I PREFETTI DEL REGNO NEL VENTENNIO FASCISTA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I PREFETTI DEL REGNO NEL VENTENNIO FASCISTA"

Transcript

1 PUBBLICAZIONI DELLA SCUOLA SUPERIORE DELL'AMMINISTRAZIONE DELL'INTERNO I QUADERNI DELLA SCUOLA ALBERTO CIFELLI I PREFETTI DEL REGNO NEL VENTENNIO FASCISTA ROMA 1999

2

3 INDICE GENERALE Presentazione Prefazione Introduzione Profili biografici Movimento dei prefetti dal luglio Elenco dei prefetti non di carriera nominati nel ventennio Indice dei nomi

4 PRESENTAZIONE Nel corso del ventennio fascista furono nominati 322 prefetti sui 450 in servizio. Di essi - ci dice Alberto Cifelli furono di provenienza politica, e fra questi 59 reduci da importanti incarichi in seno al Partito Nazionale Fascista. Basterebbe questo primo dato, condensato nell introduzione, per testimoniare dell implicita rilevanza storiofrafica di questo bel lavoro di Alberto Cifelli. La storiografia del personale amministrativo in Italia può vantare ormai forse uno o due decenni di studi operosi, ma sconta ancora l assenza di quei plafond di ricerche di base, repertori, banche dati, riscontri seriali su vasti complessi di fonti che in altri Paesi ha da tempo consentito agli storici di lavorare sistematicamente e produttivamente su un accumulazione originaria di conoscenze solida e rassicurante. Niente o poco di tutto questo nel caso italiano: al di là dei due preziosi repertori di Mario Missori (l uno dedicato a Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d Italia, l altro a Gerarchie e statuti del PNF), e dell eccellente lavoro coordinato da Fabio Grassi Orsini su La formazione della diplomazia nazionale (sino al 1915, però: sebbene sia annunciata la pubblicazione di un secondo volume che prosegue la ricerca), le anagrafi del personale amministrativo da noi quasi non esistono. Studi parziali (come quelli di Romano Ugolini sul Ministero della Pubblica Istruzione dopo l unità o quella di Gabriella Ciampi per un breve periodo di vita del Consiglio superiore della pubblica istruzione o lo stesso lavoro precedente di Cifelli su I Prefetti della Repubblica tra il 1946 e il 1956, pubblicato nel 1990), o anche la serie pure significativa ma non sistematica di biografie di alti funzionari della quale ormai disponiamo non 5

5 PRESENTAZIONE valgono ancora, a riscattare la grave lacuna che deve scontare chi voglia invece avviare, basandosi su serie complete di informazioni, una storia generale del personale amministrativo dello Stato italiano. È dunque assai meritoria l opera di Cifelli, il quale, avvalendosi specialmente dei fascicoli personali dei funzionari e prima ancora dei registri della matricola del Ministero, ha pazientemente ricostruito l identikit di gruppo di quello che, durante il periodo fascista, fu senza dubbio, per molti aspetti, uno dei pochi grands corps presenti nell amministrazione italiana. Di ogni funzionario la scheda messa a punto da Cifelli consente di conoscere: data e luogo di nascita, estremi della carriera, data della nomina a prefetto di 2ª e di 1ª classe, onorificenze ricevute, destinazioni di servizio con relativi estremi cronologici, data e motivazione del collocamento a riposo, eventuale data della morte se avvenuta in servizio. Emerge così una sequenza di dati che, di per sé eloquenti, possono ulteriormente diventarlo per lo storico dell amministrazione. È infatti possibile sin d ora (tanto più sulla scorta delle risorse che offre l informatica) leggere in trasparenza il repertorio di Cifelli secondo varie chiavi di lettura. La prima riguarda la provenienza geografica del campione censito. Una certa interpretazione del fascismo come rivoluzionario movimento del Nord fu propagandata sin negli anni Venti dallo stesso regime (e del resto si parlò appunto di conquista di Roma ), nell intento di avvalorare la tesi della modernizzazione fascista contro la continuità burocratico-meridionale dello Stato ministerialista e delle sue strutture: la riarticolazione dei dati per luoghi di nascita offre spunti significativi per una geografia del reclutamento prefettizio che, ove fosse ricostituita, magari in comparazione con altri periodi storici, darebbe certo su questo piano risposte storiograficamente interessanti. Una seconda chiave di lettura è quella anagrafica. L impressione, solo a scorrere i dati, è che le tappe della carriera (concorso di accesso, promozioni intermedie, nomina a sottoprefetto, poi a prefetto di 2ª e 1ª classe, sequenza delle sedi, tempi più o meno lunghi del mantenimento in sede rispetto ad altre destinazioni, collocamento a riposo) si mantengano nel periodo studiato da Cifelli nello standard dei periodi precedenti. Si giunge cioè all apice della carriera (salvo naturalmente eccezioni) tra i 50 e i 60 anni; si percorre il cursus honorum secondo un passo cadenzato abbastanza unifor- 6

