Informazioni di categoria di Confartigianato Trasporti

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1 Immagine PostScript Untitled-1 Informazioni di categoria di Confartigianato Trasporti POSTE ITALIANE Spedizione in a.p. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 AUT. 674/DC/DCI/CN DEL 18/10/00 contiene I.P. anno IV numero 8 settembre 2002 In questo numero 10 Dal 25 al 27 ottobre a Pesaro è SMAVI 12 A Montichiari, Transport il 12 e il 13 ottobre 18 Bonus: ecco come verrà restituito 32 Fisco: ancora su Carbon Tax e riduzione accise 36 Assicurazione: con CAF niente aumenti nel 2003

2 TNEditoriale In questo numero 4 La Segreteria informa 6 Nuovo lavaggio veicoli pesanti 8 ELF a Genova 10 SMAVI a Pesaro 11 A settembre su Tuttotrasporti 12 TRANSPORT a Montichiari 13 Compro-Vendo-Cerco-Offro 14 Attualità 22 Certiquality 24 Assicurazioni 26 Legale 28 Trasporto persone 32 Fisco 34 Pratiche & divieti di circolazione 36 Servizi Autorizzazione Tribunale di Cuneo n. 498 del 13/1/1997 Direttore Responsabile E. M. Marchisio Coordinamento editoriale Fulvio Basteris, Diego Rubero Editore Polo Grafico Villanova M.vì Redazione e Amministrazione C.so Giolitti Cuneo - Tel. e fax Fotolito Zetagrafica srl - Mondovì (CN) Stampa Alma Tipografica - Villanova Mondovì (CN) ANNO IV - NUMERO 8 - SETTEMBRE 2002 Autorizzazione Tribunale di Cuneo n. 535 dell 11/12/2000 Proprietario: Transport Service S.a.s. Realizzazione: C.A.F. s.c.a r.l. DIRETTORE RESPONSABILE: Secondo SANDIANO COORDINATORE: Fabio RUBERO REDAZIONE: Antonio Rosso, Marco Arcinotti, Silvia Danna, Elio Cavalli, Alberto Abello. COLLABORATORI: Giuliano Arcinotti, Gianluigi Bassi, Davide Bleve, Domenico Briano, Stefano Ceriolo, Patrizia Curiale, Valter Franco, Enrico Gallo, Franco Gastaldi, Massimo Leuci, Dario Morigi, Pellegrino Galasso, Stefano Patti, Riccardo Preti, Aurelio Prisco, Diego Rubero, Tomaso Tomatis, Alberto Toselli, Giulio Traversi, Rossella Vicoli, Alessandro Viglietti e le Associazioni di Confartigianato. sede operativa Via Bra 1/10, Madonna dell Olmo -Cuneo Tel. 0171/ Fax 0171/ pubblicità 0171/ (si ricercano agenti per zone libere) E ora? Editoriale Il presidente Elio Cavalli Ci eravamo chiesti non molto tempo fa, come alcuni manipolatori di verità avrebbero potuto spiegare a chi rappresentano sindacalmente che e- sisteva una soluzione ai principali problemi del settore e che loro la rifiutavano secondo il vezzo tutto italiano del tanto peggio tanto meglio; una parte importante di costoro, non sappiano se "obtorto collo", ha poi firmato per adesione il protocollo d'intesa del 5 settembre scorso e in qualche modo avrà cercato di dire che la ferma posizione assunta aveva avuto esito positivo, bontà loro e dei loro associati se hanno digerito una simile spiegazione. Un'altra componente, ha tergiversato, lungamente discusso ed alla fine ha deciso di assumere una posizione molto di moda in questi giorni, quella cofferatiana, che si sintetizza in due sole parole "comunque no". È interessante a questo punto scoprire se l'autoesclusione dai tavoli di confronto, perché il non firmare il protocollo d'intesa questo significa, sarà gradito alle imprese di autotrasporto che hanno delegato a quell'associazione la loro rappresentanza. Noi intendiamo continuare il dialogo con il Governo sorvegliando che i provvedimenti dell'intesa vadano a buon fine; non sapremmo come giustificare altrimenti il permanere del gruppo dirigente al loro posto avendone annullato la funzione qualora avessimo rifiutato la trattativa e non a- vessimo messo in atto le tanto strombazzate iniziative di fermo. E ora? Cofferati perlomeno uno di sciopero l'ha fatto e l'altro ha detto che lo farà. Secondo Sandiano E tempo di SMAVI Si è finalmente conclusa l annosa questione della restituzione del bonus fiscale con l accordo del 6 settembre scorso siglato a Palazzo Chigi da Governo e Associazioni di categoria. Il bonus quindi dovrà essere restituito nelle modalità indicate nell articolo relativo all interno del giornale. L autunno poi, come sempre, è foriero di eventi e manifestazioni. In questo numero vi offriamo la presentazione di 3 fiere che si svolgeranno nel prossimo mese di ottobre. Si tratta della Transport di Montichiari, dell ELF di Genova e dello SMAVI di Pesaro. Proprio a quest ultima manifestazione, CAF e Trasporto Notizie saranno presenti con stand e personale a vostra completa disposizione per qualsiasi esigenza. E per invogliarvi ancor di più a venirci a trovare, nelle pagine interne, C.A.F. e Trasporto Notizie vi offrono la riduzione del prezzo del biglietto grazie alla quale potrete accedere alla manifestazione di Pesaro alla modica cifra di 0,50 euro. L occasione è dunque da non perdere e chi volesse ulteriori biglietti non esiti a contattare la nostra redazione e verrà accontentato nei limiti delle nostra possibilità. In questo numero, poi, continua la rubrica Legale iniziata nel numero scorso e che ha riscosso notevole successo; infatti numerosissimi sono giunti in redazione i quesiti per il nostro avvocato; il quale cercherà di esaudire ogni richiesta nei prossimi numeri. Parliamo poi di assicurazioni, fisco (con la conferma della riduzione accise anche per il secondo semestre 2002), di pratiche e di servizi dove C.A.F. vi formula la sua interessantissima offerta assicurativa che consiste in una polizza a libro matricola che sta riscontrando un successo strepitoso per via delle condizioni offerte che sono difficilmente riscontrabili sul mercato e che nel 2003 saranno ancora più interessanti visto che il potere contrattuale di C.A.F. ha consentito il rinnovo senza aumenti. 3

3 Vertenza Per Confartigianato Trasporti, Sna-Casartigiani e Assotrasporti Un accordo soddisfacente Il Governo ha mantenuto gli impegni Elio Cavalli Abbiamo raggiunto un accordo soddisfacente che premia lo spirito costruttivo con cui le nostre Organizzazioni si sono impegnate nel confronto con il Governo. Questo il giudizio del Presidente di Confartigianato Trasporti Elio Cavalli e del Presidente di Sna-Casartigiani Salvatore Gambino al termine dell incontro a Palazzo Chigi tra l Esecutivo e le Organizzazioni dell autotrasporto merci. Il Governo - sottolinea il Presidente Cavalli - ha mantenuto gli impegni che il Sottosegreta- rio alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta aveva assunto un mese fa nel corso di un incontro con il Direttivo degli autotrasportatori di Confartigianato. A proposito del bonus fiscale, il Presidente Cavalli fa notare E stata confermata la nostra convinzione che l entità delle somme che ciascun imprenditore è chiamato a restituire, da un minimo di 500 euro per i veicoli leggeri ad un massimo di 6600 euro per i mezzi più pesanti, sono nettamente inferiori rispetto alle cifre allarmistiche diffuse nel corso Il testo integrale del protocollo è disponibile sul sito internet 4

