La stangata d autunno

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1 Pagina 2 Arrivano raffreddore e influenza Pagina 4 Menopausa: non bisogna drammatizzare Pagina 5 Emicrania e cefalea tensiva Pagina 6 Ticket: c è tempo fino al 1 novembre Prevenzione I consigli Disturbi Sanit F A R M A C I E A S S O C I A T E Periodico di zione a cura dei Farmacisti Associati Distribuzione gratuita La stangata d autunno Col primo freddo tornano i mali di stagione, ma la natura ci può aiutare a combattere raffreddore e influenza I prodotti in promozione solo

2 2 R affreddore, tosse, mal di gola e influenza sono i disturbi più comuni che ogni autunno e inverno affliggono milioni di persone di tutte le età, in particolar modo bambini e anziani. L anticipo dei primi freddi di quest anno ha scatenato batteri e virus tipici della stagione fredda. Il nostro organismo è alle corde. Non da ultimo per altri concomitanti attacchi: smog, stress e sbalzi di temperatura. In questo quadro s indeboliscono i meccanismi di adattamento e di difesa dell'organismo. Senza considerare l aumento delle possibilità di ammalarsi legati al soggiorno in luoghi chiusi ed affollati come centri commerciali, mezzi pubblici, asili e scuole. La più classica conseguenza del raffreddore consiste in una infiammazione con edema della mucosa nasale. E la cosiddetta rinite provocata da fattori allergeni e virus. L alterazione provoca congestione e gocciolamento. Il raffreddore è una forma Arrivano raffreddore e influenza Cause e differenze tra i vari sintomi provocati da virus e batteri Incidono anche smog e luoghi chiusi particolare di rinite di origine virale. Esistono anche riniti croniche (vasomotoria e atrofica) e altre passeggere (allergica). Al raffreddore spesso si accompagnano mal di gola, tosse e febbre. Ma la presenza di questi sintomi non indica con certezza la comparsa dell influenza. A volte è solo l azione del virus che agisce sull epitelio della gola o su altre zone dell apparato respiratorio. Luigi Fantozzi I rimedi per le malattie stagionali Il vademecum dei sintomi RAFFREDDORE. Il freddo può determinare una riduzione delle difese immunitarie e facilitare l aggressione da parte di rinovirus. I rinovirus conosciuti sono più di 100 ed agiscono soprattutto nella stagione fredda. RINITE. Infiammazione della mucosa del naso che porta a vasodilatazione a livello delle arteriole terminali e alla contrazione delle vene. I capillari della mucosa nasale divengono pertanto permeabili e congestionati. RINORREA : ovvero naso che cola. All inizio il muco è fluido e trasparente, per poi divenire più consistente ed ostruire maggiormente le condotte nasali. Non è detto,specie negli adulti, che quando il muco sia di colore più intenso vi sia una infezione batterica in atto. CONGESTIONE: ovvero naso chiuso. Ciò avviene non solo per la presenza del muco ma soprattutto per la dilatazione dei vasi sanguigni conseguente all infiammazione. STARNUTI. Avvengono perché la mucosa nasale è irritata a seguito dell infezione virale. Rappresentano, al pari della tosse, l arma di difesa con cui vengono eliminate verso l esterno le particelle indesiderate. Ma la natura ci aiuta con lechinacea e luncaria ono due rimedi naturali spesso decisivi per evitare gli antibiotici nella cura dei mali di stagione, soprattutto nei più piccoli. LEchinacea è uno stimolante delle difese naturali dell'organismo. Impiegata prima dell'inverno può funzionare da efficace deterrente. È indicata soprattutto in quei bambini che tendono ad ammalarsi spesso in quanto riduce gli episodi infettivi. È opportuno già durante l autunno effettuare una terapia preventiva assumendo un integratore che rafforzi le difese immunitarie. Analogamente alla Echinacea luncaria è un altro coadiuvante delle naturali difese dell'organismo. In commercio esistono prodotti di alta qualità certificati per i componenti naturali, efficaci per bambini o adulti nelle dosi e nelle indicazioni consigliate. Basta rivolgersi dal farmacista Farmapiù della tua zona per ricevere preziosi consigli sul tipo di integratore da utilizzare e sulla sua corretta somministrazione. Dillo a Farmapi: la rubrica dei lettori Parte da questo mese la rubrica dei lettori Farmapiù. Pubblicheremo le vostre lettere rispondendo a domande, suggerimenti e osservazioni. Disponibile per adulti e bambini Narhinel Stick Balsamico 6,00 Pulizia vie nasali per bambini Narhinel Soluzione fisiologica 20 fl. 4,50 Ricambi usa e getta 4,20 Decongestionante nasale Rino Get Spray nasale 15 ml 6,95 CONFEZIONE SPECIALE Aspiratore Narhinel + Soluzione fisiologica 8,30 Immunostimolante naturale a base di Propoli ed Echinacea Immunomix Sciroppo bambini 11,70 50 Capsule 14,90 FARMAPIU INFORMA - Periodico a distribuzione gratuita - Editore: FARMAURORA Società Consortile a r.l. - Via Speziale 30, TARANTO - P. IVA Direttore responsabile: Francesco Iato Comitato di Redazione: Vito Novielli, Gianfranco Galbiati, Rosa Martina Giorgio, Giuseppe Pitrelli, Raffaello Recchia, Cosimo Sammaruga - Sede: Via delle Violette n.c. Z.I. ASI Modugno (Ba) Tiratura: copie - Progetto grafico e impaginazione: Studio Marangio Bari - Foto: Archivio Imagic, Flickr, Istockphoto, Microsoft clip art - Gli articoli sono a cura della Redazione Stampa: Editrice Martano srl - Via Belgio, 7 - Z. I. Lecce - Stab. Bari: Via delle Magnolie, 21 - Z.I. ASI - Modugno (Ba) N. 3 - N. Reg. Generale 1740/ N. Reg. Stampa 16/2008 Tribunale di Bari

3 Dalla natura un segreto benefico La propoli una miscela di sostanze naturali, di straordinaria e poco conosciuta efficacia terapeutica, che le api raccolgono dalle gemme di piante ricche di balsami e resine. É anche detta l antibiotico naturale ed è una delle droghe naturali più utilizzate nella stagione fredda grazie alle sue note capacità antibatteriche ed antivirali. La propoli è composta dal 50-55% di balsami e resine, 30-40% di cere, 5%di oli essenziali e 10% di composti tra cui flavonoidi e derivati fenolici diversi che contengono le preziose virtù terapeutiche. La parola propoli deriva dal greco pro a favore e polis città: a difesa della città e queste sono le sue principali attività: 1. Azione antibatterica La sua attività è sia di tipo batteriostatico Propoli: l antibiotico naturale Si ricava dalle api e regala otto straordinari effetti (impedisce la moltiplicazione dei germi), che battericida, cioè in grado di ucciderli. La massima efficacia si ottiene somministrando la propoli il più precocemente possibile e continuando la cura per almeno 15 giorni. 2. Azione antivirale Ha una valida azione sui virus della influenza e su quelli erpetici, sembra che impedisca la penetrazione del virus nella cellula e che abbia un attività tossica anche contro l adenovirus responsabile del raffreddore. 3. Azione antimicotica É particolarmente attiva nelle micosi cutanee superficiali da Candida con attività di tipo micostatico, cioè bloccante la crescita dei funghi. La cura va fatta per un periodo non inferiore a 30 giorni. 4. Azione antinfettiva e immunostimolante Previene le malattie da raffreddamento delle prime vie aeree seguendo tre cicli di cura di 30 giorni intervallati da 15 di sospensione. 5. Azione antinfiammatoria 6. Azione protettiva sui vasi sanguigni 7. Azione protettiva del fegato 8. Azione antiossidante Le preparazioni farmaceutiche più usate sono gocce e sciroppo, l estratto secco utilizzato per la preparazione di compresse, compresse effervescenti o bustine solubili la soluzione idroglicerica, priva di alcool, usata per la preparazione di gocce per i più piccini e gli spray orali con e senza alcool per adulti e bambini. Teresa Balenzano 3 EDITORIALE Il sistema della distribuzione del farmaco in Italia è considerato un modello di eccellenza in tutta Europa. Basti pensare che nelle oltre 17mila farmacie del nostro Paese entrano, ogni giorno, con fiducia tre milioni di persone e un milione di essi, ne esce senza pagare nulla tra farmaci e servizi ottenuti. La rete delle 17mila farmacie dislocate capillarmente su tutto il territorio nazionale, con una grande ampiezza e flessibilità di orari, permette ai cittadini di trovare sempre un servizio che la distribuzione commerciale non potrebbe offrire anche perché non è presente né capillarmente, né tanto meno omogeneamente sul territorio nazionale. un vero primato quello delle farmacie che attraverso il proprio radicamento territoriale riescono a servire anche l inera popolazione del Paese, compreso il 75% dei cittadini che vivono in centri al di sotto dei Così cambierà il ruolo delle farmacie 10mila abitanti. Un ruolo fondamentale e strategico che riescono a svolgere grazie all apporto insostituibile e complementare delle 32 cooperative di distribuzione del farmaco - aderenti nella quasi totalità a Federconsumo- Confcooperative - che offrono i propri servizi a oltre farmacie, garantendo rifornimento in ogni angolo del Paese, anche di domenica o di notte (complessivamente le imprese che a livello nazionale si occupano di distribuzione dei farmaci sono 42, per un totale di 5mila occupati, ndr.). Un radicamento territoriale ampio e di grande flessibilità di orari, quello delle farmacie, che permette ai cittadini di trovare sempre un servizio fruibile. Queste caratteristiche rendono la farmacia un insostituibile presidio socio-sanitario del territorio. Diventeranno centri di prevenzione e medicina territoriale Un polo di servizi offerti ad alta professionalità che non può essere assoggettato a una deregulation selvaggia. Quello dei farmaci è uno dei settori in cui la terapia della liberalizzazione e della deregolamentazione a ogni costo può produrre gravi controindicazioni danneggiando i cittadini anziché avvantaggiarli. Bisogna discernere tra i molti casi nei quali liberalizzare e allargare le maglie del mercato può ridurre i prezzi a beneficio dei consumatori, migliorare i servizi e spronare la competitività delle imprese e, invece, i casi nei quali bisogna utilizzare soluzioni che rispondono meglio alle esigenze dei cittadini. Le farmacie vanno viste nel loro potenziale evolutivo come snodi di una medicina del territorio, presidio della salute, leve per estendere la prevenzione in una logica di sussidiarietà orizzontale in un modello allargato e integrato di Welfare di comunità. É in questo ruolo multifunzionale che già svolgono che le farmacie possono allargare e rendere sempre più innovativo e all avanguardia il proprio ruolo fungendo da posto di primo soccorso; da centro di sensibilizzazione per la cultura della prevenzione; inventandosi e offrendo anche dei servizi a domicilio. Insomma, la parola d ordine è, quindi, innovare i servizi ed elevarne la qualità per rispondere a una domanda crescente e sempre più complessa. Domanda alla quale il Welfare statale riuscirà sempre meno a dare delle risposte, mentre la rete del welfare di comunità vede in prima fila farmacie e cooperative. Vito Novielli VICEPRESIDENTE FEDERCONSUMO- CONFCOOPERATIVE Apropos C Tuss Sciroppo per Adulti 250 ml 9,75 Sciroppo per Bambini 150 ml 8,40 Sconti del 20% su tutti gli altri prodotti della linea Apropos Prodotti a base di Propoli Apropos Gola Spray orale per Adulti 25 ml 7,60 Spray orale per Bambini 25 ml 7,00 Apropos Naso Spray 25 ml 7,00 Apropos C 20 Combresse efferv. 8,75 Noxamicin Tuss Sciroppo tosse 150 ml 8,60

