Analisi della risorsa eolica. Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi della risorsa eolica. Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI"

Transcript

1 Analisi della risorsa eolica Corso di Aerodinamica e Gasdinamica A.A. 2009/2010 Docente: Prof. Renato RICCI

2 Spettro di frequenza del vento Zona di lavoro di una torre anemometrica (tempi di campionamento adatti all individuazione della distribuzione di Weibull) Zona di interesse aerodinamico di una pala di turbina eolica (tempi di campionamento adatti all individuazione della lunghezza caratteristica di turbolenza) Van der Hoven, I. (1957)

3 Rappresentazione dei dati Anemologici Per il calcolo dell energia estratta da un aerogenaratore, è fondamentale la conoscenza dei dati anemologici del sito di installazione. Essi sono in genere prodotti da una stazione di rilevamento posta a quote standard sul terreno di 20, 30, 40 o 50 m per un arco temporale di 1 o più anni. I dati necessari sono: I valori di velocità orari ottenuti come medie di rilevamenti eseguiti in un intervallo di tempo più breve (10 min.). I valori della direzione del vento per tutti i dati di velocità ottenuti (fondamentali per il posizionamento delle macchine). Avendo a disposizione i rilevamenti anemologici del sito per un periodo sufficientemente lungo possiamo costruire la curva sperimentale: velocita -frequenza CURVA VELOCITA -FREQUENZA In essa i dati di velocità, in ascissa, sono ordinati per classi o bin (di ampiezza 1 o 0,5 m/s). In ordinata si riporta il numero di ore durante le quali la velocità del vento cade all interno della classe, normalizzato al numero di misure disponibili 3

4 Curva Velocità-Frequenza Il bin va considerato centrato nel mezzo dell intervallo e così la velocità media nel bin sarà semplicemente data dal prodotto del valore medio dell intervallo per il numero di ricorrenze associato. Il valore della velocità media sarà: u m = N N n i u i = f i i=1 n tot i=1 u i 4

5 E di grande interesse conoscere anche il numero di ore nell anno in cui la velocità è stata inferiore o uguale ad un certo valore. Questo dato è fornito dalla Frequenza Cumulativa F i. Curva Velocità-Frequenza Cumulativa La curva di frequenza cumulativa tende ovviamente ad 1. Per il loro significato fisico la curva V-F e V-FC possono essere interpretate rispettivamente come la probabilita che la velocità del vento misurata cada nell intervallo considerato e la probabilità che u sia minore o uguale del valore dell intervallo considerato. E conveniente perciò utilizzare una funzione matematica continua come modello della curva. Gli strumenti più utili a tale scopo sono ovviamente le funzioni densità di probabilità e densità di probabilità cumulativa. 5

6 La Funzione di Weibull: Significato Fisico La densità di probablità più usata come modello della curva u-f è la FUNZIONE DI WEIBULL f(u) (a 2 parametri) f (u) = k k 1 c u c exp u c k Nella funzione compaiono due parametri k e c : k>0 è il parametro di forma ed influisce sulla forma del grafico e sulla posizione del massimo. c>1 è il parametro di scala ed assume importanza nello stabilire il valore della funzione per ogni valore di velocità. La funzione di Weibull presenta il massimo (valore più frequente della distribuzione o MODA) per un valore di u minore rispetto al valore medio dello distribuzione questa caratteristica rispecchia il caso reale 6

7 La Funzione di Weibull: Significato Fisico La densità di probablità cumulativa definita come: nel modello di Weibull assume la seguente forma: Per determinare il modello che si adegua ai dati misurati di velocità del vento del sito scelto è necessario scegliere opportunamente i valori dei due parametri k e C. Il problema risiede cioè nella determinazione di k e C. Ovviamente, avendo a disposizione i dati sperimentali, si può effettuare una regressione su di essi ed ottenere di conseguenza i valori di k e c. Una prima via potrebbe passare dall uso dei valori della curva di velocità - frequenza cumulativa per ricavare graficamente i valori delle due costanti k e c: 7

8 Determinazione di k e C Metodo Grafico Passando ai logaritmi per due volte, ad ambo i membri, si ottiene : Questa espressione rappresenta un legame lineare tra: ln(u) e ln[-ln(1-f(u))] Come si vede nella figura a fianco, che rappresenta di i dati di un caso reale, nota la curva v-f dai dati sperimentali è possibile calcolare la densità di probabilità cumulativa e diagrammare il legame tra ln (u) e ln[-ln(1-f(u))]. L approssimazione lineare della curva che così si ottiene è molto buona ln[-ln(1-f(u))] R² = ln(u) 8

9 Determinazione di k e C Metodo Grafico Dalla retta di regressione così ottenuta si possono determinare i coefficienti c e k essendo k pari alla pendenza della retta e c funzione del termine noto e di k. Esistono diversi altri metodi per la stima dei valori di k e c che meglio approssimano la distribuzione reale. Tuttavia il metodo grafico è sicuramente uno dei più semplici e precisi, la sua affidabilità è fortemente sensibile all ampiezza delle classi di velocità (bin). 9

10 Determinazione di k e C Correlazioni Sperimentali Esistono in letteratura numerose correlazioni sperimentali che permettono di calcolare i parametri k e c conoscendo alcune caratteristiche della distribuzione di frequenza reale come valor medio e deviazione standard. La validità di queste correlazioni dipende dalla tipologia di sito in esame e dal numero di dati sperimentali che si hanno a disposizione k = σ u (Justus) Valida nel range [1;10] (Boweden et al.) Valida nel range [1.6;3] (Errore inferiore allo 0,01% del valore di c) (Errore compreso nell 1% del valore di c) 10

