La crisi dei mercati finanziari che si è

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La crisi dei mercati finanziari che si è"

Transcript

1 Le operazioni di vendita allo scoperto La disciplina delle vendite allo scoperto, sulle quali tengono un occhio vigile le Autorità di controllo del settore finanziario, non ha un contenuto omogeneo nei mercati mondiali. Auspicabile in tempi brevi un effettiva armonizzazione, a livello non solo comunitario, che tenga conto di effetti positivi e negativi dello short selling. Giovanni Carotenuto* AVVOCATO, STUDIO LEGALE ORRICK, HERRINGTON& SUTCLIFFE La crisi dei mercati finanziari che si è registrata a partire dall autunno 2008, anche a seguito dell insolvenza di un noto gruppo bancario americano, ha indotto le Autorità di vigilanza di diversi Paesi del mondo a emanare provvedimenti volti a limitare o vietare del tutto la pratica delle vendite allo scoperto, ritenendo che quest ultima potesse contribuire al crollo del prezzo dei titoli. Sebbene tali previsioni siano state introdotte quasi contemporaneamente (e per un periodo di tempo limitato), non presentano tuttavia un contenuto omogeneo, e ciò ha creato non pochi problemi sui mercati finanziari mondiali. Lo stesso divieto è stato da più parti criticato, facendo leva sugli effetti positivi delle vendite allo scoperto sul funzionamento dei mercati finanziari, sia in termini di liquidità sia di contrasto all eccessiva volatilità delle quotazioni. Inoltre, la successiva adozione da parte di alcuni Stati membri - senza preventiva concertazione a livello europeo - di nuovi provvedimenti restrittivi delle vendite allo scoperto ha ulteriormente destabilizzato i mercati. Tale incertezza normativa ha generato notevoli difficoltà operative agli intermediari del mercato mobiliare. Da più parti si auspica, pertanto, un rafforzamento del quadro regolatorio delle vendite allo scoperto, da raggiungersi anche tramite un effettiva armonizzazione in ambito comunitario e, in prospettiva, internazionale. Tipologie, finalità ed effetti delle vendite allo scoperto La vendita allo scoperto (o short selling) è un operazione di vendita sul mercato di titoli che il venditore non possiede al momento della trasmissione dell ordine e fino alla data di regolamento dell operazione. Le vendite allo scoperto possono essere coperte (covered) o nude (naked). Nel primo caso, il venditore prende in prestito un numero di titoli pari a quelli che intende vendere allo scoperto, in modo da garantirne la consegna all acquirente nei termini contrattualmente previsti. Successivamente, il venditore acquista un pari quantitativo di azioni da restituire al prestatore. * L Autore ringrazia per la collaborazione alla stesura dell articolo l avv. Ilaria Ricci e il dott. Valerio Fabriani. N. 4 aprile 2011 ILSOLE24ORE 39

2 GLOSSARIO Amf: Autorité des Marchés Financiers, è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari operante in Francia. Assosim: Associazione italiana degli intermediari mobiliari, è l associazione rappresentativa degli operatori del mercato mobiliare italiano. Bafin: Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht,è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari operante in Germania. Cesr: Committee of European Securities Regulators, è il comitato delle Autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari, sostituito dall Esma dal 1 gennaio Consob: Commissione nazionale per le società e la Borsa, è l Autorità di vigilanza e controllo sui mercati finanziari italiani. Csrc: China Securities Regulatory Commission, è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari cinesi. Esma: European Securities and Market Authority, è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari europei. Data di regolamento: data in cui gli strumenti finanziari oggetto di un operazione di vendita vengono consegnati all acquirente. Flottante(floating): quantitativo di strumenti finanziari emessi da una società quotata negoziabili su un mercato regolamentato. Fsa: Financial Services Authority, è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari operante nel Regno Unito. Inadempimento(fail): mancata consegna degli strumenti finanziari oggetto di un operazione di vendita alla prevista data di regolamento. Iosco: International Organization of Securities Commissions, è l organizzazione internazionale delle Autorità di vigilanza sui mercati finanziari nazionali. Market maker: operatore che si impegna a fare mercato, attraverso il sistema di contrattazione continua, immettendo i prezzi a cui è disposto a comprare o a vendere determinati titoli, valuteomerci,efavorendointalmodolaliquiditàdelmercato. Posizione corta (short position): posizione in cui viene a trovarsi il venditore che non possiede gli strumenti finanziari oggetto di un operazione di vendita, da consegnare alla prevista data di regolamento. Sec: Securities and Exchange Commission, è l Autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitensi. Vendita allo scoperto (short selling): operazione finanziaria consistente nella vendita sul mercato di strumenti finanziari dei quali non ci si è preventivamente assicurata la provvista. Vendita allo scoperto coperta ( covered short selling): operazione nella quale il venditore, ricorrendo al prestito, si è preventivamente assicurato la disponibilità degli strumenti finanziari oggetto di vendita, da consegnare alla prevista data di regolamento. Vendita allo scoperto nuda ( naked short selling): operazione di vendita che non è assistita dal prestito dei titoli, al momento dell immissione dell ordine. Venditore allo scoperto(short seller): il titolare della posizione corta, il quale vende i titoli senza essersi assicurato la necessaria provvista. Nel caso di vendite allo scoperto nude, invece, il venditore non solo non ha in disponibilità i titoli oggetto di vendita, ma non li ha neppure presi in prestito. Per questo motivo, al fine di regolare l operazione nei tempi previsti, il venditore ricercherà sul mercato le azioni da consegnare all acquirente. Si può ricorrere alle vendite allo scoperto per diversi motivi: anzitutto, a fini meramente speculativi, per realizzare un profitto vendendo allo scoperto titoli che si ritengono sopravvalutati, lucrando sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, dovuta alla riduzione del valore di mercato dei titoli in questione. 40 ILSOLE24ORE N. 4 aprile 2011

3 Le vendite allo scoperto possono anche avere finalità di arbitraggio, ossia essere volte alla simultanea vendita e acquisto di strumenti finanziari collegati, al fine di sfruttare eventuali disallineamenti dei relativi prezzi. Inoltre, si può operare allo scoperto al fine di ottenere una copertura (c.d. hedging) dal rischio di fluttuazioni delle variabili del mercato. Lo short selling, infine, può essere utilizzato a fini di manipolazione del mercato, con l obiettivo cioè di ridurre il prezzo di alcuni titoli, incentivando gli altri operatori a vendere, così da favorire tendenze ribassiste di tale titolo. Quando sono di notevole entità, le vendite allo scoperto possono avere un effetto fortemente negativo sulla stabilità dei mercati finanziari, determinando una rapida riduzione del corso dei titoli e incrementando la volatilità dei relativi prezzi. Effetto indiretto delle vendite allo scoperto è l aumento del rischio che il venditore non consegni all acquirente i titoli in questione alla prevista data di regolamento, determinando così un fail. Sarebbe però riduttivo affermare che le vendite allo scoperto comportino solo rischi ed effetti negativi per il mercato: in molti Paesi, infatti, le operazioni di short selling sono considerate pratiche di mercato legittime che possono comportare un aumento del livello di liquidità del mercato: crescerebbe, infatti, il numero di potenziali venditori e futuri acquirenti e, conseguentemente, si ridurrebbe il prezzo delle operazioni di vendita. Inoltre, eventuali notizie negative sui titoli oggetto di negoziazione verrebbero diffuse sul mercato al momento della vendita, incrementando così l informativa sui prezzi dei titoli (cd. price discovery). I sostenitori delle operazioni di short selling mettono l accento sull aumento del livello di liquidità del mercato: con la crescita del numero di potenziali venditori e futuri acquirenti diminuirebbe il prezzo delle operazioni di vendita Il divieto di short selling : normativa internazionale ed europea All indomani della crisi finanziaria del 2008, le Authority di diversi Paesi hanno adottato misure restrittive in materia di vendite allo scoperto, il cui contenuto non è stato però concertato a livello internazionale. Stati Uniti Negli Stati Uniti, per esempio, la Sec ha introdotto [1] dapprima un divieto temporaneo riguardante le vendite allo scoperto naked di diciannove titoli di società operanti nel settore finanziario. A seguito dell acuirsi della crisi, la Sec ha esteso [2] il divieto anche alle vendite allo scoperto covered di quasi ottocento titoli appartenenti al settore finanziario. Tale provvedimento è stato poi ulteriormente modificato [3], delegando alle Borse valori la gestione dell elenco di titoli oggetto di divieto e prevedendo l esenzione dal divieto per i Market makers. Infine, la Sec ha introdotto, il 24 febbraio 2010, nuove disposizioni finalizzate a limitare le vendite allo scoperto di titoli le cui quotazioni subiscono una riduzione superiore al 10 per cento. Repubblica Popolare Cinese In controtendenza rispetto alle iniziative sopra citate, l Autorità cinese di settore, la Csrc, ha annunciato, il 5 ottobre 2008, l avvio di un programma di autorizzazione di alcune operazioni fino a quel momento vietate, tra le quali le vendite allo scoperto. Il 22 gennaio 2010 il Csrc ha poi emanato alcune disposizioni volte, tra l altro, a consentire ad alcuni operatori finanziari (individuati in base a determinate caratteristiche) di effettuare vendite allo scoperto. Unione europea Divieti in materia sono stati introdotti anche dalle Autorità di vigilanza di alcuni Stati membri dell Unione europea. (1) Con provvedimento 15 luglio 2008, n , entrato in vigore il 21 luglio (2) Con provvedimento 18 settembre 2008, n , entrato in vigore in pari data e rimasto in vigore fino al 3 ottobre (3) Con provvedimento 21 settembre 2008, n N. 4 aprile 2011 ILSOLE24ORE 41

4 Regno Unito Nel Regno Unito, la Fsa ha stabilito, il 18 settembre 2008, il divieto (rimasto in vigore fino al 16 gennaio 2009) di vendite allo scoperto aventi a oggetto azioni di società appartenenti al settore finanziario in relazione alle posizioni corte sia naked sia covered, nonché l obbligo (tuttora vigente) di pubblicare, con frequenza giornaliera, tutte le posizioni nette corte superiori allo 0,25 per cento del capitale di alcune società individuate dalla stessa Fsa [4]. Quest ultimo obbligo è stato imposto al fine di prevenire la creazione, attraverso la pratica delle vendite allo scoperto, di asimmetrie informative tra i partecipanti al mercato, con conseguente mancanza di trasparenza (gli short seller hanno infatti il vantaggio di conoscere le loro posizioni corte e gli ammontari necessari a coprirle a una certa data, a discapito degli altri partecipanti al mercato). Germania In Germania, invece, la Bafin ha dapprima introdotto [5] il divieto di vendite allo scoperto naked effettuate su alcuni titoli azionari di imprese finanziarie, reintroducendolo successivamente [6] in relazione ad alcuni titoli azionari appartenenti ai settori bancario e assicurativo, nonché ai titoli di debito di Stati dell area euro. La Bafin ha infine esteso il divieto [7] alle vendite allo scoperto di azioni quotate, fatte salve alcune eccezioni. Sotto il profilo della trasparenza, la Bafin ha altresì recentemente [8] previsto che i titolari di posizioni nette corte che raggiungano o superino lo 0,2 per cento del capitale di una delle società finanziarie operanti in Germania, individuate dalla stessa Bafin, debbano comunicare tali posizioni alla medesima Autorità e, nel caso di raggiungimento o superamento dello 0,5 per cento, anche al pubblico. È importante sottolineare che in Germania gli obblighi di comunicazione in tema di vendite allo scoperto sono indirizzati al soggetto ordinante la vendita (indipendentemente dal fatto che lo stesso sia domiciliato in Germania o all estero), mentre all intermediario che esegue l ordine viene richiesto di agire al meglio nel prevenire un eventuale uso illegittimo di tale pratica [9]. Francia In Francia, l Amf ha inizialmente introdotto [10], da un lato, l obbligo di comunicare alla stessa Amf e al mercato le posizioni nette corte superiori allo 0,25 per cento del capitale delle società soggette al divieto di short selling, e, dall altro, il divieto di vendite allo scoperto naked. Ha inoltre richiesto agli intermediari di limitare l attività di prestito titoli, ostacolando in tal modo anche lo svolgimento di operazioni di vendita allo scoperto covered, formalmente non vietate. Inoltre, con riferimento agli intermediari che non svolgono il servizio di custodia e amministrazione dei titoli (cd. meri broker), l Amf ha ritenuto sufficiente l ottenimento, da parte di questi ultimi, di un attestazione con la qua- NOTA BENE Oggi l unico divieto di vendite allo scoperto vigente in Italia riguarda le operazioni di vendita di azioni rinvenienti da aumenti di capitale. Tali azioni possono essere vendute solo se l ordinante ne ha la disponibilità e proprietà al momento dell ordine e fino all effettiva consegna dei titoli. (4) È interessante notare che tale obbligo di comunicazione è tuttora vigente, anche se l Fsa, a seguito della pubblicazione di una serie di documenti di consultazione nel 2010 ha rimosso le regole sullo short selling dalla sezione del suo Handbook relativa agli abusi di mercato creati da un apposito testo, il Financial Stability and Market Confidence Sourcebook, che contiene le regole e le linee guida sulle vendite allo scoperto(consultabile all indirizzo (5) Con provvedimento 19 settembre 2008, in vigore dal giorno successivo fino al 31 marzo (6) Con provvedimento 18 maggio 2010, entrato in vigore il giorno successivo. (7) Con provvedimento 21 luglio 2010, entrato in vigore il 27 luglio (8) Con provvedimento 4 marzo 2010, entrato in vigore il 25 marzo 2010, la cui efficacia è stata successivamente estesa (con provvedimento 31 gennaio 2011) fino al 25 marzo (9) Cfr., sul punto, le f.a.q. in materia di vendite allo scoperto pubblicate sul sito Internet della Bafin all indirizzo cln_152/nn_720788/shareddocs/artikel/en/service/meldungen/faq vf leerv transparenz en.html#doc bodytext3. (10) Con provvedimento 19 settembre 2008, entrato in vigore il 22 settembre ILSOLE24ORE N. 4 aprile 2011

5 le l ordinante dichiari di avere la proprietà dei titoli oggetto dell ordine. Infine, l Autorità di vigilanza francese ha recentemente introdotto [11], sulla base delle indicazioni fornite dal Cesr, un regime di trasparenza sulle posizioni corte indirizzato a tutti gli emittenti quotati sul mercato Euronext Paris e Alternext Paris. È interessante notare che i provvedimenti sanzionatori adottati per violazione del divieto di short selling hanno come destinatari i soggetti ordinanti e non anche gli intermediari esecutori degli ordini di vendita [12]. Disciplina delle vendite allo scoperto in Italia Sulla scia delle altre Autorità di vigilanza, la Consob ha adottato, a partire dall autunno 2008, una serie di provvedimenti volti a limitare e, in specifici casi, a vietare le vendite allo scoperto di azioni negoziate sui mercati regolamentati italiani. In particolare, la Consob ha dapprima vietato [13] le vendite allo scoperto di azioni di banche e imprese di assicurazioni quotate nei mercati regolamentati italiani e ivi negoziate, qualora non assistite dalla disponibilità delle stesse da parte del venditore al momento dell ordine di vendita e fino alla relativa consegna. Successivamente, la Commissione ha ristretto l ambito di applicazione del divieto [14], stabilendo che la vendita di azioni delle suddette società dovesse essere assistita non solo dalla disponibilità, ma anche dalla proprietà dei titoli. Tale divieto è stato poi esteso a tutte le azioni quotate nei mercati regolamentati italiani e ivi negoziate [15], e successivamente confermato per le sole azioni di banche e imprese di assicurazione, nonché per le azioni di società oggetto di aumento di capitale, fissando per gli altri tipi di azioni quotate il solo divieto di vendite non assistite dalla disponibilità dei titoli [16]. A distanza di pochi mesi, la disciplina del divieto di short selling è stata ulteriormente modificata [17], limitando il divieto alle vendite di tutti gli strumenti finanziari non assistite dalla disponibilità degli stessi al momento dell ordine, ad eccezione delle vendite di azioni di società quotate oggetto di aumento di capitale, per le quali è stato mantenuto il regime precedente (per esempio, disponibilità e proprietà dei titoli). Ad oggi, l unico divieto di vendite allo scoperto vigente in Italia [18] è quello che riguarda azioni rivenienti da aumenti di capitale, che possono essere vendute solo se nella disponibilità e proprietà del venditore al momento dell ordine e fino alla data di regolamento dell operazione [19]. La ratio sottostante il divieto è da individuarsi nella particolare situazione di mercato che si verifica in concomitanza di un aumento di capitale a pagamento deliberato da una società quotata. Infatti, le azioni offerte in prelazione ai soci vengono immesse sul mercato, comportando fin da subito un aumento del flottante, sebbene tali azioni non possano essere oggetto di negoziazione fino al previsto giorno di consegna. Al riguardo, particolare rilevanza assumono gli aumenti di capitale con rilevante effetto diluitivo. (11) Con provvedimento 28 ottobre 2010, che ha emendato, a partire dal 1 febbraio 2011, gli artt del Libro II (Emetteurs et Information Financière) del Règlement Général francese. Tale regime di disclosure ha sostituito quello introdotto nel settembre (12) Cfr., inter alia, la decisione 27 novembre 2008 relativa alla società Boussard et Gavaudan Gestion, pubblicata sul sito dell Amf all indirizzo france.org/documents/general/8726_1.pdf. (13) Con delibera 22 settembre 2008, n , entrata in vigore il giorno successivo. (14) Cfr. delibera 1 ottobre 2008, n , entrata in vigore in pari data. (15) Cfr. delibera 10 ottobre 2008, n , entrata in vigore il giorno stesso(e prorogata fino al 31 dicembre 2008 dalla delibera 29 ottobre 2008, n ). (16) Cfr.delibera30dicembre2008,n.16765,entratainvigoreil1 gennaio2009(eprorogatafinoal31maggio2009inforzadelle delibere29gennaio2009,n.16781,e26febbraio2009,n.16813). (17) Conladelibera27maggio2009,n.16904,entratainvigoreil1 giugno2009. (18) Tale divieto può tuttavia essere derogato su richiesta motivata da presentarsi alla Consob da parte delle società emittenti interessate. (19) Cfr.deliberenn.16971e17078,rispettivamentedel28luglioedel26novembre2009,entrateinvigoreil1 agosto2009eil1 dicembre 2009, nonché delibera 14 ottobre 2009, n , entrata in vigore il 15 ottobre N. 4 aprile 2011 ILSOLE24ORE 43

6 NOTA BENE L aumento di capitale con rilevante effetto diluitivo è caratterizzato da un notevole quantitativo di nuove azioni da emettere a fronte di quelle già in circolazione al momento dell aumento di capitale. In tali casi, il rischio di manipolazione del mercato da parte dei soggetti ordinanti è, secondo la Consob, particolarmente elevato. Infatti, qualora gli azionisti decidessero di vendere le proprie azioni rivenienti dall aumento di capitale, gli ordini di vendita avrebbero ad oggetto un elevato numero di azioni, con conseguente rapido decremento del prezzo delle stesse. Sul tema, la Consob ha emanato, il 19 aprile 2010, un Position Paper che ha fatto seguito a quello del 27 maggio 2009 in tema di short selling. Nonostante l attenzione dimostrata dalla Consob sul tema delle vendite allo scoperto, numerosi intermediari hanno lamentato serie difficoltà di interpretazione delle delibere dell Autorità in materia, rilevando che le stesse imporrebbero il divieto tout court di effettuare le vendite allo scoperto, senza tuttavia fornire loro specifiche indicazioni operative. In particolare, gli intermediari negoziatori che eseguono ordini dei clienti senza detenerne in custodia gli strumenti finanziari (i c.d. meri broker) hanno segnalato l impossibilità, da parte loro, di accertare se l ordinante la vendita abbia o meno la disponibilità e proprietà dei titoli oggetto dell ordine e, dunque, se l operazione in questione possa configurarsi o meno come una vendita allo scoperto. In assenza di orientamenti da parte della Consob, Assosim ha suggerito [20] agli intermediari meri broker di chiedere agli ordinanti, all apertura del rapporto, una dichiarazione di impegno ad operare in conformità a quanto previsto dalla regolamentazione Consob in tema di vendite allo scoperto. In fase sanzionatoria [21], la Consob si sarebbe poi spinta a sostenere che l intermediario dovrebbe verificare autonomamente, al momento dell ordine, la disponibilità e proprietà dei titoli oggetto dello stesso, richiedendo e ottenendo una specifica attestazione da parte del soggetto che detiene in custodia tali titoli. Tale ulteriore onere - lamentano gli operatori - andrebbe però a discapito dell esigenza di celerità e speditezza delle transazioni finanziarie. Peraltro, un attestazione eventualmente rilasciata dal depositario non consentirebbe di escludere la presenza di una vendita allo scoperto, non essendo idonea a creare un vincolo di destinazione sui titoli in deposito. Alla luce di ciò, l intermediario mero negoziatore non avrebbe dunque a disposizione alcun mezzo idoneo a verificare la copertura di un ordine e, più in generale, a garantire l osservanza del divieto di vendite allo scoperto. Come recentemente sottolineato dall Assosim [22], più coerente sarebbe l adozione di un divieto che operi direttamente in capo al committente. Secondo l associazione di categoria, considerare responsabile l intermediario per non aver adottato misure e cautele non espressamente richieste dall Autorità, non costituenti standard operativi e non concretamente attuabili, proporzionate ed efficaci, equivarrebbe a trasformare il dovere di diligenza dell intermediario in una responsabilità, di fatto, oggettiva. Anche in considerazione di tali rilievi, un intervento della Consob finalizzato a chiarire quali adempimenti devono essere osservati in concreto dagli intermediari per garantire il rispetto del divieto di vendite allo scoperto è senz altro auspicabile. (20) Cfr., inter alia, la circolare 23 settembre 2008, n. 18. (21) Cfr., per esempio, le delibere Consob nn e del 2010, pubblicate sul sito Internet della stessa Commissione. (22) Con lettera inviata dall Assosim alla Consob il 14 dicembre 2010 e circolata agli associati(cfr. Il Sole24 Ore del 16 febbraio 2011). 44 ILSOLE24ORE N. 4 aprile 2011

7 Armonizzazione a livello europeo e internazionale In ragione delle asimmetrie regolamentari esistenti in materia tra i diversi Stati membri dell Unione europea, l esigenza di un effettiva armonizzazione è unanimemente sentita. Al riguardo, il Cesr ha proposto [23] l introduzione di un regime di trasparenza da applicarsi in tutta l Unione europea, allo scopo di evitare trattamenti differenziati nei diversi Stati membri in relazione ad operazioni c.d. cross-border. La proposta prevede un sistema di comunicazione delle vendite allo scoperto all Autorità di vigilanza del Paese d origine che consenta a quest ultima di compiere accertamenti in relazione a sospetti ricorsi abusivi alla tecnica dello short selling. Due sono i livelli di disclosure proposti. Qualora la vendita allo scoperto raggiunga una prima soglia (pari allo 0.2 per cento delle azioni immesse sul mercato da parte della società emittente), lo short seller sarebbe tenuto a informare le sole Autorità di vigilanza. Qualora invece la vendita superi la soglia dello 0.5 per cento, è previsto l obbligo di comunicazione nei confronti del pubblico. NOTA BENE Dal 1 gennaio 2011, la nuova Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l Esma, è competente, tra l altro, anche in materia di vendite allo scoperto. Consob potrebbe intervenire per chiarire quali sono in concreto gli adempimenti a carico degli intermediari per garantire il rispetto del divieto di vendite allo scoperto In tale prospettiva, la Commissione europea ha adottato, il 15 settembre 2010, una proposta di regolamento sulle vendite allo scoperto e sui credit default swap [24], con l obiettivo di rafforzare la trasparenza in materia, adottando il sistema proposto dal Cesr, e assicurare un monitoraggio funzionale ed efficiente dei mercati finanziari. Con l obiettivo di favorire il coordinamento tra le Autorità nazionali, la proposta di regolamento individua una serie di poteri in capo all Esma [25], tra cui quello di garantire che le operazioni transfrontaliere ricevano lo stesso trattamento da parte di tutti gli Stati membri interessati, emanando standard tecnici vincolanti e coordinando l attività in materia delle singole Autorità nazionali. L Esma è chiamata altresì a svolgere una funzione di controllo sulla necessità e proporzionalità delle misure adottate dalle Autorità nazionali in relazione a situazioni eccezionali del mercato. Infine - ed è questo l elemento di maggiore novità - la proposta di regolamento attribuisce all Esma il potere di intervenire direttamente, vietando o limitando temporaneamente le vendite allo scoperto, qualora vi sia una minaccia al buon funzionamento e all integrità dei mercati finanziari e le misure adottate a livello nazionale non appaiano sufficienti a contrastare tali situazioni di crisi. In tale ultima ipotesi, le misure adottate dall Esma prevarrebbero, in caso di conflitto, su quelle delle Autorità nazionali. A livello internazionale, è il caso di richiamare quanto rilevato dallo Iosco [26], secondo cui nella regolamentazione in materia di vendite (23) Cfr. il documento di consultazione Proposal for a pan european short selling disclosure regime (Cesr/09 581), il report Model for a pan european short selling disclosure regime (Cesr/10 088), e il report Technical details of the pan european short selling disclosure regime (Cesr/10 453). (24) Proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council on short selling and certain aspects of credit default swaps Com (2010) 482, attualmente in fase di negoziazione; tale fase dovrebbe concludersi nel Sul relativo stato di avanzamento si segnala il testo di compromesso del Parlamento europeo e del Consiglio dell Unione europea del 4 febbraio 2011 (2010/0251 (Cod)), consultabile all indirizzo (25) La nuova Autorità di vigilanza finanziaria dell Unione europea, istituita con regolamento n. 1095/2010/Ue del 24 novembre 2010 e operativa dal 1 gennaio (26) Cfr. il Final Report on regulation of short selling del giugno 2009 consultabile all indirizzo pdf/ioscopd292.pdf. N. 4 aprile 2011 ILSOLE24ORE 45

8 allo scoperto le Autorità nazionali dovrebbero: l svolgere controlli appropriati per ridurre il rischio di operazioni che possano compromettere il buon funzionamento del mercato; l rendere obbligatoria l informativa sulle vendite allo scoperto alle stesse Autorità di vigilanza; l assicurarsi che i soggetti ordinanti si conformino al divieto di vendite allo scoperto; l consentire l esecuzione di quelle operazioni che abbiano degli effetti positivi sul mercato. In conclusione Dal contesto normativo sopra illustrato emerge una forte attenzione delle Autorità di vigilanza e, più in generale, della politica rispetto al tema delle vendite allo scoperto. L obiettivo dichiarato delle misure finora adottate è quello di limitare brusche correzioni al ribasso delle quotazioni, consentire un più ordinato processo di formazione dei prezzi e evitare il ricorso ad abusivi utilizzi della tecnica di short selling. Tali misure non sembrano tuttavia tener conto del fatto che vietare le vendite allo scoperto in maniera indiscriminata può produrre artificiali distorsioni dei prezzi, dannose per l integrità dei mercati. È dunque evidente l esigenza di realizzare in tempi brevi un effettiva armonizzazione delle normative applicabili in materia di vendite allo scoperto, che tenga conto sia degli effetti positivi, sia di quelli negativi di tale pratica. In tale prospettiva, risulta senz altro apprezzabile la proposta di regolamento comunitario sopra citata, che attribuisce all Esma un potere non solo di coordinamento delle Autorità, ma anche (sebbene in taluni specifici casi) di intervento diretto. Tale impostazione sembra porre le basi per impedire che la gestione di eventuali crisi finanziarie future venga affidata agli umori (e ai limiti) delle singole Autorità nazionali. SUGGERIMENTI IOSCO ALLE AUTORITÀ NAZIONALI DEI MERCATI FINANZIARI l Svolgimento di controlli appropriati per ridurre il rischio di operazioni che possano compromettere il buon funzionamento del mercato; l obbligatorietà dell informativa sulle vendite allo scoperto alle stesse Autorità di vigilanza; l verifica che i soggetti ordinanti si conformino al divieto di vendite allo scoperto; l autorizzazione all esecuzione di quelle operazioni che abbiano effetti positivi sul mercato. 46 ILSOLE24ORE N. 4 aprile 2011

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI 1) GENERALITA In conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2004/39/CE (cd Direttiva Mifid), la Banca ha adottato tutte le misure

Dettagli

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini -

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Unipol Banca S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: piazza della Costituzione, 2-40128 Bologna (Italia) tel. +39 051 3544111 - fax +39 051 3544100/101 Capitale sociale i.v. Euro 897.384.181 Registro

Dettagli

Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Transmission Policy

Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Transmission Policy Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Transmission Policy 1. INTRODUZIONE Il presente documento definisce e formalizza le modalità ed i criteri adottati da Banca Popolare di Spoleto S.p.A. (di seguito, la Banca

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive MiFID - Markets in Financial Instruments Directive STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (EXECUTION & TRANSMISSION POLICY) (documento redatto ai sensi del Regolamento

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO DI SINTESI SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE E DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI

DOCUMENTO INFORMATIVO DI SINTESI SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE E DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DOCUMENTO INFORMATIVO DI SINTESI SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE E DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI INFORMAZIONI GENERALI La Direttiva MIFID (2004/39/CE), relativa ai mercati degli strumenti finanziari, introduce

Dettagli

Principi di stewardship degli investitori istituzionali

Principi di stewardship degli investitori istituzionali Corso di diritto commerciale avanzato a/ a/a2014 20152015 Fabio Bonomo (fabio.bonomo@enel.com fabio.bonomo@enel.com) 1 Indice Principi di stewardship degli investitori istituzionali La disciplina dei proxy

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 17 aprile 2015 (OR. fr) Fascicolo interistituzionale: 2013/0025 (COD) 7768/15 ADD 1 REV 1 NOTA PUNTO "I/A" Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale

Dettagli

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n.

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. Bologna, 25 maggio 2006 Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 Gli organi amministrativi di Lopam Fin S.p.A.

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SANTERAMO IN COLLE (BARI) Aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 03 DICEMBRE 2014 VVeer r..1111

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob)

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Novembre 2011 1 Indice PREMESSA ALLE LINEE GUIDA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 3

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento tramite titoli COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 29.1.2014 COM(2014) 40 final 2014/0017 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla segnalazione e la trasparenza delle operazioni di finanziamento

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (IN VIGORE DAL 1 DICEMBRE 2014) INDICE POLITICA... 1 1 DISPOSIZIONI

Dettagli

POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY)

POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY) POLITICA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI DI INVESTIMENTO (EXECUTION POLICY) 15.11.2013 La presente politica intende definire la strategia di esecuzione degli ordini di negoziazione inerenti a strumenti finanziari

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.4 1 La Markets

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvata con delibera del C.d.A. del 29/10/2007 Aggiornata con delibera del C.d.A. del 26/11/2008 21/10/2009 29/10/2010 24/01/2011 04/06/2012 18/11/2013

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Execution-Transmission policy

Execution-Transmission policy Execution-Transmission policy Versione Delibera 1 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/10/2007 2 Aggiornamento con delibera CdA del 23/02/2008 3 Aggiornamento con delibera CdA del 21/03/2008

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI E SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DI CENTROSIM S.p.A.

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI E SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DI CENTROSIM S.p.A. Decorrenza 3 Gennaio 2011 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI E SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DI CENTROSIM S.p.A. 1. Obiettivo Nel rispetto della direttiva 2004/39/CE

Dettagli

Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life

Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life 3 Indice 1. Autorizzazione e valori depositati 4 2. Apertura di un deposito 4 3. Autorizzazione di iscrizione

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob Approvato con delibera del consiglio di amministrazione del 26 Novembre 2014 Indice

Dettagli

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE

2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE L 173/190 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 12.6.2014 DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014 che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti

Dettagli

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Deliberato dal CdA della BCC di Buccino nella seduta del 07/08/2009 Versione n 3 Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Board of the International Organization of Securities Commissions

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Board of the International Organization of Securities Commissions Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Board of the International Organization of Securities Commissions Requisiti di margine per i derivati non compensati centralmente Settembre 2013 Il presente

Dettagli

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad.

Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista. Il ruolo del Nomad. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Opportunità per il professionista Il ruolo del Nomad. Marco Fumagalli Responsabile Capital Markets Ubi Banca

Dettagli

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Regolamento emittenti TITOLO II CAPO II SEZIONE IV Art. 87 (Comunicazioni dei capigruppo Comunicazioni delle operazioni di compravendita

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

ASSOSIM DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB SUL RECEPIMENTO DELLA MIFID A. REGOLAMENTO INTERMEDIARI

ASSOSIM DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB SUL RECEPIMENTO DELLA MIFID A. REGOLAMENTO INTERMEDIARI PIAZZA BORROMEO 1-20123 MILANO TEL. 02/86454996 R.A. TELEFAX 02/867898 e.mail assosim@assosim.it www.assosim.it ASSOSIM ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERMEDIARI MOBILIARI DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLA CONSOB

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Liquidity Coverage Ratio: requisiti di informativa pubblica Gennaio 2014 (versione aggiornata al 20 marzo 2014) La presente pubblicazione è consultabile sul

Dettagli

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore I principali prodotti derivati Elementi informativi di base Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice I - Premessa 3 II - Cosa sono i prodotti derivati 4 III - I principali prodotti

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

ETFS Commodity Securities Limited

ETFS Commodity Securities Limited ETFS Commodity Securities Limited (Costituita e registrata in Jersey ai sensi della Companies (Jersey) Law 1991 (e successivi emendamenti) con numero di registrazione 90959. Sottoposta alla regolamentazione

Dettagli

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1 I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO

8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO N. XVIII LEGGE DI CONFERMA DEL DECRETO N. XI DEL PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO, RECANTE NORME IN MATERIA DI TRASPARENZA, VIGILANZA ED INFORMAZIONE FINANZIARIA, DELL 8 AGOSTO 2013 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA

Dettagli

INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI CLIENTI PROFESSIONALI

INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI CLIENTI PROFESSIONALI INFORMATIVA SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI CLIENTI PROFESSIONALI Banca Akros ha predisposto una politica di esecuzione e di gestione degli ordini (di seguito: politica di esecuzione degli ordini)

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA Sede Legale : Piazza Ferrari n. 15 47921 RIMINI ITALY Tel.: 0541-701111 Fax 0541-701337 Indirizzo Internet: www.bancacarim.it Capitale Sociale 246.145.545,00

Dettagli

FUNZIONAMENTO GEM GLIS. Manuela Lombardi Ester Treglia Gianluca Bove Vito Miceli. Giancarlo Valerio Sonia Stati Ilaria Richichi Luca Cipriano

FUNZIONAMENTO GEM GLIS. Manuela Lombardi Ester Treglia Gianluca Bove Vito Miceli. Giancarlo Valerio Sonia Stati Ilaria Richichi Luca Cipriano CONOSCERE LA BORSA FUNZIONAMENTO I partecipanti formano delle squadre ed elaborano una strategia di investimento per il proprio capitale virtuale iniziale (50.000 euro). Nel nostro caso si sono costituite

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Sezione A1) da compilare in caso di società, ente anche pubblico, fondazione, trust:

Sezione A1) da compilare in caso di società, ente anche pubblico, fondazione, trust: DICHIARAZIONE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL D. LGS. N. 231 DEL 21 NOVEMBRE 2007 IN TEMA DI ANTIRICICLAGGIO MODULO DI IDENTIFICAZIONE E DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (AI SENSI DEGLI ARTT. 18 E 19

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Edizione 20141015 Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Basilea 3 Schema internazionale per la misurazione, la regolamentazione e il monitoraggio del rischio di liquidità Dicembre 2010 Il presente documento è stato

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

OIC 3. Marzo 2006. Copyright OIC

OIC 3. Marzo 2006. Copyright OIC OIC 3 LE INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI DA INCLUDERE NELLA NOTA INTEGRATIVA E NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE (ARTT. 2427-BIS E 2428, COMMA 2, N. 6-BIS C.C.) Marzo 2006 PRESENTAZIONE L Organismo

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini DI CREDIO COOPERAIVO S.C. DEGLI OBBLIGAZIONISI 1 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Novembre 2014 eramo - 64100 - Via Savini, 1 el. 0861/ 25691 - Fax 0861/ 359919 DI CREDIO COOPERAIVO

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included

autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included 1 protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli