RELAZIONE GENERALE. 1. Descrizione dell intervento da realizzare

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2 RELAZIONE GENERALE 1. Descrizione dell intervento da realizzare 1.1 Ubicazione dell intervento L intervento prevede la realizzazione di laboratori scientifici eterogenei: laboratorio di chimica ambientale, laboratorio di scienze del mare, laboratorio di osservatorio della terra. I laboratori saranno allestiti presso la sede del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell Università degli Studi di Bari sede di Taranto. Attualmente l edificio ospita sia il Dipartimento dell Università di Bari che il Politecnico di Bari, gli accessi sono indipendenti ed il corridoio di comunicazione è stato compartimentato. Nella sede del Dipartimento si svolgono le attività didattiche tipiche del Dipartimento, corredato dalle attività informatiche e di laboratorio. Esistono già laboratori di ricerca di nuova riqualificazione ambientale ed impiantistica. I nuovi laboratori trovano capienza nel Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e Competitività , cofinanziato con risorse europee del Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) e con risorse nazionali, promuove iniziative e progetti nei campi della ricerca scientifica, della competitività e dell innovazione industriale nelle quattro regioni dell obiettivo Convergenza, vale a dire Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La locazione individuata è la ex palestra facente sempre parte dell edificio del dipartimento e da questa separata mediante filtro. La palestra ha una superficie di circa 617,20 mq a pianta rettangolare m * m, ed un volume di circa 5166,00 mc. La struttura portante è in cemento armato prefabbricato, l estradosso del solaio è nervato. Pag. 1 a 6

3 1.2 Descrizione lavori Sulla superficie della palestra si vogliono allestire tre laboratori, la loro superficie complessiva coprirà 340 mq, distribuita sui due lati lunghi separati da un corridoio libero. I laboratori di scienze del mare e osservatorio della terra saranno disposti da un lato, al cui interno sarà allestito uno studio. Le due stanze avranno comunque accesso indipendente sul corridoio con porte a doppia anta larga 2 moduli da m Il laboratorio di chimica, articolato in tre stanze, sarà disposto sull altro lato della palestra e avrà tre accessi indipendenti larghi ciascuno 2 moduli da m I tre ambienti saranno tutti comunicanti tra loro tramite porta a battente larga m La superficie di osservatorio della terra circa 81 mq. La superficie di scienze del mare circa 81 mq. Studio di loro pertinenza circa 12 mq. Il laboratorio di chimica avrà una superficie complessiva di circa 146 mq. L altezza dei laboratori sarà m A completamento dei laboratori sarà allestita una piccola stanza server. Per accogliere i laboratori dovranno essere fatti degli interventi di ripristino per la palestra. Vi sono delle infiltrazioni d acqua dal manto di copertura il cui rifacimento è previsto a breve. Le pareti interne ed il soffitto saranno ritinteggiati, alcune finestrature saranno ad apertura meccanizzata per consentire l opportuna ventilazione dei locali. 1.3 Descrizione della struttura Per allestire i laboratori si prospetta quale miglior scelta un sistema autoportante in profilati di acciaio di opportuna sezione e dimensione. Questa scelta permette di avere volumi totalmente autonomi e non ancorati all edificio esistente. La struttura è composta da montanti verticali posti ad adeguato interasse, raccordati a binari superiori ed inferiori, ai montanti sono ancorati traversi di rinforzo che accolgono le pannellature di riempimento cieche o vetrate. Pag. 2 a 6

4 I montanti realizzati in acciaio a doppio C di opportuna sezione sono predisposti per l aggancio delle pannellature di tamponamento. I binari superiore ed inferiore sono predisposti all ancoraggio dei montanti e predisposti di fori per il razionale passaggio degli impianti tecnologici, elettrici e telefonici. I traversi di rinforzo di materiale più leggero sono sagomati per il passaggio dei montanti e predisposti per il passaggio dei montanti. I pannelli di tamponamento possono essere ciechi o a superficie vetrata. I pannelli ciechi sono in lamiera zincata con innesto ai montanti della struttura, finitura con pellicola in pvc. I moduli vetrati sono composti da doppi telai complanari con profili in alluminio estruso verniciato che portano vetri neutri temperati di sicurezza. I pannelli di tamponamento ciechi sono provvisti di isolante. Il controsoffitto è accolto da profili perimetrali ad L, in acciaio in pannelli modulari 60*60 cm. La struttura di sostegno incrociata è costituita da orditura primaria in profili ad U disposti ad opportuno interasse e profili secondari disposti ad interasse 60 cm, compresi tutti gli accessori di connessione. Si possono praticare fori per i corpi illuminanti. 1.4 Descrizione impianti Gli ambienti oggetto della presente relazione saranno dotati ognuno di proprio impianto elettrico per l'alimentazione delle luci e delle varie utenze, ogni laboratorio verrà dotato di un impianto per l'adduzione idrica (acqua fredda e calda) nei punti indicati in planimetria. Per quanto attiene ai Laboratori di Chimica gli stessi saranno dotati di erogazione di gas secondo le esigenze delle singole apparecchiature in loro dotazione. Gli ambienti saranno dotati di impianto per la rilevazione dei fumi e dei gas. Pag. 3 a 6

5 2. Criteri di progettazione delle strutture e degli impianti 2.1 Strutture La scelta progettuale della struttura prefabbricata autoportante è stata dettata dalla necessità di coniugare la semplicità di realizzazione in tempi brevi, e dalla necessità di realizzare dei volumi finiti all interno dell ambiente ex-palestra. Il tipo di prefabbricato scelto ha inoltre alti requisiti tecnici di stabilità, di igienicità grazie al suo sistema di finitura su lastra metallica e di benessere climatico grazie al pacchetto isolante inglobato nella parete che ci consente con il sistema di climatizzazione di ottenere valori igrotermici più difficili da gestire nell ambiente palestra. Questo tipo di sistema strutturale ci consente di operarne la posa direttamente a pavimento, senza effettuare nessuna lavorazione edile per accogliere la struttura. 2.2 Impianti In fase di progettazione degli impianti si è tenuto conto di tutte le normative vigenti in materia, l'impianto elettrico sarà servito da un quadro elettrico dedicato posto nel locale tecnico, alimentato direttamente dalla cabina di trasformazione, le adduzioni idriche e gli scarichi saranno derivati dagli impianti preesistenti nel piano seminterrato dell'edificio. Per l'adduzione dei gas da laboratorio, tenuto conto che l'edificio è già asservito da un bombolaio precedentemente realizzato, le cui tubazioni in acciaio attraversano il piano semiterrato, si effettueranno lavori di derivazione dalla rete esistente che consentirà la loro adduzione nei locali di nuova realizzazione. Pag. 4 a 6

6 3. Criteri di progettazione per la sicurezza 3.1 Sicurezza antincendio La struttura prefabbricata è da intendersi compartimentata dal resto della struttura. Questo permette un'agevole evacuazione e, al tempo stesso, impedisce la propagazione immediata dell'incendio. In quest'ottica i laboratori sono accolti in una struttura che ha muri, porte, soffitti REI 60, vale a dire in grado di impedire la propagazione dell'incendio per 60 (R: resistenza al fuoco, E: tenuta al fumo, I: resistenza all'irraggiamento). Anche gli arredi, le cappe e tutti gli altri materiali dovrebbero essere in materiale incombustibile. I laboratori saranno dotati di areazione meccanica e le tubazioni dell'impianto di condizionamento devono essere in materiale incombustibile e resistente al fuoco. 3.2 Sicurezza per evacuazione I laboratori hanno ciascuno un accesso indipendente a due moduli da 90 cm, il laboratorio di chimica avrà tre accessi perché è ripartito internamente in tre ambienti. Le porte hanno l apertura nel senso dell esodo e sono state dimensionate applicando il criterio più restrittivo di evacuazione di una uscita ogni 5 persone presenti per ciascuno ambiente laboratorio. Le porte immettono in un corridoio largo 4.40 m. il percorso di esodo massimo è 33 m ed immette direttamente su uno spazio aperto. 3.3 Sicurezza antifurto La struttura è già dotata di impianto antintrusione. Pag. 5 a 6

7 4. Abbattimento delle barriere architettoniche Ai laboratori è garantita la piena accessibilità, sia dall interno che dall esterno. Dall interno è accessibile attraverso la struttura dotata di idonee rampe per il superamento dei dislivelli. Dall esterno un percorso secondario pianeggiante porta all accesso della ex palestra. I servizi sanitari, tra i quali il servizio per disabili sono disponibili nelle immediate vicinanze dell ex palestra all interno della struttura. Pag. 6 a 6

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