FAMIGLIA È BELLO! NUOVO 2013 PACCHETTO FAMIGLIA REGIONALE E PREVIDENZA SOCIALE REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE REGION AUTONÓMA TRENTIN-SÜDTIROL

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1 IP FAMIGLIA È BELLO! PACCHETTO FAMIGLIA REGIONALE E PREVIDENZA SOCIALE 2013 REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE REGIONE AUTONOME AUTONOMA REGION TRENTINO-ALTO TRENTINO-SÜDTIROL ADIGE REGIONE AUTONOME AUTONOMA AUTONÓMA REGION TRENTINO-ALTO TRENTINO-SÜDTIROL ADIGE AUTONOME REGION AUTONÓMA REGION TRENTINO-SÜDTIROL TRENTIN-SÜDTIROL1 REGION AUTONÓMA TRENTIN-SÜDTIROL

2 PREMESSA Famiglia è bello! e le famiglie sono le colonne della nostra società. Tanto sono variegate le forme che assume la vita familiare, altrettanto variegati devono essere gli interventi a sostegno della famiglia nelle diverse fasi del suo cammino, e tali interventi devono risultare legati in un progetto coerente e sostenibile capace di abbracciare le varie realtà e situazioni di vita. Bolzano 2013 Editore: Regione Autonoma Trentino-Alto Adige Situazione luglio 2013 Con riserva di errori di stampa Testi a cura di: dott.ssa Martha Stocker dott.ssa Siegrid Pescoller dott.ssa Stefania Tomazzoni Rielaborazione 2013: Astrid Pichler Impaginazione e grafica: Simon Abler, Sybille Naderer Fotos: Sybille Naderer, allesfoto.com Stampa: Centro Stampa Regione Autonoma Trentino-Alto Adige In provincia di Bolzano le politiche a sostegno della famiglia puntano in particolare a creare i presupposti affinché i genitori possano conciliare i tempi del lavoro con il tempo che essi vogliono e devono dedicare ai loro figli ma anche ai familiari bisognosi di assistenza. Le iniziative promosse dalla Regione e illustrate nel presente opuscolo si inseriscono a pieno titolo nel quadro delle politiche familiari attivate a livello provinciale. Fin dal 2005 abbiamo messo in campo una serie di importanti misure sia nell ambito delle politiche familiari, con il Pacchetto Famiglia, che in quello previdenziale. Con l assegno regionale al nucleo familiare intendiamo dare un doveroso riconoscimento economico al lavoro svolto in seno alla famiglia, mentre con i contributi previdenziali a copertura dei periodi di cura dei figli o di assistenza a familiari non autosufficienti vogliamo venire incontro soprattutto a coloro che proprio per il loro impegno a favore della famiglia non sono riusciti a garantirsi una continuità contributiva. Con il progetto PensPlan infine la Regione punta a sostenere i propri cittadini nella costruzione di una pensione complementare e a promuovere in generale la diffusione di una cultura della previdenza. L estrema criticità della fase economica che stiamo attraversando impone misure di contenimento e tagli anche al bilancio regionale e a quello provinciale. A maggior ragione siamo lieti di poter dire che nonostante i tempi difficili siamo riusciti, con ferma volontà politica, a potenziare ulteriormente gli interventi regionali a sostegno della famiglia e della previdenza pensionistica. Ci auguriamo che questo opuscolo possa costituire un utile guida per conoscere gli strumenti del welfare. L Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) della Provincia di Bolzano e gli istituti di patronato saranno lieti di fornirvi tutti i chiarimenti necessari in merito a specifiche problematiche e richieste. Rosa Zelger Thaler Dr. Luis Durnwalder Dr. in Martha Stocker Presidente del Consiglio Regionale Presidente della Provincia Assessora regionale di Bolzano 2 3

3 SOMMARIO Famiglia L assegno regionale al nucleo familiare...p. 6 Informazioni: Regione autonoma Trentino-Alto Adige dott.ssa Martha Stocker Assessora regionale alla previdenza sociale e al pacchetto famiglia, all ordinamento delle aziende pubbliche di servizi alla persona e alla previdenza complementare Piazza Universitá, 3 Tel.: Fax: download brochure: Provincia autonoma di Bolzano Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) Palazzo 12 Via Canonico Michael Gamper, 1 Tel.: Fax: Presso tutti gli istituti di patronato della provincia è possibile ottenere informazioni dettagliate sui singoli interventi previdenziali ed assistenza nella compilazione delle domande. Gli indirizzi sono riportati in calce alla brochure. Copertura previdenziale Contributi previdenziali per il lavoro di cura ed educazione dei figli Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli entro il 3 anno di età... p. 7 Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18 anno di età nel caso di versamenti previdenziali volontari...p. 9 Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18 anno di età nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare... p. 10 Contributi previdenziali per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 2, 3 e 4)...p. 11 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di versamenti previdenziali volontari... p. 13 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare...p. 14 Altri contributi previdenziali Sostegno della contribuzione previdenziale obbligatoria per coltivatori diretti / coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e... p. 15 Sostegno della previdenza complementare per coltivatori diretti / coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e... p. 15 Riscatto di lavoro all estero...p. 16 La pensione complementare La previdenza complementare... p. 17 Gli interventi della Regione... p. 17 Informazioni sul territorio: i PensPlan-Infopoints...p. 20 Lavoro Indennità integrativa dell assicurazione sociale per l impiego (ASPI)...p. 20 Indennità di disoccupazione per lavoratori frontalieri/lavoratrici frontaliere... p. 21 Interventi previdenziali a sostegno delle persone disoccupate o che riducono l attivitá lavorativa... p

4 FAMIGLIA L assegno regionale al nucleo familiare L assegno regionale al nucleo familiare è un assegno che viene erogato a partire dal primo figlio fino al compimento del 7 anno di età (se figlio unico) e dal secondo figlio fino al compimento del 18 anno d età. Spetta anche a famiglie con figli disabili a prescindere dall etá. L importo varia in funzione della condizione economica del nucleo richiedente. Possono presentare domanda coloro che: hanno un nucleo familiare la cui condizione economica non supera determinati limiti (v. tabella a pag. 22 ); sono residenti nella regione Trentino-Alto Adige da almeno 2 anni (o sono coniugati/e con persona in possesso dei medesimi requisiti); in alternativa è richiesta la residenza storica in regione da almeno 10 anni. sono cittadini/e comunitari/e; se prestano in regione la propria attività lavorativa l assegno spetta anche se non sono residenti. A quanto ammonta il contributo? vedi le tabelle a pag Quando presentare la domanda? In ogni momento: l assegno al nucleo familiare viene erogato a partire dal mese seguente all inoltro della domanda. Per percepire l assegno al nucleo familiare continuativamente, la domanda deve essere inoltrata in via anticipata fra il 1 settembre e il 31 dicembre di ogni anno. Presso gli Istituti di patronato (v. elenco) tramite apposito modulo, dopo aver compilato la dichiarazione unificata del reddito e del patrimonio (DURP). Alle famiglie con più figli ed un solo figlio minorenne l assegno spetta fino al 18 anno di età (finora spettava solo fino al 7 anno di età). Gli importi degli assegni ed i livelli di condizione economica sono stati rivalutati. Qualora la domanda venga presentata entro novanta giorni dalla data della nascita del/la bambino/a, l assegno spetta a decorrere dal primo mese successivo a tale data. In presenza di figli riconosciuti invalidi civili minorenni o con una invaliditá pari o superiore al 74% l assegno spetta già a partire dal primo figlio e senza limiti d età. I figli devono convivere con la persona richiedente e apparire sul suo stato famiglia, salvo quanto diversamente disposto da atto giudiziale in caso di separazione o divorzio. I nuclei familiari con un figlio a carico percepiranno, a seconda della condizione economica, un assegno annuale compreso tra 600 e 840 euro. La condizione economica viene valutata sulla base della dichiarazione unificata di reddito e patrimonio (DURP). COPERTURA PREVIDENZIALE Contributi previdenziali per il lavoro di cura ed educazione dei figli Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli entro il compimento del terzo anno di età. L.R. 1/2005 Si tratta di un contributo per la copertura previdenziale del genitore che, per poter accudire il proprio figlio fino al compimento del terzo anno di età (dopo il congedo parentale obbligatorio e almeno di 5 mesi di congedo facoltativo), non esercita alcuna attività lavorativa o lavora a tempo parziale. Possono presentare la domanda le/i dipendenti del settore privato in aspettativa non retribuita e senza copertura previdenziale, i lavoratori/le lavoratrici autonomi/e, i/le liberi/e professionisti/e, gli studenti e le studentesse, nonché le persone casalinghe che hanno la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni). 6 7

