ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI PER PROFESSIONISTI, INTERMEDIARI E ALTRI SOGGETTI. Saverio Capolupo Michele Carbone Sergio Maria Battaglia Gaspare Sturzo

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1 IV Edizione Saverio Capolupo Michele Carbone Sergio Maria Battaglia Gaspare Sturzo ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI PER PROFESSIONISTI, INTERMEDIARI E ALTRI SOGGETTI

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3 IV Edizione Saverio Capolupo Michele Carbone Sergio Maria Battaglia Gaspare Sturzo ANTIRICICLAGGIO OBBLIGHI PER PROFESSIONISTI, INTERMEDIARI E ALTRI SOGGETTI

4 QUESTO EBOOK È UN'ANTEPRIMA GRATUITA Per ordinare la versione integrale utilizzare il link SHOPWKI.it o rivolgersi all agente di zona PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA 2012 Wolters Kluwer Italia S.r.l Strada I, Palazzo F Milanofiori Assago (MI) ISBN: Il presente file può essere usato esclusivamente per finalità di carattere personale. I diritti di commercializzazione, traduzione, di memorizzazione elettronica, di adattamento e di riproduzione totale o parziale con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i Paesi. La presente pubblicazione è protetta da sistemi di DRM. La manomissione dei DRM è vietata per legge e penalmente sanzionata. L elaborazione dei testi è curata con scrupolosa attenzione, l editore declina tuttavia ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze.

5 Autori GLI AUTORI SAVERIO CAPOLUPO Attualmente riveste il grado di Generale di Corpo d Armata ed è il Comandante Generale della Guardia di Finanza. Ha frequentato l Accademia del Corpo. Nel corso della lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi, tra cui Comandante del Nucleo Regionale di polizia tributaria di Milano, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale, Comandante della Regione Toscana, Comandante della Scuola di Polizia Tributaria e Comandante Interregionale dell Italia Sud-Occidentale. Laureato in Giurisprudenza e Scienza della Sicurezza Economico-Finanziaria presso l Università degli Studi di Roma nonché in Scienze Politiche presso l Università degli Studi di Trieste; è professore incaricato presso la Facoltà di Economia e Commercio dell Università di Cassino; è abilitato all esercizio della professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile; è iscritto all Albo dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Specializzato in Tecnica del Bilancio presso l Università di Bologna, è Revisore Ufficiale dei Conti. Collabora con l Istituto dell Enciclopedia Italiana fondata da G. TRECCANI e, dal 1978, con le più importanti riviste fiscali. È autore di numerose pubblicazioni in materia tributaria tra le quali si segnalano: L accertamento tributario (ETI, Roma, 1993); Minimum tax (IPSOA, Milano, 1993); Testo unico delle imposte sui redditi (ETI, Roma, 1994); Tassazione dei proventi illeciti (CEDAM, Padova, 1996); Accertamento tributario (Milano, 1996); La tassazione dei redditi di capitale (Roma, 1998); La riforma del sistema penale tributario (IPSOA, Milano, 2000); Statuto del Contribuente e diritto d interpello (IP- SOA, Milano, 2000); L accertamento per studi di settore (EGEA, Milano, 2001); Reddito d impresa (EGEA, Milano, 2007); Le ispezioni tributarie (IPSOA, Milano, 2009); Manuale accertamento delle imposte (IPSOA, Milano, 2011). MICHELE CARBONE Generale di Brigata della Guardia di Finanza. É laureato in Giurisprudenza, in Scienze politiche ed in Scienze della sicurezza economico-finanziaria. Ha frequentato il Corso Superiore di Polizia Tributaria. In possesso del master di secondo livello in Diritto tributario dell impresa, conseguito presso l Università commerciale Luigi Bocconi di Milano. Ha conseguito, altresì, il master in Sicurezza, Intelligence e Aree di crisi, presso la S.I.O.I. e il Ce.S.I. di Roma. Iscritto nel Registro dei revisori contabili. Nel corso della sua carriera ha comandato reparti operativi alla sede di Gallarate, Fiumicino, il Gruppo investigazioni sulla criminalità organizzata di Palermo e il Comando Provinciale di Milano. Ha ricoperto rilevanti incarichi di stato maggiore. Attualmente è il Capo del II Reparto Analisi e Relazioni Internazionali del Comando Generale. Svolge attività di insegnamento presso la Scuola di Polizia Tributaria e l Accademia del Corpo. Docente presso la Scuola delle professioni legali dell Università Tor Vergata di Roma. Antiriciclaggio V

