GIORGIO DE CHIRICO E LISA SOTILIS La forma segreta nel grembo di Afrodite

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GIORGIO DE CHIRICO E LISA SOTILIS La forma segreta nel grembo di Afrodite"

Transcript

1 Floriano De Santi GIORGIO DE CHIRICO E LISA SOTILIS La forma segreta nel grembo di Afrodite Sculture, dipinti, gioielli ed opere su carta ARCHIVIO UMBERTO MASTROIANNI

2 HOTEL REAL FINI Via Emilia Est, Modena Tel: Fax: Facilmente raggiungibile, si trova ad 1 Km. dal centro storico, 400 metri dal policlinico e a 10 Km. dai caselli autostradali 87 camere di cui 6 Junior Suite TV LCD 32 in tutte le camere! New Accessibile ai disabili Centro Congressuale dotato di sale modulari, capace di ospitare fino a 500 persone Servizio di Ristorazione a richiesta American Bar Ampio parcheggio e Garage sotterraneo Internet wi-fi GRATIS in tutto lʼhotel Servizio Estetica & Massaggi! New Palestra! New Servizio Transfer su richiesta Animali benvenuti

3 Giorgio de Chirico tra Maria Beatrice di Savoia e Lisa Sotilis (a destra), Casa di Iolas ad Atene, 1969

4 La mostra è stata promossa: GIORGIO DE CHIRICO E LISA SOTILIS La forma segreta nel grembo di Afrodite Hotel Real Fini, Modena, Via Emilia Est 441 dal 23 marzo al 30 giugno 2013 dall Hotel Real Fini di Modena dal Comune di Modena dall Archivio Umberto Mastroianni di Brescia Catalogo e mostra a cura di Floriano De Santi Redazione testi Lucia Danesi Allestimento della mostra e Ufficio Stampa Adriana Renga (tel ) Referenze fotografiche Pierre Kaloussian Velissiotis, Atene Paolo Pugnaghi, Modena Massimo Regallo, Treviglio Assicurazione Lonham Broker Italia Progetto grafico e stampa Publi Paolini, Mantova Si ringrazia vivamente l'artista internazionale Lisa Sotilis che, prestando le opere più preziose della sua collezione, ha reso possibile la realizzazione di questo straordinario evento espositivo. Inoltre, si ringraziano anche Francesco Boni, gli storici dell'arte Giovanna Dalla Chiesa e Gérard Xuriguera, Silvia Bonvicini della Fonderia di Sommacampagna, Michele Barberi, Pierre Kaloussian Velissiotis e Massimiliano Giovanelli

5 Floriano De Santi GIORGIO DE CHIRICO E LISA SOTILIS La forma segreta nel grembo di Afrodite ARCHIVIO UMBERTO MASTROIANNI

6 PRESENTAZIONE Una mostra con opere di due artisti di fama mondiale Una città come Modena, resa famosa dalle esperienze eccellenti che ha saputo realizzare in diversi campi della vita economica, sociale, sportiva e culturale, grazie a iniziative, prodotti, marchi la cui unicità e pregevolezza sono diventati sinonimo di qualità in tutto il mondo, non può che trovare una particolare sintonia con un evento di straordinaria rilevanza artistica e culturale come la mostra Giorgio De Chirico e Lisa Sotilis. La forma segreta nel grembo di Afrodite. Siamo infatti onorati che la nostra città ospiti una rassegna espositiva di opere di due artisti di fama mondiale, protagonisti di primo piano dell'arte contemporanea, accomunati da una vicinanza che li ha visti condividere la ricerca plastica ed espressiva, con i diversi esiti creativi che hanno poi definito le grandezze unanimemente riconosciute del Maestro della Metafisica e dell'artista celebrata da Salvatore Quasimodo. L'opportunità di ammirare a Modena le opere di Giorgio De Chirico e di Lisa Sotilis sarà un'esperienza emozionante non solo per gli appassionati e gli esperti d'arte, ma per i tanti concittadini che condividono il tradizionale amore dei modenesi per il bello, per ciò che è fuori dall'ordinario, di alta qualità, risultato di una ricerca appassionata. Per questo esprimo un sentito ringraziamento a tutti coloro, a cominciare dal curatore della mostra Floriano De Santi, che hanno reso possibile lo svolgimento di questo grande evento culturale nella nostra città. Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, Bronzo patinato, cm. 98x46x38,5 AVV. GIORGIO PIGHI Sindaco del Comune di Modena 4

7 Giorgio de Chirico e Lisa Sotilis: la forma segreta nel grembo di Afrodite DI FLORIANO DE SANTI I. L arte come enigma della bellezza Con i dipinti, le sculture, le opere su carta di Giorgio de Chirico e di Lisa Sotilis i miti ritornano a popolare le figure del moderno. E giustamente Walter Benjamin, anziché respingere come irrazionale questa rinascita mitica, avrebbe parlato, per esempio, di fronte ai bronzi dorati Le muse inquietanti del 1972 di Giorgio de Chirico e a L omaggio a Fidia del 2005 di Lisa Sotilis, di una profezia filosofica come enigma della bellezza, di una realtà che è al di fuori della storia esistenziale, che è al di fuori di ciò che è stato definito desiderio, epithymia del razionale. Senonché, questa realtà può prefigurare i confini dell anima come sostiene Eraclito, le frontiere di un diverso sapere, di una diversa immagine del mondo. Nel segreto l arte occulta può condurre al punto in cui ogni cosa, anzitutto ciò che nel linguaggio estetico chiamiamo materia (hyle) e forma (eidos), verrà cancellata e ridisegnata dal nostro sapere, dalla nostra seconda vista. E allora vedremo quello che si era occultato nella favola, quello che era nascosto nelle figure del meraviglioso. Ma questo esito è possibile in quanto la scienza visiva si è posta come il primo gradino della scala iniziatica, da cui abbiamo potuto ancora ascendere al gradino della conoscenza vera, della conoscenza della verità abscondita. In effetti, la mostra Giorgio de Chirico e Lisa Sotilis. La forma segreta nel grembo di Afrodite 1, raccoglie cinque sculture, Lisa Sotilis, Testa di Afrodite, Bronzo lucidato e patinato, cm tre dipinti e nove stampe d arte del Pictor Classicus e una trentina tra dipinti, gioielli e sculture dell artista greca, nota anche per essere stata l unica assistente di studio del Maestro della Metafisica nel campo della ricerca plastica. Quale 1 Dai Romani identificata con Venere, la dea greca dell amore Afrodite è di origine fenicio-babilonese. Anche il suo nome, benché in seguito posto in rapporto con la parola aphor, con allusione alla sua nascita appunto dalla schiuma del mare, pare sia semitico. Ma atteniamoci a quanto scrive Erodoto parlando del santuario di Afrodite Urania, che sorgeva ad Ascalona in Francia: Questo santuario è, per quanto io ho trovato nelle mie ricerche, il più antico di tutti i santuari di questa dea, perché il santuario di Cipro è derivato da questo, come affermano gli stessi Ciprioti, e anche il santuario di Citera lo eressero alcuni Fenici, che provenivano da quella stessa parte della Siria. Per Omero Afrodite è figlia di Zeus e di Dione. Esiodo invece ci racconta nella sua Teogonia un altro mito, probabilmente più antico, che pur partendo dal mythos cosmico del Cielo e della Terra, ci dà un Afrodite perfettamente greca. Narra dunque Esiodo che Urano, il dio del Cielo, si stese 5

8 sarà, per il bronzo patinato I grandi archeologi, un capolavoro dechirichiano realizzato nel 1968, il principium della forma? Con puntiglio critico scrissi qualche anno fa: Si può dire che la forma nasca dalla distruzione dello spazio, raggiunga la propria pienezza quando abbia fatto intorno a sé il vuoto, quando cessi di reagire alla luce e all atmosfera, al vicino e al lontano, e determini da sé, con il ritmo sicuro e dei piani, le proprie condizioni prospettiche. Questa scultura monumentale non accetta leggi, ma le detta 2. Nelle opere tridimensionali e nei dipinti della Sotilis, il mito metafisico si afferma presentando tutto il suo complesso apparato metaforico, come un enigma da indovinare, come un discorso alchemico offerto agli iniziati. Esso fa parte del vissuto, si prolunga rispetto a de Chirico in atteggiamenti esistenziali: abita luoghi conosciuti, ma scelti con cura per accoglierlo, indossa i costumi di cui l ha rivestito la storia per riconoscerlo, intona il suo canto sommesso all ombra degli Dei. Sul suo singolarissimo lavoro puntualizza nel 1967 il poeta Salvatore Quasimodo: Sono figure che si ritrovano come ghirlande, o corolle dai petali di carne. Sulla tela o nel metallo, perfino nelle rifrangenze delle pietre preziose che proseguono il mito frastagliato della metamorfosi nelle forme ridotte dei gioielli. È la natura ellenica, l abbandono della stagione fiorita alla certezza che è nel grembo di Afrodite 3. II. I confini dell anima della metafisica Con la morte di Giorgio de Chirico, avvenuta trentacinque anni fa, è scomparso il più grande argonauta ita- liano del 900. Con il suo theatrum alchemicum, si conclude quella scoperta del meraviglioso e dell inconscio iniziata dai pittori fantastici e visionari dell 800 e, quindi, portata avanti dai simbolisti alle portentose intuizioni delle quali Freud darà, poco dopo, il crisma della scienza. In effetti, de Chirico sin dall inizio s ispirava ad antichi trattati di magia e chiromanzia, di alchimia, di egittologia ermeneutica e d indagine mistica sulle corrispondenze deterministiche tra macro e microcosmo, fondendo ogni suggestione di queste iconografie in una visione misteriosa, volta a esplorarne luminosamente le ombre del destino 4. Egli con la sua complessità di formazione e di sviluppo, con la continuità di una ricerca che riteniamo non si arresti alla stagione de La lassitude de l infini del 1912 e de Le muse inquietanti del 1916, come troppo spesso si è scritto, è il segno del nostro tempo, delle sue contraddizioni e dei suoi desideri. Se, come diceva Adorno, l arte moderna ha portato alla luce tutto ciò che avremmo voluto magari nascondere, la luce di de Chirico è quella di uno scandaglio figurativo che vuole ritrovare se stesso nella sua funzione: uno scandaglio che non ha avuto timore di scoprire le sue ragioni nei drammi medesimi che affollano la coscienza, ma che nella sua logica suprema, nella normatività dei precisi procedimenti tecnici supera l alternativa di dionisiaco e apollineo, del tempo aiòn e del tempo chronos, compie una deviazione precisa nella quale non permangono tracce del programma estetico di Marées: rifare l antico sulla natura 5. Senza dubbio la formazione culturale di de Chirico, sin dagli anni della Grecia natale (era nato a Volos, capitale della Tessaglia, nel 1888), e quindi di Monaco, si costituinell amplesso amoroso sulla Terra, quand ecco sul più bello sopraggiungere Crono che lo mutila. Il membro staccato galleggia sulle onde finché non si trasforma in bianca spuma nella quale si forma la fanciulla divina. Afrodite è la dea della primavera in fiore: le sono sacre le rose, ma pure molte altre piante, quali il melograno e il mirto. Anche la mela, remoto simbolo dell amore, si trova nella sua mano. Dice Lucrezio nel poema De rerum natura: Quando tu vieni fuggono i venti e si dileguano le nuvole, per te la terra fa fiorire il leggiadro ornamento dei fiori, per te sorride lo specchio delle acque del mare, e gli spazi lucenti del cielo splendono in silenzio. 2 Floriano De Santi, De Chirico. I grandi archeologi, catalogo della scultura esposta nella Rotatoria Croce dei Missionari di Urbino, Piero Guidi editore, Urbino, 2007, p. 3. Si veda anche, dello stesso De Santi, Il sogno Metafisico di Giorgio de Chirico e di Lisa Sotilis, Edizioni dell Archivio Umberto Mastroianni, Brescia, Lisa Sotilis, catalogo della personale di scultura, gioielli e disegni colorati alla Galleria Iolas, Milano, Ripubblicato in Visti da Salvatore Quasimodo, Edizioni Trentadue, Milano, 1969, p Maurizio Calvesi, De Chirico e le metamorfosi del destino, in De Chirico nel centenario della nascita, catalogo della mostra nell Ala Napoleonica del Museo Correr di Venezia, Mondadori- De Luca, Roma, 1988, p Marisa Volpi Orlandini, Artisti contemporanei. Saggi, Il Bagatto, Roma, 1985, p

9 sce all interno di una tradizione in cui fortissime sono le sollecitazioni romantiche che giungono a costruire immagini cariche di significati simbolici, o addirittura mitici. Nel lo studio al Politecnico di Atene, l esercizio nelle lingue e nella musica, la frequentazione costante dei classici, le letture appassionate di Shopenhauer, di Weininger, di Nietzsche e del misterioso sogno di eternità di Zarathustra, le visite ai musei, formarono un adolescente che subito iniziò a disegnare e a dipingere ad olio nature morte e ritratti. Ma più di tutto ebbe influenza su de Chirico quella terra dell Attica che in una miracolosa misura di paesaggio trasudava miti e storia; sebbene il futuro Pictor Classicus abbia poi sdegnosamente negato, il giovane che per lunghe stagioni girovagò tra reliquie di templi e di colonne, tra memorie pagane e cristiane giocando all ombra di Prassitele e sognando un mondo omerico, attinse evidentemente da quella sua nostalgia i motivi metafisici delle Piazze d Italia e della Partenza degli Argonauti. Certo, quadri come Il centauro morente del 1909 rimandavano direttamente a Böcklin e a Klinger, nell iconografia, nella forzatura stessa del procedimento tecnico; ma nel Pictor Optimus non c è contorsione psicologica, stravolgimento verso un passato che egli sa improponibile. Il mito metafisico enuncia i significati del presente, di conseguenza trasforma le densità cromatiche, prima ancora che il processo di costruzione dell immagine. L enigma dell oracolo del 1910 ci dà già a quella data il segno della diversità. La composizione ripete quella dell Ulisse e Calipso del Kunstumuseum di Basilea, che Böcklin aveva dipinto nel 1883, ma ne semplificava le valenze allegoriche: le rocce, la caverna, sono sostituite da un muro di mattoni da una tenda dietro la quale la testa di una statua prefigura i manichini metafisici degli anni successivi. Bisogna tener presente che de Chirico si era trovato a Monaco di Baviera giusto negli anni immediatamente prossimi al 1910, quando anche in Germania, come a Parigi e a Milano, avveniva il grosso schieramento antirealista e antimpressionista, con Matisse e i fauves, Picasso e i cubisti, Kandinskij e il gruppo del Blaue Reiter. Non di meno, non ebbe necessità di ricorrere alla lunga polemica e alle violente scomposizioni dei suoi colleghi; anzi, preso da epithymia, da desiderio ed ammirazione per la pittura di Böcklin, si trovò nella pericolosa situazione di perdersi in quella sconvolgente scenografia romanticheggiante. Senonché, sta di Giorgio de Chirico, Le muse inquietanti, Bronzo dorato, cm. 32, ,7 fatto che nel dipinto La meditazione del mattino del 1912, si scorgono chiari i segni del suo metamorfico Retour au classicisme, che muove figure avvolte in pepli mediterranei nell ombra mattutina di alcune case prese a prestito dagli affreschi toscani e ferraresi del Rinascimento, e ridesta un senso di stupore, una spazialità estatica, più celeste che terrena. È chiaro da questo esempio che de Chirico non crede affatto all ottimismo naturalistico degli impressionisti, i quali trovano la loro poetica nello studio amoroso dell en plein air e della luce. Alla fine, in Pissarro o in Monet, l emozione è tutta d occhio, un occhio restituito alla sua prima e veloce impressione. Lo sguardo di de Chirico, invece, è più lento e ironico e non si persuade alla variabilità nervosa della visione luministica: guarda più addentro alle cose, non cura tanto la loro superficie quanto la loro immagine interna, se- 7

10 greta. Gli oggetti, la natura, le figure, che negli impressionisti appaiono ancor per quel che sono o, almeno, per quel che il papillotage della luce, colpendoli, li rivela nella tavolozza dechirichiana acquistano un soprasenso, per il fatto che il pittore entra in relazione con essi in un modo più complesso e ambiguo, carico di suggestioni culturali 6 ; egli infatti staccandoli dalla loro momentaneità descrittiva, li spinge dentro uno spazio percorso dalla fantasia e dal sogno, dove si arricchiscono perciò di traslati, di significati magici, e rivelano, nel silenzio cristallino delle geometrie quattrocentesche, prospettive non soltanto fisiche. Un popolo ha precisato de Chirico in un saggio pubblicato su Valori Plastici nel 1919 sul principio della sua esistenza ama il mito e la leggenda, il sorprendente, il mostruoso, l inspiegabile e si rifugia in essi con l andare del tempo, maturandosi in una civilizzazione, sgrossa le immagini primitive, le riduce, le plasma secondo le esigenze del suo spirito chiarito e scrive la sua storia scaturita dai miti originari. Un epoca europea come la nostra, che porta in sé il peso stragrande di tante civilizzazioni e la maturità di tanti periodi spirituali è fatale che produca un arte che da un certo lato somigli a quella delle mitiche inquietudini; tale arte sorge per opera di quei pochi dotati di particolare chiaroveggenza e sensibilità 7. Ci pare di dover osservare come in questa dichiarazione di poetica, torni e al tempo stesso venga superata l antitesi che era a fondamento della cultura romantica, così almeno come era stata proposta da Schiller nel saggio sulla poesia spontanea e continentale; quell antilogia sulla quale aveva meditato Leopardi, cosciente di una perduta innocenza del mondo dubbioso, della possibilità di affidarsi completamente alla rêverie. Con dipinti quali Arianna del 13, La surprise del 14 e La pureté d un rêve del 15, de Chirico sembra voler risolvere questa antitesi, sembra voler credere alla coesistenza della spontaneità del mito, tuttavia inquieto, e alle ragioni, anche sentimentali, e dunque di partecipazione, della vita moderna; e, come Leopardi, riesce a darci l immagine dell infinito attraverso cose finite: nelle prospettive serrate e geometriche, nei muri che delimitano le piazze, nelle architetture bloccate dei palazzi, nei portici immanenti sulle partiture d ombra e di luce delle composizioni metafisiche. Anche il periodo metafisico di de Chirico, quello che tra il 1915 e il 1918 lo vede dialogare con Savinio e con Carrà, con Morandi e con de Pisis, propone una poiesis artistica assai diversa dalle avanguardie storiche che rende visibili gli eraclitei confini dell anima. E non che del Cubismo e del Futurismo non abbia raccolto qualche suggestione, come è logico avendone vissuto da vicino gli sviluppi impetuosi e come appare dalla cognizione profonda che di esse ha avuto certi passi dechirichiani di Hebdomeros 8 potrebbero addirittura far pensare a Locus Solus di Roussel, ma di Picasso e di Boccioni non ha condiviso poetiche, comportamenti ed elaborazioni linguistiche. Citiamo un solo esempio, ma fondamentale: le perspectives médusées di de Chirico, così dense di significati evocanti un aria d oeil crevé, sono sempre delineate all interno del parallelepipedo di derivazione rinascimentale. Anzi, è nell esasperazione di questa tipologia tridimensionale che l artista coglie il significato metafisico degli oggetti, è attraverso la delineazione di precise linee prospettiche; l accentuazione di fuga nelle torri de La pureté d un rêve del 1915, ma anche dopo, nei dipinti Il saluto agli Argonauti partenti del 1920 e I Gladiatori / L amor fraterno: il fantasma di Breton del 1928, che l artista realizza quella sorpresa rivelatrice del carattere fatale delle cose moderne di cui parlò Guillaume Apollinaire 9. 6 Per l analisi di questo problema si confrontino gli studi dedicati all arte italiana nel catalogo della mostra Letteratura Arte Miti del 900, a cura di Zeno Birolli, Idea editions, Milano, Sull arte metafisica, Roma, a. I, n. 4-5, aprile maggio, 1919, pp Dopo quella apparsa il 25 luglio 1929 nel numero 2 della rivista parigina Bifur, si è avuta una versione italiana di Hebdomeros (Longanesi, Milano, 1971), con una singolare prefazione di Giorgio Manganelli: Ebdòmero non è un personaggio, ed Ebdòmero non è un romanzo; il primo è un nome consapevole, il secondo un itinerario, un deposito di immagini, un catalogo di simboli, un collage di simboli, paesaggi interni di abitazione, appunti di disegni, accesi, tutti, da una fosforescenza che sa di memoria, di visione, di mistificazione. La favola di Ebdòmero si stende come un labirinto proliferante, un edificio capace di riprodursi, di progettare nuove ali, aditi ed esiti. 9 Le varie riflessioni sul rapporto di de Chirico con Apollinaire sono contenute nell agile volumetto di Maurizio Fagiolo dell Arco Giorgio de Chirico. Il tempo di Apollinaire , De Luca editore, Roma,

11 Giorgio de Chirico, Il Minotauro pentito, Bronzo dorato, cm ,5 13 È un procedimento compositivo completamente diverso, e potremmo dire addirittura di opposizione, da quello che conducono le avanguardie, nella linea di quella tradizione che era cominciata almeno con Delacroix, agli scompaginamenti ottico-plastici che sono una loro caratteristica fondamentale. E aggiungeremmo ancora che la sorpresa così peculiarmente capita da Apollinaire non ha nulla a che fare con lo choc sur nos sens di cui parlava Matisse, come non è quella paradossale dei ready-made di Duchamp, delle azioni e dei comportamenti antitradizionali dei Dada, e non è nemmeno quella degli automatismi surrealisti. Comunque sia, un simile discorso alternativo a quello delle avanguardie ha esercitato su di esse un influenza determinante ed anche perturbante : e adoperiamo il termine proprio nel senso proposto qualche anno più tardi da Freud in un suo saggio famoso, in quanto le opere metafisiche di de Chirico ci pongono di fronte ad un universo che ci appare nello stesso tempo conosciuto e ignoto, familiare ed estraneo, heimlich e unheimlich, come appunto dice l autore de L interpretazione dei sogni e dell Al di là del principio del piacere. È stato un punto di riferimento per il Dada di Grosz e di Hausmann, è stato necessario per Max Ernst nel periodo giovanile, è stato presente sia pure secondo modalità che riteniamo di deperimento dei significati metafisici in Magritte e in Delvaux, è stato preso in considerazione e travisato meccanicisticamente da alcuni esponenti della Neue Sachlichkeit (Schad, Wunderwald), si è ripercosso, ed è questione che andrebbe approfondita, su parecchi artisti statunitensi: dagli immacolati ai cosiddetti realisti degli anni Trenta: da Georgia O Keeffe a Sheeler. Anche per questo è tuttora prodigiosa l intuizione critica di Apollinaire, che parlava della étrangeté des énigmes plastiques que nous propose M. De Chirico, prodigiosa proprio perché fatta dal poeta di Alcoos e dei Calligrammes 10 il quale capisce perfettamente che non avrebbe potuto inserire il maestro italiano in quell ampia categoria dei pittori orfici da lui creata nel In definitiva, la logica dello straordinario di de Chirico (ed in questo contesto non sembra occasionale un lontano 10 I Calligrammi-Poèmes de la paix et de la guerre furono pubblicati nel 1918, con un ritratto di Apollinaire per mano di Picasso. Il libro comprende 86 componenti, di cui 19 calligrammi, oltre 6 di scrittura alternata, normale e ideografica. Come suggeriscono le date del titolo, esso raccoglie tutta la produzione poetica di Apollinaire successiva ad Alcools (escluso Vitam impendere Amori). Anche qui, i componimenti sono disposti fuor di ordine cronologico e senza data; ma se il termine a quo indicato nel titolo (1913) può sostanzialmente accettarsi, il termine ad quem (1916) deve ritenersi inesatto: almeno per La jolie rousse, pubblicata nella rivista il 15 marzo 1918, e che presuppone l incontro con Jacqueline Kolb. Nel 1930 de Chirico, con l editore Gallimard di Parigi, disegna 66 litografie per illustrare i Calligrammes. In esse il passato ha cambiato carattere. Tutto il tempo che una volta stava alle sue spalle, ordinato e diviso secondo gli anni e le epoche, ha perduto ogni spessore: tutto ciò che chiamava assenza umana si è trasformato in una sola interminabile galleria, in un vivace museo senza tempo, nel qule ogni istante diventa il nostro presente e futuro (Floriano De Santi, I Calligrammes di Giorgio de Chirico, Edizioni del Centro Internazionale Umberto Mastroianni, Brescia, 1992, pp.13-14). 9

12 suo giudizio di ammirazione per Jules Verne), ha rifiutato la linea della ragione cartesiana del postimpressionismo e del cubismo, come ha anche rifiutato il vitalismo, per lui troppo contingente, del futurismo e dell espressionismo. La pittura metafisica prima, quindi il suo trasferimento nelle dimensioni sia pure più caute dei Valori Plastici, e tutta l esperienza successiva fino al dopoguerra e agli anni della sua operosa vecchiaia, appaiono come la ricerca costante di un essenza fatale delle cose, che sia al di là della contingenza delle mere apparenze, poiché scrive giustamente Giuliano Briganti de Chirico è davvero maestro nell arte di confondere le acque, di cambiare le carte in tavola, di volgere verso il muro e immergere nell ombra gli antichi volti degli dei, di giocare insomma, al momento giusto, la carta segreta dell Enigma 11. III. Tra i frammenti classici della rivelazione C è in Amor fraterno: il fantasma di Breton, che Claudio Bruni Sakraishik nel suo Catalogo generale dell opera di Giorgio De Chirico pubblica con il titolo I Gladiatori, un evoluzione stilistica durante l esecuzione nel 1928 di questo quadro? A prima vista, si direbbe, di sì, e notevolissima; rispetto a Le combat dello stesso anno la scena si fa meno affollata ed anedottica; il colore cessa di essere elementare e contrapposto in modo aspro per divenire più accordato e lirico; le proporzioni dei corpi si allungano; il racconto, anche se impostato su pochi protagonisti, diventa in tutti i sensi corale, e proprio per ragioni apparentemente opposte a quelle per cui si designa. Intanto sul leitmotiv dei guerrieri o dei gladiatori l Amor fraterno: il fantasma di Breton, un olio su tela che misura cm , è il più espressivo, ancora più inquietante del Combattimento di gladiatori in una stanza del 1927, in cui l archetypos filosofico è la guerra degli elementi che secondo Eraclito animerebbe: uno scontro di opposti che continuamente si ricompone in unità, un dinamismo che coincide con la stasi più assoluta. Questa apparentemente eccessiva espressività parrebbe, all occhio profano, una ragione sufficiente per l elevazione, l apprezzamento e, all occhio critico, una causa per diffidarne, in quanto scrive Plotino nel trattato Dell impossibilità degli incorporei che difendere la teoria secondo la quale la materia è sensibile, come substrato dei corpi, è un incorporeo, un asomaton: essa precede il corpo per farne un composto. Ad ogni modo, un errore uguale e inverso si troverebbe nei due giudizi fondati su questa apparenza, che un certo eccesso di storia finisce per frantumare la storia stessa, o meglio il senso stesso della storia che l artista sta raccontando. In realtà la pittura di de Chirico resta in Amor fraterno: il fantasma di Breton indiroccabile nella sua monumentalità, malgrado riceva la sua irresistibilità da ciò che non ha apparenza; e dove i gesti dei tre protagonisti accentuino l espressione di un emozione violenta, questa emozione non oltrepassa mai il gesto, l attitudine delle facce, rimanendo chiusa in una messinscena teatrale disadorna e severa. L arte di de Chirico scopre l inapparente mistero della vita, dove si trova tutto l enigma della rivelazione che viene d improvviso. È qui il platoniano kalon, la bellezza della variegata superficie del mondo che nasconde la profondità: è l ombra di ciò che è e di ciò che può diventare: è la stanza tremenda della verità, che si apre per chi sappia creare non solo le forme per esprimerla, ma anche l uomo che possa vederla. Nell Amore fraterno: il fantasma di Breton si oserebbe dire che al di sopra di un ipotetico reticolo tragico c è un controllo che arriva quasi allo straniamento; non tutto è saputo, mai tutto è saputo, poiché dietro l enigma della Sfinge, come ben sa Edipo, c è un altro enigma. Allo stesso modo dell École des gladiateurs del 1928 e dei Gladiatori in riposo del il controllo della malinconia è pari all impeccabile tenuta stilistica: non una sbavatura, non un eccesso, neppure negli scudi colorati accartocciati in se stessi. Entro questa misura classica che fa pensare ad Euripide, tale sentimento di dolore è il massimo consentito, non sale un gradino di più, se non nella direzione del Nietzsche di Così parlò Zarathustra: Io passo in mezzo agli uomini, come in mezzo a frammenti dell avvenire: di quell avvenire che io contemplo. 11 Giuliano Briganti, Il viaggiatore disincantato. Brevi viaggi in due secoli d Arte moderna, recensioni critiche pubblicate nella pagina culturale de la Repubblica, Einaudi, Torino, 1991, p

13 Ora de Chirico nell Amor fraterno: il fantasma di Breton vuole rappresentare, ma non coinvolgere; vuole esprimere, ma non lasciarsi trascinare; resta perfettamente padrone e delle emozioni che la finzione del tragico fatto suscita e dei mezzi che impiega per raffigurarlo. Questi mezzi sono formali e non naturalistici: la linea di contorno assiepata e sintetica fino alla stilizzazione; il volume proposto come compresso e appiattito, ma denso e petrigno nelle ombre, e, in questa compressione, come scattante; il colore campito quasi a sillabare e a tenere diviso quello che il rilievo, pensato come continuo, unifica al di là delle cesure. L impatto che ha così la scena dechirichiana sul fruitore è duplice, sotto l azione immediata della rivelazione purificatrice, della katharsis inscritta nelle figure, la malinconia deflagra di colpo. Ma al secondo momento, di successiva riflessione, la limpidezza del contrasto la congela; se la dinamica è interna ai volumi compressi e al succedersi, anche parallelamente, delle diagonali, la composizione si realizza senza un vuoto, eppure senza apparire congestionata dalla sospensione che questa contesa apre nel tempo: sospensione che rappresenta lo spiraglio da cui l eterno, l aidios entra nel divenire o meglio in cui il divenire si fa eterno divenire. Giorgio de Chirico, Cavalli antichi/gruppo cavalli, Bronzo patinato, cm. 36,5 23,5 34,5 IV. Amor fraterno : una metafora ironica della rivalità Che cosa sono nel capolavoro Amor fraterno: il fantasma di Breton quei tre gladiatori se non i Marmidoni, come racconta de Chirico nel romanzo Hebdomeros, che combattono nelle camere vuote? Chi rappresentano e, soprattutto, cosa significano? Nella destra della tela è raffigurato Alberto Savinio che pugnala il cranio del fratello Giorgio de Chirico, nel tentativo disperato di esorcizzare ogni influenza, ogni syllogismos surealista che Breton, nascosto dietro di loro, possa inculcare nella poikilometis, nella mente colorata del fondatore della Metafisica. Le sue opere sono la traduzione pittorica delle grandi figure filosofico-poetiche di Nietzsche, con un nodo inestricabile di gioia e di dolore che appunto nel tragico si manifesta e che è la verità degli enti, o meglio degli esseri. Dopo la fortuna presso i surrealisti dei dipinti eseguiti tra il 1915 e il 1918, è questa l epoca del noto passo di André Breton in cui condanna nel 1926 la consuetudine di de Chirico di rifare soggetti del primo periodo nel quale l accusa, con tono di anatema, di falsario, addirittura di truffatore. Nel giro di due anni s inasprisce la polemica con Breton e i surrealisti che allestiscono in una stanza della Galerie Surréaliste una vetrina contenente delle parodie della sua opera; contemporaneamente, in La révolution surréaliste, compare una foto molto kitsch, dedicata a lui, in cui le Piazze d Italia vengono trasformate in Torre di Pisa, con l aggiunta della scritta funebre Ci-git G.D.C. Non escluderei così in quegli anni, sotto l impressione traumatica di quell asserzione bretoniana, che de Chirico si abbandonasse ad una ricerca di illusione, perché credeva, o faceva credere di non sentire la scissione profonda che divideva, tra il suo passato e il suo presente, la sua anima di pittore saturnino. Il gusto del molteplice fa dell opera di de Chirico una sorta di brulicante, coloratissima enciclopedia di immagini e oggetti: un sontuoso catalogo di destini e di maschere; un regesto immenso di voci e di corpi, di sapori e di paesaggi. Nell Amor fraterno: il fantasma di Breton misurandosi con 11

14 tanti orizzonti, il suo volto nato sotto l ora di Saturno, questo impietoso Dio-astro della melancholia, si sdoppia, si triplica, si moltiplica: assume via via i lineamenti del pittore fluente e del pittore puntinista, dell intarsiatore e del tessitore, dell ebanista e dell orafo, dell attore e del giocoliere. Ma il Male, se pur sempre in agguato, è un abisso sempre pronto a dischiudersi sulla scena del tempo: De Quincey lo contempla, allucinato, nel gesto che trasfigura gli assassini in demoni; Dostoevskij lo riconosce nel gelido sorriso di Raskol nikov e nell odioso delitto consumato da Stavrogin su una bambina; Stevenson lo percepisce nell orrore che emana da Hyde o negli occhi, ridotti a capocchie di spillo, di John Silver mentre pugnala il marinaio fedele. Sia pure molto meno tragico, il Male in de Chirico sfugge alla presa della ragione e della morale. Attraverso e oltre una lotta serrata tra giusto e ingiusto, fra strazio e luce, fra candore e colpe, è possibile identificare alcune coppie di gladiatori in riposo, con le figure dei due fratelli de Chirico, e quindi ipotizzare per estensione che alcuni degli scontri raffigurati siano la metafora ironica di una rivalità, non tanto artistica, quanto ancestrale e relativa ai rapporti affettivi col padre e la madre 12. In Amor fraterno: il fantasma di Breton questa è forse la risposta-mistero più convincente all antico monito della profetica roccia di Delfi: Conosci te stesso, che ritroviamo sempre sul nostro cammino, senza che ci sia dato di capire chiaramente se questo monito per de Chirico contenga un invito o una proibizione, o addirittura la sfida all impossibile. V. La finzione simbolica de Il cavaliere frigio Un piccolo racconto di Honoré de Balzac, Il capolavoro sconosciuto scritto intorno al 1830, profetizza l arte della modernité. Ma il termine avanguardia comincia ad avere senso solo a partire dalla Lettera del veggente, che il giovanissimo Rimbaud manda a Paul Demeny il 15 maggio 1871; in essa si avanza l illusione, che sarà propria di tutte le avanguardie storiche del Novecento, di un essenza, divina phronesis artistica come avamposto del mutamento effettivo della realtà. Già Giuseppe Ungaretti nel 1935, nel suo saggio sui Caratteri dell arte moderna, sottolineava l urgenza di riportare nei nostri spiriti gli antichi miti, non come modi neoclassici di imitazione oziosamente accademica, ma come figure di una giovinezza spirituale ritrovata 13, che confina tra l infinito e il finito, tra l essere e il non essere. Al pari di un fiume che trascina verso il nulla, senza che il nulla spenga lo sguardo dell artista per abbagliarlo di buio, Giorgio de Chirico ha cercato nei dipinti L Enigma di un pomeriggio d autunno del 1910, La nostalgia dell infinito del 1911 e Malinconia / Solitudine del 1912 di rappresentare questo interstizio in vari modi. Ma sempre si è perduto, e al tempo stesso e ciò è lo straordinario paradosso della sua opertio immaginativa, perdendosi, ha mostrato e reso visibile l inespresso, in un punto in cui il linguaggio mostra la sua insufficienza e superando i propri limiti si spinge nell inesprimibile: incomincia, profetizza il Maestro di Volos in Zeusi l esploratore, a scorgere i primi fantasmi d un arte più completa, più profonda, più complicata e, per dirlo in una parola [...] più metafisica 14. Duplice come la luce crepuscolare che tiene dentro di sé l oscurità della notte e la luce del giorno, nel quadro dechirichiano Il cavaliere frigio del 1938 la forza del cavallo si trasmette al cavaliere, manifestando una diversa tensione: non più, o non ancora, quella tra cosmos e logos, l impetuoso agone tra l essenza di forma del dionisiaco e l eccesso di forma dell apollineo, che si sospende miracolosamente sulla soglia dell istante, del tempo ora, in cui tutto si affaccia davanti all artista e davanti a noi. Senonché, l urgenza della materia e la volontà della forma si attraggono con la stessa intensità con cui queste confliggono. Malgrado siano raffigurati da dietro, il cavallo e il cavaliere, simboli dell umanità nel crepuscolo del mattino, viaggiano verso il futuro, che trasforma il noto in ignoto, l abituale nello strano, il solito 12 Paolo Baldacci e Gerd Roos, De Chirico, catalogo della mostra antologica al Palazzo Zabarella di Padova, Marsilio Editori, Venezia, 2007, p Ma si consulti anche Paolo Baldacci, Giorgio de Chirico. Gladiatori , Skira editore, Milano, 2003, p In Vita d un uomo. Saggi e interventi, a cura di M. Diacono e L. Rebay, prefazione di Carlo Bo, I Meridiani Mondadori, Milano, 1974, p Valori Plastici, a. I, n. 1, Roma, novembre 1918, p

15 nell insolito. Ma il loro sguardo è volto tra il qui e l altrove: resta aperto anche al passato; verrebbe voglia di dire con Baudelaire, in ogni luogo purché via dal mondo. Come in altre tele coeve quali Cavalieri sulla spiaggia del 1937 e Dioscuri del 1939, ne Il cavaliere frigio, che misura cm , il movimento della storia non è finito; non c è nessuna visione ultima, nessuna sosta definitiva, nessuna meta raggiunta per sempre. Rivisitando la Metafisica di Aristotele, dice de Chirico: cosa dobbiamo dunque vedere con la noesis, il pensiero stesso per il quale Dio è Dio? Forse è giunto al punto segreto dove il tempo e l eterno, l aidios coincidono. Il tempo, una volta così espressivo, ha accettato il ritmo estatico dell infinito: mentre l eterno, invece di cristallizzarsi in un punto immobile, si muove senza fine, come la sorgente d acqua che zampilla verso la vita eterna. Quando Giovanni Evangelista scrive l Apocalisse non procede mai in linea retta, da un punto all altro, seguendo la conseguenza logica e narrativa dei fatti: muove secondo cerchi successivi, onde concentriche, che variano e rinnovano i temi e le immagini, crescono disperatamente d intensità, via via che si avvicina la fine; e tuttavia, all inizio dei cerchi, sta sempre qualche segno che anticipa gli eventi, qualche voce d angelo che li dà già per realizzati, accrescendo la nostra tensione e l attesa. Così, nelle dieci litografie ideate nel 1934 per il testo Mythologie di Jean Cocteau, de Chirico proietta nel futuro le sue esperienze presenti o passate, i sogni e le speranze che nutrono la sua vita di esiliato. Se Ulisse, nove anni dopo ritornato a Itaca, mostra di essere un maestro di inganni, il fondatore della Metafisica avverte sulla carta bianca la presenza dell evento che sta per erompere davanti ai nostri occhi: le immagini disegnate sulla pietra, labirintiche come Arianna tanto da anticipare i Bagni misteriosi, impenetrabili e profetiche ci sembrano frammenti di futuro, aeroliti di futuro che una mano prodigiosa ha strappato all ignoto del tempo. Non c è, per Il cavaliere frigio, che un punto di riferimento: l idea del movimento di Rubens, ma senza la qualità delle textures policrome, sulla quale il Maestro fiammingo precisa Gombrich deve fissare l attenzione Giorgio de Chirico, Il segreto della fontana, Litografia colorata a mano, cm. 70x53 dopo aver assimilato le forme dell antichità 15. De Chirico non sottolinea e non commenta: la sua formazione classicista l ha abituato ad un obbiettività formale, ad una fermezza compositiva assoluta. La struttura di questo quadro ha un rigore, una puntualità, quali si possono trovare, tanto per restare alla produzione della stessa stagione creativa, soltanto ne Il buon Samaritano del 1939 e nel Perseo libera Andromeda del Entro una simile koinè ponderata e guardinga, però, vi sono un fervore e una concitazione tanto maggiori in quanto compressi; la sommarietà della resa pittorica è estrema come può vedersi specialmente 15 Ernst H. Gombrich, Reflections on the history of art: views and reviews, Phaidon Press Limited, Oxford, 1987; trad. it. Riflessioni sulla storia dell arte, Einaudi, Torino, 1991, p

16 VI. Nel museo ideale dell artista Paysage de la Seine Giorgio de Chirico, Il guardiano delle Termopili, Litografia colorata a mano, cm nella criniera e nella coda di cavallo: un ordito figurativo che ci ricorda Delacroix più di Géricault. È una visione rapida, captata e fissata nella sua essentia, in quanto è un compendio che diviene traccia della coscienza. Non è un abbozzo, come quello del Cavaliere con berretto rosso e manto azzurro della Galleria Nazionale d Arte Moderna di Roma, ma una forma pittorica conclusa e assoluta. Nel Cavaliere frigio de Chirico si muove in mezzo a frammenti di futuro, orrida casualità, enigmi e ancora frammenti che vengono dal passato e che si accumulano davanti a noi. La forza del pensiero deve comporre in una forma questa pluralità incontenibile: una morphe che li contenga, ma che anche li esprima in quella tensione che impedisce che essi siano pacificati all interno, di una costellazione o, come dice Nietzsche, nella finzione di un mondo vero. Tutto il Fedro di Platone è all insegna del pathos, della passione dell ora immota, dunque di un ora sottratta al prima e al dopo del procedere del tempo. L ora immota, l ora athanatos, immortale, vale a dire l ora senza tempo, è anche il grande attimo dello Zarathustra nietzscheano, l attimo che il filosofo greco nel Parmenide aveva definito un atopon, letteralmente un tempo che non ha luogo: un mondo di mezzo, un interstizio che quando si muove muta nella quiete e quando è fermo muta nel movimento. L ibridazione dei tempi, assai lontana tanto dall imperativo di Rimbaud di essere absolument moderne quanto dalla via della salvezza indicata da Rilke nei Sonetti a Orfeo, domina la pittura e la scultura di Giorgio de Chirico, con una Zwilicht, una luce doppia, in cui notte e giorno, finzione e verità, si compenetrano e si dilatano come nei momenti epifanici della creazione. Fin dall inizio non è un caso che il Pictor Classicus decida di dedicarsi alla ricerca figurativa, incominciando a rivisitare l arte del passato, partendo dalle sale del museo, dalla pittura e non dalla realtà, dall eidos, dall idea estetica e non dalla physis, dalla natura fenomenica e che, nella sua mente echeggino idealmente capolavori dell archeologia greca e romana; dei primitivi toscani Giotto, Agnolo Gaddi e Pietro Lorenzetti; Paolo Uccello, Luca Signorelli, Mantegna, Raffaello, Michelangelo, Dürer, Tiziano, Tintoretto, Rubens, El Greco, Agostino Carracci, Nicolas Poussin, Friedrich Delacroix, Arnold Böcklin e Max Klinger. La purificazione, la katharsis anche del sentimento è un intima aspirazione di de Chirico, un polo magnetico composto di silenzio e di abbandono ai suoi echi d infinito, che tende a richiamare a sé ogni moto d esuberanza. Certo, ne L antichità come futuro per dirla con il titolo di un significativo libro di Rosario Assunto, egli vuole chiudersi deliberatamente, volontario esiliato da qualsiasi cadenza e theoria delle avanguardie e postavanguardie, convinto che i giochi siano ormai compiuti per sempre e che alla sfilata di stanze di un museo ideale non sia più possibile aggiungerne alcuna, e non resti quindi che ripercorrerle di continuo attraverso secoli e secoli di storia dell arte: il paesaggio classico con templi e statue, le prospettive quattrocentesche, l esagitazione barocca, l illusionismo romantico) in tutti i sensi. Se però il termine di museo appare troppo severo ed im- 14

17 pegnativo, allora si può ricorrere alla nozione molto più pertinente di sogno: questo riciclare, in effetti, è simile all esperienza onirica che, come ci suggerisce Freud nei motti di spirito e nei lapsus, ed Heidegger nelle pagine iniziali del suo Nietzsche, non porta alla produzione di immagini radicalmente nuove, ma a un diverso impiego di quelle accumulate nelle teche della memoria. Nel Paysage de la Seine, che è databile intorno al 1926, cioè lo stesso anno in cui viene pubblicato Il Gusto dei Primitivi di Lionello Venturi, c è quasi con i rettangoli e i trapezi delle facciate delle case, del quadrato del molo, del triangolo della vela un omaggio a Giotto, il pittore il cui senso architettonico raggiunse alti spazi metafisici. Tutte le aperture (porte, arcate, finestre) che accompagnano le sue figure lasciano presentire il mistero cosmico 16. In de Chirico la natura non è, come nei surrealisti Max Ernst e Joan Miró, il luogo delle forze misteriose ed oniriche: è il luogo ove gli enigmi dell esistenza, santificati dal soffio dell arte, svestono l aspetto ingrovigliato e pauroso che fuori dell arte l uomo s immagina, per rivestire l apparenza eterna, tranquilla e consolante, della costruzione geniale 17. Non vi sono gerarchie: le nuvole in corsa, un guizzo di luce sulla corteccia di un tronco o su una piega del terreno grasso, sono tutti fenomeni e hanno la stessa forza d appello. Su che cosa? Non la sensazione oggettiva, corporea, che basta a se stessa, ma sul Mysterium mirabile di un albero, di un corso d acqua, di una roccia: non c è uno spazio che contenga le cose, ci sono soltanto le cose, e la loro determinazione determina lo spazio o quanto meno un estensione infinita della metamorfosi della luce e dell ombra, del conosciuto e dell ignoto, del rivelato e del nascosto. Non si può dire che Paysage de la Seine, un olio su tela che misura cm , sia un quadro arcadico, invitante, e offra la pace della vita rustica all affaticato abitante della città; semmai è il fervore dell esistenza moderna che si trasmette alla natura e la mette in prospettiva psicologicamente [...], la sola scrive Ardengo Soffici che si confaccia al carattere lirico dell arte 18. Certo, c è ancora, sotto, l impianto prospettico del paesaggio classico, benché trasformato in pardeigma visivo; e, non di rado le stesse implicazioni storico-mitologiche-allegoriche di Argonauti del 1925, Il riposo di Alcmena del 1933 e Il ritorno di Ulisse del È uno schema che si rianima: la natura si rifenomenizza, risale tumultuosamente dal passato e dal presente al futuro. Nel dipinto Paysage de la Seine sensibilità e interesse convergono, fanno sintesi: la sensibilità non dà l attualità, ma l attesa, la verità del valore poetico. Mentre Poussin aveva applicato il metodo del classicismo, come Cartesio i principi formali della logica, de Chirico sostituisce il metodo al sistema: rinuncia al mathesis, allo studio classico, stabilisce la giustezza dei valori attraverso il ragguaglio, il confronto, la riduzione delle scale quantitative alla giustapposizione delle qualità immaginative. VII. Nell opera della Sotilis il teatrino delle meraviglie Nel lavoro pittorico e scultoreo di Lisa Sotilis il mito si afferma presentando tutto il suo complesso apparato metaforico, come un enigma da indovinare, come un discorso ermetico offerto agli iniziati; o meglio ancora come un gioco letterario sull enigma, una sua abilissima melodia, al pari nell Edipo re della cupa cantatrice che è al contempo dipus, tripus, tetrapus. Ma le immagini dell artista sono cariche di una vita simbolica reale che oggi ci tocca profondamente: le creature mutanti, le prospettive distorte e i piani sfuggenti che sembrano corrispondere ad una allucinata degenerazione della percezione provocano un senso di vertigine. Puntualizza ancora Salvatore Quasimodo: È certo che la Sotilis non lavora sugli anni o sui secoli, ignora la spinta di un riferimento presuntuoso alle esperienze dei maestri immediati, ma la sua dimensione affonda nei millenni, è come una materia (ecco che ritornano le zolle di Afrodite e di Persefone) nella quale si sciolgono le antinomie delle scuole, le inimicizie delle generazioni Giorgio de Chirico, Il senso architettonico nella pittura antica, Valori Plastici, a. III, n. V-VI, Roma, maggio-giugno 1920, p Idem. 18 Le due prospettive, in Divagazioni sull arte, La Voce, Firenze, 22 settembre Visti da Salvatore Quasimodo, ed. cit., pp Sullo stesso tema si rammentino di Floriano De Santi almeno tre 15

18 Lisa Sotilis, Apollo, Bronzo lucidato e patinato, cm Con le tempere Il giardino di Iside del 1957 e Omaggio a Esopo dell anno seguente la Sotilis introduce un teatrino di meraviglie, che il caleidoscopio delle luci e dei colori pare muovere e trasformare come nell eterno e mai uguale ripetersi delle ore e apparire delle stelle. Le sue composizioni rimandano al concetto del cosmo: la vibrazione di una foglia al flusso della vita, l equilibrio armonioso di un cavallo o di un nudo muliebre all infinito bilanciarsi delle sostanze e delle energie nei fenomeni epicuriani della physis, della natura. Così, dalla magia per i bambini delle carte ritagliate che divengono le caravelle che solcano i mari della fantasia, tutti i personaggi e le cose del castello, l artista ateniese fa nascere un linguaggio che come quello di Alice del paese delle meraviglie coltiva sistematicamente il non-sense della metamorfosi metafisica e surrealista: scava nel Regno dello Specchio, oltre la luminosa nebbia d argento, dove tutto è capovolto. Nel bronzo Fenicottero di Alice del 1980 la Sotilis sceglie i simboli più visibili, attraverso un discorso lirico nutrito di antichi riferimenti culturali, che portano il procedimento del gioco al suo valore più profondo di rivelazione del vero nelle regole della finzione. Con la sua pittura dall Autoritratto del 1959 ad Afrodite del 1972 e alle Due atlete del 1980 la Sotilis mostra di voler aiutare la bambina che è ancora in lei, a tener ben fermo nel suo cuore ciò che ama e non vuole perdere: il piacere del volo fantastico, il volo nello spazio cosmico, il volo intorno all eraclitea psyches peirata, confine dell anima, per attraversare la strada della favola legata a un tempo puro e distanziante, ad una grazia intatta intessuta di realtà e simboli, che possiedono la semplicità festosa dell infanzia insieme a una profonda spiritualità. Ma ciò che elude l intelligibile non elude l intuibile e consegna alla visione un reale potere suggestivo, un sospetto sottile e malinconico di attualità. Nella materia policroma di Terra di Agamennone del 1969, Tramonto a Cartagine del 1980 ed Esplosione vitale del 2008, le forme bruciano come impronte; la luce emerge piano dalle grotte, dai fondi, dagli orizzonti; ali oscure ovunque fremono, si distendono, proteggono e minacciano; a volte dagli spessori abbruniti delle nuvole nasce uno smeraldo d aria o dalle onde dense come lava un taglio di azzurro; a volte i bruni del cielo e i bruni del mare si fondono così mirabilmente da formare una sola parete di viola. Oltre al mito, la Sotilis e de Chirico hanno in comune proprio l elaborazione del sogno, e l aver intrapreso quepubblicazioni: Il mito nell opera di Giorgio de Chirico e di Lisa Sotilis, catalogo della mostra nella Rampa di Francesco di Giorgio Martini ad Urbino, Vallecchi, Firenze, 2009; Sotilis. Le figure della seduzione, catalogo della mostra al Teatro Rossini di Pesaro, Umberto Allemandi, Torino, 2009; Giorgio de Chirico e Lisa Sotilis. I mille occhi della Sfinge, catalogo della mostra nella Pinacoteca del Porto/Centro Culturale di Hermoupolis, Isola di Syros (Grecia),

19 sta via non significa affatto aver aderito alla poiesis surrealista; anzi nessuno dei due si è mai riconosciuto nel movimento di Breton. Nel caso del maestro della Metafisica la causa di questo rifiuto è forse più complessa, ma rasenta, benché apoditticamente e con violenza polemica, quelle stesse motivazioni anti-programmatiche che nella Sotilis appaiono chiarissime e serenamente ragionate. Per la scultrice di Omaggio a Fidia del 2005, Poesia di Saffo del 2006 e Metamorfosi di Persefone del 2007, la dimensione del miracoloso è qualcosa che si manifesta abnormemente nell ambito del naturale, servendosi delle sue leggi sia pure per sconvolgerle, o semplicemente capovolgerle. Il surreale è invece l autre, un altra realtà, ignota e allucinante, suprema ma anche sotterranea, dotata di leggi e meccanismi diversi, suoi propri, inaccessibili, oscuramente profondi. Laddove nella Sotilis non è mai l oscurità ad annunciarne il messaggio, ma come un improvviso intensificarsi di luce; quella luce che modula il bassorilievo di bronzo dorato Autoritratto con fiori del 1975 come se fosse tessuto da un ape: come un moto d onda o una caduta di piuma, che continuamente debordino dall assiologia e dall assioma del presente. Lisa Sotilis, Omaggio a Fidia, Bronzo lucidato e dorato, cm ,5 VIII. La malinconia della materia Forse è vero, come scrive Walter Benjamin in Passagen-Werk, che si desidera solo ciò che si vede. Forse è vero anche che si può desiderare l ignoto, lo sconosciuto, ciò che è altro, che questo abbia vita nella realtà visibile e palpabile o meno, nel suo essere visibile anche come pensiero, come phronesis attraverso cui si esercita un potere di seduzione. Ma l incanto non vuol dire probabilmente attrarre? Non significa pertanto avvicinare a sé? Non lo si può negare, ma quello che il filosofo berlinese suggerisce è che tale avvicinamento è anche una distanza. Mantenere l ousia, l essenza della distanza, in altri termini, è quanto la seduzione esige per la percezione della bellezza o della scoperta nel processo conoscitivo dell arte. Partendo da questo punto di vista puntualizza María Zambrano ne El sueño creador: A cominciare di lì, finché si mantiene la tensione si vive dentro un sogno. Nella produzione d oreficeria di Lisa Sotilis avvicinare vuol dire allontanare, accostare respingendo, accogliere esiliando. Si tratta di uno strano ossimoro, di un curioso paradosso che il doppio significato del termine seduzione dovrebbe contribuire a porre in rilievo. Poiché, se per un verso seduce ciò che attira, dall altra parte attira ciò che porta altrove. Dunque da un lato ducere ad se: è il significato più ovvio, quello che se assunto in termini esclusivi cattura la seduzione, l incatturabile stesso entro gli schemi, di un rito un po banale; dall altro se(d)-ducere (l etimologia ci richiama a questa radice, l unica realmente corretta): condurre via, sviare, allontanare. Il movimento dell actio in distans, così come la Sotilis lo prefigura, si sviluppa in un simile spazio, che apre e che chiude l opera come il coro nella tragedia attica, anch esso testimone dell affiorare, dice Sofocle nell Edipo re, di ciò che è nascosto, dell inapparente. Il lavoro fantasmatico di un immagine non si risolve mai in un punto isolato, ma nella dinamografia come ha dimostrato Warburg della sostanza immaginativa nel suo complesso. Rispetto alla pittura e alla scultura e alle 17

20 Lisa Sotilis, Canto di Saffo, Bronzo lucidato e dorato, cm loro verificate possibilità tecniche, i colori dei gioielli della Sotilis appaiono di una qualità diversa, che non dipende da un accelerazione di frequenza o di vibrazione, ma all opposto da una loro improvvisa fissazione, e cioè non soltanto dal loro immedesimarsi con la durezza del metallo o della pietra, ma dal loro inserirsi in un contesto plasticodinamico, dal loro trovarsi coinvolti in quella deflagrazione del nucleo con cui l eidos, la forma non soltanto si espande ma si esalta a fuoco con lo spazio. Più che frammenti proiettati i colori sono lembi strappati alla realtà visiva del mondo, ricaduti nell epicentro del fenomeno o dell evento. In Fleur de l Eden del 1981 e in Danse byzantine del 1992 la Sotilis si rende conto che la kalon, la bellezza non è più quella pensata da Platone o da Plotino. Quella è letteralmente saltata, come la cintura di Sancho nel Don Chisciotte ha fatto esplodere quella di Venere. È saltata, definitivamente esplosa sotto la passione della materialità, che essa aveva occultato, ma che non aveva potuto sopprimere: l urgenza della materia sensibile (aisthete), che non può essere fatta tacere, per quanto sia sottoposta a una sorta di macerazione intelligibile (noete), che finisce per generare i fantasmi, fin troppo materiali, che hanno tormentato e tentato sin dalle prime prove l artista greca. Il soggetto (da Hommage à Agamennon a Hommage à Toutankhamon), preso tra questa ansia di assoluto e l opacità del mondo, è lacerato, straniero, senza luogo, in un epoca in cui la freccia del tempo, che sembra correre verso un progresso indiscutibile, si è invece definitivamente spezzata. Quasi un secolo e mezzo fa è Flaubert che ha parlato di una malinconia della materia, come una sorta di substrato ontologico costitutivo del mondo: malinconia che penetra tutta di fronte alla percezione di un inarrestabile oscillazione del mondo, che deve però essere, in qualche modo, contenuta o arrestata, perché in esso si possa avere luogo e dare alla malinconia stessa una forma 20. La Sotilis cerca questa traccia di consistenza, e la cerca in ciò che sembra essere più distante dalle ansie del nostro tempo, in quella ricerca del frammento archeologico non più come conquista, ma come etimologia assoluta nella sua ellissi senza confini (così, l ha suggestivamente definita Quasimodo). Il legame tra i disegni e le sculture, le pitture e gli ori è sottile. Certo, nelle collane, nelle spille, negli anelli e nei bracciali si arriva subito alla rottura della superficie bidimensionale, all insorgere della plasticità dell immagine. Distrutta dalla ritmica penetrante della techne incisoria, quella superficie non è del tutto annullata, rimane come un diaframma nello spazio su cui le infinite sostanze policrome e presenze luminose vengono intercettate e sistemate, come se si accendessero di un ultimo e decisivo guizzo prima di spegnersi. 20 Al pari di de Chirico, il mistero di Arianna, l enigma di una vita che contiene dentro di sé, congelata nella malinconia, anche la morte, adombra il lavoro creativo della Sotilis. Figlia di Minosse re di Creta, Arianna è la donna di un eroe, Teseo, e di un dio, Dioniso. È congiunta al Minotauro e, al tempo stesso, fornisce a Teseo il filo per distruggerlo. Nei Frammenti postumi recita Nietzsche: Oh Arianna, tu stessa sei il labirinto: da te non si esce più fuori. 18

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti Giovanni Fusetti racconta il ruolo del Clown nella sua pedagogia teatrale Articolo apparso sulla rivista del Piccolo Teatro Sperimentale della Versilia Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO:

Dettagli

Nel ventre pigro della notte audio-ebook

Nel ventre pigro della notte audio-ebook Silvano Agosti Nel ventre pigro della notte audio-ebook Dedicato a quel po di amore che c è nel mondo Silvano Agosti Canti Nel ventre pigro della notte Edizioni l Immagine Nel ventre pigro della notte

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO LETTERALE e quando ha SIGNIFICATO METAFORICO (FIGURATO). Questa non

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27

MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 MA VOI CHI DITE CHE IO SIA? Mc 8,27-30 (cf Mt 16,13-23; Lc 9,18-27 2 L Siamo alla domanda fondamentale, alla provocazione più forte perché va diritta al cuore della mia vita, della tua, di ogni uomo che,

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso

incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso incontro e condivisione la strada: un luogo non solo un percorso AGESCI ROUTE NAZIONALE 2014 Inventare la strada è un rischio, è il rischio: ma il rischio è la condizione della libertà, è l ambito della

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA

CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA CORO VALCAVASIA Cavaso del Tomba (TV) CONCERTO/ SPETTACOLO MUSICALE SULLA GRANDE GUERRA chi siamo Il progetto sulla grande guerra repertorio discografia recapiti, contatti Chi siamo Il coro Valcavasia

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

La realtà non è come ci appare. carlo rovelli

La realtà non è come ci appare. carlo rovelli La realtà non è come ci appare carlo rovelli 450 a.e.v. Anassimandro cielo terra Anassimandro ridisegna la struttura del mondo Modifica il quadro concettuale in termine del quali comprendiamo i fenomeni

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio 1 Oleggio, 25/12/2009 NATALE DEL SIGNORE Letture: Isaia 9, 1-6 Salmo 96 Tito 2, 11-14 Vangelo: Luca 2, 1-14 Cantori dell Amore Natività- Dipinto del Ghirlandaio Ci mettiamo alla Presenza del Signore, in

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Tutto mi va storto perché il mondo ce l ha su con me Tutto mi va storto perché io sono sbagliato Se mi guardo intorno, se provo a

Dettagli

Painting by Miranda Gray

Painting by Miranda Gray Guarire le antenate Painting by Miranda Gray Questa è una meditazione facoltativa da fare specificamente dopo la benedizione del grembo del 19 ottobre. Se quel giorno avete le mestruazioni questa meditazione

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda ANDREA FONTANA Storyselling Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda Impostazione grafica di Matteo Bologna Design, NY Fotocomposizione e redazione: Studio Norma,

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO

INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO Rallegrati Maria Dal vangelo di Luca (1, 26-38) 26 Al sesto mese, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

Tu non ricordi la casa dei doganieri

Tu non ricordi la casa dei doganieri Percorso L autore Eugenio Montale 4. Le occasioni, La bufera e altro, Satura e l ultima produzione testi 13 13 Eugenio Montale Le occasioni La casa dei doganieri in Tutte le poesie, Mondadori, Milano,

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

le più belle ville del Mediterraneo

le più belle ville del Mediterraneo le più belle ville del Mediterraneo le ville più belle del Mediterraneo Istria, Mediterraneo verde Dettaglio della penisola istriana Ricchezza della Tradizione Scoprite gli angoli ancora inesplorati del

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale?

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Copione natalizio in rima per i bambini della Scuola dell Infanzia. Autore: Silvia Di Castro (Bisia) UNA PULCE SULL ALBERO DI BABBO NATALE? 1 Copione natalizio in

Dettagli

Porto di mare senz'acqua

Porto di mare senz'acqua Settembre 2014 Porto di mare senz'acqua Nella comunità di Piquiá passa un onda di ospiti lunga alcuni mesi Qualcuno se ne è già andato. Altri restano a tempo indeterminato D a qualche tempo a questa parte,

Dettagli

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW La filosofia del viaggio nel tempo di ROBERTA SPARROW Traduzione a cura di Paolo Xabaras Montalto In lingua originale lo trovate sul sito ufficiale del film: http://www.donniedarko.com o presso il sito:

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Presentazione Prologo all edizione francese

Presentazione Prologo all edizione francese INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

ITALIA / ITALIE e tra. a cura di Gabriele Dadati

ITALIA / ITALIE e tra. a cura di Gabriele Dadati ITALIA / ITALIE e tra a cura di Gabriele Dadati direzione editoriale: Calogero Garlisi redazione: Eugenio Nastri comunicazione: Gabriele Dadati commerciale: Marco Bianchi realizzazione editoriale: Veronica

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli