Carta dei servizi (Approvata dal Consiglio d Istituto del 19/05/2015)

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1 Carta dei servizi (Approvata dal Consiglio d Istituto del 19/05/2015) PREMESSA La Carta dei Servizi scolastici è prevista dal DPCM del 7 giugno La Carta dei Servizi è un documento nel quale la scuola definisce e comunica all esterno i principi fondamentali e le finalità a cui ispira la propria attività. Essa ha come scopo la tutela dei diritti dell'utenza in materia di corretta, efficiente ed efficace erogazione del servizio e indica i principi fondamentali cui si ispira la scuola nell attività didattica e amministrativa. La Carta dei Servizi si ispira agli articoli 3, 33, 34 e 97 della Costituzione. Principi fondamentali La Carta si conforma ai principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità, regolarità, accoglienza e integrazione, diritto di scelta, partecipazione, trasparenza, libertà d'insegnamento e aggiornamento del personale. Uguaglianza Il personale scolastico opera in modo da: agevolare l'attuazione dei diritto allo studio e la valorizzazione delle diversità degli alunni; articolare la proposta formativa strutturandola in tempi scuola diversificati (tempo normale tempo prolungato, orario su 5 o giorni); dare una risposta congrua ai bisogni di ciascuno, individualizzando il più possibile l offerta formativa; garantire che non venga fatta nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico per motivi riguardanti sesso, etnia, lingua, religione, condizioni psicofisiche e socioeconomiche. Imparzialità e regolarità Gli operatori scolastici attuano e condividono collegialmente le finalità educative, formative, didattiche e i criteri generali della valutazione. La formazione delle classi e l assegnazione dei docenti alle classi sono improntate a criteri d'imparzialità, di continuità e di equità. La scuola si impegna a garantire la piena regolarità di attuazione del servizio utilizzando tutte le risorse disponibili nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni contrattuali. Per garantire la regolarità del servizio, è stato predisposto un progetto che destina risorse finanziarie per la sostituzione dei docenti assenti per pochi giorni. Come previsto nel Codice di Comportamento dei dipendenti della pubbliche amministrazioni, il personale si impegna a garantire il buon funzionamento del servizio ispirandosi a principi di imparzialità e buon andamento. In occasione di scioperi, il Dirigente Scolastico invita il personale che intende aderire a darne tempestiva comunicazione. La comunicazione ha carattere volontario. La dichiarazione di adesione non è successivamente revocabile.

2 Il Dirigente Scolastico comunica alle famiglie, con congruo anticipo, l'eventuale modifica o sospensione dei servizi (pre-scuola, mensa) o dell attività didattica. Accoglienza e integrazione L accoglienza viene garantita mediante: l accoglienza delle famiglie attraverso l apertura degli uffici amministrativi e i colloqui con il Dirigente secondo orari finalizzati ad agevolare l utenza; la presentazione dell organizzazione didattica alle famiglie all inizio dell anno scolastico a cura del coordinatore di classe o del gruppo docente; la continuità formativa verticale (curricoli in continuità dall infanzia al termine del primo ciclo d istruzione); colloqui con le famiglie per meglio conoscere gli alunni. Particolare attenzione viene riservata alla conoscenza e all'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali; soluzioni organizzative dell'orario delle lezioni e di attività alternative in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni diverse da quelle di confessione cattolica; contatti con A.S.L. ed Enti locali allo scopo di garantire assistenza adeguata ad alunni con situazione di svantaggio; L integrazione e l alfabetizzazione degli alunni stranieri tramite il supporto di mediatori culturali e progetti specifici; Diritto di scelta La famiglia ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio di territorialità (residenza, domicilio, iscrizione di altri figli nella stessa scuola, sede di lavoro dei familiari, ecc.). Per agevolare la scelta della scuola è prevista la presentazione del servizio scolastico alle famiglie nel periodo che precede le iscrizioni, a cura del Dirigente Scolastico, del Docente Funzione Strumentale all orientamento e dei docenti responsabili di plesso. Obbligo scolastico e frequenza L'obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale e organico. In caso di assenze di alunni prolungate e non motivate, i docenti ne danno comunicazione al Dirigente Scolastico il quale, qualora rilevi casi di evasione e inadempimento dell'obbligo scolastico, convoca i genitori degli alunni risultati inadempienti per accertare i motivi della mancata frequenza e svolge opera di persuasione, promuovendo iniziative idonee a rimuovere le cause di evasione, in collaborazione con i Servizi sociali presenti nel territorio. In caso d irreperibilità della famiglia, il Dirigente Scolastico attiva la ricerca dell alunno attraverso le Autorità Competenti. La Scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso progetti finalizzati ad incentivare la motivazione e la responsabilizzazione degli alunni.

