Modalità tecniche d'ingresso del fondo Ingenium Provincia di Catania: linee guida 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Modalità tecniche d'ingresso del fondo Ingenium Provincia di Catania: linee guida 1"

Transcript

1 Modalità tecniche d'ingresso del fondo Ingenium Provincia di Catania: linee guida 1 Il fondo Ingenium investe in nuove imprese innovative che basano il loro modello di business sulla valorizzazione della conoscenza attraverso lo sfruttamento economico del capitale intellettuale di cui dispongono. Il fondo non ha un focus settoriale anche se, stante l eccellenza del territorio provinciale nel settore dell ICT e Biotech, è probabile che il flusso di proposte appartenga soprattutto a tali settori. Il soggetto gestore, ha maturato particolare esperienza nel settore delle biotecnologie e delle tecnologie dell informazione, ma ha anche operato con successo anche in altri segmenti del mercato tra cui: cleantech, servizi informatici e telematici, servizi all'impresa di tipo innovativo. Gli interventi del fondo opereranno un giusto bilanciamento tra le varie tipologie d investimento previste nel bando, ovvero: - Pre seed financing (investimento nella fase di sperimentazione dell'idea innovativa, quando è ancora da dimostrare la validità tecnica del prodotto/servizio) nelle imprese create da non più di 12 mesi. - Seed financing (investimento finalizzato all'avvio dell'attività, quando non si conosce ancora la validità commerciale del prodotto/servizio, ma esiste già almeno un prototipo per le imprese che abbiano al massimo 36 mesi di vita. Criteri e condizioni di partecipazione al capitale sociale delle imprese: la determinazione del prezzo e la struttura dell operazione Il soggetto gestore intende partecipare al capitale sociale dell impresa target attraverso la sottoscrizione di quote di nuova emissione susseguente ad un aumento di capitale ad esso dedicato. Attraverso tale aumento di capitale il soggetto gestore può iniettare nell impresa risorse significative, da utilizzare per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel business plan: tale modalità operativa consente al gestore di investire risorse cospicue anche in imprese poco capitalizzate come sono normalmente le imprese nuove attraverso un adeguata valorizzazione del capitale intellettuale di cui essa dispone. Preliminare alla sottoscrizione delle quote è, evidentemente, la determinazione del valore dell impresa e delle quote da sottoscrivere. Tale attività presuppone pertanto l attribuzione di un prezzo per quota/azione (da negoziare con il proponente) al fine di raggiungere un valore condiviso. Stante la natura delle operazioni del fondo e della tipologia dei destinatari degli interventi, formerà oggetto di valutazione anche il capitale intellettuale di cui l impresa o la quasi impresa dispone ovvero risorse umane, brevetti e know how. 1 Le indicazioni contenute nel presente documento hanno carattere puramente esemplificativo e possono essere modificate dal soggetto gestore in ogni momento. 1

2 Insieme alla negoziazione del valore di sottoscrizione delle quote è definita e negoziata la struttura dell'operazione d investimento. La struttura dell'operazione stabilisce, tra l'altro: - La misura e la percentuale della partecipazione da acquisire, - Il prezzo e le modalità di pagamento - La governance (patti parasociali) - L exit (tempi e modi) I patti parasociali, oltre che gli aspetti di "corporate governance" e le linee guida della gestione, disciplineranno gli obblighi ed i comportamenti che i soci stabiliscono di osservare anche in funzione della dismissione della partecipazione (way out) prevista di comune accordo con l'investitore. La cessione della partecipazione da parte dell'investitore potrà avvenire attraverso : - La cessione al socio di maggioranza o al management - La cessione mediante trattativa privata (trade sale) a nuovi soci industriali o finanziari - La quotazione in Borsa (Initial Public Offering) Tuttavia, a prescindere dal tipo di uscita prescelta, il soggetto gestore s impegna a cedere la sua partecipazione ad un prezzo di mercato. I Patti parasociali, potranno anche prevedere anche accordi di coinvolgimento del management al successo dell'operazione di investimento prevedendo dei sistemi di incentivazione (es: stock options, stock grants). Le modalità d investimento saranno comunque basate: - Sulla progressività dell investimento ovvero su un investimento ripartito in più fasi collegate al raggiungimento di obiettivi definiti in fase iniziale - Sulla possibilità di partecipare l impresa per un periodo di tempo adeguato ovvero poter partecipare ad un secondo round. - Sulla ricerca di possibili co-investitori. I patti parasociali I Patti parasociali, benché caratterizzati da alcune previsioni comuni e ricorrenti, vanno adeguati alla singola operazione: essi stabiliscono regole condivise di comportamento all interno della società al fine di un azione coordinata e, quindi, più incisiva sulla gestione della società partecipata. I patti hanno il compito di permettere al 2

