Il Sistema di Pianificazione e Controllo: apprendere dalle società quotate.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Sistema di Pianificazione e Controllo: apprendere dalle società quotate."

Transcript

1 Il Sistema di Pianificazione e Controllo: apprendere dalle società quotate. I e requirements ie e t di Borsa Italiana

2 Premessa Borsa Italiana, nella Guida al Sistema di Controllo di Gestione, indica alcuni princìpi p base utili per migliorare la capacità di pianificare i propri obiettivi strategici e controllarne, giorno dopo giorno, il livello di raggiungimento. i Questi princìpi, i diventano vere e proprie regole di comportamento per le società che intendono quotarsi, ma sono soprattutto validi suggerimenti per una corretta gestione aziendale.

3 Obiettivo del Sistema di Controllo di Gestione Il sistema di controllo di gestione ha come obiettivo prioritario quello di aiutare i vertici aziendali a guidare l impresa verso i propri obiettivi strategici minimizzando i rischi di percorso e, in particolare, a compiere scelte funzionali alla creazione di valore economico. (tratto da Guida al Sistema di Controllo di Gestione Listing Guides di Borsa Italiana)

4 Elementi del sistema di controllo Organizzazione: Identificazione dei soggetti responsabili e chiara definizione di ruoli e responsabilità all interno dell organizzazione aziendale; Processi operativi: formalizzazione dei processi e delle procedure operative e in particolare dei ORGANIZZAZIONE processi di pianificazione e controllo; Sistemi informativi: Integrazione dei dff differenti sistemi informativi all interno dell azienda e del gruppo con un elevato CONTROLLO INTERNO (GOVERNANCE) livello di affidabilità; Controllo Interno: Insieme dei processi diretti a monitorare l efficienza delle operazioni aziendali, l affidabilità PROCESSI SISTEMI dell informazione finanziaria, il rispetto di OPERATIVI INFORMATIVI leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali. 4

5 Adeguatezza: Obiettivi del sistema e dimensioni di analisi; Soggetti responsabili; Capacità evolutiva del sistema. Adeguatezza e Affidabilità del Sistema di Controllo di Gestione Affidabilità: Formalizzazione del sistema di controllo; Struttura del sistema di reporting e completezza delle informazioni incluse nei report; Diffusione e timing dei report all interno della società; Integrazione con i sistemi informativi e affidabilità delle informazioni; Integrazione con i sistemi informativi ed informatici. 5

6 I Requirement di Borsa Italiana Completezza e fruibilità del sistema di reporting Presenza di un insieme adeguato di dimensioni di analisi (es. tipologia cliente, centri di costo, tipologie di prodotto/servizio, area geografica, canale di vendita) e variabili di monitoraggio che consentano al management una fruizione organica e correlata in modo selettivo alle intenzioni strategiche dell azienda. Diffusione i dell informazione i ai soggetti utilizzatori Il SCG deve identificare destinatari ed utilizzatori sia del sistema nel suo complesso che dei singoli report generati specificando il tipo e la gerarchia delle informazioni destinate ad ogni utilizzatore. Flessibilità e versatilità evolutiva Il SCG deve assecondare lo sviluppo dell azienda consentendo un adeguato livello di flessibilità nell elaborare informazioni od integrare fonti differenti. Formalizzazione Procedure: devono consentire agli utilizzatori di ottenere una chiara comprensione degli obiettivi, del funzionamento, dei destinatari delle informazioni e dei diversi soggetti responsabili delle singole componenti del sistema. Reporting: deve raccogliere ed organizzare in modo completo e strutturato le informazioni prodotte dal SCG Azioni i correttive: devono trovare una formalizzazione idonea ed un adeguata e uniforme diffusione ai livelli appropriati dell organizzazione aziendale. Completezza, p, frequenza e tempestività del sistema di reporting Il SCG deve essere impostato e strutturato in modo da garantire una corretta copertura informativa, adeguati livelli di frequenza e tempestività delle informazioni ai differenti destinatari. Automatizzazione ed integrazione con i sistemi informativi Possibilità di riconciliare le informazioni incluse nel reporting con le risultanze dei sistemi i informativi i aziendali (dati di natura economico-finanziaria Vs. contabilità generale, dati di contabilità analitica e dati previsionali Vs. dati consuntivi e contabilità generale) per garantirne l affidabilità e la confrontabilità nel tempo. 6

7 Il Sistema di Pianificazione e Controllo: apprendere dalle società quotate. L individuazione id io degli obiettivii e degli indicatori di prestazione