6 PRESENTAZIONE memente; si viene destinati alle sedi più importanti solo dopo una sequenza piuttosto lunga di altre destinazioni in sedi minori. Quest ultima considerazione seggerisce subito la terza chiave di lettura, che riguarda la presenza e il ruolo dei prefetti cosiddetti fascisti. Questi funzionari, reclutati soprattutto dalla fine degli anni Venti, provenienti dal partito o dai suoi organismi collaterali, sono in effetti più giovani (trentenni), non hanno alle spalle la carriera, accedono lateralmente alla nomina, spesso mancano anche di quello (lo si vedrà subito) che costituisce uno dei requisiti culturali, la laurea in giurisprudenza. Se però si compie una verifica anche rapida sui loro percorsi non è difficile riscontrare come le sedi di destinazione siano le meno impegnative e le più periferiche e come raramente questi funzionari- politici giungano negli incarichi di maggior prestigio e responsabilità. Gli studi compiuti dai prefetti sono, appunto, un ulteriore possibile chiave di lettura dei dati. Predomina largamente la laurea in giurisprudenza, il che conferma ulteriormente che la giuridicizzazione (e cioè l emarginazione o espulsione di formazioni culturali diverse da quella giuridica) è integralmente avvenuta anche nel corpo prefettizio. Ancora: meriterebbe un indagine a sé (e i dati di Cifelli lo consentono) la minore o maggiore lunghezza delle permanenze nelle varie sedi, il turn over e la sua costanza (anche comparato con altri periodi storici), le eccezioni - e ve ne è più d una - alla regola dei due-tre anni di permanenza in provincia. Sotto questo profilo una storia della manovra dei prefetti, con l occhio rivolto anche ai cambi di gestione nel Ministero dell Interno e al ruolo giocato in essa, oltre che dai ministri dai sottosegretari, dai direttori generali, offrirebbe - credo - più di una suggestione utile a quella storia complessiva del Ministero che ci auguriamo tutti possa essere presto approfonditamente ricostruita. Un ultima possibile chiave di lettura, infine (ma naturalmente altre se ne potrebbero individuare, tanta è la ricchezza delle informazioni raccolte), riguarda la presenza nel campione di un gruppo di prefetti provenienti dalle questure e dall esperienza della pubblica sicurezza (pochi, mi pare, a conferma di quanto osservato per esempio da Giovanna Tosatti nel suo importante saggio sull organizzazione della polizia in Studi storici 1997, n. 1), presenza che tuttavia apre un interessante spaccato su quella che dovette essere, anche durante il fascismo, la discussione circa la funzione, la forma- 7

7 PRESENTAZIONE zione professionale e la fisionomia del prefetto nel regime di polizia. Come tutti i lavori solidi e seriamente basati su una ricerca archivistica, anche questo libro interviene, pur forse senza pretenderlo (Cifelli anzi presenta il suo lavoro con intelligente understatement) nel vivo di discussioni storiografiche in corso. Per quanto riguarda il tema della fascistizzazione dell amministrazione ad esempio, mi pare che si debba prendere atto della presenza corposa dei prefetti fascisti (103 su 450), ma anche della loro sostanziale marginalità: il meccanismo regolatore delle carriere, la manovra dei prefetti, restò - a me sembra - saldamente nelle mani del Viminale e di quel gruppo di funzionari più anziani che, entrati in carriera sotto Giolitti, perpetuavano, pur tributando omaggi formali al regime, la tradizione amministrativa dell Interno. Ciò naturalmente non esclude che avvenissero invadenze del partito fascista nell amministrazione, né che i prefetti in sede guardassero con rispetto al segretario federale e che - nei casi di conflitto in provincia - potesse talvolta soccombere il funzionario dello Stato piuttosto che non quello del partito. Ma nella generalità dei casi le carriere prefettizie si svolsero secondo ritmi non dissimili da quelli dei decenni precedenti e un corposo reclutamento dalla carriera continuò a predominare sul più esile canale del reclutamento per meriti politici. Cifelli richiama giustamente nella sua introduzione la limitazione, introdotta nel 1937, a soli due quinti dei posti in organico per le nomine fasciste, il che costituisce, da una parte, il sintomo delle preoccupazioni della carriera rispetto agli accessi laterali e dall altra, a me pare, anche la conferma della capacità del corpo prefettizio di difendersi dalla politicizzazione. Su questo punto, comunque, come su molte altre prospettive e suggestioni aperte dal repertorio, toccherà alla storiografia (magari, mi auguro, allo stesso Cifelli) approfondire la ricerca. Va dato intanto atto ad Alberto Cifelli di averci dato uno strumento prezioso: tanto più se si tiene conto della difficoltà di rintracciare le fonti, armonizzarle e di ordinarle, e di editarle con rigore filologico. Di questa fatica la storiografia italiana non potrà che essergli grata. GUIDO MELIS 8

8 PREFAZIONE La mancanza, più volte evidenziata dagli studiosi, di una ricerca sistematica sui prefetti del Regno ha rappresentato la principale motivazione per la stesura di questo lavoro, nel quale vengono presi in esame i profili biografici dei prefetti in carriera dal 28 ottobre 1922 al 25 luglio Nelle singole schede vengono riportate le generalità del funzionario, la qualifica o la carica ricoperta prima della nomina a prefetto, il periodo di permanenza nella relativa funzione e i successivi incarichi sino al collocamento a riposo. Se rilevanti o connessi con la cessata funzione vengono riportati anche gli incarichi attribuiti successivamente al collocamento a riposo. In taluni casi, dopo l'indicazione del provvedimento di collocamento a disposizione o a riposo per ragioni di servizio, viene indicata la data del decesso come chiave di lettura dell'adozione del provvedimento di esonero. Sono stati, inoltre, riportati gli incarichi conferiti nelle province cedute o annesse dopo i due conflitti mondiali (Fiume, Zara, Cattaro e Spalato). Per i prefetti a disposizione, gli eventuali incarichi vengono riportati come risultano dagli atti. In alcuni casi non è stato possibile rilevare l'indicazione precisa dell'incarico ricoperto, sostituita dall'espressione generica "collocato a disposizione con incarico", in altri, pur risultando individuato l'incarico stesso, ne viene omessa la durata. Anche per quanto attiene ai dati relativi alle benemerenze fasciste, non sempre è stata possibile una completa rilevazione. Per le località citate nei dati anagrafici si è usata la denominazione attuale, lo stesso criterio è stato seguito per la denominazione delle vecchie province (Apuania, Littoria) sostituita con la denominazione attuale di Massa Carrara e Latina. La ricerca, condotta esclusivamente su materiale di archivio, avrebbe dovuto suddividersi in tre grandi sezioni; la prima contenente l elenco dei prefetti in servizio presso il Ministero con le funzioni di Capo di Gabinetto, Capo della Polizia e di Direttore Generale o di Ufficio Centrale; la seconda le schede bio- 9

9 PREFAZIONE grafiche, la terza alcune note sullo status di prefetto. Dovevano completare la ricerca delle tavole sinottiche riguardanti l organizzazione del Ministero e delle prefetture, il movimento effettuato nel luglio 1929, l elenco dei Direttori Generali del Ministero dell Interno Sede del Nord, l elenco di tutti i prefetti non di carriera nominati nel ventennio ed infine l elenco dei reggenti di talune prefetture, ai quali non era sta conferita la nomina a prefetto. Per questione di tempo si sono riportate solo le tavole relative al movimento del 1929 e ai prefetti non di carriera nominati nel ventennio. 10

10 INTRODUZIONE Dopo la pubblicazione del lavoro I prefetti della Repubblica 1946/56, poteva ritenersi conseguenziale, volendo proseguire la ricerca sul tema, prendere in esame un ulteriore decennio. Esaminare il periodo successivo al 1956, avendo già a disposizione criteri di ricerca e metodologie di studio, non presentava grandi difficoltà ma non offriva, neppure, spunti di particolare interesse. L analisi di un ulteriore decennio avrebbe comportato, in sostanza, l esame di circa cento profili biografici, tenuto conto che quelli considerati nel volume già pubblicato si sarebbero poi ritrovati, anche se in parte, nel decennio successivo. Si sarebbe potuto ampliare l arco di tempo dello studio esaminando, ad esempio, un ventennio ma, al di là del fatto che si tratta di un periodo troppo recente ( ), la ricerca non avrebbe suscitato interesse anche perché, in tale periodo, al corpo prefettizio per una serie di fatti connessi al particolare momento storico non furono attribuite funzioni diverse da quelle istituzionali. Si era formata, infatti, una vasta corrente di pensiero contraria al ricorso al Prefetto per funzioni che non fossero quelle previste in sede e al Ministero dell'interno. Anche per questo suo ruolo tradizionale soprattutto per l avvento delle regioni la figura del prefetto non attraversava uno dei suoi momenti migliori. Sembrava, anzi, che dovesse concretizzarsi l orientamento emerso in seno alla II Sottocommissione dell Assemblea Costituente propensa alla soppressione dell istituto prefettizio. Ma, a parte queste considerazioni, la scelta di esaminare il ventennio fascista è nata anche dalla constatazione che il periodo non è stato oggetto di approfondite osservazioni. Se esistono biografie relative al periodo post-unitario per il ventennio fascista manca, salvo che per singoli personaggi, una ricerca 11

11 INTRODUZIONE sistematica sui profili biografici dei prefetti del Regno. La ricerca è, altresì, affascinante non soltanto per il singolare periodo storico e per la forma di Governo che ha finito con l infiltrarsi nell istituto prefettizio ma, in particolare, per la scelta delle persone chiamate a svolgere l importante e delicato ruolo di prefetto. Proprio in questo periodo si assiste ad una utilizzazione del corpo prefettizio nei posti più delicati della vita politico-amministrativa. Si è fatto ricorso ai prefetti per ricoprire cariche in enti pubblici, per la carica di Podestà e di organo straordinario per la amministrazione dei Comuni Capoluoghi e delle Province 1 ma, soprattutto, per le interrelazioni con il Partito. Dal punto di vista metodologico, l esame del ventennio, oggetto di studio, offre aspetti di grande rilevanza storica, non soltanto perché attiene necessariamente anche all analisi del periodo di passaggio dal sistema liberale a quello fascista e da questo a quello repubblicano, ma soprattutto perché, in questo momento di transizione muta la classe prefettizia, nelle persone, negli incarichi e nella utilizzazione. Lentamente, ma incessantemente, operò il Partito per permeare e plasmare il corpo prefettizio, agendo sui singoli uomini affinché potessero corrispondere alle esigenze del Governo: un primo risultato fu raggiunto nel luglio 1929 con un vasto movimento dei prefetti, che riguardò ben 67 posizioni. In particolare, 5 prefetti vennero collocati a disposizione dalle rispettive sedi, 19 a riposo per ragioni di servizio, un numero ragguardevole - ben 9 - vennero nominati tra persone estranee alla carriera 2. Dalla costituzione del Regime, una immissione di prefetti politici, in numero così elevato, si osserva soltanto nel 1926, anno in cui ci fu anche un ampio movimento di prefetti (anche se movimenti, in verità, si ebbero già dal finire del 1922 e negli anni , senza che, tuttavia, nessuno eguagliasse per portata quello del luglio 1929). Dall esame del periodo preso in considerazione si rilevano quegli stessi aspetti già posti in risalto e che hanno caratterizzato la scelta dello studio relativo al decennio , un epoca di profondo rinnovamento politico e sociale. E suggestivo osservare come reagisce l istituto prefettizio ai grandi mutamenti storici e alle sofferte trasformazioni politiche e amministrative. L analisi del periodo fascista è certamente più avvincente e la scelta è nata proprio dall esame del periodo Osservando questo decennio si è 1 Per la carica di Vice Podestà si è fatto ricorso alla figura del Vice Prefetto. 2 Al movimento furono interessati 17 prefetti politici. 12

12 INTRODUZIONE constatato come molti prefetti, già in carriera nel periodo fascista, furono poi chiamati, in epoca successiva, a ricoprire importanti incarichi in vari settori della Pubblica Amministrazione, o, come prefetti, nominati ovvero in servizio nel periodo repubblicano, avessero già nel periodo fascista, rivestito delicate funzioni. In sostanza molti prefetti, oltre ad aver svolto la loro attività durante il ventennio, hanno finito, nel loro percorso di carriera, con l operare in tre diversi e distinti momenti storici: il periodo liberale, quello fascista e quello repubblicano. E non mancano casi di prefetti chiamati a svolgere delicati incarichi in due distinti e contrastanti periodi come quello liberale e quello fascista, o quello fascista e quello repubblicano. In tale periodo si sono, poi, verificati casi di prefetti che non hanno mai ricoperto incarichi in sede o di personalità che, dopo la nomina a prefetto, sono state immediatamente riammesse nei ruoli di provenienza o sono state collocate a disposizione del Ministero e, successivamente, a riposo. Tali nomine non sono facilmente rilevabili se non consultando i fascicoli personali, dal momento che spesso non ne esiste traccia negli stessi ruoli del Ministero. E il caso del Consigliere di Stato Carlo Bozzi Segretario Generale presso il Governatorato della Dalmazia (1941) nominato prefetto il 1 dicembre 1942 e il successivo 2 dicembre riammesso nei ruoli della Magistratura del Consiglio di Stato. Identici i casi del Consigliere di Stato dott. Guido Ruberti e del professor Domenico Marotta. Il provvedimento appare evidentemente mirato a creare soltanto un vantaggio economico. Il panorama storico del periodo fascista offre l opportunità di esaminare circa 450 biografie di prefetti in servizio dall ottobre 1922 al luglio Dai profili biografici, come si è accennato nella prefazione, è possibile evidenziare un numero rilevante di informazioni personali: i dati anagrafici, il titolo di studio, la regione geografica di provenienza, la data di ingresso in carriera, la data della nomina a prefetto, le sedi di servizio, taluni particolari incarichi conferiti nell arco della carriera, la provenienza amministrativa o politica. In quest ultimo caso sono riportate le cariche rivestite prima della nomina a prefetto allo scopo di ottenere elementi necessari per stabilire, ove possibile, i motivi che ne determinarono la nomina stessa e valutare i legami con il partito e l eventuale iscrizione al P.N.F., prima che questa divenisse obbligatoria. Questi sono solo alcuni dei dati rilevabili direttamente dalla lettura delle schede biografiche, altri, invece, possono essere ricavati dall esame anali- 13

13 INTRODUZIONE tico e comparato dei singoli profili biografici, come ad esempio taluni percorsi quasi obbligati per giungere ai posti di vertice o l elevato grado di mobilità nonché l instabilità dell esercizio della funzione prefettizia. Ma il dato di maggiore interesse è certamente il ricorso ai prefetti di provenienza politica: nell arco del ventennio ne sono stati nominati in totale 102. Il maggior numero, 10, venne nominato nei primi sette mesi del 1943, mentre la più alta concentrazione si raggiunse nel 1940, allorché su una dotazione organica di 110 prefetti ben 66 non erano di carriera 3. Appare evidente l opera messa a punto dal P.N.F., attraverso la scelta degli uomini nel chiaro tentativo di asservire l istituto prefettizio al fascismo. L avvicendamento continuo dei prefetti, che ebbe inizio sin dal novembre 1922, risulta ispirato più dall esigenza di creare un corpo prefettizio di fede fascista che dalle reali necessità delle province. Diversamente dal criterio seguito nella precedente pubblicazione, vengono indicate, su suggerimento del Consigliere Gustapane, tutte le sedi ricoperte, ad iniziare da quella di prima assegnazione. Questo elemento fornisce ulteriori informazioni per una visione più adeguata dell aleatorietà della carica di prefetto. Il mutamento frequente di sede, come è noto, costituisce una caratteristica peculiare dell istituto prefettizio ed evidenzia, a volte, correlazioni tra la sede ricoperta prima della nomina a prefetto e quella di successiva assegnazione, anche alla luce della regione geografica di provenienza del funzionario o di eventuali legami con uomini politici locali. La durata della permanenza in sede era in media di due anni e variava notevolmente in relazione all importanza della sede stessa. Durante il ventennio, per ciascuna sede, si sono alternati in media 12 prefetti, con variazioni che oscillano da un minimo di 6 a Cremona ad un massimo di 20 a Caltanissetta. In media o lievemente al di sotto della media le grandi città come Roma, Napoli, Milano e Palermo. Per una valutazione della stabilità dell incarico è interessante notare anche la frequenza con la quale il Governo fascista ha fatto ricorso all istituto dell esonero temporaneo dalla funzione ed a quello del collocamento a riposo per ragioni di servizio. Si è, invece, fatto raramente uso degli istituti della disponibilità e dell a- 3 Ai centodieci vanno aggiunti i prefetti a disposizione nel numero massimo di 15 e quelli collocabili fuori ruolo. 14

14 INTRODUZIONE spettativa, trasformando il collocamento a disposizione in un istituto ordinario di allontanamento temporaneo dall ufficio. Tale istituto è stato da sempre considerato uno strumento punitivo o di gratificazione ove il provvedimento fosse caratterizzato dal conferimento di uno speciale incarico. L uso frequente del collocamento a disposizione consentì di ricorrere solo occasionalmente al collocamento a riposo per ragioni di servizio, che venne evitato anche per non danneggiare economicamente quei prefetti che, per non aver maturato il minimo di anzianità di servizio, non avrebbero potuto percepire la pensione. Il collocamento a disposizione, per la sua durata (tre anni) pur non rappresentando un valido mezzo di ricambio del corpo prefettizio, in quanto il posto reso vacante non poteva essere utilizzato rispondeva comunque alle esigenze del Governo: aveva lo scopo di consentire l allontanamento di un prefetto che si fosse mostrato inadeguato alle esigenze politiche del momento, senza che ciò impedisse di poter tornare ad avvalersi della sua opera in un momento successivo. Il collocamento a riposo per ragioni di servizio, nei casi in cui si riteneva di poterlo applicare, finì, invece, per divenire lo strumento ordinario di rimozione dei prefetti, necessario a consentire quel ricambio che il Governo perseguiva da tempo. Si instaurò, così, la prassi di collocare a riposo per ragioni di servizio tutti i prefetti salvo alcune eccezioni al compimento del 35 anno di servizio. Il collocamento a disposizione divenne così un normale strumento di esonero temporaneo utilizzato, per rendere disponibili sedi da affidare eventualmente a prefetti politici e, ancor più spesso, per allontanare il prefetto in caso di contrasto con il locale Segretario Federale. Il collocamento a disposizione o a riposo si rivelò anche strumento di soluzione di divergenze e venne spesso utilizzato anche nei confronti di quei prefetti non in linea con la politica fascista. E il caso, ad esempio, del Prefetto Achille De Martino collocato a disposizione nel novembre 22 ed a riposo per ragioni di servizio nel dicembre 27, dei prefetti Paolo Bodo, Ottavio Gabetti, Furio Petroni, Giuseppe Spano ed anche di Marcello Tallarigo, proveniente dal P.N.F., che fu prefetto di Taranto dal febbraio 38 all agosto 39. Nel periodo in cui rivestì tale 15

15 INTRODUZIONE incarico, sciolse il Rettorato, allontanò il Preside e chiese al Segretario del partito l allontanamento del Segretario Federale. L effetto conseguenziale fu la nomina a prefetto (Varese) del Segretario Federale Giuseppe Russi ed il collocamento a disposizione, anche se del Direttorio, del Tallarigo, che peraltro ricoprì l incarico soltanto per un mese. Fu il prefetto Petroni ad individuare, concretamente, nel rapporto Segretario Federale Direzione del Partito Ministero dell Interno il meccanismo per giungere ad influenzare i singoli prefetti. Nonostante la circolare del Duce del gennaio 1927 ed il rispetto rigido del protocollo che, formalmente, considerava il prefetto come la prima autorità locale, i Segretari Federali avevano in concreto una corsia preferenziale nei contatti con il Capo del Governo. Al verificarsi di eventuali contrasti era, di solito, il prefetto ad essere allontanato proprio mediante il ricorso al collocamento a disposizione. In effetti i rapporti con i Segretari Federali risultavano, generalmente, assai difficili, tanto che nel 1940 il Sottosegretario agli Interni Buffarini Guidi ritenne opportuna la presenza di un prefetto nel Direttorio del P.N.F. L inserimento di un prefetto, anche se proveniente dai ranghi del partito fascista, avrebbe dovuto costituire un elemento moderatore nei rapporti fra Prefettura e Federazione. La scelta cadde sul Prefetto Gaetani, persona gradita anche ai prefetti di carriera. L esperienza del ventennio fra due realtà tanto importanti quanto diverse, quali la Prefettura e la Federazione provinciale, sicuramente condizionò l orientamento della R.S.I. ad unificare in un unico vertice il Capo della Provincia, sia il livello politico che amministrativo locale, nell intento di evitare il ripetersi del ventennale dualismo prefetto segretario federale. Nel primo Consiglio dei Ministri della R.S.I., Mussolini decise che, per tutta la durata della guerra il Capo della Provincia dovesse realizzare l unicità del Comando politico e amministrativo, essendo a capo tanto della Prefettura quanto della Federazione Fascista Repubblicana. La convergenza delle due funzioni aveva suggerito anche una diversa procedura di nomina: il capo della provincia veniva nominato con decreto del Ministro dell Interno e scelto d intesa con il Ministro Segretario del Partito. Il Capo della Provincia, per ciò che atteneva all organizzazione provinciale del Partito, era coadiuvato dal triumvirato federale ovvero, dove la 16

16 INTRODUZIONE particolare situazione provinciale lo richiedesse, da un Commissario straordinario. Il nuovo modello, anche se temporaneo, non si rivelò risolutivo degli annosi problemi e di ciò è chiara espressione il contenuto della circolare telegrafica inviata da Mussolini nel febbraio 1944, nella quale veniva ricordato ai Capi delle Province che erano anche Capi del Partito. Uno dei problemi più rilevanti per Mussolini, superata la fase rivoluzionaria, era quello della normalizzazione: ribadire l autorità dello Stato e dei suoi rappresentanti dinanzi a qualsiasi altro centro di potere. Nell elaborazione del modello fascista Mussolini diede sempre priorità al concetto unitario di Stato e nella scelta tra organi di partito e organi di governo puntò fortemente su questi ultimi, almeno a livello periferico. Non pare difficile coglierne le ragioni: la prefettura appariva sicuramente più affidabile, più governabile e più idonea a consolidare il regime con il pieno controllo delle province. In sostanza in periferia l esercizio del potere fu demandato alle istituzioni tradizionali dello Stato, al centro furono, invece, adottate soluzioni diverse facenti riferimento prevalentemente al Partito. Questo consentì di agevolare la continuità rispetto al vecchio Stato liberale, di controllare gli avversari politici e di rafforzare il potere esecutivo; di ottenere, in sostanza, il consolidamento del fascismo. E lo strumento più idoneo allo scopo fu individuato proprio nell istituto prefettizio. La conseguenza più immediata fu la diramazione della circolare del 1927 che, in tema di rapporti tra organi di Governo e organi di partito, riaffermò nella figura del prefetto la più alta autorità dello Stato nella provincia e il rappresentante diretto del potere esecutivo centrale. Nella forma, in verità, la circolare fu sempre puntualmente rispettata, tanto che le stesse convocazioni dei Federali per questioni non attinenti al partito, avvenivano attraverso la persona del prefetto. La scelta si scontrò con le gerarchie del partito uscite rafforzate dalla marcia su Roma e ansiose di vedere realizzate le loro aspettative di comando. Mussolini cercò di risolvere la questione, come si è visto, con un innesto di elementi di fede fascista nel tessuto istituzionale. Non soltanto con il ricorso alla nomina a prefetto o a questore ma anche con il semplice affidamento dell incarico di reggenza di una Prefettura o di una Questura, con la nomina ai più 17

