STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCATI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCATI"

Transcript

1 La variabilità del canone, in misura crescente, nei contratti di locazione ad uso non abitativo La sentenza della Suprema Corte del 23/02/2007 (tra l altro non sempre ben massimata), richiamata da quella del 22 aprile 2010 n , consente di fare il punto sulla problematica enunciata. Sulla scorta di principi in vigore da oltre trentatré anni (art. 32 e 79 L. 392/78) si aveva la tendenza a considerare sempre potenzialmente nulle le previsioni di aumento del canone per le locazioni ad uso diverso; a meno che risultassero o giustificate da elementi oggettivi ed esterni, ovvero realizzate attraverso il sistema dello sconto per un periodo iniziale, e purché non tese a superare il limite dell adeguamento. Insieme al caso statisticamente meno rilevante dell ampliamento dell oggetto della locazione, ancorare la variazione (es. classico) all apertura di una fermata della Metropolitana in costruzione al momento della stipula del contratto, rispettava certamente il criterio della massima tutela del conduttore. La parte debole del rapporto sinallagmatico vedeva infatti collegati gli aumenti alla effettiva maggiore potenzialità di un negozio, un ufficio, ecc. Analogo discorso veniva fatto ogniqualvolta (anche senza l enunciazione del principio dello sconto) il canone iniziale più contenuto poteva ancorarsi ad interventi sul bene, posti pattiziamente a carico dell inquilino; o, più semplicemente, alla necessità-opportunità di consentire l avviamento di una attività commerciale. Prescindendo ora dalla, ovvia, constatazione secondo cui è difficile (tranne eccezioni, v. infra) ricostruire da una pronuncia di legittimità la precisa clausola utilizzata dai contraenti in quel caso concreto, è utile qui verificare i passaggi attraverso i quali si è giunti alla attuale lettura data al combinato disposto degli articoli citati. Con la precisazione, ulteriore, che l excursus si basa proprio sulla motivazione della decisione del 2007 con delle necessarie puntualizzazioni. 1) Una delle prime, forse più significative, pronunce rese dalla Suprema Corte in materia di canone e sua variabilità risale al 1987, sentenza n

2 In breve, è il caso di un cinema il cui canone era composto da una quota fissa (minimo annuale, ) e da una percentuale fissata al 13% degli incassi del cinematografo al netto delle ritenute erariali; con possibilità di variare (in aumento) la entità dell importo garantito proporzionatamente all'aumento del costo del biglietto di ingresso alla sala. Di fronte alle resistenze manifestate dal conduttore alla corresponsione del citato importo crescente, parte locatrice conveniva il predetto davanti al Pretore del luogo per sentir determinare il canone alla stregua di quanto previsto dal contratto. Nonostante le eccezioni proposte dal conduttore, che si basavano proprio sulla presunta illiceità delle clausola ex art. 32 e 79 della l. 392/78, sia il pretore, sia il Tribunale in funzione di Giudice di gravame, osservavano che, trattandosi di immobile non destinato ad uso di abitazione, rientrava nella libera disponibilità delle parti contraenti la determinazione del canone secondo misure (eventualmente) differenti in relazione ai diversi periodi del rapporto locatizio. I giudici del merito escludevano che le clausole contrattuali in esame fossero invalide, in quanto il limite posto dall'art. 32 della legge n. 392 del 1978 atteneva esclusivamente al divieto di aggiornamento del canone connesso alle variazioni del costo della vita. Le diverse misure che, di anno in anno, il canone avrebbe potuto raggiungere pattiziamente prescindevano da ogni collegamento con quella variabile, e risultavano determinate in ragione del volume di affari del cinematografo (numero maggiore o minore di biglietti venduti, prezzo unitario per biglietto di ingresso). Inoltre, nessun intento fraudolento poteva essere ravvisato nel contratto in esame, essendo consentito alle parti di commisurare gli importi annui del canone alla redditività dell'immobile tratta dal conduttore attraverso il suo sfruttamento commerciale ed imprenditoriale, secondo la destinazione pattizia. La Cassazione confermava la sentenza di merito ed enunciava il seguente principio, destinato a costituire poi pietra miliare di tutte le successive pronunce: Alla stregua del principio generale della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli immobili destinati ad uso non abitativo, deve ritenersi legittima la clausola in cui venga pattuita la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell'arco del rapporto, ancorandola ad elementi predeterminati ed idonei ad influire sull'equilibrio economico del sinallagma contrattuale, del tutto indipendenti dalle variazioni annue del potere di acquisto della lira (nella specie, con riguardo alla locazione di un immobile ad uso di

