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1 RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Fare Scienze con un approccio innovativo: l Apparato Circolatorio. Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi) L attività vuole mettere in evidenza come le metodologie innovative possono affrontare anche un argomento scientifico, abbastanza rigido, che solitamente si svolge solo tramite lezioni frontali. Attraverso l uso della LIM e semplici rappresentazioni su cartelloni cercherò di rendere più stimolante e comprensibile l argomento. Il percorso si svolge in tre lezioni: durante la prima lezione si affronta l argomento della grande e piccola circolazione e del cuore; la seconda lezione si sofferma sul sangue e i vari gruppi sanguigni, evidenziando le possibili donazioni. L ultima lezione è dedicata alla verifica in classe tramite una prova strutturata. Ideazione Come hai costruito il progetto, con quale percorso? Quali processi hai attivato? Da quale problema/stimolo sei partito? Come hai tenuto conto del contesto (classe/sezione, singoli allievi, scuola)? (curricolare) Se nella classe/sezione è presente il docente di sostegno come hai collaborato con lui per strutturare il/i percorso/i in un ottica inclusiva? Quest anno mi ritrovo ad insegnare la lingua Inglese in ben 8 classi della scuola primaria, tra cui la classe quinta in cui ho scelto di sviluppare la mia attività. Proprio per questo motivo, ho scelto di affrontare un argomento scientifico, in modo tale da rapportarmi anche con una materia diversa dalla mia. Ho deciso di progettare un attività sull Apparato circolatorio, anche perché poco tempo prima i bimbi avevano partecipato ad un incontro con l associazione AVIS e avevano già inquadrato l argomento. Tenendo conto del contesto della classe e avendo avuto modo di confrontarmi con l insegnante di sostegno, ho deciso di strutturare il percorso in modo tale da rendere l apprendimento degli argomenti accessibile a tutti gli alunni. Per questo motivo, verranno utilizzati dei mediatori didattici che

2 faciliteranno il lavoro e la comprensione in classe e volgeranno il percorso in un ottica inclusiva (immagini, video, giochi, cartelloni). Concetti chiave e nuclei tematici (primaria, secondaria) Quali sono i concetti chiave/nuclei tematici della disciplina che hai pensato di affrontare? Hai inserito nella progettazione aspetti interdisciplinari? Il nucleo tematico della disciplina da me scelto è Il corpo umano, che si affronta durante le lezioni di Scienze della classe quinta della scuola primaria. Tra i tanti argomenti è presente, appunto, l Apparato Circolatorio. Quest unità d apprendimento comprende: grande e piccola circolazione, i vasi sanguigni, il cuore e le sue parti, il sangue e i gruppi sanguigni. Essendo un argomento scientifico, e quindi abbastanza rigido nella spiegazione dei contenuti, ho deciso di inserire degli aspetti interdisciplinari che potessero stimolare maggiormente l apprendimento e motivare gli alunni: le nuove tecnologie per eseguire semplici giochi didattici e approfondire l argomento attraverso la proiezione di immagini, piccole spiegazioni animate e video; arte e immagine, in quanto ho previsto la creazione di un cartellone sulla grande e piccola circolazione, utilizzando materiale di facile consumo e dei fili di lana; la matematica, in quanto i bimbi sono chiamati a svolgere una percentuale per risolvere un semplice quesito e dovranno utilizzare semplici strumenti per misurare lunghezze. Obiettivi e competenze (curricolari) Indica a quali aree delle indicazioni nazionali/linee guida hai fatto riferimento nella progettazione della tua attività e nella configurazione dell'ambiente di apprendimento. (curricolari) Hai tenuto conto delle diversità (culturali, sociali e di abilità) presenti nella classe/sezione? Hai previsto obiettivi e attività personalizzate? Per creare un ambiente d apprendimento idoneo e funzionante, nel momento in cui si progetta un attività didattica bisogna porsi degli obiettivi di apprendimento e delle competenze da raggiungere alla fine del percorso. In questo caso, facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo in riferimento alle Scienze, ho estrapolato i

3 seguenti traguardi per lo sviluppo delle competenze che ogni alunno dovrà raggiungere: L alunno esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l aiuto dell insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali; Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni ed elabora semplici modelli; Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute; Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento, in relazione alla tematica del corpo umano, ho inserito il seguente obiettivo: L uomo, i viventi e l ambiente: Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dell apparato circolatorio; La progettazione della mia unità didattica non prevede obiettivi e attività personalizzate, in quanto ho previsto attività accessibili a tutti ed ho utilizzato diversi mediatori didattici per rendere tutto più facilmente comprensibile. Valutazione (curricolari) Quali strumenti di valutazione hai previsto per la tua attività (prove strutturate, prove tradizionali, verifiche autentiche, compiti, rubriche di osservazione, ecc.)? Per la seguente attività didattica ho previsto una valutazione in itinere basata sull osservazione, sulla partecipazione in classe, sull interesse e sull impegno nelle varie fasi e una valutazione ti tipo sommativo per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti. Quest ultimo tipo di valutazione prevede la somministrazione di una prova di verifica strutturata da svolgere entro un ora di tempo. Essa è composta da due domande a risposta aperta, un esercizio di collegamento ed un esercizio di

4 completamento. Ho progettato questo tipo di verifica anche per agevolare gli alunni DSA, che faticano a dilungarsi nello scrivere commettendo spesso errori. Ruolo del tutor Come il tutor accogliente ha contribuito alla tua progettazione e come l'esperienza specifica di progettazione documentata pensi abbia influito sulla tua professionalità? La figura del tutor penso ricopra un ruolo molto importante in questo percorso che siamo chiamati ad affrontare. Per quanto mi riguarda, la mia tutor accogliente è un supporto costante e un punto di riferimento per qualsiasi mio dubbio o incertezza. Durante la fase di progettazione dell attività mi ha guidata nella scelta di risorse didattiche stimolanti per gli allievi, ma nello stesso tempo mi ha lasciato libera nella gestione delle fasi dell attività didattica dando spazio alla mia identità di insegnante. L esperienza della progettazione documentata ha influito positivamente sulla mia professionalità, in quanto mi sono ritrovata a riflettere su diversi punti fondamentali per una buona progettazione didattica. Attività e mediatori (Curricolare) Quali attività hai previsto per attivare gli allievi? Hai previsto dei mediatori e strumenti (supporti testuali, schede, uscite, utilizzo di laboratorio, oggetti o modelli, LIM, app e programmi per computer o tablet, video, immagini, ecc.)? Per migliorare la comunicazione e la mediazione didattica, anche in vista di interventi funzionali e/o compensativi, ho pensato di usare soprattutto mediatori didattici tecnologici. Infatti durante lo svolgimento dell'attività trasmetterò delle immagini e dei video esplicativi alla LIM ed userò sempre questa per far eseguire anche dei semplici giochi didattici sull argomento. Inoltre, durante la spiegazione ho pensato di distribuire dei supporti testuali e delle schede per semplificare i concetti e successivamente lo studio a casa. In classe verrà anche realizzato un cartellone per creare un modellino sul funzionamento della grande e piccola circolazione sanguigna ; lo stesso verrà poi riprodotto individualmente dagli alunni su un proprio foglio A4. Simulazione della sessione di lavoro

5 In fase di progettazione come ti immagini si svolga la sessione di lavoro? Come la hai simulata? Descrivila brevemente e indica quali pensi saranno i punti più critici, le difficoltà che incontreranno gli allievi, i passaggi più semplici? Indica anche se per alcune fasi hai previsto piste alternative o materiali supplementari per gestire meglio le difficoltà o il tempo. Come ho già spiegato precedentemente l attività sarà svolta in tre lezioni (compresa la verifica finale). Durante la prima lezione si affronterà l argomento della grande e piccola circolazione e del cuore. La spiegazione verrà supportata dalla proiezione di immagini e piccole animazioni alla LIM. Concluderemo con la realizzazione di un cartellone in classe e la proiezione di un video. La seconda lezione si soffermerà sul sangue e i vari gruppi sanguigni, evidenziando le possibili donazioni. Si eseguiranno giochi alla LIM e verranno consegnate delle schede e una mappa concettuale che sintetizzerà tutto il lavoro svolto per agevolare la comprensione e lo studio. L ultima lezione sarà dedicata alla verifica in classe tramite una prova strutturata. I passaggi più semplici saranno sicuramente rappresentati dalle fasi più ludiche e creative, in quanto sono attività più leggere e accessibili a tutti; i punti più critici potrebbero ricadere sulla memorizzazione dei termini scientifici propri dell argomento. Proprio per questo motivo ho fornito, in supplemento al libro di testo, schede esplicative e riassuntive di alcuni passaggi che potrebbero risultare più complessi.

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