COMUNICAZIONE PER IL GEOFLUID PIACENZA 4 OTTOBRE 2000 CONSOLIDAMENTO E RECUPERO DI CEDIMENTI DI TERRENI COESIVI MEDIANTE ELETTROSMOSI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNICAZIONE PER IL GEOFLUID PIACENZA 4 OTTOBRE 2000 CONSOLIDAMENTO E RECUPERO DI CEDIMENTI DI TERRENI COESIVI MEDIANTE ELETTROSMOSI"

Transcript

1 1 COMUNICAZIONE PER IL GEOFLUID PIACENZA 4 OTTOBRE 2000 CONSOLIDAMENTO E RECUPERO DI CEDIMENTI DI TERRENI COESIVI MEDIANTE ELETTROSMOSI CONSOLIDATION AND SUBSIDIND S RECOVERY IN COHESIVE SOILS BY ELECTROSMOSIS Dott. Geol. Pasquale Armillotta (libero professionista) Riassunto: applicando il processo elettrosmotico in terreni coesivi senza drenaggio catodico, in due campi sperimentali sono stati registrati sia il recupero parziale dei cedimenti differenziali, che la stabilizzazione delle argille attive. Introduzione Il processo elettrosmotico, scoperto e studiato fin dalla metà dell 800, consiste nell ottenere la migrazione dell acqua e dei sali sciolti in un mezzo poroso, attivandone il flusso con l applicazione di un campo elettrico continuo. Il processo elettrosmotico è stato applicato ai terreni coesivi e studiato sistematicamente per la prima volta da Casagrande nel La migrazione nei terreni coesivi riguarda l acqua libera e quella debolmente legata. Il modello qui adottato per l interpretazione dei fenomeni prevede tre tipi di acqua : acqua rigida (legata direttamente ai siti attivi e/o localizzata nell interstrato dei fillosilicati), acqua debole

2 2 (legata più debolmente alla superficie fillosilicati, suscettibile di una certa mobilità), ed acqua libera (può ancora risentire in maniera molto debole delle forze elettrostatiche). Il processo elettrosmotico avviene quando il grado di saturazione del terreno coesivo è elevato (almeno pari all 85% secondo alcuni autori), mentre l efficienza osmotica è inversamente proporzionale alla porosità ed alla concentrazione salina, e direttamente proporzionale al contenuto di argille attive. Il passaggio di corrente nel terreno coesivo consiste essenzialmente nella migrazione di ioni disciolti nel fluido interstiziale. In particolare, i cationi coordinano molecola d acqua e migrano verso il catodo [EVANGELISTA, 1995]. La diffusione dei sali agisce prevalentemente sugli elettroliti dei fluidi nei pori e quindi sull impalcatura delle particelle d argilla, mentre l elettrosmosi genera delle trasformazioni nell interstrato dei minerali argillosi attivi bloccandone la reattività [VENIALE, 1978]. La reversibilità o l irreversibilità dei processi dipende anche dal tipo di sale disciolto o immesso nel terreno. In natura, il processo avviene spontaneamente quando materiali coesivi di diversa natura ed umidità sono a contatto: si genera in tal caso una differenza di potenziale che tende a far migrare l acqua dal materiale a d.d.p. più alto a quello con d.d.p. più basso [FINZI VEDER]. La novità di quanto sotto esposto sta nell utilizzo del processo elettrosmotico in assenza di tubo catodico drenante, il che permette, a determinate condizioni, la stabilizzazione irreversibile delle argille attive e/o il definitivo recupero parziale dei cedimenti differenziali attraverso l acqua naturalmente presente nel terreno o artificialmente fornita. La metodologia dell intervento non è invasiva e permette la salvaguardia e il rispetto degli ambienti presenti.

3 3 Ambito d applicazione In geotecnica, il processo è applicato quasi esclusivamente ai terreni coesivi come argille, limi argillosi e argille limose. I risultati migliori sono stati ottenuti sui limi argillosi [LANCIERI]. Modalità d applicazione La sperimentazione qui descritta prevedeva l infissione nel terreno di elettrodi positivi ed elettrodi negativi, senza pozzi catodici drenanti, instaurando un campo elettrico continuo. Esperienze precedenti In situ, l uso finora fatto del processo elettrosmotico è stato finalizzato al consolidamento dei materiali coesivi, quindi con diminuzione di volume, mediante drenaggio dell acqua al pozzo catodico e modifica della struttura intima dei fillosilicati che, in casi estremi, arriva fino a quella granulare [VENIALE, 1978]. In laboratorio è stato osservato il comportamento dei terreni coesivi sottoposti a campo elettrico costante, sia con drenaggio con o senza aggiunta d acqua, che senza drenaggio, tutte prove, però, che permettevano l eventuale diminuzione di volume del terreno, ma ne impedivano l eventuale espansione. Condizioni ed ipotesi per l effettuazione delle due sperimentazioni Condizioni a contorno: 1. saturazione del terreno coesivo Sr > 85%; 2. esclusione dell immissione di sali nel terreno; 3. applicazione del processo non più ad un sistema chiuso come il laboratorio, ma ad un sistema aperto; 4. esclusione del drenaggio catodico, con controllo dell interazione con la falda; 5. presenza della componente attiva delle argille.

4 4 Ipotesi: 1. attesa di un aumento di volume del terreno con leggera diminuzione dei valori di alcune caratteristiche geotecniche a causa del richiamo d acqua; 2. osservazione del comportamento del terreno per la verifica dell irreversibilità del fenomeno.

5 5 Descrizione della prima sperimentazione Larghezza fondazioni: 60 cm; profondità piano delle fondazioni: 100 cm nella zona 2, e 150 cm nella zona 1; nella zona 1 era presente un forno artigianale per la cottura dei mattoni. CPT 2 SCALA 1 : 100 ZONA 2 Zona in cui si sono manifestati i cedimenti differenziali, mediante una crepa madre suborizzontale, con una famiglia di crepe secondarie perpendicolari, a circa 20 cm dal p.c., di ampiezza di circa 1.5 cm alla corda massima in prossimità del vertice della palazzina, prima dell intervento. ZONA 1 < 10 metri > < 5 metri > < 5 metri > < 6.3 metri > < 15 metri > Abitazione AGHIFOGLIE CPT 1 Terreno: argilla limosa, determinazione in sito. Prima della costruzione della palazzina non è stata svolta alcuna indagine geognostica.

6 6 Per 6-8 anni, la costruzione non ha dato nessuna evidenza (fessure) che poi all improvviso, hanno iniziato a manifestarsi lentamente e continuamente, circa 10 anni fa. Il fenomeno rallentava fino, a volte, ad arrestarsi in concomitanza dei periodi piovosi. Prima dell intervento, sono state eseguite due prove penetrometriche statiche (CPT 1 e CPT 2) che hanno dato i seguenti risultati: CPT 1: dal piano campagna fino a quasi 4 metri di profondità, il terreno presenta caratteristiche geotecniche buone, omogenee e costanti; oltre tale profondità queste scadono a valori decisamente bassi. CPT 2: dal piano campagna fino a quasi 3 metri di profondità, il terreno presenta caratteristiche geotecniche buone, ma con discrete variazioni nei valori che oltre tale profondità scadono decisamente. La falda, prima, durante e dopo l intervento, si trovava ad una profondità media di circa 5 metri dal piano campagna, in entrambi i piezometri posti nei fori prodottisi durante le prove penetrometriche. Lo stato dei materiali coesivi aderenti le aste penetrometriche hanno evidenziato la saturazione dei terreni attraversati. Gli elettrodi in alluminio sono stati posti circa un metro sotto il piano di fondazione, interessando il bulbo degli sforzi. Come da bibliografia sull argomento, il movimento della soluzione acquosa in terreni coesivi saturi (Sr > 85%) sottoposti a campo elettrico, riguarda l acqua libera e quella debolmente legata, secondo linee di flusso analoghe a quelle del campo elettrico. Non è stato registrato alcun innalzamento della falda nei piezometri. Per questa serie di motivi è del tutto improbabile che l intervento abbia causato un richiamo d acqua dalla falda, se non forse in lieve misura per quella capillare.

7 7 Disegno non in scala macrofessura Piano campagna Piano di fondazione CPT 1 CPT 2-3 metri Cu -4 metri Gli elettrodi sono stati posti per un estensione pari alla lunghezza della macrofessura, come da immagini sottostanti. Pianta Sezione Accumulo temporaneo d acqua Elettrodi negativi Elettrodi positivi Gli effetti dell elettrosmosi si sono verificati in circa cinque giorni saturando il terreno (acqua libera, debolmente legata e acqua rigidamente legata) e i reticoli cristallini dei fillosilicati attivi. Si è proceduto ad una breve inversione del campo elettrico motivata dall intenzione di eliminare la possibile presenza di zone d ombra [VENIALE, 1978] e di diminuire la resistività del terreno dovuta ad un ph neutro tra gli elettrodi [VENIALE, 1978].

8 8 Nell ambito dell inversione del campo elettrico si è applicata per breve tempo una tensione cinque volte maggiore di quella originaria non registrando alcuna diminuzione di volume del terreno. La prova di ciò risiede nel fatto che le tagliole metalliche poste dal committente all interno delle fessure non hanno manifestato alcun segno di mancanza di adesione alla muratura, rispondendo con suoni spiccatamente metallici ai colpi di martello. Dopo circa quindici giorni di osservazione l impianto è stato disattivato e su tutte le fessure è stato apposto del gesso e dei vetrini fessurimetri, per verificare il comportamento nel tempo di quanto avvenuto. Il recupero del cedimento è quantificabile pessimisticamente in non meno di un centimetro, pari al 66% del cedimento totale. Per problemi logistici, non è stato possibile eseguire delle penetrometrie statiche di controllo post intervento, cosa che invece è avvenuta per la seconda sperimentazione. A distanza di otto mesi, i fessurimetri non evidenziano alcun movimento relativo, ed il gesso, posto come imperdonabile controllore, non mostra cavillature di alcun genere. Sono riportati i grafici dell andamento delle precipitazioni registrate negli ultimi due anni e dei livelli della falda nei due piezometri durante l intervento. 180,00 160,00 140,00 120,00 100,00 80,00 60,00 40,00 20,00 0,00 mm'98 mm'99 gen mar mag lug set nov

9 9 Andamento falda dal22/12/99 al 19/02/2000 0,00 m -1,00-2,00-3,00-4,00 22/12/00 29/12/00 05/01/01 12/01/01 19/01/01 26/01/01 02/02/01 09/02/01 16/02/01 P1 (m) P2 (m) -5,00-6,00 gg. Descrizione della seconda sperimentazione Analoga situazione in un altra piccola palazzina. Qui una serie di plinti sopportanti una copertura esterna e poggianti su una trave rovescia di fondazione ha subito un cedimento differente alle due estremità, comportando la comparsa di una fessura suborizzontale cuneiforme della lunghezza di circa sei metri e con una apertura massima di circa dodici millimetri. Le prime manifestazioni sembrano essere avvenute circa sei anni fa. Qui è stato però possibile svolgere due prove penetrometriche statiche (una prima ed una dopo il trattamento), omogenee quanto a stratigrafia, ma diverse quanto a caratteristiche geotecniche. Dal piano campagna fino a circa 2.2 metri di profondità è presente del rilevato, poggiante su terreno coesivo di spessore di circa 4 metri. Sotto tale terreno sono presenti alcuni metri di sabbia. Le caratteristiche geotecniche desunte dalle prove penetrometriche statiche (Cu, OCR) hanno rivelato un lieve calo dopo il trattamento quantificabile in un 10% circa, evidente soprattutto nei diagrammi della resistenza di punta.

10 10 Le prove hanno raggiunto la profondità di metri dal piano campagna senza mai incontrare la falda. I quattro elettrodi negativi sono stati posti lungo la trave ed inclinati verso di essa fin sotto il piano di fondazione, raggiungendo la profondità di 2.6 metri, interessando il bulbo degli sforzi. I quattro elettrodi positivi sono stati posti a circa un metro di distanza dai negativi in superficie, circa 2.5 metri in profondità. Tale disposizione era funzionale alla stabilizzazione dei fillosilicati attivi e al recupero dei cedimenti differenziali, in misura via via maggiore dal vertice della fessura verso l apertura massima. L ipotizzata saturazione inferiore all 85%, ha portato al tentativo di saturare il terreno interessato al trattamento per mezzo, in un primo tempo, di piccoli canali disperdenti larghi circa 30 cm praticati fino alla profondità di circa 50 cm dal piano campagna, ed in un secondo tempo, di fori poi destinati ad accogliere gli elettrodi. Alla luce dei risultati ottenuti, il tentativo sembra aver avuto esito positivo. Gli effetti dell elettrosmosi si sono verificati in circa dieci giorni: recupero di poco più del 15% dei cedimenti differenziali totali massimi lungo tutta la trave di fondazione, interessando il terreno in posto solo per cm. L intenzione era quella di intervenire su una porzione ridotta di terreno in posto per evitare rigonfiamenti eccessivi che avrebbero creato altri tipi di problemi. Successivamente, tra i due plinti esterni poggianti sulla trave ove il cedimento è stato più rilevante, si è proceduto con l infissione di un ulteriore elettrodo negativo che ha raggiunto la profondità di 4.2 metri dal piano campagna, abbinato a quelli positivi già infissi nell intorno. Questa volta, lo spessore di terreno in posto interessato dal trattamento è stato di due metri circa. Gli effetti dell elettrosmosi si sono verificati in circa quindici giorni: recupero di poco inferiore al 10% dei cedimenti differenziali totali massimi, solo dove il cedimento differenziale ha avuto maggiore rilevanza. È stato così effettuato un intervento su misura, recuperando e stabilizzando in funzione dell entità del cedimento. Il tempo maggiore registrato per la manifestazione degli effetti del trattamento sembrano essere dovuti all inerzia posta dal terreno in prossimità degli elettrodi positivi, già interessato dall intervento precedente. Durante il secondo intervento, si è sempre provveduto all alimentazione del terreno con acqua dispersa attraverso i canali precedentemente costruiti.

11 11 L intenzione era quella di intervenire su una porzione ridotta di terreno in posto per recuperare e stabilizzare laddove il bisogno era maggiore. Triplicando la profondità d infissione, con un solo elettrodo si è ottenuto quasi il 10% del recupero dei cedimenti differenziali totali, il 50% di quelli ottenuti con quattro elettrodi distribuiti uniformemente. Anche in questo caso, si è proceduto ad una breve inversione del campo elettrico motivata dall intenzione di eliminare la possibile presenza di zone d ombra [VENIALE, 1978] e di diminuire la resistività del terreno dovuta ad un ph neutro tra gli elettrodi [VENIALE, 1978]. A conferma ulteriore di quanto descritto, è stato prelevato un campione di terreno trattato ed uno di terreno non trattato, alla profondità di 2.4 metri dal piano campagna. Sono stati entrambi sottoposti ad analisi mineralogica XRD semiquantitativa (TQ + FFnat.+gli., metodo Biscaye) con analisi chimica XRF. I campioni esaminati sono da ritenersi dal punto di vista chimico-mineralogico del tutto simili. I tracciati diffrattometrici mostrano infatti poche differenze essenzialmente riguardanti i plagioclasi e i fillosilicati, ma tutte riconducibili a differenze di orientamento preferenziale dei campioni analitici. Anche i valori dell analisi chimica sono assolutamente identici, a parte la L.O.I.. Per quest ultimo valore, infatti, nell identicità dei due campioni, si registra un incremento del campione di terreno trattato pari al 2.5% rispetto a quello non trattato di acqua totale ottenuta portando i campioni a Il tipo di analisi non ha permesso di individuare la localizzazione dei metalli alcalini ed alcalino-terrosi (cationi del fluido interstiziale o cationi assorbiti nell interstrato). A distanza di un mese dalla disattivazione dell impianto, i fessurimetri non evidenziano alcun movimento relativo.

12 12 Conclusioni Il processo è iniziato una volta superata la soglia di attivazione, ed ha avuto termine quando la conduttività elettrica ha raggiunto valori bassi e costanti (circa 200 ma). Quindi una volta raggiunto il nuovo equilibrio nel sistema terreno, il passaggio di corrente, indice del processo, tende a calare asintoticamente senza che si registrino modificazioni significative, in accordo con la sperimentazione in base alla quale si è notato che l umidità tende ad avere un valore costante tra i due elettrodi [LANCIERI]. In prossimità del polo positivo, ovviamente, c è la tendenza del terreno all essiccamento fintanto che l impianto è in funzione. È da notare che nel rispetto dell ambiente naturale, le tensioni indotte hanno avuto un valore molto basso in confronto a quelle registrate dagli autori in bibliografia, e che non c è stato bisogno di additivare il fluido interstiziale con sali. Le due sperimentazioni hanno dimostrato che il processo elettrosmotico applicato a terreni coesivi alle condizioni riportate in precedenza ha portato alla stabilizzazione delle argille attive presenti nel terreno ed al recupero definitivo di parte del cedimento differenziale in assenza di tubo catodico drenante, nel rispetto e nella salvaguardia dell ambiente. È stato anche possibile verificare che sono possibili interventi ad hoc e non solo riguardanti alcune tipologie specifiche. Il processo elettrosmotico ha probabilmente portato ad una trasformazione aggradativa dei componenti argillosi verso termini a struttura gradualmente più stabile dell interstrato dei fillosilicati, ed ha probabilmente prodotto anche una diminuzione della capacità di scambio cationico con conseguente diminuzione dei siti attivi in seguito all inserimento nell interstrato dei cationi idrati, rendendo i minerali argillosi più stabili. Tali trasformazioni non sono state rilevate in maniera evidente dalle analisi di laboratorio. Conseguenza di ciò è un progressivo distanziamento dei pacchetti molecolari che si manifesta macroscopicamente col rigonfiamento del terreno. Tali manifestazioni post trattamento sono irreversibili e stabilizzanti i fillosilicati [FRANCESCHINI]. Una serie di interventi effettuati in zone diverse della Pianura Padana ha confermato qualitativamente quanto sopra controllato nelle due sperimentazioni illustrate. Esperienze documentate avute da altri professionisti confermano che l effetto nel tempo dell intervento è da considerarsi definitivo.

13 13 Confermandosi quindi questi risultati in ulteriori prove e sperimentazioni, augurabilmente orientate a definire parametri quantitativi riferiti a diverse situazioni del terreno, si potrebbe individuare un modello su cui basare interventi di recupero e consolidamento che influenzano e modificano il comportamento dei materiali coesivi naturalmente esistenti nel terreno. Dott. Geol Pasquale Armillotta Via S.Fermo 5/A Traversetolo (PR) Loc. Bannone

14 14 BIBLIOGRAFIA Chisari S., Conte G., Cigna R. Sul trattamento elettroosmotico dei terreni argillosi Di Maio C., Fenelli G.B. Miglioramento delle proprietà meccaniche di alcune argille naturali per diffusione di sali nel fluido interstiziale Atti del XIX Convegno Nazionale di Geotecnica A.G.I., Pavia 19/21 settembre 1995, Vol. I Il miglioramento e il rinforzo dei terreni e delle rocce Evangelista A. Valutazioni teoriche e osservazioni sperimentali sui processi di trattamento dei terreni sulle modifiche indotte Atti del XIX Convegno Nazionale di Geotecnica A.G.I., Pavia 19/21 settembre 1995, Vol. II Il miglioramento e il rinforzo dei terreni e delle rocce Fava G., Sani D., Pasqualini E. Misure di permeabilità elettrosmotica in laboratorio Atti del XX Convegno Nazionale di Geotecnica A.G.I., Parma 22/25 settembre 1999 Sviluppi nell esecuzione e nell impiego delle indagini geotecniche PÀTRON Editore, Bologna Finzi D., Veder C. Stabilizzazione di una frana mediante infissione di elettrodi nel piano di scivolamento Franceschini A. Consolidamento e trasformazione irreversibile delle argille con applicazione del metodo elettrosmotico Lancieri F. Comportamento di terre argillose sotto l azione di un campo elettrico Mancini P. Stabilizzazione elettrochimica dei terreni interessati dallo scavo di una trincea autostradale Meisina C. Applicazione di un metodo di valutazione preventiva del rigonfiamento in terreni argillosi Atti del XIX Convegno Nazionale di Geotecnica A.G.I., Pavia 19/21 settembre 1995, Vol. I Il miglioramento e il rinforzo dei terreni e delle rocce Soggetti F., Veniale F. Alcuni risultati di trattamenti elettro-osmotici con catodo-anodo di alluminio su materiali argillosi Tamagnini C., Calabresi G. Esperienze sul consolidamento elettrosmotico di terreni argillosi teneri Veniale F. Consolidazione elettrosmotica e chimica Atti del Seminario su Consolidamento di terreni e rocce in posto nell ingegneria civile, Stresa, maggio 1978 Veniale F. Elettro-osmosi e consolidamento elettro-chimico di terreni argillosi, applicazioni e ricerche sperimentali S.C.P. Roma, Via Panama 12

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura

GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura GEOTECNICA 13. OPERE DI SOSTEGNO DEFINIZIONI Opere di sostegno rigide: muri a gravità, a mensola, a contrafforti.. Opere di sostegno flessibili: palancole metalliche, diaframmi in cls (eventualmente con

Dettagli

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI PENDII NATURALI E ARTIFICIALI Classificazione del movimento, fattori instabilizzanti, indagini e controlli 04 Prof. Ing. Marco Favaretti Università di Padova Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di

La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di La base di partenza per la maggior parte dei processi produttivi di materiali ceramici sono le sospensioni. Queste si ottengono dalla miscelazione di un solido (polvere) che diverrà il ceramico, con un

Dettagli

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO (PARTE 1) FOCUS TECNICO Gli impianti di riscaldamento sono spesso soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

INDAGINI IN SITO CAPITOLO 12. 12.1 Programmazione delle indagini

INDAGINI IN SITO CAPITOLO 12. 12.1 Programmazione delle indagini CAPITOLO 12 12.1 Programmazione delle indagini Ogni opera di ingegneria civile interagisce con una parte del sottosuolo, detta volume significativo. Il comportamento dell opera dipende, oltre che dai carichi

Dettagli

MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke)

MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke) MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke) σ= Eε E=modulo elastico molla applicazioni determinazione delle tensioni indotte nel terreno calcolo cedimenti MODELLO PLASTICO T N modello plastico perfetto T* non dipende

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Norme Tecniche per il Progetto Sismico di Opere di Fondazione e di Sostegno dei Terreni

Norme Tecniche per il Progetto Sismico di Opere di Fondazione e di Sostegno dei Terreni 1/58 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Corso di aggiornamento professionale Dott. Ing. Giulio Pandini IX Corso Università degli Studi di Bergamo - Facoltà di Ingegneria Dalmine 21 novembre

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

COMPLESSO xxxxxxxxxxx

COMPLESSO xxxxxxxxxxx PROVE DI CARICO SU PALI E INDAGINI SIT COMPLESSO xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PROVE N 131/132/133/134/135 /FI 8, 9, 10, 11 Giugno 2009 Committente: Direttore Lavori: Relatore: xxxxxxxxxxxxxxxx

Dettagli

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido.

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido. Il triangolo dell Incendio Possibili cause d incendio: I carrelli elevatori Particolare attenzione nella individuazione delle cause di un incendio va posta ai carrelli elevatori, normalmente presenti nelle

Dettagli

I modelli atomici da Dalton a Bohr

I modelli atomici da Dalton a Bohr 1 Espansione 2.1 I modelli atomici da Dalton a Bohr Modello atomico di Dalton: l atomo è una particella indivisibile. Modello atomico di Dalton Nel 1808 John Dalton (Eaglesfield, 1766 Manchester, 1844)

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica

Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica Storia dei generatori di tensione e della corrente elettrica Prof. Daniele Ippolito Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia 1778 Alessandro Volta, in analogia al potenziale gravitazionale definito

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Dettagli

1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO... 4 3 CARATTERI DELLA CIRCOLAZIONE IDRICA SOTTERRANEA... 8

1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO... 4 3 CARATTERI DELLA CIRCOLAZIONE IDRICA SOTTERRANEA... 8 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO... 4 3 CARATTERI DELLA CIRCOLAZIONE IDRICA SOTTERRANEA... 8 4 RISULTATI DELLA SECONDA CAMPAGNA DI INDAGINI (MAGGIO 2009).. 9 4.1 Accertamenti relativi al

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

2 Editor di... stile. 2 Colonna... metrica. 6 Percentuale... di carotaggio. 10 Colonne... libere/utente 11 Colonne... grafico

2 Editor di... stile. 2 Colonna... metrica. 6 Percentuale... di carotaggio. 10 Colonne... libere/utente 11 Colonne... grafico I Parte I Introduzione 1 1 Introduzione... 1 2 Editor di... stile 1 Parte II Modello grafico 4 1 Intestazione... 4 2 Colonna... metrica 4 3 Litologia... 5 4 Descrizione... 5 5 Quota... 6 6 Percentuale...

Dettagli

LA TOMOGRAFIA DELLA RESISTIVITA' ELETTRICA NEI CONSOLIDAMENTI CON RESINE ESPANDENTI.

LA TOMOGRAFIA DELLA RESISTIVITA' ELETTRICA NEI CONSOLIDAMENTI CON RESINE ESPANDENTI. LA TOMOGRAFIA DELLA RESISTIVITA' ELETTRICA NEI CONSOLIDAMENTI CON RESINE ESPANDENTI. Federico FISCHANGER 1 - Marco OCCHI 2 1, Geostudi Astier s.r.l., Livorno - Italy 2, Geosec s.r.l., Parma - Italy 1.

Dettagli

Valore caratteristico EC7

Valore caratteristico EC7 Procedura da adottare - Azioni (E) Valore caratteristico EC7 Per le combinazioni delle azioni si rimanda a quanto detto ampiamente in precedenza. Resistenze (Rd) del sistema geotecnico Il valore di progetto

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

Meteo Varese Moti verticali dell aria

Meteo Varese Moti verticali dell aria Movimento verticale dell aria Le masse d aria si spostano prevalentemente lungo direzioni orizzontali a seguito delle variazioni della pressione atmosferica. I movimenti più importanti sono però quelli

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

Costruire una pila in classe

Costruire una pila in classe Costruire una pila in classe Angela Turricchia, Grazia Zini e Leopoldo Benacchio Considerazioni iniziali Attualmente, numerosi giocattoli utilizzano delle pile. I bambini hanno l abitudine di acquistarle,

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013 Implementazione di un modello dinamico 3D densità a dipendente all'interno di un sistema Web-GIS per la gestione e il monitoraggio della qualità delle acque di falda per un comparto di discariche Prof.

Dettagli

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO

L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO L influenza del suolo sulla performance viticola: DALL APPARATO RADICALE ALLA QUALITÀ DEL VINO Fabrizio Battista, Federica Gaiotti, Davide Mosetti, Gilberto Bragato, Diego Tomasi CRA-VIT CENTRO DI RICERCA

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove La pompa di calore Definizioni La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia da una sorgente a temperatura più bassa ad un utilizzatore a temperatura più alta, tramite la fornitura di

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA 123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è

Dettagli

codice descrizione un. mis. pr. unit.

codice descrizione un. mis. pr. unit. 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Teoria del campo cristallino (CFT)

Teoria del campo cristallino (CFT) Teoria del campo cristallino (CFT) Interazione elettrostatica (non covalente) tra: - leganti anionici cariche elettriche puntiformi - leganti neutri dipoli elettrici con la parte negativa verso il centro

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

Protezione dai contatti indiretti

Protezione dai contatti indiretti Protezione dai contatti indiretti Se una persona entra in contatto contemporaneamente con due parti di un impianto a potenziale diverso si trova sottoposto ad una tensione che può essere pericolosa. l

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO

I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO CENTRO NIVO METEOROLOGICO ARPA BORMIO I BOLLETTINI VALANGHE AINEVA e LA SCALA DI PERICOLO Corso 2 A- AINEVA Guide Alpine della Lombardia Bormio 25-29 gennaio 2010 A cura di Flavio Berbenni MARCATO FORTE

Dettagli

Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore

Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore Versione 1 settembre 2013 Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore via Savona 1/B, 20144 Milano - tel 02 89415126 - fax 02 58104378 - info@anit.it Tutti i diritti sono riservati. Nessuna

Dettagli

Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo

Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo Corso di Idrogeologia Applicata Dr Alessio Fileccia Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo Le immagini ed i testi rappresentano una sintesi, non esaustiva, dell intero corso di Idrogeologia tenuto

Dettagli

Marcello Romagnoli Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell Ambiente Università di Modena e Reggio Emilia, Via Vignolese 905, 41100 Modena

Marcello Romagnoli Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell Ambiente Università di Modena e Reggio Emilia, Via Vignolese 905, 41100 Modena Marcello Romagnoli Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell Ambiente Università di Modena e Reggio Emilia, Via Vignolese 905, 41100 Modena (Italy) Email: marcello.romagnoli@unimore.it Tel. 059 2056234

Dettagli

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO

23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIVERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO v 23 CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO CAPITOLO 2: RELAZIONI TRA LE DIERSE FASI DI UN CAMPIONE DI TERRENO Un campione di terreno viene considerato come un sistema multifase,

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

Correnti Vaganti 29/10/2007 9.18. GRIFONE\Road Show Presentation\New Road Show Presentation\19 Road-Show presentation (No Pansa).ppt 1.

Correnti Vaganti 29/10/2007 9.18. GRIFONE\Road Show Presentation\New Road Show Presentation\19 Road-Show presentation (No Pansa).ppt 1. Correnti Vaganti Introduzione Correnti Vaganti Una struttura metallica in un mezzo avente conducibilità ionica, quale ad esempio acqua, terreno o calcestruzzo, nel quale sia presente un campo elettrico

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA

R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA Rev Data Descrizione delle revisioni 00 05/12/2012 Emissione per approvazione. Accordo Procedimentale ex art. 15

Dettagli

Ecco come funziona un sistema di recinzione!

Ecco come funziona un sistema di recinzione! Ecco come funziona un sistema di recinzione! A) Recinto elettrico B) Fili elettrici C) Isolatori D) Paletti E) Paletti messa a terra 3 m 3 m 1 m Assicurarsi che ci siano almeno 2500V in tutta la linea

Dettagli

I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE

I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE I MATERIALI DELLA LITOSFERA: I MINERALI E LE ROCCE Dagli atomi alle rocce I materiali di cui è fatta la crosta terrestre si sono formati a partire dai differenti tipi di atomi, circa una novantina, ricevuti

Dettagli

REOXTHENE TECHNOLOGY

REOXTHENE TECHNOLOGY REOXTHENE Patented REOXTHENE TECHNOLOGY MEMBRANE IMPERMEABILIZZANTI DALLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA INNOVATIVO COMPOUND BITUME POLIMERO INCREDIBILE LEGGEREZZA (fino a 4 mm = 38 kg) MAGGIORI PRESTAZIONI

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

se è chiara e corretta l analogia, diventano allora leciti i seguenti interrogativi:

se è chiara e corretta l analogia, diventano allora leciti i seguenti interrogativi: 1. E SE FOSSIMO IN ERRORE? ALCUNE CONSIDERAZIONI SU L ANALISI DI STRUTTURE INTELAIATE SOGGETTE A SCUOTIMENTO SISMICO. Gli attuali metodi di analisi di una struttura soggetta ad azione sismica, come è noto,

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica Unità didattica 8 La corrente elettrica Competenze Costruire semplici circuiti elettrici e spiegare il modello di spostamento delle cariche elettriche. Definire l intensità di corrente, la resistenza e

Dettagli

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA

L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA L ACQUA : STRUTTURA E PROPRIETA 1. Sostanza più abbondante in tutti gli esseri viventi 2. Più del 70% del peso di tutti gli esseri viventi 3. Influenza la struttura e la proprietà di tutte le molecole

Dettagli

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA

TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA TERMODINAMICA DI UNA REAZIONE DI CELLA INTRODUZIONE Lo scopo dell esperienza è ricavare le grandezze termodinamiche per la reazione che avviene in una cella galvanica, attraverso misure di f.e.m. effettuate

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Solo il meglio sotto ogni profilo!

Solo il meglio sotto ogni profilo! Solo il meglio sotto ogni profilo! Perfetto isolamento termico per finestre in alluminio, porte e facciate continue Approfittate degli esperti delle materie plastiche Voi siete specialisti nella produzione

Dettagli

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A'

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' S C H E R M I M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' Gli schermi magnetici hanno la funzione di proteggere oggetti sensibili dall'aggressione magnetica esterna. Questi schermi possono essere suddivisi

Dettagli

CRISTALLIZAZIONE SENSIBILE

CRISTALLIZAZIONE SENSIBILE L analisi chimica delle sostanze presenti all interno di un composto organico fornisce informazioni sulla loro natura e sulla loro quantità, ma non è in grado di definirne la vitalità. Se infatti consideriamo

Dettagli

Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno

Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno Seminario 8 novembre 2012 Die Naturkraft aus Schweizer Stein Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno Mirko Galli Arch. Dipl. ETH physarch sagl, Viaganello FLUMROC AG Postfach

Dettagli

VOCE DI CAPITOLATO "RISANAMENTO DI MURATURE IN DETERIORA- MENTO DA SALI -

VOCE DI CAPITOLATO RISANAMENTO DI MURATURE IN DETERIORA- MENTO DA SALI - VOCE DI CAPITOLATO "RISANAMENTO DI MURATURE IN DETERIORA MENTO DA SALI RIDUZIONE DEI SALI A LIVELLI DI SICUREZZA MEDIANTE ESTRAZIONE CON IMPACCO " DESCRIZIONE LAVORI E VERIFICA La seguente Tabella

Dettagli

1. Conversione dell energia chimica in energia elettrica

1. Conversione dell energia chimica in energia elettrica Capitolo n 3 1. Conversione dell energia chimica in energia elettrica L Elettrochimica studia le relazioni tra energia chimica ed energia elettrica; in particolare si studiano i processi di trasformazione

Dettagli

Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici. Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali. Settore Siti Contaminati

Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici. Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali. Settore Siti Contaminati Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i Servizi Tecnici Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali Settore Siti Contaminati GRUPPO DI LAVORO ANALISI DI RISCHIO APAT-ARPA-ISS-ISPESL

Dettagli

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE N NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI elastico e resistenza a trazione, per il riempimento degli scavi effettuati nel

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo

Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo EDIZIONE 1 / Volume 1 Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo Sezione Blocchi e Pavimenti Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo

Dettagli

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano www.mpmsrl.com pavimentazioni re sine materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. Da oltre 50 anni MPM materiali protettivi milano s.r.l opera nel settore dell edilizia

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

1 INDAGINI GEOGNOSTICHE ED ANALISI DIAGNOSTICHE DELLE STRUTTURE

1 INDAGINI GEOGNOSTICHE ED ANALISI DIAGNOSTICHE DELLE STRUTTURE 1 INDAGINI GEOGNOSTICHE ED ANALISI DIAGNOSTICHE DELLE STRUTTURE A 1.01. SONDAGGI GEOGNOSTICI A ROTAZIONE A 1.01.1. Trasporto dell attrezzatura di perforazione a rotazione. Sono compresi: il trasporto di

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

OPERE DI SOSTEGNO determinare le azioni esercitate dal terreno sulla struttura di sostegno;

OPERE DI SOSTEGNO determinare le azioni esercitate dal terreno sulla struttura di sostegno; OPERE DI SOSTEGNO Occorre: determinare le azioni esercitate dal terreno sulla struttura di sostegno; regolare il regime delle acque a tergo del muro; determinare le azioni esercitate in fondazione; verificare

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli