8.6.3 Cenni sul diritto tedesco 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "8.6.3 Cenni sul diritto tedesco 1"

Transcript

1 8.6.3 Cenni sul diritto tedesco 1 La definizione di gruppo societario (Konzern) In Germania, la definizione di gruppo societario è data dal paragrafo 18 dell Aktiengesetz del 1965 (più volte modificata, da ultimo nel 2010), la legge che disciplina le società per azioni. In riferimento ai gruppi, il 18 dell Aktiengesetz così recita: «Se un impresa dominante ed una o più imprese dipendenti sono riunite sotto la direzione unitaria dell impresa dominante esse formano un gruppo [Konzern]. Le singole imprese sono parte del gruppo [Konzernunternehmen]. Le società legate da un contratto di dominio o nelle quali l una è annessa all altra devono essere considerate come riunite sotto una direzione unitaria (einheitliche Leitung). Si presume che la società controllata formi un gruppo con l impresa dominante». Il primo comma disciplina dunque il fenomeno del gruppo verticale (Unterordnungskonzern), caratterizzato dalla presenza di una società dominante e di una o più società controllate. La definizione di impresa dipendente è data dal precedente 17 AktG 2, che fa rientrare in questa categoria tutte le imprese giuridicamente autonome ma sottoposte al controllo dominante, diretto o indiretto, di un altra impresa. In presenza di un contratto di dominio (Beherrschungsvertrag) 3 la legge presume in senso assoluto che le società parti del contratto formino un gruppo 4. Al contrario, la presunzione contenuta nell ultima parte del primo comma del 18 AktG è considerata relativa 5, e può essere superata dalla solida prova contraria della libertà economica e finanziaria della dipendente. Come ha chiarito la giurisprudenza, per dimostrare che una società controllata da un altra non formi con quest ultima un gruppo societario, è necessario provare che in ciascuno degli ambiti essenziali della politica aziendale 1 A cura di Paolo Corti, senior partner, e Giorgia Oss, avvocato, studio CD&P, Bolzano AktG. «Imprese dipendenti e dominanti» «(1) Sono imprese dipendenti le imprese giuridicamente autonome sulle quali un altra impresa (impresa dominante) può esercitare, direttamente o indirettamente, un controllo dominante. (2) Se un impresa detiene la maggioranza delle partecipazioni di un altra impresa, si presume che l impresa partecipata sia dipendente dall impresa partecipante». 3 La definizione di contratto di dominio, contratto societario tipico, è data dal 291 della stessa AktG, che lo definisce come il contratto attraverso il quale una S.p.A. o una società in accomandita per azioni attribuiscono ad un altra impresa la direzione della propria società. Si può parlare di contratto di dominio solo se le due società coinvolte sono parte dello stesso gruppo (vale a dire, se tra di esse vi è un rapporto di dipendenza). In caso contrario, le società saranno semplicemente legate da un contratto che le sottopone a direzione unitaria, ma non le si considererà parte dello stesso Konzern nel senso richiesto dal 18 AktG. 4 Cfr., Emmerich, V., 18, in Hemmerich/Habersack, Aktien- und GmbH-Konzernrecht, Kommentar, 3 a ed., C.H. Beck, München, 2003, pp. 55 ss. 5 Cfr. Benussi, «Infedeltà patrimoniale e gruppi di società», cit., p

2 le decisioni vengono prese senza l influsso decisivo della società presunta dominante, ma sempre e solo nell interesse della società dipendente 6. A questa prima ipotesi si affianca quella del gruppo orizzontale (Gleichordnungskonzern), disciplinato dal secondo comma dello stesso articolo 18: «Le imprese giuridicamente autonome, indipendenti l una dall altra ma riunite sotto una direzione unitaria, formano anch esse un gruppo; le singole imprese sono parte del gruppo» 7. In dottrina e giurisprudenza è diffusa la distinzione tra Vetragskonzerne e faktische Konzerne: la prima categoria, che si potrebbe tradurre come quella dei gruppi «contrattuali», riguarda le società legate tra loro da un contratto di dominio (Beherrschungsvertrag) ovvero annesse l una all altra ai sensi dei 319 e 320 AktG 8. Nella seconda categoria ricadono invece i c.d. gruppi di fatto (fatkische Konzerne), legati da un contratto diverso dal contratto di dominio (ad esempio, da un contratto di trasferimento degli utili, Gewinnabführungsvertrag), ovvero da un mero rapporto di fatto. Anche nel sistema tedesco l elemento caratterizzante per la presenza del gruppo è la «direzione unitaria» (einheitliche Leitung), esercitata dalla capogruppo sulle dipendenti. 6 Cfr. Arbeitsgericht Düsseldorf, 11 BV 184/08, 3marzo Peraltro, il Tribunale non nasconde che, di fronte alla presunzione legale, sia particolarmente difficile provare che l impresa che subisce un controllo dominante non sia sottoposta ad una direzione unitaria: «Es ist der rechtlich schwer zu erbringende Nachweis erforderlich, dass trotz eines beherrschenden Einflusses keine Zusammenfassung unter einheitlicher Leitung besteht. Daher muss der Nachweis erbracht sein, dass die Bereiche, in denen die einheitliche Leitung üblicherweise sichtbar wird, ausschließlich und nachhaltig nach dem uneingeschränkten Eigeninteresse des abhängigen Unternehmens gesteuert werden. In der Praxis wird diese Widerlegung nur selten versucht und gelingt auch nur im Ausnahmefall«. (ArbG Düsseldorf, 11 BV 184/08, ). In Germania, la questione è di grande rilevanza perché si riflette sulla possibilità o meno dei lavoratori dipendenti dall impresa sottoposta di prendere parte al processo co-decisionale dell impresa controllata o dell intero gruppo Aktiengesetz, Konzern und Konzernunternehmen: «(1) Sind ein herrschendes und ein oder mehrere abhängige Unternehmen unter der einheitlichen Leitung des herrschenden Unternehmens zusammengefaßt, so bilden sie einen Konzern; die einzelnen Unternehmen sind Konzernunternehmen. Unternehmen, zwischen denen ein Beherrschungsvertrag ( 291) besteht oder von denen das eine in das andere eingegliedert ist ( 319), sind als unter einheitlicher Leitung zusammengefaßt anzusehen. Von einem abhängigen Unternehmen wird vermutet, daß es mit dem herrschenden Unternehmen einen Konzern bildet. (2) Sind rechtlich selbständige Unternehmen, ohne daß das eine Unternehmen von dem anderen abhängig ist, unter einheitlicher Leitung zusammengefaßt, so bilden sie auch einen Konzern; die einzelnen Unternehmen sind Konzernunternehmen«. 8 Ai sensi del 319 AktG, l assemblea generale di una società per azioni può decidere di farsi annettere ad un altra società, con sede nel territorio nazionale, se tutte le azioni della società deliberante si trovano nelle mani di questa seconda società, la futura «società principale» (Hauptgesellschaft). Tale decisione, alla quale non si applicano le disposizioni legali e statutarie in materia di modifiche dello statuto, acquista validità nel momento in cui si raggiunge il consenso anche della società principale. Ai sensi del successivo 320 AktG, l annessione è possibile anche se la società principale detiene solo il 95% delle azioni della società da annettere. Le società annesse sono considerate ex lege come facenti parte dello stesso gruppo. 2

3 Premesso che, come si è visto, la direzione unitaria non è sempre conseguenza necessaria del controllo dominante di cui al 17 AktG, si ritiene in dottrina che tale concetto vada comunque letto in stretta correlazione con il contenuto dei 16 e 17 AktG, e coincida con l influsso dominante attuale e, di regola, con la partecipazione di maggioranza della società dominante in quella dipendente 9. In giurisprudenza, il concetto di «direzione unitaria» è stato associato a quello di «pianificazione unitaria»: vi è gruppo societario se l impresa dominante e quella dipendente sono caratterizzate dalle stesse politiche imprenditoriali in un ambito centrale quale, ad esempio, gli acquisti, l organizzazione, la gestione del personale o la vendita 10. Al contrario, non si potrà parlare di gruppo solo qualora la società dominante, di fatto, non faccia uso della sua influenza sulla dipendente, ovvero non vi sia alcuna coincidenza tra gli scopi sociali delle due imprese 11. La legge che disciplina le società a responsabilità limitata (GmbHG) non contiene alcuna disciplina sui gruppi societari. Tuttavia, è ormai pacifico che le disposizioni appena viste della legge sulle AG (S.p.A.) ( da 15 a 19 AktG) si possano applicare analogicamente anche alle GmbH (S.r.l.). Lo stesso vale per i 291 ss. sui contratti societari 12. Il reato di infedeltà patrimoniale (Untreue) La figura più duttile e discussa in materia di reati societari è il reato di infedeltà (Untreue), regolato nella sezione ventiduesima della parte speciale del codice penale, rubricata appunto «Truffa ed infedeltà». La Untreue è definita dal 266 StGB 13 come l abuso di potere nella cura degli interessi patrimoniali altrui, ovvero la violazione dell obbligo (legale, giuridico, convenzionale o morale) di curare gli interessi altrui: «Chiunque abusa del potere di disporre di un patrimonio altrui o di obbligare altri, conferitogli per legge per ordine dell autorità o per 9 Emmerich, V., 18, in Hemmerich/Habersack, Aktien- und GmbH-Konzernrecht, Kommentar, cit., p. 59: «einheitliche Leitung isd. 18 Abs. 1 S. 1 [ist] nichts anders als derjenige aktualisierte beherrschende Einfluß isd. 17 Abs. 1 S. 1 ( ), der im Regelfalle durch eine Mehrheitsbeteiligung vermittelt wird«. 10 Cfr., Landesarbeitsgericht Düsseldorf, 7 TaBV 88/09, punto Cfr., Landesarbeitsgericht Düsseldorf, 7 TaBV 88/09, punto 88, conf. Bayerisches Oberstes Landesgericht, Beschluss vom , 3Z BR 236/ Lo stesso non si può però affermare in riferimento ai paragrafi più specifici in materia di contratti societari ( AktG), i quali si attagliano solo alla società per azioni. Nei gruppi societari formati da S.r.l. le lacune legislative sono colmate facendo ricorso ai principi generali del diritto societario, come l obbligo di fedeltà e l obbligo di perseguire il fine sociale. Al proposito cfr., Emmerich, V., 18, in Hemmerich/Habersack, Aktien- und GmbH-Konzernrecht, Kommentar, cit., p. 5, e Hemmerich, V, Habersack, M., Konzernrecht, 8 a ed., Beck, München 2005, pp. 413 e ss codice penale tedesco: «(1) Wer die ihm durch Gesetz, behördlichen Auftrag oder Rechtsgeschäft eingeräumte Befugnis, über fremdes Vermögen zu verfügen oder einen anderen zu verpflichten, mißbraucht oder die ihm kraft Gesetzes, behördlichen Auftrags, Rechtsgeschäfts oder eines Treueverhältnisses obliegende Pflicht, fremde Vermögensinteressen wahrzunehmen, verletzt und dadurch dem, dessen Vermögensinteressen er zu betreuen hat, Nachteil zufügt, wird mit Freiheitsstrafe bis zu fünf Jahren oder mit Geldstrafe bestraft«. 3

4 negozio giuridico, ovvero viola l obbligo di curare gli interessi patrimoniali altrui, del quale è investito in forza di legge, di un ordine dell autorità, di un negozio giuridico o di un rapporto di fedeltà arrecando con ciò pregiudizio a colui del quale deve curare gli interessi patrimoniali, è punito con la pena detentiva fino a cinque anni o con la pena pecuniaria» 14. Dopo un primo periodo in cui tale figura delittuosa è stata usata dal nazismo a scopi politici di controllo penale della conduzione dell attività economica, nel dopoguerra la Untreue ha riacquistato la sua vera natura di reato contro il patrimonio, seppur la norma fatichi a divenire un vero e proprio strumento di lotta alla criminalità economica 15. L interpretazione maggioritaria ritiene che la fattispecie di Untreue possa essere integrata da due distinte condotte, l abuso del potere (Mißbrauchtatbestand) e la violazione dell obbligo (Treubruchtatbestand), costituenti autonomi titoli di reato 16. In riferimento all applicazione dell Untreue ai gruppi di società, al 266 StGB è demandato il compito di «fissare le regole minime di gestione delle concentrazioni societarie, finendo col surrogare ( ) le stesse carenze di disciplina del diritto commerciale» 17. L indeterminata formulazione della figura dell Untreue, ha fatto sì che al suo interno fossero fatte confluire modalità di condotta anche molto diverse tra loro, e che il concetto di «pregiudizio» di cui all ultima parte dell articolo fosse esteso sino a ricomprendere al suo interno anche solo la messa in pericolo del patrimonio dell impresa, trasformando la fattispecie da reato di danno in reato di pericolo: «( ) l anticipazione della soglia di punibilità, acquisita per via interpretativa nella prassi tedesca con la pratica trasformazione del reato di danno in uno di pericolo, sembra rispondere alla evidente esigenza di predisporre un sistema di tutela più efficace e tempestivo ed inoltre chiaramente finalizzato a ridisegnare il disvalore dell illecito verso fisionomie più realistiche, posto che appare ben difficilmente ricostruibile in sede di accertamento giudiziale il danno derivante da condotte di abuso dei poteri sociali o da violazioni dell obbligo fiduciario» Traduzione dall originale tedesco da Vinciguerra, S. (a cura di), Il codice penale tedesco, 2 edizione aggiornata al 1 gennaio 2003, Cedam, Padova, p Cfr., L. Foffani, «Infedeltà patrimoniale e conflitto d interessi nella gestione d impresa», cit., p. 240 e ss., il quale spiega che dal 1884 al 1965 il diritto societario tedesco ha conosciuto una propria previsione di Untreue, contenuta prima nell art. 249 dell Allgemeine deutsches Handelsgesetzbuch del 1869 e successivamente recepita nel 294 dell AktG del Tale disposizione, che sanzionava i soggetti che avevano (intenzionalmente, secondo la versione dell HGB, dolosamente, nella versione trasfusa nell AktG) agito a danno della società, era formulata in modo indeterminato, in potenziale contrasto con l art. 103 comma 2 GG, e si prestava a ricomprendere nel reato di infedeltà patrimoniale qualsiasi comportamento che comportasse un danno anche solo potenziale per la società. Per queste ragioni, il legislatore ritenne opportuno non riproporre tale fattispecie nella nuova AktG del 1965, così che l infedeltà societaria è sussunta nella fattispecie prevista dal codice penale. 16 Cfr., ibidem, p Ibidem, p E. Mezzetti, «L infedeltà patrimoniale nella nuova dimensione del diritto penale societario, Spunti critici su ratio dell incriminazione e bene giuridico tutelato», in Riv. it. dir. e proc. pen. 2004, 01, 193 (versione elettronica consultata su dejure.giuffre.it). 4

5 Questa operazione giurisprudenziale non va esente da critiche dottrinali, che ravvisano nell eccessiva estensione dell ambito di applicazione del reato di Untreue il tentativo di estendere la punibilità anche a fattispecie di sola rilevanza civilistica 19. In tal senso, si registra la tendenza a trasformare il concetto di danno patrimoniale (elemento che di per sé sarebbe idoneo a delimitare l ambito di applicazione della fattispecie) in «Vermögensbetreuungspflicht» (obbligo di salvaguardare il patrimonio sociale) 20, rendendo la fattispecie di cui al 266 StGB una disposizione volta a tutelare i creditori sociali 21. Quanto alla persona offesa, soggetto passivo del reato può essere il gruppo stesso, così che ai fini della configurazione della fattispecie diverrà rilevante il pregiudizio subito dal Konzern nel suo insieme, anche in assenza di un danno diretto alla singola società amministrata dall agente 22. Viceversa, qualora sia la politica del gruppo a danneggiare la singola società parte occorre distinguere: se la società sacrificata è interamente posseduta dalla controllante (controllo totalitario tramite il Beherrschungsvertrag) il reato sarà scriminato «attraverso il meccanismo del consenso» 23. Al contrario, qualora la società figlia sia sottoposta alla einheitliche Leitung della capogruppo, sulla seconda grava un vero e proprio obbligo di tutela patrimoniale delle prime 24.. Si ritiene che la Untreue possa essere applicata anche ai gruppi di fatto, sia a carico degli amministratori della società danneggiata sia di quelli della società madre che abbia impartito la direttiva lesiva. Ovviamente, per determinare l esistenza del pregiudizio si dovrà applicare una prospettiva «ampia», avendo riguardo non solo al danno immediatamente subito ma anche, e soprattutto, agli eventuali vantaggi futuri che potrebbero derivare agli appartenenti al gruppo 25. In una prospettiva de iure condendo, la dottrina non auspica tanto che la fattispecie sia resa più determinata (di fronte all impossibilità di definire con precisione la condotta di infedeltà, ciò comporterebbe il rischio di lasciare lacune di punibilità), bensì che sia circoscritta la sfera dei soggetti attivi, «che dovrebbero identificarsi nei soli titolari di un effettivo potere di amministrazione attiva o di controllo di un patrimonio altrui» 26. Si segnala peraltro che due particolari condotte affini all infedeltà patrimoniale sono state introdotte dalla seconda legge di lotta alla criminalità economica del 15 maggio 1986 (Zweites Gesetz zur Bekämpfung der Wirtschaftskriminalität in der Bundesrepublik Deutschland). 19 Cfr., Schünemann, B., «Wider verbreite Irrlehren zum Untreuetatbestand», in Z.I.S., 2012, 5, 183, pp. 193 e ss.. 20 Cfr., ibidem, p Cfr., Leimenstoll, U., nota a BGH, Beschl. V StR 95/09, in Z.I.S., 2010, 2, 143, p Cfr., Foffani, L., op. cit., p In pratica, dal momento che la società che subisce il pregiudizio appartiene di fatto alla società che lo infligge, sembra poter trovare applicazione la scriminante non codificata del consenso dell avente diritto, che in Germania è considerata talora causa di giustificazione (Einwilligung, esclude l antigiuridicità), talora elemento idoneo ad escludere la tipicità stessa del fatto (Einverständnis). Sulla natura del consenso dell avente diritto nel diritto penale tedesco cfr., Fornasari, G., «I principi del diritto penale tedesco», CEDAM, Padova, 1993, pp. 288 e ss.. 24 Cfr., Foffani, L., op. cit., pp. 271 e ss.. 25 Cfr., ibidem, p Ibidem, p

6 Tale norma ha inserito dopo il 266 i paragrafi 266a e 266b. Il primo riguarda l omesso versamento e l appropriazione indebita di retribuzioni, il secondo l abuso di carte assegni e carte di credito. Si tratta di fattispecie «di contorno» dell Untreue, che tipicizzano con determinatezza alcune condotte particolarmente rilevanti nell ambito del diritto del lavoro e dei rapporti economici. Una recente decisione della Suprema Corte (Bundesgerichtshof) riguarda il caso di una società dominante che ha ripetutamente chiesto ed ottenuto prestiti da parte di una delle società interamente controllate, causandone, alla lunga, il fallimento. Il BGH, confermando la decisione delle Corti di merito, ha ritenuto che la condotta del consiglio di amministrazione della società figlia, che ha sempre autorizzato i prestiti alla società madre, integrasse il reato di Untreue. Il reato è configurato anche quando il presidente del consiglio di amministrazione opera con il consenso di tutti i soci. La decisione è stata criticata in dottrina alla luce del fatto che le sezioni civili della stessa Corte Suprema tendono a dare solo rilevanza civile a fattispecie del genere, facendole rientrare nell ipotesi di cui al 826 BGB, Sittenwidrige vorsätzliche Schädigung (danneggiamento doloso contrario al buon costume) 27. Inoltre, è stato sostenuto che il 266 StGB dev essere letto alla luce del principio di extrema ratio del diritto penale, perché tale norma non tutela tutte le condotte dannose, anche in senso lato, per la società, ma solo quei comportamenti che possono arrecarle pregiudizio «dall interno». Le altre ipotesi di comportamenti dannosi per l esistenza della società devono essere fatte rientrare nei delitti di insolvenza di cui ai 283 ss. StGB 28. L ambito di applicazione della Untreue è tale da superare quello del reato di bancarotta, previsto dal 283 StGB e punito esattamente con la stessa pena (almeno per quanto riguarda il reato-base) 29. In riferimento alla condotta distrattiva dell amministratore che ha trasferito alcune somme di denaro da una società all altra del gruppo, la Corte Suprema afferma che, di regola, il consiglio di amministrazione della società dominante gode di ampio spazio di azione (ein weiter Ermessensspielraum) 30. Tuttavia, se la società dominante agisce oltre i (pur ampi) confini della libertà imprenditoriale, violando così gli obblighi che derivano alla dominante secondo il diritto societario, può essere integrato il reato di Untreue (BGHSt 47, 148, 152; 187, 197; cfr. anche BGHZ 135, 244, 253). 27 Cfr., Leimenstoll, loc. cit., pp. 144 e ss.. 28 Cfr., Leimenstoll, loc. cit., p. 148: «Nicht jeder Verstoß gegen zivil- oder gesellschaftsrechtliche Ge- und Verbote ist mit Strafe bedroht, vielmehr muss die strafrechtliche Sanktionierung als ultima ratio vom Gesetzgeber erkennbar gesondert bestimmt werden. Diesen Anforderungen mag 81a GmbHG a.f. gerecht geworden sein. Der Vorschrift des 266 StGB, ausgerichtet auf einen Schutz des Vermögens gegen Schädigungen von innen heraus«, ist dagegen eine Untreuestrafbarkeit des existenzgefährdenden«eingriffs der Anteilseigner in die eigene Gesellschaft schlicht nicht zu entnehmen. Die strafrechtlichen Grenzen der Verfügungsbefugnis der Gesellschafter werden mithin allein durch die Insolvenzdelikte ( 283 ff. StGB) bestimmt.«29 Bancarotta ed Untreue si differenziano, oltre che per la tecnica normativa che li descrive (il primo reato contiene un elenco tipizzato di condotte, come ad esempio la falsificazione dei bilanci, gli errori nella tenuta dei libri contabili, la sottrazione di patrimonio della società a fini personali, mentre il secondo è incentrato sul più indeterminato concetto di abuso), anche e principalmente per il bene giuridico tutelato: la bancarotta è un reato che tutela gli interessi dei creditori, la Untreue gli interessi patrimoniali dell azienda: «Während der Untreuetatbestand das Vermögen des Treugebers wahren soll, dienen die Bankrottbestimmungen dem Schutz der Insolvenzmasse im Interesse der Gläubiger» (BGH 3 StR 118/11, 15 maggio 2012). 30 BGH 1 StR 571/04, 22 novembre

7 Interessante infine notare che l estensiva applicazione della fattispecie di Untreue è stata oggetto di una pronuncia della Corte Costituzionale che ha ribadito il divieto di analogia, ricordando come il 266 StGB debba essere coniugato con il principio di determinatezza di cui all art. 103 della GG 31. Inoltre, la Corte ha ricordato che il danno patrimoniale di cui al 266 StGB deve essere valutato in senso ampio e con il filtro dei normali rischi legati alla gestione di impresa 32. In Germania, la responsabilità delle persone giuridiche (introdotta nel 1968 e modificata nel 1986) può avere solo natura amministrativa 33. La relativa disciplina è contenuta nella legge sulle violazioni amministrative tedesche (OwiG), il cui 30 dispone che alle persone giuridiche, società commerciali di persone ed 31 BVerfG , 2 BvR 2559/08, 2 BvR 105/09, 2 BvR 491/09 (Zweiter Senat). 32 «18. Der Verzicht auf eine eigenständige Ermittlung des Nachteils bei Risikogeschäften im Fall der «weiten Abweichung von den Geboten kaufmännischer Sorgfalt» oder dem «Handeln nach Art eines Spielers» begegnet durchgreifenden verfassungsrechtlichen Bedenken. Er ist geeignet, die eigenständige strafbarkeitsbegrenzende Funktion des Nachteilsmerkmals zu unterlaufen, indem an die Stelle der vom Gesetzgeber gewollten wirtschaftlichen Betrachtung eine weitgehend normativ geprägte Betrachtungsweise tritt. Ein eigenständiger, über das Merkmal der Verletzung einer Vermögensbetreuungspflicht hinausgehender Gehalt des Nachteilsmerkmals ist bei solcher Auslegung nicht mehr zu erkennen; es findet eine «Verschleifung» der Tatbestandsmerkmale entgegen der gesetzgeberischen Intentionen statt. Nur eine nachvollziehbare Darlegung und Ermittlung des Schadens auch in seinem Ausmaß kann verhindern, dass eine Bestrafung wegen (vollendeter) Untreue auch dann erfolgt, wenn Verlustwahrscheinlichkeiten so diffus sind oder sich in so niedrigen Bereichen bewegen, dass der Eintritt eines realen Schadens ungewiss, wenn auch möglich bleibt. Anerkannte Bewertungsverfahren und -maßstäbe sind zu berücksichtigen; soweit komplexe wirtschaftliche Analysen vorzunehmen sind, wird die Hinzuziehung eines Sachverständigen erforderlich sein. Die im Falle der hier vorzunehmenden Bewertung unvermeidlich verbleibenden Prognose- und Beurteilungsspielräume sind durch vorsichtige Schätzung auszufüllen. Im Zweifel muss freigesprochen werden» Gaede, K, nota a BVerfG , 2 BvR 2559/08, 2 BvR 105/09, 2 BvR 491/09 (Zweiter Senat), in 33 A causa delle forti resistenze della dottrina, profondamente contraria alla violazione (rectius al superamento) del noto principio societas delinquere non potest, il legislatore tedesco ha introdotto le norme in materia di responsabilità degli enti nella legge che contiene gli illeciti amministrativi del 1968 (Ordnungswidrigkeitensgesetz). Di fatto, però, non vi è una differenza sostanziale tra le norme dell OWiG e le norme di diritto penale: «L OWiG trova, senza alcun dubbio, la propria matrice ideologica nella dottrina del diritto penale amministrativo. Deve però darsi conto del fatto che i tentativi intrapresi dalla dottrina tedesca per stabilire un fondamento ontologico dell illecito previsto dall OWiG, e la conseguente actio finium regundorum rispetto all illecito penale, non hanno prodotto risultati apprezzabili. Anche la struttura dell illecito è chiaramente ispirata alla concezione tripartita dell illecito penale. Il 1 dell OWiG definisce infatti l illecito amministrativo quale fatto antigiuridico e riprovevole che integra la fattispecie di una legge per la quale è comminata una pena pecuniaria amministrativa (Geldbusse). La specificità dell OWiG si esprime anche nel suo sistema sanzionatorio. Si ritiene infatti che le sanzioni da esso previste perseguano finalità preventive e retributive, senza però esprimere alcun rimprovero eticomorale, e senza avere finalità risarcitorie/reintegratrici in forma specifica dell interesse leso. Nonostante gli sforzi della dottrina tedesca, finalizzati a pervenire ad una distinzione ontologica tra l illecito penale e quello amministrativo, si riconosce oggi che l unico criterio in grado di distinguere le due tipologie di responsabilità sia quello formale, costituito dal particolare nomen juris della sanzione prevista dall OWiG: la Geldbusse. Sono reati quei fatti in ordine ai quali è prevista una Geldstrafe; illeciti amministrativi quelli in ordine ai quali è prevista una Geldbusse.«Gandini, F., Brevi cenni sulla responsabilità delle persone giuridiche in Germania, in consultato il Inoltre, si noti che, nella prassi, il procedimento a carico degli enti viene tipicamente celebrato nell ambito del processo penale instaurato contro la persona fisica. 7

8 associazioni non riconosciute possa essere comminata una Geldbusse (sanzione pecuniaria) qualora un soggetto legittimato, in qualità di rappresentante o come membro dell organo direttivo, commetta un reato o una infrazione amministrativa per il cui tramite vengano violati obblighi riguardanti l ente, ovvero questo si arricchisca o avrebbe potuto arricchirsi. Inoltre, il 30, comma 4, prevede che l ammenda possa infliggersi contro l ente anche se il procedimento nei confronti della persona fisica non viene intrapreso o è archiviato, oppure si conclude con l esenzione da pena (ad es. per morte della persona fisica o archiviazione del procedimento a suo carico). Il legislatore ha dunque deciso di introdurre una forma autonoma di responsabilità dell ente, solo eventualmente concorrente con quella del soggetto persona fisica 34. Lo stesso 30 contiene però un eccezione a tale regola: il comma 4 del paragrafo stabilisce che la Geldbusse non può essere irrogata qualora il reato o l illecito amministrativo commesso dalla persona fisica non possa essere perseguito per ragioni di diritto. Nella prassi, si ritiene l ente insuscettibile di responsabilità nel caso di prescrizione del reato o dell illecito amministrativo 35. Anche all ente può essere comminata la sanzione della confisca 36. Per quanto concerne la tipicità, il 8 sancisce la clausola generale di equivalenza tra agire ed omettere, nei casi in cui l omettente fosse: «giuridicamente tenuto a garantire che l evento non si verifichi, e se l omissione equivale alla realizzazione della fattispecie legale attraverso un comportamento attivo», mentre i 15 e 16 regolano la legittima difesa e lo stato di necessità, quali cause di esclusione della antigiuridicità. Il criterio di imputazione soggettivo è quello del dolo, salvi i casi in cui la legge espressamente commini una Geldbusse per un fatto colposo ( 10). Quanto all errore, la cui disciplina è contenuta al 11, si distingue tra errore sul fatto, che esclude il dolo, ed errore sul precetto/sulla illiceità, che esclude la riprovevolezza. L errore sul precetto consiste nella mancata consapevolezza nell agente «di realizzare qualcosa di illecito, specialmente in quanto egli ignori l esistenza o l applicabilità di una norma giuridica», rilevante solo se ed in quanto l agente «non avrebbe potuto evitare tale errore» Cfr., A. Menghini, «Sistemi sanzionatori a confronto», in Fornasari, G., A. Menghini, «Percorsi europei di diritto penale», CEDAM, Padova, 2005, pp Cfr., F. Gandini, «Brevi cenni sulla responsabilità delle persone giuridiche in Germania», loc. cit. 36 Cfr., A. Menghini, loc. cit., p Cfr., F. Gandini, «Brevi cenni sulla responsabilità delle persone giuridiche in Germania», loc. cit. 8

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013 L accertamento delle cause di scioglimento ai sensi dell art. 2484 c.c. e gli adempimenti pubblicitari conseguenti per Società di Capitali e Cooperative. 1 L art. 2484 c.c., rubricato Cause di scioglimento,

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP PREVENZIONE Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP Cosimo Nicola Pagliarone* Lelio Palazzo** In ambito di mercato i marchi di tutela hanno la funzione di preservare

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Società Italiana Dragaggi S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ex DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001 n. 231 e successive integrazioni e modificazioni INDICE PARTE GENERALE 1. IL DECRETO

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA

CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F.

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001

SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001 SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001 PREMESSA... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 5 Articolo 1... 5 Ambito di applicazione e Destinatari... 5 Articolo 2... 5 Comunicazione... 5 Articolo 3... 6 Responsabilità...

Dettagli

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Cosa fanno gli altri?

Cosa fanno gli altri? Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione,

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Approvazione del CDA del 06/08/2014 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ai sensi del D.Lgs. 231/2001) Indice PARTE GENERALE... 3 1 INTRODUZIONE... 4 1.1 DEFINIZIONI... 4 1.2 IL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione (Bozza di delibera) Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower) Parte I - Questioni generali 1. Ricognizione della

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNE DI OLMEDO Provincia di Sassari REGOLAMENTO APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ALLE VIOLAZIONI AI REGOLAMENTI COMUNALI ED ALLE ORDINANZE SINDACALI (Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

ai sensi del D.Lgs 231/2001

ai sensi del D.Lgs 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO GASPARINA DI SOPRA Società Cooperativa Sociale Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare 1 ELENCO DELLE

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

STUDIO DE POLI - VENEZIA

STUDIO DE POLI - VENEZIA IL TRUST: COS È, IN BREVE di Ilaria Della Vedova Avvocato dello Studio De Poli Venezia Membro dell organismo Professionisti Accreditati in materia di Trust 1) Che cos è il trust? È un istituto di origine

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

Lezione III. Indice. 2 di 11

Lezione III. Indice. 2 di 11 INSEGNAMENTO DI DIRITTO COMMERCIALE I LEZIONE II IMPUTAZIONE DELL ATTIVITÀ D IMPRESA PROF. RENATO SANTAGATA Indice 1 principio generale della spendita del nome ----------------------------------------------------------

Dettagli

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, LCit) 1 141.0 del 29 settembre 1952 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione LEGGE 20 FEBBRAIO 1958, n. 75 (GU n. 055 del 04/03/1958) ABOLIZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROSTITUZIONE E

Dettagli

La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti 2 La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti SOMMARIO 1. I soggetti attivi. Continuità normativa con la previgente fattispecie. 2. La condotta. 3.

Dettagli