n 30 Settembre-Dicembre 1997

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1 n 30 Settembre-Dicembre 1997

2 EDITORIALE...1 Marco Lanzarini Telematica per la Ricerca...3 Marco Lanzarini e Gianna Fabiani NUME...7 Francesca Bocchi e Antonella Guidazzoli Ritorno al Futuro...10 Marco Voli e Elda Rossi INFM: bilancio a metà convenzione...14 Stefano Cozzini Origin2000 a 16 processori al posto del Cray C Giovanni Erbacci Evoluzione IBM SP Aldo Montaguti e Stefano Spitoni NOTSOMAD: primi bilanci...21 Fulvia Taddei e Giuseppe Paruolo Soluzioni per il Commercio Elettronico...24 Pierluigi Bonetti Flying High - issue #11...i News from the s ICARUS project Notizie Direzione e Redazione: via Magnanelli 6/ Casalecchio di Reno (Bologna) Tel. 051/ Fax 051/ www Autorizzazione Tribunale Civile Bologna n del 04/08/87 Per. quadrim - III Quadrimestre 1997/3 Spedizione in A.P. Art. 2 comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Bologna Direttore responsabile Dott. Mario Lanzarini REDAZIONE: Mirna Giovanni Antonella Teresa Gabriele Salvatore Marco Bernardi Erbacci Guidazzoli Negro Neri Rago Voli REALIZZAZIONE a cura del STAMPA Tecnoprint S.n.c. Via del Legatore Bologna In copertina: Vista l alto dell area di visita virtuale al centro di Bologna, realizzata per il museo virtuale del progetto NUME (vedi p. 7 )

3 EDITORIALE Marco Lanzarini I risultati ottenuti nel primo anno di produzione del sistema massicciamente parallelo Cray T3E hanno convinto il Consiglio di Amministrazione a consolidare la configurazione di 128 processori installata in via sperimentale. Anzi, i risultati sono stati così brillanti, che il CdA ha deciso non solo il consolidamento, ma ha addirittura approvato un operazione di potenziamento. È stato, infatti, deciso di aggiornare tutti i processori al modello 1200 che rappresenta un miglioramento sia in termini di clock, ridotto di un fattore 2, sia in termini di memoria che raddoppia, passando così a 256 Mbyte per nodo. L effetto combinato di questi due fattori porterà ad un miglioramento delle prestazioni, stimato in via conservativa, di circa 3 volte rispetto al modello attualmente in produzione. Le prestazioni teoriche di picco saranno di GigaFlops. L installazione del nuovo sistema è prevista per il prossimo mese di luglio. È stata altresì decisa l evoluzione del sistema Cray C90 che, dopo onorato servizio, ha I Edizione luglio 1998 II Edizione ormai raggiunto un età tecnologica che ne consiglia l aggiornamento. La macchina che lo sostituirà è già in funzione: un SGI Origin2000 a 16 CPUs con 8Gbyte complessivi di memoria, capace di 6.24 GigaFlops di picco. Anche il sistema IBM SP2 è stato aggiornato procedendo alla realizzazione di 2 sistemi separati: il primo costituito da 16 nodi wide ai quali sono stati aggiunti 4 nodi multiprocessore a 4 vie e 512 Mbyte di memoria, orientato alle elaborazioni gestionali, ai sistemi per il trattamento di grandi moli di dati e ai servizi telematici; il secondo costituito da 16 nodi thin orientato alle applicazioni tecnicoscientifiche. La specializzazione dei due ambienti è nata innanzitutto per risolvere problematiche legate alla sicurezza degli accessi ed integrità dei dati, ma anche per predisporre la struttura per l eventuale introduzione dei futuri processori e ambienti di elaborazione derivanti l esperienza che IBM sta conducendo con il progetto denominato ASCII blue nel contesto dei programmi di sviluppo di architetture innovative finanziati Department of Energy degli USA. Nell ambito dei servizi telematici sono stati conclusi due importanti accordi: il primo con HOT (Hughes Olivetti Tlc.), di natura eminentemente tecnologica, per l impiego del satellite come mezzo trasmissivo per accedere ad Internet; il secondo, con Credito Italiano, per lo sviluppo del commercio elettronico sia nel contesto del modello business to consumer sia business to business, che rappresenta l aspetto maggiormente innovativo, a conferma della strategia di fondo del tesa a svi- 1

4 luppare e ad ammodernare i processi organizzativi delle imprese. 2

5 Il sistema telematico a supporto del nuovo sistema di cofinanziamento dei programmi di ricerca d interesse nazionale Telematica per la Ricerca Marco Lanzarini e Gianna Fabiani Com è noto, nel 1997, il Ministero dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ha dato corso ad un nuovo sistema di finanziamento dei programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale. Questa comunicazione si prefigge lo scopo di illustrare le caratteristiche principali del sistema telematico realizzato e gli aspetti organizzativi connessi all iniziativa. Due sono gli aspetti innovativi dell iniziativa promossa MURST: il meccanismo di finanziamento dei programmi di ricerca ed il processo di valutazione e selezione dei medesimi; il finanziamento da parte del Ministero, in realtà, è un cofinanziamento proporzionale al costo ammissibile del progetto stesso una volta che questo sia entrato a far parte di una lista di progetti Il processo di valutazione e di selezione dei programmi di ricerca è gestito da un Comitato di Garanti che, sulla base dei pareri espressi da revisori anonimi (almeno 2 per ogni programma di ricerca), sottopone al Ministro una lista di programmi da cofinanziare. Sulla base dell esperienza accumulata negli anni precedenti nella gestione dell ex-40% e tenuto conto dei vincoli temporali stabiliti decreto ministeriale, si è realizzato un sistema completamente telematico che, abolendo gli scambi di informazioni cartacee, ha consentito di rispettare i tempi e di introdurre l innovativo meccanismo di valutazione del peer review garantendone la riservatezza e l anonimato, peculiari di questo metodo. Il sistema telematico Il sistema, basato su Internet e sull uso della posta elettronica, gestisce tutte le fasi di cui si compone l intero processo: 1. redazione, in modo distribuito e cooperativo, dei programmi di ricerca da parte dei ricercatori durante un lasso di tempo di un mese e mezzo: Titolo Coordinatore Scientifico Descrizione del progetto Le motivazioni della scelta tecnologica Elenco Unità Operative Responsabile Locale 1 Responsabile Locale N Costi RD RA spese costo Responsabile Locale 1 Figura 1 La struttura di una domanda di cofinanziamento di un programma di ricerca 3

6 Figura 2 Mod. A Mod. A Mod. A Alcune delle viste dell archivio dei programmi di ricerca 16 giugno al 30 luglio; 2. verifica di congruità delle dichiarazioni dei ricercatori da parte degli Uffici Ricerca delle U- niversità: 3 agosto al 12 agosto; 3. assegnazione ai revisori anonimi dei programmi e loro valutazione: 13 agosto al 12 dicembre 4. selezione e predisposizione dell elenco dei programmi di ricerca da finanziare: 13 al 19 dicembre 5. certificazione da parte degli Uffici Ricerca delle somme dichiarate dai ricercatori: 9 gennaio al 15 febbraio; 6. assegnazione dei finanziamenti alle Università, sedi dei Coordinatori nazionali. La fase di redazione dei programmi di ricerca ha visto coinvolti ca ricercatori universitari distribuiti su tutti gli Atenei per un totale di programmi che hanno accorpato più di Unità locali. La redazione dei progetti è avvenuta interamente via Internet utilizzando un qualunque browser, mentre la posta elettronica è stata utilizzata per l assegnazione delle password e le notificazioni automatiche ai ricercatori da parte del sistema all atto To: Revisore from: Comitato dei Garanti obj: CIP indirizzo: username: Password:.. istruzioni del completamento ed accettazione dei modelli A e B. Durante la fase di redazione delle domande sono state accedute più di di files, di cui quasi il 5% l estero: in altre parole anche coloro che si trovavano all estero hanno potuto redigere i progetti di loro competenza. I programmi di ricerca sono confluiti in un archivio strutturato, reso accessibile in via riservata ed esclusiva, secondo diverse viste, a differenti utilizzatori: l Ufficio III del Dipartimento degli Affari Economici del MURST, gli Uffici Ricerca degli Atenei, il Comitato dei Garanti, i Revisori anonimi. Al termine della redazione dei programmi, tutti gli Uffici Ricerca, via Internet, hanno verificato la congruità dei progetti afferenti alla propria sede rispetto alle copie cartacee depositate dai ricercatori. L archivio dei revisori Parallelamente alla fase di redazione dei programmi di ricerca è stata avviata, con il coinvolgimento di tutti i Dipartimenti ed Istituti, l operazione di costituzione dell archivio dei revisori che sono stati classificati per settore disciplinare di afferenza e competenze scientifiche. L impostazione telematica del sistema ha condizionato l accettazione dei nominativi suggeriti al possesso di un indirizzo di posta elettronica personale. Allo stato attuale l archivio consta di nominativi, di cui originali. Valutazione e selezione dei programmi di ricerca Il sistema di valutazione secondo il meccanismo del peer review con la molteplicità di revisori da utilizzare per ogni singolo programma di ricerca non avrebbe consentito di gestire una simile quantità di pagine stampate né tramite fax né tantomeno tramite posta. Infatti, se si fossero stampati tutti i programmi di ricerca, si sarebbero sicuramente superate le pagine. Per procedere alla valutazione il Comitato dei Garanti ha associato ogni programma ad almeno due esperti cui il sistema ha provveduto ad inviare, au- Figura 3 L assegnazione dell incarico di valutazione ad un revisore 4

7 tomaticamente, via posta elettronica, l incarico per la valutazione del progetto. Ogni revisore, mediante le informazioni contenute nel messaggio, accedendo ad un sito Internet a lui riservato, ha, dapprima, preso visione del progetto ed espresso il rifiuto o l accettazione del compito assegnato, condizione propedeutica per procedere alla valutazione vera e propria. Utilizzando la tecnica della navigazione ipertestuale, ogni revisore ha potuto consultare l intero progetto, opportunamente strutturato, al fine di compilare la scheda di valutazione sia assegnando i punteggi, eventualmente con commento, alle 11 domande previste comitato dei Garanti sia esprimendo un giudizio sulla finanziabilità del progetto. Attraverso le valutazioni espresse dai revisori ed un originale sistema di confronto delle medesime, il Comitato dei Garanti ha successivamente compilato una lista dei programmi da finanziare; quindi il Ministero, via posta elettronica, ha notificato a tutti i Coordinatori nazionali il finanziamento proposto corredato delle informazioni necessarie ad accedere, in maniere riservata, ad un sito Internet contenente le valutazioni espresse dai revisori in merito al programma presentato. Un analoga notificazione, di segno opposto, hanno ricevuto i Coordinatori nazionali dei progetti non ammessi al cofinanziamento. La fase di certificazione delle somme dichiarate Così come previsto Decreto Ministeriale le Università, debbono economicamente sostenere una parte delle spese necessarie allo svolgimento dei programmi di ricerca ammessi al cofinanziamento. A questo scopo, il sistema prevede che ogni Ufficio Ricerca certifichi le somme di propria competenza in modo che l Università sede del Coordinatore Scientifico possa, a sua volta, farsi garante nei confronti del MURST, dell intero ammontare necessario. Figura Modello B Strumenti di supporto e di governo del processo Per rispettare le scadenze stabilite, un sistema di simile complessità che coinvolge una così larga popolazione di utilizzatori geograficamente distribuiti, necessita di sofisticati strumenti di gestione, controllo e monitoraggio in modo che sia possibile governare l evoluzione dell intero processo. A questo scopo sono stati approntati strumenti a supporto del servizio di consulenza ai ricercatori durante la fase di redazione delle domande; strumenti di supporto alla Commissione dei Garanti durante la fase di assegnazione e valutazione dei programmi di ricerca allo scopo di monitorare il completamento della fase di valutazione ed innescare automaticamente eventuali solleciti; strumenti a supporto del Comitato dei Garanti per l individuazione dei revisori più consoni alla valutazione dei programmi; strumenti a supporto della fase di certificazione per monitorare la congruità ed il rispetto dei tempi delle operazioni di certificazione. Il bando 1998 MODELLO A CIP Mod.B Scheda di Valutazione CIP 4... Schema di valutazione di un programma di ricerca da parte di un revisore Come noto, il MURST ha dato seguito all iniziativa del 1997 ed è già stata avviata la fase di redazione dei programmi di ricerca del bando 1998 che terminerà il 30 aprile p.v.. Fra le novità più significative introdotte decreto è da segnalare la obbligatorietà della compilazione di alcune parti dei modelli A e B anche in lingua inglese allo scopo di consentire l impiego di revisori stranieri per la valutazione dei programmi di ricerca. Sotto il profilo più squisitamente tecnicooperativo le novità riguardano alcune modifiche dei moduli A e B nell ottica di una maggiore semplificazione e chiarezza nonché una nuova procedura di Figura 5 Lo strumento di monitoraggio della fase di certificazione 5

8 composizione delle Unità di Ricerca che prevede un meccanismo di ausilio nel rispetto delle norme fissate decreto ministeriale. Non ci resta che augurare buon lavoro a tutti. υ 6

9 Prende corpo la visita virtuale nel centro di Bologna in diverse epoche storiche NUME Francesca Bocchi 1 e Antonella Guidazzoli L idea alla base del progetto NUME è la realizzazione di un ambiente che consenta di ripercorre a ritroso, attraverso l asse negativo del tempo, l evoluzione storica di una città la realtà attuale a quella ricostruita attraverso le fonti storiche. Le fonti storiche disponibili possono essere integrate e rese sotto forma di continuum grazie ai supporti che le tecnologie multimediali e della realtà virtuale mettono a disposizione consentendo così di ricreare l evoluzione storica di una realtà urbana. La Città di Bologna ha il grande privilegio di a- vere una storia estremamente significativa e al contempo ampiamente documentata. Il trasferimento su supporto elettronico di tali fonti equivarrà, anche qui in modo metaforico, a far entrare quei documenti in un museo elettronico attraverso cui sarà possibile viaggiare nella dimensione negativa del tempo, documenti e fonti, spesso inedite, che non sarebbero altrimenti fruiti pubblico, dato che sono contenuti negli archivi e necessitano di alta specializzazione per essere compresi. Il coordinamento del progetto è affidato al Consorzio Università-Città, che garantisce il tramite e la integrazione con gli interlocutori cittadini istituzionali, l Università, e quindi il mondo accademico e della ricerca, da un lato e la Città, e quindi la municipalità, l altro. La responsabilità scientifica è di Francesca Bocchi, Dipartimento di Discipline Storiche dell Università mentre lo sviluppo realizzativo è affidato al, già qualificato come uno dei centri di eccellenza a livello Comunitario per le applicazioni 1 Preside della facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. tradizionali ed emergenti del calcolo tecnico scientifico ad alte prestazioni tra i quali il progetto Mosaic - Net Virtual Museum, finanziato la Unione Europea nell ambito della azione TENTELECOM (http://mosaic.cineca.it). Al Centro Ricerche di Carpi S.c.r.l. è affidato un ruolo di modellistica tridimensionale e di conversione numerica delle fonti storiche, ruolo che si fonda sull esperienza acquisita in questo settore in alcuni progetti finanziati CNR, nell ambito del Progetto Finalizzato Beni Culturali. Gli obbiettivi funzionali Scopo di NUME è quello di dare corpo al concetto di Città Digitale attraverso la realizzazione di un modello tridimensionale storico del centro della città di Bologna. Al termine della realizzazione del progetto, previsto in 24 mesi sarà disponibile la ricostruzione tridimensionale dell evoluzione urbana del centro storico della città di Bologna in formato VRML per la fruizione telematica in formato Virtual Reality ad alta risoluzione per la fruizione museale immersiva; Gli obbiettivi scientifici Non occorre spiegare la funzione culturale di un museo della città: decenni di riflessione a livello nazionale e internazionale su queste tematiche sono ormai patrimonio di tutti. La novità che presenta il presente progetto sta nel fatto che gli oggetti rappresentati nel museo non so- 7

10 no quelli tradizionali che si possono trovare in ogni museo italiano o europeo (modellini in scala di case e quartieri, pannelli esplicativi, presenza di oggetti urbani di piccola dimensione o arredi architettonici), ma sono elettronici e saranno presentati al pubblico in un immersione totale in un ambiente tridimensionale in movimento, sia rappresentando la città attuale, sia rappresentando le trasformazioni che essa ha subito nel tempo (la città in 4 dimensioni). I materiali che vengono predisposti per il Museo della città nel Teatro virtuale, possono però essere utilizzati non solo nell ambito culturale e didattico, ma anche in molti altri settori della pubblica amministrazione e delle attività imprenditoriali: sul modello vettoriale delle Due Torri potranno essere fatti i calcoli di resistenza dei materiali e altre applicazioni, compresa la simulazione in caso di terremoto; sull ambiente urbano in generale, depurato nel modello tridimensionale di ogni superfetazione (cartelli, insegne, cassonetti, auto in sosta, impalcature), potranno essere svolte ricerche sull impatto ambientale di ristrutturazioni o di nuova edilizia. Non sono che pochi esempi, che si moltiplicheranno quando l utenza sarà in grado di sfruttare il prodotto. L idea di NUME può essere sperimentata su una parte significativa della Città di Bologna e segnatamente nell area compresa fra Piazza di Porta Ravegnana e Piazza Maggiore. Infatti i documenti a disposizione sono rilevanti anche se non coprono in «continuo» tutto il tempo che si vuole abbracciare né tutti gli edifici, resta tuttavia quella prescelta un area importante sia punto di vista scientifico che di presentazione. La soluzione tecnica Lo sviluppo di nuovi scenari per la comunicazione ed il lavoro richiede la progettazione di mondi virtuali tridimensionali caratterizzati da sistemi efficienti di navigazione ed orientazione. In questo contesto l uso intuitivo delle immagini è fondamentale. Le tecniche di VR (Virtual Reality) rendono possibili la rappresentazione di mondi artificiali e mondi reali e delle loro integrazioni, consentendo una presentazione ed un iterazione più intuitiva di un determinato scenario. Ricreare una città virtualmente basandosi sulla nostra percezione quotidiana significa inoltre creare uno strumento potente di ausilio ad attività di pianificazione e management urbano come ad esempio valutazione di impatto ambientale, costituisce un efficace interfaccia a teleservizi (quali teleshopping, electronic commerce,...) e di accesso a database complessi (ad esempio il catasto urbano). Infine il modello virtuale della città rappresenta uno straordinario ambiente di controllo e visualizzazione per simulazioni di processi dinamici quali il traffico, gli interventi di protezione civile, il comportamento della folla,... Area del Dimostarore Due Torri Al momento in cui questo progetto viene presentato all attenzione del Comitato Bologna 2000 e dell Assessore alla Cultura del Comune, nonché al Rettore dell Università, è già disponibile un limitato ma estremamente significativo prototipo (dimostratore) del Museo NUME accessibile per la visione presso il Laboratorio VISIT del. Attualmente, tramite il dimostratore tecnologico del Museo NUME, denominato Dimostratore Due Torri, si ha la possibilità di navigare nella zona circostante Piazza di Porta Ravegnana, vedendo dunque la torre degli Asinelli e la Garisenda da ogni lato, con la possibilità di alzarsi in quota e contarne i fori pontai, vederne le finestre, esaminarne i merli e i tetti. Gli edifici attorno, quelli che hanno subito i mutamenti maggiori rispetto alle torri, sono stati ugualmente acquisiti con lo stesso sistema. In tal modo la passeggiata elettronica può partire, in questa fase, da circa metà dell attuale Via Rizzoli, proprio in corrispondenza con l antica porta Ravegnana delle mura del IV-V secolo, esplora la parte orientale dell edificio situato a sud-ovest delle torri, che risale agli inizi di questo secolo, raggiunge la chiesa di S. 8

11 Piazza di Porta Ravegnana, a Bologna, come doveva apparire nel XVIII secolo. Al centro l edicola (rimossa alla fine del XVIII secolo) contente l antica Croce e, dietro, le basi delle due Torri. Bartolomeo, aggira le torri e si conclude al palazzo degli Strazzaroli (sec. XV). Predisposta la base di lavoro, ogni edificio, ogni spazio viene adeguato in base alle fonti storiche di cui siamo in possesso, secondo varie fasi: 1. La prima tappa cronologica a ritroso è data dai grandi lavori d ammodernamento che sono stati realizzati all inizio del Novecento, quando si ritenne di dover sacrificare un intero comparto della zona centrale della città, per adeguarla a quella che si riteneva allora essere un esigenza di modernità. Furono sacrificate tre torri vicinissime alle due che ancora oggi sono un codice universalmente noto di Bologna, insieme ad un tessuto urbano che una serie di foto scattate all epoca (di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio) consente di ricostruire elettronicamente. Insieme alla ricostruzione dell edilizia di questa zona precedente gli abbattimenti, potrà ricomparire l antica Via Mercato di Mezzo e anche la statua dedicata a S. Petronio, che e precisamente collocabile, grazie al rilievo catastale pervenuto e alla cartografia storica. 2. È possibile procedere allo step successivo che riporta la situazione generale al 1798, quando fu demolita la cappella della Croce, uno dei segni urbani più significativi della città che era stata li collocata da sant Ambrogio. 3. Il terzo momento illustrato è quello che ha preceduto la costruzione dell attuale chiesa di S. Bartolomeo, testimoniato l affresco delle Stanze Vaticane del Qui le immagini si fanno più rarefatte ed essenziali, dato il tipo di fonte che presenta il complesso dell intera città. Ma i dettagli sono sufficienti per comunicare al visitatore delle ipotesi che non tradiscano la fonte e che si mostrino come tali, nel continuo confronto fra il dato storico e l ipotesi ricostruttiva. La dimensione spaziale e quella temporale nella implementazione del prototipo sono distinte. La fruibilità attraverso Internet (vedi URL comporta necessariamente la scelta di linguaggi di programmazione per garantire uguali condizioni di accesso a tutte le piattaforme mentre le diverse tipologie di utenti a cui il prototipo è destinato inducono alla realizzazione di modelli con livelli di dettaglio differenti (multiresolution scaling); Il dimostratore, punto di vista tecnico consta principalmente di tre parti: il browser VRML per la visualizzazione del mondo 3D; l applet Java per l implementazione dell asse temporale; i database per la raccolta delle informazioni relative agli edifici (testuali, iconografiche, documentali,...) Tra i vari elementi grafici dell interfaccia vi è un campo testo recante l indicazione dell anno corrente ed una barra con cursore che rappresenta l asse del tempo. Fissato un punto nello spazio e muovendosi con il cursore è possibile assistere all evoluzione degli edifici in quel punto. Fissato il tempo, tramite la cloche del visualizzatore, si può visitare per intero la città ricostruita. Si è inoltre dotato il dimostratore di una mappa bidimensionale della città con indicatore di posizione solie al navigatore per facilitare l orientamento. Ogniqualvolta s inserisce nel campo testo un nuovo anno o si muove il cursore, l intera interfaccia viene aggiornata in accordo con le informazioni contenute nei database. Questi costituiscono gli anelli di congiunzione tra il mondo virtuale e la realtà intesa sia come rilievo oggettivo della città odierna, sia come fonte storica attendibile odierna, sia come fonte storica attendibile. Il lavoro è stato realizzato grazie alle risorse rese disponibili da ROLO Banca e TELECOM Italia, ed all impegno costante dei borsisti Federico Fraticelli e Moris Mariani. υ 9

12 Dopo l INFM, altri due consorzi di ricerca sono diventati partner del nell acquisizione del T3E Ritorno al Futuro Marco Voli e Elda Rossi Con il concludersi del 1997 possiamo registrare come un ritorno alle origini nel dinamismo con cui il ottempera il suo mandato istituzionale di rendere disponibili risorse di calcolo d eccellenza alla comunità scientifica italiana. Questo ritorno si qualifica tale sotto due diversi aspetti, di forma e di sostanza. L aspetto formale è stato inaugurato, alla fine del 1996, l Istituto Nazionale di Fisica della Materia. L INFM si è, infatti, coinvolta col nell acquisizione del T3E attraverso una convenzione, con cui ha acquisito risorse di calcolo presso il pari a 32 dei 128 nodi che oggi sono disponibili ai nostri utenti. Dal punto di vista sostanziale questo coinvolgimento rispecchia l intuizione originale secondo la quale chi è soggetto di ricerca, necessitando di risorse di calcolo d elevata potenza il cui costo sarebbe proibitivo per i singoli enti trova nella forma dell intrapresa comune un valido strumento per ottenerne la disponibilità. Così era avvenuto, infatti, agli inizi, quando mosse la necessità di potenza di calcolo le prime università si consorziarono, dando vita al, per mettere a disposizione dei propri ricercatori il supercomputer di allora, il CDC Di tale disponibilità si avvantaggiarono poi non solo le università consorziate, ma tutto l ambiente della ricerca italiana che poteva utilizzare in casa propria strumenti altrimenti disponibili solo oltreoceano. Se con gli anni il valore di un iniziativa del genere si è andato sedimentando in un apparente scontatezza, il nuovo moto dell INFM assieme al, ha rivitalizzato questa forma di affronto del problema tra i soggetti di ricerca italiani che devono confrontarsi con i colleghi europei ed americani che dispongono di risorse di calcolo sempre più indispensabili quanto avanzate. Così possiamo oggi documentare in queste pagine come anche altri enti hanno fatto propria la logica dell accordo INFM- ed hanno intrapreso con il un analogo rapporto di partnership. È infatti del luglio dell anno scorso la notizia che altri due enti di ricerca a livello nazionale hanno deciso di stipulare una convenzione con il al fine di offrire ai propri ricercatori risorse di calcolo adeguate ad un buon livello internazionale. Come già riportato nell Editoriale dello scorso numero di Notizie, gli enti in questione sono il CNAA e l INCM. Consorzio Nazionale Astronomia e Astrofisica Un ulteriore tocco di ritorno alle origini del in questo passo verso il futuro che è stato l acquisizione del T3E è proprio la natura del Consorzio Nazionale Astronomia e Astrofisica (CNAA), che ha nuovamente evidenziato quel feeling particolare, sempre esistito, tra Astronomia e Calcolo. Storicamente il calcolo automatico è stato un tema fondamentale per l Astronomia, tanto che fu il grande astronomo William Hershel ad ispirare Sir Charles Babbage nell ideazione di quel calcolatore meccanico prototipo dei moderni elaboratori elettronici. Il stesso è nato per iniziativa dell allora diret- 10

13 Giovanni Carraro Fabio Reale Pasquale Londrillo N-Body/SPH simulations of Individual Galaxies 2-D hydrodynamics of astrophysical plasmas at the Istituto di Astronomia dell'università di Palermo N-body numerical simulation and stability of galaxy equilibria Roberto Bedogni Computation of the drag for a shock wave, with higher Mach numbers, interacting with an interstellar cloud Annibale Extension of quasar model D Ercole Silvano Massaglia Gianluigi Bodo Paola Rossi Vincenzo Antonuccio Roberto Capuzzo- Dolcetta Andrea Ferrara Lauro Moscardini Giovanni Peres Claudio Chiuderi Franco Rubini Giorgio Einaudi Ettore Carretti Simone Zaggia Ornella Pantano Silvio Bonometto 3-D evolution of Kelvin-Helmholtz instabilities in radiative jets 3-D evolution of Kelvin-Helmholtz instabilities in relativistic jets Jet cloud interaction: the formation of the Narrow Line Region in Seyfert galaxies High resolution simulations of the evolution of clusters of clusters of galaxies Mass accretion of galactic black holes in form of dynamically decayed globular clusters Cosmological gravitational lensing Astrophysics of the X-ray clusters of galaxies The Palermo-Harvard code and the modeling of the magnetically confined plasma in solar and stellar outer atmospheres Solution of Vlasov and Fokker-Planck equations for astrophysical plasmas Nemerical simulations of stellar jets Simulations of MHD turbulence and wave propagation in solar and stellar coronae and winds Power spectrum of galaxy density fluctuations Ti tails in galactic globular clusters Large-scale Distribution of Galaxy Clusters Internal structure and dynamics of galaxy clusters di grande potenza di calcolo. Secondo tale accordo il mette a disposizione della comunità dei ricercatori afferenti al CNAA, nei tre anni coperti della convenzione, una quantità di risorse di calcolo equivalenti ad un uso dedicato di 16 nodi T3E. Così con un impegno finanziario pari al costo d una macchina di dimensioni medio-piccole, la comunità degli astronomi ed astrofisici del CNAA può utilizzare una macchina grossa che, con quasi 77 GFLOPS e 16 Gbytes di memoria, permette di sviluppare modelli d avanguardia. E non basta, perché il rende disponibili non soltanto risorse di calcolo, ma anche spazio disco, archiviazione di grandi moli di dati, strumenti di visualizzazione scientifica tutte risorse che sono state incluse nell insieme offerto al CNAA secondo controvalori concordati. Il tutto con la disponibilità ad una realistica flessibilità che permetterà di rivedere la distribuzione di risorse indicata alla stipula della convenzione, sulla base del loro reale utilizzo verificato in itinere. Parallelamente a ciò, il CNAA è sollevato dai costi e l onere della gestione di una macchina e delle infrastrutture connesse, cui il può far fronte utilizzando le strutture e le competenze accumulate in quasi trent anni d attività. tore dell Osservatorio Astronomico di Bologna, prof. Mannino, che raccolse nel gruppo delle università fondatrici, tra altre, le Università di Bologna, Padova e Firenze, sedi toccate Galilei o da Copernico, che conservano ancor oggi una vivace tradizione a- stronomica. A metà anno il CNAA nato nel 1996 proprio per promuovere [ ] l utilizzo comune di strumenti ed impianti di ricerca astronomica ed astrofisica di rilevanza ed interesse nazionali ha, infatti, stipulato con il una convenzione per garantirsi l utilizzo comune di strumenti Palermo 30 Aprile 98 miniworkshop Calcolo ad alte prestazioni in Astrofisii- ca Questo workshop, inserito nel 42 o Congresso della Società Astronomica Italiana, è espressamente ri- r volto a tutti coloro che fruiscono delle risorse di supercalcolo del. Rappresenterà il primo momento di incontro e con- fronto della comunità astronomica nazionale sui temi connessi all utilizzo delle nuove tecnologie in- formatiche nell ambito della ricerca astronomica stessa; e sarà l occasione per una prima valutazione 11

14 Infine, nell ambito dell accordo con il CNAA, il ha bandito una borsa di studio che è stata assegnata, nel dicembre scorso, al dottor Claudio Gheller. Lo scopo di tale iniziativa, prevista la convenzione, è di garantire una persona di riferimento, presso il nostro Centro di Calcolo, per tutte le problematiche che l utilizzo delle macchine possono far sorgere e cui il vuole dare pronta risposta, per l ottimale sfruttamento delle risorse messe a disposizione. Proprio in quest ottica è stato allestito anche un sito Internet specificamente dedicato al CNAA dove trovano spazio informazioni riguardanti l attività del consorzio relative all utilizzo delle risorse. Il borsista collabora inoltre con colleghi, che operano in modo analogo nei confronti degli altri enti con convenzioni equivalenti (INFM e INCM), alla gestione dell area di help sul sito del (http://www.cineca.it/help) relativa ad indicazioni e ausili all uso dei nostri calcolatori scientifici. Dal canto suo il CNAA ha nominato un Comitato per l Allocazione del Tempo macchina (TAC), che ha già distribuito ai progetti presentati (v. riquadro) una prima trance del tempo disponibile per il primo anno della convenzione. Un attento monitoraggio delle risorse effettivamente utilizzate permetterà di rivedere periodicamente la disponibilità di risorse permettendone la ridistribuzione. Istituto Nazionale per la Chimica dei Materiali Gaetano Granozzi Ignazio Fragalà Pier Luigi Nordio INCM è un Consorzio nazionale che ha lo scopo di fornire supporti organizzativi, tecnici e finanziari ai propri ricercatori impegnati nel campo della chimica dei materiali. È nato nel 1992 come iniziativa di varie Università sparse su tutto il territorio Nazionale e da allora promuove e coordina la loro partecipazione nelle attività scientifiche specifiche in accordo con i programmi nazionali e internazionali in cui l Italia è impegnata. Recentemente il Consorzio, con una modifica di statuto e inglobando altri due consorzi che operavano nel campo dell ingegneria dei materiali (INISM) e delle macromolecole (CISM), ha cambiato la sua denominazione in Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM). Nel Luglio dello scorso anno è stata messa a punto una convenzione con il per la realizzazione di un progetto di ricerca titolo Calcolo ad alte prestazioni per la chimica computazionale dei materiali con l obiettivo di mettere a disposizione della comunità scientifica del Consorzio risorse di calcolo ad altre prestazioni e produrre software scientifico basato su calcolo parallelo. L evidente analogia con gli scopi, appena descritti, del CNAA, ha portato ad con convenzione con analoghe condizioni e vantaggi reciprochi. È già stato predisposto un sito Internet (http://incm.cineca.it/) che contiene e rende disponibili informazioni sulla convenzione e sullo stato dei progetti, oltre a documentazione e manuali relativi ai calcolatori e agli ambienti di produzione software specifici per la scienza dei materiali. Sul sito sono disponibili, tra l altro, il testo della convenzione, i codici di calcolo attivati, la composizione delle Commissioni che fanno capo alla convenzione, i progetti scientifici in corso, ecc. Il sistema può essere utilizzato via rete da tutte le Unità del Consorzio e rappresenta un importante strumento per la comunità di Chimica dei Materiali Italiana. I ricercatori che intenderanno usufruire di questa possibilità potranno contare sul supporto di una borsista che il ha appositamente selezionato e dedicato a INSTM. La borsa di studio è già stata bandita a settembre ed è stata assegnata al Dott. Sigismondo Boschi che, per tutta la durata della convenzione, sarà dedicato ad attività di supporto e collaborazione dei ricercatori INSTM interessati ad una sperimentazione e/o produzione di simulazione nu- Antonio Sgamellotti Andrea Vittadini Claudio Zannoni Simulazioni di pattern di fotodiffrazione mediante il formalismo multiple scattering Correlazione tra proprietà molecolari e struttura elettronica di complessi di metalli di transizione Determination of local structures in Molecular Dynamics simulations of simple fluids L'Approccio Molecolare alle Strutture Estese: Indagini Teoriche Density functional sudies of H2 adsorption/desorption from Si(100)-(1x1) and Si(100)-(3x1) hydride phases Simulazioni Monte Carlo di mesofasi biassiali 12

15 Gaussian-94 ab-initio Electronic Structure Crystal-95 CadPac Mndoc Dgauss Discover Ludi Ludi ACD Gromacs UniChem GaussView InsighII XCrySDen PDB CSD ab-initio Electronic Structure for periodic systems ab-initio Electronic Structure semiempirical Electronic Structure Density Functional Theory Molocular Mechanics De Novo design Molecular Dynamics Graphic Interface for CadPac, Mndo, Dgauss Graphic Interface for G94 Molecular modelling environmentgraphic Interface for Discover, Ludi Graphic Interface for Crystal-95 Protein Data-Base Cambridge Structural Data-Base merica intensiva. L impegno finanziario dell INSTM per il primo anno della convenzione è stato in parte coperto da una sottoscrizione fra i grossi utenti i quali usufruiscono in cambio di una assegnazione di risorse proporzionale alla quota versata. Sono stati fino ad ora abilitati 9 di questi codici per Quote. Le risorse residue sono destinate ad altri due tipi di codici, in particolare Codici di Test e Codici per Progetto. I primi sono riservati alle unità di ricerca INSTM che ne facciano richiesta, hanno risorse limitate e sono pensati per le prime prove e l'ambientazione sulle macchine. Ad oggi, 9 delle 38 sedi INSTM hanno richiesto ed ottenuto uno di questi codici per un ammontare complessivo di qualche decina di ore sulle tre principali macchine a disposizione. I Codici per Progetto, che assorbono la maggior parte delle risorse di calcolo, vengono assegnati sulla base di specifici progetti di ricerca. Per partecipare, i ricercatori afferenti all INSTM devono fornire una descrizione scientifica del progetto ed una stima delle risorse di supercalcolo necessarie, secondo le istruzioni e i tempi previsti da un apposito bando. La selezione e la valutazione dei progetti da finanziare è fatta la Commissione Calcolo, costituita attualmente dai Proff. Allegra (Milano), Pisani Notizie (Torino), Sgamellotti (Perugia), Tondello (Padova) e Zannoni (Bologna). Il 31 gennaio 98 è scaduto il primo bando che si è concluso con la selezione di 6 progetti e la assegnazione di circa un quarto delle risorse previste per il primo anno. Il titolo dei progetti approvati e il loro referente scientifico sono riportati nel riquadro. È già attiva la seconda chiamata che scade il 14 aprile 98. Il testo del bando, i termini di scadenza, i progetti e i codici attivi sono costantemente aggiornati e a disposizione sulle pagine WEB della convenzione. Sempre nell ambito della convenzione, il, da parte sua sta procedendo al potenziamento della propria libreria di software di base nel campo della Chimica computazionale (vedi riquadro qui in alto). In particolare è stato aggiornato Gaussian94, il ben noto pacchetto per il calcolo ab-initio della struttura elettronica dei sistemi molecolari che, nell ultima versione Rev.E2, è disponibile anche in versione parallela su Cray T3E e Origin Nel campo dei sistemi periodici invece, quindi cristalli, polimeri ma anche semplici molecole, è possibile u- sare Crystal95, che permette di calcolare la struttura elettronica dei materiali periodici a livello ab-initio (HF, DFT e metodi ibridi). Un altra recente acquisizione consiste in un gruppo di programmi commercializzati la MSI (ex Biosym) nel campo dello studio delle macromolecole, oltre ad un altro gruppo di programmi (tra cui Gromacs) per simulazioni di dinamica molecolare. Allo scadere del primo anno, a luglio 1998, sarà possibile fare un primo bilancio delle attività di ricerca svolte e dei benefici per la comunità INSTM. Se questo sarà, come ci auguriamo, positivo, la convenzione ne risulterà rafforzata e più facile sarà la decisione da parte d INSTM di procedere con l'impegno finanziario per il secondo anno. Il lavoro è dunque ben avviato con soddisfazione reciproca. CNAA e INSTM dispongono ora di uno strumento di calcolo con il quale confrontarsi adeguatamente con le ricerche a livello internazionale, ed al sperimentiamo la nuova ma al contempo originaria spinta propulsiva che viene coinvolgimento, nella risposta al bisogno di calcolo, dei soggetti che quel bisogno avvertono. Questi hanno, infatti, concreta e realistica (e perciò preziosa) visione del problema, così la risposta al bisogno individuata ha maggior possibilità di soddisfare la richiesta. Augurare alla comunità dei ricercatori un buon lavoro è così anche un augurarlo a noi stessi. υ 13

16 Si consolida la collaborazione tra INFM e mentre si rivela strategico l interesse per il calcolo parallelo INFM: bilancio a metà convenzione Stefano Cozzini 2 La presenza al dei fisici della materia che fanno capo all INFM è ormai un fatto consolidato. La Convenzione fra i due enti, stilata a metà 96, prevede una collaborazione articolata su un periodo di tre anni. Siamo perciò a metà circa del periodo, tempo di bilanci su quello che è stata l attività e l interazione dei ricercatori INFM con il. Innanzitutto va detto che l attività computazionale è stata sicuramente intensa come testimonia la Tabella, nella quale è riportato l utilizzo, da parte dei ricercatori INFM, dei diversi sistemi. L utilizzo è espresso in ore di CPU pr il sistema vettoriale C90 e in ore equivalenti di tempo effettivo di 128 processori sui due sistemi paralleli T3D e T3E. Tipologia Quota INFM Consumi % T3E totali T3E promozione T3E progetti T3D Produzione 96 ~ T3D Produzione 97 ~ C90 produzione Consumi (in ore) dei codici INFM sulle macchine del Questi numeri mostrano con chiarezza che la strada scelta da INFM per il calcolo ad alte prestazioni è quella del calcolo parallelo. I ricercatori INFM, infatti, hanno privilegiato nettamente questo 2 Borsista tipo di risorse di calcolo, utilizzando prevalentemente i due calcolatori massicciamente paralleli della Cray, il T3E e il T3D. Quest ultimo negli ultimi mesi ha affiancato il modello più recente e viene utilizzato, fino alla sua definitiva dismissione (che avverrà nell'estate del '98) come serbatoio di riserva per tutte quelle attività di produzione già adattate all ambiente specifico. Il T3D si è rivelato una risorsa preziosa per alcuni gruppi di ricerca che, pur non avendo ricevuto sufficienti risorse di calcolo, hanno comunque potuto completare il loro progetto. È sicuramente impressionante l utilizzo di 2500 ore sull intero sistema T3E in soli 10 mesi: infatti la contabilizzazione dell utilizzo del sistema è iniziato solo a marzo 97. In altri termini, ciò significa che i ricercatori INFM hanno utilizzato quasi un terzo del tempo totale in cui la macchina è rimasta in produzione! Su un numero precedente di Notizie Cineca (cfr. n. 28) erano già stati presentati i temi scientifici dei progetti di ricerca attivi su T3E ad inizio del 97; successivamente altri progetti sono stati avviati, per un totale di 11 progetti finanziati nel corso dell anno, progetti che sono elencati nella tabella alla pagina seguente. La maggioranza dei gruppi ha consumato tutte le risorse a disposizione e, in alcuni casi, sono state richieste (e assegnate) ulteriori risorse nel corso dell anno. Ma su T3E non lavorano soltanto i ricercatori coinvolti nei progetti di ricerca; vi è stata, infatti, una richiesta costante, nel corso del 97 e nei primi mesi 98, di accesso a T3E per attività di familiarizzazione al sistema. A tutt'oggi sono stati attivati 12 codici promozionali di questo tipo, chiaro segno 14

17 Referente Titolo progetto h/nodo Baldereschi Structural and electronic properties of semiconductor interfaces Bisi Confined electrons and/or correlated states 6400 DeGironcoli First-principles simulations of surface phenomena DeGironcoli Electronic states and short range order in ZnMgSSe alloys Desideri Calculation of the monomer-monomer rupture force in the Cu,Zn superoxide dis- muatse by molecular dynamics simulation Reatto Advanced quantum simulations of strongly interacting systems: condensed phases of He and He and Coulombic systems Livi Equilibrium and non-equilibrium dynamics 6400 Giannozzi First-principles simulation of innovative materials Tosi/ Monte Carlo simulation of threedimensional Palassini spin glass model in magnetic field with the parallel tempering algorithm Colombo Computer simulation of radiation effects in silicon Chiarotti High pressure physics via first-principles computer simulation Risorse assegnate (ore/nodo) ai Progetti Calcolo Parallelo del 97 Referente Titolo progetto h/nodo Bachelet Coordinates for full-core atoms, molecules and solids Chiarotti Chemical and physical properties of water and ammonia at extreme (planetary) conditions. Colombo From point to extended self-interstitials in silicon: a tight-binding molecular dynamics investigation DeArcangelis A percolation dynamic study of the sol-gel transition Pegoraro Laser-Plasma Numerical Experiments with Particle in Cell Codes Roberti Simulation of photon transport in biological tissues with Monte Carlo Techniques 2000 Risorse assegnate (ore/nodo) ai Progetti Calcolo Parallelo del 98 che sempre nuovi gruppi si stanno avvicinando al calcolo parallelo. La presenza INFM al non si è esaurita con il semplice utilizzo delle risorse di calcolo: molti ricercatori, infatti, hanno interagito con il personale per il porting e l ottimizzazione dei propri codici in ambiente parallelo. Questa collaborazione ha portato in tutti i casi a significativi miglioramenti nelle prestazioni dei codici utilizzati, e il tempo speso nella attività di ottimizzazione è stato ampiamente ripagato la aumentata disponibilità di risorse di calcolo, dovuta al miglior sfruttamento del budget assegnato. Un buon esempio è certamente l'attività di ottimizzazione parallela del programma FPMD della SISSA, un codice di Dinamica Molecolare ai Principi Primi, ottimizzazione che è stata condotta in stretta collaborazione tra gli autori del codice e chi scrive. I risultati sono riportati nel grafico a fianco, dove compare il tempo medio per time-step in funzione del procedere dell attività di ottimizzazione. Il valore, pari a 56 secondi subito dopo il porting iniziale, si è quasi dimezzato arrivando a 33 secondi al termine della ottimizzazione, il ché ha significato, per il gruppo interessato, duplicare il numero di simulazioni possibili con il budget assegnato. Tra le strategie messe in campo per ottenere questo risultato, sono risultate sicuramente vincenti una attenta attività di load balancing, un utilizzo accurato della libreria parallela specifica del T3E e l utilizzazione di particolari algoritmi paralleli in punti critici del codice. Un dettagliato resoconto della strategia d ottimizzazione usata sarà inserito nel volume di prossima pubblicazione Science and Supercomputing at - Report 97 che, in un apposita sezione, raccoglie i resoconti delle attività che i ricercatori INFM hanno svolto utilizzando i calcolatori del. Vediamo ora la situazione per il 98. La commissione ha già approvato e resi operativi i progetti di calcolo parallelo per il 98. Si tratta di altri 14 progetti che dimostrano come l interesse della comunità INFM verso le possibilità del calcolo parallelo sia andato via via crescendo: 14 progetti nel 98 contro i 9 ad inizio 97. Il dato interessante è che diversi dei nuovi progetti (v. tabella in basso) approvati per il '98 sono stati presentati da gruppi che, nel corso del 1997, avevano beneficiato di un accesso promozionale; proprio questo strumento ha loro permesso di acquisire le competenze di calcolo parallelo necessarie per la presentazione di un progetto di ricerca. In conclusione il bilancio che si può trarre è altamente positivo: il fornisce oltre alle indispensabili risorse di calcolo ad alte prestazioni, le competenze indispensabili per un utilizzo ottimale 15

18 delle risorse: canto suo la comunità INFM fornendo casi di studio specifici e soluzioni originali permette al di poter offrire in futuro maggiori competenze nell ambito della fisica computazionale. υ 16

19 Un sistema SGI Origin2000 con 16 processori e una potenza di picco di 6.24 Gflop/s funziona da febbraio al, per chi necessita di un parallelismo moderato Origin2000 a 16 processori al posto del Cray C90 Giovanni Erbacci A gennaio 98 è arrivato al un sistema Silicon Graphics Origin2000 con 16 processori. Il sistema, accessibile agli utenti per prove e produzione sperimentale fin da febbraio, sarà affiancato al sistema Cray C90 per un periodo di tempo di circa 6 mesi per facilitare la migrazione di dati e applicazioni, trascorsi i quali il Cray C90 sarà rimosso. Il sistema Origin2000 rappresenta una direzione architetturale innovativa per Silicon Graphics. L architettura, nota come distributed shared memory (DSM), combina le caratteristiche migliori dei sistemi multiprocessore a memoria condivisa con quelle dei sistemi scalabili a memoria distribuita. L architettura DSM infatti presenta una memoria fisicamente distribuita fra i nodi del sistema ma gestisce uno spazio globale degli indirizzi e, ai fini della programmazione, è vista come un architettura a memoria condivisa a tutti gli effetti. La memoria è suddivisa in moduli indipendenti ciascun dei quali è condiviso fisicamente da due processori. La distribuzione della memoria elimina il collo di bottiglia del bus di memoria che limita la scalabilità dei sistemi multiprocessore simmetrici basati su bus. La memoria totale del sistema installato al è di 8 Gbyte distribuita su 8 moduli da 1 Gbyte; ogni modulo è condiviso da due processori. Origin 2000 adotta il microprocessore R10000 prodotto la MIPS Technologies. Si tratta di un microprocessore RISC superscalare a quattro vie, con il clock a 195 MHz. Il microprocessore è in grado di emnettere 4 istruzioni per ciclo (2 Integer, 2 Floating Point + 1 load/store unit). La potenza di picco teorica del processore è quindi di 390 Mflop/s, che per i 16 processori del significa una potenza globale di picco di 6.24 Gflop/s. Ogni processore ha una cache interna di primo livello di 32 KByte per i dati ed una, sempre di 32 Kbyte, per le istruzioni. Inoltre ha una cache di secondo livello di 4 MByte. Il sistema gestisce la coerenza della cache direttamente via hardware, attraverso un meccanismo basato su directory, pertanto il sistema può essere classificato fra le architetture cc-numa - cache coherent Non Uniform Memory Access. La configurazione minimale di un sistema Origin2000 è costituita da un nodo, vale a dire da 2 processori, la memoria da essi condivisa e da un dispositivo detto HUB che consente ai processori di 17

20 comunicare con la memoria, i dispositivi di I/O e gli altri processori. L hub determina se una richiesta di memoria è locale al processore o remota, in base all indirizzo fisico dei dati acceduti. Sistemi più grandi si formano connettendo più nodi tra loro attraverso gli hub o, nel caso di più di due nodi, tramite i router, come si può vedere lo schema riportato che mostra una configurazione con 16 processori. Lo schema d interconnessione adotta una topologia i- percubo. L hardware di interconnessione risolve in maniera trasparente gli accessi ai moduli di memoria non locali al processore, recuperando il contenuto sulla rete di interconnessione. La rete si caratterizza per un alta velocità e una bassa latenza; la bandwidth di picco è di 780 MByte/s. Origin2000 ospita il sistema operativo Cellular Irix 6.4, un sistema Unix a 64 bit, a singola immagine e multi threaded, distribuito e scalabile. Il sistema operativo gestisce la memoria virtuale così che gli utenti non sono più vincolati dai limiti della memoria fisica e possono girare applicazioni che richiedono anche più di 8Gbyte di memoria. Cellular Irix ripropone alcune caratteristiche interessanti di Unicos come ad esempio il Data Migration Facility (DMF) o il sistema NQS per la sottomissione dei job batch. A questo proposito si ricorda che la moità di sottomissione batch è del tutto a- naloga a quanto avviene sul Cray C90 con la sola differenza che su Origin occorre indicare anche il numero di processori (#QSUB -l mpp_p= n), nel caso si voglia eseguire in moità parallela. In interattivo ogni comando ha un time limit di 300 secondi; esecuzioni o compilazioni più lunghe devono essere sottoposte in moità batch. Origin2000 prevede due modelli di programmazione parallela, il modello a memoria condivisa e il modello message passing. Chi adotta il modello message passing può utilizzare le librerie PVM o MPI per gestire l attività parallela. Inoltre è disponibile la libreria SHMEM che consente l accesso diretto ai dati remoti tramite operazioni di get o di put. Tutte queste librerie operano in modo del tutto analogo a come avviene sul Cray T3E. Il modello a memoria condivisa si realizza con l MP parallel environment uno strumento molto simile all Autotasking, noto agli utenti Cray YMP e C90. Si può operare sia in modo esplicito, inserendo direttive nel codice per indicare al compilatore le regioni parallele e la moità di interazione e cooperazione fra i task, oppure in modo implicito lasciando che il compilatore individui automaticamente il parallelismo implicito nel codice. L MP parallel environment è disponibile con i compilatori Fortran 77, Fortran 90, C e C++. I compilatori, oltre alle direttive per il controllo della parallelizzazione riconoscono anche direttive per l ottimizzazione del singolo processore (es. prefetch), per il data placement e per la distribuzione in modo da favorire quanto più possibile l accesso a dati locali. Tutti gli utenti attivi sul Cray C90 sono già stati definiti anche su Origin2000, con gli stessi username e password del C90. Gli utenti sono invitati a migrare al più presto le proprie applicazioni sul nuovo sistema. Per aiuto e assistenza ci si può rivolgere al gruppo Supercalcolo del Su WEB all indirizzo sono reperibili maggiori informazioni su Origin2000 e il calendario dei corsi di introduzione al sistema.υ Configura- zione Modello SGI ORIGIN 2000 Processore MIPS 10000, RISC 195 MHz Numero di Processori 16 Memoria DRAM DRAM, 8 Gbyte totale CACHE Primaria: 32 KByte (Istruz.) 32 KByte (Dati) Secondaria: 4 MByte (Dati) Bandwidth di picco Performance di picco 780 MByte/s 6.24 Gflop/s 18

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