3 sala cinematografica, al costo unitario del biglietto d'ingresso ed al numero dei biglietti venduti annualmente), salvo che risulti - a seguito di un accertamento di fatto devoluto esclusivamente al giudice del merito ed insindacabile in sede di legittimità ove congruamente motivato - che le parti abbiano in realtà perseguito surrettiziamente lo scopo di neutralizzare soltanto gli effetti della svalutazione monetaria, eludendo i limiti quantitativi posti dall'art. 32 della legge n. 392 del 1978 (nella formulazione originaria ed in quella novellata dall'art. 1, comma 9-sexies, della legge n. 118 del 1985) e incorrendo così nella sanzione di nullità prevista dal successivo art. 79, comma 1, della stessa legge. Nasceva dunque un nuovo orientamento in contrasto anche con la quasi coeva pronuncia Cass. n. 6896/87. Per completezza, di seguito si riporta anche una decisione di pochi anni dopo, relativa ad una fattispecie più comune e meno particolare di quella del cinematografo. 2) La sentenza n. 4474/93 riguardava un contratto in cui le parti avevano determinato il canone in misura di lire per il primo anno, per il secondo ed per il terzo, quale contributo iniziale della proprietaria per gli interventi di prima sistemazione nei locali. Parte conduttrice conveniva il resistente locatore innanzi al Tribunale del luogo, deducendo fra l altro - la nullità ex art. 79 l. 392/78 di quella clausola e la decisione in tal senso poi resa da tale organo veniva anche confermata dalla Corte d'appello. Invero, il Giudice del merito individuò l'esistenza di un artificio elusivo di norme cogenti nella prevista diminuzione del canone per i primi due anni, che dissimulerebbe invece un illegittimo aumento del canone iniziale. Sostenevano i magistrati che, in realtà, nessun contributo per le spese di ordinaria e straordinaria manutenzione doveva gravare sulla locatrice: quel contributo fittizio di cui alla clausola dissimulava in modo evidente un vietato aumento del canone di locazione, che di conseguenza doveva essere fissato nella minore somma di lire Le accertate circostanze relative all'economia del contratto avrebbero invece dimostrato, ad avviso della proprietaria - infine ricorrente in Cassazione - la perfetta legittimità della pattuizione relativa alla fissazione del canone nella misura di lire per il primo anno, in misura crescente per i due successivi.

4 La Suprema Corte, rifacendosi anche al già ricordato precedente del 1987, riconosceva infine il diritto della proprietà alla remunerazione pattuita, ribadendo che alla stregua del principio della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli immobili destinati ad uso diverso dall'abitazione, deve ritenersi legittima la clausola in cui venga pattuita la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per successive frazioni di tempo nell'arco del rapporto, ancorandola ad elementi predeterminati ed idonei ad influire sull'equilibrio economico del sinallagma contrattuale, del tutto indipendenti dalle variazioni annue del potere di acquisto della lira, salvo che le parti abbiano surrettiziamente perseguito lo scopo di neutralizzare soltanto gli effetti della svalutazione monetaria, eludendo i limiti imposti dall'art. 32 L (cass. Sez. 3 n ). A maggior ragione, quindi, appariva legittima la fissazione di un canone con riduzione per un limitato periodo iniziale, soprattutto qualora di tale riduzione fosse stata fornita plausibile e logica giustificazione. 3) Importante, ai nostri fini, anche la contraria sentenza n del 1997 per l assoluta assorbenza dell accertato intento surrettizio del locatore nello stabilito scaglionamento dei canoni. Nella fattispecie, il sistema di determinazione del canone era piuttosto peculiare. Il conduttore di un negozio di alimentari sottoscriveva (con specifica e separata approvazione delle clausole relative al canone) un contratto che prevedeva il canone mensile frazionato in aumento di per il primo anno, per il secondo, per il terzo e L per i tre anni successivi, con l'aggiornamento ISTAT a partire dal quarto anno sul canone di L (questo il tenore letterale della decisione; resta il dubbio di un imperfetta trascrizione, che non coinvolge direttamente il principio). La stessa artificiosità della previsione contrattuale, nonché la specifica approvazione scritta da parte del conduttore, quale clausola onerosa, della suddetta pattuizione hanno indotto il Giudice di merito ad evidenziare che non si trattava di un canone complessivamente determinato per tutta la durata del rapporto ed anticipatamente "scontato" e che il sistema era, piuttosto, diretto a realizzare un progressivo e graduale aumento del canone, scaglionato nel tempo ed indipendente dalla prevedibile svalutazione monetaria. In particolare la cadenza degli aumenti annuali, la mancanza di ogni collegamento con l'evoluzione dell'azienda e, in genere, l'assenza di qualsivoglia elemento obbiettivo di ordine economico, desumibile dal contratto, cui ricollegare lo scaglionamento, convinsero il Collegio che l'intento

5 surrettizio era quello di vanificare le conseguenze della svalutazione, eludendo i limiti imposti dall'art. 32 cit. nella formulazione originaria (vigente al momento della stipula)...". In altri termini detto Giudice ha (implicitamente) rilevato che la particolare cadenza degli aumenti annuali non trovava nel contesto del contratto alcuna oggettiva spiegazione e giustificazione in quanto non venivano in esso indicati elementi obbiettivi di natura economica, ricollegabili all'evoluzione dell'azienda o ad altro, cui riconnettere detto scaglionamento. Sulla base di ciò ha concluso per la sussistenza dell'intento fraudolento, in quanto unica spiegazione residuale plausibile, una volta escluse quelle sopra indicate. Ulteriore e logico-deduttivo principio reso dalla Corte: una volta assodato in sede di merito l'intento elusivo, deve conseguentemente ritenersi altresì accertata la nullità della clausola che prevede il canone in misura differenziata; motivazione incontestabilmente idonea di per sé a giustificare la decisione. Pertanto, a determinate e -quasi - tassative condizioni, nasceva l orientamento (ad oggi ancora prevalente e da ultimo perfezionato) che ritiene legittimo prevedere canoni scalettati in aumento. Possiamo tentare ora di rispondere anche ad un altro problema: è legittimo anche (e al limite) l applicazione di un canone scalettato per tutti i 12 anni? Con i limiti già segnalati di ricavabilità delle concrete clausole utilizzate di volta in volta, prendiamo a riferimento un ulteriore pronuncia della Suprema Corte: 4) La sentenza n. 1070/2000, resa in esito ad un procedimento incardinato da una società conduttrice di locale commerciale per l'esatto accertamento dell'ammontare del canone dovuto, e per la conseguente pretesa dichiarazione di nullità della clausola contrattuale che prevedeva un meccanismo di maggiorazione a partire dal secondo anno della locazione (dal 1 aprile 1984), pari a lire 50 mila al mese. Il Pretore accoglieva la domanda attrice ed accertava che il canone dovuto era per lire mensili (dal 1 aprile 1984), con gli aumenti istat come per legge per gli anni successivi, e riteneva nulla e vessatoria la clausola di aumento.

6 Tuttavia, detta clausola, aggiunta a mano su un contratto prestampato, non poteva in alcun modo essere riconducibile al regime di cui all art c.c., come sancito dal Tribunale di Bologna, quale giudice di appello che, in riforma della prima decisione, dichiarava valida la clausola con la decorrenza e le modalità ivi previste. La motivazione del Giudice di merito è piuttosto chiara: la clausola, costituendo una pattuizione specificatamente prevista nel contratto (come clausola aggiunta ad un testo prestampato), non poteva essere considerata vessatoria ai sensi dell'art c.c.; inoltre, per quanto concerneva la questione della validità la risposta doveva essere positiva, posto che "è normalmente possibile anche una determinazione del canone con aumenti collegati al procedere del tempo, senza che tale metodo assuma significato di una pattuizione contra legem, compensativa in via anticipata della svalutazione monetaria." Contro la decisione ricorreva dunque la società locataria, e la Corte di Cassazione ha colto ancora una volta l occasione per ribadire la legittimità della clausola di determinazione del canone per gli immobili destinati ad uso non abitativo, in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell'arco del rapporto in riferimento al disposto normativo degli artt. 32 e 79 della legge 392 del E ciò, sempre a condizione che il canone sia ancorato ad elementi predeterminati ed idonei ad influire sull'equilibrio economico del sinallagma contrattuale, del tutto indipendenti dalle variazioni annue del potere di acquisto della lira, ovvero con giustificata riduzione del canone per un limitato periodo iniziale, salvo che le parti abbiano surrettiziamente perseguito lo scopo di neutralizzare soltanto gli effetti della svalutazione monetaria, eludendo i limiti imposti dall'art. 32 (Cass. 15 aprile 1993, n. 4474,; Cass. 22 novembre 1994). Fermo restando che, come statuito dalla Suprema Corte, l'interpretazione di tale clausola deve pertanto tener conto dell'intero contesto delle clausole contrattuali ed anche del comportamento contrattuale ed extracontrattuale delle parti contraenti. Le puntualizzazioni al riguardo che si rendono necessarie - da questo quadro deriverebbe il principio pacifico solo da meglio esplicitare riguardano proprio la necessità di dare concretezza agli elementi predeterminati. Esaminiamo, soprattutto con riferimento alla definizione di quegli elementi precisi cui occorre ancorare la variazione del canone, la più recente

7 5) Sentenza n /2006, che ammette la previsione di un canone superiore a quello iniziale che tenga conto del probabile incremento dell'avviamento commerciale, anche con riferimento al progressivo sviluppo commerciale della zona. Tale è la situazione evidenziata dalla locazione de qua: "l'attività commerciale intrapresa, abbigliamento, si presentava infatti nuova rispetto a quella preesistente, borse e accessori in pelle, e la zona, all'epoca della stipula, presentava potenzialità di sviluppo". Ancora una volta, pur non potendosi in sede di legittimità entrare nel merito e decidere se dall analisi del contratto si potesse o meno evincere la liceità di quella clausola, la Suprema Corte fa presente che i giudici del merito, al fine di risolvere la controversia, hanno fatto applicazione del principio interpretativo assolutamente costante nella giurisprudenza di questa Corte regolatrice in forza del quale, in particolare, in tema di locazione di immobili non adibiti a uso di abitazione, è valida la clausola che prevede il canone in misura frazionata e crescente, nell'arco del rapporto, allorchè l'importo del canone stesso, ancorchè del tutto indipendente dalle variazioni del potere di acquisto della moneta, sia stato ancorato a predeterminati elementi incidenti sull'equilibrio economico del sinallagma contrattuale o sia stato legato a una giustificata riduzione del canone per un limitato periodo iniziale (in termini, ad esempio, Cass. 2 marzo 2006, n. 5113, specie in motivazione, nonché, ancora, tra le tantissime, Cass. 1 febbraio 2000, n. 1070; Cass. 25 agosto 1997, n. 7973; Cass. 24 giugno 1997, n. 5632). *** Indubbiamente emblematiche sono diverse pronunce che, per ragioni di sintesi, non è dato esaminare nel dettaglio ma che, nella statuizione di altri casi analoghi, seguono comunque il medesimo leitmotiv: è il caso di decisioni giudiziali che legittimano una clausola di variabilità del canone dalla presenza di elementi predeterminati, desumibili dal contratto e tali da essere idonei ad influire sull equilibrio economico del rapporto nonché dall effettiva assenza di intenti fraudolenti del locatore circa la svalutazione della moneta. Ci è dato trarre le prime, ormai intuibili, brevi conclusioni di questa analisi. Ciò che pare non lasciare soluzioni alternative ai contraenti è il vincolo di ancorare la variabilità del canone di locazione ad elementi predeterminati, per renderla legittima. Ed è proprio la stessa condizione che, tuttavia, viene per la prima volta meno nella sentenza in esame n. 4210/07.

8 Nel caso oggetto della citata pronuncia, parte conduttrice proponeva ricorso in cassazione, certa dei principi già ampiamente discussi - fino a diventare indiscussi - appellandosi alla mancata sussistenza, nella fattispecie, di quegli elementi (esterni) predeterminati a giustificare la variabilità del canone, come stabilita contrattualmente. Invero, il conduttore si affidava proprio alla costante giurisprudenza di legittimità, che consentiva siffatte pattuizioni quando vi fosse una predeterminazione a monte della misura finale del canone cui giungere mediante successivi aumenti frazionati per un determinato lasso temporale; e sussistesse la specifica indicazione dei motivi giustificativi di tale opzione (e, dunque, la necessità di compiere opere di manutenzione e/o di ristrutturazione, il cui onere sia posto a carico del conduttore). Orbene, nel caso di specie, la clausola n. 3 del contratto di locazione non conteneva alcuna di tali predeterminazioni giustificative dell incremento fissato, per oltre di lire all'anno per i primi tre anni del rapporto. Ebbene, nel rigettare il ricorso presentato dal conduttore condannato al pagamento del canone stabilito nel contratto per cui fu causa, la Suprema Corte, precisando il principio nato in seno alla giurisprudenza degli ultimi vent anni, ha ritenuto forse - di voler riconoscere ancora più libertà all autonomia contrattuale delle parti, ponendo quale unico limite l intento fraudolento del locatore circa la svalutazione monetaria ( e confermando la sentenza del giudice di merito che, evidentemente, non lo aveva ravvisato nella determinazione di quel canone differenziato). È chiaro ed apprezzabile - che la giurisprudenza ponga dei limiti e continui a porli, ma è emblematico il principio introdotto da questa decisione: In relazione al principio della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli immobili destinati ad uso non abitativo, la clausola convenzionale che prevede la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell'arco del rapporto, ovvero prevede variazioni in aumento in relazione ad eventi oggettivi predeterminati nel contratto (e del tutto diversi ed indipendenti rispetto alle variazioni annue del potere di acquisto della moneta) deve ritenersi in linea generale legittima (ex artt. 32 e 79 della legge sull'equo canone); solo nell'ipotesi in cui costituisca un espediente diretto neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria è invece illegittima e quindi nulla La motivazione alla base della descritta clausola non può quindi essere la variazione annua del potere di acquisto e ciò perché il conduttore non può pagare il prezzo di un evento esterno che in

9 altre forme - anche lui si trova a fronteggiare, inoltre a sua tutela vi è già l adeguamento istat (che solo da poco può anche superare il 75% dell indice, se la durata è superiore a quella minima). Superfluo evidenziare come con la conferma successiva non sia ora più sostenibile che gli elementi predeterminati debbano essere, in qualche modo, oggettivi ed esterni (tali dunque da ampliare il godimento). La contropartita all aumento non deve più nemmeno risiedere in un ampliamento della prestazione sinallagmatica del conduttore. Ebbene è proprio la decisione del 2007 ripetuta appunto nel 2010 ad introdurre un ovvero prima mai inserito. E ciò dimostra che la attuale linea è per la generale legittimità della clausola, salvo determinate ipotesi. In passato l opinione era opposta: tendenziale insofferenza per la variabilità del canone, salvo varie ipotesi e condizioni elaborate e determinate dalla giurisprudenza. Alla luce di quanto precede, possiamo ora rispondere ai quesiti da cui si è partiti: è in generale possibile frazionare il canone in misura crescente di anno in anno? E lo è per tutta la durata della locazione commerciale? Potremmo anche chiederci: è possibile anche in mancanza dell identificazione di quell evento predeterminato (esogeno o meno al rapporto locativo)? La risposta non può che essere ora sempre positiva almeno in linea generale e sempreché dall analisi del contenuto dell accordo non sia dai giudici di merito accertato un illegittimo addebito al conduttore del costo della svalutazione superiore a quello consentito. Da ultimo va segnalato che può considerarsi risolta anche la problematica collegata del come inserire le variazioni ISTAT in un canone scalettato. Il dubbio sorgeva dagli evidenti rischi della sua mancata previsione: infatti sarebbe stato facile sostenere che gli aumenti (perché) senza rivalutazione volessero superare il tetto invalicabile del 75%. Al contrario, sono proprio le decisioni in rassegna a trarre conferma, dalla accettazione (necessaria ex art. 32 l. 392/78) della relativa clausola, del fatto che la scalettatura sia da considerare cosa del tutto diversa rispetto alla rivalutazione. ***

10 Alla luce anche dell ultima ricordata pronuncia della Suprema Corte presa in esame. n. 4210/07, si può constatare che è quasi del tutto scardinata la rigidità del sistema accolto con la legge n. 392/1978, quanto alla matematica determinazione del canone. È verosimile che tale progressiva inversione di tendenza tragga la propria origine proprio nella novella legislativa di cui alla legge n. 431/1998, che già mediante l abrogazione dell art. 24 della l. 392 ha di fatto aperto la strada all automatico adeguamento del canone alla rivalutazione in base ad indice Istat, abrogando la disposizione che voleva l esplicita e vincolante comunicazione del locatore via raccomandata contenente la richiesta della maggiorazione in tal senso. Anche il meccanismo di aggiornamento, superato dalla riforma del 1998, risente del primato dell autonomia privata; il vuoto normativo creato dalla soppressione delle norme della l. 392/78 ha innegabilmente aperto il varco ad interpretazioni estensive su limiti e portata della legge. La giurisprudenza ha quindi voluto riconoscere, tornando al settore non abitativo, la debita rilevanza all autonomia delle parti nella redazione delle condizioni contrattuali tese a regolare il loro (ora più personale ) rapporto giuridico, con la previsione di alcuni limiti che via via sono stati meglio definiti fino ad arrivare alla decisione del Si è assistito al riconoscimento dell autonomia delle parti innanzitutto nella determinazione di condotte modali e temporali nella gestione e corresponsione del canone stesso: ammesso dunque il frazionamento, la rateizzazione, ammessa (di nuovo) l anticipata corresponsione da parte del conduttore. Quale corollario si ha proprio la riconosciuta libertà di determinare quantitativamente ed anche in misura crescente il canone e la sua variabilità, anno per anno, con il minor condizionamento possibile alla creatività delle parti. Eppure, sembrerebbe pacifico che ex lege debba esserci un corrispettivo tendenzialmente invariabile proprio quale derivazione (quasi automatica) di una durata imposta. Il nostro ordinamento ha dunque riconosciuto la libertà delle parti nel dare forma all aspetto che regola il proprio affare e ciò, forse, anche come adesione alle teorie sul fallimento del contratto originariamente elaborate in dottrina Law & Economics, che non ammettono l esistenza di un accordo perfetto, destinato a confermarsi completo, id est idoneo a disciplinare - ex ante ed in maniera immutabile - ogni circostanza, ogni aspetto contrattuale. ***

11 A conclusione della analisi, un ultimo quesito degno di interesse: quid iuris per locazioni abitative? Nulla osta, si direbbe, a ritenere in linea di principio possibile l applicazione delle linee già viste alla disciplina ex legge n. 431/98 che regola le locazioni degli immobili adibiti ad uso abitativo, settore sempre più restituito all autonomia privata. Scarna è, però, la giurisprudenza in materia. Tuttavia, senza ripercorrere tutto l excursus della disciplina locatizia in materia di abitazioni, sarà sufficiente ricordare che per il tramite della L. 359/92 proprio in questo settore si è avuta la più ampia riconduzione alla autonomia privata in tema di corrispettivo. Le norme sulle locazioni venivano prima intese come norme imperative di ordine pubblico economico di protezione; che presidiano alla funzione reale della legge: la tutela del contraente più debole, ovvero il conduttore, dalla maggiore forza contrattuale della proprietà. Proprio per raggiungere detto obiettivo si è fatto ricorso al rimedio dell automatica sostituzione delle clausole nulle con quelle legittime e ciò al fine di rendere sostanziale la parità fra le parti, con debita conservazione del rapporto giuridico. Alla legge sull equo canone si sostituì, per le locazioni abitative, quella c.d. sui patti in deroga con (iniziale) controllo sociale delle Associazioni di Categoria. È pacifico che la legge n (vista la totale, per il canone, libertà per le nuove) non abrogò il canone di legge, ma concesse la possibilità di derogarvi (per le residenze preesistenti) seguendo una determinata procedura. L assistenza, alla stipula, delle associazioni di proprietari e inquilini "maggiormente rappresentative" era requisito di validità del patto (in origine e prima dell intervento della Corte Costituzionale), che in difetto sarebbe risultato nullo con conseguente applicazione della normativa cogente. L'equo canone e i patti in deroga sono stati definitivamente superati dalla nuova legge n. 431/98, che in ampia misura ha proceduto ad abrogazioni delle precedenti normative in tutte le parti ritenute incompatibili con il nuovo ordinario regime che si è inteso introdurre. Si è aperta così la strada alla libera determinazione del corrispettivo. Con la vigente 431/98 sul fronte del canone ma ferma la durata vincolata - la liberalizzazione ha raggiunto un adeguato livello di compiutezza, almeno per i contratti di durata quadriennale rinnovabili, anche se il D. L.vo n. 23/2011 sembra smentire l assunto nonostante l agevolato

12 regime fiscale che fissa al 19% o 21% l'aliquota del prelievo sui canoni in sostituzione della tassazione progressiva irpef. Peraltro se fossero da ritenere automaticamente trasferibili anche a questo settore le regole prima esaminate dovremmo concludere (ma resta sullo sfondo la delicata tematica di una effettiva tutela del diritto alla abitazione e dunque della parte contraente meno forte) nel senso di una totale libertà sul fronte dei corrispettivi (sempre per i contratti non agevolati). A ben vedere lo si è anticipato, ma come riflesso di altre, più drastiche, scelte (sul fronte fiscale) - pare che il legislatore si stia muovendo nel settore abitativo anche in senso opposto: con la cedolare secca scompare qualunque ipotesi di scalettatura del canone, che rimane fisso e non soggetto a variabilità, nemmeno per le variazioni annuali ISTAT, durante tutta la durata della locazione. Avv. Stefano Giove Avv. Valeria Gregori

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio

Dettagli

Documento di studio e approfondimento.

Documento di studio e approfondimento. Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni

Dettagli

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE BRUNO INZITARI INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE 1. Nelle operazioni di finanziamento che prevedono un piano di ammortamento, la restituzione del debito si realizza attraverso il pagamento

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

SOMMARIO. Premessa...3

SOMMARIO. Premessa...3 CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 298 23.10.2014 Locazioni commerciali: canoni non percepiti Con la risoluzione del contratto di locazione, cessa l assoggettamento a imposta sui

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Regime legale della successione mortis causa della partecipazione liquidare

Dettagli

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione

Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Parere n. 55/2010 Vincolo convenzionale del prezzo di cessione di alloggi di edilizia economica popolare. Caducazione Vengono posti al Servizio scrivente diversi quesiti in ordine alla caducazione del

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti

Dettagli

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) GRECO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) GRECO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) LAPERTOSA (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) GRECO Membro designato

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015)

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Camera dei Deputati Audizione informale Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 Giugno 2015 XI Commissione Lavoro

Dettagli

Roma, 25 febbraio 2005

Roma, 25 febbraio 2005 RISOLUZIONE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 febbraio 2005 Oggetto: Istanza di interpello. X S.r.l. Deducibilità dei canoni derivanti da un contratto di sale and lease back avente

Dettagli

L anomalia dell offerta

L anomalia dell offerta L anomalia dell offerta Avv. Daniela Anselmi 8 maggio 2007 La verifica in contraddittorio dell offerta: procedimento e voci oggetto di verifica. Esclusione automatica delle offerte anormalmente basse:

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI

ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI Segnalazioni Novità Prassi Interpretative ALCUNE NOTE AI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SULLA TASSAZIONE DEL CONTRATTO DI GODIMENTO IN FUNZIONE DELLA SUCCESSIVA ALIENAZIONE DI IMMOBILI La circolare

Dettagli

Studio Bitetti Dottori Commercialisti Revisori Contabili

Studio Bitetti Dottori Commercialisti Revisori Contabili Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: La nuova tassazione per le locazioni degli immobili Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che è entrato

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro PRINCIPIO N. 13 Le novità per il contratto di lavoro intermittente

Dettagli

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso al 07.04.2011 la comunicazione agli inquilini è possibile fino al 01.10.2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1

Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3 Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Seminario del 14 novembre 2011 LA SENTENZA N. 5032/2011 DEL CONSIGLIO DI STATO

Dettagli

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.?

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? Milano, 4 febbraio 2015 Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? 1.1 L intervento interpretativo della Corte di Giustizia della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015 RISOLUZIONE N. 49/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Permanenza dell agevolazione prima casa in caso di vendita infraquinquennale e riacquisto nell anno anche

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di Pagamento diretto dei subappaltatori e anticipazione su fattura: due novità che faranno discutere di Massimo Gentile 1. In attuazione di quanto disposto dall articolo 25, comma 3, della Legge 18 aprile

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto (1) La causa di scioglimento della s.p.a. e della s.r.l. di cui all art. 2484 n. 4) c.c. non opera allorché, in presenza

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Allegato 1 LETTERA CIRCOLARE Roma, 1 dicembre 2004 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L'ATTIVITA ISPETTIVA Ai Direttori delle Direzioni Regionali del Lavoro LORO SEDI

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

IL COLLEGIO DI MILANO. - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore)

IL COLLEGIO DI MILANO. - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore) IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla Membro designato dalla Banca d'italia (Estensore) - Avv. Maria Elisabetta

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti

Dettagli

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE Tribunale di Cuneo, 17 febbraio 2010, n. 100 Alberto Serpico L art. 540, comma II, c.c., dispone che al coniuge,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI COMMERCIALISTI Circolare informativa n 3/2011 Cedolare secca sui canoni di locazione degli immobili abitativi Premessa La cedolare secca, ossia il nuovo regime opzionale di imposizione sostitutiva sul

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI

LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI Fiscalità Edilizia LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI -DL 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modifiche nella Legge 23 maggio 2014, n.80- Maggio 2015 1 Per sviluppare programmi di edilizia

Dettagli

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO FATTO

COLLEGIO DI MILANO FATTO COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Emanuele Lucchini Guastalla

Dettagli

IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6.

IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. ABROGAZIONI 1 1. SINTESI Con la re-istituzione dell imposta sulle successioni

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Forte Village 21-22 settembre 2007 ANACAM, la principale associazione di categoria

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 234/E

RISOLUZIONE N. 234/E RISOLUZIONE N. 234/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 agosto 2009 provinciali OGGETTO:Istanza di interpello - trasmissione delazione ereditaria obbligo di presentazione della dichiarazione

Dettagli

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Avv. Alessandro Leproux.. Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

Direzione Centrale Roma, 10 agosto 2004 Normativa e Contenzioso

Direzione Centrale Roma, 10 agosto 2004 Normativa e Contenzioso Direzione Centrale Roma, 10 agosto 2004 Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE 117/E Oggetto: Mandato senza rappresentanza alla locazione di immobili ad uso turistico - Trattamento, ai fini IVA, delle somme

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni

Dettagli

CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl

CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl CONVENZIONE Servizio di assistenza legale di recupero crediti per Asec Trade Srl Oggi, in Catania TRA Asec Trade Srl con sede legale in Catania, Via Cristoforo Colombo 150/b, in persona del legale rappresentante

Dettagli

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con

CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con riferimento alla negoziazione di una polizza unit linked, la Corte d Appello accerta la

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

QUESITI FORUM LAVORO 2015 IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE

QUESITI FORUM LAVORO 2015 IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE QUESITI FORUM LAVORO 2015 * * * IL MINISTERO DEL LAVORO RISPONDE Licenziamenti economici e la nuova conciliazione volontaria 1) Il licenziamento illegittimo motivato per il superamento del periodo di comporto

Dettagli

CONTRATTO TRANSITORIO DI LOCAZIONE

CONTRATTO TRANSITORIO DI LOCAZIONE CONTRATTO TRANSITORIO DI LOCAZIONE TRA Il Comune di SALE MARASINO C.F. 80015470174 rappresentato da.., nato a..il. di seguito più brevemente denominata LOCATORE E POSTE ITALIANE S.p.A. con sede legale

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis. Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio.. Membro designato dalla

Dettagli

L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio

L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi e per gli effetti di tutela dei consumatori di cui all articolo 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99, intende formulare alcune osservazioni in

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

Anatocismo e capitalizzazione: logica finanziaria e basi di calcolo

Anatocismo e capitalizzazione: logica finanziaria e basi di calcolo IL NUOVO ART. 120 DEL TUB ALL ESAME DELLA GIURISPRUDENZA DI MERITO: RICOSTRUZIONI E POSSIBILI SOLUZIONI OPERATIVE Milano, 27 maggio 2015 Anatocismo e capitalizzazione: logica finanziaria e basi di calcolo

Dettagli

PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI

PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DEGLI ENTI LOCALI INDICE DELLE SCHEDE 1) LIMITI NUMERICI - PROSSIME SCADENZE (art. 14, comma 32, d.l. 78/2010) 1.1) INTERVENTO SOSTITUTIVO DEL PREFETTO (art. 16, comma 28, d.l.

Dettagli

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ex art. 2, comma 1, l. 09.12.1998, n. 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ex art. 2, comma 1, l. 09.12.1998, n. 431 A) LOCATORE CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ex art. 2, comma 1, l. 09.12.1998, n. 431 COGNOME E NOME, nato a Luogo (CO) in data data e residente in Luogo(CO), Indirizzo e n. civico, C.F. Se società:

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG.

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. CIRCOLARE N. 15 DEL 03/09/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. 2 IN SINTESI: Recentemente la Corte di

Dettagli

Studio Legale e Commerciale CES@RINI. AFFITTI: si cambia

Studio Legale e Commerciale CES@RINI. AFFITTI: si cambia AFFITTI: si cambia E stata introdotta a partire dal 2011 la "cedolare secca sugli affitti". Si tratta di un imposta che sostituisce quelle attualmente dovute sulle locazioni (articolo 3 del dlgs 23/2011).

Dettagli

Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione

Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione di Sergio Ricci Introduzione Come noto, il trattamento contabile (ed il conseguente trattamento fiscale)

Dettagli

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo

Dettagli

www.gaglione.it La compravendita di beni immobili in Italia

www.gaglione.it La compravendita di beni immobili in Italia La compravendita di beni immobili in Italia Scheda A Normativa di diritto civile 1. La vendita 2. La vendita immobiliare 3. La forma del contratto 4. La conclusione del contratto 5. Il preliminare di vendita

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.1909/2007 Reg.Dec. N. 4884 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.6 Il bilancio o rendiconto consuntivo

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.6 Il bilancio o rendiconto consuntivo 83 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.6 Il bilancio o rendiconto consuntivo Una delle problematiche che assume maggiore rilievo nelle Società di Mutuo Soccorso, riguarda l'individuazione della corretta

Dettagli

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo

NOTA INTERPRETATIVA. Prologo NOTA INTERPRETATIVA Prime osservazioni sull affidamento dei servizi pubblici locali e sulla tariffa del servizio idrico integrato in esito al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011. Prologo In seguito

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Tassazione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112,

Dettagli

IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE

IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE IL METODO DELLA CIFRA DECIMALE ELEVATO A CRITERIO GENERALE IN MATERIA ELETTORALE NOTA A TAR ABRUZZO SEZ. DI PESCARA Sentenza n. 490 del 29 luglio 2011; TAR ABRUZZO SEZ. DI PESCARA Sentenza n. 572 del 20

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli