POLITECNICO DI MILANO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "POLITECNICO DI MILANO"

Transcript

1 POLITECNICO DI MILANO Scuola di Ingegneria Industriale Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Verso un nuovo sistema di misura del gas naturale Relatore: Prof. Ennio MACCHI Co-relatore: Ing. Gianluca VALENTI Tesi di Laurea di: Bernardo Gianelli Matr Anno Accademico

2

3 pag. III Ringraziamenti Desidero ringraziare il professor Ennio Macchi che mi ha dato la possibilità di svolgere questo lavoro di tesi e che mi ha sempre accordato la sua fiducia e la sua disponibilità. Ringrazio inoltre l ingegner Gianluca Valenti che mi ha seguito durante tutta la durata di questa tesi con estrema dedizione, e gli ingegneri Gioele Di Marcoberardino e Silvia La Sala che sono stati un validissimo aiuto senza il quale questo lavoro non avrebbe potuto essere completo. Ringrazio poi la mia famiglia che ha saputo starmi vicina in questi due anni di studio fuorisede, i miei coinquilini Tommaso e Michele che mi hanno supportato in questo ultimo anno di università e Jessica che alla fine ha avuto ragione. Ringrazio infine tutti i compagni del corso di Ingegneria Energetica che ho potuto conoscere e apprezzare, i miei amici livornesi che nonostante la lontananza non si sono scordati di me, e tutti i professori i cui corsi ho avuto modo di frequentare..

4

5 pag. V Indice RINGRAZIAMENTI... III INDICE... V SOMMARIO...IX ABSTRACT...XI CAPITOLO 1. INTRODUZIONE IL GAS NATURALE: UNA MISCELA DI GAS A COMPOSIZIONE VARIABILE A COMPORTAMENTO DI GAS REALE IL SISTEMA DI TRASPORTO DEL GAS NATURALE IN ITALIA I SISTEMI DI MISURA DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Il Sistema di misura della qualità attuale Future possibilità di misura della qualità Calcolo del fattore di comprimibilità nel sistema attuale e futuro INTRODUZIONE DELLA NUOVA NORMATIVA EUROPEA OBIETTIVO E STRUTTURA DEL LAVORO CAPITOLO 2. RICERCA BIBLIOGRAFICA NORME ISO 6976 E ISO DESCRIZIONE DEI PRINCIPI FISICI DI FUNZIONAMENTO DEI SENSORI... 23

6 pag. VI Conduttività Velocità del suono Assorbimento negli infrarossi DESCRIZIONE DEGLI ANALIZZATORI DI QUALITÀ GasPT2 (AQ1) Descrizione tecnica Principio di funzionamento Gas-lab Q1 (AQ2) Descrizione tecnica Principio di funzionamento EMC 500 (AQ3) Descrizione tecnica Principio di funzionamento ANGus (AQ4) Descrizione tecnica Principio di funzionamento CAPITOLO 3. ANALIZZATORI DI QUALITÀ : ANALISI DELLA PRIMA CAMPAGNA DI PROVE E PROPOSTA DI UNA NUOVA CAMPAGNA PROCEDURA ADOTTATA DA SNAM RETE GAS Premessa Prove di ripetibilità e di accuratezza dei parametri misurati Prove di durata Report di prova RISULTATI DELLA CAMPAGNA SPERIMENTALE EFFETTUATA... 48

7 pag. VII Risultati prove di ripetibilità per GasPT2, gas-lab Q1 e EMC Risultati prove di accuratezza per GasPT2, gas-lab Q1 e EMC Risultati prove ANGus Risultati prove di durata per tutti gli analizzatori CONSIDERAZIONI SULL ERRORE DI MISURA DELL ANIDRIDE CARBONICA CONSIDERAZIONI SULLA STIMA DELL AZOTO COMMENTI GENERALI SUI RISULTATI DELLA CAMPAGNA SPERIMENTALE PROCEDURA PROPOSTA PER LA UNA CAMPAGNA SPERIMENTALE AGGIUNTIVA Esecuzione delle prove Siti in cui effettuare le prove e schemi di collegamento della strumentazione Durata e tempistica della campagna sperimentale e miscele di gas di riferimento Analizzatori da sottoporre alla campagna sperimentale aggiuntiva Elaborazione dei dati Verifica della distribuzione delle misure Calcolo ed analisi della ripetibilità Verifica dell accuratezza rispetto alle miscele di gas di riferimento Calcolo ed analisi della stabilità Verifica dell accuratezza rispetto al gas naturale di rete Rapporti tecnici di prova CAPITOLO 4. ADEGUAMENTO DEL SISTEMA GAS ITALIANO ALLE DIRETTIVE EUROPEE... 79

8 pag. VIII 4.1 METODOLOGIA STRUTTURA DEL LAVORO METODO DI CONVERSIONE APPROSSIMATO TRA DUE SISTEMI DI RIFERIMENTO SIMULAZIONI, RISULTATI E CONSIDERAZIONI COERENZA DEI COEFFICIENTI DI CONVERSIONE APPROSSIMATA E CONVERSIONE APPROSSIMATA TRAMITE SISTEMA DI RIFERIMENTO INTERMEDIO CAPITOLO 5. CONCLUSIONI CAPITOLO 6. LAVORO FUTURO BIBLIOGRAFIA NOMENCLATURA APPENDICE A: COEFFICIENTI TEST STATISTICI APPENDICE B: INDICE DELLE EQUAZIONI APPENDICE C: INDICE DELLE FIGURE APPENDICE D: INDICE DELLE TABELLE

9 pag. IX Sommario Il gas naturale è un combustibile che nel corso del ventesimo secolo ha assunto un ruolo di crescente importanza a livello mondiale, ed è diventato pressoché indispensabile alla società italiana. In Italia infatti esso è il principale combustibile fossile utilizzato per la produzione di energia elettrica, è utilizzato per il riscaldamento nella maggioranza degli edifici, come fonte di calore in moltissimi impianti industriali e rappresenta anche una piccola ma crescente quota del settore dei trasporti. I vantaggi che hanno favorito questo larghissimo utilizzo sono: la facilità di trasporto e distribuzione; il costo non eccessivo; le basse emissioni anche in piccoli impianti privi di trattamento dei fumi. Sebbene la rete italiana del gas naturale sia molto sviluppata da un punto di vista tecnologico e di ramificazione sul territorio, esistono ancora ad oggi delle criticità tecnico-economiche che limitano le possibilità di determinare in maniera ottimale nello spazio e nel tempo le proprietà di interesse commerciale del gas. Per questo motivo Snam Rete Gas, ovvero il principale trasportatore di gas italiano, ha richiesto al Politecnico di Milano di verificare la possibilità di effettuare sulla rete nazionale alcune innovazioni tecnologiche. Questo lavoro di tesi è stato sviluppato durante lo svolgimento di due di queste verifiche che riguardano nello specifico: 1. la possibilità di affiancare ai gascromatografi utilizzati attualmente dei nuovi apparecchi di misura della qualità del gas naturale, detti analizzatori di qualità; 2. l impatto dell uniformazione della rete di trasporto italiana alle nuove direttive europee in materia di riferimenti volumetrici e di temperatura di combustione del gas naturale. Gli analizzatori di qualità (AQ) sono strumenti per la misura dei parametri di qualità (potere calorifico superiore, densità relativa e contenuto di anidride carbonica) del gas naturale. Tali parametri commerciali sono utilizzabili ai fini del calcolo del fattore di comprimibilità (Z) applicando la norma internazionale ISO , recepita dalla normativa italiana attraverso la norma UNI EN ISO L introduzione di tali strumenti porterebbe vantaggi in termini economici e, soprattutto, gestionali; si potrebbe infatti andare verso una determinazione più puntuale della qualità del gas, ottenendo un fondamentale miglioramento nella gestione della stessa, senza un eccessiva penalizzazione in termini di investimenti e di oneri gestionali. In primo luogo è stata fatta una ricerca sui principi di funzionamento e sulle caratteristiche degli

10 pag. X analizzatori di qualità, quindi è stata verificata la prima campagna di prove effettuate da Snam Rete Gas, secondo una procedura sviluppata dall impresa stessa. Da questa verifica emerge che gli strumenti provati risultano sostanzialmente in linea con quanto prescritto dal Codice di Rete per il trasporto del gas in materia di ripetibilità e accuratezza nella misura dei parametri di qualità. In particolare, lo strumento GasPT2 ha dimostrato caratteristiche ottime, mentre il gas-lab Q1 caratteristiche molto buone. Per i due strumenti citati viene quindi proposta una ulteriore campagna di prove la cui procedura è qui riportata. Questa nuova procedura si differenzia dalla precedente prevedendo un numero maggiore di misurazioni che portino all applicabilità di test statistici atti a garantire una caratterizzazione di dettaglio. Per quanto riguarda lo studio dell impatto della nuova normativa europea è stata condotta una verifica della coerenza delle norme, dei sistemi e dei processi del sistema gas, con riferimento alle unità di misura attualmente utilizzate in Italia e quelle future definite dalla normativa europea. Se ne evince che le metodologie di calcolo sono coerenti e, quando è nota la composizione molare del gas naturale, si continuano ad applicare le stesse norme internazionali (ISO e AGA) e le stesse metodologie già previste dal Codice di Rete, avendo ovviamente cura di adottare adeguatamente i coefficienti indicati nelle norme stesse. In tal caso, quindi, la definizione della modalità di conversione e contabilizzazione in kwh dei quantitativi di gas in Sm 3 è perfettamente identificata e non comporta l introduzione di errori di sorta. Nella normativa ISO è indicata anche una procedura alternativa per effettuare la conversione delle grandezze rilevanti per la misura e la contabilizzazione fra i due sistemi di riferimento. Tale procedura presenta il vantaggio di essere applicabile indipendentemente dalla composizione, ma introduce inevitabilmente un approssimazione. Per verificare quanto queste approssimazioni siano significative si sono condotti dettagliati calcoli, prendendo in considerazione una serie di miscele di diversa composizione, tali da rappresentare l intera gamma delle miscele circolanti nei gasdotti nazionali. I calcoli condotti dimostrano l ottima accuratezza ottenibile utilizzando tale procedura approssimata, basata su coefficienti di correzione indipendenti dalla composizione: gli errori risultanti sono di gran lunga inferiori alle inevitabili imprecisioni implicite nella catena di misura del sistema gas. Parole chiave: gas naturale, analizzatori di qualità, campagna sperimentale, sistema di riferimento, coefficienti di correzione.

11 pag. XI Abstract During the twentieth century natural gas is a fuel that has assumed a growing importance worldwide, and has become essential in Italian society. It is, in fact, the main fossil fuel used in Italy for the production of electric energy, it is used to warm up the most part of the buildings, as a heat source in many industrial plant, and it also represents a little but increasing part of the transport fuels. The advantages that have favoured this extensive usage are: The ease of transport and distribution; The limited cost; The low emissions even in small installations without fumes treatment. Although the Italian natural gas network is highly developed both in terms of technology and branching on the territory, there are still some technical-economics criticalities that limit the possibility of optimally determining in time and space the commercial properties of interest of the gas. Because of these problems Snam Rete Gas, the main Italian gas transporter, asked the Politecnico di Milano to verify the possibility of introducing in the national network some technological innovation. This thesis has been developed during the execution of two of those tests, wich specifically concern: 1. the opportunity to have new devices, named quality analyzers, working alongside the currently used gas chromatographs to measure the quality of natural gas; 2. the impacts of the adaptation of the transport network to the new European directive in matter of volumetric and combustion temperature references for the natural gas. The gas quality analyzers are instruments that measure the quality parameters (higher heating value, relative density and carbon dioxide molar fraction) of the natural gas. Those commercial parameters are used to compute the compressibility factor (Z) by the application of the international standard ISO , implemented by the Italian law through the standard UNI EN ISO The introduction of those instruments could bring economic benefits and, primarily, management benefits, infact it could become possible to start to determine the gas quality in a more exact manner, without an excessive penalization in terms of investments and management costs. In the first place a research on the principles of function and on the characteristics of the gas quality analyzers has been performed, then the first campaign of proofs carried out by

12 pag. XII Snam Rete Gas has been verified, using a procedure developed by the company itself. From those verifications comes out that the quality analyzers are substantially in line with the prescriptions reported in the Italian Network Code for the gas transport, in matters of repeatability and accuracy. In particular, the instrument GasPT2 showed optimal characteristics, and the instrument gas-lab Q1 showed good characteristics. For those instruments is then proposed a further series of proofs whose procedure is here reported. This new procedure is different from the previous one because it uses a greater number of measurements that should enable statistical tests in order to guarantee a rigorous characterization. In regards to the study of the impacts of the new European directive, it has been verified the consistency of the norms, of the systems and of the processes of the gas system, in reference to the units of measurements used at present and to the future ones. We deduce that the calculus methodologies are consistent and, when the molar composition is known, it is possible to continue to apply the same international norms (ISO and AGA) and the same methodology already provided from the Network Code, using the appropriate coefficient pointed out by the norms themselves. So in this case the definition of the conversion modality and the accounting between the two systems is perfectly identified and does not imply the introduction of any error. In the ISO normative we can also find an alternative procedure to convert the properties of interest for the measurement and accounting between the two reference systems. This procedure has the advantage to be applicable independently from the composition, but it also introduces an approximation. In order to verify the magnitude of this approximation, detailed calculations have been made, using a series of gas mixtures of different composition in order to represent the entire range of gas circulating in the national network. Computations show the optimal accuracy achievable using the approximate procedure, based on correction coefficients that are independent from the composition: the resulting errors are far inferior to the inevitable inaccuracies implicit in the measurement chain of the gas system. Keywords: natural gas, quality analyzer, experimental campaign, reference system, correction coefficient

13 pag. 13 Capitolo 1. Introduzione 1.1 Il gas naturale: una miscela di gas a composizione variabile a comportamento di gas reale Il gas naturale è una miscela di numerose specie la cui composizione all interno della rete di trasmissione e distribuzione varia sia nel tempo sia nello spazio, in funzione delle immissioni e dei prelievi e dell andamento dei flussi nella rete. Le due grandezze fondamentali di detta miscela, necessarie per effettuare i bilanci di massa e di energia che sono alla base di ogni transazione commerciale e adempimento fiscale relativi a questo vettore energetico, sono il potere calorifico e la densità. Alle condizioni termodinamiche (pressione e temperatura) di interesse per la rete di trasporto e di distribuzione, questa miscela si comporta come un gas reale. Questo implica che, mentre il suo potere calorifico, sia esso riferito alla massa (MJ/kg) o a condizioni standard o normali (MJ/Sm 3 o MJ/Nm 3 ) è indipendente dalla temperatura e dalla pressione cui si trova, la sua densità (la grandezza fondamentale per associare alle misure volumetriche o venturimetriche la portata massica e chiudere quindi i bilanci di massa e di energia) varia con la pressione e la temperatura seguendo equazioni di stato volumetriche complesse, servono quindi correlazioni normate da organismi internazionali (in particolare l International Organization for Standardization - ISO) in grado di calcolare la densità della miscela (o equivalentemente il fattore di comprimibilità) in tutte le condizioni termodinamiche (pressione e temperatura) di interesse. 1.2 Il sistema di trasporto del gas naturale in Italia Nel corso del ventesimo secolo il gas naturale ha assunto un ruolo di crescente importanza a livello mondiale, ed è diventato pressoché indispensabile alla società italiana. In Italia infatti esso è il principale combustibile fossile utilizzato per la produzione di energia elettrica, è utilizzato per il riscaldamento nella maggioranza degli edifici, come fonte di calore in moltissimi impianti industriali e rappresenta anche una piccola ma crescente quota del settore dei trasporti. I vantaggi che hanno favorito questo larghissimo utilizzo sono: la facilità di trasporto e distribuzione; il costo non eccessivo; le basse emissioni anche in piccoli impianti privi di trattamento dei fumi.

14 pag. 14 In Italia il gas naturale viene trasportato da 10 imprese, la principale delle quali è Snam Rete Gas, che gestisce oltre il 90% della rete di trasporto ed è anche l unica ad interfacciarsi con i trasportatori esteri. La rete di Snam Rete Gas ha un estensione pari a circa km, e si interfaccia con i trasportatori esteri e nazionali, con i pozzi nazionali, con gli stoccaggi, con i distributori e con alcuni clienti finali. Il gas proveniente dall estero viene immesso nella Rete Nazionale attraverso otto punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo, Gela) e dei terminali di rigassificazione del gas naturale liquefatto (Panigaglia, Cavarzere e Livorno). Il gas di produzione nazionale viene immesso nella rete in corrispondenza di 51 punti di entrata dai campi di produzione o dai loro centri di raccolta e trattamento, collegati a loro volta con la rete. La riconsegna del gas avviene tramite il meccanismo delle aree omogenee di prelievo, ovvero aree geografiche nelle quali viene riconsegnato gas con valore medio mensile di potere calorifico superiore convenzionalmente uguale. Attualmente sul territorio italiano sono presenti circa 200 aree omogenee di prelievo. Queste aree possono avere uno o più ingressi e generalmente hanno almeno un ingresso sul quale viene misurata la qualità del gas, questo meccanismo non garantisce tuttavia una conoscenza esatta nel tempo delle proprietà del gas in tutti i punti di riconsegna. 1.3 I sistemi di misura della qualità del gas naturale Come già accennato la rete italiana del gas naturale è una infrastruttura molto estesa, e necessita di una complessa gestione che comprenda sistemi di misurazione dei volumi in transito e dei parametri di qualità del gas naturale. Questi ultimi servono a garantire una caratterizzazione commerciale e portano alla determinazione del coefficiente di comprimibilità del gas in modo da poter associare una densità la volume misurato. Si noti che in questo lavoro i parametri di qualità che verranno presi in considerazione sono essenzialmente il potere calorifico superiore, la densità relativa e la frazione molare di anidride carbonica Il Sistema di misura della qualità attuale Attualmente l apparecchio di misura impiegato al fine di conoscere i parametri di qualità del gas naturale è il gascromatografo. Questo strumento, presente sulla rete nazionale in diversi modelli e in un numero complessivo di circa 200 unità, ha elevate caratteristiche di accuratezza e ripetibilità e misura in maniera diretta tutti i componenti presenti nel gas naturale, fornendo in uscita le relative percentuali molari. Queste ottime caratteristiche strumentali hanno favorito la diffusione dei gascromatografi che tuttavia presentano un costo elevato e delle notevoli esigenze di

15 pag. 15 manutenzione e di gestione. Per questi motivi non è pensabile incrementare in maniera sostanziale il numero di gascromatografi presente nella rete nazionale senza un conseguente pesante aumento dei costi di gestione Future possibilità di misura della qualità Considerata la difficoltà nell incrementare il numero di gascromatografi specie per le applicazioni di misura nelle reti a valle del trasporto in alta pressione e ove la misura sia a carico del cliente finale si prospetta essere molto interessante l utilizzo di sistemi di misura con minori esigenze di gestione e manutenzione. Per rispondere a questa necessità sarebbe quindi auspicabile l introduzione sulla rete italiana di strumenti detti analizzatori di qualità che rispondono appunto a questa esigenza. Questi strumenti non forniscono in uscita la composizione esatta del gas naturale, bensì alcuni parametri atti a caratterizzarlo, ovvero il potere calorifico superiore, la densità relativa e la frazione molare di anidride carbonica. In questo lavoro si tende a verificare se le prestazioni degli analizzatori di qualità presenti attualmente sul mercato sono tali da garantire il rispetto della normativa vigente e non introducano quindi degli eccessivi errori di misurazione Calcolo del fattore di comprimibilità nel sistema attuale e futuro Per quanto concerne il calcolo del fattore di comprimibilità, che quantifica la deviazione del comportamento di gas reale rispetto al caso ideale, l introduzione degli analizzatori di qualità non comporta sostanziali variazioni. Già ad oggi infatti il Codice di Rete 1 [1], non prevede l utilizzo della composizione completa del gas al fine di evitare errori di trascrizione, bensì prescrive l utilizzo di una fra le due seguenti norme: la norma ISO [2], che richiede la conoscenza di potere calorifico superiore, densità relativa e contenuto di anidride carbonica a prestabilite condizioni di riferimento. la norma americana AGA NX-19 Mod. [3], che richiede densità relativa e frazione molare di anidride carbonica e di azoto. I parametri utilizzati per la determinazione del fattore di comprimibilità sono attualmente ricavati, secondo Codice di Rete, da misure di composizione rilevate tramite i gascromatografi (contenuto di anidride carbonica e azoto) e dalla successiva 1 Il Codice di Rete è un documento approvato dall Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico con Delibera n. 75/03 e successive.

16 pag. 16 applicazione della norma ISO 6976 [4](potere calorifico superiore e densità relativa a condizioni di riferimento). Gli analizzatori di qualità hanno l importante caratteristica di fornire direttamente i parametri per il calcolo del fattore di comprimibilità previsti dalla norma ISO [2]. Nel caso di applicazione della norma AGA NX-19 Mod. [3], il contenuto di azoto, qualora non fornito dall analizzatore, verrebbe calcolato con la procedura riportata in ISO , come spiegato nel Par Come accennato in precedenza, rispetto ai gascromatografi, gli analizzatori di qualità richiedono una gestione molto più semplice, rendendoli decisamente interessanti per un utilizzo sulla rete del gas naturale. 1.4 Introduzione della nuova normativa europea Il secondo obiettivo di questo lavoro è quello di verificare le conseguenze dell introduzione di una nuova normativa comunitaria, che imporrà a breve ai trasportatori di gas naturale che si interfacciano con altri paesi dell Unione europea di uniformarsi su un unico sistema di riferimento per le condizioni volumetriche e di combustione del gas naturale che è riassunto in Tabella 1. Grandezze Tabella 1. Sistema di riferimento attuale e futuro Sistema di riferimento attuale Sistema di riferimento futuro Energia Joule kwh Volume Potere Calorifico Superiore Sm 3 (T di riferimento 15 C, P di riferimento 1,01325 bar) Joule/Sm 3 (T di combustione 15 C) Nm 3 (T di riferimento 0 C, P di riferimento 1,01325 bar) kwh/nm 3 (T di combustione 25 C) Capacità di trasporto gas Sm 3 /giorno kwh/giorno e kwh/h Termini del bilancio gas Joule kwh L introduzione di questo nuovo sistema di riferimento non comporterà di per sé alcun problema, visto che anche per le nuove condizioni sarà ancora perfettamente applicabile la norma ISO 6976 [4] per il calcolo delle proprietà del gas già utilizzata attualmente. Tuttavia, specie nella fase di transitorio fra le due modalità, bisognerà interfacciare il sistema di trasporto con quantità espresse in entrambe le convenzioni. Questa conversione è ancora perfettamente applicabile senza l introduzione di alcun errore se si conosce la composizione del gas a cui la conversione deve essere applicata. Nei casi in cui però tale composizione non sia nota, come ad esempio

17 pag. 17 quando si utilizzano valori mediati su un intervallo di tempo per le proprietà dei gas e quindi a tali valori non sia associabile una composizione, la conversione da un sistema all atro potrebbe presentare delle difficoltà. Nella normativa ISO tuttavia è indicata anche una procedura alternativa per effettuare la conversione delle grandezze rilevanti per la misura e contabilizzazione fra i due sistemi di riferimento. Tale procedura presenta il vantaggio di essere applicabile indipendentemente dalla composizione, ma introduce inevitabilmente un approssimazione. Per verificare quanto queste approssimazioni siano significative sono stati condotti dettagliati calcoli, prendendo in considerazione una serie di miscele di diversa composizione, tali da rappresentare l intera gamma delle miscele circolanti nei gasdotti nazionali. 1.5 Obiettivo e struttura del lavoro Il lavoro qui descritto è finalizzato alla verifica delle prestazioni degli analizzatori di qualità per la misura dei parametri di qualità (potere calorifico superiore, densità relativa e contenuto di anidride carbonica) del gas naturale in vista di un loro impiego nella rete nazionale e alla verifica degli impatti dell introduzione della nuova normativa europea sul sistema di trasporto del gas. A valle di questa premessa, il lavoro è strutturato nei seguenti capitoli: Il Capitolo 2 contiene la ricerca bibliografica svolta, la quale si compone di una prima parte di approfondimento sulle normativa tecnica utilizzata, una seconda parte che fornisce informazioni sui sensori utilizzati negli analizzatori di qualità con particolare riferimento a quelli selezionati da Snam Rete Gas e una terza parte che approfondisce le caratteristiche tecniche e i principi di funzionamento di questi ultimi. Il Capitolo 3 riporta la procedura adottata da Snam Rete Gas per la prima campagna sperimentale effettuata sui quattro analizzatori, illustra i risultati della rielaborazione dei dati sperimentali forniti da Snam Rete Gas e descrive in dettaglio la procedura proposta per una campagna aggiuntiva di prove volta a confermare le prestazioni degli analizzatori di qualità risultanti di interesse durante la prima campagna effettuata. Il Capitolo 4 è finalizzato in termini generali alla verifica della coerenza delle norme, dei sistemi e dei processi del sistema gas con riferimento alle unità di misura definite dalla normativa europea e riporta le simulazioni effettuate con le diverse miscele, i risultati e relativa discussione, al fine di dimostrare l applicabilità dei coefficienti correttivi per passare da un sistema di riferimento all altro nel caso la composizione del gas non sia nota.

18 pag. 18 Il Capitolo 5 riporta le conclusioni tratte in merito a entrambe le verifiche effettuate. Il Capitolo 6 fornisce un breve commento in merito al lavoro futuro nell ambito del sistema di trasporto del gas.

19 pag. 19 Capitolo 2. Ricerca bibliografica L obiettivo di questo capitolo è quello di presentare brevemente le pubblicazioni, le norme e i manuali tecnici che sono stati utilizzati in questo lavoro in modo da chiarire il senso fisico delle analisi seguenti e dare riferimenti alle informazioni fornite. I principali riferimenti utilizzati in questo lavoro sono le norme ISO 6976 [4] e ISO [2], per prima cosa è quindi presentata un analisi, limitata alle parti di interesse, delle norme citate. Nel seguito sono riportate le descrizioni delle parti di interesse degli articoli scientifici e dei manuali che descrivono gli analizzatori di qualità che sono stati studiati. 2.1 Norme ISO 6976 e ISO Lo scopo della norma internazionale ISO 6976 [4] è quello di fornire un metodo per il calcolo del potere calorifico, la densità, la densità relativa e l indice di Wobbe a partire dalla composizione molare di gas naturale, gas di sintesi o gas combustibile in generale, a specificate condizioni di pressione e temperatura di riferimento. Tuttavia, per i calcoli relativi alle proprietà volumetriche (es. potere calorifico superiore espresso rispetto al volume), è richiesto che il metano sia il componente principale della miscela con una frazione molare maggiore del 50%. Sempre in merito alle proprietà volumetriche si consiglia che la percentuale molare non ecceda le seguenti linee guida: frazione molare N 2 inferiore al 30%; frazione molare CO 2 e C 2 H 6 inferiori al 15%; frazione molare di ogni altro singolo componente inferiore al 5%. Entro questi limiti delle frazioni molari, questi valori forniscono una giustezza 2 dei calcoli entro lo 0.1%. Si noti inoltre che la norma prescrive che la somma di tutte le frazioni molari deve essere unitaria con precisione di almeno e che devono essere presi in considerazione tutti i composti presenti in frazione molare maggiore dello 0.005%. Perché le procedure di calcolo descritte diano risultati corretti infine, il gas deve essere al di sopra del punto di rugiada degli idrocarburi alla condizione di riferimento per la quale si stanno effettuando i calcoli. 2 Secondo il Vocabolario Internazionale di Metrologia [15], giustezza di misura è il grado di concordanza tra la media di un numero infinito di valori misurati ripetuti e un valore di riferimento.

20 pag. 20 Entriamo adesso nei dettagli della norma limitandone l analisi ai due parametri di interesse per questo lavoro, cioè il fattore di comprimibilità (Z) e il potere calorifico superiore su base volumetrica (PCS ). Il fattore di comprimibilità è definito come il rapporto fra il volume occupato da una data massa di gas reale a date pressione e temperatura e quello occupato dalla stessa massa di gas alle stesse condizioni di pressione e temperatura calcolato con la legge dei gas ideali: p V = R T (1) dove p rappresenta la pressione, V il volume molare nell ipotesi di gas ideale, R la costante universale dei gas e T la temperatura. Si può quindi affermare che per i gas reali vale la relazione: ove V il volume molare di gas reale. p V = Z(T, p) R T (2) Il calcolo del fattore di comprimibilità richiede la conoscenza dell equazione di stato volumetrica. In particolare, può essere applicata l equazione del viriale, la quale considera le interazioni a più corpi fra le varie molecole del gas. Alle pressioni e temperature di riferimento prese in considerazione da questa norma le uniche interazioni che non possono essere trascurate sono quelle a due corpi. Pertanto, tramite ulteriori semplificazioni, la norma fornisce la seguente equazione che può essere utilizzata per il calcolo del fattore di comprimibilità di una miscela di gas: Z = 1 x b (T) (3) dove x è la frazione molare del componente i-esimi in miscela, N è il numero totale dei componenti presenti in miscela e b sono opportuni coefficienti, pari ad 1 meno il fattore di comprimibilità del relativo gas puro, 3 che vengono forniti dalla norma alle varie temperature di riferimento. Quest ultimi fattori sono riportati in Tabella 2 per le temperature e i composti di interesse. 3 Unica eccezione quella dell elio, per il quale tale formulazione non darebbe un numero reale e pertanto in tal caso si utilizzano pseudo valori di b che lasciano l equazione inalterata.

QUALITA DEL GNL CONSEGNATO E DEL GAS RICONSEGNATO

QUALITA DEL GNL CONSEGNATO E DEL GAS RICONSEGNATO QUALITA DEL GNL CONSEGNATO E DEL GAS RICONSEGNATO 1) QUALITÀ DEL GNL CONSEGNATO... 2 1.1) DETERMINAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GNL SCARICATO... 2 1.2) SPECIFICHE DI QUALITÀ AL PUNTO DI CONSEGNA... 2 1.3) MISCELAZIONE

Dettagli

0,209. formula che si risolve facilmente una volta misurata, con adatte apparecchiature, la percentuale in volume di CO 2

0,209. formula che si risolve facilmente una volta misurata, con adatte apparecchiature, la percentuale in volume di CO 2 Approfondimento Analisi dei fumi La regolazione della combustione basata su regole pratiche pecca evidentemente di precisione anche se presenta l indubbio vantaggio dell immediatezza di esecuzione; una

Dettagli

QUALITA DEL GAS. Qualità del gas. Codice di Rete

QUALITA DEL GAS. Qualità del gas. Codice di Rete QUALITA DEL GAS 1) PREMESSA... 2 2) PARAMETRI DI QUALITÀ DEL GAS... 2 2.1) PARAMETRI PER IL CALCOLO DELL ENERGIA... 2 2.2) PARAMETRI DI CONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE... 2 2.3) OBBLIGHI DI INFORMAZIONE...

Dettagli

LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS:

LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS: S.r.l. LOCALIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE FUGHE GAS: evoluzioni e relative strumentazioni ing. Walter Brand HANS BRAND srl - Milano Fasi dell ispezione della rete secondo le linee guida ATIG Programmazione

Dettagli

LA QUALITA DEL GAS...

LA QUALITA DEL GAS... QUALITÀ DEL GAS 11.1. LA QUALITA DEL GAS... 152 11.2. I PARAMETRI DI QUALITA DEL GAS... 152 11.2.1 I parametri per il calcolo dell energia (componenti del PCS)... 152 11.2.2 I parametri di controllo della

Dettagli

CAPITOLO 9 MISURA DEL GAS

CAPITOLO 9 MISURA DEL GAS CAPITOLO 9 MISURA DEL GAS 9.1 PREMESSA... 151 9.2 PRINCIPI GENERALI SULLA MISURA DEL GAS... 151 9.3 DISPOSITIVI PER LA DETERMINAZIONE DELLA MISURA... 152 9.4 VALIDAZIONE DEI DATI DI MISURA... 153 9.5 DETERMINAZIONE

Dettagli

I SISTEMI DI UNITA DI MISURA

I SISTEMI DI UNITA DI MISURA Provincia di Reggio Calabria Assessorato all Ambiente Corso di Energy Manager Maggio - Luglio 2008 I SISTEMI DI UNITA DI MISURA Ilario De Marco Il sistema internazionale di unità di misura Lo studio di

Dettagli

I FENOMENI TERMICI. I fenomeni termici Fisica Medica Lauree triennali nelle Professioni Sanitarie. P.Montagna ott-07. pag.1

I FENOMENI TERMICI. I fenomeni termici Fisica Medica Lauree triennali nelle Professioni Sanitarie. P.Montagna ott-07. pag.1 I FENOMENI TERMICI Temperatura Calore Trasformazioni termodinamiche Gas perfetti Temperatura assoluta Gas reali Principi della Termodinamica Trasmissione del calore Termoregolazione del corpo umano pag.1

Dettagli

Sensori e trasduttori. Dispense del corso ELETTRONICA L Luca De Marchi

Sensori e trasduttori. Dispense del corso ELETTRONICA L Luca De Marchi Sensori e trasduttori Dispense del corso ELETTRONICA L Luca De Marchi Gli Obiettivi Struttura generale di sistemi di controllo e misura Sensori, trasduttori, attuatori Prima classificazione dei sistemi-sensori

Dettagli

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE

MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE Potere calorifico dei combustibili: bomba calorimetrica e calorimetro di Junkers Composizione: gascromatografia Composizione dei gas combusti: o Sonda λ o Strumenti

Dettagli

GPL e numero di metano

GPL e numero di metano Divisione STAZIONE SPERIMENTALE PER I COMBUSTIBILI Innovhub-Stazioni Sperimentali per l Industria GPL e numero di metano Paola Comotti 1 Introduzione CEN/TC 19/WG23 Interesse per potenziale utilizzo e/applicazione

Dettagli

RICHIAMI DI TERMOCHIMICA

RICHIAMI DI TERMOCHIMICA CAPITOLO 5 RICHIAMI DI TERMOCHIMICA ARIA TEORICA DI COMBUSTIONE Una reazione di combustione risulta completa se il combustibile ha ossigeno sufficiente per ossidarsi completamente. Si ha combustione completa

Dettagli

Università degli Studi Roma Tre

Università degli Studi Roma Tre Università degli Studi Roma Tre FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA LABORATORIO DI TERMODINAMICA APPLICATA AI SISTEMI ENERGETICI

Dettagli

Gestione delle emissioni della caldaia della scuola

Gestione delle emissioni della caldaia della scuola Gestione delle emissioni della caldaia della scuola Ph.D. Ing. Michele Damiano Vivacqua responsabilità Codice civile art. 2050 Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa,

Dettagli

Unità di misura. Perché servono le unità di misura nella pratica di laboratorio e in corsia? Le unità di misura sono molto importanti

Unità di misura. Perché servono le unità di misura nella pratica di laboratorio e in corsia? Le unità di misura sono molto importanti Unità di misura Le unità di misura sono molto importanti 1000 è solo un numero 1000 lire unità di misura monetaria 1000 unità di misura monetaria ma il valore di acquisto è molto diverso 1000/mese unità

Dettagli

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici

TERMODINAMICA. T101D - Banco Prova Motori Automobilistici TERMODINAMICA T101D - Banco Prova Motori Automobilistici 1. Generalità Il banco prova motori Didacta T101D permette di effettuare un ampio numero di prove su motori automobilistici a benzina o Diesel con

Dettagli

PROCEDURA PER L OFFERTA E L ASSEGNAZIONE DI CARICHI SPOT PRESSO IL TERMINALE DI PANIGAGLIA

PROCEDURA PER L OFFERTA E L ASSEGNAZIONE DI CARICHI SPOT PRESSO IL TERMINALE DI PANIGAGLIA PROCEDURA PER L OFFERTA E L ASSEGNAZIONE DI CARICHI SPOT PRESSO IL TERMINALE DI PANIGAGLIA 1) I carichi spot Il Terminale GNL di Panigaglia, di proprietà GNL Italia S.p.A., tenuto conto: dell assetto impiantistico

Dettagli

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale

Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Il contributo del teleriscaldamento al miglioramento energetico ed ambientale Studio del caso nella provincia di Forlì Luca Golfera, Marco Pellegrini, Augusto Bianchini, Cesare Saccani DIEM, Facoltà di

Dettagli

Formulario di Fisica Tecnica Matteo Guarnerio 1

Formulario di Fisica Tecnica Matteo Guarnerio 1 Formulario di Fisica Tecnica Matteo Guarnerio 1 CONVENZIONI DI NOTAZIONE Calore scambiato da 1 a 2. Calore entrante o di sorgente. Calore uscente o ceduto al pozzo. CONVERSIONI UNITÀ DI MISURA PIÙ FREQUENTI

Dettagli

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata

Sensori termici. Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata Sensori termici Caratterizzazione dei sensori termici: principio di funzionamento e grandezza misurata 1. Il trasferimento di calore 2. Equivalenti elettrici dei parametri termici 3. La misura di temperatura

Dettagli

Energia: indici e misurazione

Energia: indici e misurazione nergia: indici e misurazione Introduzione La richiesta energetica di un processo produttivo incide in maniera sostanziale sul suo impatto ambientale; le ragioni alla base di questa affermazione vanno ricercate

Dettagli

Le misure metrologiche per la direttiva MID

Le misure metrologiche per la direttiva MID Piero G. Squizzato Le misure metrologiche per la direttiva MID La nascita del denaro ha generato, come conseguenza, la necessità di unità di misura quantificanti i beni da acquistare con l unità di moneta,

Dettagli

INDAGINI SULLE TECNOLOGIE DELL IDROGENO QUALE VETTORE ENERGETICO PER L ACCUMULO

INDAGINI SULLE TECNOLOGIE DELL IDROGENO QUALE VETTORE ENERGETICO PER L ACCUMULO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E MECCANICA INDAGINI SULLE TECNOLOGIE DELL IDROGENO QUALE VETTORE

Dettagli

Corso di Metrologia applicata alla Meteorologia 20 Marzo 2013 Nozioni di metrologia Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica INRiM Torino g.lopardo@inrim.it Sommario Riferibilità Metrologica Incertezza

Dettagli

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA

LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Chimica CORSO DI: LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA Docente: Dr. Alessandro Caselli

Dettagli

Osservazioni e proposte ANIGAS

Osservazioni e proposte ANIGAS DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTÀ DI INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTÀ DI INGEGNERIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA PER L ENERGIA E L AMBIENTE DIPARTIMENTO DI ENERGETICA, TERMOFLUIDODINAMICA APPLICATA

Dettagli

L energia che consumo. Fabio Peron. Combustione. Aria di combustione. Combustione

L energia che consumo. Fabio Peron. Combustione. Aria di combustione. Combustione Corso di Progettazione Ambientale prof. Fabio Peron Combustione L energia che consumo Fabio Peron Università IUAV - Venezia Combustione Aria di combustione Si dice combustione qualunque reazione chimica

Dettagli

Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One - Oracle

Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One - Oracle FACOLTÀ DI INGEGNERIA RELAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One

Dettagli

CALCOLO DEL VOLUME DI GAS NECESSARIO PER IL LAVAGGIO DEI FORNI AD ATMOSFERA CONTROLLATA

CALCOLO DEL VOLUME DI GAS NECESSARIO PER IL LAVAGGIO DEI FORNI AD ATMOSFERA CONTROLLATA CALCOLO DEL VOLUME DI GAS NECESSARIO PER IL LAVAGGIO DEI FORNI AD ATMOSFERA CONTROLLATA Elio Gianotti. Trattamenti Termici Ferioli & Gianotti. Rivoli To Una domanda, peraltro molto semplice, che può però

Dettagli

BROCHURE QUADRO ABE_1200 CON ANALIZZATORE FISSO ABE_1000. Istruzioni operative

BROCHURE QUADRO ABE_1200 CON ANALIZZATORE FISSO ABE_1000. Istruzioni operative BROCHURE QUADRO ABE_1200 CON ANALIZZATORE FISSO ABE_1000 Istruzioni operative A.B.ENERGY S.r.l. Versione 001 www.abenergy.it Caratteristiche principali ABE_1000 analizzatore per Metano (CH4), Anidride

Dettagli

Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto.

Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto. Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto. novembre 2006 Progetto RdS Trasmissione e distribuzione Rapporto TTD Tecnologie T&D Approvato Pag. 1/22 Committente Ministero

Dettagli

Lezioni del Corso di Fondamenti di Metrologia Meccanica

Lezioni del Corso di Fondamenti di Metrologia Meccanica Facoltà di Ingegneria Lezioni del Corso di Fondamenti di Metrologia Meccanica A.A. 2005-2006 Prof. Paolo Vigo Indice 1. Errori ed Incertezze 2. Errori Sistematici ed Accidentali 3. Proprietà degli Strumenti

Dettagli

STIMA DELLE EMISSIONI DI CO 2 DELLE UNIVERSITA : IL CASO DEL POLITECNICO DI MILANO CAMPUS CITTÀ STUDI

STIMA DELLE EMISSIONI DI CO 2 DELLE UNIVERSITA : IL CASO DEL POLITECNICO DI MILANO CAMPUS CITTÀ STUDI POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio STIMA DELLE EMISSIONI DI CO 2 DELLE UNIVERSITA :

Dettagli

Caldaia a condensazione e pompa di calore

Caldaia a condensazione e pompa di calore 065_TER_gen_magri:46-48_TER_mar_profilo 8-02-2010 12:51 Pagina 65 efficienza energetica 65 C. Di Perna, G. Magri Caldaia a condensazione e pompa di calore confronto delle prestazioni stagionali Come ben

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con. deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle

Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con. deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle Relazione conclusiva in esito all istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione VIS 41/08 in merito alla corretta applicazione delle previsioni in materia di gas non contabilizzato nelle reti di trasporto

Dettagli

LE LEGGI DEI GAS. Dalle prime teorie cinetiche dei gas simulazioni della dinamica molecolare. Lezioni d'autore

LE LEGGI DEI GAS. Dalle prime teorie cinetiche dei gas simulazioni della dinamica molecolare. Lezioni d'autore LE LEGGI DEI GAS Dalle prime teorie cinetiche dei gas simulazioni della dinamica molecolare. Lezioni d'autore alle Un video : Clic Un altro video : Clic Un altro video (in inglese): Clic Richiami sulle

Dettagli

Merceologia delle Risorse Naturali

Merceologia delle Risorse Naturali GAS NATURALE-ORIGINI Il gas naturale è un combustibile fossile di origine organica, costituito in massima parte da metano (CH4). Il gas naturale si trova nel sottosuolo, normalmente negli stessi giacimenti

Dettagli

La diagnosi energetica e gli interventi di riqualificazione degli edifici

La diagnosi energetica e gli interventi di riqualificazione degli edifici La diagnosi energetica e gli interventi di riqualificazione degli edifici I professionisti e le imprese a confronto 25-26 Novembre 2015 Pépinièresd entreprisesespace AOSTA Prof. Ing. Daniele TESTI BETTER

Dettagli

Il trasporto pesante diventa leggero L opportunità Metano

Il trasporto pesante diventa leggero L opportunità Metano Il trasporto pesante diventa leggero L opportunità Metano Genova, 2 dicembre 2013 Utilizzo del gas naturale liquido nei sistemi propulsivi: potenzialità e problematiche A. Massardo, G. Zamboni Scuola Politecnica

Dettagli

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE

RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE Gli oneri economici relativi al riscaldamento invernale e alla climatizzazione estiva di un edificio residenziale sono da considerarsi tra le componenti di spesa principali

Dettagli

SMART 150 500 kw. Orange is the new green. Purezza naturale Risparmio al cliente Comfort per l utente

SMART 150 500 kw. Orange is the new green. Purezza naturale Risparmio al cliente Comfort per l utente Orange is the new green Purezza naturale Risparmio al cliente Comfort per l utente CALDAIE AUTOMATICHE A BIOMASSA SMART 0 00 kw Caldaie completamente automatiche con eccellenti prestazioni Soluzioni tecniche

Dettagli

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA

METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Corso di formazione ed aggiornamento professionale per Energy Managers-Trenitalia BOLOGNA 15-16 Giugno 2011 METODOLOGIE DI RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA Ing. Nino Di Franco ENEA-UTEE-IND IL CONTROLLO DELLA

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Le centrali termoelettriche sono impianti che utilizzano l energia chimica dei combustibili per trasformarla in energia elettrica. Nelle centrali termoelettriche la produzione

Dettagli

Impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria: considerazioni energetiche, economiche ed ambientali

Impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria: considerazioni energetiche, economiche ed ambientali Impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria: considerazioni energetiche, economiche ed ambientali PREMESSA Un impianto a collettori solari - "a pannelli solari termici" - converte

Dettagli

COMMISSIONE IMPIANTI TECNOLOGICI CORSO DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI

COMMISSIONE IMPIANTI TECNOLOGICI CORSO DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI COMMISSIONE IMPIANTI TECNOLOGICI CORSO DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE NEGLI IMPIANTI TERMICI ESISTENTI Relatore Per. Ind. Angelo Parma 1 LA NORMA UNI 10200/2005 TITOLO 2 LA NORMA UNI

Dettagli

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO

IL LEGNO: REAZIONE AL FUOCO PREMESSA Il legno è un materiale che, impiegato nelle costruzioni con diverse finalità (ad es. strutturali, decorativi o di arredamento ecc.), ha sempre posto il problema della sua combustibilità, intesa

Dettagli

SENSORI E TRASDUTTORI

SENSORI E TRASDUTTORI SENSORI E TRASDUTTORI Il controllo di processo moderno utilizza tecnologie sempre più sofisticate, per minimizzare i costi e contenere le dimensioni dei dispositivi utilizzati. Qualsiasi controllo di processo

Dettagli

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente.

CORRENTE ELETTRICA. La grandezza fisica che descrive la corrente elettrica è l intensità di corrente. CORRENTE ELETTRICA Si definisce CORRENTE ELETTRICA un moto ordinato di cariche elettriche. Il moto ordinato è distinto dal moto termico, che è invece disordinato, ed è sovrapposto a questo. Il moto ordinato

Dettagli

Banco Prova Caldaie. per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW

Banco Prova Caldaie. per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW Banco Prova Caldaie per generatori di energia termica avente una potenza nominale inferiore a 100kW 1 Generalità Il banco prova caldaie attualmente disponibile presso il nostro Laboratorio è stato realizzato

Dettagli

LEZIONE 1. Materia: Proprietà e Misura

LEZIONE 1. Materia: Proprietà e Misura LEZIONE 1 Materia: Proprietà e Misura MISCELE, COMPOSTI, ELEMENTI SOSTANZE PURE E MISCUGLI La materia può essere suddivisa in sostanze pure e miscugli. Un sistema è puro solo se è formato da una singola

Dettagli

Applicazioni della Termochimica: Combustioni

Applicazioni della Termochimica: Combustioni CHIMICA APPLICATA Applicazioni della Termochimica: Combustioni Combustioni Il comburente più comune è l ossigeno dell aria Aria secca:! 78% N 2 21% O 2 1% gas rari Combustioni Parametri importanti:! 1.Potere

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO POLITENIO DI TORINO ESAMI DI STATO PER L ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI INGEGNERE Prima sessione ANNO 009 Settore INDUSTRIALE - lasse 33/S Ingegneria Energetica e nucleare Terza prova (prova pratica

Dettagli

Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura

Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura Il risultato di un analisi chimica è un informazione costituita da: un numero un incertezza un unità di misura Conversione del risultato in informazione utile È necessario fare alcune considerazioni sul

Dettagli

I sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SMCE) Sandro Garro

I sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SMCE) Sandro Garro I sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (SMCE) Sandro Garro Dal BREF Monitoring : 2.1 Perché monitorare? - per controllare che le emissioni rientrino nei VLE e quindi per la valutazione di

Dettagli

FACOLTÀ DI INGEGNERIA. 2. Exergia. Roberto Lensi

FACOLTÀ DI INGEGNERIA. 2. Exergia. Roberto Lensi Roberto Lensi 2. Exergia Pag. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA 2. Exergia Roberto Lensi DIPARTIMENTO DI ENERGETICA Anno Accademico 2002-03 Roberto Lensi 2. Exergia Pag. 2 REVERSIBILITÀ

Dettagli

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE ELABORATO

Dettagli

Strumenti di misura per audit energetici

Strumenti di misura per audit energetici Università Roma La Sapienza Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica Strumenti di misura per audit energetici Prof. Marco LUCENTINI Università ità degli Studi di Roma "La Sapienza" Analizzatori di rete

Dettagli

Temperatura. V(t) = Vo (1+at) Strumento di misura: termometro

Temperatura. V(t) = Vo (1+at) Strumento di misura: termometro I FENOMENI TERMICI Temperatura Calore Trasformazioni termodinamiche Gas perfetti Temperatura assoluta Gas reali Principi della Termodinamica Trasmissione del calore Termoregolazione del corpo umano Temperatura

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R.

Dettagli

Evoluzione dei sistemi d analisi fumi

Evoluzione dei sistemi d analisi fumi Evoluzione dei sistemi d analisi fumi La situazione riscontrata su impianti termici esistenti, soggetti alla legislazione vigente fino alla pubblicazione del DPCM 8/03/2002, era caratterizzata dalla presenza

Dettagli

Università degli Studi di Bologna. FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale

Università degli Studi di Bologna. FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Università degli Studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale STUDIO DI MASSIMA DI UNA PIATTAFORMA ELEVATRICE AD IDROGENO Tesi di Laurea di:

Dettagli

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia)

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) OPET SEED (Italia) Impianto di realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) ENERGIE Introduzione L impianto di in esame è installato presso un azienda

Dettagli

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E. D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E. D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 COMMITTENTE : EDIFICIO : Appartamento VICENZA INDIRIZZO : COMUNE : VICENZA INTERVENTO

Dettagli

CAPITOLO 9 COGENERAZIONE

CAPITOLO 9 COGENERAZIONE CAITOLO 9 COGENERAZIONE 9.1. Introduzione er cogenerazione si intende la produzione combinata di elettricità e di calore, entrambi intesi come effetti utili. Essa trova ampio spazio sia in ambito civile

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA PER L ENERGIA E L AMBIENTE

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA PER L ENERGIA E L AMBIENTE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II F FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA PER L ENERGIA E L AMBIENTE DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE SEZIONE DI ENERGETICA,

Dettagli

Accendi. Misura. Stampa. testo 310. Analizzatore di combustione base.

Accendi. Misura. Stampa. testo 310. Analizzatore di combustione base. Accendi. Misura. Stampa. testo 310. Analizzatore di combustione base. testo 310 Massima semplicità di utilizzo. Ottimo rapporto qualità-prezzo. L'analizzatore di combustione testo 310 combina semplici

Dettagli

9. Energia. 9.1. Introduzione

9. Energia. 9.1. Introduzione 9. Energia 9.1. Introduzione Negli ultimi anni il tema energia è diventato di grande attualità, prefigurandosi come una delle principali problematiche che dovranno essere affrontate nel prossimo futuro.

Dettagli

LEGGI DEI GAS / CALORI SPECIFICI. Introduzione 1

LEGGI DEI GAS / CALORI SPECIFICI. Introduzione 1 LEGGI DEI GAS / CALORI SPECIFICI Introduzione 1 1 - TRASFORMAZIONE ISOBARA (p = costante) LA PRESSIONE RIMANE COSTANTE DURANTE TUTTA LA TRASFORMAZIONE V/T = costante (m, p costanti) Q = m c p (Tf - Ti)

Dettagli

Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio. Commissionata da

Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio. Commissionata da Relazione LCA Comparativa Infissi in Legno, PVC ed Alluminio Commissionata da Dicembre 2012 Sommario Elementi del Sistema...3 Infisso in Legno...8 Risultati...9 Infisso in PVC...13 Risultati...14 Infisso

Dettagli

Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione di energia termica 1

Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione di energia termica 1 Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione di energia termica 1 941.231 del 19 marzo 2006 (Stato 1 gennaio 2013) Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), visti gli articoli 5 capoverso

Dettagli

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE

Corso di Componenti e Impianti Termotecnici LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE LE RETI DI DISTRIBUZIONE PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE 1 PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE Sono le perdite di carico (o di pressione) che un fluido, in moto attraverso un condotto, subisce a causa delle resistenze

Dettagli

Una soluzione è un sistema omogeneo (cioè costituito da una sola fase, che può essere liquida, solida o gassosa) a due o più componenti.

Una soluzione è un sistema omogeneo (cioè costituito da una sola fase, che può essere liquida, solida o gassosa) a due o più componenti. Una soluzione è un sistema omogeneo (cioè costituito da una sola fase, che può essere liquida, solida o gassosa) a due o più componenti. Solvente (componente presente in maggior quantità) SOLUZIONE Soluti

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco

FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile, PhD Direttore del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco DIPARIMENTO DEI VIGLI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVULE Ordine degli Ingegneri Provincia di Latina FSE, l approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio Ing. Pierpaolo Gentile,

Dettagli

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Dott. Edoardo Piana, Dip. Ingegneria Meccanica e Industriale Università degli Studi di Brescia, via Branze 38, 513 Brescia piana@ing.unibs.it Ing. Ugo Pannuti,

Dettagli

CAPITOLO 14 DISTRIBUZIONE ED UTILIZZO DEL GAS NATURALE

CAPITOLO 14 DISTRIBUZIONE ED UTILIZZO DEL GAS NATURALE CAPITOLO 14 DISTRIBUZIONE ED UTILIZZO DEL GAS NATURALE 1 NORMATIVE PER IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DI GAS NATURALE LE NORMATIVE CHE REGOLANO LE MODALITA' DI REALIZZAZIONE PER GLI IMPIANTI DI TRASPORTO

Dettagli

Soluzioni per la misurazione dei gas di processo

Soluzioni per la misurazione dei gas di processo Soluzioni per la misurazione dei gas di processo Misurazione di portata e densità di qualità superiore Misurazione Best-in-class È difficile controllare in sicurezza e in modo economico l uso di gas nel

Dettagli

Esplosioni di polveri: prevenzione

Esplosioni di polveri: prevenzione Esplosioni di polveri: prevenzione ing. Nicola Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili Divisione di Innovhub-Stazioni Sperimentali Industria Tel: 02-51604.256 Fax: 02-514286 Corso CINEAS: La ricerca

Dettagli

Esercizi di analisi della combustione

Esercizi di analisi della combustione Esercizi di analisi della combustione Esercizio n. 1 Un combustibile gassoso abbia la seguente composizione volumetrica: CH 4 84,1% C 2 H 6 (etano) 6,7% CO 2 0,8% N 2 8,4% Si calcoli l aria stechiometrica

Dettagli

Rapporto N. H.0611.S.393.EMCP-Produzione

Rapporto N. H.0611.S.393.EMCP-Produzione INTRODUZIONE Da alcuni anni si è diffusa l abitudine di riscaldare fabbricati industriali con i pannelli radianti a pavimento. La nostra associazione EMCP di produttori di pannelli radianti a soffitto

Dettagli

Sensori di temperatura

Sensori di temperatura Sensori di temperatura La variazione di temperatura è tra le principali cause di cambiamento delle caratteristiche fisiche dei materiali, pertanto, si possono realizzare elementi sensibili alle variazioni

Dettagli

Progettazione e analisi strutturale di un generatore solare d'alta potenza per veicoli spaziali UNIVERSITÀ DI PISA. Facoltà di Ingegneria

Progettazione e analisi strutturale di un generatore solare d'alta potenza per veicoli spaziali UNIVERSITÀ DI PISA. Facoltà di Ingegneria UNIVERSITÀ DI PISA Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Aerospaziale Tesi di laurea Specialistica Progettazione e analisi strutturale di un generatore solare d'alta potenza

Dettagli

12. GARANZIE PROGETTO DEFINITIVO. Page : 1/8. Via Giacomo Puccini, 8/10. Numéro du document

12. GARANZIE PROGETTO DEFINITIVO. Page : 1/8. Via Giacomo Puccini, 8/10. Numéro du document Page : 1/8 12. GARANZIE Page : 2/8 SOMMARIO 12.1 Basi di definizione delle garanzie... 3 12.2 Garanzie di prestazioni... 3 12.2.1 Potenzialità di trattamento... 3 12.2.2 Caratteristiche e portate vapore

Dettagli

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO Alma Mater Studiorum - Università di Bologna SECONDA FACOLTA DI INGEGNERIA CON SEDE A CESENA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN

Dettagli

Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione

Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione Sviluppo, progettazione ed assistenza di unità di micro-cogenerazione Cos è un unità di micro-cogenerazione? Un unità di cogenerazione di energia elettrica e calore, nota anche solo come unità di cogenerazione

Dettagli

GLOSSARIO. Glo - 1. Glossario

GLOSSARIO. Glo - 1. Glossario GLOSSARIO Il presente glossario elenca alcuni dei termini ricorrenti nel Codice di Rete (alcuni dei quali già definiti all'interno del documento al momento del loro primo utilizzo). Poiché, nella maggior

Dettagli

ENERGIA NELLE REAZIONI CHIMICHE

ENERGIA NELLE REAZIONI CHIMICHE ENERGIA NELLE REAZIONI CHIMICHE Nelle trasformazioni chimiche e fisiche della materia avvengono modifiche nelle interazioni tra le particelle che comportano sempre variazioni di energia "C è un fatto,

Dettagli

quale agisce una forza e viceversa. situazioni. applicate a due corpi che interagiscono. Determinare la forza centripeta di un

quale agisce una forza e viceversa. situazioni. applicate a due corpi che interagiscono. Determinare la forza centripeta di un CLASSE Seconda DISCIPLINA Fisica ORE SETTIMANALI 3 TIPO DI PROVA PER GIUDIZIO SOSPESO Test a risposta multipla MODULO U.D Conoscenze Abilità Competenze Enunciato del primo principio della Calcolare l accelerazione

Dettagli

Rapidamente al grado esatto Tarature di temperatura con strumenti portatili: una soluzione ideale per il risparmio dei costi

Rapidamente al grado esatto Tarature di temperatura con strumenti portatili: una soluzione ideale per il risparmio dei costi Rapidamente al grado esatto Tarature di temperatura con strumenti portatili: una soluzione ideale per il risparmio dei costi Gli strumenti per la misura di temperatura negli impianti industriali sono soggetti

Dettagli

Mission aziendale. Know how tecnologico. Descrizione della tecnologia

Mission aziendale. Know how tecnologico. Descrizione della tecnologia Mission aziendale MetEnergia si configura come una licensing company il cui scopo è la commercializzazione della proprietà intellettuale sviluppata nel campo dello stoccaggio reversibile di gas. Il mercato

Dettagli

Capitolo 4 FUEL CELLS

Capitolo 4 FUEL CELLS Capitolo 4 FUEL CELLS 4.1 LA TECNOLOGIA Il funzionamento di una cella o pila a combustibile può essere così schematizzato: Il combustibile gassoso (ad esempio H2), è inviato all anodo (elettrodo negativo,

Dettagli

Valutazione costi/benefici delle scelte progettuali. Ing. Elisa Di Giuseppe Università Politecnica delle Marche

Valutazione costi/benefici delle scelte progettuali. Ing. Elisa Di Giuseppe Università Politecnica delle Marche Valutazione costi/benefici delle scelte progettuali Ing. Elisa Di Giuseppe Università Politecnica delle Marche Il contesto normativo: La direttiva 2010/31/CE Priorità del passato Contenimento consumi energetici

Dettagli

Contattare BAGGI measurement per la vostra applicazione.

Contattare BAGGI measurement per la vostra applicazione. SG06UNINC-Series Qualità del Biogas BGA INnovative Case Analyzer - INCA è un Innovativo Sistema All in one per la Qualità e Sicurezza nel processo biologico e Riduzione dei Costi nell Ingegneria, nell

Dettagli

ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete

ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete ENEL Listing Certificazione Dispositivi di Interfaccia con la rete I dispositivi di interfaccia con la rete ENEL di distribuzione in bassa tensione devono essere sottoposti ad una procedura di approvazione.

Dettagli

Appunti redatti da Ing. Prof. Antonio Pontillo. Le termocoppie

Appunti redatti da Ing. Prof. Antonio Pontillo. Le termocoppie Le termocoppie È raro imbattersi in un processo industriale che non necessiti del controllo di una temperatura; in effetti, basta pensare che ben il 25% del mercato mondiale dei sensori riguarda sensori

Dettagli

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Ing. Davide Palumbo Prof. Ing. Umberto Galietti Politecnico di Bari, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management

Dettagli