Prescrizioni delle Aziende elettriche di distribuzione concernenti gli impianti interni - PAE 1994

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Prescrizioni delle Aziende elettriche di distribuzione concernenti gli impianti interni - PAE 1994"

Transcript

1 Prescrizioni delle Aziende elettriche di distribuzione concernenti gli impianti interni - PAE 1994 AEC Airolo AEC Ascona AMB Bellinzona AECB Brusio AGE Chiasso CEF Faido SES Locarno AIL SA Lugano AEM SA Massagno AIM Mendrisio AEC Ponte Tresa IE Poschiavo AMS Stabio AEC Mesocco CEEC Calanca Azienda Elettrica Comunale, 6780 Airolo tel. 091/ fax 091/ Azienda Elettrica Comunale, Via delle Scuole 3, 6612 Ascona tel. 091/ fax 091/ Aziende Municipalizzate della Città di Bellinzona Vicolo Muggiasca 1A, 6500 Bellinzona Sezione amministrativa Bellinzona tel. 091/ fax 091/ Sezione tecnica Giubiasco tel. 091/ fax 091/ Azienda Elettrica Comunale, 7743 Brusio GR tel. 081/ fax Azienda Comunale AGE, 6830 Chiasso tel. 091/ fax 091/ Cooperativa Elettrica, 6760 Faido tel. 091/ fax 091/ Società Elettrica Sopracenerina, Piazza Grande 5, 6601 Locarno tel. 091/ fax 091/ Società Elettrica Sopracenerina, Via Gen. Guisan 10, 6710 Biasca tel. 091/ fax 091/ Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA, Via della Posta 8, 6901 Lugano tel. 058/ fax 058/ Servizio clienti tel. 058/ fax 058/ Azienda Elettrica di Massagno SA, Via Privata 4, 6900 Massagno tel. 091/ fax 091/ Aziende Industriali Mendrisio, Via V. Vela 9, 6850 Mendrisio tel. 091/ fax 091/ Azienda Elettrica Comunale, 6988 Ponte Tresa tel. 091/ fax 091/ Impresa Elettrica Comunale, 7742 Poschiavo GR tel. 081/ fax 081/ AMS elettricità, 6855 Stabio tel. 091/ fax 091/ Azienda Elettrica Comunale, 6563 Mesocco tel. 091/ fax 091/ Consorzio Energia Elettrica, 6595 Riazzino tel. 091/ fax 091/ natel 079/ Gennaio 94 agg. giugno 2009 I

2 PAE Sezione 1: Prescrizioni generali Sezione 2: Disposizioni per il condizionamento termico di locali Sezione 3: Formulari Sezione 4: Prescrizioni complementari delle singole Aziende Sezione 5: Comunicati PAE Sezione 6: Comunicati delle singole Aziende Gennaio 94 agg. giugno 2009 II

3 PAE PREFAZIONE Le prescrizioni d'azienda PAE sono legittimate dalla cifra della norma per le installazioni a bassa tensione ( NIBT ) dell'electrosuisse delle quali costituiscono il necessario complemento. Esse contemplano gli aspetti per la sicurezza d esercizio, la manutenzione e la gestione degli impianti per la fornitura di energia elettrica e relativi apparecchi di misura. La nuova edizione tiene conto delle raccomandazioni dell'aes in materia di prescrizioni d'azienda e dei disposti dell Ordinanza OIBT. Gennaio 94 agg. giugno 2009 III

4 PAE DEFINIZIONI Azienda nelle prescrizioni che seguono viene mantenuto il termine Azienda elettrica per designare il distributore di energia elettrica, nell Ordinanza OIBT questo termine è sostituito da gestore di rete. dps RaSi RCDs dispositivo di protezione contro le sovracorrenti. Nelle edizioni precedenti delle PAE e nelle ordinanze è definito come ruttore. Anche i fusibili vanno considerati sotto questa categoria. rapporto di sicurezza. dispositivi protettivi a corrente di guasto ( Residual Current protective Device ), precedentemente FI. Gennaio 94 agg. giugno 2009 IV

5 PRESCRIZIONI GENERALI Gennaio 94 agg. giugno

6 I N D I C E 1. GENERALITA' 1.1 Premesse 1.2 Campo d'applicazione 1.3 Autorizzazione ad installare 1.4 Tensioni e frequenze 1.5 Fattore di potenza 1.6 Telecomando centralizzato e orologi di comando 2. ANNUNCIO E CONTROLLO 2.1 Annuncio 2.2 Lavori d installazione 2.3 Controlli e collaudo 3. DISPOSIZIONI PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PROTEZIONE 3.1 Sistema di protezione 3.2 Dispersori di terra 4. ALLACCIAMENTI ELETTRICI DEI FABBRICATI 4.1 Esecuzione degl allacciamenti 5. CONDUTTURE 5.1 Condutture principali (colonne) 5.2 Condutture d'abbonato 5.3 Condutture di comando 6. QUADRI DI MISURA E DI DISTRIBUZIONE 6.1 Generalità 6.2 Ubicazione dell'installazione di misura 6.3 Posa dei contatori e dei ricevitori di telecomando 6.4 Disposizione e designazione degli apparecchi di misura 6.5 Nicchie e armadi di protezione 6.6 Installazione di misura con riduttori di corrente 6.7 Cablaggio degli apparecchi di misura 7. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LA SOVRACORRENTE 7.1 Dps d'allacciamento (NIBT ) 7.2 Dps d'abbonato 7.3 Dps di comando Gennaio 94 agg. giugno

7 10. RACCORDO DI UTILIZZATORI D'ENERGIA 10.1 Generalità 10.2 Lampade a scarica 10.3 Utilizzatori calorici 10.4 Condizionamento termico dei locali 10.5 Utilizzatori e installazioni che generano armoniche 10.6 Utilizzatori, installazioni che provocano variazioni di tensione 11. COMPENSAZIONE DELLA POTENZA REATTIVA E IMPIANTI DI FILTRAGGIO 11.1 Generalità 11.2 Impianti di compensazione 11.3 Circuiti di blocco delle frequenze musicali in impianti di compensazione 11.4 Installazioni di filtri 12. INSTALLAZIONI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA 12.1 Impianti in parallelo con la rete di distribuzione 12.2 Impianti senza funzionamento in parallelo con la rete di distribuzione 13. IMPIANTI TEMPORANEI 13.1 Impianti di cantiere 13.2 Impianti per manifestazioni 14. DISPOSIZIONI FINALI 16. LETTERATURA 18. INDIRIZZI 20. ELENCO ALLEGATI Gennaio 94 agg. giugno

8 1. GENERALITÀ 1.1 Premesse 1.11 Queste prescrizioni PAE, sono da applicare per l'esecuzione degli impianti elettrici, allacciati alla rete di distribuzione delle Aziende elettriche distributrici, in seguito denominate Aziende. Le Aziende svolgono compiti di controllo per le PAE ed hanno legalmente il compito di verifica secondo la OIBT Per l'esecuzione di impianti allacciati alla rete di distribuzione, oltre alle NIBT 2005 (Pubblicazione ASE 1000:2005 ) e alle PAE, si devono rispettare le disposizioni e le condizioni contenute: a) nei Regolamenti e Tariffe delle singole Aziende; b) nelle Leggi, Ordinanze, Decreti e Prescrizioni emanate in materia dalle Autorità federali, cantonali e comunali, in particolare: Legge federale del 24 giugno 1902 concernente gli impianti elettrici a corrente forte e a corrente debole. Ordinanza del 30 marzo 1994 sugli impianti elettrici a corrente forte. Ordinanza del 9 aprile 1997 sui prodotti elettrici a bassa tensione (OPBT). Ordinanza del 7 novembre 2001 sugli impianti a bassa tensione (OIBT). 1.2 Campo d'applicazione Le PAE sono applicabili a tutte le installazioni allacciate alla rete di distribuzione secondo l art. 2 OIBT. 1.3 Autorizzazione ad installare Hanno diritto d'installare impianti elettrici solo le persone rispondenti alle condizioni del capitolo 2 dell'oibt. L Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI concede l'autorizzazione ad installare e tiene un registro pubblico delle autorizzazioni. 1.4 Tensioni e frequenze I valori delle tensioni e delle frequenze per l'alimentazione degli impianti sono 3 x 400 / 230 V, 50 Hz ( regole e valori nominali secondo pubblicazione EN ). Per altre tensioni vedi le prescrizioni delle singole aziende Gennaio 94 agg. giugno

9 1.5 Fattore di potenza Salvo contratti speciali, il fattore di potenza misurato ai dps di abbonato non deve essere inferiore a 0,9. Per l'installazione di sistemi di compensazione con il relativo dispositivo di regolazione, bisogna richiedere l'approvazione preventiva dell'azienda ( vedi anche capitolo 11 ). 1.6 Telecomando centralizzato e orologi di comando 1.61 Per esigenze tariffarie e per l'attivazione o la disattivazione di determinati apparecchi utilizzatori, le Aziende installano presso i clienti ricettori o orologi di comando, secondo le condizioni locali della rete. Frequenze adottate: AEC Airolo senza telecomando AEC Ascona 475 Hz AMB Bellinzona 725 Hz AECB Brusio senza telecomando CEEC Calanca senza telecomando AGE Chiasso 492 Hz CEF Faido senza telecomando SES SA Locarno 475 Hz AIL SA Lugano 183 Hz 1/3 AEM SA Massagno 492 Hz AIM Mendrisio 725 Hz AEC Mesocco senza telecomando AEC Ponte Tresa 183 Hz 1/3 IE Poschiavo senza telecomando AMS Stabio 283 Hz 1/ Le installazioni e gli apparecchi dei clienti non devono perturbare il funzionamento dell'impianto di telecomando ( vedi anche capitolo 11 ). Gennaio 94 agg. giugno

10 2. ANNUNCIO E CONTROLLO 2.1 Annuncio 2.11 Obbligo dell'annuncio L'esecuzione di nuovi impianti interni e l'estensione o la modifica di impianti esistenti implicano l'obbligo dell'annuncio all'azienda, secondo gli articoli 23 e 25 dell'oibt L'annuncio d'installazione e l'annuncio d installazione terminata devono essere eseguiti mediante i moduli forniti dall'azienda corredati dagli allegati richiesti. Questi documenti devono essere firmati dalla persona autorizzata ai sensi dell'oibt L'installatore è responsabile di qualsiasi danno diretto o indiretto causato al cliente o all'azienda da inosservanze delle disposizioni relative agli annunci Utilizzatori soggetti ad autorizzazione preventiva Prima della stesura dell'avviso d'installazione è necessario informarsi presso l'azienda sulla possibilità d'installare apparecchi suscettibili di creare perturbazioni, quali: apparecchi o installazioni che causano armoniche e/o variazioni di tensione apparecchi per il condizionamento termico dei locali pompe di calore installazioni di produzione di energia elettrica funzionanti in parallelo con la rete installazioni di compensazione e filtri Avviso d'installazione L'avviso d'installazione deve essere inviato all'azienda prima dell'inizio dei lavori e in particolare nei seguenti casi: a) impianti nuovi (ai sensi dell'art. 2 dell'oibt) b) esecuzione di un nuovo allacciamento, potenziamento o modifica di un allacciamento esistente c) installazioni o modifiche, comportanti il montaggio o la sostituzione degli apparecchi di misura o di comando. Gennaio 94 agg. giugno

11 d) estensione o modifica d'impianti comportanti una potenza superiore a 3.6 kva. e) la messa in opera o la modifica e l'estensione di quadri di distribuzione, di conteggio o di comando, anche quando nessun utilizzatore viene raccordato o smontato. f) impianti temporanei quali cantieri, fiere, feste e simili. g) Installazioni comprendenti utilizzatori soggetti ad autorizzazione preventiva citati al punto Se durante l'esecuzione dell'impianto viene decisa una modifica o un'estensione dello stesso, l'installatore è tenuto ad inoltrare un avviso complementare L'installazione progettata deve essere descritta mediante compilazione accurata e completa dell'avviso d'installazione. In particolare devono figurare l'intensità nominale dei dps e la potenza degli utilizzatori Le estensioni e le modifiche agli impianti esistenti devono pure essere chiaramente descritte. Se per la chiarezza risultasse necessario, le nuove parti d'impianto devono essere evidenziate in relazione all'impianto esistente Salvo impianti semplici destinati a case di abitazione, per quadri e armadi contenenti apparecchiature di misura e di comando dell'azienda, si devono inviare i piani d'ubicazione, gli schemi e i disegni costruttivi per l'approvazione preventiva. Gennaio 94 agg. giugno

12 2.2 Lavori d'installazione 2.21 Inizio dei lavori d'installazione I lavori d installazione citati al punto iniziano solo quando l'installatore avrà ricevuto l'avviso d'installazione approvato dall'azienda. L Azienda non è responsabile per apparecchi ordinati e lavori intrapresi prima dell accettazione dell avviso d'installazione L'approvazione dell'avviso d'installazione non significa necessariamente che l'installazione annunciata sia conforme in tutti i punti alle NIBT e alle PAE. L'installatore è il solo responsabile per l'esecuzione dell'impianto secondo le prescrizioni ( vedi anche capitolo 10 ) Nel caso d'impianti che possono causare perturbazioni sulla rete, l'azienda può esigere l'adozione di particolari misure prima della messa in servizio. Il responsabile dell'installazione deve mettere gratuitamente a disposizione dell'azienda una persona competente che adatti l'impianto alle condizioni d'esercizio richieste L'avviso d installazione perde la sua validità se l'impianto non viene iniziato entro un anno dall'approvazione Se i lavori si protraggono nel tempo l Azienda, trascorsi 5 anni dall approvazione della richiesta, si riserva di chiedere la presentazione del RaSi per la parte eseguita, e l invio di un nuovo avviso d installazione per il prosieguo dei lavori Controllo intermedio Nel corso dell'esecuzione dei lavori di montaggio, prima che le singole parti vengano rese inaccessibili da placche, tavole di conteggio o altri dispositivi di protezione, l installatore deve verificare, mediante controlli e misure, la conformità con le prescrizioni vigenti Annuncio di fine lavori L'installatore deve preoccuparsi di ottenere l'allacciamento definitivo del nuovo impianto in tempo utile per effettuare le misure A lavori ultimati la persona del mestiere, o il controllore delegato dalla ditta, controlla l'impianto poi inoltra all'azienda l'avviso d'installazione terminata e richiesta contatori. Con questo atto l'installatore attesta implicitamente che l'installazione controllata è conforme con le prescrizioni NIBT e PAE vigenti. Gennaio 94 agg. giugno

13 2.3 Controlli e collaudo Le Aziende richiedono l uso del formulario RaSi ufficiale, oppure di uno identico nei contenuti Controllo finale Le misure possono essere eseguite solo dalla persona del mestiere o dal controllore delegati dalla ditta e solo nel lasso di tempo da loro stessi determinato e indicato nel modulo "Avviso d'installazione terminata". La persona che esegue il controllo è autorizzata a: congiungere con morsetti i conduttori predisposti per la posa dei contatori togliere il sigillo dell'azienda dal dps d'allacciamento togliere la protezione dei morsetti dal dps d'allacciamento mettere sotto tensione l'impianto. Attenzione! Non è consentito alcun consumo di energia per la prova di apparecchi o altro. La persona che esegue le misure è ritenuta responsabile nei confronti dell'azienda Le misure effettuate devono essere annotate sul modulo "Protocollo di prova e di misura" A misure ultimate: disinserire il dps d'allacciamento togliere i morsetti dai conduttori predisposti per il conteggio applicare al dps d'allacciamento il proprio sigillo personale far inoltrare all'azienda il RaSi debitamente compilato, timbrato e firmato conformemente alle disposizioni OIBT. ( è necessario almeno un RaSi per ogni circuito conteggiato ) 2.32 Messa in servizio dell'impianto Ricevuta la suddetta documentazione ( vedi punto ) correttamente compilata, timbrata e firmata, l'azienda procede alla posa dei contatori richiesti Controlli saltuari L'Azienda procede ai controlli saltuari ( campionatura ) secondo le disposizioni delle OIBT, entro un anno dalla messa in servizio. Nel caso vengano riscontrati difetti, l Azienda redigerà un rapporto fissando i termini per la loro eliminazione. I relativi costi dell Azienda saranno addebitati al proprietario dell impianto in base ai singoli regolamenti. L installatore dopo aver eliminato i difetti rispedisce all Azienda la conferma della loro eliminazione ed un nuovo RaSi debitamente compilato. Gennaio 94 agg. giugno

14 2.34 Controlli periodici L'Azienda intima ai proprietari degli impianti, con un preavviso di 6 mesi sulla data di scadenza, l esecuzione dei controlli periodici Eventuali lavori devono essere notificati all'azienda nel rispetto della procedura indicata al punto Eventuali inadempienze ingiustificate vengono evase conformemente a quanto previsto nell'articolo 36 dell'oibt e dai regolamenti delle singole Aziende Collaudi I collaudi devono essere eseguiti conformemente all art. 35 della OIBT 2.36 Spese amministrative L Azienda può addebitare al cliente o all installatore, secondo il proprio regolamento, le spese causate da interventi inutili, richiami, spostamenti, ecc. Gennaio 94 agg. giugno

15 3. DISPOSIZIONI PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PROTEZIONE 3.1 Sistema di protezione 3.11 Il sistema di protezione viene definito dall'azienda. In genere si applica la messa al neutro I sistemi di messa al neutro TN-S o TN-C-S rispettivamente la messa a terra diretta TT devono rispettare i limiti imposti dalle NIBT L uso di dispositivi protettivi a corrente di guasto ( RCDs ) è previsto solo come complemento delle misure di protezione contro il contatto diretto ( NIBT ). 3.2 Dispersori di terra 3.21 Generalità 3.21 La posa del dispersore di terra interviene in generale, al momento dell'esecuzione delle fondazioni dello stabile. La collaborazione tra il progettista e l'installatore elettricista deve instaurarsi prima dell'inizio dei lavori di costruzione Indicazioni 3.22 Il tipo di dispersore di terra deve essere indicato sull'avviso d'installazione Dispersori di terra nelle nuove costruzioni Nelle nuove costruzioni sono ammessi i seguenti dispersori di terra: a) terra di fondazione secondo la norma SN 4113 [11] b) solo con l'approvazione dell'azienda: nastri e picchetti di terra, condotte d'acqua metalliche, con giunti conduttori o altro Dispersori di terra nelle costruzioni esistenti Il conduttore che serve alla messa a terra del PEN di rete, secondo le NIBT , deve essere collegato al dispersore nel passaggio dalla rete all'impianto interno, anche quando vengono modificati o estesi allacciamenti, linee principali, installazioni di misura o di distribuzione. Nelle reti con messa a terra diretta (TT) deve essere predisposto il conduttore di messa a terra del PEN di rete ma non deve essere collegato Nelle costruzioni esistenti sono ammessi i seguenti dispersori di terra: a) terra di fondazione secondo la norma SN 4113 [11] b) nastri e condutture di messa a terra Gennaio 94 agg. giugno

16 c) picchetti di messa a terra d) condotte d'acqua metalliche con giunti conduttori Collegamento in parallelo di diversi dispersori di terra Per evitare ogni problema di corrosione devono essere applicate le direttive C2 della Commissione per i problemi di corrosione [12] Messa a terra del PEN Il conduttore di messa a terra del PEN di rete non deve essere introdotto nello stesso tubo dei conduttori polari. Qualora il conduttore protettivo venga introdotto in un tubo, questo non deve essere metallico. 4. ALLACCIAMENTI ELETTRICI DEI FABBRICATI Gennaio 94 agg. giugno

17 4.1 Esecuzione degl allacciamenti 4.11 L'esecuzione degl allacciamenti compete esclusivamente all'azienda o a ditte da essa incaricate. E' eseguita in cavo sotterraneo o in linea aerea, fino e compreso il dps d'allacciamento 1) L'Azienda determina il modo e il punto d'allacciamento alla rete; definisce inoltre l'ubicazione del dps d'allacciamento, in collaborazione con il progettista. Vedi allegato PAE Lo stesso non deve essere installato a quote per le quali esiste un rischio d'allagamento In fase di progettazione, su richiesta del progettista, l'introduzione può essere definita in base alla richiesta di potenza corredata dai piani di situazione e di costruzione. Questi accordi preliminari devono essere confermati mediante l'avviso d'installazione Per le case contigue o lottizzazioni l'azienda può richiedere l'allacciamento del complesso edile mediante un'unica introduzione e la centralizzazione degli apparecchi di misura L'Azienda esegue l'introduzione quando tutte le pratiche tecnico amministrative, previste dai propri regolamenti, saranno state espletate La messa in servizio dell'impianto può avvenire solo dopo che le condizioni del punto 2.32 sono adempiute. 1) SES, vedi regolamento particolare. AMB, solamente in cavo sotterraneo. Gennaio 94 agg. giugno

18 5. CONDUTTURE 5.1 Condutture principali (colonne) 5.11 Le condutture principali non devono venir interrotte nelle scatole di derivazione I carichi delle linee trifasi devono essere ripartiti regolarmente sui 3 conduttori polari I colori dei conduttori polari delle linee principali, fino ai dps d utilizzatore o di gruppo, devono essere ( vedi HD 308 ): L1: marrone L2: nero L3: grigio Per i rimanenti conduttori vedi NIBT Conduttore di neutro : blu/blu chiaro Conduttore di protezione : verde-giallo Conduttore PEN verde giallo con terminali contrassegnati in blu/blu chiaro Conduttore del collegamento equipotenziale verde-giallo 5.14 Le condutture principali devono essere dimensionate per il carico prevedibile, ma con sezioni non inferiori a 6 mm 2 Cu (NIBT ) Si deve disporre affinché tutte le scatole di derivazione delle colonne montanti siano piombabili e di facile accesso. In queste scatole, oltre ai morsetti per i conduttori polari, si deve aver posto per almeno 5 morsetti per i conduttori di comando, disposti in modo tale da permettere il passaggio senza interruzione dei conduttori Nei tubi delle condutture principali non devono essere introdotti fili di comando. 5.2 Condutture d'abbonato 5.21 La sezione delle condutture d'abbonato deve essere dimensionata per il carico prevedibile; essa deve essere di almeno 2,5 mm 2 Cu, ad eccezione del punto Per le case unifamiliari, la sezione delle linee d'abbonato deve essere almeno 6 mm 2 Cu. Sezioni inferiori solo con approvazione dell'azienda, per casi particolari Nei tubi delle condutture di abbonato non devono essere introdotti fili di comando. Gennaio 94 agg. giugno

19 5.24 Le linee di abbonato che transitano dietro il quadro di distribuzione di un altro cliente devono essere inserite in un tubo separato o essere avvolte in una guaina protettrice comune. In questo punto è vietato interrompere una linea d'abbonato Le scatole di passaggio devono essere sistemate in locali utilizzati dal cliente servito da questa conduttura e sempre accessibili. 5.3 Condutture di comando 5.31 Le condutture di comando devono avere una sezione di 1,5 mm 2 ( Cu ) Il conduttore polare d'alimentazione del ricettore deve essere dello stesso colore della fase da cui è stato derivato I conduttori di comando in filo o cavo color grigio RAL 7001 (o più chiaro) con contrassegni numerici color nero, sono definiti nell'allegato PAE Il neutro del circuito di comando deve essere raccordato al sezionatore della valvola di comando. A partire da questo punto, deve essere totalmente separato dagli altri conduttori neutri dell'installazione La valvola del circuito di comando e i rispettivi morsetti o morsettiera - obbligatoria per più conduttori dello stesso comando - devono essere provvisti di una copertura piombabile I conduttori di comando devono essere introdotti in un tubo separato. Questo deve essere posato in ogni caso, anche se non immediatamente utilizzato, fino alla distribuzione nei singoli appartamenti. Gennaio 94 agg. giugno

20 6. QUADRI DI MISURA E DI DISTRIBUZIONE 6.1 Generalità I quadri devono corrispondere alle norme OPBT e NIBT e norma EN I contatori, ricevitori di telecomando, orologi, teleruttori, ecc. necessari per la misura e il comando sono definiti in seguito con il termine generale di "apparecchi di misura". Sono forniti dall'azienda o dal cliente, che ne rimangono proprietari, secondo le disposizioni di ogni singola Azienda I teleruttori non sono forniti dall'azienda 1). Devono soddisfare le esigenze di quest'ultima, in particolare per quanto concerne le caratteristiche tecniche e la possibilità di apporvi il sigillo Gli impianti ancora dotati di ricevitori che agiscono direttamente sui circuiti di potenza devono essere adattati dal cliente, per ricevitori solo comandi, nei seguenti casi: guasto del ricevitore modifiche importanti degli impianti aggiunta di un'esigenza di comando L'installatore può togliere i sigilli dell'azienda solo dopo averne richiesta e ricevuta l'autorizzazione. Nel caso che la necessità di togliere i sigilli si verificasse fuori dagli orari di lavoro l'azienda dovrà essere informata nel successivo giorno lavorativo I sigilli ufficiali applicati ai contatori dagli uffici di taratura non possono essere manomessi in nessun caso Gli apparecchi di misura devono essere identificabili mediante cartellini indelebili indicanti la loro designazione, la cui esattezza compete all'installatore rispettivamente al proprietario dell'impianto. 1) AMB si, fino a 20A. Gennaio 94 agg. giugno

21 6.2 Ubicazione dell'installazione di misura 6.21 L'Azienda fissa l'ubicazione degli apparecchi di misura definendone i dettagli relativi al caso specifico o mediante le prescrizioni generali d'azienda. Gli apparecchi di misura non devono essere sottoposti a vibrazioni o a temperature anormali. Devono essere facilmente accessibili in ogni tempo, protetti da sollecitazioni meccaniche e posati in luoghi asciutti, non allagabili e senza pericoli di esplosioni. Devono disporre di un'illuminazione naturale o artificiale Negli stabili plurifamiliari gli apparecchi di misura devono essere installati all'esterno degli appartamenti. I contatori possono essere centralizzati o raggruppati secondo le disposizioni delle singole Aziende. Devono comunque essere facilmente accessibili al personale dell'azienda e ai clienti. Disposizioni e iscrizioni vedi allegati PAE e.09 (vedi punto 6.41) Nelle nuove costruzioni gli apparecchi di misura devono essere accessibili in ogni momento. Nelle case unifamiliari, di vacanza, occupate saltuariamente, o in altri casi richiesti dall'azienda, questi apparecchi devono essere installati in armadi direttamente accessibili dall'esterno; di regola non devono sporgere sul suolo pubblico o di terzi. Negli stabili provvisti di recinzioni sorvegliate elettronicamente o mediante altri mezzi dissuasivi, i contatori devono essere ubicati all'esterno della zona sorvegliata. Vedi allegato PAE /bis Nel caso di riattazioni o di modifiche sostanziali all'impianto elettrico gli apparecchi di misura devono essere resi accessibili dall'esterno (vedi punto 6.23), o perlomeno spostati in un vano idoneo, nella parte bassa dello stabile, piano terreno o cantinato. Se l'allacciamento rimane aereo, deve essere predisposto un tubo per una futura alimentazione in cavo Per ogni allacciamento di regola è fornito un solo ricevitore di telecomando o orologio. L'Azienda si riserva di disporre diversamente. Lo spazio per l'installazione dell'apparecchio di comando deve comunque essere riservato sul quadro principale di conteggio. Nella scelta dell ubicazione del quadro va tenuto conto dei possibili disturbi fonici dovuti alle frequenze di comando I ricevitori destinati a più clienti devono essere sempre accessibili Nelle installazioni di misura centralizzate deve essere previsto lo spazio necessario per eventuali estensioni L'Azienda può richiedere una tavola supplementare, necessaria al montaggio di un contatore di energia reattiva o per altre applicazioni. Gennaio 94 agg. giugno

22 6.3 Posa dei contatori e dei ricevitori di telecomando 6.31 L'altezza dei quadri destinati alla posa degli apparecchi di misura e dei ricevitori di telecomando non deve superare i 2 m. Il bordo inferiore degli apparecchi di misura dell'azienda non deve trovarsi a meno di 80 cm dal pavimento (vedi allegato PAE ) Le tavole per la posa degli apparecchi di misura devono essere del tipo normalizzato da 400 x 250 mm o 500 x 250 mm (vedi allegati PAE ). 6.4 Disposizione e designazione degli apparecchi di misura 6.41 Negli stabili plurifamiliari (vedi punto 6.22), la successione dei contatori e dei dps d'abbonato deve corrispondere alla designazione degli appartamenti rispettando il senso sinistra - destra, guardando il quadro. Disposizioni e iscrizioni vedi allegati PAE e Se l'attribuzione degli appartamenti, dei vani commerciali, ecc. non è stata eseguita in modo chiaro, sulle tavole di conteggio deve figurare provvisoriamente il piano e l'ubicazione (per es. II. piano, app. sud-est). Il proprietario dello stabile deve procedere alla corretta designazione che verrà in seguito riportata sulle rispettive tavole in modo definitivo Se le porte degli appartamenti o dei vani commerciali sono correttamente definite (per es. numerazione delle placche di suoneria) le stesse definizioni possono essere utilizzate per la designazione delle tavole di misura. 6.5 Nicchie e armadi di protezione 6.51 Le nicchie e gli armadi di protezione devono essere costruiti in modo che gli apparecchi di misura possono essere raggiunti, controllati o sostituiti facilmente in ogni momento Gli armadi di protezione esterni devono resistere alle intemperie ed essere costruiti in modo da evitare fenomeni di condensazione. Devono essere provvisti di una serratura a gambo quadrato di 6x6 mm o KABA 5' La profondità utile per la posa degli apparecchi di misura deve essere compresa tra 220 e 400 mm. Per i quadri esterni questa profondità può essere ridotta a 180 mm. Per casi particolari l'azienda può concedere una profondità minore. Gennaio 94 agg. giugno

23 6.6 Installazione di misura con riduttori di corrente 6.61 Di regola i conteggi i cui dps d'abbonato superano gli 80 A, sono effettuati con riduttori di corrente 1) L'installatore deve prevedere la possibilità di eseguire ulteriori conteggi con riduttori di corrente Ai riduttori di corrente che servono alla misura contrattuale non può essere raccordato nessun impianto di misura privato La sezione dei conduttori tra i riduttori di corrente e gli apparecchi di misura, è definita dall'azienda in funzione del tipo di contatore e della potenza dei riduttori di corrente. Il cablaggio deve essere realizzato secondo l'allegato PAE Cablaggio degli apparecchi di misura 6.71 Tutte le parti di impianto a monte della misura devono essere piombabili Il conduttore neutro raccordato al contatore deve essere derivato dal sezionatore neutro del dps d'abbonato e avere una sezione minima di 2,5 mm 2 Cu I conduttori in entrata ai contatori devono essere contrassegnati con nastro adesivo. La lunghezza dei conduttori deve includere una riserva di almeno 30 cm sul retro della tavola e sporgere dalla stessa di almeno 15 cm Nell'allacciamento degli apparecchi di misura è consentito solo un conduttore per morsetto I conduttori flessibili devono essere provvisti di capicorda della lunghezza di almeno 20 mm. 1) AIL, AMB e SES, se i dps d'abbonato superano i 63A. Gennaio 94 agg. giugno

Giornata informativa con gli installatori. Sala Aragonite, 3 ottobre 2014

Giornata informativa con gli installatori. Sala Aragonite, 3 ottobre 2014 Giornata informativa con gli installatori Sala Aragonite, 3 ottobre 2014 Programma della giornata Saluto, G. Mameli, Ing. ETH, Vicedirettore/Capo-Area Elettricità Introduzione alle tematiche, M. Bagutti,

Dettagli

DISPOSIZIONI PER IL CONDIZIONAMENTO TERMICO DI LOCALI

DISPOSIZIONI PER IL CONDIZIONAMENTO TERMICO DI LOCALI DISPOSIZIONI PER IL CONDIZIONAMENTO TERMICO DI LOCALI Gennaio 97 agg. giugno 2009 1 I N D I C E 1. GENERALITA' 1.1 Premessa 1.2 Finalità 1.3 Validità 1.4 Campo d applicazione 2. PROCEDURA 2.1 Premesse

Dettagli

Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti di produzione d energia (IPE)

Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti di produzione d energia (IPE) Eidgenössisches Starkstrominspektorat Inspection fédérale des installations à courant fort Ispettorato federale degli impianti a corrente forte Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti

Dettagli

INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie.

INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie. INCONTRO TECNICO CON: ---VITRIUM --- Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie. VITRIUM Riqualificazione impianti elettrici, di edifici esistenti, senza opere murarie.

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI 1. premessa Il complesso immobiliare oggetto dell intervento consta di due edifici, CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PER L ARTE E LA CULTURA e OSTELLO DELLA GIOVENTU

Dettagli

Direttiva. Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti di produzione di energia (IPE) ESTI n. 219 versione 1114 i

Direttiva. Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti di produzione di energia (IPE) ESTI n. 219 versione 1114 i Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI ESTI n. 219 versione 1114 i Direttiva Esercizio in parallelo alla rete a bassa tensione di impianti di produzione di energia (IPE) Autore ESTI

Dettagli

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa

Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa Relazione tecnica Impianto Elettrico Fisso a servizio dell'impianto Idroelettrico sito in Chiusa Pesio (CN) - Loc. Certosa DESCRIZIONE DELL OPERA La presente relazione si riferisce alla realizzazione di

Dettagli

Convenzione di privativa

Convenzione di privativa Convenzione di privativa per la distribuzione di energia elettrica fra il Comune di Verdabbio e la Azienda elettrica del comune di Cama in seguito denominata Azienda elettrica comunale Cama abbreviato:

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO

RELAZIONE DI CALCOLO Cabina MT/BT Ex Regina Elena viale Regina Elena n 291 Roma Pag. 1 RELAZIONE DI CALCOLO INTRODUZIONE Oggetto della Relazione di calcolo è la descrizione dei metodi e dei criteri adottati per la progettazione,

Dettagli

INDICE Manuale Volume 2

INDICE Manuale Volume 2 INDICE Manuale Volume 2 Pag. NOTA DEGLI EDITORI PREFAZIONE 1. INTRODUZIONE 1 2. DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E RIFERIMENTI NORMATIVI 3 2.1 Principali disposizioni legislative 3 2.2 Principali norme tecniche

Dettagli

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende:

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: - tre piani fuori terra con una scala interna; - tre appartamenti per piano aventi rispettivamente una superficie di circa 50 m 2, 100

Dettagli

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com

PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com 1 INTRODUZIONE La Norma CEI 64-8/6 tratta delle verifiche per gli impianti elettrici in BT. Le prove eseguibili sono in ordine sequenziale dirette a verificare e/o misurare: continuità dei conduttori di

Dettagli

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT).

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT). ndividuazione degli impianti Gli impianti oggetto del progetto sono previsti all interno di una struttura scolastica. Gli impianti esistenti sono sprovvisti di Dichiarazione di Conformità, pertanto saranno

Dettagli

per l installazione di linee di collegamento di impianti a corrente debole in zone particolarmente pericolose

per l installazione di linee di collegamento di impianti a corrente debole in zone particolarmente pericolose Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI Direttive per l installazione di linee di collegamento di impianti a corrente debole in zone particolarmente pericolose Autori Johann Kreis, ESTI

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

Guida al Sistema Bassa Tensione

Guida al Sistema Bassa Tensione Indice Generale Guida al Sistema Bassa Tensione 1 Introduzione 2 Le norme 3 Caratteristiche della rete 4 Protezione dei circuiti 5 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 6 Protezione

Dettagli

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista In genere si ricorre a forniture monofase nei cantieri di limitata potenza e gli scaglioni sono 1,5; 3; 4,5; 6 KW, mentre per cantieri più grandi si usano delle forniture trifase con potenze pari a 6;

Dettagli

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Prof. Dott. Ing. Sergio Rosati SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Roma, aprile 2012. PREMESSA Una buona conoscenza delle modalità di allaccio di installazioni, civili

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Prescrizioni di fabbrica sull installazione di impianti elettrici

Prescrizioni di fabbrica sull installazione di impianti elettrici PA Prescrizioni di fabbrica sull installazione di impianti elettrici Le FFS come gestore della rete locale in tutta la Svizzera Berna, gennaio 2013 Coordinamento di rete FFS WV_SBB_2013 / Versione 05.12.2012

Dettagli

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica (Seconda parte) Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI Concluso l esame a vista, secondo quanto

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO PROVINCIA DI LECCE Importo Progetto 1.000.000,00 RELAZIONE TECNICA 1. Premessai Dal sopralluogo effettuato si è stabilito che l'impianto elettrico del piano primo risulta di recente rifacimento ed a norma,

Dettagli

Installazione del quadro di distribuzione

Installazione del quadro di distribuzione 10 Installazione del quadro di distribuzione Dopo aver realizzato l intero impianto, si conosce il numero di circuiti e dei punti di utilizzo. Questo permette di determinare il numero dei dispositivi di

Dettagli

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Q U A D E R N I P E R L A P R O G E T T A Z I O N E LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Guida alla progettazione ed all installazione secondo le norme tecniche CEI e UNI di MARCO

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero dell ex Convento San Domenico in Martina Franca, in Corso Umberto Via Metastasio, inteso

Dettagli

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia 1. PREMESSA Nella presente relazione sono illustrati i criteri di scelta delle soluzioni progettuali adottate, in relazione alla classificazione dei luoghi ed in ottemperanza alle norme tecniche di riferimento.

Dettagli

Capitolo 8 Documenti di progetto

Capitolo 8 Documenti di progetto Capitolo 8 Documenti di progetto (8.1) Guida CEI 0-2 In questo capitolo è riportata la descrizione dei documenti richiesti dalla Guida CEI 0-2 (Guida per la definizione della documentazione di progetto

Dettagli

Tariffe per la fornitura di energia elettrica

Tariffe per la fornitura di energia elettrica Regolamento relativo alle Tariffe per la fornitura di energia elettrica valido dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 Consorzio Energia Elettrica Calanca Cantone dei Grigioni Regolamento relativo alle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA

REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA Art. 1 Basi giuridiche delle relazioni tra Azienda e Utenza 1.1 Il presente regolamento, le prescrizioni che ne derivano e le tariffe in vigore, come pure

Dettagli

Istruzioni di montaggio

Istruzioni di montaggio Istruzioni di montaggio Forno a vapore a pressione DG 4064 / DG 4164 DG4064L/DG4164 L Leggere attentamente le istruzioni d'uso prima it-it di procedere al posizionamento, all'installazione e alla messa

Dettagli

Norma CEI 0-21: Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT

Norma CEI 0-21: Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT Norma CEI 0-21: Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica Regola tecnica di connessione BT Norma CEI 0-21:

Dettagli

Comune di Soazza AZIENDA ELETTRICA COMUNALE

Comune di Soazza AZIENDA ELETTRICA COMUNALE Comune di Soazza Cantone dei Grigioni AZIENDA ELETTRICA COMUNALE ORDINANZA TARIFFE PER LA FORNITURA D ENERGIA E TASSE DI ALLACCIAMENTO Ordinanza tariffe per la fornitura d energia e tasse d allacciamento

Dettagli

Requisiti tecnici degli impianti dei clienti MT e condizioni per avere diritto all indennizzo

Requisiti tecnici degli impianti dei clienti MT e condizioni per avere diritto all indennizzo Comunicazione all utenza MT ai sensi della Deliberazione dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas n. 333/07, articolo 35.4. Gentile Cliente, La informiamo che l Autorità per l energia elettrica e

Dettagli

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Rotatoria ingresso cittadella universitaria Premessa: La presente relazione tecnica è finalizzata ad indicare la caratteristiche dei principali componenti

Dettagli

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia Pubblicato il: 11/12/2003 Aggiornato al: 11/12/2003 di Gianluigi Saveri Secondo la Norma 64-8 sez. 701, in funzione della pericolosità, nei locali bagno

Dettagli

Pericoli della corrente elettrica! 2. Generi degli impianti elettrici! 2. Sistemi di protezione! 2

Pericoli della corrente elettrica! 2. Generi degli impianti elettrici! 2. Sistemi di protezione! 2 Comandi Indice Pericoli della corrente elettrica 2 Generi degli impianti elettrici 2 Sistemi di protezione 2 Interruttore a corrente di difetto (FI o salvavita) 3 Costituzione: 3 Principio di funzionamento

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

09/2012. Cosa preconizzano le ordinanze e le norme?

09/2012. Cosa preconizzano le ordinanze e le norme? 09/2012 Domanda di un membro dell'asce relativa ai conduttori di terra (conduttori di terra di messa al neutro) nei vecchi impianti interni: dispersori in fabbricati esistenti Situazione iniziale Ancora

Dettagli

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte -

Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Guida: Gruppi generatori statici di energia in B.T. (UPS) - terza parte - Pubblicato il: 26/07/2004 Aggiornato al: 26/07/2004 di Gianluigi Saveri Protezione dalle sovracorrenti, sezionamento per esecuzione

Dettagli

ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE

ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE Seminario Tecnico GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Novità legislative (nuovo conto energia), problematiche tecniche, problematiche di installazione, rapporti con gli Enti ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE

Dettagli

VIESMANN. Istruzioni di montaggio. Completamento EA1. Avvertenze sulla sicurezza. per il personale specializzato

VIESMANN. Istruzioni di montaggio. Completamento EA1. Avvertenze sulla sicurezza. per il personale specializzato Istruzioni di montaggio per il personale specializzato VIESMNN Completamento E1 vvertenze sulla sicurezza Si prega di attenersi scrupolosamente alle avvertenze sulla sicurezza per evitare pericoli e danni

Dettagli

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz Premessa L impianto in questione è relativo ad un progetto per la realizzazione di un campo polivalente coperto e di un immobile adibito a spogliatoio presso la zona PIP. La documentazione di progetto

Dettagli

GUIDA TECNICA PER LE CONNESSIONI DI QUALUNQUE TIPOLOGIA DI CLIENTI ALLE RETI ENEL DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE 2

GUIDA TECNICA PER LE CONNESSIONI DI QUALUNQUE TIPOLOGIA DI CLIENTI ALLE RETI ENEL DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE 2 Ed. 5.0 - F1/8 SEZIONE F GUIDA TECNICA PER LE CONNESSIONI DI QUALUNQUE TIPOLOGIA DI CLIENTI ALLE RETI ENEL DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE 2 F.1 GENERALITA 2 F.2 REQUISITI GENERALI DELL IMPIANTO 2 F.3

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO ALLE TASSE DI ALLACCIAMENTO E ALLE TARIFFE PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA

REGOLAMENTO RELATIVO ALLE TASSE DI ALLACCIAMENTO E ALLE TARIFFE PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA COMUNE DI MESOCCO CANTONE DEI GRIGIONI REGOLAMENTO RELATIVO ALLE TASSE DI ALLACCIAMENTO E ALLE TARIFFE PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA Regolamento AEC approvato da AC 21.11.2011 Pag. 1 DISPOSIZIONI

Dettagli

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected

Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Criteri di progettazione elettrica di impianti gridconnected Per quanto attiene gli impianti connessi alla rete elettrica, vengono qui presentati i criteri di progettazione elettrica dei principali componenti,

Dettagli

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT Finalità del corso Il corretto allestimento delle cabine di trasformazione MT/BT di utente, anche per

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDA ELETTRICA

REGOLAMENTO AZIENDA ELETTRICA Comune di Lostallo Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO AZIENDA ELETTRICA Regolamento azienda elettrica Pagina 1 di 12 Indice 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 4 1.1 Scopo... 4 1.2 Basi legali... 4 1.3 Applicazione...

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA

PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO DI IMPIANTO ELETTRICO RISTORANTE VIA DONATO SOMMA xx, GENOVA PROGETTO REDATTO DA ARCH/ING ELENA AMERI Ai sensi del D.M. 37/28 art 5 comma 2 punto c) RELAZIONE TECNICA 0. PREMESSA Il progetto dell

Dettagli

MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA

MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA Pag. 1 di 11 1. Misura dell energia dei clienti produttori L attuale quadro regolatorio di riferimento prevede che il sistema di misura, installato nel punto di connessione alla rete di un impianto di

Dettagli

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I

IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I IMPIANTI ELETTRICI 1 CORRENTE ELETTRICA La corrente alternata è caratterizzata da cariche elettriche in moto variabile nel tempo sia in intensità che in direzione. Normalmente la corrente elettrica viene

Dettagli

Rifasare per un uso efficiente dell impianto utilizzatore

Rifasare per un uso efficiente dell impianto utilizzatore Antonello Greco Rifasare vuol dire ridurre lo sfasamento fra la tensione e la corrente introdotto da un carico induttivo (figura 1); significa aumentare il valore del fattore di potenza (cosϕ) del carico

Dettagli

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA CONNESSIONE DI

LINEE GUIDA PER LA CONNESSIONE DI DI TETTI FOTOVOLTAICI ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE BT Documento DBU/003 Agosto 2005 Pag.2 di 23!"#$%&%! ''&% ( ) * + ),-%,.%! -#// ' + ),-%,.% + ),-%,.%!"'' 0 ),'1! -%$%!2"'' 3 ),-%,.%! % )) %&-,,!&,# (

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore

Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore del 15 aprile 2003 Il Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti,

Dettagli

Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria

Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria Norma CEI 11 20 : impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria 2 Ottobre 2008, Catania, Marco Ravaioli Norma CEI 11-20 La norma CEI ha per oggetto

Dettagli

Aiuto all applicazione EN-5 Raffreddamento, de-/umidificazione

Aiuto all applicazione EN-5 Raffreddamento, de-/umidificazione Aiuto all applicazione EN-5 Raffreddamento, de-/umidificazione Contenuti e scopo Questo aiuto all applicazione tratta delle procedure e delle esigenze inerenti la progettazione, l installazione e la sostituzione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA FORNITURA DI ACQUA POTABILE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA FORNITURA DI ACQUA POTABILE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA FORNITURA DI ACQUA POTABILE ART. 1 Il Servizio della distribuzione dell acqua potabile, nelle zone di Aquileia ove tale servizio è in funzione, è assunto in privativa dall Amministrazione

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

Consorzio Energia Elettrica Calanca

Consorzio Energia Elettrica Calanca Cantone dei Grigioni Consorzio Energia Elettrica Calanca Regolamento relativo alle Tariffe per la fornitura di energia elettrica valido dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014 I. Base legale La Legge sull

Dettagli

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 1/12 QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 Autore: Dott. Mauro Baldissin - Tecnico della Prevenzione CANTIERI EDILI CONTROLLI FONDAMENTALI PER RIDURRE IL RISCHIO ELETTRICO Premessa Nei cantieri edili i rischi

Dettagli

Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso

Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso Campo d attività: principi generali L'interruttore per la revisione (interruttore di sicurezza) Dispositivo di protezione per evitare l'avviamento inatteso Ente di certificazione SCESp 0008 Codice CE93-9.i

Dettagli

Dati del Richiedente Denominazione:.. Ragione Sociale:... Codice fiscale/partita IVA:...

Dati del Richiedente Denominazione:.. Ragione Sociale:... Codice fiscale/partita IVA:... Pag. 1/5 Richiesta di connessione alla rete di distribuzione dell energia elettrica in media tensione di impianti di produzione ai sensi della Delibera ARG/Elt n. 99/08 dell Autorità per l Energia Elettrica

Dettagli

Building Automation. Inquinamento e risparmio energetico

Building Automation. Inquinamento e risparmio energetico Building Automation Il concetto edificio intelligente o meglio conosciuto come Building Automation, identifica quelle costruzioni progettate e costruite in modo da consentire la gestione integrata e computerizzata

Dettagli

L avviamento dei motori asincroni

L avviamento dei motori asincroni L avviamento dei motori asincroni Un problema rilevante è quello dell avviamento dei motori. Nei motori asincroni infatti, durante l avviamento, circolano nel motore correnti notevoli sia perché la resistenza

Dettagli

Su una area a forma rettangolare i cui lati misurano rispettivamente 180 e 90m si deve realizzare un complesso residenziale composto da:

Su una area a forma rettangolare i cui lati misurano rispettivamente 180 e 90m si deve realizzare un complesso residenziale composto da: ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE DI PERITO INDUSTRIALE SESSIONE 1999 Indirizzo: ELETTROTECNICA Seconda prova scritta Su una area a forma rettangolare i cui lati

Dettagli

Impianti di Messa a Terra

Impianti di Messa a Terra FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Impianti di Messa a Terra Prof. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail mugavero@ing.uniroma2.it Normativa L'impianto di terra può essere

Dettagli

Ordinanza relativa alle tariffe per la fornitura di energia elettrica

Ordinanza relativa alle tariffe per la fornitura di energia elettrica Elettricità Ordinanza relativa alle tariffe per la fornitura di energia elettrica in vigore dal 1. gennaio 2014 Rev. 1.1 1. Base legale 2. Abbonamenti e tariffe La nuova Legge sull approvvigionamento elettrico

Dettagli

Versione da allegare al preventivo per un nuovo allacciamento

Versione da allegare al preventivo per un nuovo allacciamento Allegato F Versione da allegare al preventivo per un nuovo allacciamento Gentile Cliente, la procedura descritta Le consentirà di assicurarsi la realizzazione del suo impianto di utilizzo del gas nel pieno

Dettagli

REGOLAMENTO DELL AZIENDA ELETTRICA COMUNALE DI MESOCCO

REGOLAMENTO DELL AZIENDA ELETTRICA COMUNALE DI MESOCCO Comune di Mesocco Cantone dei Grigioni REGOLAMENTO DELL AZIENDA ELETTRICA COMUNALE DI MESOCCO Regolamento dell Azienda elettrica comunale di Mesocco Pagina 1 di 14 Indice I. EROGAZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA...

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI Azienda USL n. 3 Pistoia P.IVA 01241740479 Area Funzionale Tecnica Settore Tecnico Distaccato della Z/D Valdinievole P.zza XX Settembre, 22 51017 Pescia (PT) Tel. 0572-460431 fax 0572/460433 Ospedale dei

Dettagli

Ventilatori a tetto. Istruzioni di installazione. per ventilatori aria a nelle esecuzioni monofase e trifase (non per l esecuzione antideflagrante!

Ventilatori a tetto. Istruzioni di installazione. per ventilatori aria a nelle esecuzioni monofase e trifase (non per l esecuzione antideflagrante! Ventilatori a tetto Gruppo articoli 1.60 I161/04/04/0.2 IT Istruzioni di installazione per ventilatori aria a nelle esecuzioni monofase e trifase (non per l esecuzione antideflagrante!) Conservare con

Dettagli

ELENCO COMPENSI PER L APPALTO DI ATTIVITÀ SU GRUPPI DI MISURA E PRESE DELLA DISTRIBUZIONE, DI NORMA, IN PRESENZA DI TENSIONE

ELENCO COMPENSI PER L APPALTO DI ATTIVITÀ SU GRUPPI DI MISURA E PRESE DELLA DISTRIBUZIONE, DI NORMA, IN PRESENZA DI TENSIONE ELENCO COMPENSI PER L APPALTO DI ATTIVITÀ SU GRUPPI DI MISURA E PRESE DELLA DISTRIBUZIONE, DI NORMA, IN PRESENZA DI TENSIONE Roma - Edizione NOVEMBRE 2000 ELENCO COMPENSI PER L APPALTO DI ATTIVITÀ SU GRUPPI

Dettagli

02/2013. La foto mostra la situazione come la si riscontra usualmente in caso di infortuni:

02/2013. La foto mostra la situazione come la si riscontra usualmente in caso di infortuni: 02/2013 Infortuni sopravvenuti dopo la realizzazione di nuovi impianti senza verifica iniziale per contro con difetti; la verifica iniziale è facoltativa o superflua? Nei mesi scorsi si sono verificati

Dettagli

Convertitore con regolatore di carica integrato

Convertitore con regolatore di carica integrato Convertitore con regolatore di carica integrato Modelli ESC 300 3000 12-24VDC/220VAC Via al Ticino 10 CH - 6514 Sementina Tel. +41 (0) 91 857 20 66 Fax. +41 (0) 91 857 55 44 Homepage: www.eselectronic.ch

Dettagli

Variatori di potenza per carichi elettrici, max 30 KW pausa/impulso 24 V AC

Variatori di potenza per carichi elettrici, max 30 KW pausa/impulso 24 V AC 4 936 Variatori di potenza per carichi elettrici, max 30 KW pausa/impulso 24 V AC SEA412 Impiego I variatori di potenza statica si utilizzano per il controllo delle resistenze elettriche negli impianti

Dettagli

VIESMANN VITOSOLIC. Foglio dati tecnici Articoli e prezzi: vedi listino prezzi VITOSOLIC 100 VITOSOLIC 200. Regolazione per sistemi solari

VIESMANN VITOSOLIC. Foglio dati tecnici Articoli e prezzi: vedi listino prezzi VITOSOLIC 100 VITOSOLIC 200. Regolazione per sistemi solari VIESMANN VITOSOLIC Regolazione per sistemi solari Foglio dati tecnici Articoli e prezzi: vedi listino prezzi Indicazione per l'archiviazione: raccoglitore Vitotec, indice 13 VITOSOLIC 100 Regolazione elettronica

Dettagli

Locali ad uso medico

Locali ad uso medico 1 Locali ad uso medico 1.1 Generalità 1. Locali di gruppo 0 e gruppo 1 (ex tipo B e A) Fra i locali considerati a maggior rischio elettrico, e quindi soggetti a specifiche prescrizioni (nuova sezione 710

Dettagli

QUADRI ELETTRICI DI BASSA TENSIONE

QUADRI ELETTRICI DI BASSA TENSIONE -VI/1- CAPITOLO VI QUADRI ELETTRICI DI BASSA TENONE 1. Generalità Un quadro elettrico è da considerare un componente dell'impianto, come ad esempio un cavo, che basa la sua qualità sulla prova sperimentale

Dettagli

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE 1) CONFORMITA ALLE NORME Tutti i componenti elettrici utilizzati devono essere a regola d arte ed idonei all ambiente di installazione. Il materiale elettrico soggetto

Dettagli

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica

Stefano Bifaretti. Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica Corso di Elettronica di Potenza (12 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) a.a. 20I2/2013 Stefano Bifaretti 2/31 3/31 4/31 In questa fase vengono effettuate le

Dettagli

Dipartimento di Energia Politecnico di Milano

Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Prof. Maurizio Delfanti maurizio.delfanti@polimi.it Mezzocorona (TN), 28 ottobre 2011 La nuova regola tecnica 2 La Norma tecnica è stata elaborata da un gruppo

Dettagli

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO APPALTO DI : SERVIZIO ENERGIA GESTIONE CALORE DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA O DI COMPETENZA DELLA CITTA DI MONDOVI. PERIODO 2004 2010 (EVENTUALMENTE

Dettagli

- Alle Imprese in indirizzo - Agli Aderenti Art.4 Statuto e p.c. - Ai Consiglieri dell Albo - Ai Componenti del C.T.A.

- Alle Imprese in indirizzo - Agli Aderenti Art.4 Statuto e p.c. - Ai Consiglieri dell Albo - Ai Componenti del C.T.A. CIRCOLARE n. 02/12 UNAE Emilia - Romagna (già AIEER) Albo delle Imprese Installatrici Elettriche Qualificate dell Emilia Romagna c/o ENEL S.p.A. - Via C. Darwin,4 40131 Bologna Tel. 051 6347139 - Fax 051

Dettagli

MACROSETTORE LAVORAZIONI MECCANICHE E IMPIANTISTICA INSTALLATORE ELETTRICO

MACROSETTORE LAVORAZIONI MECCANICHE E IMPIANTISTICA INSTALLATORE ELETTRICO MACROSETTORE LAVORAZIONI MECCANICHE E IMPIANTISTICA INSTALLATORE ELETTRICO Installatore elettrico 1 INSTALLATORE ELETTRICO TECNICO PROFESSIONALI prima annualità Installatore elettrico 2 Conoscenza dei

Dettagli

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI PREMESSA La presente relazione riguarda la realizzazione dell impianto elettrico e di trasmissione dati per l allestimento dell aula informatica della scuola G.

Dettagli

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO SOMMARIO 1. Finalità... 2 2. Dati del sistema di distribuzione e di utilizzazione dell energia elettrica... 2 3. Misure di protezione dai contatti diretti... 2 4. Misure di protezione dai contatti indiretti...

Dettagli

Ventilatori a canale. Istruzioni di installazione. per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase I212/06/02/1 IT

Ventilatori a canale. Istruzioni di installazione. per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase I212/06/02/1 IT Ventilatori a canale Gruppo articoli 1.60 Istruzioni di installazione per ventilatori a canale nelle esecuzioni con motore monofase e trifase Conservare con cura per l utilizzo futuro! I212/06/02/1 IT

Dettagli

ALLEGATO A REGOLAMENTO DI ESERCIZIO IN PARALLELO CON RETI BT DI SGW ASM LACES DI IMPIANTI DI GENERAZIONE

ALLEGATO A REGOLAMENTO DI ESERCIZIO IN PARALLELO CON RETI BT DI SGW ASM LACES DI IMPIANTI DI GENERAZIONE Ed. 1.0 ALLEGATO A REGOLAMENTO DI ESERCIZIO IN PARALLELO CON RETI BT DI SGW ASM LACES DI IMPIANTI DI GENERAZIONE 2010 N. PAG. 1/6 GENERALITÀ DEL PRODUTTORE Cliente.., con sede legale in.., Via/P.zza n,

Dettagli

PROCEDURE PER ALLACCIAMENTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SCAMBIO SUL POSTO CON POTENZA 20 kw

PROCEDURE PER ALLACCIAMENTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SCAMBIO SUL POSTO CON POTENZA 20 kw Comune di Isera AZIENDA SERVIZI COMUNALI ISERA Via A. Ravagni n. 8-38060 ISERA Cod. Fisc. e P. IVA 00203870225 Tel. 0464 487096 / Fax 0464 401430 e-mail aziendaservizi@comune.isera.tn.it PROCEDURE PER

Dettagli

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA RTC REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE DELL AZIENDA PUBBLISERVIZI BRUNICO INDICE 1. Scopo 3 2. Campo di applicazione

Dettagli

Edizione speciale gratuita per membri settoriali Swissolar. Controllo di sistemi fotovoltaici collegati alla rete (EN 62446-1:2009)

Edizione speciale gratuita per membri settoriali Swissolar. Controllo di sistemi fotovoltaici collegati alla rete (EN 62446-1:2009) 2086 Dicembre 2012 Edizione speciale gratuita per membri settoriali Swissolar Controllo di sistemi fotovoltaici collegati alla rete (EN 62446-1:2009) 1 Introduzione Figura 1: Impianto FV collegato alla

Dettagli

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DI BASSA TENSIONE DI SEA S.C.

REGOLE TECNICHE PER LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DI BASSA TENSIONE DI SEA S.C. IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DI BASSA TENSIONE DI SEA S.C. Agosto 2007 1/14 1. SCOPO DELLE PRESCRIZIONI Le presenti prescrizioni hanno lo scopo di definire i criteri e le modalità

Dettagli

CEI 64-8/7 Piscine e fontane. CEI 64-8/7 Piscine e fontane

CEI 64-8/7 Piscine e fontane. CEI 64-8/7 Piscine e fontane www.impiantitalia.it R-08 23 23 La Norma 64-8, sezione 7, trattando degli impianti elettrici particolari definisce anche i requisiti degli impianti elettrici delle piscine e delle fontane. Il campo di

Dettagli

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra Classificazione dei sistemi in categorie secondo la loro tensione nominale In relazione alla loro tensione nominale i sistemi

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) 1. INTRODUZIONE Il bivacco di Pian Vadà è costituito da un edificio a due piani, ciascuno di superficie

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO IN PARALLELO CON LA RETE DI DISTRIBUZIONE MT DI UNARETI SPA DELL IMPIANTO DI PRODUZIONE AI SENSI DELLA DEL.243/2013/R/EEL RAG. SOCIALE.. VIA, COMUNE I N D I C E 1. Oggetto e

Dettagli

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA Oggetto della presente relazione è la progettazione relativa all illuminazione di servizio e di emergenza della zona tecnica della piscina

Dettagli

Impianto elettrico per il cantiere edile

Impianto elettrico per il cantiere edile Impianto elettrico per il cantiere edile Introduzione Le presenti riflessioni non intendono sostituirsi, in alcun caso: - alle vigenti norme di Legge (DPGP n. 7/1999, DPR 22.10.2001, n. 462, D.M. 22.01.2008,

Dettagli