11 Determinazione di k e C Confronto dei Metodi Curva velocità frequenza ottenuta dai dati misurati Distribuzione di Weibull con k e c ottenuti mediante correlazioni Sperimentali Frequenze adimensionali Distribuzione di Weibull con k e c ottenuti mediante altro metodo (metodo grafico) Classi di Velocità [m/s] E importante non commettere grandi errori nella stima della distribuzione della velocità,poiché la potenza ottenibile per ogni valore di velocità del vento dipende dal cubo di tale valore. 11

12 Funzione Densità di potenza Per calcolare la distribuzione della potenza ideale estraibile alle varie velocità del vento è necessario pesare la densità di probabilità della velocità (Weibull) con il contenuto di potenza associato ad ogni livello di velocità, moltiplicando la f(u) per ρu 3 /2. La funzione è detta Densità di Potenza [W/m 2 ]. Essa rappresenta il numero di Watt per unità di superficie del rotore idealmente disponibili, con una distribuzione di probabilità pari a quella assunta. Poiché nel caso ideale (flusso inviscido,uniforme,macchina senza perdite, rotore con un numero infinito di pale) il contenuto di potenza sfruttabile per ogni livello di velocità è al massimo il 59,26% (limite di Betz) del valore disponibile, la densità di potenza viene scalata di un fattore pari a C pmax per ottenere la distribuzione di potenza massima sfruttabile. Nel caso di una macchina reale è necessario tenere conto della variazione del fattore di potenza con la velocità: Questo comporta non solo un abbassamento della curva ma anche una modifica della sua forma. In particolare il massimo della curva si sposta verso sinistra rispetto al caso ideale. 12

13 Funzione Densità di potenza Come si può notare la forma è diversa rispetto alla distribuzione di Weibull: in particolare il valor medio si ha per velocità del vento più grandi rispetto alla distribuzione di frequenza. La maggior parte della potenza si estrae per velocità superiori a quella media del sito. Questo è ovvio se si pensa che la potenza è legata al cubo della velocità. E opportuno nella scelta della macchina fare in modo che essa presenti il massimo valore di C P non per la velocità del vento media del sito ma per una velocità prossima al massimo della densità di potenza (alla velocità di rotazione di lavoro). Dal grafico emerge chiaramente che per velocità al di sotto di 4-5 m/s o superiori a m/s il contenuto di potenza realmente estraibile è sostanzialmente nullo. Infatti alle basse velocità il C P è in generale quasi nullo, mentre alle alte velocità (oltre all abbassamento del fattore di potenza indotto dalla regolazione) si ha una scarsa frequenza del vento. 13

14 La Curva di Potenza Nel caso di aerogeneratori reali è possibile stabilire un legame tra potenza erogata e velocità del vento che investe il rotore: La curva di Potenza P r Curva di PotenzaSperimentale Turbina 1,65 MW Tale curva è funzione della tipologia di macchina (forma del rotore, tipo di regolazione) ed è ricavata sperimentalmente dal costruttore. La curva di potenza costituisce la principale informazione tecnica riguardante la macchina. P ρ aria =1,18 [kg/m3 ] Si accettano incertezze su tale legame dell ordine del 10% legate soprattutto all errore sulla misura della velocità del vento al rotore. 0 U cut-in U r U cut-off Velocità Vento [m/s] Per poter calcolare la potenza media annua estraibile (per unità di area del rotore) e di conseguenza l energia media annua si deve ricorrere ad un modello matematico della curva di potenza: U cut-in è la velocità di cut-in o avviamento della macchina U r è la velocità nominale o rated wind speed U cut-off è la velocità di cut-out o velocità massima P r è la potenza nominale o rated power che si raggiunge quando la velocità è U r 14

15 La Curva di Potenza Dalle formule precedenti è facile ricavare i cofficienti a e b in funzione delle velocità caratteristiche (parametri cinematici) della macchina e della potenza nominale: Le velocità caratteristiche sono interdipendenti: U cut-in è legata agli attriti interni della macchina (compresa tra 0.5 U r e 0.4 U r ) U cut-out è legata al sistema di regolazione della potenza (inferiore a 2 U r ) Questo modello matematico è valido per macchine pitch controlled, negli altri casi è difficile poter ritenere costante la potenza oltre la velocità nominale. Inoltre in alcune fonti di letteratura l esponente della curva corrispondente al primo tratto viene posto pari a k. 15

16 La Curva di Potenza La differenza tra macchine regolate mediante pitch control (o active stall control) e macchine regolate mediante stall control appare evidente dalla forma delle Curve di Potenza. Nelle figure a lato sono rappresentate le curve di potenza di due macchine di potenza nominale simile ma con sistema di regolazione diverso. Nel caso della regolazione mediante pitch il taglio di potenza è molto più netto e non presenta picchi al di sopra di P n 16

17 Energia Disponibile (Ea) Nota la curva di potenza siamo in grado di legare le variazioni di potenza elettrica estratta da una macchina (caratterizzata dalla sua curva di potenza) installata nel sito alle variazioni della velocità del vento nel sito (caratterizzato dai valori di k e c). Per l eolico, come per tutte le fonti energetiche alternative, caratterizzate dalla discontinuità temporale di produzione, l energia estraibile in un periodo (T) è un parametro molto più significativo della potenza media. Detta P a la potenza idealmente disponibile nel sito per un rotore di area A, l energia estraibile dal vento durante un periodo T si può scrivere come: Nella quale u 3m è la root mean cube wind speed: Si fa notare che la potenza istantanea dipende dal cubo della velocità del vento istantanea mentre l energia media annua e quindi la potenza media non dipendono dal cubo della velocità media annua ma dalla root mean cube wind speed. 17

18 Energia Estraibile (E) La potenza della macchina si può esprimere in funzione della potenza massima ideale attraverso il parametro η (rendimento del sistema di conversione). A sua volta questo può essere ottenuto come prodotto del fattore di potenza, del rendimento meccanico e del rendimento elettrico della macchina. Si ottiene così: P = η P a = C P η m η el ρa rotu 3 2 L energia estraibile è dunque calcolabile come integrale temporale della potenza producibile dalla macchina (curva di potenza). Tuttavia, la curva di potenza è definita in due intervalli in funzione della velocità del vento: u c <u<u r e u r <u<u f quindi l integrale va spezzato in due parti determinando preliminarmente le frazioni f 1 ed f 2 del tempo T in cui u resta compresa nei diversi ranges della curva. 18

19 Energia Estraibile Range 1 (Salita) Range 2 (costante) Nelle formule precedenti f 1 ed f 2 rappresentano le probabilità che la velocità sia compresa nel range 1 o 2 della curva di potenza; f(u) è la distribuzione di Weibull e F(u) è la densità cumulativa di probabilità (probabilità che la variabile assuma un valore minore od uguale ad n). Alla luce delle relazioni scritte per f 1 ed f 2 e dell espressione analitica della curva di potenza, possiamo calcolare l integrale temporale della potenza diviso nei due ranges della curva, ottenendo: 19

20 Energia Estraibile Nella quale si è indicata con U 2m1 la root mean square wind speed nel range 1 della curva di potenza: L energia estraibile da una macchina con determinate caratteristiche in un dato sito caratterizzato dai parametri k e c della curva di Weibull, risulta funzione dei parametri cinematici della macchina, della sua potenza nominale e delle caratteristiche anemologiche del sito (attraverso i coefficienti f 1 ed f 2 ), come era logico attendersi. Attraverso il calcolo analitico di E possiamo confrontare tra loro le installazioni di tipologie di macchine diverse in siti diversi. 20

21 Fattore di Utilizzo dell Impianto (Capacity Factor) Capacity Factor o Plant Factor, CF: è il rapporto tra l energia estratta nel sito in un periodo di tempo e la massima energia estraibile nello stesso sito e nello stesso periodo dalla macchina, (capacità di sfruttamento della macchina nel sito). Il CF è un parametro puramente cinematico, dipendendo solo dalle velocità caratteristiche della macchina (oltre che naturalmente dal sito scelto). Può essere usato come parametro di confronto per macchine della stessa taglia e come indicatore di massima della fattibilità economica. Esso rappresenta infatti l energia media erogabile nel sito con macchine di una data taglia e quindi di un dato costo (proporzionale in prima approssimazione alla taglia di potenza) e consente il confronto tra macchine diverse nello stesso sito o in siti differenti. Non fornisce però alcuna indicazione sulla efficienza di conversione. 21

22 Fattore di Utilizzo dell Impianto (Capacity Factor) Il Capacity Factor viene in genere graficato in funzione del Wind Ratio = (u/u r ) Si considerano economicamente convenienti impianti che presentano un capacity factor pari almeno a

23 Rendimento Energetico Totale (Energy Efficiency) Energy Efficiency η E : è il rapporto tra l energia prodotta dalla macchina nel sito in un periodo e l energia massima ideale disponibile nel sito (livello di sfruttamento del sito) η E = E E a = η r u r 3 3 u 3m 2 f 1 (u 2m1 u 2 c ) + f u r u c L energy efficiency misura il livello di sfruttamento della risorsa eolica in un sito con una data macchina e rappresenta l efficienza di conversione dell energia cinetica del vento. Tale parametro non fornisce alcuna indicazione economica sullo sfruttamento, essendo il fluido di processo gratuito. Tuttavia permette una importante analisi costi-benefici da un punto di vista ambientale: a parità di energia massima disponibile (stessa area del rotore e stesso sito) e quindi a parità di impatto visivo della macchina avere un ηe elevato significa produrre annualmente più energia. I due parametri illustrati sono legati dalla relazione: nella quale il rendimento massimo η max rappresenta il rendimento della macchina che si ottiene per un valore della velocità pari a: 1.73u c 23

Generalità sull energia eolica

Generalità sull energia eolica Generalità sull energia eolica Una turbina eolica converte l energia cinetica della massa d aria in movimento ad una data velocità in energia meccanica di rotazione. Per la produzione di energia elettrica

Dettagli

Studio del potenziale eolico e stima di producibilità degli impianti

Studio del potenziale eolico e stima di producibilità degli impianti Legislazione ambientale e tecnica delle fonti energetiche rinnovabili Torraca (SA), 5 novembre 2004 Studio del potenziale eolico e stima di producibilità degli impianti Studio Rinnovabili Srl Contenuto

Dettagli

Turbine Eoliche. Classificazione degli aerogeneratori e struttura generale di un HAWT (Horrizontal Axis Wind Turbine). Cenni di Statistica del vento.

Turbine Eoliche. Classificazione degli aerogeneratori e struttura generale di un HAWT (Horrizontal Axis Wind Turbine). Cenni di Statistica del vento. Turbine Eoliche Classificazione degli aerogeneratori e struttura generale di un HAWT (Horrizontal Axis Wind Turbine). Cenni di Statistica del vento. Teoria della variazione della quantità di moto assiale

Dettagli

Impianto eolico. - Sintesi delle caratteristiche anemologiche del sito:

Impianto eolico. - Sintesi delle caratteristiche anemologiche del sito: Università degli Studi di Cagliari Corso di Studio in Ingegneria Meccanica CORSO DI TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOVABILI A.A. 27/28 - Esercitazione N. 1 - Giorgio Demurtas Impianto eolico - Sintesi delle

Dettagli

EOLICO E MICROEOLICO. Dott. Ing. Marco GINANNI

EOLICO E MICROEOLICO. Dott. Ing. Marco GINANNI EOLICO E MICROEOLICO TURBINE EOLICHE TECNOLOGIE VAWT (Turbine ad asse Verticale) HAWT (Turbine ad asse Orizzontale) Darrieus Giromill (H Darrieus) Savonius Bipala Tripala Multipala IN SPERIMENTAZIONE TURBINE

Dettagli

IMPIANTI MINIEOLICI 2013

IMPIANTI MINIEOLICI 2013 Sede Amministrativa e Commerciale: Viale Vittorio Veneto, 115-94018 Troina (EN) Cell: 329/4857300 Ufficio di Rappresentanza: Via Alcide De Gasperi, 18 24123 Bergamo (BG) - Cell: 328/3515308 Via Cavour,

Dettagli

Impianti minieolici: energia elettrica gratuita dal vento

Impianti minieolici: energia elettrica gratuita dal vento Impianti minieolici: energia elettrica gratuita dal vento Cosa si intende per minieolico Un impianto eolico è un impianto di produzione di energia elettrica che utilizza come fonte primaria l energia cinetica

Dettagli

ADETTO ISTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI A RISPARMIO ENERGETICO E AD ENERGIA ALTERNATIVA

ADETTO ISTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI A RISPARMIO ENERGETICO E AD ENERGIA ALTERNATIVA ADETTO ISTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI A RISPARMIO ENERGETICO E AD ENERGIA ALTERNATIVA 1 Si è supposto di dover realizzare un impianto eolico a Palermo, Enna, Trapani Agrigento, Messina. Determinare

Dettagli

INDICE. 1. Anemologia di Moria 2. 2. Analisi dei dati anemologici 4. 3. Parametri di merito degli impianti eolici 17. 3.2 Calcolo dell energia 19

INDICE. 1. Anemologia di Moria 2. 2. Analisi dei dati anemologici 4. 3. Parametri di merito degli impianti eolici 17. 3.2 Calcolo dell energia 19 INDICE 1. Anemologia di Moria 2 2. Analisi dei dati anemologici 4 3. Parametri di merito degli impianti eolici 17 3.1 Espressione analitica dei parametri di merito 18 3.2 Calcolo dell energia 19 3.3 Calcolo

Dettagli

IL PROGETTO WINDBOOSTER

IL PROGETTO WINDBOOSTER IL PROGETTO WINDBOOSTER La turbina eolica La funzione di una turbina eolica è quella di «sottrarre» energia al flusso d aria intercettato e convertirla in energia elettrica. La tecnologia Windbooster (1/2)

Dettagli

Analisi dei risultati

Analisi dei risultati Analisi dei risultati 1. Analisi anemologica Prendendo in esame la velocità media del vento (Fig. 1), si può osservare la stretta dipendenza di questo parametro con la conformazione orografica del territorio:

Dettagli

JONICA IMPIANTI. tecnologia italiana per il minieolico

JONICA IMPIANTI. tecnologia italiana per il minieolico JONICA IMPIANTI tecnologia italiana per il minieolico CHI SIAMO Jonica Impianti ha sede in Lizzano (TA) ed opera nel settore delle energie rinnovabili da fonte eolica dal 992. svolge attività rivolte a:

Dettagli

IL VENTO. ropatec - vertical energy 1

IL VENTO. ropatec - vertical energy 1 IL VENTO ropatec - vertical energy 1 L energia del Vento Da dove arriva il Vento? È noto che tutta l energia rinnovabile deriva dal sole (meno che l energia geotermica e del movimento marittimo), Circa

Dettagli

Ecolibrì. e l Energia Eolica. Powered by

Ecolibrì. e l Energia Eolica. Powered by Pag.1 Ecolibrì e l Energia Eolica Pag.2 Sommario L energia eolica ed i generatori eolici... 3 L energia eolica... 3 Il generatore eolico... 3 I componenti di Ecolibrì... 5 Il funzionamento di Ecolibrì...

Dettagli

Calcolatore Energetico

Calcolatore Energetico Calcolatore Energetico Istruzioni Il calcolatore energetico è uno strumento semplice che può darvi un'idea approssimativa della energia prodotta dal vostro impianto, nonché informazioni interessanti come

Dettagli

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali.

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali. Sede legale: Viale Vittorio Veneto 60, 59100 Prato P.IVA /CF 02110810971 Sede operativa: Via del Mandorlo 30, 59100 Prato tel. (+39) 0574 550493 fax (+39) 0574 577854 Web: www.aria-srl.it Email: info@aria-srl.it

Dettagli

ESSEZETA eolico - pag. 1

ESSEZETA eolico - pag. 1 ENERGIA EOLICA L'energia eolica è l'energia ottenuta dal vento ovvero il prodotto della conversione dell'energia cinetica in energia meccanica. Da miliardi di anni il sole riscalda la terra e questa rilascia

Dettagli

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA turbine eoliche ad asse verticale VAWT A.A. 2008/09 Energie Alternative Prof.B.Fortunato

Dettagli

Gli impianti eolici abruzzesi

Gli impianti eolici abruzzesi Capitolo 4 Gli impianti eolici abruzzesi Pagina 4.1 4. Gli impianti eolici abruzzesi. 4.1 Introduzione. Per la stesura di Linee Guida che consentano un corretto inserimento ambientale degli impianti di

Dettagli

Evoluzione della normativa sul contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento degli edifici

Evoluzione della normativa sul contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento degli edifici Evoluzione della normativa sul contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento degli edifici DEA - Dipartimento di Energia e Ambiente - CISM Premessa Gli usi civili sono responsabili in Italia

Dettagli

Energia eolica Fonti rinnovabili G.V. Fracastoro

Energia eolica Fonti rinnovabili G.V. Fracastoro Energia eolica Energia dal vento (eolica) Generalità Disponibilità di vento in Europa e in Italia Il vento e il suo contenuto energetico Aerogeneratori Impatto ambientale delle turbine eoliche In sintesi:

Dettagli

Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici

Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici Eolico: teoria ed economicità degli impianti eolici La teoria ingegneristica legata all eolico, oltre a fornire strumenti per la progettazione del generatore eolico, individua alcuni criteri per scegliere

Dettagli

Produzione di Energia Elettrica da Fonte Fotovoltaica ed Eolica

Produzione di Energia Elettrica da Fonte Fotovoltaica ed Eolica Produzione di Energia Elettrica da Fonte Fotovoltaica ed Eolica DAL VENTO AL GENERATORE dott. ing. Diego La Cascia del da La del alla aero della sa da un aero 2 di 28 da La vento P v (1 di 1) La alla della

Dettagli

EOLICO E MINI EOLICO OPPORTUNITÀ E TENDENZE

EOLICO E MINI EOLICO OPPORTUNITÀ E TENDENZE EOLICO E MINI EOLICO OPPORTUNITÀ E TENDENZE Energie Rinnovabili Green Open Day Torricella Peligna, sabato 26/11/2011 Ing. Luigi Imperato Studio Rinnovabili INDICE GENERALE Premessa Aspetti generali di

Dettagli

Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura

Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura Conversione del risultato in informazione utile È necessario fare alcune considerazioni sul

Dettagli

L ANALISI DI FATTIBILITÀ PER GLI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI

L ANALISI DI FATTIBILITÀ PER GLI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI APITOLO 1 L AALISI DI FATTIILITÀ PER GLI IMPIATI A FOTI RIOVAILI Analogamente a qualunque altra impresa industriale, la decisione di realizzare un impianto alimentato con fonti energetiche rinnovabili

Dettagli

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Università di Catania Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile AA 1011 1 Fondamenti di Trasporti Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Giuseppe Inturri Dipartimento

Dettagli

L ENERGIA EOLICA energia eolica

L ENERGIA EOLICA energia eolica L ENERGIA EOLICA L'energia eolica è l'energia ottenuta dal vento ovvero il prodotto della conversione dell'energia cinetica, ottenuta dalle correnti d'aria, in altre forme di energia (meccanica o elettrica).

Dettagli

In laboratorio si useranno fogli di carta millimetrata con scale lineari oppure logaritmiche.

In laboratorio si useranno fogli di carta millimetrata con scale lineari oppure logaritmiche. GRAFICI Servono per dare immediatamente e completamente le informazioni, che riguardano l andamento di una variabile in funzione dell altra. La Geometria Analitica c insegna che c è una corrispondenza

Dettagli

1. Distribuzioni campionarie

1. Distribuzioni campionarie Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 2012/2013 lezioni di statistica del 3 e 6 giugno 2013 - di Massimo Cristallo - 1. Distribuzioni campionarie

Dettagli

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota

Capitolo 11. Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici. Francesco Prota Capitolo 11 Estensione del modello a prezzi vischiosi: altri strumenti analitici Francesco Prota Piano della lezione Lo stock di moneta e l equilibrio nel mercato monetario: la curva LM Il modello IS-LM

Dettagli

AEROGENERATORI PER L UTILIZZO DELL ENERGIA CINETICA DEL VENTO

AEROGENERATORI PER L UTILIZZO DELL ENERGIA CINETICA DEL VENTO AEROGENERATORI PER L UTILIZZO DELL ENERGIA CINETICA DEL VENTO NER- CERTIFICAZIONE ISO 91:28 Rilasciata da RINA con emissione corrente in data 13/7/212 ATTESTAZIONE SOA Rilasciata da BENTLEY SOA in data

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

Velocità Variabile con Controllo di Pitch

Velocità Variabile con Controllo di Pitch Turbine SERIE GRE- HTC Velocità Variabile con Controllo di Pitch POTENZE NOMINALI DISPONIBILI 5 KW 10 KW 20 KW 30 KW 50 KW 5 KW SCHEDE TECNICA GRE-HTC 5.0 KW Curva di Potenza GRE-HTC 5.0 KW 7000 6000 5000

Dettagli

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica Il giunto idraulico Fra i dispositivi che consentono di trasmettere potenza nel moto rotatorio, con la possibilità di variare la velocità relativa fra movente e cedente, grande importanza ha il giunto

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

Seminario di Energetica L energia eolica

Seminario di Energetica L energia eolica 1. Potenza di una vena di vento Seminario di Energetica L energia eolica L energia eolica è una delle forme in cui si presenta l energia della radiazione solare incidente e della radiazione termica emessa

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Introduzione e Statistica descrittiva Università del Piemonte Orientale Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria Introduzione e Statistica descrittiva Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria: Introduzione

Dettagli

PROGETTO GENERATORE EOLICO

PROGETTO GENERATORE EOLICO PROGETTO GENERATORE EOLICO STUDIO DI FATTIBILITA RELAZIONE TECNICA San Giuliano Terme, 12/04/2004 Autore: Dott. Ing. Federico GUIDI INDICE DEL DOCUMENTO INDICE DELLE FIGURE DEL DOCUMENTO...3 INDICE DELLE

Dettagli

L intervento è finalizzato all installazione di aerogeneratori ( nel seguito denominati WTG) in

L intervento è finalizzato all installazione di aerogeneratori ( nel seguito denominati WTG) in 1. Introduzione L intervento è finalizzato all installazione di aerogeneratori ( nel seguito denominati WTG) in località Posta Puttana e Cocco nel Comune di Casalnuovo Monterotaro (Fg), su incarico della

Dettagli

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA Introduzione I motori a più alta efficienza hanno minori perdite rispetto a quelli tradizionali.

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1 Albero dei guasti E uno strumento di analisi dei guasti che si affianca all FMECA. L FMECA e un analisi di tipo bottom-up, perche si parte da un componente e si risale agli effetti di un suo guasto L Albero

Dettagli

Histogram of C1 Normal

Histogram of C1 Normal Soluzioni domande ed esercizi Fondamenti di Affidabilità Capitolo 2. La vita di un cambio ad ingranaggi può essere fortemente influenzata nelle fasi iniziali della sua vita da problemi derivanti principalmente

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE. Energia eolica

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE. Energia eolica UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE Energia eolica L'energia eolica Intensità e direzione del vento dipendono da un gran numero di fattori sia su scala locale che planetaria: l inclinazione

Dettagli

Esercizio per casa n 2: Riesame dei risultati del metodo razionale con due metodi di stima della pioggia netta. Elena Diamantini, matricola 197496

Esercizio per casa n 2: Riesame dei risultati del metodo razionale con due metodi di stima della pioggia netta. Elena Diamantini, matricola 197496 Esercizio per casa n 2: Riesame dei risultati del metodo razionale con due metodi di stima della pioggia netta. Elena Diamantini, matricola 197496 Scopo dell'esercizio è riesaminare la formulazione tradizionale

Dettagli

IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO. Catalogo in Italiano

IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO. Catalogo in Italiano IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO Catalogo in Italiano IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO Indice Corporate Tecnologia Italiana al servizio del

Dettagli

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione

CAPITOLO 10. Controllo di qualità. Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione CAPITOLO 10 Controllo di qualità Strumenti per il controllo della qualità e la sua gestione STRUMENTI PER IL CONTROLLO E LA GESTIONE DELLA QUALITÀ - DIAGRAMMI CAUSA/EFFETTO - DIAGRAMMI A BARRE - ISTOGRAMMI

Dettagli

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto:

Indicando con x i minuti di conversazione effettuati in un mese, con la spesa totale nel mese e con il costo medio al minuto: PROBLEMA 1. Il piano tariffario proposto da un operatore telefonico prevede, per le telefonate all estero, un canone fisso di 10 euro al mese, più 10 centesimi per ogni minuto di conversazione. Indicando

Dettagli

Metodi statistici per le ricerche di mercato

Metodi statistici per le ricerche di mercato Metodi statistici per le ricerche di mercato Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 2013-2014 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Corso di laurea Magistrale in «Organizzazione e marketing per

Dettagli

Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore. Lucia FROSINI

Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore. Lucia FROSINI Il motore asincrono (4 parte): avviamento, funzionamento da generatore Lucia FROSINI Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia E-mail: lucia@unipv.it 1 Avviamento del

Dettagli

COPPIE E FORZE PER MACCHINE ELETTRICHE

COPPIE E FORZE PER MACCHINE ELETTRICHE Zeno Martini (admin) COPPIE E FORZE PER MACCHINE ELETTRICHE 14 May 2009 Introduzione L'articolo sull'energia magnetica si concludeva con l'osservazione che, in un sistema elettromeccanico, il movimento

Dettagli

1) Si consideri un esperimento che consiste nel lancio di 5 dadi. Lo spazio campionario:

1) Si consideri un esperimento che consiste nel lancio di 5 dadi. Lo spazio campionario: Esempi di domande risposta multipla (Modulo II) 1) Si consideri un esperimento che consiste nel lancio di 5 dadi. Lo spazio campionario: 1) ha un numero di elementi pari a 5; 2) ha un numero di elementi

Dettagli

ELEMENTI DI STATISTICA PER IDROLOGIA

ELEMENTI DI STATISTICA PER IDROLOGIA Carlo Gregoretti Corso di Idraulica ed Idrologia Elementi di statist. per Idrolog.-7//4 ELEMETI DI STATISTICA PER IDROLOGIA Introduzione Una variabile si dice casuale quando assume valori che dipendono

Dettagli

Naturalmente Energia.

Naturalmente Energia. Naturalmente Energia. Produced by Gli aerogeneratori SWAN sono stati studiati e sviluppati principalmente per ottimizzare le caratteristiche ambientali del territorio Italiano, ponendo particolare attenzione

Dettagli

Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6 CFU) Convertitori c.c.-c.c. 2/83

Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6 CFU) Convertitori c.c.-c.c. 2/83 I convertitori c.c.-c.c. monodirezionali sono impiegati per produrre in uscita un livello di tensione diverso da quello previsto per la sorgente. Verranno presi in considerazione due tipi di convertitori

Dettagli

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua

6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua 6 Cenni sulla dinamica dei motori in corrente continua L insieme di equazioni riportato di seguito, costituisce un modello matematico per il motore in corrente continua (CC) che può essere rappresentato

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI ENERGETICA E MACCHINE Impianti di accumulo mediante pompaggio: caratteristiche generali e peculiarità funzionali Piero Pinamonti 1 Potenza efficiente degli

Dettagli

Sintesi Scopo Metodo

Sintesi Scopo Metodo Sintesi Scopo: analizzare le variazioni aerodinamiche dovute allo sbandamento in una barca a vela monoscafo. Metodo: - definizione di un modello ideale di vela; - simulazione numerica del flusso d aria

Dettagli

8 Elementi di Statistica

8 Elementi di Statistica 8 Elementi di Statistica La conoscenza di alcuni elementi di statistica e di analisi degli errori è importante quando si vogliano realizzare delle osservazioni sperimentali significative, ed anche per

Dettagli

Valutazione Risorsa Eolica e Analisi di Producibilità

Valutazione Risorsa Eolica e Analisi di Producibilità Parco Eolico Mercatello ELABORATO DA APPROVATO DA DATA REVISIONE Dott.ssa Sara Gardini Ing. Cristiano Vitali 24/04/2012 03 Pagina 1 di 37 Indice 1. Generale 2 2. Descrizione del sito 3 3. Progetto Parco

