SENEGAL. A cura di: Ambasciata d'italia - SENEGAL. Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

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1 A cura di: Ambasciata d'italia - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese Con la collaborazione di: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - ICE Camere di Commercio italiane allâ estero

2 INDICE PERCHE Perchè Dati generali Dove investire Cosa veere OUTLOOK POLITICO Politica interna Relazioni internazionali OUTLOOK ECONOMICO Quadro macroeconomico Politica economica Iicatori macroeconomici Tasso di cambio Bilancia commerciale Saldi e riserve internazionali Investimenti - Stock Investimenti - Flussi Materie prime COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT Iici di Global Competitiveness e Libertà Economica Iici di Apertura al commercio internazionale Fattori maggiormente problematici per fare business Iice Doing Business ACCESSO AL CREDITO RISCHI Accesso al credito Rischi paese SACE Rischi politici Rischi economici Rischi operativi RAPPORTI CON L'ITALIA Overview Scambi commerciali Investimenti con l'italia - Stock Investimenti con l'italia - Flussi Flussi turistici

3 PERCHE PERCHÈ Stabilità politica Economia in crescita Integrazione dei mercati locali Posizione geografica Quadro legislativo e regolamentare favorevole Stabilità politica ll Senegal è un Paese tradizionalmente democratico, stabile sin dall'iipeenza e che ha saputo sperimentare pacificamente la cosiddetta alternanza politica. Economia in crescita Come gran parte dell'africa, i tassi di crescita dell'economia senegalese sono in costante aumento negli ultimi anni, con valori medi del 4%. Integrazione dei mercati locali Il porto di Dakar costituisce punto di entrata e uscita delle merci non solo per il Senegal ma anche per diversi Paesi limitrofi, con un mercato complessivo di oltre 50 milioni di persone. Posizione geografica Il Senegal si trova alla punta estrema dell'africa Occidentale e costituisce un punto di passaggio per merci e passeggeri in transito tra Africa, Europa, America del Sud. Quadro legislativo e regolamentare favorevole Le Autorità senegalesi da tempo dedicano attenzione allo sviluppo di un quadro legislativo che favorisca e protegga gli investitori stranieri. Nel 2004 è stato adottato il nuovo Codice degli Investimenti, che prevede agevolazioni fiscali (es. sospensione dell IVA per la durata dell Investimento) e doganali per gli investitori, il principio dell eguaglianza di trattamento tra operatori stranieri e senegalesi, la piena libertà di trasferimento dei capitali e dei profitti derivanti dall investimento con i limiti previsti dalla normativa valutaria. Ultimo aggiornamento: 24/05/2013 DATI GENERALI Forma di stato Superficie Lingua Religione Moneta Repubblica Presidenziale kmq Francese e dialetti locali (Wolof) Islamica Franco Convertibile dell'africa Occidentale F CFA (XOF) Ultimo aggiornamento: 22/03/2013 1

4 DOVE INVESTIRE Altre attività dei servizi Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura Costruzioni Articoli in gomma e materie plastiche Prodotti delle miniere e delle cave Altre attività dei servizi Il terziario resta la migliore componente dell'economia senegalese e la più attiva, grazie soprattutto al settore del turismo, delle telecomunicazioni (il nuovo Esecutivo punta all'introduzione del sistema digitale in molti settori - telemedicina, e-learning, digitalizzazione sistema televisivo-), del trasporto marittimo (a Dakar sono presenti 3 grai compagnie di navigazione) e alla crescente domaa di servizi connessa alla posizione geografica di Dakar, sede regionale di numerosi organismi e società internazionali. In crescita la presenza italiana nei settori dell'ingegneria, dell'architettura e della consulenza. Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura Le grai potenzialità agricole e del settore della pesca in Senegal non sono ancora pienamente sfruttate a causa della siccità e della scarsa qualità delle tecniche adottate. Le Autorità senegalesi guardano con interesse allo sviluppo del settore come dimostrato dal recente lancio del "Programme National des Investissements Agricoles " (PNIA). l'italia sostiene tale iniziativa mediante un progetto della Cooperazione allo sviluppo denominato PAPSEN che si propone di contribuire all'incremento della produzione agricola attraverso l'introduzione di moderne tecniche di coltivazione. Si segnala una significativa presenza di piccole società italiane e italo-senegalesi dedite all'attività di import-export e alla trasformazione di prodotti ittici e agro-alimentari. Costruzioni Il settore edile continua a registrare una domaa fiorente nelle aree urbane in continua espansione, trainato anche dai programmi di edilizia popolare lanciati dal Governo. Articoli in gomma e materie plastiche Pur in presenza di aziee già attive nel settore, la raccolta e la prima lavorazione della plastica costituisce un mercato in cui si reagistrano significative opportunità di investimento per le aziee italiane. Prodotti delle miniere e delle cave previsti. Le Autorità senegalesi ripongono forti aspettative sul settore minerario, che potrebbe far registrare una performance crescente, man mano che le miniere di oro e metalli ferrosi, di cui e' stato avviato lo sfruttamento alla fine del 2010, arriveranno ai livelli di produzione Ultimo aggiornamento: 24/05/2013 2

5 COSA VENDERE Prodotti alimentari Prodotti tessili Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi Mobili Energia elettrica, gas, vapore e aria coizionata (anche da fonti rinnovabili) Prodotti alimentari sarebbe un utile fattore di risparmio. In Senegal esiste una significativa domaa di prodotti alimentari italiani (pasta, formaggi, vini). La presenza di una propria catena di distribuzione o di veita al dettaglio in loco Prodotti tessili In Senegal esiste una domaa di prodotti tessili italiani e risulta in forte espansione il settore conciario. Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi L'espansione urbana del Senegal (e della regione) alimenta una crescente domaa di autoveicoli urbani e motocicli; il trasporto su ruota è ancora il mezzo più usato e alimenta un mercato per rimorchi e trailers. Mobili Esiste una domaa per arredi di livello medio e alto, anche se ai fini del contenimento delle tasse di importazione è suggeribile importare i componenti come semilavorati e procedere all'assemblaggio finale in loco; questo suggerisce la possibilità di installare propri punti veita e distribuzione. Energia elettrica, gas, vapore e aria coizionata (anche da fonti rinnovabili) Categoria merceologica in forte ascesa parallelamente all'atteso potenziamento della rete di produzione e distribuzione di energia elettrica. Ultimo aggiornamento: 28/05/2013 3

6 OUTLOOK POLITICO POLITICA INTERNA ll Senegal è un Paese tradizionalmente democratico, stabile sin dall'iipeenza e che ha saputo sperimentare pacificamente la cosiddetta alternanza politica. Il 25 marzo 2012 si è concluso un lungo, combattuto ma ordinato processo elettorale con la vittoria alle presidenziali di Macky Sall (di stampo liberale) che si è assicurato il 68% dei voti a fronte del 32% del Presidente uscente Wade, capo del Partito Democratico Senegalese (PDS) e al potere dal Lo scrutinio, giudicato positivamente dai prinicipali osservatori internazionali, ha dimostrato la maturità politica del Senegal quale esempio di democrazia per il continente africano ed attore foamentale per rafforzare il dialogo interafricano e regionale. Le elezioni del luglio 2012 per il rinnovo dell'assemblea Nazionale hanno assicurato alla coalizione presidenziale anche una consistente maggioranza parlamentare. Le priorità del governo sono: il risanamento dei conti pubblici, mediante la riduzione della spesa (fra i primi provvedimenti del Presidente Sall si ricorda l'abolizione del Senato, per liberare risorse da utilizzare nella gestione dell'emergenza alluvioni dell'estate 2012), il rilancio dell'economia con particolare attenzione al settore agricolo e delle infrastrutture; la lotta alla corruzione, anche nell'ottica di creare coizioni favorevoli all'afflusso di investimenti esteri; la risoluzione delle emergenze sociali (revisione del Piano Takkal per far fronte alle continue interruzioni di corrente, provvedimenti per contenimento del prezzo crescente delle derrate alimentari). Ultimo aggiornamento: 24/05/2013 RELAZIONI INTERNAZIONALI Il Senegal é membro delle principali organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, l'unione Africana, l'organizzazione per la Conferenza Islamica e, in ambito regionale, la Comunità Economica degli Stati dell'africa Occidentale. Il legame con l'unione Europea é garantito dalla partecipazione agli Accordi UE-ACP. Tra gli Stati europei, un rapporto privilegiato lega il Senegal alla Francia, ex potenza coloniale. Buone od ottime le relazioni con tutti i Paesi confinanti (Gambia, Mauritania, Mali, Guinea, Guinea Bissau). Solidi e di antica data i rapporti con l'italia, tenuto conto in particolare del tradizionale impegno del nostro Paese nel settore della cooperazione allo sviluppo e della presenza in Italia di una numerosa e ben integrata comunità di immigrati senegalesi. Da parte senegalese si guarda anche con estrema attenzione al mantenimento delle relazioni con gli Stati Uniti, che apprezzano le posizioni assunte dal Senegal Paese con una popolazione quasi interamente di religione islamica - in materia di lotta al terrorismo, Medio Oriente e soluzione di crisi regionali Ultimo aggiornamento: 24/05/2013 4

7 OUTLOOK ECONOMICO QUADRO MACROECONOMICO Dopo la performance non incoraggiante del 2011 (la crescita economica era stata del 2,6% contro il 4,2% previsto) dovuta prevalentemente alla siccità nel Sahel e alla difficile situazione energetica, si stima che il 2012 abbia fatto registrare un aumento del PIL pari al 3,7%, destinato a crescere ulteriormente del 4,1% nel Molto dipeerà dalla capacità del Governo di mantenere gli impegni assunti in termini di rilancio dell'economia (con particolare riferimento al settore agricolo e delle infrastrutture) e creazione di un clima più favorevole all'afflusso di investimenti esteri. Il commercio con l'estero nel 2012 ha mostrato un lieve miglioramento delle esportazioni (ma la bilancia commerciale continua ad essere in disavanzo ) che è previsto accentuarsi nel Il deficit di bilancio si è attestato nel 2012 al 6,8% del PIL ed è verosimile che, grazie all'impegno assunto dal Governo in termini di controllo della spesa pubblica, esso possa sceere al 4,1%, entro il 2017, avvicinaosi alla soglia di medio termine fissata dal FMI. Il 62% del PIL continua ad essere rappresentato dal settore dei servizi e il 22% dall'iustria, con l'agricoltura al solo 15%. L'agricoltura non riesce ancora a produrre l'autosufficienza alimentare o considerevoli introiti commerciali a causa soprattutto di difficili coizioni ambientali e idriche, della scarsità di mezzi tecnologici a disposizione, dell'esodo rurale e di alcune scelte di produzione controverse, come la continuata enfasi sulla coltura delle arachidi. La pesca soffre di un approccio ancora tradizionale che tee a depauperare le acque costiere senza sfruttare le acque aperte, ove invece operano iisturbati forti contingenti di battelli stranieri non efficacemente controllati. La mancanza di adatte strutture di refrigerazione ree poi consistente lo spreco di prodotti non veuti immediatamente. Le Autorita' senegalesi ripongono inoltre forti aspettative sul settore minerario. Lo sfruttamento di alcuni giacimenti di fosfati e oro delle regioni interne di Thies e Matam è stato avviato nel Il settore iustriale vede invece il proprio contributo alla crescita sfavorito dalla poca disponibilita' di materie prime, dalla scarsita' e dall'alto costo dell'energia, nonche' da infrastrutture ancora inadeguate. Esso resta pertanto il pilastro piu debole e meno strutturato dell'economia senegalese. Il settore terziario costituisce la migliore componente dell'economia senegalese e la piu' attiva, grazie soprattutto al settore del turismo, delle telecomunicazioni e alla crescente domaa di servizi connessa alla posizione geografica favorevole di Dakar, sede regionale di numerosi organismi e societa' internazionali. Ultimo aggiornamento: 09/12/2013 POLITICA ECONOMICA La politica economica cootta dal Presidente Macky Sall si propone di perseguire le seguenti finalità: - riduzione della spesa pubblica, mediante una più oculata gestione del bilancio: Il Presidente Sall ha infatti ereditato una situazione finanziaria difficile, nella quale le conseguenze di una gestione poco trasparente dei foi pubblici, sommati ad una spesa corrente in crescita avevano portato il deficit di bilancio a superare il 7% del PIL nel L'impegno del Governo si è tradotto nella fusione o soppressione di diverse strutture pubbliche, quale il Senato, la cui soppressione ha permesso di liberare risorse destinate alla prevenzione del fenomeno delle alluvioni durante la stagione delle piogge; -investimenti in alcuni settori produttivi quali: agricoltura, energia (revisione del Piano Takkal), infrastrutture, pesca, turismo, minerario; - contenimento dei prezzi delle derrate alimentari e dell'energia, mediante l'introduzione di sussidi (il perseguimento di quest'obiettivo potrebbe, seppur limitatamente, attutire gli effetti positivi del contenimento della spesa pubblica sul deficit di bilancio); - creazione di un clima favorevole all'attrazione di investimenti esteri, mediante la lotta alla corruzione, la semplifiazione burocratica. Ultimo aggiornamento: 24/05/2013 5

8 INDICATORI MACROECONOMICI PIL Nominale (mln ) Variazione del PIL reale (%) 2,6 3,7 4,1 Popolazione (mln) 13,3 13,7 14,1 PIL pro-capite a parità di potere d'acquisto ($) Disoccupazione (%) 49 Debito pubblico (% PIL) 35,7 38,8 38,4 Inflazione (%) 2,7 1,4 0,8 Variazione del volume delle importazioni di beni e servizi (%) 13,1 0,2 7,9 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "EIU e IMF" Ultimo aggiornamento: 09/12/2013 TASSO DI CAMBIO Controlla il cambio giornaliero sul sito di Banca d'italia 6

9 BILANCIA COMMERCIALE Export Previsioni di crescita 2013 Previsioni di crescita 2014 Totale 1.588,9 mln mln mln. 4,8 % 5,1 % PRINCIPALI DESTINATARI 2010 (mln. ) 2011 (mln. ) 2012 (mln. ) MALI 431 MALI 307 INDIA 244 SVIZZERA 260 SVIZZERA 162 INDIA 226 Italia Position: Italia Position:11 98,66 Italia Position:10 75,77 Merci (mln. ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 123,47 150,07 121,66 Prodotti delle miniere e delle cave 30,09 34,21 37,79 Prodotti alimentari 272,96 412,18 348,03 Bevae 1,99 2,57 1,96 Tabacco 55,05 63,06 54,13 Prodotti tessili 7,03 7,26 10,05 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 0,55 0,98 1 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 3,18 3,39 5,8 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 5,26 6,13 8,65 Carta e prodotti in carta 9, ,61 Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 0, Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 394,78 290,14 264,97 Prodotti chimici 191,15 352,17 278,54 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 9,65 10,77 11,25 Articoli in gomma e materie plastiche 20,27 18,83 22,73 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 159,67 187,04 163,18 Prodotti della metallurgia 229,86 300,32 362,93 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 9,16 6,04 12,16 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 7 9,99 6,96 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 16,44 16,37 28,46 Macchinari e apparecchiature 20,16 22,81 28,04 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 30,07 23,61 21,82 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 2,9 2,67 23,58 Mobili 2,09 1,96 1,4 Prodotti delle altre iustrie manufatturiere 4,44 3,36 8,64 Energia elettrica, gas, vapore e aria coizionata (anche da fonti rinnovabili) Altri prodotti e attività 23,45 33,22 26,06 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. 7

10 Import Previsioni di crescita 2013 Previsioni di crescita 2014 Totale mln mln mln. 5,5 % 5,4 % PRINCIPALI INVESTITORI 2010 (mln. ) 2011 (mln. ) 2012 (mln. ) FRANCIA 764 FRANCIA 738 NIGERIA 439 NIGERIA 590 CINA 384 INDIA 333 Italia Posizione: Italia Posizione: ,48 Italia Posizione: ,07 Merci (mln. ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura 196,23 255,36 277,3 Prodotti delle miniere e delle cave 428,7 471,71 698,44 Prodotti alimentari 616,15 774,13 843,38 Bevae 22,19 25,49 24,53 Tabacco 2,94 3,97 4,84 Prodotti tessili 61,85 64,9 65,32 Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 29,57 31,39 27,74 Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 17,84 15,52 13,52 Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 41,25 47,94 50,89 Carta e prodotti in carta 44,18 54,67 68,07 Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 0,56 0,78 0,65 Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio ,32 Prodotti chimici 174,59 226,68 283,17 Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 113,67 143,04 144,11 Articoli in gomma e materie plastiche 52,86 81,04 88,05 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 78,67 59,14 53,28 Prodotti della metallurgia 190,03 237,87 233,1 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 58,6 72,7 71,64 Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 138,97 145,87 124,18 Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 97,12 159,59 143,76 Macchinari e apparecchiature 294,92 313,57 344,86 Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 249,12 264,99 274,15 Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 14,86 76,18 63,33 Mobili 16,65 16,78 18,21 Prodotti delle altre iustrie manufatturiere 19,84 16,78 24,76 Energia elettrica, gas, vapore e aria coizionata (anche da fonti rinnovabili) 0 0,01 0 Altri prodotti e attività 21,52 20,94 18,12 Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner. 8

11 SALDI E RISERVE INTERNAZIONALI Saldo commerciale (Exp. - Imp.) (mln. ) Saldo dei Servizi (mln. ) Saldo dei Redditi (mln. ) Saldo dei Trasferimenti correnti (mln. ) Saldo delle partite correnti (mln. ) Riserve internazionali (mln. ) Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "EIU" Valori in milioni di Euro Ultimo aggiornamento: 09/12/2013 9

12 INVESTIMENTI - STOCK Stock di investimenti diretti esteri del paese: (Outward) Previsioni 2012 Previsioni 2013 Totale (% PIL) 0,2 % 0,25 % % % Totale (mln e var. %) 21 mln. 25 mln. % % 10

13 Stock di investimenti diretti esteri nel paese: (Inward) Previsioni 2012 Previsioni 2013 Totale (% PIL) 13,21 % 13,56 % 16,56 % % Totale (mln e var. %) mln mln. 19,7 % % 11

14 INVESTIMENTI - FLUSSI Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese: (Outward) Previsioni 2012 Previsioni 2013 Totale (% PIL) 0,02 % 0,6 % 0,6 % % Totale (mln e var. %) 2 mln. 66 mln. % % 12

15 Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: (Inward) Previsioni 2012 Previsioni 2013 Totale (% PIL) 2,12 % 2,3 % % % Totale (mln e var. %) 195 mln. 248 mln. % % 13

16 MATERIE PRIME MATERIE PRIME Materia Unità

17 COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT INDICI DI GLOBAL COMPETITIVENESS E LIBERTÀ ECONOMICA Val (0-100) Pos. 142 paesi Val (0-100) Pos. 144 paesi Val (0-100) Pos. 148 paesi GCI 3, , ,7 113 Sub iici Requisiti di base (60 %) 3, , ,8 120 Istituzioni (25%) 3,8 76 3,7 78 3,7 82 Infrastrutture (25%) 2, , ,8 117 Ambiente macroeconomico (25%) 4,3 89 4,5 89 4,4 91 Salute e Istruzione Primaria (25%) 4, , ,2 131 Fattori stimolatori dell'efficienza (35 %) 3, ,6 105 Alta Istruzione e Formazione professionale (17%) 3, , ,1 114 Efficienza del mercato dei beni (17%) ,1 89 4,3 59 Efficienza del mercato del lavoro (17%) 3, ,3 65 Sviluppo del mercato finanziario (17%) 3, , ,7 98 Diffusione delle tecnologie (17%) 3,2 93 3,4 86 3,3 95 Dimensione del mercato (17%) 2, , ,9 105 Fattori di innovazione e sofisticazione (5 %) 3,5 67 3,5 62 3,5 76 Sviluppo del tessuto produttivo (50%) 3,7 84 3,7 86 3,9 82 Innovazione (50%) 3,3 55 3,4 53 3,2 72 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "World Economic Forum Global Competitiveness Iex" Note: La percentuale tra parentesi iica il peso della voce nella composizione dell iice / sub iice. Ultimo aggiornamento: 28/01/2013 Val (0-100) Pos. 184 paesi Val (0-100) Pos. 184 paesi Val (0-100) Pos. 184 paesi Iice di Libertà Economica 55, ,5 116 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "The Heritage Fouation Iex of Economic Freedom" Ultimo aggiornamento: 28/01/

18 INDICI DI APERTURA AL COMMERCIO INTERNAZIONALE Val (0-7) Pos. 132 paesi Val (0-7) Pos. 132 paesi Val (0-7) Pos. 132 paesi ETI 3,7 90 3,7 92 Sub iici Accesso al mercato (25%) 3, ,4 116 Accesso al mercato interno ed esterno (100%) 3, ,4 116 Amministrazione doganale (25%) 3,7 77 3,8 75 Efficienza dell'amministrazione doganale (33%) 3,5 86 3,7 88 Efficienza delle procedure di import e export (33%) 4,7 56 4,7 61 Trasparenza dell'amministrazione di frontiera (33%) 2,8 94 3,1 74 Infrastrutture di trasporto e di comunicazione (25%) 3,2 89 3,2 100 Disponibilità e qualità delle infrastrutture di trasporto (33%) 3,6 86 3,3 104 Disponibilità e qualità dei servizi di trasporto (33%) 3,8 63 3,3 87 Disponibilità ed utilizzo dell'ict (33%) 2,2 95 2,9 98 Contesto business (25%) 4,6 48 4,4 56 Regolamentazione (50%) 3,4 89 3,4 94 Sicurezza (50%) 5,7 23 5,3 38 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "World Economic Forum Enabling Trade Iex" Note: La percentuale tra parentesi iica il peso della voce nella composizione dell iice / sub iice. Ultimo aggiornamento: 25/03/ Valore (%) Valore (%) Valore (%) Peso % del commercio sul PIL 56,47 54,3 58,74 Fonte: Elaborazione Ambasciata d'italia su dati "EIU" Ultimo aggiornamento: 25/03/

19 FATTORI MAGGIORMENTE PROBLEMATICI PER FARE BUSINESS GCI 18,8 22,1 24,4 Accesso al finanziamento 10,9 12,5 12,2 Aliquote fiscali 4,8 7,5 6,7 Burocrazia statale inefficiente 1,5 0,6 0,2 Scarsa salute pubblica 11,3 14,1 15,3 Corruzione 1,8 1,9 0,3 Crimine e Furti 3,5 3,1 1,2 Scarsa etica del lavoro della forza lavoro locale 3,8 3,6 3,8 Forza lavoro non adeguatamente istruita 9,7 6,2 14,7 Inadeguatezza dell'offerta di infrastrutture 5,7 5,4 1,2 Inflazione 2,7 4,8 1,2 Instabilità delle politiche 0,9 1,3 0,8 Instabilità del governo/colpi di stato 5,2 4,9 4,7 Normative del lavoro restrittive 15,1 7,8 9,1 Normative fiscali 4,1 4,2 2,3 Regolamenti sulla valuta estera 1,9 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati "World Economic Forum - Global Competitiveness Iex" Note: I fattori sono selezionati sulla base delle risposte degli impreitori intervistati per la compilazione del Rapporto citato in Fonte, tra una lista di 15 fattori. gli intervistati dovevano iicare i 5 fattori maggiormente problematici ( da 1: maggiormente problematico. a 5), I valori mostrati in tavola rappresentano le risposte pesate secoo la loro posizione nel ranking complessivo Ultimo aggiornamento: 25/03/

20 INDICE DOING BUSINESS Val (0-7) Pos. 183 paesi Val (0-7) Pos. 185 paesi Val (0-7) Pos. 185 paesi Posizione nel ranking complessivo Avvio Attività (Posizione nel ranking) Procedure - numero (25%) Tempo - giorni (25%) Costo - % reddito procapite (25%) ,3 Capitale minimo da versare per richiedere la registrazione di una attività - % reddito procapite (25%) ,1 Permessi di costruzione (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % reddito procapite (33,3%) ,7 Accesso all'elettricità (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % reddito procapite (33,3%) ,2 Registrazione della proprietà (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % valore della proprietà (33,3%) ,2 Accesso al credito (Posizione nel ranking) Iice di completezza delle informazioni sul credito (0 min - 6 max) (37,5%) Iice di forza dei diritti legali (0 min - 10 max) (62,5%) Protezione degli investitori (Posizione nel ranking) Iice di disclosure (0 min - 10 max) (33,3%) Iice di responsabilità dell'amministratore (0 min - 10 max) (33,3%) Iice dei poteri dello shareholder in caso di azione giudiziaria (0 min - 10 max) (33,3%) Tasse (Posizione nel ranking) Pagamenti annuali - numero (33,3%) Tempo - ore annuali per gestire le attività connesse ai pagamenti (33,3%) Tassazione dei profitti (33,3%) Procedure di commercio (Posizione nel ranking) Documenti per esportare - numero (33,3%) Documenti per importare - numero (33,3%) Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per esportare - giorni (33,3%) Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per importare - giorni (33,3%) Costi per esportare un container da 20 piedi - (33,3%) Costi per importare un container da 20 piedi - (33,3%) Rispetto dei contratti (Posizione nel ranking) Risolvere una controversia - giorni (33,3%) Costi - % del risarcimento (33,3%) ,4 Procedure - numero (33,3%) Soluzione delle insolvenze (Posizione nel ranking) Tempo - anni Costo - % del valore della proprietà del debitore Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati Banca Moiale, iice Doing Business. Note: I dati riportati sono quelli pubblicati nell anno di riferimento. Per ogni aspetto metodologico, consultare Ultimo aggiornamento: 25/01/

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22 ACCESSO AL CREDITO ACCESSO AL CREDITO Il settore finanziario è abbastanza sviluppato per lo staard regionale, con 19 banche e oltre 300 istituzioni di microfinanza, per un giro d'affari di 4 miliardi di euro nel 2009, secoo solo alla Costa d'avorio tra i Paesi UEMOA (Unione Economica e Monetaria dell'africa Occidentale). Tuttavia, il tasso di diffusione dei conti bancari tra la popolazione attiva è pari solamente al 7% e il credito alle imprese è ancora poco diffuso e poco incentivato, in ragione dell'elevato rischio di insoluti e della mancanza di meccanismi di garanzia adeguati. Il Governo da alcuni anni sta provao a porvi rimedio tramite la costituzione di Foi speciali della Cassa Depositi e Crediti (CDC). Lo stesso tipo di dinamiche influisce sul settore assicurativo, che raggiunge solamente circa il 2% della popolazione. Ultimo aggiornamento: 28/05/

23 RISCHI RISCHI PAESE SACE Descrizione Valore (da 0 a 100) Credito (controparte) - Sovrana 59 / Banca 68 / Grae impresa 71 / PMI 85 / 100 Politico normativo - Trasferimento 63 / Esproprio 60 / Breach of contract 72 / 100 Violenza politica 57 / 100 Ultimo aggiornamento: 28/05/2013 RISCHI POLITICI Rischio di tensioni sociali nel Sud del Senegal Rischio di tensioni sociali nel Sud del Senegal Rischio di tensioni sociali nella regione meridionale della Casamance, in cui è attivo il movimento iipeentista MFDC (Movement of Democratic Forces of Casamance). La risoluzione del conflitto rappresenta una delle priorità del Governo senegalese. Ultimo aggiornamento: 25/03/

24 RISCHI ECONOMICI Discontinuità approvvigionamento energetico. Difficoltà reperimento finanziamenti bancari. Scarsa qualificazione e formazione personale locale. Discontinuità approvvigionamento energetico. Il fenomeno è principalmente dovuto all'obsolescenza delle principali centrali, quasi tutte alimentate a petrolio (di cui il Senegal e' importatore netto, nonostante l'avvio di estesi programmi di prospezione soprattutto nelle acque costiere), che porta a frequenti guasti e sospensioni dell'attivita'. Nel 2010 era stato lanciato un piano di risanamento globale denominato piano Takkal (fare luce, in Wolof) che il nuovo Esecutivo si è impegnato a rafforzare. Difficoltà reperimento finanziamenti bancari. Un sistema bancario poco trasparente ree difficile la reperibilità di finanziamenti. Il nuovo Esecutivo è fortemente impegnato nella lotta alla corruzione e nella tutela della trasprenza. Scarsa qualificazione e formazione personale locale. Il personale locale non é formato adeguatamente. Ultimo aggiornamento: 25/03/2013 RISCHI OPERATIVI Scarsa trasparenza. Difficoltà di accesso al credito Scarsa protezione legale degli investitori Scarsa trasparenza. Mancanza di regole e trasparenza per la tutela degli impreitori che inteono investire nel Paese. Difficoltà di accesso al credito Impossibilità per le imprese straniere di accedere a forme di credito per finanziare attività in loco. Scarsa protezione legale degli investitori Gli strumenti normativi e giudiziari si rivelano del tutto inefficaci nel garantire un'effettiva protezione legale agli investitori stranieri. Qualche miglioramento si è registrato con l'adozione nel 2004 del Codice degli investimenti (vedi sezione "Perchè Senegal"). Ultimo aggiornamento: 28/05/

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