6 Autori Autore dei testi Le semplificazioni degli adempimenti contabili e fiscali (ETI-Il fisco, 2002), L interpello al fisco (Data ufficio editrice, 2003) nonché coautore delle seguenti pubblicazioni: Statuto dei diritti del contribuente (ETI-Il fisco, 2000); Elementi normativi internazionali e nazionali in materia di riciclaggio (Cacucci editore, 2010); Tracciabilità nei contratti pubblici (Italia-Oggi, 2011). SERGIO MARIA BATTAGLIA Avvocato. Ha una lunga esperienza nella consulenza legale in ambito bancario e finanziario; dal 1988 al 2011 ha lavorato presso l ABI. Ha svolto e svolge docenze in corsi e seminari sulla normativa antiriciclaggio. Collabora alla Facoltà di giurisprudenza dell Università Roma Tre (Diritto bancario) e docente al Master Giuristi e Consulenti d impresa della stessa Università; collabora al Master Responsabilità Sociale d Impresa presso la Facoltà di Scienze Sociali dell Angelicum Pontificia Università in Roma nonché presso la Link Campus University di Roma. È relatore in convegni organizzati da Istituzioni Pubbliche, da Associazioni di intermediari bancari e finanziari, da Federazioni regionali di banche, da Ordini professionali, da varie società (Il sole 24 Ore Convegni, Synergia, Optime, Paradigma, Confindustria, Iccrea Holding, Camere di Commercio, Università, ecc.). È autore della pubblicazione L assemblea nelle società di capitali Trieste, 1991 e curatore, tra l altro, dei volumi Condizioni generali relative al rapporto banca-cliente Bancaria Editrice Roma 2003, Disposizioni comuni sui servizi di investimento Bancaria Editrice Roma 2003, Coautore della pubblicazione Guida ai rapporti Banca- Impresa Bancaria Editrice Roma 1998; Curatore della Dispensa Antiriciclaggio e Terrorismo Internazionale, AbiFormazione 2008 e 2011, del Corso a distanza WBT AbiFormazione Antiriciclaggio e Terrorismo internazionale, Curatore della Guida assegno antiriciclaggio con il Ministero dell economia e delle finanze e la Banca d Italia, 2008, 2009, Ha collaborato alla stesura del Codice della Legalità per le PMI seconda edizione a cura del Centro Studi e Ricerche di Unimpresa. È Componente, tra gli altri, del CSAC (Centro Studi Antiriciclaggio & Compliance). È, inoltre, esperto della tematica sugli accertamenti bancari penali. È Vice Presidente del CISS Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo e responsabile del Dipartimento educazione finanziaria. È Segretario Generale di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese). GASPARE STURZO Magistrato ordinario, è stato, fino al settembre del 2001, componente della Direzione Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo. Ha coordinato numerose indagini in tema di riciclaggio e di mafia ed appalti e per la ricerca del super latitante Bernardo Provenzano, cogliendo un importante successo con l arresto del boss latitante Benedetto Spera. Già esperto giuridico presso l Alto Commissario Anticorruzione, attualmente è esperto giuridico presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. VI Antiriciclaggio

