Impegni, obblighi e garanzie previdenziali nell esercizio della professione

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1 Incontro con gli ASSOCIATI Impegni, obblighi e garanzie previdenziali nell esercizio della professione Stefano Castiglioni Claudio Guanetti Varese, 19 Novembre

2 Il tema dell incontro Una possibile interpretazione del tema di oggi vede coinvolte entrambe le parti interessate: il Libero Professionista e il suo Ente di Previdenza. Impegni La giusta prospettiva: responsabilità e consapevolezza Fornire gli strumenti per conoscere e utilizzare i servizi e le prestazioni offerte obblighi Informarsi, rispettare le regole e far fronte agli adempimenti Corretta comunicazione, procedure certe e gestione efficiente garanzie previdenziali Effetto, risultato del percorso seguito Prestazioni e servizi assistenziali offerti nell esercizio della professione

3 Impegni Adempimento contributivo a volte è considerato una tassazione da chi si affaccia alla Professione. Ritorno lontano nel tempo, non comparabile con il sacrificio richiesto. L impegno è considerare un altro punto di vista: l investimento. Ritorno non solo Previdenziale ma anche Assistenziale. Primo punto di vista: incidenza della contribuzione previdenziale sui costi professionali Il costo Costi professionali annui per contribuenti minimi fino a 35 anni - Iscrizione all Ordine 163,00 - Assicurazione RC professionale 250,00 - Attrezzature studio e servizi di rete 500,00 - Licenze software 950,00 - Rete Internet e posta elettronica 300,00 - Spese tenuta contabilità Commercialista 500,00 -Inarcassa 1.000,00 (1/3 di soggettivo, 670 integrativo, 62 maternità) - Totale costi 3.663,00 Incidenza contribuzione previdenziale 27% Altri costi 73%

4 Impegni Secondo punto di vista: investimento per Servizi e prestazioni di natura previdenziale Pensione di Vecchiaia Unificata(PVU) Pensione anticipata Pensione posticipata 4

5 Impegni Secondo punto di vista: investimento per Servizi e prestazioni di natura assistenziale pari, nel complesso, aoltre 92 milioni di nel 2012 e circa 98 milioni nel 2013 Servizi e Prestazioni di natura assistenziale (valori in migliaia di euro) Pensione di inabilità Pensione di invalidità Pensione minima(stima)(1) Maggiorazione Pens reversibilità ai figli con grave disabilità in vigore dall 11/3/ Agevolazioni contributive per giovani(stima) Accredito figurativo in vigore dall 1/1/2013 da accreditare alle pensioni future Indennità di Maternità Sussidi Indennità per figli con grave disabilità in vigore dall 11/3/ Assistenzasanitaria Indennità per Inabilità Temporanea Assoluta Prestitidionoreperigiovanieprof.madridiminori(2) Finanziamenti On Line Agevolati(2) Contributi per calamità naturali 104, TOTALE (1) Si tratta del costo per integrare la pensione a calcolo (importo stimato). (2) Si tratta dell importo sostenuto da Inarcassa per la quota interessi; gli importi totali effettivamente erogati dalla Banca agli iscritti sono stati, per i prestiti d onore, 622, 834 e 386 migliaia di euro nel 2011, 2012 e 2013, mentre, per i finanziamenti, sono stati 3.087, e migliaiadi euro nel 2011, 2012 e

6 Obblighi La comunicazione >> Informarsi per conoscere Il nostro compito è di diffondere e tutelare la cultura previdenziale. A voispetta il compito di informarvi perché ogni libero professionista è protagonistadel proprio futuro previdenziale. 6

7 Obblighi La comunicazione Informarsi per conoscere conoscere per scegliere scegliere per essere consapevoli Essere consapevoli per costruire meglio la propria pensione 7

8 Obblighi La comunicazione >> Informarsi per conoscere InarCASSA RISPONDE su La newsletter sul tuo accountdi posta elettronica InarCASSA on line su I delegati, i media, i contatti consueti: le persone e gli strumenti aiutano a capire Dal 3 giugno Il nuovo call center Naviga in acque sicure su

