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1 notizie, esperienze e pensieri dei bambini e ragazzi dell IC di Fiesso U. a cura della Redazione di San Bellino NUMERO UNICO ANNO SCOLASTICO 2011/12

2 Cari affezionati lettori, vi informiamo che quest anno il giornalino dell Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano ha un nuovo titolo: IL RICCIO. La Redazione, infatti, ha scelto questo nome perché richiama l immagine di un piccolo roditore simpatico, attento e curioso al pari dei ragazzi e dei bambini che si sono impegnati a scrivere e che sono i protagonisti veri di questa pubblicazione. E stato letto con attenzione quanto pervenuto, ordinando gli articoli, nella generalità dei casi, o per argomenti o per successione temporale: la cosa più difficile è stata quella di armonizzare tra loro contributi tanto diversi, ma la Redazione ha potuto contare sulla professionalità e la tenacia dei suoi componenti. Il RICCIO propone una apprezzabile varietà di argomenti che spaziano dall ambiente, alla salute, al diritto, all emotività; le discipline più richiamate sono soprattutto l italiano, la geografia, la storia, l educazione civica, le scienze e la tecnologia. Non mancano articoli nei quali vengono espresse riflessioni personali approfondite, scritte dai ragazzi più grandi; vi sono alcuni richiami a progetti di particolare rilievo quali Comenius e Gioco Sport che testimoniano la positiva progettualità delle scuole del Comprensivo. L edizione 2012 risulta un prodotto composito dove si incontrano ragazzi di età diversa che, con semplicità, comunicano le loro esperienze e le loro idee animando un immaginario palcoscenico, in cui si alternano, con disinvoltura, diversi figuranti, lasciando ai lettori la scelta di percepirlo o come simpatica lettura o come una possibilità di avvicinarsi al mondo dei più giovani. Auspichiamo che Il Riccio venga letto non solo dagli alunni ma anche dagli insegnanti e dai genitori, accomunati nel ruolo di educatori, perché è un modo per immergersi nella realtà dei propri alunni/figli e conoscere più da vicino i loro pensieri, spunti importanti per conversazioni partecipate, importanti per concretizzare relazioni interpersonali sempre più forti e positive. Attraverso IL RICCIO le classi del Comprensivo (più di 500 allievi) possono conoscersi, confrontarsi, avere nuove idee, formulare progetti comuni e, idealmente, CRESCERE INSIEME: una reale e formidabile opportunità educativa che va colta quando c è! Il giornalino potrà essere letto in classe in alcuni momenti, soprattutto quando il libro di lettura o l antologia sembrano percepiti come macigni insopportabili; potrà essere letto in vacanza quando è bello ricordare la scuola e ripensare alle conoscenze apprese e alle interrogazioni e ai compiti in classe che si sono, fortunatamente, dissolti. Ringraziamo, pertanto, gli studenti e i colleghi che hanno dato il loro apporto alla stesura di questa pubblicazione che premia il lavoro di squadra. Per la stampa un ringraziamento particolare va ai Genitori Rappresentanti di classe della scuola Pascoli e, soprattutto, all Amministrazione Comunale di San Bellino che è sempre sensibile alle necessità dei GIOVANI e che pone la SCUOLA tra le sue priorità. Buone Vacanze e all anno prossimo. N.B: Chi volesse può far pervenire suggerimenti/osservazioni a questo indirizzo: r e d a z i o n e d e l I l R i c c i o - V i a E. G a l v a n S a n B e l l i n o San Bellino, 24 maggio 2012 LA REDAZIONE

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4 ARIA DI NOVITÀ ALLA SCUOLA DI CASTELGUGLIELMO! Per Castelguglielmo questo inzio di Anno Scolastico è stato caratterizzato da una bella sorpresa per la Scuola Primaria. Edificio tutto nuovo ragazzi!!! Gli alunni che arrivavano dalla Scuola dell'infanzia per affrontare la nuova "GRANDE AVVENTURA", come pure i più "navigati" già frequentanti la scuola primaria hanno, udite udite, avuto la sorpresa di cambiare tragitto per recarsi al loro amato "rifugio" mattutino per i prossimi nove mesi. Eh già, tutti si sono trasferiti a poca distanza dalla loro vecchia sede per entrare in un edificio nuovo dall'ampio atrio colorato, fatto apposta per rendere più allegre le loro giornate. Una cosa molto rara, di questi tempi, per la quale è d'obbligo riconoscere il grande impegno dell'amministrazione Comunale. Un'altra cosa importante da segnalare è che si tratta di un POLO UNICO che comprende Scuola dell'infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria che in questo modo sono a stretto contatto e possono garantire una effettiva e fattiva collaborazione Certo, come primo giorno di scuola è stato un po caotico, tra personale che arrivava a verificare che tutto fosse a posto, elettricisti, falegnami...ma per noi è stato senz'altro un modo tutto particolare per iniziare una nuova avventura scolastica. Abbiamo giocato agli "esploratori" di nuovi ambienti; la biblioteca, i bagni multicolore, l'aula computer, le aule della Scuola Secondaria... DIVERTENTE!!! Siete curiosi anche voi di vederla vero? Eccola! scuola infanzia e scuola primaria secondaria I grado scuola In principio, il Fabbricante di matite parlò alla Matita dicendo: Ci sono cinque cose che devi sapere prima che io ti mandi nel mondo. Ricordale sempre e diventerai la miglior matita che possa esserci. Primo: Potrai fare grandi cose, ma solo se ti lascerai portare per mano. Secondo: Di tanto in tanto dovrai sopportare una dolorosa temperata, ma è necessario se vuoi diventare una matita migliore. Terzo: Potrai sempre correggere qualsiasi errore tu possa fare. Quarto: La parte più importante di te sarà sempre al tuo interno. Quinto: In qualsiasi condizione, dovrai continuare a scrivere e dovrai lasciare sempre un

5 Cari ragazzi, ho ricevuto con piacere la vostra lettera che dimostra, da parte vostra, la capacità di raccogliere le esigenze comuni e di sapere rivolgervi all interlocutore giusto per avere delle risposte. Le due richieste che sottointendono l accesso alla parrocchia hanno ricevuto l assenso da parte di don Francesco, da me appositamente interpellato, a condizione che sia sempre presente un adulto. Circa il richiesto accesso al campo sportivo preciso che, in estate, sarà possibile accedere a uno spazio apposito, a voi riservato, il campetto, percorrendo un sentiero e aprendo il cancello posto a sua custodia. L occasione mi è gradita per informarvi che l arredo per la biblioteca è prossimo alla consegna. Vi ricordo che, in piazza, si può giocare ma è necessario a- stenersi dall usare la palla e/o la bicicletta per non danneggiare la struttura esterna che è adiacente alla biblioteca.

6 La tribù del riciclo Giovedì 9 febbraio siamo andati al teatro di Trecenta a vedere uno spettacolo che aveva come argomento la raccolta dei rifiuti e il riciclaggio e si intitolava la Tribù del riciclo. Lo spettacolo è iniziato con la scena di una lontra che si lamentava perchè c erano molti rifiuti sulla riva del fiume dove abitava. Due ragazzi, di nome Sandra e Max, volevano andare in bicicletta al fiume ma, dopo aver percorso un po di strada, la bicicletta si ruppe e i due proseguirono a piedi. Sandra e Max arrivarono al fiume e scoprirono un accumulo di rifiuti abbandonati non si sa da chi. Poco dopo arrivò anche il Detective Closet per risolvere il caso dei rifiuti abbandonati. Il Detective Closet attivò il suo computer da polso per entrare nella macchina spazio-tempo. Nel viaggio spazio- temporale Sandra si perse ma il detective Closet e Max non se ne accorsero e continuarono a viaggiare finchè capitarono alla porta di uno studio di una scienziata del riciclaggio di nome Martina, Max non voleva entrare, ma il detective Closet lo convinse. Appena entrati nel laboratorio del riciclo, Max pensò che Martina fosse una strega e che il laboratorio fosse una discarica perché era pieno di rifiuti. Martina,finito di dividere i rifiuti, prese una macchina tecnologica inventata da lei e con delle bottiglie di plastica ricavò un maglione. Max prese paura quando Martina attivò la macchina. Il detective Closet e Martina andarono fuori a ricaricare la macchina tecnologica perché funzionava ad energia solare. Max toccò il computer di Martina e all improvviso apparvero dei simboli ca-ve-alpet che non conosceva. Il detective Closet e Martina tornarono in laboratorio, Max inventò delle strane parole per ognuno dei simboli. Martina gli spiegò che quei simboli erano le iniziali dei vari rifiuti riciclabili in base al materiale di cui erano composti. Con il computer da polso del detective Closet in un certo momento finalmente hanno potuto parlare con Sandra. Martina spiegò loro che stava lavorando ad un progetto e con 800 lattine si poteva creare una bicicletta. Il detective Closet e Max ritornarono al fiume, Max ritrovò Sandra e le raccontò quello che era successo. Con sorpresa trovarono in mezzo ai rifiuti la bicicletta che aveva costruito Martina con i materiali riciclati, Max e Sandra con la loro nuova bicicletta raccolsero insieme al detective Closet tutti i rifiuti che si trovavano sulla riva del fiume e ritornarono poi a casa soddisfatti. La lontra è molto contenta perché nel suo ambiente non ci sono più rifiuti e lei può vivere sicura e tranquilla.

7 Questo spettacolo propone con una storia piacevole il tema dei rifiuti e del riciclaggio e in maniera meno centrale quello dell energia alternativa e pulita cioè che non inquina. In classe abbiamo ripreso questi argomenti e per le energie abbiamo ricercato notizie sulle fonti di energia rinnovabili e alternative: solare - termica - geotermica - eolica - idroelettrica e le abbiamo rappresentate su un grande cartellone; per il problema dei rifiuti abbiamo lavorato sui temi della raccolta differenziata, delle discariche, del riciclaggio, sui simboli della raccolta urbana e industriale. Siamo consapevoli dell importanza che ognuno di noi attui buone pratiche rispetto a questi problemi, come per l uso dell acqua; per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti ci siamo resi conto che parte del problema sta a monte, cioè si dovrebbe produrne veramente meno. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obbiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. Tradizionalmente il problema della gestione dei rifiuti viene affrontata con un approccio a valle, una volta che il rifiuto è stato prodotto. Questo non ha fatto altro che spostare l attenzione delle azioni di prevenzione alle scelte di smaltimento con una situazione generalizzata di esaurimento delle discariche, l approccio a valle suggerisce di optare per l incenerimento. Va invece adottato l approccio a monte, prima che il rifiuto si riproduca, che permette di individuare tutte quelle azioni volte a non produrre i rifiuti ( o a produrne una quantità inferiore) e tutte quelle azioni che permettono di riutilizzare, riciclare, recuperare i materiali contenuti negli stessi. Ci è sembrato importante riportare queste considerazioni perché discutendone in classe ci è parso che mettano ben a fuoco il problema che non è ancora stato risolto. Classe 5ª - Scuola Primaria di Castelguglielmo

8 Il 7 maggio noi alunni della scuola primaria di San Bellino siamo andati in gita un intero giorno a Fiabilandia, vicino a Rimini. Siamo partiti con la corriera e poiché abbiamo trovato molto traffico, l autista ha dovuto cambiare strada e perciò siamo arrivati più tardi del previsto a destinazione. Siamo andati nel laboratorio dell acqua e lì ci hanno spiegato le caratteristiche delle molecole dell acqua. Abbiamo imparato la coesione molecolare, che significa che le molecole quando si incontrano, si uniscono. Dopo aver pranzato, siamo saliti su un trenino ed abbiamo visto il parco dall esterno. Siamo saliti sulla giostra di Mago Merlino, poi sul Lago del Sogno, sul Battello dei Pirati, lo Scivolone Gigante, nella Valle degli Gnomi; abbiamo anche incontrato una foca nera. Prima di partire siamo andati a prendere qualche ricordino ed infine siamo saliti in corriera e ripartiti verso casa! E stata una giornata gioiosa ed interessante. Testo collettivo classe 3ª

9 Viaggio di istruzione a Padova Il 17 Maggio 2012 alle ore 8.15 noi, i ragazzi della 5^A e B della scuola primaria di Fiesso Umbertiano siamo partiti per il viaggio di istruzione a Padova. Già il breve viaggio in pullman per noi è stato un divertimento, infatti abbiamo potuto ascoltare la musica, chiacchierare liberamente, giocare a carte e rilassarci. Ci hanno accompagnato le maestre Lorenza, Mirella e il maestro Mauro. Giunti a destinazione, ci siamo recati al museo degli Eremitani. Qui la guida ci ha illustrato vari aspetti di reperti archeologici, trovati a Padova risalenti ai tempi dell antica Roma. Infatti Padova era abitata un tempo dai Romani e il suo nome in latino era Patavium. Spettacolare è stata la visita alla Cappella degli Scrovegni. Siamo rimasti affascinati dagli affreschi del più grande artista del Medioevo: Giotto. La guida ci ha anche presentato, tramite laboratorio multimediale, come questo grande pittore riusciva a realizzare gli affreschi. Dopo un breve pranzo al sacco, con una passeggiata siamo giunti alla Basilica di Sant Antonio. La Chiesa è grande e bellissima! Ci hanno colpito le reliquie del Santo e gli ex-voto di chi ha ricevuto un miracolo. Questa Basilica per la grandezza, gli affreschi ed i chiostri è davvero stupenda! Una volta usciti dalla Basilica, abbiamo mangiato un gelato e siamo ripartiti per ritornare a casa. Quest ultima gita non la dimenticheremo mai e, con essa, tutto il periodo trascorso nei cinque anni della scuola primaria. Un saluto a tutti e buone vacanze!!! 5^ A e B di Fiesso Umbertiano

10 Un progetto molto importante L AIDO è un associazione italiana no profit per la donazione di organi e tessuti. Noi alunni di classe V^ di Fiesso Umbertiano abbiamo aderito a un progetto indetto dalla locale sezione AIDO che ha istituito una Borsa di studio finalizzata a divulgare tra i giovani la cultura della donazione degli organi e della solidarietà umana. Particolarmente interessante per tutti i bambini è stata la proiezione del filmato intitolato Il cielo può attendere che racconta il problema del trapianto di organi dal punto di vista di chi lo affronta per la prima volta. In un secondo momento abbiamo ascoltato la testimonianza di una persona che ha subito un trapianto di cuore trasformando il suo dolore in grande gioia. Al termine dell incontro ogni alunno ha ricevuto un kit composto da schede da colorare e compilare, rivelandosi strumento fondamentale e occasione di discussione in classe. Noi bambini di classe Vª abbiamo compreso l importanza di aiutare altre persone capendo quali organi si possono donare, abbiamo parlato dell importanza di prendersi cura di noi stessi, consapevoli del valore inestimabile della salute e, ci siamo sentiti rassicurati dalla presenza di volontari i- scritti a tale associazione capaci di donarsi per salvare altre vite. Quando saremo grandi, dopo questa esperienza, avremo il desiderio di iscriverci anche noi. Il 17 dicembre 2011, in occasione della recita natalizia, presso la palestra della scuola primaria di Fiesso Umbertiano, si è tenuta la cerimonia di premiazione con la consegna del materiale didattico, oggetto della Borsa di studio, che resterà in dotazione alla Scuola. L iniziativa, sostenuta dalla BBC del Polesine, è stata per noi ragazzi un opportunità di crescita personale molto speciale. Con un espressione creata da noi personalmente possiamo augurarci che, grazie all AIDO, il mondo diventi per tutti un sorriso a trentadue denti! Gli alunni della classe V ª A e V ª B di Fiesso Umbertiano

11 E I DIRITTI DELLE MERAVIGLIE GLI ALUNNI DELLE CLASSI 1^-2^ E 3^ DI SAN BELLINO SI SONO RECATI AL TEATRO F. MARTINI DI TRECENTA PER ASSISTERE ALLO SPETTACOLO TEATRALE ALICE E I DIRITTI DELLE MERAVIGLIE MESSO IN SCENA DALLA COMPAGNIA TEATRALE FONDAZIONE AIDA AMNESTY INTERNATIONAL Alice è tornata nel Paese delle Meraviglie dopo un lungo viaggio compiuto nel paese della realtà, ma è triste e piange. E partita senza bagaglio, è tornata con una pesante valigia: dentro ci sono oggetti e ricordi legati agli episodi del suo peregrinare. Ha constatato che nel mondo reale gli adulti sembrano aver dimenticato che i bambini sono delle meraviglie. Sollecitata dalla Regina di cuori, Alice tira fuori dalla valigia, uno per volta, tutti gli oggetti che ha raccolto durante il viaggio. Ad ogni oggetto è legato un ricordo, ad ogni ricordo un episodio del suo viaggio, ad ogni episodio una storia, ad ogni storia un bambino, ad ogni bambino un diritto negato. Alice ripercorre così i diritti fondamentali dell infanzia, attraversando più volte, il confine che separa il Paese delle Meraviglie dalla realtà e raccontando storie di infanzia negata. Un racconto che culmina nella celebrazione dei diritti dei bambini, e nella trasmissione di un messaggio importante: la salvaguardia dell infanza di cui si deve fare cura il mondo degli adulti.

12 3 dicembre 2012 : un evento importante. In questa data è stata inaugurata la biblioteca di San Bellino. La manifestazione è stata aperta dai docenti di strumento della sec. di 1 di Castelguglielmo che hanno eseguito due tempi tratti dalla sonata di G.B.Piatti Allegro e Presto. La biblioteca, per scelta dell Amministrazione Comunale e grazie all architetto Paiarin, è stata ripensata come aula polivalente in grado, normalmente, di accogliere i lettori, ma, in alcune occasioni, di essere sede di manifestazioni culturali, concertistiche ed artistiche. La porta di accesso e il rosone, rifatte dalla vetreria artistica Tomanin, contribuiscono a rendere la biblioteca, un luogo particolarmente accogliente che invoglia a leggere, ad ascoltare e a studiare. Gli studenti della locale scuola primaria e quelli della scuola sec. di 1 grado di Castelguglielmo hanno e- seguito con impegno alcuni brani vocali e strumentali. Alla manifestazione hanno partecipato cittadini di San Bellino ed esponenti della Scuola, della Cultura e del Sociale che hanno a cuore i giovani. Il sindaco Bordin ha ricordato, con commozione, il maestro Corso al quale è intitolata la biblioteca: la sua vita, dedicata ai giovani, si traduce in uno formidabile stimolo di incoraggiamento per quanti scelgono la professione, non facile, di educatori. E stata una giornata all insegna della condivisione per un obiettivo raggiunto nell interesse della collettività. Testo collettivo classi 4ª e 5ª Una opportunità che si rinnova Quest anno, come l anno scorso, i bambini della scuola primaria di San Bellino hanno potuto seguire, durante le ore di educazione motoria, grazie agli accordi presi tra Amministrazione Comunale di San Bellino ed Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano, un corso di karate per 60 ore. L Amministrazione Comunale ha riproposto l iniziativa per gli esiti positivi riscontrati lo scorso anno e perché è consapevole che lo sport, praticato in giovane età, si rivela un efficace strumento pedagogico per il pieno raggiungimento di obiettivi cognitivi e motori. Nello specifico il karate consente di: 1) migliorare la postura, il tono fisico, l elasticità muscolo tendinea, l armonia dei movimenti; 2) stimolare il ritmo; 3) fornire il senso della disciplina, del rispetto e dell ordine. Il corso, attualmente, prosegue in orario pomeridiano con piena soddisfazione dei partecipanti e dei loro genitori e terminerà in concomitanza con la fine dell anno scolastico. L attività di karate è stata affidata al maestro BA- RALDI Giordano perchè dispone di un curriculum di eccellenza a livello internazionale e questo garantisce la qualità dell intervento; attualmente il maestro riveste, a livello regionale, la carica di responsabile dell arbitraggio e di coordinatore delle competizioni di karate. Testo collettivo

13 LE DONNE! Le donne per secoli sono state considerate inferiori all uomo. Se oggi, in particolare nelle società sviluppate, hanno riconosciuti dei diritti, hanno dovuto percorrere un cammino lungo e faticoso e non ancora concluso. Con l industrializzazione (fine settecento inizio ottocento) è cresciuto il peso delle donne nell attività produttiva. A parità di lavoro erano pagate meno degli uomini; erano sottoposte alla volontà dei mariti, anzi per tutto l Ottocento il marito aveva il diritto di ricevere personalmente il salario della moglie; non potevano intraprendere certe carriere riservate agli uomini (come medico, avvocato, ingegnere) ed erano escluse dal diritto di voto. Le donne però, hanno protestato contro queste ingiustizie rivendicando innanzitutto il diritto di voto. Le suffragette, ovvero le donne che si batteranno per suddetto diritto, erano considerate delle esaltate ed erano oggetto di vignette sarcastiche; tuttavia hanno portato avanti la loro lotta anche con azioni eclatanti: si incatenavano ai lampioni, incendiavano tram, arrivando allo sciopero della fame, a scontri con la polizia ai quali seguivano numerosi arresti. E grazie a questa lotta che le donne italiane hanno ottenuto il diritto di voto, soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel Le donne però, anche nei paesi più sviluppati, non sono ancora alla pari con l uomo. La politica, ad esempio, continua ad essere dominata dagli uomini. Le cosiddette quote rosa nelle istituzioni, nei governi e nei parlamenti sono molto basse. È vero che ora le donne possono accedere a qualunque professione ma a parità di lavoro e compiti spesso la donna ha una retribuzione inferiore a un uomo di pari grado. Inoltre sono sempre più frequenti i casi di molestie subite dalle lavoratrici a opera dei dirigenti uomini e i casi di violenza domestica ovvero di mogli picchiate dai mariti. Anche nei Paesi sviluppati le donne hanno raggiunto la piena parità con l uomo. La condizione di inferiorità, però,decisamente più pesante per le donne in quasi tutti i Paesi in via di sviluppo. Sono per lo più destinate al ruolo di mogli e di madri, non hanno accesso all istruzione e soffrono di gravi problemi sanitari perché non sanno nulla di igiene e prevenzione. Il valore economico di una donna è inferiore a quello di un uomo, per cui per le famiglie avere una figlia è spesso una disgrazia poiché è solo un costo e non una possibilità di futura ricchezza. Infine, in tanti paesi le donne non hanno il diritto di voto e sono escluse dalla vita politica o vi partecipano in modo ridotto. Per avviare le donne lungo la strada che porta al riconoscimento dei loro diritti fondamentali è necessario assicurare l istruzione elementare alle bambine. Questo è uno dei principali obiettivi dell ONU nei prossimi anni. Cristina Zerbinati IIIB Scuola Sec. I grado di Fiesso U.

14 A SCUOLA TRA CONCERTI, MOSTRE E CAMPIONI Nel corso di questo anno scolastico la nostra scuola secondaria ha partecipato attivamente a diverse iniziative promosse dall Istituto. Sabato 17 dicembre presso il capannone della Pro Loco in località Piacentina, si è svolto il concerto di Natale.. Noi alunni di Fiesso abbiamo suonato con flauti dolci, jambè e flauti traversi; per l occasione abbiamo potuto collaborare con un anziano signore, Lucio Bedin, che coltiva da una vita la sua passione per il violino e che ha suonato con noi. Dopo aver presentato diversi brani in gruppo o divisi per classi, le seconde sono state premiate per l esecuzione dei disegni del concorso I bambini conoscono la pace, indetto dal Lions Club. La serata è stata bellissima e ha attirato moltissime persone! Il 17 marzo, invece, noi di IIª B insieme alla IIª A, abbiamo avuto la fortuna di fare un esperienza del tutto nuova: visitare una mostra d arte. Accompagnati dalle prof.sse Manna, Rizzi e Zanella, ci siamo recati a Palazzo Roverella a Rovigo, dove erano esposti alcuni quadri sul Divisionismo, movimento artistico nato in Italia tra la fine dell Ottocento e l inizio del Novecento. I dipinti che abbiamo visto sono accomunati dalla caratteristica di essere eseguiti con punti o linee che rendono da vicino l immagine non molto chiara, ma da lontano ben delineata; sono inoltre caratterizzati dall uso dei colori complementari. Per ogni quadro la guida ci ha spiegato tecniche e soggetti rappresentati, stimolando i nostri interventi e la nostra curiosità. Tali tecniche, poi, sono state applicate nel laboratorio, durante il quale noi stessi abbiamo disegnato, sfogando la nostra creatività! Anche questa è stata una bellissima opportunità offertaci dalla nostra scuola. Ultima, ma solo in ordine cronologico, è stata la presenza del Campione a scuola ; venerdì 23 marzo, Andrea Andreotti, un giovane campione di Pattinaggio corsa ci ha raccontato la sua esperienza sportiva. Molte sono state le competizioni a cui ha partecipato: campionati regionali, nazionali, europei e mondiali. Sicuramente il titolo più prestigioso da lui ottenuto è stato quello mondiale nel 2008 in Spagna nella 5000 americana a squadre. Grazie a questo giovane ragazzo abbiamo capito quanto sia importante coltivare una passione che ci permetta di distrarre corpo e mente dopo la scuola. Ora, ad anno scolastico quasi concluso e dopo queste costruttive esperienze, siamo ansiosi di vivere quella che desideriamo da mesi: la gita a Firenze! Classe IIªB: Marco Ghirardini, Nako Kate, Voltani Andrea Sc.Secondaria Fiesso

15 I bambini Down Sai chi sono i bambini down? Sono dei bambini che fin dalla nascita sono affetti dalla sindrome di Down che è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule: un cromosoma 21 in più. È stata chiamata così dal suo scopritore Dott. John Langdon Down che nel 1866 riconobbe la sindrome e le sue principali caratteristiche. La più nota di queste è il taglio a mandorla degli occhi da cui è nato il termine mongolismo. Per il resto se aiutati e soprattutto amati i bambini con questa sindrome possono raggiungere un buon livello di autonomia, imparare a curare la loro persona, uscire da soli a fare acquisti. Molti praticano diversi sport, frequentano amici ed anche la scuola di ogni ordine e grado compresa l università. I giovani e gli adulti con tale sindrome possono dunque svolgere un lavoro in modo competente e produttivo. Ma... perché queste possibilità diventino realtà, occorre che tutti impariamo ad accettarli e ad avere fiducia in loro. Posso affermare ciò perché avevo un cugino Down che purtroppo ora non c è più. Una leucemia me l ha portato via a soli 21 anni. Era gentile, servizievole, disponibile e pronto ad aiutare tutti. Vorrei dare questo messaggio ai normali : i bambini, le persone con sindrome di Down sono esseri u- mani come tutti noi, hanno sogni, passioni, capacità, solo che per realizzarle hanno un po più bisogno di sentirsi aiutati e soprattutto accettati e amati. Questo vale non solo per i bambini con sindrome di Down ma per tutti i portatori di handicap perché sono, prima di tutto, persone. Giorgia Chinaglia Classe 3B - Scuola sec. Fiesso U.

16 ATER REASURE VERYONE S RESPONSABILITY CONDIVISO DA: 1. ISTITUTO COMPRENSIVO DI FIESSO UMB.NO (ROVIGO); 2. 3 CIRCOLO DIDATTICO DI BASSANO D.GRAPPA (VI) 3. SCUOLA PRIMARIA HOLY TRINITY CE, LONDRA; 4. SCUOLA PRIMARIA DI ROYAN (FRANCIA); 5. SCUOLA PRIMARIA DI PECS (UNGHERIA)

17 Nell anno scolastico 2011/2012 una delegazione dell Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano è stata ospite della scuola primaria di Royan in Francia: è stata un esperienza interessante e coinvolgente. Successivamente ha avuto l opportunità di recarsi a Bassano del Grappa ospite della locale Direzione Didattica: anche qui l accoglienza è stata calda e l esperienza si è rivelata estremamente positiva, riproponendo l importanza degli scambi culturali. A Royan, in Francia A Bassano del Grappa Il progetto Comenius ha vissuto la sua parte conclusiva nel corso della settimana dal 21 al 26 maggio. Il ricco programma prevedeva visite alle città più belle e rappresentative del nostro paese, Firenze e Verona, nonché una gita sul Delta del Po. L intera delegazione ha inoltre visitato l Istituto Comprensivo, salutata dalle autorità del luogo nonché dal Preside dell Istituto. L accoglienza da parte degli a- lunni, degli insegnanti e del personale ATA è stata calorosa e si è concretizzata nella presentazione di spettacoli volti a trasmettere sentimenti di accoglienza e fratellanza.in questa occasione è stato inoltre presentato il libro, quale prodotto finale comune del progetto, dal titolo Le fantastiche avventure di Superwater : un personaggio immaginario creato dai ragazzi di Fiesso Umbertiano usato come mezzo per parlare delle problematiche legate alla risorsa Acqua. Il libro è corredato da un DVD che riproduce le musiche del concerto che si è tenuto presso la Scuola Secondaria ad indirizzo musicale Pio Mazzucchi di Castelguglielmo nel pomeriggio di giovedì 24. Uno spettacolo musicale con pezzi classici legati alla tematica dell acqua molto coinvolgente, per la cui buona riuscita si ringraziano tutti gli insegnanti di strumento e di educazione musicale. Si è rivelata una settimana molto intensa che ha avuto una ricaduta positiva sugli ospiti i quali, al momento dei saluti si sono dimostrati davvero commossi e desiderosi di mantenere i contatti con le persone conosciute in occasione di tutto il percorso del progetto.

18 Diego: la scrittrice Anna Maria Carpigiani è venuta a trovarci alla scuola primaria di Castelguglielmo per leggerci dei libri. C era anche la classe prima con noi. È entrata in classe con due borse e ci ha salutati. Subito ha tirato fuori da una borsa un pupazzo a forma d uovo, con una cerniera, lo ha aperto e all interno c era un pinguino. Poi ha tirato fuori un altro pupazzo e ci ha raccontato la storia di quel pupazzo. Alcuni libri che ci ha fatto vedere erano pop-up: aprendoli da ogni pagina, uscivano le immagini. A.M. ha raccontato la storia di Achille, un coccodrillo che vuole mangiare un bambino, la storia del bruco misura tutto e altre storie fantastiche. Marco:Martedì 14 febbraio, che è anche San Valentino, è venuta a trovarci Anna Maria con due borse. In una c erano dei pupazzi e nell altra c erano dei libri. I primi due pupazzi erano un po strani: il primo era un uovo con due gambe e A.M. ci ha fatto vedere che dietro aveva una cerniera. E ci ha chiesto se volevamo che lo aprisse, noi abbiamo risposto di sì ed allora ha aperto piano piano e dentro all uovo c era un pinguino; ci ha letto molte storie: di draghi, di una scimmietta che aveva perso sua mamma e del bruco misura tutto e di un bambino che è andato nella terra dei mostri. Alla fine ci ha dato dei manifesti, le maestre ci hanno chiesto se volevamo che venisse ancora e noi, tutti in coro, abbiamo detto di sì. È stata la giornata più bella dell anno. Lara: Martedì 14 febbraio A.M.C. è venuta nella scuola di Castelguglielmo. lei ci ha fatto vedere ed ascoltare tante bellissime storie di ricci, draghi e scimmie. Ci ha fatto vedere anche due pupazzi a forma di uovo chiuso, piano pianino li ha aperti e dall uovo è saltato fuori prima un pinguino, dopo una pinguina. Ci ha anche fatto vedere dei libri pop-ap in 3 D. Be, ci siamo divertiti un sacco! CLASSE 2ª Primaria Castelguglielmo

19 Noi allievi di classe terza di Castelguglielmo siamo rimasti incantati dalle rime che Stefano Bordiglioni inventava, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, con le nostre parole!!! Abbiamo imparato che Cappuccetto Rosso può trasformarsi in tanti altri personaggi e così noi, aiutati dalla nostra maestra Nicoletta, abbiamo provato a trasformare quella bambina in tante altre bambine!! Sono venute fuori Cappuccetto Ragno che usava la ragnatela per difendersi dagli attacchi del lupo; Cappuccetto Pasticciona che combinava sempre pasticci; Cappuccetto Sapientona che sapeva che il lupo la seguiva anche senza girarsi indietro; Cappuccetto Bullo che picchiava tutti i suoi compagni di scuola; Cappuccetto Criminale [ovviamente è un maschio e non una femmina] che incideva X sugli alberi del bosco col coltellino e tutti avevano paura di lui, compreso il lupo!!!

20 La scuola dell Infanzia Statale Vittorino da Feltre di Castelguglielmo accoglie bambini dai 3 ai 5 anni. La mensa e il trasporto sono gestiti in collaborazione con il Comune che assicura un servizio efficiente. Le insegnanti di sezione nonché le insegnanti specializzate per sostegno, religione cattolica, inglese e psicomotricità collaborano per il rispetto delle diversità religiose e culturali. I bambini, fin dal primo giorno di frequenza, vivono momenti di gioco e di stupore per.. le tante novità e sorprese che, nel corso dell anno scolastico, vengono loro proposte. I progetti e i laboratori arricchiscono di esperienze e di conoscenze, mentre le feste, condivise con le famiglie, fanno vivere momenti di gioia. Primo giorno di scuola: accoglienza Castagnata Carnevale Natale Attività di collages e progetto colore Fine anno scolastico

21 IL 16 APRILE, GLI ALUNNI DELLE CINQUE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN BELLINO, SI SONO RECATI ALLA VICINA SCUOLA DELL INFANZIA, DOVE, INSIEME AI LORO PICCOLI AMICI, HANNO ASSISTITO ALLO SPETTACOLO: GIOGI, STORIA DI UNO SPAVENTAPASSERI MESSO IN SCENA DALLA COMPAGNIA TEATRALE I FANTAGHIRO LO SCOPO DI QUESTA INIZIATIVA EDUCATIVA ERA QUELLO DI LAVORARE SULL AMICIZIA E FAVORIRE L INSTAURARSI DI RELAZIONI POSITIVE!L ESPERIENZA E STATA MOLTO IMPORTANTE PERCHE CI HA INSEGNATO CHE L AMICIZIA SI CONQUISTA GIORNO DOPO GIORNO.

22 Mi mancheranno i lavoretti. Mi mancheranno LE MAESTRE, le verifiche. Mi mancheranno il senso di libertà, le feste e i pochi compiti; anche i bellissimi cartelloni che facevamo. Mi mancheranno i miei compagni se saremo divisi, mi mancherà la nostra classe unita e Gina! (nome che abbiamo attribuito al registratore); mi mancheranno i balletti, gli spettacoli e la confusione di certi giorni un po pazzi! Classe Quinta Castelguglielmo Mi mancheranno molte cose: le maestre, la mia classe, i miei compagni. Ho raggiunto il mio primo traguardo e quello che resterà saranno solo ricordi, ma che non dimenticherò mai. Mi mancheranno soprattutto i miei compagni di gioco e mi sento un po triste a lasciare questa scuola proprio perché mi sono divertito molto in questi 5 anni. A me mancheranno i compagni delle altre classi perché a certi ero affezionato, ma anche dei giochi del computer sentirò la mancanza perché sono belli. Mi mancherà il corridoio dove giocavamo a calcio. Classe Quinta San Bellino

23 Ognuno di noi manifesta emozioni a seconda delle situazioni che vive, siano esse piacevoli e spiacevoli, ma ci sono momenti in cui queste emozioni possono essere davvero forti e incontrollabili e il loro emergere può non essere sempre positivo! A scuola questo manifestare stati d animo forti e incontrollati succede ad alcuni alunni, ecco perché si è voluto affrontare un argomento tanto importante con l ausilio di racconti che potessero meglio aiutare gli alunni a rendersi conto delle difficoltà e dei dispiaceri che le emozioni forti causano a chi sta loro vicino! La rabbia, per esempio, diffusa tra alcuni studenti, è un emozione scomoda, che va controllata, considerati i suoi effetti potenzialmente dannosi su di sé e sugli altri! Tutti in cerchio ha inizio la storia: I l drago feroce di Riccardo Le insegnanti leggono la storia, ognuna di loro interpreta un personaggio e cerca di trasmettere al meglio quanto il racconto vuole far emergere. Il protagonista, un bambino di nome Riccardo, aveva sempre con sé un drago che usciva quando lui non otteneva ciò che voleva o quando qualcosa non gli piaceva o ancora quando i genitori gli dicevano cosa fare e cosa non fare! Riflessioni, confronti, conversazioni, quesiti, propositi..tutto quanto ha suscitato la storia è servito a intraprendere con i bambini un dialogo costruttivo e significativo, atto a far comprendere che non sempre far uscire il drago è giusto! E terribile che io non possa avere ciò che voglio! Non posso sopportare che le cose non vadano come dico io! Gli altri devono fare quello che voglio io! I miei compagni sono ingiusti e cattivi, gliela devo far pagare!. Gli alunni hanno ascoltato con attenzione e hanno poi risposto alla domanda: E tu hai un drago feroce? Ognuno ha riportato la sua esperienza, ognuno ha parlato del suo drago, di come si manifesta e di quali sono le conseguenze di questa rabbia incontrollata che esce. C è stato un confronto, un dialogo costruttivo che ha visti protagonisti i bambini delle cinque classi. Ora che il drago è andato in vacanza mi sento meno furioso e ottengo più spesso ciò che desidero! Quest anno le insegnanti del plesso di San Bellino, supportati dagli interventi della pedagogista Lo Presti dott.ssa Katia Rosalba, hanno approntato un lavoro in itinere in tutte le classi che ha avuto come filo conduttore il buon comportamento, il rispetto per gli altri e per l ambiente. Tutto ciò allo scopo di creare condizioni favorevoli all insegnamento/apprendimento, fondamentali affinchè tutti gli alunni sperimentino esperienze di relazioni serene, gioiose e propositive!

24 LUNEDI 14 MAGGIO GLI ALUNNI DEL PLESSO DI SAN BELLINO SI SONO RECATI ALLA PALESTRA DEL POLO SCOLASTICO DI CASTELGUGLIELMO. DURANTE LA MATTINATA HA AVUTO LUOGO LA GIORNATA FINALE DEL PROGETTO GIOCO SPORT, DOVE GLI ALUNNI, INSIEME AI COMPAGNI DELLA PRIMARIA DI CASTELGUGLIELMO, HANNO DATO IL VIA A UNA MANIFESTAZIONE SPORTIVA A BASE DI GARE A SQUADRE MISTE. TUTTI HANNO PARTECIPATO CON ENTUSIASMO E SPIRITO DI COLLABORAZIONE E ALLA FINE UN PREMIO PER TUTTI: UN LIBRETTO, DEI COLORI E UNO YOGURT PER MERENDA! I BAMBINI E GLI INSEGNANTI HANNO TRASCORSO UNA PIACEVOLE GIORNATA ALL INSEGNA DELLO SPORT E DEL DIVERTIMENTO, GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE E ALL ORGANIZZAZIONE DELLA REFERENTE D ISTITUTO PER LO SPORT PROFESSORESSA BRAGA MONICA!

25 OGNI GIORNO E UNA SORPRESA Mi chiamo Claudia e frequento la terza media a Castelguglielmo. La mia è una scuola bellissima. Ricordo che i primi giorni in prima media furono molto difficili, non conoscevo quasi nessuno, era tutto nuovo e non sapevo come comportarmi. I miei professori però hanno saputo, fin dal primo momento mettermi a mio agio, all inizio e ancora oggi: aiutandomi e sostenendomi. Questi tre anni alla scuola media sono stati magnifici, indimenticabili. Ogni giorno per me è stato e continua a essere una sorpresa. Ci sono stati giorni belli, brutti, allegri, stancanti, pieni di emozioni o monotoni, ma tutti hanno fatto parte di un magico quadro dipinto con tanti colori diversi da me, i miei compagni, i miei professori e tutte le persone che ho conosciuto. Il mio è stato un percorso non facile ma che mi ha aiutata tanto a crescere e maturare, di esso non cambierei nulla e sarei pronta a ricominciare. Però io ho quasi finito; sono consapevole di aver dato e ricevuto molto in questi anni, ma sono anche pronta a scrivere un nuovo capitolo della mia vita. Per questo voglio ringraziare i miei professori e voglio far sapere a coloro che già frequentano o frequenteranno la Pio Mazzucchi che questa è una scuola stupenda, in cui ci sono persone che sanno renderti migliore. Questo è ciò che è successo a me. CAMPION CLAUDIA, 3^A- Sc. Sec. I grado Castelguglielmo

26 I MIGLIORI ANNI In questi tre anni di scuola alle medie sono successe molte cose ed io ricordo tutto come fosse ieri. Per tutti sono stati tre anni intensi ma belli poiché come classe siamo molto uniti; non manca però a volte qualche tensione fra alcuni di noi e qualche marachella ogni tanto. I nostri professori sono molto bravi, pazienti e accurati nelle spiegazioni. Nel corso del nostro triennio sono state organizzate molte uscite didattiche: in particolare quest anno sono state più numerose. La nostra scuola offre la possibilità di imparare uno strumento e molti di noi hanno aderito all iniziativa avviata parecchi anni fa dalla nostra preside dott.ssa Lo Presti Katia Rosalba. Fin dalla prima media i nostri professori ci hanno allevato come se fossimo figli loro. Il nostro primo giorno lo passammo a conoscerci e a conoscere i professori che si sono dimostrati disponibili, gentili e carini. Nel primo quadrimestre abbiamo ripassato tutto ciò che era stato fatto alle elementari e siamo stati introdotti nella vera essenza delle medie. Sempre uniti e a testa alta siamo arrivati in seconda media: in questo nostro secondo anno le cose si sono complicate poiché il programma, a detta di molti, era il più intenso dei tre anni. In quest anno scolastico abbiamo iniziato a frequentarci anche al di fuori della scuola organizzando delle serate in pizzeria. Al termine di questo impegnativo anno abbiamo perso un compagno poiché non studiava. È già passato un anno e siamo in terza media. Ogni giorno ci viene ripetuto il da farsi per gli esami poiché il tempo stringe. Anche quest anno il programma è abbastanza impegnativo ed in più si è aggiunta una materia: algebra. Siamo stati ben informati sullo svolgimento degli esami e delle prove invalsi; ci esercitiamo ogni settimana con la professoressa di italiano. Tutti sono impauriti da questi fattori, ma la cosa che preoccupa maggiormente è l eccessiva presenza di vari impegni che determinano la perdita di ore di lezione. Concludo osservando che questi tre anni sono stati per noi motivo di crescita e formazione. Sarà veramente doloroso doverci separare al termine di questo meraviglioso triennio. Galvani Andrea 3ªA- Scuola sec. I grado Castelguglielmo

27 Il 6 maggio 2012 si è svolta, nella chiesa di Presciane, grazie alla disponibilità del parroco Pierantonio Castello, una manifestazione per ricordare Sara Fava la cui vita si è spezzata, prematuramente, a vent anni. La presentazione e la conduzione sono stata affidate alla dott.ssa lo Presti che, avendo conosciuto Sara, ha potuto tradurre in parole sentite lo sgomento e il dolore per una vita volata via troppo in fretta. Sara è stata una allieva diligente che ha frequentato la scuola dell obbligo nell I.C. di Fiesso Umbertiano; ha conseguito,a pieni voti, il diploma di ragioneria e si è iscritta alla facoltà universitaria di economia e commercio. Era una ragazza ricca di sensibilità e molto disponibile con gli amici. E grazie ad uno di loro, Enrico Vacchi, che è nata l idea di indire un concorso in ricordo di Sara. L idea è stata raccolta dall Amministrazione Comunale di Castelguglielmo che ha indetto il Primo concorso di primavera in collaborazione con la pro-loco di Castelguglielmo, la scuola primaria di San Bellino e le scuole di Castelguglielmo. Il tema del concorso, affrontabile in ambito letterario o grafico, verteva sulla farfalla perché questo lepidottero, anche se ha una vita breve, affascina per la sua bellezza che rimane impressa in chi la vede, analogamente al ricordo di Sara che rimane in quanti la conobbero. La partecipazione degli alunni è stata molto alta: per ogni scuola sono stati premiati la migliore poesia e il migliore elaborato grafico con l assegnazione di un attestato e di un buono acquisti. Sono stati scelti, altresì, la poesia e il disegno da riprodurre su una targa che è stata collocata nel polo scolastico di Castelguglielmo e, nello specifico, nell aula di ed. artistica della scuola secondaria di 1 grado. I sindaci, Giorgio Grassia e Massimo Bordin, hanno dichiarato la vicinanza alla famiglia Fava delle comunità da loro rappresentate e hanno provveduto a premiare i vincitori del concorso: _Rostellato Agata (sc.infanzia di Castelg.mo; _Avanzi Enrico e Marchetti Diego(sc.primaria di San Bellino ); _Magagnini Chiara e Zerbinati Lara (primaria Castelg.mo); _Avanzi Serena e Galvani Andrea (sc.sec.1 gr.di Castelg.mo). La poesia di Ghirelli Simone e il disegno di Balzan Jessica della sc.sec. di Castelg.mo sono stati scelti per la targa sopra menzionata. Tutte le poesie premiate, insieme ad altre particolarmente significative,, sono state lette dagli autori e da Giulia e Chiara, amiche di Sara,durante la manifestazione. Alle premazioni si sono alternate brani musicali/vocali eseguite dagli alunni della Pio Mazzucchi,diretti dal prof.monesi e dalla prof.ssa Romanato, dal coro Happy Voices di Molinella,diretto dal maestro Bregola,dal soprano Romanato Loredana, dal mezzosoprano Laura Romanato e da Alessandro Ferraresi e Marilena Davì. Le esecuzioni si sono tradotte in un messaggio corale di incoraggiamento a vivere con pienezza la propria esistenza: stranamente una vita spezzata ha riproposto a tutti i presenti il valore incommensurabile dell esistenza umana che va vissuta con pienezza!i genitori di Sara hanno espresso il loro ringraziamento per questa manifestazione e le loro parole hanno trasmesso una intensa emozione, trasformando questa domenica in una domenica indimenticabile. TESTO COLLETTIVO

28 Sei nato all alba. Eri stato un piccolo baule calmo, d improvviso eri un leone. Dopo poco eri nato. Ti ho guardato, odoravi della mia pancia, eppure ho sentito subito che eri già una persona autonoma. Una sabbia vergine nella quale noi avevamo il compito difficile di porre le prime impronte. Abbiamo cercato di intuire le tue inclinazioni per aiutarti. Perché spingere un figlio in una direzione che non è la sua è davvero un crimine. Mi chiedo se tutta quella energia che ti circola dentro resisterà in questa pochezza che ci circonda. Forse dovrei volerti più organizzato, invece mi piaci così, curioso, capace d incanto. È questa apertura, questo respiro partecipe che vorrei tu conservassi. Perché purtroppo mi sembra che il mondo sia fatto di una colla nera che vuole chiudervi i pori. I bambini si sono ridotti ad una schiera ridente di zainetti e optional, serbatoio per i pubblicitari, senza sapori e senza i desideri. Vite organizzate al dettaglio, niente spazi vuoti. Traghettati dalla piscina alla lezione d inglese, dalla scherma al computer, riempiti di merendine, di asma da smog e di ansie da rendimento. Come farai a essere felice? Come farai a districarti, ad interpretare, a scartare, a scegliere? Cerco di insegnarti l esempio della mia vita fuori dagli schemi. Lo faccio non comprandoti le cose, non tutte almeno. Tutti ce l hanno, ti ribelli. E tu non ce l hai. In quel momento mi odi, ma io resisto, non voglio toglierti la capacità di desiderare. Vorrei insegnarti l indipendenza dello spirito, insegnarti a non sprecare. Mi capita di spiare certe madri emancipate, che guardano i loro figli con facce tristi, perplesse. Non godersi i figli, che spreco. Perché poi dove stanno i figli? In una certa semplicità che sembra diventata una fatica. I figli bisogna lavarli, raccontare loro una favola, preparare per loro il sugo buono e riempirli di baci.. Perché poi non basterà il cellulare per seguire i loro spostamenti. Crescono in fretta, diventano adolescenti dagli occhi in fuga e dai passi strascicati.

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