Naturale. In questo numero: L Ospedale Israelitico Informa. Le ultime novità in materia di implantologia, protesi e malattie odontoiatriche.

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1 L Ospedale Israelitico Informa Numero 3 - Dicembre 2012 / Febbraio 2013 In questo numero: Intervista al Dott. Madaio Il futuro? Terapie specializzate per ogni tipologia di tumore Chirurgia della cataratta La tecnologia degli ultrasuoni per la sostituzione del cristallino Cardiologia Il nuovo pacemaker compatibile con la RMN ODONTOIATRIA Naturale INDOLORE e MINI-INVASIVa Le ultime novità in materia di implantologia, protesi e malattie odontoiatriche.

2 Day Hospital Oncologico ospedaleisraelitico approccio multidisciplinare per un percorso diagnostico e terapeutico completo RICERCA - PREVENZIONE DIAGNOSI - CURA ADESIONE ALLA RETE ONCOLOGICA DEL LAZIO SPECIALIZZAZIONE IN GERIATRIA ONCOLOGICA l eccellenza della cura per il benessere del paziente oncologico richiedi maggiori informazioni dal lunedì al venerdì: ore 7,30-15,30 tel servizio di navetta gratuito Per avere conferma sugli orari del bus navetta (valido per la sede di via Fulda) Orari di servizio: 07,00-12,50 14,10-18,00 Insieme a te, da sempre. Convenzionato con il Sistema Sanitario Regionale

3 Sommario Chi salva una sola persona è come se salvasse un mondo intero. 4 EDITORIALE Il saluto del Direttore Sanitario 5 Odontoiatria naturale, indolore e mini-invasiviva A cura della Dott.ssa Zuraica Lamboglia Coordinatrice del Servizio di Odontoiatria dell Ospedale Israelitico 7 Il Futuro? Rendere le terapie sempre più Personalizzate per ogni tipo di tumore Intervista al Dott. Raffaele Angelo Madaio Oncologo, medico del Servizio di Oncologia dell Ospedale Israelitico 9 Tecnologia ad ultrasuoni per gli interventi di cataratta Intervista al Dott. Alberto Ducoli, Referente dell équipe Chirurgica Oculistica dell Ospedale Israelitico 11 FOCUS DELL ESPERTO Il ringiovanimento cutaneo A cura del Dott. Domenico Riitano 13 FOCUS DELL ESPERTO Capiamo meglio cos è il tumore della prostata A Cura del Dott. Pietro Aloisi 14 FILO DIRETTO Tutte le informazioni per mettersi in contatto con i reparti e con i tuoi medici 15 LA SALUTE IN PILLOLE Rubrica divulgativa per saperne di più 16 Stabilire subito un rapporto di fiducia con il paziente Intervista con la Dott.ssa Marianna Costarella Geriatra, Medico di Guardia in Servizio nell U.O.C. di Geriatria dell Ospedale Israelitico Fotografia di Stefano Meloni 17 FOCUS DELL ESPERTO Cos è l iperidrosi? A cura del Dott. Alberto Giudiceandrea 19 TRADIZIONI E SIMBOLI EBRAICI Nobel - Chanukkah Nella foto di copertina e di pag. 6: I medici odontoiatrici Dott. Massimo Frigieri e Dott. Giuseppe Grasso. 20 Orgogliosa del mio staff Intervista alla Caposala Marta Anna Wronska 21 Confronto e condivisione indispensabile per la ricerca Convegno Follow-up del carcinoma differenziato tiroideo 21 Il nuovo pacemaker compatibile con la risonanza magnetica su puoi trovare gli approfondimenti, i consigli dei medici e prenotare online la tua visita. attiva il lettore qr code su smartphone e guarda le interviste degli specialisti dell ospedale israelitico consulta l esperto 22 INFORMAZIONI DI SERVIZIO Chiedi un consulto ai medici intervistati in questo numero attraverso il loro indirizzo di posta elettronica, otterrai una risposta privata via mail. Tiratura: copie segui l ospedale israelitico su facebook e twitter Anno 1 Numero 3 Dicembre 2012 / Febbraio 2013 Aut. Trib. Roma: n.301/2012 del 8/11/2012 Direttore Responsabile: Giancarlo Loquenzi 3 Direttore Editoriale: Dott. Giovanni Luigi Spinelli Redazione, Progettazione grafica e Stampa a cura di: Never Before Italia s.r.l.

4 L Editoriale Ospedale Israelitico: insieme a te, da sempre Il saluto del Direttore Sanitario, Dott. Giovanni Luigi Spinelli C ari lettori, cari pazienti, siamo già al terzo numero di questo nuovo percorso chiamato Insieme a te, e vi ringraziamo per l attenzione che periodicamente ci mostrate. In questo numero vi illustreremo le ultime novità nel campo dell implantologia, che fanno del Servizio Odontoiatrico una delle eccellenze dell Ospedale Israelitico; parleremo anche del pacemaker compatibile con la risonanza magnetica, un importante novità tecnologica di cui si avvale il Reparto di Cardiologia. Continueremo a conoscere i nostri reparti e servizi con le interviste al Dott. Madaio, che ci presenterà il Reparto di Oncologia, e al Dott. Ducoli che ci accompagnerà in uno degli interventi d élite della Chirurgia Oculistica, quello della cataratta. In questi mesi abbiamo compiuto significativi passi avanti nel migliorare il nostro servizio prenotazioni CUP, ma nonostante ciò, anche in considerazione della situazione attuale del Servizio Sanitario della Regione Lazio e dell aumento significativo di richieste di prestazioni che ci stanno pervenendo, constatiamo che questo sta provocando, nostro malgrado, una dilatazione nei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali. Essendo la brevità delle liste uno dei nostri obiettivi, e non potendola per motivi indipendenti dalla nostra organizzazione sempre garantire, ci scusiamo per i disagi sopravvenuti. Vi ricordiamo però che visite e prestazioni, anche radiologiche, particolarmente urgenti, possono essere effettuate al di fuori del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo lo stesso elevato standard qualitativo. Grazie per l attenzione e buona lettura 4

5 approfondiamo la conoscenza del servizio odontoiatrico, una delle eccellenze dell ospedale israelitico Odontoiatria naturale, indolore e mini-invasiviva A cura della DOTT.ssa Zuraica Lamboglia COORDINATRICE DEL SERVIZIO DI ODONTOIATRIA DELL OSPEDALE ISRAELITICO Le nostre soluzioni per il trattamento efficace delle malattie odontoiatriche, sempre meno invasive, sempre più indolori e confortevoli per il paziente. I l reparto di odontoiatria dell Ospedale Israelitico è caratterizzato dal lavoro d èquipe. Medici Odontoiatri, specialisti ed assistenti mettono a disposizione la loro professionalità e le loro conoscenze per raggiungere uno scopo comune: il benessere dei pazienti. Un obiettivo che stimola ciascun medico a ricercare le soluzioni migliori per ogni caso, favorendo l applicazione di metodologie e tecniche all avanguardia. Nel campo dell implantologia, ad esempio, i nostri chirurghi hanno adottato, già da tempo, delle tecniche che limitano il dolore e il gonfiore caratteristico del post-intervento. L impianto dentale è realizzato in titanio, un materiale che sostituisce il dente in modo ottimale, essendo biocompatibile e particolarmente resistente. L obiettivo è consentire al paziente di riabilitare la sua capacità masticatoria con una protesi, possibilmente fissa, la cui realizzazione non richiede di intervenire su altri elementi attigui. La chirurgia è praticabile con tecniche avanzate, che consentono di intervenire efficacemente con bassa invasività e stress post-operatorio, installando nella stessa seduta la protesi provvisoria al paziente. Trascorso un adeguato periodo di stabilizzazione si procederà ad installare la protesi definitiva. Tra le tecniche minimamente invasive c è quella definita flapless (senza grande incisione della gengiva), che richiede una grande precisione esecutiva ed è necessariamente preceduta da un accurata serie di indagini preliminari, tra le quali quelle radiologiche. L esecuzione di una TAC permette di ottenere informazioni qualitative e quantitative, ed una immagine tridimensionale delle strutture ossee disponibili, sulla quale, impiegando speciali software per la chirurgia, si realizza una pianificazione computerizzata preliminare dell inter- vento, che sarà la guida complementare all esperienza del chirurgo. Queste tecniche innovative, possono ridurre i tempi e lo stress operatorio. Un risultato importante che riduce i fenomeni algici post-operatori favorendo una più veloce guarigione dei tessuti e un maggior comfort per i pazienti. Un attenzione particolare viene data alle malattie parodontali, conosciuta come piorrea, un gruppo di patologie infiammatorie che colpiscono il tessuto di sostegno del dente, superficiale e profondo. Nel primo caso si parla di gengivite, una patologia che curata correttamente e precocemente è reversibile. Nel secondo caso l infiammazione si estende nei tessuti sottogengivali minando le stutture di sostegno del dente nell osso e diviene cronica. La malattia parodontale, è in grande crescita nella popolazione adulta, progredisce senza dare sintomi, e si manifesta solo quando i danni ai denti sono 5

6 Medici odontoiatri al lavoro in un ambulatorio dell Ospedale Israelitico ormai gravi. I sintomi sono il sanguinamento spontaneo o quando ci si lava i denti, gengive irritabili, alito cattivo, dolenza, movimento dei denti, ascessi. Tradizionalmente questa malattia si tratta con strumenti meccanici efficaci per rimuovere il tessuto colpito dall infezione, ma che richiedono l applicazione successiva di antibiotico locale o di soluzioni disinfettanti di risciacquo e che risultano a volte dolorose, per cui si rende necessario l uso di anestetici locali. Sappiamo tuttavia che l assunzione di antibiotici può dare interazioni sgradite con altri farmaci, effetti collaterali a carico dello stomaco, allergie e soprattutto generare una mutazione nei batteri e diventare inefficace. Le soluzioni disinfettanti del resto hanno una limitata azione superficiale. Per questi motivi, oltre ai metodi tradizionali, il nostro reparto adotta nuovissime terapie per la cura della paradontite, come la terapia laser fotodinamica, lo strumento più avanzato per il trattamento della malattia parodontale. La terapia è l applicazione di un ben noto fenomeno fisico assolutamente naturale, agisce a livello locale, è indolore e rapida. Non richiede l assunzione di farmaci o antibiotici, interviene solo sulle strutture dentali colpite dall infezione dei batteri patogeni. In pochi minuti ed in modo assolutamente non invasivo ed indolore, il medico applicherà una sostanza colorata di blu, anallergica e priva di effetti secondari, che attivata dalla luce del laser produrrà, in modo del tutto naturale, ossigeno singoletto che distruggerà i batteri patogeni ed i funghi. L efficacia della terapia fotodinamica è comprovata da numerosissimi studi scientifici internazionali e dalla soddisfazione di migliaia di pazienti trattati con questo metodo naturale ed indolore, che hanno evitato interventi chirurgici. Altra branca dell odontoiatria che ci consente di applicare tecniche sempre più all avanguardia, è la protesi. Grandi risultati stiamo ottenendo con le riabilitazioni protesiche fisse (su denti naturali o impianti), attraverso l utilizzo di nuovi materiali, frutto della ricerca e della tecnologia più avanzata, come la ceramica integrale. Le sue caratteristiche peculiari sono: anallergicità, biocompatibilità e, non ultima, l estetica. Dalla valutazione iniziale del caso, passando per l impiego di sofisticati materiali e tecniche accuratissime per la preparazione del dente, la presa d impronta, le necessarie prove funzionali ed estetiche, è possibile consegnare al paziente una protesi fissa praticamente indistinguibile dai suoi denti naturali. Faccette, corone, ponti e intarsi sono realizzabili con questo materiale innovativo ed altamente estetico. La ceramica integrale è un materiale impiegabile con successo anche quando il paziente è allergico ai metalli comunemente impiegati per la produzione di protesi con tecnica convenzionale. Ogni singolo elemento di protesi viene individualizzato e personalizzato sulle esigenze funzionali del paziente garantendo una completa riabilitazione masticatoria a lungo termine e una nuova estetica del sorriso 6

7 Intervista al Dott. Raffaele Angelo Madaio, Oncologo medico del Servizio di Oncologia dell Ospedale Israelitico scrivi al DOTT. MADAIO per un consulto NOTE BIOGRAFICHE Dott. Raffaele Angelo Madaio Nato a Roma 9/9/1969. Diploma di laurea in Medicina e Chirurgia presso l Università La Sapienza di Roma. Specializzazione in Oncologia Medica presso l Università Tor Vergata di Roma. Collabora dal 2005 come dirigente medico presso l Unità di Geriatria sezione di oncologia dell Ospedale Israelitico. Il Dott. Raffaele Angelo Madaio Il Futuro? Rendere le terapie sempre più personalizzate per ogni tipologia di tumore Credo che la missione, mia e di tutti i colleghi in questo campo, sia proprio l empatia con i nostri pazienti. Dott. Madaio, Lei è dirigente medico presso la sezione oncologica dell Ospedale Israelitico, può presentarci il reparto e spiegarci come funziona il Day Hospital Oncologico? Il nostro reparto di Oncologia ha 6 stanze di degenza per 12 posti letto. Le stanze sono dotate di ogni comfort. Il Day Hospital è strutturato al meglio, con poltrone letto di ultima generazione, per una degenza giornaliera necessaria ai trattamenti chemioterapici. Tv e musica allietano il tempo di permanenza dei pazienti durante le terapie. L accesso ai servizi del reparto e del Dh Oncologico avviene attraverso visite specialistiche i cui appuntamenti avvengono in tempi molto rapidi. Questo per noi è importante perché i pazienti possono accedere ai nostri reparti con un tempo medio che attualmente è di sette giorni, mentre l accesso al Day Hospital avviene in tre/quattro giorni. Quali sono i punti di forza che rendono l Ospedale Israelitico una struttura eccellente nella cura di pazienti oncologici? I pazienti oncologici sono pazienti particolarmente complessi, in quanto intorno alla patologia oncologica, ruotano tantissimi problemi. Così, quando ci affidano un paziente oncologico, ci prendiamo carico di lui, e di tutto il percorso terapeutico, cercando di soddisfare tutte le sue esigenze. Quindi, semplicemente, Ha esperienze di ricerca nei seguenti ambiti: Studio del ruolo dell enzima di riparo O6 - alchilguanina DNA Alchiltrasferasi (OGAT) nella resistenza agli effetti xenogenizzanti, citotossici ed apoptotici di agenti metilanti della famiglia dei triazeni. Tecniche utilizzate: clonaggio di cdna mediante RT-PCR; generazioni di retrovirus ricombinanti anfotropici o ecotropici; analisi di DNA apoptotico mediante elettroforesi convenzionale o mediante pulsed-field elettroforesi; test per la valutazione in vitro dell attività OGAT. Studio del ruolo della modulazione dell enzima poli (ADP - ribosio), polimerasi nella resistenza agli effetti citotossici ed apoptotici di agenti metilanti della famiglia dei triazeni. Tecniche utilizzate: RT - PCR, Northern blots, Western blot. Caratterizzazione di mutazioni nei geni del mismatch repair system e loro ruolo nella resistenza ai triazeni metilanti. Tecniche utilizzate: Southern e Northern blots, sequenziamento di DNA. Ha insegnato presso la Scuola di specializzazione in Farmacologia Ospedaliera presso l Universita La Sapienza. Master di I livello in Geriatria presso l Universita La Sapienza. Ha partecipato come relatore a numerosi corsi e congressi nazionali e internazionali. l eccellenza in questo campo, è prendersi cura del paziente. Sotto l aspetto psicologico e sociale, seguendolo puntualmente in tutto l iter diagnostico e terapeutico e, nel caso in cui il nostro ospedale, non possa offrire un servizio diagnostico, ci preoccupiamo di affidare il paziente alla migliore struttura sanitaria. Il paziente, ci tengo a ribadirlo, non viene mai abbandonato in tutto l iter diagnostico e terapeutico 7

8 L Ospedale Israelitico è uno Spoke della rete oncologica della Regione Lazio. Può spiegarci di cosa si tratta? La Regione Lazio sta creando una rete oncologica composta da 4 Hub e una serie di Spoke, un network di servizi all interno della regione dove soddisfare tutte le esigenze del paziente oncologico. L Ospedale Israelitico fa parte dell Hub della macro area che fa riferimento all IFO Regina Elena. Il nostro ruolo come Spoke consiste, se abbiamo qualche problema diagnostico o patologie che non trattiamo, nell affidare il paziente al nostro Hub di riferimento, cioè la struttura di eccellenza con tutti i requisiti diagnostici e terapeutici adatti al paziente. In questa rete noi entriamo come specialisti dell oncologia geriatrica. Parliamo di ricerca, quali sono le novità che dovrebbero rendere il tumore un male curabile? Negli ultimi dieci anni ci sono state molte novità. Si sente sempre più parlare della terapia radiologica. Stiamo cercando di colpire le cellule tumorali sempre più da vicino, sempre in maniera più specifica. Altro esempio di novità, nel tumore della mammella, l introduzione di un nuovo farmaco, ha completamente stravolto la prognosi e la sopravvivenza di donne affette da questa patologia, con recettori particolarmente sensibili a questo farmaco. Novità anche nel carcinoma del rene, e di altri tumori gastrointestinali, all avvento di questi anticorpi monoclonali, che vanno a colpire esclusivamente quelle cellule neoplastiche che esimono quel particolare recettore. Questo è il prossimo futuro; rendere la terapia oncologica, sempre più personalizzata per quel tipo di tumore. Cosa significa essere dirigente di primo livello della sezione oncologica di un Ospedale che ha fatto della vicinanza ai pazienti, la propria missione? Una grande responsabilità. Il nostro obiettivo non è solo curare il tumore. Il nostro obiettivo è prendersi cura del paziente affetto da tumore. La differenza è sostanziale, perché curare sì il tumore, ma se non ci si prende cura della persona, l approccio al paziente oncologico rimane realmente limitato. Quindi è una grande responsabilità. Ogni volta che arriva un paziente con una diagnosi, significa interfacciarsi con lui, capire le sue problematiche anche psicologiche e sociali, con la consapevolezza che un paziente non è mai uguale ad un altro. Questa è la nostra missione, non solo del nostro reparto, ma dell Intero Ospedale Israelitico. Scoprire la malattia è un dramma. Come vive questo continuo confronto con i suoi pazienti? Lo definirei, empaticamente. Cerco di entrare in empatia con i nostri pazienti, mai drammatizzando una diagnosi di cancro, mai facendo sentire ai nostri pazienti che davanti ad una diagnosi di cancro non c è niente da fare. In questa disciplina, c è sempre qualcosa da fare. Prima di iniziare una chemio terapia facciamo almeno tre colloqui con il paziente, per favorire la comprensione di quello che sarà l iter terapeutico. Credo che la missione, mia e di tutti i colleghi in questo campo, sia proprio l empatia con i nostri pazienti. Accudirlo, farlo sentire come a casa propria, farlo sentire partecipe della nostra grande famiglia. Ovvio che questa nostra missione rappresenti a volte un peso per noi, ma la soddisfazione maggiore è quando i pazienti ci riconoscono questo tipo di lavoro e ci permettono di andare avanti sempre con più forza, con più determinazione in questa nostra missione. Perché l obiettivo del medico, e in questo caso dell oncologo, è proprio questo Guarda la video-intervista del Dott. Madaio. 8

9 Intervista al Dott. ALBERTO Ducoli Referente dell équipe Chirurgica Oculistica dell Ospedale Israelitico Tecnologia ad ultrasuoni per gli interventi di cataratta NOTA BIOGRAFICHE Dott. ALBERTO DUCOLI Nato a Bastia Umbra (PG) il 21/4/1956. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso l Università degli studi di Roma La Sapienza con 110/110 lode. Specializzazione in Oftalmologia nel 1984 presso l Università degli studi di Roma La Sapienza con votazione 70/70. Ha svolto attività di consulente oculista presso i centri antidiabetici dell ACISMOM ordine di Malta. Ha al suo attivo vari anni di consulenza come oculista presso l Ospedale Fatebenefratelli di Roma, Isola Tiberina, dove si è dedicato in particolare alle attività del centro di cura e prevenzione del glaucoma. Presso lo stesso ospedale è stato inoltre titolare di una borsa di studio sulla Elettrofisiologia Oculare. Dal 1987 ha dato inizio alla attività ambulatoriale oculistica dell Ospedale Israelitico dove ha aperto gli ambulatori dell Isola Tiberina e di via Fulda. Dal 2000, anno in cui ha dato inizio insieme al dott Girardi le attività chirurgiche oculistiche presso l Ospedale Israelitico, si occupa prevalentemente della chirurgia della cataratta e dell impianto del cristallino artificiale. Ha al suo attivo circa 4000 interventi di cataratta. Il Dott. Alberto Ducoli Chi accede all ospedale sa che troverà lo stesso medico sia per la visita, che per l intervento chirurgico e questo stabilisce un ottimo rapporto tra medico e paziente. Attualmente è coordinatore, insieme al dott Girardi, della equipe chirurgica dell Ospedale Israelitico che si occupa della chirurgia del Cristallino. E membro della Società Oftalmologica Italiana SOI, della Associazione Italiana della Chirurgia della Cataratta e Refrattiva AICCER, dell European Society of Cataract and Refractive Surgeons ESCRS. D ott. Ducoli, assieme al dott. Girardi, Lei coordina l équipe chirurgica oculistica dell Ospedale Israelitico e si occupa della chirurgia del Cristallino. L intervento per la cataratta è il più frequente in oculistica, quali sono i sintomi della malattia e quando è necessario intervenire? Il sintomo principale della cataratta è l abbassamento della capacità visiva. Non c è dolore, non c è arrossamento, come alcuni pazienti, erroneamente, possono pensare. È importante controllare quanto questo visus diminuisce, perché in base a questa diminuzione si decide quando operare. La tempistica dipende anche dalle necessità visive dei pazienti e dallo svolgimento delle loro attività lavorative. Anche se è meglio intervenire in tempi precoci, perché il cristallino può diventare molto duro e l intervento con gli ultrasuoni può avere qualche difficoltà. In cosa consiste l intervento chirurgico di cataratta? Consiste nell asportazione e sostituzione di una lente posta all interno dell occhio, che si è opacizzata. Si tratta di un intervento così definito, d élite, con l utilizzo del microscopio perché si opera in un campo molto piccolo di circa 5 mm. L intervento, che dura 20 minuti, consiste nella Facoemulsificazione, che oggi è la tecnica più rapida e precisa. Questa tecnica prevede l utilizzo di un apparecchio che emette ultrasuoni 9

10 cristallino limpido cataratta che frantumano ed estraggono il materiale opaco nel cristallino. Nel sacco che si viene a creare, si impianta il cristallino artificiale. Si tratta di piccole lenti di materiale plastico di altissima qualità, che vanno a sostituire la lente estratta. Oggi esisterebbe anche la possibilità di inserire, durante questa operazione, delle lenti intraoculari che correggono il difetto visivo sia da lontano che da vicino e speriamo che il Servizio Sanitario Nazionale, in un futuro non lontano, potrà permettere di impiantare questo tipo di lenti. In che modo, il servizio oculistico dell Ospedale Israelitico va incontro alle esigenze dei pazienti? Il Servizio Oculistico funziona particolarmente bene per quanto riguarda le visite e il Day Hospital. Nonostante l elevato numero di pazienti che si rivolgono a noi, il Day Hospital ha standard qualitativi molto alti. Cerchiamo di razionalizzare il più possibile il lavoro, per ottenere i migliori risultati. Può parlarci della sua équipe e del vostro modo di lavorare? Ho iniziato l attività chirurgica all Ospedale Israelitico con il dott. Girardi, con cui ho costituito due équipe chirurgiche, che potremmo definire intercambiabili. Ogni équipe, opera in giorni differenti ed effettua circa 12 interventi giornalieri, stando interrottamente al tavolo operatorio. L équipe sono costituite da 4 persone ognuna, che si alternano negli interventi. Ci racconti come vive l esperienza di far parte della missione dell Ospedale Israelitico. Ho iniziato a lavorare all Ospedale Israelitico nel 1987 con una piccola attività ambulatoriale, per poi, negli anni successivi, intraprendere l attività chirurgica. Oggi riusciamo ad effettuare circa interventi all anno. Potrebbero essere di più, ma il vincolo del Servizio sanitario Nazionale, non ci permette di andare oltre, nonostante le nostre potenzialità. Lavorare per l Israelitico, ha significato porsi un obiettivo e cercare di raggiungerlo, cosa che abbiamo fatto con grande soddisfazione. Abbiamo avuto negli anni addietro qualche difficoltà, ma abbiamo continuato a lavorare con impegno e, grazie ad una ristrutturazione e ad una nuova organizzazione amministrativa, abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti. Oggi ritengo che il nostro Servizio Oculistico sia nel territorio, molto importante, in quando permette a molti pazienti di ottenere i migliori risultati in termini medici e chirurgici, in tempi anche piuttosto brevi. Il successo di questo ospedale, credo sia legato anche alla personalizzazione delle visita. Il paziente accede all ospedale sapendo che troverà lo stesso medico sia per la visita, che per l intervento chirurgico e questo stabilisce un ottimo rapporto tra medico e paziente Guarda la video-intervista del Dott. Ducoli 10

11 Focus dell esperto CHIRURGIA ESTETICA Il Ringiovanimento Cutaneo Nella realtà di ogni giorno, questa specialità chirurgica, aiuta milioni di persone nel mondo a vivere meglio con se stessi, rendendo la propria immagine più piacevole e gradevole. A cura del DOTT. domenico RIITANO Chirurgia Plastica e Ricostruttiva - Ospedale Israelitico L invecchiamento della pelle, oggi definito col termine anglosassone aging, è un fenomeno complesso che riguarda tutti gli strati della cute, dall epidermide all ipoderma, determinando tutti i cambiamenti cui comunemente si assiste nel corso dell età evolutiva. L aging non è solo la conseguenza della prolungata esposizione agli UVA e UVB delle radiazioni solari, ma è anche una trasformazione strutturale dei tessuti molli profondi, che sono pertinenza della chirurgia plastica. Il componente primario dei tessuti molli è l acqua, che viene trattenuta da molecole specifiche come l acido ialuronico nella rete di connettivo formato da una trabecola di componenti che in definitiva sono responsabili della sofficità e del turgore della cute propria di un soggetto giovane. Col tempo si verifica un rallentamento nel turnover di questi componenti macromolecolari e pertanto si assiste da un lato ad un assottigliamento del derma e alla comparsa di rughe, e dall altra ad una progressiva ptosi del tessuto adiposo che specialmente in certi distretti come il viso diventano dei segni caratteristici di invecchiamento. Un primo approccio alla ricostituzione dei componenti perduti viene dalla medicina estetica che, negli ultimi anni ha conosciuto un periodo di grande popolarità, essendo trattamenti economici, rapidi e con risultati immediatamente visibili. Questi consistono nei filler a base di acido ialuronico che agiscono come riempitivi delle rughe e come bio-rivitalizzanti favorendo la sintesi di collagene dai fibroblasti. L altro protagonista della medicina estetica è la tossina botulinica che, opportunamente dosata, viene infiltrata Il Dott. Domenico Riitano a livello dei muscoli pellicciai della fronte, determinando il rilassamento contratturale del ventre muscolare e quindi in superficie la scomparsa di rughe e pieghe poco sopportate dai pazienti. Quando il cedimento dei tessuti molli ha determinato un cedimento cutaneo e quindi ci troviamo di fronte alla presenza di un eccedenza di pelle, i trattamenti medico-estetici lasciano il posto alla chirurgia. I distretti del volto che più risentono del passare degli anni sono le regioni palpebrali, degli zigomi e l angolo cervicomentoniero. L intervento di blefaroplastica dona allo sguardo un aspetto più fresco e giovanile, cancellando i segni della stanchezza e le borse che appesantiscono la palpebra inferiore, mentre il lifting è l intervento più completo per il ringiovanimento del distretto cervico-facciale perché riconfigura i vettori di trazione dei tessuti in senso opposto a quelli della gravità, con una precisa direzione postero-superiore che non deforma l angolo della bocca, riportando in dietro le lancette dell orologio. L asportazione della cute in eccesso ed il trattamento dello SMAS, lo strato superficiale dei muscoli mimici, garantiscono dei risultati a lungo termine. Tutti questi interventi sono oggi effettuabili in anestesia locale con la presenza di un anestesista in sala operatoria. Anche le labbra invecchiando cambiano, assottigliandosi e perdendo in turgidità e proiezione. Generalmente i filler sono capaci di appianare le rughe labiali (il cosiddetto codice a barre ) e di donare al vermiglione un aumento di volume, sempre all insegna dell eleganza e della sobrietà, ma la soluzione è temporanea. La disponibilità oggi di protesi al silicone estremamente sicure, comporta la possibilità con un intervento ambulatoriale in anestesia locale di impiantare una protesi labiale specifica secondo le caratteristiche di partenza e i desideri della paziente. La protesi è morbida e non crea interazioni con la mucosa ed i muscoli, rendendo possibile quindi la rimozione della stessa con estrema facilità. Troppo spesso vengono proposti esempi di cattiva chirurgia estetica da parte di un informazione sempre volta a suscitare scalpore e raccapriccio nei lettori. Quando si vedono solo dei cattivi risultati in giro bisognerebbe considerare che i casi con risultati più naturali non si notano pur essendo stati operati. Nella realtà di ogni giorno questa specialità chirurgica aiuta milioni di persone nel mondo a vivere meglio con se stessi, rendendo la propria immagine più piacevole e gradevole 11

12 Servizio di Oculistica ospedaleisraelitico AVANGUARDIA E STANDARD QUALITATIVI ELEVATI PER LA RISOLUZIONE DELLA CATARATTA LE PIÙ MODERNE TECNOLOGIE PER IL BENESSERE DEI TUOI OCCHI CUP tel centro unico di prenotazione INTERVENTI IN DAY HOSPITAL UTILIZZO DI TECNOLOGIA AD ULTRASUONI OPERAZIONI CHIRURGICHE IN TEMPI BREVI prenota la tua visita medica specialistica dal lunedì al venerdì: ore 8,00-20,00 domenica: ore 8,00-13,00 SERVIZIO DI NAVETTA GRATUITO Per avere conferma sugli orari del bus navetta (valido per la sede di via Fulda) Orari di servizio: 07,00-12,50 14,10-18,00 Insieme a te, da sempre. Convenzionato con il Sistema Sanitario Regionale

13 Focus dell esperto O N C O L O G I A L e stime parlano di nuovi casi ogni anno in Italia. Sempre in Italia si stimano una decina di decessi ogni abitanti, rappresentando così la prima causa di morte per tumori dell apparato urogenitale. Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della prostata è l età: le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 e circa due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con più di 65 anni. I ricercatori hanno dimostrato che moltissimi uomini oltre gli 80 anni (tra il 70 e il 90 per cento) hanno un tumore della prostata, anche se nella maggior parte dei casi la malattia non dà segni e ci si accorge della sua presenza solo in caso di autopsia dopo la morte. Un altro fattore non trascurabile è senza dubbio la familiarità, il rischio di ammalarsi è pari al doppio per chi ha un parente consanguineo con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia. Nelle sue fasi iniziali, il tumore della prostata è asintomatico. Spesso i sintomi sono detti urinari-tipo: difficoltà a urinare, bisogno di urinare spesso, sensazione di non riuscire a urinare in modo completo, possono essere legati a problemi prostatici di tipo benigno come l ipertrofia. In ogni caso è utile rivolgersi al proprio medico e\o allo specialista urologo che sarà in grado di decidere se sono necessari ulteriori esami di approfondimento. La diagnosi di carcinoma prostatico si basa essenzialmente sulle seguenti indagini: - l esplorazione rettale, primo approccio del paziente con disturbi minzionali riferibili alla prostata; - il test del PSA libero e totale, una glicoproteina prodotta dalla prostata, che Capiamo meglio cos è il tumore della prostata A cura del dott. Pietro aloisi Urologia - Ospedale Israelitico tende ad aumentare in caso di anormale funzionamento della ghiandola, non necessariamente per la presenza di un tumore: anche un semplice processo infiammatorio o una voluminosa ipertrofia prostatica, può determinare un suo aumento nel sangue; - ecografia vescico prostatica con sonda trans-rettale. Un esame strumentale fastidioso ma non doloroso, un esame di breve durata che fornisce informazioni essenziali sulla morfologia prostatica; - la biopsia prostatica, l unico esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico. Dura pochi minuti e viene fatta in regime di Day Hospital. Oggi sono disponibili molti tipi di trattamento per il tumore della prostata ciascuno dei quali presenta benefici ed effetti collaterali specifici. Solo un attenta analisi delle caratteristiche del paziente, come l età e l aspettativa di vita, e della malattia (basso, intermedio o alto rischio) permetterà allo specialista urologo di consigliare la strategia più adatta e di concordare la terapia anche in base alle preferenze di chi si deve sottoporre alle cure. Tra le terapie ricordiamo: - la prostatectomia radicale, ovvero la Stadi del tumore alla prostata Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 18% dei tumori diagnosticati nell uomo. rimozione dell intera ghiandola prostatica, delle vescicole seminali e dei linfonodi della regione vicina al tumore. Tale intervento può essere effettuato in modo classico, per via laparoscopica, o attraverso il sistema più moderno della laparoscopia robot-assistita; - la radioterapia a fasci esterni, efficace nei tumori di basso rischio, con risultati simili a quelli della prostatectomia radicale; - la brachiterapia, ovvero una tecnica radioterapica che consiste nell inserire nella prostata piccoli semi che rilasciano radiazioni; - infine la terapia ormonale ha lo scopo di ridurre il livello di testosterone, che stimola la crescita delle cellule del tumore della prostata. Il tumore della prostata, se accertato con tempestività, può essere sconfitto definitivamente con un unico trattamento, permettendo un ottima qualità di vita. È di fondamentale importanza il superamento, da parte del paziente, di ansia e timori durante il percorso diagnostico e terapeutico, è inoltre indispensabile che il paziente si affidi con fiducia alle indicazioni e ai consigli dell Urologo, che potrà in ogni fase del percorso assistenziale favorire la scelta migliore per il proprio benessere 13

14 Filo diretto Tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con i reparti dell Ospedale e con i tuoi medici. Angiologia broncopneumologia cardiologia Gastroenterologia Geriatria Medicina Generale ONCOLOGIA Ortopedia - Chirurgia della mano U.O.C. Ortopedia e Traumatologia * Ci scusiamo per gli eventuali tempi di risposta prolungati. Il personale medico ed ausiliare potrebbe essere impegnato in corsia. 14

15 La Salute in pillole Quello che c è da sapere sul vaccino antinfluenzale C ome ogni anno, con l arrivo della stagione invernale, si riaccende il consueto dibattito tra favorevoli e contrari alla vaccinazione antinfluenzale. È importante, oltre che utile ai fini di una corretta informazione in tal senso, fugare ogni possibile dubbio in merito alla sua efficacia e totale sicurezza, perfettamente in linea con tutte le attività terapeutiche proposte dalla medicina ufficiale. Bisogna ricordare infatti che le ricerche che la medicina svolge nei confronti di una qualsiasi condotta terapeutica (o di profilassi) sono mirate ad una precisa attestazione della validità di un farmaco, e lo stesso vale per gli effetti collaterali che possono insorgere nel corso della sua assunzione. Le ricerche essendo dotate di un solido impianto statistico, riducono l errore al minimo possibile e lo rendono esplicito, in modo tale che l intera comunità possa valutarne l accettabilità in modo personale e cosciente. Lo stesso rigore dovrebbe essere richiesto a chiunque voglia sostenere la contrarietà ad un determinata condotta terapeutica (o di profilassi), e questo non sempre succede anche nel caso di chi contesta l efficacia e la sicurezza del vaccino antiinfluenzale. Partendo da alcuni dati numerici, il tutto assume una dimensione certamente più A cura del dott. GioVAnni D URSO Broncopneumologia - Ospedale Israelitico tangibile: nel mondo i casi gravi variano ogni anno dai 3 ai 5 milioni e questi causano in media morti (5000 solo in Italia direttamente ascrivibili alla influenza in quanto tale). A livello internazionale si definisce efficace un vaccino in grado di evitare 80 casi su 100 di malattia. Nel caso specifico del vaccino antinfluenzale coloro che comunque si ammalano andranno incontro a meno complicazioni rispetto a coloro che non l hanno fatto. Ogni anno il vaccino viene preparato in base a quello che gli esperti prevedono essere il più probabile a diffondersi, orientando i propri studi all interno di una variegata famiglia di virus detti appunto influenzali imparentati tra loro per via di alcuni tratti comuni che li caratterizzano. Questi, nel giro di 5 o 7 anni si ripresentano, motivo per cui, coloro che si vaccinano ogni anno, acquisiscono con il tempo un immunità sempre maggiore e se si ammalano, tutti gli effetti dell influenza e le sue complicazioni - cardiopatie, pneumopatie e diabete - sono decisamente più lievi rispetto a quella vera e propria. A questo proposito è consigliabile non superare i 65 anni di età prima di iniziare a praticare annualmente la vaccinazione, soprattutto se appartenenti a gruppi considerati a rischio - cardiopatici, asmatici, anziani, donne in gravidanza, obesi, operatori sanitariper cui è opportuno vaccinarsi sempre e comunque a prescindere dall età. Infine, rispetto all utilizzo di vaccini da assumere per bocca, costituiti da lisati batterici, è giusto chiarire un importante aspetto: spesso molte ditte farmaceutiche li propongono puntando l accento sull assenza di effetti collaterali. In realtà non esiste uno studio in riviste mediche accreditate internazionalmente che ne dimostri l efficacia e la sicurezza. Vaccinarsi è importante, non solo per proteggere se stessi ma anche le persone che si frequentano, ovviamente unendo a ciò misure igieniche semplici ma importanti come lavarsi bene e spesso le mani ed evitare di frequentare posti affollati per ridurre la circolazione del virus LO SAPEVI CHE Il raffreddore, un malanno di stagione I l raffreddore, un malanno di stagione. L inverno, per via delle basse temperature, della nebbia e dello smog costituisce l ambiente ideale per la proliferazione e riproduzione di batteri, causa di infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie. In più, sempre durante la stagione invernale, il tempo trascorso all interno di luoghi chiusi, non fa che aumentare la possibilità di contagio da una persona all altra. Il risultato non è altro che la diffusione di infiammazioni che coinvolgono le vie respiratorie. Nel caso delle vie aeree superiori, si parla di riniti, faringiti o tonsilliti. E possibile tenere sotto controllo questi malanni non sempre ricorrendo a farmaci specifici, ma semplicemente tenendo a bada la febbre con l aiuto di semplici antipiretici e liberando le vie respiratorie con mucolitici e decongestionanti nasali. I sintomi tipici del raffreddore sono starnuti, occhi arrossati, tosse e muco. Molto spesso il raffreddore, causato da una moltitudine di virus che colpiscono la mucosa nasale, si trasmette attraverso le gocce di saliva e i primi sintomi compaiono nel giro di pochi giorni. Per una buona prevenzione, soprattutto per quella dei più bambini, è raccomandabile mantenere sempre pulite le cavità nasali attraverso una corretta igiene. 15

16 Intervista con la Dott.ssa Marianna Costarella, Geriatra, medico di guardia in servizio nell U.O.C. di Geriatria dell Ospedale israelitico. Stabilire subito un rapporto di fiducia con il paziente Di notte si possono acuire alcune problematiche nel rapporto medico-paziente. Ma la gestione dell emergenza, giorno o notte, non cambia. Nelle ore notturne, bisogna prestare più attenzione invece alla comunicazione con il paziente, perché bisogna essere di supporto a chi sta soffrendo e al contempo cercare una soluzione alla patologia. Spesso il nostro ruolo ci porta anche a dover tranquillizzare e gestire l emotività dei familiari, oltre che dei pazienti. E l esperienza, in questi casi, viene incontro al medico, per fargli affrontare al meglio, ogni tipo di situazione. La Dott.ssa Marianna Costarella. Bisogna essere di supporto a chi sta soffrendo e al contempo cercare una soluzione alla patologia. D ottoressa Costarella, Lei è un medico specializzato in geriatria e ricopre il delicato ruolo di guardia medica all Ospedale Israelitico. Ci può raccontare come nasce la volontà di diventare medico? Per quanto mi riguarda la volontà di diventare medico, è stata in qualche modo casuale. Terminato il liceo, decisi di intraprendere gli studi in medicina. E proprio il percorso di studi, ha accresciuto in me la passione e la dedizione alla professione medica. Certo, si tratta di una professione che richiede molti sacrifici ma sono molte le soddisfazioni che si raggiungono durante la propria attività. Il ruolo di medico di guardia è di grande responsabilità, che porta a dover spaziare tra le numerose e diverse patologie che si potrebbero presentare. Come affronta questa sua responsabilità? Le responsabilità del mio ruolo sono tante e importanti, perché il primo compito del Medico di Guardia è quello di assolvere tutte le emergenze mediche e chirurgiche che si possono presentare in un ambito ospedaliero come il nostro. Significa entrare subito in contatto con pazienti che hanno un emergenza e che non si sono mai visti prima di quel momento, e questo significa avere la capacità e la prontezza di fare diagnosi e terapie in tempi ristretti. In queste fasi è molto importante la capacità di comunicazione e informazione verso una persona che non conosci e verso la sua famiglia. Diventa importantissimo stabilire un rapporto di fiducia in situazioni che possono essere anche critiche, e che consentono di trattare al meglio la fase di emergenza. Un aspetto importante è anche quello psicologico nel rapporto con il paziente che ricorre, spesso di notte, al Medico di Guardia. Lei, dottoressa, come fa a conquistare la fiducia di un paziente che la vede anch egli per la prima volta, e per di più in una situazione di emergenza? Può capitare che alcuni pazienti, alcune famiglie siano un po timorose appena giungono in ospedale a seguito di un emergenza. Oltre al panico, alla sofferenza di vivere una malattia in fase acuta, c è anche il timore di affidarsi ad un medico che non si conosce. Timore amplificato anche dai casi riportati ciclicamente dai media di malasanità. Si possono incontrare pazienti timorosi, sfiduciati, prevenuti. Da parte nostra, mia e dei colleghi, quello che cerchiamo di fare è conquistare la fiducia del paziente e dei familiari, comunicando molto chiaramente con loro, dopo aver effettuato la visita e cercando di tranquillizzarli riguardo il programma successivo di diagnosi e cura. Alcune situazioni, purtroppo, sono più delicate di altre, e lì, il nostro ruolo può diventare più difficile. Come vive il disagio di lavorare anche di notte e nei giorni festivi? Per il medico, lavorare di giorno, di notte, festivo non festivo non ha particolare valenza. Fare dei turni è insito nella nostra professione, per cui, sì può comportare un sacrificio, ma neppure troppo grande Guarda la video-intervista della Dott.ssa Costarella. 16

17 Focus dell esperto C H I R U R G I A G E N E R A L E Cos è l iperidrosi? La simpatectomia è l interruzione definitiva dei nervi e nodi nervosi che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare A CURA DEL dott. Alberto Giudiceandrea Chirurgia Generale - Interventi di Iperidrosi - Ospedale Israelitico L a sudorazione è un fenomeno fisiologico del nostro corpo, atto a mantenere la temperatura corporea stabile. In una situazione di caldo eccessivo, la sudorazione evapora, consumando calorie e proteggendo il corpo. Questo meccanismo, regolato dal sistema simpatico, può subire un malfunzionamento che genera iperidrosi, ovvero la sudorazione eccessiva delle mani (iperidrosi palmare) o di altre parti del corpo, come ascelle, piedi, tronco e cosce. Un fenomeno che colpisce l 1% della popolazione, causando imbarazzo sociale, e che si divide in due forme. La più comune, detta forma primaria, è causata principalmente dall ansia e inizia in età adolescenziale. L iperidrosi secondaria si manifesta invece a seguito di un altro processo patologico come ipertiroidismo, disfunzioni ormonali, malattie psichiatriche e obesità. Per escludere la forma secondaria d iperidrosi si fa ricorso alla anamnesi, l esame fisico ed eventualmente agli esami del sangue. Le zone di iperidrosi possono essere visualizzate con lo iodine-starch-test. Tra le terapie possibili: - l antiperspirante, ovvero la somministrazione di cloruro di alluminio; - le iniezioni della tossina del botulino, un trattamento relativamente nuovo che blocca il rilascio della acetilcolina. Le varie sedute (normalmente due) vengono effettuate con iniezione di piccole bolle di tossina nel sottocute, con un ago sottilissimo. Per quanto riguarda i farmaci, sono usati sedativi che mirano ad evitare situazioni scatenanti con effetti collaterali come la riduzione della soglia di vigilanza e la sonnolenza. Simpatectomia toracoscopica L iperidrosi palmare, ascellare e facciale possono essere trattate senza la necessità di un intervento chirurgico di maggiore entità. La simpatectomia è l interruzione definitiva dei nervi e nodi nervosi che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare. Si tratta di un intervento di invasività minima sviluppato negli ultimi anni in alcuni ospedali europei. Ad oggi è il primo trattamento per la cura dell iperidrosi palmare o facciale e porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati, lasciando soltanto una piccolissima cicatrice nell ascella. L intervento dà anche ottimi risultati in casi di iperidrosi combinata palmare e ascellare costituendo una valida alternativa agli interventi indirizzati alla distruzione diretta delle ghiandole sudoripare 17

18 Servizio di Odontoiatria ospedaleisraelitico CHIRURGIA IMPLANTARE COMPUTER ASSISTITA PER INTERVENTI MIRATI, EFFICACI E SENZA STRESS IMPLANTOLOGIA MINI INVASIVA RIABILITAZIONI PROTESICHE FISSE NUOVE TERAPIE PER LA CURA DELLE MALATTIE PARODONTALI PROFESSIONALITÀ E COMPETENZA, PER UNA NUOVA ESTETICA DEL SORRISO prenota la tua visita medica specialistica dal lunedì al venerdì: ore 8,00-20,00 domenica: ore 8,00-13,00 CUP tel centro unico di prenotazione SERVIZIO DI NAVETTA GRATUITO Per avere conferma sugli orari del bus navetta (valido per la sede di via Fulda) Orari di servizio: 07,00-12,50 14,10-18,00 Insieme a te, da sempre. Convenzionato con il Sistema Sanitario Regionale

19 Tradizioni e Simboli Ebraici NOBEL I l premio Nobel è un onorificenza di valore mondiale, attribuita annualmente a persone che si sono distinte nei diversi campi dello scibile, apportando considerevoli benefici all umanità. La comunità Ebraica, nel 2011, ha vissuto il grande onore di vedere due personalità ebraiche ricevere l ambito premio. David Shechtman (foto a sinistra) ha ricevuto il premio Nobel per la Chimica per la scoperta dei quasi -cristalli. Le ricerche dello studioso hanno infatti permesso di gettare il primo sguardo sulla struttura più dettagliata della materia, rivelando l esistenza di una simmetria a livello atomico che si riteneva impossibile da osservare. Scoperti nel 1982, i quasi-cristalli sono stati riprodotti nei laboratori di tutto il mondo. La loro principale caratteristica è la struttura ordinata e complessa, che non si ripete mai in modo periodico. Studiare la struttura dei quasi-cristalli potrebbe essere la chiave per mettere a punto materiali di nuova generazione, e tra le tante applicazioni possibili in primo piano ci sono quelle volte al risparmio energetico. Un altra caratteristica dei quasi-cristalli è che, nonostante siano molto robusti, possono andare in frantumi come il vetro. La loro struttura atomica così particolare li rende molto efficienti nel condurre il calore e suggerisce che materiali di questo tipo potrebbero essere utilizzati con successo anche per convertire il calore in elettricità. Ralph M. Steinman (foto a destra) ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina per la scoperta delle cellule dendritiche e il loro ruolo nell immunità adattativa. Queste cellule svolgono un ruolo fondamentale per catturare, elaborare e presentare gli antigeni alle cellule specializzate nell attivazione delle risposte immunitarie cellulari e anticorpali. Sostanzialmente, le cellule dendritiche forniscono segnali regolativi, anche sulla base di stimoli che ricevono direttamente dall interazione con strutture molecolari di origini microbiche, per l immunità specifica e lo sviluppo della tolleranza. Steinman è deceduto per un tumore al pancreas tre giorni prima dell annuncio della vittoria del premio Nobel. Facendo una particolare eccezione a quello che è il regolamento, l onorificenza gli è stata conferita ugualmente Chanukkah C hanukkah è una festività ebraica, conosciuta anche con il nome di Festa delle Luci. In ebraico significa inaugurazione o dedica e infatti la festa commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata ai greci. La festività dura otto giorni e la prima sera, chiamata Erev Chanukah, inizia al tramonto del 24 del mese di kislev. Secondo il calendario ebraico, quindi, il primo giorno della festa cade il 25 di kislev. Etimologicamente la parola Chanukkah porta anche ai significati di riposo e inaugurazione: il primo caso per la vittoria contro i greci, dopo cui gli ebrei ebbero tregua e si riposarono; il secondo per la riconsacrazione delle parti del Tempio di Gerusalemme che quelli avevano profanato. Intorno al 200 a.c. gli ebrei vivevano in terra d Israele, in quel tempo sotto il controllo della dinastia seleucide stabilitasi in Siria. Il popolo ebraico pagava le tasse alla Siria e ne accettava l autorità legale e per lungo tempo fu libero di seguire la propria fede. Nel 180 a.c. Antioco IV ascese al trono succedendo al fratello, assassinato e sotto il suo regno gli ebrei vennero gradualmente forzati a violare i precetti delle propria fede. Il Tempio di Gerusalemme fu profanato e utilizzato per il culto pagano e queste vicissitudini portarono alla rivolta di una parte della popolazione ebraica. Nel 165 a.c. la ribellione guidata da Giuda Maccabeo giunse al successo e il Tempio di Gerusalemme venne liberato e riconsacrato. Egli stesso per celebrare questo evento istituì la festa di Chanukkah, seguita da otto giorni di celebrazione con sacrifici e canti. Prima del XX secolo questa veniva considerata una festa minore. Con la crescente popolarità del Natale come maggiore festività del mondo occidentale, Chanukkah cominciò a rappresentare sia una celebrazione della volontà di sopravvivenza del popolo ebraico, che una festività volta a marcare il dominio della luce sull oscurità; ciò assume un significato particolare in corrispondenza con l inizio dell inverno e durante il periodo dell anno in cui le giornate sono più corte. Al giorno d oggi vi è l usanza di celebrare l accensione delle candele in maniera pubblica con numerose persone che si ritrovano nelle piazze centrali delle città, le quali intonano inni gioiosi ed eseguono balli tipici, a seguito della benedizione delle candele da parte del rabbino capo 19

20 Intervista alla caposala Marta Anna Wronska Orgogliosa del mio staff La mia attenzione al reparto è costante e non finisce con il mio turno di lavoro. Potrei dire che il mio lavoro si svolge come le tempistiche del mio reparto in H24 C osa significa essere la Caposala di un ospedale così orientato al paziente, come l Ospedale Israelitico? Significa mettere il paziente al centro dell attenzione di un sistema di elevata qualità funzionale, assicurare la sicurezza clinica e la piena affidabilità delle prestazioni e dei servizi. Il coordinatore del personale infermieristico deve infatti distribuire i compiti e le funzioni ai vari operatori del reparto affinché il processo assistenziale al paziente si svolga al meglio. Già al momento dell ingresso del paziente al reparto instauriamo una relazione costante e discreta. Il malato deve rivolgersi con fiducia al personale sanitario per qualsiasi chiarificazione legata al suo decorso di pre - ospedalizzazione, intervento e post operatorio. Ogni persona che presta il servizio nel Day Hospital, condivide le responsabilità con l altro per raggiungere l obiettivo prefissato. Come si diventa caposala e quali sono le caratteristiche psicologiche che bisogna avere? Per diventare caposala è necessario avere alle spalle anni di studio ed esperienza di reparto. Dal punto di visita psicologico deve esserci sicuramente una dote di comando legata alla voglia di dare il massimo per ottenere il miglior risultato. È fondamentale una grande dote organizzativa, così da poter strutturare il lavoro dei collaboratori in funzione delle esigenze dei medici, tutto per una perfetta logistica, volta ad un accoglienza individuale dei pazienti. Ci racconta come si svolge la sua giornata? Cerchiamo di programmare tutto in La Caposala Marta Anna Wronska maniera perfetta, realizzando una catena di montaggio programmata anticipatamente. Settimanalmente questo reparto accoglie circa 300 pazienti per la pre-ospedalizzazione, mentre per la cadenza settimanale la pianificazione si programma con cadenza de - settimanale. Occasionalmente si possono verificare degli imprevisti ai quali devo porre rimedio nel minor tempo possibile prendendo decisioni adeguate. La mia attenzione al reparto è costante e non finisce con il mio turno di lavoro. Potrei dire che il mio lavoro si svolge come le tempistiche del mio reparto in H24. Se pensa al suo reparto, di cosa è più orgogliosa? Il mio staff, che lavora in stretta armonia con la Direzione Sanitaria. Siamo un gruppo di persone che lavora insieme, una squadra che ha come obiettivo il benessere psico-fisico del paziente ERRATA - CORRIGE n 2 Settembre/ Novembre 2012 Intervista al Prof. Zuccaro Stefano Maria, La Geriatria e l infinito giovane mondo degli anziani ; pag. 9, 1ª colonna, 1ª riga - Errata: branca della medicina interna specialistica che si occupa soltanto di anziani complessi. Corrige: branca specialistica della medicina interna che si occupa soprattutto di anziani complessi ; pag. 9, 2ª colonna, 12º rigo - Errata: e poi la deambulazione.corrige: e l apparato osteo-articolare ; pag. 10, sezione nota biografica, 1ª riga - Errata: Professore nella scuola. Corrige: Professore a contratto ; pag. 10, 3ª colonna, 7º rigo - Errata: degli anticorpi monoclonali. Corrige: dei vaccini e degli anticorpi monoclonali ; pag.10, 3ª colonna, 8º rigo - Errata: ovvero degli antibiotici. Corrige: eliminare ovvero antibiotici ; pag. 10, 3ª colonna, 9º rigo - Errata: aminoide. Corrige: amiloide ; pag. 10, 3ª colonna, 12º rigo - Errata: in tempo. Corrige: precocemente. Il morbo di Alzheimer, a cura del Prof. Zuccaro Stefano Maria; pag. 11, 1ª colonna, 25º rigo - Errata: Gli ammassi iniziano a svilupparsi in una zona profonda del cervello mentre le placche si formano in altre zone. Con la formazione delle placche e degli ammassi i neuroni sani iniziano a perdere efficienza, in seguito cominciano a non funzionare più e a non comunicare tra di loro e alla fine muoiono. Corrige: Il danno neurologico è provocato dal formarsi e dal depositarsi di placche senili (formate da beta amiloide) che hanno un azione tossica sui neuroni ; pag. 11, 3ª colonna, 9º rigo - Errata: tacrina, donepezil, rivastigmina e galantamina. Corrige: donepezil, rivastigmina, galantamina e memantina. 20

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