7 Autori È docente incaricato di Diritto penale del lavoro presso la Libera Università Maria SS. Assunta di Roma (LUMSA), dove ha insegnato Diritto penale degli appalti. Presso il Corso Superiore di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza ha insegnato Misure e metodologie di contrasto alla Criminalità Organizzata. È Presidente del CISS Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo. È autore di diversi scritti sulla figura e l opera del pro-zio Luigi Sturzo, tra i quali Sturzo e la magistratura, indipendenza ed irresponsabilità (Firenze, Olschki, 2004) e Mafia e questione meridionale nelle analisi di Luigi Sturzo, (Soveria Mannelli (R.C.), Rubbettino, 2007). Sulla rivista Rinascimento Popolare (Roma) ha pubblicato, altresì, La mafia è nemica dello sviluppo (2004); Un combattente per i valori del cristianesimo (2005); La battaglia sturziana per moralizzare la politica e l economia (2006). Antiriciclaggio VII

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9 Prefazione PREFAZIONE Il riciclaggio riveste un ruolo primario nelle strategie della criminalità economica, perché consente di trasformare, attraverso l esecuzione di molteplici operazioni finanziarie, commerciali e societarie, disponibilità di provenienza illecita in ricchezze apparentemente pulite, da reimpiegare in attività economiche. Il processo di ripulitura del denaro si articola in più fasi che possono svolgersi ed esaurirsi anche in un solo Paese, sebbene nella maggior parte dei casi sono poste in essere in più giurisdizioni allo scopo di rendere più difficoltosa la ricostruzione dei flussi finanziari. Nel tempo, le tecniche di riciclaggio sono state agevolate dalla progressiva integrazione dei mercati e dalla crescente espansione del livello di liquidità circolante connesse alla liberalizzazione dei movimenti di capitali a livello internazionale, alla diffusione di nuovi strumenti di finanza derivata, nonché allo sviluppo dell intermediazione finanziaria e mobiliare e dei circuiti finanziari alternativi. La possibilità di operare su base transnazionale ha permesso di destinare gli ingenti profitti realizzati dalla criminalità economica non solo per esigenze di autofinanziamento e di alimentazione dell offerta di beni e di servizi illegali, ma anche per sviluppare una serie di attività lecite, commerciali, finanziarie e logistiche, che consentono di rendere più agevoli le operazioni di ripulitura e reimpiego dei proventi illeciti e di acquisire il controllo di settori dell economia sana e, nel contempo, di conseguire ulteriori profitti in maniera apparentemente lecita e di reinvestirli in attività finanziarie. La consapevolezza della dimensione transnazionale dei crimini finanziari e del riciclaggio ha posto in risalto la necessità di adottare misure di prevenzione e contrasto di analoga estensione. Infatti, i provvedimenti che e- splicano la loro efficacia esclusivamente a livello nazionale si sono rivelati i- nidonei a contenere il fenomeno, tenuto conto che proprio la connotazione globale e le dimensioni assunte dal riciclaggio sono in grado di alterare l ordinato assetto economico-finanziario e monetario di un Paese, amplificando gli effetti distorsivi dell economia reale e della corretta allocazione delle risorse. Le iniziative adottate dalla comunità internazionale per contrastare il riciclaggio possono essere ricondotte a una duplice linea d azione che mira: da un lato, alla progressiva armonizzazione, a livello mondiale e regionale, delle legislazioni nazionali, prevedendo la necessità che le condotte di riciclaggio siano qualificate come illecito penale secondo una formulazione comune e l introduzione di un sistema di prevenzione basato sul coinvolgimento degli intermediari finanziari, dei professionisti e degli altri operatori economici che sono tenuti ad identificare la clientela, Antiriciclaggio IX

10 Prefazione conservare le informazioni relative alle operazioni svolte e a segnalare alle Financial Intelligence Unit quelle che, sulla base degli elementi disponibili, possano ritenersi sospette di riciclaggio; dall altro, allo sviluppo di forme di collaborazione tra Stati finalizzate allo scambio di informazioni per il contrasto al fenomeno sul piano non solo finanziario e preventivo, ma anche su quello investigativo e giudiziario. In questo contesto, l evoluzione e il progressivo affinamento del sistema di prevenzione, secondo il percorso tracciato dalle tre direttive dell Unione Europea, rappresentano uno dei pilastri su cui si basa la lotta al riciclaggio, in quanto consente di intercettare, sul nascere, i flussi finanziari di possibile provenienza illecita e di porre in essere le conseguenti azioni di contrasto nella prospettiva della salvaguardia dell integrità e della credibilità del sistema economico e finanziario. Si tratta di una sfida continua, volta a rincorrere e prevedere le nuove tecniche di occultamento e reimpiego dei proventi illeciti che la criminalità economica elabora allo scopo di eludere le maglie sempre più strette della disciplina di prevenzione antiriciclaggio. Al riguardo, non possono sottacersi gli stretti profili di contiguità tra l azione di contrasto al riciclaggio e la lotta all evasione fiscale che attengono tanto alle metodologie di ripulitura del denaro quanto alla tipologia dei soggetti coinvolti. Relativamente al primo aspetto, la cronaca giudiziaria ha posto in luce una progressiva evoluzione delle tecniche di riciclaggio da modalità elementari a metodologie più complesse ed articolate che consentono di giustificare il trasferimento di capitali all estero con un apparente legittima motivazione di natura commerciale o finanziaria quali, ad esempio, la cessione e successiva cartolarizzazione di crediti, le operazioni con strumenti finanziari e prodotti derivati su mercati over the counter, le transazioni finanziarie effettuate tramite private banking o mediante canali telematici. Con riguardo al secondo profilo, l esigenza di poter disporre di risorse, rese apparentemente lecite attraverso il processo di riciclaggio, non è avvertita solo dalla criminalità organizzata, ma anche dai soggetti che pongono in essere condotte di mera evasione fiscale. Le indagini svolte hanno fatto e- mergere, sempre più frequentemente, il ricorso a sistemi sofisticati per trasferire all estero i proventi non dichiarati al fisco, tra cui l esecuzione di operazioni di pianificazione fiscale internazionale, che in realtà nascondono veri e propri stratagemmi per evadere le imposte e per riciclare i proventi ottenuti. X Antiriciclaggio

11 Prefazione Proprio per queste ragioni, il GAFI ha recentemente sancito, nell ambito della revisione delle 40 Raccomandazioni, la possibilità che i reati tributari possano costituire delitto presupposto delle condotte di riciclaggio. Il volume, redatto unitamente agli altri illustri coautori, affronta proprio tale scenario. In particolare, il successo delle precedenti edizioni e la sempre maggiore importanza che ricopre la materia per la vasta platea dei soggetti interessati, al tempo stesso testimonianza viva della crescente cultura e sensibilità antiriciclaggio nel nostro Paese, hanno portato alla stesura di questa quarta edizione, seguendo tre criteri fondamentali. Il primo ha tenuto conto delle novità legislative e regolamentari che si sono succedute nell ultimo periodo, dalla previsione di più stringenti limiti alla circolazione del contante, al nuovo sistema dei pagamenti nella Pubblica Amministrazione, sino alle numerose modifiche e integrazioni apportate alla legge AML/CFT con il recente D.Lgs. n. 169/2012, cosiddetto secondo correttivo alla disciplina del credito al consumo e dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Si è, poi, notevolmente implementata, al fine di conferire maggiore organicità ed esaustività ai contenuti, la parte dedicata sia al trasferimento dei mezzi di pagamento sia all adeguata verifica della clientela, agli indicatori di anomalia della Banca d Italia, del Ministro della giustizia e del Ministro dell interno nonché agli schemi rappresentativi di comportamenti anomali elaborati dall Unità di informazione finanziaria. L ultimo criterio ha suggerito di inserire, al termine di ciascun capitolo, schede e tabelle con la finalità di sintesi o di illustrazione grafica delle tematiche affrontate. La Guida Operativa, così profondamente rivisitata, si presenta come uno strumento di agevole consultazione per coloro che sono già padroni della disciplina in rassegna, e intendono aggiornarsi in modo rapido e completo, mentre per quanti si avvicinano per la prima volta, permette di conoscere in maniera scientifica il quadro giuridico di riferimento, sia internazionale che domestico, e gli aspetti di carattere sostanziale relativi agli adempimenti di professionisti, intermediari e altri operatori non finanziari. Gen. C.A. Saverio Capolupo Comandante Generale della Guardia di Finanza Antiriciclaggio XI

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13 Sommario SOMMARIO Capitolo I Il MONITORAGGIO DEI FLUSSI FINANZIARI (a cura di Michele Carbone) 1. I flussi finanziari nell attuale scenario internazionale Concetto di riciclaggio La stima del riciclaggio Tecniche di riciclaggio Carattere sovranazionale del fenomeno Il ruolo dei paradisi fiscali La disciplina del riciclaggio nell ordinamento penale italiano Riciclaggio Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Autoriciclaggio e autoreimpiego Trasferimento fraudolento di valori Il finanziamento del terrorismo internazionale I reati in materia di terrorismo internazionale La tracciabilità nei contratti pubblici Le imprese ubicate nei Paesi black list Il monitoraggio dei fondi di sostegno allo sviluppo I movimenti transfrontalieri di valuta Il monitoraggio fiscale Schede di sintesi Capitolo II MISURE DI CONTRASTO AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO INTERNAZIONALE (a cura di Michele Carbone) 1. Le iniziative internazionali di contrasto al riciclaggio La Raccomandazione del Consiglio d Europa La Dichiarazione di Basilea La Convenzione di Vienna L istituzione del Gruppo di Azione Finanziaria Antiriciclaggio XIII

14 Sommario Le black list GAFI Le Raccomandazioni GAFI La Convenzione di Strasburgo Il Gruppo Egmont e le Financial Intelligence Unit La Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità... organizzata transnazionale La Convenzione di Varsavia Il Moneyval La recente normativa dello Stato della Città del Vaticano e della Santa Sede Le iniziative transnazionali di contrasto al finanziamento del terrorismo.. internazionale La Convenzione di New York per la repressione... del finanziamento internazionale del terrorismo Le Raccomandazioni del GAFI per il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale Le misure dell Unione Europea in tema di riciclaggio Direttiva n. 91/308/CEE Direttiva n. 2001/97/CE Direttiva n. 2005/60/CE Direttiva n. 2006/70/CE Ulteriori provvedimenti Prospettive di riforma della regolamentazione comunitaria Misure europee di contrasto al finanziamento del terrorismo L evoluzione della disciplina nazionale in materia di riciclaggio La legge delega di recepimento della Direttiva n. 2005/60/CE La disciplina in materia di finanziamento del terrorismo Profili generali Modalità attuative del congelamento dei fondi e delle risorse economiche Il Comitato di sicurezza finanziaria Le competenze dei soggetti e degli altri organismi Il nuovo assetto normativo in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo L emanazione del Testo Unico Schede di sintesi XIV Antiriciclaggio

15 Sommario Capitolo III DEFINIZIONI E PRINCIPI GENERALI AUTORITÀ - ORGANISMI (a cura di Michele Carbone) 1. Definizioni e principi generali Le azioni di riciclaggio Autorità Ministero dell economia e delle finanze Comitato di sicurezza finanziaria Banca d Italia Unità di informazione finanziaria Autorità di vigilanza - Ordini professionali e Amministrazioni interessate Forze di polizia Direzione Investigativa Antimafia Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza Gli altri reparti della Guardia di finanza Procuratore nazionale antimafia Scambio di informazioni e collaborazione tra Autorità e forze di polizia Schede di sintesi Capitolo IV SOGGETTI E OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (a cura di Michele Carbone) Sezione I I soggetti destinatari degli obblighi 1. Introduzione Soggetti ed attività ex art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 231/ Intermediari finanziari e altri soggetti esercenti attività finanziaria Professionisti Revisori legali Altri soggetti Organi di controllo Antiriciclaggio XV

16 Sommario Sezione II Obblighi di adeguata verifica 1. Premessa Profili generali Identificazione e verifica dell identità del cliente Identificazione e verifica dell identità del titolare effettivo Informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo o della prestazione professionale Controllo costante nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale Obblighi del cliente L approccio basato sul rischio L obbligo di astensione Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte degli intermediari finanziari e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte dei professionisti e dei revisori legali Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di altri soggetti Attività di gioco Sezione III Obblighi semplificati di adeguata verifica 1. Profili generali Esenzione soggettiva Stati extracomunitari e territori equivalenti Esenzione oggettiva Criteri tecnici e procedure semplificate di adeguata verifica della clientela Autorità o organismi pubblici Entità giuridiche Prodotti o operazioni collegate a tali prodotti Esclusioni Sezione IV Obblighi rafforzati di adeguata verifica 1. Premessa Rischio più elevato di riciclaggio o finanziamento del terrorismo Le indicazioni della Banca d Italia Operatività a distanza XVI Antiriciclaggio

17 Sommario 4. Conti di corrispondenza con enti corrispondenti di Stati extracomunitari Operazioni o prestazioni con persone politicamente esposte Divieto di operazioni con Paesi black list Sezione V Esecuzione da parte di terzi 1. Introduzione Modalità di esecuzione Riconoscimento comunitario dell assolvimento dei terzi Rapporti di esternalizzazione o di agenzia Schede di sintesi Capitolo V OBBLIGHI DI REGISTRAZIONE (a cura di Saverio Capolupo) 1. Principi generali Gli obblighi di registrazione da parte degli intermediari Le indicazioni della Banca d Italia Archivio unico informatico Principi generali Modalità di effettuazione delle registrazioni Deroghe agli obblighi di registrazione Gestione dell archivio informatico Modalità semplificate di registrazione Operazioni straordinarie La registrazione nell archivio unico da parte dei professionisti Premessa L archivio unico informatico Le modalità di tenuta L archivio in forma cartacea Chiavi di identificazione e ricerca L alimentazione Il registro della clientela Professionista e privacy Standard tecnici del registro informatico La struttura fisica Modalità di registrazione per particolari soggetti Trasmissione dei dati aggregati Schede di sintesi Antiriciclaggio XVII

18 Sommario Capitolo VI OBBLIGHI DI SEGNALAZIONE (a cura di Saverio Capolupo) 1. Elementi generali sull obbligo di segnalazione La natura giuridica della segnalazione Il concetto di operazione sospetta I presupposti per la segnalazione I tempi per l inoltro della segnalazione Il sospetto legato al ricorso frequente o ingiustificato del contante Dati e informazioni della segnalazione di operazione sospetta La procedura di segnalazione per gli intermediari finanziari e le società di gestione L iter segnaletico interno all intermediario Modalità di segnalazione da parte dei professionisti e delle società di revisione Premessa Procedura per la segnalazione La segnalazione da parte di particolari categorie La tutela della riservatezza La riservatezza dell identità del segnalante La richiesta di ulteriori informazioni Sospensione delle operazioni Divieto di comunicazione L esclusione della responsabilità del segnalante L analisi della segnalazione Analisi finanziaria L approfondimento investigativo Il flusso di ritorno delle informazioni Protezione dei dati e delle informazioni Il sistema GIANOS Schede di sintesi Capitolo VII GLI INDICATORI DI ANOMALIA PER L INDIVIDUAZIONE DELLE OPERAZIONI SOSPETTE (a cura di Sergio Maria Battaglia) 1. Gli indicatori di anomalia per gli intermediari Il terzo Decalogo della Banca d Italia Le categorie di indicatori XVIII Antiriciclaggio

19 Sommario Indicatori di anomalia connessi al cliente Indicatori di anomalia connessi alle operazioni o ai rapporti Indicatori di anomalia connessi ai mezzi e alle modalità di pagamento Indicatori di anomalia relativi alle operazioni in strumenti finanziari e ai contratti assicurativi Indicatori di anomalia relativi al finanziamento del terrorismo Gli indicatori di anomalia per professionisti e revisori legali Cenni introduttivi Gli indicatori Indicatori di anomalia connessi al cliente Indicatori di anomalia connessi alle modalità di esecuzione delle prestazioni professionali Indicatori di anomalia relativi alle modalità di pagamento dell operazione Indicatori di anomalia relativi alla costituzione e all amministrazione di imprese, società, trust ed enti analoghi Indicatori di anomalia relativi ad operazioni aventi a oggetto beni immobili o mobili registrati Indicatori di anomalia relativi ad operazioni contabili e finanziarie Gli indicatori di anomalia per gli operatori non finanziari Premessa Gli indicatori Indicatori generali di anomalia connessi all identità o all atteggiamento del cliente Indicatori generali di anomalia connessi alle modalità di esecuzione delle operazioni Indicatori generali di anomalia relativi ai mezzi di pagamento utilizzati Indicatori specifici di anomalia Prima tipologia Seconda tipologia Terza tipologia Quarta tipologia Schede di sintesi Antiriciclaggio XIX

20 Sommario Capitolo VIII MODELLI E SCHEMI RAPPRESENTATIVI DI COMPORTAMENTI ANOMALI (a cura di Sergio Maria Battaglia) 1. Premessa Imprese in crisi e usura Conti dedicati Presentazione di banconote in lire per la conversione in euro Frodi informatiche Frode all IVA intracomunitaria Operazioni di rimpatrio o regolarizzazione connesse allo scudo fiscale Abuso di finanziamenti pubblici Frodi nell attività di leasing Operazioni e rapporti con persone politicamente esposte e con membri della famiglia Gheddafi e del Governo della Libia Usura Utilizzo anomalo di carte di pagamento per prelevamenti di denaro contante Frodi nell attività di factoring Frodi fiscali internazionali e frodi nelle fatturazioni Schede di sintesi Capitolo IX MISURE ULTERIORI (a cura di Saverio Capolupo) 1. Il vizio del contante in Italia La prima legge antiriciclaggio Il decreto legislativo n. 231 del Il divieto di trasferimento di denaro contante L oggetto del trasferimento La causa del trasferimento La nozione di trasferimento Il trasferimento tra soggetti diversi Operazioni cumulate Le operazioni frazionate La deroga del divieto ai non residenti La deroga per i cambiavalute e i medici intramoenia Le regole sugli assegni I libretti al portatore I money transfer XX Antiriciclaggio

21 Sommario 4. Il nuovo sistema di pagamenti della Pubblica Amministrazione La riduzione del contante mediante norme tributarie di favore L obbligo di comunicazione delle infrazioni antiriciclaggio La formazione del personale Schede di sintesi Capitolo X L ATTIVITÀ ISPETTIVA E L UTILIZZO DEI DATI AI FINI FISCALI (a cura di Saverio Capolupo) 1. La ripartizione delle competenze tra Autorità Gli operatori sottoposti alla vigilanza della Guardia di finanza Competenza esclusiva Competenza concorrente Attività ispettiva L utilizzo dei dati ai fini fiscali Premessa L acquisizione dei dati in sede di polizia giudiziaria L acquisizione dei dati in sede amministrativa Il regime di riservatezza delle informazioni L utilizzo operativo I settori impositivi interessati Le conferme della giurisprudenza L utilizzabilità diretta ai fini fiscali delle informazioni e dei dati registrati Schede di sintesi Capitolo XI I PRESIDI ANTIRICICLAGGIO (a cura di Sergio Maria Battaglia) 1. Le nuove disposizioni di Banca d Italia in materia di organizzazione, procedure e controlli interni Destinatari delle disposizioni e potere sanzionatorio Il principio di proporzionalità Assetti organizzativi a tutela dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo Il contenimento del rischio di riciclaggio e regolamentazione prudenziale Ruolo degli organi aziendali e dell organismo di controllo Organo con funzione di supervisione strategica Organo con funzione di gestione Antiriciclaggio XXI

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