Dettagli

La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori:

La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori: La teoria finanziaria del valore asserisce che il valore di una iniziativa dipende essenzialmente da tre fattori: i flussi monetario che l iniziativa è in grado di generare il profilo temporale associabile

Dettagli

Amplificatori Audio di Potenza

Amplificatori Audio di Potenza Amplificatori Audio di Potenza Un amplificatore, semplificando al massimo, può essere visto come un oggetto in grado di aumentare il livello di un segnale. Ha quindi, generalmente, due porte: un ingresso

Dettagli

Basi di matematica per il corso di micro

Basi di matematica per il corso di micro Basi di matematica per il corso di micro Microeconomia (anno accademico 2006-2007) Lezione del 21 Marzo 2007 Marianna Belloc 1 Le funzioni 1.1 Definizione Una funzione è una regola che descrive una relazione

Dettagli

ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE

ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE SISTEMA NAZIONALE PER L'ACCREDITAMENTO DI LABORATORI DT-000/ ESEMPI APPLICATIVI DI VALUTAZIONE DELL INCERTEZZA NELLE MISURAZIONI ELETTRICHE INDICE parte sezione pagina. Misurazione di una corrente continua

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

PROBLEMI DI SCELTA. Problemi di. Scelta. Modello Matematico. Effetti Differiti. A Carattere Continuo. A più variabili d azione (Programmazione

PROBLEMI DI SCELTA. Problemi di. Scelta. Modello Matematico. Effetti Differiti. A Carattere Continuo. A più variabili d azione (Programmazione 1 PROBLEMI DI SCELTA Problemi di Scelta Campo di Scelta Funzione Obiettivo Modello Matematico Scelte in condizioni di Certezza Scelte in condizioni di Incertezza Effetti Immediati Effetti Differiti Effetti

Dettagli

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca

Corso di. Dott.ssa Donatella Cocca Corso di Statistica medica e applicata Dott.ssa Donatella Cocca 1 a Lezione Cos'è la statistica? Come in tutta la ricerca scientifica sperimentale, anche nelle scienze mediche e biologiche è indispensabile

Dettagli

Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI

Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI Università degli Studi di Milano Bicocca CdS ECOAMM Corso di Metodi Statistici per l Amministrazione delle Imprese CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI 1. L azienda Wood produce legno compensato per costruzioni

Dettagli

Principi del flusso del vento e previsione energetica. Ing. Mattia Boccolini mattia.boccolini@gl-garradhassan.com

Principi del flusso del vento e previsione energetica. Ing. Mattia Boccolini mattia.boccolini@gl-garradhassan.com Principi del flusso del vento e previsione energetica Ing. Mattia Boccolini mattia.boccolini@gl-garradhassan.com Roma, 7 Giugno 2012 Esperti in energie rinnovabili Energia eolica onshore e offshore Energia

Dettagli

Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009

Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009 Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009 DIDATTICA di: Diego Rosa Breve introduzione alle energie rinnovabili (sole, vento, acqua) Parte terza L'energia eolica II Macchine antiche, macchine

Dettagli

0.6 Filtro di smoothing Gaussiano

0.6 Filtro di smoothing Gaussiano 2 Figura 7: Filtro trapezoidale passa basso. In questo filtro l rappresenta la frequenza di taglio ed l, l rappresenta un intervallo della frequenza con variazione lineare di H, utile ad evitare le brusche

Dettagli

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione Foronomia In idrostatica era lecito trascurare l attrito interno o viscosità e i risultati ottenuti valevano sia per i liquidi

Dettagli

Catene di Misura. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/

Catene di Misura. Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Catene di Misura Corso di Misure Elettriche http://sms.unipv.it/misure/ Piero Malcovati Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di Pavia piero.malcovati@unipv.it Piero Malcovati

Dettagli

STATISTICA DESCRITTIVA SCHEDA N. 5: REGRESSIONE LINEARE

STATISTICA DESCRITTIVA SCHEDA N. 5: REGRESSIONE LINEARE STATISTICA DESCRITTIVA SCHEDA N. : REGRESSIONE LINEARE Nella Scheda precedente abbiamo visto che il coefficiente di correlazione fra due variabili quantitative X e Y fornisce informazioni sull esistenza

Dettagli

Analisi costi-benefici degli interventi di efficienza energetica

Analisi costi-benefici degli interventi di efficienza energetica Università Roma La Sapienza Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica Analisi costi-benefici degli interventi di efficienza energetica Prof. Marco LUCENTINI Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Dettagli

Energia eolica. Filippo Spertino. Politecnico di Torino

Energia eolica. Filippo Spertino. Politecnico di Torino Energia eolica Filippo Spertino Politecnico di Torino (F. Spertino - Politecnico di Torino) I generatori eolici sono oggi la fonte non termica che è cresciuta di più al mondo come potenza installata Potenza

Dettagli

I punteggi zeta e la distribuzione normale

I punteggi zeta e la distribuzione normale QUINTA UNITA I punteggi zeta e la distribuzione normale I punteggi ottenuti attraverso una misurazione risultano di difficile interpretazione se presi in stessi. Affinché acquistino significato è necessario

Dettagli

Minieolico 1/2 VALUTAZIONE DEL POTENZIALE ENERGETICO DI UN SITO

Minieolico 1/2 VALUTAZIONE DEL POTENZIALE ENERGETICO DI UN SITO Piano Energetico regionale 2011-13 Seminario Tematico su Energia & Ricerca Bologna 29 novembre 2010 Minieolico 1/2 VALUTAZIONE DEL POTENZIALE ENERGETICO DI UN SITO Ing. Claudio Rossi Dip. Ingegneria Elettrica-

Dettagli

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione

VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10. 5.1 Introduzione VARIABILI METEROROLOGICHE E CONCENTRAZIONI DI PM10 5.1 Introduzione Tra gli interventi finanziati dalla Regione Emilia Romagna per il 2004, ai fini della messa a punto di strumenti conoscitivi utili per

Dettagli

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 Ricerca epidemiologica Gli epidemiologi sono interessati a conoscere l incidenza delle malattie per prevedere i

Dettagli

Il concetto di valore medio in generale

Il concetto di valore medio in generale Il concetto di valore medio in generale Nella statistica descrittiva si distinguono solitamente due tipi di medie: - le medie analitiche, che soddisfano ad una condizione di invarianza e si calcolano tenendo

Dettagli

Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi

Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi Laboratorio di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Corso di Estimo a.a. 2007-08 Docente Renato Da Re Collaboratore: Barbara Bolognesi Microeconomia venerdì 29 febbraio 2008 La struttura della lezione

Dettagli

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali 22.1: Introduzione In questo capitolo analizziamo lo scambio nel mercato dei capitali, dove si incontrano la domanda di prestito e l offerta di credito.

Dettagli

Guida alla progettazione degli impianti fotovoltaici

Guida alla progettazione degli impianti fotovoltaici Concetti preliminari Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l energia solare in energia elettrica. sso è composto essenzialmente da: moduli o pannelli fotovoltaici; inverter, che trasforma la

Dettagli

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07

Fondamenti di macchine elettriche Corso SSIS 2006/07 9.13 Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase Essa è un grafico cartesiano che rappresenta l andamento della coppia C sviluppata dal motore in funzione della sua velocità n. La coppia è legata

Dettagli

Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano

Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano Prova di autovalutazione Prof. Roberta Siciliano Esercizio 1 Nella seguente tabella è riportata la distribuzione di frequenza dei prezzi per camera di alcuni agriturismi, situati nella regione Basilicata.

Dettagli

L energia eolica è il prodotto della conversione dell energia cinetica del vento in altre forme di energia. Per lo più adesso viene convertita in

L energia eolica è il prodotto della conversione dell energia cinetica del vento in altre forme di energia. Per lo più adesso viene convertita in ENERGIA EOLICA: L energia eolica è il prodotto della conversione dell energia cinetica del vento in altre forme di energia. Per lo più adesso viene convertita in energia elettrica tramite una centrale

Dettagli

Lezione 4: I profili alari e le forze

Lezione 4: I profili alari e le forze Corso di MECCANICA DEL VOLO Modulo Prestazioni Lezione 4: I profili alari e le forze aerodinamiche Prof. D. P. Coiro coiro@unina.itit www.dias.unina.it/adag/ Corso di Meccanica del Volo - Mod. Prestazioni

Dettagli

Anche nel caso che ci si muova e si regga una valigia il lavoro compiuto è nullo: la forza è verticale e lo spostamento orizzontale quindi F s =0 J.

Anche nel caso che ci si muova e si regga una valigia il lavoro compiuto è nullo: la forza è verticale e lo spostamento orizzontale quindi F s =0 J. Lavoro Un concetto molto importante è quello di lavoro (di una forza) La definizione di tale quantità scalare è L= F dl (unità di misura joule J) Il concetto di lavoro richiede che ci sia uno spostamento,

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.)

ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.) ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.) Energy, Life, You Soluzioni per l utilizzo evoluto dell energia ITWIND si focalizza sull'efficienza nella generazione di energia puntando sull'eccellenza nelle

Dettagli

Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie

Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie Le obbligazioni: misure di rendimento Tassi d interesse, elementi di valutazione e rischio delle attività finanziarie Economia degli Intermediari Finanziari 29 aprile 2009 A.A. 2008-2009 Agenda 1. Il calcolo

Dettagli

Vola sulle ali della nuova energia

Vola sulle ali della nuova energia Vola sulle ali della nuova energia MINI EOLICO È impianto eolico di piccola taglia per la produzione di energia elettrica dal vento. Facendo tesoro dell'esperienza accumulata dall'uomo nel corso dei millenni,

Dettagli

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali

Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali SECONDO APPUNTAMENTO CON LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA Statistica descrittiva: prime informazioni dai dati sperimentali La statistica descrittiva rappresenta la base di partenza per le applicazioni

Dettagli

Stima per intervalli Nei metodi di stima puntuale è sempre presente un ^ errore θ θ dovuto al fatto che la stima di θ in genere non coincide con il parametro θ. Sorge quindi l esigenza di determinare una

Dettagli

Inferenza statistica. Statistica medica 1

Inferenza statistica. Statistica medica 1 Inferenza statistica L inferenza statistica è un insieme di metodi con cui si cerca di trarre una conclusione sulla popolazione sulla base di alcune informazioni ricavate da un campione estratto da quella

Dettagli

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici

Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici ENERGY SOLUTIONS La forza del vento Le tecnologie geospaziali a supporto della pianificazione e della operatività dei sistemi eolici L energia è diventata una priorità nella politica europea. Fino ad oggi

Dettagli

Betawind l energia inesauribile

Betawind l energia inesauribile Betawind l energia inesauribile Catalogo turbine mini-eoliche Impianti mini-eolici L offerta L energia eolica, oltre che nei grandi impianti, è utilizzata anche su impianti in scala ridotta. Esistono infatti

Dettagli

Impianto di Sollevamento Acqua

Impianto di Sollevamento Acqua CORSO DI FISICA TECNICA e SISTEMI ENERGETICI Esercitazione 3 Proff. P. Silva e G. Valenti - A.A. 2009/2010 Impianto di Sollevamento Acqua Dimensionare un impianto di sollevamento acqua in grado di soddisfare

Dettagli