PIANO OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2012/13

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1 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE - I.S.I.S.S. San Bonifacio (VR) PIANO OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2012/13 Sede Via Fiume Sede Via Camporosolo

2 INDICE DEL DOCUMENTO Dati generali dell istituto 3 L Istituto e il territorio 5 Il nome dell Istituto 7 La storia dell Istituto.. 8 Premessa 9 Area della didattica La missione educativa Finalità Corsi di studio attivati Fasi della programmazione Piano annuale della attività. 33 Area della ORGANIZZAZIONE 35 Area dei PROGETTI 47 DOCUMENTI ALLEGATI Piano Annuale Finanziario Regolamento di Istituto Regolamento Viaggi di istruzione Regolamento di Biblioteca Regolamento Assemblee d Istituto - 2 -

3 DATI GENERALI DELL ISTITUTO Indirizzo Sede Centrale Via Fiume, 28.bis San Bonifacio VR Sede Staccata Via Camporosolo, San Bonifacio VR Telefono Fax Sito Internet Indirizzo Posta Elettronica Codici Meccanografici Ministeriale: Generale: Sede staccata: Indirizzo PEC: VRTD VR IS00400V Codice Fiscale: Coordinate Bancarie: VRTF00401B Unicredit Banca di San Bonifacio c/c n Cod. ABI CAB ORARI Sede Centrale Sede Staccata Svolgimento lezioni Apertura dell Istituto Segreteria per il pubblico e il personale Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico Prof.ssa Silvana Sartori Segreteria per gli allievi L Istituto rimane chiuso da lunedì al venerdì il sabato Tutti i giorni: Tutti i giorni su appuntamento da lunedì al venerdì il sabato Tutti i giorni: Prima delle lezioni, durante l intervallo e dopo le lezioni. La vigilia di Natale, la vigilia di Capodanno, la vigilia di Pasqua, la vigilia di Ferragosto e i prefestivi fissati dal C. I. Indirizzi 5 Docenti: 92 Allievi 938 Classi 40 Personale A.T.A

4 il piè posa al piano, ma la mente al monte. La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi, ma non si può intendere se prima non s impara a intender la lingua e a conoscere i caratteri ne quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche ( ). Galileo Galilei La tecnologia non tiene lontano l uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente. Antoine de Saint Exupery La scienza è poesia, armonia del mondo, iniziazione alla grandezza: ma questa grandezza è riservata a pochi eletti, a quelli che possiedono fede, entusiasmo e perseveranza. Pierre Devaux - 4 -

5 L ISTITUTO E IL TERRITORIO L Istituto raccoglie allievi provenienti da 33 comuni del Veronese e del Vicentino. Fino agli anni Sessanta il territorio era ad attività prevalentemente agricola, con il boom economico si sono insediate le prime industrie manifatturiere, che si sono via via sviluppate favorendo una forte crescita dell indotto in campo artigianale, industriale, commerciale e dei servizi. Questa zona ben rappresenta le caratteristiche economico-produttive del NORD-EST: un 6% di popolazione attiva dedita all agricoltura di tipo vitivinicolo, il resto equamente suddivisa nelle attività industriali, artigianali, commerciali e dei servizi. Al conseguente crescente benessere è seguita una diversificazione dell Offerta Formativa del territorio: all Istituto Magistrale, operante fin dal 1952, con un ridotto numero di classi, ma più che sufficiente per quella specifica offerta di lavoro, alla fine degli anni Sessanta si affiancano le prime sezioni staccate dei periti industriali, di ragioneria e dei geometri, invogliando così allo studio, di anno in anno, molti ragazzi della zona. Questi ultimi due indirizzi diventeranno poi autonomi con la nascita dell Istituto Dal Cero nell anno scolastico 1972/73, ai quali si affiancherà il corso ITIS dall a.s. 1999/2000. Sede Via Fiume Sede Via Camporosolo - 5 -

6 Solo a partire dall anno scolastico 2005/06 è attivo presso il nostro Istituto anche l indirizzo di perito informatico industriale. Il nostro Istituto ha ormai una lunga esperienza di contatti con le imprese. Ogni anno un centinaio di allievi delle classi terze e quarte del corso commerciale, geometri e del liceo scientifico tecnologico durante i mesi estivi svolge periodi di tirocinio presso studi di professionisti, amministrazioni locali, fabbriche, laboratori. Questi scambi diventano ancora più significativi per gli allievi del corso di periti meccanici, che realizzano durante l anno un'esperienza di quindici giorni di Alternanza Scuola Lavoro in terza, in quarta e in quinta, spesso nella stessa azienda dove, al termine del percorso di studio, troveranno lavoro. Il contatto con le aziende reca indubbi benefici agli allievi, in quanto sviluppa un esperienza professionale utile per l impiego futuro, ma anche scuola e imprese ne traggono notevoli benefici, grazie alla presenza dei tutor scolastici e aziendali, acquisendo sempre nuovi stimoli e suggerimenti nella loro azione formativa e gestionale. Una corretta ed efficace politica scolastica nel territorio dovrà necessariamente vedere allo stesso tavolo le autorità amministrative competenti, ma anche gli operatori scolastici e i rappresentanti delle organizzazioni produttive e sindacali. Nell ottica del confronto costante con la realtà economico-produttiva, il rilancio dell Istruzione Tecnica si fonda sulla consapevolezza del ruolo decisivo della scuola e della cultura nella nostra società, non solo per lo sviluppo della persona, ma anche per il progresso economico-sociale. Fondamentale rimane nell Istituto il superamento della concezione culturale fondata su un rapporto sequenziale fra teoria e pratica, attivando costantemente un azione sinergica nell ottica di creare abilità, conoscenze e competenze orientate alla formazione professionale e all inserimento professionale dei diplomati. Va sottolineato che il compito dell Istituto Tecnico è garantire agli studenti non solo l apprendimento delle competenze necessarie al mondo del lavoro e delle professioni, ma anche il potenziamento delle capacità di comprensione e applicazione delle innovazioni che lo sviluppo della scienza e della tecnologia moderne continuamente definiscono in tantissimi ambiti operativi. Pertanto il percorso di studio dell Istituto Tecnico è connotato da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, in linea con le Indicazioni dell Unione Europea, costruita attraverso lo studio, l approfondimento, l applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico, produttivo ed aziendale del Paese. L obiettivo formativo globale, a cui tendono tutte le attività pianificate dai cinque Indirizzi di Studio, è l acquisizione da parte degli studenti sia di conoscenze teoriche ed applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità e competenze cognitive ed operative idonee a risolvere problemi, garantendo autonomia operativa e gestionale in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumendo anche responsabilità per la valutazione ed il miglioramento dei risultati ottenuti. Anche per questo, i Percorsi Formativi dei cinque Indirizzi di Studio danno ampio spazio alle metodologie finalizzate a sviluppare le competenze dello studente attraverso la didattica di laboratorio e le esperienze in contesti applicativi, l analisi e la soluzione di problemi rispondenti a situazioni reali, il lavoro a progetti, le attività di stage. Il tutto per una conoscenza sempre più approfondita della realtà economico/produttiva delle aziende del territorio, anche con qualificate esperienze di Alternanza Scuola Lavoro. La tecnica è la magica danza che il mondo contemporaneo balla. Possiamo partecipare alle vibrazioni e alle oscillazioni di quest ultimo soltanto se capiamo la tecnica. Altrimenti restiamo esclusi dal gioco. Ernst Junger - 6 -

7 UN NOME, UNA STORIA: LUCIANO DAL CERO L Istituto dal 25 Aprile 1975 è intitolato a Luciano Dal Cero, Medaglia d oro della Resistenza. Nato a Monteforte d Alpone nel 1915, ebbe un infanzia poco fortunata per la perdita a tre anni della madre e per le dure prove che colpirono ripetutamente la famiglia. A quindici anni una grave forma di tubercolosi lo costrinse a vari ricoveri nei sanatori della regione. Solo a ventitrè anni conseguirà la maturità scientifica e, più tardi, la laurea in scienze economiche e politiche. Carattere sensibilissimo, vivace, intelligente, curioso, rimessosi in salute, si preoccupò dei problemi dei tubercolosi, del loro inserimento nella società, contattando i migliori tisiologi italiani per una campagna nazionale rivolta in particolare agli studenti. Ma tutte le sue energie furono ben presto assorbite da una fortissima passione per il cinema, consapevole dell enorme influenza che esso aveva sui giovani. Trasferitosi nel 1943 a Roma, divenne organizzatore e gestore di sale cinematografiche. Autore, sceneggiatore, operatore e regista, stava lavorando alla diffusione dell Organizzazione Cinematografica Dal Cero in stretta collaborazione con i vertici del Vaticano, l Azione Cattolica e gli Ordini missionari, quando, con la caduta del Fascismo il 25 Luglio del 43, venne inviato da Guido Gonella e Alcide De Gasperi a organizzare la Resistenza a Verona; la sua azione diviene qui frenetica, prende contatti con gli ambienti antifascisti, trascina gli amici e conoscenti nella difficile impresa. Imprigionato agli Scalzi di Verona, trascorre un anno in prigione, oggetto di torture incessanti dalle quali esce senza mai fornire i nomi dei combattenti per la libertà. Per alcuni mesi è suo compagno di cella il filosofo Norberto Bobbio, che in una lettera dell immediato dopoguerra ne traccia un profilo nobilissimo. Fuggito dall ospedale di Soave, nel Luglio del 44 costituisce la brigata partigiana Luciano Manara, che raggruppa i combattenti della Vallata d Alpone, con sede a Roncà. Opera in stretto contatto con gli Alleati in una serie di ardite azioni di guerriglia, sempre alla testa dei suoi uomini, ai quali raccomanda: Non si deve agire sotto impulso della passione vendicativa, ma per solo impulso di giustizia vi esorto alla onestà e alla disciplina. Il 29 Aprile 1945, accorso in aiuto di alcuni partigiani vicentini accerchiati da soldati tedeschi, viene colpito a morte in Contrada Masi nel Comune di Gambellara. Il 26 Aprile 1951 il Capo del Governo Alcide De Gasperi nell Arena di Verona consegna al padre la Medaglia d Oro al Valor Militare alla memoria di Luciano Dal Cero

8 LA STORIA DEL NOSTRO ISTITUTO SCOLASTICO Nell ottobre del 1968, come sede staccata dell Istituto Tecnico Lorgna di Verona, partivano a San Bonifacio due prime commerciali e una prima geometri. L anno successivo, vista la crescita consistente delle iscrizioni, l Amministrazione Provinciale per sistemare anche le classi dell ITIS Ferraris, stabiliva la costruzione di un nuovo edificio dove collocare dei bienni polivalenti al termine dei quali gli allievi sarebbero approdati nei trienni della città. Mutati gli indirizzi si pensò di completare i due quinquenni, commerciale e per geometri, nel nuovo fabbricato di via Fiume. L Istituto divenne autonomo nell Anno Scolastico 1972/73 e nel Luglio del 1973 San Bonifacio diploma i primi ragionieri e geometri. Nei primi anni Ottanta partono due sperimentazioni: costruzioni Brocca in una sezione geometri e giuridico-economico-aziendale presso le commerciali. A Settembre del 1999, con il piano di razionalizzazione scolastica provinciale, al Dal Cero vengono assegnate le sezioni staccate dell ITIS Ferraris di Verona con gli indirizzi di perito industriale meccanico e liceo scientifico tecnologico, così la scuola prende la nuova denominazione Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (I.S.I.S.S.). A partire dall anno scolastico 2005/06 è stato istituito l indirizzo di perito informatico industriale che nel 2008 ha diplomato i primi studenti. Nell anno scolastico 2010/11, in applicazione della riforma della scuola secondaria superiore, sono stati attivati cinque nuovi indirizzi che sostituiscono e integrano quelli precedentemente presenti nel nostro istituto: - Amministrazione, finanza e marketing; - Costruzioni e territorio; - Meccanica, meccatronica ed energia; - Informatica e telecomunicazioni; - Liceo Scientifico (opzione delle scienze applicate). Il passaggio al nuovo ordinamento avverrà in maniera progressiva ed automatica per ciascun anno scolastico, per cui, da quest anno 2012/13, anche le classi terze (primo anno del secondo biennio) partono con i nuovi quadri orari. Per le quarte e le quinte rimangono i vecchi corsi con le riduzioni d orario previste dalla normativa vigente

9 Il POF, Piano dell Offerta Formativa, è documento fondamentale e flessibile, in continua evoluzione, che delinea l identità culturale e progettuale dell Istituzione Scolastica ed espone la progettazione curriculare, extra-curriculare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell ambito dell autonomia, in relazione alle condizioni del contesto sociale, culturale ed economico in cui l istituzione scolastica opera. A tal fine si è proceduto alla revisione/aggiornamento del Piano tenendo conto delle competenze dei vari organi preposti alla sua elaborazione e approvazione: ATTO DI INDIRIZZO DEFINITO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 19/09/2012 Per le attività scolastiche a.s. 2012/13 1. Promuovere il diritto-dovere alla formazione rimuovendo ostacoli e lacune, potenziando in itinere l azione di recupero e potenziamento attraverso la definizione del Patto di Corresponsabilità con famiglie e docenti. 2. Garantire a tutti i gruppi-classe lo svolgimento del curricolo disciplinare al fine di favorire l acquisizione di competenze e conoscenze spendibili sul mercato del lavoro o sul versante universitario. 3. Sviluppare un dialogo costante con agenzie, realtà aziendali e produttive, enti locali, per definire percorsi formativi e professionalizzanti in sintonia con le rinnovate richieste del mondo economico; 4. Sviluppare attività ed iniziative scolastiche tenendo conto anche del non facile momento economico che si trovano ad affrontare le famiglie degli studenti, rimuovendo ostacoli che ne potrebbero condizionare percorsi e formazione; 5. Realizzare in tutte le classi, con particolare attenzione alle prime e alle quinte, azioni di rinforzo, potenziamento, sviluppo delle eccellenze al fine di abbattere il numero delle ripetente ed il tasso di dispersione scolastica; 6. Realizzare in corso d anno stage aziendali e presso Enti Pubblici differenziandoli in iniziative rispondenti a più profili professionali, creando opportunità di collegamento scuola-lavoro tenendo conto dei cinque Indirizzi di Studio; 7. Realizzare viaggi di istruzione ed iniziative formative con l ottica del contenimento dei costi e della accessibilità più ampia possibile da parte degli studenti e delle famiglie

10 PRINCIPI NORMATIVI ISPIRATORI DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Alla base della costruzione ed elaborazione del Piano dell Offerta Formativa sta una lunga serie di riferimenti normativi. Si propone un elenco dei più significativi: - Legge 18 dicembre 1997, n. 440, Istituzione del fondo per l ampliamento dell Offerta Formativa e per gli interventi perequativi; - D.P.R. n. 275/99, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; - Legge 10 marzo 2000, n. 62, Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all istruzione; - D.L.vo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, contenente norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento all art. 25; - Legge 28 marzo 2003, n. 53, Delega al governo per la definizione delle norme generali dell istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale; - D.L.vo 19 dicembre 2004, n. 286, Istituzione del Servizio Nazionale di Valutazione del Sistema di istruzione e formazione nonché riordino dell omonimo istituto; - D.L.vo 15 aprile 2005, n. 77, Alternanza scuola lavoro; - D.L.vo 17 ottobre 2005, n. 226, Norme e livelli essenziali dei contenuti del II ciclo; - Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica, convertito con modifiche dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; - Decreto legge 1 settembre 2008, n 137, Disposizioni urgenti in materia di istruzione e uninersità, convertito con modifiche dalla legge 30 ottobre 2008, n D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, Regolamento sul coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni; - D.L.vo 27 ottobre 2009, n. 150 relativo all attuazione della Legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni - D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88, Riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89, Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei, ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 PUNTI DI CONDIVISIONE E GARANZIE DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Il P.O.F. prevede quali punti di condivisione e di garanzia: - l impegno collegiale nella condivisione e nell attuazione dei principi educativi e delle attività didattiche; - la condivisione di tutte le componenti scolastiche (alunni, genitori, docenti) del Patto Educativo e di Corresponsabilità; - la partecipazione dei genitori ai momenti collegiali; - la verifica/valutazione in itinere dei percorsi realizzati, anche in relazione all impiego di risorse, spazi, attrezzature e al raggiungimento degli obiettivi prefissati;

11 - la realizzazione di momenti ricreativi/formativi, in corso d anno, con la partecipazione dei genitori; - la raccolta di dati relativi al gradimento e alla qualità percepita delle iniziative del P.O.F.; - l attivazione di accordi di rete e/o convenzioni con altre scuole o enti per la realizzazione di alcune iniziative e/o progetti del P.O.F.; - la pubblicazione e la diffusione pel P.O.F. in diversi momenti dell attività annuale. IMPEGNI COLLEGIALI DELLA SCUOLA NEL TERRITORIO DI APPARTENENZA Per realizzare gli Obiettivi del P.O.F., fondato sulla CONDIVISIONE, la Scuola promuove i seguenti impegni collegiali: - il coinvolgimento dei Genitori; - la partecipazione attiva degli Alunni/e; - la collaborazione Scuola/Famiglia: - la ricerca/azione per il superamento delle problematiche legate agli Apprendimenti; - l attivazione di Laboratori Didattici quale articolazione e superamento della logica della tradizionale aula/sezione; - il percorso di arricchimento extracurricolare, per l approfondimento e lo sviluppo dei percorsi disciplinari specifici; - l interistituzionalità intesa come fattiva collaborazione della scuola con gli enti e le agenzie del territorio per la promozione di attività educative e formative; - l interculturalità intesa come apertura e confronto fra culture, popoli, cittadini del mondo che convivono nello stesso territorio; - la Scuola come Comunità Educante: presente e attiva nel territorio. DESCRITTORI PERTINENTI DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Per quanto concerne il Piano dell Offerta Formativa, vengono assunti i seguenti descrittori: - la diffusione all esterno della scuola; - la trasparenza; - la chiarezza; - la verifica/valutazione in itinere delle attività pianificate - la corresponsabilità scuola-famiglie-enti-territorio; - la trasmissione degli aggiornamenti del Piano agli organismi scolastici superiori. DESCRITTORI STRATEGICI DIRIGENZIALI Il Dirigente Scolastico assume il ruolo di garanzia rispetto all attuazione del P.O.F. sulla base dei seguenti descrittori strategici: - l aggiornamento, la rilettura, la riscrittura del P.O.F. sulla base delle mutate situazioni di contesto e dell evoluzione della normativa primaria e secondaria; - il confronto con i soggetti interistituzionali, associativi e locali per collegare il piano alle potenzialità ambientali, sociali e culturali; - la diffusione e l informazione al territorio e agli enti interessati sulle proposte pianificate; - la verifica in itinere e/o periodica di aree, iniziative, progetti; - la verifica finale, per la rilettura ed il ri-aggiornamento del Piano

12 PRINCIPI NORMATIVI ISPIRATORI DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Il P.O.F. è affiancato da una serie di Documenti che ne costituiscono parte integrante. Di essi si fornisce l elenco: Piano Annuale Finanziario Regolamento di Istituto Regolamento Viaggi di Istruzione Regolamento di Biblioteca Regolamento Assemblee d Istituto AREA DELLA DIDATTICA 1.1 LA MISSION EDUCATIVA DELLA SCUOLA La Scuola, nell espletamento delle proprie funzioni educative, didattiche e formative, garantisce: istruzione e formazione; rispetto delle tradizioni culturali del nostro Paese e apertura al nuovo; attenzione all individuo e potenziamento delle sue capacità; creazione di un ambiente di apprendimento attento al benessere dei soggetti coinvolti. Il nostro Istituto scolastico si propone come luogo di vita e di apprendimento. Come luogo di vita: definisce i valori su cui improntare l azione educativa, indipendentemente dalle diversità etniche dalle condizioni sociali e personali, dal sesso, dalla religione, dalla lingua (art. 3 della Costituzione); offre un ambiente idoneo allo sviluppo integrale della personalità dello studente che deve acquisire progressiva consapevolezza delle propria potenzialità e responsabilità, superando eventuali situazioni di disagio, per trovare comunque una collocazione confacente nel contesto sociale di riferimento. Come luogo di apprendimento: definisce i Saperi Essenziali per la Formazione dello Studente in relazione al profilo tecnico e professionale previsto dai vari indirizzi di studio;

13 garantisce una risposta educativa alla sfida posta dalle nuove tecnologie multimediali; offre, attraverso lo studio delle lingue comunitarie e gli scambi culturali che la scuola propone, la possibilità di porsi in relazione con altre realtà e, attraverso la pluralità delle offerte formative, costruisce Percorsi Curricolari Diversificati e Personalizzati, adeguati ai diversi stili psicologici, linguistici, comportamentali 1.2 FINALITÀ L Istituto intende favorire lo sviluppo dell allievo attraverso un offerta formativa volta : all apprendimento ed alla crescita educativa; alla formazione di giovani capaci di inserirsi nella vita attiva, con una solida cultura generale e una preparazione professionale di base; a sviluppare capacità di autonomia, di giudizio, di senso critico e di innovazione; a permettere un inserimento produttivo nel mondo del lavoro o il proseguimento degli studi in modo proficuo attraverso competenze ed abilità. 1.3 CORSI DI STUDIO ATTIVATI Gli indirizzi di studio attivati nel corso dell anno scolastico 2010/2011 sono: - Amministrazione, finanza e marketing; - Costruzioni e territorio; - Meccanica, meccatronica ed energia; - Informatica e telecomunicazioni; - Liceo Scientifico (opzione delle scienze applicate). Dal progresso delle scienze dipende in modo diretto il progresso complessivo del genere umano. Chi frena il primo, frena anche il secondo. Johann Gottlieb Fichte

14 INDIRIZZI DELLE PRIME TRE CLASSI SETTORE ECONOMICO: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di perito in amministrazione, finanza e marketing. Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing possiede una consistente cultura generale. Conosce i processi che caratterizzano l azienda sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo e contabile. Sa gestire adempimenti di natura fiscale: svolge attività di marketing. Sa collaborare nella gestione dei rapporti aziendali. Sa utilizzare tecnologie e software applicativi e gestionali. Materie di insegnamento INSEGNAMENTI GENERALI 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Italiano Lingua inglese Storia, cittadinanza, Costituzione Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Sc. della Terra e Biol.) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative ATTIVITA E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie di insegnamento 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Seconda lingua comunitaria Geografia 3 3 Informatica Economia aziendale Diritto Economia politica Totale ore settimanali

15 SETTORE TECNOLOGICO: COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di perito in costruzioni, ambiente e territorio Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Perito in Costruzioni, Ambiente e Territorio possiede una consistente cultura generale. Sa utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. Sa tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell ambiente. Sa compiere tutte le operazioni dell estimo. Sa gestire la manutenzione. Sa organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto della normativa e della sicurezza. Materie di insegnamento INSEGNAMENTI GENERALI 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Italiano Lingua inglese Storia, cittadinanza, Costituzione Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Sc. della Terra e Biol.) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative ATTIVITA E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie di insegnamento 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Scienze integrate (Fisica) 3 3 (1) Scienze integrate (Chimica) 3 3 (1) Tecnologie e tecniche di rappr. grafica 3 3 (1) Tecnologie informatiche 3 Scienze e tecnologie applicate 3 Complementi di matematica 1 1 Gest. cantiere e sicurezza del lavoro ARTICOLAZIONE COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO Progettazione, costruzioni e impianti Geopedologia, economia ed estimo Topografia ARTICOLAZIONE GEOTECNICO Geologia e geologia applicata Topografia e costruzioni Tecn. per la gestione del terr. e dell amb Totale ore settimanali N.B. Le ore tra parentesi sono di laboratorio

16 SETTORE TECNOLOGICO: MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di perito in meccanica, meccatronica ed energia Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Perito in Meccanica, Meccatronica ed Energia possiede una consistente cultura generale. Sa organizzare, programmare, documentare la produzione industriale e collaudare il prodotto finito. Sa progettare sistemi e strutture tenendo conto delle sollecitazioni meccaniche termiche ed elettriche. Sa progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, macchine e sistemi termotecnici di varia natura. Sa programmare e gestire sistemi di automazione integrata e robotica. INSEGNAMENTI GENERALI Materie di insegnamento 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Italiano Lingua inglese Storia, cittadinanza, Costituzione Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Sc. della Terra e Biol.) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative ATTIVITA E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie di insegnamento 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Scienze integrate (Fisica) 3 (1) 3 (1) Scienze integrate (Chimica) 3 (1) 3 (1) Tecnologie e tecniche di rappr. grafica 3 (1) 3 (1) Tecnologie informatiche 3 (2) Scienze e tecnologie applicate 3 Complementi di matematica 1 1 ATRTICOLAZIONE MECCANICA E MECCATRONICA Meccanica, macchine ed energia Sistemi e automazione Tecnologie mecc. di processo e prodotto Disegno, progettazione e org. industriale ARTICOLAZIONE ENERGIA Meccanica, macchine ed energia Sistemi e automazione Tecnologie mecc. di processo e prodotto Impianti energetici, disegno, progettazione Totale ore settimanali N.B. Le ore tra parentesi sono di laboratorio

17 SETTORE TECNOLOGICO: INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di perito in informatica e telecomunicazioni Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Perito in Informatica e Telecomunicazioni sa descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti informatici/elettronici e di telecomunicazione. Sa gestire progetti e processi produttivi correlati a funzioni aziendali. Sa sviluppare applicazioni informatiche. Sa progettare, installare e gestire sistemi d telecomunicazione. INSEGNAMENTI GENERALI Materie di insegnamento 1 BIEN- NIO 2 BIEN- NIO Italiano Lingua inglese Storia, cittadinanza, Costituzione Matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Sc. della Terra e Biol.) 2 2 Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative ATTIVITA E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Materie di insegnamento 1 BIEN- NIO 2 BIEN- NIO Scienze integrate (Fisica) 3 (1) 3 (1) Scienze integrate (Chimica) 3 (1) 3 (1) Tecnologie e tecniche di rappr. grafica 3 (1) 3 (1) Tecnologie informatiche 3 (2) Scienze e tecnologie applicate 3 Complementi di matematica 1 1 DISCIPLINE COMUNI ARTICOLAZIONI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Sistemi e reti Tecnologie e progettezione di sistemi informatici e di telecomunicazione Gestione progetto e org. d impresa 3 ARTICOLAZIONE INFORMATICA Informatica Telecomunicazioni 3 3 ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI Telecomunicazioni Informatica 3 3 Totale ore settimanali N.B. Le ore tra parentesi sono di laboratorio 5 anno 5 anno

18 LICEO SCIENTIFICO: OPZIONE DELLE SCIENZE APPLICATE Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di Liceo scientifico delle Scienze applicate Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Accesso a ruoli impiegatizi nella pubblica amministrazione e possibilità di entrare nell'attività produttiva attraverso corsi di specializzazione. Profilo professionale Il Diploma di Liceo Scientifico, opzione delle Scienze Applicate, fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alla scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, all informatica e alle loro applicazioni anche attraverso l uso sistematico dei laboratori presenti nella nostra scuola (anche prevedendo un orario aggiuntivo facoltativo). A conclusione del ciclo di studi gli studenti dovranno aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche. Saper elaborare l analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca delle strategie atte a favorire la scoperta scientifica. Saper utilizzare le strutture logiche e i modelli utilizzati nella ricerca scientifica. Saper individuare le caratteristiche e l apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, logico-matematici, artificiali). Comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione tra scienza e vita quotidiana e saper applicare i metodi delle scienze in ambiti diversi. Materie di insegnamento INSEGNAMENTI GENERALI 1 BIENNIO 2 BIENNIO 5 anno Italiano Lingua inglese Storia e geografia 3 3 Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali * Disegno e storia dell arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale ore settimanali *Biologia, Chimica, Scienze della Terra

19 VECCHI INDIRIZZI PER LE CLASSI IV, V RAGIONIERE AD INDIRIZZO GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di ragioniere e perito commerciale Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Ragioniere Perito Commerciale è chiamato ad assolvere, in aziende pubbliche e private, funzioni che interessano la produzione e lo scambio, il credito, le assicurazioni, i trasporti, la pubblicità, la pubblica amministrazione, la revisione dei conti, ecc. Può impiegarsi negli uffici contabili di aziende, assicurazioni, banche, negli studi di consulenza finanziaria, contabile e fiscale, nel settore vendita delle imprese commerciali. Materie di insegnamento 4 5 anno anno Italiano 3 3 Storia 2 2 Prima lingua straniera 3 3 Seconda lingua straniera 3 3 Diritto 3 3 Economia politica e finanze 2 2 Geografia economica 2 2 Matematica e laboratorio 3 3 Economia aziendale e laboratorio 8 8 Educazione fisica 2 2 Religione o attività alternative 1 1 Totale ore settimanali

20 GEOMETRA SPERIMENTALE BROCCA AD INDIRIZZO COSTRUZIONI Durata: cinque anni Il titolo di studio conseguito è il diploma di geometra Accesso a qualsiasi facoltà universitaria Esercizio della libera professione Profilo professionale Il Diplomato dovrà applicare le norme del disegno tecnico, in particolare nella rappresentazione dei rilievi, conoscere i materiali normalmente impiegati nelle costruzioni, definire i caratteri distributivi degli edifici e partecipare al processo progettuale; partecipare alla gestione amministrativa e contabile del cantiere edile, conoscere le caratteristiche e i criteri realizzativi degli impianti tecnici negli edifici, procedere a stima delle aree e dei fabbricati, conoscendo le relative normative; compilare computi metrici estimativi e operare nell'ambito della conservazione del catasto, conoscere le norme di rilevanza nelle costruzioni edilizie e nell'infortunistica; avere consapevolezza delle responsabilità, civili e penali, collegate alla realizzazione di opere edili. Materie di insegnamento 4 5 anno anno Italiano 4 4 Storia 2 2 Lingua inglese 2 2 Filosofia 2 2 Matematica ed informatica 4 4 Fisica 3 - Chimica 2 - Costruzioni e progettazioni edili 4 6 Rilievo architettonico 2 4 Topografia generale 3 4 Estimo 3 3 Educazione fisica 2 2 Religione o attività alternative 1 1 Totale ore settimanali

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