4 4 La menopausa l evento fisiologico che corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell'età fertile. Una transizione travagliata che per molte donne è costellata da notevoli disagi. Per capire meglio come affrontarla e quali sono i riflessi di questo irreversibile stadio vitale femminile abbiamo incontrato la dottoressa Rosa Guagliardo, dirigente medico del consultorio familiare di Cassano delle Murge, nel barese. Uno dei centri all avanguardia della Asl Bari con circa 5000 prestazioni all anno su una bacino di 20 mila abitanti. La menopausa non una malattia, ma un passaggio della vita, chiarisce subito la dottoressa Guagliardo. Il periodo s è notevolmente allungato a seguito dell innalzamento dell aspettativa di vita media. In passato le donne erano costrette a vivere in menopausa dieci, al massimo venti anni. Oggi tocca la vita della donna per 30 Menopausa, non bisogna drammatizzare Da un consultorio pugliese il parere dellesperta: la dottoressa Rosa Guagliardo o anche 40 anni. E dov è il problema? Che questa trasformazione giunge attorno ai 50 anni, quando la donna è all apice della sua vita professionale e nel bel mezzo dell esple-tamento del suo ruolo di madre e di moglie. L assetto sociale, il mito dell immagine cozzano tremendamente con le difficoltà dell assenza di fertilità. C è una maggiore resistenza ad accettarla e a gestirla. Anche perché s affronta con grande ritardo l esperienza del primo figlio, un altro fattore che certamente non agevola. Quando una donna in menopausa? Vi sono diversi sintomi, quasi tutti codificati: l insorgenza di ventate di calore, vertigini, sudorazione, osteoporosi avanzata, disturbi alla sfera genitale che sovente appaiono nei rapporti sessuali. Quali sono gli effetti nel lungo periodo? L invecchiamento, la secchezza vaginale e l osteoporosi, la conseguenza più grave. Le ossa, cioè, s indeboliscono per l assenza dell azione trofica degli ormoni. Quante donne vi chiedono aiuto e come rispondete alle loro richieste? Il cruccio di molte donne Sono tante, anche perché il nostro è un servizio gratuito. L intervento viene personalizzato caso per caso. Cerchiamo di capire il tipo di vita e di famiglia dell assistita, soprattutto verifichiamo il suo stato di salute generale. In presenza di una buona calcificazione ossea e senza complicanze cardiovascolari il decorso può all occorrenza solo essere sostenuto a livello psicologico. Quando il quadro è meno roseo s interviene con una terapia ormonale sostitutiva. Somministriamo artificialmente gli ormoni che l ovaia non produce più allungando così il ciclo. Queste scelte, tuttavia, vengono fatte nell ambito di uno stretto legame del rapporto medico paziente. A parte la terapia ormonale esistono altri tipi di rimedi? Vi sono prodotti di origine naturale come la soia, o gli isoflavoni, che possono aiutare. Hanno un azione simile a quella ormonale, ma agiscono solo sui sintomi. Francesco Iato Il Un minerale prezioso per le donne magnesio pu essere decisivo nella pratica ginecologica. E un minerale prezioso in ogni fase della vita di una donna. La sua efficacia è nota nella dismenorrea, nella sindrome premestruale, in gravidanza e durante l allattamento. Ma recentemente è stato studiato in relazione a disturbi del comportamento alimentare, sempre più diffusi tra le giovani donne oltre che per prevenire alcuni effetti dell invecchiamento. Una dieta sbilanciata, soprattutto un consumo eccessivo di fibre e l apporto insufficiente di proteine favoriscono stati deficitari di vari nutrienti tra cui il magnesio. E il caso delle diete pret a porter ispirate al mito della bellezza e della magrezza a tutti i costi. Molte ragazze vittime di disturbi alimentari abusano anche di lassativi e diuretici, ricorrendo spesso al vomito autoindotto. L ipomagnesia che ne deriva può concorrere a manifestazioni neuropsichiche come ansia, angoscia, insonnia, emotività; somatizzazioni neurovegetative come tachicardia, nodo alla gola, difficoltà respiratorie, vampate e pallori, sintomi gastrointestinali; manifestazioni neuromuscolari come crampi, astenia muscolare, mialgie. Anche molte donne anziane sperimentano stati di deficit di magnesio per difficoltà nella masticazione, perdita dei denti, ridotta salivazione, alterazioni del gusto. Incidono, inoltre, la scarsa disponibilità economica e la solitudine, soprattutto nelle grandi città. Una supplementazione di magnesio in questi casi si è dimostrata utile nel contrastare gli effetti dell invecchiamento, in particolare l insorgenza dell osteoporosi. Magnesio alleato fedele a tutte le età Snobbato dalle diete un autentico toccasana per lorganismo femminile La dismenorrea primitiva primaria, invece, è una patologia che colpisce circa il 50-60% delle donne dall adolescenza alla menopausa ed è caratterizzata dall insorgenza di dolori crampiformi in concomitanza al periodo mestruale. Gli antinfiammatori non steroidei, efficaci sui sintomi ma spesso gravati da effetti collaterali, possono essere sostituiti con successo dalla somministrazione di pidolato di magnesio (il principio attivo di Donnamag) per sei giorni, a partire da 3 giorni prima del ciclo. Il magnesio infatti agisce sulla contrattilità uterina e contrasta efficacemente il dolore. La carenza di magnesio sembra responsabile anche della sindrome pre-mestruale, associato all ovulazione o alla fase successiva del ciclo. La donna lamenta stanchezza, irritabilità, gonfiore addominale e del seno, ritenzione idrica, fame nervosa, umore altalenante. Il magnesio nella sindrome premestruale è di estrema importanza perché modula l attività della serotonina e di altri neurotrasmettitori, condizionando il cervello e l intestino. Nel primo caso livelli alterati di serotonina spiegano stati depressivi, aggressività, disturbi dell umore, nel secondo il gonfiore addominale. Il trattamento preventivo con pidolato di magnesio riduce notevolmente il grado di eccitabilità delle cellule nervose attenuando i sintomi. Alessandra Graziottin DIRETTORE DEL CENTRO DI GINECOLOGIA E SESSUOLOGIA MEDICA OSPEDALE SAN RAFFAELE RESNATI, MILANO Donnamag premestruale 15 Compresse 10,00 16,00 Donnamag menopausa 30 Compresse

5 5 Un miliardo di casi nel mondo Emicrania e cefalea tensiva L emicrania è un complesso problema clinico che da studi epidemiologici del 2007 riguarda in media il 12% della popolazione mondiale. Lo dichiara al nostro magazine il professor Paolo Livrea, a capo del dipartimento di neuroscienze del Policlinico di Bari. Sollecitato su una patologia molto diffusa anche in Puglia, l autorevole docente osserva che: l emicrania colpisce il 6% degli uomini e il 17% delle donne. La distribuzione mondiale è abbastanza uniforme, ma in Asia c è una minore prevalenza, il 7%, mentre in Canada (14%) e nel nord Europa (fino al 20%) un incidenza maggiore. Fattori ambientali e genetici sono probabilmente alla base di queste differenze. Qual la frequenza degli attacchi? Si registra oltre un attacco al mese nella metà dei casi. Per il 20% circa di queste situazioni si associano segni neurologici acuti come la cosiddetta aura, che compare al momento o durante la crisi e, più raramente, dopo. In cosa consiste laura emicranica? La più comune è quella visiva che si manifesta con oscuramenti della visione o apparizioni di figure con margini a zig zag o alterazioni delle figure viste, ingigantite, rimpicciolite, spezzate. Possono verificarsi anche distorsioni della visione, presenza di piccole aree luminescenti o colorate, fenomeni di depersonalizzazione. Questi sintomi rientrano in circa 30 minuti. La crisi, invece, come si manifesta? Inizia un dolore pulsante, prevalentemente localizzato su un lato del cranio, ma anche in altre zone. L entità del dolore può essere molto intensa. La durata è variabile, da poche ore o meno, ad alcuni giorni. In più si sommano fenomeni vegetativi: nausea, vomito, fotofobia, malessere generale. Un altro fenomeno che segue alle crisi ripetute è la allodinia che induce una dolorabilità eccessiva nella parte interessata, al semplice sfioramento. Il mal di testa coincide solo con lemicrania? No, esiste un secondo tipo di cefalea, diversa dall emicrania, che è quella tensiva. E molto diffusa? La prevalenza è superiore Riconoscerle, curarle, prevenirle Intervista ad un luminare: Paolo Livrea docente alluniversit di Bari all emicrania. Raggiunge cifre del 30-35% di casi nella popolazione e interessa bambini, adolescenti e adulti. Che differenza c tra cefalea tensiva ed emicrania? La cefalea tensiva ha caratteristiche di dolore diverse. Il dolore è trafittivo, non pulsante e non unilaterale. L andamento può essere a crisi, ma più comunemente con episodi di lunga durata, non di ore ma di giorni, o settimane o mesi. I meccanismi che inducono le due forme sono profondamente diversi e da ciò discende un diverso approccio terapeutico. Di certo ambedue le forme producono invalidità importante poiché interferiscono con l attività quotidiana. L emicrania e la cefalea tensiva sono la prima causa di assenza dal lavoro ed hanno effetti sfavorevoli nei legami di relazione, a livello familiare, sociale, addirittura nella vita affettiva. In concreto che disagi incontrano i pazienti? Le crisi producono ripercussioni anche gravi sulla capacità di studio, nella pianificazione del futuro lavorativo, negli avanzamenti di carriera e addirittura nell organizzazione del tempo libero e dello svago. Tutto questo può generare quadri di depressione più o meno persistente. Ma la depressione associata all emicrania può emergere anche per meccanismi biologici e non solo per fattori psicologici secondari. La ricerca riuscita a spiegare lorigine dellemicrania? Da meno di un decennio s è capito che la genesi dell emicrania risiede in un anormale attività elettrica ed un alterazione del flusso ematico in specifiche del cervello. Esse partono dal lobo occipitale, l area deputata alla visione e questo spiega i sintomi visivi dell aura. Un ruolo fondamentale, però, è assunto da stazioni neurologiche più basse nel tronco dell encefalo dove risiedono i nuclei dei circuiti che regolano la soglia al dolore, riducendola. Non conosciamo le cause di queste alterazioni, ma sono visibili con specifiche tecniche di risonanza magnetica durante le crisi. In forme di lunga durata si hanno alterazioni metaboliche permanenti in tali sedi, anche esse visibili con risonanza magnetica. Il coinvolgimento di queste sedi nel tronco dell encefalo spiega probabilmente la allodinia ma anche la concomitante presenza di dolore neuropatico, cioè l aumento della percezione degli stimoli dolorosi somatici. Inoltre la disregolazione del lobo occipitale si diffonde ad altre aree celebrali (spreading depression) inducendo altri difetti visivi o disordini cognitivi-affettivi regolati da tali aree. Che tipo di rischi sono legati allemicrania? Nei casi più gravi esiste un rischio di malattia vascolare se contemporaneamente si associano altri fattori di rischio come il fumo o nelle donne l uso di estroprogestinici, o ancora la presenza di una malformazione cardiaca comune nella popolazione normale, totalmente asintomatica, chiamata forame ovale pervio, e che è riconosciuta come fattore di rischio per vasculopatie cerebrali quando di grandi dimensioni. In generale un soggetto affetto da emicrania dovrebbe limitare al massimo tutte le condizioni oggi note come fattore di rischio cerebrovascolare ed adottare stili di vita oggi noti come protettivi per tale condizione. Come vanno affrontate diagnosi e terapia? E fondamentale un corretto inquadramento clinico. Occorre differenziare le forme di emicrania e di cefalea tensiva da altre forme di cefalea sintomatica, sintomo cioè di lesioni cerebrali o di patologie di altra natura (da ipertensione arteriosa; da difetti visivi; da sinusopatie; da patologie dentali o da molte altre cause). E auspicabile che l intero territorio regionale si doti di adeguati centri per le cefalee ed il dolore neuropatico. Perch necessaria una rete regionale? Perché è necessario lavorare con diverse competenze in collegamento tra loro, affinché il soggetto affetto abbia chiari punti di riferimento. Nella Medicina di Famiglia, nella specialistica neurologica e presso i reparti di Neurologia pugliesi già esistono tutte le competenze necessarie, ma occorre un organizzazione in rete assistenziale che cooperi costantemente. Paradossalmente, ad esempio, in Puglia esiste un emigrazione di pazienti verso altre regioni pari allo 0,5% circa del totale dei ricoveri, così come emerge da un indagine fatta sulle cartelle cliniche ospedaliere ( ). Lo studio ha evidenziato la presenza di ben ricoveri extraregionali per vari tipi di cefalea sugli 8 milioni di ricoveri effettuati in totale in Puglia. Ci sono farmaci efficaci? Da oltre un decennio disponiamo di farmaci in grado di curare le crisi e prevenirle e spesso sono principi già utilizzati per altre patologie. Francesco Iato Analgesico Cibalginadue Fast 24 Compresse 8,00 12 Compresse 4,50 Analgesico con sucralfato Ketodol 20 Compresse 5,49

6 6 O ltre 30 milioni di persone al mondo (il 40% ha più di 60 anni) fanno uso di farmaci antiinfiammatori per la cura di malattie reumatiche, per esempio l'artrosi, ma anche negli stati febbrili o per la terapia del dolore più comune come un mal di testa, un torcicollo o i dolori mestruali. Benché efficaci non bisogna mai sottovalutare il principale effetto collaterale di questi medicinali. Ovvero il rischio, per chi li usa abitualmente, di ammalarsi di ulcera da 3 a 6 volte maggiore o di essere colpiti da qualche sua complicazione, tra cui la famigerata emorragia gastrointestinale. I rischi aumentano sensibilmente con l'età, se si consumano parallelamente altri farmaci (per esempio i cortisonici) oppure se sono presenti altre gravi malattie. Molti pensano, sbagliando, che la causa del danno sia solo il contatto degli antinfiammatori con la mucosa gastrica. In realtà essi provocano un irritazione diretta della parete gastrica e locale sulla mucosa gastrica che determina la necessità di assumerli a stomaco pieno. L altro effetto è l inibizione della sintesi di alcune sostanze (le prostaglandine) direttamente L antinfiammatorio intelligente che protegge lo stomaco Per chi ne abusa meglio scegliere farmaci giusti coinvolte nei meccanismi del dolore e dell infiammazione ma, nello stesso tempo, le principali difese attive dello stomaco. Ci spiega perch anche l assunzione per via parenterale o rettale invece che per os (bocca) può portare comunque a gravi lesioni della parete gastrica. L uso continuato degli antiinfiammatori senza stretto controllo medico o l abuso possono provocare anche altri effetti collaterali che interessano fegato, reni, polmoni e l apparato emopoietico. Ma se adoperati in modo corretto questi sgraditi effetti si riducono a meno dell 1% dei casi, mentre le ulcere gastriche si manifestano nel 3-4% dei soggetti. Per ridurre le complicanze gastriche, soprattutto se la terapia è lunga, si raccomanda l uso contemporaneo di un farmaco gastroprotettore. In genere si associano i cosiddetti inibitori della pompa protonica che riducono l acidità nello stomaco e sono efficaci nel prevenire e nel trattare le lesioni gastro-duodenali. Non mancano, però, ostacoli al loro corretto utilizzo poiché la prescrizione a carico del sistema sanitario nazionale è limitata a casi particolari ed il loro costo è di fascia medio-alta. Occhio, ovviamente, ai farmaci antiinfiammatori da banco, ultimamente disponibili in formulazioni per uso orale che riducono la possibilità di danno gastrico. Le pillole di ultima generazione Tra gli eccipienti elencati nella specialità VOLTADVANCE, ad esempio, ritroviamo il bicarbonato di potassio che evidentemente riduce l acidità dello stomaco, oppure nel KETODOL la compressa di antinfiammatorio (KETOPROFENE) è rivestita con il Sucralfato, un polimero di saccarosio e idrossido di alluminio che all interno dello stomaco forma un gel molto denso e appiccicoso che ha una spiccata azione protettiva nei confronti della mucosa gastrica. Luso degli antiinfiammatori rappresenta un serio problema per gli anziani che spesso tendono all iperconsumo, quindi diventa fondamentale la figura del farmacista che dovrebbe sempre valutare i fattori per lo stomaco. A chi chiede un prodotto da banco è bene raccomandare farmaci gastroprotettivi, soprattutto ai soggetti ad alto rischio. Fondamentale anche l zione completa e a tutti i livelli: reazioni avverse, interazioni farmacologiche, l indicazione del dosaggio massimo, la durata della terapia, i modi e i tempi di somministrazione di tali principi attivi. Ernesto Straziota Consigli per ligiene della dentiera S ovente dopo l'applicazione di una protesi non ci viene spiegata la necessità di tenerla meticolosamente pulita. Piccoli accorgimenti possono invece essere utili per conservarla intatta nel tempo e prevenire l'insorgere di carie sui denti residui e infiammazioni gengivali. Per evitare la carie si deve rimuovere ogni residuo di cibo particolarmente in prossimità dei pilastri dentari. Perché non insorgano infiammazioni gengivali ogni detrito alimentare va eliminato dalle zone ricoperte dallo scheletro protesico. La bocca e le protesi vanno lavate dopo ogni pasto e prima di coricarsi. Protesi L elisir di lunga vita Essere scrupolosi in questa operazione serve a ridurre carica batterica ed acidità dovuta agli alimenti che assumiamo, e quindi a preservare denti e resina di cui le protesi sono fatte. Una corretta e costante igiene serve a scongiurare l'insorgere di micosi all'interno del cavo orale a volte resistentissime ad ogni trattamento farmacologico che obbligano il paziente a lunghi periodi di non utilizzo della dentiera. Per la pulizia della protesi non vanno mai usati detersivi domestici perché sono troppo abrasivi per ogni tipo di resina. Si consiglia invece di immergere la protesi almeno una volta al giorno in acqua, per almeno 15 Cos si evitano usura e infiammazioni al cavo orale minuti, aggiungendo all'acqua compresse effervescenti o soluzioni appositamente studiate. Successivamente si deve spazzolare con spazzolino con setole dure e dentifricio per rimuovere ulteriori depositi di cibo e tartaro. In mancanza di dentifricio e spazzolino se per esempio ci si trova fuori casa, può essere sufficiente risciacquare bocca e protesi anche con sola acqua, in attesa di una pulizia più accurata. opportuno, di norma, consentire al tessuto gengivale di riposare la notte togliendo la protesi che va riposta in un contenitore colmo di acqua: questo per evitare disidratazione della resina, e conseguente modifica strutturale della stessa. Rosa Giorgio Antinfiammatorio - Antidolorifico Per la cura delle protesi dentarie Voltadol 10 Cerotti 11,00 Voltadol 5 Cerotti Steradent 60 Compresse PP Steradent Crema adesiva PP 5,60 8,50 5,80

7 Arrivano le nuove regole S litta al primo novembre il termine per la presentazione della documentazione riguardante l esenzione dal pagamento dei ticket sui farmaci e sulle visite specialistiche. Lo ha deciso con una circolare la giunta regionale pugliese sul finire di settembre raccogliendo proteste e disagi dei cittadini. Il nuovo regime di esenzione non prevede l autocertificazione sinora adottata. Un sistema che ha prodotto numerosi raggiri al sistema sanitario e vantaggi a chi non ne aveva diritto. Ora lallungamento dei tempi (la scadenza precedente era il primo ottobre) consentirà ai beneficiari di adeguarsi. Vediamo, dunque, quali sono gli obblighi a carico degli assistiti. Ticket c è tempo fino al 1 novembre Questi ultimi potranno ricevere zioni e il fac simile dei modelli anche presso la farmacia Farmapiù della zona di residenza. Per usufruire delle esenzioni non basterà più la semplice dichiarazione alle Asl. Gli aventi diritto dovranno esibire il modello Cud o il 730 o Unico alle Aziende sanitarie che a loro volta dovranno verificare il reddito del Alle Asl, poi, si ritirerà il modello da compilare per beneficiare in regime transitorio delle nuove regole che entreranno in vigore definitivamente dal primo gennaio Le Asl dovranno consegnare agli interessati, muniti di Per zioni e ritiro modelli baster recarsi alle Asl o nelle farmacie della nostra rete dichiarazione dei redditi, l apposito modello A, timbrato e vidimato dall operatore. Questa copia avr valore provvisorio sino alla consegna del modello definitivo che avverrà entro il e senza il quale non sarà possibile non pagare i medicinali. Per i pazienti e i titolari di pensione sociale l esenzione totale scatta alla soglia di 29 mila euro rispetto al tetto precedente di 22 mila. Le nuove esenzioni si baseranno sul reddito del nucleo familiare considerato ai fini Irpef e non più su quello risultante dallo stato di famiglia e dovranno essere rinnovate obbligatoriamente da tutti gli aventi diritto. I nuovi limiti di reddito per aver diritto all esenzione del ticket sono i seguenti: Il limite per l esenzione totale è elevato a euro ,00 di imponibile IRPEF con incremento di euro 1.000,00 per ogni figlio a carico (TOT08). Il limite per l esenzione parziale è elevato a euro ,00 di imponibile IRPEF con incremento di euro 1.000,00 per ciascun figlio a carico (PAR09). Il limite per l esenzione parziale per i pazienti di età superiore a 65 anni è elevato a euro ,00 di imponibile IRPEF incrementato di euro 1.000,00 per ciascun figlio a carico (PAR09). Francesco Iato 7 Pediculosi, le domande pi frequenti La riapertura delle scuole riporta alla attualità un problema non diffuso, ma comunque presente e fonte di disagi tra i nostri figli come la pediculosi, la diffusione dei pidocchi. Il tema si presta spesso ad equivoci, false credenze e cattiva zione. Per questo abbiamo provato a mettere insieme le domande e i dubbi più frequenti sull argomento. Come avviene il contagio? L'infestazione da pidocchi avviene per contagio da persona a persona. Il pidocchio non è munito di ali e si trasferisce da una testa all'altra per contatto. Ci sono altri portatori che trasferiscono il parassita da una persona all'altra: pettini, spazzole, cappelli, asciugamani, cuscini. Ambienti quali scuole, piscine o palestre possono ovviamente favorire la diffusione del contagio. Il fenomeno riguarda soprattutto i bambini e va affrontato con precisi accorgimenti Quali sono i segnali dallarme? Se un bambino si gratta frequentemente Occhio ai pidocchi Guida alla eliminazione la testa è segno che qualcosa non va. Altro indizio è la presenza di crosticine sul cuoio capelluto. E' bene osservare attentamente i capelli: se si notano dei puntini allungati e biancastri, specie dietro le orecchie o nella zona della nuca, vuol dire che ci sono delle uova del parassita (lendini). In questo caso l'infestazione è in atto. Come si diffonde l invasione? La pediculosi non va sottovalutata ma rapidamente trattata. Basta poco tempo per ritrovare la testa completamente infestata. La femmina del pidocchio riesce a deporre circa 300 uova in tre settimane di vita. Queste si attaccano saldamente alla base del capello; l'uovo si schiude dopo circa 10 giorni. Il parassita si ciba del sangue aspirato dal cuoio capelluto e diventa adulto dopo circa due settimane. Così il ciclo riproduttivo continua. Cosa fare in caso di contagio? Utilizzare prodotti specifici per il trattamento della pediculosi. Si tratta di shampoo, lozioni o creme da applicare sulle zone infestate. Sono prodotti in genere ben tollerati dalla cute e privi di effetti tossici ed odori sgradevoli. Come si fa a capire che lattacco passato? E' necessario ripetere il trattamento dopo circa una settimana dalla prima applicazione per uccidere le larve nate dalle uova superstiti. Un metodo efficace per eliminare le uova è la rimoziopne manuale delle stesse utilizzando appositi pettini a denti stretti. Marina Ressa Annalisa Di Noi NUMERIUTILI ASL FOGGIA Foggia Centralino ASL SAN SEVERO Centralino ASL CERIGNOLA Centralino SOCCORSO SANITARIO 118 URP Ufficio Relazioni con il Pubblico Numero Verde - FOGGIA URP Ufficio Relazioni con il Pubblico URP Ufficio Relazioni con il Pubblico Numero Verde - CERIGNOLA Trattamento antipidocchi Hedrin Soluzione 90 ml Delicato, non contiene insetticidi 13,80 Milice Schiuma 150 ml A base di piretrine 11,90 OMAGGIO con l acquisto di Hedrin + Milice Pettine Rimozione lendini e pidocchi

8 8 Le Farmapi vicine a casa tua Bari e hinterland Bari (Q.re Carrassi) Bari (Q.re Libertà) Bari - Carbonara Giovinazzo FANTOZZI & C. S.N.C. DOTT.EUGENIO & C. Via G. Petroni, 45/Ab Tel Bari MACARIO DOTT.SSA MARIA LUISA Via G. Petroni, 69/B Tel Bari MANCINI DOTT.GIOVANNI C.So Ben.tto Croce, 85 Tel Bari STANZIONE DOTT. LUCA Via G. Petroni, 85/I Tel Bari Bari (Q.re Japigia) LOZUPONE DOTT. VITTORIO Via Quasimodo, 39 Tel Bari RAGONE DOTT. ANGELO V.le Japigia, 43 Tel Bari RUBINO PENSATO DOTT.SSA ANNA Via Magna Grecia, 71/73 Tel Bari Bari (Q.re San Paolo) SCAROLA DOTT. EDMONDO Viale Puglia, 6 Tel Bari BALENZANO S.N.C. Via Brigata Bari, 126 Tel Bari LOZUPONE DOTT. VINCENZO Via Francesco Crispi, 99 Tel BARI TATEO DOTT. PASQUALE Via Manzoni, 55 Tel Bari Bari (Q.re Murat) BOCCUZZI DOTT.SSA GRAZIA C.so Vittorio Emanuele, 149 Tel Bari SCIUGA DOTT. PIETRO Via Crisanzio, 15 Tel Bari Bari (Q.re San Pasquale) CAPEZZUTO S.N.C Via Re David, 184/A Tel Bari CHIRIACÓ DOTT.SSA MARISA Via dei Mille, 131 Tel Bari DIVINCENZO DOTT.SSA FILOMENA Via Lattanzio, 10 Tel Bari PESOLA DOTT.SSA MARCELLA P.zza Umberto I, 22 Tel Bari - Carbonara RUSCIGNO DOTT. DOMENICO P.zza S. Maria del Fonte, 16 Tel Bari - Carbonara Bari - Ceglie del Campo FALAGARIO DOTT. GIUSEPPE Via di Venere, 14 Tel Bari - Ceglie Del Campo FALAGARIO S. RITA DOTT. GIUSEPPE Q.re S. Rita palazz. F/2 Tel Bari - Ceglie Del Campo Bitonto DEL SOLE DOTT. GIACINTO Via Traetta, 158 Tel Bitonto (Ba) MATTEOTTI DOTT. VACCA ORONZO Via Matteotti, 18 Tel Bitonto (Ba) SARACINO DOTT.SSA ANNA Via G.A. De Ildaris, 55 Tel Bitonto (Ba) FIORE DOTT.SSA GIULIETTA Via Papa Giovanni XIII, 8 Tel Giovinazzo (Ba) Modugno AVELLINO DOTT.SSA MARIA CRISTINA Via Roma, 83/85A Tel Modugno (Ba) CALIA DOTT.GIUSEPPE Via X Marzo, 84 Tel Modugno (Ba) CURCI DOTT.SSA IRENE C.so Vitt. Emanuele, 26 Tel Modugno (Ba) Palo del Colle SCAROLA DOTT.SSA ADELE ERMINIA Via Don Giuseppe Minerva, 24/26 Tel Palo Del Colle (Ba) Palese BELLOCCHI DOTT. MARIO Via G. Valle, 21 Tel Bari - Palese Terlizzi CONTE DOTT.SSA ANGELALBA C.so Garibaldi, 127 Tel Terlizzi (Ba) GIANNELLI DOTT.SSA ANNA MARIA Via Duomo, 17 Tel Terlizzi (Ba) Una rete di 186 farmacie al servizio dei cittadini

9 8 Le Farmapi vicine a casa tua Provincia di Bari Sud Adelfia Conversano Noci Rutigliano LOSURDO DOTT.SSA FILOMENA C.So Umberto I, 39 Tel Adelfia (Ba) CARVUTTO DOTT. CORAZZO ROSA Via Vavalle, 10 Tel Conversano (Ba) MASI DOTT. EUSTACHIO Via Togliatti Nc Tel Noci (Ba) DALENA DOTT.SSA ANNA MARIA Via Mazzini, 46 Tel Rutigliano (Ba) Capurso INDELLICATI DOTT. ENRICO Via Madonna del Pozzo, 178 Tel Capurso (Ba) MAINARDI DOTT.SSA MARIA CLAUDIA Via Torricella, 101 Tel Capurso (Ba) MASSAFRA DOTT. GIANPIERO Via Casamassima 18 Tel Capurso (Ba) Casamassima MIGGIANO DOTT. EUGENIO Viale Libertà, 45 Tel Casamassima (Ba) Cellamare VALORI DOTT. VINCENZO EREDI P.zza Risorgimento, 58 Tel Cellamare (Ba) VILELLA DOTT.RI GIUSEPPE E SALVATORE SNC P.zza della Repubblica, 24 Tel Conversano (Ba) Mola di Bari FORNARI DOTT. VINCENZO Via De Nicola, 104/108 Tel Mola di Bari (Ba) SPIGA DOTT. VITTORIO Piazza degli Eroi, 9 Tel Mola di Bari (Ba) Monopoli BRUNETTI DOTT.SSA ROSARIA Via A. Pesce, 9/E Tel Monopoli (Ba) LICCIULLI DOTT. PAOLO Via Vittorio Veneto, 38/44 Tel Monopoli (Ba) Noicattaro DALESIO DOTT. GIUSEPPE Via Principe Umberto, 63 Tel Noicattaro (Ba) Polignano a mare DE LAURENTIS DOTT.SSA BECCIA N. SAS P.zza S. Antonio, 41/43 Tel Polignano a Mare (Ba) Putignano LOSACCO DOTT. VINCENZO S.S. Km 19,229 Tel Putignano (Ba) Triggianello FANELLI DOTT.SSA FONTE C.so Vittorio Emanuele, 4 Tel Triggianello frazione di Conversano (Ba) DI DONNA DOTT. GIOVANNI Via Mola, 58 Tel Rutigliano (Ba) TATEO DOTT. GIOVANNI Corso Cairoli, 37 Tel Rutigliano (Ba) Triggiano CARETTO DOTT. VINCENZO Piazza della Croce, 19 TEL Triggiano Turi MASTROLONARDO DOTT. ANTONIO Via M. Orlandi, 7 Tel Turi (Ba) Valenzano SAN ROCCO DI STRAZIOTA DOTT. ERNESTO SNC Via S. Rocco, 25 Tel Valenzano (Ba) Una rete di 186 farmacie al servizio dei cittadini

10 8 Le Farmapi vicine a casa tua Provincia di Bari Ovest Altamura Cassano Murge Gravina in Puglia Santeramo in Colle CASIELLO DOTT.RI A. & G. snc. Via O. Serena, 20 Tel D'ALESSANDRO DOTT.SSA FLAVIA V.le Martiri, 119 Tel DAMBROSIO DOTT.VINCENZO Via Parisi, 98 Tel GIORDANO DOTT.SSA MARIA Via Selva, 73/A Tel MAGGI DOTT. NICOLA Vico F.lli Serena, 1 Tel ORESTE DOTT.SSA ROSA Via Bari, 16 Tel PAPPALARDO DOTT. FERDINANDO C.so Federico II, 52 Tel PIGNATELLI DOTT.GIAMMATTEO Via Gravina, 13 Tel VICENTI DOTT.SSA ELISABETTA V.le Martiri, 71 Tel GIORGIO DOTT.SSA ROSA MARTINA Via Vitt. Emanuele III, 60 Tel Cassano Murge (Ba) Gioia del Colle JACOBELLIS DOTT.SSA DE GENNARO Piazza Plebiscito, 1 Tel Gioia del Colle (Ba) LABRIOLA DOTT. R. & FIGLIO snc Via Vitt. Emanuele, 87 Tel Gioia del Colle (Ba) Gravina in Puglia ANCONA DOTT. ROCCO Via Silvio Pellico, 2/B Tel Gravina in Puglia (Ba) GALETTA DOTT.SSA BERENICE C.so G. Di Vittorio, 102/104 Tel Gravina in Puglia (Ba) GRASSO DOTT.SSA ADALGISA C.So G.Di Vittorio, 154 Tel Gravina in Puglia (Ba) MUMMOLO NARDULLI DOTT. GIUSEPPE P.zza Pelliciari, 29 Tel Gravina in Puglia (Ba) PONZIO DOTT. SALVATORE Via Milano, 12 Tel Gravina in Puglia (Ba) SCALESE DOTT.SSA CATERINA Via S. Domenico, 52 Tel Gravina in Puglia (Ba) SELVAGGIUOLO DOTT.SSA ELISABETTA C.so Aldo Moro, 72 Tel Gravina in Puglia (Ba) Irsina FESTA DOTT. RAFFAELE C.So Musacchio, 16 Tel Irsina (Mt) TRICARICO DOTT. FRANCESCO Via C. Musacchio, 132 Tel Irsina (Mt) Sannicandro di Bari NOVIELLI DOTT. VITO M.D. C.so Vitt. Emanuele, 50 Tel Sannicandro di Bari (Ba) DELL'ANNUNZIATA DOTT. FEDELE NATUZZI Via Annunziata, 98/102 Tel Santeramo in Colle (Ba) STILO DOTT. COSTANTINO Via G. Donizetti, 125 Tel Santeramo in Colle (Ba) Toritto CIRILLO DOTT. GIACOMO F. P.zza A. Moro, 38 Tel Toritto (Ba) RECCHIA & C. S.N.C. Via G.A. Pugliese, 206 Tel Toritto (Ba) Tricarico RECCHIA DOTT.SSA MARIA P.zza Garibaldi, 190 Tel Tricarico (Mt) Una rete di 186 farmacie al servizio dei cittadini

11 8 Le Farmapi vicine a casa tua Provincia di Foggia e BAT Foggia SALVATORE DOTT. PASQUALE Via P. Nenni, 50 Tel Foggia SANTACROCE DOTT. NAPOLITANO Via Martiri di via Fani, 32/34 Tel Foggia Ischitella LUSTRI DOTT. GERMANO Via N. Sauro, 46 Tel Ischitella (Fg) Poggio Imperiale GIULIANI DOTT. GIOVANNI Via Vittorio Veneto, 34 Tel Poggio Imperiale (Fg) Sannicandro Garganico MARCHESANO DOTT.SSA ANNA MARIA Via Risorgimento, 2/A Tel Sannicandro Garganico (Fg) San Severo FABRIZI DOTT. FABRIZIO Via Don F. Canelli,41 Tel San Severo (Fg) Manfredonia FARMACIA CENTRALE MURGO DOTT. GIUSEPPE C.so Manfredi, 225 Tel Manfredonia (Fg) Stornarella SIMONE DOTT.SSA CHIARA C.so Vitt. Emanuele III, 39 Tel Stornarella (Fg) Torremaggiore DEL CORSO DOTT.RI ANTONACCI E SALVATORE C.so G. Matteotti, 120 Tel Torremaggiore (Fg) Vico del Gargano D'ORSI DOTT. CLAUDIO MICHELE C.So Umberto I, 45 Tel Vico del Gargano (Fg) Andria BRUNFORTE DOTT.SSA GUGLIELMI COSTANZA Via Brunforte, 6 Tel Andria (Bt) DEL MONACO DOTT. LORENZO Piazza La Corte, 12 Tel Andria (Bt) Barletta CANNONE DOTT. DOMENICO P. Via Alvisi, 40 Tel Barletta (Bt) CANNONE DOTT. GIOVANNI V.le Marconi, 2/D Tel Barletta (Bt) DEL LEONE DOTT. GIANNONE G. P.zza Principie Umberto, 24 Tel Barletta (Bt) Bisceglie SILVESTRIS DOTT. VITANTONIO Via Imbriani,145/147 Tel Bisceglie (Bt) SIMONE DOTT. NATALE Via G. Di Vittorio, 2 Tel Bisceglie (Bt) Trani PORTALURI G. & C. snc Via Giorgio Almirante, 17 Tel Trani (Bt) LONIGRO EREDI DOTT. GIUSEPPE C.so A. De Gasperi, 49 Tel Trani (Bt) Una rete di 186 farmacie al servizio dei cittadini

12 2 R affreddore, tosse, mal di gola e influenza sono i disturbi più comuni che ogni autunno e inverno affliggono milioni di persone di tutte le età, in particolar modo bambini e anziani. L anticipo dei primi freddi di quest anno ha scatenato batteri e virus tipici della stagione fredda. Il nostro organismo è alle corde. Non da ultimo per altri concomitanti attacchi: smog, stress e sbalzi di temperatura. In questo quadro s indeboliscono i meccanismi di adattamento e di difesa dell'organismo. Senza considerare l aumento delle possibilità di ammalarsi legati al soggiorno in luoghi chiusi ed affollati come centri commerciali, mezzi pubblici, asili e scuole. La più classica conseguenza del raffreddore consiste in una infiammazione con edema della mucosa nasale. E la cosiddetta rinite provocata da fattori allergeni e virus. L alterazione provoca congestione e gocciolamento. Il raffreddore è una forma Arrivano raffreddore e influenza Cause e differenze tra i vari sintomi provocati da virus e batteri Incidono anche smog e luoghi chiusi particolare di rinite di origine virale. Esistono anche riniti croniche (vasomotoria e atrofica) e altre passeggere (allergica). Al raffreddore spesso si accompagnano mal di gola, tosse e febbre. Ma la presenza di questi sintomi non indica con certezza la comparsa dell influenza. A volte è solo l azione del virus che agisce sull epitelio della gola o su altre zone dell apparato respiratorio. Luigi Fantozzi I rimedi per le malattie stagionali Il vademecum dei sintomi RAFFREDDORE. Il freddo può determinare una riduzione delle difese immunitarie e facilitare l aggressione da parte di rinovirus. I rinovirus conosciuti sono più di 100 ed agiscono soprattutto nella stagione fredda. RINITE. Infiammazione della mucosa del naso che porta a vasodilatazione a livello delle arteriole terminali e alla contrazione delle vene. I capillari della mucosa nasale divengono pertanto permeabili e congestionati. RINORREA : ovvero naso che cola. All inizio il muco è fluido e trasparente, per poi divenire più consistente ed ostruire maggiormente le condotte nasali. Non è detto,specie negli adulti, che quando il muco sia di colore più intenso vi sia una infezione batterica in atto. CONGESTIONE: ovvero naso chiuso. Ciò avviene non solo per la presenza del muco ma soprattutto per la dilatazione dei vasi sanguigni conseguente all infiammazione. STARNUTI. Avvengono perché la mucosa nasale è irritata a seguito dell infezione virale. Rappresentano, al pari della tosse, l arma di difesa con cui vengono eliminate verso l esterno le particelle indesiderate. Ma la natura ci aiuta con lechinacea e luncaria ono due rimedi naturali spesso decisivi per evitare gli antibiotici nella cura dei mali di stagione, soprattutto nei più piccoli. LEchinacea è uno stimolante delle difese naturali dell'organismo. Impiegata prima dell'inverno può funzionare da efficace deterrente. È indicata soprattutto in quei bambini che tendono ad ammalarsi spesso in quanto riduce gli episodi infettivi. È opportuno già durante l autunno effettuare una terapia preventiva assumendo un integratore che rafforzi le difese immunitarie. Analogamente alla Echinacea luncaria è un altro coadiuvante delle naturali difese dell'organismo. In commercio esistono prodotti di alta qualità certificati per i componenti naturali, efficaci per bambini o adulti nelle dosi e nelle indicazioni consigliate. Basta rivolgersi dal farmacista Farmapiù della tua zona per ricevere preziosi consigli sul tipo di integratore da utilizzare e sulla sua corretta somministrazione. Dillo a Farmapi: la rubrica dei lettori Parte da questo mese la rubrica dei lettori Farmapiù. Pubblicheremo le vostre lettere rispondendo a domande, suggerimenti e osservazioni. Disponibile per adulti e bambini Narhinel Stick Balsamico 6,00 Pulizia vie nasali per bambini Narhinel Soluzione fisiologica 20 fl. 6,00 Ricambi usa e getta 4,20 Decongestionante nasale Rino Get Spray nasale 15 ml 6,95 CONFEZIONE SPECIALE Aspiratore Narhinel + Soluzione fisiologica 8,30 Immunostimolante naturale a base di Propoli ed Echinacea Immunomix Sciroppo bambini 11,70 50 Capsule 14,90 FARMAPIU INFORMA - Periodico a distribuzione gratuita - Editore: FARMAURORA Società Consortile a r.l. - Via Speziale 30, TARANTO - P. IVA Direttore responsabile: Francesco Iato Comitato di Redazione: Vito Novielli, Gianfranco Galbiati, Rosa Martina Giorgio, Giuseppe Pitrelli, Raffaello Recchia, Cosimo Sammaruga - Sede: Via delle Violette n.c. Z.I. ASI Modugno (Ba) Tiratura: copie - Progetto grafico e impaginazione: Studio Marangio Bari - Foto: Archivio Imagic, Flickr, Istockphoto, Microsoft clip art - Gli articoli sono a cura della Redazione Stampa: Editrice Martano srl - Via Belgio, 7 - Z. I. Lecce - Stab. Bari: Via delle Magnolie, 21 - Z.I. ASI - Modugno (Ba) N. 3 - N. Reg. Generale 1740/ N. Reg. Stampa 16/2008 Tribunale di Bari

13 Dalla natura un segreto benefico La propoli una miscela di sostanze naturali, di straordinaria e poco conosciuta efficacia terapeutica, che le api raccolgono dalle gemme di piante ricche di balsami e resine. É anche detta l antibiotico naturale ed è una delle droghe naturali più utilizzate nella stagione fredda grazie alle sue note capacità antibatteriche ed antivirali. La propoli è composta dal 50-55% di balsami e resine, 30-40% di cere, 5%di oli essenziali e 10% di composti tra cui flavonoidi e derivati fenolici diversi che contengono le preziose virtù terapeutiche. La parola propoli deriva dal greco pro a favore e polis città: a difesa della città e queste sono le sue principali attività: 1. Azione antibatterica La sua attività è sia di tipo batteriostatico Propoli: l antibiotico naturale Si ricava dalle api e regala otto straordinari effetti (impedisce la moltiplicazione dei germi), che battericida, cioè in grado di ucciderli. La massima efficacia si ottiene somministrando la propoli il più precocemente possibile e continuando la cura per almeno 15 giorni. 2. Azione antivirale Ha una valida azione sui virus della influenza e su quelli erpetici, sembra che impedisca la penetrazione del virus nella cellula e che abbia un attività tossica anche contro l adenovirus responsabile del raffreddore. 3. Azione antimicotica É particolarmente attiva nelle micosi cutanee superficiali da Candida con attività di tipo micostatico, cioè bloccante la crescita dei funghi. La cura va fatta per un periodo non inferiore a 30 giorni. 4. Azione antinfettiva e immunostimolante Previene le malattie da raffreddamento delle prime vie aeree seguendo tre cicli di cura di 30 giorni intervallati da 15 di sospensione. 5. Azione antinfiammatoria 6. Azione protettiva sui vasi sanguigni 7. Azione protettiva del fegato 8. Azione antiossidante Le preparazioni farmaceutiche più usate sono gocce e sciroppo, l estratto secco utilizzato per la preparazione di compresse, compresse effervescenti o bustine solubili la soluzione idroglicerica, priva di alcool, usata per la preparazione di gocce per i più piccini e gli spray orali con e senza alcool per adulti e bambini. Teresa Balenzano 3 EDITORIALE Il sistema della distribuzione del farmaco in Italia è considerato un modello di eccellenza in tutta Europa. Basti pensare che nelle oltre 17mila farmacie del nostro Paese entrano, ogni giorno, con fiducia tre milioni di persone e un milione di essi, ne esce senza pagare nulla tra farmaci e servizi ottenuti. La rete delle 17mila farmacie dislocate capillarmente su tutto il territorio nazionale, con una grande ampiezza e flessibilità di orari, permette ai cittadini di trovare sempre un servizio che la distribuzione commerciale non potrebbe offrire anche perché non è presente né capillarmente, né tanto meno omogeneamente sul territorio nazionale. un vero primato quello delle farmacie che attraverso il proprio radicamento territoriale riescono a servire anche l inera popolazione del Paese, compreso il 75% dei cittadini che vivono in centri al di sotto dei Così cambierà il ruolo delle farmacie 10mila abitanti. Un ruolo fondamentale e strategico che riescono a svolgere grazie all apporto insostituibile e complementare delle 32 cooperative di distribuzione del farmaco - aderenti nella quasi totalità a Federconsumo- Confcooperative - che offrono i propri servizi a oltre farmacie, garantendo rifornimento in ogni angolo del Paese, anche di domenica o di notte (complessivamente le imprese che a livello nazionale si occupano di distribuzione dei farmaci sono 42, per un totale di 5mila occupati, ndr.). Un radicamento territoriale ampio e di grande flessibilità di orari, quello delle farmacie, che permette ai cittadini di trovare sempre un servizio fruibile. Queste caratteristiche rendono la farmacia un insostituibile presidio socio-sanitario del territorio. Diventeranno centri di prevenzione e medicina territoriale Un polo di servizi offerti ad alta professionalità che non può essere assoggettato a una deregulation selvaggia. Quello dei farmaci è uno dei settori in cui la terapia della liberalizzazione e della deregolamentazione a ogni costo può produrre gravi controindicazioni danneggiando i cittadini anziché avvantaggiarli. Bisogna discernere tra i molti casi nei quali liberalizzare e allargare le maglie del mercato può ridurre i prezzi a beneficio dei consumatori, migliorare i servizi e spronare la competitività delle imprese e, invece, i casi nei quali bisogna utilizzare soluzioni che rispondono meglio alle esigenze dei cittadini. Le farmacie vanno viste nel loro potenziale evolutivo come snodi di una medicina del territorio, presidio della salute, leve per estendere la prevenzione in una logica di sussidiarietà orizzontale in un modello allargato e integrato di Welfare di comunità. É in questo ruolo multifunzionale che già svolgono che le farmacie possono allargare e rendere sempre più innovativo e all avanguardia il proprio ruolo fungendo da posto di primo soccorso; da centro di sensibilizzazione per la cultura della prevenzione; inventandosi e offrendo anche dei servizi a domicilio. Insomma, la parola d ordine è, quindi, innovare i servizi ed elevarne la qualità per rispondere a una domanda crescente e sempre più complessa. Domanda alla quale il Welfare statale riuscirà sempre meno a dare delle risposte, mentre la rete del welfare di comunità vede in prima fila farmacie e cooperative. Vito Novielli VICEPRESIDENTE FEDERCONSUMO- CONFCOOPERATIVE Apropos C Tuss Sciroppo per Adulti 250 ml 10,90 Sciroppo per Bambini 150 ml 9,90 Sconti del 20% su tutti gli altri prodotti della linea Apropos Prodotti a base di Propoli Apropos Gola Spray orale per Adulti 25 ml 8,50 Spray orale per Bambini 25 ml 7,90 Apropos Naso Spray 25 ml 7,90 Apropos C 20 Combresse efferv. 9,90 Noxamicin Tuss Sciroppo tosse 150 ml 8,60

14 5 Un miliardo di casi nel mondo Emicrania e cefalea tensiva L emicrania è un complesso problema clinico che da studi epidemiologici del 2007 riguarda in media il 12% della popolazione mondiale. Lo dichiara al nostro magazine il professor Paolo Livrea, a capo del dipartimento di neuroscienze del Policlinico di Bari. Sollecitato su una patologia molto diffusa anche in Puglia, l autorevole docente osserva che: l emicrania colpisce il 6% degli uomini e il 17% delle donne. La distribuzione mondiale è abbastanza uniforme, ma in Asia c è una minore prevalenza, il 7%, mentre in Canada (14%) e nel nord Europa (fino al 20%) un incidenza maggiore. Fattori ambientali e genetici sono probabilmente alla base di queste differenze. Qual la frequenza degli attacchi? Si registra oltre un attacco al mese nella metà dei casi. Per il 20% circa di queste situazioni si associano segni neurologici acuti come la cosiddetta aura, che compare al momento o durante la crisi e, più raramente, dopo. In cosa consiste laura emicranica? La più comune è quella visiva che si manifesta con oscuramenti della visione o apparizioni di figure con margini a zig zag o alterazioni delle figure viste, ingigantite, rimpicciolite, spezzate. Possono verificarsi anche distorsioni della visione, presenza di piccole aree luminescenti o colorate, fenomeni di depersonalizzazione. Questi sintomi rientrano in circa 30 minuti. La crisi, invece, come si manifesta? Inizia un dolore pulsante, prevalentemente localizzato su un lato del cranio, ma anche in altre zone. L entità del dolore può essere molto intensa. La durata è variabile, da poche ore o meno, ad alcuni giorni. In più si sommano fenomeni vegetativi: nausea, vomito, fotofobia, malessere generale. Un altro fenomeno che segue alle crisi ripetute è la allodinia che induce una dolorabilità eccessiva nella parte interessata, al semplice sfioramento. Il mal di testa coincide solo con lemicrania? No, esiste un secondo tipo di cefalea, diversa dall emicrania, che è quella tensiva. E molto diffusa? La prevalenza è superiore Riconoscerle, curarle, prevenirle Intervista ad un luminare: Paolo Livrea docente alluniversit di Bari all emicrania. Raggiunge cifre del 30-35% di casi nella popolazione e interessa bambini, adolescenti e adulti. Che differenza c tra cefalea tensiva ed emicrania? La cefalea tensiva ha caratteristiche di dolore diverse. Il dolore è trafittivo, non pulsante e non unilaterale. L andamento può essere a crisi, ma più comunemente con episodi di lunga durata, non di ore ma di giorni, o settimane o mesi. I meccanismi che inducono le due forme sono profondamente diversi e da ciò discende un diverso approccio terapeutico. Di certo ambedue le forme producono invalidità importante poiché interferiscono con l attività quotidiana. L emicrania e la cefalea tensiva sono la prima causa di assenza dal lavoro ed hanno effetti sfavorevoli nei legami di relazione, a livello familiare, sociale, addirittura nella vita affettiva. In concreto che disagi incontrano i pazienti? Le crisi producono ripercussioni anche gravi sulla capacità di studio, nella pianificazione del futuro lavorativo, negli avanzamenti di carriera e addirittura nell organizzazione del tempo libero e dello svago. Tutto questo può generare quadri di depressione più o meno persistente. Ma la depressione associata all emicrania può emergere anche per meccanismi biologici e non solo per fattori psicologici secondari. La ricerca riuscita a spiegare lorigine dellemicrania? Da meno di un decennio s è capito che la genesi dell emicrania risiede in un anormale attività elettrica ed un alterazione del flusso ematico in specifiche del cervello. Esse partono dal lobo occipitale, l area deputata alla visione e questo spiega i sintomi visivi dell aura. Un ruolo fondamentale, però, è assunto da stazioni neurologiche più basse nel tronco dell encefalo dove risiedono i nuclei dei circuiti che regolano la soglia al dolore, riducendola. Non conosciamo le cause di queste alterazioni, ma sono visibili con specifiche tecniche di risonanza magnetica durante le crisi. In forme di lunga durata si hanno alterazioni metaboliche permanenti in tali sedi, anche esse visibili con risonanza magnetica. Il coinvolgimento di queste sedi nel tronco dell encefalo spiega probabilmente la allodinia ma anche la concomitante presenza di dolore neuropatico, cioè l aumento della percezione degli stimoli dolorosi somatici. Inoltre la disregolazione del lobo occipitale si diffonde ad altre aree celebrali (spreading depression) inducendo altri difetti visivi o disordini cognitivi-affettivi regolati da tali aree. Che tipo di rischi sono legati allemicrania? Nei casi più gravi esiste un rischio di malattia vascolare se contemporaneamente si associano altri fattori di rischio come il fumo o nelle donne l uso di estroprogestinici, o ancora la presenza di una malformazione cardiaca comune nella popolazione normale, totalmente asintomatica, chiamata forame ovale pervio, e che è riconosciuta come fattore di rischio per vasculopatie cerebrali quando di grandi dimensioni. In generale un soggetto affetto da emicrania dovrebbe limitare al massimo tutte le condizioni oggi note come fattore di rischio cerebrovascolare ed adottare stili di vita oggi noti come protettivi per tale condizione. Come vanno affrontate diagnosi e terapia? E fondamentale un corretto inquadramento clinico. Occorre differenziare le forme di emicrania e di cefalea tensiva da altre forme di cefalea sintomatica, sintomo cioè di lesioni cerebrali o di patologie di altra natura (da ipertensione arteriosa; da difetti visivi; da sinusopatie; da patologie dentali o da molte altre cause). E auspicabile che l intero territorio regionale si doti di adeguati centri per le cefalee ed il dolore neuropatico. Perch necessaria una rete regionale? Perché è necessario lavorare con diverse competenze in collegamento tra loro, affinché il soggetto affetto abbia chiari punti di riferimento. Nella Medicina di Famiglia, nella specialistica neurologica e presso i reparti di Neurologia pugliesi già esistono tutte le competenze necessarie, ma occorre un organizzazione in rete assistenziale che cooperi costantemente. Paradossalmente, ad esempio, in Puglia esiste un emigrazione di pazienti verso altre regioni pari allo 0,5% circa del totale dei ricoveri, così come emerge da un indagine fatta sulle cartelle cliniche ospedaliere ( ). Lo studio ha evidenziato la presenza di ben ricoveri extraregionali per vari tipi di cefalea sugli 8 milioni di ricoveri effettuati in totale in Puglia. Ci sono farmaci efficaci? Da oltre un decennio disponiamo di farmaci in grado di curare le crisi e prevenirle e spesso sono principi già utilizzati per altre patologie. Francesco Iato Analgesico Cibalginadue Fast 24 Compresse 8,00 12 Compresse 4,50 Analgesico con sucralfato Ketodol 20 Compresse 6,90

15 6 O ltre 30 milioni di persone al mondo (il 40% ha più di 60 anni) fanno uso di farmaci antiinfiammatori per la cura di malattie reumatiche, per esempio l'artrosi, ma anche negli stati febbrili o per la terapia del dolore più comune come un mal di testa, un torcicollo o i dolori mestruali. Benché efficaci non bisogna mai sottovalutare il principale effetto collaterale di questi medicinali. Ovvero il rischio, per chi li usa abitualmente, di ammalarsi di ulcera da 3 a 6 volte maggiore o di essere colpiti da qualche sua complicazione, tra cui la famigerata emorragia gastrointestinale. I rischi aumentano sensibilmente con l'età, se si consumano parallelamente altri farmaci (per esempio i cortisonici) oppure se sono presenti altre gravi malattie. Molti pensano, sbagliando, che la causa del danno sia solo il contatto degli antinfiammatori con la mucosa gastrica. In realtà essi provocano un irritazione diretta della parete gastrica e locale sulla mucosa gastrica che determina la necessità di assumerli a stomaco pieno. L altro effetto è l inibizione della sintesi di alcune sostanze (le prostaglandine) direttamente L antinfiammatorio intelligente che protegge lo stomaco Per chi ne abusa meglio scegliere farmaci giusti coinvolte nei meccanismi del dolore e dell infiammazione ma, nello stesso tempo, le principali difese attive dello stomaco. Ci spiega perch anche l assunzione per via parenterale o rettale invece che per os (bocca) può portare comunque a gravi lesioni della parete gastrica. L uso continuato degli antiinfiammatori senza stretto controllo medico o l abuso possono provocare anche altri effetti collaterali che interessano fegato, reni, polmoni e l apparato emopoietico. Ma se adoperati in modo corretto questi sgraditi effetti si riducono a meno dell 1% dei casi, mentre le ulcere gastriche si manifestano nel 3-4% dei soggetti. Per ridurre le complicanze gastriche, soprattutto se la terapia è lunga, si raccomanda l uso contemporaneo di un farmaco gastroprotettore. In genere si associano i cosiddetti inibitori della pompa protonica che riducono l acidità nello stomaco e sono efficaci nel prevenire e nel trattare le lesioni gastro-duodenali. Non mancano, però, ostacoli al loro corretto utilizzo poiché la prescrizione a carico del sistema sanitario nazionale è limitata a casi particolari ed il loro costo è di fascia medio-alta. Occhio, ovviamente, ai farmaci antiinfiammatori da banco, ultimamente disponibili in formulazioni per uso orale che riducono la possibilità di danno gastrico. Tra gli eccipienti elencati nella specialità Le pillole di ultima generazione VOLTADVANCE, ad esempio, ritroviamo il bicarbonato di potassio che evidentemente riduce l acidità dello stomaco, oppure nel KETODOL la compressa di antinfiammatorio (KETOPRO- FENE) è rivestita con il Sucralfato, un polimero di saccarosio e idrossido di alluminio che all interno dello stomaco forma un gel molto denso e appiccicoso che ha una spiccata azione protettiva nei confronti della mucosa gastrica. Luso degli antiinfiammatori rappresenta un serio problema per gli anziani che spesso tendono all iperconsumo, quindi diventa fondamentale la figura del farmacista che dovrebbe sempre valutare i fattori per lo stomaco. A chi chiede un prodotto da banco è bene raccomandare farmaci gastroprotettivi, soprattutto ai soggetti ad alto rischio. Fondamentale anche l zione completa e a tutti i livelli: reazioni avverse, interazioni farmacologiche, l indicazione del dosaggio massimo, la durata della terapia, i modi e i tempi di somministrazione di tali principi attivi. Ernesto Straziota Consigli per ligiene della dentiera S ovente dopo l'applicazione di una protesi non ci viene spiegata la necessità di tenerla meticolosamente pulita. Piccoli accorgimenti possono invece essere utili per conservarla intatta nel tempo e prevenire l'insorgere di carie sui denti residui e infiammazioni gengivali. Per evitare la carie si deve rimuovere ogni residuo di cibo particolarmente in prossimità dei pilastri dentari. Perché non insorgano infiammazioni gengivali ogni detrito alimentare va eliminato dalle zone ricoperte dallo scheletro protesico. La bocca e le protesi vanno lavate dopo ogni pasto e prima di coricarsi. Protesi L elisir di lunga vita Essere scrupolosi in questa operazione serve a ridurre carica batterica ed acidità dovuta agli alimenti che assumiamo, e quindi a preservare denti e resina di cui le protesi sono fatte. Una corretta e costante igiene serve a scongiurare l'insorgere di micosi all'interno del cavo orale a volte resistentissime ad ogni trattamento farmacologico che obbligano il paziente a lunghi periodi di non utilizzo della dentiera. Per la pulizia della protesi non vanno mai usati detersivi domestici perché sono troppo abrasivi per ogni tipo di resina. Si consiglia invece di immergere la protesi almeno una volta al giorno in acqua, per almeno 15 Cos si evitano usura e infiammazioni al cavo orale minuti, aggiungendo all'acqua compresse effervescenti o soluzioni appositamente studiate. Successivamente si deve spazzolare con spazzolino con setole dure e dentifricio per rimuovere ulteriori depositi di cibo e tartaro. In mancanza di dentifricio e spazzolino se per esempio ci si trova fuori casa, può essere sufficiente risciacquare bocca e protesi anche con sola acqua, in attesa di una pulizia più accurata. opportuno, di norma, consentire al tessuto gengivale di riposare la notte togliendo la protesi che va riposta in un contenitore colmo di acqua: questo per evitare disidratazione della resina, e conseguente modifica strutturale della stessa. Rosa Giorgio Antinfiammatorio - Antidolorifico Per la cura delle protesi dentarie Voltadol 10 Cerotti 15,90 Voltadol 5 Cerotti Steradent 60 Compresse PP Steradent Crema adesiva PP 5,60 10,90 5,80

16 8 Le Farmapi vicine a casa tua sono presenti nei seguenti comuni Taranto Avetrana Carosino Crispiano Faggiano Fragagnano Ginosa Grottaglie Lama Leporano Manduria Maruggio Massafra Montemesola Monteparano Mottola Palagiano Pulsano Roccaforzata San Giorgio Ionico San Vito Sava Statte Talsano Uggiano Montefusco La tua Farmacia Una rete di 186 farmacie al servizio dei cittadini

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