8 Qualità Brand Franchise Superiore superiore Posizionamento del portafoglio prodotti Rispetto delle esistente specifiche qualità Definiz ione del livello dei prezzi Definizione delle Gestione dei brand specifiche di reclami qualità Analisi della concorrenza prodotti Conoscenza dei parametri qualità dei Customer service best prodotti concorrenti in class con una logistica controllata Qualificazione Programma giovani reso dagli Sicurezza stabilimenti Etica, clima, cultura, comunicazione ed Job Rotation integrazione interna Sviluppo e Outplacement razionalizzazione del rapporto con i fornitori Sistema di Performance Management Leadership Organization Mercato, Clientela Recruiting Investimento pubblicitario per Sviluppo del portafoglio Efficienza del servizio interno Efficacia Industriale Innovazione Prodotto Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta pianificazione della produzione Percezione da parte della clientela del valore aggiunto dei prodotti Galbani Competitività delle forze vendita Innovatività dell approccio ai priorizzazione delle idee innovative delle forze vendita Concentrazione degli investimenti pubblicitari Definiz ione di una struttura produttiva flessibile Consolidamento Ottimizzazione della struttura di e penetrazione de i mercati attuali e funzionamento futuri Espansione geografica Valore Prospettiva Economica-Finanziaria ARPU Utilizzo Servizi Creazione di un listino unificato Valutazione dell Area Vendite Crescita dei volumi di vendita complessivi Alleanze con i Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Efficacia della DSI controllo delle proced ure Amministrazione Efficace Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Incremento dei volumi del 5%, del fatturato del 7,5%, e del Rop del 0% Costi acquisizione, operativi, tecnologie e risorse umane Qualità Brand Franchise Superiore superiore Posizionamento del portafoglio prodotti Rispetto delle esistente specifiche qualità Definizione del livello dei prezzi Definizione delle Gestione dei brand specifiche di reclami qualità Analisi della concorrenza prodotti Conoscenza dei parametri qualità dei Customer service best prodotti concorrenti in class con una logistica controllata Qualificazione Programma giovani reso dagli Sicurezza stabilimenti Etica, clima, cultura, comunicazione ed Job Rotation integrazione interna Sviluppo e Outplacement razionalizzazione del rapporto con i fornitori Mercato, Clientela Sistema di Performance Management Leadership Organization Recruiting Investimento pubblicitario per Sviluppo del portafoglio Efficienza del serviz io interno Efficacia Industriale Innovazione Prodotto Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta p ia nificazione della produzione Percezione da parte della clientela del va lore aggiunto de i prodotti Galbani Competitività delle forze vendita Innova tivi tà dell approccio ai priorizzazione delle idee innovative delle forze vendita Concentrazione degli investimenti pubblicitari Definizione di una struttura produttiva flessibile Consolidamento Ottimizzazione della struttura di e penetrazione dei mercati attuali e funzionamento futuri Espansione geografica Valore Prospettiva Economica-Finanziaria ARPU Utilizzo Servizi Creazione di un listino unificato Valutazione dell Area Vendite Crescita dei volumi di vendita complessivi Alleanze con i Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Efficacia della DSI controllo delle procedure Amministrazione Efficace Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Costi acquisizione, operativi, tecnologie e risorse umane Incremento dei volumi del 5%, del fatturato del 7,5%, e del Rop del 0% Qualità Brand Franchise Superiore superiore Posizionamento del portafoglio prodotti Rispetto delle esistente specifiche qualità Definizione del livello dei prezzi Definizione delle Gestione dei brand specifiche di reclami qualità Analisi della concorrenza prodotti Conoscenza dei parametri qualità dei Customer service best prodotti concorrenti in class con una logistica controllata Qualificazione Programma giovani reso dagli Sicurezza stabilimenti Etica, clima, cultura, comunicazione ed Job Rotation integrazione interna Sviluppo e Outplacement razionalizzazione del rapporto con i fornitori Mercato, Clientela Sistema di Performance Management Leadership Organization Recruiting Investimento pubblicitario per Sviluppo del portafoglio Efficienza del servizio interno Efficacia Industriale Innovazione Prodotto Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta p ia nificazione della produzione Percezione da parte della clientela del va lore aggiunto de i prodotti Galbani Competitività delle forze vendita Innovatività dell approccio ai priorizzazione delle idee innovative delle forze vendita Concentrazione degli investimenti p ubblicitari Definizione di una struttura produttiva flessibile Consolidamento Ottimizzazione della struttura di e penetrazione dei mercati attuali e funzionamento futuri Espansione geografica Valore Prospettiva Economica-Finanziaria ARPU Utilizzo Servizi Creazione di un listino unificato Valutazione dell Area Vendite Crescita dei volumi di vendita complessivi Alleanze con i Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Efficacia della DSI controllo delle procedure Amministrazione Efficace Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Costi acquisizione, operativi, tecnologie e risorse umane Incremento dei volumi del 5%, del fatturato del 7,5%, e del Rop del 0% Qualità Brand Franchise Superiore superiore Posizionamento del portafoglio prodotti Rispetto delle esistente specifiche qualità Definizione del livello dei prezzi Definizione delle Gestione dei brand specifiche di reclami qualità Analisi della concorrenza prodotti Conoscenza dei parametri qualità dei Customer service best prodotti concorrenti in class con una logistica controllata Qualificazione Programma giovani reso dagli Sicurezza stabilimenti Etica, clima, cultura, comunicazione ed Job Rotation integrazione interna Sviluppo e Outplacement razionalizzazione del rapporto con i fornitori Sistema di Performance Management Mercato, Clientela Leadership Organization Recruiting Investimento pubblicitario per Sviluppo del portafoglio Efficienza del serviz io interno Efficacia Industriale Innovazione Prodotto Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta p ia nificazione della produzione Percezione da parte della clientela del va lore aggiunto de i prodotti Galbani Competitività delle forze vendita Innovatività dell approccio ai priorizzazione delle idee innovative delle forze vendita Concentrazione degli investimenti p ubblicitari Definizione di una struttura produttiva flessibile Consolidamento Ottimizzazione della struttura di e pene trazione dei mercati attuali e funzionamento futuri Espansione geografica Valore Prospettiva Economica-Finanziaria ARPU Utilizzo Servizi Creazione di un listino unificato Valutazione dell Area Vendite Crescita dei volumi di vendita complessivi Alleanze con i Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Efficacia della DSI controllo delle procedure Amministrazione Efficace Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Costi acquisizione, operativi, tecnologie e risorse umane Incremento dei volumi del 5%, del fatturato del 7,5%, e del Rop del 0% Qualità Brand Franchise Superiore superiore Posizionamento del portafoglio prodotti Rispetto delle esistente specifiche qualità Definizione del livello dei prezzi Definizione delle Gestione dei brand specifiche di reclami qualità Analisi della concorrenza prodotti Conoscenza dei parametri qualità dei Customer service best prodotti concorrenti in class con una logistica controllata Qualificazione Programma giovani reso dagli Sicurezza stabilimenti Etica, clima, cultura, comunicazione ed Job Rotation integrazione interna Sviluppo e Outplacement razionalizzazione del rapporto con i fornitori Sistema di Performance Management Leadership Organization Mercato, Clientela Recruiting Investimento pubblicitario per Sviluppo del portafoglio Efficienza del servizio interno Efficacia Industriale Innovazione Prodotto Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta p ia nificazione della produzione Percezione da parte della clientela del va lore aggiunto de i prodotti Galbani Competitività delle forze vendita Innova tivi tà dell approccio ai priorizzazione delle idee innovative delle forze vendita Concentrazione degli investimenti p ubblicitari Definizione di una struttura produttiva flessibile Consolidamento Ottimizzazione della struttura di e penetrazione dei mercati attuali e funzionamento futuri Espansione geografica Valore Prospettiva Economica-Finanziaria ARPU Utilizzo Servizi Creazione di un listino unificato Valutazione dell Area Vendite Crescita dei volumi di vendita complessivi Alleanze con i Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Efficacia della DSI controllo delle procedure Amministrazione Efficace Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Incremento dei volumi del 5%, del fatturato del 7,5%, e del Rop del 0% Costi acquisizione, operativi, tecnologie e risorse umane Dalla strategia al Modello di Pianificazione e Controllo Partendo da quanto definito nel Piano Industriale in termini di Intenzioni e Obiettivi Strategici, l approccio si sviluppa nelle seguenti macroattività: Definizione dei fattori critici di successo e di rischio: Individuazione, per ciascun obiettivo strategico, dei fattori critici di successo e di rischio. Individuazione e classificazione dei KPI s: CorrelazioneC l i a ciascun fattore critico di successo e di rischio degli indicatori. Definizione di una matrice di posizionamento che consenta di determinare la rilevanza e la priorità di realizzazione di ciascun indicatore. Definizione del Modello di Pianificazione e Controllo: Indicatori o KPI Dimensioni di analisi Analisi di Profittabilità Crescita Crescita tramite continua innovazione Superare gli XX milioni di nel 007 ARPU Continua focalizzazione sui alto-spendenti Strategia Servizi Tecnologia Costi Intenzioni Strategiche Consolidamento della leadership nei servizi a valore aggiunto Leadership tecnologica nelle evoluzioni dell UMTS Obiettivi i strategici t i e azioni i implementative ti Sostenere la crescita dell arpu da xx nel 005 a yy nel 009 Diventare leader della mobile tv Proseguire nel roll-out della rete Definizione dei fattori critici di successo e di rischio Individuazione e classificazione dei KPI s DefinizioneCreazione Modello di Mappe Pianificazione Strategiche e Controllo Ottimizzazione della struttura di costo Ridurre i prezzi di interconnesione 8

