Minieolico: sosteniamo lo sviluppo. Le best practice per la finanziabilità

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Minieolico: sosteniamo lo sviluppo. Le best practice per la finanziabilità"

Transcript

1 Minieolico: sosteniamo lo sviluppo Le best practice per la finanziabilità

2 Minieolico: sosteniamo lo sviluppo Le best practice per la finanziabilità

3

4 INDICE Introduzione 5 1 Il mercato 9 2 Gli aspetti tecnici Gli aerogeneratori 2.2 I componenti 3 La producibilità I fondamenti teorici La curva di potenza La distribuzione del vento 3.2 La determinazione della risorsa eolica 3.3 La campagna di misure 3.4 Le prestazioni energetiche medie 3.5 Le peculiarità del minieolico 4 Le certificazioni Le certificazioni di processo 4.2 Le certificazioni di prodotto 4.3 La certificazione della curva di potenza 5 Gli aspetti autorizzativi e amministrativi La normativa nazionale 5.2 La normativa regionale Calabria Puglia Basilicata Campania Sardegna Sicilia 5.3 La connessione alla rete elettrica 6 Gli aspetti contrattuali I contratti di fornitura delle turbine 6.2 I contratti di operation & maintenance delle turbine 6.3 Le polizze assicurative 7 Gli aspetti economici e finanziari La simulazione Conclusioni 59 Bibliografia

5

6 INTRODUZIONE

7 INTRODUZIONE Gli impianti di produzione di energia eolica possono essere costituiti da aerogeneratori di media-grande o di piccola taglia di potenza, ai quali si riferisce la definizione di minieolico. In realtà, non esiste una classificazione univoca, in quanto è connessa ad una logica normativo-regolatoria e varia da Paese a Paese. Nell analisi sono stati considerati come minieolici quegli impianti che rientrano in un range di potenza compreso tra 20 e 200 kw, ove il limite inferiore coincide con la soglia di investimento minima di potenziale interesse per operazioni di finanza strutturata, mentre il limite superiore corrisponde all attuale valore massimo per l applicazione della Tariffa Omnicomprensiva di 300 /MWh per 15 anni, previsto dal D.M. 18/12/2008 e dal recente D.M. 6 luglio 2012 che ha fissato la Tariffa Omnicomprensiva a 268 /MWh per tale range di potenza. Le turbine di piccole dimensioni rappresentano ancora una quota minore del mercato dell energia eolica, ma hanno un grande potenziale di sviluppo. A differenza di Paesi come Stati Uniti, Cina, UK e Germania, dove è stato dimostrato da subito un grande interesse verso il settore, in Italia la partenza del minieolico è stata molto più lenta, a causa del ritardo nell introduzione di un adeguato sistema di incentivazione. Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese è stato riscontrato un interesse crescente da parte degli investitori e degli istituti di credito verso l eolico di piccola taglia e, considerando i tassi di crescita a livello globale, esistono concrete potenzialità per il settore di aumentare le quote di mercato nel prossimo futuro e consolidarsi. Range di potenza compreso tra 20 e 200 kw Considerando la fluidità dello scenario economico e normativo, è utile approfondire le peculiarità del settore e, in particolare, gli aspetti relativi alla producibilità degli impianti, i contratti di costruzione, gestione e manutenzione, gli aspetti autorizzativi, i costi e i ricavi attesi, al fine di sostenere lo sviluppo in atto in un ottica di bancabilità. Il settore è stato fotografato anche in base all esperienza maturata da Protos in materia, grazie alla collaborazione con numerosi investitori nella filiera del minieolico, alle attività di Due Diligence effettuate per alcuni dei principali istituti di Leasing sulle prime operazioni di finanziamento del settore e grazie all esperienza consolidata in oltre dieci anni nell eolico di grande potenza per i più grandi istituti bancari e di Leasing. Per definire potenzialità e caratteristiche del settore e, quindi, sostenere le valutazioni sulla finanziabilità degli impianti di piccola potenza, è opportuno considerare che, al di là dell evidente fattore di scala e della differente tecnologia, il minieolico e l eolico di grande potenza hanno dinamiche ed esigenze simili. Le potenzialità di sviluppo del minieolico, tuttavia, trovano terreno fertile in alcuni aspetti che costituiscono un vantaggio rispetto agli impianti di grande potenza. 6

8 INTRODUZIONE Settore facilmente accessibile per gli investitori Semplicità di realizzazione e tempi ridotti di fornitura e installazione: nonostante non ci siano differenze strutturali sostanziali rispetto alle macchine di taglia superiore ai 200 kw, il fattore di scala rende più agevole il trasporto e l accesso ai siti, nonché l installazione stessa delle macchine, con minori tempi e costi per la messa in opera. Analoghe considerazioni possono essere fatte anche per le opere civili, specificatamente per le fondazioni e per le opere elettriche. Ridotti valori di investimento rendono il settore facilmente accessibile a un range più ampio di investitori, che non avrebbero la capacità di investimento per impianti di maggiore potenza. Tempi ridotti per il procedimento autorizzativo, soprattutto per gli impianti di potenza inferiore ai 60 kw che possono avvalersi di una procedura semplificata, a condizione che l installazione avvenga in zone prive di vincoli, in quanto diversamente richiederebbero istruttorie complesse. Tempi accettabili per le connessioni, con particolare riferimento a quelle in bassa tensione (potenze fino a 100 kw). Ridotti problemi di saturazione della capacità elettrica delle rete, per la possibilità di allacciare l impianto direttamente alla rete di bassa o media tensione in un ottica smart grid. La fornitura di energia può, quindi, essere destinata a utenze limitrofe, a volte senza la necessità di una trasformazione BT/MT e/o MT/AT con conseguenti minori perdite di efficienza a vantaggio di una migliore economia di sistema. Maggiore disponibilità di siti idonei all installazione, derivante da una capillarità diffusa della rete a media e bassa tensione rispetto a quella ad alta, dal minor impatto ambientale, dal trasporto più agevole e dalle caratteristiche specifiche di alcune macchine. Percezione di maggior stabilità del regime incentivante (Tariffa Omnicomprensiva per anni), in quanto, rispetto ai Certificati Verdi è considerato più stabile e meno soggetto alle fluttuazioni del mercato e ad eventuali interventi normativi limitativi. Migliore impatto sull opinione pubblica e sulle amministrazioni pubbliche, grazie a una maggiore sostenibilità ambientale. Buona integrazione economica e ambientale con i mercati agricoli e della piccola e media impresa, come fattore di supporto e stabilizzazione. Tuttavia, sono ancora riscontrabili alcune barriere che hanno rallentato lo sviluppo del minieolico e la loro finanziabilità, ma che possono sicuramente essere affrontate e superate. 7

9 Problemi tecnici maggiori rispetto alle macchine di grandi taglie (velocità di rotazione più elevate, maggiori sollecitazioni a fatica, maggior esigenza di efficienza e rapidità nei controlli). Regimi di vento meno intensi e più turbolenti a causa di un inferiore altezza delle turbine (mediamente 30 metri rispetto agli metri dell eolico di grande taglia). Filiera relativamente giovane e, quindi, di minor esperienza industriale e finanziaria. Mancanza di track record significativi delle macchine e assenza di certificazioni di prodotto/performance. Maggiore incidenza dei costi e dei tempi per le verifiche preventive della producibilità. Incompleta definizione dei processi autorizzativi-amministrativi, ancora limitati al range di potenza kw. Analizzare le best practice di mercato Scarsa adeguatezza dei contratti di costruzione, gestione e manutenzione di solito proposti. Nuovo scenario normativo per gli impianti che entreranno in esercizio successivamente al 2012, per i quali il DM 6 luglio, in attuazione dell articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28, prevede obblighi aggiuntivi quali registri, certificazioni, scaglioni massimi di potenza incentivabile. A fronte di queste considerazioni, esiste un oggettiva esigenza di analizzare le potenzialità e di prospettare possibili soluzioni per le criticità esistenti, di individuare le attuali best practice di mercato, i necessari trend di miglioramento e di introdurre i possibili approcci ottimali, in un ottica di finanziabilità responsabile per il settore. 8

10 IL MERCATO

11 1IL MERCATO A livello globale l energia eolica rappresenta un business ormai maturo e diffuso, con una potenza globale installata di circa 238 GW nel 2011, dei quali circa 0,4 GW di minieolico, ripartiti principalmente tra Stati Uniti, Cina, Canada, Germania e Gran Bretagna (figura 1). La World Wind Energy Association (WWEA) nel suo studio sul minieolico, Small Wind World Report 2012, ha calcolato che i mini-aerogeneratori installati nel mondo, cioè le turbine con capacità compresa tra i 6 watt e i 300 kw, hanno raggiunto le 656 mila unità alla fine del 2010, per una potenza complessiva di circa 0,4 GW. A detenere il dominio delle installazioni è la Cina, con 450 mila unità e 166 MW installati, seguita da Stati Uniti con 144 mila unità 179 MW installati, pari al 40% della potenza globale installata di minieolico (figura 1). Potenza globale installata 238 GW nel 2011 Total Cumulative Installed Capacity As of the End of Cumulative Installed Capacity (KW) USA China UK Germany Canada Countries Spain Poland Japan Italy Sweden South Korea Figura 1 WWEA Small Wind World Report 2012, potenza minieolico installata nel mondo, al 2010 Il minieolico è nato e si è sviluppato per rispondere al fabbisogno elettrico di utenze isolate (off-grid), ma ormai la quasi totalità delle installazioni è destinata alla generazione e cessione in rete dell energia prodotta e si sostiene grazie alle specifiche politiche incentivanti (rimandiamo alla figura 2 per i dettagli sui singoli Paesi). Le previsioni di sviluppo del minieolico installabile a livello mondiale fino al 2020 sono ottime, sia su base annuale sia cumulata, così come illustrato nella figura 3. 10

12 IL MERCATO Country/ Region Chinese Taipei Canada Ontario Denmark Nova Scotia Hawaii Small Wind Feed-in Tariff Pricing Worldwide Size Limit Other Limits # of EUR/ kwh 1-10 kw N/A 0,182 < 10 kw < 10 kw < 25 kw No Domestic content UK < 1,5 kw MCS Certified 20 0,421 0,574 0,565 0,362 Vermont < 15 kw 0,015 EUR/kWh PTC 20 0,157 0,215 0,209 0,134 expire ,098 0,250 0,243 0,155 0,135 0,131 0,085 0,081 0,111 0,108 0,070 Greece < 50 kw 20 0,250 0,343 0,333 0,215 Italy < 200 kw 15 0,220 0,302 0,293 0,189 Israel < 15 kw 20 0,250 0,343 0,333 0,215 < 50 kw 20 0,320 0,439 0,427 0,275 Portugal < 3,68 kw 15 0,432 0,593 0,576 0,371 Slovenia < 50 kw 15 0,095 0,130 0,127 0,082 Switzerland < 10 kw 20 0,244 0,335 0,325 0,210 USA CAD/ kwh USD/ kwh / kwh 1,5-15 kw MCS Certified 20 0,326 0,444 0,437 0, kw MCS Certified 20 0,295 0,401 0,395 0,253 < 100 kw 20 0,103 0,142 0,138 0,088 Figura 2 VWEA Small Wind World Report 2012, tariffe incentivanti nei Paesi a maggior sviluppo SWF Installed Capacity World Market Forecast ,400 5,000 Annual Installed SWT Capacity (MW) 1,200 1, ,500 4,000 3,500 3,000 2,500 2,000 1,500 1, Cumulative Installed SWT Capacity (MW) Annual Installed SWT Capacity (MW) Annual Forecast Installed SWT Capacity (MW) Cumulative Installed SWT Capacity (MW) Figura 3 VWEA Small Wind World Report 2012, previsione mondiale di crescita per il minieolico al

13 EOLICO: la crescita delle installazioni in Italia 7,000 6,000 5,000 4,000 3,000 2,000 1, MW Figura 4 Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente, trend di crescita del settore eolico in Italia L Italia segue il trend mondiale, contribuendo alla crescita globale dell energia prodotta dal vento: la capacità complessiva ad oggi installata, in circa 400 degli Comuni italiani è di circa 7 GW (figura 4), secondo il dossier Comuni Rinnovabili di Legambiente, considerando sia gli impianti di piccola sia quelli di grande taglia. In particolare, la potenza di minieolico installata in Italia, alla fine del 2011, è di circa 14 MW. Anche le previsioni future sull eolico seguono il trend attuale, considerando anche il contributo percentuale che può derivare dagli impianti di piccola taglia: secondo l Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), infatti, il potenziale eolico totale installabile, fino al 2020 in Italia, è di circa 16 GW, dei quali 1 GW può derivare dal minieolico. Dall analisi delle rilevazioni contenute nel rapporto Comuni Rinnovabili (figure 5-6-7) è possibile notare che la gran parte delle installazioni di piccola taglia al momento sono ubicate nelle stesse aree geografiche del macroeolico. Potenza minieolico installata in Italia 14 MW nel 2011 Al di là del fatto che entrambi i settori tendono naturalmente a svilupparsi nelle regioni più ventose (come Puglia, Sardegna, Campania, Sicilia, Basilicata, Calabria), la potenziale disponibilità di dati anemologici nelle località dove sono stati realizzati impianti di grande dimensione e potenza rappresenta un vantaggio in termini di costi e tempi per la determinazione della risorsa eolica disponibile. Investimenti in aree non oggetto di precedente sviluppo eolico, infatti, prevedono maggiori costi e tempi più lunghi, proprio a causa dell assenza di dati anemometrici storici. 12

14 IL MERCATO Figura 5 Rapporto Comuni Rinnovabili, ripartizione geografica installazioni di macro eolico in Italia Figura 6 Rapporto Comuni Rinnovabili, Ripartizione geografica installazioni di minieolico in Italia 13

15 Figura 7 Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente, Comuni italiani con maggiori installazioni di grande e minieolico Dai dati rappresentati nella figura 7, relativa agli impianti di mini eolico installati in Italia, è possibile ricavare la distribuzione media per tipologia (potenza di picco) di turbine (figura 8). I tagli a maggior potenza ( kw) sono riferiti a investimenti avvenuti nel 2010 e nel % % % % 0.00 % Numero aerogeneratori P< 50 50<=p< <=p<200 p>=200 Potenza Installata Figura 8 Distribuzione statistica della taglia di potenza delle turbine minieoliche installate in Italia 14

16 GLI ASPETTI TECNICI

17 2GLI ASPETTI TECNICI Per turbina eolica s intende una macchina fluidodinamica capace di convertire l energia cinetica del vento in lavoro meccanico che può essere impiegato tal quale, come nel caso delle pompe eoliane (dove il lavoro meccanico è utilizzato per l estrazione di acqua da pozzi profondi), oppure può essere convertito in lavoro elettrico, grazie all accoppiamento con un generatore elettrico. Quest ultima soluzione rappresenta oggi la quasi totalità delle applicazioni per le macchine di minieolico, così come avviene già per quelle di grande taglia. 2.1 GLI AEROGENERATORI Nella classe delle turbine eoliche di piccola taglia rientrano molte tipologie costruttive, tuttavia poche hanno avuto un risultato commerciale significativo. Per semplificazione, possiamo distinguere due tipologie di turbine eoliche: ad asse orizzontale e ad asse verticale. Con questo criterio le macchine non sono classificate in base alla potenza nominale di generazione elettrica, ma in base all orientamento dell asse principale intorno al quale avviene il moto degli organi rotanti. I generatori ad asse verticale (Vertical Axis Wind Turbine - VAWT), pur presentando caratteristiche peculiari che destano interesse (figura 9-10), soprattutto in casi particolari come le installazioni urbane, anche integrate con l edilizia, hanno un ruolo di secondo piano rispetto a quelli ad asse orizzontale (Horizontal Axis Wind Turbine - HAWT). Prima di intro- 16

18 GLI ASPETTI TECNICI durre queste ultime, è opportuno comunque accennare alle tre tipologie principali di macchine ad asse verticale, differenti sostanzialmente per il tipo di funzionamento-comportamento aerodinamico, che può basarsi sul principio della portanza (come per le tradizionali macchine HAWT), su quello della resistenza, oppure su entrambi contemporaneamente. Portanza e resistenza sono le due forze aerodinamiche principali Portanza e resistenza sono le due forze aerodinamiche principali, che agiscono sulle pale di un aerogeneratore, per lo sfruttamento delle quali sono necessarie soluzioni progettuali radicalmente diverse. Per lo sfruttamento della resistenza si ricorre all utilizzo di pale semplici e con superficie molto grandi, che possono anche superare l area complessiva spazzata dal rotore, ottenendo di conseguenza velocità di traslazione minori di quella del vento (rotazione complanare con la direzione del vento). Per lo sfruttamento della portanza, invece, si ricorre a pale con particolari profili aerodinamici, di ridotta dimensione trasversale, che permettono di raggiungere velocità di traslazione superiori a quella del vento (rotazione ortogonale alla direzione del vento). Nelle cosiddette macchine veloci (funzionamento a portanza) si riescono a generare coefficienti di potenza molto superiori a quelli realizzati in una turbina progettata sul principio della resistenza, con conseguente aumento della resa energetica. Grazie alla semplicità progettuale e realizzativa, che ben si presta anche all autocostruzione, e per la loro economicità, le macchine eoliche a resistenza continuano a occupare una loro specifica nicchia. La presenza nel mercato delle turbine ad asse verticale (figura 9) è comunque ancora molto limitata, anche se non è possibile escludere uno sviluppo futuro, connesso all evoluzione tecnologica. Figura 9 Le quattro principali tipologie di turbine ad asse verticale 17

19 Figura 10 Generatori ad asse verticale Figura 11 Generatori ad asse orizzontale Ci soffermeremo, quindi, a illustrare brevemente le caratteristiche tecniche degli aerogeneratori ad asse orizzontale (figura 11), tralasciando quelli ad asse verticale. La trattazione non è esaustiva e serve principalmente a fornire un quadro tecnologico e ad introdurre tematiche richiamate nei capitoli successivi. Si rimanda alla letteratura di settore, tra cui quella citata in bibliografia, per una trattazione più analitica e completa. 18

20 GLI ASPETTI TECNICI 2.2 I COMPONENTI I componenti principali degli aerogeneratori sono il sostegno, il rotore, la turbina eolica, il generatore, il sistema di controllo e l inverter. Si andrà ad analizzare peculiarità e possibili alternative progettuali. Il sostegno è una torre tubolare in acciaio ancorata al terreno, solitamente mediante fondazioni in cemento armato; la torre è suddivisa in diverse sezioni (o conci ) che vengono sovrapposte fino a raggiungere l altezza desiderata. Il primo concio, immerso nella colata di cemento della fondazione, viene connesso ai successivi agli altri attraverso un collegamento flangiato o a innesto. La torre può essere dotata o meno di scala interna o esterna che semplifica le modalità di manutenzione e il positivo impatto sui relativi costi. La tipologia di turbina più diffusa è la tripala L altezza della torre è legata, principalmente, alla potenza nominale della macchina, anche se dovrebbe essere la massima possibile (compatibilmente con i costi di realizzazione e i limiti ambientali) per posizionare il rotore a quote dove il vento è meno disturbato. Per impianti minieolici (20 kw- 200kW) l altezza del palo di sostegno varia da un minimo di circa 18 metri a un massimo di 60 metri. La turbina eolica è disposta verticalmente e orientata lungo la direzione del vento; le pale ruotano attorno a un asse parallelo al moto del flusso. L orientamento del rotore può essere semplice con timone a vento o motorizzata con controllo d imbardata¹. Il rotore, organo centrale di un aerogeneratore, è responsabile della conversione dell energia cinetica, propria del flusso d aria, in energia meccanica utile (al generatore), direttamente o tramite un moltiplicatore di giri, qualora presente. La tipologia di turbina eolica più diffusa è quella tripala, ma non mancano esempi di macchine con un diverso numero di elementi rotanti (figura 12). Figura 12 Le più diffuse tipologie di rotori per "HAWT" ¹ L imbardata è la rotazione della turbina (VAWT) intorno al proprio asse verticale. 19

21 Il numero di questi elementi incide molto sul comportamento e sulle caratteristiche delle macchine stesse. Infatti, definiti alcuni parametri, come λ (coefficiente di velocità periferica, pari al rapporto tra la velocità periferica delle pale e la velocità del vento), Cp (coefficiente di potenza, pari al rapporto tra potenza erogata e potenza disponibile), σ (solidità della turbina, pari al rapporto tra la superficie totale delle pale e l area del disco battuto dal vento), le macchine con maggior numero di pale raggiungono prestazioni ottimali a velocità inferiori (figura 13-14), ovvero il loro massimo coefficiente di potenza, fino ad arrivare al rotore ideale² che, con un numero infinito di pale, permette di raggiungere asintoticamente il valore massimo teorico di energia estraibile da una vena fluida, ovvero il limite di Betz (Cp=0,6). Figura 13 Rappresentazione grafica del Cp dei vari tipi di turbina al variare della velocità di rotazione Figura 14 Curva di funzionamento ottimale delle turbine in base al loro numero di pale (solidità) ² Un rotore ideale non possiede mozzo, ha un infinito numero di pale e attrito pari a 0. 20

22 I generatori più diffusi sono quelli sincroni e asincroni GLI ASPETTI TECNICI Quelle bipala, anche se sono in grado di fornire la stessa resa energetica delle turbine tripala (risparmiando sulle quantità di materiali utilizzati e quindi a un costi più bassi), producono maggiori emissioni acustiche a causa delle più elevate velocità di rotazione. Le turbine monopala, invece, trovano ormai impiego solamente per aerogeneratori molto piccoli (<10 KW). Entrambe queste ultime tipologie soffrono di una rotazione meno simmetrica, anche se più rapida, rispetto alle macchine tripala, che mette a dura prova le componenti meccaniche rotoriche e può ridurre l affidabilità nel lungo periodo. Il generatore è il componente nel quale avviene propriamente la trasformazione dell energia meccanica in energia elettrica, e rappresenta il cuore dell aerogeneratore. Trascurando i classici generatori in corrente continua, ormai quasi del tutto abbandonati per le macchine eoliche, si possono individuare due tipi di generatore elettrico: sincroni e asincroni (detti anche a induzione). I generatori sincroni sono macchine a velocità variabile, cosa che può risultare vantaggiosa per l efficienza e la semplicità di regolazione della turbina. La frequenza della corrente immessa in rete risulta, però, altrettanto instabile, perciò è necessario l accoppiamento con un inverter. I generatori asincroni sono invece caratterizzati da una velocità di rotazione pressoché costante e forniscono una corrente alternata alla frequenza costante imposta dalla rete esterna. Possono, quindi, fare a meno dell inverter. A differenza dei sistemi capaci di operare a velocità variabile, questi sono in grado di funzionare nelle condizioni di massima efficienza per una sola condizione di velocità del vento. Il sistema di controllo, che comprende anche dell inverter, è il componente al quale spetta la gestione elettrica a garanzia del corretto funzionamento dell aerogeneratore. Il principio di funzionamento segue la teoria aerodinamica della distribuzione della pressione intorno al profilo delle pale. Il flusso che investe il rotore genera una distribuzione favorevole di forze lungo la superficie della pala (portanza, resistenza e momento); tale distribuzione assicura una coppia motrice, la cui intensità dipende sia dalla distribuzione delle forze sia dalla lunghezza delle pale. Si produce, mediante rotazione dell asse del rotore, lavoro meccanico utile al generatore per la produzione della potenza elettrica. Nella classe di aerogeneratori presi in considerazione per il minieolico, i sistemi di controllo della sovravelocità (ovvero della velocità eccessiva alla quale può arrivare il rotore) possono essere sia di tipo passivo sia attivo; questi ultimi sono presenti nelle macchine di qualità superiore. Il controllo di tipo passivo è formato da un sistema che entra in azione spontaneamente, senza variazione dell assetto geometrico della pala, attivando forze meccaniche che sono in grado di ridurre la velocità della pala. Le due principali modalità sono: controllo per stallo passivo e con- 21

23 trollo per imbardata. I sistemi con controllo di tipo attivo si suddividono in: controllo per stallo attivo e controllo di pitch 3. Il controllo per stallo attivo consiste nel mandare in stallo il profilo alare diminuendone la portanza. Il controllo per pitch è analogo allo stallo attivo, ma la riduzione delle portanza avviene riducendo gradualmente, anziché totalmente, l angolo di incidenza. Infine, il controllo per imbardata viene effettuato ruotando la navicella, fino a porla ortogonalmente al vento. L inverter è l apparecchiatura elettrica che trasforma la corrente continua in corrente alternata con caratteristiche adatte per l accoppiamento alla rete. Esistono inverter progettati ad hoc per l applicazione in ambito eolico, dotati di protezioni che intervengono sia nel caso di guasti o sovratensioni sulla rete esterna, sia nel caso di guasti provenienti dal lato del generatore. In conclusione, relativamente agli aspetti tecnici, si constata che le aziende che operano in questo settore, essendo generalmente di piccole dimensioni e in fase di start up, non dedicano molto tempo alla ricerca e all innovazione dei loro prodotti. Di conseguenza il livello tecnologico è da considerare ancora medio e spesso vengono replicati, in scala ridotta, i design progettuali dei grandi aerogeneratori, mentre quelli di piccola taglia hanno peculiarità ed esigenze specifiche che non possono essere sottovalutate e che devono essere considerate nella progettazione. Ricerca e innovazione tecnologica, quindi, se applicate al minieolico in tempi brevi, potranno sostenere e accelerare ulteriormente la crescita e la redditività del settore. Ricerca e innovazione per accelerare la crescita e la redditività del settore 3 Il pitch è la rotazione della pala stessa intorno al proprio asse. 22

24 LA PRODUCIBILITÀ

25 3LA PRODUCIBILITÀ Al fine di sintetizzare le prestazioni energetiche fornite da questo ristretto segmento di macchine eoliche, è descritto in breve il fondamento teorico del calcolo della producibilità di un impianto eolico e si offre una panoramica generale, di valenza statistica, sulle caratteristiche di vento e sulle producibilità normalmente plausibili nel nostro Paese. 3.1 I FONDAMENTI TEORICI LA CURVA DI POTENZA Il parametro utile alla valutazione delle prestazioni di una turbina eolica in un determinato sito è il coefficiente di potenza Cp, definito dal rapporto tra la potenza effettivamente ricavata dall aerogeneratore e la potenza contenuta nella vena fluida: Cp= 1 2 P ρυ³ S Dove: p è la potenza aerodinamica estratta dal flusso ventoso; ρ è la densità dell aria [Kg/m3]; S è la superficie equivalente spazzata dal rotore della turbina [m2]; υ è la velocità del vento [m/s]. La legge di Betz determina il limite massimo teorico per il Cp, fissandolo a un valore pari a 0,6. Indipendentemente dalla geometria della turbina, dal numero di pale e dal sistema di regolazione della velocità, un aerogeneratore sarà in grado di trasformare non più del 60% dell energia cinetica, racchiusa nel vento, in potenza meccanica utilizzabile per la produzione di energia elettrica. In pratica si osserva una diminuzione di tale valore teorico che non supera mai di fatto il 50%, al netto delle perdite. Il coefficiente di potenza Cp serve a valutare le prestazioni di una turbina A partire dal coefficiente di potenza è possibile quindi ricavare l effettiva potenza massima erogabile: 1 πd² 1 P = C p ρν³ = 0,5ρν³ πd² 4 avendo indicato con D il diametro del rotore della macchina considerata. La conoscenza del valore della potenza elettrica erogabile istantaneamente dalla turbina e della velocità del vento rende possibile tracciare la cosiddetta curva di potenza (nella figura 15 un andamento tipico). Nella figura 15 si individuano: la velocità minima per la quale il miniaerogeneratore è in grado di erogare potenza utile (cut-in); la velocità 24

26 LA PRODUCIBILITÀ P [kw] P rated V cut-in V rated V cut-out V Figura 15 Curva di potenza di un aerogeneratore oltre la quale la macchina si dispone in una configurazione di sicurezza (ovvero di non produzione) per evitare sollecitazioni eccessive causate dall elevata ventosità (cut-out); il valore di vento in cui l aerogeneratore raggiunge la potenza massima (rated); l inclinazione della curva tra il punto di cut-in ed il punto in cui l aerogeneratore raggiunge la potenza massima (è il punto più importante ed è quello che incide maggiormente sulla produttività di un modello rispetto a un altro, soprattutto in Italia dove i venti medi per le altezze di riferimento sono nel range di 4-6 m/s). Caratteristiche molto apprezzate negli aerogeneratori sono la bassa velocità di cut-in e la forte inclinazione della prima parte della curva, in quanto possono assicurare una più vasta area di applicabilità in zone a minor ventosità, tipiche del territorio italiano Distribuzione della velocità del vento frequenza (ore/anno) velocità del vento (m/s) Figura 16 Tipica distribuzione delle velocità di vento in un anno 25

27 LA DISTRIBUZIONE DEL VENTO Per una corretta valutazione delle potenzialità energetiche di un sito eolico, è importante effettuare precise misurazioni della velocità del vento: le misure così ottenute, ovvero i valori mediati su un intervallo di tempo di 10 minuti (standard comunemente utilizzato anche nelle curve di prestazione delle turbine eoliche fornite dai costruttori), vengono organizzati, ai fini dell analisi, in classi di velocità (bins) di ampiezza fissa. Ogni classe è definita da un valore medio delle velocità del vento, al quale è associato il corrispondente numero di ore/anno di persistenza della velocità del vento all interno del relativo intervallo. La distribuzione di velocità del vento, che diviene tanto più rappresentativa quanto maggiore è il periodo di rilevazione anemologica, presenta il tipico andamento mostrato nella figura 16, con un valore massimo localizzato in prossimità della velocità media. Al fine di una sintetica rappresentazione della distribuzione di frequenza delle occorrenze ventose, è interessante poter disporre di una funzione matematica che esprima con buona approssimazione il suo andamento. Si tratta della distribuzione di Weibull, la cui funzione di ripartizione è definita attraverso la relazione: ( v) k F= 1 e A essendo A un parametro di scala, legato alla velocità media del vento, e k un parametro di forma. Il parametro A è, dunque, legato alla velocità media del vento, la quale risulta mediamente pari al 90% del parametro A e molto prossima al valore mediano della velocità del vento (ovvero il valore di velocità in corrispondenza del quale F=0,5). Il parametro di forma k è, di solito, compreso fra 1,5 e 2,5, con un valore tipico di riferimento pari a 2 (in questo caso la distribuzione Weibull MWS =7.5, k = 1.5 MWS =7.5, k = 2 MWS =7.5, k = Hours per year Wind speed (m/s) Figura 17 Esempio di variazione della distribuzione di Weibull al variare del parametro k per la stessa media di vento (MWS=7,5 m/s) 26

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza V90-3,0 MW Più efficienza per generare più potenza Innovazioni nella tecnologia delle pale 3 x 44 metri di efficienza operativa Nello sviluppo della turbina V90 abbiamo puntato alla massima efficienza

Dettagli

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo.

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo. Chi abita in una zona ventosa può decidere di sfruttare il vento per produrre energia elettrica per gli usi domestici. In modo simile al fotovoltaico godrà di incentivi per la realizzazione, ma prima è

Dettagli

IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI DI PICCOLA TAGLIA: GUIDA TECNICA

IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI DI PICCOLA TAGLIA: GUIDA TECNICA IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI DI PICCOLA TAGLIA: GUIDA TECNICA GENNAIO 2011 FIRE - Via Flaminia 441-00196 ROMA - Tel. 06-36002543 Fax. 06-36002544 IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI DI PICCOLA TAGLIA: GUIDA

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER

Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER 15 giugno 2015 Il Decreto di incentivazione delle FER non fotovoltaiche in via di emanazione dal Ministero dello Sviluppo Economico dovrebbe

Dettagli

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA Prof. Federico Rossi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Polo Scientifico Didattico di Terni PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DLgs 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani):

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Impianti Solari Fotovoltaici

Impianti Solari Fotovoltaici Impianti Solari Fotovoltaici Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala

Dettagli

L'energia eolica è il prodotto della conversione

L'energia eolica è il prodotto della conversione L'energia eolica è il prodotto della conversione dell' energia cinetica del vento in altre forme di energia. Attualmente viene per lo più convertita in elettrica tramite una centrale eolica, mentre in

Dettagli

(accuratezza) ovvero (esattezza)

(accuratezza) ovvero (esattezza) Capitolo n 2 2.1 - Misure ed errori In un analisi chimica si misurano dei valori chimico-fisici di svariate grandezze; tuttavia ogni misura comporta sempre una incertezza, dovuta alla presenza non eliminabile

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

www.energystrategy.it 1

www.energystrategy.it 1 www.energystrategy.it 1 C è ancora un mercato italiano del fotovoltaico? Quanto è importante la gestione degli asset? Cosa vuol dire fare gestione degli asset e chi la fa oggi in Italia? www.energystrategy.it

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

INVERTER per MOTORI ASINCRONI TRIFASI

INVERTER per MOTORI ASINCRONI TRIFASI APPUNTI DI ELETTROTECNICA INVERTER per MOTORI ASINCRONI TRIFASI A cosa servono e come funzionano A cura di Marco Dal Prà www.marcodalpra.it Versione n. 3.3 - Marzo 2013 Inverter Guida Tecnica Ver 3.3 Pag.

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Comune di Potenza ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Task 3.3. Programma di formazione sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili 1 Indice

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

Consigli per la compilazione del questionario

Consigli per la compilazione del questionario Istruzioni per l accesso al SIAD e la compilazione della scheda Normativa Il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2012 ha definito che il GSE si occupi della rilevazione degli impianti con potenza fino

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

Impianti fotovoltaici

Impianti fotovoltaici saeg Impianti fotovoltaici che manda calore e luce che giungono ai nostri sensi e ne risplendono le terre - Inno al SOLE FONTE DI TUTTA L ENERGIA SULLA TERRA calor lumenque profusum perveniunt nostros

Dettagli

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48 Motori elettrici in corrente continua dal 1954 Elettropompe oleodinamiche sollevamento e idroguida 1200 modelli diversi da 200W a 50kW MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

SOFTWARE PV*SOL. Programma di simulazione dinamica per calcolare dimensionamento e rendimento di impianti fotovoltaici

SOFTWARE PV*SOL. Programma di simulazione dinamica per calcolare dimensionamento e rendimento di impianti fotovoltaici SOFTWARE PV*SOL Programma di simulazione dinamica per calcolare dimensionamento e rendimento di impianti fotovoltaici Introduzione PV*SOL è un software per il dimensionamento e la simulazione dinamica,

Dettagli

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento RTICL rchimede 4 esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario PRBLEM Siano f e g le funzioni

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN. Costruire il futuro. Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10)

NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN. Costruire il futuro. Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10) NUOVA DIRETTIVA ECODESIGN Costruire il futuro Per climatizzatori per uso domestico fino a 12kW (Lotto 10) 1 indice Obiettivi dell Unione Europea 04 La direttiva nel contesto della certificazione CE 05

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

Repower guarda al futuro con fiducia

Repower guarda al futuro con fiducia Repower guarda al futuro con fiducia Giovanni Jochum Quale membro della Direzione di Repower, società con sede a Poschiavo, desidero presentare il mio punto di vista sui fattori che stanno cambiando radicalmente

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Montaggio su tetto piano

Montaggio su tetto piano Montaggio su tetto piano Avvertenze generali Con la crescente diffusione dei sistemi fotovoltaici, oltre a dimensioni elettriche, durata, tempi di garanzia ecc., anche i dettagli di montaggio assumono

Dettagli

Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante

Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante trasporto pesante Guida alla sicurezza e alle prestazioni di un impianto frenante www.brembo.com trasporto pesante L i m p i a n t o f r e n a n t e d i u n v e i c ol o pesante per trasporto d i m e r

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

Le opportunità economiche dell efficienza energetica

Le opportunità economiche dell efficienza energetica Le opportunità economiche dell efficienza energetica i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati Albert Einstein 2 SOMMARIO 1. Cosa è una ESCO 2. Esco Italia

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Orientamenti ABE in materia di valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Londra, 16.05.2012 1 Oggetto degli orientamenti 1. Il presente documento contiene una

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE Introduzione La porzione di territorio situata a sud-ovest dell Area Metropolitana

Dettagli

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 0/0 - Docente: Prof. Carlo Isetti LAVORO D NRGIA 5. GNRALITÀ In questo capitolo si farà riferimento a concetto quali lavoro ed energia termini che hanno nella

Dettagli

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36.

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Capitolo 3 Caratterizzazione delle sorgenti pag. 75 Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Figura 3.36. Superamenti di

Dettagli

I motori elettrici più diffusi

I motori elettrici più diffusi I motori elettrici più diffusi Corrente continua Trifase ad induzione Altri Motori: Monofase Rotore avvolto (Collettore) Sincroni AC Servomotori Passo Passo Motore in Corrente Continua Gli avvolgimenti

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO

IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO IMPIANTI OFF GRID E SISTEMI DI ACCUMULO VIDEO SMA : I SISTEMI OFF GRID LE SOLUZIONI PER LA GESTIONE DELL ENERGIA Sistema per impianti off grid: La soluzione per impianti non connessi alla rete Sistema

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1

Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni. Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 Criteri di valutazione e certificazione della sicurezza delle informazioni Cesare Gallotti Milano, 14 maggio 2004 1 AGENDA Introduzione Valutazione dei prodotti Valutazione dell organizzazione per la sicurezza

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER

OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Asset Management Day Milano, 3 Aprile 2014 Politecnico di Milano OLTRE IL MONITORAGGIO LE ESIGENZE DI ANALISI DEI DATI DEGLI ASSET MANAGER Massimiliano D Angelo, 3E Sales Manager Italy 3E Milano, 3 Aprile

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARCHIMEDE 4/ 97 ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA In un

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli

CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO. Prof. Silvio Stasi Dott. Ing. Nadia Salvatore Dott. Ing. Michele Debenedictis

CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO. Prof. Silvio Stasi Dott. Ing. Nadia Salvatore Dott. Ing. Michele Debenedictis CONTROLLO SCALARE V/Hz DEL MOTORE ASINCRONO SCHEMA DELL AZIONAMENTO A CATENA APERTA AZIONAMENTO L azionamento a catena aperta comprende il motore asincrono e il relativo convertitore statico che riceve

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager

L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena: le motivazioni delle scelte progettuali dal punto di vista dell Energy Manager Workshop Tecnico Efficientamento energetico nelle strutture ospedaliere e residenziali sanitarie Area Science Park Padriciano, Trieste 29 aprile 2015 L impianto di trigenerazione del Policlinico di Modena:

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

Una garanzia per il futuro.

Una garanzia per il futuro. Pioneering for You Una garanzia per il futuro. Wilo-Stratos GIGA e Wilo Stratos. Informazioni per progettisti di impianti termotecnici 2 ErP e l alta efficienza WILO ITALIA SRL Via G.Di Vittorio, 24 20068

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO VALIDO PER MOD. DTCHARGE E 1000 CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO LEGGERE CON CURA IN OGNI SUA PARTE PRIMA DI ALIMENTARE TOGLIAMO IL COPERCHIO, COSA FARE?? Il DTWind monta alternatori tri fase. Ne consegue

Dettagli

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA

MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA MODELLIZZAZIONE, CONTROLLO E MISURA DI UN MOTORE A CORRENTE CONTINUA ANDREA USAI Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Ruberti Andrea Usai (D.I.S. Antonio Ruberti ) Laboratorio di Automatica

Dettagli

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali e con citazioni della fonte

Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali e con citazioni della fonte Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali e con citazioni della fonte Indice Introduzione... 2 Definizioni... 3 Quadro di sintesi sugli impianti a fonti rinnovabili in Italia... 5 Numerosità

Dettagli

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA RTC REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE DELL AZIENDA PUBBLISERVIZI BRUNICO INDICE 1. Scopo 3 2. Campo di applicazione

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower

Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower Informazione Tecnica Derating termico per Sunny Boy e Sunny Tripower Mediante il derating termico l inverter riduce la propria potenza per proteggere i propri componenti dal surriscaldamento. Il presente

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

Curve di risonanza di un circuito

Curve di risonanza di un circuito Zuccarello Francesco Laboratorio di Fisica II Curve di risonanza di un circuito I [ma] 9 8 7 6 5 4 3 0 C = 00 nf 0 5 0 5 w [KHz] RLC - Serie A.A.003-004 Indice Introduzione pag. 3 Presupposti Teorici 5

Dettagli

Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi.

Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi. Come utilizzare il contatore elettronico trifase. E scoprirne tutti i vantaggi. Indice Il contatore elettronico. Un sistema intelligente che lavora con te 2 Un contatore che fa anche bella figura 3 Oltre

Dettagli