4 TNpolitica Autotrasporto della trattativa. Il Presidente di Sna-Casartigiani apprezza inoltre l impegno del Governo per contenere il costo del gasolio anche nel 2003, intervenendo anche sull Irap. Il Presidente di Confartigianato Trasporti è favorevole al processo di liberalizzazione a condizione che sia imposto con modalità graduali, secondo criteri di corresponsabilità e nel rispetto delle norme volte a garantire la sicurezza del trasporto. Il Presidente Nazionale di Asso- trasporti, Mauro Ottonello, in occasione del Consiglio Nazionale dell associazione, svoltosi a Cuneo nei giorni scorsi, ha relazionato sull accordo tra il Governo e le Organizzazioni di categoria del settore dell autotrasporto, che si è tenuto a Palazzo Chigi. L intero Consiglio ha approvato l impegno di Confartigianato Trasporti e del suo Presidente, Elio Cavalli, per risolvere la questione del bonus fiscale che si è trascinata per troppo tempo. Mauro Ottonello La professionalità di consulenti al servizio delle aziende Reti informatiche Gestione informatizzata delle comunicazioni aziendali ( , fax, rubriche, appuntamenti,...) Analisi e riorganizzazione di sistemi informativi aziendali Sicurezza su internet Corsi di formazione NetSolution informatica è il consulente ufficiale di C.A.F. s.c.ar.l. Via Marconi, Fossano (CN) Tel Fax NetSolution informatica è una dinamica realtà che opera nel settore della consulenza informatica alle aziende. Gli ambiti di intervento sono la progettazione e la gestione delle reti aziendali, l'ottimizzazione e la riorganizzazione dei sistemi informativi, lo sviluppo di software applicativo, la formazione all'utente finale. NetSolution informatica è il consulente informatico di riferimento di C.A.F. s.c.ar.l e ne gestisce il complesso sistema informativo.

5 TN novità Nuovo lavaggio veicoli pesanti 6 Una delle esigenze, non più procrastinabile nel tempo per le piccole e medie aziende, è il lavaggio dei Veicoli pesanti nel rispetto dell'ambiente che, per la sua peculiarità, non trova la possibilità d'esecuzione se non dietro consistenti investimenti in impianti di depurazione validi che diano le garanzie necessarie al trattamento delle acque e dei fanghi prodotti dall'attività stessa. Dall'esigenza nasce la proposta di soluzione al problema di tanti, che consiste nella realizzazione di un impianto comune, dimensionato per le esigenze di molti, in fase conclusiva d'installazione su Fossano, fulcro di viabilità della nostra Provincia, che si prevede pronto entro il mese di Ottobre. L'ubicazione dell'impianto, su un'area di 5000 mq. di facile accesso sia dalla nuova superstrada, uscita Villafalletto - Fossano direzione Fossano, che dalla preesistente circonvallazione alla rotonda per Fossano - Villafalletto direzione Villafalletto, evidenziata nella sottostante cartina della zona. Cercheremo di spiegare in sintesi quali sono le caratteristiche tecniche dell'impianto, e le soluzioni adottate per riuscire a lavare qualsiasi tipo di veicolo ottenendo degli ottimi risultati. La caratteristica principale dell'impianto consiste nell'aver installato due sistemi di depurazione; il Biologico e il Chimico Fisico; l'elevata potenzialità di trattamento in metri cubi/ora d'effluenti prodotti dal lavaggio stesso, coadiuvato da due vasche di stoccaggio, per effluenti da trattare e acqua trattata disponibile per il riutilizzo, della capacità di 100 mc. cadauna, danno la possibilità all'impianto di lavorare senza interruzione se fosse necessario, lavando giornalmente un elevato numero di veicoli senza che questi abbiano dei tempi d'attesa oltre i 15 minuti. Si è voluto attrezzare l'area tenendo conto dell'esigenza di lavaggio di veicoli adibiti al trasporto d'animali vivi, costruendo per questi un'apposita piazzola destinata allo scopo ed attrezzata per la raccolta del residuo letame o paglia esistente all'interno del cassone di detti veicoli, con possibilità sull'impianto di provvedere anche alla loro disinfezione. L'impianto è composto di due piste di lavaggio automatico, una pista con impianto a tre spazzoloni adatta al lavaggio di centinati classici, furgonati e/o sagome regolari, finitura del lavaggio dei veicoli attrezzati per il trasporto d'animali vivi con possibilità di disinfezione o sanificazione dei veicoli; una seconda pista con impianto a doppia fila di spazzoloni laterali con uno spazzolone superiore (cinque spazzoloni), adatta al lavaggio di tutti quei veicoli con forme particolari e diverse nella carrozzeria (cisterne, ribaltabili, compattatori, ecc.). Entrambe le piste sono dotate della tecnologia di lavaggio sottocassa con spazzole rotanti installate su carrello scorrevole in fossa incassata centralmente nella pista, e una spazzola rotante per lato, scorrevole con la struttura di lavaggio, in posizione idonea a lavare le ruote e i passi ruota dei veicoli con il telaio laterale. Per gli amanti del "fai da te", è stata costruita un'apposita piazzola servita da tre lance di lavaggio manovrate a mano, regolate per l'accesso ed il tempo d'uso, da gettoniera. L'impianto è presidiato da personale C.A.F. che provvede all'uso degli impianti automatici, mentre presta assistenza alle altre operazioni di lavaggio manuale. Nella stessa area, sulla parte a confine con la strada d'accesso, con due accessi da mt. 10 cadauno, che dovrebbero permettere la facilità di entrata e di uscita dei veicoli dall'area, è stato costruito il nuovo distributore di gasolio per i Soci C.A.F. con la possibilità d'erogazione contemporanea a quattro veicoli da quattro pompe diverse, con accettatore automatico di schede e scelta della pompa libera nel momento. Inoltre si ha la possibilità di scegliere anche una pompa per lato del veicolo se questi è dotato di due serbatoi uno per lato e si posiziona nella corsia centrale dell'impianto. All'interno dell'area è stato poi costruito un fabbricato dotato di servizi igienici per gli autisti e un locale di relax dove è installato un distributore automatico di caffè e bevande calde e un impianto che eroga gratuitamente acqua trattata con procedimento d'osmosi che la rende leggera (naturale o gassata). Il locale rimane aperto 24/24 come il distributore.