3 Partecipazione, efficienza e trasparenza A) Il personale, i genitori, gli alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti. B) L attività scolastica ed in particolare l orario di servizio di tutte le componenti, si informano a criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità, nell organizzazione dei servizi amministrativi, dell attività didattica e dell offerta formativa in genere. C) La scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un'informazione completa e trasparente. D) Il Dirigente Scolastico convoca nel periodo iniziale dell anno scolastico i Consigli aperti a tutti i genitori per illustrare la situazione della classe/sezione e la progettazione educativo/didattica del Consiglio di classe, interclasse, intersezione e dei singoli docenti. E) Il Dirigente Scolastico predispone nella fase d'avvio dell'anno scolastico, il Piano annuale delle attività funzionali all'insegnamento e lo pubblicizza adeguatamente( sito web bacheche plessi); convoca periodicamente gli incontri collegiali e ne dà comunicazione al personale della scuola e ai rappresentanti dei genitori. G) Le informazioni riguardanti i genitori e gli alunni vengono fornite con circolari dettate sul diario, telefonate o tramite messaggi di posta elettronica o posta cartacea. H) I docenti incontrano i genitori durante le assemblee programmate annualmente, durante colloqui individuali, ricevimenti generali (quadrimestrali e infraquadrimestrali) nonché durante le riunioni degli Organi Collegiali (Consigli di classe, interclasse, intersezione, di Istituto, Comitato Genitori). I) La Scuola pubblica sul proprio sito web i documenti più importanti in relazione all attività didattica (Piano dell Offerta Formativa Curricolo Verticale Registro on line - progetti particolari concorsi - convegni), organizzativa (Orari scolastici apertura uffici- orari ricevimento docenti - Colloqui con il Dirigente Scolastico - Rappresentanti dei Genitori ecc.) e amministrativa (Delibere del Consiglio d Istituto - Contratto d Istituto Programma Annuale Consuntivo Graduatorie - Contratti con il personale a tempo determinato Assenze del personale CV Dirigente Scolastico Contratti con esperti esterni ecc.). Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale A) La libertà d insegnamento è espressione della professionalità docente e si concretizza nella scelta dei contenuti e della metodologia didattica, nel rispetto delle finalità educative generali e degli obiettivi formativo definiti dal Collegio Docenti e dai Consigli di classe, interclasse e intersezione. B) Le progettazioni didattiche assicurano il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantiscono la formazione globale dell'alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi. C) L'aggiornamento e la formazione sono condizione indispensabile per un servizio di qualità, costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. D) Le principali iniziative di aggiornamento, compatibilmente con la disponibilità di risorse finanziarie, vertono sui temi relativi al disagio giovanile, all'educazione alla salute, alle pari opportunità, all'intercultura, ai disturbi specifici dell apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) alle disabilità psicofisiche e sensoriali.

4 PARTE I a AREA DIDATTICA A) La scuola, con l apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. B) La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa, nominando annualmente una commissione di docenti che curi il collegamento tra la scuola dell infanzia, primaria e secondaria. C) Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e la rispondenza alle esigenze dell utenza. D) I docenti di ogni Consiglio di Classe, con l opportuno coinvolgimento delle famiglie, adottano soluzioni idonee a evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Ciascun docente, inoltre, ha cura di precisare quali materiali gli alunni devono avere con sé in ciascuna delle ore di lezione settimanale. E) Nell assegnazione dei compiti a casa, il docente opera in coerenza con la progettazione didattica del Consiglio di Classe e dell équipe pedagogica, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio. Gli alunni, sotto la guida dell insegnante, devono lavorare con impegno e partecipare attivamente alle lezioni; a casa devono consolidare quanto appreso. Il lavoro domestico ha una insostituibile valenza educativa; non deve però costituire un carico di lavoro eccessivamente oneroso, in quanto, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dalla progettazione educativa e didattica, occorre garantire agli alunni il tempo da dedicare al gioco o ad attività extrascolastiche particolarmente gratificanti e motivanti. F) I docenti controllano l esecuzione dei compiti con le modalità ritenute più opportune. G) I compiti in classe costituiscono la conclusione dei processi didattici condotti in precedenza e hanno carattere di normali esercitazioni, di razionale e sistematico controllo del lavoro svolto e dei processi di apprendimento. I risultati delle prove di verifica vengono di norma trasmessi alla famiglie, affinché esse risultino sempre informate sui livelli di competenza raggiunti dai loro figli/e. H) Le verifiche orali (o, in ogni caso, le varie forme di controllo) devono essere frequenti, in modo da risultare uno stimolo all impegno per l alunno e una possibilità di verifica dell azione svolta per l insegnante. Esse si concretizzano in un colloquio tra docente e discente aperto, sereno, organico. I) Secondo le necessità, vengono predisposti compiti diversificati che tengano conto dei differenti ritmi di apprendimento di alcuni alunni/e in situazione di disagio. L) Viene promossa la consapevolezza del modo di apprendere di ciascun alunno/a, al fine di imparare ad imparare per riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendendo atto degli errori commessi, ma anche per comprendere le ragioni di un insuccesso, al fine di rendere l alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. J) La valutazione deve essere trasparente, tempestiva e condivisa, nei suoi fini e nelle procedure, da tutti coloro che vi sono coinvolti.

5 k) L azione educativa viene esercitata nella piena coscienza del valore del rispetto dell alunno. Perché questo si realizzi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento, manifestano atteggiamenti di fiducia e comportamenti che facilitino l autonomia e la crescita degli alunni. L) La scuola chiede agli alunni attenzione, partecipazione, costanza nell impegno, disponibilità alla collaborazione; esige atteggiamenti di rispetto verso tutte le sue componenti e non giustifica comportamenti irriguardosi o che possano costituire pericoli per sé e per gli altri. M) I genitori collaborano con proposte e pareri alla realizzazione dell opera formativa della scuola, mantengono frequenti contatti con gli insegnanti, firmano sul diario le comunicazioni e controllano i compiti assegnati. Documentazione L Istituto garantisce l elaborazione, l adozione e la pubblicazione all albo e nel sito della scuola del PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA, della CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI, DEL REGOLAMENTO D ISTITUTO, DEL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA, DEL PROGRAMMA FINANZIARIO ANNUALE E DEL CONTRATTO D ISTITUTO. 1) IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (POF) contiene i criteri e le scelte educative, didattiche ed organizzative della scuola nell ambito dell autonomia e costituisce un impegno per l intera comunità scolastica. Viene aggiornato ogni anno. S integra in modo coerente con il Regolamento d Istituto. La sua finalità è di raccordare le finalità istituzionali con i bisogni formativi degli alunni/e che vivono in una determinata realtà territoriale per garantire a ognuno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. Il POF viene redatto e approvato dal Collegio Docenti, deliberato dal Consiglio d Istituto e disponibile sul sito della scuola a partire da dicembre. L Informascuola è il Piano dell Offerta Formativa in formato ridotto, preparato in occasione delle Giornate di Scuola Aperta e viene distribuito a tutti i genitori degli alunni delle classi iniziali del successivo anno scolastico. 2) IL REGOLAMENTO D ISTITUTO è predisposto dal Consiglio di Istituto e disciplina il funzionamento di tutte le componenti scolastiche. 3) IL PROGRAMMA FINANZIARIO ANNUALE è predisposto dal Dirigente Scolastico, proposto dalla Giunta esecutiva e deliberato dal consiglio di Istituto. 4) IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA tra scuole e famiglie è deliberato dal collegio docenti e dal consiglio di istituto. 5) IL CONTRATTO D ISTITUTO è stipulato dal Dirigente Scolastico, dalla RSU (rappresentanza sindacale unitaria) ed eventualmente dalle OO.SS. provinciali; disciplina l assegnazione dei compensi accessori al personale.

6 Parte 2 a SERVIZI AMMINISTRATIVI La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi di amministrativi: standard delle procedure, trasparenza, informatizzazione dei servizi di segreteria, tempi di attesa, flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico, informazione all utenza. Ai fini di un miglior servizio per l utenza, si può derogare dagli standard fissati. Standard delle procedure - tempi di attesa - flessibilità degli orari degli uffici 1. Nel periodo delle iscrizioni, effettuate on line, la segreteria garantisce l assistenza alle famiglie nello svolgimento della procedura di iscrizione sia in orari antimeridiani che pomeridiani. 2. Il rilascio dei certificati (attualmente utilizzabili solo per la consegna a soggetti privati, in quanto le Pubbliche Amministrazioni se li trasmettono reciprocamente) è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi. 3. Gli attestati e i documenti sostitutivi di diploma sono consegnati a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. 4. I documenti di valutazione degli alunni sono scaricabili dal registro on line e/o sono consegnati dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni di scrutinio. 5. Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico di mattina (tutti i giorni) e di pomeriggio (lunedì e venerdì), funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Il consiglio di Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.. L ufficio di direzione riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi. 7. La scuola assicura all utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. Informazione all utenza Ciascun plesso deve assicurare spazi visibili all informazione, in particolare sono predisposti: orario di lavoro dei dipendenti ( orario dei docenti, orario, funzione e dislocazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario) - Organigramma degli organi collegiali - Organico del personale docente e Ata - Albo di istituto (on line sul sito istituzionale) Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per: - bacheca sindacale - bacheca della sicurezza - bacheca degli studenti e dei genitori Presso l ingresso e presso gli uffici devono essere disponibili collaboratori scolastici in grado di fornire all utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l intero orario di lavoro.

7 Parte 3a CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA L ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola si impegna a sensibilizzare le istituzioni interessate, al fine di garantire agli operatori ed agli alunni la sicurezza interna ed esterna (nell ambito delle pertinenze scolastiche). Ciascun plesso scolastico è dotato di un piano di evacuazione ed è inserito nel documento di valutazione dei rischi (DVR). PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Procedura dei reclami I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax o mail e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono essere successivamente sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del capo di istituto, sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Il DS, quale responsabile della gestione dell istituto, relaziona annualmente al collegio docenti e al consiglio di istituto circa i reclami ed i provvedimenti adottati nell ottica del miglioramento dei servizi. Valutazione del servizio Elementi utili alla valutazione del servizio ed eventuali proposte, sono raccolti tramite gli organi collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori. Inoltre l Istituto, al termine di ogni anno scolastico, sottopone a tutte le componenti e agli utenti (docenti personale ATA alunni genitori) un questionario di valutazione del servizio, i cui risultati vengono pubblicati sul sito web e analizzati con la finalità del miglioramento continuo dei servizi erogati. I contenuti di questa Carta verranno periodicamente aggiornati al fine di perseguire standard qualitativi crescenti, in linea con le disposizioni emanate dagli organi di governo. Il mantenimento degli impegni indicati è strettamente legato non solo ai comportamenti delle varie componenti interne, ma anche alla regolarità ed efficienza degli interventi a favore della Scuola che, in base alla normativa in vigore, devono essere svolti dai seguenti Enti: Comuni ASL Ambito Scolastico Territoriale Ufficio Scolastico Regionale MIUR.

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