n I.P. Darbellay. Obbligo generale di servizio per gli uomini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "05.409 n I.P. Darbellay. Obbligo generale di servizio per gli uomini"

Transcript

1 Nationalrat Conseil national Consiglio nazionale Cussegl naziunal n I.P. Darbellay. Obbligo generale di servizio per gli uomini Rapporto del 24 gennaio 2006 della Commissione della politica di sicurezza Nella seduta del 24 gennaio 2006, la Commissione ha svolto un esame preliminare dell'iniziativa parlamentare inoltrata il 18 marzo 2005 dal consigliere nazionale Christophe Darbellay. L'autore dell'iniziativa chiede di modificare le disposizioni della Costituzione federale relative al servizio militare affinché tutti gli uomini soggetti all'obbligo militare debbano prestare servizio nell'esercito, nella protezione della popolazione o nel servizio civile. L'esercito deve disporre di un effettivo che gli consenta di adempiere il suo mandato. Il principio dell'esercito di milizia è mantenuto. Proposta della Commissione Con 16 voti favorevoli e 4 astensioni, la Commissione propone di non dar seguito all'iniziativa. Relatore: Wasserfallen (d), Bugnon (f) In nome della Commissione: La presidente Barbara Haering 1. Testo e motivazione Testo Motivazione 2. Situazione dell'esame preliminare 3. Considerazioni della Commissione 4. Proposta della Commissione 5. Allegato Quota dei giovani idonei all'arruolamento dal 1988 al Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali 1. Testo e motivazione Testo In base all'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all'articolo 107 della legge sul Parlamento, inoltro la seguente iniziativa parlamentare: le disposizioni della Costituzione federale relative al servizio militare devono essere modificate affinché tutti gli uomini soggetti all'obbligo militare debbano prestare servizio nell'esercito, nella protezione della popolazione o nel servizio civile. L'esercito deve disporre di un effettivo che gli consenta di adempiere il suo

2 nel servizio civile. L'esercito deve disporre di un effettivo che gli consenta di adempiere il suo mandato. Il principio dell'esercito di milizia è mantenuto Motivazione Solo poco più del 60 percento degli uomini soggetti all'obbligo militare assolve la scuola reclute. Gli altri pagano la tassa d'esonero oppure prestano servizio nella protezione civile. Si tratta di un'evidente disparità di trattamento. L'obbligo di prestare servizio militare implica che le persone che ricevono una formazione militare sono più di quelle di cui ha bisogno l'esercito XXI. Ne conseguono spese supplementari inutili per circa 150 milioni di franchi. Le disposizioni costituzionali vigenti non permettono di impiegare i soldati in esubero per altri compiti. Un nuovo modo di concepire l'obbligo di prestare servizio militare permetterebbe di rispettare il principio dell'esercito di milizia e di destinare il personale in eccedenza e le persone dichiarate inabili al servizio militare a compiti in favore della comunità (protezione della popolazione, intervento sociale, manutenzione dei sentieri, protezione della natura e del paesaggio). Interventi di questo tipo non devono creare distorsioni concorrenziali nei confronti dell'economia privata. Ogni cittadino inabile al servizio militare o non necessario per adempiere il compito dell'esercito dovrebbe essere tenuto a prestare servizio per un numero di giorni corrispondente alla durata normale del servizio militare. In questo modo sarebbe possibile attenuare il deficit del budget federale e introdurre maggiore flessibilità nel militare pur non mettendo in pericolo l'efficienza dell'esercito di milizia. Tra l'altro, rafforza l'identificazione di coloro che prestano servizio con il proprio Paese. In una motivazione orale in presenza della Commissione, l'autore dell'iniziativa ha sottolineato che la questione dell'obbligo di prestare servizio è stata sottoposta all'esame del Parlamento già in svariati interventi [1] e che l'iniziativa da lui presentata è giustificata di fronte al temporeggiamento del Consiglio federale che non intende tornare sulla questione dell'obbligo di prestare servizio militare. Secondo l'autore dell'iniziativa sussiste un'evidente disparità di trattamento. Inoltre, il numero di soldati che ricevono la relativa formazione è superiore alle esigenze dell'esercito XXI, con elevati costi supplementari. Sempre secondo l'autore dell'iniziativa, questa offre l'opportunità di avviare un dibattito sui futuri obiettivi dell'esercito. Di fronte agli sviluppi nella politica della sicurezza, il nostro Paese ha bisogno di un esercito più piccolo, mobile e dotato di equipaggiamento tecnologico all'avanguardia, che può contare su personale motivato. L'esercito deve continuare ad essere al servizio della coesione nazionale. Nel nostro Paese ogni giovane cittadino ha accesso ad un alto livello di formazione che gli permette di vivere in condizioni agiate. In compenso, può fornire un servizio alla comunità. La struttura amministrativa necessaria all'introduzione di un obbligo generale di prestare servizio non rappresenta un ostacolo insormontabile. Le organizzazioni non governative possono offrire un considerevole sostegno logistico. La carenza di personale che si assuma compiti a favore della comunità potrebbe essere sormontata senza entrare in concorrenza con l'economia privata. In questo modo è possibile assegnare compiti a favore della comunità a persone dichiarate inabili al servizio militare o agli «esuberi» (intervento sociale, protezione della natura e del paesaggio), facendo attenzione ad evitare le distorsioni concorrenziali. 2. Situazione dell'esame preliminare La questione se sostituire o meno l'obbligo militare con un obbligo generale di prestare servizio è stata discussa a più riprese in Svizzera a partire dagli inizi degli anni Settanta. Su questo dibattito si basa il rapporto del 20 agosto 1996 [2] della relativa commissione di studio costituita dal Consiglio federale nel 1992 e composta da esperti sotto la guida della consigliera agli Stati Christiane Langenberger. La commissione aveva il compito di esaminare l'opportunità di introdurre un obbliglo generale di prestare servizio accertandone l'esigenza ed analizzando questioni come la partecipazione di tutte le donne, la libertà di scelta e la parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare. Inoltre l'analisi doveva comprendere anche una riflessione sui possibili sviluppi della problematica. 2

3 Il gruppo di esperti ha elaborato tre modelli, giungendo tuttavia alla conclusione che è preferibile attenersi allo status quo, cioè non introdurre un obbligo di fornire prestazioni per compiti della comunità. Il rapporto afferma che in un prossimo futuro la carenza di personale e di mezzi finanziari in settori importanti come ad esempio l'assistenza, la cura, la protezione dell'ambiente e lo smaltimento non porta a situazioni tali da esigere un obbligo generale di prestare servizio. Inoltre riflessioni di carattere giuridico, economico e sociale dissuadono oggi dall'introdurre un obbligo di tal genere. [3] Invece il rapporto invita a migliorare gli obblighi di prestare servizio adeguandone l'entità, la durata e l'organizzazione alle esigenze. Le riforme Esercito 95 e Esercito XXI hanno attuato le riforme proposte nel rapporto. In ambedue i casi sono stati rispettati i principi dell'obbligo di prestare servizio militare e dell'esercito di milizia, i cui fondamenti non sono mai stati messi in discussione. Nel 1999, approvando la riforma della Costituzione sul principio di milizia, il popolo svizzero si è pronunciato a favore delle missioni affidate all'esercito e dell'obbligo di prestare servizio militare; inoltre ha confermato la base costituzionale dell'esercito svizzero con l'approvazione della revisione della legge militare nel giugno Da allora il dibattito sull'equità è stato riaperto a più riprese, in base alle statistiche sull'idoneità al servizio. In Parlamento, il Consiglio degli Stati ha approvato il 5 ottobre 2004 con 25 voti contro 11 una mozione del consigliere agli Stati Bruno Frick sull'introduzione dell'obbligo generale di prestare servizio per gli uomini [4] e dunque contro l'obbligo del cittadino di fornire un servizio di utilità generale alla comunità [5]. Recentemente, cioè durante la sessione invernale 2005, il Consiglio nazionale ha rifiutato con 133 voti contro 30 una mozione dallo stesso titolo del Gruppo popolare democratico [6] perché attualmente non sussisterebbero ragioni per modificare il sistema [7]. D'altra parte il Consiglio degli Stati ha trasmesso il 5 dicembre 2005 un postulato del consigliere agli Stati Franz Wicki che chiede un rapporto sulla parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare [8]. Il rapporto deve fornire un parere completo e differenziato sulla questione dell'idoneità al servizio militare e indicare le alternative odierne al sistema del servizio militare con i vantaggi e gli svantaggi per l'adempimento delle mansioni dell'esercito. Il rapporto deve inoltre aggiornare quello della commissione di studio sull'obbligo generale di prestare servizio ed esaminare anche la questione di un obbligo generale di prestare servizio per gli uomini [9]. 3. Considerazioni della Commissione La Commissione di politica della sicurezza del Consiglio nazionale (CPS N) ritiene che i motivi dell'iniziativa, cioè l'impiego di persone idonee al servizio militare ed alla protezione civile per compiti del settore civile quali la cura, l'assistenza, la protezione dell'ambiente, l'educazione, siano lodevoli, ma non realizzabili in questo modo. Secondo la CPS N, la priorità assoluta deve essere accordata alla realizzazione dell'esercito XXI. Il nuovo sistema di reclutamento, con il quale vengono scelti gli effettivi tanto dell'esercito quanto della protezione civile, conferma che la direzione presa è quella giusta. Durante le visite alle truppe nello scorso anno, la Commissione ha potuto accertarsi essa stessa della qualità del lavoro fornito dai centri di reclutamento ed ritiene che il nuovo sistema rappresenti uno dei principali progressi raggiunti nell'ambito dell'esercito XXI. Grazie al reclutamento parallelo, la protezione civile è diventata più efficace, come hanno dimostrato gli interventi dopo le valanghe agli inizi del 2005 ed il maltempo nell'agosto Tra l'altro i dati sull'idoneità mostrano anche che l'equità in fatto di obbligo militare è mantenuta: circa il 60% delle leve entrano nell'esercito o svolgono il proprio compito nel servizio civile. A confronto degli anni precedenti, questa quota si mantiene stabile. Una metà del rimanente 40%, dichiarato non idoneo all'arruolamento, è assegnata al servizio civile, l'altra metà paga la tassa per l'esenzione [10]. La Commissione ritiene che per parità di trattamento non s'intenda che il 100% delle leve debba prestare servizio a favore della comunità, ma che i giovani sani forniscano un servizio alla comunità, sotto forma di servizio militare, di servizio civile o di protezione civile, come effettivamente succede. La Commissione non ritiene che ciò 3

4 equivalga alla libertà di scelta. L'introduzione di un nuovo obbligo di prestare servizio comporterebbe inoltre diversi problemi: Garanzia dell'effettivo dell'esercito In pratica, l'introduzione di un servizio obbligatorio alla collettività garantendo al contempo gli effettivi dell'esercito comporterebbe la conservazione di una modalità di obbligo di prestare servizio oppure la creazione di incentivi finanziari, situazione che provocherebbe la fine dell'esercito di milizia. Quest'ultima però non solo è il sistema che meglio corrisponde alle tradizioni nazionali, ma anche il più economico. Violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo [11] L'articolo 4 della Convenzione sancisce che nessuno deve essere costretto a prestare lavori forzati o obbligatori [12]. Lo Stato può chiedere ai cittadini un servizio obbligatorio solo se non ha alternative, cioè in caso di guerra, crisi, catastrofe e non al fine di colmare un vuoto di personale in settori della società o dell'economia. Le prestazioni obbligatorie devono limitarsi ai compiti assolutamente necessari che non possono essere adempiuti in altra maniera (in primo luogo servizio militare e protezione civile). La sanità, tanto per fare un esempio, non rientra in questi settori e deve compensare la mancanza di personale sul mercato del lavoro. L'introduzione di un obbligo di prestare servizio in questo settore potrebbe tra l'altro causare una distorsione sul mercato del lavoro e quindi pesare sui salari. L'obbligo generale di prestare servizio non verrebbe legittimato dalla necessità, ma dall'effetto auspicato. Un tale servizio alla comunità ricorda in un certo senso il servizio alla collettività" dei Paesi comunisti e non può essere preso in considerazione. L'introduzione di un nuovo obbligo non potrebbe soddisfare l'esigenza principale dell'iniziativa parlamentare, cioè di creare maggiore equità. Un paragone mostra che gli altri Paesi europei (ad eccezione della Germania) hanno abolito l'obbligo generale di arruolamento e di prestare servizio militare, ma hanno creato eserciti di professionisti. L'idea è sempre stata dibattuta in Svizzera, ma non esiste una tradizione paragonabile a quella dei Paesi anglosassoni, anche se i sondaggi effettuati in merito nel 2005 mostrano per la prima volta che la maggioranza sarebbe disposta ad accettare il principio di un esercito di questo tipo [13]. La CPS N riconosce che le mentalità evolvono e che l'esercito di milizia non ha più lo stesso sostegno che aveva durante la guerra fredda. I principi dell'esercito di milizia sono oggi messi in dubbio, insieme a tutti i vantaggi che può presentare. Secondo la Commissione tuttavia, le condizioni per l'introduzione di un servizio alla collettività non sono ancora soddisfatte e non esiste un motivo oggettivo a favore. Se le leve dichiarate idonee al servizio militare o alla protezione civile desiderano impegnarsi a favore della comunità, hanno sufficienti possibilità a disposizione per farlo su una base volontaria. In base a questi stessi argomenti, lo scorso novembre il Consiglio nazionale ha rifiutato la mozione del Gruppo C [14]. Con l'approvazione del postulato Wicki [15] il Consiglio federale è stato incaricato di redigere un rapporto sull'equità del servizio militare. Previsto entro la fine del periodo di legislatura, questo rapporto potrebbe indicare nuove eventuali opportunità in questo ambito. 4. Proposta della Commissione Per le ragioni esposte la Commissione propone, con 16 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astensioni, di non dar seguito all'iniziativa. 4

5 5. Allegato Quota dei giovani idonei all'arruolamento dal 1988 al 2005 Anno Percentuale di idonei (secondo il precedente sistema di reclutamento) Reclutamento secondo i criteri dell'esercito XXI (reclutamento parallelo di più giorni per l'esercito e per la protezione civile) Anno Idonei al servizio militare in % Idonei alla prote zione civile in % Idonei al servizio in % 2003* 68,4 19,7 88, ,8 19,0 81, ,0 16,4 77,4 * Fase pilota (arruolamento di due giorni) 5

6 5. 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali Articolo 4 Divieto di schiavitù e lavori forzati 1. Nessuno può essere tenuto in condizione di schiavitù o di servitù. 2. Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato o obbligatorio. 3. Non è considerato «lavoro forzato o obbligatorio» nel senso di questo articolo: a. ogni lavoro normalmente richiesto ad una persona detenuta alle condizioni previste dall'articolo 5 della presente Convenzione o nel periodo di libertà condizionata; b. ogni servizio di carattere militare o, nel caso di obiettori di coscienza nei paesi nei quali l'obiezione di coscienza è riconosciuta legittima, un altro servizio sostitutivo di quello militare obbligatorio; c. ogni servizio richiesto in caso di crisi o di calamità che minacciano la vita o il benessere della comunità; d. ogni lavoro o servizio che faccia parte dei normali doveri civici 1) Mozione. Frick ( ). Obbligo generale di prestare servizio per gli uomini. Mozione. Lang ( ). Abrogazione dell'obbligo militare e creazione di un servizio sociale e per la pace su base volontaria. Mozione. Gruppo C ( ). Obbligo generale di prestare servizio per gli uomini. Postulato. Wicki ( ). Rapporto sulla parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare. 2) Schlussbericht vom 20. August 1996 über die Ersetzung der Wehr und Zivilschutzpflicht durch eine Allgemeine Dienstpflicht (rapporto del 20 agosto 1996 sulla sostituzione dell'obbligo di prestare servizio militare o civile con un obbligo generale di prestare servizio, n.d.t.), pag. 100, Ufficio centrale della difesa, Berna. 3) Vedi anche il rapporto finale, op. cit., pag. 2. 4) Mozione. Frick ( ), op. cit. 5) Consultazioni, vedi anche Boll. Uff pag ) Mozione. Gruppo C ( ), op. cit. 7) Consultazioni, vedi anche Boll. Uff N 1565/ ) Postulato. Wicki ( ), op. cit. 9) Consultazioni, vedi anche Boll. Uff pag ) Statistica sull'idoneità al servizio, vedi anche l'allegato 1. 11) Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. 12) Articolo 4, vedi anche l'allegato 2. 13) Sicherheit Aussen, Sicherheits und Verteidigungspolitische Meinungsbildung im Trend. (Sicurezza Tendenze nelle opinioni politiche su affari esteri, sicurezza e difesa, n.d.t.). Karl. W. Haltiner, A. Wenger, PFZ, pag ) Consultazioni, vedi anche Boll. Uff N 1565/ ) Postulato. Wicki ( ), op. cit. 6

08.441 n Iv.pa. Donzé. Diritto del lavoro. Equo indennizzo per servizi di protezione civile

08.441 n Iv.pa. Donzé. Diritto del lavoro. Equo indennizzo per servizi di protezione civile Nationalrat Conseil national Consiglio nazionale Cussegl naziunal 08.441 n Iv.pa. Donzé. Diritto del lavoro. Equo indennizzo per servizi di protezione civile Rapporto della Commissione della politica di

Dettagli

Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei)

Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei) 97.417 Iniziativa parlamentare Diritto del lavoro. Aumento del valore litigioso per le procedure gratuite (Thanei) Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale dell 8 maggio

Dettagli

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI

XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI Frontespizi o Parer i Progetto di Legge Nascondi n. pagina Stamp a XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI N. 1415-C DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI l'11 giugno 2009 (v. stampato Senato

Dettagli

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA TITOLO VII NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI

Dettagli

Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati

Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati RS 0.107.1; RU 2002 3579 I Campo di applicazione del protocollo

Dettagli

Iniziativa parlamentare Adeguamento della LSA per le società cooperative di assicurazione

Iniziativa parlamentare Adeguamento della LSA per le società cooperative di assicurazione 12.503 Iniziativa parlamentare Adeguamento della LSA per le società cooperative di assicurazione Rapporto della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 23 giugno 2014 Onorevoli

Dettagli

Modifica - dell ordinanza sul collocamento (OC) - dell ordinanza sugli emolumenti LC (OEm-LC) Commento alle singole disposizioni

Modifica - dell ordinanza sul collocamento (OC) - dell ordinanza sugli emolumenti LC (OEm-LC) Commento alle singole disposizioni - PAVV 23 ottobre 2013 Modifica - dell ordinanza sul collocamento (OC) - dell ordinanza sugli emolumenti LC (OEm-LC) Commento alle singole disposizioni 310/AVV_Revision_MD_Erläuterungen_I Ordinanza sul

Dettagli

$UWLFROR$OWULSRVVLELOLGLULWWLD]LRQDELOL

$UWLFROR$OWULSRVVLELOLGLULWWLD]LRQDELOL &219(1=,21( (8523($ 68//(6(5&,=,2 '(, ',5,77, '(, 0,125, $GRWWDWD GDO &RQVLJOLRG(XURSDD6WUDVEXUJRLOJHQQDLRWUDGX]LRQHQRQXIILFLDOH 3UHDPEROR Gli Stati membri del Consiglio d Europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

11.3472 n Mo. Consiglio nazionale ((Fuchs) Rickli Natalie). Anche gli svizzeri hanno diritto a tariffe di roaming corrette per le chiamate e gli SMS

11.3472 n Mo. Consiglio nazionale ((Fuchs) Rickli Natalie). Anche gli svizzeri hanno diritto a tariffe di roaming corrette per le chiamate e gli SMS Ständerat Conseil des Etats Consiglio degli Stati Cussegl dals stadis 11.3472 n Mo. Consiglio nazionale ((Fuchs) Rickli Natalie). Anche gli svizzeri hanno diritto a tariffe di roaming corrette per le chiamate

Dettagli

Terzo ciclo di valutazione

Terzo ciclo di valutazione INOFFICIAL TRANSLATION / TRADUCTION INOFICIELLE Adozione: 19 giugno 2015 Pubblico Pubblicazione: 17 agosto 2015 Greco RC-III (2015) 6 Rapporto intermedio Terzo ciclo di valutazione Secondo rapporto intermedio

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori DOCUMENTO DI LAVORO PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 26.10.2009 DOCUMENTO DI LAVORO relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali

Dettagli

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)»

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Dipartimento federale delle finanze DFF Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Stato: settembre 2014 L oro è stato venduto a seguito

Dettagli

Monitor finanziario 2012: freno all'indebitamento anche per le assicurazioni sociali

Monitor finanziario 2012: freno all'indebitamento anche per le assicurazioni sociali Monitor finanziario 0: freno all'indebitamento anche per le assicurazioni sociali 9 luglio 0 Numero 5 Inchiesta rappresentativa. Il freno all indebitamento, lo strumento principale di politica finanziaria

Dettagli

Iniziativa parlamentare Abolizione dei contrassegni per velocipedi

Iniziativa parlamentare Abolizione dei contrassegni per velocipedi 08.520 Iniziativa parlamentare Abolizione dei contrassegni per velocipedi Avamprogetto e rapporto esplicativo della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati del 4 febbraio

Dettagli

ad 07.052 del 13 novembre 2013 Onorevoli presidenti e consiglieri,

ad 07.052 del 13 novembre 2013 Onorevoli presidenti e consiglieri, ad 07.052 Messaggio aggiuntivo relativo all abrogazione della legge federale sull acquisto di fondi da parte di persone all estero (Rinuncia al progetto di abrogazione) del 13 novembre 2013 Onorevoli presidenti

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 21 LUGLIO 2012

LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 21 LUGLIO 2012 LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 21 LUGLIO 2012 NORME PER L INTEGRAZIONE DELLA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI PER L ACCOGLIENZA E L ASSISTENZA ALLE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

Gli argomenti ipocriti del PS contro il GRIPEN sulla strada verso l abolizione dell'esercito svizzero

Gli argomenti ipocriti del PS contro il GRIPEN sulla strada verso l abolizione dell'esercito svizzero Gli argomenti ipocriti del PS contro il GRIPEN sulla strada verso l abolizione dell'esercito svizzero Con il Programma d'armamento 2012 il Consiglio federale ha chiesto l'acquisto di ventidue aerei da

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE CONTENZIOSO,CULTURA,PUBBLICA ISTRUZIONE,SPORT E RISORSE UMANE REG. GEN.LE N. 77500DEL 26/09/2014 REG. SERVIZIO

Dettagli

00.000. del... Onorevoli presidenti e consiglieri,

00.000. del... Onorevoli presidenti e consiglieri, 00.000 Messaggio concernente una modifica della legge sulla circolazione stradale (revoca della licenza di condurre dopo un'infrazione commessa all'estero) del... Onorevoli presidenti e consiglieri, con

Dettagli

L applicazione della circolare ministeriale n. 2/2010: contrapposizioni tra Regioni e welfare

L applicazione della circolare ministeriale n. 2/2010: contrapposizioni tra Regioni e welfare www.adapt.it, 8 aprile 2010 L applicazione della circolare ministeriale n. 2/2010: contrapposizioni tra Regioni e welfare di Luigi Oliveri È scontro tra Regioni e Ministero del lavoro sulla circolare ministeriale

Dettagli

Valutazione dell Amministrazione federale delle dogane: direzione strategica, gestione dei compiti e delle risorse

Valutazione dell Amministrazione federale delle dogane: direzione strategica, gestione dei compiti e delle risorse Valutazione dell Amministrazione federale delle dogane: direzione strategica, gestione dei compiti e delle risorse Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 12 ottobre 2010

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI INDICE ART. 1 Forum dei Giovani Finalità pag. 3 ART. 2 Principi programmatici pag. 3 ART. 3 Compiti del Forum pag. 3 ART. 4 Pareri pag. 4 ART. 5 Soci

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE

IL CONSIGLIO REGIONALE 16 LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, 101 Raccomandazione della Commissione 15 febbraio 2005, n. 2005/162/Ce, sul ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza delle società quotate e sui comitati

Dettagli

Iniziativa parlamentare Finanziamento iniziale per l istituzione di centri di accoglienza per l infanzia complementari alle famiglie (Fehr Jacqueline)

Iniziativa parlamentare Finanziamento iniziale per l istituzione di centri di accoglienza per l infanzia complementari alle famiglie (Fehr Jacqueline) ad 00.403 Iniziativa parlamentare Finanziamento iniziale per l istituzione di centri di accoglienza per l infanzia complementari alle famiglie (Fehr Jacqueline) Rapporto del 22 febbraio 2002 della Commissione

Dettagli

Progetto della Commissione di redazione per il voto finale

Progetto della Commissione di redazione per il voto finale Progetto della Commissione di redazione per il voto finale Decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e l Unione europea concernente il recepimento

Dettagli

Raccolta Normativa della Regione Toscana 1

Raccolta Normativa della Regione Toscana 1 Legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali. (Bollettino Ufficiale n. 1, parte prima,del 03.01.2008 ) CAPO I

Dettagli

Disegno di Legge sulla disciplina dei licenziamenti collettivi.

Disegno di Legge sulla disciplina dei licenziamenti collettivi. Disegno di Legge sulla disciplina dei licenziamenti collettivi. Onorevoli colleghi!- Il presente disegno di legge nasce dalla volontà di rivedere la normativa dei licenziamenti collettivi, come si sono

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori 10.5.2012 2012/2037(INI) PROGETTO DI RELAZIONE Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti

Dettagli

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE),

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), 4.2.2.3. Regolamento concernente il riconoscimento dei diplomi delle scuole universitarie per i docenti e le docenti del livello prescolastico e del livello elementare del 10 giugno 1999 La Conferenza

Dettagli

Obiettivi strategici 2013-2016

Obiettivi strategici 2013-2016 Obiettivi strategici 2013-2016 Colophon Editore: Grafica: Stampa: Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA Einsteinstrasse 2 CH-3003 Berna Tel. +41 (0)31 327 91 00 Fax +41 (0)31 327

Dettagli

13.3975 n Mo. Consiglio nazionale (Badran Jacqueline). Riassoggettamento degli immobili commerciali all'obbligo di autorizzazione della lex Koller

13.3975 n Mo. Consiglio nazionale (Badran Jacqueline). Riassoggettamento degli immobili commerciali all'obbligo di autorizzazione della lex Koller Ständerat Conseil des Etats Consiglio degli Stati Cussegl dals stadis 13.3975 n Mo. Consiglio nazionale (Badran Jacqueline). Riassoggettamento degli immobili commerciali all'obbligo di autorizzazione della

Dettagli

Presa di posizione di H+ in merito alla consultazione sulla revisione della LAMal (2bis)

Presa di posizione di H+ in merito alla consultazione sulla revisione della LAMal (2bis) Ufficio federale della sanità pubblica Assicurazione malattie e infortuni Prof. Thomas Zeltner 3003 Berna 27 aprile Presa di posizione di H+ in merito alla consultazione sulla revisione della LAMal (2bis)

Dettagli

Associazione Igienisti Dentali Italiani CODICE DEONTOLOGICO PREMESSA

Associazione Igienisti Dentali Italiani CODICE DEONTOLOGICO PREMESSA Associazione Igienisti Dentali Italiani CODICE DEONTOLOGICO PREMESSA Questo primo Codice Deontologico degli igienisti dentali, istituito con la modifica del Decreto Ministeriale n. 137 del 15/3/1999 (G.U.

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 5. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010. testo in vigore dal: 20-2-2010

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 5. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010. testo in vigore dal: 20-2-2010 DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 5 Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e

Dettagli

MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI

MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI Finalità del documento Il presente documento fa il punto della situazione in materia di commercio elettronico e servizi finanziari,

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI

COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI - COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DEL FORUM DEI GIOVANI 1 INDICE ART. 1 Forum dei Giovani Finalità pag. 4 ART. 2 Principi programmatici pag. 4 ART. 3

Dettagli

FAQ Legge sul collocamento (LC)

FAQ Legge sul collocamento (LC) Berna, 1 marzo 2012 FAQ Legge sul collocamento (LC) N. Domanda Risposta 1. Qual è la differenza fra il collocamento privato e la fornitura di personale a prestito? Collocamento privato È considerato collocatore

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE D iniziativa dei senatori: D Adda Erica,Chiti Vannino, Corsini Paolo, Dirindin Nerina, Filippi Marco, Fornaro Federico, Gatti Maria Grazia, Gotor

Dettagli

Profilo di qualificazione per impiegata/impiegato di commercio

Profilo di qualificazione per impiegata/impiegato di commercio Validazione degli apprendimenti acquisiti Profilo di qualificazione per impiegata/impiegato di commercio AFC 68705 Basato sull'ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Impiegata/ Impiegato

Dettagli

Modifica dell ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) Registrazione della durata del lavoro

Modifica dell ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) Registrazione della durata del lavoro Dipartimento federale dell economia, della formazione e della ricerca DEFR Segreteria di Stato dell economia SECO Condizioni di lavoro Protezione dei lavoratori Ottobre 2015 Rapporto esplicativo Modifica

Dettagli

Premesse Il diritto all informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica è un diritto umano fondamentale.

Premesse Il diritto all informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica è un diritto umano fondamentale. Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti Premesse Il diritto all informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica è un diritto umano fondamentale. poter contare su condizioni

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

Iniziativa parlamentare Copertura assicurativa. Lacuna in caso di decesso del proprietario

Iniziativa parlamentare Copertura assicurativa. Lacuna in caso di decesso del proprietario 06.468 Iniziativa parlamentare Copertura assicurativa. Lacuna in caso di decesso del proprietario Rapporto della Commissione dell economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 23 giugno 2008 Onorevoli

Dettagli

REGIONE PIEMONTE. Art. 1 (Finalita' della legge)

REGIONE PIEMONTE. Art. 1 (Finalita' della legge) REGIONE PIEMONTE L.R. 17 agosto 1995, n. 67(TC) Interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace per la cooperazione e la solidarieta' internazionale B.U. Regione Piemente 23

Dettagli

Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai

Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2014 Lotta efficace agli abusi assicurativi nell'ai Nel 2014 l'ai ha avviato indagini in 2200 casi per sospetto abuso assicurativo e ne ha concluse 2310. In 540

Dettagli

Ordinanza del DDPS sull equipaggiamento personale dei militari

Ordinanza del DDPS sull equipaggiamento personale dei militari Ordinanza del DDPS sull equipaggiamento personale dei militari (OEPM-DDPS) 514.101 del 9 dicembre 2003 (Stato 1 gennaio 2010) Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e

Dettagli

Messaggio concernente la modifica della legge federale sull assicurazione malattie

Messaggio concernente la modifica della legge federale sull assicurazione malattie 12.092 Messaggio concernente la modifica della legge federale sull assicurazione malattie (Reintroduzione temporanea dell autorizzazione secondo il bisogno) del 21 novembre 2012 Onorevoli presidenti e

Dettagli

1. Sezione 1: Oggetto e durata

1. Sezione 1: Oggetto e durata Ordinanza sulla formazione professionale di base Pianificatrice elettricista AFC / Pianificatore elettricista AFC con attestato federale di capacità (AFC) Progetto del 24 marzo 2006 64504 Pianificatrice

Dettagli

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza?

IMPORTAZIONI PARALLELE Protezione dei brevetti o concorrenza? Retroscena Il caso La catena di vendita al dettaglio Jumbo è stata accusata da Kodak di importare direttamente dalla Gran Bretagna pellicole a colori e macchine fotografiche usa e getta brevettate. Kodak

Dettagli

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche Rapporto del gruppo di esperti «Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari» Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche 6

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO 30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Sfide politiche e voci di autocritica. Studio Swisscanto: casse pensioni svizzere 2007

COMUNICATO STAMPA. Sfide politiche e voci di autocritica. Studio Swisscanto: casse pensioni svizzere 2007 Swisscanto Asset Management SA COMUNICATO STAMPA Studio Swisscanto: casse pensioni svizzere 2007 Sfide politiche e voci di autocritica Zurigo, 26 settembre 2007 - Lo studio di Swisscanto "Casse pensioni

Dettagli

L Assemblea federale Il Parlamento Svizzero

L Assemblea federale Il Parlamento Svizzero L Assemblea federale Il Parlamento Svizzero Una Produzione dei Servizi del Parlamento 2012/2013 Contenuto Il Consiglio nazionale Il Consiglio degli Stati Le Commissioni Le Delegazioni La procedura parlamentare

Dettagli

Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica

Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica Monitor finanziario 2013: Svizzeri favorevoli a una politica finanziaria conservativa dossierpolitica 11 luglio 2013 Numero 11 Sondaggio rappresentativo. Secondo un sondaggio rappresentativo dell istituto

Dettagli

Ordinanza concernente gli elementi d indirizzo nel settore delle telecomunicazioni

Ordinanza concernente gli elementi d indirizzo nel settore delle telecomunicazioni Ordinanza concernente gli elementi d indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT) Modifica del 9 marzo 2007 Il Consiglio federale svizzero ordina: I L ordinanza del 6 ottobre 1997 1 concernente

Dettagli

08.036. del 14 maggio 2008. Onorevoli presidenti e consiglieri,

08.036. del 14 maggio 2008. Onorevoli presidenti e consiglieri, 08.036 Messaggio concernente l iniziativa popolare «Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali (Iniziativa sull avvocato degli animali)» del 14 maggio 2008 Onorevoli

Dettagli

Legge 26 febbraio 1987, n. 49. Nuova disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo 1. Art.1. Finalità.

Legge 26 febbraio 1987, n. 49. Nuova disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo 1. Art.1. Finalità. Legge 26 febbraio 1987, n. 49 Nuova disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo 1. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 28 febbraio 1987, n. 49, S.O.) Art.1. Finalità. 1. La cooperazione

Dettagli

Corso di Governance e Gestione del Rischio Modulo II. Le banche cooperative

Corso di Governance e Gestione del Rischio Modulo II. Le banche cooperative Corso di Governance e Gestione del Rischio Modulo II Le banche cooperative Capo V Banche cooperative Articolo 28 (Norme applicabili) 1. L'esercizio dell'attività bancaria da parte di società cooperative

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE SUL WHISTLEBLOWING

DISEGNO DI LEGGE SUL WHISTLEBLOWING DISEGNO DI LEGGE SUL WHISTLEBLOWING Audizione del 23.09.2015 Commissioni riunite Giustizia e Lavoro Camera dei Deputati PREMESSA Transparency International Italia è la sede italiana dell organizzazione

Dettagli

Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali Adottata in Roma il 4 novembre 1950. Entrata in vigore il 3 settembre 1953. Ratificata con legge 4 agosto 1955 n. 848.

Dettagli

1 OGGETTO N. 3 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI

1 OGGETTO N. 3 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI 1 MOZIONE PER ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI (TESTAMENTO BIOLOGICO). I Consiglieri comunali Lododivo Zanetti, Valentina Ancarani,

Dettagli

Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP)

Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP) 54.00 Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP) del 6 novembre 995 (stato gennaio 04) accettata dal Popolo il 6 novembre 995 ) in base all'art. 97 della legge federale sull'assicurazione

Dettagli

Statuto IG B2B for Insurers + Brokers Marzo 2014

Statuto IG B2B for Insurers + Brokers Marzo 2014 IG B2B for Insurers + Brokers Marzo 2014 I. Ragione sociale e sede... 3 II. Scopo... 3 III. Adesione... 3 IV. Diritti e obblighi generali dei membri... 5 V. Organi... 5 VI. Finanze e chiusura dei conti...

Dettagli

Legge federale sulla sicurezza delle informazioni

Legge federale sulla sicurezza delle informazioni Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSIn) del L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 54 capoverso, 60 capoverso, 0, 0 capoverso e 7 capoverso lettere a e

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI LA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI LA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE REPUBBLICA ITALIANA Parere n.1/par./04 CORTE DEI CONTI LA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE composta dai signori: dott. Ivo MONFELI Presidente-relatore dott. Ugo REPPUCCI Consigliere dott.

Dettagli

Cassa di compensazione militare Società Svizzera Impresari Costruttori. Statuto e regolamento

Cassa di compensazione militare Società Svizzera Impresari Costruttori. Statuto e regolamento Cassa di compensazione militare Società Svizzera Impresari Costruttori Statuto e regolamento Edizione 2002 Statuto Art. 1 Nome, sede e scopo 1.1. La Società Svizzera degli Impresari Costruttori costituisce

Dettagli

STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI

STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI STATUTO DELL ALTO COMMISSARIATO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI L ASSEMBLEA GENERALE Vista la propria risoluzione 319 A (IV) in data 3 dicembre 1949, 1. Adotta l allegato alla presente risoluzione

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 955

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 955 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 955 Disposizioni in materia di esercizio della prostituzione 26/10/2015-10:59 Indice 1. DDL S. 955 - XVII Leg. 1 1.1. Dati generali 2 1.2.

Dettagli

Obiezione di coscienza

Obiezione di coscienza Associazione Scienza & Vita Obiezione di coscienza Gruppo di sostegno Associazione Scienza & Vita di MACERATA Roma, 10/11/2007 Circolare Ordine dei Medici di Macerata del 23-2-2007 2007 "PILLOLA DEL GIORNO

Dettagli

Regolamento recante la disciplina dei servizi di vigilanza antincendio svolti dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco

Regolamento recante la disciplina dei servizi di vigilanza antincendio svolti dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco Regolamento recante la disciplina dei servizi di vigilanza antincendio svolti dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco Il Ministro dell'interno VISTO il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Cna Padova Via Croce Rossa, 56 Tel. 049-8062235 www.pd.cna.it/fita fita@pd.cna.it

Cna Padova Via Croce Rossa, 56 Tel. 049-8062235 www.pd.cna.it/fita fita@pd.cna.it DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 234 Attuazione della direttiva 2002/15/CE concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporti. Vigente

Dettagli

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

(Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) L 181/6 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 1338/2001 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2001 che definisce talune misure necessarie alla protezione dell'euro

Dettagli

Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279)

Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279) Garante per la protezione dei dati personali (G. U. 29 dicembre 1997, n. 279) Autorizzazione n. 2/1997 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale IL GARANTE VISTA la

Dettagli

COMUNICAZIONE AI MEMBRI

COMUNICAZIONE AI MEMBRI PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per le petizioni 8.10.2010 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 192/2010, presentata da Klaus P. Schacht, cittadino tedesco, a nome di 50 imprese di gioco

Dettagli

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI [doc. web n. 3620014] Autorizzazione n. 3/2014 - Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni - 12 dicembre 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta

Dettagli

COMUNE DI STIGLIANO Provincia di Matera

COMUNE DI STIGLIANO Provincia di Matera COMUNE DI STIGLIANO Provincia di Matera COPIA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE Svolgimento Lavori di Pubblica Utilità (art. 54 D.L.vo 28.08.2000, n. 247 e N. 75 Reg. del art. 2 D. M. 26.03.2001) Approvazione

Dettagli

In merito all'introduzione negli ospedali svizzeri di importi forfetari basati sulle diagnosi

In merito all'introduzione negli ospedali svizzeri di importi forfetari basati sulle diagnosi In merito all'introduzione negli ospedali svizzeri di importi forfetari basati sulle diagnosi Presa di posizione n. 15/2008 Agosto 2008 Commissione nazionale d'etica per la medicina Ufficio federale della

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1788

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1788 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1788 Deleghe al Governo per l'adozione di disposizioni per il consolidamento della posizione pensionistica individuale e per la valorizzazione

Dettagli

(Legge sulla formazione professionale, LFPr) del 13 dicembre 2002 (Stato 1 gennaio 2012)

(Legge sulla formazione professionale, LFPr) del 13 dicembre 2002 (Stato 1 gennaio 2012) Legge federale sulla formazione professionale (Legge sulla formazione professionale, LFPr) 412.10 del 13 dicembre 2002 (Stato 1 gennaio 2012) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l

Dettagli

Come fare un piano di marketing

Come fare un piano di marketing Come fare un piano di marketing Marketing strategico e operativo Definizione Un Un piano di di marketing è un un piano finanziario arricchito di di informazioni su su origini e destinazioni dei dei flussi

Dettagli

La democrazia fa la differenza?

La democrazia fa la differenza? La democrazia fa la differenza? Rif.: Clark Golder Golder, Principi di scienza politica, McGrawHill, 2011 (cap. 9) Andrea Cassani Dip. Scienze Sociali e Politiche Università degli Studi di Milano andrea.cassani@unimi.it

Dettagli

PATTO. La Casa delle libertà basa il suo programma su quattro pilastri: famiglia, sviluppo, devoluzione, immigrazione.

PATTO. La Casa delle libertà basa il suo programma su quattro pilastri: famiglia, sviluppo, devoluzione, immigrazione. FI, AN, CCD - CDU e LN, le forze che insieme compongono la "Casa delle libertà", stringono tra di loro e presentano agli elettori, per la prossima legislatura e per il governo del Paese, il seguente PATTO

Dettagli

ETEMENTI INTRODUTTIVI ALLA CROCE ROSSA

ETEMENTI INTRODUTTIVI ALLA CROCE ROSSA ETEMENTI INTRODUTTIVI ALLA CROCE ROSSA Introduzione al Diritto Internazionale Umanitario NOZIONE DEFINIZIONE DI D.I.U. Il diritto internazionale umanitario (in seguito D.I.U.), anche chiamato diritto umanitario,

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009, n. 122

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009, n. 122 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 giugno 2009, n. 122 Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi

Dettagli

La questione delle risorse

La questione delle risorse 12 Commissione Permanente Igiene e sanità INDAGINE CONOSCITIVA autorizzata dal Presidente del Senato della Repubblica il 10 giugno 2013 "La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con particolare

Dettagli

Regione Piemonte - Azienda Sanitaria Locale CN2 Alba Bra

Regione Piemonte - Azienda Sanitaria Locale CN2 Alba Bra D e t e r m i n a z i o n e C o m m i s s a r i a l e NUMERO GENERALE 1306 CODICE PROPOSTA BUDGET ADOTT. ANNO PROGR. 000 COM 11 0035 DATA 17 OTTOBRE 2011 O G G E T T O : REGOLAMENTO INTERNO IN APPLICAZIONE

Dettagli

Direttive per l'applicazione del regolamento concernente il riconoscimento dei certificati rilasciati dalle scuole specializzate

Direttive per l'applicazione del regolamento concernente il riconoscimento dei certificati rilasciati dalle scuole specializzate 4.2.1.2.1. Direttive per l'applicazione del regolamento concernente il riconoscimento dei certificati rilasciati dalle scuole specializzate del 22 gennaio 2004 La Conferenza svizzera dei direttori cantonali

Dettagli

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011

Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 udita la relazione del Segretario Generale; esaminato l art.3 del d.l. 138/2011, convertito

Dettagli

Vigente al: 5-3-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Vigente al: 5-3-2015. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. LEGGE 10 febbraio 2015, n. 16 Ratifica ed esecuzione dell'accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Baliato di Guernsey sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 5

Dettagli

Strutture concorrenziali e ripartizione dei compiti nel turismo grigionese

Strutture concorrenziali e ripartizione dei compiti nel turismo grigionese Amt für Wirtschaft und Tourismus Graubünden Uffizi per economia e turissem dal Grischun Ufficio dell economia e del turismo dei Grigioni Strutture concorrenziali e ripartizione dei compiti nel turismo

Dettagli

TITOLO I Istituzione e finalità della Scuola. Art.1 (Istituzione della Scuola)

TITOLO I Istituzione e finalità della Scuola. Art.1 (Istituzione della Scuola) REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI ISTITUITA PRESSO LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. TITOLO I Istituzione e finalità

Dettagli

Consultazione how-to. Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali

Consultazione how-to. Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali Consultazione how-to Guida alla consultazione pubblica sulle Riforme Costituzionali 1 2 3 4 5 Autonomie Territoriali Forma di Governo e Parlamento Parlamentarismo o Presidenzialismo? Secondo te, l attuale

Dettagli