COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO

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1 Giampaolo Letta COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO Linee di indirizzo 5 dicembre 2012

2 Scenario Le industrie culturali e creative hanno accresciuto il loro ruolo nella società della conoscenza e della comunicazione. Sono industrie sempre più globali in cui la quota di commercio internazionale è diventata decisiva per la sua sostenibilità economica. Le industrie creative sono quelle che hanno origine dalla creatività individuale, abilità e talento. Hanno poi un potenziale di creazione di ricchezza e posti di lavoro attraverso lo sviluppo della proprietà intellettuale. Le industrie creative includono pubblicità, film e video, architettura, musica, arte e mercati antiquari, spettacolo dal vivo, computer e videogame, editoria, artigianato, software, design, televisione e radio, moda, turismo. Tutto ciò che oggi è Cultura. Come si colloca l industria italiana in questo contesto? E nel rapporto con gli altri Paesi europei? Quali sono gli attuali mercati di sbocco e quali i potenziali? L industria italiana è pronta a questa sfida globale? 1

3 Milioni di euro Milioni di euro Scenario: contesto nazionale audiovisivo Nel contesto italiano, Roma e Milano rappresentano i poli produttivi più importanti, caratterizzandosi la Capitale per essere il principale centro di esportazione e Milano quello per le importazioni Esportazioni di Roma e Milano Roma Export Milano export Italia Export Importazioni di Roma e Milano Roma import Milano Import Italia import Per tutto lo scorso decennio l export di prodotti audiovisivi romani ha rappresentato grosso modo l 80% del totale delle esportazioni nazionali in questo settore, nell ultimo triennio si è registrata l entrata in gioco di altre aree del Paese: le esportazioni romane, che erano l 82,1% del totale nazionale nel 2008, sono così scese al 56,2% nel

4 Obiettivi Il Comitato Tecnico vuole: aggregare tutti gli attori delle filiere che operano nell audiovisivo, multimediale, entertainment, turismo e cultura rafforzare la sua presenza in ogni ente o fondazione con i quali ha collaborato (Fondazione festival internazionale del film di Roma, Casa del Cinema, Distretto dell Audiovisivo e ICT) interagire con le associazioni di categoria di riferimento (Anica, Agis, Anec, Aica, Federturismo ) PER aumentare la capacità di confronto tra interessi che possono sembrare in contrapposizione e cercare di rimuovere i fattori di disturbo locale per rendere più attrattiva la regione Lazio anche per gli investitori esteri favorire maggiore export dei prodotti dei comparti di riferimento, con tutta la forza del made in Italy Il Comitato Tecnico si articolerà in gruppi di lavoro coordinati da alcuni dei suoi componenti che seguiranno i progetti relativi alle 6 macro aree di interesse individuate: o o o o o o studi: infrastrutture per l audiovisivo industria del turismo industria culturale parchi a tema creazione, produzione e distribuzione televisioni e digitalizzazione 3

5 Azioni: infrastrutture per l audiovisivo L industria dell audiovisivo italiana, in particolare del cinema, ha saputo conquistare quote di mercato di rilievo, ma la sua proiezione internazionale rappresenta il suo punto di debolezza più forte. E indispensabile avviare progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane dell audiovisivo ed imporre in particolare l industria del cinema italiano sul mercato estero come driver dell economia del Paese nel suo complesso. La ricerca «progetto di internazionalizzazione delle imprese dell audiovisivo» realizzata con il contributo della Camera di commercio di Roma e presentata il ha dimostrato come l industria dell audiovisivo possa avere un ruolo importante nella economia di un Paese. Attraverso l audiovisivo è possibile esportare sui mercati internazionali l immaginario collettivo del migliore made in Italy, il turismo ed i suoi prodotti 2 le azioni necessarie: o acquisire consapevolezza da parte degli operatori dell audiovisivo dell importanza del mercato internazionale per rafforzare le proprie società e stabilizzare i processi di sviluppo o prevedere una nuova modulazione dell intervento dello Stato e dei broadcaster 4

6 Azioni: industria del Turismo 1/2 Il Comitato Tecnico per il progetto Industria del Turismo segue gli input della Sezione industria del Turismo e del Tempo Libero Due i livelli di azione: un primo livello che analizzi il sistema turistico regionale e le sue modalità di integrazione, un secondo livello che consenta di inquadrare il sistema turistico locale nel contesto nazionale e internazionale In questa ottica il Comitato perseguirà i seguenti obiettivi: un nuovo modo di fare turismo: più qualità, più ospitalità, più prodotti, più turismi soddisfare le esigenze della nuova domanda del mercato: più prodotti, più temi, più opzioni contrastare il fenomeno della stagionalità integrare i diversi turismi che Roma e la Regione Lazio propongono promuovere un turismo di qualità valorizzare il turismo fieristico congressuale e il turismo sportivo 5

7 Azioni: industria del turismo 2/2 promuovere la valorizzazione del patrimonio termale del Lazio promozione specifica di un prodotto completo all insegna del benessere «wellness experience» creazione di una filiera che coinvolga tutte le località e gli stabilimenti termali del Lazio (da Fiuggi alle terme Pompeo di Ferentino, di Suio, di Cotilia, dei Papi, ex terme Inps nel viterbese, Acque Albule, Bagni di Stigliano, Terme di Cretone. Nello specifico: o realizzare un piano di sviluppo del polo turistico di Fiuggi attraverso un piano industriale ad hoc in collaborazione con le Università di Cassino e Tor Vergata, il Comune di Fiuggi e lo stabilimento termale di Fiuggi o studiare progetto di recupero delle ex Terme Inps di Viterbo o organizzare una «Spa Week» di Roma e Lazio: pacchetti turistici di 2/3 giorni che coinvolgano tutti gli operatori interessati (stabilimenti termali, alberghi, spa) che offrono un prodotto wellness oriented 6

8 Azioni: industria culturale L Italia ed in particolare Roma e Lazio posseggono un patrimonio artistico e culturale senza eguali nel mondo; eppure ogni anno il nostro Paese perde visitatori e viene percepito con poco appel. L industria culturale è tuttavia uno dei principali driver di sviluppo della nostra economia, occorre uscire dalla logica dell intervento statale assistenziale e di tipo conservativo per favorire gli investimenti privati, studiando incentivi fiscali o crediti d imposta sul modello del tax credit per il cinema. Occorre rafforzare il coordinamento delle istituzioni per fare massa critica nel promuovere le attività all estero e sburocratizzare le procedure. Il mondo delle imprese chiede la costituzione del Ministero della Cultura con portafoglio, che coordini e promuova a livello centrale l industria culturale e i diversi turismi. 7

9 Azioni: parchi a tema Il Comitato crede nel valore portata economica che può scaturire dallo sviluppo e la realizzazione dei parchi a tema. Se Roma sarà sempre più meta di turismo globale (cultura ed entertainment), i parchi del divertimento, grazie a determinate tipologie di servizi e infrastrutture associate (teatri, ristoranti, alberghi, ecc.), rappresentano un vero e proprio resort, un luogo in cui ogni singola specificità concorre a formare un polo unico d attrazione con grandi riscontri, sia in termini economici che di impatto sul territorio. La loro funzione è doppia: da un lato possono essere essi stessi la destinazione di un viaggio, dall altro rappresentano una straordinaria risorsa aggiuntiva a realtà turistiche già mature. Roma ed il Lazio devono scoprire una nuova vocazione legata al turismo famigliare, che porti ad aumentare la permanenza del visitatore medio, attualmente pari ad 1,5 giorni, ed a modificare quel dato, che ci vede fanalino di coda tra le capitali europee, relativo al tasso di ritorno nella nostra capitale da parte del visitatore, superiore ad una sola volta nell arco della sua vita. 8

10 Azioni: creazione, produzione e distribuzione Focus sul festival Internazionale del Film di Roma Due settimane l anno i protagonisti dell industria audiovisiva e cinematografica nazionale e internazionale si danno appuntamento a Roma per il Festival Internazionale del Film e Unindustria è tra i garanti della bontà della manifestazione. The Business Street Anche quest anno nella cosiddetta Business Street (luogo d incontro tra domanda e offerta di produzioni cineaudiovisive) sono state organizzate delle attività seminariali sulle tematiche interessanti per il comparto, favorendo inoltre relazioni tra l industria cinematografica e le altre componenti del mondo economico, finanziario e produttivo. In particolare, ANICA, ABI e UNINDUSTRIA hanno organizzato un momento formativo sulla normativa delle agevolazioni fiscali (tax credit e tax shelter) a favore della produzione cinematografica nazionale, sui fondi comunitari Media. Merita un richiamo a parte la nuova legge regionale sull audiovisivo per la quale il Comitato chiede la completa attuazione come ulteriore leva per attrarre investimenti internazionali. Il Festival deve essere supportato perché momento fondamentale per l intero indotto del nostro territorio: il calendario delle prime internazionali ha aumentato l appeal del Lazio stimolando molte attività economiche correlate ( servizi congressuali, trasporti e logistica, alberghi, ristorazione.) 9

11 Azioni: televisioni e digitalizzazione (pirateria e contraffazione) 1/2 I ricavi dell industria cinematografica negli ultimi anni sono condizionati in misura crescente dal diffondersi del fenomeno della pirateria audiovisiva, sia fisica (dvd contraffatti) che, soprattutto, digitale: la condivisione di file attraverso tecnologia peer to peer, il download e lo streaming illegale di film dal web sono pratiche in continua diffusione. I mercati più colpiti sono evidentemente quello dell home video e quello della sala, ma ne risentono a cascata tutti i mercati successivi. L impatto di Internet sul mercato e la sua interazione con l industria audiovisiva sono temi centrali su cui sia l industria sia il regolatore sono chiamati a riflettere e a intervenire con tempestività. Assumere una posizione aprioristicamente contraria alla fruizione di film attraverso la rete risulterebbe anacronistico. Il problema va quindi affrontato ripensando l organizzazione dell offerta, che deve essere più intelligente, flessibile, economica, tecnologicamente avanzata e soprattutto deve essere arricchita sia in termini di quantità che di qualità. Il nuovo scenario va visto come occasione di sviluppo, come potenzialità per dare spazio a un mercato più equilibrato e caratterizzato da un regime di sana concorrenza. L occasione per l industria audiovisiva è duplice: da un lato la moltiplicazione dei soggetti potenzialmente interessati a investire nel prodotto, dall altro lato la possibilità di uscire da un regime di fatto oligopolistico che condiziona lo sviluppo del mercato. 10

12 Azioni: televisioni e digitalizzazione (pirateria contraffazione) 2/2 Le sfide che l industria audiovisiva è chiamata ad affrontare nel contesto digitale sono molteplici e riguardano diversi aspetti: o la gestione virtuosa dei diritti sulle piattaforme entranti e la loro valorizzazione o l aggiornamento di prassi commerciali consolidate, come il meccanismo delle finestre di sfruttamento che deve adeguarsi a un sistema di distribuzione sempre più complesso o l individuazione di nuovi modelli di business adeguati al nuovo scenario o l individuazione di strategie di finanziamento del prodotto alternative o la risposta alla massiccia diffusione del fenomeno della pirateria digitale o l aggiornamento del processo industriale in funzione delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia digitale Inoltre il Comitato ipotizza anche interventi di tipo regolamentare presso le istituzioni: o tutela dei detentori dei diritti sui prodotti cinematografici e protezione dei beni patrimoniali immateriali o lotta alla pirateria con misure repressive e facilitando il dialogo fra operatori di telecomunicazione e produttori di contenuti o realizzazione di piattaforme sul web che permettano di scaricare in modo legale i film anche di prima uscita o tutela della concorrenza sulle piattaforme digitali e contrasto al riprodursi di posizioni dominanti 11

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