INFORTUNISTICA STRADALE

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1 REGIONE PIEMONTE Quaderni di aggiornamento per la Polizia Locale INFORTUNISTICA STRADALE Riedizione aggiornata QUADERNI PUBBLICATI: N. 1 - IL COMMERCIO AMBULANTE* N. 2 - INFORTUNISTICA STRADALE* N. 3 - LE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA* N. 4 - ETICA PROFESSIONALE E COMPORTAMENTO* N. 5 - I SEQUESTRI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI* N. 6 - FARE EDUCAZIONE STRADALE* N. 7 - LEGISLAZIONE E TECNICA DELLE ARMI N. 8 - DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE* N. 9 - VENDITE FALLIMENTARI, SALDI FINE STAGIONE ECC...* N INQUINAMENTI, RIFIUTI, TRASPORTI E DISCARICHE* N EDILIZIA E PREVENZIONE INFORTUNI* N L ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA* N I SEQUESTRI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI - Riedizione* N OLTRE L ADDESTRAMENTO, LA FORMAZIONE - Atti* N NUOVA DISCIPLINA DEGLI STUPEFACENTI - Atti* N LEGISLAZIONE E TECNICA DELLE ARMI - Riedizione* N ETICA PROFESSIONALE E COMPORTAMENTO* N COMMENTO DEL REGOLAMENTO AL C.d.S..* N COMMENTO AL NUOVO C.D.S.. N LA RESPONSABILITA DELL OPERATORE DI P.M. NELL AMBITO DELLA P. A.* N IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE* N INFORTUNISTICA STRADALE* N IL NUOVO PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO* N LA VIGILANZA EDILIZIA ED URBANISTICA NELL ATTIVITA DI POLIZIA MUNICIPALE* N LA VIGILANZA AMBIENTALE NELL ATTIVITA DI POLIZIA MUNICIPALE* N LA NUOVA NORMATIVA SU IMMIGRAZIONE E STRANIERI: IL RUOLO OPERATIVO DELLA P. M* N IL REGIME SANZIONATORIO DELLE VIOLAZIONI AI REGOLAMENTI LOCALI ED ALLE ORDINANZE COMUNALI* N. 28 I NOMADI ED IL RUOLO DELLA P.M. * N. 29 IL COMMERCIO AL DETTAGLIO* N. 30 MODIFICHE AL TESTO UNICO DI PUBBLICA SICUREZZA E NORMATIVA SULLA TUTELA DEI DIRITTI D AUTORE* N. 31 MACCHINE AGRICOLE E MACCHINE OPERATRICI* N. 32 LA VIGILANZA EDILIZIA ED URBANISTICA* N. 33 DIZIONARIO DEI TERMINI PIÙ RICORRENTI AD USO DELLA POLIZIA LOCALE* N. 34 LA TUTELA DEGLI ANIMALI: PROBLEMATICHE D INTERESSE DELLA POLIZIA MUNICIPALE* N. 35 LA VIGLIANZA AMBIENTALE NELL ATTIVITÀ DELLA POLIZIA MUNICIPALE* N L ATTIVITÁ DI NOTIFICAZIONE DEGLI ATTI: FORME, MODALITÁ E TUTELA DELLA RISERVATEZZA* N. 37 L AUTOTRASPORTO MERCI* N. 38 COMMENTO AL NUOVO CODICE DELLA STRADA TITOLI I - II - III (DALL ART. 1 ALL ART. 114) *PARTE PRIMA N. 38 COMMENTO AL NUOVO CODICE DELLA STRADA TITOLI IV - V - VI - VII (DALL ART. 115 ALL ART. 240) PARTE SECONDA N. 38 COMMENTO AL NUOVO CODICE DELLA STRADA TITOLI IV - V - VI - VII (DALL ART. 115 ALL ART. 240) - AGGIORNAMENTO N. 39 LA VIGILANZA AMBIENTALE NELL ATTIVITA DELLA POLIZIA MUNICIPALE - RIEDIZIONE N. 40 LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA DI SICUREZZA URBANA N. 41 LA VIGILANZA EDILIZIA ED URBANISTICA NELL ATTIVITA DELLA P.M. RIEDIZIONE AGGIORNATA N. 42 IL SERVIZIO AUTOMONTATO. PROCEDURE OPERATIVE STANDARD PER IL PERSONALE ADIBITO A FUNZIONI DI POLIZIA STRADALE N COMMENTO AL NUOVO CODICE DELLA STRADA - TITOLI II - IV - V - VI *Copie esaurite Infortunistica Stradale REGIONE PIEMONTE 44 Assessorato alla Promozione della Sicurezza e alla Polizia Locale INFORTUNISTICA STRADALE - Riedizione aggiornata - 44 Quaderni di aggiornamento per la polizia locale

2 Comitato di Redazione: Ermenegilda ALOI Comandante Corpo di P.M. PINEROLO Alberto BASSANI Commissario Corpo di P.M. ALESSANDRIA Stefano BELLEZZA Dirigente Settore Sicurezza e Polizia locale REGIONE PIEMONTE Stefania BOSIO Comandante Corpo di P.M. CUNEO Alberto CESTE Funzionario in P.O. Settore Sicurezza e Polizia Locale REGIONE PIEMONTE Ignazio CIANCIOLO Comandante Corpo di P.M. VERBANIA Paolo CORTESE Comandante Corpo di P.M. NOVARA Mauro FAMIGLI Comandante Corpo di P.M. TORINO Anna MAGGIO Comandante Corpo di P.M. GRUGLIASCO Ivana MEDINA Comandante Corpo di P.M. TRECATE Maria Pina MUSIO Comandante Corpo di P.M. SETTIMO TORINESE Marco ODASSO Comandante Corpo di P.M. SAVIGLIANO Rino PAGIN Comandante Corpo di P.M. NICHELINO Andrea RAMONDETTI Comandante Corpo di P.M. VALENZA Riccardo SARACCO Comandante Corpo di P.M. ASTI Giorgio SPALLA Comandante Corpo di P.M. VERCELLI Mauro TABA Comandante Corpo di P.M. BRA Enzo VARETTO Funzionario in A.P. Settore Sicurezza e Polizia Locale REGIONE PIEMONTE La riedizione aggiornata dello studio è stata curata da: Dr. Rino PAGIN Comandante Corpo di P.M. NICHELINO, rielaborando ed integrando il quaderno di aggiornamento n. 22 della presente collana cui collaborarono: Avv. Giorgio SPALLA -Comandante Corpo di P.M. VERCELLI, Elio NEBIOLO - già Ispettore Capo del Corpo di P. M. TORINO, Michele ACCORNERO già Ispettore Capo del Corpo di P.M. TORINO e Paolo CALABRESE già Comandante Corpo di P.M. di Settimo Torinese. Il Capitolo 10 Nozioni di primo soccorso è tratto dalla pubblicazione Scenari di soccorso, IV edizione, curato dall A.N.P.A.S. / Comitato Regionale Piemonte, cui va un vivo ringraziamento per aver gentilmente concesso l autorizzazione alla riproduzione parziale. Gli schemi descrittivi delle parti dei veicoli, riportati al par , sono stati curati da: Maurizio BACCARO - Agente del Corpo di P.M. NICHELINO Le modulistica del presente quaderno è stata curata da: Lucia AUDDINO - Agente Scelto del Corpo di P.M. NICHELINO Collana edita dalla REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO COMMERCIO e FIERE, POLIZIA LOCALE, PROMOZIONE della SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE Direzione Commercio, Sicurezza e Polizia Locale SETTORE SICUREZZA E POLIZIA LOCALE Curata da: Dr. Stefano BELLEZZA Dirigente Responsabile del Settore Sicurezza e Polizia Locale della Regione Piemonte Hanno collaborato a questo numero: Gino SPAMPATTI e Enzo VARETTO del Settore Scurezza e Polizia Locale della REGIONE PIEMONTE Regione Piemonte, 2010 È VIETATA LA RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE DEL PRESENTE VOLUME SENZA LA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE. VOLUMI IN DISTRIBUZIONE GRATUITA AGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA LOCALE. VIETATA LA VENDITA srl F.lli Scaravaglio & C. - Industria Grafica ed Editoriale Torino - Via Cardinal Massaia, 106

3 INFORTUNISTICA STRADALE - Riedizione aggiornata - n. 44 Quaderni di aggiornamento per la polizia locale

4 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

5 Presentazione Tra le attività operative della Polizia Locale, particolare importanza rivestono gli interventi di soccorso e di rilevazione in presenza di sinistri stradali. Non casualmente, uno dei primi lavori nell ambito della collana regionale Quaderni di aggiornamento per la polizia locale, fu l opuscolo n 2 a titolo, appunto, Infortunistica stradale, edito nell anno A quest opera, seguì nel 1997 la pubblicazione del Quaderno n 22 con titolo analogo. Il Quaderno n 22, le cui copie sono esaurite da tempo, è stato accolto con particolare favore dagli Operatori della Regione, i quali hanno manifestato interesse per una sua nuova pubblicazione. Si è perciò ritenuto necessario procedere alla riedizione del lavoro, apportandovi naturalmente gli aggiornamenti richiesti dalle modifiche normative sopravvenute. Il volume conserva l impianto della precedente edizione, della quale erano stati particolarmente apprezzati il taglio pratico e l impostazione manualistica nonché, naturalmente, la qualità dei contenuti Nel presente lavoro, alle parti teorico-concettuali si affiancano perciò contenuti manualisticooperativi, appendici terminologiche e giuridiche, nonché una cospicua modulistica specificamente concepita in funzione dell attività degli Organi di polizia nell ambito dell infortunistica stradale. Ci si augura che il lavoro costituisca, come i precedenti, valido supporto per l attività degli Operatori del settore. Agosto 2010 L Assessore Regionale alla Polizia Locale Elena MACCANTI

6 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

7 CAPITOLO 1 Aspetti giuridici del sinistro stradale 1.1 Concetto e definizione di sinistro stradale Il sinistro costituisce il fenomeno correlato alla circolazione in senso lato, intendendo con tale espressione il movimento di mezzi di trasporto per superficie aria - acqua. In campo stradale il sinistro, come è comune esperienza della disciplina nota quale infortunistica stradale, consiste in un evento dannoso che trova la propria eziologia nella circolazione sulla strada, o comunque entro un area assoggettata alla regolamentazione del Codice della Strada. Il circoscrivere il sinistro stradale alla sola collisione veicolare si risolverebbe in una visione del fenomeno quantomeno riduttiva perchè, torna a ripetersi, la sinistrosità stradale va intesa in una accezione più ampia potendosi sinanco sussumere in tale espressione, e sotto il profilo concettuale, la caduta del pedone imputabile a sconnessure del manto stradale per difetti di manutenzione, o comunque altri fatti legati al circolare. Il sinistro stradale può, pertanto, essere definito come turbativa della circolazione dalla quale derivino lesioni a persone e/o danni alle cose. 1.2 Rilevanza giuridica del sinistro stradale Il sinistro stradale è fatto rilevante non soltanto sotto il profilo sociale; un tasso di sinistrosità assai elevato quale quello che caratterizza i tempi attuali connotati da una mobilità motorizzata in continuo incremento, importa inconfutabilmente costi che gravano sulla collettività, non ultime le spese di ospedalizzazione conseguenti a lesioni dovute ad accidenti della strada, ma è fatto rilevante sotto il profilo giuridico in quanto l incidente può riverberare effetti sia dal punto di vista penale che civile Il sinistro stradale nel diritto civile Il titolo del libro IV del Codice Civile, in materia di fatti illeciti, dopo aver affermato all art. 0 il generale obbligo di risarcimento dell ingiusto danno conseguente al verificarsi di fatto doloso o colposo, principio quest'ultimo che suole definirsi come responsabilità aquiliana già espressa dalla lex Aquilia de damno di romanistica memoria; all art. 0 enuncia: "Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. A cura dell Avv. Giorgio Spalla, Comandante del Corpo di P.M. della Città di Vercelli

8 Il proprietario del veicolo o in sua vece, l usufruttuario l acquirente con patto di riservato dominio o l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria è responsabile in solido con il conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo". Si tratta di una evidente traduzione di responsabilità indiretta: il proprietario è infatti responsabile indirettamente in solido con il conducente anche se di fatto non fu egli a causare l evento dannoso. La norma appena ricordata contiene una presunzione di responsabilità che potrà essere vinta soltanto dalla prova contraria. L onere probatorio incombe dunque sul conducente; per esempio a fronte di un danno cagionato alla guida di un autoveicolo, il danneggiato si limiterà a provare il nocumento patito; il conducente dovrà invece provare di avere fatto tutto il possibile per evitare il detrimento. Si chiede pertanto normativamente al conducente di adottare ogni cautela, provvidenza e misura atta a scongiurare l evento dannoso. Se nonostante l essersi attivato per tutto il possibile al fine di evitare il danno, quest ultimo si verifichi ugualmente, il conduttore non ne risponderà: "ad impossibilia nemo tenetur". Mette appena in conto rilevare che la prova liberatoria gravante sul conducente è tutt altro che semplice da fornire, di talché appare opportuno raccomandare la massima scrupolosità in tema di rilevamento di sinistri stradali. E infatti consolidato e pacifico orientamento giurisprudenziale che la presunzione di colpa concorsuale di cui all art. 0, c. Codice Civile assolva a una funzione meramente sussidiaria che viene meno laddove vi sia la possibilità di accertare la condotta casualmente imputabile al sinistro. In tal senso: Cass.Civ./IO/, e numerose altre. Si dovrà invece far ricorso alla presunzione cui è discorso stante l oggettiva impossibilità di ricostruzione della dinamica. A fronte di risultanze probatorie incerte non potrà infatti che trovare applicazione la presunzione legale di colpa concorrente. Il monito di rilevare i sinistri sia pur senza lesioni con la massima diligenza e attenzione, è tutt altro che ridondante: l aver individuato il nesso eziologico del sinistro nell inosservanza di norme di legge o di comune prudenza da parte di taluni conducenti è circostanza che travolge e supera la presunzione di responsabilità ai sensi dell art. 0 C.C. e l operato degli Agenti intervenuti sarà fondamentale ai fini della ricostruzione dei fatti; l accertamento di violazioni a norme in materia di circolazione stradale a carico di un dato conducente o pedone il più delle volte si risolve in circostanza sottendente pronunce giudiziali di condanna, donde il rinnovato invito al personale operante di non cedere a facili pressapochismi od a salomonici atteggiamenti, ma a vagliare con la dovuta precisione ogni utile elemento per la stesura della dinamica. Ancora in materia di responsabilità ai sensi dell art. 0 C.C. e segnatamente di responsabilità del proprietario, responsabilità che, come si è avuto cura di avvertire all inizio del presente paragrafo, è definita indiretta dalla migliore dottrina civilistica, va rilevato che il proprietario potrà liberarsi dalla sua qualità di coobbligato in solido con il conducente soltanto provando rigorosamente di essersi opposto alla circolazione del veicolo; opposizione che, per comune insegnamento giurisprudenziale, dovrà risultare dall aver adottato tutti gli accorgimenti e misure diretti a impedire la circolazione ad opera di terzi.

9 1.2.2 Il sinistro stradale nel diritto penale La rilevanza del sinistro stradale sotto il profilo giuridico non è circoscritta al solo diritto civile, ma assume connotazioni d interesse penalistico. La violazione di norme, in particolar modo quelle di comportamento, dettate in materia di circolazione stradale, si risolve frequentemente in causa di sinistro con pregiudizio per l incolumità fisica dei soggetti coinvolti. I delitti di omicidio colposo e lesioni colpose sono spesso conseguenze imputabili ai fatti connessi al fenomeno della circolazione, si che sembra opportuno muovere qualche cenno relativamente a tali ipotesi criminose. Diverse per l oggetto materiale, le due fattispecie sono accomunate dall identità dell elemento soggettivo: la colpa. Entrambi i delitti sono aggravati se commessi con violazioni delle norme relative alla disciplina della circolazione stradale, art., c. Codice Penale e art.0, c. Codice Penale, di talché la colpa assume un non trascurabile rilievo sotto il profilo penalistico nell ambito di quei reati che si è soliti ontologicamente definire quali i c.d."reati stradali". Questione di notevole interesse, se non altro per i risvolti pratici strettamente correlati all aspetto teorico, è la rilevanza della generica imprudenza ai fini della sussistenza dell aggravante di cui agli art., c. C.P., 0, c. C.P., nel caso di omicidio o lesioni colpose conseguenti a sinistro stradale. Al riguardo è utile avere ben chiaro il testo delle proposizioni normative: art., c. "Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale...(omissis)...la pena è..."; art. 0, c.. "Se i fatti di cui al secondo comma sono commessi con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (omissis) la pena è.". La violazione di norme sulla disciplina della circolazione stradale costituisce dunque circostanza aggravante, circostanza che secondo autorevole orientamento giurisprudenziale sussisterà ogni qual volta l evento mortale o lesivo sia conseguito a sinistro stradale ancorchè l eziologia di quest ultimo non sia da imputarsi a una specifica violazione di norma di comportamento, quanto alla trasgressione delle regole di generica prudenza, perizia e diligenza che debbono sottendere ogni condotta di guida, e che trovano la loro più ampia consacrazione nella lettera di cui all art. 0 D.Lgs n. Cosi argomentando già sotto la vigenza del precedente codice della strada, la Corte di Cassazione (Cass.Pen.sez.IV /0/ n in Arch. Giu. Circol. Strad. anno XXXVI marzo 0), ha reputato sussistere l aggravante cui è discorso indipendentemente dalla violazione di specifica norma di comportamento essendo - bastevole, a tal fine, l imprudenza, la negligenza o l imperizia. L'aggravante ex art., c. C.P., 0, c. C.P. potrà poi concorrere con la circostanza aggravante di cui all art. n. C.P.: " l avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell evento". Ciò significa che l evento per quanto non voluto è tuttavia prevedibile; l automobilista che effettua una manovra di sorpasso in condizioni metereologiche caratterizzate da fitta nebbia in strada extraurbana a doppio senso di marcia e attraversante centro abitato, deve prevedere che verosimilmente dall effettuazione di tale manovra potrà verificarsi investimento di pedoni o ciclisti circolanti su strada.

10 Si ricorda la diversa procedibilità delle due fattispecie: l omicidio colposo è procedibile ad azione pubblica cioè d ufficio, mentre le lesioni colpose conseguenti a sinistro sono procedibili a querela di parte, prescindendo dalle gravità delle stesse. La correlazione tra sinistro stradale e reato, importa, a fronte di quest ultimo l obbligo di attivazione degli Agenti intervenuti, sotto il profilo dell attività di Polizia Giudiziaria. Dovranno così essere compiuti atti particolari quali l esecuzione degli accertamenti urgenti, l assunzione delle dichiarazioni sul luogo e nell immediatezza dei fatti e la formulazione della comunicazione della notizia di reato; dovere quest ultimo, che incombe obbligatoriamente alla Polizia Giudiziaria a fronte di un ipotesi criminosa. 1.3 Dovere di rilevazione del sinistro Ancora in tema di obblighi gravanti sulla Polizia Municipale in caso di sinistro stradale vi è quello della rilevazione dell incidente; ai sensi del combinato disposto dagli artt. e del D. Lgs. 0.0., n, e successive modificazioni, è potere-dovere della Polizia Municipale eseguire le rilevazioni tecniche relative agli incidenti stradali ai fini giudiziari. Ciò significa che l intervento della Polizia Municipale in materia di rilevazione non può ritenersi circoscritto ai soli casi di sinistro con lesioni, ma si estende in ogni caso al sinistro stradale del quale l Agente abbia preso contezza. Tali conclusioni sono suffragate da un duplice ordine di argomentazioni, in primo luogo l espressione "rilevazioni tecniche relative agli incidenti stradali ai fini giudiziari" fa riferimento all attività giudiziaria, civile e penale; in secondo luogo poichè il sinistro stradale è quasi sempre correlato a una violazione di legge, donde l obbligo di attivazione dell Agente di Polizia Municipale a fronte di un illecito. Non si trascuri poi di ricordare che l intervento della Polizia Municipale, quale riconosciuto organo di Polizia Stradale, deve volgere alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere, giusto l'articolo comma D. Lgs n, nonchè in occasione di soccorso in occasione di privati infortuni ai sensi dell art. L.R.0// n. Impregiudicati ulteriori obblighi derivanti dai singoli regolamenti dei Corpi. In favore del generale obbligo di intervento sui sinistri, ancorché con soli danni materiali, soccorrono considerazioni di natura deontologica: l operatore della Polizia Municipale che interviene nel sinistro, per le competenze professionali e l imparzialità cui ciascun pubblico ufficiale deve informare il suo operato, assume la funzione di garante della obiettività dei fatti, delle dichiarazioni rese, dei comportamenti delle parti che, normalmente, si trovano in situazioni emotive poco controllabili e sono comunque portatori di interessi contrapposti. A sommesso parere di chi scrive, l unico limite spaziale all intervento della Polizia Municipale in materia di polizia stradale, è dato dal territorio del Comune. Atteso l interesse del presente paragrafo, circoscritto alla sola rilevanza del sinistro, sotto il profilo del diritto penale, si ometterà volutamente di considerare le singole figure dei cosiddetti reati stradali, ipotesi estrinsecantesi nella violazione delle norme penali in materia di circolazione stradale.

11 1.4 Cenni in materia di convenzioni internazionali La rilevanza del sinistro stradale non è limitata al solo diritto positivo statuale ma assurge a interesse anche sotto il profilo del diritto internazionale. Le violazioni alle normative in materia di circolazione stradale hanno destato motivo di preoccupazione in capo agli organismi comunitari in quanto, condotte in disprezzo delle normazioni sottendenti la circolazione nei vari paesi, si traducono in attentati alla salute, bene fondamentale dell uomo; donde convenzioni internazionali in "subiecta materia". A tale proposito mette in conto ricordare la Convenzione Europea per la repressione internazionale delle infrazioni stradali di Strasburgo del 0 novembre. Essa stabilisce che qualora una persona residente abitualmente nel territorio di una parte contraente abbia commesso un reato colposo o una grave trasgressione alle norme di comportamento nel territorio di un altra parte contraente, lo Stato del luogo "commissi delicti" possa richiedere allo Stato di residenza di iniziare procedimento contro il trasgressore o, nel caso di sentenza divenuta esecutiva, demandare allo Stato di residenza di procedere all esecuzione della sentenza. Un esempio chiarirà meglio la portata concettuale di quanto espresso. Si supponga che un cittadino dello Stato "A" e residente in quest ultimo si sia reso responsabile di omicidio colposo in occasione di sinistro verificatosi nel territorio dello Stato "B" e che entrambi gli Stati "A" e "B" abbiano sottoscritto la convenzione. In tal caso lo Stato "B" potrà chiedere allo Stato "A" di iniziare procedimento penale contro l'autore del reato. Si ricordi ancora la Convenzione Europea, per danni causati da veicoli a motore di Strasburgo del maggio. 1.5 Responsabilità da sinistro stradale. - La responsabilità civile della pubblica amministrazione. La letteratura giurisprudenziale annovera una cospicua quantità di pronunce in tema di responsabilità civile della Pubblica Amministrazione in materia di sinistro stradale. In modo particolare la Pubblica Amministrazione sarà chiamata a rispondere per risarcimento derivante da danni relativi all'omessa o insufficiente manutenzione di opere pubbliche e segnatamente delle strade. Appare superfluo ricordare che si tratterà di una responsabilità civile e non penale che, come il lettore ben sa, la responsabilità penale non può essere altrimenti che personale. La norma dalla quale scaturisce la responsabilità cui è discorso è, come già si è avuto modo di accennare nel.., l art. 0 Codice Civile; norma che la giurisprudenza, per consolidato orientamento, reputa applicabile anche nei confronti della Pubblica Amministrazione, la quale è soggetta al generale principio del "neminem laedere", di cui la proposizione normativa ricordata altro non è se non immediata traduzione.

12 Il sinistro stradale, come già si è avuto modo di rilevare nei paragrafi precedenti, è fonte di danni, danni per i quali deriva, in capo all autore, l obbligo di risarcimento ancorché di essi sia responsabile la Pubblica Amministrazione. I casi nei quali si configura la responsabilità civile della Pubblica Amministrazione sono molteplici e si riferiscono per lo più, come già si è avuto cura di avvertire, a risarcimenti conseguenti a sinistri verificatisi per difetti di esecuzione o manutenzione di opere pubbliche, per frane, per insidie stradali e per insufficiente e lacunosa segnaletica. E "ius receptum" che la Pubblica Amministrazione debba adottare ogni cautela atta a evitare danni ai diritti dei privati e che la conseguente attività risarcitoria si configuri in tutti i casi di insidia stradale, concretizzandosi quest ultima in una situazione di pericolo occulto che sia stata determinata, ovvero non sia stata eliminata, o alla quale non sia stato posto riparo da parte dell Ente che vi era tenuto, cioè, che sia stata determinata, una situazione diversa dall apparenza, sia per il carattere obbiettivo della non visibilità, sia per quello subiettivo della prevedibilità del medesimo". Cfr. Cass. ll//, C.A. Roma 0/ll/, Pret.Civ. Eboli ll/l/ e numerose altre. E quanto mai opportuno che in sede di rilevazione del sinistro causato da insidia, sia precisa e puntuale, da parte degli Agenti intervenuti, la descrizione della situazione costituente nesso causale; ciò al fine di fornire all organo giudicante gli elementi fattuali per verificare se lo stato di fatto possa concettualmente qualificarsi come insidia. Ancora in tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per l aspetto di interesse mette in conto ricordare che ai sensi dell art. Costituzione "I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici". L Ente di appartenenza può dunque essere chiamato a rispondere dei danni causati a terzi dal proprio dipendente, addetto alla conduzione veicolare, con conseguente diritto di rivalsa nei confronti del dipendente stesso la cui condotta sia soggettivamente qualificabile in termini di dolo o di colpa grave. 1.6 Il caso fortuito Particolare interesse ai fini della responsabilità conseguente a sinistro stradale riveste la configurazione del caso fortuito al quale l art. C.P. accomuna, sotto il profilo dell esclusione della possibilità, la forza maggiore. Invero, ai sensi della legge penale viene meno la punibilità dell autore di un reato qualora questi abbia commesso il fatto per caso fortuito o forza maggiore. E' noto come ciascun evento trovi la propria eziologia in una data causa, tuttavia il nesso causale o meglio il nesso di causalità materiale potrebbe non essere supportato da dolo o colpa del soggetto, e ciò vale a dire che l evento si è verificato senza che l autore lo abbia voluto o quantomeno abbia posto in essere una condotta colposa tale da averne permesso la realizzazione. La casistica venuta elaborandosi in letteratura giurisprudenziale relativamente al caso fortuito ha quale oggetto, almeno per buona parte, la circolazione stradale; essendo frequente in caso di sinistro l invocazione del caso fortuito per ottenere pronunce di esclusione della responsabilità. 10

13 Significative sono alcune massime in materia che si reputa opportuno segnalare all attenzione del lettore. "Ai fini della configurabilità del caso fortuito di cui all art. 45 C.P., è necessario che la condotta del conducente del veicolo sia stata, prima del verificarsi del fatto che si accampa come caso fortuito, prudente, diligente e osservante delle norme che disciplinano la circolazione stradale, di modo che l evento prodotto possa ritenersi del tutto estraneo alla volontà dell agente e a lui non imputabile nemmeno a titolo di colpa" (Cass.Pen.sez.IV /O/ n.0 in arch. Giu. Circol. Strad. La Tribuna). L evento dunque si è verificato, ma alla sua configurazione il soggetto chiamato a risponderne è del tutto estraneo, in quanto allo stesso non si possono addebitare condotte dolose o colpose. La prova del fatto fortuito non è certo semplice da offrire e deve essere fornita dall interessato. Frequente è l invocazione del caso fortuito dovuto a colpo di sonno. La giurisprudenza, sul punto, distingue il colpo di sonno imputabile a cause fisiologiche dal colpo di sonno imputabile a cause patologiche. Soltanto il secondo può essere sussunto nel caso fortuito, ma non già il primo. Ne deriva che in caso di sinistro verificatosi per colpo di sonno del conducente dovuto a stanchezza, consumazione di pasti, ingestione di bevande, non potrà fondamentalmente essere invocata esclusione di responsabilità ai sensi dell art. C.P.. In tali circostanze non può non configurarsi una condotta colposa del conducente; deve verosimilmente prevedersi che la stanchezza fisica, la consumazione di pasti o l ingestione di bevande alcoliche possano riverberare effetti pregiudizievoli in capo all efficienza psicofisica del conducente; previsione che la persona di ordinaria diligenza deve essere in grado di formulare, donde la censurabilità in termini colposi del comportamento di chi permetta tale previsione e si metta ugualmente alla guida causando poi il sinistro. Diversamente, se il colpo di sonno fosse riconducibile a cause patologiche del tutto impreviste e imprevedibili. E' ovvio che il sonno patologico quale esimente della responsabilità penale dovrà essere comprovato univocamente e circostanziatamente, soccorrendo al Giudice l attività del perito medico legale. Sull'esclusione del sonno fisiologico ai fini della sussistenza del caso fortuito vedasi Cass. Pen. /0/ n. 0 e numerose altre. Ulteriore aspetto di interesse giurisprudenziale sempre riferito al caso fortuito è la rilevanza del malore improvviso. Costituisce orientamento consolidato che l adduzione da parte dell interessato di un malore improvviso non è di per sè sufficiente a far ritenere sussistente il caso fortuito. Occorre che l interessato alleghi "elementi specifici che rendano possibile al Giudice l indagine per l accertamento delle condizioni di salute che determinarono il malore improvviso". (Cass. Pen. sez. IV 0/0/ n. e numerose altre). In altri termini: il Giudice deve essere posto in grado di valutare l imprevedibilità del malore che, come il colpo di sonno potrebbe trovare la propria causa efficiente in particolari condizioni e contingenze. Si ponga mente al caso di chi abbia consapevolezza di essere affetto da una particolare malattia e, nonostante sussistano condizioni tali da sconsigliarne l affaticamento, si metta parimenti alla guida di un autovettura. 0 11

14 La Suprema Corte con pronuncia l/0/ n. ebbe a escludere il caso fortuito nell ipotesi di chi, pur consapevole di avere un alto tasso glicemico, si mise alla guida di un autoveicolo in stato di stanchezza in giornata estiva particolarmente afosa, provocando poi un sinistro con conseguenze letali per terzi, dovuto a malore. Al tempo stesso si è esclusa la configurabilità del caso fortuito in presenza di avverse condizioni meteorologiche: manto stradale con strati di ghiaccio, strada sdrucciolevole per pioggia, abbagliamento da raggi solari e cosi via. La ragione alla stregua della quale la giurisprudenza non ha ritenuto invocabile l esimente di punibilità di cui all art. C.P. nei casi in questione è facilmente intuibile: in tutte tali ipotesi debbono soccorrere gli ordinari criteri di prudenza e diligenza; criteri che debbono imporre al conducente sinanco di interrompere la marcia o di adottare ogni cautela idonea a scongiurare eventi dannosi. Può sussistere il caso fortuito e consequenzialmente l esclusione della responsabilità penale ai sensi dell art. C.P., qualora si verifichi uno scoppio improvviso dei pneumatici. Sotto tale profilo la giurisprudenza di merito: Tribunale di Brindisi sez. II O/0/ n., ha ritenuto configurabile il caso fortuito sempreché lo scoppio improvviso del pneumatico sia stata la sola causa efficiente del sinistro, non rilevando a tal fine elementi concorsuali quali l'elevata andatura di marcia o lo stato di usura del pneumatico stesso. Sentenza che ancora una volta non si pone in soluzione di continuità con un orientamento ormai consolidatosi nel tempo: soltanto ed esclusivamente il fatto che si sia innestato imprevedibilmente nell azione umana, non voluta e immune da colpa è tale da consentire la configurazione del caso fortuito. Il prevedibile non potrà mai essere invocato a tal fine. Non può che derivarne, alla stregua delle considerazioni mosse, il rinnovato monito rivolto agli agenti di attenersi alla massima scrupolosità nell attività di rilevazione di sinistri stradali, avendo cura di porre in evidenza e di ricercare tutti quegli elementi atti a facilitare il Giudice nel giudicare. 12

15 CAPITOLO 2 Classificazione, conseguenze e fasi dei sinistri stradali 2.1 Esiti dei sinistri Premesso che in queste pagine si intende trattare esclusivamente degli incidenti stradali classici, cioè colposi, mentre si tralasciano quelli dolosi da ritenersi assolutamente eccezionali, ci si può trovare al cospetto di sinistri che abbiano provocato: danni alle cose o agli animali; lesioni personali (lievissime, lievi, gravi, gravissime); la morte di una o più persone. Ognuno dei suddetti incidenti ha rilevanza civile; in più, quelli che hanno provocato lesioni personali o la morte di persone hanno anche rilevanza penale, per cui ai protagonisti può essere attribuita responsabilità civile e/o penale a seconda degli interessi giuridici turbati o lesi dalla loro condotta durante la circolazione. La responsabilità civile riguarda i danni causati sia alle persone sia alle cose; la responsabilità penale che deriva dalla circolazione può essere delittuosa o contravvenzionale, in relazione alla suddivisione dei reati in delitti e contravvenzioni. Per la perseguibilità del responsabile e quindi per l'applicazione delle relative sanzioni nei suoi confronti, è indispensabile considerare la classificazione e la distinzione delle lesioni personali secondo la legge penale. 2.2 Classificazione dei sinistri Come anticipato nel capitolo precedente, per incidente stradale o sinistro stradale si intende in genere qualsiasi evento accidentale, comunque prodottosi su area o strada pubblica, dal quale sia derivato un danno alle persone, agli animali o alle cose. L incidente stradale può verificarsi con il concorso di una o più persone (attori). I casi più frequenti e caratteristici di conflitto fra due veicoli, tenuto conto delle traiettorie seguite dai veicoli coinvolti (veicoli antagonisti), vengono così denominati: collisione frontale o scontro: quando i veicoli antagonisti hanno senso di marcia opposto e si sono urtati FRONTALMENTE o fra le rispettive parti anteriori; A cura di Elio Nebiolo, Già Ispettore Capo del Corpo di P.M. della Città di Torino, integrato da Rino Pagin. 13

16 collisione laterale: quando le direzioni di marcia sono perpendicolari o quasi, in modo che la collisione si verifica tra la parte anteriore di un veicolo e la fiancata a dell'altro; tamponamento o urto da tergo: quando le traiettorie dei veicoli hanno lo stesso senso di marcia e la collisione si verifica tra la parte posteriore del veicolo che precede e la parte anteriore del veicolo che segue. Queste le denominazioni più proprie quando le direzioni di marcia sono opposte, perpendicolari o nello stesso senso. Quando invece per effetto di sterzata tendente a divergere le traiettorie dei veicoli l urto avviene di striscio, cioè con angolature dissimili da quelle precedentemente descritte, si avranno lo scontro, la collisione laterale, il tamponamento "di striscio". investimento: nel caso di urto fra veicoli a quattro ruote e veicoli a due ruote; il termine generico di "investimento" (alle spalle, di fianco, di fronte) sarà usato a prescindere dalla dinamica, anche nel caso in cui fosse il veicolo a due ruote a collidere con l autoveicolo. Pure di investimento si tratterà, ovviamente, quando siano coinvolti nel sinistro pedoni o animali. Vi possono essere altri tipi di incidenti nei quali in genere è interessato un solo veicolo. Tali incidenti assumono la denominazione di: 14

17 sbandamento: quando si verifica quel fenomeno naturale cui va soggetto un veicolo che percorre una curva a velocità eccessiva, quando cioè il veicolo, per effetto della forza centrifuga, riceve una spinta verso l esterno della curva che ne provoca anche l uscita di strada. In questo caso il guidatore non riesce quasi mai a mantenere la padronanza del mezzo e perde la possibilità di effettuare quelle manovre di emergenza che lo aiuterebbero ad evitare il punto critico venutosi a determinare. ribaltamento: (quasi sempre conseguente allo sbandamento): quando il veicolo per effetto dello spostamento del suo baricentro esce dalle sue basi di appoggio. Entrambi i suddetti fenomeni accidentali possono essere originati da cause anche non dipendenti dalla volontà del guidatore, come lo scoppio improvviso di pneumatici, cedimento del suolo, urto ricevuto, ecc.. slittamento: quando avviene lo scivolamento laterale del veicolo in senso trasversale all asse stradale. pattinaggio: quando avviene lo scivolamento o slittamento in senso normale all asse stradale. Entrambi i fenomeni suddetti si verificano quando le forze contrarie che agiscono sul veicolo determinano una forza risultante superiore all aderenza. urto di ostacolo (fisso o mobile): quando il veicolo collide contro un ostacolo fisso esterno alla carreggiata, ovvero contro un oggetto posto sulla carreggiata. caduta da veicolo: quando si verifica la caduta di carico o di persona da un veicolo (nell ultimo caso, solitamente veicolo a due ruote). 15

18 2.3 Classificazione delle lesioni personali In base alle previsioni degli artt. e del Codice Penale, le lesioni si definiscono : lievissime lievi gravi gravissime mortali quando hanno durata non superiore a 0 giorni quando hanno durata compresa tra e 0 giorni. se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;. se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo; se dal fatto deriva:. una malattia certamente o probabilmente insanabile;. la perdita di un senso;. la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;. la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso; quando provocano la morte della persona. Può verificarsi il caso che un medico non possa esprimere un giudizio sul probabile decorso della malattia: non sia cioè in grado di dire se il ferito vivrà o morirà. In questi casi il medico rilascia un referto di prognosi riservata e, finché la riserva non verrà sciolta, l incidente stradale dovrà essere considerato e trattato come "mortale". 2.4 Fasi del sinistro stradale Ogni sinistro stradale è costituito da tre fasi: a fase iniziale (o fase preparatoria), durante la quale si determinano le cause dell incidente; fase culminante (o centrale), coincidente con l istante dell urto; fase terminale (o di quiete), durante la quale i veicoli assumono la posizione di quiete dopo l urto. Tali fasi si susseguono in ordine di tempo nello spazio fisico chiamato "campo del sinistro", cioè nel luogo in cui l evento è maturato e si è compiuto. Gli aggettivi grave e gravissima sono consacrati dall art. C.P.; gli aggettivi lievissima, lieve e mortale non sono invece esplicitamente espressi, ma si desumono dal contesto degli artt. e C.P., e vengono correntemente impiegati. 16

19 La fase culminante coincide con l attimo dell urto, e si identifica anche come il "momento zero", dal quale momento, agli effetti della ricostruzione del sinistro, si misurano le altre due fasi. Andando a ritroso nel tempo e nello spazio sulle traiettorie degli antagonisti, si ripercorre in senso inverso la fase iniziale: più importante delle altre poiché attraverso l esame delle dinamiche è possibile stabilire le posizioni dei protagonisti in ogni momento del loro avvicinamento al campo del sinistro. Gli elementi più importanti da considerare, come determinanti l evento, sono: - la velocità; - la posizione dei veicoli al momento del reciproco avvistamento; - le manovre diversive (deviazioni, frenate, accelerazioni, ecc... ). L esame della dinamica della fase iniziale ha lo scopo di permettere pertanto la ricostruzione della posizione degli antagonisti al momento dell urto, nonché di stabilire quale fu il comportamento degli stessi, ai fini dell individuazione delle responsabilità. In ordine di tempo si considerano quindi: - la fase che precede l istante dell urto, di durata più o meno lunga (pochi secondi in genere) in relazione alle circostanze del fatto (iniziale); - la fase istantanea dell urto (culminante); - la fase successiva all urto che dura finché i veicoli coinvolti nel fatto non si sono fermati (terminale). Quando più soggetti hanno concorso al verificarsi dell evento si giunge in genere a stabilire che l azione di uno di questi ha costituito la causa iniziale. In tal caso, il protagonista o il veicolo predetto è definito perturbatore, in quanto è assai improbabile (anche se non impossibile) che più persone commettano contemporaneamente nello stesso spazio e nello stesso tempo violazioni alle norme della circolazione stradale, o che tengano una condotta imprudente. Perciò è sommamente importante riuscire e stabilire chi sia stato il turbatore iniziale che può avere indotto, con la sua azione illecita, imprudente o imperita, gli altri utenti stradali ad compiere manovre irregolari. 17

20 18 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

21 CAPITOLO 3 Rilievo dei sinistri stradali : generalità 3.1 Compiti ed adempimenti degli Organi di polizia stradale nei rilievi dei sinistri E' per consentire l individuazione dei suaccennati tipi di responsabilità che gli Organi di polizia stradale sono chiamati ad assolvere specifici compiti, attribuiti da norme del Codice della Strada e di Procedura Penale. Nell'art. del C.d.S., sono elencati tutti i servizi di "polizia stradale", mentre nell art. sono individuati, tra i soggetti cui competono tali servizi, anche i corpi e servizi di Polizia Municipale. Esaminando l art. citato si rileva, alla lettera b), che spetta alla Polizia Municipale, quale servizio di polizia stradale, "la rilevazione degli incidenti stradali". Tali rilevazioni consistono nell accertamento, raccolta, analisi e riproduzione descrittiva, grafica e fotografica del luogo del sinistro e di tutti gli elementi costitutivi del sinistro stesso. Lo scopo è quello di determinare le cause dirette od indirette, oggettive o soggettive, le modalità e gli effetti dei sinistri. Le operazioni e gli adempimenti relativi al rilievo degli incidenti stradali si concretano in: ) rilievo descrittivo, che inerisce alla raccolta e trascrizione di tutti gli elementi relativi ai protagonisti, ai veicoli, al luogo del sinistro, alle modalità, alle cause ed alle conseguenze del sinistro; ) rilievo topografico, che consiste nel rilevamento con sistemi topografici del campo del sinistro, della posizione dei veicoli, dei feriti, dei cadaveri, delle tracce di qualsiasi genere, di altri elementi utili, ecc., ai fini della compilazione di una planimetria riproducente in modo esatto la scena del sinistro; ) rilievo fotografico, consistente nell esecuzione di fotografie panoramiche del campo del sinistro, e di altre più particolareggiate per documentare i danni riportati dai veicoli e dalle cose, nonché la posizione dei cadaveri e delle tracce, le condizioni di visuale, ecc..; ) acquisizione di informazioni dai protagonisti, dai testimoni e dai passeggeri; ) stesura delle planimetrie; ) analisi degli elementi raccolti e rilevati, delle dichiarazioni e delle testimonianze; ) trasmissione dell informativa al Pubblico Ministero corredata dei relativi atti completi, in caso di incidenti a rilevanza penale; ) stesura di rapporto interno da conservare agli atti, in caso di incidente a sola rilevanza civile; ) stesura delle prescritte segnalazioni (Istat, Prefettura, Ufficio M.C. e U.C.I.). A cura di Elio Nebiolo, già Ispettore Capo del Corpo di P.M. della Città di Torino, integrato da Rino Pagin. 19

22 La disposizione dell art. C.d.S. non fa alcuna distinzione tra fini giudiziari penali e fini giudiziari civili, per cui si deve concludere che, come detto nel precedente capitolo, le rilevazioni debbono essere eseguite in ogni caso. Ciò significa che le "rilevazioni" vanno eseguite per tutti gli incidenti stradali, indipendentemente dal fatto che vi siano morti o feriti, perché è probabile che anche gli incidenti con soli danni materiali possano dare luogo ad un contenzioso per il risarcimento del danno. Infatti gli incidenti apparentemente lievi e senza lesioni alle persone possono rivelarsi in un secondo tempo, quando diventerà impossibile rilevare tutti gli elementi costitutivi del sinistro, con lesioni personali anche gravi o gravissime, se non addirittura mortali. Del pari, anche gli incidenti con soli danni alle cose o agli animali, possono sfociare in procedimenti civili per il risarcimento dei danni. In ogni caso il giudice, a richiesta delle parti, ordinerà l'acquisizione degli atti compilati dai rilevatori e potrà, sempre a richiesta delle parti, ammettere gli stessi rilevatori a testimoniare sugli accertamenti eseguiti e sulle eventuali dichiarazioni ricevute. Se gli accertamenti non sono stati eseguiti completamente e non sono stati ritenuti gli elementi che potevano consentire di compilare anche successivamente una relazione descrittiva, gli ufficiali e gli agenti interpellati non potranno essere di alcuna utilità al procedimento, disattendendo in tal modo uno dei loro più importanti compiti: rendere un servizio al cittadino in modo da ottenere la sua fiducia nell istituzione. Per quanto attiene in particolare l incidente le cui conseguenze fin dall origine hanno rilevanza penale, è necessario individuare la potestà-dovere di intervento della Polizia Municipale nelle norme che il C.P.P. dedica alle attività di pertinenza della Polizia Giudiziaria. La nostra attenzione deve necessariamente rivolgersi all art. C.P.P. che, analogamente a quanto già faceva l art. del Codice di rito penale abrogato, definisce le funzioni della Polizia Giudiziaria, attribuendole quella primaria di accertare la violazione di norme penali già verificatesi, ed eventualmente di impedirne gli effetti ulteriori. In particolare, la P.G., in collaborazione, in supporto ed in ausilio al Pubblico Ministero, svolge nell ambito delle proprie attribuzioni le attività necessarie a determinare l azione penale. Le funzioni d indagine della P.G., secondo il dettato dell art. C.P.P., possono considerarsi suddivise in tre attività fondamentali: di informazione, di investigazione e di assicurazione, qui di seguito meglio esplicitate: L attività di informazione consiste nel compito di informarsi, e nel conseguente obbligo della P.G. di informare. Si concreta pertanto nell acquisizione e nella comunicazione della notizia di reato, in quanto la P.G. prende conoscenza dell esistenza del fatto criminoso, già commesso o in via di consumazione, di propria iniziativa o per ricevuta informazione di terzi per poi, esperita una prima attività investigativa, assicurativa e preventiva, riferire la notizia di reato all Autorità giudiziaria. L attività investigativa consiste nella ricerca delle fonti di prova e degli autori del reato. Rientra in questa attività anche la ricerca e la raccolta di "quant altro possa servire all applicazione della legge penale". Come detto nel successivo Cap., dal gennaio 00 nella Regione Piemonte le segnalazioni degli incidenti a fini statistici non avviene più mediante trasmissione di modulo cartaceo ai diversi Uffici precedentemente incaricati della raccolta, bensì mediante trasmissione per via informatica dei dati al Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale 20

23 L attività di assicurazione consiste nella conservazione degli elementi che possono costituire fonte di prova, nella acquisizione delle cose e delle tracce pertinenti il reato, nel mantenimento dello stato dei luoghi, ed in altri accertamenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. A questo proposito, riferendoci all infortunistica stradale, è evidente una certa analogia fra le norme sin qui richiamate: l art. del C.d.S. e l art. del C.P.P. Infatti entrambi gli articoli dispongono in modo da impegnare, pur se con formule diverse, gli operatori di Polizia in attività di indagine preliminare, per conseguire un fine giudiziario e porre il giudice in grado di valutare e perseguire le responsabilità degli utenti stradali, la quale sarà di carattere penale e/o civile con riferimento all art. C.d.S., ed esclusivamente penale per l art. C.P.P.. Entrambe le predette norme, coordinate rispettivamente con l art. C.d.S. e l art. C.P.P., sono richiamate in modo esplicito dall art. della legge / e dall art.0 della L.R. / sull ordinamento della Polizia Municipale. Non possono perciò esistere incertezze sulla loro fedele osservanza da parte degli operatori interessati, sia in qualità di agenti di polizia stradale sia come Organi di polizia giudiziaria. L intervento degli operatori di polizia stradale consegue anche alla necessità di accertare, ai fini della sicurezza della circolazione, se i veicoli coinvolti abbiano riportato gravi danni nelle loro parti essenziali, per cui si imponga la revisione "singola" del veicolo stesso, e parimenti per la necessità di accertare se i conducenti interessati abbiano, per caso, dato prova di inidoneità alla guida o di inidoneità fisica o psichica, in modo che possano essere sottoposti alla revisione della patente di guida. Per i suddetti fini devono essere inoltrate segnalazioni, con le modalità indicate più avanti, nelle seguenti ipotesi: nel caso di incidenti stradali mortali o da cui siano derivate lesioni, ai sensi degli artt. e C.d.S.: - alla Prefettura competente per il luogo dove è avvenuto il fatto; - all'ufficio della Direzione Generale M.C.T.C. nella cui circoscrizione si è verificato il fatto. - All Istat. La segnalazione consiste nella trasmissione, da parte del Comando, entro il termine di 0 giorni, di copia del rapporto e del verbale delle eventuali violazioni contestate. La prefettura, appena in possesso del parere della Direzione Generale della M.C.T.C., che dovrà essere espresso entro giorni dal ricevimento della segnalazione, nell ipotesi di palese responsabilità di uno dei protagonisti del sinistro, può disporre la sospensione provvisoria della patente di guida fino ad un massimo di un anno. Nel caso di incidenti stradali a seguito dei quali i veicoli risultino danneggiati in parte essenziali: - all'ufficio M.C. del D.T.T. nella cui circoscrizione si è verificato il fatto. In questa ipotesi, che normalmente è collegata alla casistica degli incidenti con lesioni, ma che potrebbe inerire a sinistri con danni a sole cose, la segnalazione dovrà avvenire tramite comunicazione, possibilmente sul modulo predisposto dal Comando o ufficio, al fine di far sottoporre il veicolo o i veicoli danneggiati alle operazioni di revisione singola. Risulta pertanto evidente che per soddisfare le suddette esigenze, gli agenti debbono portarsi sul luogo e provvedere ai dovuti accertamenti. Vedi nota precedente. 0 21

24 3.2 Obiettività dei rilevatori Durante l'intervento l agente deve convincersi che l unico suo compito è quello di ricercare ed acquisire elementi e notizie che consentano l applicazione della legge in difesa e tutela dei cittadini danneggiati dall incidente e quindi l individuazione delle singole responsabilità. Egli deve essere convinto in modo precipuo che per lui, per quanto riguarda l incidente stradale, non esistono colpevoli o presunti tali. Pertanto l agente, sopraggiungendo sul luogo del sinistro, non deve assolutamente andare alla ricerca di un responsabile perché, se ciò si verificasse, non appena crederà di averlo individuato egli sarà portato a dirigere tutta la propria attività per documentare al giudice la propria convinzione. Ciò facendo, trascurerebbe facilmente la raccolta di elementi estremamente importanti in quanto la sua attenzione sarà rivolta unicamente a ricercare prove che rafforzino questa sua convinzione. Inoltre, così agendo, invaderebbe il campo del magistrato ed anche quello del perito, ai quali spettano nel corso del procedimento l individuazione delle colpe desumibili dalla ricostruzione peritale del fatto e la valutazione del medesimo. Il rilevatore non deve pure lasciarsi sopraffare dalla "psicosi del giudizio a colpo d occhio" che egli sentirà predominare fra le persone presenti sul campo del sinistro al momento del suo arrivo. Lasciarsi contagiare e suggestionare da quegli atteggiamenti significherebbe crearsi l errata presunzione di avere "capito" l incidente prima ancora di prenderne contatto. 3.3 Successione delle operazioni Per il rilievo descrittivo consistente nell annotazione di tutti gli elementi ed i dati di fatto, è opportuno che tutti gli operatori della Polizia Municipale dispongano di un modulo appositamente predisposto che consenta di procedere, con ordine e senza omissione alcuna, all esecuzione di tutte le indispensabili operazioni. A titolo di esemplificazione, si può abbozzare una scaletta delle operazioni il cui ordine cronologico può essere modificato in relazione alle circostanze del momento. I rilevatori, quindi, devono, in linea di massima procedere con la seguente successione temporale:. prestare soccorso alle persone ferite eventualmente ancora sul posto e curare che i feriti siano idoneamente e sollecitamente trasportati al più vicino pronto soccorso; le persone già decedute non possono essere rimosse senza il nulla-osta rilasciato dall Autorità giudiziaria, opportunamente informata dallo stesso rilevatore;. individuare i protagonisti e farsi consegnare i documenti di guida e di circolazione ed individuare gli eventuali testimoni;. fare sgombrare il campo del sinistro dai curiosi e, quando sia possibile presegnalare l ingombro della carreggiata con idonea segnaletica;. dare un accurato sguardo d assieme al campo del sinistro, in modo da fissare immediatamente i particolari, prima che l ambiente possa modificarsi;. preoccuparsi immediatamente della permanenza delle tracce e demarcare gli elementi che dovranno essere rilevati (posizione dei veicoli, presunto punto d urto, tracce varie, oggetti, cose ed altri elementi ritenuti essenziali ); 22

25 . eseguire lo schizzo a vista del campo del sinistro riportandovi tutti gli elementi, specialmente quelli mobili, che dovranno essere rilevati topograficamente;. eseguire il rilievo fotografico;. eseguire il rilievo topografico;. ripristinare nel minor tempo possibile il traffico veicolare che si fosse eventualmente interrotto; 0. raccogliere dai protagonisti, interpellandoli separatamente e secondo le procedure consentite, le informazioni e le dichiarazioni che gli stessi riterranno opportuno rilasciare circa le modalità del sinistro e tutte le circostanze relative;. raccogliere le dichiarazioni dei testimoni e ogni informazione utile ai fini delle successive indagini (da ascoltare lontano dai protagonisti);. procedere all ispezione dei veicoli per individuare i danni subiti e l eventuale inefficienza dei dispositivi e degli organi essenziali;. accertare i danni subiti da cose o strutture (semafori, illuminazione pubblica, piantagioni, colonnine, fontanelle, segnali, fabbricati e loro pertinenze, ecc...) ed ogni situazione preesistente eventuale causa d incidente al fine della relativa segnalazione agli enti od ai privati interessati;. contestare le eventuali violazioni di legge che, nei casi dubbi, possono essere contestate o notificate anche in seguito ad un ulteriore esame ed analisi di tutti gli elementi raccolti. 3.4 Elementi da rilevare Le cause che danno origine agli incidenti stradali sono numerosissime e sovente concorrenti, esse sono essenzialmente attribuibili all uomo, ai veicoli, all ambiente. Più che di cause, in effetti si può parlare di molteplici fattori concorrenti nell aumentare la probabilità del verificarsi di un incidente, del quale bisogna accertare e rilevare tutti i caratteri distintivi e tutti gli altri elementi che comunque interessano il sinistro. Si deve pertanto porre attenzione a: dati cronologici - ora, giorno, mese ed anno (indicando il giorno della settimana e se festivo oppure lavorativo); dati di località - denominazione della strada con riferimento al numero civico o alla progressiva chilometrica se trattasi di zona extraurbana; caratteristiche della strada; a) classificazione; b) caratteristiche di giacitura; c) caratteristiche geometriche; 23

26 d) caratteristiche di traffico e di organizzazione del traffico; e) natura e condizione della pavimentazione; f) altre eventuali particolarità; visibilità a) giorno, alba, crepuscolo, luce normale, luce abbagliante; b) semi-oscurità, notte, c) senza illuminazione; d) con illuminazione artificiale sufficiente o insufficiente; condizioni atmosferiche a) tempo sereno, sole, cielo totalmente o parzialmente coperto; b) pioggia, neve, foschia, grandine, vento; veicoli coinvolti a) targa, altri dati di immatricolazione; b) categoria, uso, tara, portata, tipo di carrozzeria; c) marca e tipo; d) carico, qualità e quantità della merce trasportata, condizioni di ancoraggio, dimensioni di ingombro; e) generalità del proprietario; f) numero, posizione e generalità delle persone trasportate; g) efficienza dei dispositivi di segnalazione visiva ed acustica, di illuminazione, di frenatura, stato di usura dei pneumatici; h) posizione terminale post-urto; conducenti a) generalità complete; b) estremi della patente di guida o altro documento abilitante(categoria, numero, data e luogo di rilascio, validità, prescrizioni); c) estremi di eventuali documenti sostitutivi; d) estremi di altri documenti prescritti (carta di qualificazione conducente e/o certificato di formazione professionale ); e) manovre di emergenza eseguite per evitare il punto di conflitto o per evadere dal medesimo; f) velocità approssimativa al momento dell entrata in campo; g) le cause certe o presunte di comportamenti anomali o contrastanti con la legge; h) le eventuali violazioni di legge; pedoni a) generalità complete e movimenti compiuti nella fase precedente il sinistro; b) le eventuali violazioni di legge; testimoni a) generalità complete; b) posizione, atteggiamento, attività svolta al momento del sinistro; danni riportati dai veicoli a) natura, sede ed entità; b) individuazione dei danni diretti, di consenso, preesistenti; 24

27 danni riportati dalle cose a) trasportate; b) appartenenti a terzi; direzione degli urti; tracce: a) natura, sede, dimensioni, b) andamento, tracciato, intensità; c) come ed in che modo sono state prodotte; punto di collisione a) localizzazione; b) in base a quali elementi è stato individuato. Il punto di collisione può essere individuato dai seguenti elementi: - c) tracce di fango secco caduto dai passaruota interessati dall'urto; - d) tracce di vernice staccatasi dalle parti di carrozzeria venute a collisione; - e) frammenti di vetro o plastica caduti da fanali, fanalini, catadiottri rotti in seguito alla collisione; - f) brusca deviazione delle tracce di frenatura; persone ferite o decedute a) generalità complete; b) lesioni riportate; c) ora, data e luogo di rilascio del referto medico e sanitario che lo ha rilasciato; d) ora, data e luogo della constatazione del decesso e sanitario che l'ha eseguita; e) ora, data dell autorizzazione alla rimozione del cadavere e nominativo del magistrato autorizzante; f) ora e data della rimozione del cadavere; g) in caso di incidente mortale individuazione dei prossimi congiunti; segnaletica e segnali luminosi: a) tipo, localizzazione, altezza della segnaletica verticale; b) tipo, localizzazione, stato della segnaletica orizzontale; c) localizzazione, dimensioni, altezza, tipo delle lanterne semaforiche; d) funzionamento dei semafori (normale, automatico, lampeggiante giallo, a chiamata, ecc...). La maggior parte degli elementi sopra indicati possono o debbono essere semplicemente annotati dai rilevatori quando si tratti di incidenti con soli danni materiali; devono costituire contenuto di specifici verbali quando si tratta di incidenti con feriti o lesioni mortali. Pochi altri (posizione terminale dei veicoli, tracce, andamento della strada, ecc.. ) invece debbono essere rilevati topograficamente e fotograficamente. 25

28 3.5 Il rilievo fotografico Per favorire una visione reale e completa del campo del sinistro e degli elementi che lo costituiscono si ricorre al rilievo fotografico, che deve essere considerato integrativo e non sostitutivo del rilievo planimetrico. Le fotografie che si devono eseguire si distinguono in: panoramiche, quando ritraggono il campo e gli elementi del sinistro nel loro insieme, per inquadrare la scena come è stata vista dai rilevatori al momento del loro arrivo; particolari, quando ritraggono singolarmente gli elementi del sinistro ed i particolari più minuti del luogo o degli stessi elementi. Le fotografie panoramiche devono ritrarre l intera scena del sinistro con i veicoli nella posizione assunta dopo l urto, e devono essere scattate su ogni direzione di marcia dei veicoli coinvolti nell incidente. Le fotografie delle direzioni dei veicoli coinvolti devono essere scattate da entrambe le parti, ad un'altezza da terra approssimativamente pari all'altezza del viso dei guidatori, lungo l asse stradale e la traiettoria presunta dei veicoli, ponendosi in corrispondenza delle semicarreggiate percorse dai medesimi. E consigliabile eseguire più di una fotografia, avanzando gradualmente verso il punto di conflitto. Il numero dei fotogrammi consegue alla conformazione del luogo, ed ai particolari che interessano il sinistro. In un secondo tempo si devono riprendere le tracce lasciate dai veicoli prima di fermarsi e, infine fissare i particolari delle tracce, dei danni ai veicoli ed alle altre cose. Nel caso la documentazione fotografica sia raccolta quando i veicoli sono già stati rimossi, il rilevatore non potrà far altro che concentrare la propria attenzione sulle tracce esistenti sui veicoli e/o sulla pavimentazione, ricordando che attraverso l esame delle medesime potranno trarsi gli elementi per la ricostruzione cinematica del fatto. Verificandosi tale ipotesi, particolare importanza assume la documentazione della traccia dalla quale si desuma il "punto d urto" tra i veicoli venuti a collisione, essendo essenziale ai fini della ricostruzione poter determinare la presunta posizione che avevano i veicoli nel momento della fase culminante del sinistro. E utile ricordare che le fotografie scattate dal punto in cui si trovavano i testimoni, potranno servire per valutare oggettivamente le loro testimonianze. Per eseguire le istantanee fotografiche talvolta è consigliabile abbassare od alzare l apparecchio in relazione alla maggiore o minore riflessione luminosa sulla strada. E bene tenere presente che la fotografia fornisce naturalmente un immagine rimpicciolita, per cui nell eseguire fotografie particolari a volte è necessario avvicinare un tratto della fettuccia metrica, o altro oggetto idoneo ad evidenziare le esatte dimensioni del particolare ritratto. Tracce lievi o deformazioni di modesta estensione su superfici molto chiare o molto scure, possono essere evidenziate con segni di gesso e variando l inclinazione dell asse della macchina fotografica. E necessario ricordare che la fotografia fornisce un immagine piatta, in cui la profondità e la prospettiva non sono avvertite. Infatti una foto non può chiaramente dimostrare l effettiva posizione 26

29 dei veicoli o di altri elementi rispetto ai margini della strada in quanto, secondo la posizione del fotografo (lungo l asse longitudinale della strada o sul margine destro o sinistro), due veicoli possono apparire accostati al marciapiede oppure l uno più vicino e l altro più discosto, o viceversa. Parte degli errori di prospettiva possono essere contenuti tenendo l obiettivo esattamente di fronte all oggetto da fotografare, in modo che l asse dell obiettivo sia perpendicolare all oggetto stesso. Quando la luce naturale è insufficiente si può provvedere applicando un flash, adattando ovviamente il diaframma dell apparecchio alla distanza di ripresa ed alla sensibilità della pellicola o dell apparecchio digitale. Si devono evitare le fotografie controluce o con illuminazione laterale, ove il contrasto tra luci ed ombre non possa essere corretto con il flash. Parimenti è sconsigliabile l uso di obiettivi grandangolari, che aumentano gli errori di prospettiva e di proporzione fra i primi piani e lo sfondo. Le predette avvertenze pongono in rilevo l opportunità che i rilevatori posseggano almeno elementari conoscenze delle tecniche fotografiche. E' buona norma numerare progressivamente, e disporre secondo un ordine logico le fotografie che compongono la documentazione dell incidente, curando di apporre per ognuna la didascalia indicante la scena, l oggetto o il particolare fotografato. Nel presente quaderno sono riportate a titolo di esempio, più avanti, alcune frasi didascaliche da affiancare ai singoli fotogrammi. Se del caso, nella planimetria dei rilievi topografici potranno essere indicati i punti dai quali sono state scattate le varie fotografie. Per avere un rilevamento fotografico sufficiente di un incidente di media gravità, si consiglia, di scattare almeno: - fotografie di insieme del luogo una per ciascuna provenienza; - fotografie di insieme degli esiti dell urto sui veicoli; - fotografie delle tracce lasciate dal passaggio dei veicoli, riprese verso e oltre la loro origine. 3.6 Il rilievo topografico Unitamente alla descrizione riportata nel verbale di accertamenti e rilievi, e pur avendo realizzato la documentazione fotografica, occorre rappresentare fedelmente il campo del sinistro, cosi come è apparso agli occhi del rilevatore sopraggiunto, eseguendo il rilievo topografico che è indispensabile per poter successivamente compilare l esatta planimetria del luogo comprendente la localizzazione di tutti gli elementi inerenti il sinistro stesso e precisamente: la posizione terminale dei veicoli, dei corpi delle vittime e per quanto possibile dei feriti; la posizione dei frantumi di vetro o di altro materiale, nonché delle tracce di vernice, del fango o terriccio caduti, di tracce di frenatura, di slittamento e di scarrocciamento; gli elementi costitutivi e componenti la strada (margini, banchine, marciapiedi, spartitraffico, opere d arte, piantagioni, segnali stradali, semafori, ecc... ) e le sue caratteristiche (andamento, larghezza). Come si dirà più avanti, in casi eccezionali è opportuno che la planimetria sia integrata dalla rappresentazione del profilo o sezione longitudinale della strada, per indicare la posizione altimetrica dei particolari o di elementi che abbiano avuto influenza nell accaduto. 27

30 Le rilevazioni topografiche vengono effettuate al duplice scopo di disporre della rappresentazione grafica del campo del sinistro e degli elementi mobili, sovente ben più eloquente delle rappresentazioni descrittive e fotografiche. Le rilevazioni topografiche sono altresì indispensabili per l eventuale ricostruzione del sinistro, che l Autorità Giudiziaria può talora ritenere utile disporre. Preparandosi a procedere, il rilevatore dovrà predisporre uno "schizzo" sul quale, a corredo degli appunti narrativi, riporterà tutte le misure rilevate unitamente agli appunti grafici illustrativi, con disegni sommari, che pur essendo di norma molto semplici, potranno fornirgli un prezioso supporto mnemonico nel momento in cui redigerà la planimetria definitiva. Una certa cura dovrà essere posta nella esecuzione dello schizzo, affinché i vari componenti ed elementi risultino tra loro ragionevolmente proporzionali. E consigliabile, a questo scopo, usare carta millimetrata o fogli a quadretti. Gli elementi mobili devono essere rilevati per primi, essendo suscettibili di mutamenti da un momento all altro; gli elementi fissi possono essere rilevati anche a distanza di tempo, non essendo soggetti a modifiche a breve termine. Per quanto possibile, è bene che colui che dovrà compilare la planimetria partecipi alle operazioni di rilevamento, in modo da avere una maggiore conoscenza visiva di ciò che dovrà disegnare. I punti da rilevare debbono essere il minimo indispensabile, non dimenticando però che è sempre meglio fare una misurazione in più che una in meno. Si è fatto riferimento per lo specifico rilievo al "sopraggiungere del rilevatore" perchè tra il verificarsi dell incidente e l arrivo degli agenti, di norma trascorre qualche tempo, durante il quale la situazione finale del sinistro può essere stata modificata, anche involontariamente, dai protagonisti o da altre persone intervenute. Infatti i veicoli possono essere stati spostati per soccorrere i feriti; oggetti vari o frammenti di vetro od altro ancora possono essere stati rimossi per l andirivieni dei presenti o per il passaggio di altri veicoli. Diversi sono i sistemi utilizzati per il rilievo planimetrico ed altimetrico del terreno: alcuni richiedono l uso di strumenti che gli agenti naturalmente non possono portarsi appresso, e/o conoscenze tecniche normalmente non richieste agli Operatori di polizia. Altre procedure sono invece più alla portata di chiunque, e permettono di ottenere risultati equivalenti a quelli che si possono ottenere con attrezzature sofisticate, e richiedono l uso di gesso, del doppio decametro e, al massimo, di qualche picchetto. Questi ultimi sistemi di rilevazione sono quelli conosciuti come: metodo delle triangolazioni (o per capisaldi) metodo delle perpendicolari (o degli angoli retti) Tali metodi sono tra loro alternativi, ma possono anche essere usati congiuntamente per rilevare elementi di diversa conformazione; così, ad esempio, si può ricorrere al metodo delle triangolazioni per la localizzazione dei veicoli in posizione terminale, ed al metodo delle perpendicolari per rilevare l andamento delle tracce di frenata. Ciascuno di tali metodi presenta vantaggi e svantaggi: il primo (triangolazioni), che consiste nella misura della distanza di ogni punto da rilevare da due capisaldi prescelti o prefissati, può essere impiegato sempre ed ovunque, ed è il più preciso ma talora più lungo da eseguire; il secondo (perpendicolari), che consiste nella misura di due distanze lungo direzioni ortogonali, trova facile 28

31 applicazione nei centri urbani il cui reticolo viario si sviluppi in modo regolare con strade sostanzialmente rettilinee e margini ben demarcati, ma è sconsigliabile nel rilievo di strade con andamento curvilineo o di incroci irregolari. In qualche caso può essere più rapido rispetto al precedente sistema, ma può risultare meno preciso se eseguito con poca attenzione. Entrambi i sistemi descritti saranno meglio trattati nel prosieguo. Ai suddetti sistemi ne viene solitamente aggiunto un terzo, definito metodo degli allineamenti. Trattasi di un procedimento empirico da adottarsi in particolari condizioni e situazioni ambientali, per la localizzazione di capisaldi da cui originare le misure per le rilevazioni con i due metodi delle triangolazioni o delle perpendicolari. 3.7 Indicazioni per una corretta rilevazione topografica Localizzazione dei capisaldi e scelta del metodo di rilevazione Come già detto, i capisaldi dovranno essere individuati in punti difficilmente amovibili, cioè punti che rimangono fissi e ben individuabili con il trascorrere del tempo. Ciò non impedisce però che, qualora fosse necessario, ci si possa servire di un ulteriore caposaldo fittizio, prefissato naturalmente tramite almeno due punti fissi. Nel rilevamento con il metodo della triangolazione è consigliabile scegliere i capisaldi in modo che gli stessi comprendano i punti da rilevare e comunque le distanze da rilevare non eccedano i 0 metri, comunque non eccedenti la lunghezza della rotella metrica utilizzata.. Possibilmente, evitare di configurare triangoli il cui angolo minore sia inferiore a 0 o superiore a 0, perchè nel tracciamento sulla planimetria i due archi di cerchio (occorrenti per localizzare il punto che interessa) anziché incrociarsi, si sovrapporranno per una certa estensione, rendendo così dubbio il punto cercato. Nel rilevamento con il metodo degli angoli retti la precisione è minore rispetto al metodo delle triangolazioni, perché non è facile trovare nella realtà della strada gli allineamenti perfetti che si possono riprodurre su carta. Spesso i bordi dei marciapiedi danno l impressione di giacere su una retta, ma in effetti costituiscono la catena di segmenti di una linea spezzata; analogamente, è improbabile reperire nella realtà un muro perfettamente rettilineo. A ciò deve aggiungersi che sulla carta è molto semplice tracciare due segmenti perpendicolari, mentre non è altrettanto facile realizzarle una perfetta ortogonalità su strada. Per queste ragioni, onde limitare le imprecisioni, è consigliabile ricorrere al metodo degli angoli retti quando i punti da rilevare sono prossimi all'allineamento prescelto. Impiegando detto sistema, il rilevatore deve costruirsi lo schizzo riportando le misurazioni corrispondenti ad ogni punto, indicato con un numero progressivo, localizzabile mediante il corrispettivo proiettato sulla linea di riferimento; analogamente si dovrà procedere per il punto di origine delle misure, che deve essere localizzato in corrispondenza di un elemento fisico inamovibile: anch esso dovrà essere riportata ortogonalmente sull'allineamento-base. Quale che sia il sistema impiegato, per una buona riuscita delle operazione è essenziale procedere con il massimo ordine. A tal fine occorre che: 29

32 lo schizzo planimetrico sia realizzato riportando i diversi elementi, fissi e mobili, con dimensioni tra loro in rapporto proporzionale; la successione delle lettere e dei numeri di individuazione di cose e punti caratteristici, avvenga in sequenza logica; si eviti di riportare sullo schizzo planimetrico elementi non essenziali, quali tratteggi di proiezione, misure, didascalie, ecc.; tutti questi elementi del rilievo devono essere riportati ordinatamente in una tabella a parte predisposta anticipatamente, destinata alla loro elencazione distinta in legenda e distanze Localizzazione degli elementi A prescindere dal metodo che verrà adottato, è necessario individuare i punti da rilevare tramite la loro demarcazione sulla pavimentazione stradale, con mezzi e strumenti atti a facilitarne la visione ai rilevatori, quali gessi, pastelli cerosi, chiodi, pittura, picchetti ed altro. Sarà inoltre cura dei rilevatori individuare con numeri progressivi tutti i punti localizzati e, a margine dello schizzo o meglio su un foglio a parte, predisporre una più precisa elencazione degli stessi, annotando a fianco di ogni numero la traccia individuata. Esempio: 1- inizio traccia frenatura del pneumatico posteriore destro del veicolo "A"; 2 - fine traccia frenatura di cui al punto l; 3 - proiezione verticale a terra dello spigolo posteriore sinistro del veicolo "A"; 4- proiezione verticale a terra del mozzo ruota anteriore sinistra del veicolo "A"; 5- centro di una macchia di sangue, ecc. ecc Numero degli Operatori Le rilevazioni delle misure sulla strada debbono essere eseguite possibilmente da tre persone, i cui compiti rimangono ben distinti, come di seguito riportato: la prima deve mantenere rigorosamente lo zero o inizio del doppio decametro sul punto dal quale vengono effettuate le misurazioni; la seconda tenendo ben teso il doppio decametro si sposterà su ogni punto da rilevare, leggendo ad alta voce la misura arrotondata per eccesso o per difetto al centimetro più prossimo; la terza, munita dello schizzo planimetrico e della legenda preordinata, segnerà le misure corrispondenti, ripetendo le misure ad alta voce prima di scriverle in modo che chi le ha rilevate possa confermargliele, nel contempo la stessa provvederà a bloccare il traffico veicolare e pedonale, qualora non vi siano altri agenti preposti. A chi si chieda perchè è richiesta tanta precisione, al limite della pignoleria, è facile rispondere. Infatti, riportare in planimetria le misurazioni rilevate sulla strada comporta la possibilità di errori molteplici, che si tenta di non accrescere prevenendo imprecisioni evitabili. Gli errori cui si allude dipendono dai seguenti fattori: la planimetria riporta su un piano unico le misurazioni, mentre quelle reali rilevate sul piano viabile giacciono su piani diversi (anche le strade pianeggianti sono fatte a schiena d asino ed i marciapiedi sono rialzati); gli strumenti di misurazione hanno margini di errore, rilevabili confrontando doppi decimetri diversi e constatandone le differenze (seppur minime); inoltre con l uso prolungato dei doppi decametri causa la parziale cancellatura delle numerazioni, il che rende probabili errori di lettura;

33 riportando in scala le misurazioni sul foglio planimetrico si andrà incontro a possibilità di altre imprecisioni di vario genere, parte dipendenti dall abilità del disegnatore, parte agli strumenti di disegno. Attualmente sono disponibili sistemi di rilevazione e software grafici di massima esattezza, grazie ai quali è possibile evitare le imprecisioni di cui si è parlato. La scarsa diffusione ad oggi di tali tecnologie nei Corpi e Servizi di Polizia Locale, rende tuttavia assolutamente attuale osservare le precauzioni di cui si è parlato in precedenza. 0 31

34 32 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

35 4.1 Rilevamento planimetrico CAPITOLO 4 Tecniche di rilevamento topografico I rilievi topografici sono in genere operazioni di una certa complessità, che richiedono conoscenze scientifico-professionali specifiche e, per lo più, strumenti particolari concepiti a questo scopo, quali livelli, tacheometri, teodoliti, o altri apparecchi più recenti e sofisticati, come distanziometri e stazioni totali. Rilevazioni di modeste entità, quali sono quelle occorrenti per i sinistri stradali, possono essere eseguite con sufficiente precisione anche senza ricorso alle professionalità ed attrezzature suddette. Gli elementi spaziali in gioco in questi casi, ed il grado di esattezza richiesto, sono infatti tali da ammettere accettabili rilievi con uno strumento elementare: il doppiodecametro, impiegato per misurare la posizione degli elementi mediante un reticolo di triangoli. Ciò è possibile mettendo a frutto alcuni semplici concetti di geometria piana: i criteri di uguaglianza dei triangoli. Secondo il teorema che enuncia questi criteri, due triangoli sono uguali in questi casi: - quando hanno uguali due lati e l angolo compreso: - quando hanno uguali due angoli ed il lato compreso: - quando hanno tre lati uguali: A cura di. Elio Nebiolo, già Ispettore Capo del Corpo di P.M. della Città di Torino, integrato da Rino Pagin. Il punto. è stato inserito da R. Pagin 33

36 Nel caso dei primi due criteri, per il rilievo e la riproduzione dei triangoli è necessaria la conoscenza di ampiezze angolari, la cui misura richiede strumenti di solito non disponibili. Naturalmente, non occorre misurazione goniometrica quando l apertura dell unico angolo che interessa è prestabilita in 0 ; tale è il caso dei triangoli rettangoli, che vengono impostati quando si eseguono rilievi con il metodo delle perpendicolari, nel corso dei quali vengono misurate esclusivamente distanze. Nel terzo caso invece, non interessando le aperture angolari, la rilevazione e riproduzione del triangolo richiede esclusivamente la conoscenza di misure lineari, eseguibili con strumenti assolutamente ordinari (metri o doppidecametri). I sistemi di rilievo detti delle triangolazioni e delle perpendicolari consentono appunto di localizzare, con esattezza scientifica, gli elementi presenti sul campo del sinistro mediante misurazioni di sole lunghezze. Tali sistemi prevedono che la posizione di ogni elemento da rilevare venga graficamente descritta con un triangolo, del quale sono misurati i tre lati, ed il cui lato di base corrisponde al segmento rettilineo collegante due elementi fisici (es.: gli spigoli di due edifici). Nei punti seguenti sono fornite indicazioni dettagliate per l applicazioni di entrambi i suddetti metodi Rilevamento con il metodo delle triangolazioni Per eseguire il rilevamento con il metodo detto delle triangolazioni, occorre individuare almeno due punti fissi, definiti "capisaldi", che costituiscono i vertici di base di tutti i triangoli che si andranno a determinare durante la misurazione. Questa base deve essere sufficientemente ampia (possibilmente non superiore a l0 m.), e posta in corrispondenza dei punti da rilevare: una base troppo piccola, in relazione alla distanza dei suddetti punti o estendentesi lateralmente ai medesimi, pregiudica la precisione dei rilievi. I capisaldi debbono essere scelti con ponderazione poiché è essenziale che essi siano presumibilmente reperibili nel tempo, siano facilmente ritrovabili o ricostruibili a distanza di mesi, o addirittura di anni. Come tali si possono assumere, ad esempio: spigoli di edifici; vertici di marciapiedi; pilastri di cancelli o stipiti di passi carrai o di porte; pilastri e colonne di portici; proiezione verticale di finestre o balconi; colonnine semaforiche; pali e tralicci di linee elettriche e dell illuminazione pubblica; prolungamenti di muri di cinta; pietre chilometriche ed ettometriche; fontanelle, ecc.. A volte, quando i capisaldi a disposizione siano insufficienti in relazione all ampiezza della zona da rilevare o quando gli stessi siano ad eccessiva distanza fra di loro oppure quando la strada sia rettilinea e sia possibile l allineamento, si possono creare dei capisaldi ausiliari o artificiali o supplementari. 34

37 Scelti i capisaldi, si individuano gli elementi ed i punti da rilevare e si esegue lo schizzo a vista della zona predisponendo altresì la tabella delle misure (legenda) nella quale, oltre ai dati della rilevazione topografica della zona del sinistro, dovranno essere indicate tutte le misure accertate. Al rilevamento si procede eseguendo due misurazioni per ogni punto da rilevare, cioè una con origine da ciascuno dei due capisaldi. La riproduzione planimetrica del campo del sinistro richiede la rilevazione della larghezza della sede stradale, della carreggiata, dei marciapiedi, delle banchine, ogni altra misurazione che consenta di localizzare gli elementi fissi dell ambiente, nonché il riporto della segnaletica verticale ed orizzontale esistente, con particolare riguardo a quella che impone obblighi o prescrizioni alle persone coinvolte. DISTANZE 1-2 = m. 1-3 = m. 1-4 = m. 2-4 = m. 3-4 = m. 3-5 = m. 3-6 = m = m 3-14 = m 4-5 = m. 4-6 = m = m 5-6 = m. 5-7 = m. 5-8 = m = m 6-8 = m = m 6-15 = m 7-8 = m. 7-9 = m = m 8-10 = m 9-10 = m 9-12 = m = m = m = m. fig. Rilievo planimetrico di un campo di sinistro Nella figura n. l, ad esempio, è riportata la costruzione planimetrica di un incrocio asimmetrico, ma con intersezioni perpendicolari, interessato da un sinistro. Le numerose misurazioni riportate nella tabella annessa sono necessarie per determinare con esattezza la conformazione del crocevia e per accertare la larghezza delle strade confluenti nello stesso. 35

38 DISTANZE DISTANZE A-B = m. A-B A-1 = m. = m. A-1 A-2 = m. = m. A-2 A-3 = m. = m. A-3 A-9 = m. = m. A-9 A-11 = m. = m... A-11 B-9 = m... = m. B-9 B-10 = m. = m... B-10 B-11 = m... = m B = m = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = m = m.. = = m = m 9-10 = m fig. Rilievo planimetrico di area irregolare La figura n. si riferisce invece al rilievo di un area a forma irregolare. I capisaldi A e B sono stati fissati sugli spigoli determinati dalla confluenza di un braccio della strada nell area stessa, mentre lungo la linea perimetrale della medesima sono stati fissati gli altri punti che consentiranno di tracciarne il preciso contorno. I punti intermedi e, posti in questo caso sull allineamento di entrambi i bracci della strada, sono stati fissati rispettivamente dai triangoli -- e --l0. N.B. Il rilievo deve essere eseguito usufruendo del minor possibile di capisaldi 36

39 LEGENDA A- (descrizione) B- C- D- ecc.. DISTANZE A-B = m. C-D = m. C-1 = m. C-2 = m. D-1 = m. D-2 = m. A-3 = m. A-4 = m. B-3 = m. B-4 = m. fig. Rilievo posizione terminale di veicoli con il sistema delle triangolazioni Esempio: Si devono rilevare le posizioni delle autovetture riprodotte nella figura n.. In questo caso, considerata la conformazione dell incrocio e la disposizione dei veicoli, si dovrà procedere assumendo in "A" (spigolo del fabbricato posto sul lato nord del campo del sinistro) il caposaldo principale e fissando a distanza utile, lungo il corrispondente filo di fabbricazione, il caposaldo supplementare "B" necessari per la rilevazione del veicolo "X". Si stabiliscono invece i capisaldi "C" e "D" sugli spigoli dei fabbricati posti a sud del crocevia per il rilevamento del veicolo "Y". I punti da localizzare sono numerati da l a, ed indicano gli spigoli di ogni veicolo. Si misurano quindi le distanze dal caposaldo "A" ai punti e e poi dal supplementare "B" agli stessi punti; si ripete la stessa operazione dai capisaldi ""C"" e ""D"" ai punti l e, riportando nella relativa tabella tutte le misure acquisite. E cosi di seguito, nel caso ci siano altri punti da localizzare Rilevamento con il metodo delle perpendicolari Con il metodo degli angoli retti, anziché riferire le misurazioni a due capisaldi come avviene per le triangolazioni, occorre operare avvalendosi di un "allineamento base" che, come si è precedentemente accennato, non è difficile individuare specie quando si tratti di una strada urbana ad andamento rettilineo regolare con margini netti, appoggiandosi sul filo di fabbricazione o sul cordolo di un marciapiede. Sarà sufficiente stabilire sull allineamento un solo punto fisso da cui avranno origine le misurazioni (0.M.), individuato con l analogo criterio di scelta dei capisaldi. Evidenziato sul solito schizzo a vista l allineamento determinato, si procederà quindi al rilevamento di tutti i punti che interessano, proiettandone le rispettive posizioni sull allineamento mediante linee perpendicolari. Praticamente, per ogni punto da rilevare si procede come segue: 37

40 si misura la distanza del punto stesso dall allineamento (perpendicolare ); si misura la distanza tra il punto di caduta della perpendicolare ed il punto di origine delle misurazioni; e così di seguito fino ad esaurimento, curando di trascrivere ogni quota rilevata su disegno. LEGENDA OM -(descrizione) ecc. DISTANZE O.M.-A = m... A-B = m B-C = m C-D = m... A-1 = m B-2 = m C-3 = m D-4 = m fig. Rilievo posizione terminale veicoli con il sistema delle perpendicolari Esempio: Si devono localizzare i punti l,,, e (spigoli dei veicoli riprodotti nella figura n. ). L origine delle misurazioni (0.M.) è fissata sull angolo di uno dei fabbricati situati a margine dell incrocio; l allineamento di base viene determinato sul prolungamento del filo di fabbricazione degli edifici. Dai punti l,,, e si portano le perpendicolari alla linea di base e se ne rilevano le lunghezze. Partendo dall 0.M., si misurano progressivamente le distanze dai punti di intersezione A, B, C, e D Posizionamento dei capisaldi con il metodo degli allineamenti Questo sistema viene utilizzato in ausilio ai due precedenti, permettendo la istituzione di capisaldi supplementari posti in corrispondenza del campo del sinistro, a distanza conveniente, quando i capisaldi effettivi da utilizzare per le triangolazioni si trovino a notevole distanza dai punti da rilevare oppure quando, volendo procedere con le perpendicolari, non sia possibile determinare l 0.M. (origini misurazioni) su un punto fisso avente il requisito dell inamovibilità né la linea di allineamento base. L'adozione di tale metodo risulta particolarmente utile, ad esempio, in aperta campagna quando si tratti di agire su di una strada priva di riferimenti fissi che possano essere assunti a capisaldi e nell ipotesi che fuori della strada, anche a distanza esistano dei punti fissi (fabbricato rurale, tralicci, spallette di ponti ecc.). 38

41 Occorrerà quindi creare dei capisaldi supplementari ai margini della strada, fruendo dei quali, con le triangolazioni o per assi ortogonali, si procederà al normale rilevamento del campo del sinistro e degli altri elementi in esso contenuti. Si dovranno successivamente localizzare i capisaldi supplementari, con riferimento a quelli fissi, con le triangolazioni e ricorrendo a degli allineamenti. fig. Posizionamento dei capisaldi con il metodo degli allineamenti Come si evince dalla figura, si tratta di determinare la posizione dei capisaldi supplementari A' e B' mediante l allineamento con i rispettivi capisaldi reali A e B. Occorrerà dotarsi di un fascio di paletti o di canne e di una rotella metrica. Mentre un operatore con i paletti percorre la distanza fra i capisaldi supplementari e quelli reali, un altro operatore rimasto sui supplementari lo guiderà in modo tale da fargli seguire un linea retta lungo la quale saranno piantati i paletti che, a percorso ultimato, risulteranno in perfetto allineamento fra i capisaldi, la distanza dei quali sarà misurata con il doppiodecametro. L operazione sarà ripetuta per misurare gli altri lati dei triangoli che sono stati determinati durante il procedimento Rilevamento delle curve Il rilievo topografico di una curva è un operazione più lunga e complessa del rilievo di un rettilineo o di un incrocio, per cui merita di essere trattato in modo particolare. Una curva stradale può comunque essere rilevata con precisione anche senza la dotazione di una specifica strumentazione tecnica. Per ottenere ciò, si procederà fruendo dei metodi già illustrati, e quindi avvalendosi delle triangolazioni (vedasi quì di seguito il sistema a) e la fig. ), il quale tutto 39

42 sommato è in genere il metodo più spedito e che garantisce risultati più esatti, oppure determinare un allineamento di base su cui si faranno cadere delle perpendicolari (vedasi sistema b) e fig. ). Con l uno e con l altro metodo è comunque indispensabile disporre di due capisaldi. A seconda delle situazioni, è comunque possibile ricorrere a sistemi misti di triangolazioni e di allineamenti. DISTANZE INTERVALLI DISPARI Da 1 a 13 (costanti) = m.. Da 13 a 17 (costanti) = m = m. INTERVALLI PARI Da 1 a 14 (costanti) = m.. Da 14 a 18 (costanti) = m. Da 18 a 24 (costanti) = m. TRASVERSALI 1-2 = m = m = m = m = m.. fig. Rilevamento di curva con il metodo delle triangolazioni Sistema a) metodo delle triangolazioni: individuati due capisaldi situati sui lati opposti della strada (di norma all ingresso del tratto in curva), si dovranno tracciare con il gesso, o con altro, su entrambi i margini della carreggiata una serie di punti equidistanti, ravvicinandoli tanto più fra di loro quanto più è stretta ed arcuata la curvatura della strada. In presenza di curve molte ampie sarà opportuno che, oltre alle misurazioni sopraindicate, si provveda ad effettuare alcune misure diagonali di controllo sui punti precedentemente segnati. Tutti i punti dopo essere stati numerati progressivamente (i numeri pari sul lato destro ed i dispari sul sinistro) verranno localizzati con le triangolazioni (vds. figura n ). Naturalmente il rilevamento dell incidente riferito alla posizione dei veicoli, degli oggetti e delle tracce sulla sede stradale, deve essere compiuto prima del rilievo della curva, utilizzando per capisaldi due dei punti che saranno stati tracciati in corrispondenza del campo del sinistro. 40

43 DISTANZE A -B = B-C = C-D = D-E = E-F = F-G = G-H H-I = I L = L-M = M-N = N-O = O-P = P-Q A - A = m. B - 1 = m. C - 3 = m. D - 5 = m. E - 7 = m. F - 9 = m. G - 11 = m. H - 13 = m. I - 15 = m. L 17 = m. M 19 = m. N 21 = m. B 2 = m. C 4 = m. D 6 = m. E 8 = m. F 10 = m. G 12 = m. H 14 = m. I 16 = m. L 18 = m. M 20 = m. N 22 = m. O 24 = m. fig. Rilevamento di curva con il metodo delle perpendicolari (con allineamento base esterno alla curva) Sistema b) metodo delle perpendicolari: Quando la curva giace a piano di campagna, si dovranno localizzare due capisaldi tra i quali sarà possibile tracciare un allineamento interno od esterno, dal quale saranno portate sino al margine della strada delle perpendicolari equidistanti fra di loro (vds. figura n ) che consentiranno di rilevare l andamento della strada con una certa precisione. 41

44 DISTANZE A B = B-C = C-D = D-E = E-F = F-G = G-H H-I = I L = L-M = M-N = N-O = O-P = P-Q A - A = m. B - 1 = m. C - 3 = m. D - 5 = m. E - 7 = m. F - 9 = m. G - 11 = m. H - 13 = m. I - 15 = m. L 17 = m. M 19 = m. N 21 = m. O 23 = m. P 25 = m. Q Q = m. B 2 = m. C 4 = m. D 6 = m. E 8 = m. F 10 = m. G 12 = m. H 14 = m. I 16 = m. L 18 = m. M 20 = m. N 22 = m. O 24 = m. P 26 = m. fig. Rilevamento di curva con il metodo delle perpendicolari (con allineamento interno alla curva) Per la curva non a livello del piano di campagna, i due capisaldi dovranno essere ricercati necessariamente all interno della strada e dall allineamento che ne conseguirà si porteranno le perpendicolari su entrambi i margini della strada (vds. Figura n ). 4.2 Rilevamento altimetrico mediante coltellazione I sinistri possono naturalmente verificarsi in tratti di strada con pendenza percettibile, della quale deve essere individuato il valore stante la rilevanza del dato per l esatta ricostruzione della dinamica. Quando il valore della pendenza del segmento stradale interessato non è reperibile presso gli uffici dell ente proprietario della strada, devesi procedere alla sua acquisizione mediante 0 42

45 rilevazioni da parte di un tecnico in grado di farlo avvalendosi di particolari strumenti, ovvero eseguite direttamente dagli Organi di polizia.. In casi eccezionali, quando il dislivello è particolarmente forte può rendersi addirittura necessario integrare la consueta planimetria con una tavola riportante il profilo altimetrico longitudinale della strada, onde fornire una descrizione anche visiva dell andamento stradale. Questo in considerazione del fatto che la planimetria fornisce un immagine topografica bidimensionale, e quindi piatta, nella quale il campo del sinistro è rappresentato su un piano perfettamente orizzontale ben diverso da quello reale. Richiamate le considerazioni precedenti in tema di strumentazioni e metodologie per le rilevazioni topografiche da parte della Polizia Locale, si forniscono qui alcuni schematici suggerimenti per l esecuzione di lievi altimetrici stradali da parte di chiunque, mediante ricorso ad un metodo pratico di facile esecuzione, che garantisce risultati accettabili essendo gli eventuali errori di entità trascurabile in relazioni alle finalità per le quali si opera. E noto che la pendenza o inclinazione del terreno o di una strada è data dal dislivello espresso in percentuale fra due punti, la cui distanza va misurata in orizzontale e non seguendo la pendenza, cioè in aderenza al terreno o al piano stradale: assimilando l asse longitudinale della strada all ipotenusa di un triangolo rettangolo, la distanza suddetta corrisponde alla lunghezza del cateto b e non dell ipotenusa c, (fig. ). fig. Il rilevatore dovrà procurarsi un asta lunga metri, una livella a bolla d aria ed un filo a piombo, con i quali potrà procedere nel seguente modo: Presso i magazzini di materiale cantieristico, sono reperibili a poco prezzo attrezzi denominati triplometri, costituiti da canne della lunghezza complessiva di m., sezionabili mediante svitamento per facilitarne il trasporto, munite di tacche metriche; in alternativa ai triplometri, per le misurazioni in discorso possono essere usate assicelle lunghe o metri sufficientemente rigide. 43

46 tracciare sul manto stradale con il gesso una linea che coincida con l asse longitudinale della strada, segnandovi un punto (A) da cui inizierà la rilevazione; porre l asta con un estremo sul punto (A); usare la livella per mantenere l asta perfettamente orizzontale al di sopra della linea tracciata in precedenza; individuare con il filo a piombo il punto in cui cade la perpendicolare dell estremità sollevata dell asta (B); misurare la distanza tra la suddetta estremità ed il suolo. Procedendo a scaletta per segmenti successivi, si rileveranno gli elementi dimensionali che renderanno possibile conoscere l effettivo andamento altimetrico della strada o il profilo di un dosso. Trattasi di un antico metodo di rilevazione dei dislivelli, detto coltellazione, che permette di misurare tale valore senza impiego di specifici strumenti (livelli o teodoliti) assai più celeri. La pendenza in percentuale P per ogni tratto di un terreno misurato si ricava dalla formula: P = (h.: d) x 100 nella quale: h è la distanza verticale o dislivello fra gli stessi due punti; d è la distanza orizzontale tra i due punti considerati, che corrisponde alla lunghezza dell asta usata. Entrambe le distanze dovranno essere espresse nella stessa unità di misura (metri o centimetri). A titolo di esempio, si immagini di dover procedere al rilevamento della pendenza P di un segmento longitudinale di strada lungo metri,00, fruendo di un asta di pari lunghezza (d) collocata orizzontalmente, il cui estremo sia all altezza dal suolo (h) di m. 0,. Applicando la formula sopra indicata si avrà: P = (0,36 : 4) x 100 da cui, sviluppando l espressione: P = 9% Ovviamente, dovendo procedere alla misurazione della pendenza longitudinale media di un tratto di strada di una certa lunghezza, il valore sarà dato dalla media aritmetica fra le pendenze parziali risultanti dalla misurazione di tutti segmenti longitudinali rilevati. Andando a sostituire al singolo dislivello h la sommatoria dei dislivelli h, ed alla singola distanza d la sommatoria delle distanze d, la formula da applicare sarà: P = ( h: d) x 100 dove: = sommatoria h = dislivello (altezza) risultante da ogni singola misurazione d = distanza longitudinale (pari alla lunghezza dell asta usata) risultante da ogni singola misurazione 44

47 Esempio: devesi rilevare il dislivello medio di un segmento stradale a pendenza pressoché costante 0 lungo 0 m., misurato con un asta di m. (triplometro) alla cui estremità sono stati misurati i seguenti dislivelli parziali: m. ( ). Si applica la formula P = ( h: d) x 100 Dove: h = m. 2,79 d = m. 30,00 Sostituendo ai simboli i rispettivi valori: P = (2,79 : 30,00) x 100 = 9,30 % Pendenza tratto A B = % Esempio di rilevamento a scaletta della pendenza: Pendenza media del tratto A E =,0% fig. 0 Rappresentazione schematica di una coltellazione 0 In topografia un segmento di strada a pendenza costante è chiamato livelletta ; quando il tratto di strada che interessa presenta pendenza non uniforme, occorre rilevare la pendenza di ciascun segmento omogeneo, e cioè di tutte le livellette che lo compongono. 45

48 4.3 Rappresentazione grafica Le rilevazioni topografiche eseguite devono essere rappresentate graficamente in modo chiaro ed esatto. Ciò può avvenire con metodi tradizionali, mediante impiego dei consueti strumenti da disegno (matite, squadre, compasso, curvilineo, ecc.), ovvero ricorrendo a sistemi informatici specificamente concepiti per il disegno tecnico. I secondi, certamente più precisi ed efficaci, sono al momento scarsamente diffusi nei Corpi e Servizi di Polizia Locale, e richiedono comunque un minimo di nozioni specifiche; ciò vale anche nei sistemi di bassa fascia, quali sistemi CAD tipicamente limitati al disegno bidimensionale, venduti a prezzo contenuto e rivolti ad utenti non professionali. Alla portata di chiunque sono invece i sistemi tradizionali, che non richiedono specifiche conoscenze né spese significative. Per questi occorrono matita, penna, due squadrette (laddove non si disponga di tecnigrafo), compasso, scalimetro, circoligrafo e curvilineo. Per un efficace rappresentazione visiva, estremamente utili sono mascherine e trasferibili con sagome dei diversi tipi di veicolo, di persone, della segnaletica stradale, degli elementi di arredo urbano, ecc Prima di iniziare il disegno, occorre stabilire la scala di grandezza alla quale si intende riprodurre il campo del sinistro. Solitamente, per la rappresentazione planimetrica si ricorre alle scale /00 e /00; la prima consente un disegno più accurato, mentre la seconda presenta i vantaggi del minor ingombro e di una migliore visione complessiva dell insieme. In casi particolari, può essere utile affiancare alla planimetria principale (campo del sinistro in scala /00 o /00) una planimetria, chiamata corografia, rappresentante in dimensioni più ridotte una regione più ampia, nella quale possono essere riportati altri elementi che possono rivestire interesse, come andamento stradale, intersezioni particolarmente ampie e complesse, segnaletica collocata a distanza, ecc. Analogamente, non è escluso che si possano allegare alla planimetria principale tavole nelle quale sia stato necessario rappresentare in scala maggiore (/0 o /0) particolari riproducibili con minor efficacia in dimensioni più ridotte. Quali che siano le scelte, per una chiara ed efficace rappresentazione grafica è fondamentale che la tavola planimetrica sia organizzata con il massimo ordine, riportando in zone distinte le indicazioni metrico-didascaliche ed il disegno vero e proprio, che per ragioni di leggibilità non deve riportare che gli elementi essenziali. Vedasi ad esempio la fig., nella pagina successiva. Punto inserito da R. Pagin. Lo scalimetro è un righello triangolare, sui cui bordi sono riportate differenti scale grafiche per la lettura diretta delle lunghezze su disegni e carte topografiche. E estremamente utile per le rappresentazioni in scala, perché evita di dover calcolare ogni riduzione o ingrandimento. La scala indica il rapporto tra la grandezza reale dell oggetto, e quella con cui esso è riprodotto nel disegno. In generale, nei disegni in scala l oggetto è rimpicciolito per ragioni pratiche, e per facilitare la lettura dell insieme; talora vengono prodotti disegni in scala con ingrandimento dell oggetto rappresentato, allo scopo di evidenziarne i dettagli (ciò soprattutto nel disegno meccanico). Il rapporto di scala è convenzionalmente rappresentato con una frazione, nella quale il denominatore indica il valore numerico per il quale le misure reali sono divise per ottenere le dimensioni del disegno riprodotto. Nella scala /00 (o :00) l oggetto è rappresentato ridotto di 00 volte rispetto all originale; in tale scala, pertanto, metro reale è rappresentato nel disegno con un segmento di centimetro. 46

49 fig. 47

50 Per la localizzazione planimetrica dei punti significativi, si procede con le seguenti modalità: Nel sistema delle triangolazioni, occorre preliminarmente riprodurre in scala sul foglio gli elementi fisici (es.: spigoli degli edifici) in corrispondenza dei quali sono stati localizzati i capisaldi; quindi, data al compasso apertura pari alla lunghezza in scala della distanza misurata, puntando sul primo caposaldo si traccia un arco di cerchio; analoga operazione viene eseguita puntando sul secondo caposaldo; l incrocio tra i due archi di cerchio corrisponde alla posizione in scala del punto cercato. L operazione viene via via replicata per tutti i punti che interessano, fino ad ottenere la localizzazione in planimetria di tutti i punti caratteristici misurati sul campo, in corrispondenza dei quali riportare la sagoma degli elementi rilevati. Nel sistema delle perpendicolari, occorre preliminarmente riprodurre in scala nel disegno l origine e gli elementi fisici dai quali dipende l allineamento base; quindi, con l impiego delle squadrette, si demarcano gli estremi dei segmenti, tra loro ortogonali, dalla cui lunghezza dipende l esatta posizione del punto che interessa. L operazione è ovviamente ripetuta per tutti i punti caratteristici, con riferimenti ai quali riportare le sagome degli elementi rilevati. 48

51 CAPITOLO 5 Attività di investigazione Generalità Il procedimento penale si articola nei seguenti due momenti principali: quello delle indagini preliminari ad opera del P.M. e della polizia giudiziaria, e quello processuale in senso stretto, consistente nel giudizio di primo grado e nelle impugnazioni. Nel primo momento, quello delle indagini preliminari, vengono raccolti gli elementi necessari a stabilire se sono stati consumati reati, e se si deve pertanto esercitare l'azione penale; il dominus di questa momento procedimentale è notoriamente il Pubblico Ministero, alle cui dipendenze funzionali opera la polizia giudiziaria. Al secondo momento, quello processuale, appartiene la fase del dibattimento. Questo rappresenta la sede naturale della formazione delle prove, scaturente dal contraddittorio tra accusa (Pubblico Ministero) e difesa, e della loro valutazione da parte del giudice per la formulazione della sentenza. Essendo le attività di polizia giudiziaria precipuamente finalizzate alle indagini preliminari, nel cui ambito vengono svolti gli atti investigativi dei quali tratta il presente Capitolo, si espongono quì in forma schematica i tratti essenziali di queste ultime, e di alcuni elementi rilevanti a fini procedurali Indagini preliminari e loro finalità Le indagini preliminari sono disciplinate dagli artt. - bis C.P.P., e sono costituite dalle indagini del P.M. e della polizia giudiziaria (con la direzione del P.M.) finalizzate alle determinazioni inerenti l esercizio dell azione penale. Hanno la finalità di consentire al P.M. di verificare se sussistono o meno le condizioni per l esercizio dell azione penale nei confronti di determinati soggetti, onde formulare se del caso le imputazioni. Appartengono alla fase delle indagini preliminari anche le investigazioni difensive svolte, o fatte svolgere, dai legali a favore dei propri assistiti fin dal momento dell assunzione dell incarico (cfr.. artt. bis, bis-decies C.P.P.). Qualora, in seguito alle investigazioni, la notizia di reato risulti infondata, le indagini si concludono con la richiesta d archiviazione. Laddove il P.M. ritenga invece di aver raccolto durante le indagini preliminari elementi idonei a sostenere l'accusa in giudizio, deve esercitare l'azione penale. Tale esercizio assume diverse forme in funzione del rito adito ovvero della tipologia di reato contestato. Quanto al rito, infatti, sarà possibile un contestuale esercizio dell'azione penale e della condanna (es.: decreto penale di condanna). Ma tale forma è l'eccezione. La regola è, infatti, la formulazione dell'imputazione in un atto di impulso dell'azione penale. Tale atto è la richiesta di rinvio a giudizio (per i procedimenti A cura di. Elio Nebiolo, già Ispettore del Corpo di P.M. della Città di Torino, integrato da R. Pagin I punti da.. a.. sono stati inseriti da R. Pagin 49

52 con udienza preliminare) ed il decreto di citazione diretta a giudizio (per i procedimenti di competenza del Tribunale Monocratico). Con l esercizio dell azione penale, il procedimento relativo alle indagini evolve in processo, facendo acquistare all indagato la qualifica di imputato. Le indagini preliminari hanno una durata predeterminata la quale, considerando anche le possibili proroghe e salvo specifici delitti, non può superare i diciotto mesi a partire dal momento in cui il P.M. ha compiuto l iscrizione della notizia di reato nell apposito registro. Le attività investigative sottese alla ricerca della prova per l esercizio dell azione penale comprendono atti tipici, precisamente codificati dal Legislatore, ed atti atipici quali pedinamenti, appostamenti, ecc., che si distinguono dai primi perchè non normati specificatamente. Tra i mezzi di ricerca della prova (Tit. III del Libro III del C.P.P.), il codice di rito individua le ispezioni personali (art. C.P.P.), di luoghi e di cose (art. C.P.P.); le perquisizioni (art. C.P.P.) personali (art. C.P.P.), locali (art. 0 C.P.P.) e domiciliari (art. C.P.P.); i sequestri in generale (art. C.P.P.) e quelli della corrispondenza (art. C.P.P.) e presso banche (art. C.P.P.); le intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (artt. - C.P.P.). Tali mezzi, sono direttamente utilizzati dal P.M., ovvero dalla polizia giudiziaria quando sono ad essa delegati ex art. 0 C.P.P. Peraltro, durante la fase delle indagini preliminari, secondo quanto previsto dagli artt. e del C.P.P., la polizia giudiziaria deve di propria iniziativa acquisire ed assicurare le fonti di prova dei reati dei quali ha acquisito conoscenza, Ciò mediante atti tipici, quali: identificazione di indagati e testimoni (art. C.P.P.), assunzione delle sommarie informazioni di questi (artt. 0 e C.P.P.), perquisizioni (art. C.P.P.), acquisizione di plichi o di corrispondenza (art. C.P.P.), accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone e sequestri (art. C.P.P.), redigendo appositi verbali Fascicolo del pubblico ministero Normato dagli artt. e C.P.P., è il fascicolo in cui sono raccolti gli atti assunti nella fase delle indagini preliminari trasmessi al Pubblico Ministero, e gli atti espletati nell udienza preliminare, con esclusione di quelli che vanno a formare il fascicolo per il dibattimento. Il fascicolo del P.M non costituisce oggetto di visione e studio da parte del giudice dibattimentale. Invece i difensori hanno facoltà di prendere visione ed estrarre copia degli atti raccolti in tale fascicolo, depositato nella segreteria del P.M. In esso possono essere inseriti gli atti di indagine integrativi, compiuti dal P.M. successivamente all emissione del decreto che dispone il giudizio da parte del giudice dell udienza preliminare Fascicolo per il dibattimento Il fascicolo del dibattimento, di cui agli artt., 0,, 0 e C.P.P., formato immediatamente dopo l emissione del decreto che dispone il giudizio, contiene gli atti utilizzabili dal giudice dibattimentale ai fini sia della procedibilità dell azione penale, sia della formazione delle prove dei reati. Nel fascicolo devono essere inseriti solamente gli atti utili ed utilizzabili nel dibattimento e, quindi, principalmente gli atti di querela, i verbali degli atti irripetibili compiuti dal P.M, dal difensore o dalla P.G., gli atti assunti nell incidente probatorio, il certificato generale del casellario giudiziario e i documenti indicati nell art. C.P.P., il corpo del reato e le cose 50

53 pertinenti al reato, qualora non debbano essere custoditi altrove. Al fascicolo dibattimentale non è allegato il fascicolo del P.M., in quanto gli atti ivi contenuti (es. assunzione di informazioni testimoniali, consulenze tecniche) non sono utilizzabili nel dibattimento perchè, se noti al giudice preventivamente, potrebbero condizionare le sue valutazioni sulla fondatezza delle accuse. Le parti possono concordare l acquisizione nel fascicolo del dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del P.M., nonché della documentazione relativa all attività di investigazione difensiva. Nel fascicolo dibattimentale, quindi non vanno posti gli interrogatori e le dichiarazioni delle persone informate dei fatti; le individuazioni personali ed i confronti, e cioè tutti gli atti svolti dal P.M., dalla P.G., ovvero dal G.I.P. ed aventi idoneità probatoria. Si realizza in tal modo, il cosiddetto sistema del doppio fascicolo: quello dibattimentale, formato ex art. ed in cui vanno inseriti i verbali delle prove che si formano nella fase dibattimentale; e quello del P.M., contenente gli atti delle indagini preliminari, che rimane a disposizione del P.M. ed i cui atti potranno essere utilizzati eventualmente per le contestazioni nell esame delle parti e dei testi Investigazioni difensive Allo scopo di dare attuazione al principio di parità tra accusa e difesa nella vicenda processuale, il Legislatore ha bilanciato i tradizionali strumenti investigativi a disposizione del magistrato inquirente, finalizzati all accertamento della responsabilità penale, con la facoltà del difensore di svolgere indagini nell interesse del proprio assistito. In sintesi, fin dal momento dell incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito, a termini dell art. bis C.P.P.. In questa attività, il difensore può avvalersi di investigatori privati e periti, i quali, salvo le incompatibilità di legge, possono conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell attività investigativa. Alle persone già sentite dalla polizia giudiziaria o dal P.M. non possono essere richieste notizie sulle domande formulate o sulle risposte date, come anche il P.M. non potrà assumere informazioni sulle domande rivolte e sulle risposte date al difensore, dalle persone da quest ultimo già sentite. Nell esercizio dell attività investigativa è, altresì, consentito l accesso ai luoghi per prendere visione dello stato dei luoghi e delle cose ovvero per procedere alla loro descrizione o per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi, nonché la richiesta di documenti in possesso della pubblica amministrazione e l estrazione di copie a proprie spese Fascicolo del difensore Ai sensi dell art. octies C.P.P., la documentazione contenente elementi di prova a favore dell assistito è inserita nel fascicolo del difensore, che è formato e conservato presso l ufficio del giudice per le indagini preliminari. Della documentazione il pubblico ministero può prendere visione ed estrarre copia prima che venga adottata una decisione su richiesta delle altre parti o con il loro intervento. Dopo la chiusura delle indagini preliminari il fascicolo del difensore è inserito nel fascicolo del pubblico ministero. Sono inseriti nel fascicolo del dibattimento anche i documenti acquisiti all estero mediante rogatoria internazionale e i verbali di atti irripetibili assunti allo stesso modo, i verbali di rogatorie eseguite all estero nel rispetto dei diritti della difesa. 0 51

54 5.2 Rilevanza degli atti della polizia giudiziaria Nell ambito del procedimento penale. l attività della polizia giudiziaria è ben definita all interno della fase delle indagini preliminari e, come detto in precedenza, è diretta ad acquisire gli elementi necessari per l esercizio dell azione penale,. Ciò nel rispetto delle funzioni per essa previste dall art. C.P.P., secondo il quale spetta alla p.g.: - apprendere, anche di propria iniziativa, notizia dei reati; - impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori; - ricercarne gli autori; - compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova; - raccogliere quant altro possa servire per l applicazione della legge penale. Si tratta di attività che sono esercitate, di norma, per iniziativa della P.G., anche dopo la trasmissione dell informativa al P.M. (art. c.p.p.), salvo la possibilità per quest ultimo di emanare direttive o delegare atti particolari. Quanto è acquisito dalla P.G. durante le indagini preliminari ha rilevanza, in primo luogo, per le decisioni del P.M. circa l esercizio dell azione penale, e conseguentemente per il rinvio a giudizio. In secondo luogo rileva nei procedimenti definiti speciali, quali il giudizio abbreviato e il giudizio per direttissima, dove le attività investigative della polizia giudiziaria costituiscono il presupposto, talora esclusivo, per la determinazione della responsabilità penale. Ulteriore rilevanza, infine, le attività di P.G. hanno nella fase dibattimentale ordinaria, dove specifici atti redatti dalla P.G. vengono assunti direttamente nel processo (ad. es. i c.d. atti irripetibili). 5.3 Atti di polizia giudiziaria utilizzabili in sede dibattimentale E pertanto essenziale che gli Operatori di polizia giudiziaria siano consapevoli che una parte dei loro atti sono assolutamente importanti non solo per determinare l esercizio dell azione penale, ma anche per la successiva fase processuale, speciale od ordinaria. Rientrano tra questi gli atti che sono destinati all inserimento nel fascicolo dibattimentale ai sensi dell art. C.P.P., e ciè quelli relativi alla procedibilità dell azione penale (querela), ed i verbali degli atti irripetibili, quali sono i verbali di accertamenti urgenti, i verbali di perquisizione e di sequestro. Altri atti stilati nel corso delle indagini preliminari possono avere una loro rilevanza in sede dibattimentale. Ci si riferisce al caso si cui all art. co. C.P.P., secondo il quale durante l esame testimoniale in dibattimento dell operatore di P.G., questi può essere autorizzato a consultare, in aiuto alla sua memoria, documenti da lui redatti e sottoscritti (ad. es.: annotazioni di P.G. o notizie di reato). Sempre in sede dibattimentale, inoltre, il P.M. può utilizzare le sommarie informazioni testimoniali per contestare quanto dichiarato in quel momento dal teste. La norma consente di contestare la deposizione, mediante lettura delle dichiarazioni precedentemente rese del testimone, che riferisce in dibattimento in maniera difforme da quanto detto in fase d'indagine al P.M. od alla P.G. Lo scopo della contestazione, lungi dal far entrare nel fascicolo del dibattimento il "contestato", serve soltanto ad evidenziare la discrasia del contenuto della deposizione dibattimentale con quella resa in fase d'indagine; ciò al solo scopo di consentire al Giudice di valutare la credibilità (ovvero la mancanza di essa) del testimone dichiarante. 52

55 Da tutto quanto sopra si evince l importanza che riveste lo scrupoloso svolgimento delle procedure di P.G.. Quando infatti vengono elaborati atti formalmente e sostanzialmente corretti, si evitano i rischi che ne venga eccepita l inutilizzabilità durante il dibattimento. Allo scopo di facilitare il lavoro degli Operatori, contenendo il rischio di errori, può essere utile ricorrere all impiego di modulistica specificamente concepita per le diverse situazioni. Per quanto concerne gli atti di P.G. ed amministrativi più ricorrenti in materia di infortunistica stradale, è stata riportata nell Appendice VII del presente quaderno una cospicua modulistica, il cui indice è contenuto nell appendice stessa Indagini inerenti i protagonisti Per "protagonisti" non si intendono soltanto i guidatori, le persone trasportate o i pedoni coinvolti nel sinistro poiché, a volte, il comportamento di un guidatore o di un pedone che abbiano costituito l elemento perturbatore, può essere determinante agli effetti del sinistro senza che la persona o il suo veicolo abbiano riportato danni o siano stati, comunque, direttamente coinvolti. Sarà quindi indispensabile che l agente rilevatore ricerchi il più attentamente possibile quali siano stati i comportamenti tenuti da tutti i protagonisti durante le varie fasi dell incidente. Nello svolgere tale indagine sarà bene ricordare che le prime dichiarazioni sono generalmente le più spontanee e veritiere, perché non ancora influenzate da speculazioni difensive. E però altrettanto vero che gli immediati riconoscimenti di colpa, dichiarazioni di rinuncia al risarcimento e dichiarazioni fatte a favore della parte più danneggiata, magari in aperto contrasto con la realtà dei fatti, possono essere dovuti a stati d animo provocati da stato di shock, che può essere traumatico o psichico: traumatico quando è determinato da un urto o da una ferita, psichico quando è stato prodotto dalla vista di un fatto raccapricciante. E quindi importante rendersi conto di tali stati d animo del soggetto, anche per non essere fuorviati da versioni inesatte. Infatti, il protagonista di un incidente, nella maggioranza dei casi un corretto cittadino coinvolto involontariamente in un fatto che turba il suo equilibrio, fornisce sovente notizie inesatte in perfetta buona fede, il più delle volte essendo convinto di non aver commesso imprudenza o violato norme di comportamento. Talora, però, egli si rifugia nell inesattezza, perché ricorda solo in parte i precisi eventi, che integra con apporti di fantasia per non sembrare reticente. Sta all abilità del rilevatore intuire le caratteristiche del soggetto (cultura, linguaggio, capacità di comprendere la situazione), la sua padronanza di nervi, il grado di eccitabilità, e di valutare le sue reazioni al fine di giudicare l'attendibilità delle dichiarazioni. Il linguaggio da usare deve essere comprensibile dalla persona che rilascia le informazioni, la quale deve essere messa a proprio agio. Il miglior procedimento è quello di invitarla a narrare, per intero e con parole sue, come si sono svolti i fatti; eventuali dubbi, lacune, imprecisioni, omissioni o contraddizioni possono essere chiariti con specifiche e successive domande. E ovvio che in questa fase il rilevatore deve essere calmo e indifferente (con assunzione di atteggiamento di estraneità al fatto), senza prevenzioni di sorta o propri convincimenti. Non deve essere eccessivamente inquisitorio, ma deve dare alla conversazione un tono discorsivo, franco e leale nell acquisire le risposte. Per gli incidenti stradali senza lesioni alle persone, che non interessano la giustizia penale, non vi è la necessità di compiere atti istruttori particolari, e non vi sono pertanto formalità specifiche da osservare; per gli incidenti mortali o con lesioni si rimanda all apposito capitolo. 53

56 5.5 Acquisizione delle informazioni testimoniali L agente rilevatore non deve trascurare di individuare ed identificare, quanto prima, eventuali testimoni presenti sul luogo e nel momento del sinistro, onde evitare che questi si eclissino prima del termine delle operazioni di rilevamento. Per testimoni si intendono le persone diverse dai protagonisti, che abbiano in qualche modo assistito al fatto. Occorre tenere presente che qualsiasi persona ha la capacità di testimoniare: non ha importanza che si tratti di minore, di persone trasportate sui veicoli coinvolti, di pregiudicati o squilibrati. Spetterà al giudice, eventualmente, valutare l attendibilità del teste e la credibilità della sua testimonianza. Anche i prossimi congiunti dei protagonisti possono rendere testimonianze; ai sensi dell art. C.P.P., essi però hanno la facoltà di astenersi. Nell assumere le informazioni testimoniali, l agente deve sempre tenere presente che i testi, normalmente, non riferiscono le sole osservazioni obiettive, ma per tendenza cadono nella presunzione del "giudizio a colpo d occhio" e ricercano subito le cause dell evento e la responsabilità delle persone, integrando con la propria fantasia ciò che hanno visto o hanno ritenuto di vedere. E difficile, se non raro, trovare un teste che sia in grado di riferire esattamente i particolari dell incidente, fornendo notizie sul comportamento iniziale dei protagonisti. Ciò perché l incidente è di norma un fatto imprevedibile, che si verifica mentre l attenzione delle persone è assorbita dalle occupazioni in cui ciascuno è impegnato; inoltre, gli eventi spettacolari delle fasi culminante e terminale, successive a quella preparatoria, rimangono maggiormente impresse nella memoria di chi assiste all incidente, e si sovrappongono, annullandole, alle immagini osservate precedentemente. I testi possono dichiararsi:. - su fatti materiali, riguardanti cioè la posizione assunta dai veicoli dopo l incidente, la posizione in cui si trovavano i feriti, la descrizione degli elementi variabili dell ambiente (traffico, visibilità, condizioni atmosferiche, veicoli in sosta, ecc... ); - su valutazioni visive o uditive, riguardanti ciò che hanno visto o udito in riferimento al punto di osservazione in cui il dichiarante si trovava. Il teste può essere: - diretto, se depone su fatti visti o uditi di persona; - indiretto, se riferisce su fatti uditi narrare da altre persone presenti all accaduto. E importante stabilire la posizione del teste e cosa stesse facendo al momento del sinistro, perché da tale indagine si potrà desumere se egli abbia avuto una buona possibilità di osservazione, e se le sue dichiarazioni possano essere effettivamente attendibili. Per quanto possibile queste dichiarazioni debbono essere acquisite sul luogo dell incidente sia per la necessità di avere nel più breve tempo possibile cognizione dei fatti, sia perché il trascorrere del tempo potrebbe favorire un inquinamento della testimonianza causato da svariati motivi. Ogni qualvolta nella presente pubblicazione vengono usati i termini "teste"-"testimoni" devono intendersi, ai sensi dell art. C.P.P. le persone che possono riferire circostanze utili ai fini delle indagini. L uso dei termini predetti è dovuto ad esigenze di scorrevolezza del testo. Ai sensi dell art. 0 co. C.P., agli effetti della legge penale si intendono per prossimi congiunti gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti; nondimeno, nella denominazione di prossimi congiunti non si comprendono gli affini, allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole. 54

57 Sarà opportuno che, nei limiti delle possibilità, i testi vengano isolati ed ascoltati separatamente Accertamenti dei danni subiti dai veicoli Particolare importanza, ai fini della ricostruzione del sinistro, assume il rilievo dei danni subiti dai veicoli coinvolti, perché tale accertamento può fornire oggettivi elementi di prova circa la traiettoria e la posizione dei veicoli nella fase iniziale ed in quella culminante dell incidente, e quindi sulla dinamica del sinistro. Sia l accertamento che la successiva descrizione dei danni devono essere fatti con la massima precisione, al fine di consentire una giusta valutazione dell accaduto, ed ostacolare tentativi di speculazione in sede risarcitoria. Per lo stesso motivo si deve curare l individuazione dei danni preesistenti mettendoli in evidenza nella descrizione. Gli agenti debbono limitarsi all esame a vista per rilevare le deformazioni ed i danni riportati dalle carrozzerie, dalle componenti esterne, dai pneumatici, ecc... Devono astenersi, per contro, dal diagnosticare ipotetiche avarie agli organi meccanici interni. L esame in questione ha inoltre lo scopo di localizzare i guasti conseguenti alla collisione e l esatta zona del veicolo colpita (anteriore, posteriore, destra, sinistra), che sarà descritta dettagliatamente indicando, se possibile, anche la direzione dell urto ed il suo angolo d incidenza Natura, caratteristiche ed entità dei danni I danni rilevabili su di un veicolo possono essere: a) diretti, quando sono la conseguenza immediata dell impatto; b) di consenso o di riflesso, quando sono la conseguenza della trasmissione della forza d urto; sono localizzabili sulle parti più deboli del veicolo, in punti diversi da quello colpito; si presentano in genere sotto forma di ondulazioni, grinze ed accartocciamenti. I danni diretti provocati dalla fase d urto nel massimo della sua violenza consistono in: compressioni, schiacciamenti, flessioni, lacerazioni, torsioni, punzonature, accartocciamenti, ecc... In ordine alla loro entità possono essere: esigui, lievi, superficiali, rilevanti, notevoli, profondi, gravi. Nell eseguire la ricerca dei danni, occorre altresì porre una particolare attenzione alle tracce di abrasioni, strisciature ed incisioni, che possono consentire l individuazione della zona di primo contatto fra i veicoli. Occorrerà altresì accertare se i veicoli abbiano subito danni tali da generare dubbi sulla permanenza delle condizioni di sicurezza, per la segnalazione all Ufficio M.C. del D.T.T. prevista dall art. 0/ C.d.S., affinché possa essere eventualmente disposta la revisione singola del mezzo. In un autoveicolo, ad esempio, si hanno le seguenti zone caratteristiche: 55

58 fig. Zone caratteristiche dei veicoli Oltre alla zona interessata, è importante precisare la direzione dell urto: infatti, come risulta evidente dalla figura che segue, un medesimo punto del veicolo può essere colpito da tre diverse direzioni: 56

59 A B C fig. Direzioni degli urti Terminologia dei danni Termini generici: Danni: possono essere diretti, di consenso e di riflesso. Possono consistere in introflessione (curvatura verso l interno), estroflessione (curvatura verso l esterno). Possono definirsi esigui, superficiali, lievi, notevoli, rilevanti, gravi e gravissimi. Avarie: danno di entità tale da compromettere la funzionalità di un dispositivo, dell intero apparato e del veicolo. Deformazione diretta: Alterazione della forma di una parte del veicolo per aver sopportato direttamente il dissiparsi dell energia cinetica posseduta da quest ultimo o ad esso trasmessa. Deformazione per consenso: Alterazione della forma dovuta all espandersi della linea d urto sopportata da altre parti del veicolo. 57

60 Termini specifici: Avulsione...: Distacco dalla sede originale. Abrasione...: Escoriazione, raschiatura, rigatura o graffiatura, deformazioni superficiali che non alterano il profilo della parte ma solo il lato estetico. Accartocciamento.: Ondulazione molto marcata con bozze ed ravvicinate. incavature profonde e Ammaccatura... : rotondeggiante. Deformazione di una lamiera verso l interno riconducibile ad una forma Bozzatura...: Curvatura della lamiera verso l esterno riconducibile a forma rotondeggiante. Compressione..: Arretramento, schiacciamento, diminuzione di lunghezza. Contrazione...: Diminuizione del volume a seguito di compressione della parte. Deformazione..: Perdita della forma originale. Dissestamento : Spostamento rispetto alla posizione ordinaria Espansione...: Dilatazione della parte in senso longitudinale e trasversale. Flessione...: Curvatura della parte in senso trasversale al suo profilo longitudinale per compressione di una parte ed estensione per stiramento dall altra. Piegamento lungo la lunghezza. Frantumazione: Rottura pluriframmentaria di vetri o plastiche. Grinzatura...: Insieme di curvature di piccole dimensioni e profondità. Infrazione a raggiera o incrinatura di vetri e cristalli. Lacerazione...: Strappo, asportazione con forza, lesione della lamiera con bordi slabbrati. Ondulazione...: Curvatura della lamiera di notevole estensione e limitata profondità. Perforazione..: Foratura della parte. Piegatura...: Curvatura della lamiera di dimensione tale da alterarne l originario profilo della parte interessata. Punzonatura...: Incavatura molto profonda e netta ma interessante una piccola superficie. Rigonfiamento..: Deformazione di una lamiera, più o meno accentuata, verso l esterno. 58

61 Rottura...: Divisione in due o più parti totalmente staccate o frattura netta della parte, secondo una linea di rottura. Sbiecatura...: Disassamento di una o più ruote. Scoppio o afflosciamento di uno o più pneumatici. Sfondamento. Slabbratura: Riferito normalmente ai cerchioni metallici delle ruote. Stiramento: Aumento del volume della parte per estensione longitudinale. Taglio...: Interruzione della parte secondo una linea di frattura. Torsione...: Deformazione per movimento rotatorio attorno all asse Individuazione delle parti dei veicoli più diffusi Nelle pagine che seguono sono rappresentati i veicoli più diffusi, con l indicazione delle loro parti principali e delle relative denominazioni. 59

62 60

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72 70 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

73 CAPITOLO 6 Adempimenti di polizia giudiziaria in presenza di incidenti mortali o con lesioni 6.1 Generalità In presenza di un incidente mortale o con lesioni dal quale si configuri il reato (delitto colposo), insorge per l operatore della Polizia Municipale l obbligo di svolgere tutte le funzioni di P. G. elencate nell art. C.P.P., e quindi di assicurare l attività informativa, investigativa e conservativa. In tale circostanza, come di fronte ad ogni ipotesi di reato, ha inizio quella serie di atti previsti dalla norma penale che, da un lato, delimita i poteri della P.G. e, dall altro, ne definisce l attività di sua iniziativa. Attività che può definirsi sotto tutti gli aspetti: - preliminare, perchè si esplica immediatamente dopo l acquisizione della notizia di reato e, di norma, precedente l intervento del Pubblico Ministero; - temporanea, perchè ha autonomia limitata dal possibile intervento del Pubblico Ministero. Nell ambito di questa attività, l operatore della polizia municipale - ufficiale o agente di P. G. secondo la qualificazione attribuite dall art. C.P.P. - deve compiere tutti gli atti di indagine che gli consentiranno di: - prendere notizia del reato; - impedire che venga portato ad ulteriori conseguenze; - ricercarne gli autori; - assicurare le fonti di prova;. - raccogliere quant altro possa servire all applicazione della legge penale. Con riferimento al sinistro stradale, rientrano nel novero dei suddetti adempimenti, d iniziativa o delegati: l) l acquisizione della notizia di reato e sua trasmissione al P.M.; ) l identificazione degli autori del reato e di altre persone; ) l assunzione di notizie ed informazioni dall indagato e dai potenziali testimoni; ) le perquisizioni ed i sequestri; ) gli accertamenti urgenti sulle persone, sui luoghi e sulle cose La notizia di reato Il vigente Codice di Procedura Penale indica le modalità e le forme con le quali la polizia giudiziaria deve assolvere la propria funzione informativa nei confronti del Pubblico Ministero. Tale indicazione è contenuta nell art. del Codice di rito, laddove si fa obbligo alla polizia giudiziaria (ufficiali ed agenti) di riferire al Pubblico Ministero senza ritardo la notizia di reato acquisita.. Dalla formulazione dell articolo si evince che la comunicazione deve essere inoltrata quando si abbia certezza dell esistenza del reato, in base a notizia qualificata. Per notizia qualificata si intende quella acquisita direttamente dalla P.G., o quella ad essa pervenuta tramite denuncia (da privati o da pubblico ufficiale), referto o querela. 71

74 Nei casi di incidente mortale o con i feriti in prognosi riservata, stante l urgenza la notizia è di norma comunicata immediatamente (a mezzo del telefono o del fax), facendo seguire nel più breve tempo possibile la comunicazione scritta. La notizia del reato deve contenere indicazioni sugli elementi essenziali del fatto, sulle fonti di prova, sulle attività compiute e su tutti gli elementi sino ad allora raccolti. Per determinare i limiti temporali entro i quali il P.M. può esercitare l azione penale (sei mesi dall iscrizione nel registro degli indagati 0, o dal momento in cui il P.M. ha ricevuto la denuncia o la querela), è prescritto che nell informativa siano indicati il giorno e l ora in cui la notizia è stata acquisita. Se possibile, si dovranno pure indicare le generalità, il domicilio e quant altro valga all identificazione della persona nei cui confronti verranno svolte le indagini, nonchè degli eventuali testimoni. Si deve assolutamente evitare la comunicazione di notizie incomplete che, oltre a non servire a nulla, creano soltanto ingombro negli uffici giudiziari, non potendo costituire un preciso punto di riferimento Notizie di fatti non costituenti reato Accade talora che incidenti con feriti o con esiti mortali si svolgano in modo autonomo, senza influenza o coinvolgimento di terzi (includendo in questi le persone trasportate). Tale è, ad esempio, il caso dell automobilista senza passeggeri a bordo - che esce di strada per aver imboccata una curva a velocità eccessiva, senza responsabilità di terzi e quindi in situazione in cui è evidente che non sono ravvisabili estremi di reato. In questi casi, la segnalazione all autorità giudiziaria prevista dall art. C.P.P. non deve essere fatta. La regola potrebbe soffrire l eccezione del caso dubbio: come ad esempio nell ipotesi dell uscita di strada di un autovettura senza collisioni, causata da errata manovra di altro utente della strada (perturbatore). Poichè al rilevatore non sempre appare immediatamente chiara la situazione, è consigliabile che l informativa sia comunque inviata al P.M., avendo cura di precisare che: "dagli elementi raccolti nel corso del rilevamento del sinistro pare non emergano responsabilità a carico di terzi". E opportuno tener presente l eventualità di incidenti ai quali sono estranei terzi, connessi all assunzione di alcoolici o di sostanze psicotrope da parte del conducente. In proposito si rammenta che, ai sensi dell art. / e / del Codice Stradale, gli Organi di Polizia Stradale devono chiedere alle strutture sanitarie, presso le quali vengono prestate cure mediche ai conducenti coinvolti in incidenti, l accertamento del loro tasso alcoolemico e di alterazione psicofisica da stupefacenti. E ovvio che in presenza di accertamenti positivi, si dovrà dar corso alle procedure conseguenti ai reati accertati Intervento del Pubblico Ministero Qualora a seguito della ricezione della notizia di reato il Pubblico Ministero impartisca direttive (c.d. attività delegata ), la polizia giudiziaria dovrà compiere i soli atti delegati, salvo che acquisisca nuovi elementi nel corso delle operazioni. Cfr. Art. 0 C.P.P. 0 Cfr. art. C.P.P. 0 72

75 In tal caso, la P.G. procederà alle eventuali conseguenti indagini, permanendo sempre la sua autonomia di iniziativa, e riferirà ancora al P.M. sulla nuova situazione, pur continuando ad eseguire sia le precedenti che le nuove direttive, nonchè l attività delegata dal magistrato. Prima di allora, però, come dispone l art. C.P.P., sviluppando i concetti contenuti nell art. C.P.P., la polizia giudiziaria dovrà di propria iniziativa svolgere diligentemente la propria funzione investigativa per: - raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto ed alla individuazione dell autore; - ricercare e conservare le tracce e le cose pertinenti al reato; - conservare lo stato dei luoghi; - ricercare ed identificare le persone, sia quelle indagate che quelle in grado di riferire notizie utili, ed assumere da entrambe le indispensabili informazioni. Per conseguire buoni risultati dalle indagini ed impedire che le cose e le tracce possano disperdersi, alterarsi o modificarsi oppure essere cancellate, la P.G. potrà inoltre compiere perquisizioni, ispezioni di luoghi, accertamenti e rilievi urgenti, nonchè sequestri del corpo di reato e delle cose ad esso pertinenti. Nell' ambito di queste attività, svolte di iniziativa od a seguito di delega, qualora debba compiere atti od operazioni che richiedano una specifica competenza tecnica, la P.G. potrà avvalersi di persone idonee che non possono rifiutare la propria opera. Si può quindi ipotizzare, a titolo esemplificativo, la richiesta di intervento di un fotografo per eseguire fotografie, di un geometra o di un perito edile per eseguire particolari rilievi topografici, di un perito industriale per eseguire accertamenti tecnici e prove sui veicoli, ecc.. Pur se nel nuovo codice non compare più il termine "ausiliare" queste persone in effetti sono equiparabili agli "ausiliari di P.G. " previsti dal vecchio Codice di Procedura Penale, ed acquisiscono la veste di pubblici ufficiali. Salvo giustificati motivi, in caso di rifiuto della prestazione è configurabile nei loro confronti il reato di omissione di atti d ufficio, previsto e punito dall art. del C.P Accertamenti e rilievi urgenti Riferendoci in particolare al rilevamento del sinistro-reato, le attività di "assicurazione e di ricerca delle fonti di prova" a cui già si è fatto cenno, si possono identificare in: - rilievo del campo del sinistro e di quanto in esso contenuto mediante l utilizzo di apparecchio fotografico e con le misurazioni; - accertamento dei danni riportati dai veicoli e dalle cose, anche facendo uso di macchina fotografica; - eventuali perquisizioni locali per ricercare veicoli allontanati dopo l incidente; - sequestro di veicoli (corpo di reato) a fini probatori. All esecuzione di tutte le suddette attività possono procedere sia gli ufficiali che gli agenti di P.G.; questi ultimi legittimati dallo stato di particolare necessità ed urgenza (art. delle disposizioni di attuazione del C.P.P. approvate con D. Lgs. /), trattandosi di documentare atti che per loro natura sono irripetibili. Cfr. art. C.P.P. 73

76 6.6 - Garanzia difensiva Il protagonista di un incidente stradale, nei cui confronti debbano essere rivolte le attività di indagine della polizia giudiziaria, ha il diritto di nominarsi un difensore di fiducia, se l interessato non vi provvede ed è necessario compiere un atto per il quale è prevista l assistenza del difensore, la stessa polizia giudiziaria ne nomina uno d ufficio, individuato negli elenchi predisposti dall ordine forense. Nel corso dello svolgimento delle attività ad iniziativa della polizia giudiziaria, il difensore ha diritto, previo avviso, di assistere l indagato quando rilascia alla P.G. delle sommarie informazioni utili per le investigazioni, mentre ha la facoltà di presenziare agli accertamenti e rilievi urgenti di cui al precedente punto., senza diritto di essere preventivamente avvisato. In quest ultima ipotesi, il riferimento è al difensore di fiducia e non anche a quello d ufficio che, in questo caso, la polizia giudiziaria non ha l obbligo di far designare. Poiché un apposita norma di attuazione, l art., dispone che la P.G. deve informare la persona indagata della possibilità di avvalersi di tale assistenza, prima di iniziare anche soltanto una delle operazioni di rilievo e di accertamento, l ufficiale o l agente di P.G. operante dovrà assolvere a tale obbligo. Nel caso il difensore fosse impossibilitato ad intervenire sollecitamente, la P.G. ha comunque la facoltà di procedere nel suo operato qualora ritenga che l atto abbia carattere di urgenza Il sequestro probatorio Il sequestro, com è noto, è l atto con il quale la polizia giudiziaria priva chi la detiene del possesso di una cosa mobile o immobile pertinente al reato, o comunque interessante la giustizia penale: il sequestro ha lo scopo di assicurare alla giustizia il c.d. "corpo di reato". La polizia giudiziaria procede al sequestro di iniziativa (art. C.P.P.) o per ordine dell'autorità Giudiziaria (art.0 C.P.P.): il sequestro d iniziativa può essere eseguito soltanto in caso di flagranza e quando sorga fondato motivo di ritenere che le cose o le tracce del reato si alterino o si disperdano. Negli incidenti stradali con lesioni alle persone (mortali o non) si è per lo più, com è noto, in presenza di un reato di natura colposa, poichè le lesioni personali non sono state cagionate volontariamente, ma accidentalmente; tale reato è imputabile ad uno o più protagonisti, in misura proporzionale al rispettivo grado di responsabilità nell accaduto. Non vi è quindi dubbio che tutti i veicoli coinvolti in incidenti stradali con lesioni alle persone, anche se appartenenti a vittime incolpevoli, costituiscono corpo del reato. Tali sono i veicoli degli effettivi responsabili, poiché servirono a commettere il reato di omicidio colposo o di lesioni colpose; lo stesso vale per i veicoli delle vittime incolpevoli, poiché su di essi è caduta l azione del colpevole, ed hanno subito le conseguenze del reato del quale riportano le tracce. Negli incidenti stradali il sequestro non è mai obbligatorio. Può tuttavia risultare opportuno quando sorgano fondati dubbi circa la presenza, prima del sinistro, di imperfezioni, guasti o inefficienze dei veicoli tali da aver determinato o concorso a determinare il sinistro o che, comunque, ne abbiano aggravato le conseguenze. Occorre ricordare che talora il veicolo può essere indispensabile al proprietario, per il quale non è di regola semplice ottenere la restituzione. E quindi opportuno che prima di procedere al sequestro la polizia giudiziaria valuti oggettivamente la necessità di attuarlo. In base a tali considerazioni, talune Procure della Repubblica hanno a suo tempo impartito agli Organi di Polizia Stradale direttive affinché il provvedimento venga adottato solo al verificarsi di incidenti mortali, ovvero quando venga emesso un referto di prognosi riservata. 74

77 Quando procede al sequestro, il quale è di natura probatoria e può pertanto essere eseguito sia dagli Ufficiali che dagli Agenti di P.G., la polizia giudiziaria redige uno specifico verbale nel quale enuncia il motivo del provvedimento, e ne consegna copia alla persona interessata. Nello stesso atto viene nominato il custode, che deve essere avvertito dell obbligo di conservare e presentare il veicolo o le cose ad ogni richiesta dell Autorità Giudiziaria. Il custode deve essere altresì avvertito delle pene stabilite dalla legge, per chi viola i doveri della custodia. Di tali avvertimenti deve essere fatta menzione nel verbale stesso. Il verbale è trasmesso entro ore al Pubblico Ministero che nelle successive ore, se ne ricorrono i presupposti, lo convalida. Il dissequestro, com è norma, può essere disposto soltanto dal giudice procedente Documentazione dell attività di P.G. Tutta l attività di indagine e di ricerca svolta dalla Polizia Giudiziaria durante il rilevamento deve essere documentata mediante annotazione o verbale (art. C.P.P.). Entrambi di competenza sia dell ufficiale che dall agente di P.G., sono redatti quando si tratta di documentare un momento delle attività di indagine, e devono essere posti a disposizione del Pubblico Ministero.. L annotazione è il modo ordinario con il quale la P.G. descrive tutte le attività svolte, diverse dagli atti urgenti ed irripetibili, e deve contenere: - l indicazione dell ufficiale o dell agente che ha compiuto l attività di indagine; - l indicazione del giorno, dell ora o del luogo in cui sono state eseguite; - le generalità delle persone di cui la P.G. si è avvalsa per compiere l'attività; - l enunciazione succinta del risultato dell attività di indagine. Il verbale, atto con il quale l appartenente alla P.G. (pubblico ufficiale) descrive quanto ha fatto, quanto è avvenuto o quanto è stato dichiarato in sua presenza, deve necessariamente contenere la menzione del luogo, dell anno, del mese, del giorno e dell ora in cui è incominciato e chiuso, nonché le generalità delle persone intervenute. Il verbale deve essere sottoscritto alla fine di ogni foglio dal pubblico ufficiale e dalle persone intervenute, ed è nullo se vi sia incertezza assoluta sulle persone intervenute, ovvero se manca la sottoscrizione del P.U. che lo ha redatto. Rispetto al passato il verbale ha perso la caratteristica di atto a fede privilegiata assoluta, in quanto non è più impugnabile esclusivamente mediante querela di falso; esso rimane comunque un atto facente fede soltanto fino a prova contraria, non coprendo valutazioni personali o errori di percezione del fatto. Il sequestro probatorio, che l art. C.P.P. attribuisce alla competenza degli Ufficiali di P.G., ai sensi dell art. del D. Lgs. / (Disposizioni di attuazione e coordinamento del C.P.P.) può essere eseguito anche dagli Agenti nei casi di particolare necessità e urgenza. A differenza del probatorio, il sequestro preventivo può invece essere eseguito dall Autorità Giudiziaria e, in caso d urgenza, dagli Ufficiali di P.G. ma non dagli Agenti. Ciò ai sensi dell art. C.P.P. In proposito, si evidenzia che l art. 0 Disp. Attuazione e coordinamento del C.P.P., il quale detta disposizioni in materia di sequestro preventivo, è stato recentemente sostituito dalla lett. a) comma art. della Legge /0/0, n. Vedasi modulistica in appendice VII Vedasi modulistica in appendice VII Cfr. art. 00 Codice Civile. Vedasi inoltre sent. n./0 Cass. Civile, secondo la quale La Corte di Cassazione ha stabilito che con riferimento al verbale di accertamento di una violazione del codice della strada: "l'efficacia di piena prova fino a querela di falso non sussiste ne' con riguardo ai giudizi valutativi che esprima il pubblico ufficiale, ne' con riguardo alla menzione di quelle circostanze relative a fatti i quali, in ragione delle loro modalita' di accadimento repentino, non si siano potuti verificare e controllare secondo un metro sufficientemente obiettivo, e abbiano pertanto potuto dare luogo ad una percezione sensoriale implicante margini di apprezzamento''. 75

78 Occorre però ricordare che l ufficiale o l agente di P.G. il quale attesti nell annotazione o nel verbale situazioni, fatti o dichiarazioni falsi, incorre in responsabilità penale per falsità ideologica (art. C.P.). Devono essere documentati mediante verbale i seguenti atti tipici, prevalentemente non ripetibili, eseguiti di iniziativa dalla polizia giudiziaria: - le perquisizioni; - l ispezione dei luoghi; - il rilevamento del campo del sinistro; - il rilevamento dei danni; - il sequestro; - le sommarie informazioni rese dalla persona indagata; - le dichiarazioni spontanee della persona indagata; - le informazioni assunte dai testi sul luogo e nell immediatezza del fatto; - l accompagnamento per l'identificazione della persona indagata o del teste; - la ricezione di querele e denunce presentate oralmente; - altri atti che descrivono fatti e situazioni. La verbalizzazione delle attività sopra elencate deve essere fatta nel corso del loro adempimento oppure, qualora ricorrano insuperabili circostanze, immediatamente dopo, indicando nel corpo del verbale i motivi che hanno impedito la documentazione contestuale Atti di investigazione indiretta Sono considerati tali gli atti relativi all assunzione delle informazioni dall indagato e dalle persone informate sui fatti. Questi atti sono, appunto: - le sommarie informazioni assunte dall indagato (art. 0/l C.P.P.); - le notizie e le indicazioni utili assunte dall indagato (art. 0/ C.P.P.); - le dichiarazioni spontanee rese dall indagato (art. 0/ C.P.P.); - le sommarie informazioni avute dalle persone che possono riferire sui fatti (art. C.P.P.). Di questi atti si pongono in rilievo qui di seguito gli aspetti salienti. Le sommarie informazioni utili per le investigazioni (art. 0, primi quattro commi C.P.P.) sono assunte dall ufficiale di P.G. dalla persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, che non sia arrestata o in stato di fermo, alla obbligatoria presenza del difensore di fiducia o, in difetto di nomina, come è stato ricordato in altra parte, di quello d ufficio designato dallo stesso ufficiale di P.G. procedente, sulla base delle tabelle dei turni già prestabiliti dall ordine forense. Qualora il difensore di fiducia o quello designato d ufficio non comparissero o fossero irreperibili, l ufficiale di P.G. dovrà chiedere al Pubblico Ministero di designare un sostituto. In alcun modo si potrà procedere senza questa presenza. La ricezione delle informazioni è documentata con relativo verbale, che potrà essere utilizzato soltanto per le contestazioni nel corso del giudizio, mentre ha piena utilizzabilità prima che lo stesso abbia inizio. Vedasi modulistica in appendice VII 76

79 Le notizie e le indicazioni utili (art. 0, comma C.P.P.) possono essere raccolte dall ufficiale di P. G., ai fini della prosecuzione delle indagini, sul luogo o nell immediatezza del fatto dalla persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, anche se questa sia in stato di fermo o di arresto. Sono notizie ed indicazioni che possono essere assunte senza la presenza del difensore; di queste è vietata qualsiasi documentazione ed utilizzazione. Il loro utilizzo è possibile soltanto a fini investigativi. Le dichiarazioni spontanee possono, invece, essere raccolte sia dagli ufficiali che dagli agenti di P.G. dalla persona indagata, che le renda volontariamente senza essere sollecitata o provocata da specifiche richieste da parte della stessa P.G. Non è richiesta la presenza del difensore, ma si ricorda che l atto deve essere documentato mediante verbale. Delle dichiarazioni spontanee non è possibile alcuna utilizzazione in giudizio se non per eventuali contestazioni da parte del Pubblico Ministero. Le sommarie informazioni assunte dalle persone informate sui fatti sono ricevute sia dagli ufficiali che dagli agenti di P.G.. In campo infortunistico, fra le persone informate sui fatti sono comprese non soltanto i "testi" estranei all accaduto, ma anche le persone offese o danneggiate dal sinistro. Si tenga presente che tutte le persone hanno la capacità di rendere le dichiarazioni di cui trattasi, in quanto è loro richiesto di dichiarare ciò che essi sanno sui fatti oggetto del procedimento. Spetterà prima agli organi di indagine e poi al giudice valutare la credibilità delle dichiarazioni, ragion per cui possono essere ascoltati sia i prossimi congiunti (ai quali è consentito rifiutare la testimonianza ) che le persone trasportate, anche se di minore età. Non è consentita né richiesta la presenza del difensore. Di norma queste dichiarazioni sono documentate mediante annotazione. Deve invece redigersi verbale quando le informazioni sono assunte nel corso di perquisizioni oppure sul luogo o nell immediatezza del fatto. Queste ultime possono essere utilizzate in giudizio per contestazione ed allegazione 0 nell ipotesi di deposizione difforme da quella resa in sede di escussione testimoniale nella fase dibattimentale Ricezione di querele e denunce Gli ufficiali di P.G. hanno competenza a ricevere le querele e le denunce. La competenza degli ufficiali di P.G. appartenenti alla Polizia Municipale è limitata alla ricezione degli atti relativi alle materie di loro pertinenza, giusto il disposto dell art., comma C.P.P.. Le querele e le denunce possono essere presentate sia oralmente che per iscritto. Per quelle presentate oralmente, come si è detto, dovrà essere redatto verbale. Vedasi modulistica in Appendice VII Cfr. art. 0 C.P. Cfr. art. C.P.P. 0 Per allegazione si intende l affermazione, ad opera della parte, che un dato fatto si è o non si è verificato, affermazione dunque di fatti o di situazioni di fatto che la parte adduce a fondamento della propria domanda o della propria difesa. (Attilio Nicora Il principio di oralità nel diritto processuale civile italiano e nel diritto processuale canonico Università Gregoriana Editrice, Roma ) Vedasi modulistica in Appendice VII 77

80 Tutta la documentazione dell attività della P.G. deve essere posta a disposizione del Pubblico Ministero, come pure a disposizione del medesimo debbono essere poste le denunce e le querele presentate per iscritto nonché i referti, il corpo di reato e le cose pertinenti al reato stesso Procedura particolare in caso di incidente con lesioni colpose. In caso di incidenti cui siano conseguite lesioni personali a terzi, si configura ovviamente il delitto di lesioni colpose previsto e punito dall art. 0 del C.P. Com è noto, quando correlato alla circolazione stradale questo reato e perseguibile a querela di parte. La competenza in materia è attribuita al Giudice di Pace; è invece attribuita al Tribunale quando il reato è commesso da persona in stato di ebbrezza alcoolica o sotto l effetto di sostanze stupefacenti. Si evidenzia che ricorre lo stato di ebbrezza alcolica quando è superato il limite legale previsto dall art. C.d.S., mentre la condizione dello stato di alterazione da stupefacenti non postula il superamento di valori limite. Naturalmente, le procedure cui si devono attenere gli Organi di polizia giudiziaria in entrambi i casi predetti sono quelle determinate dalle eventuali direttive emanate dalle Procure territorialmente competenti. Secondo le prassi più diffuse, tali procedure prevedono che: In presenza di incidenti con lesioni a terzi causate da conducente sobrio, tutta la documentazione acquisita venga trattenuta agli atti del Comando il quale, solo in presenza di querela, la trasmetterà alla Procura della Repubblica Segreteria del Giudice di Pace, entro quattro mesi, congiuntamente alla relazione scritta con richiesta di autorizzazione ad emettere la citazione a giudizio specificamente prevista dall art. del D. Lgs. /000. In presenza di incidenti con lesioni a terzi causate da conducente in stato di ebbrezza o sotto l effetto di stupefacenti, tutta la documentazione acquisita venga trattenuta agli atti del Comando il quale, solo in presenza di querela, la trasmetterà senza ritardo alla Procura della Repubblica congiuntamente alla notizia di reato di cui all art. C.P.P. Naturalmente, le procedure sanzionatorie per i reati di cui agli artt. e/o Codice Stradale (guida in stato di ebbrezza e sotto l effetto di stupefacenti), perseguibili d ufficio, avranno nel frattempo seguito il loro normale corso. Per quanto riguarda il referto, è noto che l obbligo della sua emissione grava sui sanitari che abbiano prestato la loro assistenza od opera, in casi che possono configurarsi come delitti perseguibili d ufficio. Nella fattispecie, pertanto, essendo le lesioni colpose dipendenti dalla Art. 590 C.P. Lesioni personali colpose ( omissis.) 5. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo ( omissis.).fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale. Vedasi modulistica in Appendice VII D. Lgs. /0/000, n. - Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo della legge novembre, n. - Vedasi modulistica in Appendice VII 78

81 circolazione stradale perseguibili a querela di parte, non sussiste per i sanitari l obbligo di rilascio del referto. In questi casi sarà quindi cura dell A.G. o della P.G. richiedere la documentazione medica, qualora venisse presentata la querela Incidenti con soli danni materiali Per gli incidenti stradali senza lesioni alle persone che non interessano la giustizia penale non vi è necessità di compiere atti di indagine di P.G. e non vi sono particolari formalità da osservare nell esecuzione dei rilievi descrittivi, fotografici e topografici. Pertanto, al riguardo nulla è mutato rispetto alle procedure da sempre seguite. Si continuerà perciò ad eseguire i consueti sommari accertamenti. In caso di danni lievissimi è in genere sufficiente raccogliere i dati necessari per la compilazione del solo modulo di rilevazione incidenti normalmente in uso, omettendo di verbalizzare le dichiarazioni assunte, nonché di effettuare documentazioni fotografiche e misurazioni: in tali circostanze la rilevazione degli elementi topografici del sinistro sarà costituita da uno schizzo a vista eseguito con chiarezza. Negli altri casi di soli danni materiali è invece opportuno eseguire anche sommari rilievi metrici e fotografici, e raccogliere le informazioni testimoniali sullo specifico modulo. Ovviamente, qualora le circostanze risultassero tali da far ragionevolmente prevedere sviluppi giudiziari penali, accertamenti, rilievi e le altre operazioni del caso dovranno essere adeguatamente condotti e formalizzati con atti normalmente compiuti in occasione di incidenti di maggior gravità. In proposito si richiamano le considerazioni svolte in precedenza circa l obbligo del rilievo dei sinistri stradali. Vedasi modulistica in Appendice VII Vedasi modulistica in Appendice VII 79

82 80 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

83 CAPITOLO 7 Atti a fini amministrativi 7.1 Segnalazioni a fini amministrativi Gli agenti di polizia intervenuti in occasione degli incidenti stradali sono tenuti ad informare dell accaduto non soltanto l Autorità Giudiziaria, per le conseguenze penali che ne possono derivare, ma anche la Prefettura e l Ufficio M.C. del luogo in cui si è verificato il sinistro. Ciò affinché i predetti organi amministrativi possano adottare i provvedimenti di propria competenza in ordine alla revisione e/o sospensione della patente di guida, e/o alla revisione dei veicoli, rispettivamente quali misure sanzionatorie e di prevenzione previste dal Codice della Strada; in proposito si richiamano gli artt. 0/ (revisione singola dei veicoli), / e (sospensione della patente in caso di reato). Tali misure sono ovviamente finalizzate a tutelare la sicurezza della circolazione e la pubblica incolumità. Nell Appendice VII del presente Quaderno è riportato il modulo Inf., con il quale gli Organi di Polizia possono provvedere alle segnalazioni del caso. Il modulo può utilmente essere impiegato tanto a fini di sospensione della patente ex art. C.d.S., accludendo ad esso gli allegati richiesti, quanto a meri fini di revisione dei veicoli danneggiati in parte rilevanti ai fini della sicurezza. In caso di segnalazione dell incidente ai soli fini di cui all art. 0/ C.d.S. (revisione dei veicoli) il modulo sarà indirizzato esclusivamente all Ufficio Motorizzazione Civile, mentre negli altri casi dovrà essere diretto anche alla Prefettura, ed essere accompagnato dagli allegati previsti (referti medici, verbale/i di accertamento violazioni, planimetria). La segnalazione ai sensi dell art. C.d.S. deve essere effettuata entro 0 giorno dal fatto. Nel caso l incidente abbia determinato danni a manufatti stradali, impianti, segnaletica, arredi o altri beni di enti pubblici, se ne dovrà fare segnalazione all ente proprietario affinché si provveda al ripristino e, laddove possibile, al recupero delle conseguenti spese; la segnalazione dovrà ovviamente contenete tutti dati occorrenti per la pratica risarcitoria.. Per gli incidenti stradali in cui sono coinvolti veicoli immatricolati all estero, dovrà essere fatta specifica segnalazione all U.C.I. (Ufficio Centrale Italiano) con sede in Milano - C. so Sempione n, mediante il modulo Inf. riportato nell Appendice VII del presente. In proposito si rinvia al Capitolo paragrafo.0. successivo. 7.2 Comunicazioni ISTAT Trasmissione dati a fini statistici Altra segnalazione obbligatoria, con scopi diversi dai precedenti, è quella per fini statistici Normativa La materia è stata riordinata con decreto legislativo settembre n Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell Istituto Nazionale di Statistica, ai sensi dell art. della legge agosto n 00. La disposizione è finalizzata a disciplinare le attività 81 di rilevazione, elaborazione, analisi, diffusione e archiviazione dei dati statistici, svolte dagli enti ed

84 organismi pubblici di informazione statistica, per ottenere unità di indirizzo, omogeneità organizzativa e razionalizzazione dei flussi informativi a livello centrale e locale, nonché per l organizzazione ed il funzionamento dell Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT). Per tali scopi, il sistema statistico nazionale coordina ed utilizza i diversi uffici di statistica a livello centrale e periferico delle Amministrazioni dello Stato, delle Amministrazioni ed Aziende autonome, delle Regioni, delle Province e dei Comuni. Nel processo di adeguamento dell informazione statistica alle crescenti esigenze conoscitive in materia di sicurezza stradale, evidenziate negli anni dagli specialisti del settore, l ISTAT è pervenuto alla determinazione di procedere ad una ristrutturazione delle indagini conoscitive sugli incidenti stradali. Tale ristrutturazione è operativa dal gennaio, data a far tempo dalla quale sono state superate le precedenti normative risalenti al 0. Ciò ha comportato, ovviamente, la modifica di disposizioni, definizioni, modelli ecc.. Si pongono qui di seguito in evidenza le definizioni di maggior rilievo per le comunicazioni statistiche richieste agli Organi di Polizia: a fini statistici, per incidente stradale deve intendersi l evento in cui sia coinvolto almeno un veicolo o animale in circolazione sulla rete stradale pubblica, e che abbia comportato lesioni ad almeno una persona. Da questa definizione deriva che ai fini statistici non sono considerati incidenti stradali: - sinistri da cui non siano derivati danni alle persone; - sinistri che non si siano verificati su aree pubbliche di circolazione, quali cortili interni a case di civile abitazione, depositi interni di veicoli delle aziende autofilotranviarie, percorsi riservati esclusivamente al traffico di veicoli su rotaia; - sinistri verificatisi su suolo privato anche se soggetto a pubblico passaggio, es. (aree riservate all erogazione carburanti); - sinistri in cui non risultino coinvolti veicoli o animali. a fini statistici, con il termine morto è definita la persona deceduta sul colpo, o quella deceduta entro sette giorni dall incidente, giorno dello stesso compreso. a fini statistici, con il termine ferito è definita la persona che ha subito lesioni al proprio corpo a seguito dell incidente. Deve considerarsi tale anche la persona deceduta dall ottavo giorno seguente il sinistro. Inoltre non si distinguono i feriti gravi da quelli che abbiano subito ferite lievi Procedure A fini procedurali, la normativa definisce gli Organi di rilevazione, quelli di coordinamento ed i rispettivi compiti: In particolare, secondo tale normativa: Organi di rilevazione statistica diretta degli incidenti sono gli appartenenti alle Forze di polizia che svolgono attività di polizia stradale; tra essi sono ovviamente compresi gli Operatori dei 82

85 Corpi e Servizi di Polizia Municipale (che stranamente l ISTAT continua a denominare Vigili Urbani ). Organi di coordinamento sono: a) i Comandi delle Sezioni di Polizia Stradale; b) i Comandi Provinciali dei Carabinieri; c) gli uffici Comunali di statistica dei Comuni capoluoghi di provincia. Gli Organi di rilevazione diretta hanno i seguenti compiti: Le Stazioni dei Carabinieri devono, tra le altre incombenze, raccogliere i modelli ISTAT/CTT/INC compilati dai Comandi di Polizia Municipale dei Comuni non capoluoghi di provincia compresi nel territorio di giurisdizione, e trasmetterli al loro Comando Provinciale, il quale provvederà all inoltro all Istituto Nazionale di Statistica - Reparto CTT/B viale Liegi - 00 Roma. I Comandi di Polizia Municipale devono: a) compilare in ogni sua parte il rapporto statistico mod. ISTAT/CTT/INC (riportato nell Appendice VII al presente, con la denominazione Inf. 0 ), per ogni singolo incidente che si sia verificato nel territorio di giurisdizione del comune da cui dipendono, a seguito del quale siano intervenuti o di cui siano venuti a conoscenza, sempre che non sia già stato oggetto di rilevazione da parte di altro organo; b) trasmettere i rapporti statistici così compilati, alla fine di ciascun mese, in ogni caso, non più tardi del giorno dieci del mese successivo a quello in cui gli incidenti si sono verificati, ai seguenti Organi a seconda della competenza: - ai Comandi di Stazione dei Carabinieri, se si tratta di incidenti verificatisi nel territorio dei comuni non capoluoghi di provincia; - all Ufficio Comunale di Statistica, se si tratta di incidenti verificatisi nel territorio dei comuni capoluogo di provincia salvo che, per precedenti accordi, i compiti degli Uffici Comunali di Statistica nei comuni capoluoghi di provincia non siano svolti dagli stessi comandi di Polizia Municipale Incidenti stradali rilevati dopo il 31 dicembre 2008 in Piemonte A seguito di stipula tra l ISTAT, il Ministero dell Interno, il Ministero della Difesa, il Ministero delle Infrastrutture, la conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l UPI e l ANCI, del Protocollo di intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull incidentalità stradale, avvenuta nel corso dell anno 00, la Regione Piemonte ha elaborato un proprio progetto sperimentale di Sistema informativo regionale per la raccolta e la gestione dei dati sull incidentalità stradale (SIIST). La realizzazione di tale progetto è affidata al Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale, costituito dalla Regione Piemonte, che ne ha affidato l attuazione all IRES Piemonte. 0 83

86 Il progetto prevede che la raccolta dei dati ISTAT relativi agli incidenti con lesioni a persone, verificatisi dopo il dicembre 00, venga effettuata mediante la costituzione di un sistema informativo unico regionale, alimentato mediante impiego di un software predisposto dalla Regione e denominato TWIST (Trasmissione Web Incidenti Stradali), oltre che dai dati elaborati dagli altri software commerciali già in uso alle Forze dell Ordine e Polizie Locali. A tal fine, a partire dal gennaio 00, è previsto che la trasmissione dei dati statistici sui sinistri con lesioni avvenga soltanto per via informatica, e che pertanto l invio dei modelli cartacei ISTAT/CTT/INC usati in precedenza sia sospesa. Si ritiene opportuno riportare gli artt. ed del D. Lgs n, relativi all obbligo di fornire i dati a fini statistici, ed alle sanzioni per chi disattende le disposizioni in esso contenute: Art. 7 - Obbligo di fornire dati statistici (omissis) E fatto obbligo a tutte le amministrazioni, enti ed organismi pubblici di fornire i dati e le notizie che vengono loro richiesti per rilevazioni previste dal programma statistico nazionale. Sono sottoposti al medesimo obbligo i soggetti privati per le rilevazioni statistiche, rientranti nel programma stesso, espressamente indicate con delibera del Consiglio dei Ministri. 2. (omissis) 3 Coloro che, richiesti di dati e notizie ai sensi del comma 1, non li forniscano, ovvero li forniscano scientemente errati od incompleti, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria, nella misura di cui all art. 11, che è applicata secondo il procedimento ivi previsto. 11 Sanzioni amministrative- 1. Sanzioni amministrative pecuniarie, di cui all art. 7, sono stabilite: a) nella misura minima di lire quattrocentomila e massima di lire quattro milioni per le violazioni da parte di persone fisiche; b) nella misura minima di lire un milione e massima di lire dieci milioni per le violazioni da parte di enti e società. 2. L accertamento delle violazioni, ai fini dell applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, è effettuato dagli uffici di statistica, facenti parte del Sistema statistico nazionale di cui all art. 2, che siano venuti a conoscenza della violazione. 3. Il competente ufficio di statistica redige motivato rapporto in ordine alla violazione e, previa contestazione degli addebiti agli interessati secondo il procedimento di cui agli articoli 13 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689, lo trasmette al prefetto della provincia, il quale procede, ai sensi dell art. 18 e seguenti della medesima legge. Dell apertura del procedimento è data comunicazione all ISTAT. 84

87 CAPITOLO 8 La pubblicità della documentazione 8.1 Disposizioni del Codice di Procedura Penale e della Legge 241/90 Appare corretto trattare, nell ambito del quaderno dedicato all infortunistica stradale, la problematica, nè piana nè semplice, relativa alla pubblicità degli atti redatti a seguito di occorso sinistro. L'interrogativo se essi possano o meno e, in caso affermativo, in quale tempo o a decorrere da quale termine essere pubblicizzati, rimane attuale nonostante il tempo trascorso dell entrata in vigore del nuovo C.P.P. e della legge //0, n. Si tenterà di offrire una risposta movendo da alcune considerazioni di fondo e in particolare dalla natura dei danni conseguiti al sinistro, se limitati alle sole cose o estesi alle persone. In quest ultimo caso è evidente che l attività di rilevamento dell incidente a cura della Polizia Municipale si connota quale attività di P.G. ai sensi dell art. C.P.P.. Se ne evincono allora, quali necessari referenti normativi, gli artt., C.P.P.: "divieto di pubblicazione di atti, copie, estratti e certificati". Ai sensi dell art. / c. C.P.P. "è vietata la pubblicazione anche parziale, o per riassunto, con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, degli atti coperti dal segreto o anche solo del loro contenuto". Anche se con il C.P.P. non è più corretto parlare di segreto istruttorio, istituto legato al codice di rito previgente, rimane comunque la natura segreta di taluni atti, nel novero dei quali se ne debbono comprendere alcuni eseguiti dalla P.G.. Dalla correlazione tra l'art. e C.P.P. è dato di argomentare che, coperti dal segreto per cosi dire assoluto, sono soltanto gli atti di indagine compiuti dalla P.G. di cui l indagato non ha il diritto di conoscenza. L'attività di indagine relativa al sinistro stradale non sembra postulare atti segreti anche per l indagato stesso; gli accertamenti sullo stato dei luoghi e delle cose che gli Agenti di P.M. compiono ai sensi dell art. C.P.P., nei casi di sinistro, avvengono normalmente, alla presenza dell indagato stesso, quando non addirittura del suo difensore. Ciò non significa ancora che ne sia consentita la loro pubblicizzazione. Si tratta di atti non rigorosamente segreti ai sensi dell art. C.P.P., è vero; è parimenti vero, però, che la loro pubblicazione non potrà avvenire "sino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero sino al termine dell udienza preliminare"; in tal senso recita l art. /c., C.P.P.. Verificatosi l incidente stradale cruento, la Polizia Municipale, inviata la comunicazione di notizia di reato al Procuratore della Repubblica competente, non provvederà al rilascio di alcuna copia degli atti compiuti, salvo consenso del Magistrato stesso. Si potrebbe obiettare che la comunicazione ex art. C.P.P. in caso di incidente con lesioni non viene formulata sempre e comunque; alcuni Comandi, in linea con le istruzioni impartite dai A cura dell Avv. Giorgio Spalla, Comandante del Corpo di P.M. della Città di Vercelli 85

88 rispettivi Procuratori della Repubblica, non provvedono all invio della prefata comunicazione se non in caso di proposta querela. La mancata proposizione della querela, pendente il termine utile per querelarsi, non significa possibilità di rilasciare copia di atti, occorrendovi l autorizzazione del Magistrato. Il divieto, quanto meno sino al momento della conclusione delle indagini preliminari, di divulgare gli atti compiuti vale nei confronti di chicchesia; anche verso le compagnie di assicurazione. Quanto agli organi di stampa, notizia del sinistro e delle persone coinvolte può essere fornita; non si dovranno fornire, invece, circostanziate notizie sull attività di indagine svolta. Nel caso la persona offesa dal reato sia minorenne, si pensi, a mero titolo esemplificativo, al minore investito mentre attraversa la strada fruendo di attraversamento pedonale, non potranno diffondersi, ai fini della pubblicazione, le generalità della persona stessa e ciò stante il divieto di cui all'art. c., C.P.P.. Le argomentazioni sin qua svolte sembrano consentire di poter affermare che, in caso di incidente cui siano conseguite lesioni personali e si sia così configurato il reato di lesioni colpose, la legge //0 n non riverberi alcun effetto; attesa la sua natura squisitamente amministrativistica. Diversamente nell ipotesi di sinistro senza feriti. E evidente che l attività di rilevamento effettuata dalla Polizia Municipale si configura quale attività amministrativa, e gli atti eseguiti possono qualificarsi, con esclusione delle sole operazioni materiali, come atti amministrativi in senso lato. Se così è, non si può negare la valenza della legge //0 n anche in questo campo. Essa è venuta a delineare un vero e proprio diritto soggettivo del singolo verso la Pubblica Amministrazione: il diritto di accesso ai documenti amministrativi (art. legge citata). La titolarità di tale pretesa, astrattamente riconosciuta a ciascun cittadino, è praticamente azionabile da chi vi abbia un concreto interesse: l interesse alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Un sinistro stradale è fonte di danno e il ristoro dei nocumenti patiti assurge, inconfutabilmente, ad interesse immediatamente e direttamente protetto dall ordinamento giuridico civile, si che non sembra potersi fondatamente negare al danneggiato né tantomeno alla compagnia di assicurazione la conoscibilità degli atti compiuti dagli agenti rilevatori del sinistro. Né valga di contro obiettare che l art. legge citata configura il diritto di accesso ai documenti amministrativi e non già indiscriminatamente a tutti gli atti, che è lo stesso art., c, ad offrire del documento amministrativo una nozione normativamente cosi ampia al punto da poter in essa sussumersi l attività di rilevamento dell incidente. Nessun dubbio potrebbe poi fondatamente adombrarsi sulla legittimazione all istanza delle compagnie di assicurazione. Per effetto del contratto di assicurazione, l assicuratore è tenuto al pagamento in favore del terzo danneggiato; l art. l del D. Lgs. 0/0/00, n 0 (Codice delle Assicurazioni private) consente l'azione diretta del danneggiato verso l assicuratore, donde l interesse della compagnia a conoscere la ricostruzione del sinistro, al fine di poter soddisfare la pretesa risarcitoria. La procedura da seguirsi per ottenere copia di documentazione dell attività compiuta nella materia cui si discorre, inizia con la formulazione di un istanza dell interessato. Si discute se la stessa possa essere anche orale; chi scrive propende per la negativa in quanto, nel caso cui trattasi, l istanza è volta all ottenimento di un dato atto nell interesse dell istante e come tale soggetta a bollo secondo le statuizioni della legge finanziaria. 86

89 Scritta, eventualmente previo l utilizzo di moduli all uopo predisposti, dovrà anche essere l istanza di mera consultazione dei rilievi effettuati. Mentre l esame dei documenti è gratuito, "il rilascio di copie è subordinato al rimborso del costo di riproduzione... ". Eventuali ulteriori e analitiche istruzioni procedurali saranno contenute nei regolamenti emanati dai singoli Comuni o fissate, nelle more degli stessi, dalle deliberazioni degli organi esecutivi comunali. Ci si può domandare se, sempre nel caso di incidente senza feriti, debbano essere consentiti gli accessi della parte avversaria e delle compagnie di assicurazioni, agli accertamenti di violazioni constatati dagli agenti. Non è infrequente che gli addetti delle compagnie si rivolgano al Comando domandando se e quali violazioni siano state accertate. Non esiste una risposta univoca all interrogativo; a modesto avviso di chi scrive, non sembrano potersi sostenere condizioni ostative al rilascio di tali informazioni: l accertamento di violazione è quasi sempre circostanza dalla cui esistenza le compagnie di assicurazione fanno dipendere la possibilità di una liquidazione transattiva del danno. Negare le predette informazioni significherebbe, di fatto, pregiudicare, almeno potenzialmente, un sollecito e pronto risarcimento, costringendo così il danneggiato a dover ricorrere al giudice civile; ricorso che in epoche quali le attuali caratterizzate da tempi processuali estremamente lunghi, si risolverebbe in motivo di estenuanti quanto defatiganti attese che nulla giovano al contraente debole. Consentire l accesso ad ogni documento utile per una composizione stragiudiziale della controversia insorta in caso di incidente appare in consonanza piena con i principi dettati dalla legge //0 n., che ha conferito cittadinanza ai criteri di economicità ed efficacia all interno della Pubblica Amministrazione. 8.2 Disposizioni del Codice Stradale e del Regolamento di esecuzione In materia di accesso alla documentazione relativa agli incidenti stradali, dettano disposizioni anche l art. / del Codice Stradale e l art. del relativo Regolamento di esecuzione. Secondo tali articoli, per accedere agli atti di sinistro, o per ottenere copia degli stessi, gli interessati devono: in caso di incidente mortale, produrre nulla osta rilasciato dalla competente Autorità Giudiziaria; in caso di incidente con lesioni, in pendenza di procedimento penale produrre autorizzazione dell Autorità Giudiziaria, ovvero attestazione della stessa Autorità circa l avvenuto inutile decorso del termine utile per presentare querela. E il caso di rilevare che talune Procure della Repubblica piemontesi hanno recentemente diramato agli Organi di polizia, dei rispettivi circondari, disposizioni in forza delle quali il rilascio dell autorizzazione e del nulla osta predetti deve ritenersi avvenuto in via generale, rendendo con ciò superflua la produzione di specifico atto a cura dell instante. 87

90 88 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

91 CAPITOLO 9 39 Assicurazione obbligatoria per danni 9.1 Principali riferimenti normativi Le principali fonti legislative in materia di assicurazione dei veicoli sono rappresentate da: Codice Civile; Legge //, n Modifiche al sistema penale; D.P.R. /0/, n - Norme per l'attuazione degli articoli, ultimo comma, e, penultimo comma, della legge novembre, n., concernente modifiche al sistema penale; D. Lgs. 0/0/, n Codice della Strada; D. Lgs. 0/0/00, n 0 Codice della Assicurazioni private; D.M. /0/00, n Regolamento in materia di assicurazione R.C.A. 9.2 Veicolo obbligati Come stabilito all art. / del Codice Stradale, dall art. del Codice delle Assicurazioni private e dall art. del D.M. /0, sono soggetti all obbligo dell assicurazione tutti i veicoli a motore senza guida di rotaie, nonchè i filoveicoli ed i rimorchi,che siano posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate, a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi Concetto di circolazione e di area ad uso pubblico Secondo le disposizioni vigenti, sono notoriamente considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade pubbliche o di uso pubblico, costituendo la sosta una fase di circolazione definita circolazione statica. L art. del Codice Stradale equipara, ai fini dell applicazione della legge, alle strade pubbliche tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione di chiunque le percorra uti cives. A riguardo della classificazione delle aree sulle quali sono applicabili le norme sull assicurazione obbligatoria dei veicoli, mentre non sussistono dubbi circa l individuazione delle strade pubbliche, possono in concreto sorgere difficoltà per l individuazione delle aree private soggette ad uso pubblico. Per l espletamento del servizio, più che al rigore di definizioni scientifiche dobbiamo fare ricorso a criteri pratici, che permettano di individuare con sufficiente sicurezza e rapidità la categoria di appartenenza dell'area. Dal punto di vista giuridico la destinazione di un area ad uso pubblico prescinde dall appartenenza della stessa al demanio pubblico o alla proprietà privata. Non ha cioè alcuna rilevanza che il titolare della proprietà sia soggetto privato o un ente pubblico. La caratteristica fondamentale perché un area sia qualificabile di uso pubblico, è l uso indiscriminato che se ne può fare, nel senso che di A cura di Michele Accornero, già Ispettore Capo del Corpo di P.M. della Città di Torino, integrato e aggiornato da Rino Pagin. 89

92 fatto vi sia la possibilità di transitare o accedervi da parte della collettività senza discriminazioni o limitazioni di alcun genere, nè qualitative nè quantitative. In altri termini, quando varie categorie di utenti possono circolare senza limitazioni di sorta riferibili sia al numero sia ai motivi dell uso, l area è da ritenersi di uso pubblico. Ove invece sull area avvenga un passaggio sporadico, anche se non infrequente, di veicoli, animali o pedoni all insaputa o per mera tolleranza del privato o dell ente proprietario, essa deve considerarsi privata. Pertanto, agli effetti che a noi interessano si presumono di uso pubblico tutte le strade e le aree transitabili, adiacenti o che sboccano o si innestano su strade pubbliche, non munite di chiusure o quanto meno di cartelli indicatori che segnalino la natura privata della strada o dell area, e la volontà della proprietà di escludervi i non autorizzati. Dette indicazioni non occorrono per il riconoscimento di aree che sono private per loro natura e destinazione, come i cortili delle case, l interno dei cantieri, degli stabilimenti e simili, anche se l accesso non è impedito da porte o cancelli Adempimento degli obblighi stabiliti dalla legge Ai sensi dell art. del D. Lgs 0/0 (Codice Assicurazioni private), l adempimento degli obblighi assicurativi dei veicoli deve essere comprovato da apposito certificato rilasciato dall assicuratore, da cui risulti il periodo di assicurazione per il quale sono stati pagati il premio o la rata di premio. A norma del secondo comma dello stesso articolo, la copertura assicurativa è valida per il periodo indicato nel certificato, salvo quanto disposto dall art. 0, secondo comma, del Codice Civile. Pertanto per espresso richiamo legislativo all art. 0 del C.C., anche per il contratto di assicurazione per la responsabilità civile, disciplinato dal D. Lgs 0/0, può trovare applicazione il principio secondo cui, in caso di mancato pagamento dei premi successivi al primo e delle rate di premio successive alla prima, la sospensione dell assicurazione non opera immediatamente, ma dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza. In altri termini, se alla scadenza convenuta il contraente non paga i premi successivi, il veicolo, nonostante la scadenza indicata nel certificato, è ugualmente "coperto" di assicurazione per i successivi quindici giorni; ciò a condizione che il contratto sia rinnovato con la medesima compagnia. Con il certificato di assicurazione viene rilasciato anche un contrassegno che deve essere applicato sulla parte anteriore del veicolo Veicoli trainanti rimorchi Per i veicoli che trainano rimorchi, è previsto il rilascio di certificati e contrassegni distinti per la motrice e il veicolo trainato. A tale riguardo, occorre precisare che la disposizione è condizionata alla stipula di due distinti contratti e che comunque il rischio della circolazione del rimorchio fa sempre capo al contratto relativo alla motrice Veicoli con rimorchio - Rischio della circolazione Il premio concernente contratti relativi a veicoli che trainano rimorchi viene determinato, a seconda dei casi, maggiorando in misura percentuale il premio stabilito per il veicolo considerato (autovetture e simili), o considerando il peso complessivo a pieno carico corrispondente a quello 90

93 della motrice, aumentato del peso massimo rimorchiabile quale risulta dalla carta di circolazione (veicoli commerciali). I premi cosi determinati comportano il rilascio del solo certificato relativo al veicolo trattore e coprono anche la responsabilità per i danni derivanti dalla circolazione del veicolo rimorchiato (se agganciato) Rimorchi - Rischio statico Per ogni rimorchio deve essere stipulata polizza separata riportante i dati di identificazione del veicolo. Con tale polizza sono coperti i danni a terzi derivanti dal rimorchio in sosta se staccato dalla motrice, i danni derivanti da manovre a mano, nonché, sempre se il rimorchio è staccato dalla motrice, quelli derivanti da vizi di costruzione o difetti di manutenzione del rimorchio stesso. La corresponsione del separato premio è condizione essenziale per il rilascio del contrassegno e del certificato relativi al rimorchio Considerazioni sulla circolazione dei rimorchi Le particolari disposizioni vigenti in fatto di copertura assicurativa dei complessi di veicoli rendono alquanto difficoltoso il controllo su strada. Infatti, l esibizione del certificato relativo al rimorchio prova che il veicolo è assicurato per il rischio statico, ma non anche per la circolazione dinamica. L esistenza di quest ultima copertura non è di norma appurabile neanche dal certificato assicurativo della motrice, in quanto non essendo prevista per legge, su questo documento, l indicazione relativa all eventuale estensione della garanzia al traino di rimorchi, viene riportata facoltativamente. La certezza sulla regolarità assicurativa del complesso la si può raggiungere soltanto verificando la polizza. Infatti, se sul documento risulta l estensione al traino, il rimorchio è "coperto"; in caso contrario il mezzo non è assicurato. A tale riguardo occorre però tener presente che quest ultimo accertamento non ha rilevanza ai fini sanzionatori. Infatti, secondo costante giurisprudenza il rimorchio di un autotreno, unito alla motrice, diventa un unico veicolo ad ogni effetto, sotto una sola condotta di guida. In virtù del principio sopra enunciato - unicità del veicolo e valenza della copertura autonoma del rimorchio soltanto per il rischio statico - il Tribunale civile di Napoli con sentenza n. 0 del l aprile, ha ritenuto che sia o non sia assicurato il rimorchio, quando esso circola agganciato alla motrice, a rispondere dei danni è sempre il proprietario della motrice e, per esso, il suo assicuratore. In altri termini, non essendo espressamente previsto dalla legge come illecito, si ritiene che l irregolarità assicurativa del rimorchio non abbia rilevanza ai fini sanzionatori. In tale caso l irregolarità si concretizza nella facoltà dell assicuratore di rivalersi sull assicurato delle somme pagate per danni causati dal rimorchio. In caso di circolazione statica di rimorchio non assicurato (rimorchio in sosta non agganciato alla motrice), sono ovviamente applicabili le sanzioni dell art. C.d.S Carrelli appendice Il carrello appendice (quale definito dall art. c. del C.d.S.) destinato al trasporto di bagagli, attrezzi e simili, essendo parte integrante del veicolo trainante rientra nella normale garanzia di 91

94 quest ultimo senza la necessità di alcuna specificazione. Per questo particolare tipo di veicolo non vi è obbligo di copertura neanche per quando sosta staccato dalla motrice Veicoli a motore immatricolati all estero Veicoli immatricolati in stati extra U.E. L'art. del D. Lgs. 0/0, si occupa specificatamente dei veicoli immatricolati in Stati esteri che circolano temporaneamente nell ambito territoriale della Repubblica. Anche per tali veicoli è sancito l obbligo, posto in via generale dall art. l dello stesso Decreto e dall art. C.d.S., di munirsi di una copertura assicurativa. Ai sensi del citato articolo, l obbligo dell assicurazione per questi veicoli può essere assolto con una delle seguenti modalità: - speciale assicurazione "frontiera"; - possesso di un certificato internazionale di assicurazione (c.d. carta verde) rilasciato all estero e accettato dall Ufficio Centrale Italiano. L Ufficio Centrale Italiano (U.C.I.) è l ente, costituito in Italia, che garantisce il pagamento dei danni causati in incidenti stradali da veicoli esteri coperti dal certificato internazionale di assicurazione (carta verde), cui è fatto cenno poc anzi. Esso ha sede a Milano, in corso Sempione n.. Lo stesso ente stipula e gestisce, in nome e per conto delle imprese aderenti, l assicurazione "frontiera" ed è abilitato ad emettere i certificati internazionali di assicurazione richiesti per la circolazione all estero di veicoli a motore immatricolati in Italia, assumendo nei confronti dei corrispondenti enti costituiti in Stati esteri le obbligazioni che il rilascio di tali certificati comporta Veicoli immatricolati in ambito U.E. o equiparati. La disciplina dell assicurazione obbligatoria relativa ai veicoli esteri sopra delineata è derogata dal comma dell art. del D. Lgs. 0/0, e dall art. del D. M. /0, i quali, riprendendo previgenti Direttive Comunitarie, disciplinano in modo specifico l assolvimento dell obbligo dell assicurazione per i veicoli immatricolati negli Stati membri dell Unione Europea ed in quelli ad essi assimilati. Si riporta qui integralmente l art. del D.M. /0: Art. 5. Presunzione di assolvimento dell'obbligo di assicurazione 1. In attuazione dell'articolo 125, comma 7, del codice, per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana, della città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, l'obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi, per la durata della permanenza in Italia, si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata da uno dei seguenti Stati esteri: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca e Isole Faroer, Estonia, Finlandia, Francia e Principato di Monaco, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito di Gran Bretagna e d'irlanda del Nord (e le isole de la Manica, Gibilterra, l'isola di Man), Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Romania, Spagna (Ceuta e Mililla), Svezia, Svizzera, Ungheria. 92

95 Veicoli esclusi dai benefici delle direttive CEE L art. del D.M. in questione esclude dall applicabilità della presunzione di assolvimento dell obbligo di assicurazione, di cui al punto precedente, alcuni tipi di veicoli immatricolati negli stati suddetti. Tali veicoli sono indicati nell allegato 1 al Decreto, che è riportato qui di seguito. 0 Allegato 1 (Art. 7, comma 2) Andorra: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Austria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Belgio: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Bulgaria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Cipro: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli appartenenti alle forze militari e ad altro personale militare e civile soggetti a convenzioni internazionali. Danimarca (e Isole Faroer): a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Estonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Finlandia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Francia (e Principato di Monaco): a) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Germania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Grecia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli che appartengono alle organizzazioni inter-governative (targhe verdi portanti le lettere «CD» e seguite dal numero di immatricolazione). 93

96 c) I veicoli appartenenti alle forze armate e al personale civile e militare della NATO (targhe gialle portanti le lettere «EA» seguite dal numero di immatricolazione). d) I veicoli appartenenti alle forze armate greche (Targhe portanti le lettere «E»). e) I veicoli appartenenti alle forze alleate in Grecia (Targhe portanti le lettere «AGF»). f) I veicoli con targa prova (Targhe bianche portanti le lettere «OK» seguite da quattro cifre del numero di immatricolazione). Irlanda: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Islanda: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Lettonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Liechtenstein: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Lituania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Lussemburgo: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Malta: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Norvegia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Paesi Bassi: I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi: a) I veicoli privati dei militari olandesi e delle loro famiglie stazionanti in Germania. b) I veicoli appartenenti ai militari tedeschi di stanza nei Paesi Bassi. c) I veicoli appartenenti a persone occupate presso il Quartiere generale delle Forze alleate in Europa. d) I veicoli di servizio delle Forze armate della NATO. Polonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Portogallo: a) Le macchine agricole e le attrezzature meccaniche motorizzate per le quali la legislazione portoghese non richiede targhe di immatricolazione. 94

97 b) I veicoli appartenenti a Stati esteri e alle organizzazioni internazionali di cui il Portogallo è membro (Targhe bianche - cifre rosse precedute dalle lettere «CD» o «FM»). c) I veicoli appartenenti allo stato portoghese (Targhe nere - cifre bianche precedute dalle lettere «AM», «AP», «EP», «ME», «MG» o «MX», in base all'amministrazione di appartenenza). Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (e Isole della Manica, Gibilterra, Isola di Man): a) I veicoli della NATO che sono soggetti alle disposizioni proprie della convenzione di Londra del 19 giugno 1951 e del protocollo di Parigi del 28 agosto Repubblica Ceca: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Repubblica Slovacca: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Slovenia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Romania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Svezia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Svizzera: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Ungheria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi Comunicazione dati all Ufficio Centrale Italiano L art. / del D. Lgs. 0/0 autorizza l U.C.I. a richiedere agli Organi di polizia le informazioni acquisite relativamente agli incidenti nei quali sono coinvolti utenti di veicoli immatricolati in Stati esteri. Fra i dati da comunicare all ente con il modulo dallo stesso all uopo predisposto e diramato, figurano anche quelli relativi alla posizione assicurativa. Il modulo in questione è riportato nell Appendice VII del presente, contraddistinto con la sigla Inf.. 95

98 96 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

99 CAPITOLO 10 0 Nozioni di primo soccorso 10.1 Premessa La necessità di inserire questo argomento, a completamento della trattazione precedentemente esposta, trova la propria ragion d essere nelle situazioni che vedono gli Agenti della Polizia Locale presenti sul luogo del sinistro ancor prima del sopraggiungere delle autoambulanze, o nelle occasioni in cui gli agenti siano diretti testimoni del fatto, o si trovino nelle immediate vicinanze. Agli Agenti non è chiesto di sostituirsi al personale medico e paramedico; tuttavia, la conoscenza di minime nozioni di primo soccorso potrebbe evitare che le condizioni dei feriti si aggravino in attesa dei soccorsi sanitari od a causa dell incompetenza dei primissimi soccorritori, e nei casi più gravi, ottenere il mantenimento delle funzioni vitali di base (respirazione e battito cardiaco) nello stato minimo di compatibilità con la vita, per gli attimi necessari all intervento di personale specializzato. Si daranno, perciò, indicazioni sul primissimo trattamento di emergenze quali l arresto della respirazione, la perdita di coscienza, l emorragia, le fratture, invitando comunque il personale ad adottare nel limite del possibile alcune elementari precauzioni, quali il calzare guanti monouso, l evitare contatti diretti con liquidi organici della persona soccorsa. Per consentire quantomeno gli interventi minimali, è opportuno che gli automezzi in dotazione siano muniti di sacca per il primo soccorso dotata forbici con punta arrotondata, soluzione fisiologica, garze e bende sterili, pocket mask (maschera portatile), ghiaccio istantaneo, laccio emostatico e, possibilmente, steccobende rigide o gonfiabili per l immobilizzazione degli arti L energia cinetica La gravità ed il tipo di lesioni che una persona subisce in seguito ad un trauma dipendono in buona parte dalle forze coinvolte. La valutazione dell energia cinetica (l energia assorbita dal corpo durante un urto) può fornirvi un dato importante sulla gravità della situazione. A tal fine, in caso di incidente stradale occorrerà considerare: - la velocità del veicolo - se vi sono gravi danni ai veicoli - se le persone sono state espulse dal veicolo - se vi sono decessi tra i passeggeri - se le persone indossavano le cinture di sicurezza. L energia cinetica rappresenta il quantitativo di energia che può essere trasferito da un corpo in movimento ad un altro. L energia cinetica aumenta con l aumentare della massa (per esempio il peso del veicolo), ma aumenta in misura addirittura esponenziale in proporzione alla velocità: quanto più veloce andrà il veicolo, tanto più alta sarà l energia cinetica e di conseguenza più grave sarà il trauma per gli occupanti dello stesso. Per rendervi conto delle forze coinvolte in un incidente, pensate al semplice 0 Il contenuto del presente Capitolo è tratto dalla pubblicazione Scenari di soccorso, IV edizione, curato dall A.N.P.A.S. / Comitato Regionale Piemonte, diretto ai Volontari Soccorritori. Ai testi sono state apportate le riduzioni necessarie, in adattamento alle possibilità operative del Personale di Polizia Locale. 97

100 fatto che la stessa energia che è in grado di deformare la carrozzeria di un auto viene assorbita anche dal corpo degli occupanti del veicolo. Il corpo umano è piuttosto elastico e, dopo aver subito un trauma, la forma del corpo tende a rimanere apparentemente inalterata. Pertanto alcune lesioni possono essere sospettate conoscendo la dinamica dell incidente. Si può rendere più chiaro questo concetto con un esempio. Immaginate di avere due scatole della dimensione di quelle per le scarpe: la prima scatola è di cartone, e contiene al suo interno un uovo; anche la seconda scatola contiene un uovo, però questa scatola è di gomma piuma. Adesso date un bel calcio sia alla scatola di cartone che a quella di gomma piuma. La scatola di cartone sarà tutta deformata e contorta, mentre quella di gomma piuma avrà ancora la forma originale. Sia in un caso che nell altro l uovo all interno si romperà. Ora, se un ipotetico soccorritore delle scatole giungesse sul posto, troverebbe una scatola intera ed una no. Se il soccorritore non sa che tipo di evento si è verificato (un calcio), cioè la quantità di energia assorbita, non è in grado di valutare correttamente e può incorrere in gravi errori di sottovalutazione (e non soccorrere la scatola di gomma piuma col suo uovo rotto all interno). Oltre ad una stima dell energia che ha prodotto un trauma è perciò importante investigare la dinamica dell incidente per poter almeno sospettare le lesioni più probabili. I fattori chiave da considerare in caso di incidente per una corretta valutazione sono la velocità del veicolo (stimabile dallo stato del veicolo), e la lunghezza della frenata. Prima dell urto, l auto e il guidatore si muovono alla stessa velocità. Nel momento dell urto entrambi decelerano fino a fermarsi. Questa notevole forza di decelerazione si trasmette al corpo del guidatore. Se la distanza di frenata prima dell impatto è lunga, la decelerazione produce una riduzione delle forze coinvolte ed i danni risultanti saranno proporzionalmente ridotti. Questa relazione inversa tra la lunghezza di frenata e le lesioni risultanti viene applicata anche alle cadute dall alto. Una persona può sopravvivere, ad esempio, ad una caduta a terra su di una superficie comprimibile, come neve fresca ed alta. Una caduta dalla medesima altezza ma su di una superficie dura (ad es. cemento o asfalto) può essere devastante. Il materiale comprimibile, in questo caso la neve, frena la caduta ed assorbe una certa quantità di energia. Il risultato è la diminuzione delle lesioni e dei danni che il corpo subirà. Lo stesso principio viene applicato anche ad altre tipologie di incidenti. Ad esempio, un auto che sbatte contro un muro si danneggerà più seriamente rispetto ad un auto che ne colpisce un altra da dietro (tamponamento) La dinamica degli eventi traumatici Nel valutare la scena degli eventi traumatici, oltre a conoscere le forze in gioco occorre conoscere le dinamiche più frequenti di tali eventi e le conseguenze che possono avere sulle persone coinvolte. Queste due nozioni vi consentiranno di sospettare le lesioni più frequenti. Per comprendere meglio la ragione per cui è importante conoscere la dinamica più probabile degli eventi traumatici facciamo l esempio di un incidente stradale in cui il guidatore colpisce il volante senza ferirsi e perdere sangue (trauma chiuso). Egli subirà un urto importante con la conseguente deformazione temporanea dell area del torace colpita. Il torace ritornerà rapidamente alla sua forma originaria non appena rimbalzato dal volante. Supponiamo che due Soccorritori esaminino separatamente la persona; uno conosce le dinamiche degli incidenti e l altro no. 98

101 Quello che non le conosce si interesserà solo delle contusioni visibili sul torace della persona traumatizzata. Il Soccorritore che conosce le forze in gioco e le dinamiche possibili di un tale incidente saprà che c è stato un grande scambio di energia al momento dell impatto; le coste si sono flesse all interno e il cuore, i polmoni ed i grandi vasi sono stati compressi. Solo quest ultimo Soccorritore sospetterà la presenza di lesioni polmonari, cardiache o dei grossi vasi oltre che della parete toracica, mentre l altro non riuscirà a prevedere queste possibilità. In caso di sospetto di lesioni interne un soccorritore preparato dovrebbe valutare le lesioni, trattare la persona traumatizzata e far eseguire il trasporto il più rapidamente possibile piuttosto che concentrarsi su lesioni minori come escoriazioni o piccoli tagli Tipi di trauma I traumi possono essere distinti in chiusi o penetranti. Questi due tipi di trauma provocano lesioni e conseguenze molto diverse tra loro. Nel trauma chiuso le lesioni sono prodotte dalla compressione o dallo stiramento dei tessuti mentre nel trauma penetrante le lesioni sono prodotte dall urto e dalla lacerazione dei tessuti penetrati. Entrambi i tipi di trauma provocano l alterazione della forma dei tessuti colpiti ma nel trauma chiuso queste alterazioni sono solo temporanee. Nel trauma penetrante (come una ferita da arma da fuoco), esistono sia alterazioni temporanee che permanenti Trauma chiuso In un trauma chiuso le lesioni sono il risultato di un organo o di un oggetto (o parte di un organo o di un oggetto) che cambia velocità più velocemente di un altro. Le lesioni possono derivare da ogni tipo di impatto quali: collisioni con il terreno, cadute dall alto, scontri tra autoveicoli od investimenti di pedoni. Nel prosieguo analizzeremo le principali lesioni a carico delle varie parti del corpo durante un trauma chiuso, i vari tipi di trauma chiuso ed in specifico il più comune, quello derivante dalla collisione tra veicoli e i meccanismi degli incidenti più frequenti Dinamiche degli incidenti e lesioni conseguenti Le collisioni tra veicoli in genere possono essere raggruppate in base a dinamiche: ) Scontro frontale ) Tamponamento o impatto posteriore ) Impatto laterale ) Impatto con rotazione del veicolo ) Capottamento In tutti questi incidenti vi sono tipi di urti: ) il veicolo urta contro un ostacolo o contro un altro veicolo. ) gli occupanti del veicolo urtano contro le parti interne del veicolo. ) gli organi interni del corpo degli occupanti del veicolo urtano contro la parete della cavità che li contiene quando il corpo subisce una brusca decelerazione. 99

102 ) gli oggetti contenuti all interno dell abitacolo possono urtare il corpo degli occupanti (es. un pacco posto sulla cappelliera del veicolo, in caso di impatto frontale può essere scagliato in avanti ed urtare posteriormente il capo del guidatore) Scontro frontale fig. - Scontro Negli scontri frontali le velocità dei mezzi si sommano ed il movimento in avanti si interrompe bruscamente. La valutazione del danno dei veicoli indica approssimativamente la velocità del veicolo e la possibilità che gli occupanti siano feriti. In base al tipo di percorso che il corpo degli occupanti seguirà dopo l impatto potranno subire due tipi di conseguenze: A) In basso e sotto : in questa situazione il corpo continua il suo moto in basso andando ad urtare il piantone dello sterzo, il pavimento del veicolo e la pedaliera. Le lesioni più probabili saranno a carico degli arti inferiori, del bacino, dell addome, e non meno frequentemente del torace. B) In alto e sopra : in questa situazione il corpo continua il suo moto verso l alto, al di sopra del cruscotto, andando a colpire frequentemente il parabrezza. Le zone più colpite sono la testa, il torace e l addome. Attenzione, perché le lesioni a carico degli organi addominali, seppur diano abbondanti emorragie interne, possono essere ben tollerate dall organismo dell individuo traumatizzato che nei primi momenti dopo l incidente potrà anche non presentare alcun sintomo, per poi peggiorare seriamente nei minuti seguenti Tamponamento fig. - Tamponamento Il tamponamento avviene quando un veicolo lento o fermo è urtato da un altro che sopraggiunge.l urto sarà tanto più grave quanto maggiore è la differenza di velocità tra i due veicoli. Le lesioni più probabili sono quelli della colonna cervicale ma non possono escludersi altre conseguenze. E fondamentale rilevare se gli occupanti facevano uso di cinture di sicurezza e se l auto è dotata di poggiatesta Collisione laterale In questa situazione il veicolo colpito viene spinto nella direzione dell impatto. Gli occupanti possono essere feriti in due modi: - dal movimento del veicolo, - dalla deformazione delle fiancate del veicolo le quali penetrano all interno del vano passeggeri. 100

103 La lesione più comune è il trauma toracico laterale con fratture costali dalla stessa parte dell urto. Altre lesioni comuni sono le contusioni polmonari con perforazione e collasso del polmone stesso, la rottura della milza e/o del fegato. L arto superiore, quello inferiore ed il bacino vengono sovente schiacciati e fratturati dalla portiera o dalle fiancate deformate. - da movimento del veicolo - da deformazione delle fiancate fig. Collisione laterale La testa, nell impatto, può spostarsi bruscamente di lato fino a causare lesioni alla colonna cervicale, statisticamente più frequenti e più gravi che non nel tamponamento. A causa del meccanismo di rotazione e flessione si possono avere lesioni della colonna lombare Impatto con rotazione del veicolo Si verifica quando un angolo del veicolo urta contro un oggetto immobile o contro un altro mezzo che giunge in direzione opposta,causando una brusca rotazione del veicolo sul suo asse. Le lesioni tipiche sono quelle dell urto frontale e dell impatto laterale. fig. - Rotazione Capottamento fig. - Capottamento Incidenti motociclistici Durante un capottamento il veicolo subisce gravi urti in varie angolazioni che si andranno a ripercuotere sugli occupanti e sui loro organi interni. Le lesioni derivano da tutti questi urti. E impossibile prevedere che tipo di lesione ne derivi, ma saranno quasi sempre gravi. E bene ricordare che una persona a bordo di una motocicletta, così come un passeggero sbalzato fuori dal proprio veicolo, un pedone investito o una persona precipitata dall alto, ha un rischio di lesione della colonna cervicale del 00% in più rispetto ad una persona che abbia subito una qualsiasi altra dinamica di trauma. Esistono tre tipi di impatto con caratteristiche in parte diverse da quelli degli autoveicoli: ) Impatto frontale 101

104 ) Impatto laterale ) Eiezione o disarcionamento Impatto frontale Causa un arresto brusco del moto proiettando il conducente in avanti sopra il manubrio. Da ciò possono derivare lesioni al capo, al torace ed all addome. Se nell urto i piedi del guidatore rimangono incastrati tra i pedali, ne può derivare una frattura delle ossa lunghe degli arti inferiori (ad esempio frattura bilaterale di femore) Impatto laterale Il conducente rimane incastrato tra la moto e l oggetto o il veicolo urtato. Da questo tipo di impatto possono derivare frattura di tibia e/o perone e/o lussazione e/o frattura dell anca. L eventuale caduta laterale del motociclo causa lo schiacciamento dell arto inferiore ed in modo particolare dell articolazione del ginocchio Eiezione o disarcionamento Il conducente viene proiettato in aria con notevole velocità, fino a che non incontra un ostacolo. Ultimamente l abbigliamento utilizzato dai motociclisti (casco, scarpe adatte, tute rinforzate) riduce notevolmente le lesioni in questo tipo di dinamica. La prima parte del corpo ad urtare sarà comunque la più esposta a traumi Traumi da investimento di pedoni La dinamica può variare a seconda dell età dell investito. Gli adulti tentano di sfuggire all impatto; da ciò ne derivano più facilmente urti laterali o posteriori. I bambini rimangono sorpresi urtando spesso anteriormente. La dinamica si divide in tre fasi, ognuna delle quali produce proprie lesioni: ) impatto iniziale alle ginocchia e talvolta alle gambe; il pedone viene caricato sul veicolo. In questa fase le lesioni più tipiche sono a carico degli arti inferiori ) impatto del torace contro il cofano del veicolo; la vittima viene scagliata lontano. Le lesioni più frequenti in questa seconda fase sono a carico del torace e dell addome ) la persona cade in basso sull asfalto. Normalmente urta il capo con probabili lesioni della colonna cervicale. Nella terza fase si hanno anche lesioni a carico del volto, del capo e dell intera colonna, a seconda della possibilità che ha l investito di proteggersi con le braccia. Occasionalmente possono verificarsi nuovi urti con altri veicoli che sopraggiungono. La dinamica descritta è quella tipica ma può variare in base all altezza dell investito. Ad esempio difficilmente i bambini urtano contro il parabrezza del veicolo, ma è più probabile che finiscano sotto lo stesso, riportando fratture ai femori, lesioni al torace ed al capo Valutazione della persona coinvolta Dopo aver visto le dinamiche più frequenti analizziamo il corretto approccio ad una persona vittima di un evento traumatico. La valutazione attenta e completa rappresenta il momento chiave per poter identificare e trattare correttamente il problema di salute

105 Dovrete conoscere molto bene le metodiche di valutazione e di primo soccorso per rendere efficaci le manovre anche in caso di intervento su una persona con più traumi o con traumi molto gravi. E opportuno ricordare che il buon senso aiuta in qualunque situazione e che è fondamentale valutare prima di intervenire, adattando le tecniche appropriate in base alla valutazione. Le manovre di primo soccorso che si eseguono sul luogo dell intervento sono spesso le più importanti per evitare conseguenze alla persona infortunata. Inoltre alcune manovre complesse o particolarmente invasive possono essere eseguite solo da medici o infermieri. Queste due considerazioni rendono indispensabile riconoscere la necessità di richiedere l appoggio di un mezzo di soccorso avanzato contattando precocemente la C.O.118 evitando di lasciarsi prendere dalla fretta di dover far qualcosa a tutti i costi. La valutazione iniziale di una persona traumatizzata si divide in due momenti: - valutazione primaria: consente di riconoscere ed affrontare i problemi di salute che mettono a rischio immediato la vita - valutazione secondaria: consente di riconoscere ed affrontare i problemi i salute meno gravi, che non compromettono la vita Valutazione primaria La valutazione primaria è una valutazione che richiede l utilizzo simultaneo di tutti i vostri sensi. Si divide in fasi, il cosiddetto ABCDE, sigla derivata dalle iniziali delle parole inglesi che trovate tra parentesi: A (Airway) - vie aeree e controllo della colonna cervicale B (Breathing) - respirazione e ventilazione C (Circulation) - circolazione e controllo delle emorragie D (Disability) - deficit neurologici (mini esame neurologico) E (Exposure) - rimozione abiti e protezione dall ipotermia A (Airway) - Vie aeree e colonna cervicale Approccio al paziente traumatizzato Rappresenta il momento iniziale della valutazione primaria. L approccio deve avvenire in modo frontale al fine di evitare che il paziente, se cosciente, si giri istintivamente con possibile peggioramento di eventuali lesioni presenti al rachide cervicale. Il soccorritore si deve avvicinare all infortunato, in modo frontale, immobilizzare il capo con le mani ed instaurare un dialogo diretto qualificandosi, cercando di rassicurarlo ed iniziando la sua valutazione. Le vie aeree devono essere valutate per assicurarsi che siano libere e che non vi sia il pericolo di ostruzione e soffocamento. Dovrete seguire queste regole: - se la persona soccorsa ha problemi a parlare, fa fatica a tossire, sanguina dal naso o dalla bocca dovrete considerare le vie aeree a rischio per una possibile ostruzione; - se la persona risponde e parla, le vie aeree sono sicuramente libere - se la persona non è cosciente dovrete agire sospettando sempre che le vie aeree siano ostruite ed intervenire di conseguenza applicando le linee guida del BLS (Supporto Vitale di Base) delle quali si dirà in seguito, con particolare cura nel mantenere l asse capo-collo tronco. Se vi è compromissione della respirazione occorre rendere libere le vie aeree agendo in coppia come segue: 0 103

106 a) un soccorritore mantiene il capo in posizione neutra ed immobilizzato manualmente b) il secondo soccorritore effettua il sollevamento manuale della mandibola e l apertura della bocca c) il secondo soccorritore procede all esplorazione del cavo orale Ricordate che in alcuni casi l unica tecnica che consente di ottenere la liberazione delle vie aeree in una persona traumatizzata gravemente è l intubazione oro-tracheale o naso-tracheale o, in casi rari ed estremi, il ricorso ad una via aerea chirurgica. Queste procedure possono e devono essere attuate solo da personale medico adeguatamente addestrato; si evidenzia quindi la necessità di allertare la C.O. precocemente. In casi estremi si può ricorrere all iperestensione del capo avendo cura di stabilizzare la colonna cervicale con l immobilizzazione manuale. Per quanto riguarda il trauma a carico delle vertebre cervicali, ricordate che l assenza di sintomi non esclude la presenza di una lesione. In alcune situazioni è controindicato riportare il capo in posizione neutra. Le principali sono: - spasmi della muscolatura del collo; - comparsa/peggioramento del dolore durante l esecuzione della manovra; - comparsa o peggioramento di segni e di sintomi di tipo neurologico (formicolii, perdita di sensibilità o di motilità) durante la manovra; - presenza di una asimmetria molto accentuata della colonna. In tutti questi casi dovrete eseguire l immobilizzazione manuale del capo. I principali errori nelle manovre di controllo delle vie aeree e della colonna cervicale sono: - inadeguata immobilizzazione (del capo e del tronco); - immobilizzazione con iperestensione del capo; B (Breathing) Respirazione e ventilazione Dopo aver reso libere le vie aeree bisogna valutare la respirazione della persona. Una ossigenazione non adeguata provoca la morte cellulare. Se la persona non respira bisogna ventilarla immediatamente come da B.L.S. e passare alla valutazione di C (circulation). Se la persona respira spontaneamente dovrete valutare: - frequenza respiratoria (atti al minuto): Frequenza Frequenza Troppo lenta Normale Rapida Eccessivamente rapida - profondità del respiro (espansione toracica) - espansione del torace (simmetricità) - colorito della cute e delle mucose - rumori respiratori Questa valutazione differisce leggermente dalla valutazione vista nel B.L.S. in quanto tiene conto anche di come si espande il torace. Ricordate che stiamo considerando persone che hanno subito traumi e che possono avere fratture costali che possono comprometterne la respirazione

107 Fate particolare attenzione a frequenze respiratorie superiori a 0-0 atti al minuto, ed inferiori a atti al minuto. Queste possono essere indice di emorragie occulte o di trauma cranico C (Circulation) - Circolazione e controllo di eventuali emorragie Dopo aver valutato e supportato, ove necessario, la respirazione è importante valutare il circolo e gestire eventuali emorragie evidenti. Se il paziente è cosciente: Valutare la presenza del polso carotideo, verificando la frequenza e la ritmicità. Frequenza polso normale: (compreso tra 0 e 0 battiti/min.) polso bradicardico (inferiore a 0 battiti/min.) polso tachicardico (superiore a 0 battiti/min.) Attenzione Rilevamento del polso carotideo a) mantenete estesa con una mano la testa della persona; b) individuate con l indice ed il medio dell altra mano la cartilagine laringea (pomo d Adamo) della persona; c) fate scivolare le due dita lateralmente fino ad incontrare un solco nella parte laterale del collo (questo solco è prodotto da un muscolo denominato sternocleidomastoideo); d) valutate, per un tempo di 0 secondi, se in questa area sono presenti delle pulsazioni (la pulsazione va cercata con una lieve pressione per evitare di schiacciare l arteria) - contemporaneamente ricercare i segni di circolo (MOvimento - colpi di TOsse - atti REspiratori) Se il paziente è incosciente: Applicare immediatamente le linee guida del B.L.S. E importante prestare attenzione ad una frequenza cardiaca elevata (> 0/min.), così come ad una frequenza cardiaca ridotta (<0/min.) e alla presenza di estremità fredde, sudate e ad eventuale cianosi. Questi dati, allo stesso modo di quelli respiratori, ci possono fornire indicazioni su eventuali emorragie occulte o sulla possibilità che la persona traumatizzata vada incontro ad uno stato di shock. La causa più frequente di shock in seguito ad un trauma è la perdita, interna od esterna, di sangue; si tratta dello shock ipovolemico. In questi casi troverete la persona: - pallida, - con la cute fredda e sudata - con un respiro accelerato per aumentare la concentrazione di ossigeno nel sangue trasportato - con una frequenza cardiaca elevata, per il tentativo del cuore di far circolare più rapidamente il sangue rimasto. In questi casi il sangue verrà dirottato dall organismo principalmente agli organi più importanti, soprattutto il cervello. Verrà invece diminuito l apporto di sangue nelle zone di minor importanza per la sopravvivenza quali i muscoli e la pelle. Una delle conseguenze sarà la cute pallida

108 Un modo rapido per valutare se vi trovate in una situazione come questa è valutare il cosiddetto riempimento capillare. Se comprimete una vostra unghia, il colore passerà da rosa a bianco. Quando interrompete la compressione l unghia torna quasi immediatamente del colore normale (entro secondi). Se eseguite la medesima manovra su una persona in stato di shock, l unghia impiega molto più tempo a tornare normale (più di due secondi), perché vi è una diminuzione della circolazione di sangue nelle parti più periferiche del corpo. Questo segno, unito a tutti gli altri, vi consente di stabilire che la persona è in stato di shock, che, di conseguenza, è in immediato pericolo di vita e che necessita di un soccorso medico qualificato. Si rende indispensabile allertare rapidamente la C.O.. L eventuale presenza di emorragie esterne di notevole entità deve essere valutata in questo frangente. Esse vanno affrontate nel modo indicato in seguito, nel capitolo riguardante il primo soccorso di persone con problemi traumatici. Accenniamo di seguito le tecniche da utilizzare: a) compressione diretta manuale sul sito di emorragia; b) applicazione di una medicazione compressiva; c) sollevamento dell arto (se non controindicato dal trauma); d) mai rimuovere una medicazione quando intrisa di sangue, ma applicarne un altra sulla stessa; e) applicazione del laccio emostatico arterioso (solo in rarissimi casi è l ultima risorsa in caso di pericolo di vita) D (Disability) - Valutazione della funzione cerebrale Lo scopo è determinare il livello di coscienza della persona. A seconda del grado di risposta che avrete rilevato potrete definire il livello di coscienza in base ad una scala nota come AVPU, acronimo anche questo ricavato dalle iniziali di parole inglesi: A Awake La persona è vigile e stabilisce spontaneamente un contatto con voi, anche senza bisogno di stimolarla V Vocal La persona risponde agli stimoli verbali P Pain La persona risponde agli stimoli dolorosi. Notate che provocare dolore è una manovra che non potete porre in atto ma è riservata a medici ed infermieri professionali. U Unresponsive Assenza di alcuna risposta. emorragie Una persona ansiosa, agitata e che non collabora deve sempre essere considerata come se avesse un problema respiratorio e monitorata di conseguenza. Se possibile, è anche importante conoscere quale era lo stato di coscienza della persona prima del trauma ed in quanto tempo lo stesso si è alterato. Questa informazione potrà essere utile ai medici che si occuperanno della persona in seguito. Un diminuito livello di coscienza di una persona traumatizzata dovrebbe allertarvi e indurvi a sospettare una di queste possibilità: - diminuita ossigenazione cerebrale dovuta a difficoltà respiratoria e/o diminuzione della quantità di sangue che raggiunge il cervello; - lesioni del cervello. Di queste due possibilità solo la prima potrà essere affrontata in modo diretto ed immediato sul luogo dell incidente. Eventuali lesioni al cervello richiedono interventi complessi che si possono eseguire solo presso centri ospedalieri attrezzati.

109 Esame delle pupille Un altro elemento da valutare è l aspetto e la reattività delle pupille. Dovrete osservare: - se sono di aspetto normale o se sono dilatate o rimpicciolite; - sono entrambe uguali; - se reagiscono appropriatamente alla luce restringendosi. Tutti questi controlli devono essere ripetuti fino all intervento di personale sanitario. NORMALI ANISOCORICHE (DIAMETRO DIVERSO) MIOTICHE (DI PICCOLE DIMENSIONI) DILATATE fig. - Esame pupille: possibile aspetto 10.9 Lesioni traumatiche dell apparato scheletrico Nozioni essenziali di anatomia e fisiologia L apparato scheletrico è l impalcatura che sorregge l intero corpo e consiste di ossa di forma varia unite tra loro. La struttura portante è la colonna vertebrale, composta da mattoncini sovrapposti chiamati vertebre. Le vertebre hanno una forma peculiare. Sono composte da una parte cilindrica detta corpo, che ha la funzione vera e propria di sostegno. Da questa si diparte una struttura ad arco che delimita, con il corpo vertebrale, un foro detto forame vertebrale. In questo foro passa il midollo spinale, struttura nervosa che ha la funzione di trasportare gli stimoli nervosi dal cervello alla periferia e vice versa. I corpi delle vertebre poggiano l uno sull altro. Le vertebre possono muoversi reciprocamente grazie al fatto che non sono saldate tra loro ma hanno un cuscinetto cartilagineo inframezzato tra le une e le altre. Questa caratteristica rende la colonna vertebrale molto elastica; può torcersi su se stessa e flettere in tutte le direzioni. Le vertebre, per rendere la colonna solida, sono anche vincolate tra loro da legamenti. Questa doppia faccia della colonna vertebrale, da un lato l elasticità e dall altro i legamenti tra le vertebre, la rende un ottimo compromesso tra libertà di movimento e stabilità. Alla colonna sono unite le altre parti dello scheletro. Le descriveremo partendo dall alto e scendendo verso il basso. La gabbia toracica è formata da ossa lunghe, piatte e ricurve dette coste. Le coste partono posteriormente dalle vertebre e si inarcano in avanti andando ad unirsi anteriormente ad un osso chiamato sterno

110 Le coste più basse non raggiungono lo sterno ma sono unite tra loro da cartilagini. La funzione della gabbia toracica è contenere e proteggere organi vitali quali i polmoni ed il cuore. La parte superiore della gabbia toracica è circondata da un anello detto cingolo scapolare formato posteriormente dalle scapole, ossa piatte, e anteriormente dalle clavicole, ossa lunghe. Il cingolo scapolare forma le spalle e sostiene gli arti superiori. Le ossa del cingolo scapolare sono unite tra loro e, anteriormente con lo sterno, da giunture molto mobili. Questa reciproca libertà di movimento consente alle spalle di sollevarsi ed abbassarsi e di essere mosse in avanti e all indietro. Come detto, dal cingolo scapolare si dipartono gli arti superiori. Subito attaccato alla scapola troviamo un osso cilindrico e lungo detto omero che costituisce il braccio. Occorre sciogliere un possibile equivoco. Parlando di braccio si intende, in anatomia, la parte dell arto superiore che parte dalla spalla e arriva al gomito. Il secondo tratto, dal gomito al polso, è detto avambraccio. L equivoco può nascere perchè comunemente viene chiamato braccio l intero arto superiore. Voi dovete conoscere la giusta terminologia per non ingenerare equivoci comunicando tra voi e con gli altri operatori del soccorso. L avambraccio, che va dal gomito al polso, è costituito da due ossa lunghe e parallele dette radio e ulna. All avambraccio, attraverso la giuntura del polso, è attaccata la mano. E la struttura scheletrica più complessa dell organismo ed è composta da più di ossa, comprese quelle delle dita. La mobilità di ogni parte della mano deriva da questa complessa struttura formata, oltre che da ossa, anche dai legamenti che le uniscono e da un infinità di muscoli e tendini. Non entreremo nel dettaglio ma sarà utile distinguerne almeno due parti: - carpo e metacarpo: costituiscono il palmo della mano; - falangi: ossa lunghe che costituiscono le dita della mano. fig.0 Scheletro Alla base della colonna vi è un secondo anello osseo, di cui la colonna è parte integrante. Posteriormente, è costituito dalle ultime vertebre saldate tra loro a formare l osso sacro e il coccige. Lateralmente e anteriormente è formato dalle ossa dell anca. La funzione di questo anello è sostenere gli organi dell addome e della pelvi. A questo anello sono uniti gli arti inferiori. Come per gli arti superiori, anche per gli arti inferiori occorre chiarire un possibile equivoco. Chiameremo coscia la parte dall anca al ginocchio e gamba la parte dal ginocchio alla caviglia. L osso della coscia è detto femore. E l osso più lungo del corpo. La gamba è costituita da due ossa lunghe e parallele dette tibia e perone. Il piede è unito alla gamba attraverso l articolazione della caviglia. Il piede, come la mano, è una struttura complessa in quanto deve sostenere l intero peso del corpo e modificare la propria posizione e la posizione delle dita di continuo in base al terreno su cui poggia e al bisogno di correggere l equilibrio del corpo. Come notate lo schema osseo dell arto inferiore è analogo a quello dell arto superiore: un osso lungo, due ossa lunghe parallele e un estremità complessa e dalle funzioni raffinate

111 Le strutture ossee che abbiamo visto sono legate tra loro in vario modo. Possono essere saldate tra loro, come nel caso delle ossa piatte del cranio e dell anca, o unite tramite un articolazione che ne consente il movimento reciproco. Nel caso delle giunture mobili le ossa sono comunque vincolate attraverso dei legamenti flessibili e moderatamente elastici. Le giunture sono racchiuse in sacche dette capsule articolari. Queste capsule separano le giunture dal resto dell organismo per garantirne l integrità e le funzioni. Infatti le ossa che si uniscono in giunture poggiano le une sulle altre e per far si che non si deteriorino, oltre ad essere fatte di un tessuto adatto, sono lubrificate da un liquido che è, per l appunto, racchiuso dalla capsula articolare. Lo spostamento reciproco delle ossa è determinato dalla contrazione dei muscoli che sono uniti alle ossa stesse dai tendini, tessuti simili ai legamenti e molto resistenti alla trazione Le lesioni traumatiche degli arti Le lesioni agli arti in seguito a traumi sono un evento frequente. In seguito ad un trauma, infatti, gli arti sono esposti quasi sempre ad un danno. Gli arti superiori vengono istintivamente usati dalle persone per attutire gli urti e le cadute e per ripararsi in caso di impatti con oggetti. Gli arti inferiori sono a rischio sia in caso di incidenti con veicoli sia in caso di cadute dall alto. Le possibili lesioni traumatiche degli arti sono: - fratture - lussazioni - distorsioni Fratture Valutazione della scena, dei segni e dei sintomi: - impotenza funzionale - motilità diversa dal normale - tumefazione ed alterazione del colorito della cute - alterazione della sensibilità: formicolio e intorpidimento Le fratture possono essere suddivise in due tipi: - fratture chiuse: i monconi ossei non sono a diretto contatto con l ambiente esterno - fratture aperte o esposte: i monconi sono a contatto con l ambiente. Si possono verificare in seguito a due dinamiche distinte: - i monconi ossei provocano la lacerazione dei tessuti molli - ferita penetrante provoca la lesione dei tessuti molli e la frattura La presenza di una ferita in corrispondenza di una frattura di un osso vi deve portare a considerare tale frattura una frattura esposta. Se i monconi ossei rispettano l asse anatomico dell arto, la frattura si dice composta; se non lo rispettano la frattura si dice scomposta. Primo soccorso in caso di frattura: Nel soccorrere una persona con una frattura dovrete porvi come obiettivo principale l immobilizzazione dell arto fratturato. Gli scopi dell immobilizzazione di una frattura sono l attenuazione del dolore, la prevenzione di ulteriori danni ai tessuti, la prevenzione dell esposizione di una frattura chiusa e la salvaguardia della circolazione sanguigna. Per immobilizzare correttamente una frattura occorre: a) rimuovere gli indumenti o monili sovrastanti la sede di frattura; b) se la frattura è aperta: lavare con acqua fisiologica (se disponibile) la sede di lesione, proteggere con telino sterile, evitare l uso di disinfettanti; 0 109

112 c) se si dispone di steccobenda, immobilizzare l arto bloccando l articolazione prossimale e distale, riempiendo gli spazi vuoti creatisi tra l arto fratturato e lo strumento di contenzione; non si deve tentare il riallineamento dei monconi ossei, ma procedere al semplice immobilizzo dell arto. c) d) se valutare si dispone la di presenza steccobenda, del polso immobilizzare periferico, radiale l arto bloccando o pedideo, l articolazione prima e dopo aver prossimale mosso e od distale, riempiendo immobilizzato gli spazi l arto; vuoti creatisi tra l arto fratturato e lo strumento di contenzione; non si deve tentare e) in assenza il riallineamento di polso periferico dei monconi controllare ossei, l immobilizzazione. ma procedere al semplice immobilizzo dell arto. d) valutare la presenza del polso periferico, radiale o pedideo, prima e dopo aver mosso od immobilizzato l arto; e) in assenza di polso periferico controllare l immobilizzazione. fig. Steccobenda gonfiabile Possibili complicanze delle fratture In seguito ad una frattura fig. vi possono Steccobenda essere complicanze gonfiabile generali quali shock (ipovolemico, tossico) ed embolia (grassosa). Le possibili complicanze locali sono lacerazioni o chiusura dei vasi Possibili sanguigni, complicanze schiacciamento delle fratture di fibre nervose, lesioni ai tessuti molli e infezioni. In seguito ad una frattura vi possono essere complicanze generali quali shock (ipovolemico, tossico) ed In embolia caso di (grassosa). lesioni ossee Le spesso possibili anche complicanze i tessuti molli locali risultano sono danneggiati. lacerazioni o L immobilizzazione chiusura dei vasi vi sanguigni, consentirà schiacciamento di prevenire ulteriori di fibre lesioni nervose, al lesioni tessuto ai muscolare tessuti molli e di econtrollare infezioni. un eventuale emorragia interna. In caso di lesioni ossee spesso anche i tessuti molli risultano danneggiati. L immobilizzazione vi consentirà Le lesioni di prevenire ossee possono ulteriori causare lesioni la al lacerazione tessuto muscolare o compressione e di controllare dei vasi un eventuale sanguigni, emorragia soprattutto interna. vicino alle articolazioni. Ciò può portare ad una considerevole perdita di sangue circolante con conseguente shock ipovolemico. Anche la compressione di fasci nervosi con conseguente dolore o Le parestesia lesioni ossee (alterazione possono della causare sensibilità) la lacerazione può essere o la una compressione complicazione dei vasi possibile. sanguigni, Per questo soprattutto motivo, vicino tra i alle segni articolazioni. da valutare, Ciò vi sarà può anche portare la rilevazione ad una considerevole del polso distale perdita e la di presenza sangue circolante di sensibilità. con In conseguente caso di frattura shock ipovolemico. esposta una Anche complicanza la compressione comune di è fasci la contaminazione nervosi conseguente batterica. dolore Da oqui parestesia l importanza (alterazione di lavare della con sensibilità) soluzione può fisiologica, essere una coprire complicazione la parte ferita possibile. con garze Per questo e telini motivo, sterili e tra di i segni comunicare da valutare, personale vi sarà del anche pronto la rilevazione soccorso di del aver polso rilevato distale una e frattura la presenza esposta. di sensibilità. In caso Frattura di frattura agli esposta una complicanza comune è la contaminazione batterica. Da qui l importanza di lavare con soluzione fisiologica, coprire la parte ferita con garze e telini sterili e di comunicare - Distorsioni al personale e lussazioni del pronto soccorso di aver rilevato una frattura esposta. Frattura Come descritto agli in precedenza, le ossa degli arti sono unite tra loro e al resto dello scheletro da articolazioni. Quando in un articolazione il capo articolare esce e rientra spontaneamente nella propria - Distorsioni sede naturale e lussazioni si ha una distorsione; quando non rientra spontaneamente si ha una lussazione. Come descritto in precedenza, le ossa degli arti sono unite tra loro e al resto dello scheletro da articolazioni. Quando in un articolazione il capo articolare esce e rientra spontaneamente nella propria sede naturale si ha una distorsione; quando non rientra spontaneamente si ha una lussazione

113 Valutazione dei segni e dei sintomi di distorsione fig. - Giuntura In seguito ad una distorsione la persona riferirà del dolore molto intenso patito durante l evento. In seguito presenterà: - gonfiore localizzato - movimenti limitati ma possibili - dolore al movimento Il dolore al movimento è un sintomo che dovrete limitarvi a rilevare nel caso in cui vi venisse riferito. Non dovete mai muovere attivamente l arto per vedere se il dolore si fa più intenso. Primo soccorso in caso di distorsione a) rimuovete gli indumenti sovrastanti la sede della lesione b) immobilizzare l articolazione c) applicare ghiaccio istantaneo (avendo l accortezza di avvolgere il ghiaccio in un telo). Valutazione dei segni e dei sintomi di lussazione Il capo articolare non ritorna nella propria sede naturale pertanto potrete rilevare deformità dell articolazione. Inoltre saranno presenti: - dolore molto intenso anche a riposo - impotenza funzionale - tumefazione - alterazione del normale profilo anatomico Le sedi di lussazione più frequenti sono: spalla, anca. Attenzione Primo soccorso in caso di lussazione della spalla a) immobilizzate la spalla nella posizione in cui si trova, sostenendo l arto mediante un bendaggio a triangolo b) riempite il cavo ascellare con materiale modellabile c) non tentare mai la riduzione Primo soccorso in caso di lussazione dell anca b) non tentare mai la riduzione Le lesioni traumatiche del cranio e della faccia Sebbene i traumi del capo e della colonna siano una piccola percentuale di tutte le lesioni possibili, esse causano più della metà delle morti. In particolare, gli incidenti stradali causano circa la metà di tutti i traumi del capo e della colonna. Queste lesioni causano molto spesso delle invalidità permanenti in coloro che sopravvivono, invalidità sia di tipo fisico (paralisi) che, molto spesso, di tipo mentale (disturbi della parola, della memoria o del comportamento, fino al coma). Fortunatamente, un soccorso pronto, corretto ed adeguato può spesso prevenire molte di queste complicanze immediate e tardive di un trauma in quest area del corpo

114 Classificazione delle lesioni craniche e facciali Le lesioni che possono verificarsi possono essere suddivise in: ) lesioni craniche: - trauma cranico chiuso - trauma cranico con esposizione di materia cerebrale. ) lesioni facciali: - fratture - lesioni ai tessuti molli - lesioni oculari. N.B. Ogni trauma cranico comporta una sollecitazione cerebrale per cui è sempre necessario valutare i segni e i sintomi di tipo neurologico. Lussazione della spalla Valutazione dei segni e dei sintomi di lesione cranica I traumi al capo possono provocare delle lesioni dirette che coinvolgono i soli tessuti molli (semplici ferite del cuoio capelluto, ematomi) oppure che danneggiano la scatola cranica provocando delle fratture lineari (visibili cioè solo con una radiografia) oppure infossate (cioè con deformazione del profilo cranico). Il sintomo principale è il dolore localizzato alla lesione che appare o che si evidenzia indirettamente, ad esempio con la fuoriuscita di sangue o liquor cerebrospinale dal naso o da un orecchio. Ma un trauma cranico di discreta violenza può provocare anche delle lesioni indirette al cervello. Quando abbiamo l evidenza (o il sospetto) di un trauma cranico dobbiamo pensare che si sia verificato un danno (magari transitorio) al cervello della persona soccorsa. Le lesioni craniche o facciali con oggetti conficcati Gli oggetti conficcati nel cranio o nella faccia non devono essere mai rimossi. Devono invece essere immobilizzati nella posizione in cui si trovano con una medicazione adatta. Uno dei compiti più importanti che avrete in ogni caso di lesione cranica o facciale è quello di effettuare un monitoraggio continuo delle funzioni vitali e di rilevare immediatamente eventuali variazioni (in miglioramento o in peggioramento). E importantissimo rilevare, ad esempio, se la persona che abbiamo trovato incosciente dopo un po ha ripreso conoscenza, così come segnalare che la persona, al nostro arrivo aveva una pupilla più dilatata dell altra e adesso invece le ha di diametro uguale. Queste informazioni devono essere rilevate e comunicate a chi affideremo la persona al termine del soccorso. Le vittime di un trauma cranico anche apparentemente lieve non vanno mai sottovalutate ne abbandonate per occuparsi d altro. Ai traumi cranici deve sempre essere abbinato il sospetto di una lesione della colonna cervicale. Attenzione Lesioni cerebrali in seguito a trauma cranico Le lesioni cerebrali possono essere provocate da un trauma diretto (frattura aperta con esposizione della materia cerebrale, ferita penetrante) o da un trauma chiuso che ne causa indirettamente il danneggiamento

115 fig. - Cranio e cervello Si possono classificare in: - commozione cerebrale: un trauma cranico può provocare un alterazione transitoria della funzione cerebrale, causando dei disturbi che vanno dalla semplice cefalea alla perdita di coscienza transitoria fino alla perdita della memoria (amnesia); - contusione cerebrale: ben più grave è la contusione, in cui invece un danno alle cellule cerebrali si verifica realmente può dare disturbi più duraturi; - ematoma intracranico: in seguito ad un trauma, può verificarsi la rottura di vasi sanguigni di grosso calibro contenuti all interno della scatola cranica, con il verificarsi di un emorragia intracranica.il sangue si raccoglie a formare un ematoma che comprime in cervello. Valutazione dei segni e dei sintomi del trauma cranico I principali segni e i sintomi suggestivi di trauma cranico sono: - dolore e/o gonfiore - lacerazione del cuoio capelluto e/o deformazione del profilo del cranio - fuoriuscita di sangue o di liquor cerebrospinale dal naso o da un orecchio - comparsa di cefalea intensa o malessere (nausea) - alterazione dello stato mentale, dalla confusione alla perdita di coscienza - disturbi della personalità o della memoria - disturbi dei sensi (alterazione della vista o del campo visivo, disturbi dell udito come ronzii continui o sordità, disturbi dell equilibrio, ecc) - vomito violento ed improvviso («vomito a getto») - differenza tra i diametri pupillari (anisocorìa) - alterazioni della motilità o della sensibilità I seguenti segni e sintomi indicano l aggravamento di un precedente trauma cranico: - cefalea ingravescente; progressiva alterazione di coscienza, - sopore - disturbi visivi e alterazione della dilatazione pupillare, - convulsioni - vomito improvviso a getto. Primo soccorso in caso di trauma cranico Tutte le volte che soccorrete una persona con lesioni al cranio o al volto dovete pensare che possano esserci delle lesioni vertebrali (e perciò midollari) associate. Le seguenti tecniche di primo soccorso devono essere applicate a tutte le persone vittime di trauma cranico. Cosa fare... a) garantire le funzioni vitali; b) valutare lo stato di coscienza; c) controllare e garantire la pervietà delle vie respiratorie; se la persona è cosciente, valutate le alterazioni della respirazione; d) tenete la persona a riposo evitando movimenti bruschi e se possibile tranquillizzandola; parlarle e rivolgerle delle semplici domande serve anche a valutare eventuali variazioni dello stato di coscienza 113

116 e) arrestate le eventuali emorragie; applicate senza comprimere una o più compresse di garza per ricoprire ed assorbire il liquido e per limitare la possibilità di infezioni; f) medicate e bendate le ferite ed eventualmente immobilizzate e non rimuovete eventuali oggetti conficcati; g) monitorizzate ripetutamente le funzioni vitali e segnalate (e annotate) ogni variazione in miglioramento od in peggioramento; h) siate pronti a fronteggiare la comparsa di vomito improvviso o di convulsioni. Cosa non fare... - non tamponate fuoriuscite di sangue o liquor da naso e orecchie ma limitatevi a coprire con garza sterile - non rimuovete mai e per nessun motivo corpi estranei o frammenti ossei - non effettuate alcuna compressione sui focolai di frattura cranica - non sollevate il capo della persona o eseguire altri movimenti bruschi - non somministrate alcun tipo di bevanda Valutazione dei segni e dei sintomi delle lesioni facciali Le lesioni facciali sono riconoscibili in base ai seguenti segni: - presenza di sangue nelle vie aeree - deformazioni facciali; - movimenti non naturali delle ossa facciali (orbite, zigomi); - ematomi periorbitali ( occhi neri ) e in generale al volto; - mascella gonfia ed eventuale allineamento scorretto dei denti; - caduta di denti o dentiere rotte; - altri segni di colpi violenti al volto. Primo soccorso in caso di lesioni facciali In caso di lesioni al volto, si deve provvedere innanzitutto al controllo della pervietà delle vie aeree. Le semplici ferite possono essere medicate normalmente. Una compressione adeguata è in grado di tamponare le fuoriuscite di sangue. Attenzione a non esercitare pressione su segmenti ossei fratturati o con mobilità innaturale. La presenza di lesioni facciali di una certa entità, ad esempio con fratture ossee, è sempre indice di un trauma grave che può aver danneggiato la stabilità della colonna cervicale. Queste persone vanno immobilizzate adeguatamente con presidi idonei a mantenere allineata la colonna (collare cervicale, barella atraumatica a cucchiaio, asse spinale, etc), ragion per cui occorre evitare ogni loro movimento in attesa dell intervento del. Valutazione dei segni e dei sintomi di lesioni oculari Le ferite agli occhi possono coinvolgere anche l osso ed il tessuto molle intorno all occhio (orbita), oltre che il bulbo oculare stesso. Forze come quelle causate da un pugno o una pallonata possono traumatizzare l intera zona oculare ed orbitale, mentre piccoli oggetti possono ledere direttamente l occhio, penetrandovi all interno. Primo soccorso in caso di lesioni oculari Il trattamento delle ferite aperte o chiuse nella zona attorno all occhio è il medesimo delle altre ferite dei tessuti molli. Una lesione del bulbo oculare richiede invece un intervento particolare. I traumi che interessano la parte interna dell occhio, o che ne causano la fuoriuscita dalla cavità, sono molto pericolosi e possono causare cecità. Non esercitate mai una pressione diretta sul bulbo oculare. Nel caso in cui nell occhio ci sia qualche oggetto conficcato, seguite la seguente procedura: 114

117 a) mettete la persona in posizione supina b) non cercate di rimuovere alcun oggetto conficcato c) mettete una medicazione sterile intorno all oggetto conficcato d) cercate di immobilizzare o proteggere l oggetto conficcato così come lo trovate, nel miglior modo possibile. Può, ad esempio, essere utile un bicchiere di carta posto sull orbita per proteggere l oggetto da urti accidentali e) applicate garza sterile inumidita con fisiologica su entrambi gli occhi Piccoli corpi estranei che entrano nell occhio (N.B. non conficcati!), quali lo sporco, granelli di sabbia, schegge di metallo o di legno, irritano molto e possono causare danni importanti. L occhio immediatamente inizia a lacrimare nel tentativo di rimuovere autonomamente i corpi estranei. Il dolore causato dall irritazione è molto forte, il soggetto non riesce a tenere l occhio aperto e anche la luce dà fastidio. Cercate innanzitutto di rimuovere l oggetto estraneo facendo sbattere le palpebre alla persona alcune volte; non tentate di rimuoverlo manualmente o con strumenti. Se la situazione non migliora, coprite con garza sterile inumidita con fisiologica l occhio e attendete l arrivo dell ambulanza per il trasporto immediato della persona ad un ospedale. Se invece l occhio viene colpito da una sostanza chimica, è importante lavare delicatamente ma abbondantemente l occhio con un getto d acqua corrente per -0 minuti. Oggetti conficcati Rimozione del casco La rimozione del casco deve sempre avvenire, seguendo una metodica corretta e precisa, che prevede sempre due soccorritori, per evitare di far compiere al capo e al collo movimenti pericolosi per la stabilità della colonna cervicale. La rimozione del casco, pur essendo indispensabile per poter compiere una corretta valutazione delle funzioni vitali, per poter più rapidamente intervenire sulle vie aeree (ad esempio in caso di vomito) e fornire un supporto alla ventilazione, deve pertanto essere eseguita solo da Personale adeguatamente preparato. Ove gli Agenti presenti non si trovino in tali condizioni, devono astenersi da tale manovra, per la cui esecuzione deve essere chiesto ed atteso l intervento del soccorso. A scopo di richiamo per quanti abbiano avuto adeguata preparazione, si riportano qui di seguito le indicazioni per la corretta rimozione. Ognuno operatore deve essere in grado di provvedere con sicurezza e competenza a questa operazione in caso di necessità. 1) - Paziente supino Anche nella sequenza del paziente supino è indispensabile effettuare un approccio frontale immobilizzando il capo e valutando lo stato di coscienza per, poi, proseguire con l estrazione del casco. fig. - motociclista con casco indossato 115

118 Attenzione Sequenza rimozione casco (fase preliminare, approccio al paziente): a) Il soccorritore A: Approccia in modo frontale il paziente, immobilizza il casco e chiama il paziente a voce alta per verificare lo stato di coscienza. b) Il Soccorritore B: Si pone in ginocchio dietro la testa dell infortunato e prende il controllo dell immobilizzazione del casco immobilizzando anche la mandibola per evitare movimenti del capo all interno dello stesso Sequenza rimozione casco (fase operativa): Fase a) Il soccorritore A: Si posiziona lateralmente al torace della persona infortunata in ginocchio, solleva la visiera, se presente, toglie eventuali oggetti (occhiali, microfoni). Slaccia o taglia il cinturino. b) Il Soccorritore B: Mantiene il capo ed il casco in posizione neutra (mai iperestendere). Afferra i margini inferiori e laterali del casco all altezza del cinturino e aggancia, se possibile, anche la mandibola. Fase a) Il soccorritore A: Prima di proseguire con l estrazione del casco è indispensabile che il soccorritore A si occupi di immobilizzare il rachide cervicale manualmente. Pone una mano sotto la nuca, con pollice e indice a reggere la regione occipitale ed il palmo a sostenere la colonna cervicale (appoggiare avambraccio a terra); Posiziona pollice e indice dell altra mano sotto il margine inferiore della mandibola, afferrandone i lati avverte il soccorritore B di essere pronto per l estrazione. b) Il Soccorritore B: Posiziona le dita delle mani sul bordo del casco a livello del massimo diametro laterale (circa all altezza dei cinturini) e applicando una forza di dilatazione sulla struttura dello stesso inizierà a sfilarlo attuando un lieve basculamento in avanti e indietro. Nel caso che il soccorritore non riesca a dilatare il casco, può utilizzare i cinturini afferrandoli da un lato e dall altro e facendo forza su di questi. Fase a) Il soccorritore A: Una volta che il soccorritore B ha estratto il casco sino all altezza del naso del paziente, indica al collega di fermarsi e fa scivolare verso l occipite le dita della mano posizionata sulla nuca. Una volta posizionata la mano la manovra di estrazione continua c) Il soccorritore B: Terminata l estrazione del casco, riprende il controllo dell immobilizzazione del capo e del collo ponendo le mani ai lati della testa con i palme all altezza delle orecchie, gli indici sotto gli angoli mandibolari ed i pollici all altezza degli zigomi Fase A questo punto occorre posizionare il collare cervicale, operazione alla quale dovrà provvedere il personale. Tutti i passaggi sopra riportati devono essere effettuati in modo coordinato. Non devono essere effettuati movimenti simultanei, se non previsti, al fine di evitare movimenti del rachide. Il paziente va supportato in tutte le fasi (se cosciente) spiegando quello che si sta facendo. Nella rimozione del casco non integrale (denominato Jet ) la manovra e la sequenza sono le medesime. 116

119 fig. - Capo fig. - Apertura visiera fig. - Taglio cinturino fig. - Cambio della presa fig. - Basculamento fig. 0 - Sfilamento 2) - Paziente prono o riverso Se il paziente viene rinvenuto riverso o prono, va prima di tutto riallineato e ruotato secondo una tecnica che garantisca l allineamento testa-collotronco detta log-roll, trattata al successivo punto 0... Il casco va sempre estratto con il paziente in posizione supina. Sequenza rimozione casco (fase preliminare, approccio al paziente): a) Il soccorritore A: Approccia in modo frontale il paziente, immobilizza il casco e chiama il paziente a voce alta per verificare lo stato di coscienza. b) Il Soccorritore B: Si pone dietro la testa dell infortunato, con un ginocchio appoggiato a terra, in posizione leggermente laterale (dal lato verso cui si ruoterà l infortunato). Prende il controllo dell immobilizzazione del casco, posiziona lungo la mentoniera la mano corrispondente al lato verso cui verrà ruotato il paziente, agganciando l arco della mandibola con le dita in modo da avere una presa salda sia sul casco che sulla mandibola. Mette, poi, l altra mano con il palmo appoggiato alla parte del casco più vicina al terreno, senza sollevare il casco. Sequenza rimozione casco (fase preliminare, rotazione del paziente): c) Il soccorritore A: Allinea gli arti del paziente, effettuando una presa salda a monte ed a valle dell arto da spostare. Si posiziona di fianco al paziente ed effettua la manovra di prono-supinazione (log-roll) in modo coordinato con l altro soccorritore. d) Il Soccorritore B: Durante la manovra di prono-supinazione (log-roll) fa scorrere lungo il casco le dita della mano posta più in basso, fino ad arrivare alla mentoniera e agganciare con le dita l arco della mandibola. 117

120 fig. - Posizione finale A questo punto il paziente sarà in posizione supina e si potrà procedere all estrazione del caso (effettuata da due soccorritori) in base alla sequenza precedentemente illustrata. La tecnica di rimozione del casco non varia con il variare del modello del casco. Il casco va sempre rimosso, da due soccorritori, sia che sia chiuso (integrale o apribile) o aperto (jet). Il casco va tolto solo quando il paziente si trova in posizione supina Riallineamento e rotazione della persona - log-roll Nella pratica corrente è frequente trovare il politraumatizzato in posizioni diverse da quella supina o neutra (fronte verso l alto, nuca verso il terreno con corpo in perfetta posizione orizzontale), posizione in cui si ottiene il maggior spazio all interno del canale cervicale e nello stesso tempo un rapido e sicuro accesso alle vie aeree. E quindi indispensabile riportare il politraumatizzato dalla posizione in cui viene ritrovato a quella supina. Le tecniche di riallineamento e rotazione hanno l obiettivo di mantenere l integrità della colonna spinale. Infatti la prima regola che dovrete ricordare durante il soccorso di un politraumatizzato è quella di considerarlo portatore di lesioni vertebrali fino a prova contraria. La tecnica consigliata per riportare in posizione neutra una persona rinvenuta prono è quella di logroll (rotazione del tronco). Si attua in almeno tre soccorritori. Il soccorritore A (Leader) si posiziona in ginocchio alla testa del paziente: a) Immobilizza il rachide cervicale del paziente posizionando la mani ben aperte in modo simmetrico sui lati del capo afferrando saldamente le strutture ossee del volto e della nuca (posizionare le braccia in modo tale che alla fine del movimento di rotazione risultino parallele e non incrociate). b) Chiama il paziente a voce alta, ne valuta la coscienza e lo tranquillizza c) Effettua un immobilizzazione in allineamento neutro del capo, senza tentare in questo momento di rimettere in linea ed in asse il collo I soccorritori B e C: a) Allineano gli arti superiori riavvicinandoli al tronco, afferrandoli a monte ed a valle in modo saldo. b) Legano le caviglie; c) Si posizionano in ginocchio sul lato verso cui avverrà la rotazione d) Il Soccorritore B si posiziona a livello del torace del paziente posizionando una mano al livello della spalla e l altra a livello dell anca e avvisa il Leader di essere pronto e) Il Soccorritore C si posiziona al livello delle gambe del paziente e posiziona una mano a livello della cresta iliaca, incrociando quindi la mano dell altro Soccorritore, e l altra sul ginocchio e avvisa il Leader di essere pronto. A questo punto il soccorritore A (Leader) ordina di iniziare la manovra di rotazione, che deve avvenire come se si ruotasse un tronco di un albero ( Log è il termine inglese per tronco ). I Soccorritori B e C ruotano il paziente in modo sincrono. 118

121 E importante che i movimenti dei soccorritori B e C siano lenti, sincroni e coordinati. Il leader dirige l operazione e contemporaneamente riporta in asse il capo ed il collo della persona. Giunti nella posizione con la persona di taglio i soccorritori B e C devono effettuare una manovra di discesa controllata, al fine di mantenere sempre in asse il soggetto; questo risultato si ottiene sia ruotando le mani, mantenendole in posizione, sia appoggiando il corpo della persona alle gambe dei soccorritori poste aderenti alla schiena ed usate come piano mobile per rallentarne la discesa. Durante tutta la manovra il Leader è responsabile della corretta esecuzione, coordinando i colleghi, mentre mantiene in asse il capo ed il collo Le lesioni traumatiche della colonna Qualunque sia l evento traumatico, i traumi della colonna vertebrale si possono classificare in traumi: - senza interessamento del midollo spinale (amielico): solo lesioni ossee - con interessamento del midollo spinale (mielico): lesioni ossee e midollari Valutazione dei segni e dei sintomi di lesione della colonna I segni e sintomi suggestivi di trauma alla colonna vertebrale sono: - dolore spontaneo - contrattura muscolare di difesa - deformità della colonna vertebrale Se vi è anche lesione al midollo spinale possono associarsi: - formicolio - intorpidimento - anestesia e paralisi. Anche se non sono presenti i segni e sintomi di una lesione del midollo spinale, in tutti i casi di trauma alla colonna vertebrale accertati o sospettati, o anche quando solo la dinamica dell incidente è suggestiva per una lesione alla colonna, occorre effettuare sempre una immobilizzazione sicura, per non provocare od aggravare eventuali danni midollari. A questa operazione deve procedere personale del Le emorragie Le emorragie sono uno dei segni più visibili e indicativi di trauma. Riconoscerle è semplice ma come sempre conoscerne i meccanismi e le possibili conseguenze vi aiuterà ad agire correttamente Classificazione delle emorragie I diversi tipi di emorragie sono classificabili secondo due criteri principali: - il percorso seguito dal sangue fuoriuscito dai vasi; - il tipo di vaso lacerato Classificazione in base al percorso seguito dal sangue - emorragia esterna : il sangue fuoriuscito dal vaso si riversa direttamente all esterno del corpo, attraverso la ferita; - emorragia interna: il sangue fuoriuscito dal vaso lacerato si riversa in una delle cavità naturali dell organismo non comunicanti con l esterno quindi senza poter fuoriuscire dall organismo; - emorragia endocavitaria o esteriorizzata: il sangue fuoriesce da un vaso lacerato e si riversa in una cavità dell organismo che comunica naturalmente con l esterno del corpo. In questo caso il sangue seguirà un percorso naturale fino all esterno dell organismo attraverso un orifizio naturale. 119

122 Classificazione in base al tipo di vaso lacerato - emorragia capillare: la lacerazione è superficiale ed interessa solo vasi di piccolissima dimensione. I vasi di grossa e media dimensione non sono lacerati. Il sangue si raccoglie in piccole gocce e si spande attorno alla lesione; - emorragia venosa: il sangue è di colore rosso scuro. Fuoriesce in modo lento ma continuo, colando lungo i bordi della ferita; - emorragia arteriosa: il sangue è di colore rosso vivo. Fuoriesce a fiotti con una frequenza uguale a quella cardiaca. Questa seconda classificazione, in base al tipo di vaso lacerato, non deve essere considerata ai fini del trattamento delle emorragie. Le emorragie, venose o arteriose, vengono trattate nello stesso modo, seguendo i protocolli forniti di seguito. Potrà essere utile riconoscerle al fine di dare l informazione agli altri operatori. Nelle pagine seguenti verranno descritte le metodiche di primo soccorso da eseguire in caso di emorragia Primo soccorso in caso di emorragia esterna Un emorragia esterna può essere arrestata con metodiche diverse. Queste devono essere eseguite in base ad un ordine di priorità fino al raggiungimento dell obiettivo. Le metodiche da eseguire sono quattro (dopo aver provveduto all autoprotezione): ) compressione diretta ) compressione diretta con sollevamento dell arto ) azione sui punti di compressione a distanza ) applicazione del laccio emostatico arterioso (ultima risorsa dati i rischi) Compressione diretta E il primo intervento da eseguire. Ha lo scopo di creare una barriera fisica per impedire la fuoriuscita del sangue dalla ferita. Eseguendo correttamente questa tecnica sarete in grado di arrestare la maggior parte delle emorragie: a) scoprite la lesione, rimuovendo gli indumenti. Questo per poter osservare la ferita, riconoscere il tipo di emorragia ed eseguire i passaggi successivi. Questa prima fase di valutazione è estremamente importante. Detergete con soluzione fisiologica. b) applicate sulla ferita sanguinante una o più garze sterili. Così si manterrà la ferita in condizioni di massima pulizia. c) applicate sopra lo strato di garze sterili un tampone costituito da più strati di garza. Comprimete sul tampone con la mano. Concentrate la pressione sulla parte della ferita che, durante la valutazione, avrete visto essere la più sanguinante. d) applicate una fasciatura compressiva che avvolga l arto, includendo il tampone. Evitate una fasciatura troppo stretta, che impedirebbe la circolazione. Il polso dovrà essere rilevabile a valle della fasciatura e l arto non dovrà diventare violaceo. Nel caso in cui l emorragia dovesse proseguire dovrete eseguire i passaggi successivi. Sollevamento dell arto Se l intervento precedente non è sufficiente dovrete sollevare l arto al di sopra del resto del corpo, senza interrompere la compressione diretta sulla ferita. La pressione del sangue all interno del vaso lacerato diminuirà e l intervento sarà più efficace. Questa manovra ha un effetto ridotto ma pur sempre rilevabile. Le metodiche di compressione diretta e sollevamento dell arto non devono essere eseguite nei seguenti casi: - possibili fratture e lussazioni, perché verrebbero aggravate dalla compressione e dallo spostamento dell arto 120

123 - presenza di corpi estranei conficcati, perché spostandosi potrebbero lacerare ulteriormente le strutture nervose ed i vasi vicini Azione sui punti di compressione Per eseguire questa metodica correttamente occorre conoscere i principali punti di compressione a distanza. Essi corrispondono al punto di passaggio più superficiale delle arterie più grandi: omerale: ferite al braccio ed all avambraccio. In corrispondenza della parte interna del braccio, al di sotto del muscolo bicipite; femorale: ferite all arto inferiore. In corrispondenza dell inguine, nella faccia interna della coscia. Ferite al braccio ed all avambraccio: ) posizionate le dita lunghe in corrispondenza del punto di compressione omerale (a monte rispetto alla ferita); b) comprimete con forza l arteria omerale sull osso sottostante. Ferite agli arti inferiori: posizionate un vostro pugno in corrispondenza del punto di compressione femorale; b) comprimete con forza, aiutandovi col peso del vostro corpo. fig. - Compressione fig. Compressione a distanza Al termine delle manovre di compressione occorre che un collega rilevi il polso distale (polso radiale o pedideo) dell arto per accertarvi che il flusso di sangue sia interrotto o comunque molto ridotto. Nel caso in cui doveste percepire un polso di intensità normale, paragonabile al polso dell arto su cui non state esercitando la compressione vorrà dire che la manovra non è efficace. Ripetete i passaggi individuando correttamente il punto di compressione. Nel caso in cui la persona presenti lussazioni, fratture, corpi estranei conficcati o sospette lesioni midollari dovrete effettuare tutte le manovre con particolare cautela, senza sollevare o muovere l arto. Applicazione del laccio emostatico arterioso L applicazione del laccio emostatico arterioso è un intervento drastico in quanto può causare lesioni cutanee, vascolari e nervose. E giustificata solo in una delle seguenti situazioni:. se l emorragia non si arresta né effettuando correttamente le tecniche della compressione diretta, né eseguendo una compressione a distanza;. prima di disincastrare un arto sottoposto ad uno schiacciamento continuo che sia perdurato per almeno ore;. in situazioni di emergenza in cui il numero dei soccorritori non sia sufficiente a prestare soccorso con una tecnica emostatica adeguata a tutti i soggetti con emorragia grave e pertanto si rendano necessarie tecniche più rapide che non impegnino il soccorritore. La scelta di tale opzione deve però essere motivata da una reale e documentabile carenza di soccorritori. 121

124 Il laccio emostatico deve essere di tipo a banda larga (da a, cm.) ed elastico. Complicanze legate all uso del laccio L interruzione del flusso di sangue a valle del laccio provoca, come ovvio, una carenza di sostanze nutritive a cellule e tessuti che, a lungo andare, potranno giungere alla morte. Il laccio comprime, oltre ai vasi, anche le strutture nervose sottostanti. Questo può provocare paralisi (nervosa) a valle del laccio. Precauzioni nell uso del laccio - non deve essere applicato in corrispondenza delle articolazioni - deve essere applicato dove si ha la presenza di un solo osso (radice del braccio e della coscia) - si deve sempre annotare l ora di applicazione del laccio. Applicazione del laccio emostatico arterioso La corretta procedura da seguire è: a) applicate il laccio, senza stringerlo, alla radice dell arto sanguinante b) create uno strato di garze tra il laccio e il punto di applicazione c) stringete il laccio fino ad arrestare l emorragia Il laccio non andrà più rimosso. Dovrete sempre annotare l ora di applicazione del laccio. Questa informazione dovrà essere comunicata agli operatori dell ospedale di destinazione. fig. - Laccio Ustioni chimiche e termiche Valutazione della scena, dei segni e dei sintomi fig. - Regola del Per stimare l estensione di una ustione si ricorre alla regola del nove. Ad ogni parte del corpo si assegna un valore percentuale. La somma darà l estensione totale dell ustione. I valori sono: - testa e collo % - ciascun arto superiore % - torace e addome % - schiena % - ciascun arto inferiore % - regione genitale % Dovrete anche valutare il grado dell ustione: grado - ustione superficiale che interessa solo l epidermide; arrossamento e gonfiore localizzati grado - ustione che interessa anche il derma; arrossamento molto intenso, bolle, dolore molto intenso non solo locale grado - ustione che si approfonda sotto il derma, può giungere fino alle ossa; aspetto chiazzato, aree biancastre e anestesia totale della parte ustionata, dolore intensissimo.

125 Dopo aver valutato l estensione e il grado dell ustione potrete determinare la gravità della stessa in base alla tabella sottostante. Grado Estensione Gravità meno del % Lieve meno del % Lieve meno del 0% Lieve meno del 0% Media dal % al 0% Media dal 0% al % Media, e superiore a quanto visto Critica e al volto, mani, piedi, articolazioni Critica qualsiasi tratto respiratorio Critica qualsiasi in aggiunta a lesioni traumatiche Critica Primo soccorso in caso di ustione chimica Autoproteggetevi, valutate la sicurezza della scena. a) detergete la sostanza con abbondante acqua corrente, a meno che si tratti di calce secca 41 b) proteggete la parte ustionata con un telino sterile d) siate pronti a fronteggiare un eventuale stato di shock Primo soccorso in caso di ustione termica Autoproteggetevi, valutate la sicurezza della scena. a) allontanate la persona dalla fonte di calore b) rimuovete gli abiti superficiali e gli oggetti che siano ancora caldi c) non rimuovete gli abiti a contatto stretto con la cute d) lavate le ferite con soluzione fisiologica e) proteggete la parte ustionata con un telino sterile f) quando è presente un sanguinamento attivo applicate materiale compressivo e trattate tutte le lesioni associate prima di ricoprire l area ustionata. g) siate pronti a fronteggiare un eventuale stato di shock Il soccorritore può cercare di alleviare il dolore raffreddando le ferite con telini freddi, sterili e bagnati. Questo trattamento non provoca una vera e propria analgesia, ma la sensazione di freddo può dare un beneficio psicologico. I telini umidi, e sterili devono essere utilizzati per ustioni che coinvolgano solo meno del 0% della superficie corporea e per un tempo di 0- minuti. Nel soccorrere una persona ustionata dovrete sempre procedere con cautela perchè la situazione è a rischio. Le possibili conseguenze sono gravi e potenzialmente letali: - infezioni, stato di shock e asfissia Le azioni da non compiere mai sono: - usare estintori per soffocare le fiamme sulla persona; - rimuovere gli indumenti a diretto contatto con la cute; esporreste gli strati profondi all ambiente esterno; - tagliare o bucare le bolle, per la stessa ragione appena vista; - applicare cerotti che, dovendo poi essere tolti, straperebbero gli strati esterni della cute; In caso di ustione oculare da calce secca si deve procedere al lavaggio dell occhio essendo umido di per se e la calce secca si attiva comunque e corrode. questo un ambiente 123

126 - usare cotone; - usare prodotti anti-ustione o sostanze oleose di qualunque tipo; - occuparsi delle lesioni locali trascurando lo stato generale della persona. Questo errore viene compiuto spesso e dovrete essere sempre concentrati innanzitutto sulle funzioni vitali. Primo soccorso in caso di inalazione di fumi E possibile che, in caso di ustione da incendio, sottovalutiate le conseguenze dell inalazione di fumo concentrandovi esclusivamente sulle ustioni. I danni possibili da inalazione di fumo sono gravi e vanno affrontati adeguatamente: a) sospettate l inalazione di fumo in base alla dinamica dell evento, a tracce di fumo sul volto, a tosse ed espettorato eccessivo e nerastro b) posizionate la persona semiseduta c) siate pronti a fronteggiare un eventuale stato di shock Infarto Introduzione Con la sigla B.L.S. (Basic Life Support = Supporto Vitale di Base), si intende una serie di manovre di rianimazione cardio-polmonare, necessarie per soccorrere una persona che: - ha perso coscienza - ha difficoltà respiratorie o è in arresto respiratorio per l ostruzione delle vie aeree o per altri motivi - è in arresto cardiaco. Le manovre del B.L.S. sono sequenziali e codificate, servono per valutare in breve tempo le condizioni della persona soccorsa e per sostenerne le funzioni vitali. Vengono effettuate senza attrezzature e/o presidi sanitari, quali supporti per la ventilazione, farmaci, apparecchiature per il monitoraggio, ecc... Continuazione logica del B.L.S. è l A.L.S. (Advanced Life Support = Supporto Vitale Avanzato), sequenza di procedure di rianimazione cardiopolmonare effettuate utilizzando attrezzature sanitarie e tecniche particolari, quali intubazione tracheale, infusione di liquidi, somministrazione di farmaci, ecc... L A.L.S. è di pertinenza di personale medico o infermieristico. L Agente non attua l A.L.S., ma un B.L.S., che potrà essere integrato da manovre aggiuntive effettuate da personale del soccorso sopraggiunto con autoambulanza dotata delle necessarie attrezzature (pallone di Ambu, cannule oro-faringee, impianto per l erogazione di ossigeno, aspiratore per secrezioni, ecc...). Obiettivi del B.L.S. L obiettivo del B.L.S. è garantire artificialmente al cervello ed al cuore un apporto di ossigeno sufficiente a garantirne la sopravvivenza, fino a che un trattamento medico appropriato e definitivo possa ripristinare l attività cardiaca e respiratoria spontanea. Le procedure sono finalizzate a: - prevenire l evoluzione verso l arresto cardiaco in caso di ostruzione respiratoria o arresto respiratorio, - provvedere alla respirazione ed alla circolazione artificiali in caso di arresto cardiocircolatorio. Quando applicare il B.L.S. Le procedure di B.L.S. vanno applicate senza indugio ogni qual volta si deve prestare soccorso ad una persona con una o più funzioni vitali (coscienza, respiro, circolo) assenti o gravemente compromesse. Quindi vanno applicate nei confronti di una persona che: 124

127 - ha perso coscienza ed appare inanimata - ha difficoltà respiratorie o è in arresto respiratorio per ostruzione delle vie aeree o per altri motivi - è in arresto cardiaco In queste situazioni la persona è in immediato pericolo di vita e necessita di una immediata assistenza Nozioni essenziali di anatomia e fisiologia Il torace Il torace, detto anche cassa toracica o gabbia toracica, è quella parte dell organismo formata da ossa, cartilagini e muscoli che contiene e protegge importantissimi organi: cuore, polmoni, esofago, trachea e grossi vasi, tra cui l aorta. Il torace é delimitato in basso dal diaframma, muscolo disposto orizzontalmente, che separa gli organi contenuti nel torace da quelli contenuti nella cavità addominale. Nella parte superiore il torace si restringe a forma di cupola, delimitata dalle prime coste e dalle clavicole. La cassa toracica è formata da coste a destra e coste a sinistra: sono ossa ricurve, saldate posteriormente alla colonna vertebrale ed anteriormente allo sterno che è un osso parallelo alla colonna; gli spazi esistenti tra una costa e l altra sono detti spazi intercostali. Il % del volume della cassa toracica è occupato dai polmoni, destro e sinistro, mentre la parte centrale è occupata dal cuore, che si trova tra i due polmoni, appoggiato sul diaframma. Il cuore e la circolazione del sangue Il cuore ha grossolanamente la forma di un cono smussato, con la base posta in alto ed indietro e la punta in avanti e verso sinistra. Il cuore è diviso in quattro cavità: le superiori sono dette atri, le inferiori ventricoli. Le cavità superiori sono in comunicazione con quelle inferiori attraverso valvole che consentono il passaggio del sangue in una sola direzione. La funzione del cuore è quella di fare circolare il sangue attraverso tutto l organismo: è il motore che consente al sangue di avanzare e di raggiungere gli organi periferici, fornendo in questo modo ossigeno e sostanze nutritive, e portando via l anidride carbonica e le sostanze tossiche prodotte dagli organi stessi. Le pulsazioni del cuore avvengono in modo automatico. Questa funzione specifica è svolta dal miocardio, la parte muscolare del cuore. Mediante la sua contrazione, consente al sangue di progredire (fig.): dal ventricolo sinistro (a), attraverso l arteria aorta (b) e le altre arterie, il sangue raggiunge tutte le cellule dell organismo attraverso i capillari; ritorna quindi, attraverso le vene (c), all atrio destro (d) del cuore e quindi al ventricolo destro (e). Dal ventricolo destro, il sangue viene pompato al circolo polmonare (f), dove, all interno degli alveoli polmonari, si purifica dell anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno; dal polmone il sangue raggiungere nuovamente il cuore nell atrio sinistro (g) e quindi passa nel ventricolo sinistro (a) dove inizia nuovamente il suo percorso. fig. Circolazione sanguigna 125

128 I capillari di cui si è parlato sono i vasi di diametro più piccolo dell organismo. Attraverso essi il sangue scambia con gli organi e i tessuti l ossigeno e l anidride carbonica, come anche i principi nutritivi e le scorie prodotte dalle cellule. Il cuore esercita la sua funzione di pompa grazie all attività coordinata delle sue cellule muscolari, stimolate da cellule nervose che ne stabiliscono il ritmo di contrazione. Come tutti gli organi, anche il cuore necessita di ossigeno e di sostanze nutritive, e deve essere liberato dall anidride carbonica e da altre sostanze tossiche. L ossigeno e le sostanze nutritive raggiungono il cuore con il sangue per mezzo delle arterie coronarie, che nascono dall arteria aorta subito all origine di questa. Come vedremo è proprio l occlusione di queste piccole arterie a provocare l infarto del miocardio ed il dolore cardiaco noto come angina pectoris. I polmoni e la respirazione La gabbia toracica contiene, oltre al cuore, i polmoni. Come avete visto il cuore pompa il sangue attraverso i polmoni per consentirgli di rilasciare l anidride carbonica e di assorbire l ossigeno che rilascerà agli organi attraverso cui passerà. La respirazione è un atto che può avvenire sia automaticamente sia in modo volontario ed è divisa in due fasi. Dapprima si ha l inspirazione che è resa possibile dai muscoli intercostali e soprattutto dal diaframma. Questi muscoli hanno la capacità, contraendosi, di espandere il torace e di conseguenza i polmoni; è quindi un processo attivo. L aria inspirata raggiunge i polmoni percorrendo le vie aeree superiori e inferiori: dall ambiente esterno passa dapprima nel cavo orale e nelle coane nasali, poi attraverso la laringe, giunge alla trachea. Questa si biforca e l aria penetra nei due polmoni, il destro ed il sinistro, attraverso i bronchi. Questi si suddividono a loro volta in moltissimi rami sempre più sottili fino a raggiungere gli alveoli. Gli alveoli sono piccolissime sacche che presentano da un lato aria e dall altra una fitta rete di capillari. Lo scambio di ossigeno ed anidride carbonica tra l organismo e l ambiente avviene proprio qui. fig. Diaframma della respirazione Al termine della inspirazione si ha l espirazione, fase nella quale l aria percorre il tragitto inverso e torna, carica di anidride carbonica, nell ambiente. L espirazione avviene normalmente per l azione elastica del torace, che tende a tornare al volume precedente all inspirazione ed è quindi un processo passivo. In alcune situazioni l espirazione è favorita da alcuni muscoli che hanno una azione inversa a quelli inspiratori. 126

129 Tavola dei vasi principali Conoscere le principali arterie e le principali vene è indispensabile per poter rilevare correttamente i polsi e per affrontare correttamente le emorragie. fig. Vasi principali Rilevare i polsi La prima tecnica da apprendere e da saper praticare è prendere il polso. Ogni qualvolta vi troverete di fronte ad una persona da soccorrere ne rileverete, ad un certo punto della valutazione, il polso. Le pulsazioni del cuore provocano un onda di pressione che si può rilevare anche nelle parti più periferiche dell organismo. I polsi rilevabili sono molti e corrispondono ai punti in cui le arterie passano superficialmente e al di sopra di strutture ossee. Per prendere correttamente il polso: a) scoprite la parte del corpo in cui volete rilevare il polso b) ponete indice e medio sul punto di rilevazione c) contate le pulsazioni per secondi e moltiplicatele per Notate che le pulsazioni non devono mai essere rilevate con il pollice. In questo caso sentireste le vostre pulsazioni. Di seguito vi indichiamo i punti di rilevamento delle pulsazioni. fig.- polso omerale fig 0- polso carotideo fig. - polso pedideo fig. - polso radiale 127

130 Polso carotideo Il polso più facilmente rilevabile è quello carotideo. Questo perché la carotide è un arteria di dimensioni piuttosto grandi che passa molto superficialmente. Inoltre è molto prossima al cuore e l onda di pressione mantiene molta della propria forza. Il polso carotideo è l ultimo a scomparire ed il primo a ricomparire in caso di attività cardiaca compromessa. Deve essere preso dal vostro lato e non dovete passare la vostra mano sulla trachea della persona. Gli altri polsi Gli altri polsi di interesse per voi sono: - polso omerale: indica la presenza di circolo alla radice dell arto superiore - polso radiale: indica la presenza di circolo all estremità dell arto superiore - polso femorale: indica la presenza di circolo alla radice dell arto inferiore - polso tibiale: indica la presenza di circolo all estremità dell arto inferiore - polso pedideo: indica la presenza di circolo all estremità dell arto inferiore Il sistema nervoso Le funzioni che abbiamo visto finora, circolazione del sangue e respirazione, sono svolte da muscoli che si contraggono in modo appropriato. Per potersi contrarre i muscoli necessitano di stimoli adeguati. Questi stimoli vengono dati da particolari cellule con cui sono in contatto e che sono in grado di condurre elettricità. Queste cellule, dette neuroni, compongono dei fasci detti nervi che percorrono l intero organismo. I nervi conducono gli stimoli dal centro decisionale dell organismo, il cervello, alla periferia. Questa loro caratteristica consente anche di compiere la funzione opposta: trasportare gli stimoli esterni verso il cervello che li elaborerà e prenderà le opportune decisioni. Il cervello si occupa di ricevere ed elaborare gli stimoli dell ambiente e di generare delle risposte adeguate. Occorre sapere che il cervello non è l unica fonte di stimoli che possono produrre la contrazione dei muscoli. Esistono, infatti, alcune azioni che avvengono con meccanismi differenti. Queste azioni sono conosciute come riflessi. Quando appoggiate accidentalmente una mano su di una piastra rovente la reazione di toglierla è un riflesso che non avete deciso, avviene in modo automatico. Lo stimolo del calore parte dalla pelle e prima di raggiungere il cervello ritorna ai muscoli del braccio che si contrae evitando un ustione. Questi meccanismi permettono delle reazioni rapidissime, molto più che se il cervello dovesse pensarci su. Come avete letto il battito del cuore non può essere controllato volontariamente. La sua contrazione è stimolata attraverso un meccanismo ancora diverso da quelli visti finora. Esistono alcune cellule che sono in grado di stimolare il muscolo cardiaco in modo ritmico ed autonomo. Ogni pochi istanti inviano automaticamente un segnale al cuore che si contrae. Queste cellule nervose si trovano all interno del cuore stesso. Il fatto che il cuore acceleri o rallenti è controllato da un meccanismo secondario che entra in azione in particolari situazioni in funzione delle necessità dell organismo di avere più o meno sangue a disposizione in un dato momento. 128

131 La sequenza del B.L.S. La sequenza delle procedure di B.L.S. consiste nell alternanza di momenti di valutazione delle condizioni della persona e azioni conseguenti alle condizioni di salute rilevate. La valutazione è, come sempre, un momento fondamentale perché solo dopo di essa si è autorizzati all azione conseguente, in modo da evitare manovre inutili e/o dannose. Indipendentemente da come si presenta la situazione all arrivo dei soccorritori, l approccio all infortunato deve essere sempre preceduto da un attenta valutazione della scena e dei rischi ambientali ad essa legati per poter operare in sicurezza. Nel caso in cui i rischi ambientali/evolutivi non permettano al Soccorritore di intervenire sulla persona, se non con un grande rischio personale, bisogna attendere l intervento dei Vigili del Fuoco, i quali provvederanno alla sicurezza. Le azioni da eseguire si possono ricordare con facilità seguendo le prime lettere dell alfabeto (A-B- C, sequenza derivata dalle iniziali delle parole inglesi che definiscono la sequenza del B.L.S.): A AIR WAY Apertura delle vie aeree B BREATHING Funzione respiratoria C CIRCULATION Funzione cardiaca Valutazione dello stato di coscienza Il primo momento nel soccorso di una persona apparentemente inanimata consiste nella valutazione dello stato di coscienza. Per valutare velocemente lo stato di coscienza: a) chiamate la persona a voce alta b) scuotete la persona delicatamente afferrandola da una spalla. Valutazione coscienza Valutare i rischi ambientali/evolutivi Se la persona ha risposto alla stimolazione Le condizioni della persona possono essere varie. Il fatto che vi ha risposto è segno che è cosciente, ad un grado variabile, respira ed il cuore pulsa. Dovrete agire come segue: a) lasciate la persona nella posizione in cui si trova b) indagate se sono presenti segni e/o sintomi suggestivi di trauma c) rivalutate periodicamente lo stato di coscienza d) chiedete soccorso qualificato alla centrale operativa del Se la persona NON ha risposto alla stimolazione a) chiamate aiuto - allertate il b) effettuate l ABC A = airway rendere pervie le vie aeree B = breathing valutare la funzione respiratoria C = circulation valutare la funzione cardio-circolatoria Il chiamare aiuto consiste nell avvisare i vostri colleghi che vi trovate di fronte ad una persona priva di coscienza. Se ipotizzate un evento traumatico, la persona può essere mobilizzata unicamente se è assicurato il mantenimento in asse di collo e tronco. In questo paragrafo, d ora in poi, ci si occupa di una persona di cui si siano escluse in modo certo lesioni di tipo traumatico a meno che non sia esplicitamente indicato che si tratta di un caso traumatico. 129

132 A - (Airway) - Apertura delle vie aeree La perdita di coscienza determina un rilasciamento muscolare; la mandibola cade all indietro e la base della lingua, per la forza di gravità, scende verso il basso ostruendo in tal modo le vie aeree superiori. Per ripristinare la pervietà delle vie aeree occorre:e ha risposto ) svuotare il cavo orale ) iperestendere la testa 1) Svuotamento del cavo orale Il soccorritore apre la bocca dell infortunato e verifica che all interno del cavo orale non vi siano corpi estranei (frammenti di protesi dentarie, residui alimentari nella bocca della persona ecc.). Le protesi dentarie, se stabili, non vanno mai asportate in quanto facilitano il posizionamento della maschera facciale. In caso di presenza di corpo estraneo non bisogna assolutamente rischiare di spingerlo in basso ostruendo così completamente le vie aeree. Se si è sicuri bisogna eseguire la rimozione di corpi solidi con le pinze. Lo svuotamento digitale - mediante un dito posizionato ad uncino - è lecito solo se il corpo estraneo è ben visibile. Se nel cavo orale si rileva la presenza di secrezioni, rigurgito o vomito, in mancanza di aspiratore di secreti, è possibile ruotare delicatamente il capo di lato per favorire la fuoriuscita di questi (aiutandosi con una garza). Se è presente o si presume un trauma la rotazione non deve essere effettuata. 2) Iperestensione del capo La procedura corretta da seguire è la seguente: a) posizionare una mano sulla fronte e due dita (indice e medio) dell altra mano sotto il mento b) sollevare il mento e spingere la testa all indietro Questa manovra impedisce la caduta all indietro della base della lingua e permette il passaggio dell aria. Fig. Iperestensione della testa B - (Breathing) - Ripristino della funzione respiratoria La funzione respiratoria si valuta con la manovra del G.A.S. (guardo-ascolto-sento) per non più di 10 secondi (contare ad alta voce): a) Guardate con gli occhi se il torace della persona si muove b) Ascoltate con le orecchie se la persona emette rumori respiratori c) Sentite con la guancia se è presente il flusso espiratorio dell aria Se la persona respira Riassumendo, vi trovate di fronte ad una persona priva di coscienza ma che respira in modo autonomo. In questo caso: a) allentate gli indumenti costrittivi (cravatte, cinture, busti, ecc...) b) controllate periodicamente e favorite la funzione respiratoria c) posizionate la persona in Posizione Laterale di Sicurezza (se non sono presenti segni e sintomi suggestivi di trauma) d) attendete l aiuto di mezzi di soccorso che il invierà 130

133 Se la persona non respira: laterale di sicurezza Tecnica della respirazione bocca maschera Si pratica per mezzo di una maschera tascabile (pocket mask) o di maschere per ventilazione tradizionali. a) mantenete esteso il capo della persona, tenendo una mano sulla fronte e sollevando il mento con due dita dell altra mano b) appoggiate la maschera sul viso della persona c) con il pollice e l indice di entrambe le mani configurati a C, mantenere aderente la maschera al viso della persona; persona; con le altre dita della mano più vicina al mento, configurati a E, mantenere l iperestensione della testa (tranne in caso di trauma) d) dopo una normale inspirazione, posizionate la bocca sulla maschera e) soffiate in modo lento e progressivo nel boccaglio in modo da gonfiare i polmoni. Ogni ventilazione deve durare secondo f) osservate durante l insufflazione il sollevamento del torace g) staccatevi dopo l insufflazione per consentire l espirazione passiva h) osservate il ritorno del torace durante l espirazione La ventilazione bocca-maschera è molto efficace, di facile esecuzione e permette di erogare un volume elevato di aria ad ogni atto. U Tecnica della respirazione bocca-bocca Oltre ad essere una tecnica a rischio infettivo, si tratta anche di quella più faticosa da praticare pertanto dovrete ricorrervi solo in mancanza dei presidi già visti. a) mantenete esteso il capo della persona, tenendo una mano sulla fronte e sollevando il mento con due dita dell altra mano b) stringete il naso col pollice e l indice della mano posizionata sulla fronte c) porre sulla bocca una garza o altro presidio barriera d) dopo una normale inspirazione, posizionate la bocca bene aperta sulla bocca della persona e) soffiate in modo lento e progressivo nelle vie aeree della persona in modo da gonfiare i suoi polmoni. Ogni ventilazione deve durare secondo f) osservate, durante l insufflazione, il sollevamento del torace g) dopo l insufflazione staccatevi per consentire alla persona l espirazione passiva h) osservate il ritorno del torace C - (Circulation) - Ripristino della funzione cardiaca Dopo aver effettuato due insufflazioni è necessario valutare se è presente l attività cardiocircolatoria ricercando la presenza di pulsazioni a livello della carotide (polso carotideo) ed i segni di circolo (atti respiratori, movimenti degli arti, colpi di tosse). La valutazione delle pulsazioni deve essere effettuata, nell adulto, rilevando il polso carodideo in quanto è un polso centrale, di facile accessibilità e reperimento ed è l ultimo a scomparire. Il polso carotideo ed i segni di circolo (atti respiratori, movimenti degli arti, colpi di tosse - MO.TO.RE.) vanno valutati per 10 secondi (contare ad alta voce): a) mantenete estesa con una mano la testa della persona; b) individuate con l indice ed il medio dell altra mano la cartilagine laringea (pomo d Adamo) della persona; c) fate scivolare le due dita lateralmente fino ad incontrare un solco nella parte laterale del collo (questo solco è prodotto da un muscolo denominato sternocleidomastoideo); 131

134 d) valutate, per non più di 0 secondi, se in questa area sono presenti delle pulsazioni (la pulsazione va cercata con una lieve pressione per evitare di schiacciare l arteria) - - contemporaneamente ricercare i segni di circolo (MOvimento - colpi di TOsse - atti REspiratori) Questa valutazione consente di stabilire se la persona, pur non cosciente ed in arresto respiratorio, possiede o no una attività cardiaca spontanea. Se il polso carotideo è presente Il vostro compito a questo punto è di ossigenare il sangue in circolo adeguatamente: a) continuate con la ventilazione artificiale, mantenendo un ritmo di 0- atti respiratori al minuto; b) ricontrollate la presenza del polso carotideo e degli altri segni di attività cardiaca (MO-TO-RE) Se il polso carotideo NON è presente In assenza del polso carotideo dovrete provvedere tempestivamente alla circolazione artificiale per mezzo del massaggio cardiaco esterno. Il massaggio cardiaco esterno è una manovra invasiva che consente di far progredire artificialmente il sangue all interno dell organismo. Consiste in un alternanza di compressioni e rilasciamenti del cuore che è in grado di mimare la normale funzione di pompa del cuore stesso. Questa tecnica, se eseguita correttamente, può essere efficace anche per lunghi periodi di tempo. Ricerca del punto di compressione e posizione delle mani Il soccorritore per identificare il punto esatto del torace (repere) ove posizionare le mani deve seguire la seguente procedura: a) mettere la mano al centro del torace, lungo la linea intermammillare (linea immaginaria che unisce i capezzoli) b) appoggiare il palmo della seconda mano sopra la prima, ed intrecciare le dita per mantenerle sollevate in modo che non comprimano le coste Se il polso è presenteizionare le mani Esecuzione del massaggio cardiaco esterno a) posizionatevi accanto alla persona in modo da avere le spalle perpendicolari al punto di compressione e le braccia estese b) comprimete ritmicamente il torace ad una frequenza di 00 compressioni/ minuto e con un abbassamento di circa - centimetri (a seconda della struttura della persona) c) mantenete la stessa durata nelle compressioni e nel rilasciamento d) mantenete le braccia tese, sfruttando il peso del tronco e) alternate 0 compressioni e insufflazioni f) contare ad alta voce I cicli di 30 compressioni e 2 insufflazioni non devono mai essere interrotti al fine di rivalutare la persona soccorsa a meno che: - la persona soccorsa si muove o tossisce - giunge un mezzo di soccorso. Se la persona soccorsa si muove o tossisce, si dovrà effettuare una rivalutazione delle funzioni vitali. Se ricompare l attività di respirazione spontanea: a) favoritela mantenendo pervie le vie aeree b) utilizzate, se possibile, la Posizione Laterale di Sicurezza. A questo proposito occorre ricordare che può esserci attività cardiaca pur in assenza di attività respiratoria mentre non può mai esserci attività respiratoria in assenza di attività cardiaca

135 Complicanze possibili del massaggio cardiaco esterno Nel corso del massaggio cardiaco esterno, si possono verificare le seguenti complicanze: - frattura dello sterno, fratture o disinserzioni costali - emo- o pneumo-torace - lacerazioni di fegato e milza - rigurgito. Sospensione delle manovre rianimatorie Le manovre rianimatorie, una volta intraprese, possono essere sospese unicamente in presenza di una delle seguenti situazioni: - affidamento della persona soccorsa alle cure di personale sanitario o - la persona si muove o tossisce - i soccorritori arrivano al totale esaurimento delle energie Se ricompare 133

136 134 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

137 Appendice I VOCABOLI E SINONIMI RICORRENTI PER UNA APPROPRIATA STESURA DEGLI ATTI. Abbagliamento = Accecamento - Offuscamento - Turbamento. Abbagliare = Abbacinare - Accecare - Offuscare - Confondere la vista Abbassare = Calare - Chinare - Diminuire - Degradare. Abbattere = Gettar giù - Far cadere - Demolire - Distruggere. Abile = Atto - Idoneo - Destro - Esperto - Capace - Valido Adatto. Abilita = Idoneità - Perizia - Destrezza - Capacità - Maestria - Validità - Attitudine. Abitazione = Casa - Soggiorno - Dimora - Residenza - Sede - Domicilio. Abituale = Consueto - Solito - Usuale - Frequente - Comune Ordinario. Abrogare = Annullare - Revocare - Abolire - Cessare - Estinguere. Accadere = Avvenire - Succedere - Capitare. Accanto = Vicino - Presso - A fianco - Prossimo - A lato. Accasciarsi = Cadere pesantemente. Accavallare = Sovrapporre. Accedere = Entrare - Appressarsi - Avvicinarsi - Accostarsi - Muoversi in direzione di qualcosa. Accelerare = Affrettare - Sollecitare - Progredire più rapidamente. Accertare = Verificare - Certificare - Affermare - Stabilire la verità - Assicurare Rendere certo - Riconoscere autentico - Acquisire. Accesso = Andito - Entrata - Ingresso. Accettabile = Ammissibile - Attendibile - Accetto - Gradito. Accidentale = Casuale - Fortuito - Accessorio - Imprecisato. Acciottolato = Selciato - Lastricato - Tipo di pavimentazione stradale realizzata con ciottoli. Accline = In pendio - Declive - Inclinato. Acclive = Ripido - Erto - In salita. Accluso = Incluso - Allegato - Unito. Accordarsi = Seguire - Tener dietro - Venire appresso. Accortezza = Cautela - Prontezza. Adagiare = Posare con cura - Mettersi comodo - Distendersi - Collocare o deporre con attenzione e delicatezza. Adagio = Piano - Pian piano - Passo passo - Lentamente - Cautamente.. Additare = Indicare - mostrare (col dito) Accennare (col dito) Aderente = Unito - Attaccato - Connesso - Contiguo -Combaciante. Adiacente = Vicino - Attiguo - Contiguo - Limitrofo - Confinante - Prossimo - Accosto. Affermare = Convalidare - Confermare - Sostenere - Dire con sicurezza - Convinzione - dare per certo. Affiancare = Fiancheggiare. Affrettarsi = Darsi fretta - Sbrigarsi - Accrescere la velocità Rendere più rapido. o più sollecito. Ammaccare = Acciaccare - Schiacciatura - Depressione. Ammettere = Approvare - Accettare - Consentire - Assentire. Ampio = Largo - Vasto - Esteso. Analogo = Simile - Affine - Conforme -Correlativo - Somigliante. Anche = Ancora - Pure - Altresì. 135

138 Andare = Avanzare - Procedere - Camminare - Marciare - Incamminarsi - Inoltrarsi - Progredire Incedere - Continuare. Anomalo = Irregolare - Anormale - Inconsueto. Antagonista = Avversario - Rivale - Competitore - Emulo - Oppositore. Antecedente = Precedente - Anteriore - Antefatto - Davanti. Anziche = Piuttosto che - Invece che. Apice = Cima - Vertice - Culmine - Sommità. Apparente = Visibile - Manifesto - Illusorio - Inesistente. Apparire = Presentarsi allo sguardo - Farsi vedere - Comparire. Apporre = Aggiungere. Apprendere = Capire - Imparare - Venire a conoscenza - Affermare - Acquisire - Comprendere. Arrestare = Fermare - Sostare - Far cessare. Arretrare = Retrocedere - Indietreggiare - Ritirarsi - Mandare indietro - Collocare più indietro. Arrivare = Giungere - Sopraggiungere - Pervenire. Assentire = Approvare - Acconsentire - Annuire - Dir di sì. Attrarre = Richiamare. Attraversare = Passare attraverso - Varcare - Passare davanti trasversalmente. Attribuire = Assegnare - Aggiudicare - Riconoscere - Concedere. Attuare = Mettere in atto - Effettuare. Attutire = Attenuare - Mitigare - Sminuire - Diminuire Smorzare - Calmare. Avanzare = Procedere - Spostare in avanti. Avulsione = Distacco violento - Asportazione - Strappato - Divelto. Avvalorare = Dare - Accrescere valore.- Convalidare - Confermare. Avvedersi = Accorgersi - Avvertire - Rendersi conto. Avvertire = Informare - Avvisare - Annunziare - Comunicare. Avverso = Contrario - Sfavorevole - Ostile - In contrasto. Avvistare = Scorgere - Vedere da lontano. Bagliore Bloccare Calcolare Cadavere Cadere Cagionare Cambiare Casuale Camminare Capire Casa Causa Chiudere Calmare Cancellare = Luce che abbaglia all improvviso - Splendore Chiarore - Luminosità. = Ostruire - Impedire l accesso - Fermare di colpo (Riferito anche alle ruote dei veicoli ). = Considerare - tenere conto - valutare - Prevedere - Giudicare - Misurare. = Salma - Spoglia - Corpo esanime - Morto - Resti mortali. = Rovinare - Cascare - Andar giù - Stramazzare - Cadere di schianto a terra. = Provocare - Produrre un effetto. = Modificare - Mutare - Variare. = Fortuito - Accidentale - Eventuale. = Avanzare - Percorrere - Errare - Vagare - Passeggiare - Andare - Procedere. = Comprendere - Intendere - Afferrare (il senso, il significato). = Abitazione - Quartiere - Dimora - Residenza - Domicilio Abituro Caseggiato - Edificio - Fabbricato - Palazzo - Costruzione - Stabile. = Origine - Motivo - Fondamento - Principio - Radice - Germe. = Serrare - Turare - Sbarrare (la via, il cammino) Bloccare (impedire il passaggio ) - Tappare - Otturare - Colmare. = Ridurre alla calma - Placare. = Render nullo - Eliminare - Abolire - Estinguere. 136

139 Capitombolare = Cadere col capo all ingiù - Ruzzolare. Capovolgere = Ribaltare - Rovesciare ( Il veicolo per l urto si capovolse ) - Cappottare. Carenza = Mancanza - Insufficienza - Deficienza. Caso = Avvenimento fortuito - Combinazione - Imprevedibile circostanza. Celere = Veloce - Rapido - Svelto - Fulmineo. Certezza = Sicurezza - Convincimento. Circostanza = Occasione - Caso - Condizione particolare o specifica - Congiuntura. Coadiuvare = Collaborare - Cooperare - Portare aiuto a qualcuno Concorrere - Contribuire. Coerente = Unito saldamente insieme - Ben connesso - Compatto. Collaterale = Vicino - Che sta a lato. Collimare = Coincidere - Corrispondere - Esser d accordo - Sovrapporsi esattamente. Collisione = Cozzo - Scontro violento - (Urto - Contrasto - Conflitto - Antagonismo. Collocare = Mettere - Disporre - Assegnare. Comprimere = Premere - Schiacciare. Conclusione = Compimento - Fine - Decisivo - Terminare. Concordare = Trovarsi d accordo. Concretare = Rendere concreto - Porre in atto - Realizzare - Concludere. Confermare = Provare la verità - Ribadire - Approvare. Confluire = Unirsi - Convergere - Riunirsi - Incontrarsi. Confricare = Strofinare con forza due corpi - Sfregamento energico - Massaggio. Conseguire = Ottenere - Raggiungere - Conquistare. Contempo = Nello stesso tempo - Frattanto - Mentre - Contemporaneamente. Continuare = Seguitare - Proseguire. Contrasto = Ostacolo - impedimento - Opposizione - Resistenza. Correre = Procedere di corsa - Avanzare velocemente. Costituito = Formato - Composto. Costringere = Obbligare - Forzare - Indurre. Costruire = Fabbricare - Edificare - Formare. Creare = Produrre - Effettuare - Fondare - Inventare - Dar luogo - Far sorgere. Cruciale = Decisivo - Importante - Critico. Culminante = Principale - Decisivo - Più importante. Deambulare = Passeggiare lentamente - Camminare in su ed in giù. Decelerare = Diminuire la velocità di un corpo in movimento - Subire una diminuzione di velocità. Decussate = Disporre a forma di X - Intersecare - Incrociare a forma di X'. Dedurre = Desumere - Ricavare - Pervenire mediante deduzione Concludere. Delimitare = Limitare - Circoscrivere - Stabilire i limiti. Deliquio = Perdita temporanea della conoscenza - Svenire - Perdere i sensi. Denominazione = Appellativo - Titolo - Dar nome - Designare - Qualificare - Definire. Derivare = Scaturire - Nascere - Defluire - Avere origine. Destrorso = Che va da sinistra verso destra. Deviare = Modificare la direzione di marcia - Allontanarsi dalla via che si sta percorrendo - Modificazione della traiettoria di un corpo. Dichiarare = Affermare - Attestare - Asserire - Assicurare. Differire = Spostare nel tempo - Rimandare. Diminuire = Ridurre - Rendere minore. Dipartire = Dividere in due - Separare - Distaccare - Diramarsi. 137

140 Direttrice = Linea secondo la quale si svolge un movimento. Direzione = La parte o il punto verso cui si muove o é rivolta una persona o una cosa. Dirimpetto = Di fronte - Di faccia - Prospiciente. Disaccordo = Mancanza di accordo - Divergenza - Disarmonia. Discostare = Distanziare - Allontanare - Non vicino. Discutibile = Che può essere discusso - Che può sollevare obbiezioni - Che lascia dubbio - Incerto. Disinnesto = Disinnesto frizione, manovra che si effettua premendo il pedale di comando della frizione al fine di permettere il cambio della marcia. Dislocare = Collocare opportunamente - Distribuire nei luoghi più opportuni. Dispositivo = Apparato od organo meccanico deputato ad una specifica funzione. Distare = Essere ad una determinata distanza da un punto. Distratto = Disattento - Sbadato - Che ha il pensiero rivolto altrove. Domicilio = Ambito di spazio in cui il singolo vive, dimora, lavora e svolge la propria attività. Dubitare = Essere in dubbio - Non essere sicuro - Mettere in discussione - Sollevare obiezioni. Ebbrezza = Stato di eccitazione provocato dall abuso di bevande alcoliche. Eccessivo = Che oltrepassa la giusta misura - Che eccede i limiti Esagerato - Smodato. Effrazione = Scasso - Rottura di chiusure operate per rubare. Eliminare = Rimuovere - Escludere. Eludere = Sfuggire con abilità a qualcuno o qualcosa. Emergenza = Circostanza che si presenta con modi e tempi non prevedibili Condizione insolita e pericolosa. Emettere = Mandar fuori - Irradiare. Eseguire = Tradurre in atto - Realizzare. Esitare = Essere dubbioso - Dimostrare perplessità, incertezza. Estendere = Rendere più vasto, più ampio - Aumentare di estensione. Eventualità = Evenienza - Circostanza - Caso - Possibilità. Extra = Fuori. Emettere = Irradiare - Mandar fuori. Evidenza = Far rilevare - Chiarezza - Prova esauriente. Fiancata = Parte laterale di una struttura. Filare = Fila ordinata di alberi. Fragore = Rumore forte ed assordante. Frangente = Circostanza difficile o incerta - Momento grave. Frenare = Rallentare o arrestare il moto di un veicolo in movimento - Trattenere. Frontale = Scontro che avviene di fronte - Scontro diretto. Giacente = Che giace - Che sta coricato. Girare = Girare Io sguardo - Girare la testa - Volgere - Voltarsi. Guard-rail = Sbarra in lamiera ondulata nervata e scatolata ai bordi, retta da sostegni elastici, posta lungo i bordi della carreggiata. 138

141 Illuminare = Dare, diffondere luce - Rischiarare con luce naturale o artificiale. Illuminazione = Effetto dell illuminare - Effetto prodotto dal flusso luminoso proveniente da sorgenti naturali o artificiali entro determinati ambienti. Imboccare = Avviarsi in un luogo che si deve percorrere. Imbocco = Passaggio - Punto in cui inizia o in cui vi é l entrata di - qualche strada. Immettere = Metter dentro - Far entrare - Introdurre. Impatto = Atto o modo con cui un corpo in movimento urta contro qualcosa - Urto Cozzo. Impedire = Rendere possibile il compiersi di qualcosa - Rendere difficoltoso Impacciare - Ingombrare. Impercettibile = Percepibile con difficoltà - Debole - Leggero. Imperizia = Mancanza di abilità. Imprudenza = Guidare con imprudenza - Atteggiamento - Azione che non calcola e non tiene conto di rischi e conseguenze. Infisso = Conficcato - Fissato saldamente a qualcosa - Palo infisso nel terreno. Innanzi = Davanti - Avanti. Inscindibile = Che non si può scindere - Separare - Indivisibile. Inscrivere = Inserire - Tracciare in uno spazio comunque delimitato. Inoltrarsi = Avanzare - Addentrarsi. Inseguire = Correre dietro a qualcuno per cercare di raggiungerlo - Incalzare. Insensato = Che non ha buon senso - Scriteriato - Irragionevole. Insensibile = Inavvertibile - Indifferente - Impassibile. Inserire = Introdurre - Infilare - Innestare. Insicuro = Non sicuro - Privo di sicurezza - incerto. Insidia = Inganno - Tranello - Pericolo nascosto. Insinuazione = Sospetto. Insistere = Stare sopra a qualcosa. Insolito = Che accade raramente - Diverso dal solito - Inconsueto - Inusitato. Insorgenza = Manifestazione improvvisa di un fenomeno. Insufficienza = Mancanza - Inadeguatezza. Intanto = Frattanto - Nello stesso tempo - Nel frattempo. Intatto = Intero - Integro - Illeso - Che non ha subito danno alcuno (riferito alle cose) Integrare = Completare una cosa - Fondersi divenendo un tutto compiuto. Intento = Teso - Rivolto con attenzione verso qualcosa - Tendere - Rivolgere. Intenzione = Tendenza - Disposizione. Intercalare = Che si interpone - Mettere fra... Interbinario = Spazio compreso fra due binari paralleli. Intercedere = Intervenire - Frapporsi. Interdetto = Proibito - Vietato - Sconcertato - Confuso - Turbato Colto alla sprovvista. Interferire = Sovrapporsi in un punto di due fenomeni. Interposto = Posto in mezzo - Frapposto. Intersezione = Il punto in cui due linee si intersecano - incrocio. Introflessione = Ripiegamento in dentro. Intro = Dentro. Intralciare = Ostacolare - Impedire - Non permettere il normale svolgimento di un evento altrimenti naturale. Intravedere = Vedere di sfuggita. Irregolare = Anomalo - Fuori dall usuale. 139

142 Manovra Mentre Moderare = Cambiamento di direzione, di velocità, di posizione. = Nel tempo stesso - Frattanto - Nel tempo in cui - Intanto che. = Attenuare - Frenare - Sminuire. Oltre Ombrello Omettere Omissione Origine Osservare Ostruire = Più in là - Più qua - Dopo - Più avanti. = Parapioggia - Paracqua. = Tralasciare - Escludere - Estromettere - Sorvolare. = Dimenticanza - Lacuna - Esclusione. = Principio - Punto di partenza - Provenienza - Discendenza. = Guardare attentamente, con interesse - Considerare Notare Rilevare Esaminare. = Occludere - Intasare - Impedire - Sbarrare. Palese = Noto - Manifesto - Evidente - Chiaro - Visibile. Palo = Sostegno - Appoggio. Passare = Transitare - Superare - Attraversare. Percorrere = Scorrere - Attraversare. Poi = Dopo - Appresso - In seguito - Poscia - Successivamente - Ulteriormente Più avanti. Poiché = Dopo che - Dato che. Porre = Mettere - Collocare - Sistemare. Posare = Metter giù - Deporre - Porre - Mettere. Posto = Luogo - Sito - Spazio - Posizione. Precorrere = Correre Innanzi - Essere anteriore - Precedere - Superare in velocità. Preesistente = Già esistente - Antecedente. Preliminare = Iniziale - Preparatorio - Introduttivo. Premessa = Osservazione - Asserzione - Chiarimento - Introduzione. Presso = Vicino - Prossimo - Appresso - Dappresso - Poco lontano. Presto = Lesto - Svelto - Pronto - Sollecito - Spedito Rapido - Veloce. Privo = Privato - Spoglio - Sfornito - Sprovvisto - Mancante. Provocare = Far succedere - Cagionare - Suscitare - Promuovere. Ribaltare = Rovesciare - Capovolgere. Rinvenire = Trovare - Ritrovare - Scoprire (riferito alle persone = riacquistare i sensi). Salire = Montare - Elevarsi - Ascendere. Scansare = Scostare - Evitare - Sfuggire - Schivare. Slittamento = Scivolato - Sbandamento - Deviazione. Sopraggiungere = Sopravvenire - Arrivare improvvisamente. Sorpassare = Superare - Sopravanzato - Andare oltre. Sosta = Fermata - Arresto - Sospensione della marcia. Stesso = Medesimo - Uguale - Identico - Pari - Altrettanto. Supporre = Congetturare - Pensare - Presumere - Giudicare Ritenere. Svoltare = Cambiare direzione. 140

143 Tenue = Leggero - Esile - Lieve - Sottile - Debole - Fine Esiguo. Vedere = Percepire - Guardare - Considerare - Notare - Scorgere - Intravedere. Veloce = Celere - Rapido - Svelto - Fulmineo. 141

144 142 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

145 Appendice II FRASI UTILI VARIE... causa l eccessivo accostamento al veicolo antagonista dal precoce rientro a destra (o a sinistra) dell auto antistante, consentiva al......per il simultaneo effetto dell urto e della sterzata del rispettivo conducente, entrambi i veicoli soltanto dopo aver ultimato la fase di sopravanzamento del veicolo affiancato, scorgeva dopo rotazione a destra (o a sinistra) del retrotreno fino a capovolgere la fronte, terminando la deformazione delle strutture provocava l apertura delle porte con conseguente fuoruscita dei passeggeri che frenatura di emergenza frammenti sparsi a pennacchio invertendo la fronte e terminando presso frenatura continua in avanti con scarrocciamento a destra (o a sinistra), fino ad invertire la fronte dopo un lieve sbandamento a destra (o a sinistra) ed una subitanea rimessa in linea per effetto dell azione sterzante di correzione del relativo conducente... azione combinata dell urto e della sterzata messa in atto da rispettivo conducente....ciglio stradale...,sui lati fiancheggianti lo stabile...,sul lato prospiciente. arbusti e piante fiancheggianti... ultimato l attraversamento...si presentava nell incrocio in fase di svolta a il motociclista veniva sbalzato di sella e scagliato al suolo, (sul manto stradale)... punto di collisione....prato attiguo. il fogliame delle piante era in pieno rigoglìo vegetativo

146 campo di osservazione. pone in ulteriore evidenza... per quanto concerne... l illuminazione pubblica consiste nelle... fonti luce.... ritiene di poter suffragare la sua tesi in merito a... alquanto ridimensionata. supporre o avere l impressione. prove concrete.... l assenza di qualsiasi traccia dalla quale potesse rilevarsi un tentativo del... di scansare o evitare l ostacolo costituito dall auto si presentava diagonalmente, con la parte anteriore destra o sinistra, o essere perfettamente a conoscenza del "diritto di precedenza"... tentava di sterzare verso il centro della carreggiata, ove avrebbe avuto la possibilità di transitare indenne ma... distanze che intercorrono fra le posizioni simultanee assunte dal pedone e dalla fronte del veicolo antagonista.... il malcerto equilibrio dell esile veicolo a due ruote, (velocipede o ciclomotore ecc.) non consentiva certezza della sua traiettoria... ore vespertine = ore serali. ore antelucane = precedenti il giorno o il primo chiarore....non era più in grado di effettuare altre manovre in quanto la vettura che lo precedeva gli aveva ostacolato la visuale......verificata la possibilità di la meccanica della fase post-investimento, come dimostra l intervallo della frenatura... i danni riscontrati sulla parte inferiore dell autovettura fanno ritenere (o confermano) che il pedone al momento dell investimento giacesse già al suolo.... volgeva prima una fugace occhiata a destra, quindi a sinistra. ed infine, rivolgendo nuovamente lo sguardo a destra, si avvedeva di

147 ... giudicava erroneamente l entità dello spazio libero intercorrente tra il suo veicolo e quello antagonista in arrivo dalla direzione opposta causa il gesto inconsulto (o l inconsideratezza) del pedone, non riusciva illuminazione naturale in pieno giorno, senza effetti di ombre influenti nella percezione delle cose.... quando la parte anteriore della sua autovettura si allineava a quella analoga del veicolo in sosta, il pedone, transitando innanzi a quest ultimo, interferiva sulla sua traiettoria da veniva tratto in inganno dall errata segnalazione di manovra di svolta a... del veicolo che lo precedeva.... il ciclista veniva disarcionato e sbalzato in avanti l autovettura dopo aver compiuto una rotazione su sé stessa, si ribaltava sul fianco sinistro compiendo il percorso finale strisciando sulla pavimentazione.... azionava la leva del cambio di velocità, per inserire la Marcia inferiore (o superiore, al fine di il veicolo terminava in posizione invertita rispetto al primitivo senso di marcia... i veicoli procedevano notevolmente accostati a causa della ristrettezza del piano viabile in questione.... il conducente che lo seguiva a ridosso, non aveva potuto scorgere tempestivamente il pedone.... il pedone, presumibilmente, aveva ritenuto di riuscire ad attraversare la semicarreggiata stradale, pria dei veicoli in arrivo dalla sua sinistra (o dalla sua destra).... il conducente del..., all avvistamento del pedone che iniziava ad attraversare la carreggiata, anziché rallentare ed eventualmente frenare, si limitava unicamente ad effettuare lo spostamento dalla corsia centrale ove viaggiava, verso quella destra.... il pedone aveva intrapreso (o iniziato) l attraversamento della carreggiata con traiettoria conflittuale con quella delle autovetture sopraggiungenti... Anormalità comportamentali tipiche del pedone sono: le fermate al centro della carreggiata, i movimenti oscillanti ed il salto all indietro. 145

148 146 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

149 Appendice III ESPRESSIONI CORRETTE E R R A T O: G I U S T O: Nel contempo A colpo d'occhio A mezzo di All'infuori di. All istante Causa il Colpa la sua pigrizia In rapporto a Ma però Mentre invece Motivo per cui Niente del tutto Per intanto Più in su, più in giù Piuttosto di Quest'oggi Sdraiato sulla schiena Sdraiato sul ventre Somma rispettabile Su di una sedia Tra di loro = Mentre, nel tempo stesso. = A prima vista. = Per mezzo di... = Salvo, eccetto, tranne, fuorché. = Subito, immediatamente. = A causa di.., per causa di... = Per colpa della sua pigrizia. = Circa, quanto a... = Ma o però. = Mentre o invece. = Per cui. = Niente affatto. = Intanto. = Più su, più giù. = Piuttosto che. = Oggi. = Supino. = Prono. = Somma ragguardevole. = Su una sedia. = Tra loro. 147

150 148 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

151 Appendice IV ESEMPI DI INDICAZIONI DIDASCALICHE PER DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA N. B. Le stesse devono essere elencate con metodo ed in ordine progressivo, dal generale al particolare, in modo da mettere in risalto le caratteristiche dei luoghi e dei veicoli, nonché i particolari di maggiore interesse. l)- Campo del sinistro visto nella direzione di marcia del... tipo veicolo... guidato (o condotto) da...nome e cognome... Fotografia scattata sull asse della carreggiata (ovest o est - laterale o centrale) del corso, via o piazza, verso......e visibile la... (o i veicoli)... nella sua ( o nella loro ) posizione terminale. La freccia indica la (o il )... tipo veicolo...nella sua posizione statica finale. )- campo del sinistro visto nella direzione di marcia del...tipo veicolo... guidato (o condotto) da... nome e cognome...fotografia scattata sull asse della carreggiata... con visuale a (sinistra o destra), verso il piano viabile della via o del corso... )- Campo del sinistro visto nella direzione di percorrenza o di provenienza del (pedone o passante o della passante). Fotografia scattata (trasversalmente, diagonalmente oppure obliquamente) alla carreggiata... del corso, via o piazza, dal lato (nord, sud, est o ovest), verso quello (sud, nord, est o ovest), oppure dal marciapiedi nord verso quello opposto, od ancora dal lato dei numeri pari verso quello dei numeri dispari (o viceversa). In primo piano si nota altresì (oppure la freccia indica) il passaggio pedonale sul quale transitava (o era transitato) il pedone, il passante o la passante. La freccia indica in passaggio pedonale (scarsamente visibile o quasi del tutto scomparso) causa l usura, sul quale (o nelle immediate vicinanze del quale), il pedone aveva (iniziato, effettuato od ultimato) l attraversamento. Visione della carreggiata interessata dall investimento, o ve si nota l assenza di passaggi pedonali. )- Fotografia d insieme dei veicoli coinvolti nella loro posizione statica finale, nella quali si nota... )- Visione delle tracce di (frenatura, scarrocciamento, raschiature, abrasioni ecc.), rilevate sulla traiettoria della... o del... Si osservino le tracce di frenatura (notevolmente, discretamente o lievemente) impresse, con andamento (obliquo, curvilineo verso destra o sinistra, oppure con andamento parallelo,. o pressoché parallelo, all asse stradale) 149

152 Rilevamento fotografico dell aspetto particolare delle tracce discontinue lasciate dalle ruote... dell auto vettura... o del... )- Particolare del campo del sinistro, nel quale si nota la chiazza di sangue indicante il punto in cui era terminato il pedone. In primo piano si notano frammenti di vetro appartenenti al veicolo..., o il terriccio indicante l'area di collisione (o d urto). Si osservino anche le parti metalliche o di plastica, staccatesi dal veicolo... o del... La chiazza di carburante (o lubrificante) indica il punto in cui era terminato il motociclo, ciclomotore ecc. ecc.. )- Visione del corpo della vittima terminato in posizione (supina o riversa - bocconi o prona), con gli arti inferiori rivolti verso... ed il capo presso... )- Visione dei danni riportati alla parte (anteriore, posteriore o laterale destra o sinistra) dell auto vettura...o al fianco destro o sinistro del... Visione frontale, laterale o posteriore del..., sul la quale si notano in particolare gli ingenti danni riportati. I danni visibili alla parte..., erano palesemente preesistenti al sinistro in questione. )- Particolare della parte... dei veicolo coinvolto. Fotografia eseguita a distanza ravvicinata al fine di porre in evidenza... O)- Visione dei danni riportati dalla (colonnina luminosa abbattuta, cabine telefonica urtata, guardrail, palo semaforico). )- Primo piano del pneumatico della ruota (anteriore sinistra, posteriore destra ecc.), sul quale appare evidente che il rilievo della fascia battistrada é parzialmente (o totalmente) consumato oltre il limite stabilito. 150

153 Appendice V TABELLE TECNICHE TEMPI DI REAZIONE, SPAZI DI FRENATA,ECC ) Coefficiente VELOCITA AL MOMENTO DELLA FRENATA IN CHILOMETRI ORARI di aderenza ,,,,, 0,,,0,, 0,,, 0,,,,, 0,,0 0,,,,,,,,0,, 0,,,0,,,0, 0,,0, 0,,, 0,,,0,0,,0, 0,,,0,,0 0,,,,0, 0,,,,,,0,0,,0, LEGENDA: Natura della superficie stradale con battistrada in medie condizioni di usura. 0, - Strada ghiacciata 0, - Strada viscida - lastricata in pietra bagnata - acciottolata bagnata - cemento liscio bagnato - neve non ghiacciata - terra battuta asciutta coperta di ghiaietta. 0, - Strada in terra battuta asciutta non coperta di ghiaia - lastricata in pietra ruvida bagnata - cemento bagnato - asfaltato a superficie liscia bagnata. 0, - Strada asfaltata a superficie ruvida leggermente bagnata - lastricata in pietra liscia asciutta o cemento liscio asciutto. 0, - Strada asfaltata a superficie ruvida lavata - lastricata in pietra ruvida - in terra battuta compatta - asfaltata a superficie liscia asciutta. 0, - Strada in conglomerato bituminoso asciutto - in cemento scabroso asciutto - asfaltata a superficie ruvida asciutta. 0, - Strada in conglomerato bituminoso lavato ed asciutto. 151

154 152

155 EFFICIENZA DEI FRENI DEI PRINCIPALI TIPI DI VEICOLI SECONDO LE PRESCRIZIONI REGOLAMENTARI (A cura della Direzione Compartimentale della Motorizzazione Civile di Pescara). NOTA: I dati si riferiscono ai freni a freddo. Per i freni a caldo vanno aumentati di / L efficienza dei freni viene su un percorso in discesa della pendenza del 0%, utilizzando il cambio di velocità con il rapporto meno demoltiplicato. VEICOLI VELOCITA AL MOMENTO DELLA FRENATA IN CHILOMETRI ORARI Autovetture e autoveicoli,,,,,,,,,,,,,, per il trasporto promiscuo di cose Autocarri, autobus ecc.,,,,,,,,,,,,,, aventi peso complessivo a pieno carico fino a q.li (Veicoli carichi) Idem con veicoli scarichi,, 0, 0,,,, 00 Autocarri, trattori stradali,,,,,,,,,,,,,, ecc. di peso complessi a p.c. superiori a q.li e inferiori a 0 q.li. Idem superiori ai 0 q.li di,,,,,, 0,,, 0,,,, 0 peso complessivo a pieno carico Autotreni, autoarticolati ecc.,,,, 0,,,,,, 0,, 0 di qualsiasi peso. Motocicli con a bordo il solo,,,,,,, 0, 0 0,, 0,, conducente e con uso del solo freno posteriore Idem con l uso dei due freni.,,,,,,, 0, 0,,,,, 153

156 COEFFICIENTE DI ATTRITO SU STRADA PIANA ORIZZONTALE, CON PNEUMATICI A BATTISTRADA EFFICIENTE. Tipi di fondo stradale fondo asciutto fondo bagnato Strade asfaltate a superficie ruvida 0,0 Strade asfaltate a superficie liscia 0,0 0,-0,0 Strade in cemento scabro 0,0-0,0 0,0 Strade in cemento liscio 0,0-0,0 0,0 Strade in mattonelle di legno 0,0 0,0 Strade Macadam (bianche) compatte 0,0-0,0 0,0 Strade Macadam (bianche) polverose 0,0 0,0 Strade Macadam (bianche) molto polverose 0,0 0, Strade Macadam (bianche) coperte di ghiaietta 0,0 0,0 Strade acciottolate non liscie 0, 0,0 Strade compatte a superficie liscia, ghiacciata 0, 0,0 Strade compatte con neve non ghiacciata 0,0 0,0 Strade bitumate di fresco 0,0 0,0 Strade lastricate in pietra ruvida 0,0 0, Strade lastricate in pietra liscia... 0,0 0,0 I dati esposti sono sommariamente informativi, in quanto é assolutamente impossibile conoscere di luogo in luogo e di momento in momento l esatto coefficiente di attrito senza l esperimento immediato ricostruendo le medesime condizioni del fatto che interessa, in luogo, peso, velocità ecc. ecc.. In genere si considera per i comuni calcoli il coefficiente di O,0, salvo aumentarlo di O,O - O,O con pneumatici ancorizzati (tipo neve) e diminuirlo di O,O - O,O se il battistrada abbia una efficienza inferiore al %. Il battistrada al l% non offre già più garanzie di sicurezza. 154

157 Appendice VI APPENDICE GIURIDICA E qui di seguito riportato, integralmente o per estratto, il testo degli articoli di maggior rilievo citati in precedenza nel quaderno, relativi alla normativa civilistica, penalistica, stradale ed assicurativa di particolare interesse in materia di infortunistica stradale. CODICE CIVILE Art Obbligo di continuare la gestione.. Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine finché l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso.. L'obbligo di continuare la gestione sussiste anche se l'interessato muore prima che l'affare sia terminato, finché l'erede possa provvedere direttamente. Art Risarcimento per fatto illecito.. Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Art Circolazione di veicoli. Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subìto dai singoli veicoli.. Il proprietario del veicolo o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo. 155

158 CODICE PENALE Art Lesione personale.. Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni.. Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste negli articoli e, ad eccezione di quelle indicate nel numero e nell'ultima parte dell'articolo, il delitto è punibile a querela della persona offesa. Art Circostanze aggravanti.. La lesione personale è grave e si applica la reclusione da tre a sette anni:. se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;. se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo;. [se la persona offesa è una donna incinta e dal fatto deriva l'acceleramento del parto].. La lesione personale è gravissima, e si applica la reclusione da sei a dodici anni, se dal fatto deriva:. una malattia certamente o probabilmente insanabile;. la perdita di un senso;. la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;. la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso;. [l'aborto della persona offesa]. Art Omicidio colposo. Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Al reato previsto in questo articolo si applica, ora, la pena pecuniaria della multa da euro a euro. o la pena della permanenza domiciliare da quindici giorni a quarantacinque giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da venti giorni a sei mesi, ai sensi di quanto disposto dall'articolo, comma, lettera b), D. Lgs. /0/000, n. (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace). Articolo così modificato dall'articolo unico, L. gennaio, n.. L'ultimo comma è stato, poi, così sostituito dall'art., L. novembre, n., che modifica il sistema penale. La competenza per il delitto previsto dal secondo comma è devoluta al giudice di pace, ai sensi dell'art., L. novembre, n. e dell'art., D.Lgs. agosto 000, n.. Il n. del primo comma dell'art. 583 c.p. è stato abrogato dall'art. 22, L. 22 maggio 1978, n. 194, sulla tutela sociale della maternità o sull'interruzione volontaria di gravidanza. Il n. del secondo comma dell'art. 583 c.p. è stato abrogato dall'art. 22, L. 22 maggio 1978, n. 194, sulla tutela sociale della maternità o sull'interruzione volontaria di gravidanza. L art. / della citata L. / ha per contro introdotto nell ordinamento il delitto di aborto preterintenzionale, in conseguenza di lesioni alla donna

159 . Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni. Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da: ) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo, comma, lettera c), del decreto legislativo 0 aprile, n, e successive modificazioni; ) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici. Art Lesioni personali colpose. Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 0.. Se la lesione è grave la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro a euro, se è gravissima, della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 0 a euro... Se i fatti di cui al secondo comma sono commessi con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena per La competenza per il delitto previsto dal presente articolo è devoluta al giudice di pace, ai sensi dell'art. 15, L. 24 novembre 1999, n. 468 e dell'art. 4, D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 come modificato con D.L. /0/00, n, convertito in legge /0/0, n, limitatamente alle fattispecie perseguibili a querela di parte e ad esclusione delle fattispecie connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando in tutti i casi anzidetti la malattia abbia una durata superiore a venti giorni, nonche' ad esclusione delle fattispecie di cui all'articolo 0, terzo comma, quando si tratta di fatto commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo, comma, lettera c), del decreto legislativo 0 aprile, n., e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. L art 52 del suddetto D.Lgs. n. 274/2000 ha così disposto: «Art. 52. Sanzioni.. Ai reati attribuiti alla competenza del giudice di pace per i quali è prevista la sola pena della multa o dell'ammenda continuano ad applicarsi le pene pecuniarie vigenti.. Per gli altri reati di competenza del giudice di pace le pene sono così modificate: a) quando il reato è punito con la pena della reclusione o dell'arresto alternativa a quella della multa o dell'ammenda, si applica la pena pecuniaria della specie corrispondente da euro a euro.; se la pena detentiva è superiore nel massimo a sei mesi, si applica la predetta pena pecuniaria o la pena della permanenza domiciliare da sei giorni a trenta giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità per un periodo da dieci giorni a tre mesi; b) quando il reato è punito con la sola pena della reclusione o dell'arresto, si applica le pena pecuniaria della specie corrispondente da euro a euro. o la pena della permanenza domiciliare da quindici giorni a quarantacinque giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da venti giorni a sei mesi; c) quando il reato è punito con la pena della reclusione o dell'arresto congiunta con quella della multa o dell'ammenda, si applica la pena pecuniaria della specie corrispondente da euro a euro. o la pena della permanenza domiciliare da venti giorni a quarantacinque giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica utilità da un mese a sei mesi.. Nei casi di recidiva reiterata infraquinquennale, il giudice applica la pena della permanenza domiciliare o quella del lavoro di pubblica utilità, salvo che sussistano circostanze attenuanti ritenute prevalenti o equivalenti.. La disposizione del comma non si applica quando il reato è punito con la sola pena pecuniaria nonché nell'ipotesi indicata nel primo periodo della lettera a) del comma. 157

160 le lesioni gravi è della reclusione da tre mesi a un anno o della multa da euro 00 a euro.000 e la pena per le lesioni gravissime è della reclusione da uno a tre anni. Nei casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo, comma, lettera c), del decreto legislativo 0 aprile, n., e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, la pena per le lesioni gravi è della reclusione da sei mesi a due anni e la pena per le lesioni gravissime è della reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni.. Nel caso di lesioni di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo; ma la pena della reclusione non può superare gli anni cinque.. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo nei casi previsti nel primo e secondo capoverso, limitatamente ai fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all'igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale. CODICE STRADALE Art Servizi di polizia stradale D. Lgs. 30 aprile 1992, n 285 Nuovo Codice della Strada. Costituiscono servizi di polizia stradale: a) la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale; b) la rilevazione degli incidenti stradali; c) la predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico; d) la scorta per la sicurezza della circolazione; e) la tutela e il controllo sull'uso della strada.. Gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. Possono, inoltre, collaborare all'effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.. Ai servizi di polizia stradale provvede il Ministero dell'interno, salve le attribuzioni dei comuni per quanto concerne i centri abitati. Al Ministero dell'interno compete, altresì, il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque espletati.. Gli interessati possono chiedere agli organi di polizia di cui all'art. le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi. 158

161 Art Revisioni. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalità per l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi e seguenti, sono effettuate a cura degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri. Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma sono mantenute in armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunità europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a, t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a, t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a, t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente, salvo che siano stati già sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi e.. Gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale di cui all'art., qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento la revisione di singoli veicoli.. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subìto gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale di cui all'art., commi e, intervenuti per i rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri per la adozione del provvedimento di revisione singola.. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti situazioni operative degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, il rispetto dei termini previsti per le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di contenere al massimo sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico fino a, t, può per singole province individuate con proprio decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di autoriparazione che svolgono la propria attività 159

162 nel campo della meccanica e motoristica, carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese che, esercendo in prevalenza attività di commercio di veicoli, esercitino altresì, con carattere strumentale o accessorio, l'attività di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui all'art., comma, della L. febbraio, n.. Le suddette revisioni possono essere altresì affidate in concessione ai consorzi e alle società consortili, anche in forma di cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da garantire l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.. Le imprese di cui al comma devono essere in possesso di requisiti tecnico-professionali, di attrezzature e di locali idonei al corretto esercizio delle attività di verifica e controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il titolare della ditta o, in sua vece, il responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti definisce con proprio decreto le modalità tecniche e amministrative per le revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma. 0. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri effettua periodici controlli sulle officine delle imprese di cui al comma e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I controlli periodici sulle officine delle imprese di cui al comma sono effettuati, con le modalità di cui all'art., commi,,, e, della legge dicembre, n. 0, da personale del Dipartimento per i trasporti terrestri in possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica, individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle officine dovranno essere versati in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al capitolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata dal Ministro dell'economia e delle finanze.. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l'impresa non sia più in possesso delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformità dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative ai compiti di revisione sono revocate.. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dal Dipartimento per i trasporti terrestri e dalle imprese di cui al comma, nonché quelle inerenti ai controlli periodici sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, ai sensi del comma 0.. Le imprese di cui al comma, entro i termini e con le modalità che saranno stabilite con disposizioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, trasmettono all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonché l'attestazione del pagamento della tariffa da parte dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovrà procedere entro e non oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sarà a disposizione presso gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri per il ritiro da parte delle officine, che provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione dell'impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti 160

163 gli effetti la carta di circolazione.. Chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro a euro. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti ovvero nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione. Da tali violazioni discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.. Le imprese di cui al comma, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri il mancato rispetto dei termini e delle modalità stabiliti dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi del comma, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro a euro.. Se nell'arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni, l'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri revoca la concessione.. L'accertamento della falsità della certificazione di revisione comporta la cancellazione dal registro di cui al comma.. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro a euro.. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Art Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati.. Qualora da una violazione delle norme di cui al presente codice derivino danni alle persone, il giudice applica con la sentenza di condanna le sanzioni amministrative pecuniarie previste, nonché le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente.. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa la sospensione della patente è da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima la sospensione della patente è fino a due anni. Nel caso di omicidio colposo la sospensione è fino a quattro anni. Se il fatto di cui al terzo periodo e' commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo, comma, lettera c), ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giudice applica la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente. -bis. La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente fino a quattro anni è diminuita fino a un terzo nel caso di applicazione della pena ai sensi degli articoli e seguenti del codice di procedura penale.. Il giudice può applicare la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente nell'ipotesi di recidiva reiterata specifica verificatasi entro il periodo di cinque anni a decorrere dalla data della condanna definitiva per la prima violazione. 161

164 Art Ritiro della patente in conseguenza a ipotesi di reato.. Nelle ipotesi di reato per le quali sono previste le sanzioni accessorie di cui all'articolo, commi e, l'agente o l'organo che ha proceduto al rilevamento del sinistro trasmette, entro dieci giorni, copia del rapporto e del verbale della violazione contestata, tramite il proprio comando o ufficio, al prefetto del luogo della commessa violazione. Copia dello stesso rapporto è trasmessa, contestualmente, all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri.. Il prefetto appena ricevuti gli atti, sentito il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che deve esprimere il parere entro quindici giorni dalla ricezione del rapporto, dispone, ove sussistano fondati elementi di una evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della validità della patente fino ad un massimo di un anno ed ordina all'intestatario di consegnare la patente, entro cinque giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, presso il proprio ufficio; il provvedimento è iscritto sulla patente e comunicato all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri.. Nelle altre ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida, l'agente od organo accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette, unitamente al rapporto, entro dieci giorni, tramite il proprio comando o ufficio, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida, fino ad un massimo di un anno. Il provvedimento è iscritto sulla patente e comunicato all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri. Se il ritiro immediato non è possibile, per qualsiasi motivo, il verbale di contestazione è trasmesso, senza indugio, al prefetto che ordina all'autore della violazione di consegnare la patente entro cinque giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, presso il proprio ufficio.. Il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell'articolo del codice di procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica al prefetto indicato nei commi e.. Avverso il provvedimento di sospensione della patente, di cui al comma, è ammesso ricorso al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nel termine di venti giorni dalla comunicazione dell'ordinanza stessa. Il Ministro provvede nei quarantacinque giorni successivi. Il provvedimento del Ministro è comunicato all'interessato ed ai competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri. Se il ricorso è accolto, la patente è restituita all'interessato. Avverso il provvedimento di sospensione della patente, di cui al comma, è ammessa opposizione, ai sensi dell'articolo 0. Art Procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della sospensione e della revoca della patente.. Quando la sentenza penale o il decreto di accertamento del reato e di condanna sono irrevocabili, anche a pena condizionalmente sospesa, il prefetto, se è previsto dal presente codice che da esso consegua la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, adotta il relativo provvedimento per la durata stabilita dall'autorità giudiziaria e ne dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.. Quando la sanzione amministrativa accessoria è costituita dalla revoca della patente, il prefetto, 162

165 entro quindici giorni dalla comunicazione della sentenza o del decreto di condanna irrevocabile, adotta il relativo provvedimento di revoca comunicandolo all'interessato e all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri.. La declaratoria di estinzione del reato per morte dell'imputato importa l'estinzione della sanzione amministrativa accessoria. Nel caso di estinzione del reato per altra causa, il prefetto procede all'accertamento della sussistenza o meno delle condizioni di legge per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria e procede ai sensi degli articoli e nelle parti compatibili. L'estinzione della pena successiva alla sentenza irrevocabile di condanna non ha effetto sulla applicazione della sanzione amministrativa accessoria.. Salvo quanto previsto dal comma, nel caso di sentenza irrevocabile di proscioglimento, il prefetto, ricevuta la comunicazione della cancelleria, ordina la restituzione della patente all'intestatario. L'ordinanza di estinzione è comunicata all'interessato e all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri. Essa è iscritta nella patente. Art. 224-bis. - Obblighi del condannato.. Nel pronunciare sentenza di condanna alla pena della reclusione per un delitto colposo commesso con violazione delle norme del presente codice, il giudice può disporre altresì la sanzione amministrativa accessoria del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato.. Il lavoro di pubblica utilità non può essere inferiore a un mese nè superiore a sei mesi. In caso di recidiva, ai sensi dell'articolo, secondo comma, del codice penale, il lavoro di pubblica utilità non può essere inferiore a tre mesi.. Le modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità sono determinate dal Ministro della giustizia con proprio decreto d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo del decreto legislativo agosto, n... L'attività è svolta nell'ambito della provincia in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non più di sei ore di lavoro settimanale da svolgere con modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato. Tuttavia, se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità per un tempo superiore alle sei ore settimanali.. La durata giornaliera della prestazione non può comunque oltrepassare le otto ore.. In caso di violazione degli obblighi di cui al presente articolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo del decreto legislativo agosto 000, n.. 163

166 D.P.R. 16 dicembre 1992, n Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. Art (Art. 11 Cod. Str.) - Coordinamento dei servizi di Polizia Stradale. Rilascio di informazioni.. Ai compiti di coordinamento dei servizi di polizia stradale di cui all'articolo, comma, del codice, provvede con proprie direttive il Ministro dell'interno.. L'espletamento dei servizi di scorta a veicoli o trasporti eccezionali è affidato alla specialità polizia stradale della Polizia di stato. La scorta è curata dai corpi di polizia municipale quando l'intero itinerario del trasporto si sviluppa su strade comunali. L'espletamento dei servizi di scorta a veicoli o trasporti eccezionali militari è affidato all'arma dei carabinieri. All'espletamento di tale servizio si applica l'articolo, commi e.. Per ottenere le informazioni di cui all'articolo, comma, del codice, gli interessati devono rivolgersi direttamente o con raccomandata con ricevuta di ritorno, al comando o ufficio cui appartiene il funzionario o l'agente che ha proceduto alla rilevazione dell'incidente.. Il comando o ufficio è tenuto a fornire, previo pagamento delle eventuali spese, le informazioni richieste secondo le vigenti disposizioni di legge.. In caso di incidente che abbia causato la morte di una persona, le informazioni sono fornite, previa presentazione di nulla-osta rilasciato dall'autorità giudiziaria competente.. Se dall'incidente siano derivate lesioni alle persone, le informazioni sono fornite, in pendenza di procedimento penale, previa autorizzazione della autorità giudiziaria, ovvero previa attestazione prodotta dall'interessato e rilasciata dalla medesima autorità dell'avvenuto decorso del termine utile previsto per la presentazione della querela. ASSICURAZIONE omissis. D.Lgs n Codice delle assicurazioni private. Art Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri.. Per i veicoli e i natanti soggetti all'obbligo di assicurazione ed immatricolati o registrati in Stati esteri nonché per i motori amovibili di cui all'articolo, comma, muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all'estero, che circolino temporaneamente nel territorio o nelle acque territoriali della Repubblica, deve essere assolto, per la durata della permanenza in Italia, l'obbligo di assicurazione.. Per i natanti l'obbligo di assicurazione si considera assolto: a) con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto previsto con regolamento adottato dal Ministro delle attività produttive, su proposta dell'isvap, ovvero 164

167 b) quando il conducente sia in possesso di certificato internazionale di assicurazione emesso dall'ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettato dall'ufficio centrale italiano.. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato terzo l'obbligo di assicurazione: a) è assolto mediante contratto di assicurazione «frontiera», come disciplinato dal regolamento previsto all'articolo, comma, lettera a), concernente la responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo nel territorio della Repubblica e degli altri Stati membri, alle condizioni e fino ai limiti di somma stabiliti dalla legislazione in vigore in ciascuno di essi; b) si considera assolto quando l'ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati in Italia dalla circolazione dei medesimi veicoli e quando con atto dell'unione europea sia stato rimosso l'obbligo negli Stati membri di controllare l'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli muniti di targa di immatricolazione rilasciata dallo Stato terzo; c) si considera assolto, quando il conducente sia in possesso di una carta verde emessa dall'ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettata dall'ufficio centrale italiano.. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica italiana, l'obbligo di assicurazione si considera assolto quando l'ufficio Centrale Italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia di detti veicoli, sulla base di accordi stipulati con i corrispondenti uffici nazionali di assicurazione e l'unione europea abbia riconosciuto tali accordi.. Nell'ipotesi di cui al comma, lettera c), l'ufficio centrale italiano provvede alla liquidazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi diritto, nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione alla quale si riferisce la carta verde. Nelle ipotesi di cui al comma, lettera b), ed in quelle di cui al comma, l'ufficio centrale italiano provvede alla liquidazione dei danni cagionati in Italia, garantendone il pagamento agli aventi diritto nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione. -bis. L'Ufficio centrale italiano, entro tre mesi dalla ricezione della richiesta di risarcimento comunica agli aventi diritto un'offerta di risarcimento motivata ovvero indica i motivi per i quali non ritiene di fare offerta.. Le disposizioni di cui ai commi e si applicano anche ai veicoli a motore di proprietà di agenti diplomatici e consolari o di funzionari internazionali, o di proprietà di Stati esteri o di organizzazioni internazionali.. Le disposizioni di cui al comma, lettera b), ed al comma non si applicano per l'assicurazione della responsabilità civile per danni cagionati dalla circolazione dei veicoli aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato estero e individuati nel regolamento adottato, su proposta dell'isvap, dal Ministro delle attività produttive. Art Ufficio Centrale Italiano.. L'Ufficio centrale italiano è abilitato all'esercizio delle funzioni di Ufficio nazionale di assicurazione e allo svolgimento degli altri compiti stabiliti dall'ordinamento comunitario e dal presente codice a seguito di riconoscimento del Ministro delle attività produttive, che ne approva 165

168 lo statuto con decreto.. L'Ufficio centrale italiano, oltre ai compiti di cui all'articolo, svolge le seguenti attività: a) stipula e gestisce, in nome e per conto delle imprese aderenti, l'assicurazione frontiera disciplinata nel regolamento adottato, su proposta dell'isvap, dal Ministro delle attività produttive e provvede alla liquidazione e al pagamento degli indennizzi dovuti; b) assume, nelle ipotesi di cui al comma, lettera b), comma, lettere b) e c), ed al comma dell'articolo, ai fini del risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia dei veicoli a motore e natanti, la qualità di domiciliatario dell'assicurato, del responsabile civile e della loro impresa di assicurazione; c) è legittimato a stare in giudizio, nelle ipotesi di cui al comma, lettera b), al comma ed al comma dell'articolo, in nome e per conto delle imprese aderenti, nelle azioni di risarcimento che i danneggiati dalla circolazione in Italia di veicoli a motore e natanti immatricolati o registrati all'estero possono esercitare direttamente nei suoi confronti secondo quanto previsto agli articoli, comma, e. Si applicano anche nei confronti dell'ufficio centrale italiano le disposizioni che regolano l'azione diretta contro l'impresa di assicurazione del responsabile civile secondo quanto previsto dall'articolo.. Ai fini della proposizione dell'azione diretta di risarcimento nei confronti dell'ufficio centrale italiano i termini di cui all'articolo -bis, primo comma, e, secondo comma, del codice di procedura civile sono aumentati del doppio, risultando perciò stabiliti in centottanta giorni per il giudizio di fronte al tribunale e in novanta giorni per il giudizio di fronte al giudice di pace. I termini di cui all'articolo -bis, secondo comma, del codice di procedura civile non possono essere comunque inferiori a sessanta giorni.. L'Ufficio centrale italiano è abilitato ad emettere le carte verdi richieste per la circolazione all'estero di veicoli a motore immatricolati in Italia, garantendo nei confronti dei corrispondenti uffici nazionali di assicurazione le obbligazioni che il rilascio di tali certificati comporta.. Per i rimborsi effettuati agli uffici nazionali di assicurazione esteri, che in base agli accordi con esso stipulati abbiano dovuto intervenire per risarcire danni causati nel territorio del loro Stato da veicoli a motore immatricolati in Italia non coperti da assicurazione, l'ufficio centrale italiano ha diritto di rivalsa nei confronti del proprietario o del conducente del veicolo per le somme pagate e le relative spese.. In caso di incidente cagionato nel territorio della Repubblica dalla circolazione di veicoli a motore o natanti immatricolati o registrati all'estero, l'ufficio centrale italiano può richiedere ai competenti organi di polizia le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza e al domicilio delle parti e alla targa di immatricolazione o altro analogo segno distintivo. omissis. Art Norme espressamente abrogate.. Fermo quanto disposto dall'articolo 0, comma, lettera b), della legge marzo, n., nel testo sostituito dall'articolo della legge luglio 00, n., sono o restano abrogati: omissis. la legge dicembre, n. 0; omissis. la legge agosto 0, n. ; 0 166

169 omissis.. I regolamenti emanati dall'isvap ai sensi del presente codice si adeguano inoltre ai principi ed alle opzioni recati dalle previgenti disposizioni di attuazione della normativa comunitaria.. È abrogata ogni altra disposizione incompatibile con il presente codice. Il rinvio alle disposizioni abrogate fatto da leggi, da regolamenti o da altre norme si intende riferito alle corrispondenti disposizioni del presente codice e dei provvedimenti ivi previsti.. Le disposizioni di cui al comma e quelle emanate in attuazione delle norme abrogate o sostituite continuano a essere applicate, in quanto compatibili, fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti adottati ai sensi del presente codice nelle corrispondenti materie e comunque non oltre il termine previsto dal comma dell'articolo. In caso di violazione si applicano, con la procedura sanzionatoria prevista dall'articolo, gli articoli di cui ai capi II, III, IV e V del titolo XVIII in relazione alle materie rispettivamente disciplinate.. Rimangono in vigore, in deroga al comma, e tengono luogo dei corrispondenti provvedimenti previsti nel presente codice i seguenti atti: a) i decreti del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato in data maggio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. del giugno, e in data ottobre, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 0 del ottobre, adottati ai sensi dell'articolo della legge dicembre, n. 0; b) il D.M. luglio 00 del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle attività produttive pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. dell' settembre 00, adottato ai sensi dell'articolo della legge marzo 00, n., come modificato dall'articolo, comma, della legge dicembre 00, n... L'ISVAP, allo scopo di attuare l'obiettivo di semplificazione di cui alla legge luglio 00, n., adotta, nell'ambito delle proprie competenze, le disposizioni previste dal presente codice con unico regolamento per ciascun titolo, abrogando integralmente ogni proprio previgente provvedimento a carattere generale.. I contratti già conclusi alla data di entrata in vigore del presente codice restano regolati dalle norme anteriori. omissis. D.M n. 86 Regolamento recante disposizioni in materia di obbligo di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti di cui al titolo X, capo I, e al titolo XII, capo II, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n Codice delle assicurazioni private. (G.U. maggio 00, n. ).. omissis. Capo I Disposizioni di carattere generale Art. 1. Ambito di applicazione. Il presente regolamento si applica all'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile verso i terzi derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e natanti. 167

170 Art. 2. Definizioni. Ai fini del presente regolamento si intende per: a) «assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti»: l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore per i rischi del ramo 0, diversi dalla responsabilità del vettore, e per i rischi del ramo di cui all'articolo, comma, del decreto legislativo settembre 00, n. 0; b) «Codice»: il decreto legislativo settembre 00, n. 0, recante il Codice delle assicurazioni private; c) «imprese»: le imprese di assicurazione autorizzate in Italia all'esercizio dell'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti nonché le imprese di assicurazione aventi sede legale in un altro Stato membro dello Spazio economico europeo abilitate in Italia all'esercizio dei rami 0 (esclusa la responsabilità del vettore) e in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi; d) «natante»: qualsiasi unità che è destinata alla navigazione marittima, fluviale o lacustre e che è azionata da propulsione meccanica; e) «Stato membro»: uno Stato membro dell'unione europea o uno Stato aderente allo Spazio economico europeo, come tale equiparato allo Stato membro dell'unione europea; f) «Stato terzo»: uno Stato che non è membro dell'unione europea o non è aderente allo Spazio economico europeo; g) «Ufficio centrale italiano»: l'ente costituito dalle imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli che è stato abilitato all'esercizio delle funzioni di Ufficio nazionale di assicurazione nel territorio della Repubblica ed allo svolgimento degli altri compiti previsti dall'ordinamento comunitario e italiano; h) «unità da diporto»: ogni costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinata alla navigazione da diporto, ai sensi dell'articolo, comma, lettera a) del decreto legislativo luglio 00, n., recante il Codice sulla nautica da diporto; i) «veicolo»: qualsiasi autoveicolo destinato a circolare sul suolo e che può essere azionato da una forza meccanica, senza essere vincolato ad una strada ferrata, nonché i rimorchi, anche se non agganciati ad una motrice. Capo II Obbligo di assicurazione Sezione I Veicoli a motore e natanti soggetti all'obbligo di assicurazione Art. 3. Veicoli a motore. Sono soggetti all'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi di cui all'articolo del Codice tutti i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e rimorchi posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate.. Ai fini di cui al comma : a) sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico; b) sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. 168

171 Art. 4. Natanti. Sono soggetti all'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi di cui all'articolo del Codice tutte le unità da diporto, i natanti ed i motori amovibili, così come rispettivamente previsti dai commi, e dello stesso articolo, posti in navigazione in acque ad uso pubblico o in acque a queste equiparate.. Ai fini di cui al comma : a) sono considerati in navigazione anche i natanti ormeggiati in acque ad uso pubblico o in acque a queste equiparate; b) sono equiparate alle acque di uso pubblico, ancorché di uso privato, tutte le acque aperte alla navigazione del pubblico.. Ai fini dell'individuazione dei natanti soggetti all'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'articolo, comma, del Codice, la stazza lorda e la potenza del motore dei natanti sono quelle risultanti: a) per i natanti registrati in Italia, dai documenti di identificazione del motore e del natante prescritti dalle vigenti disposizioni; b) per i motoscafi e le imbarcazioni a motore registrati all'estero, dai corrispondenti documenti rilasciati dalle competenti autorità dello Stato di registrazione.. Per i natanti in navigazione sui laghi Maggiore e di Lugano e per quelli la cui stazza lorda non risulti indicata nei documenti di cui al comma, è preso in considerazione il dislocamento considerando sostituito, al limite di tonnellate di stazza lorda, quello di tonnellate di dislocamento. Sezione II Veicoli immatricolati in Stati esteri Art.. Presunzione di assolvimento dell'obbligo di assicurazione. In attuazione dell'articolo, comma, del codice, per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana, della città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, l'obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi, per la durata della permanenza in Italia, si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata da uno dei seguenti Stati esteri: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca e Isole Faroer, Estonia, Finlandia, Francia e Principato di Monaco, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito di Gran Bretagna e d'irlanda del Nord (e le isole de la Manica, Gibilterra, l'isola di Man), Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna (Ceuta e Mililla), Svezia, Svizzera, Ungheria. Art. 6. Assicurazione «frontiera». Per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato diverso da quelli indicati all'art. ed in mancanza del certificato internazionale di assicurazione, l'obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi per la durata della permanenza in Italia si considera assolto mediante un contratto di assicurazione «frontiera», di durata non inferiore a quindici giorni e non superiore a sei mesi, stipulato con le imprese di cui all'articolo 0, comma, del Codice, aderenti all'ufficio centrale italiano, del quale a tal fine si avvalgano. 169

172 Art. 7. Inapplicabilità della presunzione di assolvimento dell'obbligo di assicurazione. I veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, muniti di targa di immatricolazione rilasciata da Stati diversi da quelli indicati all'articolo, sono soggetti al controllo alla frontiera dell'adempimento dell'obbligo di assicurazione della responsabilità civile.. Le disposizioni di cui all'articolo, comma, lettera b), e comma del Codice non si applicano ai veicoli, indicati nell'allegato al presente regolamento, aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno degli Stati esteri previsti dall'articolo.. omissis. Allegato 1 (Art. 7, comma 2) Andorra: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Austria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Belgio: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Bulgaria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Cipro: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli appartenenti alle forze militari e ad altro personale militare e civile soggetti a convenzioni internazionali. Danimarca (e Isole Faroer): a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Estonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Finlandia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Francia (e Principato di Monaco): a) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Germania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. 170

173 b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Grecia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli che appartengono alle organizzazioni inter-governative (targhe verdi portanti le lettere «CD» e «W0» seguite dal numero di immatricolazione). c) I veicoli appartenenti alle forze armate e al personale civile e militare della NATO (targhe gialle portanti le lettere «EA» seguite dal numero di immatricolazione). d) I veicoli appartenenti alle forze armate greche (Targhe portanti le lettere «E»). e) I veicoli appartenenti alle forze alleate in Grecia (Targhe portanti le lettere «AGF»). f) I veicoli con targa prova (Targhe bianche portanti le lettere «W0OK» seguite da quattro cifre del numero di immatricolazione). Irlanda: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Islanda: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Lettonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Liechtenstein: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Lituania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Lussemburgo: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Malta: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Norvegia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Paesi Bassi: I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi: a) I veicoli privati dei militari olandesi e delle loro famiglie stazionanti in Germania. b) I veicoli appartenenti ai militari tedeschi di stanza nei Paesi Bassi. c) I veicoli appartenenti a persone occupate presso il Quartiere generale delle Forze alleate in Europa. d) I veicoli di servizio delle Forze armate della NATO. Polonia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici 171

174 mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Portogallo: a) Le macchine agricole e le attrezzature meccaniche motorizzate per le quali la legislazione portoghese non richiede targhe di immatricolazione. b) I veicoli appartenenti a Stati esteri e alle organizzazioni internazionali di cui il Portogallo è membro (Targhe bianche - cifre rosse precedute dalle lettere «CD» o «FM»). c) I veicoli appartenenti allo stato portoghese (Targhe nere - cifre bianche precedute dalle lettere «AM», «AP», «EP», «ME», «MG» o «MX», in base all'amministrazione di appartenenza). Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (e Isole della Manica, Gibilterra, Isola di Man): a) I veicoli della NATO che sono soggetti alle disposizioni proprie della convenzione di Londra del giugno e del protocollo di Parigi del agosto. Repubblica Ceca: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Repubblica Slovacca: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Slovenia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Romania: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. b) I veicoli militari soggetti a convenzioni internazionali. Svezia: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Svizzera: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. Ungheria: a) I veicoli ad immatricolazione temporanea (targa doganale) con targa scaduta da oltre dodici mesi. 172

175 Appendice VII MODULISTICA Introduzione I moduli riportati nell appendice VII del quaderno, concepiti in funzione dell infortunistica stradale, corrispondono sostanzialmente a quelli omologhi del Progetto P.R.I.L. della Regione Piemonte Settore Sicurezza e Polizia Locale, visionabili alla voce Modulistica per comandi di Polizia Municipale nel sito informatico regionale dello stesso Settore. Il P.R.I.L. riporta modelli finalizzati all impiego operativo in diverse materie di abituale cimento della Polizia Locale, quali ambiente, detenzione animali, commercio ed esercizi pubblici, nonché per le procedure sanzionatorie amministrative e penali. Il P.R.I.L. propone inoltre anche moduli utili per l attività amministrativa non sanzionatoria, come: ordinanze, autorizzazioni e nulla osta per la circolazione stradale, e licenze ad autorizzazioni amministrative e sanitarie. La versione modificabile di tali moduli può essere scaricata, per i soli Comandi piemontesi in possesso della password assegnata dal Settore P.L. della Regione, accedendo nel sito predetto a: banca dati formazione, quindi download e documenti. L adozione dei moduli in parola è, ovviamente, del tutto discrezionale. L elenco che precede la modulistica del presente volume costituisce un indice integrato da suggerimenti circa gli stampati da usare secondala gravità del sinistro: nelle colonne a destra dell elenco vengono infatti evidenziati i moduli normalmente impiegati in caso di incidenti cui conseguono soli danni materiali, ovvero feriti con prognosi definita, con prognosi riservata, ovvero con esito mortale. 173

176 ELENCO DELLA MODULISTICA DA UTILIZZARE IN RELAZIONE ALLE DIVERSE CONSEGUENZE DEGLI INCIDENTI codice Natura dell atto Solo danni Feriti P.R. Mortale Vari Inf/ Modulo rilevazione incidenti X Inf/ Modulo per richiesta accertamenti sanitari (art. e C.d.S.) X X X X Inf/A Verbale di ritiro della patente di guida a seguito di richiesta di accertamenti sanitari X X X X Inf/ Modulo poliglotta X X X X Inf/ Notizia reato incidente X X X Inf/ Sequestro giudiziario di veicolo X X Inf/ Sequestro giudiziario di oggetto (casco o altro) X X X Inf/ Verbale accertamenti e rilievi (lesioni, P.R. o mortale) X X X Inf/ Verbale di sommarie informazioni testimoniali delegate X Inf/ Verbale di sommarie informazioni indagato X Inf/0 Verbale di spontanee dichiarazioni indagato X X X Inf/ Annotazione attività indagine X X X Inf/ Verbale sommarie informazioni testimoniali X Inf/ Verbale sommarie informazioni testimoniali X X X Inf/ Verbale di elezione domicilio X Inf/A Verbale di identificazione, elezione di domicilio e nomina difensore X X Inf/B Informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto alla difesa X X Inf/ Verbale ricezione querela orale X Inf/ Verbale remissione querela e contestuale accettazione X Inf/ Verbale rimozione cadavere X Inf/ Verbale riconoscimento cadavere X Inf/ Verbale di ricezione querela scritta X Inf/0 Verbale esecuzione planimetria X X X Inf/ Verbale esecuzione documentazione fotografica X X X Inf/ Invito a comparire per conciliazione X Inf/ Verbale di tentativo di conciliazione X Inf/ Verbale interrogatorio indagato (su delega) X Inf/ Invito a comparire a nominare difensore X Inf/ Dichiarazione di nomina difensore X Inf/ Avviso di nomina difensore X Inf/ Rapporto incidente alla Prefettura e Motorizzazione X X X X Inf/ Modulo UCI X X X X Inf/0 Modulo ISTAT X X X Inf/ Cartello veicolo sequestrato Inf./ Relazione Giudice di Pace X Inf/ Nota di consegna veicolo sinistrato X Inf/ Comunicazione di conferimento veicolo sinistrato X Inf/ Mezzi pubblici X Altri atti eventualmente necessari, da compilare in ufficio Nel caso di utenti stranieri Compilare in ufficio (si richiama a quanto contenuto nel paragrafo..) Solo Ufficiali di P.G. Da compilare nei casi previsti dagli artt. 0/ e / C.d.S.; in caso di soli danni materiali, indirizzare solo alla Motorizzazione Solo per incidenti con veicoli con targa straniera 174

177 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. RAPPORTO DI INCIDENTE STRADALE DATA ORA ORA INTERVENTO GIORNO Regione Piemonte Modello Inf/ LOCALITÀ GENERE DELL'INCIDENTE UPG APG UPG APG UPG APG UPG APG VEICOLO " A ": MARCA E TIPO TARGA COLORE CATEGORIA DOCUMENTO CIRC. N. RIL. A IL ANNO IMM. DATA ULTIMA REVISIONE REV. SCADUTA SI NO CILINDRATA CC KM. ABS AIR BAG (ESPLOSI SI NO) -VEICOLO RIMOSSO DALLA POSIZIONE TERMINALE SI NO TARA PORTATA ASSI CRONOTAC. REGOLARE SI NO N.P. - VEL. INDICATA KM/H ASSICURAZIONE AGENZIA N. POLIZZA SCADENZA DANNI IL VEICOLO È STATO RITIRATO DA CONDUCENTE PROPRIETARIO RICHIEDERE REVISIONE STRAORD SI NO IL VEICOLO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO FERMO AMMINISTRATIVO PROPRIETARIO: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A LOCATARIO: VIA CONDUCENTE: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA STATO CIVILE PROF. TELEFONO PATENTE CAT. N. RIL. A IL SCAD. PRESCRIZIONI CERT. ABIL. PROF. N. RIL. A. IL AUTORIZZ. AD ESERC. GUIDA N. RIL. A IL CINTURE DI SICUREZZA ALLACCIATE O CASCO SI NO? PERSONE TRASPORTATE A BORDO DEL VEICOLO VIAGGIAVANO I SEGUENTI PASSEGGERI: (INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NESSUNO A) ANT. B) POST. 175

178 C) POST. D) POST. PASSEGGERO POSTO ANTERIORE O TRASPORTATO SU MOTOCICLO CINTURE DI SICUREZZA O CASCO SI NO? PASSEGGERI POSTI POSTERIORI CINTURE DI SICUREZZA B) SI NO? C) SI NO? D) SI NO? DICHIARAZIONI CONDUCENTE VEICOLO " A " FIRMA CONDUCENTE VEICOLO " A " IL LUOGO OVE È AVVENUTO IL SINISTRO PRESENTA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: CENTRO ABITATO PARTICOLARITÀ DELLA STRADA CONDIZIONI PAVIMENTAZIONE CONDIZIONI ATMOSFERICHE FUORI CENTRO ABITATO RETTILINEO BUONE CIELO SERENO INTERSEZIONE DISCRETE CIELO NUVOLOSO 176

179 STRADA URBANA DI QUARTIERE INTERSEZIONE CON SEMAFORO CATTIVE PIOGGIA STRADA LOCALE INTERSEZIONE CON AGENTE CON BUCHE/AVVALLAMENTI NEVE STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA CURVA CON VISUALITÀ IN RIPARAZIONE VENTO STRADA STATALE N. CURVA SENZA VISUALITÀ NEBBIA VISIBILITÀ MT STRADA PROV.LE N. PASSAGGIO A LIVELLO CUST. FONDO STRADALE ALTRO ROTATORIA ASCIUTTO LIMITE DI VELOCITÀ KM/H BAGNATO CONDIZIONI LUCE (GIORNO) TIPO PAVIMENTAZIONE GHIACCIATO ALBEGGIAVA CONDIZIONI DI TRAFFICO ASFALTATA INNEVATO LUCE NORMALE INTENSO INGHIAIATA SDRUCCIOLEVOLE LUCE ABBAGLIANTE NORMALE STERRATA SEMIOSCURITÀ SCARSO IMBRUNIVA TIPO DELLA CARREGGIATA A SENSO UNICO DI MARCIA A DOPPIO SENSO DI MARCIA CARR. SEPARATA DA SPARTITRAFFICO CONDIZIONI DELLA LUCE (NOTTE) ILLUMINAZIONE BUONA ILLUMINAZIONE SUFFICIENTE ILLUMINAZIONE INSUFFICIENTE PRIVA DI ILLUMINAZIONE SEGNALETICA ORIZZONTALE: ASSENTE CONDIZIONI DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE: SEGNALETICA VERTICALE: ASSENTE CONDIZIONI DELLA SEGNALETICA VERTICALE: TRACCE RILEVATE NESSUNA PERSONE CHE POSSONO RIFERIRE SUI FATTI (OLTRE AI TRASPORTATI INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NON REPERITE 177

180 VIOLAZIONI ACCERTATE NESSUNA A CARICO DI ART. PER VERBALE N. A CARICO DI ART. PER VERBALE N. A CARICO DI ART. PER VERBALE N. A CARICO DI ART. PER VERBALE N. RICOSTRUZIONE DEL FATTO AI FINI AMMINISTRATIVI. DALL'ISPEZIONE DEL CAMPO DEL SINISTRO, DALLE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI, DAI DANNI RIPORTATI DAI VEICOLI COINVOLTI, DA TUTTE LE INDAGINI ESPERITE SI PRESUME CHE IL FATTO ABBIA AVUTO IL SEGUENTE SVOLGIMENTO: OSSERVAZIONI: ESEGUITI RILIEVI FOTOGRAFICI SI NO PLANIMETRICI SI NO AGENTI RILEVATORI ( ) ( ) ( ) ( ) 178

181 Schizzo Planimetrico Prot. n. INC 179

182 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Allegato a rapporto di incidente stradale Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. INC... VEICOLO ": MARCA E TIPO TARGA COLORE CATEGORIA DOCUMENTO CIRC. N. RIL. A IL ANNO IMM. DATA ULTIMA REVISIONE REV. SCADUTA SI NO CILINDRATA CC KM. ABS AIR BAG (ESPLOSI SI NO) VEICOLO RIMOSSO DALLA POSIZ. TERMINALE SI NO TARA PORTATA ASSI CRONOTAC. REGOLARE SI NO N.P. - VEL. INDICATA KM/H ASSICURAZIONE AGENZIA N. POLIZZA SCADENZA DANNI RICHIEDERE REVISIONE STRAORD SI NO IL VEICOLO È STATO RITIRATO DA CONDUCENTE PROPRIETARIO IL VEICOLO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO FERMO AMMINISTRATIVO PROPRIETARIO: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA LOCATARIO: CONDUCENTE: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA STATO CIVILE PROF. TELEFONO PATENTE CAT. N. RIL. A IL SCAD. PRESCRIZIONI CERT. ABIL. PROF. N. RIL. A. IL AUTORIZZ. AD ESERC. GUIDA N. RIL. A IL CINTURE DI SICUREZZA ALLACCIATE O CASCO SI NO? 180

183 PERSONE TRASPORTATE A BORDO DEL VEICOLO VIAGGIAVANO I SEGUENTI PASSEGGERI: (INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NESSUNO A) ANT. B) POST. C) POST. D) POST. PASSEGGERO POSTO ANTERIORE O TRASPORTATO SU MOTOCICLOCINTURE DI SICUREZZA O CASCO SI NO? PASSEGGERI POSTI POSTERIORI CINTURE DI SICUREZZA B) SI NO? C) SI NO? D) SI NO? DICHIARAZIONI CONDUCENTE VEICOLO " " FIRMA CONDUCENTE VEICOLO " " 0 181

184 logo Comune Prot. n. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Alla Direzione Sanitaria dell ASL Alla Procura della Repubblica presso Il Tribunale di OGGETTO: Richiesta di accertamenti sanitari su persona già sottoposta a cure mediche. Per il compimento dei conseguenti atti di P.G., si richiede alla Direzione Sanitaria in indirizzo di voler effettuare gli esami necessari al fine di accertare: il tasso alcolemico (ai sensi art. / C.d.S.); la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope (ai sensi art. / C.d.S.). sulla sotto indicata persona: COGNOME Nato/a a Residente a NOME IL Via/Corso Trasportata presso la Vostra struttura, a seguito di sinistro stradale occorso in data in,via Si richiede, altresì, il rilascio della relativa certificazione attestante l esito degli accertamenti estesa alla prognosi delle lesioni accertate. In caso di esito positivo, il referto sarà inoltrato all Autorità Giudiziaria competente, a cura dell organo di Polizia procedente. In caso di rifiuto della persona a sottoporsi agli accertamenti, è necessario darne atto sulla certificazione attestante le lesioni riportate. Luogo, L AGENTE/L UFFICIALE DI P.G. Richiesta consegnata in data a Firma per ricevuta 182

185 logo Comune Prot. n. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. VERBALE DI RITIRO DELLA PATENTE DI GUIDA (Artt. 186, comma 5 e 187, comma 5 bis, C.d.S) Regione Piemonte Modello Inf/A L anno, il giorno, del mese, alle ore, i_ sottoscritt (qualifica, cognome e nome) in Nichelino, PREMESSO CHE gli accertamenti sanitari effettuati il, alle ore, hanno dato esito positivo; l esito degli accertamenti sanitari non è immediatamente disponibile; ricorrono fondati motivi per ritenere che il conducente si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall influenza dell alcool o dall assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; SI DISPONE il ritiro, fino all esito degli accertamenti e, comunque, per un periodo non superiore a dieci giorni, della patente di guida: di: numero in data cognome nato a residente a rilasciato da scadenza nome il Via/c.so La patente di guida è depositata presso gli Uffici del Comando in intestazione. Si informa che la guida di veicoli durante il periodo di ritiro del documento sarà punita con le sanzioni previste dall art. 216/6 comma C.d.S. (Art. 216 C.d.S. Estratto. 6. Chiunque, durante il periodo in cui il documento di circolazione è ritirato, circola abusivamente con lo stesso veicolo cui il ritiro si riferisce ovvero guida un veicolo quando la patente gli sia stata ritirata, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro a euro Si applica la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo i casi in cui tale sanzione accessoria à applicata a seguito del ritiro della targa ) L INTERESSATO I_ VERBALIZZANT RESTITUZIONE/INOLTRO ALL AUTORITA COMPETENTE DELLA PATENTE DI GUIDA A seguito dell esito degli accertamenti sanitari di cui sopra, pervenuti in data SI DISPONE la restituzione del documento di guida al titolare. la trasmissione del documento di guida all Autorità competente. Nichelino, L INTERESSATO I_ VERBALIZZANT 183

186 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ pregasi rispondere alle sottoindicate domande scrivendo in stampatello vous étes priés de repondre aux demandes ci-dessous en caractere d imprimerie please answer the following question writing in block letters bitte, antworten sie auf die untensteheden fragen druckbuchstaben data dell incidente Date de accident - date of accident - datum des unfalls ora heure - hour - zeit località localité - place - ort autoveicolo o motoveicolo Voiture ou motocycle - motor-car motor-cycle - wagen oder motorfahrrad carta circolazione veicolo n. Carte de circulation du vehicule - log. book - kraftfahrzeugschein rilasciata da Délivré par - Office of issue - Behoerde targa n. matricule - reg. n. - kennzeichen data rilascio date d emission - date of issue - ausgestellt den luogo di rilascio lieu de délivrance - place of issue - ort proprietario auto o moto (cognome e nome) Propriétaire voiture ou moto (nom et prénom) - owner of motor-car or motor-cycle (name and surname) - eigentuemer des wagens (name und vorname) residenza (città, provincia, via e numero) Résidence (ville, départ, rue et n.) - home adress (town, countryand street) - wahnort (stradtbezirk - strasse) conducente (cognome e nome) Conduit par (nom et prénom) - driver (name and surname) - fahrer (name und Vorname) luogo di nascita lieu de naissance - birth place - geburtsort data di nascita date de naissance - birth day - gerburtsdatum residenza (città, provincia, via e numero) Résidence (ville, départ, rue et n.) - home adress (town, countryand street) - wahnort (stradtbezirk - strasse) professione profession - profession - beruf patente guida n. Permis de conduire - driver s licence - fuehrerschein luogo di rilascio lieu de délivrance - place of issue - ort rilasciata da data rilascio date d emission - date of issue - ausgestellt den délivré par - Office of issue - Behoerde documento doganale n. carnet de passage en douane, tryptyque, permis temporaire - custom document temporary authorisation - zallschein, touristenkarte, zellweling (segue) modello da far compilare ai conducenti stranieri in caso di incidente stradale con soli danni materiali. 184

187 data rilascio date d emission - date of issue - ausgestellt den rilasciata da Délivré par - Office of issue - Behoerde passaporto o carta d identità o altro documento per l espatrio n. Passeport ou carte d identité ou document valable pour expatrier - passport or identity card or other document - reisepass oder identitaets-karte data rilascio date d emission - date of issue - ausgestellt den rilasciata da Délivré par - Office of issue - Behoerde luogo di rilascio lieu de délivrance - place of issue - ort polizza assicurazione n. Police d assurance n.- insurance policy n.- n. der versichrungskarte data rilascio date d emission - date of issue - ausgestellt den compagnia assicuratrice Compagnie d assurance qui a délivré la police - accident insurance company - versicherungsgesellschaft indirizzo compagnia assicuratrice Adresse de la compagnie d assurance - address of insurance company - adresse der versicherungesgesellschaft scadenza polizza assicurazione Expiration de la police d assurance - expiration of policy - faelligkeit des versicherungeschein pregasi di descrivere come è avvenuto l incidente nella vostra lingua in maniera chiara vous étes prié de décrire l accident en votre langue please explain the accident in your own language man bittet um eine erklaerung wie der unfall enstanden ist, in Ihrer eigenen muttersprache FIRMA 185

188 Prot. n. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di OGGETTO: Comunicazione di notizia di reato a norma dell art. 347 c.p.p. Il/la sottoscritt (cognome, nome grado e qualifica di P.G.) riferisce di aver ricevuto, alle ore del giorno la seguente notizia di reato: Si fa presente che in merito al fatto: sono in corso indagini a carico di: (indicare le generalità complete dell indagato o degli indagati) non è stato possibile raccogliere elementi per individuare l autore; la/le persona/e offesa/e dal reato è/sono stata/e identificata/e in: 186

189 non è stato possibile identificare la parte lesa. Sullo svolgimento dei fatti potranno riferire le seguenti persone: non è stato possibile individuare persone in grado di riferire sullo svolgimento dei fatti. In allegato si trasmettono le annotazioni ed i verbali relativi alle attività di indagine finora compiute. Luogo, L UFFICIALE / AGENTE DI P.G. Allegati:

190 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. PROT. INC. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: VERBALE DI SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO DI VEICOLO E DI AFFIDAMENTO IN CUSTODIA. IL GIORNO IN IL/I SOTTOSCRITTO/I, LOC. ALLE ORE AI SENSI DELL ART. CPP, IN FLAGRANZA DI REATO, STANTE LA NECESSITÀ E L URGENZA DI ACQUISIRE IL CORPO DI REATO E LE COSE AD ESSO PERTINENTI RITENUTE NECESSARIE PER L ACCERTAMENTO DEI FATTI HA/HANNO PROCEDUTO AD EFFETTUARE IL SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO DEL VEICOLO (TARGA O TELAIO) CLASSE MARCA E TIPO GUIDATORE: COGNOME NATO IL A NOME RESIDENTE A PROPRIETARIO: LOCATARIO: PERCHE : L INTERESSATO, INFORMATO DELLA FACOLTÀ DI FARSI ASSISTERE DA UN DIFENSORE DI FIDUCIA, NON SI È AVVALSO DI TALE FACOLTÀ HA NOMINATO L AVV. DEL FORO DI CHE HA NON HA PRESENZIATO. 188

191 IL VEICOLO IN QUESTIONE È STATO DEPOSITATO IN VIA TRASPORTATO CON CARRO ATTREZZI DELLA DITTA DAL CONDUCENTE CON LA SCORTA DEI VERBALIZZANTI E AFFIDATO IN CUSTODIA GIUDIZIARIA A CHE È STATO RESO EDOTTO DELL OBBLIGO DI TENERE LA COSA SEQUESTRATA A DISPOSIZIONE DELL A.G., DIFFIDATO DALL USARLO O DAL PERMETTERNE L USO E/O LA MANOMISSIONE, CON L AVVERTENZA CHE LA VIOLAZIONE DOLOSA O COLPOSA DI TALE OBBLIGO (ART. CPP) È PUNITA AI SENSI DEGLI ARTT.,, E BIS DEL C.P.. I VERBALIZZANTI, IN PRESENZA DEL CUSTODE/DEL CONDUCENTE HANNO PROCEDUTO AD ATTENTO ACCERTAMENTO DEL MEZZO DA CUI È EMERSO: VEICOLO DOTATO DI: CARTA DI CIRCOLAZIONE CONTR. TASSA PROP. SCAD. PNEUMATICI (SPECIFICARE MARCA E STATO DI USURA IN %) FOGLIO COMPL./CERT. PROP. CONTR. ASS. OBBL. SCAD. AUTORADIO MARCA - ANTERIORE SX - ANTERIORE DX - POSTERIORE SX - POSTERIORE DX ATTREZZI, ACCESSORI PARTICOLARI, ALTRI OGGETTI RINVENUTI A BORDO: CHILOMETRI PERCORSI: EVENTUALI DANNI ESISTENTI: FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. FIRMA DELL INTERESSATO I VERBALIZZANTI FIRMA DEL CUSTODE 189

192 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. N. PROT. INC. OGGETTO: VERBALE DI SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO. IL GIORNO ALLE ORE IN, LOC. IN SEGUITO AD INCIDENTE STRADALE, IL/I SOTTOSCRITTO/I AI SENSI DELL ART. CPP, IN FLAGRANZA DI REATO, STANTE LA NECESSITÀ E L URGENZA DI ACQUISIRE IL CORPO DI REATO E LE COSE AD ESSO PERTINENTI RITENUTE NECESSARIE PER L ACCERTAMENTO DEI FATTI HA/HANNO PROCEDUTO AD EFFETTUARE IL DI (DESCRIVERE LA COSA SEQUESTRATA): SEQUESTRO GIUDIZIARIO PROBATORIO IN POSSESSO DI: COGNOME NOME NATO IL A RESIDENTE A DI PROPRIETÀ DI PERCHÉ: L INTERESSATO, INFORMATO DELLA FACOLTÀ DI FARSI ASSISTERE DA UN DIFENSORE DI FIDUCIA, NON SI È AVVALSO DI TALE FACOLTÀ HA NOMINATO L AVV. DEL FORO DI CHE HA NON HA PRESENZIATO. 190

193 L OGGETTO SEQUESTRATO SI RIFERISCE AL REATO COMMESSO IN ALLE ORE DEL GIORNO L OGGETTO INDICATO È STATO DEPOSITATO IN E DATO IN CUSTODIA A che è stato reso edotto dell obbligo di tenere la cosa sequestrata a disposizione dell A.G., diffidato dall usarlo o dal permetterne l uso e/o la manomissione, con l avvertenza che la violazione dolosa o colposa di tale obbligo (art. cpp) è punita ai sensi degli artt.,, e bis del c.p.. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO IN DATA E LUOGO DI CUI SOPRA. FIRMA DELL INTERESSATO I VERBALIZZANTI FIRMA DEL CUSTODE RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE IL SOTTOSCRITTO QUALIFICA HA OGGI DEL MESE DELL ANNO NOTIFICATO IL PRESENTE ATTO MEDIANTE CONSEGNA A MANI DI QUALIFICA IN VIA FIRMA DEL RICEVENTE IL NOTIFICATORE 0 191

194 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. VERBALE DI ACCERTAMENTO, RILIEVI E DESCRIZIONE DEI FATTI IN DATA. ALLE ORE GIORNO I SOTTOSCRITTI UPG APG UPG APG UPG APG UPG APG SONO INTERVENUTI IN LOCALITÀ Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. INC... DOVE ALLE ORE SI È VERIFICATO UN INCIDENTE STRADALE Si dà atto che l'indagato sig ha deciso di non avvalersi di tale facoltà è stato informato della facoltà di farsi assistere da un difensore e ha nominato suo difensore l'avv. del Foro di Attestando l'impossibilità del tempestivo intervento del P.M. e del difensore si è dato inizio ai rilievi, in considerazione del pericolo di alterazione, dispersione o modificazione delle cose, tracce e luoghi e delle difficoltà venute a crearsi nella circolazione stradale. VEICOLO " A ": MARCA E TIPO TARGA COLORE CATEGORIA DOCUMENTO CIRC. N. RIL. A IL ANNO IMM. DATA ULTIMA REVISIONE REV. SCADUTA SI NO CILINDRATA CC KM. ABS AIR BAG (ESPLOSI SI NO) VEICOLO RIMOSSO DALLA POSIZIONE TERMINALE SI NO TARA PORTATA ASSI CRONOTAC. REGOLARE SI NO N.P. - VEL. INDICATA KM/H ASSICURAZIONE AGENZIA N. POLIZZA SCADENZA DANNI IL VEICOLO È STATO RITIRATO DA CONDUCENTE PROPRIETARIO RICHIEDERE REVISIONE STRAORD SI NO IL VEICOLO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO FERMO AMMINISTRATIVO PROPRIETARIO: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A LOCATARIO: VIA CONDUCENTE: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA STATO CIVILE PROF. TELEFONO PATENTE CAT. N. RIL. A IL SCAD. PRESCRIZIONI CERT. ABIL. PROF. N. RIL. A. IL AUTORIZZ. AD ESERC. GUIDA N. RIL. A IL CINTURE DI SICUREZZA ALLACCIATE O CASCO SI NO? 192

195 PERSONE TRASPORTATE A BORDO DEL VEICOLO VIAGGIAVANO I SEGUENTI PASSEGGERI: (INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NESSUNO A) ANT. B) POST. C) POST. D) POST. PASSEGGERO POSTO ANTERIORE O TRASPORTATO SU MOTOCICLO CINTURE DI SICUREZZA O CASCO SI NO? PASSEGGERI POSTI POSTERIORI CINTURE DI SICUREZZA B) SI NO? C) SI NO? D) SI NO? PASSEGGERO POSTO ANTERIORE O TRASPORTATO SU MOTOCICLO: CINTURE DI SICUREZZA O CASCO SI NO? FERITI: IN CONSEGUENZA DEL SINISTRO SUBIVANO LESIONI LE SOTTOINDICATE PERSONE CHE VIAGGIAVANO A BORDO DEL VEICOLO SUDDETTO ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE SI DÀ ATTO CHE AL SIG. E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. SONO STATE CONTESTATE LE SEGUENTI VIOLAZIONI ) VERBALE N. ART. PER ) VERBALE N. ART. PER ) VERBALE N. ART. PER NESSUNA VIOLAZIONE NOTE: 193

196 IL LUOGO OVE È AVVENUTO IL SINISTRO PRESENTA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: CENTRO ABITATO PARTICOLARITÀ DELLA STRADA CONDIZIONI PAVIMENTAZIONE CONDIZIONI ATMOSFERICHE FUORI CENTRO ABITATO RETTILINEO BUONE CIELO SERENO INTERSEZIONE DISCRETE CIELO NUVOLOSO STRADA URBANA DI QUARTIERE INTERSEZIONE CON SEMAFORO CATTIVE PIOGGIA STRADA LOCALE INTERSEZIONE CON AGENTE CON BUCHE/AVVALLAMENTI NEVE STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA CURVA CON VISUALITÀ IN RIPARAZIONE VENTO STRADA STATALE N. CURVA SENZA VISUALITÀ NEBBIA VISIBILITÀ MT STRADA PROV.LE N. PASSAGGIO A LIVELLO CUST. FONDO STRADALE ALTRO ROTATORIA ASCIUTTO LIMITE DI VELOCITÀ KM/H BAGNATO CONDIZIONI LUCE (GIORNO) TIPO PAVIMENTAZIONE GHIACCIATO ALBEGGIAVA CONDIZIONI DI TRAFFICO ASFALTATA INNEVATO LUCE NORMALE INTENSO INGHIAIATA SDRUCCIOLEVOLE LUCE ABBAGLIANTE NORMALE STERRATA SEMIOSCURITÀ SCARSO IMBRUNIVA TIPO DELLA CARREGGIATA A SENSO UNICO DI MARCIA A DOPPIO SENSO DI MARCIA CARR. SEPARATA DA SPARTITRAFFICO CONDIZIONI DELLA LUCE (NOTTE) ILLUMINAZIONE BUONA ILLUMINAZIONE SUFFICIENTE ILLUMINAZIONE INSUFFICIENTE PRIVA DI ILLUMINAZIONE SEGNALETICA ORIZZONTALE: ASSENTE CONDIZIONI DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE: SEGNALETICA VERTICALE: ASSENTE CONDIZIONI DELLA SEGNALETICA VERTICALE: TRACCE RILEVATE NESSUNA PERSONE CHE POSSONO RIFERIRE SUI FATTI (OLTRE AI TRASPORTATI INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NON REPERITE 194

197 RICOSTRUZIONE DEL FATTO AI FINI AMMINISTRATIVI. Dall'ispezione del campo del sinistro, dalle dichiarazioni dei protagonisti, dai danni riportati dai veicoli coinvolti, da tutte le indagini esperite si presume che il fatto abbia avuto il seguente svolgimento: OSSERVAZIONI: SI DÀ ATTO CHE SI È PROCEDUTO A REDIGERE UNO SCHIZZO PLANIMETRICO CHE, ALLEGATO AL PRESENTE VERBALE, COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DI ESSO. SI DÀ INOLTRE ATTO CHE SONO STATI EFFETTUATI RILIEVI FOTOGRAFICI, CONSISTENTI IN N. FOTOGRAFIE RIUNITE IN UN FASCICOLO FOTOGRAFICO COSTITUENTE PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE VERBALE. NON SONO STATI EFFETTUATI RILIEVI FOTOGRAFICI NON SONO STATI EFFETTUATI RILIEVI PLANIMETRICI AGENTI RILEVATORI ( ) ( ) ( ) ( ) 195

198 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. INC... Il presente costituisce parte integrante del verbale di accertamento, rilievi e descrizione dei fatti pari numero Si dà atto che l'indagato sig. è stato informato della facoltà di farsi assistere da un difensore e ha deciso di non avvalersi di tale facoltà ha nominato suo difensore l'avv. del Foro di VEICOLO " ": MARCA E TIPO TARGA COLORE CATEGORIA DOCUMENTO CIRC. N. RIL. A IL ANNO IMM. DATA ULTIMA REVISIONE REV. SCADUTA SI NO CILINDRATA CC KM. ABS AIR BAG (ESPLOSI SI NO) - VEICOLO RIMOSSO DALLA POSIZIONE TERMINALE SI NO TARA PORTATA ASSI CRONOTAC. REGOLARE SI NO N.P. - VEL. INDICATA KM/H ASSICURAZIONE AGENZIA N. POLIZZA SCADENZA DANNI IL VEICOLO È STATO RITIRATO DA CONDUCENTE PROPRIETARIO RICHIEDERE REVISIONE STRAORD SI NO IL VEICOLO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO FERMO AMMINISTRATIVO PROPRIETARIO: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA LOCATARIO: CONDUCENTE: COGNOME NOME NATO A ( ) IL RESIDENTE A VIA STATO CIVILE PROF. TELEFONO PATENTE CAT. N. RIL. A IL SCAD. PRESCRIZIONI CERT. ABIL. PROF. N. RIL. A. IL AUTORIZZ. AD ESERC. GUIDA N. RIL. A IL CINTURE DI SICUREZZA ALLACCIATE O CASCO SI NO? 196

199 PERSONE TRASPORTATE A BORDO DEL VEICOLO VIAGGIAVANO I SEGUENTI PASSEGGERI: (INDICARE GENERALITÀ COMPLETE) NESSUNO A) ANT. B) POST. C) POST. D) POST. PASSEGGERO POSTO ANTERIORE O TRASPORTATO SU MOTOCICLO CINTURE DI SICUREZZA O CASCO SI NO? PASSEGGERI POSTI POSTERIORI CINTURE DI SICUREZZA B) SI NO? C) SI NO? D) SI NO? FERITI: IN CONSEGUENZA DEL SINISTRO SUBIVANO LESIONI LE SOTTOINDICATE PERSONE CHE VIAGGIAVANO A BORDO DEL VEICOLO SUDDETTO ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. ) COGNOME E NOME VISITATO RICOVERATO C/O L'OSPEDALE E GIUDICATO GUARIBILE IN GG. SI DÀ ATTO CHE AL SIG. SONO STATE CONTESTATE LE SEGUENTI VIOLAZIONI ) VERBALE N. ART. PER ) VERBALE N. ART. PER ) VERBALE N. ART. PER NESSUNA VIOLAZIONE NOTE: 197

200 Schizzo Planimetrico Prot. n. INC 198

201 Prot. n. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: Verbale di sommarie informazioni assunte, su delega del P.M., da persona informata sui fatti. (Artt., 0 e c.p.p.) Il giorno alle ore il/la sottoscritto/a UPG APG in, località su delega del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Dr. (Rif. Proc. Pen. n., R.G. notizie di reato) procede/procedono alla assunzione delle sommarie informazioni rese dal/dalla Signor/a: cognome nome nato il a residente a ( ) Via telefono quale persona in grado di riferire circostanze utili ai fini delle indagini in corso, in relazione al reato di : accertato/commesso in data in La persona sentita dichiara quanto segue: 199

202 Fatto, letto, confermato e sottoscritto. LA PARTE IL/LA VERBALIZZANTE 200

203 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Prot... OGGETTO: VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI RESE DALL INDAGATO, AI SENSI DEGLI ARTT. 350 e 357 co. 2 lett. b) C.P.P. N. Verb..... L anno... il giorno.. del mese di. alle ore.. nei locali del Comando di Polizia Municipale di avanti a.. sottoscritt.. Ufficial.. di P.G.:.. è presente: nato a (..) il... e residente a.. ( ) in via... n.., identificato mediante assistit dal difensore d., Avv., del Foro di... Il sottoscritto Ufficiale di P.G. dà atto che, con separato verbale, la persona indagata è stata formalmente invitata a dichiarare o eleggere domicilio per le notificazioni degli atti e ad esercitare la facoltà di nominare il difensore di fiducia. La persona indagata è resa edotta delle indagini nei suoi confronti in ordine alla violazione: di cui agli artt......; accertata in..., il..; perché... sottoscritt Ufficial di P.G. dà. avviso ai sensi dell articolo, comma, c.p.p. che: le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti; salvo quanto disposto dall art., comma c.p.p., ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso; se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà. In ordine a tali fatti, l ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall art. c.p.p. e le garanzie di cui all art. bis. Si procede quindi a richiedere le informazioni ritenute utili ai fini delle investigazioni, che vengono di seguito verbalizzate in forma riassuntiva in merito ai fatti costituenti il reato menzionato e, preso atto degli avvisi di cui sopra e di tutto quanto precede, si invita.. Sig.....ad esporre quanto ritiene utile alla sua difesa e..dichiara: 0 201

204 [ ] NON INTENDO RISPONDERE [ ] INTENDO RISPONDERE e preciso che: Fatto, letto, confermato e sottoscritto e chiuso in data odierna alle ore... L INDAGATO IL/I VERBALIZZANTE/I 202

205 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/0 OGGETTO: VERBALE DELLE DICHIARAZIONI RESE SPONTANEAMENTE DA PERSONA NEI CUI CONFRONTI SONO SVOLTE LE INDAGINI - (ART. 0/ C.P.P.). IL GIORNO ALLE ORE IN AVANTI AL/AI SOTTOSCRITTO/I È PRESENTE IL/LA SIG./RA COGNOME NOME NATO IL A RES. IN TELEFONO IL SUDDETTO, IN MERITO ALL INCIDENTE STRADALE AVVENUTO IL GIORNO ALLE ORE IN LOC. SPONTANEAMENTE DICHIARA: 203

206 FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. L INDAGATO IL/I VERBALIZZANTE/I 204

207 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di. OGGETTO: Annotazione sulla attività di indagine di P.G. svolta in merito al reato di: (art. / c.p.p.). Il giorno alle ore i sottoscritti hanno compiuto le seguenti attività: () 205

208 Luogo e data, L Ufficiale/Agente di P.G. () Ufficiali e Agenti di P.G. annotano secondo le modalità ritenute più idonee, ai fini delle indagini, anche sommariamente, tutte le attività svolte, comprese quelle dirette alla individuazione delle fonti di prova 206

209 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: VERBALE DI SOMMARIE INFORMAZIONI ASSUNTE DA PERSONA INFORMATA SUI FATTI. (ART. LEGGE //, N. ) IL GIORNO ALLE ORE IN LOC. AVANTI AL/AI SOTTOSCRITTO/I, UPG APG E PRESENTE COGNOME NOME NATO IL A RES. IN TELEFONO IL SUDDETTO, IN MERITO ALL'INCIDENTE STRADALE AVVENUTO IL GIORNO ALLE ORE IN LOC. DICHIARA: 207

210 IL DICHIARANTE IL/I VERBALIZZANTE/I 208

211 Prot. n. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: Verbale di sommarie informazioni assunte sul luogo o nell immediatezza del fatto da persona informata. (Art. / C.P.P.) Il giorno alle ore il/la sottoscritto/a UPG APG intervenuto/i in, località in seguito al verificarsi di incidente stradale con lesioni personali / P.R. / mortale immediatamente dopo la commissione del reato di procede/procedono ad assumere dal/dalla Signor/a: cognome nome nato il a residente a ( ) Via telefono le seguenti informazioni utili ai fini delle indagini: 209

212 Fatto, letto, confermato e sottoscritto. LA PARTE IL/LA VERBALIZZANTE 210

213 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Prot. OGGETTO: Verbale di dichiarazione o elezione di domicilio per le successive notificazioni degli atti giudiziari (art. 161 c.p.p.), Alle ore del giorno in c/o COMANDO P.M. davanti a Ufficiale Agente di P.G. è presente: Cognome Nome nato il a residente a che, in qualità di persona sottoposta alle indagini (o di imputato), viene invitato a dichiarare o ad eleggere domicilio per le notificazioni degli atti ed avvertito dell obbligo di comunicare ogni mutamento di domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza, insufficienza o inidoneità di tale comunicazione o in caso di rifiuto, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore risponde: dichiaro domicilio presso la mia residenza eleggo domicilio in rifiuto di adempiere all obbligo di dichiarare o di eleggere domicilio per le notificazioni. Si rende noto all interessato che ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto dovrà essere comunicato all autorità che procede con dichiarazione raccolta a verbale ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore. La suddetta dichiarazione potrà essere fatta anche nella cancelleria del Tribunale del luogo nel quale l imputato si trova. Copia del presente verbale viene consegnata al dichiarante. IL DICHIARANTE IL VERBALIZZANTE

214 D.P.R n. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - art. Condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.. Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro.,.. Salvo quanto previsto dall'articolo, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. -bis. Per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati di cui agli articoli -bis del codice penale, -quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica gennaio, n.,, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell articolo 0, e, comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica ottobre 0, n. 0, nonché per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo -bis ovvero al fine di agevolare l attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, ai soli fini del presente decreto, il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti....(omissis)... Nota bene: ove non ricorrano i presupposti per l ammissione a tale beneficio, permane l obbligo di retribuire il difensore eventualmente nominato d ufficio

215 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/A Prot.. N. Verb..... OGGETTO: VERBALE DI IDENTIFICAZIONE DELL INDAGATO, DI DICHIARAZIONE O ELEZIONE DI DOMICILIO PER LE SUCCESSIVE NOTIFICAZIONI EX ART. 161 C.P.P., NONCHE DI NOMINA DI DIFENSORE DI FIDUCIA OVVERO DI DESIGNAZIONE D UFFICIO, E DI INFORMAZIONI SUL GRATUITO PATROCINIO PER I NON ABBIENTI (ART. 349 C.P.P. e D.P.R. 115/02) L anno... il giorno... del mese di alle ore... nei locali del Comando di Polizia Municipale di i sottoscritt :.. ufficiali di P.G. agenti di P.G.. proced.., ai sensi dell art. c.p.p., alla identificazione della persona sotto indicata nei cui confronti vengono svolte indagini in ordine all ipotesi del reato di:.. A tal fine, l interessato, formalmente invitato a dichiarare le proprie generalità e quant altro utile ad identificarlo, previo ammonimento circa le conseguenze a cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà false (artt., e C.P.), ha dichiarato di essere: nato a (..) il.... residente a. ( ) in via.... n.. paternità.. maternità domiciliato a.... cittadinanza.. telefono... professione Esibendo il seguente documento di identità.... ; Non esibendo alcun documento di identità. La persona sopra indicata, preventivamente informata della sua qualità di persona sottoposta alle indagini/imputato in merito ai reati di cui agli artt come da relativo procedimento penale n.... Dr..., invitata a dichiarare o ad eleggere domicilio per le notificazioni degli atti; avvertita circa l'obbligo di comunicare all Autorità Giudiziaria procedente ogni mutamento del domicilio dichiarato od eletto con dichiarazione raccolta a verbale o mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore; avvertita che, in mancanza di tale comunicazione o in caso di rifiuto di dichiarare od eleggere domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore; informata altresì che ai sensi dell art. c.p.p., la determinazione del domicilio dichiarato o eletto è valida per ogni stato e grado del procedimento, HA RISPOSTO Dichiaro domicilio in Eleggo domicilio presso Rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio (in questo caso, ogni notificazione sarà inviata direttamente al difensore di fiducia o d ufficio)

216 La persona indagata, avvertita della facoltà di nominare fino a due difensori di fiducia e che, qualora non provvedesse in questa sede alla loro nomina, sarà nominato un difensore d ufficio, ha risposto: Nomino difensore di fiducia l Avv del Foro di con studio in tel... fax... Rifiuto di nominare un difensore di fiducia; Mi riservo di nominare un difensore di fiducia, ovvero di avvalermi della designazione di un difensore d ufficio; Mi avvalgo della designazione del difensore d ufficio. Stante l espressa volontà di avvalersi del difensore nominato d ufficio, si dà atto che tale difensore, Avv. con studio in.... tel.. fax è stato nominato su designazione del Consiglio dell Ordine contattato telefonicamente in data odierna alle ore, previa notificazione alla parte della comunicazione di cui all articolo -bis c.p.p. Ai sensi dell art. 0 del D.P.R. 0 maggio 00, n., si informa la persona interessata che, ove sia prevista l assistenza del difensore e qualora si trovasse nelle disagiate condizioni patrimoniali previste dall art. dello stesso Decreto, potrà usufruire del patrocinio a spese dello Stato. Il trattamento è riservato ai cittadini italiani e stranieri o apolidi residenti nel territorio dello Stato, con le eccezioni di cui all art.. Ove non ricorrano i presupposti per l ammissione a tale beneficio, permane l obbligo di retribuire il difensore eventualmente nominato d ufficio. Copia del presente verbale è stata consegnata alla persona interessata Copia del presente verbale non è stata consegnata alla persona interessata poiché rifiutata. Fatto, letto, confermato e sottoscritto nella data e luogo di cui sopra. IL/LA DICHIARANTE. I.. VERBALIZZANT.. D.P.R n. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - art. Condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.. Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro.,.. Salvo quanto previsto dall'articolo, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. -bis. Per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati di cui agli articoli -bis del codice penale, -quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica gennaio, n.,, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell articolo 0, e, comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica ottobre 0, n. 0, nonché per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo -bis ovvero al fine di agevolare l attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, ai soli fini del presente decreto, il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti

217 logo Comune Prot.... Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/B Prot. inc... OGGETTO: VERBALE DI INFORMAZIONE SUL DIRITTO ALLA DIFESA (ART. 369 BIS C.P.P.) Il sottoscritto Ufficiale di P.G., su disposizione del Procuratore della Repubblica di., visto l art. - bis c.p.p.; COMUNICA Alla seguente persona sottoposta ad indagine Cognome Nome Paternità maternità nato/a il a residente a in domiciliato a in per le seguenti ipotesi di reato A) B) C) accertate a /in il e per ogni altro eventuale reato connesso 1. che, in relazione al procedimento di cui sopra sono stati nominati, su designazione del Consiglio dell Ordine di, i seguenti difensori d ufficio, con gli indicati recapiti: Persona sottoposta ad indagini Nominativo del difensore d ufficio Indirizzo del difensore d ufficio telefono e fax del difensore d ufficio 2. che nel processo penale la difesa tecnica (cioè per mezzo di un difensore legalmente esercente a professione) è obbligatoria; che ogni persona sottoposta ad indagine ha facoltà di nominare uno o due difensori di fiducia, e, in difetto, sarà difesa da un difensore d ufficio; la nomina del difensore di fiducia è fatta con dichiarazione resa all autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata (art. c.p.p.); 3. che vi è obbligo di retribuire il difensore d ufficio, ove non sussistano le condizioni per accedere al beneficio di cui al capoverso che segue, e che, in caso di insolvenza, si procederà ad esecuzione forzata; 0 215

218 4. che si può essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in ogni stato e grado del procedimento, alle seguenti condizioni (art. D.P.R n. ):. Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro.,.. Salvo quanto previsto dall'articolo, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. -bis. Per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati di cui agli articoli -bis del codice penale, quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica gennaio, n.,, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell articolo 0, e, comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica ottobre 0, n. 0, nonché per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo -bis ovvero al fine di agevolare l attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, ai soli fini del presente decreto, il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti.. 5. Al difensore competono le facoltà e diritti che la legge riconosce all imputato o alla persona sottoposta ad indagini, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente. L imputato e la persona sottoposta ad indagini possono sempre togliere effetto all atto compiuto dal difensore, con espressa dichiarazione contraria, fino a che, in relazione all atto stesso, sia intervenuto un provvedimento del giudice (art. c.p.p.). 6. L imputato in stato di custodia cautelare ha diritto di conferire con il difensore fin dall inizio dell esecuzione della misura. La persona arrestata in flagranza o fermata a norma dell art. c.p.p., ha diritto di conferire con il difensore subito dopo l arresto o il fermo. Nel corso delle indagini preliminari l esercizio del diritto di conferire con il difensore può essere ritardato fino a un tempo non superiore a cinque giorni, quando sussistono specifiche ed eccezionali ragioni di cautela (art. 0 c.p.p.). 7. Il difensore di ufficio cessa dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia. La rinuncia alla nomina da parte del difensore e la revoca del difensore non hanno effetto finché la parte non risulti assistita da altro difensore (art. comma c.p.p.). 8. La legge processuale (attuale c.p.p., di cui al d.p.r... n., disposizioni di attuazione. coordinamento e transitorie del c.p.p., di cui al d. l.vo.. n. ; regolamento per l esecuzione del c.p.p., di cui al d.m. 0.. n. ; tutte le leggi modificative ed integrative) disciplina compiutamente il rapporto processuale, stabilendo le facoltà e i diritti della persona sottoposta ad indagini, dell imputato e del difensore. A tali testi normativi si fa integrale rinvio; si sottolinea comunque che la persona sottoposta alle indagini ha diritto: 8.1. In ogni stato e grado del procedimento, di presentare al giudice che procede memorie, richieste scritte e/o documenti anche relativi ad indagini difensive, mediante deposito nella segreteria o cancelleria (art. c.p.p.),ed in particolare di presentare memoria avverso la richiesta di proroga del termine delle indagini preliminari (art.0); 8.2. Di presentarsi spontaneamente al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, per rendere dichiarazioni (art. 0 comma e c.p.p.); 8.3. Di chiedere qualora si ritenga che il/i reato/i per il/i quale/i si procede appartenga/appartengano alla competenza di un giudice diverso da quello presso il quale il pubblico ministero che procede esercita le sue funzioni la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice ritenuto competente (art. -quater c.p.p.); 8.4. Di richiedere, nelle forme previste in ciascuna fase e stato del procedimento, l assunzione di prove (art. 0 c.p.p.),anche per il tramite del difensore e dei poteri al difensore conferiti in materia di investigazioni difensive (art. bis-decies c.p.p.); 8.5. Di richiedere il riesame e proporre gravame avverso i provvedimenti sulla libertà personale e di sequestro, con le modalità e le forme previste dalla legge(artt.0- c.p.p), nonché di chiedere il dissequestro al Pubblico Ministero e di proporre opposizione al Giudice avverso il diniego del P.M. (art. - c.p.p.); 8.6. di chiedere l incidente probatorio nei casi di cui agli artt. e segg. c.p.p.; 8.7. in caso di interrogatorio, di avvalersi della facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, di essere avvertita che le sue dichiarazioni potranno essere sempre utilizzate nei suoi confronti e che se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri assumerà, in ordine a tali fatti, l ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall art. e le garanzie di cui all art. bis (art. c. c.p.p.); 8.8. di proporre o richiedere l applicazione della pena a richiesta delle parti (art. - c.p.p.) il giudizio abbreviato (artt. -), il giudizio immediato (art. c.p.p.) di proporre istanza di oblazione nei casi previsti dalla legge (artt. e -bis c.p.p.); di chiedere notizia sulle iscrizioni nel registro degli indagati risultanti a suo carico (art. c.p.p.) di essere assistita gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua italiana (art. c.p.p.); di ottenere copia di atti del procedimento, su autorizzazione del pubblico ministero o del giudice (art. c.p.p.); 216 0

219 8.13. di essere avvisato del giorno, luogo e ora fissati per il conferimento dell incarico per l espletamento di accertamenti di essere tecnici avvisato non ripetibili, del giorno, con facoltà luogo e di ora nominare fissati consulenti per il conferimento tecnici; nonché dell incarico di formulare per riserva l espletamento di incidente di accertamenti probatorio, nell ipotesi tecnici non di ripetibili, accertamenti con tecnici facoltà non di nominare ripetibili consulenti disposti dal tecnici; pubblico nonché ministero di formulare (art.0 c.p.p.); riserva di incidente probatorio, 8.14 di nominare nell ipotesi consulenti di accertamenti tecnici tecnici di parte non nei ripetibili casi previsti disposti dalla dal legge pubblico (art. ministero c.p.p.) (art.0 c.p.p.); di di nominare ricusare il consulenti giudice nei tecnici casi e di con parte le modalità nei casi previsti di cui agli dalla artt. legge e (art. segg. c.p.p.; c.p.p.) di di ricusare presentare il giudice dichiarazioni, nei casi e richieste con le modalità e impugnazioni, di cui agli se artt. detenuto e segg. o internato c.p.p.; all interno dell istituto, con atto ricevuto di dal presentare direttore dichiarazioni, o, in caso di detenzione richieste e domiciliare, impugnazioni, da un se ufficiale detenuto di o polizia internato giudiziaria all interno (art. dell istituto, c.p.p.); con atto ricevuto di dal farsi direttore rappresentare o, in caso di o assistere, detenzione nel domiciliare, caso di ispezioni, da un ufficiale perquisizioni di polizia personali giudiziaria o locali,da (art. persona c.p.p.); di fiducia purchè di prontamente farsi rappresentare reperibile o e idonea assistere, ex nel art.0 caso c.p.p. di ispezioni, (artt. -, perquisizioni -0 personali c.p.p.) o locali,da persona di fiducia purchè 8.18 prontamente di essere avvisata reperibile della e idonea conclusione ex art.0 delle c.p.p. indagini (artt. -, preliminari, -0 qualora c.p.p.) il P.M. non formuli richiesta di 8.18 archiviazione, di essere e dalla avvisata facoltà della entro conclusione 0 giorni di delle presentare indagini memorie-documenti preliminari, qualora e di chiedere il P.M. al non P.M. formuli di compiere richiesta atti di di archiviazione, indagine nonché e dalla di presentarsi facoltà entro per rilasciare 0 giorni dichiarazioni di presentare ovvero memorie-documenti chiedere di essere e di chiedere sottoposto al ad P.M. interrogatorio di compiere (art.bis c.p.p.). atti di indagine nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio (art.bis 9. c.p.p.). Si ricorda infine che l art. della Costituzione prevede espressamente quanto segue: 9. La giurisdizione Si ricorda infine si attua che mediante l art. il giusto della Costituzione processo regolato prevede dalla espressamente legge. quanto segue: La Ogni giurisdizione processo si si svolge attua nel mediante contraddittorio il giusto processo tra le parti, regolato in condizioni dalla legge. di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale. La Ogni legge processo ne assicura si svolge la ragionevole nel contraddittorio durata. tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale. La legge Nel processo ne assicura penale, la ragionevole la legge assicura durata. che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata Nel riservatamente processo penale, della natura la legge e dei assicura motivi che dell accusa la persona elevata accusata a suo di carico; un reato disponga sia, nel del più tempo breve tempo e delle possibile, condizioni informata necessari riservatamente per preparare la della sua natura difesa; e abbia dei motivi la facoltà, dell accusa davanti elevata al giudice, a suo di carico; interrogare disponga o di del far tempo interrogare e delle le condizioni persone che necessari rendono per dichiarazioni preparare la a suo sua difesa; carico, abbia di ottenere la facoltà, la convocazione davanti al giudice, e l interrogatorio di interrogare di persone o di far interrogare a sua difesa le nelle persone stesse che condizioni rendono dichiarazioni dell accusa e a l acquisizione suo carico, di di ottenere ogni altro la convocazione mezzo di prova e l interrogatorio a suo favore; sia di assistita persone da a un sua interprete difesa nelle se non stesse intende condizioni o non dell accusa parla la lingua e l acquisizione impiegata nel di processo. ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non intende o non parla Il processo la lingua penale impiegata è regolato nel processo. dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza Il dell imputato processo penale non può è essere regolato provata dal sulla principio base di del dichiarazioni contraddittorio rese da nella chi, formazione per libera scelta, della si prova. è sempre La volontariamente colpevolezza dell imputato sottratto all interrogatorio non può essere da provata parte dell imputato sulla base di o dichiarazioni del suo difensore: rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto La legge all interrogatorio regola i casi in cui da parte la formazione dell imputato della o prova del suo non difensore: ha luogo in contraddittorio per consenso dell imputato o per La accertata legge regola impossibilità i casi in di cui natura la formazione oggettiva o della per effetto prova non di provata ha luogo condotta in contraddittorio illecita. per consenso dell imputato o per accertata Tutti i provvedimenti impossibilità giurisdizionali di natura oggettiva debbono o per essere effetto motivati. di provata condotta illecita. Tutti Contro i provvedimenti le sentenze e giurisdizionali contro i provvedimenti debbono essere sulla libertà motivati. personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali o speciali, è Contro sempre le ammesso sentenze ricorso e contro in i Cassazione provvedimenti per violazione sulla libertà di personale, legge. Si può pronunciati derogare dagli a tale organi norma giurisdizionali soltanto per le o sentenze speciali, dei è sempre tribunali ammesso militari in ricorso tempo in di Cassazione guerra. per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali Contro le militari decisioni in tempo del Consiglio di guerra. di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi Contro inerenti le alla decisioni giurisdizione. del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione. L UFFICIALE DI P.G. L UFFICIALE DI P.G. RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE Il sottoscritto Ufficiale di P.G. certifica di aver, oggi Il sottoscritto alle Ufficiale ore di P.G. certifica di aver, oggi in, alle notificato ore il presente atto in a, consegnandone notificato copia il presente a mani atto di a consegnandone accompagnata copia da traduzione a mani in lingua di (qualora l'indagato non conosca la lingua italiana). accompagnata da traduzione in lingua (qualora l'indagato non conosca la lingua italiana). IL RICEVENTE L'UFFICIALE DI P.G. IL RICEVENTE L'UFFICIALE DI P.G

220 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI OGGETTO: VERBALE DI RICEZIONE DI QUERELA ORALE. IL GIORNO ALLE ORE IN NEGLI UFFICI DEL COMANDO DI P.M., DAVANTI A UFFICIALE DI P.G., È PRESENTE IL/LA SIGNOR/A COGNOME NOME NATO IL A RES. A ( ) VIA TELEFONO IDENTIFICATO MEDIANTE IL QUALE DICHIARA DI PROPORRE QUERELA NEI CONFRONTI DI O CHIUNQUE ALTRO RISULTI RESPONSABILE, PER LE LESIONI PATITE IN CONSEGUENZA AL SINISTRO STRADALE, AVVENUTO IL E CHE DI SEGUITO SI ESPONE: IN LOCALITA, IL QUERELANTE L UFFICIALE DI P.G

221 logo Comune PROT. N. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: VERBALE DI REMISSIONE DI QUERELA E CONTESTUALE ACCETTAZIONE. IL GIORNO ALLE ORE IN, PRESSO IL COMANDO SUINDICATO AVANTI AL/AI SOTTOSCRITTO/I SONO PRESENTI: IL QUERELANTE, COGNOME NOME NATO/A IL A RESIDENTE A ο ASSISTITO/A DAL PROPRIO DIFENSORE DI FIDUCIA, AVV. DEL FORO DI CON STUDIO IN ED IL QUERELATO, COGNOME NOME NATO/A IL A RESIDENTE A ο ASSISTITO/A DAL PROPRIO DIFENSORE DI FIDUCIA, AVV. DEL FORO DI CON STUDIO IN I QUALI RISPETTIVAMENTE DICHIARANO: QUERELANTE: RIMETTO LA QUERELA NEI CONFRONTI DI PRESENTATA IN DATA PRESSO QUERELATO: ACCETTO LA REMISSIONE DI QUERELA PROPOSTA CONTRO DI ME DAL SIG. IN DATA E LUOGO DI CUI SOPRA. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL QUERELANTE IL QUERELATO I VERBALIZZANTI RIPORTARE EVENTUALI DOMANDE DELL UFF.LE DI P.G. CHE PROCEDE IN ORDINE A NOTIZIE E RIFERIMENTI SUI FATTI OGGETTO DI QUERELA

222 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. N. AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI OGGETTO: VERBALE DI RIMOZIONE DI CADAVERE (ART. /- F C.P.P.) DI COGNOME NOME NATO IL A RES. A ( ) VIA IDENTIFICATO MEDIANTE RILASCIATO/A DA IL IL GIORNO ALLE ORE IN LOCALITÀ IL/I SOTTOSCRITTO/I INTERVENUTO/I PER LE RILEVAZIONI DI INCIDENTE STRADALE, DÀ/DANNO ATTO CHE, PREVIA CONSTATAZIONE DI MORTE, ESEGUITA DAL DOTT., MEDICO PRESSO LA STRUTTURA PUBBLICA ED A SEGUITO DI AUTORIZZAZIONE TELEFONICA DEL P.M. DR. HANNO PROVVEDUTO A RILASCIARE IL NULLA OSTA PER LA RIMOZIONE DELLA SALMA DELLA PERSONA INDICATA IN OGGETTO, RINVENUTA IN LOCALITÀ VIA CHE, A MEZZO DI VIENE FATTA TRASPORTARE PRESSO: LA CAMERA MORTUARIA DEL CIMITERO DI A DISPOSIZIONE DELL AUTORITÀ GIUDIZIARIA. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL/I VERBALIZZANTE/I 220 0

223 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ PROT. N. AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI OGGETTO: VERBALE DI RICONOSCIMENTO DI CADAVERE (ART. /- F C.P.P.) IL GIORNO ALLE ORE IN LOCALITÀ PRESSO LA CAMERA MORTUARIA DEL TROVASI IL CADAVERE DI PERSONA DI SESSO, DELL APPARENTE ETA DI ANNI AVANTI AL/AI SOTTOSCRITTO/I SONO PRESENTI : ) ) I QUALI, ALL UOPO INTERPELLATI, DICHIARANO CHE IL QUI GIACENTE CADAVERE APPARTENEVA IN VITA A: SI DA ATTO CHE LA PERSONA E DECEDUTA, COME DA CERTIFICAZIONE MEDICA RILASCIATA DAL DOTT., MEDICO PRESSO LA STRUTTURA PUBBLICA, ALLE ORE DEL GIORNO IN A SEGUITO DI SINISTRO STRADALE AVVENUTO ALLE ORE DEL GIORNO IN A RICONOSCIMENTO ULTIMATO IL CADAVERE VIENE LASCIATO DOVE SI TROVA A DISPOSIZIONE DELLA COMPETENTE AUTORITA GIUDIZIARIA. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL/I VERBALIZZANTE/I 0 221

224 logo Comune PROT. N. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI OGGETTO: VERBALE DI RICEZIONE DI QUERELA SCRITTA. IL GIORNO ALLE ORE IN, NEGLI UFFICI DEL COMANDO DI P.M., DAVANTI A UFFICIALE DI P.G., È PRESENTE IL/LA SIGNOR/A COGNOME NOME NATO IL A RES. A ( ) VIA TELEFONO IDENTIFICATO MEDIANTE IL QUALE, NELLA SUA VESTE DI DICHIARA DI PROPORRE QUERELA NEI CONFRONTI DI O CHIUNQUE ALTRO RISULTI RESPONSABILE, PER LE LESIONI PATITE IN CONSEGUENZA AL SINISTRO STRADALE AVVENUTO IL IN LOCALITA IN DANNO DI IL QUERELANTE, A RICHIESTA DELLO SCRIVENTE, DICHIARA DI CONFERMARE IN OGNI PARTE QUANTO DA LUI ESPOSTO NELLA QUERELA ALLEGATA. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL QUERELANTE L UFFICIALE DI P.G. 222

225 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/0 OGGETTO: VERBALE AI SENSI DELL ART. 357/2, LETT. F) C.P.P. INERENTE L ESECUZIONE DELLA PLANIMETRIA DELLO STATO DEI LUOGHI. IL GIORNO ALLE ORE IN, NEGLI UFFICI DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE, IL SOTTOSCRITTO DÀ ATTO CHE NELL EFFETTUAZIONE DEGLI ACCERTAMENTI URGENTI SUI LUOGHI, SULLE COSE E SULLE PERSONE (ART. C.P.P.) CONSEGUENTI AL COMMESSO/AVVENUTO IL GIORNO ALLE ORE IN LOCALITÀ HA ESEGUITO LE MISURAZIONI PER LA LOCALIZZAZIONE DI TUTTI GLI ELEMENTI REPERITI E RIPORTATI SULLA PLANIMETRIA ALLEGATA AL IL SOTTOSCRITTO DÀ ALTRESÌ ATTO CHE LA PLANIMETRIA STESSA È STATA: ο PERSONALMENTE ESEGUITA ο ESEGUITA DA APPARTENENTE AL FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL VERBALIZZANTE INDICARE IL REATO INDICARE SE ALLEGATE AL PRESENTE VERBALE O AL VERBALE DI ACCERTAMENTI URGENTI SUI LUOGHI, SULLE COSE E SULLE PERSONE. 223

226 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: VERBALE AI SENSI DELL ART. 357/2, LETT. F) C.P.P. INERENTE L ESECUZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA IL GIORNO ALLE ORE IN NEGLI UFFICI DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE, IL SOTTOSCRITTO DÀ ATTO CHE NELL EFFETTUAZIONE DEGLI ACCERTAMENTI URGENTI SUI LUOGHI, SULLE COSE E SULLE PERSONE (ART. C.P.P.) CONSEGUENTI ALL INCIDENTE STRADALE AVVENUTO IL GIORNO ALLE ORE IN LOCALITÀ HA ESEGUITO N. FOTOGRAFIE CHE SI ALLEGANO () IL SOTTOSCRITTO DÀ ALTRESÌ ATTO CHE LO SVILUPPO E LA STAMPA DELLE FOTOGRAFIE STESSE SONO STATI ESEGUITI: ο PERSONALMENTE, AVENDO USATO APPARECCHIO FOTOGRAFICO DIGITALE E STAMPANTE. ο IN PRESENZA DEL SOTTOSCRITTO PRESSO IL LABORATORIO FOTOGRAFICO CON SEDE IN, VIA, N. FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. IL VERBALIZZANTE () INDICARE SE ALLEGATE AL PRESENTE VERBALE O AL VERBALE DI ACCERTAMENTI URGENTI SUI LUOGHI, SULLE COSE E SULLE PERSONE. 224

227 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ RILIEVI FOTOGRAFICI RELATIVI AL SINISTRO PROT. N. DEL COINVOLTI IL PRESENTE FASCICOLO FOTOGRAFICO E COMPOSTO DI N. FOGLI CON UN TOTALE DI N. FOTOGRAFIE E COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO, RILIEVI E DESCRIZIONE DEI FATTI CON PROTOCOLLO PARI NUMERO. IL FOTOGRAFO 225

228 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: INVITO A COMPARIRE PER TENTATIVO DI CONCILIAZIONE (ART. C.P.P.). SU DELEGA DEL PUBBLICO MINISTERO PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI, DR. SI INVITA IL/LA SIG./RA, IN QUALITÀ DI QUERELANTE, COGNOME NOME RESIDENTE A ED IL/LA SIG./RA, IN QUALITÀ DI QUERELATO/A, COGNOME NOME RESIDENTE A A PRESENTARSI ENTRAMBI PER IL GIORNO ALLE ORE PRESSO TELEFONO PER TENTARE LA CONCILIAZIONE FRA DI LORO, COSÌ COME PREVISTO DALL ART. DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE. SI AVVISANO GLI INTERESSATI CHE NEL CORSO DEL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE POTRANNO FARSI ASSISTERE DAL PROPRIO DIFENSORE. L UFFICIALE DI P.G. ==================================================================================================================== RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO IL SOTTOSCRITTO UFF.LE AG. DI P.G. APPARTENENTE AL COMANDO DI P.M. DI L ANNO IL GIORNO DEL MESE DI HA NOTIFICATO COPIA DEL PRESENTE ATTO AL SIGNOR IN PRESSO COMANDO DI P.M. MEDIANTE CONSEGNA A MANI PROPRIE A MANI DI IL RICEVENTE NATO A NELLA SUA QUALITÀ DI IN PLICO CHIUSO IL L UFF.LE/L AGENTE DI P.G. 226

229 PROT. N. logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: VERBALE DI TENTATIVO DI CONCILIAZIONE FRA QUERELANTE E QUERELATO, SU DELEGA DEL PUBBLICO MINISTERO (ART. E 0 C.P.P.) IL GIORNO ALLE ORE IN PRESSO IL COMANDO SUINDICATO AVANTI AL/AI SOTTOSCRITTO/I SONO PRESENTI: IL QUERELANTE, COGNOME NOME NATO/A IL A RESIDENTE A ο ASSISTITO/A DAL PROPRIO DIFENSORE DI FIDUCIA, AVV. DEL FORO DI CON STUDIO IN ED IL QUERELATO, COGNOME NOME NATO/A IL A RESIDENTE A ο ASSISTITO/A DAL PROPRIO DIFENSORE DI FIDUCIA, AVV. DEL FORO DI CON STUDIO IN PREMESSO QUANTO SOPRA, IN OTTEMPERANZA ALLA DELEGA DEL P.M. PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI TORINO, DR., ED IN RELAZIONE AL PROCEDIMENTO PENALE N. R.G. NOTIZIE DI REATO, SI È PROCEDUTO AL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE DELLE PARTI QUI PRESENTI, CHE HA DATO IL SEGUENTE ESITO: 227

230 FATTO, LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO. LE PARTI I DIFENSORI I VERBALIZZANTI 228

231 logo Comune Prot. n. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: Verbale di interrogatorio di persona sottoposta alle indagini, redatto su delega del P.M. (Artt. 64 e segg. c.p.p., 21 D.L.vo n. 271/89, 370 c.p.p.). L'anno, il giorno del mese di alle ore in, presso l'ufficio in intestazione ed in relazione al procedimento penale n., avanti al sottoscritt Ufficiale di P.G., delegato al compimento del presente atto dal Dr., P.M. della Procura della Repubblica presso il di Torino, è comparso il/la Sig., meglio sotto generalizzat, assistit dal difensore di, Avvocato del Foro di, per essere sottopost ad interrogatorio in quanto persona sottoposta alle indagini. La persona indagata, invitata a dichiarare le proprie generalità e quant'altro valga ad identificarla, con l'ammonizione delle conseguenze alle quali si espone chi si rifiuta di darle o le dà false, risponde quanto segue: Cognome Nome paternità maternità nato/a il a pseudonimo residente a in domiciliato a in nazionalità stato civile professione titolo di studio esibisce documento di identità luogo in cui esercita l'attività lavorativa beni patrimoniali se è sottoposto ad altri procedimenti penali se ha riportato condanne nello Stato e/o all'estero se esercita o ha esercitato uffici o servizi pubblici o di pubblica necessità se ricopre o ha ricoperto cariche pubbliche 229

232 - segue - continua verbale di interrogatorio di - Il sottoscritto Ufficiale di P.G. dà atto che, con separato verbale, la persona indagata è stata formalmente invitata a dichiarare o ad eleggere domicilio per le notificazioni degli atti e ad esercitare la facoltà di nominare il difensore di fiducia. Il verbalizzante contesta alla persona indagata i seguenti fatti per cui si procede: violazione di cui agli artt.,perché e rende noti gli elementi di prova a suo carico: nello specifico. L'Ufficiale di P.G. dà avviso, ai sensi dell'art. 64, comma 3, c.p.p., che: a) le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti; b) salvo quanto disposto dall'art., comma, c.p.p., ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso; c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall'art. c.p.p. e le garanzie di cui all'art. bis. Preso atto degli avvisi sopra riportati e di tutto quanto precede, la invita ad esporre quanto ritiene utile alla sua difesa. Il/lsignor dichiara: INTENDO RISPONDERE / NON INTENDO RISPONDERE segue -

233 continua verbale di interrogatorio di - Riletto, confermato e sottoscritto in data odierna alle ore. Si dà avviso al difensore che il presente verbale sarà depositato nella Segreteria del P.M. entro tre giorni dalla data di compimento e che ha facoltà di estrarne copia nei cinque giorni successivi. L'INTERROGATO IL DIFENSORE L'UFFICIALE DI P.G

234 logo Comune Prot.. n. Rif. n. Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. R.G. notizie di reato Regione Piemonte Modello Inf/ OGGETTO: Invito a comparire e a nominare il difensore di fiducia. Si invita il Sig. Cognome Nome nato il a ( ) res. a ( ) via telefono a presentarsi presso questo ufficio, sito in, Via il giorno alle ore davanti all UPG per essere interrogato quale persona sottoposta alle indagini relativamente al reato di come disposto dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso Si informa la S.V. che il P.M. ha nominato quale difensore d ufficio l avv. L indagato viene avvisato della facoltà di nominare fino a difensori di fiducia. Il presente atto vale quale avviso di garanzia per il reato nello stesso specificato ex art. c.p.p.. Luogo, L UFFICIALE DI P.G 232

235 Rif. Prot. n. Modello Inf/ Al OGGETTO: Dichiarazione di nomina del difensore. Il/La sottoscritto/a cognome nome nato il a residente a telefono dichiara ο di nominare, quale proprio difensore di fiducia l avvocato con studio in telefono ο di affidarsi alla difesa d ufficio. data, firma si vedano sul retro le condizioni per il patrocinio a spese dello Stato. 233

236 D.P.R n. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - art. Condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.. Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro.,.. Salvo quanto previsto dall'articolo, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. -bis. Per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati di cui agli articoli -bis del codice penale, -quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica gennaio, n.,, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell articolo 0, e, comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica ottobre 0, n. 0, nonché per i reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo -bis ovvero al fine di agevolare l attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, ai soli fini del presente decreto, il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti....(omissis)... Nota bene: ove non ricorrano i presupposti per l ammissione a tale beneficio, permane l obbligo di retribuire il difensore eventualmente nominato d ufficio. 234

237 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Prot. n. OGGETTO: Avviso di nomina al difensore di fiducia / d'ufficio. Il/La sottoscritto/a,, Ufficiale di P.G. in servizio presso l'ufficio in intestazione, vista la delega del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di, Dr., in merito al fascicolo processuale nr. R.G.N.R.; visti gli atti del procedimento nei confronti di Cognome Nome nato/a il a residente a in dom. ex art. 161 c.p.p. a in presso in ordine al reato di cui agli artt., commesso in in data. AVVISA l'avvocato con studio in nominato ex art. c.p.p. quale difensore di fiducia nominato ex art. c.p.p. quale difensore di ufficio che il giorno alle ore, in Via presso l'ufficio in intestazione, innanzi all'ufficiale di P.G., si procederà all'espletamento dell'interrogatorio di Luogo, L'UFFICIALE DI P.G. 235

238 logo Comune logo Comune Prot. n. Prot. n. Regione Piemonte Provincia di. Regione Piemonte Comune di.. Provincia di. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Comune di.. Telefono.. Fax.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Regione Piemonte Modello Inf/ SEGNALAZIONE DI INCIDENTE STRADALE SEGNALAZIONE DI INCIDENTE STRADALE All U.T.G. / Prefettura di All U.T.G. / Prefettura di Al D.T.T. di Al D.T.T. di **************************** Incidente stradale avvenuto alle ore **************************** del in località Incidente stradale avvenuto alle ore del in genere località dell incidente: genere dell incidente: UTENTI E VEICOLI COINVOLTI () A) Veicolo marca/tipo: UTENTI E VEICOLI COINVOLTI () classe: targa: tara: A) portata: Veicolo marca/tipo: Proprietario: classe: targa: tara: portata: danni riportati: Proprietario: danni riportati: persone trasportate: persone trasportate: Veicolo assicurato presso la Compagnia Veicolo assicurato presso la Compagnia Polizza / carta verde n Conducente: generalità; Polizza / carta verde n Conducente: generalità; valida fino al valida fino al patente n cat. rilasciata il a valida fino al patente n prescrizioni: cat. rilasciata il a valida fino al prescrizioni:. in caso di veicoli stranieri indicare nazionalità di mezzo e conducente. in caso di veicoli stranieri indicare nazionalità di mezzo e conducente 236

239 B) Veicolo marca/tipo: classe: targa: tara: portata: Proprietario: danni riportati: persone trasportate: Veicolo assicurato presso la Compagnia Polizza / carta verde n Conducente: generalità; valida fino al patente n cat. rilasciata il a valida fino al prescrizioni: C) Veicolo marca/tipo: classe: targa: tara: portata: Proprietario: danni riportati: persone trasportate: Veicolo assicurato presso la Compagnia Polizza / carta verde n Conducente: generalità; valida fino al patente n cat. rilasciata il a valida fino al prescrizioni: PRIMO PEDONE: cognome nome nato a ( ) il tel. res. a ( ) in via n SECONDO PEDONE: cognome nome nato a ( ) il tel. res. a ( ) in via n 237

240 Nominativo: Diagnosi: PERSONE INFORTUNATE NELL INCIDENTE (indicare lesioni e prognosi dei conducenti, dei trasportati e dei pedoni) prognosi: gg. s.c. visitato / medicato presso l Ospedale Ricoverato / dimesso Nominativo: Diagnosi: prognosi: gg. s.c. visitato / medicato presso l Ospedale Ricoverato / dimesso Nominativo: Diagnosi: prognosi: gg. s.c. visitato / medicato presso l Ospedale Ricoverato / dimesso Nominativo: Diagnosi: prognosi: gg. s.c. visitato / medicato presso l Ospedale Ricoverato / dimesso Nominativo: Diagnosi: prognosi: gg. s.c. visitato / medicato presso l Ospedale Ricoverato / dimesso Violazioni di legge: 238

241 DESCRIZIONE DEL FATTO A FINI AMMINISTRATIVI Il Responsabile dell Ufficio ALLEGATI: (). Planimetria. Copia referti medici a nome di. Copia Verbale di accertamento di violazione n a carico di. Copia Verbale di accertamento di violazione n a carico di. Segnalazione per sospensione patente ai sensi dell art. C.d.S. a carico di (solo per la Prefettura) () documentazione da allegare in caso di segnalazione ai sensi dell art. C.d.S. (depennare nelle altre ipotesi) 239

242 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ COMUNICAZIONE DA INVIARE ALL U.C.I., IN ALTERNATIVA A COPIA DEL VERBALE, PER TUTTI I SINISTRI CON VEICOLI MUNITI DI TARGA STRANIERA (art. 126 D.Lgs. 209/05) Prot. N. Località incidente Data incidente Dinamica incidente ora Contravvenzioni NO ο SI ο art veicolo A ο Veicoli... Marca e tipo... Targa e nazionalità. Proprietario Città di residenza... Via. Conducente Nazionalità. Città di residenza... Via. Istituto assicurativo Agenzia.. Carta verde o polizza. Periodo di validità.. Infortunati.. art veicolo B Note: N:B. nell eventualità di incidenti Con più di due veicoli a motore, utilizzare più stampati. Il Comando (timbro e data) A ο B 240

243 Spett.le UFFICIO CENTRALE ITALIANO (UCI) Corso Sempione n MILANO 0 241

244 Modello Inf/0 242

245 243

246 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ CAT.VEICOLO MARCA TIPO TARGA/TELAIO KM SOTTOPOSTO A SEQUESTRO/FERMO GIUDIZIARIO AMMINISTRATIVO CON PROVV. / VERB. N. REG.SEQ./FERM. DEL N.b. La violazione dei sigilli è punita ai sensi dell'art.349 del Codice Penale 244

247 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Nr. di prot., OGGETTO: Relazione scritta ai sensi dell art.11 c.1 e 2 del D. L.vo nr.274/2000, con richiesta di autorizzazione ad emettere la citazione a giudizio avanti al Giudice di Pace, della sottonotata persona: Cognome Nome nato a residente a il in con domicilio eletto/dichiarato (ex art. c.p.p.) a, in resosi responsabile del reato di cui all art. 0 co. C.P. (lesioni personali colpose), commesso in ( ) il notizia di reato acquisita il alle ore a seguito di segnalazione telefonica. Persona/e offesa/e identificata/e in: Cognome Nato a Residente a Nome il Via/C.so assistito/non assistito da legale. Cognome Nato a Residente a Nome il Via/C.so assistito/non assistito da legale ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI Segreteria Giudice di Pace 245

248 Il sottoscritto UPG dell art. del D.L.vo nr. /00, appartenente al Corpo /Servizio in intestazione, ai sensi COMUNICA che in data, alle ore si è acquisita la notizia di reato di cui sopra. Infatti, verso le ore del perveniva a questo Comando di P.M., comunicazione telefonica, con la quale veniva segnalato il recente verificarsi di un incidente in località, nel territorio comunale di Si attivava/no,pertanto, appartenente/i al suddetto Corpo/Servizio, il/i quale/i giungeva/no sul posto alle ore. Detto Personale procedeva, quindi, ad eseguire la rilevazione del campo del sinistro, a raccogliere la documentazione fotografica, ad effettuare gli accertamenti e rilievi le cui risultanze sono state riportate nell allegato verbale, e ad acquisire in loco Il/I giorno/i successivo/i, venivano poi acquisite presso il Comando. Dalle risultanze delle attività d indagine svolte si può dedurre che il fatto abbia avuto il seguente svolgimento. Verso le ore circa del giorno Si riportano qui di seguito i dati relativi alle persone ed ai veicoli coinvolti: A) 246

249 B) In seguito all espletamento delle descritte attività investigative veniva identificato come autore del reato di cui all art. 0/ C.P. (lesioni personali colpose) sopra meglio generalizzato, il quale ai sensi dell art. c.p.p. ha dichiarato/eletto domicilio in Via n, nominando legale di fiducia l avv. con studio in via n tel. CONSIDERATO che, allo stato, non si rendono necessarie ulteriori indagini, essendo provata con sufficiente certezza la penale responsabilità di in ordine ai fatti di cui al reato suddetto, si chiede l autorizzazione a disporre la comparizione della persona sottoposta ad indagini davanti al Giudice di Pace di. Sui fatti potranno riferire i seguenti testimoni:. sopra generalizzato/i, persona/e offesa/e;. appartenente/i al Corpo in epigrafe, ufficiale e/o agente di P.G. operanti;.. Allega: atto di querela sporta da con relativo verbale di ratifica redatto dal Comando di ; referto/i medico/i in data relativo/i alle lesioni riportate da ; referto/i medico/i in data relativo/i alle lesioni riportate da ; verbale di s.i.t. rese da parte offesa; verbale di elezione di domicilio e di nomina di difensore di fiducia di ; verbale delle spontanee dichiarazioni di ; verbale di accertamento e rilievi urgenti; planimetria del campo del sinistro, con relativo verbale di esecuzione; documentazione fotografica, con relativo verbale di esecuzione; 247

250 verbale di accertamento di violazione n a carico di ; copia della segnalazione di incidente stradale inviata alla Prefettura/U.T.G. e al D.T.T. di ex art. D. L.vo / (C.d.S.). EVIDENZIA Infine di non aver ravvisato, nel corso delle investigazioni, ipotesi di reato NON di competenza del Giudice di Pace. L UFFICIALE DI P.G. La presente relazione unitamente agli atti allegati viene depositata in data presso la competente segreteria della Procura della Repubblica di. 248

251 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Prot. n. INC Oggetto: Nota di consegna veicolo sinistrato ad impresa intervenuta per il recupero. Il giorno alle ore in, loc. i sottoscritti Uff./Ag. di P.M.e P.G. appartenenti al Corpo in epigrafe, intervenuti per effettuare ai fini amministrativi e giudiziari i rilievi dell incidente stradale che ha visto coinvolto il veicolo tipo targato di proprietà di, nato a il, residente in, via n., e condotto da, nato a il, residente in, via n., non ravvisando l esigenza di procedere al fermo o al sequestro amministrativo o giudiziario del veicolo; constatata l impossibilità di procedere al recupero o alla custodia del veicolo e dei beni che si trovano all interno di esso da parte del conducente, del proprietario o di altra persona delegata; vista l impossibilità di ricoverare il veicolo in altro luogo in cui non possa subire ulteriori danni; danno atto che ai sensi dell art. 0 del codice civile, il veicolo suddetto viene conferito al Sig., della ditta con sede a via n., tel., il quale provvederà a custodirlo a disposizione del conducente/proprietario, e che accetta il mezzo nello stato in cui si trova prendendo atto che l Amministrazione che procede alla consegna è indenne da spese e oneri relativi. Veicolo dotato di: carta di circolazione; foglio compl./cert. di proprietà; Km percorsi ; contr. assicurativo scad autoradio marca chiavi Attrezzi, accessori particolari, altri oggetti rinvenuti a bordo: 249

252 Eventuali danni: Pneumatici: La presente è redatta in due copie, la prima delle quali per il Comando, la seconda per l impresa affidataria del veicolo. IL CONSEGNATARIO UFF./AG. DI P.M. 250

253 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ Prot. n.... Al signor Oggetto: Comunicazione di conferimento di veicolo sinistrato ad impresa intervenuta per il recupero. In data. verso le ore. circa personale di questo Comando di P.M. interveniva in seguito all incidente stradale che ha coinvolto il veicolo. targato.., descritto nel verbale di rimozione di veicolo e di affidamento in custodia allegato. Constatata l impossibilità di procedere al recupero o alla custodia del veicolo e dei beni che si trovano all interno di esso da parte del conducente o da persona da questi delegata e vista l impossibilità di ricoverare il veicolo in un luogo in cui non possa subire ulteriori danni si comunica con la presente al nominato in indirizzo, quale conducente/proprietario del veicolo sopra indicato che, ai sensi dell art. 0 del codice civile, il personale operante ha conferito in data. il veicolo stesso al signor.., titolare / addetto della. con sede a.., via... n - tel...- affinchè provveda a custodirlo a disposizione del conducente/proprietario, il quale è informato che l operazione è svolta per suo conto ed in suo nome. L amministrazione procedente è esente da qualsiasi spesa od onere relativo a tale attività...,.. L Agente di P.M... RELAZIONE DI NOTIFICA Il sottoscritto..appartenente al Corpo di Polizia Municipale di. attesta di aver notificato oggi alla persona in indirizzo la presente comunicazione mediante IL RICEVENTE IL NOTIFICATORE 251

254 logo Comune Regione Piemonte Provincia di. Comune di.. Servizio / Corpo di Polizia Municipale Telefono.. Fax.. Regione Piemonte Modello Inf/ MODULO DA COMPILARSI A CURA DEI GUIDATORI DI VEICOLI DI PROPRIETA DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI O CHE STIANO EFFETTUANDO DEI PUBBLICI SERVIZI, QUALORA SIANO COINVOLTI IN SINISTRI STRADALI CON SOLI DANNI MATERIALI. QUESTO MODULO DOVRÀ PERVENIRE AL COMANDO POLIZIA MUNICIPALE DI. VIA.. N.. ENTRO TRE GIORNI DALLA DATA DEL SINISTRO data ora località del sinistro MARCA E TIPO DEL MEZZO targa per i mezzi pubblici : linea n. vettura turno carta circ. n. ril. a il data ultima revisione assicurazione polizza n. scad. PROPRIETARIO: ente, ditta, ministero Sede recapito tel. CONDUCENTE: cognome nome nato il a ( ) res. a via tel. abit. tel. ufficio domicilio o recapito (ufficio) pat. n. cat. ril. a il scad. patente ministeriale, c.a.p., o altra abilitazione (specificare) n. rilascio (luogo e autorità) data rilascio scadenza 252

255 DANNI RIPORTATI DAL MEZZO DICHIARAZIONI DEL CONDUCENTE SULLA DINAMICA DEL SINISTRO.: DATA FIRMA TIMBRO DELL UFFICIO 253

256 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE Modello Inf/ INCIDENTE STRADALE DEL ORE AVVENUTO A, RILIEVI EFFETTUATI DALLA POLIZIA MUNICIPALE DI ( - tel. ) VEICOLO TARGA ASSICURAZIONE AGENZIA POLIZZA N. SCADENZA GUIDATORE INDIRIZZO TEL INCIDENTE STRADALE DEL ORE AVVENUTO A, RILIEVI EFFETTUATI DALLA POLIZIA MUNICIPALE DI ( - tel. ) VEICOLO TARGA ASSICURAZIONE AGENZIA POLIZZA N. SCADENZA GUIDATORE INDIRIZZO TEL INCIDENTE STRADALE DEL ORE AVVENUTO A, RILIEVI EFFETTUATI DALLA POLIZIA MUNICIPALE DI ( - tel. ) VEICOLO TARGA ASSICURAZIONE AGENZIA POLIZZA N. SCADENZA GUIDATORE INDIRIZZO TEL 254

257 INDICE Presentazione Capitolo 1 - Aspetti giuridici del sinistro stradale Concetto e definizione di sinistro stradale Rilevanza giuridica del sinistro stradale Il sinistro stradale nel diritto civile Il sinistro stradale nel diritto penale Dovere di rilevazione del sinistro Cenni in materia di convenzioni internazionali Responsabilità del sinistro stradale - La responsabilità civile della Pubblica Amministrazione Il caso fortuito Capitolo 2 - Classificazioni, conseguenze e fasi dei sinistri stradali Esiti dei sinistri Classificazione dei sinistri Classificazione delle lesioni personali Fasi del sinistro stradale Capitolo 3 - Rilievo dei sinistri stradali: generalità Compiti ed adempimenti degli Organi di polizia stradale nei rilievi dei sinistri Obiettività dei rilevatori Successione delle operazioni Elementi da rilevare Il rilievo fotografico Il rilievo topografico Indicazioni per una corretta rilevazione topografica Localizzazione dei capisaldi e scelta del metodo di rilevazione Localizzazione degli elementi Numero degli Operatori Capitolo 4 - Tecniche di rilevamento topografico Rilevamento planimetrico Rilevamento con il metodo delle triangolazioni Rilevamento con il metodo delle perpendicolari Posizionamento dei capisaldi con il metodo degli allineamenti Rilevamento delle curve Rilevamento altimetrico mediante costellazione Rappresentazione grafica Capitolo 5 - Attività di investigazione Generalità Indagini preliminari e loro finalità Fascicolo del pubblico ministero Fascicolo per il dibattimento Investigazioni difensive Fascicolo del difensore Rilevanza degli atti della polizia giudiziaria Atti di polizia giudiziaria utilizzabili in sede dibattimentale Indagini inerenti i protagonisti Acquisizione delle informazioni testimoniali pag. 255

258 5.6 - Accertamento dei danni subiti dai veicoli Natura, caratteristiche ed entità dei danni Terminologia dei danni Individuazione parti dei veicoli più diffusi Capitolo 6 - Adempimenti di polizia giudiziaria in presenza di incidenti mortali o con lesioni Generalità La notizia di reato Notizie di fatti non costituenti reato Intervento del Pubblico Ministero Accertamenti e rilievi urgenti Garanzia difensiva Il sequestro probatorio Documentazione dell attività di P.G Atti di investigazione indiretta Ricezione di querele e denunce Procedura particolare in caso di incidente con lesioni colpose Incidenti con soli danni materiali Capitolo 7 - Atti a fini amministrativi Segnalazioni a fini amministrativi Comunicazioni ISTAT Trasmissione dati a fini statistici Normativa Procedure Incidenti stradali rilevati dopo il 31 dicembre in Piemonte Capitolo 8 - La pubblicità della documentazione Disposizioni del Codice di Procedura Penale e della Legge 241/ Disposizioni del Codice Stradale e del Regolamento di esecuzione Capitolo 9 - Assicurazione obbligatoria per danni Principali riferimenti normativi Veicoli obbligati Concetto di circolazione e di area ad uso pubblico Adempimento degli obblighi di legge Veicoli trainanti rimorchi Veicoli con rimorchio rischio della circolazione Rimorchi rischio statico Considerazioni sulla circolazione dei rimorchi Carrelli appendice Veicoli immatricolati all estero Veicoli immatricolati in stati extra U.E Veicoli immatricolati in ambito U.E. o equiparati Veicoli U.E. esclusi dal beneficio Comunicazioni all U.C.I Capitolo 10 - Nozioni di primo soccorso Premessa L energia cinetica La dinamica degli eventi traumatici Tipi di trauma Trauma chiuso Dinamiche degli incidenti e lesioni conseguenti Scontro frontale Tamponamento

259 Collisione laterale Impatto con rotazione Capottamento Incidenti motociclistici Impatto frontale Impatto laterale Eiezione o disarcionamento Traumi da investimento di pedoni Valutazione della persona coinvolta Valutazione primaria A (Airway) - Vie aeree e colonna cervicale B (Breathing) - Respirazione e ventilazione C (Circulation) - Circolazione e controllo di eventuali emorragie D (Disability - Valutazione della funzione cerebrale Lesioni traumatiche dell apparato scheletrico Nozioni essenziali di anatomia e fisiologia Le lesioni traumatiche degli arti Fratture Distorsioni e lussazioni Le lesioni traumatiche del cranio e della faccia Lesioni cerebrali in seguito a trauma cranico Rimozione del casco Riallineamento e rotazione della persona - Log Roll Le lesioni traumatiche della colonna Le emorragie Classificazione delle emorragie Classificazione in base al percorso seguito dal sangue Classificazione in base al tipo di vaso lacerato Primo soccorso in caso di emorragia esterna Ustioni chimiche e termiche Infarto Nozioni essenziali di anatomia e fisiologia La sequenza del BLS Appendice I - Vocaboli e sinonimi ricorrenti per una appropriata stesura degli atti Appendice II - Frasi utili varie Appendice III - Espressioni corrette Appendice IV - Esempi di indicazioni didascaliche per documentazione fotografica Appendice V - Tabelle tecniche (tempi di reazione, spazi di frenata, ecc ) Appendice VI - Appendice giuridica (estratti) Codice Civile Codice Penale Codice Stradale Regolamento di esecuzione del Codice Stradale Assicurazione Regolamento in materia di assicurazione RCA Appendice VII - Modulistica Modulo rilevazione incidenti Modulo per richiesta accertamenti sanitari Modulo ritiro patente a seguito richiesta acc.ti sanitari

260 Modulo poliglotta Notizia reato incidente Sequestro giudiziario veicolo Sequestro giudiziario di oggetto (casco o altro) Verbale accertamenti e rilievi ((lesioni, P.R. o mortale) Verbale di sommarie informazioni testimoniali delegate Verbale di sommarie informazioni indagato Verbale spontanee dichiarazioni indagato Annotazione attività indagine Verbale sommarie informazioni testimoniali (solo danni) Verbale sommarie informazioni testimoniali (lesioni) Verbale di elezione domicilio Verbale identificazione, elezione domicilio e nomina difensore Informazione sul diritto alla difesa Verbale ricezione querela orale Verbale remissione querela Verbale rimozione cadavere Verbale riconoscimento cadavere Verbale ricezione querela scritta Verbale esecuzione planimetria Verbale esecuzione documentazione fotografica Invito a comparire per conciliazione Verbale di tentativo di conciliazione Verbale di interrogatorio indagato su delega Invito a comparire e a nominare difensore Dichiarazione di nomina difensore Avviso di nomina difensore Rapporto incidente a Prefettura e Motorizzazione Modulo UCI Modulo ISTAT Cartello veicolo sequestrato Relazione al Giudice di Pace Nota di consegna veicolo sinistrato Comunicazione di conferimento veicolo sinistrato Mezzi pubblici Dati controparti Indice

261 259

262 260 REGIONE PIEMONTE - QUADERNI DI AGGIORNAMENTO PER LA POLIZIA LOCALE - INFORTUNISTICA STRADALE

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