9 Obblighi La comunicazione >> Essere consapevoli per costruire meglio la propria pensione Dal 2013 ogni iscritto può simulare la propria pensione Il passaggio al metodo di calcolo contributivo potrà comportare minori ritorni pensionistici e, per consentire agli associati di costruire la propria pensione, Inarcassa, appena due mesi dopo l approvazione della riforma previdenziale, ha messo a disposizione dei propri associati una piattaforma di calcolo che consente loro di simulare la propria pensione Per gli iscritti ad Inarcassa la Busta arancione è una realtà Dal marzo del 2013, professionisti hanno effettuato simulazioni 9

10 Garanzie previdenziali Il sistema pensionistico italiano Inarcassa, 20 anni in crescita Provincia di Varese: principali statistiche di riferimento Inarcassa: le nuove regole previdenziali Il regime del finanziamento Le prestazioni previdenziali La nuova Pensione di Vecchiaia Unificata La pensione minima Il regime transitorio Le prestazioni assistenziali

11 Il sistema pensionistico italiano I pilastro Sistema Pubblico dipendenti pubblici dipendenti privati lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) Sistema Privato liberi professionisti (ingegneri, architetti, geometri, avvocati e anche medici, giornalisti in qualità di dipendenti) Enti previdenziali pubblici INPS (che ha di recente incorporato INPDAP e ENPALS) Enti/Casse Enti/Casse privatizzate d.lgs. 509/1994 (Inarcassa, Cassa geometri, Cassa Forense ) Enti privati d.lgs. 103/1996 (EPPI, EPAP ) Principali caratteristiche: adesione: obbligatoria regime di finanziamento: a ripartizione 11

12 Il sistema pensionistico italiano 2 II pilastro Fondi pensione (previdenza complementare su base collettiva e individuale) di cui al d.lgs. 252/2005 III pilastro Assicurazioni sulla vita (su base individuale) Fondi negoziali Fondi aperti PIP (Piani Individuali Pensionistici) Fondi preesistenti Contratti di assicurazione non regolati dal d.lgs. 252/2005 Principali caratteristiche: adesione: volontaria regime di finanziamento: a capitalizzazione 12

13 Il sistema pensionistico italiano 3 Le modalità di finanziamento Sistemi a ripartizione (pay-as-you-go) Sistema tecnico-finanziario in cui i contributi versati dagli iscritti (attivi) sono utilizzati per pagare le rate (correnti) delle pensioni in essere è il sistema utilizzato dalla previdenza obbligatoria di I pilastro, che presenta, al suo interno,elementi solidaristici e di redistribuzione vs. Sistemi a capitalizzazione Sistema tecnico-finanziario in cui i contributi versati da ciascun iscritto sono accumulati, investiti e rivalutati in base al rendimento finanziario netto derivante dal loro impiego finanziario è il sistema utilizzato dalla previdenza complementare di II pilastro, chenon prevedeinterventi solidaristici ai fini dell equilibrio finanziario, i sistemi a ripartizione devono avere il saldo previdenziale positivo (differenza tra contributi e prestazioni) e sono quindi sensibili ai processi di invecchiamento della popolazione ai fini dell equilibrio finanziario, i sistemi a capitalizzazione sono esposti all andamento dei mercati finanziati 13

14 Il sistema pensionistico italiano 4 Le modalità di calcolo della pensione Esistono due diversi metodi per determinare la pensione metodo di calcolo retributivo metodo di calcolo contributivo Il metodo di calcolo prescinde dalla modalità di finanziamento 14

15 Lemodalitàdicalcolodellapensione 1 Metodo retributivo la pensione annua è pari ad una percentuale del reddito pensionabile vs. Metodo contributivo la pensione annua è ottenuta dividendo il montante contributivo individuale per la speranza di vita all età del pensionamento P=β*Rp*a dove: P=f(MC;Ct)dove: β = coefficienti di rendimento annuo attribuiti per ogni anno di anzianità contributiva Rp = retribuzione pensionabile pari ad una mediadei redditi* percepiti durante (una parte o tutta) la vita lavorativa a = anzianità contributiva * con redditi molto bassi, anche con il metodo di calcolo retributivo, la pensione sarà molto bassa MC = montante contributivo individuale ottenuto con la capitalizzazione dei contributi, a un tasso fissato convenzionalmente(solitamente Pil omonteredditi)oaltassodi rendimento dei mercati finanziari Ct = coefficiente di trasformazione costruito tenendo conto della speranza di vita al pensionamento(divisore o moltiplicatore, a seconda che rappresenti la speranza di vita o il suo reciproco) 15

16 Le Riforme della previdenza italiana 1 Le tappe principali Le leggi istitutive della previdenza italianasi collocano fra fine 1800 e inizi Dal 1919 l assicurazione per l invalidità e la vecchiaia diventa obbligatoria (per chi ha basso reddito): si va in pensione a 60 anni e con il calcolo contributivo modello delle assicurazioni sociali Costituzione Art. 38 la previdenza sociale diviene un diritto costituzionale 1958 Nasce Inarcassa 1952 (Riforma Rubinacci) passaggio al finanziamento a ripartizione (fermo restando il metodo contributivo per il calcolo della pensione) (L. 218/1952) (la svalutazione post bellica aveva azzerato il patrimonio). 1952Nasce Cassa Forensee soppresso l Ente di previdenza degli Avvocati istituito nel 1933 Cassa Forense, Inarcassa e le altre Casse dei liberi professionisti fanno parte del sistema pubblico 16

17 Le Riforme della previdenza italiana 2 >> Le tappe principali 1969 La riforma Brodolini(L. 153/1969) (nel clima di contestazione sociale del 1968, sull onda dell euforia della crescita Italiana, senza guardare al futuro), segna il passaggio dal metodo di calcolo contributivo a quello retributivoma anche la pensione sociale, la pensione di anzianità, la perequazione delle pensioni ai salari (1975) 1973 DPR 1092 del 29 dicembre le baby pensioni diventano una realtà (nell anno della crisi energetica, della guerra del Kippur, del Watergate, della strage di Fiumicino contro contro un aereo Pan Am) I dipendenti pubblici possono andare in pensionele donne con 14 anni, 6mesi, e 1 giorno e gli uomini con 19 anni, 6 mesi, 1 giorno e i dipendenti degli enti locali con 24 anni, 6 mesi e 1 giorno. C è chi è andato in pensione a 35 anni! POCO IMPORTA SE A PAGARE SAREBBERO STATE LE NUOVE GENERAZIONI! 17

18 Le Riforme della previdenza italiana 3 Da Amato 1992 a Fornero Riforma Amato,decreto lgs. 503/1992.La privatizzazionenasce con la Legge di stabilità(manovra Amato da miliardi di lire)per ridurre il perimetro del debito pubblicoa seguito una drammatica emergenza finanziaria per il sistema paese e di fortissime pressioni sul cambio della lira 1995 Riforma Dini, L. 335 del 08/08/1995, segna la lunghissima transizione al metodo contributivo 1997 Riforma Prodi, L. 449 del 27/12/ Riforma Maroni, L. delega 243 del 23/08/2004. Casellario dei lavoratori attivi 2006Totalizzazione dei periodi assicurativi (D.lgs. 42/2006) 18

19 Le Riforme della previdenza italiana 4 >> Da Amato 1992 a Fornero Legge 102/2009 art. 22-ter comma 1 e 2 (aumento dell età di pensionamento delle donne e età di pensionamento legata all aspettativa di vita) 2007 Leggesulwelfare, L. 247 del 24/12/2007. Introduzione delle quote nella pensione di anzianità 2010 Legge 122/2010 (di conversione D.L. 8/2010) (allungamento delle finestre) 2011 D.L. 98/2011, c.d. manovra estiva e D.L. 138/2011, c.d. manovra di ferragosto 2011 Riforma Fornero, D.L. 201/2011 (c.d. Decreto Salva Italia) 19

20 Le Riforme della previdenza italiana 5 La Riforma Dini introduce una una netta distinzione fra 2 categorie di lavoratori: i dipendenti e alcune categorie di lavoratori autonomi i liberi professionisti assicurati presso gli Enti pubblici assicurati presso le Casse disponendo di conti in ordine e di dinamiche favorevoli per iscritti e pensionati, le Casse uscivano dal sistema pubblico per intraprendere un percorso autonomo Il D.lgs. 509/1994 consente di trasformare, a decorrere dall 1/1/1995, gli Enti di previdenza delle categorie professionali in associazioni o in fondazioni di diritto privato con il compito di garantire la previdenza di 1 pilastro con autonomia gestionale, organizzativa e contabile in un quadro di efficienza della gestione, adeguatezza, solidarietà e equità, a condizione di non usufruire di finanziamenti pubblici o altri ausili pubblici di carattere finanziario 20

21 IlsistemadelleCasse 1 Le Casse sono Entigestoridi forme obbligatorie di previdenza che hanno personalità giuridicadi diritto privato, con autonomia gestionale, organizzativa e contabile Si dividono in Enti/Casse privatizzate (d.lgs. 509/1994) trasformazione in Enti di diritto privato senza scopo di lucro (Inarcassa, Cassa Geometri, Cassa Forense, Cassa Commercialisti ) Enti privati (d.lgs. 103/1996) il decreto consente la costituzione di nuove casse per assicurare la copertura previdenziale ad alcune categorie di professionisti non ancora soggetti a tutela previdenziale (Periti Industriali, Psicologi, Attuari, Geologi, ) 21

22 Il sistema delle Casse: vigilanza e controllo 2 Controllo sugli Enti previdenziali Nonostante la privatizzazione i controlli non cambiano Corte dei Conti esercita il controllo sulla legittimità, economicità ed efficacia della gestione, riferendo al Parlamento Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale esercita il controllo su: - efficienza del servizio in relazione alle esigenze degli utenti, equilibrio delle gestioni e utilizzo dei fondi disponibili; - operatività delle leggi in materia previdenziale e coerenza del sistema con le linee di sviluppo dell economia nazionale Collegio dei Sindaci partecipa a tutte le riunioni degli organi collegiali: - verifica tra l altro la legittimità degli atti Revisione contabile indipendente dei bilanci 22

23 Il sistema delle Casse: vigilanza e controllo 3 >> Controllo sugli Enti previdenziali A questa vigilanza se ne aggiungono due specifiche sulle Casse Il Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero Economia e Finanze svolge attività di Vigilanza degli Enti previdenziali privati (d.lgs. 509/1994, art. 3) sotto il profilo giuridico e amministrativo esamina e approva: - le delibere in materia di contributi e prestazioni; - le delibere di modifica degli Statuti e dei Regolamenti sulle attività istituzionali ed elettorali; - i Regolamenti di contabilità ed amministrazione COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) esercita il controllo sugli investimenti delle risorse finanziarie e sul patrimonio (D.L. 98/2011, art. 14) e relaziona ai Ministeri vigilanti (Lavoro e MEF) valuta: -le politiche di investimento con particolare attenzione al monitoraggio e gestione del rischio -la composizione del patrimonio per tipologia di investimento e il risultato della gestione -le modalità di gestione e di selezione dei gestori -i sistemi di controllo Può inoltre esercitare attività di carattere ispettivo anche su specifica richiesta governativa 23

24 Inarcassa, 20 anni in crescita I dati di riferimento

25 Inarcassa,20anniincrescita 1 Dal 1995 ad oggi il numero degli iscritti è triplicato INGEGNERI E ARCHITETTI ISCRITTI, % Iscritti totali Ingegneri Architetti Totale 2013: PRIVA TIZZAZIONE

26 Inarcassa,20anniincrescita 2 il numero di prestazioni erogate è quasi raddoppiato +90% PRESTAZIONI EROGATE, Totale 2013: PRIVATIZZAZIONE Il nostro rapporto attivi/pensionati da 4 passa a 7,23 26

27 Inarcassa,20anniincrescita 3 la consistenza del patrimonio è 6 volte quella del % (migliaia di euro) Patrimonio Patrimonio x iscritto (milioni di euro) priv atizzazione

28 Inarcassa: principali statistiche di riferimento 4 Inarcassa Reddito medio degli iscritti, (distribuzione per titolo di studio e sesso; importi in euro) Anni Totale iscritti (attivi e pensionati contribuenti) Ingegneri Architetti M F M F Variazioni % ,5-0,3-0,2 1,9-3,0-2,9-1, ,6-6,1-6,2-2,5-9,7-10,5-6, ,9-2,6-2,4-0,9-3,8-4,0-2, ,6-3,5-3,4-1,5-1,9-2,1-0, ,2-6,3-6,2-5,0-8,6-9,0-7, ,1-17,7-17,2-7,9-24,4-25,6-17,3 28

29 Inarcassa: principali statistiche di riferimento 5 Inarcassa Reddito medio degli iscritti per classi di età, (importi in mgliaia di euro) INGEGNERI ARCHITETTI Fino a Oltre 65 0 Fino a Oltre 65 Nel 2012 la riduzione del reddito medio rispetto al 2007 è stata più elevata per gli iscritti over anni: -26,8% per gli ingegneri e -37,5% per gli architetti, anni: -16,9% per gli ingegneri e -35,6% per gli architetti, anni: -29,5% per gli ingegneri e -38,1% per gli architetti. 29

30 Inarcassa: principali statistiche di riferimento 6 Inarcassa Fatturato medio degli iscritti, (distribuzione per titolo di studio e sesso; importi in euro) Anni Totale iscritti (attivi e pensionati contribuenti) Ingegneri Architetti M F M F Variazioni % ,3 0,3 0,4 3,6-1,1-0,9 0, ,9-7,5-7,4-4,4-10,7-10,7-9, ,4-2,6-2,2-3,0-4,8-4,9-2, ,1-6,3-6,1-3,5-4,1-4,3-2, ,4-7,9-7,7-7,3-11,4-11,6-10, ,5-22,0-21,1-14,0-28,5-28,7-22,3 30

31 Inarcassa: principali statistiche di riferimento 7 Inarcassa Fatturato medio, Reddito medio e Rapporto Fatturato/Reddito, INGEGNERI ARCHITETTI Fatturato (sx) Reddito (sx) Rapporto Fatturato/Reddito (dx) 1, Fatturato (sx) Reddito (sx) Rapporto Fatturato/Reddito (dx) 1, , , , , , , , , , ,

32 Inarcassa: principali statistiche di riferimento 8 Inarcassa Distribuzione regionale degli iscritti e dei redditi, (percentuale degli iscritti e, in parentesi, del monte redditi sul totale Inarcassa) 32

33 Provincia di Varese principali statistiche di riferimento

34 Varese: principali statistiche di riferimento 1 Varese Ingegneri e Architetti iscritti agli Albi, 2013 (valori e composizione % degli iscritti di ciascuna categoria) INGEGNERI: (1) ARCHITETTI: (2) (1) di cui donne 227 (10,1%) (2) di cui donne 969 (41,2%) 34

35 Varese: principali statistiche di riferimento 2 Varese Evoluzione degli iscritti post privatizzazione del 1995 (1) Totale Ingegneri Architetti % % % (1) Iscritti attivi e pensionati contribuenti. 35

36 Varese: principali statistiche di riferimento 3 Varese Ingegneri e Architetti iscritti per classi di età (1), 2013 Ingegneri = 805 Architetti = Totale iscritti = Ingegneri (sx) Architetti (sx) Ing. -% donne/totale (dx) Arch. -% donne/totale (dx) 90% 80% 70% 60% 50% % 30% 20% 10% 0 Fino a Oltre 65 0% (1) Attivi e pensionati contribuenti. 36

37 Varese: principali statistiche di riferimento 4 Varese Reddito medio degli iscritti, (distribuzione per titolo di studio e sesso; importi in euro) Anni Totale iscritti Ingegneri Architetti M F M F Variazioni % ,2-0,4-0,7 3,6-3,9-5,0-0, ,7-8,5-8,7-1,4-13,4-13,0-13, ,9-0,9-0,9-1,6-4,5-6,4-0, ,1-4,7-5,0-0,1 0,5 3,1-3, ,0-7,3-7,0-10,4-10,8-10,5-12, ,3-20,2-20,5-10,0-28,8-28,6-27,3 Reddito medio degli iscritti Inarcassa e Varese ( ) Inarcassa Varese

38 Varese: principali statistiche di riferimento 5 Varese Reddito medio degli iscritti per classi di età, (importi in mgliaia di euro) INGEGNERI ARCHITETTI Fino a Oltre Fino a Oltre 65 Nel 2012 la riduzione del reddito medio rispetto al 2007 è stata più elevata per gli iscritti over anni: -12,9% per gli ingegneri e -28,8% per gli architetti, anni: -24,0% per gli ingegneri e -47,0% per gli architetti, anni: -11,1% per gli ingegneri e -37,6% per gli architetti. 38

39 Varese: principali statistiche di riferimento 6 Varese Fatturato medio degli iscritti, (distribuzione per titolo di studio e sesso; importi in euro) Anni Totale iscritti (attivi e pensionati contribuenti) Ingegneri Architetti M F M F Variazioni % ,3-1,6-2,1 8,4-1,2-1,8 1, ,1-7,2-7,2-2,4-13,2-13,5-11, ,2-0,7-0,7-1,8-5,3-4,9-6, ,7-5,7-5,5-7,1-1,8-1,6-0, ,2-7,3-7,0-9,7-13,2-13,5-13, ,7-20,7-20,7-12,7-30,7-31,3-27,0 39

40 Varese: principali statistiche di riferimento 7 Varese Fatturato medio, Reddito medio e Rapporto Fatturato/Reddito, INGEGNERI ARCHITETTI Fatturato (sx) Reddito (sx) Rapporto Fatturato/Reddito (dx) 1, Fatturato (sx) Reddito (sx) Rapporto Fatturato/Reddito (dx) 1, ,40 1, ,40 1, ,30 1, ,30 1, , ,

41 Inarcassa: le nuove regole previdenziali

42 Le nuove regole previdenziali: principali aspetti 1 Il Decreto Salva Italia (DL 201/2011), emanato a dicembre 2011 dal Governo Monti, ha imposto a tutte le Casse di previdenza unaverifica straordinaria della sostenibilità finanziaria a 50 anni da predisporre in tempi ristrettissimi sulla base del solo saldo previdenziale Inarcassa ha disegnato le nuove regole previdenziali, con il passaggio, dal metodo di calcoloretributivo al metodo di calcolo contributivo in forma pro rata, dal 1 gennaio 2013 disegnato ad hoc per conservare le peculiarità solidaristiche del metodo retributivo e per garantire: Sostenibilità finanziaria Adeguatezza Equità e solidarietà Trasparenza e che richiede anche: Responsabilità 42

43 Le nuove regole previdenziali: principali aspetti 2 Sostenibilità finanziaria Le nuove regole previdenziali garantiscono l equilibrio finanziario di lungo periodo (equilibrio strutturale) certezza per le nuove generazioni di pagamento delle pensioni grazie alla presenza di meccanismi automatici di riequilibrio fra cui: Coefficienti di Trasformazione specifici e aggiornati ogni anno Età pensionabile agganciata alla speranza di vita Tasso di capitalizzazione dei contributi pari alla variazione del Monte redditi 43

44 Le nuove regole previdenziali: principali aspetti 3 ma garantiscono: Adeguatezza Equità accredito figurativo per i giovani e contribuzione volontaria garantito un minimo sulla rivalutazione dei contributi Solidarietà retrocessione a previdenza di parte del contributo integrativo pensione minima con prova dei mezzi 44

45 Le nuove regole previdenziali: principali aspetti 4 Assicurano Trasparenza metodo contributivo favorisce la trasparenza richiede dunque una più netta separazione fra previdenza e assistenza ma richiedono: Responsabilità/ consapevolezza l informazione è fondamentale perché consente scelte consapevoli 45

46 Finanziamento 1 La contribuzione Le percentuali del contributo integrativo e soggettivo sono rimaste invariaterispetto a quanto previsto dalla Riforma del 2008 approvata nel 2010 l aumento ha interessato solo i contributi minimi non certo per assicurare la sostenibilità del sistema ma per consentire a tutti un ritorno pensionistico comunquesuperiore all assegnosociale (l alternativa: la norma pubblica che consente di andare in pensione solo se il suo importo è pari ad almeno 1,5 volte l assegno sociale!) 46

47 Finanziamento 2 I contributi minimi, 2014: confronto con le principali Casse (importi in euro correnti, Casse in ordine decrescente rispetto al Totale ) Contributo soggettivo minimo (A) Contributo integrativo minimo (B) Contributo di maternità (C) TOTALE (A+B+C) Cassa Ragionieri Cassa Forense Cassa Geometri Cassa Commercialisti (1) (1) (1) Inarcassa (1) Valore riferito al Geometri: 2014 uguali Forense, Commercialisti, Inarcassa: valori 2014 adeguati inflazione del 2013 Inarcassa mantiene anche nel 2014 i contributi più bassi 47

48 Finanziamento 3 La contribuzione nel 2014: riepilogo Contributo soggettivo -Aliquota (in % del reddito professionale con spostamento da assistenza a Previdenza della contribuzione soggettiva dello 0,5%) 14,5% - Minimo Contributo integrativo - Aliquota (in% del volume d affari) 4,0% -Minimo 670 Collaborazione fra professionisti Dal 1 gennaio 2013, il contributo integrativo è dovuto anche sui corrispettivi relativi alle prestazioni effettuate in favore di ingegneri, architetti, associazioni o società di professionisti e società di ingegneria per consentire l accredito dei contributi integrativi anche a chi lavora per altri professionisti 48

49 Finanziamento 4 Il contributo soggettivo innalzamento del tetto reddituale (a euro) su cui è dovuta la contribuzione soggettiva (del 14,5%) a fini previdenziali e contestuale abolizione del 3% sopra il tetto applicazione dei contributi minimi ai pensionati contribuenti - nella misura del 50% del contributo minimo pieno Confermatele agevolazioni contributive per i giovani iscritti,con riduzione per i primi 5 anni e fino all età max di 35 anni: 49

50 Finanziamento 5 >> Il contributo soggettivo Le nuove regole previdenziali hanno introdotto il riconoscimento, da parte di Inarcassa, di unaccredito figurativoin relazione alle agevolazioni contributive per i giovani -a condizione del raggiungimento di un anzianità minima di 25 anni a contribuzione piena per evitare che, nel metodo contributivo, la mancata contribuzione possa avere effetti negativi sull importo di pensione futura e dunque sull adeguatezza delle prestazioni dei giovani 50

51 Finanziamento 6 >> Il contributo soggettivo introduzione di un contributo volontario aggiuntivo, fino ad un massimo di un ulteriore 8,5% del reddito professionale per incrementare volontariamente la pensione, in base alla propensione al risparmio previdenziale del singolo iscritto Inarcassa ha privilegiato questa soluzione rispetto alla costituzione di un piano di previdenza complementare in base al d.lgs. 252/2005 perseguendo lo stesso obiettivo, con minori costi di gestione 51

52 Finanziamento 7 Le modifiche sul contributo soggettivo minimo modifica dell art. 4.3 del RGP2012 (deliberata dal CND di novembre 2013, e approvata dai Ministeri Vigilanti il 26/3/2014) Deroga pagamento contributo soggettivo minimo Soggetti interessati: iscritti attivi, ad esclusione dei giovani under 35 e dei pensionati contribuenti(che godono già di agevolazioni contributive) Possibilitàdi derogase si prevede di conseguire un reddito professionale inferiore al reddito limite pari a per il 2014 Procedura: domanda entro il (e per massimo 5 anni anche non continuativi) di avvalersi della facoltà di versare la contribuzione soggettiva in base alla sola aliquota(14,5%) applicata al reddito, entro il Conseguenze: riduzione dell anzianità previdenziale proporzionalmente al rapporto contributo corrisposto/contributo minimo Facoltà: possibilità di integrare la contribuzione entro i successivi 5 anni- tramite pagamento della differenza tra contributo minimo e quanto effettivamente versato 52

53 Finanziamento 7 >> Le modifiche sul contributo soggettivo minimo modifica dell art. 4.3 del RGP2012 (deliberata dal CND di novembre 2013, e approvata dai Ministeri Vigilanti il 26/3/2014) Deroga pagamento contributo soggettivo minimo Garanzie: i servizi di assistenza restano garantiti nel corso dell anno (maternità, sussidi, ITA, mutui, finanziamenti); possibilità di presentare domanda di riscatto e ricongiunzione Obbligo: di versamento nei termini (30/6 e 30/9) del contributo minimo integrativo e del contributo di maternità Applicabilità: la deroga può essere applicata anche da coloro che hanno richiesto la rateazione bimestrale dei contributi minimi per il 2014 ed ha in corso il pagamento.ladomandavapresentataonline:decadeilpianoelerate pagate compensano i contributi integrativo e di maternità, il cui importo residuo, se dovuto, andrà corrisposto entro il Modalità di versamento: se reddito dichiarato inferiore al limite, verrà generato Mav corrispondente, se reddito superiore Mav corrispondente oltre interessi(bce + 4,50%) sui minimi rispetto alle relative decorrenze. 53

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