ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIOVANNI TRIESTE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DSA. (Anno scolastico 2011/2012)

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO SAN GIOVANNI TRIESTE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DSA (Anno scolastico 2011/2012) Il Protocollo di Accoglienza è un documento programmatico, rappresenta il contatto iniziale tra l'alunno con diagnosi di DSA e la sua famiglia, con l'ambiente scolastico. Viene redatto con l'obiettivo di rendere il percorso scolastico ed educativo dei bambini /ragazzi con Disturbo Specifico di Apprendimento, sereno, favorendone l'integrazione in classe, aumentandone l'autostima e la motivazione allo studio attraverso la delineazione di un percorso pensato e strutturato sulla base delle caratteristiche e potenzialità di ogni singolo alunno rispettando linee condivise tra tutti gli attori che partecipano e collaborano affinché si possa raggiungere lo scopo atteso, il raggiungimento del successo formativo di ogni discente. Come si evince, infatti, dalle Linee Guida, le Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico, sollecitano la scuola - nel contesto di flessibilità e di autonomia avviato dalla legge 59/99 - a porre al centro delle proprie attività e della propria cura la persona

2 sulla base dei principi della legge 53/2003 e dai successivi decreti applicativi: La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi dello sviluppo e di formazione.

3 Nel Protocollo di Accoglienza sono indicati: criteri, principi, indicazioni; compiti e ruoli degli operatori scolastici che partecipano al percorso di formazione di ogni singolo alunno: Dirigente Scolastico, insegnanti, Referente DSA (Funzione Strumentale per l'anno scolastico 2011/2012 insegnante De Pascale Marcella scuola Primaria); procedure e pratiche; Si prevede di: 1. rivedere ed integrare periodicamente il protocollo sulla base delle esigenze che di volta in volta si possono presentare, poiché è uno strumento di lavoro; 2. inserire il Protocollo di Accoglienza elaborato dalla Funzione Strumentale per i DSA e successivamente deliberato dal Collegio dei Docenti, nel POF (Piano dell'offerta Formativa) dell'istituto; 3. consegnare il suddetto Protocollo, all'atto dell'iscrizione ai genitori degli alunni con diagnosi di DSA.

4 Il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con DSA prevede cinque principali aree di azione per l'integrazione con relativi percorsi per le figure che sono in relazione con l'alunno: area amministrativa amministrativa e burocratica: ( orientamento in ingresso) iscrizione, acquisizione al Protocollo della Diagnosi consegnata dalla famiglia ed inserimento in fascicolo riservato. Per quanto attiene a quest'area si fa riferimento al Dirigente scolastico e alla Funzione Strumentale; area comunicazionale e sociale: consegna della diagnosi anche agli insegnanti o consiglio di classe, scambio di informazioni con la famiglia e con gli Enti territoriali, Aziende Sanitarie, Burlo..., che hanno in carico l'alunno, AID (vedi Protocollo di Intesa); contatti tra ordini di scuola. Persone di riferimento per quest'area: Dirigente Scolastico, Funzione Strumentale ( Referente DSA); area educativo-didattico: criteri di inserimento nelle classi, processo di accoglienza, osservazione e conoscenza, predisposizione del percorso personalizzato, (PDP) che tenga

5 sempre conto che al centro del processo educativo c'è un singolo con le proprie esigenze e potenzialità, il nostro alunno. Strumenti compensativi e dispensativi; Verifica e valutazione che verranno predisposte sulla base della gravità dei casi e rispettando i criteri che si rifanno alla legge 170/2010 e alle Linee Guida. Parimenti per quanto riguarda l'esame di Stato e la lingua inglese verranno rispettate le indicazioni della legge già citata. Persone di riferimento per quest'area: Referente DSA, docenti; area relazionale: favorire l'integrazione nella classe dell'alunno con DSA creando un clima accogliente e riducendo eventuali disagi relazionali ed emozionali. Persone di riferimento per quest'area Dirigente Scolastico, docenti; area della prevenzione: individuazione precoce di sospetti alunni con DSA, qualora si noti una discrepanza significativa tra potenziale intellettivo adeguato e difficoltà nella lettoscrittura o nel calcolo, eventuale invio ai servizi per avviare un percorso personalizzato corretto. Persone di riferimento per quest'area docenti, Referente;

6 Vademecum per gli attori che partecipano al processo di apprendimento degli alunni e azioni specifiche. CHI FA COSA Dirigente Scolastico: riportiamo alcuni dei compiti del D:S. come si evince dalle Linee Guida allegate al Decreto Ministeriale 12 luglio 2011 il D.S.: garantisce i collegamenti dei soggetti che operano nella scuola con le realtà territoriali, stimola e promuove ogni iniziativa utile rendere operative le indicazioni condivise con gli Organi collegiali e le famiglie come riportato nelle aree di cui sopra; promuove corsi di formazione /aggiornamento affinché gli insegnanti possano conseguire competenze specifiche in materia di DSA; promuove e valorizza progetti mirati; definisce su proposta del Collegio Docenti, le modalità più adatte di documentazione dei percorsi didattici personalizzati e individualizzati di alunni e studenti con DSA. Per assolvere a questi compiti il D.S. si avvale della collaborazione del Referente per i DSA;

7 Referente DSA è un collaboratore del Dirigente Scolastico che coordina tutte le azioni necessarie affinché venga garantito un percorso adeguato per ogni alunno con DSA, come si evince dalle Linee Guida: fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti; fornisce indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato; collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella classe con alunni con DSA; offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione; cura la dotazione bibliografica e di sussidi all interno dell' Istituto; diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento; fornisce informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento per le tematiche in oggetto; fornisce informazioni riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA; funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti (maggiorenni), operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative

8 accreditate nel territorio; informa eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA; insegnanti che sospettano ci sia un caso di DSA: chiedono un colloquio con FS per esporre il caso e indicazioni ; stilano una sintetica relazione oggettiva sulle difficoltà evidenziate; convocano la famiglia (anche in presenza di FS) invitandoli a prendere appuntamento per valutazione specialistica; consegnano ai genitori una copia del protocollo accoglienza; percorso per insegnanti di alunni con DSA diagnosticato: Chiedere alla famiglia il consenso per contatti con gli specialisti che hanno in carico l'alunno, far consegnare la diagnosi al DS ed una copia agli ins.ti chiedere alla FS di ordinare libri digitali in caso di necessità. stilare il PDP sulla base della diagnosi entro metà dicembre o se arriva diagnosi in corso d'anno aspettare il tempo necessario per stabilire la programmazione da fare dopo l'osservazione; consegnare il PDP alla FS. Si ricorda che il PDP può essere modificato in corso d'anno a seconda delle necessità, andrà verificato a fine anno scolastico.

9 genitori già in possesso di diagnosi: consegnano la diagnosi al Dirigente Scolastico; richiedono un colloquio con i docenti e la Funzione Strumentale per i DSA; genitori che chiedono supporto per sospetto DSA: richiedono un colloquio con ins.ti e Funzione Strumentale; effettuano una visita pediatrica per richiedere l'impegnativa (per il sospetto del disturbo evidenziato anche dagli insegnanti dopo un'attenta osservazione) presso il Burlo o il Distretto di appartenenza; richiedono appuntamento presso la struttura preposta; una volta in possesso di diagnosi la consegnano al DS; concordano il patto di collaborazione con gli insegnanti compilando e sottoscrivendo il PDP, impegnandosi così a supportare i propri figli durante il percorso didattico ed educativo. La Funzione Strumentale per DSA

10 Marcella De Pascale

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