Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )

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1 Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA )

2 La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza, colpisce circa il 5% delle persone ultrasessantacinquenni ed in Italia si stimano circa 500 mila ammalati

3 La Malattia di Alzheimer La diagnosi certa di M. di Alzheimer è possibile solo con l autopsia, dopo la morte del paziente. Durante il decorso della malattia si può fare solo una diagnosi di probabilità.

4 La Malattia di Alzheimer La malattia ha un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose per arrivare al punto in cui non riconoscono nemmeno i familiari ed hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.

5 La Malattia di Alzheimer Una diagnosi precoce è molto importante sia perché offre la possibilità di trattare alcuni sintomi della malattia, sia perché permette al paziente di pianificare il suo futuro quando è ancora in grado di prendere decisioni.

6 Segni e Sintomi Alterazione delle diverse abilità cognitive (memoria, abilità verbali, attenzione, funzioni esecutive) Difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane Difficoltà nello svolgimento dell attività lavorativa e ricreativa

7 Segni e Sintomi Il significato dei sintomi precoci, il cui esordio è comunque insidioso, può essere sottostimato; i medici ed i pazienti possono erroneamente attribuire questi cambiamenti ad un normale invecchiamento. Altri pazienti, impauriti da una possibile diagnosi di malattia di Alzheimer, tendono deliberatamente a minimizzare i propri sintomi, mentre pazienti con forme più avanzate di demenza possono invece non esserne consapevoli

8 Segni e Sintomi Il medico non è in grado di diagnosticare una percentuale di pazienti affetti da demenza che va dal 21% al 73%, in special modo quando la patologia è in fase iniziale. Diversamente si possono attribuire erroneamente sintomi di depressione o di tossicità da farmaci negli anziani ad una forma irreversibile di demenza

9 Segni e Sintomi La visita medica di routine e l anamnesi del paziente non sono abbastanza sensibili per formulare una diagnosi di demenza, specie se i familiari non sono presenti a corroborare ciò che il soggetto riferisce durante l esame. I più comuni standard diagnostici per la demenza comprendono una valutazione dettagliata dello stato mentale del paziente, associata ad un attenta raccolta dell anamnesi che possa escludere altre cause di declino cognitivo.

10 Test di Screening Il test più largamente studiato è il Mini Mental State Examination (MMSE), un breve esame strutturato che richiede un tempo di somministrazione di circa 5-10 minuti; comprende 30 specifiche prove ed è ben riproducibile se si utilizza la versione standardizzata. Diversi studi indicano che un punteggio al MMSE inferiore a 24/30 presenta sufficiente sensibilità (80-90%) e specificità (80%) per poter discriminare tra i casi affetti da demenza ed i soggetti normali di controllo.

11 Test di Screening Molti soggetti asintomatici con risultati anomali al MMSE o ad altri test di screening potrebbero non avere una forma di demenza; questi pazienti dovrebbero essere sottoposti ad ulteriori test (di tipo neuropsicologico, ematologico, radiologico tramite TAC, biochimico tramite puntura lombare) per confermare la diagnosi, escludere altre cause che possano dar origine ad un alterazione dello stato mentale e per individuare la causa della demenza.

12 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening Il ruolo del medico di famiglia, per il rapporto continuativo e diretto con i propri assistiti ed i loro nuclei familiari, è fondamentale ai fini dell identificazione delle persone con sospetta demenza, del coinvolgimento e sensibilizzazione dei familiari e dell adesione al corretto iter diagnostico.

13 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening E attraverso il medico di famiglia che si può raggiungere una vasta popolazione e ricercare i segni e i sintomi suggestivi di demenza nei pazienti più anziani, apparentemente normali.

14 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening Nonostante i limiti di uno screening non selettivo i medici possono migliorare la diagnosi tempestiva prestando attenzione a segni e sintomi suggestivi di demenza nei pazienti più anziani, alle preoccupazioni riferite dai familiari e applicando strumenti standardizzati per valutare le funzioni cognitive nei soggetti nei quali si sospetti una forma di demenza

15 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening Il medico di famiglia valuta complessivamente il proprio assistito: Patologie concomitanti Interventi chirurgici e Traumi Circostanze emotivamente coinvolgenti (lutti, stress, disagi sociali, problemi finanziari ecc.ecc.) Effetti collaterali di terapie in atto Grado di istruzione e diversità culturali

16 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening E per il ruolo centrale che riveste nella vita dei propri assistiti che il medico di famiglia può e deve essere coinvolto negli screening della demenza come di altre patologie (per es. il tumore della mammella, ecc.).

17 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening Per poter usufruire della collaborazione del medico di famiglia è determinante: La Formazione dei medici, finalizzata all utilizzo di semplici strumenti di valutazione come il MMSE Interazione con i centri clinici di riferimento per una gestione congiunta dei pazienti Canali comunicativi preferenziali (necessità di contatti periodici con gli specialisti per il follow up dei pazienti)

18 Il Ruolo del Medico di Medicina Generale nello Screening In questo progetto i medici di famiglia sono stati coinvolti nell arruolamento dei soggetti a rischio di demenza, individuati mediante la somministrazione del MMSE ai propri assistiti di età superiore ai 65 anni e mediante la segnalazione dei casi già in trattamento presso le UVA.

19 Strumenti Cartella paziente MMSE

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27 Mini-Mental State Examination MMSE

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32 Vantaggi Sensibilizzazione maggiore ad un problema forse sottostimato Migliore rapporto medico-paziente, che si sente più controllato e seguito Introduzione nella pratica clinica di un semplice strumento di valutazione cognitiva

33 Limiti Prescrizione degli esami diagnostici ai pazienti arruolati a carico del medico di famiglia Mancata comunicazione diretta della avvenuta e/o conclusa valutazione da parte dei centri di riferimento Il Tempo sempre troppo poco in una attività quotidiana che prevede purtroppo la continua trascrizione di richieste altrui

34 Proposte Formazione continua dei medici di famiglia per la partecipazione a vari progetti di prevenzione e screening Canali comunicativi preferenziali che possano esistere anche al di fuori dello studio in sé Incontri periodici UVA MMG per una gestione congiunta e globale dei pazienti Incontri periodici informativi e formativi con i familiari dei pazienti affetti da demenza

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