9 Proclamazione strategica e fattori critici di successo Qualità Superiore Brand Franchise superiore Innovazione Prodotto Competitività delle forze vendita Alleanze con i Rispetto delle specifiche di qualità Definizione delle specifiche di qualità Customer service best in class Gestione dei reclami Programma giovani Etica, clima, cultura, comunicazione ed integrazione interna Outplacement Sistema di Performance Management Posizionamento i del portafoglio prodotti esistente Definizione del livello dei prezzi Analisi della concorrenza Conoscenza dei parametri qualità dei prodotti concorrenti Qualificazione Sicurezza Job Rotation Recruiting Investimento pubblicitario per brand Sviluppo del portafoglio prodotti Efficienza del servizio interno reso dagli stabilimenti Sviluppo e razionalizzazione del rapporto con i fornitori Miglioramenti costanti del prodotto Sviluppo di una corretta pianificazione della produzione Percezione da parte della clientela del valore aggiunto dei prodotti priorizzazione delle idee innovative Concentrazione degli investimenti pubblicitari Definizione di una struttura produttiva flessibile Ottimizzazione della struttura di funzionamento Innovatività dell approccio ai delle forze vendita Crescita dei volumi di vendita complessivi Consolidamento e penetrazione dei mercati attuali e futuri Creazione di un listino unificato Valutazione delle risorse dell Area Vendite Efficacia della DSI controllo delle procedure Monitoraggio e controllo dei prezzi su piazza Raggiungimento degli obiettivi commerciali per canale Efficienza i del controllo di gestione Efficienza dei processi tipici della funzione Incremento dei volumi del 8%, del fatturato del 0%, e del GM del 5% Leadership Organization Efficacia Industriale Espansione geografica Amministrazione Efficace 9

10 Fattori critici di successo e Indicatori di Prestazione (KPI s) Programma new hired Grado di successo del programma di assunzioni previste a budget Turnover progressivo sulle nuove assunzioni negli ultimi tre anni Qualificazione Numero di risorse oggetto di training sul totale risorse (Indice di copertura) % di ore di training Numero di proposte di riallocazione effettuate sul totale risorse oggetto di outplacement Numero di contenziosi anno e percentuale di contenziosi sul numero di risorse Outplacement erogate per funzione, per qualifica nell anno sul totale ore erogate Ore medie di training erogate per risorsa per funzione nell anno Numero di rifiuti delle risorse oggetto dell outplacement l t vs le proposte % di risorse collocate attraverso l outplacement di cui: % ricollocazione interna % ricollocazione esterna Job Rotation Età media e livello di scolarizzazione delle risorse Indice di job rotation sul totale risorse Sicurezza Indice di gravità dei sinistri Numero di iniziative organizzate nel corso dell anno inerenti la sicurezza Investimenti sulla sicurezza sostenuti verso quanto previsto (budget) Indice di formazione sulla sicurezza Indice di frequenza dei sinistri Indice di Career Path sul totale risorse % di spostamenti realizzati verso quelli previsti Turnover annuo per funzione differenziato tra dirigenti, quadri e impiegati ed analisi dei risultati Implementazione del sistema di Performance Management Etica, clima, cultura, comunicazione interna ed integrazione Numero di riunioni istituzionali per funzione ore dedicate a progetti misti suddivisi per unità organizzativa Numero di progetti gestiti con team misti Numero di risorse impiegate sui progetti gestiti con team misti suddivisi per unità organizzativa % di copertura del sistema di valutazione sul totale coinvolte nel progetto Ritardo/anticipo nei tempi di implementazione effettivi verso quelli previsti Customer surveys periodici sulla soddisfazione del sistema di BP.M. ed analisi dei risultati Recruiting Internal Surveys sul clima aziendale e sul livello di comunicazione ed analisi dei risultati % di provvedimenti disciplinari presi nell anno sul totale della popolazione Numero di eventi fraudolenti verificatisi in azienda nell anno Leadership Organization Costi sostenuti per il recruiting verso quelli previsti a budget Tempo intercorrente fra le richieste di assunzione e le lettere di assunzione per categoria Tempo intercorrente fra la definizione del profilo e l avvio dell azione di recruiting 0

11 Modello di Pianificazione e Controllo - La selezione dei KPI s Importanza Ponderata LEADERSHIP ORGANIZATION KPI FATTORI CRITICI Implementazione di un Sistema di Performance Management,5 5 Etica, clima, cultura, comunicazione i ed 4 integrazione , Outplacement - 7 Sicurezza 4 4 0, Qualificazione delle risorse 0,5 0 4 Nota: i Kpi evidenziati da un rettangolo nella legenda sono stati definiti dal management come prioritari in una visione di tipo direzionale. Per ciascuno degli indicatori dovrà essere determinata la relazion e costo/beneficio 5 Reperibilità dei Dati 4 Job Rotation Recruiting Programma Giovani

12 Modello di Pianificazione e Controllo - Le dimensioni di analisi ACQUISTATO SOCIETÁ REPARTO CANALE Natura Holding Gruppo Dimensione principale Classe Sotto-classe Sub Holding Reparto TURNO Dimensione alternativa/attributo Gruppo Tipo Società CENTRO DI COSTO Sotto-Tipo Macchina QUALITA Turno Qualità Gruppo Categoria Centro Area Funzione Famiglia Linea Centro Codice Codice Sotto-Tipo Tipo PRODOTTO Categoria Tipo Codice KPI s Lotto IC/Terzi Spedizione Gruppo Grandi Impegni Codice Origine Diametro LOTTO CLIENTE CONDIZIONE DI SPEDIZIONE GRANDI IMPEGNI Sotto- Gruppo Regione Magazzino Gruppo Gruppo Vettore Paese Paese Gruppo Area Strategici Area Gruppo Tipo DIAMETRO IC/Terzi FORNITORE MEZZO DI SPEDIZIONE FORNITORI GEOGRAFIA FORNITORI STRATEGICI GEOGRAFIA DI DESTINAZIONE MAGAZZINO

13 Modello di Pianificazione e Controllo Le analisi di profittabilità

14 Le componenti del Sistema di Controllo di Gestione Il Controllo di Gestione deve consentire di interpretare e gestire i cambiamenti ambientali, prevenire il sorgere di rischi per l azienda e indirizzare il comportamento dell organizzazione in modo coerente rispetto alle intenzioni strategiche espresse nel piano industriale. Questo sistema deve consentire ai vertici aziendali di posizionare l impresa nel tempo e nello spazio competitivo al fine di cogliere le eventuali inadeguatezze con possibili pregiudizi per i risultati economici, patrimoniali e finanziari della Società. Il Sistema di Controllo di Gestione (SCG) è quindi l insieme strutturato e integrato di oggetti di controllo (cosa controllare) e strumenti di controllo (come controllare) Oggetti di Controllo Strumenti di Controllo Indicatori & Metriche Timing e diffusione Organizzazione & Processi (GRC) Sistemi Informativi Viste Logiche di analisi Impianto contabile 4

15 Il Sistema di Pianificazione e Controllo: apprendere dalle società quotate. L D e Dili e e l i te La Due Diligence sul sistema di Pianificazione e Controllo

16 Verifica dei dati finanziari alla base del Piano Industriale EMITTENTE T E T E SPONSOR S O INPUT PROCESSI E PROCEDURE DI PIANIFICAZIONE STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE (BUDGET E FORECAST) PIANO STRATEGICO Strategia realizzata e Intenzioni strategiche Piano d azione (impatti economici finanziari con tempistica, Investimenti,...) PROCESS SO STRATEGIA REALIZZATA INTENZIONI STRATEGICHE ACTION PLAN IPOTESI DATI FINANZIARI PROSPETTICI AS IS: risultati raggiunti o in corso di realizzazione TO BE: Tempistica, impatti economico/finanziari, investimenti da realizzare, impatto organizzativo, ipotesi e dati economico finanziari i i prospettici i SOSTENIBILITA FINANZIARIA Segnalazione correzioni DUE DILIGENCE - BUDGET COERENZA ATTENDIBILITA OUTPU UT PIANO INDUSTRIALE (qualitativo e quantitativo) COMFORT LETTER BUDGET 6

17 Verifica dell adeguatezza ed affidabilità del SCG EMITTENTE T E T E SPONSOR S O INPUT PROCESSI E PROCEDURE INTERNE AFC STRUMENTI TECNICO CONTABILI (CoAn e CoInd) ATTUALE MODELLO E SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE (SCG) PIANO INDUSTRIALE - QMAT Value Chain aziendale: fasi generazione valore Fattori di successo (FCS) & Fattori di rischio (FCR) SO PROCES ASSESSMENT tecnico analitico: Organizzazione (responsabili SCG ruoli e responsabilità) Componenti SCG: modello, processi di pianificazione e controllo, FCS & FCR Strumenti tecnico contabili Reporting periodico economico finanziario patrimoniale e operativo Sistemi Informativi: affidabilità e capacità evolutive Aree Critiche - Miglioramento / Adeguamento Valutazione di ADEGUATEZZA DUE DILIGENCE SCG Valutazione di AFFIDABILITA OUTPU UT DOC. DESCRIT. INTERNO SUL SCG MEMORANDUM (SEZIONE I) MEMORANDUM (SEZIONE II) COMFORT LETTER SCG 7

18 Verifica dell adeguatezza ed affidabilità del SCG Vlt Valutazione diadeguatezza Vlt Valutazione diaffidabilita L approccio metodologico adottato, è il seguente: Recepimento degli obiettivi strategici e dei Fattori Critici di Successo (FCS) e Fattori Critici di Rischio (FCR) legati ad ogni obiettivo strategico; Recepimento dei processi critici di business significativi per il raggiungimento di obiettivi strategici e mitigazione dei rischi; Recepimento dell attuale set di indicatori di prestazione (KPI s), dimensioni di analisi ed analisi di profittabilità e confronto con quelli potenzialmente associabili ai singoli processi, di cui al punto sopra, ed oggetto del monitoraggio; Valutazione delle potenzialità evolutive del SCG in funzione del Piano Industriale, dei possibili cambiamenti di contesto o di eventuali aree considerate come migliorabili. L approccio metodologico adottato, è il seguente: Analisi delle procedure operative e dei controlli a tutela dei processi di Pianificazione e Reporting; Analisi delle procedure di controllo poste in essere per garantire l affidabilità dei dati prodotti, la rintracciabilità delle fonti alimentanti ed il non ripudio delle informazioni; Verifica del processo di riconciliazione tra contabilità Gestionale e Civilistica e del Closing The Books; Verifica di ruoli e responsabilità della funzione Sistemi Informativi; Analisi dell adeguatezza dei sistemi transazionali di base (ERP, CRM,...) e dell integrità del flusso alimentante i sistemi di Pianificazione e Reporting; Analisi dei controlli generali EDP e, in particolare, verifica delle procedure di Disaster Recovery e Business Continuity e delle guidelines relative alla conservazione ed alla sicurezza dei dati. 8

19 Alcuni Spunti di Riflessione. L approccio metodologico utilizzato nei processi di quotazione sia per la Redazione del Piano Industriale che per la documentazione del Sistema di Controllo di Gestione e di Controllo Interno. Le tecniche di Due Diligence del Piano Industriale e del Sistema di Controllo di Gestione e di Controllo Interno Sono applicabili ad ogni azienda che, indipendentemente dal fatto che sia prossima ad un IPO, intenda: Formalizzare e descrivere le proprie p strategie e valutarne gli effetti economico-patimoniali Valutare l allineamento del proprio processo di Pianificazione e Controllo rispetto alla proclamazione strategica Verificare l affidabilità del flusso informativo e delle procedure operative a supporto del proprio Sistema di Controllo di Gestione e di Controllo Interno 9

20 Matricole - Referenze 0

21 Reply Consulting Contacts Luigi Luoni Managing Partner Fabrizio Alberton Marco Cossutta Jacek Frysztacki

IPO: Il vantaggio competitivo dei Sistemi Informativi per il Controllo di Gestione

IPO: Il vantaggio competitivo dei Sistemi Informativi per il Controllo di Gestione 27 Gennaio, 2009 IPO: Il vantaggio competitivo dei Sistemi Informativi per il Controllo di Gestione Fabrizio Alberton Partner di Reply Consulting La quotidianità 2003/51/CE Modernizzazione 2004/109/CE

Dettagli

Memorandum sul Sistema di controllo di gestione. Format esemplificativo

Memorandum sul Sistema di controllo di gestione. Format esemplificativo Memorandum sul Sistema di di gestione Format esemplificativo Settembre 2011 Borsa Italiana S.p.A. Tutti i diritti riservati. Ai sensi della legge sui diritti d autore e del codice civile è vietata la riproduzione

Dettagli

La nuova Guida al Sistema di controllo di gestione

La nuova Guida al Sistema di controllo di gestione La nuova Guida al Sistema di controllo di gestione Il controllo di gestione in azienda: le nuove linee guida di Borsa Italiana come possibile modello di riferimento Workshop Pianificazione e Controllo

Dettagli

Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing

Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing Servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni finanziarie nel processo di listing e post listing Nel seguito sono presentati i servizi di revisione contabile e verifica delle informazioni

Dettagli

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA

RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA ALLEGATO RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA Premessa. Le risposte alle domande

Dettagli

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa Piano Industriale Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti Guida Operativa Indice 1. Premessa 2. Le componenti del Piano Industriale 3. La strategia realizzata 4. Le intenzioni strategiche

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti

Facoltà di Ingegneria. prof. Sergio Mascheretti UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Sistemi i di controllo di gestione prof. Sergio Mascheretti BUDGET ICT SCG-L11 Pagina 0 di 17 OBIETTIVI DELLA LEZIONE SPIEGARE LE LOGICHE DI COSTRUZIONE DEL BUDGET ICT

Dettagli

Gennaio 2006 Borsa Italiana S.p.A. Tutti i diritti riservati.

Gennaio 2006 Borsa Italiana S.p.A. Tutti i diritti riservati. Gennaio 2006 Borsa Italiana S.p.A. Tutti i diritti riservati. Ai sensi della legge sui diritti d autore e del codice civile è vietata la riproduzione del presente documento o di parte di esso con qualsiasi

Dettagli

OBIETTIVO. Economia Aziendale Prof. Giovanni Ossola. Studiare il sistema impresa. Studiare i sub-sistemi del sistema impresa

OBIETTIVO. Economia Aziendale Prof. Giovanni Ossola. Studiare il sistema impresa. Studiare i sub-sistemi del sistema impresa Economia Aziendale Prof. Giovanni Ossola OBIETTIVO Studiare il sistema impresa Studiare i sub-sistemi del sistema impresa Studiare le relazioni tra i sub-sistemi Studiare le relazioni tra impresa e ambiente/mercato

Dettagli

Il Reporting Direzionale

Il Reporting Direzionale L offerta di consulenza di Professionisti per l Impresa www.piconsulenza.it A cosa serve il controllo individuare i fattori che determinano le performance misurare le performance informare i responsabili

Dettagli

L evoluzione del Processo di Enterprise Risk Management nel Gruppo Telecom Italia

L evoluzione del Processo di Enterprise Risk Management nel Gruppo Telecom Italia GRUPPO TELECOM ITALIA Roma, 17 giugno 2014 L evoluzione del Processo di Enterprise Risk Management nel Gruppo Telecom Italia Dirigente Preposto ex L. 262/05 Premessa Fattori Esogeni nagement - Contesto

Dettagli

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Assistenza continuativa: Informativa economica finanziaria Informativa statistico gestionale

PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Assistenza continuativa: Informativa economica finanziaria Informativa statistico gestionale Mario Fochi e Associati S.a.s. PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Assistenza continuativa: Informativa economica finanziaria Informativa statistico gestionale Presentazione del servizio Sede: TORINO Via Pietro

Dettagli

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Docente: Selena Aureli LEZIONE 2 1 L organo amministrativo o controller L are amministrativa è l area in cui si colloca l organo o ente oggi denominato

Dettagli

UMIQ. Il metodo UMIQ. Unindustria Bologna. Corso rivolto a consulenti e auditor per conoscere e saper applicare il Metodo UMIQ nelle aziende

UMIQ. Il metodo UMIQ. Unindustria Bologna. Corso rivolto a consulenti e auditor per conoscere e saper applicare il Metodo UMIQ nelle aziende QUALITA UNINDUSTRIA INNOVAZIONE METODO UMIQ Il metodo UMIQ Unindustria Bologna Corso rivolto a consulenti e auditor per conoscere e saper applicare il Metodo UMIQ nelle aziende Obiettivi del corso Fornire

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1

INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 INFORMATIVA AL PUBBLICO AI SENSI DEL PROVVEDIMENTO BANCA D ITALIA 24 OTTOBRE 2007 TITOLO III CAPITOLO 1 Premessa Il Regolamento della Banca d Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM (Titolo

Dettagli

FLUSSI FINANZIARI (CASH FLOW)

FLUSSI FINANZIARI (CASH FLOW) FLUSSI FINANZIARI (CASH FLOW) 1. TESORERIA 1 a) Sviluppo della capacità di pianificare i flussi finanziari Il modulo formativo consente di acquisire le competenze per costruire un prospetto di programmazione

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE Bibliografia: Capitolo 6 di Pianificazione Finanziaria Guida al Piano Industriale di Borsa Italiana S.p.a. Piano finanziario e Piano industriale Cap. 4 Obiettivi Piano

Dettagli

Fabbrica Futuro. Idee e strumenti per l impresa manifatturiera del domani LA RISPOSTA EVOLUTA DELLA CONSULENZA ALLA DINAMICITÀ DEL MERCATO.

Fabbrica Futuro. Idee e strumenti per l impresa manifatturiera del domani LA RISPOSTA EVOLUTA DELLA CONSULENZA ALLA DINAMICITÀ DEL MERCATO. Fabbrica Futuro Idee e strumenti per l impresa manifatturiera del domani 27 giugno 2013 WEGE LA RISPOSTA EVOLUTA DELLA CONSULENZA ALLA DINAMICITÀ DEL MERCATO. MCS, Q&O e PTM tre società di consulenza che,

Dettagli

La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo?

La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo? Il Marketing Interno per valorizzare la Funzione Acquisti Milano, 6 Novembre 2014 PROCUREMENT HOUR La Funzione Acquisti: quale coerenza tra importanza strategica e posizionamento Organizzativo? Indice

Dettagli

IT account case study Acraf

IT account case study Acraf IT account case study Acraf goal Le caratteristiche di un OBIETTIVO Specifico, misurabile, espresso in forma scritta e condivisibile con gli altri. Definito nella scala dei tempi, espresso in termini positivi.

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

sfide del ventunesimo Secolo

sfide del ventunesimo Secolo 21 Century Finance Survey Ottimizzare i le potenzialità, garantire i risultati. ti Il CFO di fronte alle sfide del ventunesimo Secolo Copyright 2013 - Business International È vietata la riproduzione,

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA

IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA IL PIANO STRATEGICO DELLA BANCA 1 IL PIANO INDUSTRIALE STRUMENTO DI GOVERNO DELLA STRATEGIA AZIENDALE ORIZZONTE PLURIENNALE OBIETTIVI STRUTTURA E CONTENUTI MODALITA DI COSTRUZIONE E DI LETTURA 2 1 PIANO

Dettagli

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme.

BRINGING LIGHT. il sistema informativo direzionale BUSINESS INTELLIGENCE & CORPORATE PERFORMANCE MANAGEMENT. i modelli funzionali sviluppati da Sme. Sme.UP ERP Retail BI & CPM Dynamic IT Mgt Web & Mobile Business Performance & Transformation 5% SCEGLIERE PER COMPETERE BI e CPM, una necessità per le aziende i modelli funzionali sviluppati da Sme.UP

Dettagli

La redazione del Piano Industriale. Indice e contenuti

La redazione del Piano Industriale. Indice e contenuti La redazione del Piano Industriale Indice e contenuti Ai lavori hanno partecipato (Marzo 2013): Borsa Italiana S.p.A. - Nunzio Visciano (Head Equity Market Listing) - Andrea Scremin (Manager Equity Market

Dettagli

Guida al Sistema di controllo di gestione. Listing Guides

Guida al Sistema di controllo di gestione. Listing Guides Guida al Sistema di controllo di gestione Listing Guides Ai lavori hanno partecipato (Novembre 2011): Alberto Bubbio (Università Cattaneo Castellanza) ASSIREVI (Mario Boella, Paolo Aimino, Paola Maiorana,

Dettagli

Questionario per l Innovazione

Questionario per l Innovazione Questionario per l Innovazione Confindustria, con il progetto IxI - Imprese per l Innovazione - intende offrire un significativo contributo al processo di diffusione della cultura dell innovazione e dell

Dettagli

Value proposition RETAIL

Value proposition RETAIL Value proposition RETAIL La problematica Con il perdurare della crisi economico-finanziaria, le aziende di tutti i settori si stanno focalizzando nella ricerca prioritaria di soluzioni che consentano la

Dettagli

YOOX Group L ESPERIENZA DEL CFO IN UN PROCESSO DI QUOTAZIONE

YOOX Group L ESPERIENZA DEL CFO IN UN PROCESSO DI QUOTAZIONE YOOX Group L ESPERIENZA DEL CFO IN UN PROCESSO DI QUOTAZIONE INDICE INTRODUZIONE A YOOX GROUP L ESPERIENZA DEL CFO IN UN PROCESSO DI QUOTAZIONE SLIDE 2 YOOX GROUP, FONDATA NEL 2000 Il Partner Globale di

Dettagli

Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management

Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management Services Portfolio «Energy Management» Servizi per l implementazione dell Energy Management 2015 Summary Chi siamo Il modello operativo di Quality Solutions Contesto di riferimento Framework Lo standard

Dettagli

AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO

AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO 23.12.2104 ORDINE DI SERVIZIO n. 33/14 AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO Con riferimento all Ordine di Servizio n. 26 del 19.11.2014, si provvede a definire l articolazione della funzione AMMINISTRAZIONE,

Dettagli

SAP Performance Management

SAP Performance Management SAP Performance Management La soluzione SAP per la Valutazione e per la Gestione delle Risorse Umane SAP Italia Agenda 1. Criticità e Obiettivi nella Gestione delle Risorse Umane 2. L approccio SAP alla

Dettagli

ORDINE DI SERVIZIO ORGANIZZATIVO n. 434/AD del 11 mar 2005 Trenitalia S.p.A.

ORDINE DI SERVIZIO ORGANIZZATIVO n. 434/AD del 11 mar 2005 Trenitalia S.p.A. ORDINE DI SERVIZIO ORGANIZZATIVO n. 434/AD del 11 mar 2005 Trenitalia S.p.A. La struttura organizzativa DIREZIONE è confermata al dr. Paolo GAGLIARDO, con le specificazioni di seguito riportate. Alle dirette

Dettagli

e dei costi della logistica, su sportelli, filiali e uffici di direzione.

e dei costi della logistica, su sportelli, filiali e uffici di direzione. Sistemi di monitoraggio e controllo dei processi Sistemi di monitoraggio e controllo dei processi e dei costi della logistica, su sportelli, filiali e uffici di direzione. Interventi di Business Value

Dettagli

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence I casi di successo dell Osservatorio Smau e School of Management del Politecnico di Milano * Il caso Brix distribuzione: monitorare le performance economicofinanziarie di una rete di supermercati attraverso

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A.

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. (APPROVATE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ NELLA RIUNIONE DEL 10 MAGGIO 2012) TOD S S.P.A.

Dettagli

IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel

IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel Fondo Interbancario: IAS nei sistemi bancari: la visione Banksiel Indice Gli impegni normativi Gli impatti L approccio Banksiel Le soluzioni Banksiel Case study 2 Gli impegni normativi 3 Gli impegni normativi

Dettagli

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Approvate dal Consiglio di Amministrazione dell 11 marzo 2014 1 Sommario 1. Il Sistema di Controllo Interno e di

Dettagli

I soci di AUDITA sono orientati ad un profondo rispetto dei valori della deontologia professionale.

I soci di AUDITA sono orientati ad un profondo rispetto dei valori della deontologia professionale. P R E S E N TA Z I O N E AUDITA è una Società di Revisione e Organizzazione Contabile nata nel 2011 su iniziativa di sei professionisti del settore. Opera su tutto il territorio nazionale con la priorità

Dettagli

Business Design Strategia Organizzazione Controllo di Gestione

Business Design Strategia Organizzazione Controllo di Gestione Lo studio Ronchi & Partners opera nella consulenza di strategia d'impresa con particolare attenzione al settore industriale ad alto contenuto di innovazione. Specializzato in interventi strategici ed operativi

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

ABI Costi & Business Cost Management Optimization

ABI Costi & Business Cost Management Optimization ABI Costi & Business Cost Management Optimization Il Percorso Evolutivo I principali player stanno adottando modelli sempre più evoluti e completi per coniugare obiettivi di saving di breve termine con

Dettagli

PIANIFICAZIONE STRATEGICA, QUALITA, CONTROLLO DI GESTIONE

PIANIFICAZIONE STRATEGICA, QUALITA, CONTROLLO DI GESTIONE PIANIFICAZIONE STRATEGICA, QUALITA, CONTROLLO DI GESTIONE Alessandra Damiani Managing Partner di Barbieri & Associati Dottori Commercialisti Consulente per l Organizzazione degli Studi professionali 1

Dettagli

Di seguito il dettaglio dei moduli in termini di durata e tematiche affrontate (contenuti): Tematiche

Di seguito il dettaglio dei moduli in termini di durata e tematiche affrontate (contenuti): Tematiche MODULI FORMATIVI L'iniziativa coniugherà una formazione per l'acquisizione di competenze teorico - tecniche, finalizzate alla messa in atto di strategie funzionali e all'integrazione di diverse capacit{

Dettagli

consulenza e soluzioni applicative al servizio dei Confidi

consulenza e soluzioni applicative al servizio dei Confidi consulenza e soluzioni applicative al servizio dei Confidi Un partner unico e innovativo: esperienze, competenze e soluzioni a supporto di ogni processo Dedagroup partner dei Confidi Oggi il mondo dei

Dettagli

La Certificazione ISO/IEC 27001. Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni

La Certificazione ISO/IEC 27001. Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni 2015 Summary Chi siamo Il modello operativo di Quality Solutions Introduzione alla ISO 27001 La metodologia Quality Solutions Focus on: «L analisi

Dettagli

Le nuove frontiere dell e-government. Il Controllo. Gestione. di nella. Pubblica. Amministrazione

Le nuove frontiere dell e-government. Il Controllo. Gestione. di nella. Pubblica. Amministrazione Le nuove frontiere dell e-government Il Controllo Gestione di nella Pubblica Amministrazione Il controllo di gestione è la procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati

Dettagli

Company Profile. www.irtop.com

Company Profile. www.irtop.com Company Profile www.irtop.com 2 > Valori > Mission > Profilo > Obiettivi > Servizi di consulenza > Track record > Pubblicazioni > Contatti 3 VALORI Passione Crediamo nelle storie imprenditoriali dei nostri

Dettagli

Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Reporting direzionale GIA-L05

Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Reporting direzionale GIA-L05 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini Reporting direzionale GIA-L05 Indice Definizione del sistema di reporting direzionale Obiettivi di

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING

Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Basilea 2: Vincere insieme la sfida del RATING Il Comitato di Basilea viene istituito nel 1974 dai Governatori delle Banche Centrali dei 10 paesi più industrializzati. Il Comitato non legifera, formula

Dettagli

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015)

MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) MANDATO DELLA FUNZIONE AUDIT (Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power il 12 marzo 2015) 1 INDICE DEI CONTENUTI 1. INTRODUZIONE E FINALITA DEL DOCUMENTO 2. MISSIONE 3. AMBITO 4. PROFESSIONALITA

Dettagli

LA TUA SOFTWARE HOUSE IN CANTON TICINO IL CRM DELLA PIATTAFORMA SMARTPLANNER

LA TUA SOFTWARE HOUSE IN CANTON TICINO IL CRM DELLA PIATTAFORMA SMARTPLANNER LA TUA SOFTWARE HOUSE IN CANTON TICINO IL CRM DELLA PIATTAFORMA SMARTPLANNER Il CRM: controllo e performance Il CRM, customer relationship management, è una strategia competitiva basata su processi, controllo,

Dettagli

Risorse, capacità e competenze per fare impresa

Risorse, capacità e competenze per fare impresa Risorse, capacità e competenze per fare impresa Renato Fiocca Parma - 21 marzo 2014 Gli argomenti di oggi: Le relazioni impresa-mercato e la centralità del cliente Individuare e generare valore per il

Dettagli

SPORT MANAGING CONTROL IL MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE PER CENTRI SPORTIVI E FITNESS

SPORT MANAGING CONTROL IL MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE PER CENTRI SPORTIVI E FITNESS SPORT MANAGING CONTROL IL MODELLO DI CONTROLLO DI GESTIONE PER CENTRI SPORTIVI E FITNESS Lavoriamo insieme per il vostro business I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall interno,

Dettagli

DELLE SOCIETÀ PER. Francesca Lecci

DELLE SOCIETÀ PER. Francesca Lecci LE RELAZIONI DI SISTEMA DELLE SOCIETÀ PER AZIONI (1) Francesca Lecci Agenda Configurazione del sistema di offerta dei servizi pubblici Ruoli, relazioni e strumenti L ente localel L ente locale proprietario

Dettagli

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Approvate dal Consiglio di Amministrazione dell 11 marzo 2014 1 1 Ultimo aggiornamento in data 3 marzo 2016. 2 Sommario

Dettagli

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO

BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO IL BUSINESS PLAN CHE SEGUE PRESENTE IN INTERNET E STATO ELABORATO DA FINANCIAL ADVISOR BUSINESS APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE IL BUSINESS PLAN: Come sintetizzare in un documento

Dettagli

Microsoft Dynamics NAV 2009 REALIZZARE GLI OBIETTIVI

Microsoft Dynamics NAV 2009 REALIZZARE GLI OBIETTIVI Microsoft Dynamics NAV 2009 REALIZZARE GLI OBIETTIVI Una soluzione ERP integrata CONNETTERE Microsoft Dynamics NAV 2009 SEMPLIFICARE ANALIZZARE Microsoft Dynamics NAV 2009 è un ERP innovativo, flessibile

Dettagli

attività indipendente obiettiva assurance consulenza miglioramento approccio professionale sistematico valore aggiunto

attività indipendente obiettiva assurance consulenza miglioramento approccio professionale sistematico valore aggiunto MASTER AMLP 1 DEFINIZIONE L Internal Auditing è un'attività indipendente ed obiettiva di assurance e consulenza, finalizzata al miglioramento dell'efficacia e dell efficienza dell'organizzazione. Assiste

Dettagli

Studio Coluccia Rossetti Dottori Commercialisti e Revisori contabili

Studio Coluccia Rossetti Dottori Commercialisti e Revisori contabili Modulo 0 Aree nelle quali operiamo Contrattualistica Internazionale Contabilità Generale Analitica Consulenza Tributaria Fiscale Certificazioni Processi Prodotti Perizie Giurate Organizzazione Produttiva

Dettagli

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale di Massimo Lazzari (*) Molti settori industriali si trovano oggi a dover operare in contesti estremamente competitivi, caratterizzati, da un lato,

Dettagli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

Evoluzione dei sistemi gestionali nelle PMI e nuove modalità di fruizione

Evoluzione dei sistemi gestionali nelle PMI e nuove modalità di fruizione Evoluzione dei sistemi gestionali nelle PMI e nuove modalità di fruizione Fabrizio Amarilli Fondazione Politecnico di Milano amarilli@fondazionepolitecnico.it Brescia, 6 maggio 2009 2009 - Riproduzione

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI INTRODUZIONE 1. La visione d impresa e il ruolo del management...17 2. Il management imprenditoriale e l imprenditore manager...19 3. Il management: gestione delle risorse, leadership e stile di direzione...21

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Dettagli

24 Marzo 2010 3. REPORTING ECONOMICO - PATRIMONIALE

24 Marzo 2010 3. REPORTING ECONOMICO - PATRIMONIALE 24 Marzo 2010 3. REPORTING ECONOMICO - PATRIMONIALE IL SISTEMA DI REPORTING: DEFINIZIONI Il reporting è il processo sistematico di elaborazione ed analisi dei risultati di gestione (in particolare economici,

Dettagli

Risultati 2012 e obiettivi futuri

Risultati 2012 e obiettivi futuri Strategia Risultati 2012 e obiettivi futuri Lo scenario economico mondiale vive ancora in un clima di incertezza. Ciò nonostante, nel 2012, il Gruppo Enel ha conseguito gli obiettivi indicati al mercato,

Dettagli

R. De Pari. CO0142 rev. B 1

R. De Pari. CO0142 rev. B 1 R. De Pari CO0142 rev. B 1 VERIFICA ISPETTIVA PER LA QUALITÀ (O AUDIT DELLA QUALITÀ) - DEFINIZIONE Processo sistematico, indipendente e documentato per ottenere evidenze della Verifica Ispettiva e valutarle

Dettagli

DALLA RISTRUTTURAZIONE AL RILANCIO COMPETITIVO RUOLO DELLE PREVISIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE: IL PIANO INDUSTRIALE DI RISANAMENTO. Dott.

DALLA RISTRUTTURAZIONE AL RILANCIO COMPETITIVO RUOLO DELLE PREVISIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE: IL PIANO INDUSTRIALE DI RISANAMENTO. Dott. DALLA RISTRUTTURAZIONE AL RILANCIO COMPETITIVO RUOLO DELLE PREVISIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE: IL PIANO INDUSTRIALE DI RISANAMENTO Dott. Ivan Losio LA STRATEGIA DI RISANAMENTO La strategia per uscire

Dettagli

Il CONTROLLO DI GESTIONE

Il CONTROLLO DI GESTIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA A.A. 2010 2011 GESTIONE AZIENDALE 2 10.12.2010 Il CONTROLLO DI GESTIONE ESPERIENZE D D AZIENDA Relatore: Dr. Fabrizio Pascucci fabriziopascucci@yahoo.it La Funzione

Dettagli

Insight. Chief Financial Officer. Una professione in continua evoluzione (Survey) N. 27 Ottobre 2009

Insight. Chief Financial Officer. Una professione in continua evoluzione (Survey) N. 27 Ottobre 2009 Insight N. 27 Ottobre 2009 Chief Financial Officer. Una professione in continua evoluzione (Survey) In uno scenario di business e finanziario sempre più volatile, il Chief Financial Officer (CFO) si trova

Dettagli

Allegato A. Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI

Allegato A. Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI 66 Allegato A Ruolo degli organi aziendali, sistemi informativi e sistema dei controlli interni. 1. RUOLO DEGLI ORGANI AZIENDALI Gli organi aziendali assumono un ruolo fondamentale per la definizione di

Dettagli

LEZIONE 3 CUSTOMER RELATIONSHIP ICT GOVERNANCE. ECONOMIA dell ICT ECONOMIA DELL ICT 1. Facoltà di Ingegneria Università di Roma Tor Vergata

LEZIONE 3 CUSTOMER RELATIONSHIP ICT GOVERNANCE. ECONOMIA dell ICT ECONOMIA DELL ICT 1. Facoltà di Ingegneria Università di Roma Tor Vergata LEZIONE 3 CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT (CRM) ICT GOVERNANCE ECONOMIA dell ICT ECONOMIA DELL ICT 1 Sviluppo storico del CRM 50 60 Avvento dei brand items e delle agenzie di pubblicità 70 Avvento del

Dettagli

RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E SERVIZI

RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E SERVIZI RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E SERVIZI Con riferimento all Ordine di Servizio n 26 del 19.11.2014, si provvede a definire l articolazione della funzione RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E SERVIZI e ad attribuire

Dettagli

Multicanalità e CRM: obiettivi e criticità

Multicanalità e CRM: obiettivi e criticità Multicanalità e CRM: obiettivi e criticità Corrado Avesani - CRM 2001 Strumenti evoluti per il rapporto con la clientela Convegno ABI Roma, 14 dicembre 2001 Agenda Multicanalità e CRM Il concetto di multicanalità

Dettagli

Sede legale : Via G.Pansera, 17 25068 Sarezzo (BS)

Sede legale : Via G.Pansera, 17 25068 Sarezzo (BS) Gestione Strategica** Progettazione Organizzativa** Marketing & Vendite** Sistemi Informativi** Controllo di Gestione** Finanza Aziendale** Sistemi di QualitàTotale** Formazione** Sede legale : Via G.Pansera,

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE

Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE 4 GIUGNO 2014 Feedback report Nome dell organizzazione: Indirizzo: Referente: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

Dettagli

Società Italiana Di Informatica

Società Italiana Di Informatica SAP Forum 2013 Società Italiana Di Informatica S A P I S U t i l i t i e s, C R M, H a n a : s o l u z i o n i S I D I p e r o t t e n e r e v a n t a g g i JOIN THE SIDI EXPERIENCE! www.sidigroup.it c

Dettagli

Sviluppo e applicazione di un sistema di Balanced Scorecard

Sviluppo e applicazione di un sistema di Balanced Scorecard Sviluppo e applicazione di un sistema di Balanced Scorecard 1 Limiti e problematiche dei tradizionali sistemi di controllo Orientamento all interno anziché al mercato (poca attenzione alla prospettiva

Dettagli

Modello dei controlli di secondo e terzo livello

Modello dei controlli di secondo e terzo livello Modello dei controlli di secondo e terzo livello Vers def 24/4/2012_CLEN INDICE PREMESSA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO... 3 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CONTROLLO... 3 RUOLI E RESPONSABILITA DELLE FUNZIONI

Dettagli

Dalla condivisione dei dati all analisi delle performance

Dalla condivisione dei dati all analisi delle performance Dalla condivisione dei dati all analisi delle performance Agenda Presentazione Alfa Group Sistemi informativi tradizionali La La soluzione innovativa Gli strumenti Le Le regole del gioco Il Il prototipo

Dettagli

*oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti

*oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti *oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti significa soprattutto un supporto professionale concreto!

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO LA PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO: 1. La gestione delle risorse umane. - 2. La programmazione del personale. - 3. La Human Resource Scorecard. 1. LA GESTIONE DELLE RISORSE

Dettagli

Temporary Manager Short master per il ruolo di T.M.

Temporary Manager Short master per il ruolo di T.M. Sistema di qualità conforme allo standard ISO 9001:2008 certificato n 9175.AMB3 Autorizzazione Ministero del Lavoro n 13/I/0015692/03.04 per Ricerca e Selezione del Personale Autorizzazione Ministero del

Dettagli

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT http://www.sinedi.com ARTICOLO 8 GENNAIO 2007 I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT In uno scenario caratterizzato da una crescente competitività internazionale si avverte sempre di più la necessità di una

Dettagli

Addetti agli approvvigionamenti

Addetti agli approvvigionamenti M generali Fornire le conoscenze di base per gli addetti agli approvvigionamenti, in relazione a tutto il processo relativo Consolidare conoscenze e metodiche di gestione che risultino le più consone allo

Dettagli

SOLUZIONI PER LA PMI myjob.e&c qualificata mysap All-in-One

SOLUZIONI PER LA PMI myjob.e&c qualificata mysap All-in-One SOLUZIONI PER LA PMI myjob.e&c qualificata mysap All-in-One La Soluzione per le piccole e medie imprese di impiantistica e macchinari myjob.e&c è la soluzione qualificata mysap All-in-One basata su mysap

Dettagli

Direzione Marketing Small Business Missione

Direzione Marketing Small Business Missione Direzione Marketing Small Business Missione Soddisfare i bisogni della clientela Small Business 1, compresi gli Enti, attraverso un presidio integrato di segmento, prodotto e canale Definire un modello

Dettagli

Esistono differenti tipologie di report aziendali, a seconda della funzione per cui sono redatti e dei soggetti a cui si rivolgono

Esistono differenti tipologie di report aziendali, a seconda della funzione per cui sono redatti e dei soggetti a cui si rivolgono REPORTING INTERNO: PREMESSE Esistono differenti tipologie di report aziendali, a seconda della funzione per cui sono redatti e dei soggetti a cui si rivolgono REPORT ISTITUZIONALI REPORT OPERATIVI REPORT

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli

PMO: così fanno le grandi aziende

PMO: così fanno le grandi aziende PMO: così fanno le grandi aziende Tutte le grandi aziende hanno al loro interno un PMO - Project Management Office che si occupa di coordinare tutti i progetti e i programmi aziendali. In Italia il project

Dettagli