Soluzioni di sicurezza per l automazione

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1 Guida alla scelta XPS Applicazioni Moduli Per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili con uscite istantanee Per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili con uscite temporizzate Categoria massima d impiego PL e/categoria secondo SILCL secondo e EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- PL e/categoria secondo EN/ SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- PL e/categoria (uscite ad apertura diretta) e PLd/ Categoria (uscite di sicurezza ad apertura ritardata) secondo SILCL (uscite di sicurezza ad apertura diretta) e SILCL (uscite ad apertura ritardata) secondo e EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- PL e/categoria secondo EN SILCL secondo EN/IEC 0 EN 0 EN 0- EN 00- EN/IEC - EN/IEC 0-- UL, CSA, TÜV UL, CSA, BG UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV Di sicurezza NO NO NO ad apertura diretta + NO ad apert. ritardata NO ad apertura diretta + NO ad apert. ritardata Ausiliari uscita statica per messaggi verso il controllore uscita relè per messaggi verso il controllore uscite statiche per messaggi verso il controllore LED LED LED LED Alimentazione a e V c a V a 0 V a a e V c a e V c V a 0 V a ms (riarmo automatico) d ingresso NC c V a 0 V a e V c a V c V c/ V c/ V/ V/0 V V a/0 V a V c/ XPSAC XPSAXE Pagine / / / / Più informazioni su

2 Per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili con uscite istantanee Per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili o barriere ad uscite statiche Per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili, tappeti e bordi sensibili o barriere ad uscite statiche PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 PL e/categoria (uscite ad apertura diretta) e PLd/Categoria (uscite ad apertura ritardata) SILCL (uscite di sicurezza ad apertura diretta) e SILCL (uscite ad apertura ritardata) secondo e EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/ e EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, EN/IEC - (tipo ) EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- UL, CSA, TÜV UL, CSA, BG UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV NO ad apertura diretta + NO ad apert. ritardata uscite statiche per messaggi verso il controllore NO ad apertura diretta + NO ad apert. ritardata NO NO NO ad apertura diretta NC + uscite statiche per messaggi verso il controllore LED LED LED LED LED V c V c a e V c a e V c V a e V c 0 V a e V c NC + uscite statiche per messaggi verso il controllore a e V c a V a e V c V a e V c 0 V a e V c cablaggio) al cablaggio) V c/ V c/ c V/ V c/ V c/ V a/ V V c/ V/ V XPSAR XPSAK / / / / / / /

3 Guida alla scelta (segue) XPS Applicazioni Moduli Per controllo comando ad azione mantenuta Per controllo comando a due mani Categoria massima d impiego PL e/categoria secondo SILCL secondo e EN/IEC 0 PL c/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo e EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN tipo III A, EN/IEC 00-, EN/IEC 0--, EN 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, BG Di sicurezza NO NO NO Ausiliari uscite statiche per messaggi verso il controllore NC NC LED LED LED Alimentazione V c a e V c /0 V a a e V c / V a 0 V a 00 ms 00 ms d ingresso V/ V c/ V c Versione V/0 V V a/ V XPSBAE XPSBCE Pagine / /0 Più informazioni su /

4 Per il controllo da a fotocellule monofascio XU S (coppia emettitore-ricevitore) Per estensione del numero di contatti PL e/categoria secondo SILCL secondo e EN/IEC 0 PL c/categoria secondo SILCL secondo e EN/IEC 0 PL e/categoria secondo EN/ SILCL secondo e EN/IEC 0 (se collegato al modulo adatto) PL e/categoria secondo e EN/IEC 0 (se collegato al modulo adatto) EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, EN/IEC -, EN/IEC -, EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- UL, CSA, TÜV UL, CSA, IFA UL, CSA, BG UL, CSA, TÜV NO NO NO uscite statiche per messaggi verso il controllore uscite statiche PNP per messaggi verso il controllore NC NC LED LED LED LED V c V c a e V c a e V c V a 0 V a 00 ms V c/ XPSCM XPSECME XPSECPE / / / / /

5 Guida alla scelta (segue) XPS Applicazioni Moduli Per controllo applicazioni che richiedono temporizzazioni Per controllo interruttori magnetici Per max Per max Categoria massima d impiego PL d/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL d/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, EN/IEC 0-- EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0--, EN/IEC 0-- UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV Di sicurezza NO ritardato NO ad impulso NO Ausiliari NC + uscite statiche per messaggi verso il controllore uscite statiche per messaggi verso il controllore LED LED LED Alimentazione a e V c V a 0 V a c V 00 ms XPSDMB XPSDME Pagine / / / /

6 motori con alimentazione a corrente alternata o continua che producono negli avvolgimenti una tensione residua dovuta al magnetismo residuo Per controllo dinamico delle valvole idrauliche sulle presse lineari Per controllo dinamico delle elettrovalvole doppio corpo Per controllo arresto al punto morto superiore con controllo della corsa di frenatura PL d/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0, PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 PL e/categoria secondo SILCL secondo EN/IEC 0 EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN, EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN, EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- EN, EN/IEC 00-, EN/IEC 0-, EN/IEC 0-- UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV UL, CSA, TÜV NO + NC NO + NC NO + NC NO uscite statiche per messaggi verso il controllore LED V c V a 0 V a uscite statiche per messaggi verso il controllore V c V c V a 0 V a V a 0 V a / /0 / / /

7 , XPSAC Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli XPSAC si utilizzano per il controllo dei circuiti di arresto d emergenza secondo b Garantiscono la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando di arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito stesso. b Per la funzione di diagnostica, i moduli sono dotati di LED che informano sullo stato del circuito di controllo. b Il modulo XPSAC è dotato di uscite e di un uscita statica per messaggi verso il controllore. b b Descrizione Collegamento Uscite ausiliarie Moduli per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili integrata al modulo statica a e c V XPSAC 0. a XPSAC 0. a V XPSAC 0. a 0 V XPSAC 0. XPSACpppp statica a e c V XPSACP 0. a XPSACP 0. a V XPSACP 0. a 0 V XPSACP 0. XPSACppppP

8 , XPSAXE Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli XPSAXE vengono utilizzati per il controllo dei circuiti d arresto d emergenza previsto dalle b Garantisco la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando d arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito stesso. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b Il modulo XPSAXE dispone di uscite e di una uscita relè per messaggi verso il controllore b b b BG Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili Uscite ausiliarie relè a e c V 0, XPSAXEP Morsetti a molla relè a e c V 0, XPSAXEC /

9 , XPSATE Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli vengono utilizzati per il controllo dei circuiti d arresto d emergenza previsto dalle Garantisco la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando d arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito stesso. Oltre alle uscite ad apertura diretta previste dalla categoria di arresto 0 (n. per ), i moduli sono dotati di uscite ad apertura ritardata di categoria d arresto (n. per ) che consentono una mediante variatore di velocità). Al termine della temporizzazione preselezionata, l alimentazione in corrente viene interrotta provocando l apertura dei circuiti di uscita temporizzati. b La temporizzazione dei tre circuiti di uscita è regolabile da 0 e 0 secondi mediante selettore a posizioni. b Il modulo dispone di uscite statiche di segnalazione per messaggio verso il controllore. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano di LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b PL e/categoria (uscite ad apertura diretta) e PL d/categoria (uscite ad apertura b SILCL (uscite ad apertura diretta) e SILCL (uscite ad apertura ritardata) secondo Descrizione Collegamento Uscite ausiliarie Gamma di regol. temporizz. XPSATE Moduli per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili integrata al modulo integrata al modulo integrata al modulo NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) statiche 0 0 s a e c V statiche 0 0 s a e c V statiche 0 0 s a V statiche 0 0 s a V statiche 0 0 s a 0 V statiche 0 0 s a 0 V /

10 , XPSATR Per applicazioni di Arresto di emergenza e protezioni mobili I moduli sono progettati secondo il livello di prestazione PL e/categoria secondo la norma EN. b I moduli sono dispositivi elettronici, ridondanti con sistema di autocontrollo e relè di sicurezza. b Sono utilizzati per il controllo dei circuiti di arresto d emergenza (uno o due canali) e le protezioni mobili. b b Garantisco la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando d arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito stesso. b I moduli integrano contatti NO e contatto NC istantanei e contatti NO temporizzati. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione sul fronte che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili NO (+ NO ad apert. ritardata) Uscite ausiliarie Gamma di regol. tempor. NC 0. s c V s a 0 V 0.0 XPSATRppppP 0 0 s c V s a 0 V 0.0 Morsetti a molla NO (+ NO ad apert. ritardata) NC 0. s c V s a 0 V s c V 0.0 XPSATRppppC 0 0 s a 0 V 0.0 /

11 , XPSAV Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli vengono utilizzati per il controllo dei circuiti d arresto d emergenza previsto dalle norme nei dispositivi di protezione secondo la norma secondo la norma EN/ISO. Garantiscono la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando di arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito di sicurezza stesso. Oltre alle uscite ad apertura diretta previste dalla categoria di arresto 0 (n. per ), i moduli sono dotati di uscite ad apertura ritardata di categoria d arresto (n. per ) che consentono una decelerazione velocità). Al termine della temporizzazione preselezionata, l alimentazione in corrente viene interrotta provocando l apertura dei circuiti di uscita temporizzati. b la temporizzazione dei tre circuiti di uscita è regolabile su valori predeterminati che vanno da 0 e 00 secondi mediante selettore. b Il modulo dispone inoltre di uscite statiche di segnalazione per messaggio verso il controllore. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b b Descrizione Collegamento Moduli di sicurezza per controllo arresto integrata d emergenza al modulo e protezioni mobili NO ( NO ad apert. ritardata) Uscite ausiliarie Gamma di regol. temporizz. statiche 0 00 s c V 0.0 XPSAV NO ( NO ad apert. ritardata) statiche 0 00 s c V 0.0 integrata al modulo NO ( NO ad apert. ritardata) statiche 0 00 s c V 0.0 (Avv. temp. 0, s) XPSAVP integrata al modulo NO ( NO ad apert. ritardata) statiche 0. s c V 0.0 /

12 , XPSABV Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli vengono utilizzati per il controllo dei circuiti d arresto d emergenza previsto dalle norme nei dispositivi di protezione secondo la norma EN/ISO. Garantisco la protezione dell operatore e della macchina mediante l arresto immediato del movimento pericoloso dopo aver ricevuto un comando d arresto da parte dell operatore o in seguito al rilevamento di un errore nel circuito di sicurezza stesso. Oltre alle uscite ad apertura diretta previste dalla categoria di arresto 0 (n. per ), i moduli sono dotati di uscite ad apertura ritardata di categoria d arresto (n. per ) che consentono una decelerazione velocità). Al termine della temporizzazione preselezionata, l alimentazione in corrente viene interrotta provocando l apertura dei circuiti di uscita temporizzati. b La temporizzazione dei tre circuiti di uscita è regolabile tra 0. e secondi o. e 0 secondi, in base al modello, mediante selettore. b Per la funzione di diagnostica i moduli sono dotati di LED che consentono l informazione sullo stato del circuito di controllo. b b PL e/categoria (uscite ad apertura diretta) e PL d/categoria (uscite ad apertura b SILCL (uscite ad apertura diretta) e SILCL (uscite ad apertura ritardata) secondo b BG Descrizione Collegamento Uscite ausiliarie Gamma di regol. temporizz. XPSABVppppP Moduli di sicurezza per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili Morsetti a molla NO ( NO ad apert. ritardata) NO ( NO ad apert. ritardata) 0, s c V 0, s c V 0. NO ( NO ad apert. ritardata), 0 s c V XPSABVppppC Morsetti a molla NO ( NO ad apert. ritardata), 0 s c V 0. /

13 , XPSAF Per controllo Arresto d emergenza e protezioni mobili I moduli sono progettati secondo il livello di prestazione PL e/categoria secondo la norma EN/ISO Vengono utilizzati: b Per il controllo dei circuiti di arresto d emergenza secondo le norme b EN/ISO. b I moduli sono dotati di uscite. b I moduli Preventa ppppp sono dotati di morsettiere estraibili che consentono di ottimizzare la funzione di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano sul fronte LED che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b. b b Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza e protezioni mobili integrata al modulo a e c V 0.0 a e c V 0.0 XPSAF0 /

14 , XPSAFL Per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili e barriere I moduli sono progettati secondo il livello di prestazione PL e/categoria secondo la norma Vengono utilizzati: b Per il controllo dei circuiti arresto di emergenza secondo le norme b P EN/ISO. b Possono inoltre essere utilizzati per il controllo delle barriere tipo dotate di uscite statiche. Questo sistema è conforme al livello di prestazione Performance Level PL e/ Categoria secondo la norma b I moduli sono dotati di uscite. b I moduli Preventa ppppp sono dotati di morsettiere estraibili e consentono quindi di ottimizzare le operazioni di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica, i moduli presentano sul fronte LED che informano sullo stato del circuito di controllo. b. b b Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili e barriere integrata al modulo a e c V 0.0 a e c V 0.0 XPSAFL0 /

15 , XPSAR Per controllo arresto di emergenza, protezioni mobili o barriere I moduli XPSAR sono progettati secondo il livello di prestazione PL e/categoria secondo la norma b b b Controllo delle barriere di tipo secondo EN/IEC - con uscite statiche con funzione test (barriere XUS L). b Oltre alle uscite, i moduli XPSAR sono dotati di due uscite di segnalazione a relè e uscite di segnalazione statiche per messaggi verso il controllore. b I moduli XPSARppppppP sono dotati di morsettiere estraibili che consentono di ottimizzare le funzioni di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano sul lato frontale LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b b Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili o barriere, integrata al modulo statiche outputs di PLC / a e c V XPSAR 0.00 a V c V a 0 V c V XPSAR 0.00 XPSAR 0.00 XPSARp, / a e c V XPSARP 0.00 a V c V XPSARP 0.00 a 0 V c V XPSARP 0.00 /

16 , XPSAK Per controllo arresto di emergenza, protezioni mobili, tappeti o bordi sensibili o barriere I moduli XPSAK moduli XPS AK sono progettati secondo il livello di prestazione PL e/categoria Vengono utilizzati: b b tempo di sincronizzazione tra i segnali. b. b Per il controllo delle barriere di tipo secondo la norma EN/IEC - dotate di uscite statiche con funzione test (barriere XUSL). b Alloggiati in un involucro compatto, questi moduli sono dotati di uscite, un uscita di segnalazione mediante relé e uscite di segnalazione statiche per messaggio verso il controllore. b I moduli Preventa XPSAKppppP sono dotati di morsettiere estraibili che consentono di ottimizzare le funzioni di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano sul lato frontale LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b b Descrizione Collegamento Moduli per controllo arresto d emergenza, protezioni mobili, tappeti o bordi sensibili o barriere di sicurezza integrata al modulo statiche verso il controllore / a e c V a V c V XPSAK 0.00 XPSAK 0.00 a V c V XPSAK 0.00 a 0 V c V XPSAK 0.00 XPSAKp / a e c V XPSAKP 0.00 a XPSAKP 0.00 a V c V XPSAKP 0.00 a V c V a 0 V c V XPSAKP 0.00 XPSAKP 0.00 /

17 Tipo XPSVC Per controllo comando azione mantenuta Il sistema di comando azione mantenuta costituito da un comando azione mantenuta XY AU e da un modulo di controllo XPS VC, consente al personale autorizzato di effettuare operazioni di regolazione, programmazione o manutenzione in prossimità delle zone pericolose delle macchine e in particolari condizioni. Queste operazioni, per essere realizzabili, benchè spesso effettuate a velocità ridotta, devono essere selezionate volontariamente da personale abilitato mediante selettori con o senza chiave. Una volta effettuata la selezione, il sistema di comando azione mantenuta si sostituisce temporaneamente alle misure di protezione utilizzate attivare i movimenti pericolosi della macchina, ma è necessario un secondo comando volontario dell operatore. munita del proprio dispositivo di comando azione mantenuta. Descrizione Collegamento Moduli per controllo comando azione mantenuta integrata nel modulo statiche outputs di PLC NO c 0.0 NO c 0.0 XPSVC

18 , scelta, XPSBAE Per controllo comando a due mani I comandi a due mani trovano applicazione nella protezione degli operatori. Obbligano gli operatori a sostare al di fuori della zona del movimento pericoloso. L impiego di un comando a due necessario prevedere un comando a due mani separato per ogni operatore. I moduli XPSBAE per il controllo dei posti di comando a due mani rispondono ai requisiti della norma Gli organi di comando devono essere progettati e disposti in modo tale da non poter essere azionati impropriamente protezione delle persone). Per azionare il movimento pericoloso, i due organi di comando (pulsanti di comando a due mani) devono essere azionati in un intervallo di tempo y 0. s (azionamento sincrono). Al rilascio di uno solo dei due pulsanti il comando viene annullato. La continuazione del movimento pericoloso è possibile solo se i due pulsanti vengono riportati nella posizione iniziale ed azionati nuovamente nell intervallo di tempo determinato. garantire che, durante il rilascio di un solo organo di comando, la zona pericolosa non possa essere raggiunta prima dell arresto del movimento pericoloso. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Scelta A B C La norma EN / scelta dei comandi a due mani in funzione della categoria del sistema di comando. La tabella qui di seguito di comandi a due mani secondo la norma EN / Per ogni tipo di comando le caratteristiche di funzionamento e le esigenze minime. Utilizzo delle due mani (azione simultanea) Collegamento tra i segnali di ingresso e uscita Arresto del segnale di uscita Prevenzione contro le operazioni accidentali Inviolabilità Segnale di uscita renizializzato Azione sincrona (intervallo di tempo) Impiego di componenti testati Ridondanza con rilevamento di errore parziale Ridondanza + Autocontrollo Posto di comando a due mani XYSBpp XPSBAE XPSBCE XPSBF Conforme al requisito della norma XPSBCE XPSBF Descrizione Moduli per controllo comando a due mani III A Collegamento di sicurezza Uscite ausiliarie NO NC a e V c 0.0 a /0V 0.0 XPSBAEppppP Morsetti a molla NO NC a e V c 0.0 a /0V 0.0 XPSBAEppppC /

19 , scelta, XPSBCE Per controllo comando a due mani I comandi a due mani trovano applicazione nella protezione degli operatori. Obbligano gli operatori a sostare al di fuori della zona del movimento pericoloso. L impiego di un comando a due necessario prevedere un comando a due mani separato per ogni operatore. I moduli XPSBCE per il controllo dei posti di comando a due mani rispondono ai requisiti della norma Gli organi di comando devono essere progettati e disposti in modo tale da non poter essere azionati metodi aggiuntivi di protezione delle persone). Per azionare il movimento pericoloso, i due organi di comando (pulsanti di comando a due mani) devono essere azionati in un intervallo di tempo y 0. s (azionamento sincrono). Al rilascio di uno solo dei due pulsanti il comando viene annullato. La continuazione del movimento pericoloso è possibile solo se i due pulsanti vengono riportati nella posizione iniziale ed azionati nuovamente nell intervallo di tempo determinato. garantire che, durante il rilascio di un solo organo di comando, la zona pericolosa non possa essere raggiunta prima dell arresto del movimento pericoloso. b b b BG Scelta A B C comandi a due mani in funzione della categoria del sistema di comando. La tabella qui di seguito comandi a due mani secondo la norma EN / Per ogni tipo di comando caratteristiche di funzionamento e le esigenze minime. Utilizzo delle due mani (azione simultanea) Collegamento tra i segnali di ingresso e uscita Arresto del segnale di uscita Prevenzione contro le operazioni accidentali Inviolabilità Segnale di uscita renizializzato Azione sincrona (intervallo di tempo) Impiego di componenti testati Ridondanza con rilevamento di errore parziale Ridondanza + Autocontrollo Posto di comando a due mani XYSBpp XPSBAE XPSBCE XPSBF XPSBCE XPSBF Conforme al requisito della norma Descrizione per controllo comando a due mani Collegamento III C di sicurezza Uscite ausiliarie NO NC relè a e V c 0. a / V 0. a 0 V 0. XPSBCEppppP Morsetti a molla NO NC relè a e V c 0. a / V 0. a 0 V 0. XPSBCEppppC /0

20 , scelta, Tipo XPSBF Per controllo comando a due mani I comandi a due mani trovano applicazione nella protezione degli operatori. Obbligano gli operatori a sostare al di fuori della zona del movimento pericoloso. L impiego di un comando a due necessario prevedere un comando a due mani separato per ogni operatore. I moduli per il controllo dei posti di comando a due mani rispondono ai requisiti della norma Gli organi di comando devono essere progettati e disposti in modo tale da non poter essere azionati metodi aggiuntivi di protezione delle persone). Per azionare il movimento pericoloso, i due organi di comando (pulsanti di comando a due mani) devono essere azionati in un intervallo di tempo y 0. s (azionamento sincrono). Al rilascio di uno solo dei due pulsanti durante il movimento pericoloso l ordine di comando viene annullato. La continuazione del movimento pericoloso è possibile solo se i due pulsanti vengono riportati nella posizione iniziale ed azionati nuovamente nell intervallo di tempo determinato. garantire che, durante il rilascio di un solo organo di comando, la zona pericolosa non possa essere raggiunta prima dell arresto del movimento pericoloso. b b Scelta A B C dei comandi a due mani in funzione della categoria del sistema di comando. La tabella qui di seguito di comandi a due mani secondo la norma Per ogni tipo di comando le caratteristiche di funzionamento e le esigenze minime. Descrizione per controllo comando a due mani III C Utilizzo delle due mani (azione simultanea) Collegamento tra i segnali di ingresso e uscita Arresto del segnale di uscita Prevenzione contro le operazioni accidentali Inviolabilità Segnale di uscita renizializzato Azione sincrona (intervallo di tempo) Impiego di componenti testati Ridondanza con rilevamento di errore parziale Ridondanza + Autocontrollo Posto di comando a due mani Collegamento integrata al modulo di sicurezza Uscite ausiliarie XYSBpp XPSBAE XPSBCE XPSBF Conforme al requisito della norma XPSBCE XPSBF NO statiche c V 0. XPSBF NO statiche c V 0. /

21 , XPSCM Per controllo fotocellule monofascio con un ingresso test e funzione muting integrata I moduli XPSCM associati alle fotocellule monofascio XU S ( (con test periodici), permettono di realizzare barriere di categoria secondo la norma IEC/EN parti e. La funzione muting integrata consente il passaggio automatico dei pezzi da lavorare o dei pallet di carico senza interruzione del movimento di trasporto. Quando il sistema è attivato mediante comando di riarmo (in serie con il contatto di feedback dei contattori) e la protezione non è interrotta, il circuito principale viene chiuso dalle uscite del modulo XPSCM. m MAMB dm D, D, D, D: sensori fotoelettrici. MA, MB, MA, MB: fotocellule muting. D D D D MAMB m = lunghezza del carrello (materiale incluso) dm = distanza tra MA, MB e MA, MB. b b b IFA Per attivare la funzione muting i dispositivi di inibizione devono essere azionati in un intervallo di tempo di secondi. Questo tempo di sincronizzazione fase muting ha una durata massima di 0 secondi. Durante questo intervallo di tempo il trasporto di senza che le uscite vengano disattivate. La soglia di regolazione di 0 secondi della fase muting Quando la funzione muting è attiva, il modulo XPSCM comanda l accensione di una spia luminosa di segnalazione dello stato muting. Qualsiasi errore a livello della lampada (cortocircuito, circuito aperto) viene rilevato istantaneamente con conseguente disattivazione della funzione muting. La lampada si accende solo quando viene generato un segnale di muting indicando l inibizione della funzione di protezione. Descrizione Moduli per controllo barriere monofascio con funzione muting integrata di morsettiera di collegamento a vite Uscite ausiliarie Integrata al modulo V c XPSCM 0.0 Estraibile V c XPSCMP 0.0 XPSCMp /

22 , XPSECME Per estensione del numero dei contatti I moduli XPSECME, per estensione del numero dei contatti, sono da aggiungere ai Consentono di aumentare il numero di contatti delle uscite dei moduli di base. b b b BG Descrizione Collegamento di sicurezza Uscite ausiliarie Moduli per estensione del numero dei contatti, da aggiungere ai moduli Preventa XPS versioni base a e c V XPSECMEP 0.0 XPSECMEP Morsetti a molla a e c V XPSECMEC 0.0 XPSECMEC /

23 , XPSECPE Per estensione del numero dei contatti I moduli XPSECPE, per estensione del numero dei contatti, sono da aggiungere ai Consentono di aumentare il numero di contatti delle uscite dei moduli di base. b b Descrizione Collegamento Moduli per estensione del numero dei contatti, da utilizzare con i moduli Preventa XPS versioni base Morsetti a molla Uscite ausiliarie a e c V a e c V XPSECPEP 0.0 XPSECPEC 0.0 XPSECPEP a 0 V 0.0 XPSECPEC Morsetti a molla a 0 V 0.0 /

24 , XPSTSA Per temporizzazioni I moduli si utilizzano nelle applicazioni che richiedono temporizzazioni : interblocco su macchine ad inerzia (sblocco delle protezioni allo scadere della temporizzazione ). posizionati sul frontale dei moduli. Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione che informano l operatore riguardo allo stato del circuito. La morsettiera di collegamento consente inoltre di ottimizzare le operazioni di manutenzione delle macchine. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Collegamento Moduli per applicazioni con interblocco su macchine a inerzia Morsetti a vite imperdibile Uscite statiche verso il controllore ritardata NC / a e c V 0.0 a V 0.0 XPSTSAppppP a 0 V 0.0 /

25 , XPSTSW Per temporizzazioni I moduli si utilizzano nelle applicazioni che richiedono temporizzazioni : contatto di passaggio (contatto di messa in cortocircuito in associazione con i moduli XPS VNE per il rilevamento di velocità nulla, il controllo delle elettrovalvole, ecc ). posizionati sul fronte dei moduli. Per l aiuto alla diagnostica i moduli sono dotati di LED che informano sullo stato del circuito. La morsettiera di collegamento consente inoltre di ottimizzare le operazioni di manutenzione delle macchine. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Collegamento Moduli per applicazioni con contatto di passaggio Morsetti a vite imperdibile Uscite statiche verso il controllore ad impulso NC / a e c V 0.0 a V 0.0 XPSTSWppppP a 0 V 0.0 /

26 , XPSDMB I moduli XPSDMB Integrano due uscite e due uscite statiche di segnalazione verso il controllore programmabile. XPSDMB due interruttori magnetici indipendenti. Per il controllo di un maggior numero di interruttori magnetici da parte dei moduli, è possibile mettere in serie gli interruttori declassando l applicazione. b I moduli XPSDMBppppP sono dotati di morsettiere estraibili che consentono di ottimizzare le funzioni di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione sul frontale dell apparecchio che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Collegamento sincronizz. tra ingressi Moduli per controllo di interruttori integrata al modulo Uscite statiche verso controll. NO < 0. s c V XPSDMB 0.0 NO < 0. s c V XPSDMBP 0.0 XPSDMB /

27 , XPSDME I moduli XPSDME Integrano due uscite e due uscite statiche di segnalazione verso il controllore programmabile. XPSDME rilevatori indipendenti. Per il controllo di un maggior numero di interruttori magnetici da parte dei moduli, è possibile mettere in serie gli interruttori declassando l applicazione. b I moduli XPSDMEppppP sono dotati di morsettiere estraibili che consentono di ottimizzare le funzioni di manutenzione delle macchine. b Per la funzione di diagnostica i moduli presentano LED di segnalazione sul frontale dell apparecchio che informano l operatore riguardo allo stato del circuito di controllo. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Collegamento sincronizz. tra ingressi Moduli per controllo di interruttori integrata al modulo Uscite statiche verso controll. NO < 0. s c V XPSDME 0.00 NO < 0. s c V XPSDMEP 0.00 XPSDME integrata al modulo NO <. s c V 0.00

28 , XPSVNE Per rilevamento velocità nulla I moduli Preventa per rilevamento velocità nulla sono utilizzati per il rilevamento dell arresto dei motori elettrici. Vengono essenzialmente impiegati per i comandi di sbloccaggio del sistema di blocco delle protezioni mobili oltre che per i comandi dotati di un meccanismo di inversione del senso di rotazione del motore o per l attivazione dei freni di bloccaggio dopo l arresto del motore. Quando rallentano, i motori elettrici producono negli avvolgimenti una tensione residua dovuta al magnetismo residuo, il cui valore decresce proporzionalmente alla velocità di rotazione. La tensione residua viene misurata in modo ridondante per consentire il rilevamento dell arresto del motore. Viene controllato anche il collegamento tra gli avvolgimenti del motore e gli ingressi del modulo per consentire di verificare che l arresto non sia simulato in caso di rottura di un cavo. Per il collegamento ai morsetti Z, Z e Z non deve essere utilizzato un trasformatore altrimenti non viene effettuato il controllo del collegamento con gli avvolgimenti motore attraverso il controllo della resistenza. I moduli sono adatti al rilevamento dell arresto su tutti i tipi di macchine elettriche dotate di un motore a corrente continua o a corrente alternata, che produca durante il rallentamento una tensione residua nel suo avvolgimento dovuta al magnetismo residuo. Queste macchine possono essere comandate con dispositivi elettronici di comando, come i variatori di velocità o i freni a corrente continua. I filtri d ingresso dei moduli standard sono progettati per una frequenza fino a 0 Hz. Per motori funzionanti a frequenze superiori a 0 Hz, che producono di conseguenza una tensione residua ad alta frequenza, dovranno essere utilizzati i moduli specifici pppp. I moduli sono dotati di potenziometri installati sul fronte del modulo che consentono la regolazione della soglia di commutazione per ciascun circuito d ingresso. Questo consente un eventuale adattamento a diversi tipi di motore e casi di impiego. Per la funzione di diagnostica, i moduli sono dotati di LED e di uscite statiche che informano sullo stato del circuito di rilevamento di velocità nulla. Categoria massima d impiego b b SILCL secondo EN/IEC 0 Omologazione dei prodotti Descrizione Moduli per rilevamento Collegamento Uscite statiche per PLC Morsetti a vite / Alim. alim. motore Riferimento Peso c V y 0 Hz 0.00 > 0 Hz 0.00 a V y 0 Hz 0.00 > 0 Hz 0.00 a 0 V y 0 Hz 0.00 XPSVNEppppp > 0 Hz 0.00 /

29 , XPSPVT Per il controllo dinamico delle valvole idrauliche su presse lineari Il modulo è dedicato in particolare al controllo delle valvole del sistema idraulico che controlla i movimenti delle macchine pericolose. Il principo di funzionamento di questo modulo è illustrato nello schema del circuito di un sistema idraulico di sicurezza funzionante su presse lineari (vedere sotto). Circuito di un sistema idraulico funzionante su presse lineari. Controllo delle valvole in posizione 0. S A B () Y P S Chiusura Y () Pompa A B P T Chiusura + apertura S Apertura Y () Valvola idraulica a posizioni. () Valvola idraulica a posizioni. Limitatore di pressione Limitatore di pressione Questo sistema idraulico presenta un pistone a posizioni, che comanda i movimenti ascendenti e discendenti del cilindro in funzione. Il circuito è dotato di una valvola che completa il sistema a ridondanza. Questo circuito deve essere attivato per provocare i movimenti ascendenti e discendenti del cilindro. Se uno dei due pistoni si guasta (in seguito, ad esempio, alla rottura di una molla o per fuoriuscita d olio) e il pistone della valvola devia rispetto alla sua posizione normale in direzione dell apertura, il modulo sarà in grado di rilevare il guasto impedendo il riavviamento del movimento del cilindro. Integrati nella valvola e collegati al modulo gli interruttori di prossimità, aventi funzione di rilevare la posizione dei pistoni della valvola, devono essere disattivati allo stato di non eccitazione delle bobine della valvola (posizione zero). I circuiti di rilevamento del modulo sono concepiti per permettere di collegare degli interruttori di prossimità NPN e PNP o degli elementi sensibili. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Modulo per il controllo dinamico delle valvole idrauliche su presse lineari V c 0.0 XPSPVT0 /0

30 , XPSPVK Per il controllo dinamico delle elettrovalvole a doppio corpo Il modulo presse eccentriche, in conformità con la norma europea EN. innesto a frizione. Per rispondere ai requisiti della norma deve esistere un controllo dinamico del comando frizione/freno. Questa funzione è garantita da un elettrovalvola a doppio corpo (valvola per presse) che esegue le funzioni di due valvole montate su un solo corpo. contattori manuali. Il modulo b b P. b Punto di ritorno deve essere simultaneo in un intervallo di tempo stabilito. Per automatizzare il riarmo del modulo alla prima corsa della macchina, un contatto ausiliario NC. Se durante il ciclo viene rilevato un guasto, il modulo fermerà la corsa della slitta della pressa impedendo inoltre l avvio di un nuovo ciclo. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Moduli per controllo dinamico delle elettrovalvole a doppio corpo V c 0.00 V a V a 0.00 XPSPVK /

31 XPSOT Per arresto con controllo automatico della corsa di frenatura Il modulo viene utilizzato sulle presse eccentriche per controllare un eventuale sovracorsa ed assicurare l arresto della slitta in posizione non pericolosa, ovvero nel punto morto alto (PMH) della pressa durante il funzionamento normale (non di emergenza). Progettato in conformità alla norma EN in materia delle presse meccaniche, questo modulo permette di disporre, con il suo impiego, di un sistema di comando con le funzioni di ridondanza e autocontrollo. Le funzioni principali garantite da questo modulo sono: b punto morto PMH, il modulo rileverà immediatamente qualsiasi caso di superamento della corsa stabilita. Il superamento della corsa di frenatura provoca un danno al dispositivo di frenatura. Occorrerà quindi passare al modo a colpi singoli successivi per riportare la slitta in posizione PMH. Il ciclo seguente non sarà autorizzato per poter consentire l intervento di manutenzione sul dispositivo di frenatura (cammma ). b Assumere il controllo del comando durante la fase pericolosa del ciclo (discesa della slitta). Qualsiasi ordine di arresto. mm (punto ). Quando viene comandato un ordine di arresto successivo a questo punto, la pressa terminerà il suo ciclo per fermarsi effettivamente al punto PMH (camma ). Il comando della fase pericolosa del ciclo (in genere la discesa della slitta) viene effettuato solitamente da una stazione di comando a due mani associata ad un modulo (tipo XPSBCE). Il controllo della corsa di frenatura con il modulo viene effettuato ad ogni ciclo. b b SILCL secondo EN/IEC 0 Descrizione Moduli per arresto con controllo della corsa di frentaura LED V a.0 0 V a.0 XPSOT /

32 Schema della pressa S BDC Punto Morto Basso Matrice Schema delle camme circa S Finecorsa B Finecorsa Camma Camma C circa Arresto PMH e Controllo Frenatura A A circa 00 Zona di frenatura autorizzata. Zona pericolosa (in genere discesa della slitta). Zona non pericolosa (in genere risalita della slitta). S Sovracorsa di frenatura ammessa. A Punto di comando arresto pressa. B Punto autorizzato di superamento della sovracorsa di frenatura (un arresto effettuato dopo il punto B causerà il blocco della pressa). C Ripresa + Arresto raggiungere il punto PMH. Punto morto alto, zona di arresto effettivo della pressa. BDC Punto Morto Basso. viene attivato al punto morto alto. Il punto A della camma arresto della pressa. Il punto B se durante la fase di frenatura viene superato il punto B, la corsa di frenatura risulta troppo lunga causando quindi il blocco della pressa: il ciclo successivo non viene autorizzato. ). preso in considerazione solo a partire da A. /

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