederazione ha la rappresentatività in vari comparti della Pubblica Amministrazione e siede a pieno titolo ai tavoli di trattativa e contrattazione sindacale nazionale. E questo per noi un grande risultato ed è motivo di orgoglio, ottenuto grazie al costante e paziente impegno quotidiano di tantissimi colleghi che spesso, nell anonimato più assoluto, portano avanti le istanze dei lavoratori. Il predetto percorso, non privo di insidie e difficoltà, ha trasformato la nostra visione sindacale da corporativa e settoriale a globale e onnicomprensiva degli interessi di tutti i pubblici dipendenti. A ben pensare, in poco più di un quindicennio siamo riusciti, partendo da un minuscolo sindacato di settore, a creare una Confederazione che, in base a quanto sostenuto da buona parte degli addetti ai lavori, è ritenuta affidabile sia in fatto di serietà che di coerenza. Voglio sottolineare ed ho il piacere di affermare che l evoluzione sopra indicata, si è verificata anche a livello territoriale nella nostra Regione Trentino Alto Adige, dove, pur in presenza di notevoli difficoltà e problematiche, abbiamo potuto comunque allargare e consolidare i consensi in vari settori. 2)Bilancio dell attività - Chi vogliamo essere? Nella nostra regione lo sviluppo e la crescita del sindacato F.L.P. ha costretto il gruppo dirigente ad una vera e propria trasformazione culturale, passando da un idea del fare sindacato solo ed esclusivamente sul proprio posto di lavoro a quella di allargare gli orizzonti e confrontarsi con problematiche totalmente diverse e spesso distanti da quelle iniziali. Quindi, grazie ad un paziente lavoro di indagine, studio ed approfondimento, i nostri dirigenti locali si sono lentamente appropriati di questioni e problematiche legate ai più svariati settori del pubblico impiego, riuscendo spesso ad essere propositivi e non mancando di ottenere consensi ed approvazione, sia da parte dei lavoratori che da parte dei responsabili o dirigenti degli Uffici. In questa azione ha giocato senz altro un ruolo determinante il nostro metodo, improntato alla moderazione ed alla coerenza delle idee e dei valori da sostenere. Tra i nostri valori portanti figura in primo luogo l autonomia. Per noi sindacato autonomo vuol dire la libertà di ricercare le condizioni e le proposte migliori per i lavoratori, in ogni contesto, al di là di schemi precostituiti che ne possano limitare l azione od il risultato. Per raggiungere questo scopo è per noi fondamentale il rapporto diretto con i lavoratori. Questo vuol dire un costante e imprescindibile contatto e confronto con i medesimi in ogni realtà e situazione, alla ricerca delle soluzioni più confacenti per un adeguata tutela dei loro diritti ed interessi, privilegiando gli strumenti democratici del confronto e della consultazione. D altro canto, questa nostra fondamentale esigenza dell autonomia non è priva di ostacoli, difficoltà od incomprensioni. Oggigiorno i cittadini, le imprese e la società, chiedono a gran voce una Pubblica Amministrazione più efficiente ed in grado di rispondere al meglio alle loro esigenze. La F.L.P. è qui per fornire il proprio contributo al progetto di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Noi vogliamo essere parte attiva del rinnovamento in un contesto che vede quali attori principali sia il sindacato in senso lato che la stessa Pubblica Amministrazione, offrendo il nostro bagaglio d idee, valori e proposte in modo da tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori e nel contempo farci carico del processo di ammodernamento. Pertanto, non intendiamo sfuggire alle problematiche connesse a tale processo ma siamo qui per fornire il nostro contributo in un ottica costruttiva di confronto e di collaborazione e ne accettiamo interamente la sfida. Questo nostro modo di concepire il sindacato ci ha portato a costruire una rete di ottimi rapporti e relazioni sia con gli altri organismi sindacali che con tutta la dirigenza pubblica. A quest ultima, visto il momento di grande difficoltà per la trasformazione in corso della Pubblica Amministrazione, rivolgiamo un appello affinché tenga in debito conto questa nostra disponibilità, convinti come siamo che per superare gli ostacoli del processo di riorganizzazione è necessario il contributo attivo di tutte le componenti coinvolte. Non a caso abbiamo pensato di invitare tutti Voi presenti, responsabili e dirigenti dei principali Uffici Pubblici, responsabili e coordinatori delle Organizzazioni Sindacali Territoriali, nonché membri delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, poiché crediamo fermamente I COMPONENTI DEL COMITATO DIRETTIVO Benazzi Liliana Ufficio Agenzia Entrate di Rovereto Cicero Roberto Ufficio delle Dogane di Trento Curini Sergio Direzione Provinciale Servizi Vari di Trento Ferrari Narciso Direzione Provinciale delle Entrate di Trento Geraci Roberto Ufficio Agenzia Entrate di Trento Maranelli Katia Ufficio delle Entrate di Riva del Garda Moro Marco Ufficio delle Entrate di Borgo Valsugana Salatino Massimo Ufficio delle Entrate di Trento Schena Massimiliano Ufficio delle Entrate di Cles Urgesi Carmelo Ufficio delle Dogane di Trento Vetrone Giuseppe Ufficio delle Dogane di Trento I COMPONENTI DELLA SEGRETERIA Segretario Provinciale Giuseppe Vetrone Vice Segretario Carmelo Urgesi Componente Roberto Cicero Componente Liliana Benazzi Componente Katia Maranelli Tesoriere Michele Saporito

19 19 EVENTI SINDACALI che solo un azione comune può farci raggiungere l obiettivo di una Pubblica Amministrazione al passo con i tempi. In tal senso, è certo che anche la nostra Organizzazione deve saper leggere ed interpretare le istanze provenienti dai lavoratori, operando un adeguata valutazione di quelle meritevoli di attenzione ed ascrivibili nel processo di rinnovamento, e rigettando invece quelle che ricalcano meri interessi individuali o che sono sottese a concezioni ormai superate o non condivisibili. In questa sede congressuale ci tengo a puntualizzare che per noi il termine sindacato autonomo vuol dire anche una più incisiva e rapida risposta alle esigenze dei lavoratori. Insomma, crediamo in un modello sindacale improntato a minore gerarchia e verticismo, che pur nel rispetto e nella condivisione dei valori fondanti dia maggiore spazio a coloro che dimostrano più dinamismo e senso pratico del fare. E questo il modello che ci risulta premiare maggiormente le realtà territoriali periferiche in virtù del fatto che l organizzazione del livello centrale non esercita un rigido controllo su tali strutture. Mi pregio di rammentare a Voi tutti che i lusinghieri risultati da noi raggiunti in Regione nell ultima tornata elettorale delle R.S.U., nel novembre 2007, sono dovuti per la massima parte al predetto modello organizzativo. Colgo qui l occasione per porgere un caloroso e sentito ringraziamento a tutti coloro che ci hanno dato fiducia e che hanno accettato la sfida di una candidatura nelle nostre liste, unitamente a tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di tale obiettivo. Di ciò ne siamo entusiasti ed orgogliosi! Ed è questo un motivo di ulteriore stimolo per proseguire il cammino intrapreso. Ne è prova una significativa presenza di nuovi dirigenti sindacali che, negli ultimi tempi, si sono fatti carico autonomamente delle problematiche esistenti nei vari comparti della Pubblica Amministrazione. U na strada ed un cammino da percorrere liberi, autonomi, indipendenti ma che auspichiamo avvenga insieme alle altre componenti sindacali, nell esclusivo interesse dei lavoratori. 3)La nostra idea ed il nostro motto, il programma e le prospettive. Alle nostre spalle scorre l immagine ed il motto che il comitato organizzatore ha scelto ad emblema di questo congresso: Una strada ed un cammino da percorrere liberi, autonomi, indipendenti ma che auspichiamo avvenga insieme alle altre componenti sindacali, nell esclusivo interesse dei lavoratori. Viviamo un momento molto difficile per il nostro Sistema Paese e per i pubblici dipendenti. E sotto gli occhi di tutti la grave crisi economica che attanaglia le economie occidentali e che ha condotto ad una seria contrazione della produzione e dei consumi. Ma è parimenti evidente l attacco concentrico a noi tutti, alle nostre condizioni di vita e di lavoro, al salario ed ai diritti acquisiti. Purtroppo, di fronte a questa grave situazione il sindacato, nell accezione generale del termine, secondo me non sta assolvendo efficacemente alla sua funzione prioritaria e cioè alla difesa delle condizioni di vita e dei diritti dei lavoratori pubblici. Questo perché prevalgono gli interessi di una o più componente sindacale su quelli generali -a torto o ragione- interessi generali che, invece, dovrebbero rappresentare il bene supremo da tutelare. Al riguardo ne sono esempi l annosa vicenda Alitalia ed il rinnovo dei contratti pubblici e delle categorie economiche. In questo congresso, pur partendo da una piccola realtà territoriale, quale quella del Trentino Alto Adige, voglio rilanciare con forza il tema centrale dell unità sindacale e su quest argomento invitare tutti ad una profonda riflessione. Difatti, essa viene richiesta sempre più spesso ed a gran voce da consistenti settori di impiegati pubblici, proprio perché mai come in questo momento se ne avverte la mancanza e se ne subiscono gli effetti in termini di confusione. Quindi ripropongo un modello sindacale in cui ogni componente, pur mantenendo le proprie peculiarità e caratteristiche, sappia ritrovarsi e convergere sulle grandi tematiche generali