RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

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2 ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA DPGR Toscana 23 novembre 2005, n. 62/R -Art. 5 comma 4" lett. b COMMITTENTE: Comune di Signa con sede in via Piazza Repubblica n 1 Comune Signa Cap Prov FI Per i lavori di: tipologia intervento AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE DI SAN MINIATO A SIGNA - NUOVI COLOMBARI Nel Fabbricato posto in via Castelletti Comune Signa Cap Prov FI Destinazione attuale dell immobile: residenziale industriale e artigianale commerciale direzionali turistico - ricettive commerciale all ingrosso e depositi agricola e funzioni connesse di servizio Nuovi Colombari L intervento rientra nei casi previsti dall art.90, c.3 o c.4 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. (obbligo di nomina del Coordinatore alla Sicurezza in fase di Progettazione/Esecuzione ) si no La redazione dell elaborato tecnico è affidata a Coordinatore alla Sicurezza (art.90, c.3,c.4 del D.Lgs.81/08 e s.m.i. ) Progettista (art.4 DPGR Toscana 62/R 2005) Tecnico incaricato: Massimo Marrani nome Cognome Iscritto all Albo Professionale Ingegneri di Firenze n 1594 con sede via Del Ponte all Asse n 3 Comune Firenze Cap Prov Fi Relazione tecnica: elaborato tecnico della copertura Pag. 1 di 6

3 1. DESCRIZIONE DELLA COPERTURA L area oggetto dell intervento di progettazione riguarda: Totalmente la copertura dell immobile Parzialmente la copertura dell immobile (Evidenziare chiaramente nei grafici la porzione dove non si interviene) Tipologia della copertura piana a volta a falda a shed altro Calpestabilità della copertura totalmente calpestabile parzialmente calpestabile totalmente non calpestabile Pendenze presenti in copertura Orizzontale/Sub-Orizzontale 0% < P< 15% Inclinata 15% < P< 50% Fortemente inclinata P> 50% Struttura della copertura: latero-cemento lignea metallica altro Presenza in copertura di: (Evidenziare nei grafici i dispositivi presenti) Linee elettriche non protette a distanza non regolamentare (art. 117 e All. IX Dlgs. 81/08) Impianti tecnologici sulla copertura Dislivelli tra falde contigue superfici non praticabili Descrizione/note: La copertura è riconducibile alla tipologia a capanna e non presenta la presenza di alcun impianto tecnologico. Pag. 2 di 6

4 2. DESCRIZIONE DEL PERCORSO DI ACCESSO ALLA COPERTURA Interno Esterno PERCORSO PERMANENTE Scala fissa a gradini Scala fissa a pioli Scala retrattile Scala portatile corridoi (Largh. Min 60 cm) passerelle/ Andatoie Descrizione/note: Motivazioni in base alle quali non sono realizzabili percorsi di tipo permanente: Trattasi di bene sottoposto a vincolo architettonico. PERCORSO NON PERMANENTE Tipo di percorso provvisorio previsto in sostituzione: Il percorso non permanente previsto è caratterizzato dall impiego del trabattello. Descrizione e dimensioni degli spazi per ospitare le soluzioni prescelte: Le dimensioni sono riportate sulla tavole allegate. 3. DESCRIZIONE DELL ACCESSO ALLA COPERTURA interno esterno Descrizione/note: Apertura orizzontale o inclinata dimensioni cm. dimensioni m. x quantità n dimensioni minime: lato minore libero di almeno 0,70 metri e comunque di superficie non inferiore a 0,5 m 2 Apertura verticale dimensioni m. x dimensioni m. x quantità n larghezza minima 0,70 metri altezza minima 1,20 metri Ancoraggi Uni EN 795-UNI EN 517 Linee di ancoraggio Parapetti Altro ACCESSO PERMANENTE Dal trabattello si potrà sbarcare sul piano di copertura avvalendosi di un gancio classe A2 Motivazioni in base alle quali non sono realizzabili accessi di tipo permanente: ACCESSO NON PERMANENTE Tipo di accesso provvisorio previsto in sostituzione: Pag. 3 di 6

5 4. TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI SULLE COPERTURE ELEMENTI PROTETTIVI PERMANENTI Linee di ancoraggio flessibili orizzontali (UNI EN 795 classe C) Linee di ancoraggio rigide orizzontali (UNI EN 795 classe D) Linee di ancoraggio rigide verticali/inclinate (UNI EN 353-1) Linee di ancoraggio flessibili verticali/inclinate (UNI EN 353-2) Ganci di sicurezza da tetto (UNI EN 517 tipo A e B) Dispositivi di ancoraggio puntuali (UNI EN 795 classe A1-A2) Reti di sicurezza Parapetti Ringhiera ELEMENTI PROTETTIVI NON PERMANENTI Motivazioni in base alle quali non sono realizzabili dispositivi o apprestamenti di tipo permanente: Tipo di soluzioni provvisorie previste in sostituzione: Linee di ancoraggio flessibili orizzontali temporanee (UNI EN 795 classe C) Linee di ancoraggio flessibili verticali/inclinate (UNI EN 353-1) Dispositivi di ancoraggio a corpo morto (UNI EN 795 classe E) Reti di sicurezza Parapetti 5. DPI necessari Imbracatura (UNI EN 361) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Cordini Lmax. 2,00 (UNI EN 354) Doppio Cordino Lmax...(UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Kit di emergenza per recupero persone Modalità di transito in copertura: Si accede alla copertura in posizione baricentrica ancorandosi col cordino fisso ai ganci di sicurezza, arrivati al colmo del tetto ci si ancora alla linea vita col dispositivo anticaduta col cordino guidato. 6. Valutazioni Valutazione del rischio caduta: Arresto caduta: Spazio minimo di caduta dalla copertura ammesso < 6,30m Trattenuta (caduta impossibile per la presenza di sistemi e procedure che impediscono, correttamente utilizzati, il raggiungimento di aree a rischio) Valutazione misure di emergenza per il recupero in caso di caduta: Area raggiungibile da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti) Area non raggiungibile da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti) è pertanto necessario un piano di emergenza da parte degli operatori prima di accedere alla copertura Elaborati grafici ALLEGATI planimetrie e sezioni n Sezioni n Prospetti Tavola Unica ETC 01 in cui risultano indicate: 1. dimensionamento e ubicazione dei percorsi, degli accessi e degli elementi protettivi per il transito e l esecuzione dei lavori in copertura, con relativa legenda ATTESTAZIONE DI CONFORMITA Il sottoscritto Coordinatore attesta la conformità del progetto alle misure preventive e protettive indicate nella sezione II del D.P.G.R n.62/r (Regolamento di attuazione dell art.82, comma 16, della L.R , n.1 relativo alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l accesso, il transito e l esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza). Pag. 4 di 6

6 RELAZIONE di CALCOLO delle REAZIONI VINCOLARI PUNTO DI ANCORAGGIO IN CLASSE A1-A2 UNI EN 795 Carico 10 kn DATI: F=10 kn forza max applicata H= m altezza applicazione forza/piano di appoggio Mmax=2500 Nm momento flettente agente sulla piastra base (in B) L= 280 mm lato piastra base i= 120 mm interasse fori di fissaggio s=10 mm spessore piastra base Materiale acciaio Al verificarsi del fenomeno di arresto di caduta dall alto, l'oggetto (palo diritto di deviazione caduta) risulta sollecitato dalla forza F (forza F) e vincolato alla struttura con 4 viti di fissaggio ad ancoraggio chimico o meccanico (R14) come in figura. Ai fini del calcolo delle forze trasmesse dal palo alla copertura consideriamo la sola piastra di base opportunamente caricata secondo lo schema seguente: I calcoli effettuati hanno portato ai seguenti risultati: piastra base classe A1/A2 M=2500 Nm fissaggio 4 bulloni con piastra e contropiastra TIPO RISULTANTE R1 forza assiale (N) zona compressa R2 forza assiale (N) zona compressa R3 forza assiale (N) N R4 forza assiale (N) N Da cui si evince che i tasselli più sollecitato sono i n 3 e 4 a cui corrisponde una forza di estrazione pari a circa 10.5 kn, pertanto risulta evidente che tutti i tasselli di fissaggio devono essere in grado di sopportare tale sollecitazione a rottura. Alla forza di estrazione (componente verticale) va aggiunta una azione tagliante dovuta alla forza F che si ripartisce equamente su i 4 tasselli di fissaggio RT=F/4=2500 N Conclusioni: Ogni tassello di fissaggio del palo di estremità della linea vita (ancoraggio in classe A1-A2 secondo UNI EN 795) deve essere dimensionato in modo tale da resistere a rottura alle seguenti azioni: forza assiale di estrazione (perpendicolare al piano di appoggio) RN= 10.5 kn forza di taglio ( parallela alla forza F) RT= 2.5 kn Pag. 5 di 6

7 RELAZIONE di CALCOLO delle REAZIONI VINCOLARI PUNTO DI ANCORAGGIO IN CLASSE C UNI EN 795 Carico 37 kn L'oggetto risulta sollecitato dalla tensione del cavo della linea vita (forza F) e vincolato alla struttura con 8 viti di fissaggio ad ancoraggio chimico o meccanico (R1 R8) come in figura. Ai fini del calcolo delle forze trasmesse dal palo alla copertura consideriamo la sola piastra di base opportunamente caricata secondo lo schema seguente: R1 R5 F R2 R3 R6 R7 R4 R8 F = forza concentrata a sbalzo(kg) N H = lunghezza trave 0,4 m Mmax = momento flettente agente sulla piastra base (in B) N*m L = lato piastra 370x300 mm i = interasse fori 105 mm s = spessore piastra base 15 mm Materiale acciaio i calcoli effettuati hanno portato ai seguenti risultati: piastrabase classe C M=14800 Nm fissaggio 8 bulloni TIPO RISULTANTE R1 forza assiale (N) zona compressa R2 forza assiale (N) 5850 N R3 forza assiale (N) N R4 forza assiale (N) N R5 forza assiale (N) N R6 forza assiale (N) 5880 N R7 forza assiale (N) zona compressa R8 forza assiale (N) zona compressa Da cui si evince che il tassello più sollecitato è il n 4 a cui corrisponde una forza di estrazione pari a circa 32 kn, pertanto risulta evidente che tutti gli 8 tasselli di fissaggio devono essere in grado di sopportare tale sollecitazione a rottura. Alla forza di estrazione (componente verticale) va aggiunta una azione tagliante dovuta alla forza F che si ripartisce equamente su gli 8 tasselli di fissaggio RT=F/8=4625 N Conclusioni: Ogni tassello di fissaggio del palo di estremità della linea vita (ancoraggio in classe C secondo UNI EN 795) deve essere dimensionato in modo tale da resistere a rottura alle seguenti azioni: forza assiale di estrazione Ra= 39,850 kn forza di taglio RT = 4,625 kn 8 Bulloni M12 con vite classe Pag. 6 di 6

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