Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi

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1 Martedì 22 luglio2014, dalle ore alle ore presso la sede CPT, Viale Milano 56/60 Lodi Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi ing. Massimiliano Colletta

2 I LAVORI IN QUOTA Definizione Attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile (art. 107 D. Lgs. 81/2008)

3 Articolo 111 D. Lgs. 81/2008: Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota 1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. (art. 111, co. 1, lett. a) arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7,014,40 euro e art. 111, co. 1, lett. b) arresto fino a due mesi o ammenda da 548,00 a 2,192,00 per il datore di lavoro e dirigente)

4 Articolo 115 D. Lgs. 81/2008: Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto 1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all'articolo 111, comma 1, è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti: a) assorbitori di energia; b) connettori; c) dispositivo di ancoraggio; d) cordini; e) dispositivi retrattili; f) guide o linee vita flessibili; g) guide o linee vita rigide; h) imbracature. (art. 115 arresto fino a due mesi o ammenda da 548,00 a 2,192,00 per il datore di lavoro e dirigente)

5 Articolo 146 D. Lgs. 81/2008: Difesa delle aperture c.3: Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50 devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone. (art. 146, co. 3 arresto fino a due mesi o ammenda da 548,00 a 2,192,00 per il datore di lavoro e dirigente)

6 Prevenzione rischi di caduta dall alto DEFINIZIONE Una copertura è praticabile: quando consente l accesso ed il transito di persone, anche con attrezzature portatili, senza la predisposizione di particolari mezzi e misure di sicurezza in quanto non esistono rischi di caduta dall alto di persone e oggetti né rischi di scivolamento in condizioni normali (Norma UNI 8088). Una copertura non è praticabile: quando non è possibile l accesso ed il transito di persone, anche con attrezzature portatili, senza la predisposizione di particolari mezzi e misure di sicurezza contro i rischi di caduta dall alto di persone e oggetti e contro il rischio di scivolamento (Norma UNI 8088). Ing. Massimiliano Colletta

7 Articolo 148 D. Lgs. 81/2008: Lavori Speciali 1. Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l obbligo di predisporre misure di protezione collettiva, deve essere accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego. 2. Nel caso in cui sia dubbia tale resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti atti a garantire la incolumità delle persone addette, disponendo, a seconda dei casi, tavole sopra le orditure, sottopalchi e facendo uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta. (art. 148 arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7,014,40 euro per il datore di lavoro e dirigente)

8 Carichi sulle coperture dal DM 14/01/2008 I carichi verticali concentrati Q k vanno applicati su impronte di carico appropriate all utilizzo ed alla forma dell orizzontamento; in assenza di precise indicazioni 50x50 mm. I carichi orizzontali lineari Hk devono essere applicati a pareti (a 120 cm da quota calpestio) e a parapetti (alla quota del bordo superiore) Ing. Massimiliano Colletta

9 Rischio di caduta nel vuoto Se la copertura è portante si può predisporre, a seconda della casistica: a)parapetti o ponteggi sull intero perimetro b)imbracatura collegata a fune di trattenuta adeguatamente vincolata c)parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

10 Rischio di caduta nel vuoto Se la copertura non è portante si può predisporre, a seconda della casistica: a)parapetti o ponteggi sull intero perimetro b)imbracatura collegata a fune di trattenuta adeguatamente vincolata c)parapetti provvisori d)reti anticaduta o impalcati parapettati sotto la struttura siti ad un dislivello inferiore a 2.00 m rispetto al piano della copertura (meglio 50 cm) Ing. Massimiliano Colletta

11 Prevenzione di caduta dall alto Anche nelle situazioni più estreme esistono dei sistemi di protezione. Non usarli o adottarli può creare una probabilità di caduta estremamente elevata. Ing. Massimiliano Colletta

12 Rischio di caduta nel vuoto Non può essere studiato un unico dispositivo anticaduta valido per tutte le possibili occasioni, ma deve essere studiato attentamente prima di iniziare un lavoro pericoloso Ing. Massimiliano Colletta

13 Prevenzione rischi di caduta dall alto Non si devono prendere o far prendere delle scelte pericolose! Si devono predisporre le opere per raggiungere la quota del piano di lavoro. Ing. Massimiliano Colletta

14 Accesso alla quota di lavoro (Aspetto generale) Per accedere alla quota di lavoro è necessario predisporre: Scale Ponteggi mobili Sistemi auto sollevanti omologati Accesso mediante struttura permanente Ing. Massimiliano Colletta

15 Accesso alla quota di lavoro (Aspetto generale) L uso disinvolto delle scale può indurre ad una esposizione al rischio. Ing. Massimiliano Colletta

16 Parapetti (esempi)

17 Parapetti (esempi)

18 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Articolo 126 D. Lgs. 81/2008: Parapetti Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione. Allegato XVIII: PUNTO Il parapetto di cui all articolo 126 è costituito da uno o più correnti paralleli all'intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio. (art. 126 arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7,014,40 per il datore di lavoro e dirigente) Ing. Massimiliano Colletta

19 Allegato XVIII: PUNTO Correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso verticale, maggiore di 60 centimetri. Sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dalla parte interna dei montanti. E' considerata equivalente al parapetto definito ai commi precedenti, qualsiasi protezione, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti non inferiori a quelle presentate dal parapetto stesso. Articolo 112 D. Lgs. 81/2008: Idoneità opere provvisionali Le opere provvisionali devono essere allestite con buon materiale ed a regola d'arte, proporzionate ed idonee allo scopo; esse devono essere conservate in efficienza per la intera durata del lavoro. (art. 112 arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1,096,00 a 5,280,60 euro per il datore di lavoro e dirigente) Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori

20 I parapetti dei Nuovi ponteggi UNI EN / 2004 Il parapetto di cui il par è costituito da uno o più correnti paralleli all'intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 15 centimetri, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio. Correnti e tavola fermapiede non devono lasciare una luce, in senso verticale, maggiore di 47centimetri. Ing. Massimiliano Colletta

21 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori UNI EN / 2004 La presente norma specifica i requisiti per i sistemi di protezione temporanea dei bordi destinati all utilizzo durante la costruzione o la manutenzione di edifici e di altre strutture. Tale norma si applica ai sistemi di protezione dei bordi per superficie piane ed inclinate, e specifica i requisiti di tre categorie. Questa norma NON fornisce requisiti per la protezione dall impatto di veicoli, materiali sfusi alla rinfusa, neve. Ing. Massimiliano Colletta

22 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori La norma EN classifica tre diverse categorie di parapetti, in relazione alla pendenza e alla lunghezza della falda inclinata: Classe A: i sistemi di parapetti classe A devono garantire la sola resistenza ai carichi statici, i requisiti base sono: sostenere una persona che si appoggia alla protezione o fornire una presa quando vi si cammina a fianco trattenere una persona che cammina o cade in direzione della protezione Ing. Massimiliano Colletta

23 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Classe B: i sistemi di parapetti classe B devono garantire la sola resistenza ai carichi statici e a basse forze dinamiche, i requisiti base sono: sostenere una persona che si appoggia sulla protezione o fornire una presa quando vi si cammina a fianco trattenere una persona che cammina o cade in direzione della protezione trattenere la caduta di una persona che scivola da una superficie inclinata Ing. Massimiliano Colletta

24 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Classe C: i sistemi di parapetti classe C devono garantire la sola resistenza ai carichi statici e a elevate forze dinamiche generate dall arresto della caduta di una persona che scivoli da una superficie fortemente inclinata, i requisiti base sono: trattenere la caduta di una persona che scivola da una superficie fortemente inclinata Ing. Massimiliano Colletta

25 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

26 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

27 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

28 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

29 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

30 Carichi trasferiti dal montante al manufatto di ancoraggio

31 Prevenzione di caduta dall alto I parapetti provvisori Ing. Massimiliano Colletta

32 I parapetti a morsa Questi dispositivi devono essere idonei alle coperture in cui si va ad operare. Per la posa si deve leggere il fascicolo di uso e manutenzione. Ing. Massimiliano Colletta

33 I parapetti a morsa È importante che i parapetti siano efficaci al fine di prevenire infortuni di caduta dall alto. Si ricorda che il parapetto deve resistere alla spinta di una caduta. Ing. Massimiliano Colletta

34 I parapetti a morsa È importante che i parapetti lascino un passaggio di almeno 60 cm in modo da non pregiudicare i movimenti sul piano di lavoro. Ing. Massimiliano Colletta

35 I parapetti a morsa Si possono vedere alcuni tipi di fissaggio a morsa del parapetto. Ing. Massimiliano Colletta

36 I parapetti a morsa Si deve porre attenzione agli angoli che sono i punti più deboli del sistema morsa soletta. Ing. Massimiliano Colletta

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53 Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori

54 I parapetti dei ponteggi per i lavori svolti sui tetti Circolare n.29 del 27 Agosto 2010 Quesito 3: E possibile l impiego di ponteggi di cui l art. 131 D. Lgs. 81/2008 come protezione collettiva per i lavoratori che svolgono lavori sulle coperture? Si è possibile, a condizione che per ogni singola zona di realizzazione ed a seguito di adeguata valutazione dei rischi venga eseguito uno specifico progetto redatto da tecnico abilitato. quindi PROGETTO DEL PONTEGGIO. Ing. Massimiliano Colletta

55 Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori - Applicazione su ponteggi -

56 Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori - Applicazione su ponteggi -

57 Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori - Applicazione su ponteggi -

58 I parapetti provvisori - Requisiti di resistenza e deformabilità - Ing. Massimiliano Colletta

59 I parapetti provvisori - Requisiti di resistenza e deformabilità - Ing. Massimiliano Colletta

60 I parapetti provvisori - Requisiti di resistenza e deformabilità - Ing. Massimiliano Colletta

61 I parapetti provvisori - Requisiti di resistenza e deformabilità - Ing. Massimiliano Colletta

62 Ing. Massimiliano Colletta I parapetti provvisori

63 MEZZI ACCESSO PERMANENTI AL MACCHINARIO - UNI EN La norma UNI EN riporta raccomandazioni sulla scelta corretta dei mezzi di accesso sicuri alle macchine indicate nella UNI EN quando non è possibile accedere alla macchina direttamente dal livello del terreno o da un piano. La norma si applica a tutti i macchinari (fissi e mobili) in cui sono necessari mezzi fissi di accesso e alle scale, alle scale a castello e ai parapetti che fanno parte di una macchina. La norma si applica anche alle scale, alle scale a castello e ai parapetti nella parte dell edificio in cui è installata la macchina, a condizione che la funzione principale di tale parte dell edificio sia di fornire i mezzi di accesso alla macchina. Ing. Massimiliano Colletta

64 MEZZI ACCESSO PERMANENTI AL MACCHINARIO - UNI EN Ing. Massimiliano Colletta

65 Ing. Massimiliano Colletta

66 REGOLAMENTO LOCALE D IGIENE - NORME GENERALI PER LE COSTRUZIONI Parapetti. Le finestre devono avere parapetti di altezza non inferiore a cm. 100 per tutti i piani. I balconi e le terrazze devono avere parapetti di altezza non inferiore a cm. 100 per i primi due piani fuori terra e cm. 110 per tutti gli altri piani. In ogni caso i parapetti, fermo restando che devono garantire sufficiente resistenza agli urti, devono essere realizzati con aperture che non abbiano larghezza libera superiore a cm. 11 e in modo da non favorire l' arrampicamento. Ing. Massimiliano Colletta

67 Prevenzione di caduta dall alto I dispositivi di protezione A volte invece dell imbragatura si può posare una rete al di sotto della copertura. Questa rete non deve essere metallica, ci devono essere delle procedure di allontanamento, di posa e di rimozione. Rete di sicurezza Lavori su coperture Cinture di sicurezza E fune di trattenuta Ing. Massimiliano Colletta

68 Prevenzione di caduta dall alto I dispositivi di protezione Le reti La rete è formata da una corda in materiale resistente e viene irrigidita nel perimetro da una idonea fune. Ing. Massimiliano Colletta

69 Prevenzione di caduta dall alto I dispositivi di protezione Le reti Viene usata in circostanze particolari come protezione di lucernari, coperture, ecc. E importante curare la posa e le vie di discesa. Ing. Massimiliano Colletta

70 Ing. Massimiliano Colletta RETI DI SICUREZZA

71 Ing. Massimiliano Colletta RETI DI SICUREZZA

72 Ing. Massimiliano Colletta RETI DI SICUREZZA

73 Ing. Massimiliano Colletta RETI DI SICUREZZA

74 Ing. Massimiliano Colletta

75 Ing. Massimiliano Colletta

76 Ing. Massimiliano Colletta

77 Ing. Massimiliano Colletta

78 Ing. Massimiliano Colletta

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