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1 IlGiornaledelPiloAlbertellidiRoma-Set/Ott2011-Numero1-AnnoV Il Tevere, memoria della città... Intervista a Giovanni Ricciardi Non senza una certa dose di orgoglio vado a presentare l ultimo libro di Gio-ovanni Ricciardi, Il silenzio degli occhi, proprio all inizio del nuovo anno scolastico, e di quest ennesima avventura di OndanomalA. L orgoglio, come si può ben intuire, è quello dell allieva che intervista il suo insegnante del ginnasio, spesso presente come critico nella rubrica letteraria de Il Venerdì di Repubblica, e oggi nelle vesti ben indossate di scrittore, che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama della letteratura italiana contemporanea, per l uscita del terzo episodio de, il cui titolo richiama alla mente un alquanto suggestiva sinestesia. Giovanni Ricciardi ha presentato il volume, edito da Fazi, il 22 giugno alle ore presso la libreria Arion di via Cavour, proprio all angolo con quella via dei Serpenti che di certo Ponzetti avrebbe detto arteria pulsante del Rione Monti rinnovando così una piacevole consuetudine che dura fin dall esordio de. Presenti, oltre ai docenti di letteratura italiana dell Università di Tor Vergata, proff. Cristiana Lardo e Fabio Pierangeli, una nutrita folla di amici, conoscenti, insegnanti e alunni del Liceo Albertelli e di altri istituti, di anonimi ammiratori delle gesta del Montalbano di Roma, come ammicca in quarta di copertina la citazione di Antonia Arslan, celebrata autrice de e, nonché amica personale di Ricciardi. L incontro si è svolto in un atmosfera calda e cordiale al termine della quale ho estorto al mio professore la promessa di una conversazione privata sul libro, sulla scuola, sul mondo e su di noi Ecco il resoconto di quella chiacchierata. >> Intelligenza naturale e artificiale pag. 6 Io alla Apple non ho dato un soldo pag. 12 Ri-morte in silicone pag. 11 Ruggine pag. 8

2 Settembre/Ottobre 2011 Sono ormai circa due anni che lei ha intrapreso il dottorato di ricerca in filologia classica? Come vede la scuola dal suo nuovo punto di vi-ista? Le manca l insegnamento? Ritornerà nuovamente all Albertelli dietro la cattedra dopo questa esperienza? La scuola mi appare dall università come un mondo un po distante, anche se mi manca soprattutto il contatto con i ragazzi e la vita che in ogni momento si dona e si riceve nel mondo delle aule scolastiche. Nonostante la copertina virata in giallo, appare sempre più ri-iduttivo parlare del suo ultimo li-ibro come di un romanzo di genere, segno di una raggiunta maturità affabulatoria, ma anche della ricchezza di temi e motivi della contemporaneità ivi trattati. Che ne pensa? Qualcuno ha definito i miei libri, più che veri e propri gialli, come romanzi d indagine. Questa definizione mi piace, perché alla fine nelle mie storie non si punta soltanto a presentare un caso e a portare la trama alla soluzione, ma contano molto gli ambienti, le metafore, le parole stesse che vengono usate dai personaggi o dal narratore. La figura del bambino presente nel racconto, evidente metafora della natalità cristiana, è frutto della sua fantasia, oppure è ispi-irata a un fatto realmente acca-aduto? Certo, il tema del Natale è presente evidentemente, anche attraverso le citazioni dei quadri di Caravaggio, in particolare quello della Fuga in Egitto, che rappresenta simbolicamente un po tutto il libro. Ma in realtà l idea di questa storia è nata 2 dalla lettura di un fatto di cronaca del 2009: un bambino che si era perduto sulla spiaggia di Ostia e con cui la polizia non sapeva cosa fare, perché si esprimeva in una lingua sconosciuta, per cui non c erano interpreti a disposizione (non ricordo più se era armeno, o azero, insomma una cosa così). La piena del Tevere a Roma del dicembre 2008 possiede anche un evi-idente significato simbolico. Può spiegarcelo? Il fiume è il tempo e la memoria di questa nostra città. Ma in questo caso si tratta di un fiume inquieto, in piena, che vorrebbe rompere gli argini, rovesciarsi giù, insomma rompere le acque, come si dice quando una donna è vicina al momento del parto. E nel libro ci sono due donne in attesa di partorire, e un uomo che deve partorire una soluzione da cui dipende la vita di un bambino Anche questa volta il contributo dell avvocato Galloni risulta decisivo per lo scioglimento del mistero come un personaggio provvidenziale, come una sorta di deus ex machina, o come l indovino Tiresia Direi stavolta come l indovino Tiresia, che è cieco. E non a caso, il tema che ricorre nel dialogo tra Ponzetti e Galloni riguarda proprio i sensi, il vedere e il non vedere come nel verso finale di una bellissima poesia di Borges, che descrive l alba su Buenos Aires e alla fine dice: La notte è rimasta impigliata negli occhi dei ciechi. La seguente digressione di Ponzetti (pag 89) a proposito di Leo, personaggio chiave del romanzo: Ora era davvero un uo-omo, perché aveva una storia da raccontare, diceva lui. E le storie cominciano quando ti accorgi che il ritorno è diventato impossibi-ile., ci rimanda a una riflessione narratologica. Perché le storie cominciano allora? La letteratura occidentale nasce dallo sguardo di Ulisse, fermo da anni nell isola di Ogigia, che contempla il mare e piange, perché il suo ritorno gli appare impossibile. Ma il racconto di una storia serve anche a tornare, come accade sull isola dei Feaci. Comunque, volevo solo dire che una storia da raccontare è matura quando non è più vita vissuta, ma fa parte del bagaglio della memoria. Allora riprende vita, ma in un altro modo. La contrapposizione tra i SUV e le biciclette nell episodio decisivo, diremo la spannung del romanzo, è frutto della sua coscienza ecologica oppure un richiamo alla coscienza di classe? Nessuna delle due cose. Diciamo che simpatizzo per le biciclette, che sono una presenza gentile, non un simbolo di forza e di autoaffermazione, come sono invece i SUV: anche Ponzetti incarna questa gentilezza del cuore, questo sapersi coinvolgere e commuovere, a volte, di fronte alla sofferenza degli altri.

3 Settembre/Ottobre Leggera, la bellissima poesia di Paolo Mattei che introduce la seconda parte del romanzo sembra adattarsi perfettamente alla vi-icenda di Romoletto. Può dirci due parole su questi versi e sull auto-ore? Paolo Mattei è un caro amico, che scrive versi e canzoni secondo me bellissimi. Ho voluto trovare il modo di far conoscere a un pubblico più vasto queste sue opere che giacciono ancora nel cassetto e nei suoi taccuini. Ma spero che un giorno o l altro riuscirà a pubblicarle, perché lo merita. In questo terzo episodio, Il silenzio degli occhi, il commissario Ponzetti, in una fredda sera di Dicembre, tornando da una passeggiata sul lungotevere, inspiegabilmente trova nella propria vettura un bambino Qualcuno ha notato che in quest ultimo capitolo della trilogia vi siano meno citazioni dotte ri- spetto ai libri precedenti. Eppure, a mio parere, ce ne sono forse di più, oppure bisogna riconoscere che esse Sinossi sordomuto, che affiderà temporaneamente all inseparabile ispettore Iannotta. I due, durante le festività natalizie indagano sulla misteriosa banda dei Suv, responsabile di una serie di atti vandalici ai danni degli ingombranti fuoristrada. Nel sono meglio inserite nel ritmo della narrazione? Ho cercato di scrivere un romanzo con meno pause di riflessione e più avvenimenti, perché le citazioni dotte, se sono troppo scoperte, possono risultare pesanti. Spero di esserci riuscito senza togliere profondità alla scrittura. Continueranno le indagini del commissario Ponzetti, oppure stu-upirà i lettori con una storia del tutto diversa? La mia idea è di provare a scrivere altri due episodi di Ponzetti. Poi si vedrà. Ma siccome in genere riesco a programmare molto poco, può darsi che alla fine uscirà fuori qualcosa di molto diverso corso della vicenda Ponzetti percepisce che dietro gli sguardi penetranti del piccolo abbandonato, si nasconde un mistero, e tentando di far emergere la verità metterà a repentaglio la propria credibilità professionale, e perfino la vita. L Osservatorio dei terremoti - La collina del Salvatore La fine del mondo è vicina. Una serie di eventi sismici stanno provocando grandi cataclismi sulla Terra, la ribellione della natura ai soprusi degli uomini sembra destinata a far soccombere l intera umanità. Ad indagare su questi eventi vi sono due vulcanologi di fama mondiale, Ezio e Helen, ai quali si collegano numerosi personaggi che lottano per resistere alla furia di vari catastrofici fenomeni naturali. L Osservatorio dei terremoti è un libro che sin dall inizio prende il lettore trascinandolo nella serie di eventi che travolgono i protagonisti. E un libro apocalittico, ma anche un giallo, un libro ambientalistico, un romanzo d avventura e un romanzo d amore. La Chierego descrive gli ambienti come se stesse dipingendo un quadro, grazie a lei intraprenderete un viaggio che vi porterà dai suggestivi paesaggi del Kenya ai quartieri storici della nostra Napoli. Inoltre, con la sua scrittura scorrevole e lineare, rende comprensibili a tutti importanti questioni scientifiche. Consiglio questo libro ai romantici, che apprezzeranno sicuramente la storia d amore tra i due protagonisti, agli appassionati del mistero, che si lasceranno coinvolgere nelle indagini dei vulcanologi e agli ecologisti, che rimarranno affascinati dai fenomeni naturali che in questo libro sono alla base della trama. In tutto questo si inseriscono azione, spionaggio e sparatorie che terranno il lettore col fiato sospeso fino alla fine del romanzo. Insomma L Osservatorio dei terremoti è un libro talmente vario che non può non piacere! Spero inoltre cheinducaarifletteresuciòchegliuomini devono fareper salvaguardare la salute del pianeta Terra, che è interesse di tutti noi. (L' osservatorio dei terremoti. La collina del Salvatore. Chierego Amelia M. 12,00).

4 Settembre/Ottobre Futuri studenti, sappiate che nel corso della vostra carriera scolastica nel Pilo Albertelli potrete intervenire, insieme ai genitori e ai docenti, sulle questioni più importanti per la vostra classe. Questo sarà possibile tramite l'istituzione scolastica del consiglio di classe (organo collegiale); esso è composto da due rappresentanti degli studenti, il dirigente scolastico che lo presiede, il corpo docenti(l'insieme dei professori di una determinata classe), due rappresentanti eletti dai genitori, e infine dal coordinatore di classe, docente nominato dal dirigente scolastico. Le competenze di ognunadiquestefiguresonoleseguenti: il dirigente si occupa di come meglio sfruttare le risorse economiche che lo stato, tramite il Ministero dell'istruzione, dell Università, e della Ricerca (MIUR) mette a disposizione (come per le pulizie, per la manutenzione dell'edificio, la sicurezza e così via). Inoltre, è titolare nei Consiglio e assemblea di classe rapporti sindacali, dà le deleghe ai coordinatori di classe ed è rappresentante legale della scuola; gestisce il personale, è l esecutore ed il direttore delle attività scolastiche in generale e guida la giunta del consiglio d'istituto (organo esecutivo). Il corpo docenti ha invece un ruolo più stretto con la classe e altri compiti, quali: stabilire l'orario interno delle materie; informare i genitori dell'andamento scolastico e del comportamento assunto dai ragazzi nel corso delle attività scolastiche; decidere le attività della classe e occuparsi della formazione degli studenti. I due rappresentanti dei genitori e degli alunni assolvono rispettivamente alla funzione di dare voce alle esigenze delle famiglie e degli studenti (quali orario interno, Assemblea d'istituto quantità di compiti, valutazione dell'insegnamento, problemi di relazione in classe e così via). Il coordinatore di classe, infine, coordina il corpo docenti ed è il principale interlocutore dei genitori. I rappresentanti sono eletti annualmente, mentre il dirigente scolastico viene nominato dal Ministero. Per quanto riguarda l'assemblea di classe, la cui durata è stabilita per legge, è necessario sapere che i rappresentanti hanno il diritto di chiedere ai professori una riunione in cui discutere dei problemi della classe da riferire al coordinatore mensilmente. Per poter eseguire l assemblea di classe bisogna compilare un modulo che fornisca le seguenti informazioni: nome dei rappresentanti, firme dei professori e del dirigente scolastico e giorno stabilito. Sul verbale, compilato da un segretario nominato dall assemblea, devono risultare tutti gli argomenti e la sintesi degli interventi effettuati nel corso della riunione. (Articolo 12 del Testo unico in materia di istruzione ) Per i nuovi arrivati innanzi tutto, ma non soltanto. Per assemblea di istituto si intende un incontro in cui si cerca di discutere e esaminare diversi temi sociali, con l intervento talvolta di chi è stato a contatto con realtà diverse dalla nostra. Nel testo unico viene fissato il numero di studenti necessario alla concessione dell assemblea: il 10%.Glianniscorsiilnumerodistudenti all assemblea di istituto è stato in varie occasioni minimo. Il diritto alla convocazione dell assemblea studentesca in Italia è stato ottenuto a causa di movimenti fortissimi. Il fatto di usufruirne non ci autorizza a darla come scontata: un adesione insufficiente infatti rischia di condurre alla non concessione di essa. Si tratta di un occasione di confronto democratico circa cose da cui siamo toccati tutti: non è una mattinata di lezioni saltate inutilmente. Inoltre chi non interviene, in caso di votazione, rinuncia a fornire o meno il suo consenso. Per conto suo, si mette in condizione di subire decisioni altrui. La discussione non viene arricchita dai diversi interventi. Provate a venire: nessuno vi ci incatena.

5 Settembre/Ottobre Consulta provinciale per gli studenti, questa sconosciuta Consiglio d'istituto Il Consiglio d'istituto è l'organo collegiale che riveste l'importanza maggiore all'interno dell'istituto. Esso è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico. La presidenza spetta a uno dei membri, eletto in seno al consiglio tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. La durata del mandato è triennale per i rappresentanti di tutte le componenti, eccezion fatta per gli alunni che durano in carica un solo anno. All'interno del consiglio si elegge anche una giunta esecutiva, composta da un docente, un impiegato amministrativo e due genitori. Ma vediamo su cosa siamo chiamati a decidere direttamente noi studenti. Fatta eccezione per le competenze specifichedelcollegiodeidocentiedei Consigli di classe, il Consiglio d'istituto ha potere decisionale "sull'organizzazione e la programmazione delle attività della scuola". Cosa vuol dire in pratica? Ha il potere di accettare o respingere il Piano dell'offerta formativa (POF) che viene elaborato dal Collegio dei docenti, di adottare e modificare il regolamento di istituto, di determinare i criteri generali relativi alla formazione delle classi, di procedere all'acquisto o al rinnovo di tutti i beni necessari alla vita nella scuola (dai banchi alla carta igienica), di decidere in merito alla partecipazione dell'istituto ad attività o iniziative di carattere culturale, sportivo e assistenziale. Tutto ciò che prevede l impiego di mezzi finanziari dipende però direttamente dalla delibera del bilancio preventivo, la quale non spetta al Consiglio tutto ma solo alla Giunta, dalla quale non studenti siamo esclusi. E' dunque la nostra una rappresentanza inutile? Niente di più sbagliato. Le nostre limitate possibilità decisionali possono costituire dei limiti solo per coloro i quali le vogliono veder come tali. Mi spiego. I rappresentanti degli studenti possono e devono portare ogni problema che riguarda la collettività scolastica all'interno del Consiglio, devono rappresentare un filo direttotralascuolaeisuoiorgani decisionali. Se le problematiche vengono affrontate nelle assemblee o con i singoli professori il più delle volte restano in sospeso. Portarle in sede di Consiglio significa rendere partecipi tutte le componenti della scuola, rendere la scuola ufficialmente a conoscenza di tali problematiche (attraverso la verbalizzazione delle discussioni) e lanciare dunque un confronto cui non è possibile sottrarsi. Dovete quindi considerare che il rappresentante d' istituto non è solo quel bel tomo che fomenta le folle da sopra i banchi durante le assemblee. E' una figura chiave che deve avere la maturità e le capacità per fare da mediatore fra le "alte sfere" e voi, comuni studenti. Votare a caso significa negarvi la rappresentanza. Non sapete proprio chi scegliere? Provate a proporvi proprio voi, insieme a qualche amico fidato. Ritirate il modulo, lo compilate (basta raccogliere 20 firme), lo depositate in segreteria e...la listaèfatta. Tra gli organi di rappresentanza studentesca la Consulta Pro-ovinciale degli Studenti (CPS) è certamente quello più oscuro, i cui meccanismi sono ignoti, ahimè, alla stragrande maggioranza della popolazione scolastica. Ed è questo un freno negativo che noi studenti poniamo, colpevolmente, alla possibilità di un dialogo più ampio all'interno delle varie comunità scolastiche. Le CPS sono 110, tante quante le province. Ognuna si compone di due rappresentanti per ogni istituto secondario superiore della provincia. Questi vengono eletti da tutti i loro compagni della scuola di appartenenza erestanoincaricaperdueanni.almomento della prima seduta dell'assemblea Plenaria della CPS si procede con l'elezione del Presidente della Consulta e del Consiglio di Presidenza (16 membri), cariche per le quali ogni rappresentante ha la facoltà di candidarsi. Si prosegue poi con l'individuazione di specifiche Commissioni di lavoro (il cui numero varia in base ai singoli casi) che si assumono il compito di discutere i metodi da adottare per il raggiungimento degli obiettivi che la Consultasièproposti.Eaquestopunto il regolamento si dilunga su finalità vaghe o di dubbia realizzabilità. Un aspetto è particolarmente importante: progettare, organizzare e realizzare attività. Non è la solita favoletta, badate bene, perchè ogni provincia >>

6 Settembre/Ottobre >> a disposizione della CPS il 7% circa dei fondi provinciali destinati alle attivitànellescuole.il7%!unbelpo'di quattrini.ec'èunaltrofattodaprendere in considerazione: ogni rappresentante può, autonomamente, presentare un progetto. Questo dovrete considerare voi tutti quando, nella vostra vita da studenti, vi troverete a votare per la Consulta: posso affidare a queste persone la possibilità di decidere sul destino di cospicui fondi della provincia? Ripongo in loro la fiducia necessaria per poter credere che faranno tutto il possibile per assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole superiori? Va poi considerato chealdisopradellacpsc'èilconsiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte (CNPC): uno spazio di dibattito di livello, per l'appunto, nazionale che si riunisce direttamente alla presenza del Ministro dell'istruzione. Un organismo che nei dieci anni trascorsi è riuscito a realizzare, oltre a numerosi convegni e conferenze, la Giornata nazionale dell Arte e della Creatività, che è ormai diventata un appuntamento annuale, ma soprattutto lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse, testo fondamentale di tutela dei diritti di noi alunni. In conclusione: la Consulta non è uno scherzo, né un'istituzione mitica di cui sisonoperseletracce.esisteedetermina anno dopo anno aspetti importanti della nostra vita scolastica. I rappresentanti della Consulta non sono, quindi, le ultime ruote del carro... anzi! La loro importanza dovrebbe essere considerata addirittura maggiore di quella dei rappresentanti d'istituto. Pertanto, al momento di votare, non sbarrate il riquadrino di "quello figo" o semplicemente di quello con il nome più simpatico: fermatevi un attimo a pensare e consegnate la vostra preferenza a chi è davvero in grado di rappresentarvi. Intelligenza naturale e artificiale L analogia fra computers e cervello ha affascinato l umanità e gli scienziati fin dalla costruzione dei primi cervelli elettronici. Il padre della moderna intelligenza artificiale, Alan Turing, elaborò fin dal 1950 un ipotetico test cruciale in grado di definire il raggiungimento da parte di un computer di un livello di intelligenza, non solo computazionale, ma anche emozionale paragonabile a quella umana. Secondo il test di Turing tale raggiungimento potrebbe considerarsi tale quando l intervistatore, non vedendo gli intervistati, non riesce a distinguere quale sia un computer e quale una persona. Accanto a computers sempre più potenti ma che utilizzano meccanismi computazionali non paragonabili a quelli celebrali, gli studiosi dell intelligenza artificiale stanno sviluppando dei sistemi computazionali, quali le reti neurali, che partono dal principio fondamentale del funzionamento dei circuiti neurali della plasticità sinaptica e della capacità di modificare la propria attività sulla base dell apprendimento e della precedente attività, proprio come è avvenuto per la nostra mente in milioni di anni. Così, i più entusiasti studiosi dell intelligenza artificiale prevedono che nel corso del presente secolo non solo si avranno computers in grado di avere consapevolezza di sé e di sentire qualcosa di molto simile alle emozioni umane, ma ipotizzano addirittura una sempre più stretta simbiosi fra l uomo e un computer che abbia raggiunto il livello evolutivo sia di una macchina intelligente sia addirittura di una macchina spirituale. Con il termine intelligenza artificiale si intende generalmente l abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. Nel suo aspetto puramente informatico, essa comprende la teoria e le tecniche per lo sviluppo di algoritmi che consentano alle macchine di mostrare un abilità e/o un attività intelligente. La domanda al centro del dibattito sull intelligenza artificiale è fondamentalmente una sola: I computers possono pensare? Tenuto conto delle ipotesi scientificotecnologiche che tendono a umanizzare una macchina, quale appunto è il computer, è necessario soffermarsi a riflettere e chiedersi quanto possa essere vantaggioso per la nostra società creare strumenti che imitano la dimensione dell uomo e in primo luogo ciò che di umano c è nell uomo, vale a dire la sua anima. Senza dubbio, seppure si sarà verificato il raggiungimento di un elevatissimo livello di tecnologie ingegneristiche e computazionali, creare computers capaci di emozioni non significherà mai e mi auguro che questo mai si avveri sostituire una macchina all uomo. Infatti, se è vero che la nostra intelligenza nel corso degli anni, cresce, poi si mantiene costante e poi decresce, la nostra sfera spirituale è sempre in continua e costante evoluzione. Quello che viene definito quoziente emotivo è, nella linea, sempre in salita che non trova soluzioni di continuità. Se avremo dei computers in grado di provare emozioni, esse saranno comunque delle emozioni uguali nel tempo, una sorta di pacchetto preconfezionato che tale è e tale rimane.

7 Settembre/Ottobre 2011 Una delle poche occasioni in cui potete vedere Batman e Joker, Ash Ketchum e il suo Pikachu, Sasuke e Naruto, Vegeta e Bulma e molti altri ancora tutti insieme, l undicesima edizione del Romics si è tenuta alla fiera di Roma dal 29 Settembre al 2 Ottobre. Tra gli ospiti speciali quest anno, C.B. Cebulski, sceneggiatore, supervisore e talent scout della Marvel. Inoltre, si son tenuti molti eventi, tra cui il Gran Gala del Doppiaggio e, ovviamente, il Cosplay Romics Awards! <<Cos è un Cosplay?>> Il Cosplayer è l appassionato di un manga, fumetto, film o cartone animato che decide di impersonare il personaggio al quale si sente affine, è affezionato o semplicementechepiùglipiace.ilcosplayromics Awards richiama giovani da tutta la penisola, ed ogni anno vengono selezionati coloro che rappresenteranno l Italia al World Cosplay Summit, che si tiene ogni anno a Nagoya ed è la grande gara mondiale del Cosplay. Il Cosplay italiano ha sempre riscosso un gran successo, piazzandosi spesso ai Il credo e le rivelazioni 7 ROMICS primissimi posti e vincendo per due volte. Inoltre al Romics viene selezionato il rappresentante italiano per l Eurocosplay. Oltre al Cosplay Romics Awards, però, quest anno ci son stati molti altri eventi speciali, come il concerto di Yu Kimura modella giapponese, regina della moda Kawaii e famosa cantante, i 25 anni di Dylan Dog, evento durante il quale i disegnatori hanno incontrato i fan dell indagatore dell incubo londinese, lo spettacolo"lemuri il visionario" con musica, letteratura, teatro e videoarte e ancora la Festa dei Puffi, il "Cartoon Heroes", ( in cui sono state intonate le sigle dei cartoni con gli interpreti originali), "Gente di Cartoonia", talk show con fumettisti, doppiatori, animatori e illustratori. Infine, come ogni anno, videogames di ogni genere per tutti! Io e i miei amici ci siamo avviati la mattina del 2 Ottobre dalla stazione della metro Piramide, e, dopo il viaggio in treno e una considerevole fila all'ingresso siamo entrati nel cuore della Fiera. Articoli per collezionisti, fumetti e manga di ogni genere e prezzo, accessori fatti a mano, vestiti, dolcieramenaparte,lospettacolovero sono stati i Cosplayer. A parte la ormai tradizionale sfilata hanno avuto luogo anche "combattimenti" e scenettedituttiitipi,eovviamentelefoto con i migliori costumi sono state d obbligo! Un esperienza tanto divertente quanto estenuante, che ogni anno colora di fantasia la Nuova Fiera di Roma, il Romics resta sempre un evento amato e seguito. Se dovessi provare a esercitarmi nell improbabile compito di accostare i videogiochi alle macchine, quello di Assassin s Creedèunbrandcheassocereisicuramenteaundiesel.La prestazionenonsaràinfattiquelladiunmotoreabenzina,mala spinta e la progressione sono tali da fare presto cessare qualsiasi diffidenza. Il titolo di punta di Ubisoft si è comportato allo stesso modo: dopo un avvio promettente ma comunque incerto, Assas-ssin s Creed è entrato in coppia col secondo episodio e ha conosciuto la consacrazione definitiva con Brotherhood, il più completo e ricco capitolo della serie. Sarà allora Revelations in grado di portare ancora più in alto il valore di un brand già di altissimo livello? Da quanto si è potuto vedere all E3 e alla Gamescomsembrache,ancoraunavolta,iragazzidiUbisoftsianoriusciti a perfezionare ancora di più il mitico gioco. La storia riprende da dove era finito Brotherhood: la perdita di conoscenza di Desmond dopo aver parlato direttamente con la dea; stavolta però, entrati nell Animus incontreremo un Ezio cinquantenne giunto a Costantinopoli nei primi anni del 500 per evitare l ennesimo complotto dei templari. Le novità sono notevoli come lacreazionediunnuovoitemlon"hookblade unaspeciedi rampino che ci permette di muoverci più velocemente per la città, ma anche di compiere uccisioni dall alto tasso di spettacolarità. Avremo anche la possibilità di creare i tipi di esplosivi che più ci aggradano grazie alla nuova funzione di crafting che però ancora non è stata confermata dalla casa transalpina. L occhio dell aquila subirà un ulteriore potenziamento che ci permetterà di pianificare veri e propri attacchi strategici, ma aspettiamoci molto altro ancora Ilgiocousciràin3versioni,unastandard,unadeluxe,eduna collector s per i più appassionati alla saga, il 15 novembre per Pc,Ps3eXbox360.

8 Settembre/Ottobre 2011 Questo piccolo, toccante gioiellino è firmato da Daniele Gaglianone, non proprio conosciutissimo a dir la verità. Ruggine, presentato al Festival di Venezia 2011, è il titolo più azzeccato. Infatti non è solo l'elemento che caratterizza il castello, ovvero il rifugio dei ragazzini protagonisti formato da due grossi silos, ma è anche quella cosa che va formandosi col tempo proprio in questi bambini. E proprio di questo deperimento, da grandi, ne risentono: Carmine (Valerio Mastandrea), se prima era il capetto -il più forte, il più fico, l'invincibile- ora passa le sue giornate in uno squallido bar tra una birra e una slot machine, aspettando inesorabilmente l'arrivo dei suoi strozzini; Sandro (Stefano Accorsi), se prima era introverso ma anche coraggioso, ora è un padre separato che prova a nascondere una grande tristezza di fronte alla sua unica ragione di vita, il figlio; Cinzia (Valeria Solarino), se prima era la bambina forte e senza timori, adesso, diventata insegnante di arte e immagine in una scuola media, tenta in ogni modo, durante lo scrutinio di fine anno, di comprendere il comportamento di una sua alunna, molto probabilmente abusata sessualmente dal compagno della madre. Tutta questa tristezza è accompagnata da una buonissima fotografia: la luce che descrive i tre adulti è cupa, tetra, composta da colori freddi, proprio per sottolineare il momento che stanno attraversando da oramai troppo tempo. Tonalità che invece sono di tutt'altro tipo durante la loro infanzia. I colori ora sono caldi e forti, e delineano una cocente estate di fine anni' 70 e sicuramente la spensieratezza e la vivacità dei piccoli. 8 Ruggine E proprio in quell'estate succede l'impensabile: due bimbe vengono uccise brutalmente. Il quartiere di immigrati settentrionali e meridionali è sconvolto e cerca -anche se con timore e prudenza- di trovare conforto nel nuovo medico di famiglia arrivato da poco, il dottor Boldrini, interpretato magistralmente dal bravissimo FilippoTimi.Eglièvistodatuttiqueigenitori, che avranno sì e no il diploma di quinta elementare, quasi come un'entità superiore. Dopo la morte della prima bambina, i genitori sono convinti che il responsabile sia un senzatetto che si aggira da quelle parti, I bambini, influenzati da quelle voci, corrono subito a pestarlo, ma dopo la scoperta del secondo cadavere capiscono che dietro a tutto questo c'è qualcun altro. Così, un pomeriggio, vedono il dottore avere dei comportamenti strani, aggirarsi in mezzo ai campi e cantare a squarciagola con i pantaloni calati. E' l'inizio della fine, che vedrà questo dottore dalla doppia personalità (due frasi sono emblematiche: la prima è voglio diventare primario, reparto pediatria e la seconda, invece, dice se avessero vinto i nazisti...se avessero vinto i nazisti, saremmo molti di meno ) ritrovarsi chiuso come un criceto in gabbia, nel castello. Castello che, dopo aver visto i ritrovi dei ragazzi, le azzuffate e anche una piccola guerriglia con un'altra banda (quasi fosse I ragazzi della Via Pal ), crolla inesorabilmente su una storia, su delle speranze, sul male. Questofilmèunaveraepropriafavola nera, raccontata in un modo che tiene lo spettatore attento a tutto il meccanismo che la compone: ci sono i piccoli protagonisti, i personaggi creduloni, lo scemo del villaggio e l'orco malvagio. Anche il finale, è logico, è da favola, naturalmente per esigenze di copione. Ma una domanda sorge spontanea: tuttoquellocheènarratoqui,èsolo un film? E' chiaro che la risposta è no. Quanti neonati, bambini, adolescenti, abbiamo sentito, sono scomparsi in questi ultimi anni? Soprattutto di recente, dopo i decessidisarascazzieyaragambirasio, i media hanno alzato la voce su questo problema, la pedofilia. Media che però, oltre a massacrare anche da morte queste due povere ragazze, massacrano anche noi con continue supposizioni, alimentando possibili colpevoli e storpiando fatti, strumentalizzando le notizie. In molti, poi, hanno notato che tutto ciò è andato avanti fino all'inizio dell'estate, dove c'è stato un buio totale sulle notizie di cronaca nera. Ora che siamo tornati alle porte dell'inverno sono ricominciati variprogrammiintv,econessipure le continue inchieste pomeridiane. Con queste parole però non si vuole attaccare nessuno, si vuole solo sottolineare come problemi così gravi vengano spesso trattati in maniera troppo superficiale nei confronti di parenti e amici delle vittime, senza neanche pensare a cosa possono provare vedendo tutto ciò.

9 Settembre/Ottobre A Dangerous Method Non sempre i protagonisti(ma soprattutto LE protagoniste) del progresso evolutivo del pensiero umano hanno goduto della notorietà che avrebbero meritato, e che certamente non viene negata ad altri più fortunati e illustri colleghi. I personaggi sconosciuti, o semplicemente dimenticati dalla storia, il cui contributo viene riconosciuto e reso noto dopo anni, decenni, o addirittura secoli, dalla loro morte, sono talvolta riportati alla luce anche grazie al cinema: un esempio recente è costituito da Agorà (2009), fortunata pellicola di Alejandro Amenabar che ha attirato l attenzione del grande pubblico su Ipazia, astronoma e filosofa alessandrina, martire laica del pensiero scientifico(il primo saggio storicamente noto sulla studiosa risale all Illuminismo). Del tutto trascurata dai biopic, invece, Rosalind Franklin ( ), biologa londinese, fu ingiustamente ignorata dalla comunità scientifica e dai ben più noti WatsoneCrick:lesuericerchesulDNA, fondamenta delle conseguenti scoperte dei due bio-chimici, valsero a entrambi il premio Nobel per la Medicina(1962). Furono Anne Sayre, sua amica, e il movimento femminista, a far luce sul mancato riconoscimento dei meriti della scienziata. Anche a Sabina Sperlein è capitato di finire nel dimenticatoio. Difatti, l ennesimo volto femminile temporaneamente rimosso dalla memoria storica, psichiatra russa contemporanea di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung, riemerse dalle nebbie dell oblio grazie al ritrovamento dei carteggi con i due celebri psicoanalisti. Dalla corrispondenza dei due padri della psicoanalisi, il regista David Cronenberg (History of violence, La promessa dell assassino ) ha tratto un affresco delle relazioni emotive, sentimentali e professionali che li hanno vincolati l uno all altro, sottolineando il contributo di Sabina (Keira Knightley) al progresso del pensiero di entrambi gli studiosi. A Dangerous Method valorizza, finalmente, il ruolo svolto da Sabina, vera protagonista della vicenda, personaggio chiave e catalizzatore dello sviluppo dell intreccio. È proprio la giovane e intraprendente aspirante psichiatra, sottoposta da Jung (Michael Fassbender) alla terapia delle parole, trattamento sperimentale ideato e proposto da Freud (Viggo Mortensen), a fungere da anello di congiunzione fra i due massimi esponenti della psicoanalisi: i rapporti fra Freud e Jung, basati su una corrispondenza incentrata sullo scambio di opinioni realative all osservazione dell efficacia del trattamento su Sabina e, successivamente su Otto Gross (Vincent Cassel), psichiatra dalla dubbia moralità, si intensificano fino a quando in Jung si fa preponderante la componente mistica, che il suo mentore e collega non esita a definire superstizione sciamanica. Il dissidio fra l ortodosso Freud e il suo aspirante erede intellettuale,divenutafratturainsanabile, fa da sfondo alla storia di Sabina, ritratta nel percorso di acquisizione della consapevolezza di sé, nella sua ascesa nello studio della psicoanalisi, nella sua carriera professionale, e durante la sua relazione illecita e tormentata con Jung. Cronenberg ne evidenzia l insolita e inquietante componente sessuale, quasi a confermare l attendibilità della teoria freudiana sul rapporto fra disordine emotivo e sfera sessuale, su cui gravita l intero film. Secondo il neurologo e psicanalista austriaco, infatti, l impulso istintuale e sessuale, responsabile dell attitudine del comportamento individuale, accomunerebbe l intero genere umano ancor prima della facoltà razionale. Il primato dell inconscio non coincide, tuttavia, con lo sciamanesimo mistico-alchemico-religioso di Jung. Dalle teorie della Sperlein in merito al concetto di autodistruzione dell Io individuale durante l atto sessuale derivano la libido e l istinto di morte freudiani. Analogamente, Sabina ispirò il pensiero del maestro, psichiatra e amante Carl Gustav Jung. Dunque, l opera di Cronenberg, presentata con successo all ultimo Festival di Venezia, si avvale di una sceneggiatura solida, di una messinscena precisa e funzionale, nonché di un cast assolutamente all altezza della situazione. Confezionato come un elegante biografia, A Dangerous Method si focalizza soprattutto sulla formazione, sulla collaborazione e sul successivo distacco dei tre protagonisti negli anni immediatamente precedenti la Prima Guerra Mondiale, sfiorando anche da un punto di vista filosofico e ideologico la complessa disciplina psicoanalitica, non ancora del tutto chiara e fruibile da tutti. Regia: David Cronenberg Cast: Viggo Mortensen, Michael Fassbender, Keira Knightley, Vincent Cassel, Sarah Gadon Distribuzione: BIM

10 Settembre/Ottobre Gatta...ci cova! Oggi cominciamo dalla storia di un elefantino. No, non sto delirando, parlo dell'elefantino che sembra sorreggere l'obelisco di Piazza della Minerva. Il simpatico dumbo, anche detto maliziosamente''il pulcino'' deformazione di''porcino'', piccolo porco, fu posto dal Bernini in modo del tutto casuale, senza un apposito scopo o allusione come volle invece intendere Monsignor Sergardi che scrisse un distico per palesare quello che a suo parere voleva veramente significare la posizione dell'elefante:"mostrare le terga alla chiesa sì da schernirla". Il pulcino fu poi, nel secondo dopo guerra, preso di mira da un turista americano che innamoratosi della scultura, progettò un pianoaccuratissimoperportarseloacasaamo'disouvenir.ilpropositoandòperòinfumograzieaun passante che insospettito alla vista di operai, autogru e camion chiamò le autorità, sicché scomparve immediatamente tutto il team. L'obelisco fu fatto porre da papa Alessandro VII che volle anche che fosse aggiunta un'epigrafe che diceva: Percorrendo via di Santa Chiara con l'obiettivo di arrivare alla chiesa di Sant'Eustachio, approdiamo prima nella piazzettacheospitalachiesadisantachiaradel1563fattaerigeresuordinedipioivpostadifronteaunedificiodovenel1380morìsantacaterinadasiena,comericordaunalapideaccantoalportone,indiapiazzadeicaprettari.bene,giuntiquialzategliocchiversolasommitàdellachiesa.no,nonènéunarennanéunalce.nonèneanchelachiesa di Babbo Natale(come io ho ingenuamente pensato), bensì si tratta di un cervo e della chiesa di Sant Eustachio. La leggendaria conversione del generale Placido, copertosi di gloria nella guerra contro i barbari dell Oriente al tempo di Traiano,narrachegrandeamantedellacaccia,duranteunabattutaebbelavisionediuncervoconunafulgidacrocetra le corna e udì una voce che lo spingeva ad abbandonare il paganesimo. Egli rimase così colpito dall evento che si convertì insiemeallamoglieteopistaeiduefigliagapitoeteopistoesifecebattezzareconilnomedieustacchio.morìpoi,con tutta la famiglia durante le persecuzioni di Adriano( ) per essersi rifiutato di partecipare ad un rito in onore di Apollo. Continuando per via della Palombella(dove al n 32, fino ai primi del 900 esisteva una locanda dove si teneva la cicciata unasfidaconilcoltellodurantelaqualesipotevamiraresoloallapancia ciccia)esubitodopoperviadella Rotonda si arriva alla piazza omonima che all inizio del secolo fu pavimentata con parallelepipedi lignei(un parquet gigante)donodelmunicipiodibuenosairesinonoredelletombedeidueprimired Italia.Inoltresullapiazzanel 600 due coniugi norcini vendevano delle salsicce che facevano gola a tutta Roma, ma che si scoprì essere così squisite grazie alla peculiarità della carne con la quale erano confezionate. Carne umana. Sì, molto Burtoniano. Attiravano, infatti, i clienti-potenziali vittime negli scantinati della loro bottega e poi ne facevano salsicce. Furono però sorpresiecondannatiamortesottoilpontificatodiurbanoviii( ).lapiazzaèperòfamosaperesseresede del Pantheon, grandioso monumento eretto nel 27 a.c. da Marco Vipsanio Agrippa che domò la Persia grazie aunsognonelqualecibeleloesortavaatornarevittoriosoperinnalzareungrandetempioaroma.un altra leggenda invece nasce per il fossato che lo circonda: il mago Baialardo, infatti, aveva venduto l anima al diavoloma,pentitosi,entròneltempioperredimersidopoaverdettodinonvolerpiùstareaipatti.il diavolo infuriato assunse la forma di un fulmine che vorticò intorno al tempio creando il fossato. A destra, porgendo le spalle al Pantheon, s imbocca via degli Orfani che sfocia in Piazza Capranica. [Piccolo consiglio per gli amanti del caffè, all inizio di via degli Orfani si trova La tazza d oro torrefazione celebre per le sue granite appunto al caffè e gli svariati tipi di chicchi]. Dilì,sulladestrasitrovavicolodellaSpadad Orlando.Nelvicolettoèpostoun frammento di colonna, un macigno scalfito, la leggenda vuole, dalla durlindana di Orlando, di qui il nome del vicolo. Altre fonti invece citano l intaglio comeunsemplicescoloperl acqua,manonsembraessereunagiustificazione attendibile. D altronde si sa, la spiegazione più fantasiosa sarà sempre la preferita.

11 Settembre/Ottobre Ri-morte in silicone Gunther von Hagens, 66 anni, è l anatomopatologo e professore di anatomia tedesco che nel 77 ha concepito e collaudato un metodo di conservazione dei corpi, la plastinazione: alla morte, tutti i liquidi corporei del cadavere vengono sostituiti con polimeri di silicone. Per effetto della procedura, il cadavere - scuoiato e minuziosamente liberato di ogni tracciadigrasso-sirivelanelsuogrovigliodi ossa, tendini, organi e muscoli; conserva perfettamente i colori, ma acquista una rigiditàplasticaecosìmanifestadarendereachi guarda, inconcepibile l idea di un passato organico per quel corpo ora pietrificato. Dopo aver praticamente fatto il giro del mondo, suscitando l avvilente interesse di oltre 33 milioni di visitatori, dal 14 settembre è allestita, in Officine Farneto, la mostra Body Worlds, di Von Hagens:. In esposizione lo sfoggio immondo di centinaia di affabili mummie, colte in-motion in atteggiamenti di vita quotidiana: c è il cadavere che va al galoppo su un cavallo plastinato, il cadavere che poltrisce fumando un buon sigaro, i cadaveri che giocano a carte, che fanno yoga, che si abbracciano affettuosamente; il cadavere di donna gravida pigramente distesa su un fianco, che mostra il piccolo feto plastinato da uno squarcio sul grembo,etantialtri.allafinedellamostraci si affretta ad uscire, ma la fiera del ribrezzo continua:, si porgono moduli per la donazione del corpo all associazione. In fin dei conti, allettante come prospettiva, no?simuore,etuttisonopiùomenoconsapevoli dell inesorabilità del proprio destino biologico. Finché un giorno non senti parlare della possibilità di tramutare il tuo corpo in plastica: liscia, pulita, colori vividi. Niente carni putrefatte, secrezioni, mocci, niente di tutto questo. E quasi niente di meno umano. Un vero e proprio restyling cadaverico in veri e propri "saloni di bellezza post mortem". Acquisti valore economico di euro e magari, chissà, passerai il resto dei tuoi giorni diplasticaadareuncalcioeternoaunpallone,adondolartipersempresuun altalenaoa copulare immobile con un corpo di scono- sciuto o sconosciuta. Un ingenuità bambinesca perfettamente congegnata, quasi commovente, si dipinge sul volto di Von Hagens quando, intervistato, si proclama antesignano di questo nuovo, chimerico"ordine artistico": l anatomia estetica, dichiarando di essere a metà tra l anatomia e l arte. Perché, con la plastinazione - la perpetuazione fisica - il corpo si caricherebbe del presunto ascendente artistico che gli permetterebbe il transito da cadavere a opera d arte, senza perdere - sempre a suo dire - l umanità. "Non ho mai disumanizzato una plastinazione", insiste Gunther, e ci tiene a precisare che, ad esempio, non ha mai usato una vescica umana come vaso. Infatti: si ferma ai posacenere fatti con fette di polmoni, in vendita online fino a qualche tempo fa. All arte non c è limite, né rimedio a volte. Ecco che diventa perversione. Non si può classificare in nessun altro modo l agghiacciante bisogno di quest uomo di mortificare la vita, sminuire la morte e tentare di confondere le due. "La morte è la normalità, la vita è l eccezione". Il suo motto è questo, quindi: si vive provvisoriamente, en passant; >>

12 Settembre/Ottobre per il resto del tempo di muore; si muore per giorni e giorni,moltipiùdiquellichesipassanoinvita,tuttoqui. A Dalian (Repubblica Popolare Cinese), nella Von Ha-agens Plastination Ltd, i corpi se ne stanno appesi per la trasfusione di silicone. Cadaveri adulti, membra di ogni genere, feti e alcuni animali galleggiano nei liquidi che li conservano in attesa della plastinazione. Le centinaia di studenti di medicina della facoltà di Dalian si aggirano laboriosi tra le pareti luride della fabbrica. Scarnificano qua, infilzano questo, iniettano quest altro. Guanti a mala pena, niente mascherine. I ventilatori ronzano ovunque. Intanto condannati a morte delle due carceri e il campo di lavoro di Dalian muoiono, talvolta scompaiono i corpi, pare; ma questa è un altra storia. IoallaApplenonhodatounsoldo IoallaApplenonhodatounalira. Mai. L'unico prodotto griffato mela smangiucchiata in casa è il mio sgangherato i-pod, regalatomi di seconda mano. Nient'altro. Un marchio come un altro, breve apparizione nella mia vita quotidiana. Anche itunes, con le sue mille limitazioni, lo maledico di continuo, rimpiangendo le vecchie cartelle fai-da-te dei primi mp3. Non venero neppure il design asettico e ospedaliero dei gioiellini tecnologici di ultima generazione. Però stamattina(06/10) ci sono rimasto. Erano le sette, ascoltavo la radio e nel farfuglio insensato di risatine e sciocchezze uno degli speaker si lascia sfuggire la notizia, Steve Jobs è morto. Momento fulmineo di riflessione... e il chiacchiericcio riprende il suo corso col vento in poppa. Mi guardo un po' intorno, cerco qualcuno che faccia lo stesso, ma c'è solo mio fratello che si trascina assonnato verso la colazione. Non sono un fan della Apple. Quando Zucconi parla, in un video pubblicato sul sito de la Repubblica, di un'amicizia a distanza, una componente determinantedellasuavitadituttiigiorni... non mi ci rivedo. E allora cos'era quello stordimento? Un anno fa mi è capitato sullo schermo ilvideodiquestoometto,unpo'ridicolo in quella che sembrava una toga di una qualche società massonica. Parlava adunafolladiridanciani,eunpo'idioti, laureandi americani. Parlava della sua esperienza, naufragata, in un college e della sua vita, condotta cercando sempre e solo quello che amava, niente di più, nessun tragitto predefinito. Una vita passata a considerarsi "già nudo", connulladaperdereetuttelepossibilità per seguire il suo cuore. Con questa immagine, un po' classica, un po' ancestrale, di una Morte che ci potrebbe aspettare all'alba di ogni giorno. Ma in fondo non è così male, dice lui, anzi: "è la più grande invenzione della Vita. (...)Spazzaviatuttoilvecchioperfare spazio al nuovo". Un contrasto impressionante, un discorso d'altri tempi si alzava da questo uomosimbolo del progresso tecnologico. Sembrava tutto storto. Poi ho visto meglio. In fondo quella che avevo di lui era un'immagine deviata, distorta. L'immagine di una personalità, non di una persona, di un brillante informatico, quasi una figura di un altro mondo. E invece eccolo là: che parladisogni,deisuoi,ediquelliche dovremmo avere noi, che siamo il nuovo che si sta immettendo nel mondo. Se fossi stato di un altro umore vi avrei cercato, puntigliosamente, tutte le tracce di una buonista retorica americana... ma così non è stato. Per quindici minuti mi sono innamorato dellesueparole,ecihocreduto.leho sentite tutte, pesanti come macigni, come la mole impressionante della sua eredità... di uomo, non di imprenditore né di genio dell'informatica. Forse a questo pensavo, questa mattina. E a quell'invito spassionato, convinto, di uno che nella vita ha cercato sempre di darsi retta, di non prendersi mai sottogamba, di non porsi mai confini:

13 Settembre/Ottobre The Ricordi Chamber Essere sicuri del fatto che, qualunque cosa accada, avremo sempre un piatto di minestra davanti è una bella spinta per un giovane che vuole fare il ricercatore. Sentirsi dire, alla veneranda età di dodici anni, da Leonard Bernstein che non diventeremo mai grandi pianisti è invece un bel colpo al cuore specialmente seiltuocognomeèricordiela tua infanzia l hai trascorsa a pranzo con la Callas o nei camerini dell Opera con la Fracci. Camillo Ricordi, erede della grande fortuna Ricordi, ha però deciso nella sua vita di non rimanere nei solidi argini costruiti dalla famiglia ma di straripare e seguire la propria passione, la ricerca scientifica. Una tetra notte nel Missouri, quando ancora era borsista presso la Saint Louis University, il nostro uomo recupera dalla spazzatura un pancreas umano e con un macchinario assemblato alla bell e meglio e con circa 30 dollari di materiale estrae le isole pancreatiche con rendimenti migliori e danneggiandole di meno rispetto alle precedenti tecnologie. Facciamo però qualche passo indietro. Anzitutto chiariamo che le isole pancreatiche o isole di Langerhans sono agglomerati di cellule, sferici concentrici, altamente vascolarizzati, situati nel pancreas e che producono principalmente glucagone e insulina, ormoni che vanno a regolare il livello di glucosio nel sangue. Una disfunzione, una mancanza o ancora un danneggiamento di questecelluleèlacausadeldiabete insulino-deficiente. Prima dell invenzione di Ricordi per estrarre le isole pancreatiche si utilizzava una sorta di frullatore che però garantiva rendimenti bassissimi e una pessima qualità delle cellule prelevate. Camillo Ricordi, quella lontana notte nelle terre del Missouri, non fece altro che porre le basi per quella che poi sarebbe stata la Camera di Ricordi, ossia un macchinario che grazie a degli enzimi scioglie letteralmente il pancreas e permette di isolare un grande numero di cellule di alta qualità che poi possono essere trapiantate nel fegato dove attecchiscono e cominciano a produrre insulina. Nel 2009 in Afghanistan un soldato viene gravemente ferito. Il pancreas è danneggiato irreparabilmente tanto da dover richiederne l asportazione. Ricordi, che si trova in America, viene contattato. L università tuttavia, poiché non era stata ancora concessa l autorizzazione per la sperimentazione clinica vieta a Ricordi di intervenire. Nonostante questo, il professore, coscientedelfattocheinpocheoreilpancreasdel soldato si sarebe potuto trovare nel suo laboratorio, decide di procedere ugualmente. Era la prima volta che si procedeva con un intervento di tal genere. Nel tempo impiegato dal soldato per raggiungere Washington, Ricordi isola le cellule pancreatiche e procede al trapianto. L operazione riesce con successo evitando al malcapitato soldato una vita fatta di iniezioni di insulina e rinunce. Da un pancreas strappato alla spazzatura era nata una tecnica davvero interessante. Facciamo un salto al 2011 e vediamo Ricordi impegnato in una nuova ricerca clinica che cerca di sfruttare l autotrapianto di cellule staminali per trovare una cura definitiva per il diabete. Il trapianto delle isole pancreatiche infatti, come tutti i trapianti, rischia di scatenare gravi fenomeni di rigetto che non si verificherebbero con un autotrapianto. Se per curare le malattie del sangue sono meglio le cellule provenienti dal cordone ombelicale e dal midollo osseo perché hanno un origine comune con le cellule che andranno a rimpiazzare per ossa, cartilagini, fegato e isole pancreatiche è nel tessutoadiposochesitrovailtessuto migliore. E proprio da una liposuzione forse potrà nascere la cura per il diabete. Lo scopo della ricerca di Ricordi è infatti quello di isolare queste cellule staminali e di riportarle indietro ad uno stato similembrionale. E se questa può sembrare solo la storia di un grande cervello in fuga, ecco che arriva il bello. Cure Focus Research Allianche (CureFoRAll), una no-profit sulla quale di basa un progetto di collaborazione su larga scala ideato da Ricordi che articola le sue attività su tre pilastri: ricerca scientifica, sviluppo di farmaci e comunicazione. In poche parole non si crea più un grande polo unico per la ricerca ma ci sono tanti piccoli poli sparsi per il mondo che collaborano insieme. Così si possono sfruttare le risorse degli States, il cervello degli Italiani, la voglia di puntare sul Biotech dei paesi non ancora sviluppati. Vincono tutti, nessuno escluso.

14 14 Settembre/Ottobre 2011 Soggiorno a Gävle Probabilmente il viaggio in Svezia del 2011 non è stato molto diverso dai precedenti, considerato il datato gemellaggio dell'albertelli con la Vasaskolan di Gavle: ma le esperienze non si trasmettono e la Svezia ha dato a ognuno qualcosa di unico ed irripetibile. Credo cheaprimavista,omeglio a prima pelle, la Svezia sia risultata a tutti come un paese molto freddo, con medie di 11 gradi alle 10 del mattino, tuttavia le prime caratteristiche si notano facilmente se si fa il paragone con il nostro paese. La Svezia, o almeno la piccola porzione che noi abbiamo visitato, è senza dubbio un paese molto ordinato, dato derivante non solo dalla scarsa densità di popolazione ma anche dalla sensazionale sensibilità dei suoi abitanti nei confronti del loro paese, non a caso è il paese natale del cosiddetto Wellfare State. Per sensibilità intendo un grande rispetto per le istituzioni e per le strutture(nella scuola non c'era una carta per terra), unito a un sentimento che rasenta il nazionalismo, senza però sfociare nell'ostilità verso gli altri paesi (a parte la Danimarca, per motivi storici). Inutile dire quanto il sistema di istruzione svedese, e in particolare della Vasaskolan, sia evoluto, organizzato, efficiente ed elaborato: parlo di un singolo istituto dotato di una grandissima quantità di percorsi specializzati,dalle scienze di ogni tipo alla musica agli indirizzi umanistico-letterari. Inoltre la Vasaskolan gestisce anche un corso che insegna ai ragazzi interessati il mestiere di circense, dato molto interessante ed originale, ma non molto divertente per i nostri compagni italiani che si sono dovuti cimentare in esercizi a volte ben superiori alle loro possibilità fisiche. Aule cristalline, ognuna dotata di proiettore e di computer, studenti con un loro armadietto personale, una biblioteca sconfinata e un'ottima mensa;tutti questi dati delineano un'istruzione pubblica più che invidiabile. I professori si sono rivelati molto disponibili e affabili,cosi come gli studenti che ci hanno fatto sentire quasi come a casa nostra. Tuttavia, lo scambio vero e proprio è avvenuto con i nostri ospitanti svedesi la cui ospitalità (almeno nel mio caso), anche da parte delle loro famiglie, si è dimostrata eccezionale.lagioventùsvedesenonèdiversadallealtre,la si può forse considerare più assennata, più morigerata,(anche a causa delle rigidissime leggi su alcool e droga) e sicuramente più studiosa di tante altre.tuttavia il carattere che mi ha colpito di più del popolo svedese in generale è la sua assoluta schiettezza e sincerità; siamo di fronte a persone che non si perdono troppo in complimenti o adulazioni, il che può suscitare fastidio all'inizio,per poi rendersi conto che è una qualità più che apprezzabile. Ovviamente non posso tralasciare la questione della presunta bellezza delle donne svedesi;ebbene le leggende sono per lo più vere. La permanenza a Gavle è stata divertente per tutti, e i nostri ospiti svedesi hanno dato il megliodilorostessiperfornirciun soggiorno piacevole e spassoso. Molto differente dalla piccola cittadina di Gavle, dove tutti giravano in bici a qualsiasi ora e nel fiume si poteva addirittura pescare, si è presentata la capitale Stoccolma. Descriverei Stoccolma come una tipica città nordica, a mio avviso per molti versi somigliante a San Pietroburgo, è ovviamente una città enorme divisa in parte antica e parte moderna, con una grande passione per la cultura vichinga e per la carne di renna. Il palazzo reale così come il municipio si presentano come opere d'arte di rara bellezza, allo stessomodoilquartiereanticoèun vero e proprio gioiello, ed è un vero piacere visitarlo. Non si puònegarechesiaunacittàcostosa, e fortunatamente il nostro gruppo alloggiava su un battello attraccato sul lungomare, altrimenti il prezzo del soggiorno sarebbe stato molto più alto. In realtà il soggiorno a Stoccolma è stato più una visita

15 Settembre/Ottobre turistica che altro, quindi non abbiamo avuto l'occasione di comprendere a pieno l'essenza della città, che tuttavia si è presentata come multietnica e cosmopolita, senza il minimo accenno di razzismo, piena di fermento artistico e culturale. In conclusione, consiglio a tutti i neoiscritti dell'albertelli di fare quest'esperienza il prima possibile, che sicuramente si dimostrerà molto più interessante dei comuni viaggi d'istruzione, in quanto avrete la possibilità di comprendere a pieno un meraviglioso paese. Sudati Sudoku LaPostadel Pilo Galeotti fu l articolista e chi lo fece Zombies del IE svegliatevi! SFPS Vendolino Eretico Show meall ofyourpower <3 CBCR... ma quanto promette bene? :P La gattinafalefusa... mail caimano non si muove! Iacarella genio Dem****a Poletti reazionario! Colletti anarchicoinsurrezionalista! Fulmini e saette, Palpatine è tornato, tremate buoi e polpette, POTERE ILLIMITATO! (Imperatore Palpatine) Perrone, nerd represso! vieni GREEEEEEEEEG ^^ (Princess Cocumber) "Il nano parlante": la nuova rivista di Galeotti. Da settembre in vendita in tutte le librerie Feltrinelli Claudia, Serena e Lorenzo VECCHIE cagne <3 La ridicola.

16 Settembre/Ottobre Scatti da matti! I quarti ginnasi

17 Settembre/Ottobre

18 Settembre/Ottobre

19 Settembre/Ottobre Anno IV - Numero 5 dialoghi Quanto è faticoso studiare di notte. Ogni volta mi ripeto che non mi ridurrò all ultimo minuto ma puntualmente lo faccio. E allora dedico questa notte a Basile, Tasso, Marino, Baudelaire e cerco di entrare dentro l uomo che scrive. SonoincompagniadiTasso eparliamo del più edel meno. Parliamo di una corte meravigliosa e ipocrita allo stesso tempo. Poi parliamo anche dell amore. Alloraio gliracconto dellamia cotta elui mi dice che l amore è sofferenza. Quanto mistressaquandofacosì,perlui ognicosa è un conflitto continuo. E due scatole con quest amore ambivalente che da unaparteci rendefeliceeciunisceedall altra èil canale privilegiato delle forze del male. Faccio finta di ascoltare, mi annoio troppo. Tuttavia mi affascina, questo Tasso. Lavitaèstata così crudele con lui. Provo compassione. Ripenso alle opere tarde, quelle scritte probabilmente sotto dettatura. Penso alla viltà dell uomo che si approfitta delle sciagure altrui. Penso ad untasso vecchio esolo checercaaiutoe compassione e invece trova solo persone pronte ad approfittarsi di lui. Povero Tasso. Manelnostro dialogo questo nonglielo dico, nongli dico che mi fa pena. Penso di parlarecon il Tassogiovane, coniltasso sano. Lamalattiafapaura anche ame,alloralaevito. Delrestosonole duedinottequasi, nonhovogliadi affrontare l inquietudine di una vita. Tuttaviamidico chesetasso avessebussato allamia porta l avrei accolto a braccia aperte. Perché, nonostante tutto, sono fermamente convinto che l affetto sialapanacea di tuttiimali. Beh,ora c èil mioamico Marino chemichiama,non lo faccio attendere. Siparladisenididonnaedipidocchi. Vi pare che lo faccio aspettare? filastrocca d'inizio scuola Al ritorno dalle ferie, tra quaderni e cose serie, siamdinuovoquiastudiare che possiamo dimenticare. Nonc'è tempo, nonc'èpace penna scrive eil libro giace; siam dinuovo tuttiinclasse a tradurre Saffoe Aiace. Eppure, alla man dati, su tre piani sì stipati, poi non siamo sfortunati ch'abbiam Roma su più lati. Grandi e piccoli studenti, distrattoni oppure attenti, l'albertelli v'ha riaccolti; per quest'an stringete i denti. L'otto dunque è qui alle porte, vien veloce e incalza forte, si riaprono le scuole, ne trarremo premi e sole.

20 Settembre/Ottobre Alunno che viene, professore che va... Apochi mesi dalla chiusura dell anno 2011 (solo quattro mesi al 31 dicembre) si apre un nuovo anno scolastico. Sono arrivati molti quartini, molti ginnasiali sono diventati liceali e molti liceali affronteranno l ultimo anno per poi diventare universitari. Si inizia l anno con i soliti buoni propositi, che poi solo i più caparbi riusciranno a mantenere. Come vanno via gli alunni, vanno via anche i professori, e io, facendo parte della sezione A, vorrei ricordare la professoressa Paparello (Italiano e Latino) e la professoressa Reggiani (Storia dell Arte)della quale, personalmente, rimpiangerò i metodi di insegnamento, a volte un po strani, ma che mi hanno fatto amare la storia dell arte. Inizia un nuovo anno con alcune materie nuove per tutti: i quartini dovranno approcciarsi alle tanto amate Greco e Latino; per i nuovi liceali ci saranno filosofia, biologia, chimica, storia dell arte e la letteratura greca, latina e inglese; per coloro che, come me, affronteranno il secondo liceo si aggiungerà l incubodellafisica,conlesueleggielesueformuletutt altrochesemplici;eai terzi toccherà geografia astronomica. Oltretutto, per i nuovi liceali avrà inizio il tormento dei crediti che, credetemi, è veramente un incubo. Non mi rimane che dare un consiglio, soprattutto ai nuovi arrivati: studiate e fatelo per bene, altrimenti commetterete errori che hanno fatto in tanti prima di voi! Direttrice: CeciliaLugi-IIIB Impaginazione e grafica: CeciliaLugi-IIIB Redazione: IlariaCatanzaro-IIE GiorgioColletti-IIIF SalvatoreDiocaro-IE DavideGaleotti-IA Andreas Iacarella- III D AdrianoMamone-VA Gianmarco Perrone- III A ClaudiaSevera-IIE FlaviaTiburzi-IIIB AriannaTurchini-IE Ondanomala cerca sponsor ed è interessata a offrire spazi pubblicitari! Sosteneteci anche voi! Hanno collaborato: PaoloBianchi-IIA SerenaButi-VE NicolettaD'Aprile-IE CaterinaGatta-IIC PaolaGuarneri-IE AlessioMagliari-IIIA SimoneMarino-VC GiuliaParenti-IB SilviaPellegrini-VE MariaElenaPepi-VE EdoardoSerani-VC Fair Youth John Smith Ricordatevi di mandare i vostri lavori alla nostra OndanomalA WANTS YOU!

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