3 Fondo un adeguato controllo attraverso l accesso ai dati rilevanti, anche attraverso l invio di report periodici relativi alla gestione aziendale e in virtù di diritti di speciali diritti di veto. Di seguito sono elencate le principali previsioni (indicative e NON esaustive) contenute nei patti parasociali nell interesse del fondo: il mancato rispetto di tali punti comporta la facoltà del Fondo di richiedere il riacquisto della sua partecipazione. - impossibilità di modifica o soppressione delle clausole dello Statuto sociale senza fornire preventiva e esaustiva informazione al Fondo sul contenuto e sulle ragioni delle variazioni da apportare; - preventiva autorizzazione del Fondo ad operazioni di finanza straordinaria. La PMI partecipata, infatti, non potrà essere né scissa, né incorporata, né fusa con altra società, ecc.; - impegno dei Soci privati nei confronti del Fondo affinché la PMI partecipata non sia posta in liquidazione volontaria; - impegno nei confronti del Fondo a comunicare preventivamente e con congruo anticipo al Fondo gli ordini del giorno delle Assemblee ordinarie e straordinarie e dei Consigli di Amministrazione della PMI partecipata; - facoltà da parte del Fondo di nominare un componente del Consiglio di Amministrazione e un componente del Collegio sindacale della PMI partecipata. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione della PMI partecipata potrà, in ogni caso, assistere anche persona di fiducia del Fondo che potrà altresì eseguire verifiche e ispezioni; - impegno nei confronti del Fondo a riservare al Consiglio di Amministrazione della PMI partecipata, senza, quindi, possibilità di delega, una serie di operazioni che per natura e/o importo assumono particolare rilievo nella vita della PMI partecipata (approvazione dei piani operativi annuali, dei programmi di investimento e dei programmi di assunzione del personale, le prestazioni di garanzie oltre importi prefissati, ecc.); - impegno nei confronti del Fondo a sottoporre, su semplice richiesta del Fondo stesso, il bilancio annuale di esercizio e il conto profitti e perdite della PMI partecipata a verifica e controllo da parte di una società di revisione iscritta all albo previsto dall articolo n 8 del D.P.R. 31 marzo 1975 n 136; - impegno nei confronti del Fondo per la realizzazione da parte della PMI partecipata del Business Plan presentato in sede di domanda dei benefici previsti dalla Misura; - impegno dei Soci privati nei confronti del Fondo a fare in modo che la PMI partecipata abbia sempre un capitale adeguato ad un equilibrato svolgimento della propria attività; - impegno nei confronti del Fondo a fornire, con cadenze prestabilite, documenti e informazioni che permettano un adeguato controllo quali, ad esempio, il budget annuale, i dati informativi concernenti la gestione aziendale, gli investimenti, il fatturato, l esposizione verso banche, i crediti verso clienti ed i debiti verso fornitori, il portafoglio ordini, la situazione del personale dipendente, ecc.; 3

4 - impegno dei Soci privati nei confronti del Fondo a non trasferire a terzi senza il consenso scritto del Fondo stesso né in tutto, né in parte le quote/azioni di loro proprietà; - garanzia dei Soci privati nei confronti del Fondo della veridicità della situazione patrimoniale della PMI beneficiaria al momento del perfezionamento dell operazione. Tali clausole, oltre a garantire il controllo di alcuni aspetti fondamentali della vita dell impresa, mirano anche a costruire un sistema di governance dell azienda capace di renderla più trasparente e quindi più attraente per possibili nuovi investitori. I patti parasociali contengono anche norme specifiche per l attività di reporting a cui l azienda partecipata è tenuta al fine di permettere al fondo di trasferire l informativa ricevuta ai propri investitori Controllo e monitoraggio: il Reporting Al fine di garantire una puntuale attività di controllo e monitoraggio delle imprese partecipate, il soggetto gestore introdurrà negli accordi di governance (i patti parasociali) clausole standard finalizzate a garantire all investitore un adeguato controllo, attraverso l accesso e l invio periodico di dati relativi alla gestione aziendale. Di seguito sono sinteticamente descritti i principali strumenti, che consentono ad un socio finanziatore di minoranza un adeguato livello di controllo e monitoraggio. 1. I flussi informativi tra soggetto gestore con le imprese beneficiarie Al fine di consentire al soggetto gestore e attraverso di questi agli investitori, l accesso alle informazioni rilevanti sulle imprese partecipate, il soggetto gestore chiederà, attraverso un espressa previsione statutaria, all impresa partecipata di adempiere a specifici obblighi informativi. In particolare l impresa dovrà produrre, con cadenza (almeno) trimestrale, e comunque in base anche alle esigenze rendicontative dell investitore pubblico, utilizzando degli standard forniti dal gestore, i seguenti documenti: 1. Report economico finanziario 2. Avanzamento attività evidenziando, lo stato della spesa e degli investimenti, lo scostamento dalle previsioni fornite nel business plan, e l eventuale fatturato raggiunto vs quello atteso; i risultati della ricerca (se presente) in funzione delle scadenze stabilita, l andamento dell attività di fund-raising, l organigramma e le modifiche ad esso eventualmente apportate. Tali report saranno presentati dal CFO (responsabile della finanza) e dal CEO durante i consigli d amministrazione della singola impresa partecipata e quindi acquisiti dal consigliere che rappresenta il fondo. Ad accezione di eventuali comunicazioni richieste obbligatoriamente in base a norme di legge o regolamentari, o comunque informazioni pubbliche, il soggetto gestore e l impresa partecipata concorderanno preventivamente tra loro qualsiasi annuncio o comunicazione pubblica riguardante l operazione d investimento e/o al suo 4

5 contenuto: in difetto di tale accordo nessuna delle parti potrà dare pubblicità o corso ad annunci o comunicati stampa in merito al compimento o all'esecuzione dell investimento. 5

Fondo di investimento nel capitale di rischio D.M. 11.03.2011 n.206 Finalità e Obiettivi Supportare gli investimenti delle Piccole e Medie Imprese (PMI), operanti nel settore agricolo, agroalimentare di

Dettagli

L attività d investimento nel capitale di rischio

L attività d investimento nel capitale di rischio Ciclo di seminari sulla finanza d impresa L attività d investimento nel capitale di rischio Finalità e strategie operative Massimo Leone INVESTIMENTO ISTITUZIONALE NEL CAPITALE DI RISCHIO Apporto di risorse

Dettagli

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO FINALITA E OBIETTIVI Supportare gli investimenti delle Piccole e Medie imprese

Dettagli

Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010

Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010 Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010 Questo documento (il Documento Informativo ) è stato redatto in conformità a quanto previsto dall art. 84-bis

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A.

Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A. Estratto del patto parasociale ai sensi dell art. 122 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 MONCLER S.P.A. Premesse In data 16 dicembre 2013, Ruffini Partecipazioni S.r.l.( Ruffini Partecipazioni ), ECIP

Dettagli

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA ALLEGATO RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA Premessa. Le risposte alle domande

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO Per l offerta relativa al programma di emissione denominato ROVIGOBANCA - TASSO FISSO IT0004750425 RovigoBanca 01/08/2015 TF 3,60% Le presenti Condizioni Definitive sono

Dettagli

Relazioni illustrative degli Amministratori

Relazioni illustrative degli Amministratori Relazioni illustrative degli Amministratori Parte ordinaria punto 4 all ordine del giorno Relazione illustrativa degli Amministratori Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi

Dettagli

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale 1 Argomenti trattati La lettera di intenti Il contratto di acquisizione

Dettagli

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA

MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione

Dettagli

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità

Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità MISURE 1. Sviluppo aziendale basato su processi di ammodernamento e ampliamento produttivo 2. Innovazione di prodotto e di processo 3. Applicazione

Dettagli

ACCORDO DI MASSIMA CONTENENTE PATTUIZIONI PARASOCIALI RELATIVE A PIRELLI & C S.p.A.

ACCORDO DI MASSIMA CONTENENTE PATTUIZIONI PARASOCIALI RELATIVE A PIRELLI & C S.p.A. ACCORDO DI MASSIMA CONTENENTE PATTUIZIONI PARASOCIALI RELATIVE A PIRELLI & C S.p.A. Informazioni essenziali previste dall art. 130 del Regolamento Consob n. 11971/1999, come successivamente modificato

Dettagli

LINEE GUIDA DI BUDGET

LINEE GUIDA DI BUDGET Settore Controllo di Gestione LINEE GUIDA DI BUDGET Indice GLI OBIETTIVI DELLE LINEE GUIDA DI BUDGET... 3 IL BUDGET: DEFINIZIONE... 3 IL PROCESSO DI BUDGETING... 4 ASSEGNAZIONE... 4 PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE...

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO (emanato con D.R. n. 280 2013, prot. n. 6837 I/3 del 12.03.2013) Articolo 1 (Scopo e ambito di applicazione) 1. Il presente regolamento ha

Dettagli

Investimento e Sviluppo Mediterraneo spa. Il CdA approva i risultati al 31 marzo 2008

Investimento e Sviluppo Mediterraneo spa. Il CdA approva i risultati al 31 marzo 2008 Comunicato Stampa Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A.: Il CdA approva i risultati al 31 marzo 2008 Trimestre: gennaio 2008 marzo 2008 Margine di interesse pari a euro 327.660 Margine di intermediazione

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa

Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Società Cooperativa Sede legale: via Villa 147 30010 Bojon di Campolongo Maggiore (VE), Sede amministrativa: riviera Matteotti 14 30034 Mira (VE) Codice ABI 08407

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona

La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona Dott. Luca Guarnieri Responsabile Liaison Office Area Ricerca Università degli Studi di

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 6 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI NELL AMBITO DEL PREMIO AZIENDALE 2012 DOCUMENTO INFORMATIVO Ex art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/99

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo

Dettagli

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede ordinaria convocata per il giorno 30 aprile 2014, in unica convocazione, in merito al punto 6) dell ordine del giorno, concernente la proposta

Dettagli

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo - in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BANCA DELLA BERGAMASCA

Dettagli

16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa

16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa 16 Corso di Formazione in Finanza d Impresa Rilascio del diploma Aiaf di Consulente in Finanza d Impresa Milano, dal 2 ottobre al 28 novembre 2015 1 Modulo: 2-3 ottobre 2 Modulo: 9-10 ottobre 5 Modulo:

Dettagli

IL PROCESSO DI QUOTAZIONE DI BORSA: UN PERCORSO AD OSTACOLI MERCATI, ATTORI, TEMPISTICA, COMUNICAZIONE di Giovanni Pelonghini

IL PROCESSO DI QUOTAZIONE DI BORSA: UN PERCORSO AD OSTACOLI MERCATI, ATTORI, TEMPISTICA, COMUNICAZIONE di Giovanni Pelonghini IL PROCESSO DI QUOTAZIONE DI BORSA: UN PERCORSO AD OSTACOLI MERCATI, ATTORI, TEMPISTICA, COMUNICAZIONE di Giovanni Pelonghini 1 DECIDERE DI QUOTARSI LA DECISIONE DI QUOTARSI RAPPRESENTA UNA SCELTTA STRATEGICA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A.

REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A. REGOLAMENTO DEL PIANO DI STOCK OPTION BANCA INTESA S.P.A. (Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 17 dicembre 2002 e modificato con delibere del 10 febbraio 2004 e 26 aprile

Dettagli

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2

Dettagli

EQUITY CROWDFUNDING Rischi ed opportunità per le Start Up Innovative Start Up Innovative ed Equity Crowdfunding

EQUITY CROWDFUNDING Rischi ed opportunità per le Start Up Innovative Start Up Innovative ed Equity Crowdfunding EQUITY CROWDFUNDING Rischi ed opportunità per le Start Up Innovative Start Up Innovative ed Equity Crowdfunding Note su Reg. Consob 18592/2013 e sulla Tutela del diritto di sfruttamento esclusivo dell

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI Art. 2410 c.c. Emissione... 1 1. Premessa... 1 2. Competenza... 3 2.1. Competenza dell organo amministrativo... 3 2.2. Competenza di altri organi sociali... 4 2.3. I compiti del collegio

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa

15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa in collaborazione con 15 Corso di Formazione in Finanza d Impresa Rilascio del diploma Aiaf di Consulente in Finanza d Impresa Roma, dal 25 settembre al 21 novembre 2015 1 Modulo: 25-26 settembre 2 Modulo:

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 7 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI DI BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. E AI DIPENDENTI DELLA FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA NELL AMBITO

Dettagli

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE relative al programma di prestiti obbligazionari denominato

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE relative al programma di prestiti obbligazionari denominato CASSA RURALE DI TRENTO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede legale in Trento, via Belenzani 6. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n. 2987.6; al Registro

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97 che ha

Dettagli

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente 1. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente CASSA CENTRALE RAIFFEISEN DELL ALTO ADIGE S.p.A. con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin 1

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI IFI S.p.A.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI IFI S.p.A. ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI IFI S.p.A. Relazioni illustrative sulle proposte concernenti le materie all ordine del giorno dell Assemblea Ordinaria degli Azionisti 1 ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Fisso Banca di Anghiari

Dettagli

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO

ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO ITALCEMENTI S.P.A. PIANO DI STOCK OPTION PER AMMINISTRATORI - 2007 REGOLAMENTO INDICE 1. PREMESSA 3 2. SCOPI DEL PIANO 3 3. OGGETTO DEL PIANO 3 4. GESTIONE DEL PIANO 4 5. PARTECIPAZIONE ELEGGIBILITÀ 4

Dettagli

AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO

AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO 23.12.2104 ORDINE DI SERVIZIO n. 33/14 AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO Con riferimento all Ordine di Servizio n. 26 del 19.11.2014, si provvede a definire l articolazione della funzione AMMINISTRAZIONE,

Dettagli

PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013

PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013 PIANO DI STOCK OPTIONS 2010-2013 1. PREMESSA Il presente piano (il Piano ), sottoposto all Assemblea degli Azionisti della RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.p.A. (la Società ) e approvato dalla

Dettagli

Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop.

Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop. Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc. Coop. in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. STEP UP BANCA

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA PER L OFFERTA DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI CON CARATTERISTICHE STANDARD A TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA PER L OFFERTA DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI CON CARATTERISTICHE STANDARD A TASSO VARIABILE CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA PER L OFFERTA DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI CON CARATTERISTICHE STANDARD A TASSO VARIABILE Banca Popolare del Lazio T.V. 31/01/2008 31/01/2011 36ª, Codice Isin

Dettagli

PFCONSULT Financial & Business Service

PFCONSULT Financial & Business Service Business Solutions Rapporto Banca-Impresa Miglioramento della propria posizione finanziaria e maggior accesso al credito PFCONSULT Financial & Business Service Pafinberg S.r.l Via Taramelli, 50 24121 Bergamo

Dettagli

Scheda di partecipazione Quarta edizione

Scheda di partecipazione Quarta edizione Scheda di partecipazione Quarta edizione Per ogni progetto candidato occorre compilare la scheda di partecipazione, composta da tre sezioni: - sezione 1: descrizione sintetica del programma - sezione 2:

Dettagli

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279 PRESENTAZIONE DELLO STUDIO VOLLONO & ASSOCIATI Lo Studio Vollono & Associati, dottori commercialisti e revisori contabili, è stato fondato nel 1980 dal titolare Dottore Francesco Vollono affiancato poi

Dettagli

1. Ambito di applicazione. pag. 1. 2. Qualificazione delle informazioni privilegiate. pag. 1. 3. Soggetti tenuti al rispetto della procedura. pag.

1. Ambito di applicazione. pag. 1. 2. Qualificazione delle informazioni privilegiate. pag. 1. 3. Soggetti tenuti al rispetto della procedura. pag. PROCEDURA IN I MATERIA DII MONITORAGGIO,, CIRCOLAZIONE INTERNA I E COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE INFORMAZII IONII PRIVILEGI IATE PREVISTE DALL ART.. 181 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998 N.. 58

Dettagli

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO Anno Accademico 2014/2015 - BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE: A) ATTIVITA CULTURALI E SOCIALI B) ATTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE UNIVERSITARIE PREMESSA Il presente bando - finanziato dall UniMoRe

Dettagli

Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate

Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate 1. FINALITA' DELLA PROCEDURA 1.1 La presente procedura contiene le disposizioni relative sia alla gestione

Dettagli

Allegato 3. Indice generale 1. OGGETTO DEL SERVIZIO... 3 2. SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO... 5 3. OBBLIGHI DEL BROKER... 5 4. OBBLIGHI DI ANSF...

Allegato 3. Indice generale 1. OGGETTO DEL SERVIZIO... 3 2. SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO... 5 3. OBBLIGHI DEL BROKER... 5 4. OBBLIGHI DI ANSF... AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE CAPITOLATO SPECIALE Procedura aperta per l affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo per le esigenze dell Agenzia Nazionale per la Sicurezza

Dettagli

Licenza d uso: Associazione BRAINS - Imprese per giovani menti

Licenza d uso: Associazione BRAINS - Imprese per giovani menti 2 CHE COS È BOB? BOB è la prima Banca Internazionale del Capitale Intellettuale per Giovani Menti. 3 CHE COS È BOB? La Banca BOB ha due casseforti, una per le business ideas e una per i profili professionali

Dettagli

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015 AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE Percorsi integrati per la creazione d imprese innovative spin off della ricerca pubblica estesi anche alle imprese innovative che intendono avviare

Dettagli

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO STEP UP/STEP DOWN

Banca della Bergamasca CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO STEP UP/STEP DOWN Banca della Bergamasca - Credito Cooperativo - in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA DELLA BERGAMASCA CREDITO COOPERATIVO STEP UP/STEP DOWN BANCA DELLA

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Indice Art. 1 Norme generali... 2 Art. 2 Strutture e personale coinvolti... 2 Art. 3 Sottomissione delle proposte di progetto e

Dettagli

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti!

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti! Accade spesso che la banca vada a visitare l azienda solo quando deve acquisirne la relazione o, successivamente, per collocare nuovi prodotti o chiedere maggiori flussi di lavoro o relazioni indotte,

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell articolo 114-bis del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell articolo 84-bis del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE. PROGRAMMA DI EMISSIONE BCC PADANA ORIENTALE SAN MARCO ROVIGO Soc.Coop. TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE. PROGRAMMA DI EMISSIONE BCC PADANA ORIENTALE SAN MARCO ROVIGO Soc.Coop. TASSO VARIABILE BANCA DI CREDITO COOPERATIVO PADANA ORIENTALE SAN MARCO-ROVIGO Soc.Coop. Sede legale e Direzione Generale: Via Casalini,10 Rovigo Iscritta all Albo delle Banche al n 5359.5 Iscritta all Albo delle Società

Dettagli

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE INDICE 1. Premessa...3 2. Definizioni...3 3. Individuazione delle Operazioni di maggiore rilevanza...4 4. Operazioni esenti...5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

Relazioni all Assemblea Ordinaria

Relazioni all Assemblea Ordinaria Relazioni all Assemblea Ordinaria Assemblea del 27 aprile 2010-28 aprile 2010 Relazione degli Amministratori sui punti all ordine del giorno Redatta ai sensi del D.M. n. 437/1998 Signori Azionisti, il

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE

CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CREDITO TREVIGIANO TASSO VARIABILE CREDITO TREVIGIANO

Dettagli

GUIDA PER L INFORMAZIONE AL MERCATO

GUIDA PER L INFORMAZIONE AL MERCATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA BIENNALE PERCORSO AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO CORSO CORPORATE GOVERNANCE E CONTROLLO INTERNO ANNO ACCADEMICO 2008/2009 PERIODO: II TRIMESTRE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

PIANO DI STOCK OPTIONS 2006-2009. come modificato Assemblea 13 aprile 2011. RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.p.A. (la

PIANO DI STOCK OPTIONS 2006-2009. come modificato Assemblea 13 aprile 2011. RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.p.A. (la PIANO DI STOCK OPTIONS 2006-2009 come modificato Assemblea 13 aprile 2011 1. PREMESSA Il presente piano (il Piano ), approvato dal Consiglio di Amministrazione della RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA

Dettagli

Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A.

Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A. Assemblea degli Azionisti di Cembre S.p.A. (28 aprile 2009, I conv. 30 aprile 2009, II conv.) Relazione del Consiglio di Amministrazione ai sensi degli artt. 73 e 93 del Regolamento Consob 11971/99 e successive

Dettagli

CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO

CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO 1. Definizioni Nell ambito delle presenti Condizioni di Finanziamento, ciascuno dei seguenti termini, quando viene scritto con l iniziale maiuscola, sia al singolare che al

Dettagli

Ai fini del presente documento informativo i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito:

Ai fini del presente documento informativo i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito: DOCUMENTO INFORMATIVO REDATTO AI SENSI DELL ARTICOLO 84-BIS DEL REGOLAMENTO APPROVATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999, COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO, RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SOCI 2014

ASSEMBLEA DEI SOCI 2014 Comunicato Stampa ASSEMBLEA DEI SOCI 2014 Approvato il bilancio dell esercizio 2013 di Atlantia S.p.A. Deliberata la distribuzione di un dividendo per l esercizio 2013 pari a complessivi euro 0,746 per

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI TASSO FISSO Banca Popolare del Lazio 3,50% 20/09/2011-20/09/2013 54ª DI MASSIMI 15.000.000,00 ISIN IT0004761448 Le presenti

Dettagli

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato

Dettagli

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A.

CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA CREDITO DI ROMAGNA OBBLIGAZIONI A STEP UP STEP DOWN CREDITO DI ROMAGNA S.p.A. STEP UP 02/02/2010 02/02/2013 SERIE 85 IT0004571151

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

La nuova tariffa professionale

La nuova tariffa professionale Massimo Mellacina (Consigliere Delegato Area Tariffe) La nuova tariffa professionale Latina 11 ottobre 2010 1 Ambito di applicazione La nuova tariffa professionale si applica per la definizione dei compensi

Dettagli

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente 1. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente CASSA CENTRALE RAIFFEISEN DELL ALTO ADIGE S.p.A. con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin 1

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DEI PROGETTI PRIVATI

LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DEI PROGETTI PRIVATI LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DEI PROGETTI PRIVATI MISURA 4.1 AZIONE 4.1.3 POR MOLISE 2000-2006 AIUTI ALLE PMI LEASING- TITOLO I LEASING IMMOBILIARE S.F.I.D.E. Sviluppo, formazione, ideazione di

Dettagli

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP

INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI STEP-UP Banca Popolare del Lazio Step Up 11/12/2012-2015 59a DI 20.000.000,00 ISIN IT0004873235 Le presenti Condizioni

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale.

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale. DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE Unità per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Bilaterale e Multilaterale d intesa con MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Dettagli

Fondo Ingenium REGISTRATION FORM Richiedente (da compilare in caso d imprese non ancora costituite)

Fondo Ingenium REGISTRATION FORM Richiedente (da compilare in caso d imprese non ancora costituite) 1 Cognome e nome Luogo e data di nascita Fondo Ingenium REGISTRATION FORM Richiedente (da compilare in caso d imprese non ancora costituite) Residenza (specificare l indirizzo) Telefono/Fax Indirizzo e-mail

Dettagli

Regolamento per la gestione del patrimonio

Regolamento per la gestione del patrimonio Regolamento per la gestione del patrimonio Approvato dall Organo di indirizzo nella seduta del 19 aprile 2013 Art. 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento, adottato ai sensi dell'art. 6 dello

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino

Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in piazza Arti e Mestieri, San Casciano Val di Pesa Firenze iscritta all Albo delle Banche

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA IL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA PROGRAMMA FORMATIVO III EDIZIONE 1 AREA GIURIDICO LEGALE PAG. 3 MODULO 1 STRUMENTI GIURIDICI PER GESTIRE IL PASSAGGIO DELLA PROPRIETÀ PAG. 3 MODULO 2 STRUMENTI GIURIDICI

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE,

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE, RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE in merito alla PROPOSTA DI ACQUISTO E MODALITÀ DI DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE, da sottoporre all approvazione dell Assemblea Ordinaria degli Azionisti

Dettagli

Policy per la negoziazione e per il rimborso delle Azioni di propria emissione

Policy per la negoziazione e per il rimborso delle Azioni di propria emissione Azioni di propria emissione Marzo 2016 SOMMARIO Premessa... 5 Regole interne per la negoziazione di Azioni BPC... 5 Strategia di esecuzione... 5 Soggetti ammessi alla negoziazione... 6 Modalità di conferimento

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE RIAPERTURA BANDO N.4/2012: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97;

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE 2012, N. 213 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto

Dettagli

I veicoli di investimento immobiliare professionale: I fondi immobiliari ad apporto

I veicoli di investimento immobiliare professionale: I fondi immobiliari ad apporto I veicoli di investimento immobiliare professionale: I fondi immobiliari ad apporto Le problematiche operative e le soluzioni possibili Roma 28 ottobre 2005 SORGENTE Società di Gestione del Risparmio S.p.A.

Dettagli

ILfONDO ROTATIVO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE. L esperienza nel seed capital della Camera di Commercio di Pisa VI bando di attuazione

ILfONDO ROTATIVO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE. L esperienza nel seed capital della Camera di Commercio di Pisa VI bando di attuazione fondo ROTATIVO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE L esperienza nel seed capital della Camera di Commercio di Pisa VI bando di attuazione fondo ONDO ROTATIVO PER LE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE: CONTESTO DI RIFERIMENTO

Dettagli

*(67,21(,03$77,25*$1,==$7,9,(

*(67,21(,03$77,25*$1,==$7,9,( 3,1,),=,21((21752//2, *(67,21(,0377,25*1,==7,9,( 68//(5,6256(801( 7HVWLPRQLDQ]DGHO*UXSSR%DQFD/RPEDUGD *=DQRQL 0LODQRJLXJQR Struttura del Gruppo Banca Lombarda 6WUXWWXUDGHO*UXSSR%DQFD/RPEDUGDH3LHPRQWHVH

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

Comunicazione della Società : significa quanto descritto nell articolo 3.2.

Comunicazione della Società : significa quanto descritto nell articolo 3.2. REGOLAMENTO DEI SPONSOR WARRANT SPACE S.P.A. 1 DEFINIZIONI 1.1 Nel presente Regolamento i seguenti termini hanno il significato qui attribuito. I termini definiti al singolare si intendono definiti anche

Dettagli

PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE

PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Sociale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI IMPRESE SPIN OFF 1. Principi generali 2. Definizione di impresa Spin Off 3. Commissione Spin Off 4. Procedura di costituzione degli Spin Off 5. Soggetti proponenti e

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne.

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. È entrata nella sua fase operativa il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la

Dettagli

DE LONGHI CLIMA S.P.A.

DE LONGHI CLIMA S.P.A. DE LONGHI CLIMA S.P.A. (che a seguito della quotazione delle proprie azione sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. assumerà la denominazione di DeLclima S.p.A.) PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE

Dettagli