Provincia di Reggio Emilia

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1 Allegato 1) Provincia di Reggio Emilia Attuazione per l'anno educativo 2011/12 del programma provinciale degli interventi per il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini in età 0-3 anni. (L.R. 1/00 e successive modificazioni)

2 Il Piano provinciale per il 2011/12 degli interventi per il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi per la prima infanzia prende a riferimento quanto contenuto nei diversi capitoli del Programma provinciale triennale , approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 113 del 19 novembre 2009 oltre che nel Programma triennale approvato dall'assemblea legislativa con delibera n. 202 del 3/12/2008 "Atto di indirizzo e coordinamento triennale ", con l'unica eccezione che per l'anno 2011/12 verranno finanziate esclusivamente le seguenti aree di intervento come indicato nella Delibera dell'assemblea Legislativa n. 62/2011 e recepito dalla Giunta provinciale tramite comunicazione del 20/12/11.:. 1. SOSTEGNO ALLA QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA DEI SERVIZI PER AFFRONTARE LE TRASFORMAZIONI IN ATTO IN UN'OTTICA DI QUALITA' E SOSTENIBILITA', ATTRAVERSO LA FUNZIONE DEL COORDINAMENTO PEDAGOGICO E PROMOZIONE DI INIZIATIVE DI FORMAZIONE 2. SOSTEGNO ALLA GESTIONE DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA CON PARTICOALRE ATTENZIONE A QUELLI COLLOCATI NEI COMUNI DI PICCOLE DIMENSIONI, ALLE DIVERSE FORME DI GESTIONE ASSOCIATA E ALLA PROMOZIONE DI PROGETTUALITA'/AZIONI INNOVATIVE 1. SOSTEGNO ALLA QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA DEI SERVIZI PER AFFRONTARE LE TRASFORMAZIONI IN ATTO IN UN'OTTICA DI QUALITA' E SOSTENIBILITA', ATTRAVERSO LA FUNZIONE DEL COORDINAMENTO PEDAGOGICO E PROMOZIONE DI INIZIATIVE DI FORMAZIONE BUDGET COMPLESSIVO ,87 suddiviso per le seguenti sezioni di intervento: Coordinamento pedagogico sovraccomunale o zonale e di servizi privati aggregati, convenzionati o in appalto (ART. 34, COMMA 1 E ART. 14, COMMA 4 - L.R. 1 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) BUDGET PROVINCIALE ,26 con una diminuzione rispetto allo scorso anno pari ad ,34 (-65,44%). OBIETTIVO Sostenere i soggetti gestori dei nidi d infanzia, che nell anno educativo 2010/11 si siano dotati di coordinamento pedagogico in forma associata, ritenendo tale organismo professionale necessario ai fini della programmazione educativa, dell'analisi dei bisogni delle famiglie, dell'elaborazione delle risposte, della formazione degli operatori e, più in generale, dell'attuazione del progetto pedagogico ed organizzativo dei servizi. Anche nell anno in corso la Provincia, attraverso il presente piano annuale: 1) favorirà azioni di regolazione e di riequilibrio degli interventi sul territorio, evitando la presenza discontinua e sbilanciata del coordinatore nei vari ambiti comunali; 2) favorirà e sosterrà le aggregazioni tra Comuni (sede di servizio 0 3 anni con popolazione fino a abitanti) o con soggetti gestori privati per l utilizzo delle figure di coordinatore pedagogico, nei nidi, nei servizi integrativi e nei servizi sperimentali, individuando un Comune capo zona come referente e destinatario dei contributi; 2

3 3) identificherà i Comuni che in presenza di fattori eccezionali impediscano il costituirsi di aggregazioni tra gli Enti locali, in particolare nelle aree montane, ma che siano disponibili comunque a realizzare progetti con i Comuni limitrofi; DESTINATARI DEI CONTRIBUTI: soggetti gestori associati, pubblici e privati, convenzionati o in appalto; soggetti gestori, pubblici e privati, singoli, solo se collocati in Comuni montani o in aree che per la loro estensione comportino un aggravio organizzativo ed economico del servizio. I soggetti gestori privati, convenzionati o in appalto, dovranno essere in possesso di autorizzazione al funzionamento e disporre dei requisiti richiesti dalla L.R. 1/00 e ss.mm.- art per l'accreditamento. CRITERI DI RIPARTIZIONE I contributi verranno determinati sulla base dei consuntivi riferiti all anno educativo 2010/11 e terranno conto dell'impegno professionale dei coordinatori pedagogici, in termini di tempo e presenza richiesti per lo svolgimento delle attività, valutando in particolare: per i soggetti gestori pubblici: 1. Il numero complessivo dei servizi coordinati: Nidi d infanzia, Servizi Integrativi (Centri per Bambini e Genitori, Spazi Bimbo) Servizi Sperimentali (Educatrice Familiare, Educatrice Domiciliare, altri Servizi Sperimentali) 2. L area di intervento dei coordinatori, riconoscendo in particolare ai Comuni montani una quota forfettaria integrativa in rapporto alle specificità morfologiche e alle caratteristiche sociali del loro territorio. Documenti allegati alla richiesta di finanziamento: atto di affidamento dell incarico completo di disciplinare, dove già formalizzato; atto di approvazione di specifiche convenzioni, o altri strumenti formali laddove già adottati; per i soggetti gestori privati convenzionati: Il numero complessivo dei servizi coordinati: Nidi d'infanzia, Sezioni Primavera, Servizi Integrativi (Centri per Bambini e Genitori, Spazi Bimbo), Servizi Sperimentali (Educatrice Familiare o Domiciliare, altri Servizi Sperimentali). Documenti allegati alla richiesta di finanziamento: atto di incarico (disciplinare o lettera di assunzione); relazione che indichi dettagliatamente gli impegni assunti dai singoli coordinatori, nonché i compensi previsti nell'ambito della funzione svolta. Le documentazioni presentate dai soggetti gestori, finalizzate ad ottenere il contributo della Provincia dovranno specificare: se nell a.s. 2010/11 l incarico è stato affidato alla stessa persona che lo ha ricoperto l anno precedente o se sono intervenuti cambiamenti, motivandoli; 3

4 la valutazione sull operato del coordinatore e sull esperienza globale finalizzata alla qualificazione dei servizi; l'elencazione di quanti e in quali nidi d infanzia e/o servizi integrativi ha operato il coordinatore pedagogico e quali Comuni fanno parte dell'aggregazione; in dettaglio le funzioni svolte, l articolazione e il tipo di impegno richiesto e i costi aggiuntivi che i Comuni sostengono oltre al contributo richiesto Contributi per il sostegno del coordinamento pedagogico provinciale. (ART. 34, COMMA 2 E ART. 14, COMMA 1 LETTERA B), L.R. 1/00 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) BUDGET PROVINCIALE per l'a.e. 2011/12 è ,46 pari ad una diminuzione rispetto allo scorso anno di ,42 (-69,48%). OBIETTIVO Promuovere e sostenere iniziative di formazione comune e confronto sistematico tra tutti i coordinatori pedagogici, operanti a livello provinciale, funzionali alla conoscenza dei differenti orientamenti che hanno prodotto i modelli organizzativi a cui fanno riferimento i progetti pedagogici esistenti. La Provincia, anche nell anno educativo 2011/12, garantirà il sostegno e lo sviluppo del coordinamento pedagogico provinciale e nel contempo solleciterà un'evoluzione del ruolo del coordinatore pedagogico, affinché le competenze possano esprimersi nelle differenti aree attraverso interventi di formazione permanente che verranno monitorati e valutati in ambito provinciale. Inoltre, elementi fondanti del coordinamento pedagogico provinciale saranno: la conferma della figura di tutor pedagogico per coordinare, sollecitare, elaborare e documentare il lavoro prodotto dal gruppo; la promozione di interventi formativi rivolti a tutti i coordinatori provinciali; l'implementazione, nell ambito del Centro Documentazione Pedagogico Provinciale, di una documentazione efficace ed informatizzata che metta in rete le esperienze progettuali, pedagogiche, didattiche, educative realizzate nelle diverse realtà anche attraverso il sostegno di attività formative, sostenute da ogni territorio distrettuale/soggetto gestore; il sostegno agli scambi pedagogici e all'attivazione di progetti sulla documentazione, sul coordinamento pedagogico, sulla formazione, ecc. in accordo con i Comuni e con i soggetti gestori di servizi educativi per l'infanzia; appuntamenti formativi e seminariali finalizzati ad elaborare un documento da sottoporre alla Regione per l'accreditamento dei servizi educativi per la prima infanzia e sostenere una sperimentazione dello stesso sul territorio provinciale; la valorizzazione delle esperienze e dei progetti delle scuole per l'infanzia statali. Destinatari del contributo Destinatario del contributo sarà il Coordinamento Pedagogico Provinciale che li gestirà in accordo con la Provincia e l'ente a cui fa capo il tutor dello stesso Coordinamento. 4

5 1.3 - Formazione permanente degli operatori dei nidi d infanzia, dei servizi integrativi e dei servizi sperimentali (ART. 35 E ART. 14, COMMA 4 - L.R. 1/00 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) BUDGET PROVINCIALE per l'a.e. 2010/11 ammonta ad ,15 pari ad una diminuzione rispetto allo scorso anno di ,17 ( %). OBIETTIVI Promuovere e sostenere iniziative di formazione permanente degli operatori dei nidi d'infanzia, dei servizi integrativi e sperimentali 0-3 anni, a gestione pubblica o privata finalizzate anche alla realizzazione del sistema educativo integrato (art. 4 della legge regionale). Nell'ambito della formazione permanente i coordinatori pedagogici svolgono compiti di programmazione, sostegno tecnico e consulenza organizzativa al lavoro degli operatori. In accordo con il Coordinamento Pedagogico Provinciale, le principali tematiche sulle quali andranno rivolte le pianificazioni sono: far fronte alla transizione generazionale che investe il sistema dei servizi all'interno dei quali il ricambio del personale nel prossimo triennio assumerà un rilievo significativo; la messa punto di percorsi progettuali o strumenti di autovalutazione, utili a configurare corrette procedure di monitoraggio e valutazione della qualità; programmare interventi formativi sui temi della documentazione dei progetti e delle attività realizzate a questo scopo all interno dei servizi, per l'implementazione, nell ambito del Centro Documentazione Pedagogica Provinciale, di una documentazione efficace ed informatizzata che metta in rete le esperienze progettuali, pedagogiche, didattiche, educative realizzate nelle diverse realtà sostenute da ogni territorio distrettuale/soggetto gestore; completare percorsi formativi avviati negli anni precedenti al fine di favorire l'acquisizione di saperi plurimi, anche assumendo il tema dell'integrazione come paradigma della progettualità pedagogica. Destinatari dei finanziamenti: 1. Comuni, singoli o associati; 2. altri soggetti pubblici; 3. soggetti privati, accreditati ai sensi dell'art. 19, convenzionati con i Comuni; 4. soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica. Requisiti d accesso: I progetti formativi, secondo quanto stabilito dai programmi regionali e provinciali, dovranno favorire forme di aggregazione tra soggetti gestori, pubblici e privati, orientate allo scambio e alla definizione di obiettivi formativi comuni, funzionali a creare omogeneità sul territorio; corsi intensivi di formazione, particolarmente in occasione dell'apertura dell'anno educativo; corsi di formazione dilazionati durante l'anno. 5

6 L'erogazione dei contributi è condizionata all'aggregazione tra soggetti gestori di servizi privati e/o pubblici che coinvolga un numero pari a superiore a 7 servizi. E' prevista una deroga solamente nel caso dei Comuni montani, fermo restando la ricerca di opportunità di scambio e confronto tra operatori di servizi limitrofi che dovrà essere alla base del progetto formativo. Come negli anni precedenti, una quota minima pari al 20% della spesa totale prevista per ogni progetto formativo, sarà a carico dei soggetti gestori. Istruttoria sui progetti presentati Verrà valutata in particolare: la qualità del progetto, la pertinenza con le indicazioni provinciali, la sovraccomunalità, il grado di coinvolgimento dei servizi e delle strutture educative per la prima infanzia presenti nei territori, l'aggregazione di diversi servizi educativi per la prima infanzia, compresi i servizi integrativi e i servizi sperimentali, i servizi educativi privati convenzionati e privati autorizzati non convenzionati, la documentazione prodotta, la rispondenza ai bisogni formativi evidenziati dagli operatori, infine la continuità con interventi formativi avviati in precedenza. Come negli anni precedenti inoltre si terrà conto di criteri di ripartizione territoriale. I contributi potranno coprire una quota delle spese ammesse a contributo, inoltre le risorse regionali potranno essere destinate alle spese che ogni territorio distrettuale/soggetto gestore, sosterrà per le attività formative legate alla documentazione dei progetti ai fini dell implementazione della banca dati Progetti nel Centro Documentazione Pedagogico Provinciale 0-6 anni. Al fine di promuovere una corresponsabilità da parte dei soggetti gestori, una quota minima pari al 20% della spesa totale prevista per ogni progetto formativo, sarà a carico degli stessi, attraverso risorse proprie. Il contributo sarà determinato anche tenendo conto di quanto previsto alla legge regionale n. 6/2004, art SOSTEGNO ALLA GESTIONE DEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA CON PARTICOALRE ATTENZIONE A QUELLI COLLOCATI NEI COMUNI DI PICCOLE DIMENSIONI, ALLE DIVERSE FORME DI GESTIONE ASSOCIATA E ALLA PROMOZIONE DI PROGETTUALITA'/AZIONI INNOVATIVE BUDGET COMPLESSIVO ,94 pari ad una diminuzione di ,06 pari ad una percentuale di -52,85%, suddiviso per le seguenti sezioni di intervento: INTERVENTI FINANZIABILI Contributi per il sostegno alle spese di gestione dei Nidi d infanzia e degli Spazi Bimbo (riferiti all anno educativo 2010/11) Contributi per il sostegno alle spese di gestione dei Centri per Bambini e Genitori (riferiti all'anno educativo 2010/11) I contributi alla gestione costituiscono una leva fondamentale per sostenere i soggetti gestori e contribuire a contenere le contribuzioni a carico delle famiglie. 6

7 La Provincia, nella ripartizione delle risorse ai soggetti gestori per il punto 2.1 (Nidi d infanzia e degli Spazi Bimbo) considererà i seguenti criteri: - numero bambini iscritti (verrà stabilita in sede istruttoria la quota per bambino iscritto) - numero disabili iscritti (verrà stabilita in sede istruttoria un contributo forfait per bambino disabile inserito nei servizi comunali) - situazioni demografiche, socio-economiche particolari (sostegno forfettario per servizi pubblici o privati collocati in area montana). nella ripartizione delle risorse ai soggetti gestori per il punto 2.2 (Centri per Bambini e Genitori), si considererà: - il numero dei bambini frequentanti - il calendario minimo di funzionamento nel corso dell anno pari a 8 mesi, con apertura minima per almeno tre mezze giornate settimanali o, in alternativa, per almeno 6 ore nella stessa giornata. La determinazione dei contributi ai singoli soggetti gestori sarà basata: per il punto 2.1) gestione Nidi d'infanzia, Spazi Bimbo e per il punto 2.2), Centri per Bambini e Genitori, utilizzando i dati relativi al n. dei bambini iscritti e dei bambini disabili inseriti dai Comuni nel software regionale. La Provincia si riserva la facoltà di verificare la rispondenza di tale documentazione ai dati gestionali. I servizi che nell'anno 2010 hanno ottenuto un finanziamento statale per l'avvio di una "sezione primavera sperimentale" (il cui funzionamento era previsto per l'anno educativo 2010/11), non potranno accedere alle risorse regionali per il Consolidamento dei servizi educativi. Destinatari dei contributi per la gestione dei Nidi d infanzia e dei Servizi Integrativi a) Comuni, singoli o associati; b) altri soggetti pubblici; c) soggetti privati, accreditati ai sensi dell'art. 19, convenzionati con i Comuni; d) soggetti privati scelti dai Comuni mediante procedura ad evidenza pubblica. I contributi per il consolidamento dei servizi in convenzione o in appalto, gestiti da soggetti privati (ad esclusione dei gestori FISM), saranno assegnati ai soggetti gestori così come previsto dall'art. 14, comma 2, della L.R. 1/2000 e successive modificazioni. Nel caso le convenzioni vigenti tra i Comuni ed i soggetti gestori lo permettano, i soggetti gestori privati convenzionati (escluso gestori FISM), che intendano invece dichiarare la necessità che il contributo venga assegnato ai Comuni, dovranno provvedere all'invio alla Provincia di una specifica comunicazione (liberatoria) che autorizzi il Comune convenzionato stesso, al riscatto quale beneficiario dei contributi relativi alla gestione 7

8 2.3 - Contributi per il sostegno alla realizzazione di servizi sperimentali Obiettivo di questo intervento è di ampliare l'offerta di servizi, attraverso risposte maggiormente differenziate e mirate al soddisfacimento di specifiche esigenze dell'utenza. Tali progetti sono oggetto di attenzione da parte della Regione poiché possono prefigurare per il futuro una migliore articolazione del sistema educativo territoriale. DESTINATARI DEL FINANZIAMENTO Beneficiari del finanziamento saranno: il servizio di Educatrice Domiciliare di Nocetolo di Gattatico, il servizio di Educatrice Domiciliare BABY BAND di Bibbiano, gestiti da soggetti gestori privati convenzionati con i Comuni, già attivi dallo scorso anno educativo. 8

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