Grave Cerebrolesione Acquisita - GCA -

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1 Grave Cerebrolesione Acquisita - GCA - Curare. o aver cura della persona in stato vegetativo e di minima coscienza... una varietà di lesioni cerebrali acute di diversa eziologia (traumatica,ipossico, emorragico, postchirurgico,) tale da determinare una condizione di: coma più o meno protratto menomazioni sensomotorie I bisogni assistenziali della persona con grave e gravissima disabilità acquisita menomazioni cognitive e/o comportamentali che comportano grave disabilità. Cristina Valisella 14 & 15 Marzo

2 Coma Condizione caratterizzata da: - Stato di sopore profondo - Perdita della sensibilita - Perdita della motilità volontaria - Assenza di coscienza nella sua totalità - Alterazione della regolazione delle funzioni vegetative o vitali - Immobilità, occhi chiusi, - Non risvegliabile - Assenza di risposte finalizzate a stimoli interni ed esterni Stato Vegetativo - SV - Grave disabilità neurologica potenzialmente reversibile con stato di veglia senza contenuti di coscienza caratterizzato da : Comparsa di un ciclo sonno veglia Apertura spontanea degli occhi Movimenti del tronco e/o degli arti Funzioni vitali autonome Posture patologiche Occasionalmente possono: Sorridere Emettere brontolii Gemere Sbadigliare Lacrimare 2

3 Stato di Minima Coscienza - SMC - Minimo grado di consapevolezza e vigilanza Si differenzia dallo SV per la presenza di comportamenti associati alle attività di coscienza, riproducibili e mantenuti sufficientemente a lungo per essere differenziati da comportamenti riflessi : Fissazione e/o inseguimento di stimoli visivi con lo sguardo Esecuzione di comandi semplici Risposte si/no verbali o gestuali Produzione di parole comprensibili Attività motoria finalizzata in relazione a stimoli ambientali. Sindrome LOCKED-IN - LIS - Condizione di: TETRAPLEGIA senza compromissione di coscienza e delle attività mentali Consapevolezza Buon livello di attenzione Emotività presente Orientamento Movimenti oculari 3

4 LA RIABILITAZIONE DELLE GCA EVENTO PERDITA CAPACITA : - MOTORIE - COGNITIVE - COMPORTAMENTALI FASE ACUTA FASE POST/ACUTA FASE degli ESITI NURSING ASSISTENZA di BASE FISIOTERAPIA FARMACOTERAPIA LOGOPEDIA PSICOLOGIA LAB. ESPRESSIVI STIMOLAZIONI EVOLUZIONE MANTENIMENTO MONITORAGGIO 4

5 LA PERSONA AL CENTRO ognuno nell' ambito delle proprie competenze...lavorano in TEAM... L Infermiere, l OSS, il fisioterapista, il medico, il logopedista, lo psicologo, l' assistente sociale la capo sala, l' educatore... IL TEAM MEDICO FISIATRA PSICOLOGO ASSISTENTE SOCIALE NEUROPSICOLOGO / LOGOPEDISTA CAPOSALA INFERMIERE FISIOTERAPISTA OPERATORE SOCIO SANITARIO TERAPISTA OCCUPAZIONALE TECNICO DI NEUROFISIOPATOLOGIA EDUCATORE FAMILIARI OPERATORI TEATRALI MUSICOTERAPISTA VOLONTARI 5

6 IL TEAM Il TEAM elabora il Progetto Riabilitativo Individuale definisce gli obiettivi gli operatori coinvolti stabilisce i tempi le modalità verifica i risultati Il TEAM è lo strumento per la realizzazione del processo di cura, ed è composto dalla persona interessata, dai suoi familiari e dai professionisti che hanno il compito di curare la persona ed aiutare la sua famiglia, lavorando per obiettivi La famiglia La presenza del familiare facilita il recupero dell identità della storia personale del paziente e favorisce la ricostruzione di un progetto di vita (progetto educativo), in una relazione di aiuto e di contatto con la rete sociale. La famiglia diventa attore del progetto riabilitativo, se informata, formata e supportata psicologicamente. 6

7 PRESA IN CARICO ASSISTENZIALE VALUTAZIONE DEL PAZIENTE PROGRAMMAZIONE DEL PROGETTO ASSISTENZIALE ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI ASSISTENZIALI Alimentazione Mobilizzazione Respirazione Eliminazione Igiene personale Comunicazione VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ASSISTENZIALI VALUTAZIONE DEL PAZIENTE ANALISI DEI BISOGNI E DELLE RISORSE: CURA PERSONALE RITMO SONNO VEGLIA / RIPOSO FUNZIONE RESPIRATORIA ALIMENTAZIONE SFINTERI MOBILITA' E POSTURE DOLORE COMUNICAZIONE E RELAZIONE INSTABILITA' BIOCLINICHE CARE GIVER 7

8 AMBIENTE TERAPEUTICO L ambiente terapeutico contribuisce al benessere della persona favorendo il massimo utilizzo delle risorse e potenzialità residue. IGIENE dell unita del Paziente e attrezzature LUCE UMIDITÀ TEMPERATURA VENTILAZIONE PULIZIA TRANQUILLITÀ SICUREZZA PERSONALIZZAZIONE DEL CONTESTO APERTURA ALLA RETE AMICALE E FAMIGLIARE Atmosfera cordiale, rispetto e fiducia tra operatori persona e famiglia 8

9 IGIENE Della persona Dispositivi di Protezione Individuale Quotidiana: intima, viso tronco ascelle mani denti cavo orale Periodica: bagno, doccia, capelli. toilette unghie 9

10 Gestione del paziente colonizzato infetto I MECCANISMI DI DIFFUSIONE DELLE INFEZIONI CONTATTO Diretto Trasferimento di microrganismi per contatto diretto con persona infetta/colonizzata. CONTATTO Indiretto Trasferimento di microrganismi per il contatto indiretto con oggetti inanimati contaminati. DROPLET - Trasmissione attraverso goccioline prodotte con la tosse, starnuti o durante procedure quali broncoscopia o aspirazione delle secrezioni respiratorie. Queste goccioline vengono espulse a distanze brevi (< di un metro) e si depositano su oggetti o superfici o su cute e mucose del nuovo ospite. Non rimangono sospese nell aria. La presenza di un germe non determina necessariamente uno stato infettivo. La presenza di germi senza sintomi di malattia definisce il portatore sano, il quale però potrebbe infettare persone particolarmente fragili, e contaminare l ambiente circostante. Non sempre l uso dell antibiotico è risolutivo, meglio prevenire e controllare la diffusione dei microrganismi. MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO Le indicazioni di seguito elencate sono necessarie per: - Evitare la diffusione dei microrganismi ad altre persone e nell ambiente e devono essere osservate dal paziente e da chi ne ha cura. - l ingresso e l uscita dalla stanza - prima e dopo il contatto diretto con la persona. 1. E bene eseguire frequenti interventi di pulizia e disinfezione di tutte le superfici, in particolare quelle orizzontali e quelle che vengono maggiormente in contatto con l assistito e con le mani del personale di assistenza (es. letti, sponde dei letti, comodino, seggiole e maniglie, interruttori,.) 2. I guanti non sono necessari per le attività relazionali e comunicative. 3. I guanti possono essere indossati quando si eseguono attività di cura dirette sulla persona su indicazione del personale di assistenza 4. Negli spazi comuni, durante attività che prevedono la manipolazione di oggetti da parte del malato, è opportuno: 5. -effetturare l igiene delle mani - se indicato dal personale di assistenza fargli indossare i guanti - effetturare l igiene delle mani - decontaminare l oggetto stesso dopo l utilizzo. MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO Rimuovere ed eliminare gli indumenti barriera prima di uscire dalla stanza negli appositi contenitori, ed eseguire l igiene delle mani con la soluzione idroalcolica Eseguire un accurata igiene delle mani lavandole o utilizzando Mantenere un elevato livello di igiene personale, soluzione idroalcolica utilizzare prodotti indicati e/o saponi neutri. Cambiare spesso la biancheria e igienizzarla in lavatrice ad alte temperature e/o utilizzando prodotti specifici. Cambiare i guanti e igienizzare le mani ogni qualvolta si cambia attività o distretto corporeo ( bocca>mani>piedi.) Utilizzo di materiale monouso per tutte le attività in cui sia possibile: pasto, igiene personale, manipolazione di oggetti,. Igiene degli spazi di vita e attività: utilizzo di materiale monouso e panni inumiditi con soluzioni decontaminanti per la pulizia delle superfici e dei pavimenti, areare costantemente l ambiente Decontaminazione ausili, arredi e superfici di contatto quotidiana ( materasso, cuscino, sponda, carrozzina, palo, comodino, maniglia, interruttore, sollevatore, tavolino, ) Per ogni chiarimento, il personale di assistenza è a vostra disposizione Le scale di valutazione Braden : Valutazione del rischio decubito DRS : Disability Rating Scale LCF : Levels of Cognitive Functioning EFA : Early Function Abilities FIM : Functional Independence Measure NSC-r : Nociception Coma Scale-revised Utilizzare gli indumenti barriera necessari in relazione alla localizzazione del germe su indicazione del personale di assistenza - Droplet: mascherina al paziente negli spazi comuni e durante e trasferimenti nei vari servizi 10

11 SCALA DI BRADEN VARIABILI Percezione Non limitata Leggermente limitata Molto Totalmente Sensoriale limitata Limitata Umidità Raramente bagnato Occasionalmente Spesso Costantemente Bagnato bagnato bagnato Attività Cammina Cammina In poltrona Allettato frequentemente Occasionalmente Mobilità Limitazione Parzialmente Molto Completa Assente Limitata limitata immobilità Nutrizione Eccellente Adeguata Probabilmente Molto povera inadeguata Frazionamento Senza problemi Problema problema Scivolamento Apparenti potenziale totale FIRMA INFERMIERE N.B.: IL PAZIENTE E A RISCHIO SE IL PUNTEGGIO E INFERIORE O UGUALE A 16 DATE RILEVAZIONI DRS Categorie di Punteggio disabilità complessivo Nessuna disabilità 1 0 Disabilità lieve 2 1 Disabilità parziale Disabilità moderata Disabilità moderatamente severa Disabilità severa Disabilità estremamente severa Stato vegetativo Stato vegetativo grave Morte Vigilanza consapevolezza e responsività Apertura degli occhi: 0 = spontanea 1 = alla parola 2 = al dolore 3 = nessuna Nutrirsi: 0 = completa 1 = parziale 2 = minima 3 = nessuna Abilità di comunicazione: 0 = orientata 1 = confusa 2 = inappropriata 3 = incomprensibile 4 = nessuna (in caso di tracheotomia barrate la T, in caso di disartria, diafonia, afasia barrare la D) Sfinteri: 0 = completa 1 = parziale 2 = minima 3 = nessuna Miglior risposta motoria: 0 = su ordine 1 = localizzata 2 = generalizzata 3 = in flessione 4 = in estensione 5 = nessuna Abilità cognitiva per le attività della cura di sé: (Il paziente sa come e quando? Ignorare la disabilità motoria) Livello funzionale: 0 = completa indipendenza 1 = indipendenza con particolare necessità ambientali 2 = dipendenza lieve 3 = dipendenza moderata 4 = dipendenza marcata 5 = dipendenza totale Rassettarsi: 0 = completa 1 = parziale 2 = minima 3 = nessuna Impiegabilità: 0 = non ristretta 1 = impieghi selezionati (competitivi) 2 = lavoro protetto (non competitivo) 3 = non impiegabile 11

12 LCF Levels of cognitive Functioning 1. Nessuna risposta 2. Risposta generalizzata 3. Risposta localizzata 4. Confuso-agitato 5. Confuso-inappropriato 6. Confuso-appropriato 7. Automatico-appropriato 8. Finalizzato-appropriato FIM 12

13 Abilità: livello assente -non chiaramente riconoscibile A) Area del Sistema Nervoso Autonomo 1. Stabilità vegetativa 2.Consapevo- lezza Affaticabilità -considervolmente instabile a riposo -richiede continua monitorizzazione -richede continue cure farmacologiche -terapia a letto -non chiaro ritmo sonno/veglia -fasi di non-riposo durante la notte -dorme a lungo durante il giorno 3. Posture -mantiene principalmente o solamente la postura supina per tempi < 1ora -mantiene la postura laterale per tempi <20 min -necessita di parecchi ausilii posturali 4. Eliminazione -nessun controllo -necessario catetere e/o purghe -si sporca con le feci -evacuazioni/minzioni a letto B) Area delle funzioni oro-facciali 5. Stimolazione orofacciale Igiene orale -stimolazione quasi impossibile -necessita di assistenza per igiene orale perchè agitato o non reattivo -non collaborante 6. Deglutizione -puó essere osservata o stimolata raramente o per nulla -eccessiva salivazione, aspirazione 7. Movimenti della lingua / masticazione -assenza di movimento o continui movimenti automatici -masticazione non possibile/riflesso del morso 8. Mimica -non osservabile innervazione dei muscoli mimici appropriata -amimia/comportamento automatico EFA -appena riconoscibile -instabile -afinalizzato/indifferenziato -severamente limitato -a riposo è stabile per la maggior parte del tempo -instabile se sottoposto a lievi stimoli -occasionalmente necessita monitoraggio -terapie specifiche al bisogno (-terapia sotto controllo vegetativo) -iniziali segni di instaurazione di un ritmo sonno/veglia -ancora fasi di non-riposo nella notte, sebbene rare -dorme ancora a lungo durante il giorno -in grado di mantenere la postura laterale sinistra o destra per periodi di durata >20min e <1ora - può avere ancora bisogno del catetere e/o purghe -tollera il pannolone/pappagallo -si agita quando il letto è bagnato -stimolazione gravemente limitata (a gengive e denti esternamente) -possibile debole reazione -non collaborante -deglutizione di saliva più frequente -può essere stimolata più facilmente -in posizione supina aspira più frequentemente -comportamento parzialmente automatico (può essere fermato) -esegue limitati esercizi di masticazione con la garza (movimenti di masticazione alto-basso/ non rotazione) -possono essere osservati movimenti espressivi spontanei o reattivi (riso/pianto ecc.) -ancora instabile/inappropriato -chiaramente riconoscibile -stabile -finalizzato/leggermente differenziato. -moderatemente limitato -stabile a riposo e durante attività -instabile se sottoposto a forti stimolazioni -monitorizzazione non piú necessaria -farmaci specifici non piú necessari -stabile durante gli esercizi -ritmo sonno/veglia stabile -si affatica rapidamente in caso di attivitá/sforzi di durata <10 min -in grado di mantenere la postura laterale sinistra o destra per periodi di durata >1 ora e <2ore -numero di ausilii posizionali aumentato -controllo iniziale -catetere non piú necessario -particolarmente agitato quando desidera urinare od evacuare -training vescicale / utilizzo iniziale del water -stimolazione moderatamente limitata -spazzolamento dei denti esternamente senza problemi e parzialmente anche dall interno -parzialmente collaborante (apre la bocca) -comincia l addestramento alla alimentazione con cibo semisolido -problemi nel trasporto del bolo -aspirazione di liquidi -movimenti della lingua appropriati (in numero ancora limitato) -movimenti di masticazione eccessivi o ridotti (ancora con la garza) -non differenziazione di consistenze -movimenti espresivi spontanei e appropriati -scarsa differenziazione -fa smorfie -inizio di collaborazione con movimenti facilitati - - -finalizzato e differenziato -lievementelimitato -stabile a riposo e in attività -aumento leggero della attività vegetativa quando sottoposto a stimoli forti o a sforzi di durata >10min e <1 ora - -si affatica in caso di attività di durata >10 min e <60 min -mantiene la postura laterale su entrambi i lati per periodi di durata >2ore -il numero degli ausilii posizionali è solo lievemente aumentato -continenza diurna -si bagna ancora di notte -segnala quando desidera urinare o defecare in modo affidabile -pannolone non piú necessario -stimolazione senza problemi (compresi palato e lingua) -spazzolamento dei denti senza problemi (può avere ancora bisogno di qualche aiuto) -buona collaborazione (si sciacqua) -assume cibo solido abbastanza facilmente -troppo lento / frettoloso -raramente aspira liquidi -è possibile che ci siano ancora problemi in certe direzioni di movimento -non c è più bisogno della garza -apprezzamento di diverse consistenze con chiusura delle labbra -possibilmente ancora troppo lento/frettoloso o utilizza solo un lato -mimica appropriata e differenziata -collaborazione buona in terapia -possibile debolezza in lato; -possibili limitazioni dovute a problemi psicologici o psicoorganici nessuna sostanziale limitazione -stabile -non aumento delle reazioni vegetative anche per stimoli forti e sotto sforzo per periodi > 1 ora - -non si affatica durante attività di durata > 1ora -postura laterale su entrambi i lati per tempi >2ore o non più necessaria -numero di ausilii posizionali nei limiti di norma -continente -stimolazione non più necessaria -spazzolamento dei denti senza problemi -si alimenta e assume i lquidi necessari solo per os -non ci sono rischi di aspirazione -non limitazioni funzionali della flessibilitá linguale e della masticazione -Sono possibili tutti i movimenti mimici senza limiti funzionali C) Area delle funzioni sensori-motorie 9. Tono -nessuno aggiustamento tonico riconoscibile -asimmetria di distribuzione della paresi (arti - -tono patologico in alcune aree del corpo (ad -in posizione aggiustamenti tonici fisiologici e -paralisi flaccida o spastica/rigida generalizzata superiori vs inferiori e/o netta preminenza di -nello arto migliore c è un esempio emilato) posizionamento possibile in tutte le posizioni lato) aggiustamento tonico -negli arti migliori aggiustamenti posturali e -tono patologico solo in caso di -nell arto migliore `lievi aggiustamenti tonici -posizionamento con IP (?) posizionamento possibili movimenti/cambiamenti del IP (?) quindi, ad facilitanti esempio, reazioni associate -sinergie di massa in caso di movimento volontario 10. Controllo del capo - non controllo del capo riconoscibile -in terapia lieve aggiustamento tonico -sollevamento attivo del capo -reazione attiva e simmetrica di sollevamento -reazione attiva e simmetrica di sollevamento -collaborazione possibile (a seconda della del capo senza bisogno di pretrattamento, del capo -si iniziano a riconoscere reazioni di situazione) -possibile per un tempo di durata < 10min senza pretrattamento aggiustamento del capo -possibili reazioni di -possibile per un tempo di durata >10 min aggiustamento del capo asimmetriche 11. Controllo del tronco -totalmente passivo, non puó assumere la -può stare seduto passivamente con speciali -può stare seduto -sta seduto per un tempo <10min senza aiuto e -sta seduto senza supporto per un tempo >10 / staz. Seduta posizione seduta (ad esempio a causa di ausilii (carozzina) o per tempi < 10min passivamente senza ausilii senza utilizzare le mani min instabilitá vegetativa o spasticitá generalizzata -non estensione attiva del tronco speciali -vi può essere asimmetria -reazioni di equilibrio possibilmente in flessione o estensione) -iniziale estensione attiva del -non vi sono reazioni di bilanciamento leggermente ridotte tronco (panca/usando le braccia) 12. Trasferi- menti -totalmente passivo -passivo, non collabora ma c è un -collaborazione attiva -buona collaborazione attiva (carica su di una o -indipendente nei trasferimenti senza rischi di -necessita di 2 aiutanti o di ausilii speciale aggiustamento parziale del tono parzialmente possibile entrambe le gambe o utilizza le braccia) cadute (sollevatore, tavola per trasferimenti) -necessita di un aiutante, il trasferimento è (solleva il capo, fa il ponte, si -aiuto minimo di un aiutante difficoltoso protende in avanti) -trasferimento ben realizzabile con l aiuto di un aiutante 13. Stazione eretta -non possibile (instabilità vegetativa, fratture, -possibile per brevi periodi (5-10min) e/o in -sta eretto passivamente per -sta eretto attivamente -sta in piedi senza aiuto in mezzo alla stanza contratture) stazione non completamente eretta tempi >10 min -carica su entrambi gli arti inferiori senza aiuto o ausilii -tavolo di statica o aiuto di 2 persone + splints -non estensione attiva del -aiuto di 1 persona + utilizzo di splint / panca / -vi possono ancora essevi delle asimmetrie tronco appoggio a parete -carico unilaterale -aiuto di 2 persone +splints 14. Motricità volontaria -non riconoscibile alcuna motricitá volontaria -attività volontaria riconoscibile (ad es. -attività volontaria -attività volontaria -possibili movimenti selettivi (vi può essere movimenti di difesa) -collaborazione in forma di -collaborazione in forma di contrazione riduzione di forza) -sinergie di massa contrazione muscolare muscolare sia di tipo concentrico che di tipo concentrica (es. grasping ma eccentrico (rilascio) non rilascio) 15. Locomo- zione / -totalmente passivo -trasporto attivo in carozzina previo specifico -trasporto possibile in -collaborazione attiva nella guida della -si muove indipendentemente in carozzina e/o mobilità in carozzina -trasporto attivo in carozzina non ancora trattamento carozzina da autospinta con carozzina (braccia/gambe) deambula con sufficiente sicurezza per possibile -oppure trasporto passivo con sostegno per parziale sostegno attivo del -e/o deambula per pochi passi con assistenza distanze > 15 m (anche se con deambulatore, capo e tronco tronco e controllo del capo terapeutica ecc) D) Area delle funzioni cognitive 16. Informazio- ni tattili -non riconoscibili chiare reazioni allo stimolo -reazioni aspecifiche allo stimolo tattile (ad es. -reazioni appropriate e -reazioni differenziate (es grasping, prendere) -grasping e afferramento adeguati tattile vegetative, agitazione, cambiamenti di tono) differenziate (ad es -ancora difficoltà nel lasciare la presa, -è in grado di rilasciare la presa, può sostenere adattamento del tono, nell applicare pressione e nella manipolazione oggetti rilassamento, movimenti di di oggetti -vi possono essere ancora difficoltà nel dosare difesa appropriati allo stimolo) la pressione 17. Informazio- ni visive-non riconoscibili chiare reazioni a stimoli visivi, -reazione aspecifica allo stimolo allo stimolo -focalizza appropriatamente in -reazioni differenziate, focalizza, si osservano -attiva esplorazione visiva dell ambiente non focalizza visivo modo chiaro sequenze di movimento di inseguimento per -basso grado di distraibilitá -può focalizzare per brevi periodi -si osservano sequenze di periodi più lunghi -non chiara capacità di seguire con lo sguardo movimenti di inseguimento -ricerca con gli occhi persino oggetti fuori dal nel caso di oggetti nel campo campo visivo visivo (per alcuni istanti) -è più distraibile 18. Informazio- ni -non riconoscibili chiare reazioni allo stimolo -reazioni aspecifiche allo stimolo acustico (es -reazioni appropriate (ad es. -reazioni differenziate e distingubili -ascolta attivamente per lunghi periodi acustiche acustico startle, cambio di tono, vegetativo) gira lo sguardo/testa, si (ad es. in caso di voci familiari/non familiari) rilassa) 19. Comunica- zione -non chiaramente riconoscibile -aspecifica -appropriato -soddisfa le richieste in modo costante -codice binario più che costante -riconoscibile la condizione attuale (di - -codice binario (si/no) costante -in grado di esprimere bisogni o comunicare benessere, di fastidio) approvazione/disapprovazion informazioni spontaneamente / attivamente -comunicazione essenziale (accordo/ e chiaramente riconoscibili senza che gli vengano fatte domande disaccordo) -soddisfa parzialmente le richieste (ancora incostante) -non costante il codice binario (si/no) 20. Abilità di cura del -totalmente passivo nelle ADL -passivo nelle ADL -collabora parzialmente nelle -completa alcune attività da solo, riconosce e -è in grado di portare a termine un compito sè -lieve comprensione della situazione (adatta il ADL (inizia alcune attivitá, ma usa correttamente alcuni oggetti, della vita di ogni giorno piú complesso per lo tono, osseva la sequenza di movimenti) ancora non vi è un costante -ha bisogno di aiuto nel preparare, strutturare, piú da solo (possibilmente richiede aiuto in riconoscimento di oggetti) iniziare e completare una data attività caso di situazioni non familiari o bassa concentrazione) 13

14 RITMI E RIABILITAZIONE RIEDUCARE ALLA QUOTIDIANITA 14

15 Le attivita' di cura devono essere organizzate nelle 24 ore nel rispetto dei ritmi fisiologici RITMO SONNO VEGLIA GARANTIRE ADEGUATO RIPOSO NOTTURNO idoneo sistema antidecubito mobilizzazione notturna limitata ma efficace accurata igiene rimozione fattori di disturbo trattamento farmacologico Stimoli ambientali, postura seduta, verticalizzazione durante la giornata, ed un efficace riposo notturno modificano l'arausal 15

16 Funzione respiratoria Valutazione documentazione clinico assistenziale Osservazione diretta Intervista alla persona / care giver il sonno è per l uomo ciò che la carica rappresenta per un'orologio INTERVENTI ASSISTENZIALI: Pulizia delle coane Pulizia cavo orale Pulizia cannula e controcannula Tracheoaspirazione Ossigeno terapia Umidificazione ambiente Terapia posturale Arthur Schopenhauer 16

17 IGIENE DEL CAVO ORALE Una quotidiana ed accurata igiene della bocca e dei denti è necessaria per: Rimuovere secrezioni ed eventuali residui di cibo Migliorare la respirazione Migliorare la percezione del gusto Prevenire problemi di alitosi Le posizioni consigliate sono: seduta, semiseduta a letto, o sdraiata sul fianco Lavarsi accuratamente le mani per evitare di contaminare la bocca Posizionare la persona in modo confortevole Informare la persona rassicurandola e cercando sua collaborazione IGIENE DEL CAVO ORALE Pulire il palato e poi la lingua sempre cambiando frequentemente le garze Pulire delicatamente la parte esterna dei denti cambiando di frequente le garze, poi la parte interna Sollecitare la deglutizione della saliva E consigliabile applicare sulle labbra un prodotto emolliente per evitare lacerazioni. Proteggere le dita dal morso 17

18 GESTIONE DELLA CANNULA TRACHEALE PULIZIA DELLO STOMA: igiene quotidiana con garze sterili imbevute di soluzione fisiologica, poi asciugare e posizionare una garza che abbraccia la cannula. CONTROCANNULA : detersa anche più volte al giorno, a seconda delle necessità, pulita con lo scovolino, acqua e sapone neutro, asciugata e se non utilizzata conservata in contenitore pulito FASCIA DI FISSAGGIO: sostituire quando bagnata o sporca. 18

19 Umidificare e il filtrare l aria è possibile con l utilizzo di nasi artificiali In presenza di abbondanti secrezioni evitare l uso del naso artificiale, pulire spesso la controcannula ed eventualmente ricorrere all ASPIRAZIONE TRACHEALE che deve essere eseguita: solo quando necessaria con tecnica asettica Introducendo il sondino per la lunghezza della cannula Aspirando per max. 15/20 sec. Aspirare durante l'estrazione del sondino Imprimere un movimento rotatorio al sondino LO SVEZZAMENTO DALLA CANNULA La rimozione della cannula tracheale può avvenire solo se presenti: Riflesso della tosse riduzione delle secrezioni con valida espettorazione respiro spontaneo senza affaticamento E sempre necessaria una RIEDUCAZIONE ALLA RESPIRAZIONE In caso di condizioni cliniche o danni locali che non ne consentono la Rimozione, sarà compito del personale sanitario educare paziente e famiglia alla gestione domiciliare della tracheostomia e dell'aspirazione. 19

20 Postura e dinamica respiratoria: svuotamento gastrico Decubito supino: I rapporti anatomici col rachide dividono lo stomaco in due porzioni ed il fondo (parte non contrattile dello stomaco) tende a riempirsi senza effetto cascata verso l antro ed il transito pilorico ALIMENTAZIONE Cause che impediscono l alimentazione per bocca: incapacità a compiere i movimenti motori masticatori e deglutitori disordini delle strutture nervose che controllano i movimenti della lingua, della bocca e della laringe DISFAGIA Fundus Decubito destro: Sposta l antro in basso, distribuisce la NET e facilita lo svuotamento gastrico per effetto cascata NUTRIZIONE NON PER VIA ORALE 20

21 Sonda in silicone o PVC che inserita per via nasale arriva fino allo stomaco Disagevole per il paziente Può provocare lesioni da decubito (narici > piloro) Necessita di frequenti sostituzioni Calibro ridotto = flussi lenti Sonda Naso Gastrica - SNG - Gastrostomia Endoscopica Percutanea - PEG - Gastrostomia Sonda inserita nello stomaco e abboccata all esterno, in anestesia locale. Ridotto rischio di infezione Consente la somministrazione di alimenti, di acqua e farmaci senza rischio di inalazione Può restare in sede per lungo tempo Di semplice gestione anche al di fuori dell ambiente sanitario dopo adeguato addestramento Vantaggiosa per la persona e per il care giver 21

22 La Digiunostomia JPEG - l inserimento della sonda nel primo tratto dell intestino in anestesia generale, Viene utilizzata come la PEG ma: Calibro ridotto Ancoraggio poco efficace Miscele nutrizionali specifiche 22

23 Nutrizione Enterale Totale - NET - viene somministrata tramite SNG, PEG, Digiunostomia stomaco Sacca dei nutrienti Sono utilizzate: soluzioni pronte disponibili in commercio Gestione della P.E.G. Dopo l inserimento per primo impianto occorre attendere 24/48 ore prima dell utilizzo. Ad ogni utilizzo lavare la sonda con acqua minerale utilizzando una siringa da 60 ml con estremità a cono, questo eviterà occlusioni da deposito di materiali. I farmaci sono somministrati triturati e diluiti in acqua con la siringa a cono alimenti frullati finemente Pompa per l alimentazione cibi omogeneizzati Alimenti e acqua sono introdotti con siringa a caduta, oppure utilizzando l apposita pompa che regola quantità e velocità di somministrazione. 23

24 Ogni somministrazione deve essere eseguita con la persona seduta o semiseduta; Interrompere l infusione per evitare rigurgiti e/o inalazioni durante spostamenti o cambi di posizione La persona può fare il bagno dopo una settimana dall impianto la zona d inserimento può essere lavata con acqua e sapone neutro Ruotare la sonda e verificare sistema di ancoraggio (distanziatore e palloncino) Medicare sino a guarigione della ferita ( stoma) poi lasciare scoperto Lavare spesso la sonda con acqua 24

25 Svezzamento dalla P.E.G. GLI SFINTERI Fisioterapiste e Logopedista VALUTAZIONE REAZIONI: muove la lingua per andare a cercare l alimento? Percepisce il gusto? Ha il riflesso della deglutizione? DANNO CEREBRALE STATO DI COSCIENZA ALTERATO ALLETTAMENTO PROLUNGATO GRADUALMENTE con gli OPERATORI ALIMENTAZIONE PER BOCCA: Dieta cremosa morbida tritata NET + intake DEGLUTIZIONE DEI LIQUIDI: Acqua Gelificata Acqua e Addensante Acqua 1 cucchiaio 2 cannuccia 3 bicchiere ALTERAZIONE DELLA CAPACITÀ DI CONTROLLO DELLE FUNZIONI CORPOREE ELIMINAZIONE DI URINE ELIMINAZIONE DI FECI CATETERISMO VESCICALE PANNOLONI PER INCONTINENZA RIMOZIONE DELLA SONDA 25

26 Problematiche sfinteriche INCONTINENZA = assenza di controllo nell emissione delle feci e/o delle urine per disturbi cognitivi STIPSI = emissione difficoltosa di feci disidratate e con intervalli di 2/3 giorni tra una evacuazione e l altra. FECALOMI = feci dure e disidratate che limitano il transito provocando meteorismo e scariche acquose DIARREA = emissione di almeno 4 evacuazioni di feci liquide 26

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