6 TN eventi European Logistic Forum Torna a Genova dal 28 al 30 ottobre la mostra-convegno internazionale sul mondo dei trasporti E' diventato l'appuntamento di riferimento per la logistica e i trasporti: la Fiera di Genova ospiterà dal 28 al 30 ottobre 2002 la quinta edizione di ELF European Logistics Forum. La rassegna può contare su una formula oramai collaudata, che prevede l abbinamento fra una moderna parte espositiva di tipo fieristico e una parte congressuale particolarmente qualificata: l ingresso è riservato ai soli operatori professionali. ELF è diventata in poco tempo il punto di incontro per aziende, istituzioni, associazioni di categoria, giornalisti e, in generale, di tutti i professionisti che lavorano nei diversi comparti della logistica: trasporti terrestri, aerei, marittimi, ferroviari. Il patrocinio di istituzioni importanti come la Commissione Europea, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Confindustria, Confetra e Unioncamere, le partnership con aziende di primo livello hanno reso ELF, col passare degli anni, la manifestazione più importante del settore. Negli stand della Fiera di Genova i visitatori avranno la possibilità di vedere le ultime novità del mercato dal punto di vista dei prodotti e i servizi offerti, mentre nelle sale che ospiteranno i convegni si discuterà delle tematiche più attuali: ELF, tradizionalmente, è la tribuna dove rappresentanti delle istituzioni, associazioni di imprenditori e singole aziende annunciano notizie di grande interesse per gli operatori, destinate a modificare gli scenari di riferimento. La Fiera di Genova crede fortemente in questo evento e ha investito risorse importanti per farla crescere. 8

7 TN eventi C.A.F. a SMAVI Si svolgerà a Pesaro, dal 25 al 27 ottobre, il ventesimo SMAVI, Salone dei Trasporti. L edizione 2002 consolida i risultati degli ultimi anni: metri quadri di esposizione e 140 marchi presenti, per il più importante evento commerciale per aziende e autotrasportatori del CentroNord Italia e naturalmente C.A.F. sarà presente. La panoramica di veicoli, allestimenti, prodotti, accessori e servizi per l autotrasporto si preannuncia molto vasta; verranno presentati mezzi con allestimenti particolari e innovativi, pronti per essere consegnati, al termine dell esposizione, al cliente finale. Organizzazione Blu Nautilus tel C.A.F. presenzierà con uno stand a SMAVI 2002 Salone dei Trasporti nei giorni 25, 26 e 27 ottobre prossimi. Invitiamo sin da ora chiunque avesse intenzione di recarsi alla manifestazione ed avesse in mente delle iniziative particolari, simpatiche, curiose, ma non sapesse come e con chi realizzarle di contattare gli uffici C.A.F. per dirci ciò che ha in mente. Nei limiti delle nostre possibilità e della compatibilità con le nostre altre iniziative sarà interessante per noi valutare le vostre idee e realizzarle insieme a voi. Per informazioni: tel /52

8 A settembre su Tuttotrasporti

9 TN eventi Transport a Montichiari Transport, fiera della Tecnologia del Trasporto, dei servizi intermodali e della Logistica, in programma al centro Fiera il ottobre 2002 nasce da precise esigenze dell'economia di Lombardia, Veneto ed Emilia. Il fitto tessuto delle piccole e medie imprese e la presenza di colossi industriali esprimono una massiccia domanda di mobilità, che trova risposta nella presenza in loco di aziende leader specializzate nei trasporti. Si affianca un efficiente sistema di realtà produttrici di tecnologia per il trasporto su gomma e per l'intermodalità. E' una vetrina espositiva che mette in luce le novità e gli sviluppi del settore, trova la sua naturale collocazione al Centro Fiera del Garda che è posto logisticamente al centro tra le Province di Brescia, Cremona, Mantova, Modena e Verona e nel cuore del sistema degli Aeroporti del Garda (Verona - Villafranca e Brescia - Montichiari). La prima edizione di Transport si è presentata agli operatori del settore con tutte le carte in regola per diventare un appuntamento molto qualificato. Circa settanta gli espositori, distribuiti su 20 mila metri quadrati con nomi di prestigio non solo provinciali, con la presenza di tutte le concessionarie dei veicoli industriali e commerciali, carrozzerie, accessori, logistica e servizi. Una prima edizione che ha visto la partecipazione attiva e convinta di tutte le organizzazioni di categoria con il patrocinio dell'assessorato ai Trasporti della Provincia di Brescia. Confortati dai risultati della prima edizione, gli organizzatori hanno già predisposto la seconda edizione con un programma fitto di appuntamenti. Le Associazioni di Categoria e l'assessorato Provinciale sono al lavoro per programmare nelle due giornate convegni ed appuntamenti di interesse nazionale. Il territorio bresciano è più che mai al centro dell'attenzione, dall'aeroporto alla Ferrovia, dalla Metropolitana all'intermodale, con le problematiche della categoria del bonus fiscale per l'adeguamento dei costi nazionali a quelli europei ed al futuro del trasporto italiano nelle linee guida del nuovo Governo. Sono annunciate interessati novità con manifestazioni collaterali organizzate da "Highway Truck Team" da un raduno di camion particolari, mostre di mezzi antichi ed altre iniziative promosse dagli autotrasportatori. Grande interesse per la Fiera Bresciana del veicolo commerciale con la presenza di tutte le concessionarie del settore. Una vetrina per le esigenze organizzative di artigiani, commercianti e fornitori di servizi. Un settore molto importante che potrà trovare risposte adeguate per migliorare sempre di più la qualità del lavoro e dei servizi. Il comitato Organizzativo composto dalle migliori Ditte provinciali con a capo il Gruppo Pezzaioli intende sostenere con maggior forza la manifestazione centrando l obiettivo di superare i 100 espositori per collocarla in un ambito nazionale, come un appuntamento che in poco tempo potrà essere momento qualificante per il settore degli autotrasportatori che vede in Brescia un epicentro di notevole valore. Arrivederci a Transport il 12 e 13 ottobre 2002 presso il Centro Fiera del Garda a Montichiari. Transport, Via C. Battisti, Montichiari - BS Tel Fax

10 TNbazar Compro-Vendo-Cerco-Offro Il bazar degli autotrasportatori N. 2 VEICOLI IVECO EUROTECH Cursor E 35 T/P - Immatricolazione del 1 semestre 1999; - Acquisto con forma rateizzata a 30 mesi ; - 1ª rata anticipata pari a Euro 1410,00 + IVA; - N. 29 rate successive dello stesso importo con riscatto finale pari a 0 Euro. OPTIONAL del 1 veicolo: Tetto medio, cabina lunga, cambio ZF 16 marce, ADR, sospensioni posteriori pneumatiche, gomme Michelin 315/80 R 22,5, Webasto, climatizzatore manuale, serbatoio da 600 litri. Autocarro MAN 8553 K-D, con cassone di 5,4 metri e centine, portata utile 35 q. Tel AUTOCARRO IVECO Eurotech Cursor E260/31, anno 2000, terzo asse gemellato versione balestrata con o senza lavoro. Tel OPTIONAL del 2 veicolo: Tetto medio, cabina lunga, cambio ZF 16 marce, ADR, sospensioni posteriori pneumatiche, ruote con cerchi in lega Speed Line, serbatoio da 800 litri ( ), gomme Michelin 315/70 R 22,5, Webasto, climatizzatore manuale, frigo in cabina, copri-cofano in pelle. APPENDICE: Sono disponibili alla vendita, con formula rateizzata, trattori stradali IVECO Eurostar 440E42 T/P tetto medio, cabina lunga, anno di prima immatricolazione 1995 e Per informazioni: tel /33 - Fax Iveco Eurostar 440/47 con semirimorchio telescopico porta-container marca Bertoia + licenza conto terzi AUTOTRENO CON RIMORCHIO IVECO Turbo Star 190/42, anno 89, con lavoro in consozio zona Milano. Tel SEMIRIMORCHIO ISOTERMICO CON FRI- GO CARRIER, A.T.P. FNA 10/2003, 3 ASSI FISSI, 1 ASSE SOLLEVABILE, SOSPENSIO- NI PNEUMATICHE, MICHELIN 385/65 R 22.5, PORTA PALLETS CHIUSO IN AC- CIAIO INOX. PER INFORMAZIONI 339/ , FAX 0184/508254, Vendo Trattore F12, anno '90, motore rifatto da poco, con semirimorchio Pezzaioli del giugno 2000 con Km. circa telonato francese copri-scopri laterale con porte dietro, vendesi a euro trattabili. Tel

11 TN news E' stato firmato alla Fiera del Levante dai ministri dei Trasporti dei Paesi interessati, il Protocollo d'intesa sul Corridoio 8, infrastruttura che, attraversando i Balcani, prevede il collegamento dall'adriatico al Mar Nero interessando direttamente Italia, Albania, Bulgaria, Grecia, Macedonia e Turchia. Si tratta di una vera e propria autostrada integrata, marittima, su gomma e su rotaia, che sviluppera' non solo il trasporto passeggeri e delle merci ma avvicinera' ancora di piu' aree nevralgiche dell'europa. "Con questo atto - ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi che ha firmato il protocollo per l'italia - si completa finalmente il disegno originario di dieci Corridoi pan-europei, iniziato nel 1991 con la Conferenza di Praga, continuato a Creta nel 1994 e successivamente a Helsinki nel 1997, per estendere le reti trans-europee di trasporto verso i Paesi dell'est europeo e dei Balcani". "Sotto il profilo dei trasporti - ha sottolineato Lunardi - il Corridoio 8 e' costituito da un sistema di trasporto multimodale lungo la direttice est-ovest che comprende porti, aeroporti, centri intermodali, strade e ferrovie e che collega le regioni a- driatico-joniche con l'area balcanica ed i Paesi del Mar Nero. Il suo tracciato principale si sviluppa sulla direttrice Bari-Brindisi, Durazzo, Tirana, Skopje, Sofia, Burgas, Varna. Sono inoltre previste bretelle di collegamento con la Grecia e, per il tramite dell'interconnessione con il Corridoio 4, con la Turchia. La lunghezza del tratto ferroviario e' stimata in circa chilometri mentre l'estensione delle strade e' di circa 960 chilometri". Si prevede che, dopo la progettazione, l'apertura dei primi cantieri possa avvenire entro tre anni. Lunardi ha anche anticipato che sara' garantito un forte supporto tecnico-istituzionale dal Segretario del Corridoio con l'assegnazione di risorse tecniche che possano aiutare gli Stati membri ad identificare i progetti ottimali ed a presentarli, con serie possibilita' di successo, alle competenti istituzioni finanziarie europee e mondiali. "Sulla stessa linea - ha aggiunto il ministro - si muove la scelta di chiedere alla Fiera del Levante di ospitare la sede del Segretariato. In tal modo avremo due aree di sostegno: una tecnico-operativa con il Segretariato e l'altra commerciale con la Fiera del Levante". "Il contributo che l'italia intende dare al Corridoio 8 - ha precisato Lunardi - avverra' tra l'altro anche attraverso il finanziamento del Segretariato e degli studi previsti dal Memorandum. In particolare, per verificare l'avanzamento reale degli impegni assunti, fin da ora possiamo senza dubbio concordare che tale sistematicita' sara' assicurata annualmente in occasione della Fiera del Levante e semestralmente da un apposito rapporto che testimoniera' in modo capillare l'attuazione degli impegni e il raggiungimento di precisi obiettivi". 14

12 TN news Lunardi: entro fine 2004 apertura cantieri Brennero Per il traforo del Brennero, la tabella di marcia e' pronta, come anche i finanziamenti. A dirlo è il Ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi che, in un'audizione a Bruxelles, ha risposto agli europarlamentari. "Per la fine del 2004 dovrebbero essere aperti i cantieri mentre la fine dei lavori e' prevista per il ". Alla richiesta di una data, Lunardi ha assicurato di a- ver "presentato proprio in questi giorni il progetto preliminare, mentre al CIPE sono stati stanziati lo scorso anno milioni di euro. Siamo pronti a partire senza esitazione - sono le sue parole - per realizzare un'opera indispensabile a condizione che l'austria sia pronta a fare altrettanto". Sulla disponibilita' dell'austria, Lunardi ha espresso alcuni 16 Pietro Lunardi dubbi. Il Ministro e' intervenuto in un'audizione del Parlamento europeo sul transito attraverso le Alpi, con particolare riferimento alla richiesta del Governo di Vienna di prorogare il complesso sistema di ecopunti, se non sara' trovata una soluzione europea alla loro scadenza, tra un anno e mezzo. "Una richiesta che equivale ad una dichiarazione di fallimento" secondo Lunardi, che ha chiesto invece di cambiare formula e trovare una soluzione europea. Da parte sua, "il governo fa notare di aver ridotto del 60% l'inquinamento, di aver migliorato le tecnologie di trasporto e di aver potenziato quello su rotaia. In 12 anni, l'italia ha investito almeno 600 milioni di euro". Il ministro Lunardi incontra De Robien Vertice italo-francese per i trasporti Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, ha incontrato il 16 settembre scorso a Parigi il suo collega Gilles de Robien e il sottosegretario ai Trasporti e alla Navigazione, Dominique Bussereau, per uno scambio di opinioni sui temi delle infrastrutture e dei trasporti. Secondo una nota, "Durante l'incontro, che si e' svolto in un clima cordiale, sono state affrontate le problematiche legate alla circolazione del Monte Bianco e del Frejus, ai collegamenti ferroviari della Torino-Lione e dell'autostrada della Maurienne e, piu' in generale, alle problematiche inerenti l'arco alpino. A conclusione dell'incontro i due ministri hanno deciso di proseguire la fattiva cooperazione anche in vista del prossimo vertice italo-francese che avra' luogo a Roma il 7 novembre".

13 TN news Silvia Danna Bonus, ecco come verrà restituito Nei giorni scorsi è stato siglato a Palazzo Chigi il Protocollo d'intesa fra le associazioni di categoria dell'autotrasporto e il Governo. Il 2002 quindi verrà ricordato dagli autotrasportatori come l'anno che ha visto finalmente concludersi la questione del "bonus fiscale" iniziata nel '95. A seguito della condanna definitiva della Comunità Europea che al Governo italiano ha imposto di recuperare l aiuto concesso agli autotrasportatori in modo diretto, si dovrà restituire il credito d'imposta relativo agli anni 1992/1994, aiuto del Governo di allora ad una categoria fortemente in crisi. Gli importi, comprensivi degli interessi maturati al 5% fino al dicembre 2003, risultano così ripartiti per categorie di veicoli: - da 3,5 a 6 tonnellate >>> 642,86 euro; - da 6 a 11,5 t >>> 1357,66 euro; - da 11,5 a 26 t >>> 3865,77 euro; - olltre 26 t >>> 6596,25 euro. Tramite un meccanismo di conteggio, viene identificato il numero dei veicoli, allora beneficiari, con le relative ripartizioni degli importi da restituire il cui risultato è espresso nelle righe precedenti. L iter prevede poi l'emissione delle cartelle/comunicazioni indirizzate alle imprese debitrici con i relativi importi da pagare a partire dal 2004 rateizzabili in 4 anni. Dei circa 22 milioni di vecchie lire ricevuti dagli autotrasportatori per ogni veicolo, con questo accordo, se ne devono restituire circa la metà, comprensive degli interessi maturati fino al dicembre del Si deve comunque dare atto al Governo attuale della volontà di ricercare e aggiungere una serie di altri provvedimenti quali: - le accise sul gasolio: riconfermata per il secondo semestre del 2002 la riduzione sul gasolio professionale di 83 lire al litro come il primo semestre; mentre per il 2003, il Governo si è impegnato a riconoscere un importo tra le 83 e le 100 lire al litro. 18

14 TNnews - Irap: venerdì scorso è stato esaminato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge che contiene le disposizioni sull'irap per l'autotrasporto che attua così l'accordo raggiunto tra il Governo e i rappresentanti delle categorie. Si stabilisce, quindi, la non imponibilità agli effetti Irap dei crediti d'imposta concessi alla categoria per la riduzione delle accise e per la carbon tax. Tali interventi sull'irap rafforzano le agevolazioni per l'autotrasporto a compensazione dei minori sconti sulle accise per il gasolio ottenuti dalle imprese nel corso del Nella riunione del 5 settembre sono stati quindi affrontati i nodi ancora irrisolti, evidenziati dalla categoria dell'autotrasporto, compresi quelli che provengono da problematiche emerse successivamente al Protocollo d'intesa del 6 novembre Per quanto riguarda la questione del bonus, evidenziamo come, secondo noi, questa fosse l'unica strada praticabile. L'attuale Governo ha cercato di riparare gli errori del Governo di allora, il quale non fornì alcuna spiegazione alla Comunità Europea sul perché di un simile aiuto alla categoria. Ciò ha comportato la ferma condanna della Comunità consistente nella restituzione degli aiuti direttamente dagli autotrasportatori. Consiglio Nazionale di Assotrasporti Si è riunito, presso la sede Provinciale di Cuneo, il Consiglio Nazionale della "Assotrasporti", Associazione Nazionale per la tutela degli interessi delle imprese di autotrasporto. Al Consiglio, presieduto da Mauro Ottonello (Presidente Nazionale), hanno partecipato i Presidenti delle varie associazioni provinciali provenienti da tutta Italia. All'ordine del giorno i temi di particolare interesse per la categoria degli autotrasportatori quali il bonus fiscale, il nuovo codice della strada, le accise sul gasolio e gli incentivi al trasporto intermodale. Il Presidente Nazionale ha quindi relazionato sull'accordo tra il Governo e le Organizzazioni di categoria del settore dell'autotrasporto che si è riunito il 5 settembre 2002 a Palazzo Chigi, nella Sala Verde. In tema di accise, per il secondo semestre 2002 è stata confermata la riduzione sul gasolio professionale che sarà non inferiore alle 83 lire / litro, come per il primo semestre Anche per il 2003 il Governo si è impegnato a riconoscere lo stesso importo di riduzione. Per quanto riguarda gli sconti sui pedaggi autostradali si è stabilito che i rimborsi per l'anno 2000 saranno pagati entro dicembre gennaio I rimborsi per l'anno 2001 saranno effettuati entro settembre Si è parlato poi di bonus fiscale ed il resoconto di quanto emerso è nell articolo della pagina a fianco alla quale vi rimandiamo per avere maggiori informazioni. Per ultimo si è trattato l'argomento degli incentivi al trasporto intermodale, tema di particolare interesse perché contribuisce all'innovazione del sistema nel settore dell'autotrasporto, con un miglioramento della qualità dei servizi e con lo sviluppo di catene logistiche. Si è altresì precisato che il regolamento di attuazione dell'art. 38 della legge 166/2002 terrà conto delle esigenze delle piccole e medie imprese di autotrasporto. La riunione si è conclusa con l'impegno dei Presidenti di portare a conoscenza degli associati delle varie Provinciali dell'assotrasporti i contenuti dell incontro. 19

15 TN qualità Giulio Traversi Direttore Commerciale e Marketing Certiquality Il sistema qualità e la logistica 1. Premessa Nella sua più ampia accezione la logistica è componente intrinseca di ogni processo organizzativo, sia nel settore industriale che in quello dei servizi: infatti se ne applicano estesamente i criteri e i procedimenti sia nell'ambito delle unità produttive che in quello, generalmente assai più complesso, della movimentazione e distribuzione di materiali e prodotti di ogni specie. E' a queste ultime attività che si fa qui riferimento, in quanto esse comportano generalmente anche la terziarizzazione di una parte dei servizi (sub-vezione), che devono essere coordinati secondo modalità rigorosamente predisposte, fino alla consegna ai destinatari finali. Malgrado però il crescente impegno al perfezionamento di questi servizi può tuttora accadere che aziende manifatturiere o commerciali moderne e ben strutturate vedano compromessi i loro risultati operativi, e quindi anche economici, a causa di carenze che penalizzano la movimentazione dei loro prodotti. Rischio di particolare gravità per le forniture ai punti vendita di prodotti di rapido avvicendamento, per i quali la puntualità e affidabilità delle consegne è condizione fondamentale e irrinunciabile. 2. Gli elementi di precarietà nella logistica delle merci A pregiudicare la regolare esecuzione dei servizi di trasporto e distribuzione delle merci non è quasi mai una permanente inadeguatezza delle prestazioni del vettore ( a cui verrebbe facilmente posto rimedio ) ma è piuttosto una latente precarietà dei comportamenti di coloro che ne coordinano la movimentazione sia nell'ambito dell'azienda committente che dell'operatore logistico, a cui conseguono errori accidentali e smagliature organizzative che implicano interventi correttivi costosi e spesso tardivi. Ne sono ben consapevoli entrambe le parti contraenti, che sentono la necessità di individuare soluzioni migliorative per eliminare o ridurre tutte le cause di precarietà nell'esecuzione dei servizi : una soluzione di provata efficacia consiste nell'adozione di un Sistema di Gestione per la Qualità secondo i requisiti della norma ISO 9001:2000 da parte di tutti i soggetti coinvolti, imponendo anche ai fornitori dei servizi terziarizzati di adeguarvisi e di ottenere la certificazione da un Istituto accreditato. Un Sistema Qualità correttamente attuato, e sottoposto alla sorveglianza periodica dell'istituto che lo ha certificato, garantisce infatti alle imprese una significativa riduzione del rischio di errori, e in prospettiva una loro sostanziale eliminazione Le caratteristiche fondamentali di un Sistema di Gestione per la Qualità La gestione logistica dei processi di movimentazione delle merci dispone ormai di mezzi tecnologici evoluti e di sistemi informatizzati sempre più potenti, e su questo terreno potrà certamente fruire di ulteriori progressi: ma la crescente complessità delle operazioni da gestire esige una parallela evoluzione anche delle modalità comportamentali degli addetti, come antidoto ai rischi di errore spesso derivanti da un insufficiente coordinamento di attività concatenate svolte da soggetti diversi. La realizzazione di un Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma ISO 9001:2000 fornisce un valido contributo al superamento delle precarietà descritte, come si può facilmente dedurre da un rapido esame dei criteri fondamentali enunciati nella più recente edizione della suddetta norma, generalmente denominata "Vision 2000" : 1. La direzione aziendale deve attribuire importanza prioritaria all'individuazione e soddisfacimento delle esigenze ed aspettative dei clienti e "di ogni altra parte interessata" ; 2. I rapporti con i clienti e con i fornitori devono ispirarsi a criteri di reciproca cooperazione ; 3. L'intera compagine aziendale deve operare secondo modalità preordinate, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità assegnate ; 4. Tutti gli addetti devono esser resi consapevoli dell'importanza del contributo di ciascuno al raggiungimento degli obiettivi di qualità ; 5. Ogni attività rilevante ai fini della qualità deve rientrare in un sistema organizzato per processi, che a sua volta deve essere assoggettato a controlli permanenti secondo modalità programmate ; 6. I fornitori (sub-vettori) devono essere selezionati e coordinati in modo che possa esserne garantita la capacità di operare in conformità ai requisiti di qualità del committente ; 7. Ogni anomalia deve essere affrontata e gestita secondo regole precostituite, e ne devono essere individuate ed eliminate le cause, anche al fine di poter utilizzare le esperienze acquisite per prevenire non-conformità potenziali ; 8. Tutti i dati raccolti nell'espletamento degli impegni assunti per la qualità devono essere sistematicamente registrati e resi reperibili per successive analisi ; 9. Devono essere istituite e messe in atto verifiche ispettive interne dell'efficacia del Sistema Qualità, per realizzarne un continuo miglioramento ; 10. Deve essere attribuita importanza basilare alla qualificazione professionale del personale a tutti i livelli, mediante un processo iterativo di formazione e aggiornamento. Questo "decalogo" si presta

16 TNqualità ovviamente alla facile critica di rappresentare l'idealizzazione delle caratteristiche di un'azienda perfetta, avulsa dai severi condizionamenti imposti dalla realtà pratica. Ma ciò è dovuto essenzialmente al tono involontariamente dogmatico e declamatorio assunto dagli enunciati a causa della loro formulazione sintetica : il modo corretto di interpretarne il significato sta invece nel considerarli obiettivi da perseguire e maturare nel tempo, con fermezza e perseveranza. Il beneficio concreto che ne possono ricavare le aziende che si impegnano a mettere in atto i criteri sopra elencati consiste nell'innescare un processo di miglioramento ideologico oltrechè pratico, che ha le sue radici nella convinta partecipazione di tutto il personale a realizzare obiettivi di qualità sempre più ambiziosi, e con essi una solida garanzia di competitività a lungo termine. 4. L'iter di certificazione secondo le prescrizioni internazionali L'iter di certificazione di un Sistema di Gestione per la Qualità, eventualmente estesa ad Ambiente e Sicurezza, segue modalità regolamentate internazionalmente e sottoposte alla supervisione di organismi di controllo aventi giurisdizione in ciascun paese : in Italia tale funzione è esercitata dal Sincert (Sistema di Accreditamento per la Certificazione ). Una volta prescelto l'istituto di Certificazione a cui l'azienda voglia affidarsi, e formalizzato un accordo, viene eseguito da parte dell'istituto un accurato esame della documentazione del Sistema realizzato, e se l'esito è soddisfacente viene programmata una visita ispettiva per la certificazione, di contenuti e durata commisurati alle caratteristiche e dimensioni dell'azienda. In base ai dati raccolti durante la visita l'istituto evidenzia le eventuali non conformità riscontrate e chiede all'azienda un formale impegno ad attuare i necessari interventi correttivi, di cui devono essere specificati la natura e la tempistica. Se tali interventi risultano soddisfacenti viene emessa una certificazione che ha validità anche internazionale, se l'istituto emittente, come avviene per Certiquality, è membro della rete IQNet ( International Quality Network ), a cui aderiscono tutti i paesi industrializzati. La certificazione viene concessa per un triennio, durante il quale vengono effettuate dall'istituto due o più visite di sorveglianza, per accertare che l'azienda rispetti sempre le regole adottate in ottemperanza alla norma ISO Allo scadere del triennio deve essere richiesto il rinnovo della certificazione, che normalmente non presenta particolari difficoltà se il Sistema Qualità è stato correttamente gestito. In un'attività ultradecennale di certificazione Certiquality ha maturato una consolidata esperienza anche nei confronti delle piccole e medie imprese: una tipologia di aziende che, come è noto, svolge un ruolo predominante nello scenario economico italiano. L'approfondita conoscenza delle caratteristiche di queste aziende ha permesso a Certiquality di mettere a punto uno schema di certificazione e sorveglianza della Qualità ( eventualmente estesa anche a Sicurezza e Ambiente ), che pur nel rispetto dei requisiti prescritti evita inutili formalismi e si focalizza invece sui temi e sugli aspetti organizzativi che possono trarre concreto vantaggio dall'applicazione delle norme. 5. La "Qualità Totale" A fronte delle crescenti aspettative dell'utenza, e in presenza di una concorrenzialità sempre più accesa, alcuni imprenditori di spicco si sentono motivati a spingere ancora più a fondo l'evoluzione del processo di conquista del favore dell'utente, mediante quello che viene chiamato il "Total Quality Management", ovvero la "Gestione Totale per la Qualità" impropriamente abbreviata con la mitica denominazione di "Qualità Totale", nella quale va perduta la precisazione che l'aggettivo "Totale" si riferisce al termine "Gestione", e non alla Qualità! Secondo l'approccio della "Qualità Totale" si tratta addirittura di prevenire, interpretandole, le esigenze ancora inespresse dell'utente, e di creare un'adeguata risposta a tali esigenze, sviluppando cioè la qualità risultante al di là della soglia normativa, per conseguire la massima soddisfazione del cliente. Per realizzare questo risultato deve essere innescato un processo di miglioramento continuo di tutta l'attività dell'impresa, mediante una strategia gestionale basata su un approccio collaborativo da parte di tutti i dipendenti e fornitori (sub-vettori) per il superamento delle difficoltà. Ingredienti fondamentali per la realizzazione della "Qualità Totale" sono pertanto e innanzitutto il contributo determinante di tutto il personale dell'impresa, dai ruoli di vertice a quelli più modesti; la priorità assoluta del cliente; il miglioramento continuo; la capacità e volontà di ciascuno di immedesimarsi nel compito di perseguire la perfezione : alla filosofia della correzione deve subentrare quella della prevenzione, eliminando anche le cause più remote delle non-conformità, che sempre risalgono alla responsabilità dell'uomo ( dal pianificatore, all'organizzatore, fino al più umile degli addetti ). Tecniche e metodologie cessano di essere gli strumenti predominanti del successo, perché la forza trainante dell'impresa risiede nella capacità, nell'impegno e nello "spirito di squadra" di ciascun addetto : il meccanismo che produce qualità non cessa di avere connotazioni operative, ma ha per fulcro un atteggiamento psicologico condiviso, che potrebbe chiamarsi il "culto della qualità". 23

17 TN assicurazioni Riccardo Preti Dario Morigi Stefano Patti Come limitare o evitare totalmente i problemi per il risarcimento dei danni da circolazione stradale Molto spesso accade che banalissimi e più o meno lievi incidenti stradali, determino affannose ed inutili perdite di tempo per il recupero dei danni subiti dal proprio mezzo, con conseguenti eccessi di collera con la controparte, con i propri assicuratori e chiunque altro sia coinvolto nel problema. Ci terrei a precisare che la sottoscrizione di una mera copertura assicurativa RCA (obbligo di legge) da diritto all'assicurato esclusivamente alla tutela e quindi alla copertura assicurativa inerente quanto questi sia tenuto a pagare quale responsabile per i danni provocati a terzi da circolazione stradale. E' tuttavia abitudine, e sottolineerei giusta e doverosa, che l'agenzia o il broker presso il quale si è acquistata tale copertura assicurativa, garantiscano al proprio cliente anche il servizio di assistenza in caso di sinistro, che all'atto pratico si traduce nell'avere una struttura di professionisti a propria disposizione -spesso non remunerati per questo servizio aggiuntivo- utile per la gestione del sinistro stesso, e quindi anche per il recupero dei danni patiti verso la controparte. Eventuali ritardi nell'ottenimento del sacrosanto risarcimento se non in casi più che sporadici, non sono da imputare alla struttura che ci sta garantendo il servizio, ma bensì nella difficoltà a trovare le persone o ispettorati preposti, deputati alla tratta. Assume particolare rilevanza, quindi, la necessità di fornire all'atto della denuncia di sinistro il massimo delle informazioni delle circostanze dell'evento, le quali più chiare e dettagliate sono, permettono a chi opera per vostro conto, di ben istruire la pratica senza perdite di tempo iniziali, per un probabile, sicuro e veloce riconoscimento dei danni patiti nello sfortunato evento sinistroso. La nota dell'avv. Patti Vi illustrerà brevemente come comportarsi in caso di incidente e quali informazioni fornire affinché il sinistro subito venga risolto con vostra soddisfazione in tempi ragionevolmente rapidi. Compilazione del modello CID e raccolta dati ed informazioni per la corretta e veloce gestione di un sinistro R.C. Auto per il recupero dei danni subiti Sempre più di frequente accade, nel mondo del trasporto e più in generale della circolazione stradale, che ci si trovi purtroppo a dover ricostruire la dinamica di un incidente e a dover chiedere alla controparte i dati relativi sia alla sua persona, sia alla compagnia di assicurazione che copre i rischi relativi alla responsabilità civile derivante dalla circolazione stradale. Tale incombenza, oltre ad essere molto spesso occasione di attrito personale tra le parti coinvolte, risultando quindi diffi- - Stefano Patti - coltosa ed oltremodo spiacevole, riveste però un importanza, oserei dire, fondamentale per il prosieguo della successiva pratica di risarcimento danni. E' importante quindi che chiunque si trovi nella situazione di dover constatare l'avvenuto sinistro osservi alcune regole che successivamente gli permetteranno di trovare vantaggio nell'espletamento della relativa pratica di recupero dei danni subiti. Sin dal 1977, e più precisamente con la legge n 39 del 1977 che ha convertito il 24

18 TNassicurazioni decreto n 857 del 1976, è stato predisposto il modulo di constatazione amichevole di incidente; tale modulistica contiene, se compilata nella sua interezza, una notevole quantità di dati relativi alle parti e alla dinamica dell'incidente. Questi dati consentono sia al danneggiato, sia al professionista incaricato di poter identificare immediatamente la compagnia alla quale deve essere rivolta la formale lettera di richiesta danni. Molto spesso però accade che, per pigrizia o per la contingente situazione di contrasto, non venga identificata compiutamente la compagnia assicuratrice tramite l'agenzia che ha stipulato la polizza e tramite il numero della stessa. Tale omissione non preclude la possibilità di formulare la richiesta danni, ma, identificando solamente il nome della compagnia, senza annotare l'agenzia stipulante e il numero della relativa polizza, costringe il professionista a dover rivolgere la richiesta danni solo alla sede legale della compagnia, perdendo di fatto la possibilità di far conoscere immediatamente all'agenzia stessa e al centro liquidativo competente per la zona, l'avvenuto sinistro. Tale omissione produce di fatto la perdita di quel periodo di tempo necessario alla compagnia per trasferire la richiesta danni sia all'agenzia competente, sia al centro liquidativo predisposto alla verifica dei danni, alla trattativa diretta con il professionista e alla definizione del risarcimento dovuto. Un altro importantissimo dato che spesso viene inspiegabilmente trascurato è l'identificazione, ove possibile, dei testimoni presenti sul luogo del sinistro, i quali possono fornire un decisivo apporto alla fruttuosa conclusione della pratica di risarcimento. Questo dato, che meriterebbe essere unico argomento di un articolo, riveste un ruolo prettamente tecnico; infatti, come previsto dal nostro codice civile (art comma secondo), la responsabilità, nel caso di scontro tra veicoli, si presume, fino a prova contraria, ripartita ugualmente tra i conducenti coinvolti. Un modo per superare efficacemente la presunzione di pari responsabilità consiste appunto nell'identificare, ove presenti e ove sia possibile, persone che abbiano assistito al sinistro e che successivamente possano rilasciare dichiarazioni scritte nelle quali riferire ciò a cui hanno assistito. Un'altra maniera che può influenzare l'esito della pratica risarcitoria consiste, sempre ove questa sia possibile, ma comunque entro determinati limiti che anch'essi andrebbero sviluppati singolarmente, nel farsi rilasciare dal conducente avversario una dichiarazione scritta nella quale si assume la piena responsabilità dell'avvenuto sinistro. Tale dichiarazione ovviamente riveste giuridicamente l'importanza di una confessione stragiudiziale che produce l'effetto di addossare completamente la prova liberatoria all'assicurazione di controparte. Questi accorgimenti, che rivestono sì un ruolo decisivo, ma che non sono gli unici, come già anticipato, assolvono allo scopo di accelerare lo svolgimento della pratica in sede stragiudiziale e consentono di a- vere documentazione idonea ad affrontare una eventuale vertenza giudiziaria nel caso, purtroppo non rarissimo, in cui non si ottenga nessuna offerta risarcitoria entro la normale tempistica. Per tutte le ditte che effettuano trasporti all'estero, C.A.F. ha stipulato un accordo speciale con "C & F Gastaldi", societá francese specializzata nel fornire servizi di assistenza e legali, agli autotrasportatori in tutta Europa compresi i paesi dell'est. Chi di voi transita regolarmente nel territorio francese, conosce la rigiditá delle autoritá locali, che con frequenza fermano gli automezzi richiedendo cauzioni anche di elevata entitá a seguito di varie cause, fra le quali eccesso di velocitá e soprattuto superamento delle ore di guida, provocandone con tale blocco, fra altri disagi, la conseguente impossibilità di giungere a destinazione rispettando la tabella di marcia. Grazie al suddetto accordo l'organizzazione C & F Gastaldi permette all'autista di ripartire spesso anche entro un'ora dal momento in cui è stato bloccato, facendo giungere sul posto l'importo della cauzione richiesta, e soprattutto gestendo tali cauzioni in proprio, a mezzo della propria rete legale, fino al giudizio presso il Tribunale competente, tenendo costantemente aggiornato il cliente dello stato della pratica. Capirete anche voi che trattasi di un servizio unico, ed altamente specializzato assolutamente non paragonabile ad altri, posto che ne esistano. Assolutamente non paragonabile alla normale polizza di difesa legale. I- noltre, C.&F. Gastaldi è a vostra totale disposizione anche per: - Anticipo cauzioni - Servizio di consulenza - Ricorsi per incidenti stradali - Difesa penale - Recupero dei crediti - Assistenza 24 ore su 24 caso di incidente o di malattia del personale conducente - Soccorso stradale Per informazioni, contattate gli uffici C.A.F. Tel / Fax

19 TN leggi. Alessandro Viglietti Note: (1) Cass n. 3902; (2) Cass n. 6725; (3) App. Firenze ; (4) Trib. Como ; (5) Trib. Como ; (6) App. Firenze ; (7) Cass , n. 4019; (8) Trib. Como ; (9) Trib. Milano S.a.s.: vietata al socio accomandante l ingerenza nell amministrazione In questo numero, vengono analizzate alcune problematiche che possono presentarsi nella gestione di una società in accomandita semplice; problematiche che possono interessare direttamente l'autotrasportatore, atteso che anche le aziende di autotrasporto possono adottare, tra le altre, anche la forma giuridica della società in accomandita semplice. La società in accomandita semplice è una società di persone regolata dal codice civile (artt e s.s.), il quale prevede due distinte categorie di soci, entrambi con differenti doveri e poteri. Si tratta dei soci accomandatari, ai quali è affidata in via e- sclusiva sia l'amministrazione che la gestione della società, ma altresì l'assunzione di una responsabilità illimitata e solidale in merito all'adempimento delle obbligazioni sociali. Vi è poi la categoria dei soci accomandanti la cui responsabilità è meno gravosa in quanto rispondono delle obbligazioni sociali limitatamente alla quota conferita, a condizione che non si ingeriscano nella amministrazione della società. Il divieto previsto dalla legge nell'ingerenza gestionale della società viene compensato con l'attribuzione di diversi poteri di controllo, oltre alla possibilità di svolgere determinate attività, fornire pareri, consigli od autorizzazioni. Tale divieto di ingerenza ed amministrazione è previsto dall'art comma 1 c.c. che così recita: "i soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società se non in forza di procura speciale per i singoli affari " La più recente giurisprudenza ha specificato che l'ingerenza del socio accomandante consisterebbe nello svolgimento di attività di gestione, sia interna che esterna alla società e cioè in un'attività di direzione degli affari sociali, con comportamenti e scelte che competono al titolare dell'impresa; come si è detto, le conseguenze per lo svolgimento della descritta attività comportano, per l'accomandante, non solo l'assunzione della responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali, ma altresì la possibilità di venire escluso dalla compagine sociale ai sensi dell'art c.c. nonché l'estensione del fallimento della società. Tali "sanzioni" vengono 26 applicate anche nel caso in cui il comportamento dell'accomandante sia stato tenuto in accordo con il socio accomandatario. Le uniche attività di gestione consentite sono quelle conferite al socio accomandante per procura speciale nello svolgimento di un singolo affare o più atti specificatamente individuati. Lo stesso accomandante può peraltro svolgere la propria attività all'interno della società sotto la direzione dell'amministratore, cioè di tipo subordinato, purchè tale attività non implichi caratteri decisionali e gestionali dell'impresa. Per fare un esempio, in una società in cui vi sono due o più soci di cui uno o più accomandanti che conducono gli automezzi, e che nel contempo svolgano attività di direzione e gestione dell'impresa, ebbene gli stessi incorreranno nella violazione del divieto di ingerenza previsto dalla legge con la conseguente assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni assunte. Se il socio accomandante svolge attività esterna, in mancanza di apposita procura, l'atto da lui compiuto deve considerarsi nullo od inefficacie senza alcun vincolo per la società a meno che, quest'ultima, non decida di ratificare l'atto stesso. Fanno seguito alcuni casi specifici in cui la giurisprudenza ha ravvisato attività comportanti una violazione del divieto di ingerenza previsto dall'art c.c.: sottoscrizione del contratto di locazione relativo al locale da adibire a sede sociale (1); cessione di merce a terzi con emissione della documentazione necessaria, la riscossione del corrispettivo con rilascio della quietanza (2); autorizzazione a terzi ad e- mettere tratte a carico della società (3); sottoscrizione in nome della società di un verbale redatto dalla Guardia di Finanza (4); emissione di cambiali a firma congiunta con il socio accomandatario (5); qualificandosi con i terzi come titolare dell'azienda, sistemando pendenze con i clienti e decidendo contestazioni in merito alle merci ed ai prezzi (6); l'accomandante che impegna fideiussoriamente la società (7); negoziazione, senza la procura, per acquistare beni mobili in nome e per conto della società, sottoscrizione di ordini per fornitura di merci (8); conclusione di una compravendita (9).

20 Trasporto TN passeggeri In vigore nuove disposizioni per il trasporto pubblico locale Patrizia Curiale Dal 18 agosto 2002 entra in vigore la L. 1 agosto 2002 n. 166, che detta disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti. Vediamo quali sono gli articoli della legge, collegata alla Finanziaria 2002, che intervengono a modifica o integrazione di precedenti normative che interessavano il trasporto pubblico locale. Ecco come il comma 2 dell'art. 13 della legge prevede la possibilità del finanziamento per l'acquisto di autobus, destinati al trasporto pubblico locale, che vadano a sostituire mezzi con almeno 15 anni di anzianità: Al fine di permettere la prosecuzione degli investimenti nel settore dei trasporti di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 18 giugno 1998, n. 194, favorendo la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalla circolazione di mezzi adibiti a servizi di trasporto pubblico locale, sono autorizzati limiti di impegno quindicennali pari a 30 milioni di euro per l'anno 2003 e a ulteriori 40 milioni di euro per l'anno Una quota non inferiore al 10 per cento delle risorse attivabili con gli stanziamenti di cui al presente comma dovrà essere destinata dalle regioni all'esecuzione di interventi che prevedano lo sviluppo di tecnologie di trasporto ad elevata efficienza ambientale e l'acquisto di autobus ad alimentazione non convenzionale e a basso impatto ambientale. Il provvedimento, estremamente complesso, modifica, inoltre, in alcune parti anche il Dlgs. 422/97. Qui di seguito il testo coordinato dell'art. 18 del Dlgs 422/1997 con le modifiche introdotte dall'art.45 della L. 166/ L'esercizio dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, con qualsiasi modalità effettuati e in qualsiasi forma affidati, è regolato, a norma dell'articolo 19, mediante contratti di servizio di durata non superiore a nove anni. L'esercizio deve rispondere a principi di economicità ed efficienza, da conseguirsi anche attraverso l'integrazione modale dei servizi pubblici di trasporto. I servizi in economia sono disciplinati con regolamento dei competenti enti locali. 2. Allo scopo di incentivare il superamento degli assetti monopolistici e di introdurre regole di concorrenzialità nella gestione dei servizi di trasporto regionale e locale, per l'affidamento dei servizi le regioni e gli enti locali si attengono ai principi dell'articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, garantendo in particolare: a) il ricorso alle procedure concorsuali per la scelta del gestore del servizio sulla base degli elementi del contratto di servizio di cui all'articolo 19 e in conformità alla normativa comunitaria e nazionale sugli appalti pubblici di servizio. Alle gare possono partecipare i soggetti in possesso dei requisiti di idoneità morale, finanziaria e professionale richiesti, ai sensi della normativa vigente, per il conseguimento della prescritta abilitazione all'autotrasporto di viaggiatori su strada, con esclusione, terminato il periodo transitorio previsto dal presente decreto o dalle singole leggi regionali, delle società che, in Italia o all'estero, gestiscono servizi in affidamento diretto o a seguito di procedure non ad evidenza pubblica, e delle società dalle stesse controllate o ad esse collegate, delle loro controllanti e delle società di gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali. [Tale esclusione non opera limitatamente alle gare che hanno ad oggetto i servizi già espletati dai soggetti stessi]. La gara è aggiudicata sulla base delle migliori condizioni economiche e di prestazione del servizio, nonché dei piani di sviluppo e potenziamento delle reti e de- 28

C O N V E N Z I O N E N A Z I O N A L E

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