OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE"

Transcript

1 OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE QUESITO (posto in data 2 giugno 2010) A quale medico spetta, per legge, l accompagnamento di un malato durante il trasporto da un ospedale all altro: all anestesista di guardia o all anestesista reperibile? 1

2 RISPOSTA (inviata in data 5 giugno 2010) Non esiste una norma specifica, né legislativa né contrattuale, che disponga quale dei due medici debba accompagnare il malato durante il trasporto ad altro ospedale. Questo aspetto che ha in sé valenze sia professionali che organizzative deve essere disciplinato a livello aziendale, nell ambito di regolamenti di unità operativa, dipartimento, e nell ambito del piano aziendale per le emergenze, che deve essere adottato da ogni azienda, previa concertazione con le organizzazioni sindacali aziendali, tenendo conto delle linee guida della Regione. Questo secondo un processo a cascata rappresentato in figura, che nelle leggi e nei contratti collettivi nazionali fissa i principi di carattere generale e nei contratti collettivi integrativi e nei regolamenti aziendali traduce quei principi in regole di comportamento coerenti con le peculiarità che le singole aziende presentano in termini organizzativi. NORME DI CARATTERE GENERALE (leggi, decreti legislativi, decreti ministeriali) CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO LINEE DI INDIRIZZO EMANATE DALLA REGIONE AI SENSI DELL ARTICOLO 5 CONTRATTI COLLETTIVI INTEGRATIVI AZIENDALI REGOLAMENTI AZIENDALI 2

3 Una decisione così delicata, ed una scelta che può comportare anche profili di responsabilità, non può essere lasciata al singolo medico, ma deve trovare dei riferimenti precisi in un atto regolamentare adottato dall azienda. Personalmente ritengo che il trasporto assistito di un malato ad un altro ospedale sia compito del medico reperibile. Dato che il medico di guardia non può per nessun motivo lasciare il suo posto di lavoro non presidiato il paziente non potrà essere trasferito finché non arriva in ospedale il medico reperibile, e pare pertanto illogico che, una volta che questo è arrivato, non sia lui stesso ad accompagnare il paziente durante il trasporto, lasciando che il collega di guardia continui il suo turno senza creare discontinuità. Questo dovrebbe essere il comportamento adottato di norma, fermo restando che per specifici e particolari motivi i due medici possono concordare su una diversa soluzione, considerate tutte le variabili in gioco (patologia sottostante, terapia in essere, reparto presso il quale il paziente era ricoverato, situazione clinica del paziente). Si tratta comunque di una scelta che deve essere definita in un regolamento aziendale, che deve essere adottato dalla direzione generale sentito il collegio di direzione ed il consiglio dei sanitari, e previa concertazione con le organizzazioni sindacali. 3

4 RIFERIMENTI NORMATIVI CCNL 2002_2005 ARTICOLO 16 Il servizio di guardia 1. Nelle ore notturne e nei giorni festivi, la continuità assistenziale e le urgenze/emergenze dei servizi ospedalieri e, laddove previsto, di quelli territoriali, sono assicurate, nell ambito del piano aziendale per le urgenze ed emergenze che deve essere adottato dall azienda previa concertazione con le organizzazioni sindacali, mediante: a) il dipartimento di emergenza, se istituito, eventualmente integrato, ove necessario da altri servizi di guardia o di pronta disponibilità; b) la guardia medica di unità operativa o tra unità operative appartenenti ad aree funzionali omogenee e dei servizi speciali di diagnosi e cura; c) la guardia medica nei servizi territoriali ove previsto. 2. Il servizio di guardia medica è svolto all'interno del normale orario di lavoro. Le guardie espletate fuori dell'orario di lavoro possono essere assicurate con il ricorso al lavoro straordinario alla cui corresponsione si provvede con il fondo per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro, o con recupero orario. 3. Il servizio di guardia è assicurato da tutti i dirigenti esclusi quelli di struttura complessa. 4. Fermo restando che le Regioni possono emanare specifiche linee di indirizzo per la disciplina di questo istituto nelle diverse aziende, le parti, a titolo esemplificativo, rinviano all'allegato 2 per quanto attiene le tipologie assistenziali minime nelle quali dovrebbe essere prevista la guardia medica di unità operativa. 4

5 CCNL 2002_2005 ALLEGATO 2 Il servizio di guardia In riferimento all'articolo 16, in attesa dei criteri generali da emanarsi a cura delle singole Regioni per la razionalizzazione ed ottimizzazione delle attività connesse alla continuità assistenziale ed urgenza emergenza, le parti si danno atto che la guardia medica di unità operativa (divisionale) dovrebbe essere prevista almeno nelle seguenti tipologie assistenziali: ostetricia, pediatria con neonatologia; unità di terapia intensiva e semi intensiva (rianimatorie, cardiologiche, respiratorie, metaboliche); attività di alta specialità, di cui al decreto del Ministro della Salute del 29 gennaio Tale previsione riguarda anche le specialità di anestesia, laboratorio analisi e radiodiagnostica negli ospedali sede di dipartimento di urgenza ed emergenza di primo e secondo livello. Il servizio di guardia istituito per aree funzionali omogenee (interdivisionale) può essere previsto solo per aree che insistono sulla stessa sede. Il servizio di guardia notturno e quello festivo devono essere distribuiti in turni uniformi fra tutti i componenti l'equipe. Le parti si impegnano, inoltre, a perseguire modelli organizzativi per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei servizi di guardia. 5

6 CCNL 2002_2005 ARTICOLO 17 Pronta disponibilità 1. Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dirigente e dall'obbligo per lo stesso di raggiungere il presidio nel tempo stabilito, previa concertazione con le organizzazioni sindacali nell'ambito del piano annuale adottato dall'azienda per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica ed agli aspetti organizzativi delle strutture. 2. Sulla base del piano annuale per le emergenze, sono tenuti al servizio di pronta disponibilità i dirigenti esclusi quelli di struttura complessa in servizio presso unità operative con attività continua nel numero strettamente necessario a soddisfare le esigenze funzionali. Sempre previa concertazione con le organizzazioni sindacali aziendali, possono essere individuate altre unità operative per le quali, sulla base dei piani per le emergenze, sia opportuno prevedere il servizio di pronta disponibilità. 3. Il servizio di pronta disponibilità è limitato ai soli periodi notturni e festivi, può essere sostitutivo ed integrativo dei servizi di guardia ed è organizzato utilizzando dirigenti appartenenti alla medesima disciplina. Nei servizi di anestesia, rianimazione e terapia intensiva può prevedersi esclusivamente la pronta disponibilità integrativa. Il servizio di pronta disponibilità integrativo dei servizi di guardia è di norma di competenza di tutti i dirigenti, compresi quelli di struttura complessa. Il servizio sostitutivo coinvolge a turno individuale, solo i dirigenti che non siano titolari di incarico di struttura complessa. 4. Il servizio di pronta disponibilità ha durata di dodici ore. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo per le giornate festive. Di regola non potranno essere previste per ciascun dirigente più di dieci turni di pronta disponibilità nel mese. 6

7 CCNL 2002_2005 ARTICOLO 17 Pronta disponibilità 5. La pronta disponibilità dà diritto ad una indennità per ogni dodici ore. Qualora il turno sia articolato in orari di minore durata che comunque non possono essere inferiori a quattro ore l'indennità è corrisposta proporzionalmente alla durata stessa, maggiorata del 10%. In caso di chiamata, l'attività prestata viene computata come lavoro straordinario o compensata come recupero orario. 6. Nel caso in cui la pronta disponibilità cada in un giorno festivo spetta un giorno di riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale. 7. Ai compensi di cui al presente articolo si provvede con il fondo per il trattamento accessorio legato a particolari condizioni di lavoro. 8. Le parti concordano che, attenendosi ai criteri generali definiti dalle Regioni nell ambito linee di indirizzo che esse possono emanare per uniformare i comportamenti delle diverse aziende, sono individuate le modalità per il graduale superamento della pronta disponibilità sostitutiva, allo scopo di garantire mediante turni di guardia una più ampia tutela assistenziale nei reparti di degenza. 7

8 INDICAZIONI OPERATIVE Occorre prima di tutto verificare quali siano le linee di indirizzo regionali in materia di gestione degli istituti contrattuali della guardia e della reperibilità, e più in generale di gestione dell emergenza. Acquisite ed analizzate le linee di indirizzo regionali (che dovrebbero essere già state emanate in attuazione dell articolo 5 del CCNL 2006_2009, ma che sicuramente sono state emanate in attuazione dell articolo 9 del CCNL 2002_2005) occorre verificare quanto viene detto in proposito nel piano aziendale per le emergenze o in altri atti adottati dall azienda per disciplinare la materia. Laddove si riscontrino nella regolamentazione aziendale incongruenze rispetto alla normativa nazionale o alle linee di indirizzo regionali oppure si rilevino carenze in quanto non adeguatamente precisati protocolli applicativi specifici si deve chiedere alla direzione aziendale un incontro, al quale presentarsi con una proposta concreta ed operativa di regolamentazione di quanto non adeguatamente precisato nei documenti aziendali (strategicamente è opportuno presentarsi all incontro non per porre il problema ma per proporre una soluzione). Nell ambito dell incontro si deve chiedere che la direzione, sentiti nel merito gli organismi competenti (collegio di direzione, consiglio dei sanitari, gruppo aziendale per la gestione del rischio clinico), adotti uno specifico regolamento o integri i regolamenti esistenti, per definire riferimenti certi, in linea con le indicazioni che su certi aspetti sono state date dalle società medico scientifiche, che assicurino condizioni di assoluta sicurezza per i pazienti e per gli operatori. Laddove la direzione aziendale non dovesse 8

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO 1 OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO QUESITO (posto in data 21 gennaio 2010) Presso il nostro presidio ospedaliero è in funzione una guardia h 24 di rianimazione

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 20 dicembre 2009) Sono una giovane Anestesista. Vorrei capire come viene fatto un turno mensile di reparto, ovvero chi ha il potere di decidere quanti

Dettagli

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA 1 OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA QUESITI (posti in data 18 dicembre 2011) 1) è possibile svolgere servizio di pronta disponibilità in due aziende ospedaliere diverse, anche

Dettagli

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti.

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti. 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO E TURNI DI PRESENZA QUESITI (posti in data 8 aprile 2014) Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti

Dettagli

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO QUESITO (posto in data 1 marzo 2011) Siamo due medici dipendenti di una Azienda Sanitaria Locale; con sede di lavoro in uno dei distretti

Dettagli

OGGETTO SOSTITUZIONE DEL DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA

OGGETTO SOSTITUZIONE DEL DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA 1 OGGETTO SOSTITUZIONE DEL DIRETTORE DI STRUTTURA COMPLESSA QUESITO (posto in data 8 luglio 2013) Sono un dirigente di struttura complessa facente funzioni da sette anni. Questo in palese violazione dell

Dettagli

CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale

CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale ORARIO DI LAVORO E SUE ARTICOLAZIONI Orario di lavoro dei dirigenti (art. 14 CCNL 2002/05) Orario di lavoro dei dirigenti con incarico di direzione di struttura

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI GUARDIA QUESITO (posto in data 12 maggio 2012) Lavoro presso il reparto di cardiochirurgia di un ospedale pubblico ed è a noi affidata anche la gestione delle Cure Intensive. Il personale

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO MENSA, TURNI DI GUARDIA E TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 13 febbraio 2010) Al momento attuale l'azienda ha disposto che tutti i Dirigenti Medici che effettuano servizio di guardia diurno

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ CONGIUNTA PER DUE OSPEDALI QUESITI (posti in data 3 dicembre 2013) A seguito della fusione in area vasta dei servizi di medicina immuno trasfusionale degli ospedali dove

Dettagli

OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA

OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA 1 OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA QUESITI (posti in data 19 giugno 2012) Sono il responsabile facente funzioni di una unità operativa complessa di anestesia e rianimazione,

Dettagli

della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA

della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA Regolamento AZIENDALE della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA dell Azienda U.S.L. di FERRARA (C.C.N.L. 3.11.2005) Ferrara, 21.5.2009 (sigla) 7.10.2009 (sottoscrizione) Ufficio Relazioni Sindacali Regolamento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Carla Bianchini, quale giudice del lavoro ha pronunciato la seguente

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Carla Bianchini, quale giudice del lavoro ha pronunciato la seguente TRIBUNALE di MILANO, sentenza 18 giugno 2007 n. 2210 Nell ambito di una struttura ospedaliera, l istituzione del servizio di pronta disponibilità è subordinato alla predisposizione di un piano annuale

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO FERIE E LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA QUESITO (posto in data 7 ottobre 2009) Può un anestesista durante le sue ferie o durante un giorno di riposo esercitare attività libero professionale nella

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO QUESITI (posti in data 23 novembre 2013) 1) nel reparto di Pediatria e Neonatologia dove presto servizio abbiamo la guardia attiva di reparto dalle 24 alle 7, ed avevamo

Dettagli

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it Orario di lavoro e dirigenza medica: parere. La cliente lavora come dirigente medico presso una struttura ospedaliera pubblica. Ruota in turni di guardia medica che si susseguono dalla mattina alla notte

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI GUARDIA E PRONTA DISPONIBILITÀ QUESITO (posto in data 4 gennaio 2014) Lavoro in una struttura complessa di Cardiologia con unità di terapia intensiva coronarica in un'azienda Ospedaliera

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO QUESITO (posto in data 29 maggio 2013) Nella nostra unità operativa tutti gli strutturati hanno un orario su 6 giorni eccetto una collega che lavora su 5 giorni. In base a ciò

Dettagli

OGGETTO SPAZI IN CUI SVOLGERE LA LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA

OGGETTO SPAZI IN CUI SVOLGERE LA LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA 1 OGGETTO SPAZI IN CUI SVOLGERE LA LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA QUESITO (posto in data 20 aprile 2012) L'USL può imporre l'effettuazione della libera professione intramoenia nei locali dove viene svolta

Dettagli

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO del personale dirigente adottato con deliberazione n. 78 del 09.05.2011 Art. 1. ORARIO DI LAVORO 1. Per Orario di Lavoro è da intendersi qualsiasi periodo in cui il Dirigente

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 4 febbraio 2012) Sono un dirigente medico con rapporto a tempo pieno, da 20 anni. Da circa un anno lavoro, per trasferimento volontario, come chirurgo

Dettagli

NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA

NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA NORME PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL DIABETE MELLITO DELL ETÀ ADULTA E PEDIATRICA Legge regionale 11 novembre 2011, n. 24 (BUR n. 85/2011) [sommario] [RTF] Art. 1 - Finalità. 1. La Regione

Dettagli

OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO

OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO FERRARA, Febbraio 2002 REGOLAMENTO AZIENDALE ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA DELL AZIENDA OSPEDALIERA DI FERRARA SOMMARIO

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO IMPEGNO ORARIO RIDOTTO QUESITO (posto in data 2 aprile 2010) Quali sono le norme contrattuali che regolano la possibilità di accedere ad un rapporto di lavoro part time per un anestesista di

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA Modalità di gestione delle urgenze di persone non r icoverate

ISTRUZIONE OPERATIVA Modalità di gestione delle urgenze di persone non r icoverate AZIENDA OSPEDALIER A UNIVERSITA DI PADOVA ISTRUZIONE OPERATIVA Modalità di gestione delle urgenze di persone non r icoverate Preparato da Ref. GdL Dott.ssa C. Destro. Verificato da Direttore S.C. Qualità

Dettagli

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE 1 OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE QUESITO (posto in data 17 giugno 2013) Ai Direttori Unità Operative Complesse e ai Responsabili di Unità Operative Semplici Dipartimentali sono

Dettagli

Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva

Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva Il Comune (omissis) rivolge quesito per sapere quale sia il trattamento economico spettante al dipendente comunale che occasionalmente

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO LAVORO NOTTURNO ED ETÀ ANAGRAFICA QUESITO (posto in data 26 luglio 2012) Sono un dirigente medico in servizio presso un Azienda Ospedaliera. Desidero essere informata se dopo il compimento del

Dettagli

Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail lraimondo@tiscali.

Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail lraimondo@tiscali. F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome RAIMONDO GIUSEPPE Indirizzo Cosenza via Don Gaetano Mauro, 30 Telefono 0984 481420 347 8933389 Fax E-mail

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO, TURNI DI GUARDIA E REPERIBILITÀ QUESITO (posto in data 16 gennaio 2010) Un problema all interno dell unità operativa in cui lavoro è quello del timing dei turni. Viene fatto

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA Dott. Mirio Camuzzi L area relativa alla emergenza/urgenza rappresenta uno dei nodi più critici della programmazione sanitaria e si propone come una delle

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO LIMITAZIONI ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ LAVORATIVA QUESITI (posti in data 13 maggio 2013) L'aumento dell'età dei colleghi ospedalieri, e l'abuso di influenze esterne politiche o di altra natura

Dettagli

- Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Area della Dirigenza Medica 1994-1997 _ del 5 Dicembre 1996

- Contratto Collettivo Nazionale Lavoro - Area della Dirigenza Medica 1994-1997 _ del 5 Dicembre 1996 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO AREA DELLA DIRIGENZA MEDICA NORMATIVA DI RIFERIMENTO aggiornamento al _ 9 Febbraio 2010 aa ccuurraa ddeel llaa SSeeggrreet teerri iaa aazzi ieennddaal lee ANAAO ASSSSOMED Azzi

Dettagli

L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA

L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer PREMESSA

Dettagli

OGGETTO SPECIALISTA AMBULATORIALE O MEDICO DIPENDENTE PROSPETTIVE PROFESSIONALI ED ECONOMICHE A CONFRONTO

OGGETTO SPECIALISTA AMBULATORIALE O MEDICO DIPENDENTE PROSPETTIVE PROFESSIONALI ED ECONOMICHE A CONFRONTO 1 OGGETTO SPECIALISTA AMBULATORIALE O MEDICO DIPENDENTE PROSPETTIVE PROFESSIONALI ED ECONOMICHE A CONFRONTO QUESITO (posto in data 4 luglio 2014) Ho un contratto da specialista ambulatoriale a tempo indeterminato

Dettagli

ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4

ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4 ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4 A seguito del parere espresso in data 09/07/2013 dal Collegio Sindacale - ai sensi dell art. 5, comma 4, del C.C.N.L.

Dettagli

COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT

COPIA TRATTA DAL SITO WEB ASLBAT.IT SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE PUGLIA AZIENDA SANITARIA LOCALE BT (Andria Barletta Bisceglie Canosa Margherita di S. - Minervino S. Ferdinando di P. - Spinazzola Trani - Trinitapoli) 76123 A N D

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 1447 del 05/12/2014 OGGETTO: Attività di guardia in forma protetta del medico in formazione specialistica: Regolamento-attuativo

Dettagli

Accordo Sindacale Aziendale Ferrara, 30 AGOSTO 2006

Accordo Sindacale Aziendale Ferrara, 30 AGOSTO 2006 1 Accordo Sindacale Aziendale Ferrara, 30 AGOSTO 2006 Area DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA Determinazione dei CONTINGENTI DI PERSONALE per il funzionamento dei SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI in caso di SCIOPERO

Dettagli

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Testo aggiornato al 6 luglio 2012 Accordo 16 dicembre 2010, n. 239/Csr Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2011, n. 13 Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il

Dettagli

SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Via Facciolati, 71 Tel. 049-8216732 fax 049-8216731

SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Via Facciolati, 71 Tel. 049-8216732 fax 049-8216731 REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA AZIENDA U.L.S.S. 16 DI PADOVA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Via Facciolati, 71 Tel. 049-8216732 fax 049-8216731 Oggetto: nota informativa di sintesi

Dettagli

COMUNE DI CANTERANO PROVINCIA DI ROMA ********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI

COMUNE DI CANTERANO PROVINCIA DI ROMA ********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI COMUNE DI CANTERANO PROVINCIA DI ROMA ********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI ********************** Approvato con Deliberazione di

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n. 91 IL MINISTRO Direzione Generale per i Rapporti con l Unione Europea e per i Rapporti Internazionali DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRAPIANTO DI ORGANI ALL ESTERO AI SENSI DELL ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 1 APRILE 1999, n.

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE QUESITO (posto in data 7 dicembre 2013) Sono il Direttore della struttura complessa Rischio Clinico di un Ospedale, a fine gennaio andrò in pensione per raggiunti

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Testo aggiornato al 5 dicembre 2007 Decreto ministeriale 22 Febbraio 2007, n. 43 Gazzetta Ufficiale 6 Aprile 2007, n. 81 Regolamento recante Definizione degli standard relativi all assistenza ai malati

Dettagli

DIRIGENZA SANITARIA PROFESSIONALE TECNICA ED AMMINISTRATIVA DELL A.S.L. TO4 IPOTESI SU

DIRIGENZA SANITARIA PROFESSIONALE TECNICA ED AMMINISTRATIVA DELL A.S.L. TO4 IPOTESI SU DIRIGENZA SANITARIA PROFESSIONALE TECNICA ED AMMINISTRATIVA DELL A.S.L. TO4 IPOTESI SU Istituti normativi inerenti il rapporto di lavoro del personale della Dirigenza Sanitaria, Professionale, Tecnica

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI

TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI TRASFERIMENTI INTEROSPEDALIERI L attuale organizzazione del Sistema 1-1-8 della Regione Toscana ha evidenziato, fra l altro, una rilevante criticità in merito alla problematica riguardante i Trasporti

Dettagli

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI GENERALITA I Dipartimenti costituiscono una modalità di organizzazione di più strutture complesse e semplici di particolare

Dettagli

REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA

REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA Direzione Medica di Presidio ARCISPEDALE SANT'ANNA AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA DI FERRARA Servizio Sanitario Nazionale Regione Emilia-Romagna REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA A cura

Dettagli

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura

Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura Allegato 3 requisiti organizzativi di personale minimi per le attività ospedaliere Schema di riferimento per la dotazione di personale minimo per le attività ospedaliere e le case di cura 1 Gli schemi

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI QUARTU SANT ELENA

REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI QUARTU SANT ELENA REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI QUARTU SANT ELENA ART.1 OGGETTO 1. Il presente regolamento, adottato con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ai sensi dell

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005

PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005 AZIENDA OSPEDALE - UNIVERSITA' Arcispedale Sant'Anna PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005 L Azienda ritiene di confermare anche per l anno 2005 l obiettivo di procedere ad una tendenziale riduzione

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità.

in commercio rilasciata dal Ministero della Sanità. 3614 quantità o la giacenza di magazzino oltre la quale si rende necessario ordinare le voci di interesse. La definizione di entrambi i parametri dovrà essere curata da farmacisti che integreranno nelle

Dettagli

COMUNICAZIONE AI MEMBRI

COMUNICAZIONE AI MEMBRI PARLAMENTO EUROPEO 2009-204 Commissione per le petizioni 25.9.2009 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 925/2007, presentata da Joachim Weber, cittadino tedesco, concernente la direttiva sull orario

Dettagli

Regione Friuli Venezia Giulia - Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito nella Regione autonoma Friuli - Venezia Giulia

Regione Friuli Venezia Giulia - Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito nella Regione autonoma Friuli - Venezia Giulia Legge Regionale N. 28 del 27-06 06-1990 Regione Friuli Venezia Giulia - Disposizioni per la prevenzione e la cura del diabete mellito nella Regione autonoma Friuli - Venezia Giulia Bollettino Ufficiale

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS)

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 3 Circolo Didattico Giovanni XXIII 87064 Corigliano Calabro (CS) Prot.n.4389 del12.10.2010 Al personale docente e ATA OGGETTO: informativa sulla

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD Il bambino con malattie rare, croniche e complesse, presenta

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8 Stato delle Modifiche Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo della presente

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA Divisione Personale Docente Ufficio Professori Ordinari e Associati

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA Divisione Personale Docente Ufficio Professori Ordinari e Associati Decreto Rettorale n. 1/2007 OGGETTO: Regolamento d Ateneo sulle modalità di trasferimento, mobilità interna, cambiamento di Settore Scientifico Disciplinare e chiamata degli idonei per posti di Professore

Dettagli

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE gnbvmnbvb ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MMG EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE Art. 1 Compiti professionali Il medico di emergenza sanitaria territoriale, oltre ai compiti

Dettagli

A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1

A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1 A cura della Segreteria Aziendale UIL FPL e delegati RSU tel. 01056362555 pagina 1 PICCOLO VADEMECUM DEI DIRITTI DEI LAVORATORI Orario di lavoro: L'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

Allegato 1. Regione Abruzzo. Programma Operativo 2010

Allegato 1. Regione Abruzzo. Programma Operativo 2010 Allegato 1 Regione Abruzzo Programma Operativo 2010 Intervento 6: Razionalizzazione della rete di assistenza ospedaliera Azione 3: Razionalizzazione delle Unità Operative Complesse Determinazione delle

Dettagli

IL RETTORE. Visto il D.R. n.655 del 21 marzo 2000 con il quale viene emanato il Regolamento Generale di Ateneo e successive modificazioni;

IL RETTORE. Visto il D.R. n.655 del 21 marzo 2000 con il quale viene emanato il Regolamento Generale di Ateneo e successive modificazioni; DECRETO Rep. n..3769-2006. - Prot. n..65038. Anno 2000 Tit. I Cl. 3 Fasc. 3 Oggetto: Modifica del Regolamento per le Scuole di Specializzazione di area sanitaria ed emanazione del Regolamento del Consiglio

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALL IPOTESI DI ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4

RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALL IPOTESI DI ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4 RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALL IPOTESI DI ACCORDO SULL ORARIO DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA DELL A.S.L. TO4 (Art. 40, comma 3-sexies, D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 e s.m.i.) pag. 1 Modulo I Scheda

Dettagli

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547 www.comune.todi.pg.

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547 www.comune.todi.pg. Approvato con delibera di G.C. n. 366 del 15.12.2008 REGOLAMENTO REPERIBILITA SERVIZIO TECNICO Art. 1 Oggetto del Regolamento. Il presente regolamento disciplina le modalità di attuazione del servizio

Dettagli

XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CASSINELLI

XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CASSINELLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2526 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CASSINELLI Disposizioni per la regolamentazione della professione veterinaria e la tutela

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail Olga Viviana Coronado Nazionalità Italiana Pagina 1 - Curriculum vitae di ESPERIENZA

Dettagli

ACCORDO RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEI TURNI E 35 ORE

ACCORDO RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEI TURNI E 35 ORE ACCORDO RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEI TURNI E 35 ORE La delegazione di parte pubblica composta da: Direttore Generale Cesare VACIAGO Direttore Servizio Centrale Risorse Umane Fausto SORBA Dirigente Servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI ARTICOLO N.1 DEFINIZIONE La reperibilità è l obbligo del lavoratore di porsi in

Dettagli

Indicazioni operative per la predisposizione della proposta di budget per l anno 2010.

Indicazioni operative per la predisposizione della proposta di budget per l anno 2010. 1 OGGETTO PREDISPOSIZIONE DEL BUDGET QUESITO (posto in data 3 marzo 2010) Indicazioni operative per la predisposizione della proposta di budget per l anno 2010. RISPOSTA (inviata in data 5 marzo 2010)

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DELL ORARIO DI LAVORO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DELL ORARIO DI LAVORO REGOLAMENTO IN MATERIA DI POLITICHE DELL ORARIO DI LAVORO ART. 1 - OGGETTO 1. Il presente regolamento, adottato con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ai sensi dell art. 89, comma 6,

Dettagli

Regione del Veneto. Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO CARTA DEI SERVIZI

Regione del Veneto. Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO CARTA DEI SERVIZI Regione del Veneto Azienda Unità Locale S ocio Sanitaria OVEST VICENTINO DISTRETTO SOCIO SANITARIO OSPEDALE DI COMUNITA VALDAGNO CARTA DEI SERVIZI 1 Presentazione dell Ospedale di Comunità: L Ospedale

Dettagli

Proposta di PSIM (Piano Sanitario Isole Minori) Regione Siciliana

Proposta di PSIM (Piano Sanitario Isole Minori) Regione Siciliana 1 Proposta di PSIM (Piano Sanitario Isole Minori) Regione Siciliana contesto Il particolare contesto orogeografico della Regione Siciliana è costituito anche dagli arcipelaghi delle Eolie (o Lipari), delle

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER LIBERA PROFESSIONE IN STRUTTURA ACCREDITATA QUESITI (posti in data 23 giugno 2014) Sono un medico ospedaliero con più di 25 anni di servizio. Vorrei presentare domanda di aspettativa

Dettagli

ASL BAT - Direzione del personale - Relazioni sindacali - Sviluppo risorse umane pag. 1

ASL BAT - Direzione del personale - Relazioni sindacali - Sviluppo risorse umane pag. 1 REGOLAMENTO DELL ORARIO DI SERVIZIO, STRAORDINARIO, TURNI. PRONTA REPERIBILITA BANCA ORE - ORARIO DI LAVORO E SUE ARTICOLAZIONI (Testo coordinato) Art. 1 - Orario di lavoro 1 - L'orario ordinario di lavoro

Dettagli

Criteri irrinunciabili nella ridefinizione dei

Criteri irrinunciabili nella ridefinizione dei Commissione Nazionale Corsi di Laurea in Infermieristica Milano 10 giugno 2011 Criteri irrinunciabili nella ridefinizione dei protocolli d intesa d Università - Regioni Valerio Dimonte Legge 30 DICEMBRE

Dettagli

CONTRATTO TIPO DI LAVORO PER MEDICO ASSISTENTE

CONTRATTO TIPO DI LAVORO PER MEDICO ASSISTENTE CONTRATTO TIPO DI LAVORO PER MEDICO ASSISTENTE Il presente contratto si applica a tutti i medici assistenti dell Ente ospedaliero cantonale Tra l Ente ospedaliero cantonale rappresentato dalla Direzione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO QUESITI DIVERSI (inviati in data 14 marzo 2014) 1) Nella intra-moenia allargata tra i requisiti obbligatori per poter svolgere tale attività in una struttura esterna è che tale struttura non

Dettagli

IL SISTEMA DELL URGENZA-EMERGENZA NELL IPOTESI DELL OSPEDALE UNICO DELL IMPERIESE. DIPARTIMENTO EMERGENZA ACCETTAZIONE Direttore: Gianni Oddone

IL SISTEMA DELL URGENZA-EMERGENZA NELL IPOTESI DELL OSPEDALE UNICO DELL IMPERIESE. DIPARTIMENTO EMERGENZA ACCETTAZIONE Direttore: Gianni Oddone IL SISTEMA DELL URGENZA-EMERGENZA NELL IPOTESI DELL OSPEDALE UNICO DELL IMPERIESE DIPARTIMENTO EMERGENZA ACCETTAZIONE Direttore: Gianni Oddone Necessità di rapido confronto fra due sistemi dell emergenza:

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MISURACA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 572 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MISURACA Modifiche alla legge 16 marzo 1987, n. 115, recante disposizioni per la prevenzione

Dettagli

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE QUESITO (posto in data 29 luglio 2014) Avendo ricevuto una proposta di lavoro da un Ospedale pubblico (NHS) della Gran Bretagna ho chiesto

Dettagli

OGGETTO COLLABORAZIONE PROFESSIONALE CON UNA ORGANIZZAZIONE NON PROFIT

OGGETTO COLLABORAZIONE PROFESSIONALE CON UNA ORGANIZZAZIONE NON PROFIT 1 OGGETTO COLLABORAZIONE PROFESSIONALE CON UNA ORGANIZZAZIONE NON PROFIT QUESITO (posto in data 22 aprile 2010) Sono un anestesista rianimatore con un rapporto di lavoro esclusivo. Che tipo di attività

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER ACCUDIRE AL FIGLIO QUESITI (posti in data 28 ottobre 2009) 1) È possibile chiedere all'azienda un periodo di aspettativa senza assegni per accudire al figlio dell età di tre anni?

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO GODIMENTO DELLE FERIE ARRETRATE QUESITO (posto in data 13 gennaio 2013) In un momento di rimodulazione dell'attività complessiva della struttura nella quale lavoriamo volta ad operare "di meno

Dettagli

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia. Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Linee guida del Ministero della sanità 1 febbraio 1996 Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1996, n. 42 Linee guida in applicazione di quanto previsto nel Piano sanitario

Dettagli

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n.

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025035) SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Finalità e ambito di applicazione

Dettagli

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE

POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE POLIZIA LOCALE DI ROMA CAPITALE RIALLINEAMENTO ALLA NORMATIVA CONTRATTUALE NAZIONALE Ad integrazione e specifica di quanto rappresentato nella nota trasmessa a codesto Dipartimento in data 29 aprile 2014,

Dettagli

Progetto Nazionale di Cure Palliative Pediatriche

Progetto Nazionale di Cure Palliative Pediatriche Progetto Nazionale di Cure Palliative Pediatriche Ecco la proposta della Fondazione Maruzza Lefebvre D Ovidio, della fondazione Livia Benini, di altre Fondazioni ed Associazioni Italiane e successivamente

Dettagli

COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA **********

COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA ********** COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA ********** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 162 del 19.11.2014

Dettagli

Legge Regionale Liguria 26/4/1985 n.27. B.U.R. 15/5/1985 n.20 TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CHE USUFRUISCONO DELLE STRUTTURE SANITARIE

Legge Regionale Liguria 26/4/1985 n.27. B.U.R. 15/5/1985 n.20 TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CHE USUFRUISCONO DELLE STRUTTURE SANITARIE Legge Regionale Liguria 26/4/1985 n.27 B.U.R. 15/5/1985 n.20 TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CHE USUFRUISCONO DELLE STRUTTURE SANITARIE Articolo 1 Finalità della legge In attuazione dei principi e delle

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE OGGETTO GUARDIA E PRONTA DISPONIBILITÀ IN ANESTESIA E RIANIMAZIONE QUESITO (posto in data 1 giugno 2010) Nell'azienda nella quale lavoro, dotata di dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello,

Dettagli

Il lavoro straordinario

Il lavoro straordinario Il lavoro straordinario Il titolo XVI (artt. 77-78) del Ccnl degli studi professionali regolamenta il lavoro straordinario. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. c del d.lgs. n. 66/2003, il lavoro straordinario

Dettagli

OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE

OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE 1 OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE QUESITO (in data 20 maggio 2009) Sono un medico anestesista che nel 2001 é stato operato di trapianto di cornea all occhio sinistro e nel

Dettagli

"La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale".

La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale. LEGGE REGIONALE 8 maggio 1987, N. 16 "La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale". (BURL n. 19, 1º suppl. ord. del 13 Maggio 1987 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1987-05-08;16 Titolo

Dettagli

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NEL TERRITORIO DELLA ASL n.

PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NEL TERRITORIO DELLA ASL n. Allegato alla Deliberazione n. 1459/C del 24/11/2010 PROCEDURE OPERATIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NEL TERRITORIO DELLA ASL n. 7 DI CARBONIA INDICE

Dettagli