SCANZANO NUCLEARE? La fusione fredda dei lucani BASILICATA ROSITA ROSA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCANZANO NUCLEARE? La fusione fredda dei lucani BASILICATA ROSITA ROSA"

Transcript

1 SCANZANO NUCLEARE? La fusione fredda dei lucani Dietro front del governo sul decreto che individua nel comune di Scanzano Jonico (Mt) il sito nazionale di deposito delle scorie nucleari. Il nome della cittadina lucana è scomparso dalle pagine del documento stilato dal Consiglio dei Ministri, con una mossa inaspettata che soltanto qualche ora prima era stata categoricamente esclusa dallo stesso esecutivo. Il nuovo provvedimento dispone la creazione di una commissione di esperti, composta da quattordici membri, due dei quali saranno nominati dalle Regioni. Gli scienziati di elevata e comprovata autorevolezza esamineranno i siti, studieranno in loco le caratteristiche tecnico scientifi che e decideranno entro un anno la collocazione defi nitiva del deposito nucleare. Queste le modifi che più signifi cative, e del nome di Scanzano Jonico non rimane traccia nel decreto legge. La notizia viene accolta nel piccolo centro lucano da scene di esultanza e lunghi cortei di trattori. Dopo 14 giorni di serrata e di protesta continuata, la tensione cala e i manifestanti depongono le armi. Ma la doccia fredda arriva qualche ora più tardi, quando il ministro dei Rapporti col Parlamento, Carlo Giovanardi, fa sapere che sì, Scanzano non fi gura più quale sito unico, ma certo rimane nella rosa dei possibili candidati. Quali siano le altre località non è dato sapere, e la vittoria lucana ora sembra più amara, e anzi c è chi parla di una sola battaglia vinta su una guerra che, invece, è destinata a continuare. Il Governo, è evidente, non ha fatto un regalo. Questa modifi ca non è che un compromesso: qualche concessione in cambio della fi ne della protesta. E, a ben vedere, la decisone su Scanzano non è stata revocata, è stata soltanto rimandata. IL FATTO Il quattordici di novembre piomba in Basilicata un provvedimento a sorpresa: il Consiglio dei Ministri decide l ubicazione del sito nazionale per il deposito delle scorie nucleari in terra lucana. Con un abile colpo di mano, nei giorni immediatamente successivi alla strage di Nassirya, l esecutivo ha elaborato e approvato in tempi record il decreto legge che individua nella zona di Scanzano Jonico il luogo deputato allo smaltimento dei rifi uti nucleari. Una decisione inaspettata, sia per gli enti locali, che si dicono all oscuro di tutto, sia per gran parte del mondo politico nazionale. La coincidenza con la tragedia di Nassirya e la sospetta rapidità con cui è stato emanato il provvedimento pongono inevitabili interrogativi: il rischio di attentati terroristici ha raggiunto un livello tanto elevato da imporre una decisione immediata ed indifferibile, oppure il provvedimento è solo frutto di una acuta strategia tesa a fuorviare l opinione pubblica ed evitare le contestazioni? Scorrendo velocemente il documento stilato dall esecutivo non sembra potersi porre alcun dubbio: la straordinaria necessità ed urgenza è sin dalle prime righe posta in relazione con la diffusa crisi internazionale e pertanto tutte le iniziative di carattere straordinario sono poste per tutelare l interesse superiore della sicurezza dello Stato. Il provvedimento iniziale dispone anche la costruzione di strutture temporanee, quattro bunker corazzati in cemento armato e custoditi in zone militarizzate, destinate a ricevere e conservare i rifi uti radioattivi provenienti dallo smantellamento, anch esso immediato, indifferibile ed urgente, delle decine di siti italiani di stoccaggio ROSITA ROSA 7

2 Il Centro Ricerche ENEA Trisaia Il Centro Ricerche ENEA (l ente per le nuove tecnologie, l energia e l ambiente) della Trisaia, realizzato in località Trisaia Inferiore, nel comune materano di Rotondella, sorge nel 1962, essenzialmente come centro di riprocessamento degli elementi esauriti del combustibile nucleare. Nella seconda metà degli anni Ottanta il Centro avvia un processo di riconversione delle proprie attività, nell ambito di un programma più generale di potenziamento delle strutture di ricerca scientifi ca e tecnologica del Mezzogiorno, ampliando al contempo le proprie competenze attraverso l immissione di nuove giovani risorse e occupandosi di energia alternativa, fonti rinnovabili, utilizzazione delle biomasse e altro. Dopo il referendum del 1987 ed in conseguenza delle modifi che della politica energetica nazionale, nel centro è stato defi nitivamente potenziato il processo di riconversione, con l avvio della solidifi cazione di tutti i liquidi radioattivi presenti. Il Centro sorge a ridosso della costa jonica lucana, a pochi chilometri di distanza da Scanzano Jonico ed è anche sede dell impianto Itrec, ultimato nel 1968, dove è stato praticato per alcuni anni il riprocessamento di combustibile nucleare, nel campo del ciclo uranio-torio. Il sito internet del Centro(www.trisaia.enea.i), un modello di funzionalità telematica, non ha però alcun bottone che permetta di saperne di più in fatto di scorie. Da quel che si sa, sono ancora presenti e ospitate in piscine sotterranee, dal 1968 circa, sessantaquattro barre di combustibile irraggiato provenienti dal reattore nucleare di Elk River (Minnesota, Usa), mai trattate, per un totale di 72 chili di uranio e chili di torio. Secondo l autorevole settimanale italiano Panorama, la capacità potenziale complessiva dei circa 3mila metri cubi di rifi uti radioattivi della Trisaia si aggira intorno a miliardi di becquerel, dal momento che nei capannoni dell Itrec sarebbero conservati 8mila bidoni di materiale radioattivo, ai quali potrebbero aggiungersi altri 700 fusti ad elevata attività radioattiva. (Giovanni Scandiffi o) e conservazione delle scorie nucleari. Ma, in fi n dei conti, il trasferimento, coatto ed immediato, a Scanzano delle scorie raccolte nei tanti siti nazionali eleverebbe enormemente lo stesso fattore di rischio terrorismo: la concentrazione delle scorie presso un unico deposito provvisorio, in attesa della costruzione del sito defi nitivo per un tempo sicuramente non inferiore ai cinque anni, rischierebbe di diventare, proprio per i terroristi, un obiettivo strategico di incomparabile potenza distruttiva. E ciò vale, di per sé, a dimostrare quanto lungo e scrupoloso sia stato l esame tecnico del decreto emanato e delle sue implicazioni pratiche! D altra parte l individuazione del sito di Scanzano appare, quantomeno, una scelta di ripiego. Soltanto nel giugno scorso, infatti, la Sogin, società statale deputata allo stoccaggio e allo smaltimento dei rifi uti nucleari, aveva individuato quale sito ideale per la costruzione del deposito nazionale di scorie radioattive il territorio della comunità montana di Sulcis Iglesiente, un fazzoletto di terra che si stende tra il mare e la montagna nel sud ovest della Sardegna. In quell occasione la durissima protesta della popolazione ha messo a tacere il governo. Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in strada, una numerosa delegazione ha protestato a Roma dinanzi ai palazzi del potere. La secca opposizione delle amministrazioni locali ha fatto il resto, e di Sulcis Iglesiente non se ne è più parlato. Stessa storia per Scanzano, con il generale Jean pronto a far credere che Scanzano Jonico fosse l unico sito adatto alla destinazione prevista, dal momento che, giurano i tecnici della Sogin, non esistono altri luoghi con caratteristiche territoriali e geologiche altrettanto favorevoli. Ma c è il sospetto che la caratteristica territoriale più favorevole sia stata, a ben vedere, la scarsità di popolazione, e il conseguente, irrilevante, peso che essa riveste nello scacchiere politico nazionale. LA STORIA Il problema dello smaltimento dei rifi uti radioattivi ha cominciato ad essere un grattacapo per i governi italiani sin dal 1987, anno in cui il referendum popolare fece dell Italia un territorio declunearizzato. Le scorie radioattive prodotte dal nostro breve Medioevo atomico hanno lasciato una traccia che nessuna regione vorrebbe conservare nel proprio territorio: il suolo nelle cui viscere giace un deposito nucleare diventa inservibile, degradato, sterile. Il circondario, i comuni a ridosso delle vie di comunicazione sarebbero costretti a sopportare il passaggio continuo di trasporti su gomma ad elevatissima pericolosità. Le possibili località candidate a scontare un dazio tanto pesante erano, secondo il governo, ben duecento. Nel corso dei sedici anni di indagini furono poi ridotte a sette, ma il nome di Scanzano Jonico non venne fuori. Nel frattempo il ministro Giovanardi, rimescolando confusamente le carte, richiamò tutti ad un improbabile federalismo nucleare: ognuno per sé, Dio per tutti. Proprio in quei mesi la partita venne affi data all infl essibile ex generale Carlo Jean, nominato commissario straordinario per lo smaltimento dei rifi uti nucleari, il quale inizialmente sembrò propendere per la Sardegna, salvo poi ripiegare defi nitivamente su Scanzano Jonico. Ma nel comune materano non sembrano essersi resi conto di nulla. Intorno alle gallerie di cemento che spuntano qua e là nella frazione di Terzo Cavone, nessuno si fa vivo da anni. A quando risalgono, dunque, gli ultimi rilevamenti tecnici? Poche 8

3 certezze sull argomento: si sa che la scoperta del giacimento di salgemma è avvenuta negli anni 50. Nel 1981 il Ministero dell Industria attribuì alla Canada Northwest Spa la concessione mineraria di sfruttamento. La società canadese propose l utilizzazione della miniera come deposito per Gpl. Il secco niet del consiglio comunale mise a tacere tutti e la questione venne accantonata sino al 1987, anno in cui alla Canada Northwest Spa subentrò la società italiana Sorim, la quale ottenne, con non poche polemiche, una ulteriore concessione e nel giugno del 1999 avviò le ricerche scientifi che per lo sfruttamento del sito. Una seconda presa di posizione delle istituzioni locali, questa volta per opera della Regione, impedì lo svolgimento dei lavori, e i rilevamenti previsti non vennero mai portati a termine. Gli ultimi studi tecnici attendibili risalgono così a più di trenta anni fa. La Sogin, secondo le sue stesse fonti, prende in considerazione uno studio compiuto a cavallo tra gli anni 70 e 80. I criteri di scelta sono quelli dettati dalla International Atomic Energy Agency e sono legati alla profondità e alla presenza di materiali isolanti come argilla, granito e salgemma. Il fattore sismico e il rischio idrogeologico non compaiono quali fattori determinanti. Un particolare certo non irrilevante in una zona ad elevatissimo pericolo di terremoti e soggetta ad un lento ma continuo processo di erosione delle zone costiere. IL BRACCIO DI FERRO TRA REGIONE E GOVERNO Dal giorno stesso in cui è stato reso noto il provvedimento il governo regionale non ha perso occasione per far sentire la propria voce. La richiesta di immediato ritiro del decreto, avanzata dal governatore regionale Filippo Bubbico subito dopo la diffusione della notizia di individuazione del sito ottiene inizialmente gli effetti sperati. Il consiglio dei ministri rinuncia soltanto all immediato trasferimento delle scorie nel sito di Scanzano, ma per il resto le disposizioni erano sostanzialmente invariate. Pugno di ferro in guanto di velluto. Ma la Regione va oltre, presentando un ricorso alla Consulta per presunta illegittimità del provvedimento, che sarebbe stato assunto in violazione dell obbligo di informazione dell ente regionale e senza alcuna espressione di consenso da parte delle istituzioni locali. Sul fronte della protesta la temperatura continua a salire, e dopo il primo, decisivo bagno di folla, con un corteo che conta più di centomila presenze, la manifestazione si sposta a Roma, con un sit in dinanzi al Palazzo del Governo. Inizialmente l esecutivo sembra voler continuare per la sua strada, ma, dopo aver ignorato la presenza dei sindaci dei Comuni, accorsi in massa davanti a Palazzo Chigi, si mostra vagamente possibilista: il provvedimento non sarà ritirato, ma tra gli emendamenti da apporre al documento ce ne sarà (forse) uno che disporrà l analisi di altri siti oltre a quello lucano. Bastano ventiquattro ore a far cambiare idea ai ministri: nessuna indicazione esplicita delle località, scompare dal provvedimento il sito lucano, si forma una democraticissima commissione di esperti, che vaglierà i siti e deciderà la collocazione più adatta entro dodici mesi. Nel Metapontino si canta vittoria. Ma solo fi no alla stop del ministro Giovanardi: Scanzano rimane nella rosa dei siti candidati. Davvero credevate fosse tutto fi nito? Rifiuti tossici, abbiamo già dato! Il centro Enea La Trisaia è stato oggetto di indagini giudiziarie. Alcuni anni fa l allora Procuratore presso la Procura circondariale di Matera Nicola Pace avviò accertamenti che, anche con l ausilio di qualifi cate consulenze tecniche, evidenziarono gravi anomalie nella gestione dei rifi uti con immediate ricadute in termini di pericolo per la popolazione e per l ambiente. In particolare, veniva rilevata la gravissima situazione di rischio derivante dalla mancata solidificazione di rifi uti liquidi ad alta radioattività e dalla presenza di oltre sessanta barre di combustibile irraggiato nella piscina di stoccaggio della Trisaia. Nicola Pace, attualmente a capo della Procura di Trieste nonché esperto onorario associato all Istituto di Criminologia ambientale dell Università di Napoli, da noi interpellato sulla recente designazione di Scanzano quale sito di deposito intermedio e fi nale dei rifi uti radioattivi di produzione nazionale, ha bollato tale decisione come scelta di retroguardia e in contrasto con tutti i principi giuridici, scientifi ci e morali vigenti in materia di gestione dei rifi uti. Oltretutto - fa rilevare il Magistrato - appare improponibile e follemente rishiosa l idea di trasportare al sito nazionale, ovunque esso sia, categorie di rifi uti (come i liquidi ad alta attività) senza averli prima condizionati, ossia vetrificati o ceramizzati o altrimenti messi in sicurezza nei luoghi di partenza. Inoltre non ha senso parlare di sicurezza del sito nazionale se, nel frattempo, si trascura di sistemare adeguatamente i materiali, almeno quelli più esposti o intrinsecamente più pericolosi, negli attuali luoghi di stoccaggio. Lo stato di incuria e di abbandono dei peggiori rifi uti esistenti in Trisaia è l emblema di questa colpevole incongruenza che ha già prodotto i suoi danni, come attestano i seimila fusti di terreno decorticato dal suolo dopo l ennesimo incidente avvenuto nel centro. Vale la pena di tenere a mente, in questa materia, l ammonimento di Carlo Rubbia il nucleare presenta probabilità infi nitamente piccole di rischi infi nitamente grandi. Come dire: è diffi cile che accada, ma se accade è la fi ne! 9

4 La SOGIN S.p.A. La Sogin Spa è la società statale (ex società Enel, oggi del Ministero del Tesoro, dalla quale dipende anche l Itrec di Rotondella) presieduta dal generale Carlo Jean, alla quale il premier Berlusconi ha dato l incarico speciale di trovare una collocazione unica e defi nitiva per i circa 55 mila metri cubi di scorie delle centrali italiane, disattivate dopo il no al nucleare espresso dai cittadini con il referendum del La società, nata nel 1999, ha 700 dipendenti. Carlo Jean è stato dotato (secondo quanto scrive Sabrina Deligia in un articolo pubblicato su Liberazione il 13 giugno 2003) di poteri speciali dal Governo per trovare una equa soluzione tra imprese e militari per il caso rifi uti radioattivi. Poteri comparabili a quelli che si esercitano durante lo stato di guerra. Il generale infatti, su propria insindacabile decisione, può derogare a ben ventuno tra leggi, decreti ministeriali, circolari e contratti 10

5 di lavoro. Jean è libero di violare norme di tutela dell ambiente, di controllo delle acque, di licenze edilizie e di trasporto su strada, in mare e in ferrovia dei rifi uti pericolosi. Quando la Sogin è stata incaricata di individuare un deposito unico nazionale a prova di terremoti e di attacchi terroristici, il generale Carlo Jean ha immediatamente pensato subito alle miniere abbandonate del Sulcis, dell Iglesiente, del Sassarese ed ai poligoni di tiro di Quirra, Perdasdefogu, Capo Teulada, che attendono una nuo- va destinazione d uso, scatenando immediatamente la rivolta sull isola. Poi, la scelta è caduta sulle cave di salgemma di Scanzano jonico. Jean, tra le altre cose, per gli appalti di messa in sicurezza dei siti sceglie il metodo di affi damento diretto - si legge nell ordinanza - delle attività a soggetti in possesso dei necessari requisiti tecnico-professionali, con preferenza tra quelli che sono risultati già aggiudicatari in Sogin spa di attività analoghe, previa approvazione del commissario delegato. (G. S.) 11

6 Chi è Carlo Jean Nato a Mondovì il 12 ottobre 1936, laureato in Scienze Politiche presso l Università di Torino nel Docente di Studi strategici presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss di Roma. Ha frequentato l Accademia Militare di Modena dal 1953 al 1955 e la Scuola di Applicazione di Torino dal 1955 al Ha frequentato la Scuola Superiore di Guerra italiana e francese e la XXXIV Sessione del Centro Alti Studi per la Difesa. Ha comandato il gruppo tattico Susa, componente italiana della Forza Mobile Nato, ed ha prestato servizio nelle Brigate Alpine Julia, Taurinense, Orobica. Ha comandato la Brigata Alpina Cadore. Nell attività di Stato Maggiore ha prestato servizio quale Capo Ufficio Pianificazione Finanziaria e Bilancio dello Stato Maggiore Esercito e Capo del IV Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. Dal 1988 al 1990 è stato Direttore del Centro Militare di Studi Strategici. Dal settembre 1990 al maggio 1992 è stato Consigliere Militare del Presidente della Repubblica. 12

7 Fa parte del Consiglio Scientifi co di Limes, rivista di geopolitica italiana, da gennaio 1998 ed è membro del Comitato Scientifi co della Confindustria. È insignito della onorifi cenza di Cavaliere di Gran Croce O.M.R.I. Il 9 luglio 1998 è stato insignito dall Unesco della Medaglia d oro di Gandhi in riconoscimento del suo operato in favore della prevenzione dei confl itti nell ambito della Cultura della Pace. Dal 12 gennaio 1994 al 30 settembre 1997 è stato Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa. Dal 1 ottobre 1997 è Rappresentante Personale del Presidente in Esercizio dell Ocse per l attuazione degli Accordi di pace di Dayton. Ha pubblicato: Guerre Stellari: società ed economia nel cyberspazio, in collaborazione con il Prof. Tremonti, Angeli 2000; Guerra, strategia e sicurezza, Laterza, (G. S.) 13

PERCHÉ IL NUCLEARE È NECESSARIO

PERCHÉ IL NUCLEARE È NECESSARIO PERCHÉ IL NUCLEARE È NECESSARIO Il referendum del 1987, che ha determinato l uscita dell Italia dal nucleare, è costato all Italia oltre 50 miliardi di euro, soprattutto per la trasformazione e lo smantellamento

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE

LE FONTI ENERGETICHE LE FONTI ENERGETICHE Le fonti energetiche Nella vita di tutti i giorni utilizziamo, per gli scopi più diversi, energia; essa è immagazzinata in svariati corpi e materiali disponibili in natura. Quasi tutta

Dettagli

L ENERGIA NUCLEARE NEL MONDO

L ENERGIA NUCLEARE NEL MONDO Tolmezzo, 27 maggio 2011 L ENERGIA NUCLEARE NEL MONDO G. Comini CISM Dipartimento di Energia e Ambiente Preoccupazioni Sicurezza, in quanto le centrali nucleari sono viste come un rischio per la salute

Dettagli

del Senato Le funzioni

del Senato Le funzioni LA FUNZIONE LEGISLATIVA IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI ORDINARIE IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI COSTITUZIONALI LA FUNZIONE DI INDIRIZZO POLITICO LA FUNZIONE DI CONTROLLO POLITICO

Dettagli

I rifiuti radioattivi in Italia

I rifiuti radioattivi in Italia La disattivazione degli impianti nucleari piemontesi e la gestione dei rifiuti radioattivi I rifiuti radioattivi in Italia Roberto Mezzanotte Torino, 28 Gennaio 2016 Classificazione attuale ex Decreto

Dettagli

Il progetto nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi

Il progetto nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi Il progetto nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi IL DEPOSITO NAZIONALE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI: ASPETTI GEOLOGICI ED AMBIENTALI FABIO CHIARAVALLI Direttore Deposito Nazionale

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 065 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO 15 dicembre 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

Disattivazione degli impianti nucleari italiani situazione e prospettive

Disattivazione degli impianti nucleari italiani situazione e prospettive Disattivazione degli impianti nucleari italiani situazione e prospettive Roberto Mezzanotte ISPRA Vercelli, 24 Marzo 2009 Prime esperienze Reattore Avogadro - Saluggia trasformato in deposito temporaneo

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015

Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015 Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015 Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45.

Dettagli

Ordinanza 30 luglio 2004 Autorizzazione alla costruzione del Nuovo Parco Serbatoi presso il sito EUREX del Centro ENEA nel Comune di Saluggia (VC)

Ordinanza 30 luglio 2004 Autorizzazione alla costruzione del Nuovo Parco Serbatoi presso il sito EUREX del Centro ENEA nel Comune di Saluggia (VC) Ordinanza 30 luglio 2004 Autorizzazione alla costruzione del Nuovo Parco Serbatoi presso il sito EUREX del Centro ENEA nel Comune di Saluggia (VC) Il Commissario Delegato - Visto l art. 5 della Legge 24

Dettagli

TITOLO III. - LA STRUTTURA. 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad

TITOLO III. - LA STRUTTURA. 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad TITOLO III. - LA STRUTTURA a) L Assemblea Art. 14 Composizione 1. L Assemblea della Federazione si compone dei delegati delle società ed associazioni ad essa affi liate, che vi partecipano, con eguali

Dettagli

PIANO STRAORDINARIO IMMISSIONI IN RUOLO

PIANO STRAORDINARIO IMMISSIONI IN RUOLO PIANO STRAORDINARIO IMMISSIONI IN RUOLO ovvero Preparate le valigie che tra un po si parte A cura di Antonio Antonazzo I FASE PROVINCIALE/REGIONALE - FASE 0: 36.627 posti legati al Turn-over e quindi totalmente

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

L ENERGIA. Il calore di un termosifone non si vede, ma provate a metterci una mano sopra!

L ENERGIA. Il calore di un termosifone non si vede, ma provate a metterci una mano sopra! L ENERGIA 1 COS E L ENERGIA? L energia è una cosa astratta, non si tocca e non si vede, ma se ne conoscono gli aspetti e gli effetti. Il calore di un termosifone non si vede, ma provate a metterci una

Dettagli

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il nuovo Decreto Legislativo in materia ambientale approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Il tema della governance è stato ed è tuttora certamente uno dei punti al centro del dibattito sulla

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1343 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI RODEGHIERO, ALBORGHETTI, APOLLONI, BAGLIANI, BAL- LAMAN, BALOCCHI, BIANCHI CLERICI, CE, FAUSTINELLI,

Dettagli

COMUNE DI MELICUCCA. Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it STUDIO DI FATTIBILITA

COMUNE DI MELICUCCA. Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it STUDIO DI FATTIBILITA COMUNE DI MELICUCCA Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it Sommario STUDIO DI FATTIBILITA PROJECT FINANCING INTERVENTO INSERITO NEL BILANCIO 2010-2012 REALIZZAZIONE DELL AMPLIAMENTO DEL

Dettagli

Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 27 novembre 2012. Sessa Aurunca

Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 27 novembre 2012. Sessa Aurunca Centrale del Garigliano Tavolo della Trasparenza 27 novembre 2012 Sessa Aurunca Sogin Sogin è la Società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari e della gestione in sicurezza dei

Dettagli

La verità sulle immissioni in ruolo del Ministro Moratti

La verità sulle immissioni in ruolo del Ministro Moratti La verità sulle immissioni in ruolo del Ministro Moratti Il Ministro ha ripetutamente affermato di: avere effettuato oltre 150.000 immissioni in ruolo nella scuola avere provveduto ad un numero di assunzioni

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 3732 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore SERENA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L 11 GENNAIO 1999 Istituzione di una

Dettagli

Gli Stati membri del Consiglio d Europa, firmatari della presente Convenzione,

Gli Stati membri del Consiglio d Europa, firmatari della presente Convenzione, Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti emendata dal Protocollo n. 1 (STE 151) e dal Protocollo n. 2 (STE 152) Strasburgo, 26 novembre 1987

Dettagli

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Convegno LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Esperienze a confronto e prospettive per i servizi idrici 14 dicembre 2011 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA

Dettagli

Concorso, per titoli ed esami, a tre posti di Consigliere di Stato.

Concorso, per titoli ed esami, a tre posti di Consigliere di Stato. CONSIGLIO DI STATO CONCORSO (scad. 13 giugno 2011) Concorso, per titoli ed esami, a tre posti di Consigliere di Stato. IL PRESIDENTE Visto il regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, che approva il Testo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERATENEO IN SCIENZE DELLA SICUREZZA ECONOMICO FINANZIARIA TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI

Dettagli

ENI AWARD 2016 REGOLAMENTO

ENI AWARD 2016 REGOLAMENTO ENI AWARD 2016 REGOLAMENTO Articolo 1 Caratteri generali Dal 2008 eni ha istituito eni award, per premiare e promuovere la ricerca e l innovazione tecnologica nel campo dell energia e dell ambiente. Articolo

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE. Diritti di rappresentanza e associazione per il personale delle Forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare

PROPOSTA DI LEGGE. Diritti di rappresentanza e associazione per il personale delle Forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare PROPOSTA DI LEGGE Diritti di rappresentanza e associazione per il personale delle Forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare Art. 1 1. La tutela dei diritti individuali e collettivi degli

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA

STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA STATUTO DELLA ASOCIACIÓN DE MADRES Y PADRES DE ALUMNOS DEL LICEO ESPAÑOL CERVANTES DE ROMA Atto Constitutivo e Statuto del 1998, modificato nelle Assemblee del 09.06.10 e 11.06.12 ITALIANO STATUTO DELLA

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840.

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. PENSIERO DI LENIN Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. Articolo datato 6 gennaio 1923 e pubblicato sulla «Pravda» del 27 gennaio 1923. ******

Dettagli

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE

Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE Milano, 4 giugno 2015 Le politiche energetiche ambientali: nuovi obiettivi occupazionali Lavoro Formazione Sicurezza INTRODUZIONE La liberalizzazione del mercato dell energia elettrica e del gas in Italia

Dettagli

Statuto della E.MAlumni Association

Statuto della E.MAlumni Association STATUTO DELLA E.MALUMNI ASSOCIATION ASSOCIAZIONE DEGLI ALUNNI DEL MASTER EUROPEO IN DIRITTI UMANI E DEMOCRATIZZAZIONE Preambolo Noi, Alunni del Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione, Aspirando

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

GUIDA TECNICA N. 29 Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività

GUIDA TECNICA N. 29 Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività GUIDA TECNICA N. 29 Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività RELAZIONE ILLUSTRATIVA I rifiuti radioattivi in Italia I rifiuti

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE ALLA FINE DEL XIX SECOLO I RAPPORTI FRA GLI STATI DIVENTANO SEMPRE PIÙ TESI CAUSE COMPETIZIONE ECONOMICA RIVALITA COLONIALI POLITICHE NAZIONALISTICHE

Dettagli

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse

Dettagli

SOGIN - Profilo Istituzionale

SOGIN - Profilo Istituzionale SOGIN - Profilo Istituzionale Proteggiamo il presente Garantiamo il futuro CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Giuseppe Zollino -Presidente Riccardo Casale -Amministratore Delegato Lorenzo Mastroeni -Vice Presidente

Dettagli

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile (Ordinanza sugli addetti alla sicurezza, OSAS) del 15 giugno 2001 (Stato 1 gennaio

Dettagli

Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento

Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento La presente relazione dà conto delle modificazioni apportate al secondo decreto legislativo correttivo

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

Regolamento Interno del Dottorato in Matematica. INdAM Milano Bicocca Pavia. XXXI Ciclo TITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI

Regolamento Interno del Dottorato in Matematica. INdAM Milano Bicocca Pavia. XXXI Ciclo TITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI ISTITUZIONE DEL DOTTORATO Regolamento Interno del Dottorato in Matematica INdAM Milano Bicocca Pavia XXXI Ciclo TITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI E istituito il Dottorato in Matematica in convenzione/consorzio

Dettagli

Regolamento per il Servizio di Ispettore Ambientale Volontario

Regolamento per il Servizio di Ispettore Ambientale Volontario Regolamento per il Servizio di Ispettore Ambientale Volontario I n d i c e Articolo 1 Finalità ed Istituzione pagina 3 Articolo 2 Definizione Ispettore Ambientale Volontario pagina 3 Articolo 3 Volontarietà

Dettagli

NAPOLI, 12 giugno 2013

NAPOLI, 12 giugno 2013 Avv. Daniela DONDI NAPOLI, 12 giugno 2013 Iniziativa della Commissione Servizi agli Ordini e agli Avvocati del CNF NUOVA DISCIPLINA DELL ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE FORENSE Legge 31 dicembre 2012 n.

Dettagli

Adotta anche Tu una legge per i bambini di Haiti. Presenta. Modificare la legge sulle adozioni e adottare in via d emergenza i

Adotta anche Tu una legge per i bambini di Haiti. Presenta. Modificare la legge sulle adozioni e adottare in via d emergenza i Adotta anche Tu una legge per i bambini di Haiti Presenta Modificare la legge sulle adozioni e adottare in via d emergenza i bambini dei paesi devastati da terremoti e altri disastri. Perché? Il terremoto

Dettagli

Informazione e coinvolgimento dei cittadini

Informazione e coinvolgimento dei cittadini Informazione e coinvolgimento dei cittadini IL DEPOSITO NAZIONALE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI RADIOATTIVI: ASPETTI GEOLOGICI ED AMBIENTALI FEDERICO COLOSI Direttore Relazioni Esterne - Sogin COSA SANNO

Dettagli

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata Filippo BUBBICO Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata che non si limita presentare il suo

Dettagli

STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE. CAPO I Istituzione e insediamento

STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE. CAPO I Istituzione e insediamento STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE Istituzione e insediamento Art. 1 Istituzione La Consulta per le politiche giovanili è istituita dal Comune di Floridia con deliberazione

Dettagli

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm Pagina 1 di 5 Legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza (dell 8 novembre 1976) 1.4.3.1 IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 10 aprile 1974 n. 1958

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BUBBICO e FIORONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 LUGLIO 2010 Modifiche al codice delle assicurazioni

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali ADALBERTO BIASIOTTI A B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali Aggiornato con il D.Lgs. 196/2003 e s.m.i. e con la più recente giurisprudenza 1

Dettagli

Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas.

Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas. Allarme per lo sciame sismico nel Golfo di Valencia: è colpa delle iniezioni sotterranee di gas. venerdì 27 settembre 2013, 13:13 di Lorenzo Pasqualini Lo sciame sismico al largo del Golfo di Valencia

Dettagli

Audizione in Commissione Industria, commercio, turismo del Senato della Repubblica Indagine conoscitiva sulla strategia energetica Nazionale

Audizione in Commissione Industria, commercio, turismo del Senato della Repubblica Indagine conoscitiva sulla strategia energetica Nazionale Audizione in Commissione Industria, commercio, turismo del Senato della Repubblica Indagine conoscitiva sulla strategia energetica Nazionale Roma, 10 luglio 2012 Sogin Sogin è la Società di Stato incaricata

Dettagli

La guerra (taciuta) dell aria

La guerra (taciuta) dell aria La guerra (taciuta) dell aria Ogni anno 67.921 morti invisibili per lo Stato Ogni anno 43 miliardi di euro l anno di costi L inquinamento ci costa 2.5 punti di PIL Lo studio sulla qualità dell aria e la

Dettagli

COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta

COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DEL SERVIZIO VOLONTARIO NONNO VIGILE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 28/04/2014 Pagina

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Corte dei conti Italia. Sicurezza energetica

Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Corte dei conti Italia. Sicurezza energetica Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8 7 giugno 2006 Corte dei conti Italia Sicurezza energetica 1. L Italia e la sicurezza energetica Il tema della sicurezza

Dettagli

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa

Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Benvenuto/a o bentornato/a Non ho idea se è la prima volta che vedi un mio prodotto oppure se in passato le nostre strade si sono già incrociate, poco importa Non pensare di trovare 250 pagine da leggere,

Dettagli

ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE

ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE L art. 49 del DLGS n. 231/07 vieta il trasferimento di denaro contante, libretti e/o titoli al portatore fra soggetti

Dettagli

L Agenzia per le ONLUS e l accountability del Terzo Settore a cura di ADRIANO PROPERSI. L accountability, cioè il rendere conto delle proprie

L Agenzia per le ONLUS e l accountability del Terzo Settore a cura di ADRIANO PROPERSI. L accountability, cioè il rendere conto delle proprie L Agenzia per le ONLUS e l accountability del Terzo Settore a cura di ADRIANO PROPERSI. L accountability, cioè il rendere conto delle proprie attività a tutti i soggetti interessati, è un valore per tutte

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. rassegna stampa. 10/11/12 Ottobre 2015

RASSEGNA STAMPA. rassegna stampa. 10/11/12 Ottobre 2015 Pagina 1 di 5 rassegna stampa 10/11/12 Ottobre 2015 IL CITTADINO Lodi Indagini sul concorsone, i carabinieri anche al Ced (10/10/2015) Ospedali, Rossi venga in audizione in consiglio (10/10/2015) Lettere

Dettagli

CAPITOLO VII IL SACRIFICIO DI FILIPPO MERLINO A NASSYRIA

CAPITOLO VII IL SACRIFICIO DI FILIPPO MERLINO A NASSYRIA CAPITOLO VII IL SACRIFICIO DI FILIPPO MERLINO A NASSYRIA Filippo Merlino Nato a Sant Arcangelo il 25/02/1957, era entrato nei carabinieri a soli 17 anni. Maresciallo Maggiore comandava la stazione dei

Dettagli

VERSO IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI: L INIZIO GIUSTO?

VERSO IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI: L INIZIO GIUSTO? Quaderno VERSO IL DEPOSITO NAZIONALE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI: L INIZIO GIUSTO? a cura di Ing. R. Mezzanotte commissione Ingegneria nucleare visto da Ing. A. Taglioni Ing. G. De Simone Nel giugno scorso,

Dettagli

Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione

Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione Via Arenula 69/70-00186 ROMA - tel. 06 68852036 - fax 06 6869555 www.uidag.it - giustizia@uilpa.it AUDIZIONE PARLAMENTARE DISEGNO DI LEGGE C. 1248 Innanzitutto

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea

Dettagli

BANDO DI BORSE DI STUDIO OFFERTE A STUDENTI TURCHI DAL GOVERNO ITALIANO Anno Accademico 2014/2015

BANDO DI BORSE DI STUDIO OFFERTE A STUDENTI TURCHI DAL GOVERNO ITALIANO Anno Accademico 2014/2015 BANDO DI BORSE DI STUDIO OFFERTE A STUDENTI TURCHI DAL GOVERNO ITALIANO Anno Accademico 2014/2015 Introduzione Le borse di studio sono concesse ai cittadini turchi, e mirano a favorire la cooperazione

Dettagli

Passaggio a Nord-Ovest

Passaggio a Nord-Ovest Passaggio a Nord-Ovest di Edoardo E. Macallè 16 settembre 2013 NIKKAIA Strategie 1 Breve, Brevissimo, Medio, Lungo: parole che un tempo qualificavano anche coloro che giusto su tali basi operative lavoravano

Dettagli

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 7 agosto 2015

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 7 agosto 2015 MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 7 agosto 2015 Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45. (15A06407)

Dettagli

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile

741.622 Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile Ordinanza sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile (Ordinanza sugli addetti alla sicurezza, OSAS) del 15 giugno 2001 (Stato 19 dicembre

Dettagli

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente REPUBBLICA ITALIANA 104/2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Dettagli

Somministrazione temporanea. Modulistica unificata. Modello: COM_0203_ITA - Revisione n. 03 del 17/01/2009 - Pagina 1 di 11.

Somministrazione temporanea. Modulistica unificata. Modello: COM_0203_ITA - Revisione n. 03 del 17/01/2009 - Pagina 1 di 11. Modello: COM_0203_ITA - Revisione n. 03 del 17/01/2009 - Pagina 1 di 11 In fondo al modello brevi istruzioni per l utilizzo e la compilazione Scheda Generale Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

STATUTO DI ASSOCIAZIONE

STATUTO DI ASSOCIAZIONE STATUTO DI ASSOCIAZIONE ART 1 DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA È costituita l Associazione Centro Europeo Formazione e Orientamento, da ora definita Associazione. L Associazione ha sede in Roma, Largo Jacobini,

Dettagli

IL GIOCO STRATEGICO PER LA CONQUISTA DEL MONDO (DA 3 A 6 GIOCATORI)

IL GIOCO STRATEGICO PER LA CONQUISTA DEL MONDO (DA 3 A 6 GIOCATORI) IL GIOCO STRATEGICO PER LA CONQUISTA DEL MONDO (DA 3 A 6 GIOCATORI) Con abilità, calma, coraggio, una buona strategia e un po di fortuna si può arrivare alla conquista del mondo. Potrete occupare ogni

Dettagli

La radioattività e la datazione al radio-carbonio

La radioattività e la datazione al radio-carbonio 1 Espansione 2.2 La radioattività e la datazione al radio-carbonio Henry Becquerel. I coniugi Pierre e Marie Curie. La radioattività La radioattività è un fenomeno naturale provocato dai nuclei atomici

Dettagli

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria

BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria BIOERA S.P.A. Assemblea Ordinaria Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie poste all ordine del giorno ai sensi dell articolo 125-ter del Decreto Legislativo

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

L'Associazione apolitica, apartitica, senza scopo di lucro, con carattere essenzialmente culturale persegue le seguenti finalità:

L'Associazione apolitica, apartitica, senza scopo di lucro, con carattere essenzialmente culturale persegue le seguenti finalità: A.S. 2015/16 CIRCOLARI INTERNE N.189 Bagno a Ripoli, 14/11/2015 AI DOCENTI AGLI STUDENTI AGLI INTERESSATI OGGETTO: Bando per individuare il nome e il logo dell Associazione ex studenti, ex docenti ed ex

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

STATUTO DI ASSOCIAZIONE

STATUTO DI ASSOCIAZIONE STATUTO DI ASSOCIAZIONE ART 1 DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA È costituita l Associazione Centro Europeo Formazione e Orientamento, da ora definita Associazione. L Associazione ha sede in Roma. L Associazione

Dettagli

CARCERI, parte la protesta anche in Lombardia

CARCERI, parte la protesta anche in Lombardia COMUNICATO STAMPA 26 Maggio 2009 CARCERI, parte la protesta anche in Lombardia Ieri pomeriggio le Segreterie Regionali Lombardia di CGIL-CISL-UIL-SAPPE e OSAPP, le organizzazioni sindacali che rappresentano

Dettagli

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004 Il diritto comunitario del lavoro 27 gennaio 2004 Di Seri 1 Nozione Con il termine diritto comunitario si fa riferimento al complesso normativo costituito dai trattati istitutivi delle tre Comunità Europee

Dettagli

GARE D AMBITO. IL BANDO DI GARA

GARE D AMBITO. IL BANDO DI GARA GARE D AMBITO. IL BANDO DI GARA Sommario: 1. Premessa. 2. Il modo di scelta per l affidamento del servizio. 3. I requisiti generali. 4. Le regole particolari per la partecipazione alle gare de quibus.

Dettagli

LE LEGGI ELETTORALI. Estremi Oggetto Elementi innovativi essenziali Legge 2 agosto 1848

LE LEGGI ELETTORALI. Estremi Oggetto Elementi innovativi essenziali Legge 2 agosto 1848 LE LEGGI ELETTORALI Estremi Oggetto Elementi innovativi essenziali Legge 2 agosto 1848 Introduce sul modello francese il consiglio come assemblea rappresentativa. Regno Subalpino Regno di Sardegna Legge

Dettagli

PROPOSTA DI ORDINANZA N. 35 DEL 18/07/2007

PROPOSTA DI ORDINANZA N. 35 DEL 18/07/2007 PROPOSTA DI ORDINANZA N. 35 DEL 18/07/2007 UFFICIO PROPONENTE: U.T.C. SERVIZI AMBIENTALI Servizi Ambientali Oggetto: MODALITA' DI RACCOLTA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI E BENI DUREVOLI DI ORIGINE DOMESTICA IL

Dettagli

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato Art. 1 Modalità assunzione personale docente 1. L assunzione del personale docente a

Dettagli

Emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale relativi al crimine di aggressione

Emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale relativi al crimine di aggressione Traduzione 1 Emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale relativi al crimine di aggressione Adottati a Kampala il 11 giugno 2010 2 Approvati dall'assemblea federale il... 3 Strumenti

Dettagli

LE FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA POSTALE

LE FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA POSTALE LE FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA POSTALE PREMESSA Questo scritto non ha la velleità di ripercorrere la storia del servizio postale italiano, esso cerca, più modestamente, di delineare la sua attuale struttura,

Dettagli

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI

IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI CONFERENZA INTERNAZIONALE IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI Roma, 29-30 novembre 2012 Sala delle Conferenze Internazionali P.le della Farnesina,

Dettagli

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona

Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Intervento dell Avv. Nicolino De Cantis - Componente della Commissione Giuridica Provinciale dell Automobile Club di Verona Congresso Commissioni giuridiche ACI- Napoli - Riflessioni su : Patente di guida

Dettagli

CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI

CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI CORSI POMERIDIANI E SERALI PER ADULTI Preparazione agli Esami di Stato per Dirigenti di comunità CANDIDATI ESTERNI - ISCRIZIONI 1) I Corsi di preparazione agli Esami per Dirigenti di comunità sono destinati

Dettagli

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze) STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) É costituita una Federazione tra l Associazione bancaria italiana (ABI), l Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) e le Associazioni rappresentative

Dettagli

ALBO REGIONALE DEI PERITI, DEGLI ISTRUTTORI E DEI DELEGATI TECNICI

ALBO REGIONALE DEI PERITI, DEGLI ISTRUTTORI E DEI DELEGATI TECNICI L.R. 08 Gennaio 1986, n. 8 Istituzione dell' albo regionale dei periti, degli istruttori e dei delegati tecnici per il conferimento di incarichi connessi ad operazioni in materia di usi civici (1) TITOLO

Dettagli

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI

CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI CONSULTAZIONE IN MERITO AI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLE FONTI RINNOVABILI Documento di Osservazioni e Proposte R.ETE. Imprese Italia (Confartigianato, CNA, Casartigiani,

Dettagli

SARDEGNA SOTTO RICATTO ELETTRICO

SARDEGNA SOTTO RICATTO ELETTRICO CAMERA DEI DEPUTATI Febbraio 2010 SARDEGNA SOTTO RICATTO ELETTRICO MAURO PILI INTERROGAZIONE DOSSIER SUL CASO ENERGIA - SARDEGNA NELL ISOLA IL COSTO PIU ELEVATO D EUROPA SARDEGNA SOTTO RICATTO ELETTRICO

Dettagli

Cancellazione ed estinzione delle società: aspetti sostanziali e processuali

Cancellazione ed estinzione delle società: aspetti sostanziali e processuali avv. prof. Rolandino Guidotti : aspetti sostanziali e processuali Modena 10 ottobre 2013 10 ottobre 2013 1 Società in nome collettivo (non modificata riforma 2003) Art. 2311 c.c. (Bilancio finale di liquidazione

Dettagli