Terreno: per questi arbusti è necessario scegliere un substrato ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio

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1 Bosso Ha lo sviluppo di un arbusto. Queste piante danno origine ad un arbusto di forma arrotondata. E' di taglia media e può raggiungere i 3,5 m di altezza. In inverno assume una colorazione verde. Si tratta di piante sempreverdi, che quindi mantengono le foglie per tutto l'arco dell'anno Esposizione: necessita di luce diretta del sole, anche per molte ore al giorno. Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non necessitano di protezioni contro il freddo. Per prevenire i danni dovuti al freddo, durante i mesi con temperature minime decisamente rigide, possiamo proteggere gli arbusti, ricoprendo il terreno attorno al fusto con paglia o foglie secche Annaffiatura: annaffiare ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni. E' consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno. Se desideriamo coltivare queste piante in vaso, annaffiamole un poco più frequentemente, rispetto alle piante poste in piena terra. Ogni 2-3 anni rinnoviamo il substrato contenuto nel vaso, o arricchiamolo con ammendante organico Concimazione: durante i mesi autunnali si consiglia di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di stallatico ben maturo, o di humus di lombrico Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia Terreno: per questi arbusti è necessario scegliere un substrato ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio Brugmansia Questo arbusto necessita di irragizioni moderate. Predilige posizioni con poco sole. Assume una colorazione gialla. Fiorisce in primavera. Sopporta il freddo ma non oltre i -10 gradi Esposizione: posizionare questa pianta in luogo a mezz'ombra, dove possa ricevere alcune ore di luce diretta del sole Annaffiature: annaffiare con regolarità, ogni 6-7 giorni, bagnando il terreno a fondo, ma attendendo che il substrato asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Evitare di lasciare acqua stagnante nel sottovaso Concimazione: si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo. In autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale. I fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento antifungino ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in

2 maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia Passiflora (Fiore della Passione) E' originaria delle Regioni Tropicali dell'america Meridionale. La famiglia di appartenenza è quella delle Passifloraceae. Sono circa 500 le specie che costituiscono questo genere. Si tratta, in particolare, di piante rampicanti sempreverdi, che possono raggiungere anche l'altezza di 7 m e che si prestano soprattutto per rivestire e coprire muri, reti, graticciati, ecc Esposizione: predilige climi temperati caldi, teme le gelate e, proprio per questo, deve essere collocata in giardino, in posizioni con sole, a mezz'ombra e riparate dal freddo e dal gelo. Il terreno deve essere ben drenato Annaffiature: devono essere costanti, in modo tale da mantenere nel terreno una certa umidità. La frequenza delle annaffiature deve essere maggiore durante il periodo estivo, al fine di compensare la maggiore traspirazione cui è soggetta la pianta per effetto delle temperature elevate Fioritura: avviene durante il periodo estivo. I fiori si caratterizzano per la forma e la bellezza del tutto particolare che li contraddistingue: sono fiori "appiattiti", che compaiono isolati, i cui ovari e stami sono circondati da una corona di filamenti. I petali sono ovati e vellutati Moltiplicazione: può essere effettuata prelevando talee di circa 8-10 cm dalle piante mature. Le talee dovranno essere piantate in una composta di sabbia e torba e collocate negli appositi cassoni da moltiplicazione. A radicazione avvenuta, le piantine verranno disposte in vasi del diametro di 8-10 cm. La moltiplicazione può avvenire anche per seme. In questo caso è importante mantenere una temperatura di C. Una volta radicate, le piantine saranno rinvasate (vasi di circa 10 cm di diametro) così come è stato disposto per la moltiplicazione per talea. Alla fine dell'inverno (febbraio - marzo) è consigliabile la potatura della pianta. Questa ripulirà la pianta da tutti i rami in eccesso, nonché dai rami periti a causa del gelo durante la stagione invernale Parassiti e Malattie: la malattia che con maggiore facilità colpisce la Passiflora è il Virus del mosaico del cetriolo. Si tratta di una malattia che si manifesta in inverno e primavera e che colpisce, deformandole e macchiandole, le foglie della pianta Pieris Arbusto sempreverde originario dell'asia, diffuso particolarmente in Giappone ed in Cina. Ha portamento eretto, tondeggiante e crescita abbastanza lenta. Nel corso degli anni può raggiungere i cm di altezza. Il fusto è scuro, densamente ramificato, con corteccia abbastanza decorativa. La chioma è fitta e leggermente disordinata. Le foglie sono ovali, allungate, lunghe 5-6

3 cm, lucide, di colore verde brillante. Le giovani foglie sono rosse o aranciate. All'apice dei rami sono riunite in spirali. I fiori sono a forma di piccole campanule, riuniti in grappoli penduli, di colore bianco o rosato. I boccioli vengono prodotti dalla pianta già in autunno inoltrato, sbocciano a fine inverno o inizio primavera, sono leggermente profumati. Ai fiori seguono piccoli frutti scuri, tondeggianti. E' buona pratica potare la pianta dopo la fioritura, evitando la produzione dei frutti, questo favorirà una fioritura abbondante per l'anno successivo. Questo arbusto è molto apprezzato, sia come esemplare singolo, sia nelle bordure. Nel corso degli anni sono stati selezionati numerosi ibridi, con fiori dal colore intenso o con foglie variegate. Alcuni ibridi sono particolarmente compatti, con foglie di dimensioni minute Esposizione: preferiscono posizioni a mezz'ombra, con brevi periodi di sole diretto durante le ore più fresche della giornata. Non disdegnano posizioni soleggiate, purché vengano riparati dal sole nei mesi più caldi dell'anno. Non temono il freddo, ma può capitare che gelate tardive rovinino i boccioli, è quindi bene porre a dimora queste piante in luoghi non esposti al vento Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, soprattutto nel caso di lunghi periodi di siccità. Attendere sempre che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Durante i mesi invernali può necessitare di annaffiature se le piogge non sono molto frequenti. Per mantenere fresco il terreno attorno al fusto si consiglia di pacciamare il terreno con foglie secche, aghi di pino o cortecce. In autunno interrare attorno alle piante una buona quantità di concime organico ben maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione Terreno: necessitano di terreni ricchi di materia organica, ben drenati ma freschi e umidi, con ph acido. Si utilizza di preferenza la torba, ben sminuzzata, mescolata con poca sabbia e cortecce di pino o terriccio di foglie. Soprattutto le varietà nane sono molto adatte anche alla coltivazione in contenitore Moltiplicazione: avviene in genere per talea, anche se è possibile seminare i piccoli semi scuri. Si preferisce la propagazione per talea poichè non sempre le piante ottenute da seme sono identiche alla pianta madre Parassiti e malattie: temono in particolar modo il marciume radicale e la clorosi ferrica. In genere non vengono colpiti da insetti Polygala myrtifolia E' sempreverde e durante estate assume una colorazione viola rosa. Gli esemplari adulti sono di taglia piccola e raggiungono i 1.5 m di altezza. Lo sviluppo è eretto. In genere in basso ha un fusto abbastanza spoglio, mentre in alto sviluppa molte ramificazioni Concimazione: con l'arrivo dell'autunno, e l'abbassarsi delle temperature, ricordiamo di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di concime organico

4 Esposizione: possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno. Possono sopportare temperature minime di molti gradi inferiori allo zero. Coltiviamola dove possa godere per quante più ore possibile della luce diretta del sole. Quando le temperature minime sono molto basse possiamo provvedere a proteggere gli arbusti più sensibili, ricoprendone le radici con foglie secche o paglia Annaffiatura: si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, circa ogni 2-3 settimane con 2-3 secchi d'acqua. Evitiamo anche di esporle alle piogge. Se decidiamo di coltivarne un esemplare in contenitore, ricordiamo che avrà esigenze leggermente diverse rispetto ad un esemplare coltivato in piena terra: prestiamo maggiore attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali, e controlliamo più spesso l'eventuale sviluppo di parassiti Trattamenti: quando il clima non è ancora eccessivamente rigido pratichiamo un trattamento fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante. Ricordiamo di raccogliere e distruggere le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla Terreno: porre a dimora in terreno soffice, con drenaggio accentuato Protea E' un arbusto sempreverde. Durante l'estate assume una colorazione rosa. Gli esemplari adulti sono di taglia piccola e raggiungono i 1,5 m di altezza Esposizione: quando le temperature minime sono molto basse possiamo provvedere a proteggere gli arbusti più sensibili, ricoprendone le radici con foglie secche o paglia. Si coltivano in appartamento o in serra temperata, temono il freddo. Se le temperature autunnali sono abbastanza miti possiamo lasciarle all'aperto, ma solo quando le temperature minime sono superiori ai 15 C. Coltiviamola dove possa godere per quante più ore possibile della luce diretta del sole Annaffiatura: se decidiamo di coltivarne un esemplare in contenitore, ricordiamo che avrà esigenze leggermente diverse rispetto ad un esemplare coltivato in piena terra: prestiamo maggiore attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali, e controlliamo più spesso l'eventuale sviluppo di parassiti. Si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, circa ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua. Evitiamo anche di esporre le piante alle piogge Concimazione: con l'arrivo dell'autunno, e l'abbassarsi delle temperature, ricordiamo di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di concime organico Trattamenti: quando il clima non è ancora eccessivamente rigido pratichiamo un trattamento fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante. Ricordiamo di raccogliere e distruggere le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla

5 Terreno: porre a dimora in terreno soffice, con drenaggio accentuato Punica Granatum (Melograno) Non è sempreverde. Durante l'estate assume una colorazione arancione. Gli esemplari adulti sono di taglia piccola e raggiungono i 1,5 m di altezza. Crescendo sviluppano un arbusto tondeggiante. Hanno lo sviluppo di un albero Concimazione: prepariamo le nostre piante all'arrivo dell'inverno. Possiamo praticare una concimazione a base di concime organico, da interrare nei pressi della pianta, in questa maniera miglioreremo l'impasto del terreno stesso e forniremo alla pianta una fonte a lunga durata di azoto Esposizione: è una pianta rustica, che non teme il freddo invernale, anche quando le minime notturne sono molto basse. Necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole. Gli esemplari giovani, da poco a dimora, vengono in genere assicurati ad un tutore, che mantiene il fusto eretto. Durante l'inverno proteggiamo le giovani piante ricoprendo la zona vicino alle radici con foglie secche o paglia Annaffiatura: si consiglia di lasciare il terreno prevalentemente asciutto, annaffiando sporadicamente, ogni 4-5 settimane. Se le piogge sono intense ed il clima abbastanza freddo possiamo diradare ulteriormente le annaffiature. Si utilizzano solitamente 1-2 secchi d'acqua. Per evitare che le annaffiature e le concimazioni fornite alle nostre piante da frutto vengano assorbite da altre piante, si consiglia di ripulire periodicamente il terreno dalle piante infestanti, anche semplicemente con l'ausilio di una zappa Trattamenti: durante i mesi freddi molti patogeni svernano nel terreno, ai piedi delle nostre piante. Trattiamo con particolare cura le piante colpite da ticchiolatura o da bolla, praticando un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro, da vaporizzare anche sul terreno. Raccogliamo e distruggiamo le foglie delle piante malate Terreno: prediligono un terriccio soffice e profondo, molto ben drenato Osmanthus (Osmanto) Danno origine ad un arbusto di forma arrotondata. Sono di taglia grande e possono raggiungere i 4 m di altezza. In primavera assumono una colorazione bianco. Non sono sempreverdi, quindi perdono le foglie per alcuni mesi all'anno Esposizione: lo coltiviamo in luogo luminoso, con luce diretta del sole. Per prevenire i danni dovuti

6 al freddo, durante i mesi con temperature minime decisamente rigide, possiamo proteggere gli arbusti, ricoprendo il terreno attorno al fusto con paglia o foglie secche. Queste piante non temono il freddo in questo periodo dell'anno. Possono essere coltivate all aperto Concimazione: gli arbusti durante il periodo primaverile sviluppano nuovi germogli e preparano i fiori, ricordiamo quindi di fornire, già alla fine dell'inverno, una buona dose di humus o di stallatico maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione, da aggiungere al terreno ai piedi delle piante. Durante la primavera poi possiamo scegliere un concime ricco in azoto e potassio, da mescolare all'acqua delle annaffiature, ogni giorni Annaffiatura: se desideriamo coltivare queste piante in vaso, annaffiamole un poco più frequentemente, rispetto alle piante poste in piena terra. Ogni 2-3 anni rinnoviamo il substrato contenuto nel vaso, o arricchiamolo con ammendante organico. Annaffiare solo sporadicamente, circa una volta ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua, lasciando il terreno asciutto per un paio di giorni prima di ripetere l'annaffiatura. Quando si annaffia si consiglia di evitare gli eccessi, ma di bagnare bene in profondità il terreno Trattamenti: generalmente in questo periodo dell'anno è consigliabile un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro e con un fungicida sistemico, in modo da prevenire l'attacco da parte degli afidi e lo sviluppo di malattie fungine, spesso favorite dal clima fresco e umido Terreno: per questi arbusti è necessario scegliere un substrato ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio Trachelospermum (Gelsomino Sempreverde) Ha un portamento rampicante ed è sempreverde. Durante l'estate assume una colorazione bianco. Gli esemplari adulti sono di taglia media e raggiungono i 9 m di altezza Esposizione: coltiviamolo dove possa godere per quante più ore possibile della luce diretta del sole. Durante i mesi autunnali non teme il freddo. Può sopportare senza problemi temperature di alcuni gradi inferiori allo zero. Per svilupparsi al meglio le piante rampicanti necessitano di graticci, oppure possono essere poste nei pressi di un muro che funga da sostegno Annaffiatura: si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, circa ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua. Evitiamo anche di esporre le piante alle piogge. Ha uno sviluppo rampicante, talvolta molto vigoroso. E' quindi bene ricordare che piante più sviluppate hanno maggiori esigenze idriche rispetto agli esemplari più contenuti Concimazione: in autunno in genere si interra ai piedi delle piante dello stallatico o dell'humus. Non è necessario altro tipo di concimazione, poiché l'azoto fornito con il concime organico rimane disponibile alle piante per alcuni mesi

7 Trattamenti: quando il clima non è ancora eccessivamente rigido pratichiamo un trattamento fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante. Ricordiamo di raccogliere e distruggere le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla Terreno: necessitano di un substrato che presenti un ottimo drenaggio Rosa Chinensis E' caratteristica per la sua fioritura, i suoi colori cangianti vanno dal Rosa al giallo, bianco, dall'ocra al violetto. E' ideale come coprisuolo per formare grandi macchie, che portano un prezioso cromatismo tra il verde delicato delle sue foglie Utilizzazione: è adatta per qualsiasi tipo di ambiente, privato e urbano. Può essere utilizzata per aiuole spartitraffico, grandi macchie, parchi e siepi Colore: fiore policromo dal giallo ocra al violetto Densità: ii numero di piante per ogni metro quadrato varia da 4 a 5 Portamento: arbustivo Potatura: annuale di contenimento Esposizione: in pieno sole Terreno: qualsiasi tipo di terreno Manutenzione e trattamenti: non richiede particolare manutenzione Dimensione: altezza 2-3 m Cupressus Sempervirens (Cipresso) E' di taglia media e può raggiungere i 15 m di altezza. In inverno assume una colorazione verde blu. Si tratta di piante sempreverdi, che quindi mantengono le foglie per tutto l'arco dell'anno. Queste piante si sviluppano come conifere Esposizione: in clima particolarmente ventoso si consiglia di assicurare i giovani alberi a dei lunghi

8 tutori solidi, in modo da evitare che il vento possa scalzare le giovani radici poco sviluppate. Può capitare che gli esemplari di pochi anni temano il freddo intenso ed il vento. Si consiglia di coltivare queste piante in giardino. Durante l'autunno in genere non necessitano di protezioni se le temperature minime sono superiori ai -5 C. Necessita di luce diretta del sole anche per molte ore al giorno Annaffiatura: si consiglia di annaffiare solo gli esemplari giovani, o da poco posti a dimora. Gli esemplari adulti in genere si accontentano delle piogge. Annaffiare ogni 4-5 settimane con 1-2 secchi d'acqua, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni. E' consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge in questo periodo dell'anno Concimazione: con l'arrivo dei mesi autunnali possiamo mescolare al terreno alla base degli alberi del concime organico. In genere si interviene sono ogni 2-3 anni Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia Terreno: coltivare queste piante in un terreno sciolto e profondo, molto ben drenato Santolina Crescono ricoprendo tutto il terreno che hanno a disposizione. Sono piante per giardino roccioso. Sono di taglia media e possono raggiungere i 35 cm di altezza. In inverno assumono una colorazione giallo verde sabbia. Si tratta di piante sempreverdi, che quindi mantengono le foglie per tutto l'arco dell'anno Concimazione: durante i mesi autunnali possiamo concimare le nostre piante perenni con del concime a lenta cessione, oppure con stallatico o humus di lombrico Annaffiatura: annaffiare ogni 1-2 settimane con bicchieri d'acqua, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni. E' consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge. Le piante perenni sono soggette ad un periodo di alcuni mesi di riposo vegetativo Esposizione: perdono la parte aerea durante i mesi più freddi dell'anno. Con l'arrivo della primavera ricominciano rapidamente a produrre fusti e foglie. Necessitano di luce diretta del sole, anche per molte ore al giorno. Si consiglia di coltivarle in giardino. Durante l'autunno in genere non necessitano di protezioni se le temperature minime sono superiori ai -5 C Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno

9 curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia Terreno: si consiglia un substrato caratterizzato da un ottimo drenaggio Viburnum (Viburno) Arbusto. Il genere comprende circa 200 specie di arbusti di dimensioni varie, decidui o sempreverdi, originari dell'asia e dell'europa. Molto diffusi nei giardini per la facilità di coltivazione, hanno in genere forma arrotondata, o eretta, e raggiungono i 3-4 m di altezza nell'arco di alcuni anni. Il fogliame è ovale o lanceolato, in genere coriaceo, liscio o rugoso, a seconda della specie, di colore verde scuro. I fusti sono molto ramificati, e sopportano potature anche drastiche, per mantenere l'arbusto più compatto. Le specie a foglia caduca fioriscono in primavera, la gran parte delle specie sempreverdi fioriscono in autunno o in primavera. Quasi tutte le numerose specie producono decorative bacche, che rimangono sulla pianta a lungo. I fiori dei viburni sono riuniti in caratteristici racemi ad ombrello, e così anche le bacche. In alcuni casi i racemi sono globosi Tecniche colturali: sono vigorosi e danno pochi problemi ai giardinieri. Prediligono le posizioni con sole, o a mezz'ombra, e non temono il freddo. Le specie a fioritura molto precoce si pongono a dimora in luogo riparato dal vento, per evitare che eventuali gelate tardive rovinino i boccioli. Si utilizzano anche come piante da siepe Potature: non necessitano di potature regolari. Talvolta si può intervenire per sfoltire piante troppo fitte recidendo i rami vecchi. Il periodo ideale per tale tipo di intervento è quello appena successivo alla fioritura. Le specie a fioritura invernale devono però essere potate in primavera Moltiplicazione: la tecnica che garantisce i migliori risultati è senz'altro la talea. Per le specie decidue è preferibile utilizzare talee semilegnose, da prelevarsi in giugno luglio. Per le specie sempreverdi, invece, utilizzare talee di legno maturo. In entrambi i casi utilizzare un substrato di torba e sabbia in parti uguali. Si ripicchettano quando hanno ben radicato Annaffiature: si accontentano delle piogge, ma può essere necessario intervenire con annaffiature abbondanti in caso di periodi di siccità molto prolungati, soprattutto in primavera o in autunno. In autunno o a fine inverno è consigliabile interrare ai piedi degli arbusti del concime organico ben maturo, per garantire il necessario nutrimento Pittosporum (Pittospro) Si sviluppano come un arbusto. Crescendo tendono ad alzarsi, sviluppandosi poco in larghezza, e tendono ad avere uno sviluppo colonnare. Sono sempreverde. Durante l'inverno assumono una colorazione verde bianco. Gli esemplari adulti sono di taglia grande e raggiungono i 2 m di altezza Annaffiatura: si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, circa

10 ogni 2-3 settimane con 2-3 secchi d'acqua. Evitiamo anche di esporre le piante alle piogge. Se decidiamo di coltivarne un esemplare in contenitore, ricordiamo che avrà esigenze leggermente diverse rispetto ad un esemplare coltivato in piena terra: prestiamo maggiore attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali, e controlliamo più spesso l'eventuale sviluppo di parassiti Esposizione: coltiviamolo dove possa godere per quante più ore possibile della luce diretta del sole. Durante i mesi autunnali non teme il freddo. Può sopportare senza problemi temperature di alcuni gradi inferiori allo zero. Quando le temperature minime sono molto basse possiamo provvedere a proteggere gli arbusti più sensibili, ricoprendone le radici con foglie secche o paglia Concimazione: con l'arrivo dell'autunno, e l'abbassarsi delle temperature, ricordiamo di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di concime organico Trattamenti: quando il clima non è ancora eccessivamente rigido pratichiamo un trattamento fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante. Ricordiamo di raccogliere e distruggere le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla Terreno: porre a dimora in terreno soffice, con drenaggio accentuato Myrtus Communis (Mirto) Si sviluppa come un arbusto tondeggiante. In primavera assume una colorazione rosa bianco. E' di taglia media e può raggiungere i 3 m di altezza. Mantiene la foglia in inverno Esposizione: in genere non ha problemi di temperatura in questo periodo dell'anno, poiché può sopportare anche gelate non troppo intense. Durante i mesi invernali possiamo ricoprire la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante. In questo modo proteggeremo la pianta dal clima rigido. Per uno sviluppo equilibrato è consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto Concimazione: ricordiamo di concimare i nostri arbusti frequentemente. Possiamo fornire il concime arricchendo il terreno con stallatico, alla fine dell'inverno. Oppure possiamo fornire un concime per piante da fiore, ogni giorni, con le annaffiature. Se gli arbusti sono grandi, o coprono un'area estesa, possiamo utilizzare un concime granulare a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi. In primavera prediligiamo concimazioni ricche in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione e di fiori Annaffiatura: per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso, ricordiamo che in genere necessitano di maggiori annaffiature, rispetto agli stessi arbusti posti in piena terra. Inoltre spesso manifestano maggiore sensibilità alle temperature, molto elevate o molto basse, ed alle malattie dell'apparato radicale. Consigliamo di annaffiare queste piante solo saltuariamente, ma ricordiamo di bagnare a fondo il terreno utilizzando 1-2 secchi d'acqua, ogni 2-3 settimane

11 Trattamenti: il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, può favorire lo sviluppo di malattie fungine, che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente. A fine inverno si consiglia anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, per prevenire l'attacco di afidi e cocciniglie. Ricordiamo sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture Terreno: prediligono un terriccio soffice e profondo, molto ben drenato Camellia Queste piante danno origine ad un arbusto di forma arrotondata. Ha uno sviluppo arbustivo. E' di taglia media e può raggiungere i 4 m di altezza. In primavera assume una colorazione rosa. Si tratta di piante sempreverdi, che quindi mantengono le foglie per tutto l'arco dell'anno Annaffiatura: non necessita di troppe annaffiature. Si consiglia di intervenire settimanalmente, ricordando di attendere sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. La frequenza d'irrigazione dovrebbero essere ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua. Se desideriamo coltivare queste piante in vaso, annaffiamole un poco più frequentemente, rispetto alle piante poste in piena terra. Ogni 2-3 anni rinnoviamo il substrato contenuto nel vaso, o arricchiamolo con ammendante organico Esposizione: per prevenire i danni dovuti al freddo, durante i mesi con temperature minime decisamente rigide, possiamo proteggere gli arbusti, ricoprendo il terreno attorno al fusto con paglia o foglie secche. Posizionare questa pianta in luogo a mezz'ombra, dove possa ricevere alcune ore di luce diretta del sole. Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non necessitano di protezioni contro il freddo Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia Terreno: la coltiviamo in terreno specifico per piante acidofile, che mantenga leggermente l'umidità. Durante i mesi autunnali si consiglia di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di stallatico ben maturo, o di humus di lombrico Nandina Domestica

12 Crescendo sviluppano un arbusto tondeggiante. In inverno assume una colorazione arancione rosso bianco. E' di taglia media e può raggiungere i 2,5 m di altezza. Mantiene la foglia in inverno Annaffiatura: per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso, ricordiamo che in genere necessitano di maggiori annaffiature, rispetto agli stessi arbusti posti in piena terra. Inoltre spesso manifestano maggiore sensibilità alle temperature, molto elevate o molto basse, ed alle malattie dell'apparato radicale. Si consiglia di annaffiare abbastanza spesso e regolarmente, con 1-2 secchi d'acqua. Attendiamo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra Esposizione: posizionare questa pianta in luogo mezz'ombra, dove riceva i raggi del sole durante le ore più fresche della giornata. Durante i mesi invernali possiamo ricoprire la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante. In questo modo proteggeremo la pianta dal clima rigido. E' una pianta che si può coltivare in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non teme il freddo e sopporta temperature minime molto rigide Concimazione: ricordiamo di concimare i nostri arbusti frequentemente. Possiamo fornire il concime arricchendo il terreno con stallatico, alla fine dell'inverno. Oppure possiamo fornire un concime per piante da fiore, ogni giorni, con le annaffiature. Se gli arbusti sono grandi, o coprono un'area estesa, possiamo utilizzare un concime granulare a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi. In primavera prediligiamo concimazioni ricche in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione e di fiori Trattamenti: il clima primaverile, con un elevato sbalzo termico tra le ore diurne e quelle notturne, e piogge abbastanza frequenti, può favorire lo sviluppo di malattie fungine, che vanno trattate preventivamente con un fungicida sistemico, da utilizzare prima che le gemme ingrossino eccessivamente. A fine inverno si consiglia anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, per prevenire l'attacco di afidi e cocciniglie. Ricordiamo sempre che i trattamenti vanno praticati quando nel giardino non sono presenti fioriture Terreno: si prediliga un substrato di coltivazione mediamente drenato, soffice e ricco Solanum Originario dal Brasile, altezza e diametro cm. Arbusto sempreverde solitamente coltivato come annuale Foglie: sono lanceolate, color verde scuro Fiori: stellati bianchi, larghi cm 1 o 1,5, compaiono in giugno - luglio I frutti: verde scuro, screziati, maturano in inverno diventando prima gialli e poi scarlatti

13 Terreno: necessita di terriccio, torba e sabbia grossolana Esposizione: luminosa in inverno, per favorire la vivacità dei colori delle bacche. Si deve assicurare sempre un buon ricambio d'aria e proteggere la pianta dalle correnti d'aria fredda Temperatura: in estate circa 20 C, se fa più caldo si deve portare la pianta all'aperto, in mezz'ombra. D'inverno la pianta vuole temperature intorno a 18 C Annaffiature: devono essere abbondanti in estate, perché se la pianta soffre la mancanza d'acqua le foglie e le bacche appassiscono. Ogni giorno si deve bagnare il terreno con acqua tiepida. D'inverno si innaffia regolarmente in modo che il terreno sia sempre umido finchè sono presenti le bacche, quindi si riduce la quantità Moltiplicazione: per semina in marzo, distribuendo i semi in superficie. Si coprono con uno strato di sabbia grossolana. I contenitori vanno tenuti umidi, in ombra, a C. Dopo la germinazione le piantine si scoprono e si tengono in luogo luminoso. Quando sono alte 8 cm si trapiantano Malattie e parassiti: il ragnetto rosso delle serre punge le foglie e ricopre la pagina superiore di piccole macchie. Gli afidi verdi possono infestare i giovani getti all'inizio dell'estate Wisteria (Glicine) Arbusto con portamento rampicante. In estate assume una colorazione viola grazie ai fiori. E' di taglia media e può raggiungere i 9 m di altezza. Non mantiene la foglia in inverno Esposizione: coltiviamolo dove possa godere per quante più ore possibile della luce diretta del sole. Per svilupparsi al meglio le piante rampicanti necessitano di graticci, oppure possono essere poste nei pressi di un muro che funga da sostegno. Possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno. Possono sopportare temperature minime di molti gradi inferiori allo zero Concimazione: in autunno in genere si interra ai piedi delle piante dello stallatico o dell'humus. Non è necessario altro tipo di concimazione, poiché l'azoto fornito con il concime organico rimane disponibile alle piante per alcuni mesi Annaffiatura: ha uno sviluppo rampicante, talvolta molto vigoroso. E' quindi bene ricordare che piante più sviluppate hanno maggiori esigenze idriche rispetto agli esemplari più contenuti. Si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, circa ogni 2-3 settimane con 2-3 secchi d'acqua. Evitiamo anche di esporre le piante alle piogge Trattamenti: quando il clima non è ancora eccessivamente rigido pratichiamo un trattamento

14 fungino ad ampio spettro, vaporizzando il fungicida anche sul terreno ai piedi delle piante. Ricordiamo di raccogliere e distruggere le foglie delle piante affette da ticchiolatura o da bolla Terreno: necessitano di un substrato che presenti un ottimo drenaggio Plumbago (Piombaggine) Lo sviluppo è rampicante, per uno sviluppo corretto è bene porle a dimora nei pressi di un supporto su cui si possano sviluppare. Si sviluppa come un arbusto. In estate assume una colorazione blu viola. E' di taglia media e può raggiungere i 6 m di altezza. Mantiene la foglia in inverno Esposizione: durante i mesi invernali possiamo ricoprire la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante. In questo modo proteggeremo la pianta dal clima rigido. Necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole. In autunno si coltivano in giardino. Possono sopportare senza problemi temperature di alcuni gradi inferiori allo zero Concimazione: in autunno si interviene interrando alla base degli arbusti una buona quantità di concime organico o di humus. Questo tipo di concimazione, oltre a migliorare l'impasto del terreno, rende disponibili, per circa 3-4 mesi, macroelementi, prevalentemente azoto. In questo modo il terreno vicino ai nostri arbusti ha un contenuto di azoto che si prolungherà fino alla primavera successiva Annaffiatura: si consiglia di lasciare il terreno prevalentemente asciutto, annaffiando sporadicamente, ogni 2-3 settimane. Se le piogge sono intense ed il clima abbastanza freddo possiamo diradare ulteriormente le annaffiature. Si utilizzano solitamente 2-3 secchi d'acqua. Per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso, ricordiamo che in genere necessitano di maggiori annaffiature, rispetto agli stessi arbusti posti in piena terra. Inoltre spesso manifestano maggiore sensibilità alle temperature, molto elevate o molto basse, ed alle malattie dell'apparato radicale Trattamenti: durante i mesi freddi molti patogeni svernano nel terreno, ai piedi delle nostre piante. Trattiamo con particolare cura le piante colpite da ticchiolatura o da bolla, praticando un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro, da vaporizzare anche sul terreno. Raccogliamo e distruggiamo le foglie delle piante malate Terreno: prediligono un terriccio soffice e profondo, molto ben drenato Clematis (Clematide) Pianta perenne a portamento lianiforme, con radici pollonifere (possibilità di generare altre piante direttamente dalla radice stessa). Fusti legnosi - lianosi, volubili, lunghi qualche metro, di color verde bruno da giovani, poi rossicci, lisci, solcati, longitudinalmente e a sezione grossolanamente esagonale. Gemme grosse, verticillate, ogivali, ad apice acuminato e provviste di brattee rossicce. Foglie opposte (a volte verticillate), lungamente peduncolate, talora a picciolo volubile, doppiamente ternate e lunghe 4-8 cm, ovali o romboidali, più o meno appuntite, a margine

15 seghettato o dentato. Lamina glabra verde chiaro. Fiori ascellari, singoli, a lungo peduncolo (5-15 cm), solitamente reclinati verso il basso, provvisti di falsa corolla campanulata formata da 4 sepali petaloidi, color azzurro - violetto, ma talvolta celeste. Petali trasformati in nettarii, spatolati o staminoidi, lunghi metà dei sepali, di color bianco - giallastro. Frutti ad achenio piumoso, lunghi circa 3 cm, riuniti in un sincarpo fino a 100 elementi Antesi: primavera - estate Distribuzione in Italia: presente sulle Alpi occidentali, Liguria inclusa. Le segnalazioni di presenza sull'appennino settentrionale sono molto vecchie (anteriori al 1900) e in seguito non più confermate. Assente nelle Alpi centrali, ricompare nelle montagne del Triveneto, come appendice meridionale di un nucleo areale austro-pannonico Habitat: pianta nè frequente nè socievole, è localmente presente nello strato arbustivo del sottobosco, nei cespuglieti alpini, nelle boscaglie subalpine e su pendii rocciosi, da 800 a 1900 m, di preferenza su calcare Pistacia Arbusto o piccolo albero sempreverde originario dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ha portamento eretto, molto ramificato, e può raggiungere 4-5 m di altezza e 2-3 m di larghezza. La chioma è tondeggiante, e in genere presenta un fusto molto corto, anche se talvolta si può sviluppare ad alberello. La corteccia è rossastra. Le foglie sono composte, costituite da foglioline ovali, di colore verde scuro brillante, cuoiose, lucide. All inizio della primavera all ascella fogliare sbocciano piccoli fiorellini riuniti in racemi, di colore verdastro i fiori femminili, più scuri e tendenti al rosso i fiori maschili. In estate i fiori lasciano il posto ai piccoli frutti, delle bacche tondeggianti di colore rosso, che divengono nere a maturazione, in inverno. Le foglie e i rami sono intensamente profumati, la resina contenuta nella corteccia veniva utilizzata per produrre un mastice gommoso fin dall antichità, chiamato in greco mastiche, da cui deriva appunto la parola italiana mastice. Ancora oggi la pianta viene utilizzata in erboristeria e nell'industria dei profumi Esposizione: necessita di posizioni con sole per svilupparsi al meglio, ma può sopportare anche la mezz ombra. In genere può sopportare temperature vicine ai 10 C, anche se nelle regioni con inverni particolarmente rigidi è bene ripararlo con tnt, oppure porlo a dimora nei pressi di un muro o di altri arbusti Annaffiature: in genere non necessita di annaffiature, anche se nei mesi estivi, particolarmente caldi e siccitosi, potrebbe essere necessario annaffiare ogni giorni. In primavera e in autunno interrare ai piedi della pianta del concime organico ben maturo Terreno: porre a dimora in terreno ricco, sciolto e ben drenato. In natura cresce in terreni rocciosi e poveri, in giardino spesso tende a svilupparsi più velocemente che nei luoghi di origine, potendo trarre maggiori quantità di elementi nutritivi dal terreno

16 Moltiplicazione: in primavera è possibile seminare i semi raccolti durante l inverno. Volendo è possibile anche praticare talee semilegnose in primavera inoltrata, ma in genere le talee radicano con grande difficoltà Parassiti e malattie: l oidio, gli acari e la cocciniglia possono attaccare talvolta la pianta, soprattutto se viene coltivata in zone poco ventilate Ipomea (Patata Dolce) Queste piante sono bulbose. Hanno un portamento rampicante. Sono sempreverde. Durante l' inverno assumono una colorazione verde. Gli esemplari adulti sono di taglia media e raggiungono i 1,5 m di altezza Annaffiatura: annaffiare con regolarità, ogni 2-3 settimane, bagnando il terreno in profondità con 2-3 bicchieri d'acqua, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto prima di annaffiare. Evitare di lasciare acqua stagnante. Le piante medicinali si possono utilizzare fresche o essiccate. Se vogliamo raccoglierle per conservarle essiccate informiamoci su quale sia il periodo balsamico della pianta da noi scelta, ovvero quando la pianta contiene una maggiore quantità di principi attivi Esposizione: per uno sviluppo equilibrato scegliamo una posizione semiombreggiata, dove possa godere della luce diretta del sole soltanto durante le ore più fresche della giornata. Queste piante possono essere portate all'aperto solo se ogni pericolo di gelate è ormai passato. In genere si spostano in giardino, o sul terrazzo, nel mese di aprile - maggio. Visto che il fogliame viene utilizzato per l'alimentazione, utilizziamo insetticidi ed anticrittogamici adatti, e lontano dal periodo di raccolta Concimazione: durante i mesi primaverili concimiamo le nostre piante periodicamente, ogni giorni, utilizzando un concime ricco in azoto. Volendo è anche possibile utilizzare concime a lenta cessione, da aggiungere al terreno ogni 3-4 mesi Trattamenti: con l'innalzarsi delle temperature diurne, all'inizio della primavera, è bene praticare un trattamento preventivo, con un insetticida ad ampio spettro, da praticarsi quando nel giardino non sono presenti fioriture. Prima che le gemme ingrossino eccessivamente è consigliabile anche praticare un trattamento fungicida ad ampio spettro, per prevenire lo sviluppo di malattie fungine, il cui dilagare è favorito dall'elevata umidità ambientale Terreno: si consiglia di coltivare queste piante in substrato leggermente umido, non troppo drenato Gardenia Arbusto sempreverde. Durante la primavera assume una colorazione bianco. Gli esemplari adulti sono di taglia media e raggiungono i 90 cm di altezza. Lo sviluppo è eretto, tendono a crescere sia in altezza, sia in larghezza, dando origine ad un arbusto arrotondato

17 Concimazione: in primavera utilizziamo regolarmente un concime ricco in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo della nuova vegetazione. La concimazione si pratica aggiungendo il fertilizzante all'acqua delle annaffiature, ogni giorni Esposizione: queste piante possono essere portate all'aperto solo se ogni pericolo di gelate è ormai passato. In genere si spostano in giardino, o sul terrazzo, nel mese di aprile - maggio. Per uno sviluppo equilibrato scegliamo una posizione semiombreggiata, dove possa godere della luce diretta del sole soltanto durante le ore più fresche della giornata. Si consiglia di posizionare i vasi in luogo abbastanza luminoso, evitando però la luce diretta del sole, che potrebbe essere dannosa per il fogliame Annaffiatura: annaffiamo frequentemente e con regolarità. Ogni settimana bagnamo il terreno in profondità, utilizzando 3-4 bicchieri d'acqua, evitando però di inzupparlo eccessivamente. Si consiglia di annaffiare le piante evitando di lasciare acqua nel sottovaso, poiché l'acqua stagnante porta spesso allo sviluppo di malattie fungine Trattamenti: con l'innalzarsi delle temperature diurne, all'inizio della primavera, è bene praticare un trattamento preventivo, con un insetticida ad ampio spettro, da praticarsi quando nel giardino non sono presenti fioriture. Prima che le gemme ingrossino eccessivamente è consigliabile anche praticare un trattamento fungicida ad ampio spettro, per prevenire lo sviluppo di malattie fungine, il cui dilagare è favorito dall'elevata umidità ambientale Terreno: predilige terreni soffici e freschi, sempre leggermente umidi, con ph basso. Per uno sviluppo adeguato dell'apparato radicale è opportuno rinvasare queste piante ogni due anni circa Ligustrum (Ischio) Arbusto caducifoglio, da 1 a 4 m, a rami giovani spesso pubescenti, chioma densa, apparato radicale forte, rizomatoso e pollonifero, con corteccia da grigio - verde a marrone chiara da giovane, grigio scura in età avanzata, provvista di rade lenticelle. Rami eretti, flessibili, con rami secondari regolari. Gemme appaiate, decussate (alternativamente opposte a croce), piccole, appressate al ramo e scure. Legno molto duro, color avorio, con midollo più chiaro Foglie: sono opposte, decussate, brevemente picciolate, consistenti, lanceolate, di circa 6x2 cm, acute all'apice e a margine liscio, color verde intenso lucido superiormente, un po' più chiare ed opache di sotto. Generalmente sono caduche, ma in alcuni casi, in ambiente a clima mediterraneo, persistenti Fiori: numerosi, odorosi, in pannocchie terminali dense, piramidali ed erette. Corolla imbutiforme (4-5 mm), tetramera, a petali piccoli, acuminati, bianchi. 2 stami con antere gialle ricche di polline, 1 pistillo bianco

18 Frutti: a bacche nero - bluastre, di diametro 5-7 mm, non commestibili, ma gradite dagli uccelli, con 2-3 semi piccoli, ovoidi e scuri Distribuzione, habitat e fioritura: diffusa in tutta l'europa centro-occidentale, compresa la Scandinavia meridionale e le isole britanniche, vegeta anche nell'africa mediterranea, vicino Oriente, Asia minore e area pontica. In Italia è presente in tutte le regioni, esclusa la Sardegna, con predilezione per i suoli calcarei, specie eliofila, frequente dall'orizzonte submediterraneo al submontano (raramente raggiunge i 1200 m di quota), si rinviene spesso (coltivata) in siepi o (spontanea) in boscaglie e boschi radi caducifogli insieme ad altre specie arbustive, quali Viburnum lantana, Cornus sanguinea, Euonimus europaeus, Prunus spinosa, Crataegus monogyna. L'antesi è prolungata, dalla primavera avanzata all'estate Proprietà ed usi: si usano la corteccia, i fiori, le foglie, le gemme e i getti giovani. Le foglie, le gemme ed i frutti hanno azione lassativa, mentre l'infuso dei fiori, i getti e la corteccia esplicano proprietà astringenti, antinfiammatorie, stomachiche e toniche. I principi attivi fanno capo essenzialmente a due glucosidi, la siringina (o ligustrina) e il ligustrone Clethra Ha lo sviluppo di un arbusto. E' di taglia media e può raggiungere i 3 m di altezza. In estate assume una colorazione bianco. Queste piante non sono sempreverdi, quindi perdono le foglie per alcuni mesi all'anno. Hanno portamento ad alberello, con un corto fusto che porta una piccola chioma tondeggiante Concimazione: durante i mesi autunnali si consiglia di interrare alla base degli arbusti una buona quantità di stallatico ben maturo, o di humus di lombrico Annaffiatura: se desideriamo coltivare queste piante in vaso, annaffiamole un poco più frequentemente, rispetto alle piante poste in piena terra. Ogni 2-3 anni rinnoviamo il substrato contenuto nel vaso, o arricchiamolo con ammendante organico. Non necessita di troppe annaffiature. Si consiglia di intervenire settimanalmente, ricordando di attendere sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. La frequenza d'irrigazione dovrebbero essere ogni 2-3 settimane con 1-2 secchi d'acqua Esposizione: queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non necessitano di protezioni contro il freddo. Per prevenire i danni dovuti al freddo, durante i mesi con temperature minime decisamente rigide, possiamo proteggere gli arbusti, ricoprendo il terreno attorno al fusto con paglia o foglie secche. Posizionare questa pianta in luogo a mezz'ombra, dove possa ricevere alcune ore di luce diretta del sole Trattamenti: prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro. Le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia

19 Terreno: la coltiviamo in terreno specifico per piante acidofile, che mantenga leggermente l'umidità Callistemon Arbusto. Genere che conta circa trenta specie di arbusti sempreverdi di media grandezza, originari dell'australia. Ha crescita abbastanza lenta e in genere si mantengono di dimensioni vicine ai cm di altezza, esistono anche varietà prostrate, come C. viminalis. I fusti sono eretti, molto ramificati, rigidi, di colore bruno. Le piccole foglie sono lanceolate, rigide e cuoiose, di colore verde scuro, in genere le nuove foglie primaverili sono color bronzo o rossastro. A partire dalla primavera inoltrata, fino a settembre, all'apice dei rami sbocciano lunghe pannocchie costituite da piccoli fiori con vistosi stami colorati. L'infiorescenza ha l'aspetto di un piumino o di un grande scovolino, in genere di colore rosso, ma esistono specie e cultivar con fiori bianchi, verdi, gialli o porpora. Questa pianta molto decorativa si utilizza in genere come esemplare singolo, anche ad alberello. Le potature si praticano dopo la fioritura Esposizione: amano le posizioni con sole, ma si sviluppano senza problemi anche in zone a mezz'ombra. Queste piante possono sopportare senza problemi brevi periodi con temperature inferiori di poco allo zero, ma temono le gelate intense. Nelle zone con inverni rigidi è bene porre a dimora la pianta in luogo riparato dal vento e dal freddo, oppure coltivarla in contenitore e ripararla a partire da novembre fino a febbraio Annaffiature: questi arbusti sopportano anche condizioni di sviluppo molto sfavorevoli, anche in terreni siccitosi. Per ottenere una buona fioritura ed uno sviluppo abbondante è però bene annaffiare regolarmente, attendendo che il terreno asciughi bene tra un'annaffiatura e l'altra. Da marzo a ottobre fornire alla pianta del concime ogni giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature. In alternativa è possibile fornire una sola concimazione a fine inverno, interrando ai piedi dell'arbusto del concime organico ben maturo Terreno: porre a dimora in terreno fresco, ricco di materia organica, molto ben drenato e leggermente acido. Le piante in contenitore andrebbero rinvasate ogni due anni, all'inizio della primavera Moltiplicazione: avviene per seme, le capsule legnose contenenti i semi si asportano ancora chiuse poichè non sempre si aprono in natura, tenendole per alcuni giorni in un contenitore in luogo caldo si aprono facilmente. Si propagano anche per talea Parassiti e malattie: in genere non vengono colpiti in maniera significativa da parassiti o da malattie, anche se occasionalmente gli afidi possono rovinare le infiorescenze

20 Chamaerops (Palma Nana) Si sviluppa come un arbusto. Questa pianta in inverno assume una colorazione verde. E' di taglia piccola e può raggiungere 1,5 m di altezza. Mantiene la foglia in inverno. Sviluppa lunghe fronde arcuate. Il portamento è quello tipico delle palme, con un fusto abbastanza eretto nella parte bassa, che porta una chioma arcuata Concimazione: in autunno si interviene interrando alla base degli arbusti una buona quantità di concime organico o di humus. Questo tipo di concimazione, oltre a migliorare l'impasto del terreno, rende disponibili, per circa 3-4 mesi, macroelementi, prevalentemente azoto. In questo modo il terreno vicino ai nostri arbusti ha un contenuto di azoto che si prolungherà fino alla primavera successiva Annaffiatura: per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso, ricordiamo che in genere necessitano di maggiori annaffiature, rispetto agli stessi arbusti posti in piena terra. Inoltre spesso manifestano maggiore sensibilità alle temperature, molto elevate o molto basse, ed alle malattie dell'apparato radicale. Si consiglia di lasciare il terreno prevalentemente asciutto, annaffiando sporadicamente, ogni 2-3 settimane. Se le piogge sono intense ed il clima abbastanza freddo possiamo diradare ulteriormente le annaffiature. Si utilizzano solitamente 1-2 secchi d'acqua Esposizione: durante l'autunno queste piante possono essere lasciate all'aperto, si consiglia però di spostarle in luogo al riparo dal gelo non appena le temperature minime scendono al di sotto dello zero. Durante i mesi invernali possiamo ricoprire la porzione di terreno vicina alle radici con foglie secche o altro materiale pacciamante. In questo modo proteggeremo la pianta dal clima rigido. Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole Trattamenti: durante i mesi freddi molti patogeni svernano nel terreno, ai piedi delle nostre piante. Trattiamo con particolare cura le piante colpite da ticchiolatura o da bolla, praticando un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro, da vaporizzare anche sul terreno. Raccogliamo e distruggiamo le foglie delle piante malate Terreno: questi arbusti prediligono un terriccio soffice e profondo, molto ben drenato

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