5 A quanto ammonta il contributo? Il contributo spetta per un periodo di astensione dal lavoro di 24 mesi che diventano 27 se il padre del bambino fruisce del congedo parentale per almeno tre mesi. Lavoro a tempo parziale Fino a euro per la prosecuzione dei versamenti previdenziali volontari, fino a euro per i versamenti in una forma di previdenza complementare. NB: se il/la richiedente effettua versamenti volontari all INPS per un importo rapportato all anno inferiore a euro, può chiedere che la differenza per arrivare ai euro venga versata per la previdenza complementare. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono versati direttamente dalla Provincia rendendone quindi superfluo l anticipo da parte degli assicurati. Fino a un importo di euro per i/le lavoratori/trici autonomi/e che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria e assumono in loro sostituzione una persona a tempo parziale (eccezione: coltivatrici dirette). Diversamente l importo viene ridotto della metà. Fino a un importo di euro anche per le/i libere/i professioniste/i che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria. A chi svolge attività lavorativa a tempo parziale nel settore privato ed effettua i versamenti volontari al fine di integrare al 100% l importo dei contributi previdenziali previsti per il tempo pieno, o aderisce a una forma di previdenza complementare, spetta la metà del suddetto contributo. In questo caso però il contributo spetta fino al 5 anno di vita del bambino non solo per un periodo di 24 mesi, bensì di 48 mesi che diventano 51 se il padre usufruisce del congedo parentale per almeno 3 mesi. Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno; per i lavoratori e le lavoratrici autonomi/e e le/i libere/i professioniste/i entro il 30 settembre. (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Tali contributi non sono vincolati al livello del reddito. Il contributo regionale a sostegno della prosecuzione volontaria viene erogato a titolo di rimborso successivamente al pagamento, da parte dei soggetti interessati, dei contributi volontari presso l INPS, l INPDAP o una delle casse di previdenza dei/delle liberi/e professionisti/e. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. I contributi spettano anche in caso di adozione e affidamento. Si puó fare domanda pure per le due misure che vengono spiegate in seguito (L.R. 7/1992), anche entro il terzo anno di vita, ma non a copertura del medesimo periodo di astensione dal lavoro. Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18 anno di età nel caso di versamenti previdenziali volontari L.R. 7/1992 Si tratta di un contributo per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali per le persone casalinghe. Può presentare domanda chi: ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); è autorizzato a proseguire i versamenti volontari in favore di una forma previdenziale obbligatoria; non supera il reddito previsto; ha figli minorenni o ha compiuto i 55 anni. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale è pari all importo dei contributi volontari versati fino ad un importo massimo che per il 2012 è pari a 1.700,40 euro (l importo viene aggiornato ogni anno dall INPS) e spetta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (al massimo per 40 anni di contribuzione). 8 9

6 Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo Il contributo è vincolato al livello di reddito. Se una persona raggiunge l età prevista per la pensione di vecchiaia, ma non ha ancora maturato gli anni necessari di contribuzione, il contributo viene comunque concesso fino a un massimo di 20 anni di contribuzione obbligatoria. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. Contributo previdenziale per i periodi di cura dei figli fino al 18 anno di età nel caso di iscrizione a una forma di previdenza complementare L.R. 7/1992 Il contributo mira a sostenere le persone casalinghe, non in possesso dei requisiti per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali, nella costituzione di una pensione complementare. Può presentare domanda chi: ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); non percepisce una pensione diretta; è iscritto presso una forma di previdenza complementare; non supera i limiti di reddito stabiliti; ha figli minorenni o ha più di 55 anni di età. A quanto ammonta il contributo? Il contributo arriva fino a 500 euro annui e viene erogato fino a un massimo di dieci anni. Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo è vincolato al livello di reddito. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. Contributi previdenziali per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 2, 3 e 4) L.R. 1/2005 Si tratta di un contributo per la copertura previdenziale di persone che assistono familiari non autosufficienti e che non esercitano alcuna attività lavorativa o che lavorano a tempo parziale. Il contributo viene concesso per il periodo in cui l assistenza è possibile ed effettivamente garantita. Può presentare domanda chi: assiste un familiare fino al 4 grado o un affine fino al 3 grado che rientrano nei livelli di non autosufficienza 3 o 4; assiste familiari non autosufficienti, che rientrano nel livello 2 con invaliditá al 100%; non è titolare di pensione diretta; dipendenti del settore privato, lavoratrici/lavoratori autonome/i, persone casalinghe; ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni). Tale contributo spetta anche alle/ai libere/i professioniste/i. A quanto ammonta il contributo? Fino a euro annui nel caso di versamenti ad un istituto di previdenza obbligatoria o ad una forma di previdenza complementare. Fino a euro annui per i/le lavoratori/trici autonomi/e e i/le liberi/e professionisti/e che mantengono la loro forma previdenziale obbligatoria. Tempo parziale A chi svolge attività lavorativa a tempo parziale (anche nel settore pubblico) e versa i contributi volontari o aderisce ad una forma di previdenza complementare spetta la metà del contributo

7 Contributo previdenziale per genitori di figli disabili Ai genitori di bambini/e minori di 5 anni riconosciuti/e invalidi/e civili spetta un contributo maggiore per la copertura previdenziale e cioè fino a euro, se il/ la bambino/a viene assistito/a esclusivamente a casa (sia in caso di prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali, sia in caso di versamenti ad una forma di previdenza complementare). Qualora il/la bambino/a frequenti una struttura o un istituto (asilo, scuola, centri diurni) l importo del contributo arriva fino a euro annui. Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno; per le lavoratrici autonome/i lavoratori autonomi e le/i libere/i professioniste/i entro il 30 settembre. Dove presentare la domanda? (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Contributo previdenziale per il lavoro di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di versamenti previdenziali volontari L.R. 7/1992 E un contributo per i versamenti previdenziali volontari per le persone casalinghe. Il contributo non è vincolato al livello del reddito. Il contributo regionale a sostegno della prosecuzione volontaria viene erogato a titolo di rimborso successivamente al pagamento, da parte dei soggetti interessati, dei contributi volontari presso l INPS, l INPDAP o una delle casse di previdenza dei/delle liberi/e professionisti/e. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. A chi spetta? Può presentare domanda chi: ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); è autorizzato a proseguire i versamenti volontari in favore di un forma previdenziale obbligatoria; non supera il reddito previsto; assiste familiari non autosufficienti che rientrano nel livello 1 o 2; ha piú di 55 anni di etá. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale è pari all importo dei contributi volontari versati fino ad un importo massimo che per il 2012 è pari a 1.700,40 euro (l importo viene aggiornato ogni anno dall INPS) e spetta fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (al massimo per 40 anni di contribuzione). Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Il contributo è vincolato al livello del reddito. Se una persona raggiunge l età prevista per la pensione di vecchiaia, ma non ha ancora maturato gli anni necessari di contribuzione, il contributo viene comunque concesso fino ad un massimo di 20 anni di contribuzione. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato

8 Altri contributi previdenziali Sostegno alla contribuzione previdenziale obbligatoria per coltivatori diretti/coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e L.R. 7/1992 Contributo previdenziale per i periodi di assistenza a familiari non autosufficienti (livelli 1 e 2) nel caso di iscrizione ad una forma di previdenza complementare L.R. 7/1992 Il contributo mira a sostenere le persone casalinghe non in possesso dei requisiti per la prosecuzione volontaria dei versamenti previdenziali nella costituzione di una pensione complementare. A chi spetta? Può presentare domanda chi: ha la residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni); è iscritto ad una forma di previdenza complementare; non supera il reddito previsto; assiste familiari non autosufficienti che rientrano nel livello 1 o 2 o ha piú di 55 anni di etá. A quanto ammonta il contributo? Il contributo annuale può arrivare fino a 500 euro per max. 10 anni. Quando presentare la domanda? Entro il 30 giugno di ogni anno. (ASSE) della Provincia tramite apposito modulo. Può presentare domanda: chi è iscritto alla gestione dei contributi unificati in agricoltura (ex SCAU); opera in aziende che si trovino in condizioni particolarmente sfavorite, vale a dire che al 31 dicembre dell anno di riferimento presentino i seguenti requisiti: - almeno 25 punti di svantaggio, ai sensi delle disposizioni riguardanti il sostegno dell agricoltura montana. Per le aziende agricole vitivinicole con forte pendenza sono necessari almeno 20 punti di svantaggio (calcolati secondo i criteri in vigore prima della delibera della Giunta Provinciale del , n. 1057); - non più di 40 unità di bestiame adulto (situazione al 31 dicembre dell anno di riferimento); - un reddito lordo extra-agricolo del titolare e degli eventuali familiari attivi non superiore a euro, (sono esclusi dal reddito complessivo lordo il reddito agrario e dominicale nell ambito dell attività agricola, il reddito da assicurazione previdenziale dei coltivatori diretti, il reddito da attività secondo l art del codice civile); - superficie di frutteto o vigneto non superiore a 3 ettari. Il contributo è vincolato al livello del reddito. Il contributo regionale viene erogato a titolo di rimborso del versamento effettuato. A quanto ammonta il contributo? Fino al 50% della contribuzione previdenziale dovuta per l assicurazione Invalidità-Vecchiaia-Superstiti. Tale percentuale è determinata annualmente dalla Giunta regionale. Quando presentare la domanda? Entro 3 mesi dalla scadenza dell ultima rata della contribuzione previdenziale (questo significa ca. 15 aprile di ogni anno). (ASSE) della Provincia, tramite apposito modulo. Sostegno della pensione complementare per giovani coltivatori diretti/coltivatrici dirette, mezzadri/e, coloni/e L.R. 7/1992 Può presentare domanda: chi è iscritto alla gestione dei contributi unificati in agricoltura (ex SCAU); opera in aziende zootecniche che si trovino in condizioni particolarmente sfavorite (almeno 50 punti di svantaggio) chi è iscritto a un fondo pensione complementare e versa almeno 500 euro annui nel fondo 14 15

9 A quanto ammonta il contributo? Il contributo è pari a 500 euro e spetta per un massimo di 10 anni e comunque non oltre il 40 anno di età. I contributi a sostegno della previdenza complementare vengono trasferiti direttamente dalla Provincia alla società PensPlan Centrum e da questa accantonati su un conto individuale del/della richiedente che viene annualmente rivalutato sulla base di un tasso corrispondente a quello di rivalutazione del TFR. Le persone interessate non devono quindi anticipare alcun importo. Al momento del pensionamento, le somme così rivalutate sono versate nella forma pensionistica a cui il soggetto interessato è iscritto. Quando presentare la domanda? I termini saranno stabiliti dalle due Provincie Autonome. (ASSE) della Provincia, tramite apposito modulo. LA PENSIONE COMPLEMENTARE Le forme di previdenza complementare sono forme pensionistiche finalizzate ad erogare una prestazione pensionistica aggiuntiva rispetto a quella del sistema obbligatorio. Al fine di promuovere al meglio la previdenza complementare la Regione ha costituito la società Pensplan Centrum S.p.A. che ha il compito di supportare i fondi pensione nella loro fase di costituzione e di funzionamento, fornire servizi amministrativo-contabili, logistici e di consulenza finanziaria e attuare le necessarie misure di marketing per promuovere in generale la previdenza complementare regionale. Riscatto di lavoro all estero Contributo sul riscatto a fini pensionistici del lavoro subordinato prestato in Paesi esteri privi di convenzioni con l Italia in materia di assicurazioni sociali. Può presentare domanda: chi è cittadino italiano; chi al momento dell espatrio era residente in un comune della regione Trentino-Alto Adige ed è rientrato in un comune della regione; chi é in possesso dell autorizzazione a riscatto contributivo da parte dell INPS. A quanto ammonta il contributo? Il limite massimo del contributo è pari al 75% dell importo versato all INPS e non può comunque mai superare l importo di euro (se il richiedente ha compiuto, al momento del rimpatrio, il sessantesimo anno di età. L importo è ridotto dell 1,5% per ogni anno di età inferiore al sessantesimo). Il contributo è concesso per il raggiungimento dei requisiti minimi per ottenere la pensione di anzianità o di vecchiaia. (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. Gli interventi della Regione 1. Gli interventi sociali: Prevedono il sostegno dei contributi per un periodo massimo di 36 mesi nel corso della vita lavorativa e fino ad un massimo di euro a favore di coloro che si trovano in situazioni di difficoltà. A chi spettano? Ulteriori requisiti Gli interventi sociali prevedono il sostegno dei versamenti contributivi a favore di tutti coloro che si trovano in una situazione di difficoltà economica e familiare. Per poter aver diritto al sostegno bisogna possedere i seguenti requisiti: a) residenza in un comune della regione da almeno due anni; b) adesione ad un fondo pensione (no PIP o fondi preesistenti) da almeno due anni; c) non aver sospeso volontariamente i versamenti al fondo pensione di appartenenza nell anno solare precedente alla situazione di difficoltà ed in ogni caso non aver omesso volontariamente il versamento delle contribuzioni ai fondi pensione per un periodo continuativo di almeno cinque anni; d) disponibilità di un reddito del nucleo familiare, al netto delle imposte sul reddito, non superiore a euro e patrimonio, calcolato al netto dell eventuale residenza di proprietà, non superiore a euro

10 Quando e dove presentare la domanda? A Pensplan Centrum o tramite gli Infopoint al termine della situazione di difficoltà, ovvero dopo 36 mesi dall insorgere della stessa, se perdurante. Il limite temporale massimo è il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui è terminata la condizione di difficoltà. La domanda può essere presentata più volte al fine del sostegno di diversi periodi di difficoltà fino ad un massimo di 36 mesi e comunque per un importo complessivo non superiore a euro. 2. Supporto legale gratuito in caso di omissioni contributive da parte del datore di lavoro: Prevede il supporto legale gratuito nel caso in cui il datore di lavoro ometta il versamento dei contributi destinati a fondi di previdenza complementare. 4. Accantonamento in luogo di prestazione gratuita di servizi: E previsto l accantonamento di un importo pari a 7,50 euro annui, in luogo della prestazione gratuita dei servizi amministrativi, contabili e logistici, agli iscritti dei fondi non convenzionati con PensPlan Centrum S.p.A. La richiesta deve essere presentata a Pensplan Centrum o agli Infopoint. 3. Gratuità dei servizi amministrativi, contabili, logistici: I servizi amministrativi, contabili e logistici essenziali sono forniti in forma gratuita agli aderenti dei fondi pensione convenzionati con PensPlan Centrum S.p.A. Gli iscritti a Laborfonds, PensPlan Profi e PensPlan Plurifonds, accedono pertanto in via diretta al beneficio della gratuità dei servizi. Coloro che non sono iscritti a tali fondi hanno diritto all accantonamento di seguito descritto. Condizioni per l erogazione del sostegno Quando e dove presentare la domanda? Per poter aver diritto all accantonamento bisogna possedere i seguenti requisiti: residenza in un comune della Regione da almeno due anni; regolarità dei versamenti contributivi al fondo pensione da parte del richiedente da almeno un anno. Gli interventi spettano a coloro che al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza: a) non hanno interrotto volontariamente le contribuzioni ai fondi pensione per un periodo continuativo di almeno cinque anni; b) accedono alle prestazioni pensionistiche complementari trasformando almeno 2/3 del capitale in rendita ovvero, in alternativa, riscattano per pensionamento. A Pensplan Centrum o tramite gli Infopoint annualmente a decorrere dal 1 gennaio e comunque entro il 30 giugno dell anno successivo a quello di riferimento per l accantonamento richiesto

11 Infomazioni sul territorio Per informazioni bisogna rivolgersi alle sedi PensPlan di Trento (p.zza Erbe, /274800) o di Bolzano (via della Mostra 11/ /317600), oppure presso qualsiasi sportello informativo PensPlan Infopoint, istituito in regione in collaborazione con il patronato ACLI/KVW, INAS Cisl/SGBCisl, INCA Cgil/CAAF Servizi Cgil/Agb, Epaca Coldiretti/ Enapa SBB, ASGB, 50&Più Enasco, ITAL-Uil/UIL Sgk. Informazioni sono disponibili anche sul sito A quanto ammonta il contributo? L indennità è pari ad euro 850,00 mensili ed è proporzionata all orario di lavoro del rapporto di lavoro cessato. L indennità è erogata per un periodo massimo di quattro mesi ad integrazione della durata dell ASpI e non può essere corrisposta successivamente alla liquidazione della pensione anticipata o di vecchiaia. (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. Indennità di disoccupazione per lavoratori frontalieri/lavoratrici frontaliere Può presentare domanda: chi svolge un lavoro dipendente in Svizzera con permesso di lavoro stagionale; chi al momento della domanda è residente in un comune della regione Trentino-Alto Adige; è escluso dal diritto al trattamento ordinario di disoccupazione statale per uno dei seguenti motivi: - la disoccupazione è conseguenza di una sospensione stagionale, quindi non di un licenziamento; - successivamente alla data di erogazione dell ultimo trattamento ordinario di disoccupazione da parte dello Stato è stato effettuato un periodo di lavoro dipendente inferiore a 12 mesi, nei 2 anni precedenti la fine del lavoro. A quanto ammonta il contributo? L indennità giornaliera é stabilita attualmente nella misura delle seguenti percentuali della retribuzione convenzionale, determinata dallo Stato: 60 % per i primi 6 mesi, 50 % per i prossimi 2 mesi, 40 % per gli ultimi 4 mesi. LAVORO Indennità integrativa dell assicurazione sociale per l impiego (ASPI) persone disoccupate residenti e con domicilio nella regione Trentino-Alto Adige, per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal al ; persone che sono state licenziate per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro, ma che non possiedono i requisiti per beneficiare dell indennità di mobilità prevista dalla legge n. 223 del 1991; anzianitá aziendale di 12 mesi di cui gli ultimi 3 a tempo indeterminato con la medesima azienda; persone beneficiarie dell ASPI o del trattamento ordinario di disoccupazione agricola. (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo. Interventi previdenziali a sostegno delle persone disoccupate o che riducono l attività lavorativa persone disoccupate persone sospese per crisi di mercato non coperte da contribuzione previdenziale persone che accettano di ridurre l attività lavorativa al fine di favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato A quanto ammonta il contributo? Il contributo può arrivare fino a euro ed è corrisposto in proporzione ai versamenti volontari effettuati (ASSE) della Provincia, mediante apposito modulo

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