e strategiche, quali i contratti Nazionali e la riforma della Pubblica Amministrazione. Questo secondo me è il modello a cui ispirarsi, poiché consente di tutelare al meglio i lavoratori. Occorre pertanto tentare quotidianamente di superare le divisioni valorizzando nel contempo gli elementi che ci uniscono. Per far ciò, ritengo che bisogna ascoltare di più, evitando di pensare che la propria ricetta sia sempre quella più appropriata, nella consapevolezza che non sempre si può essere vincenti. La segreteria Regionale intende sostenere alcune linee guida nazionali F.L.P., riassumibili in: difesa del potere di acquisto degli stipendi; stabilizzazione di quote del salario accessorio; abolizione della tassa sulla malattia; pensionabilità di tutti i compensi accessori percepiti; considerare il pubblico impiego quale risorsa da valorizzare e non mero costo per la collettività. Contestualmente vogliamo adoperarci a livello territoriale per sostenere eventuali progetti delle Pubbliche Amministrazioni miranti alla concreta attuazione di un sistema premiale della produttività che valorizzi adeguatamente l apporto individuale di ogni lavoratore nella realizzazione della mission istituzionale e degli obiettivi programmati. Questo sindacato è conscio delle difficoltà che si riscontrano nell attuazione di un tale sistema, anche per la carenza di metodi oggettivi di rilevazione dell attività svolta e dei risultati raggiunti. Tuttavia, secondo noi è questa la strada da perseguire in quanto può condurre a migliorare le performance complessive dell Amministrazione e raggiungere un più alto livello di gratificazione per il personale coinvolto. L apprezzabile partecipazione a questo nostro primo congresso di Voi tutti, iscritti e delegati, rappresentanti sindacali e dirigenti della Pubblica Amministrazione, mi induce all augurio di ritrovarci ancora insieme in altre manifestazioni ed iniziative di confronto per approfondire alcune tematiche oggi da me rappresentate solo sinteticamente, per ovvi motivi di tempo. Nel ribadire quindi la nostra disponibilità al dialogo sulle reali problematiche, sia con le Amministrazioni Pubbliche che con le altre componenti sindacali, voglio rilanciare in chiusura il motto a noi tanto caro: essere liberi, autonomi, indipendenti, per un percorso sindacale comune...

20 20 COMPARTO MINISTERI BENI E ATTIVITA CULTURALI Incontro con il capo di Gabinetto Gli elementi innovativi contenuti nella bozza del decreto, in via di perfezionamento, che andrà a modificare il DPR 233/2007 perseguono l alleggerimento della struttura amministrativa centrale. Le misure adottate in questo senso vanno, a nostro parere, nella giusta direzione anche se, lo abbiamo ribadito, riteniamo che siano ancora insufficienti per la costruzione di un architettura di management snella e funzionale. La nostra convinzione viene ad essere rafforzata dal profilarsi di una nuova sovrapposizione di competenze, quella che scaturisce dalla creazione della Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione, con la quale si è tradotta, in forma a nostro avviso incongruente, l intenzione a suo tempo manifestata dall on.le Ministro di potenziare il settore dei musei. Segnaliamo, comunque, l istituzione della Direzione generale per l innovazione, il bilancio ed il personale nella quale confluiranno le competenze sinora spettanti alla Direzione generale per l'organizzazione, l'innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali e quelle della Direzione generale per il bilancio, la programmazione e la promodi Rinaldo Satolli Vi aggiorniamo sulle risultanze dell incontro tenutosi il giorno 11 novembre 2008, con il Capo di Gabinetto. zione, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure e l accorpamento della Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee con la Direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici. Dall unificazione dei due settori risulterà la Direzione per l architettura, l arte ed il paesaggio. Quanto al mancato accorpamento delle funzioni di Cinema e Spettacolo dal vivo, esso si giustifica con la previsione di istituire entro breve un Agenzia nazionale del cinema. Alla nostra espressa contrarietà sulla permanenza dei sei dirigenti generali di staff, utilizzati a vario titolo presso gli Uffici dell Amministrazione centrale, la cui presenza, come abbiamo più volte sottolineato, è evidentemente inessenziale, ci è stato comunicato che essi resteranno in carica, senza ulteriori proroghe, fino allo scadere del loro mandato, il 31 dicembre A livello periferico registriamo con soddisfazione che, nonostante si sia dato corso ad una riduzione complessiva delle sedi dirigenziali di II fascia, da 248 a 225, per la Sarde-

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