17 INTRODUZIONE alti gradi della carriera diplomatica o a Provveditore agli Studi. E stato sostenuto dagli studiosi che la fascistizzazione della burocrazia non avvenne in conseguenza dell immissione nei ruoli prefettizi dei dirigenti di partito o di persone ad esso vicine ma, piuttosto, per l adesione, anche se graduale, della burocrazia stessa al regime. Anche se il prefetto si riconfermava la massima autorità della provincia, i contrasti con il Segretario Federale non soltanto rimasero ma si acuirono. Il problema non fu risolto neanche con la nomina a prefetto di membri del Partito: anzi si accentuarono le pressioni da parte di quest ultimo sulle nomine a prefetto. A questa ingerenza del Partito sempre più massiccia si cercò di porre un freno con la normativa del 1937 che limitò numericamente la scelta dei prefetti politici (2/5 dei posti in organico) 4. La riaffermazione del prefetto come la più alta Autorità dello Stato nella Provincia e l adozione della normativa del 37 dimostrano quanto Mussolini fosse poco preoccupato degli orientamenti politici dei prefetti di carriera. Non è semplice cogliere a pieno le motivazioni della norma: dalla relazione allegata al disegno di legge di conversione del R.D.L. si rileva assai poco: Per quanto, poi, attiene alla nomina dei prefetti, si è stabilito..., in analogia alle disposizioni in vigore per la nomina dei Consiglieri di Stato e della Corte dei Conti, che i tre quinti. Non vi sono elementi obiettivi e certi per stabilire se la limitazione sia dovuta alla forza del Corpo prefettizio, alla loro riconosciuta competenza in materia o se non addirittura alla volontà politica di contenere gli innesti di uomini di partito o alle tre ragioni insieme. Sicuramente una richiesta da parte del Corpo prefettizio non avrebbe trovato ostacoli da parte del Capo del Governo, che aveva sempre cercato di contemperare le richieste di nomina a prefetto che provenivano dagli ambienti legati al Partito con la necessità di salvaguardare un istituto sul quale contava per il consolidamento del fascismo. Un argomento a favore di quest ultima tesi si rileva dall analisi degli incarichi conferiti ai prefetti politici. In sostanza se da un lato si consentiva una sorta di scalata alla carriera prefettizia, venendo così incontro alle aspettative del Partito, dall altro si veniva incontro alla richiesta del Corpo prefettizio, affidando ai prefetti politici incarichi di non particolare ri- 4 Per la verità la norma stabilisce che i posti in organico devono essere coperti, per almeno 3/5, da funzionari della carriera prefettizia. 18

18 INTRODUZIONE levanza o sedi di non grande rilievo. Anche se non sono mancate eccezioni (come ad esempio, per i prefetti Marziali, Borri, Tiengo, Uccelli ed Albini). Non sfugge il fatto che il prefetto è sempre un rappresentante del potere esecutivo, a prescindere dalla specifica forma di Governo. Se si tiene conto ancora che il prefetto esprime comunque sempre il suo punto di vista sulle questioni per le quali è chiamato ad intervenire e che in ogni caso vi sono modalità assai diverse di esecuzione di una disposizione, non è difficile osservare, come ci siano stati buoni e cattivi prefetti anche in relazione ai Governi centrali che si sono alternati. L adozione della legge 1058 del 1937 certamente fornisce ulteriori elementi di lettura dei rapporti che intercorrevano fra il corpo prefettizio e il regime fascista. Ma anche se mancano dati certi non si può escludere che il corpo prefettizio sia riuscito ad arginare la forte immissione, nei ruoli, dei prefetti politici e ciò se, da un lato, può essere visto come un atto di buona disposizione da parte del Capo del Governo, dall altro appare come un chiaro segnale di quanto il corpo prefettizio non preoccupasse il Regime. Dei 103 prefetti di sicura fede fascista, 67 furono nominati dalla nascita del Regime a tutto il 1937 con un crescendo che non poteva non preoccupare il corpo prefettizio, soprattutto se si tiene conto del rapporto fra prefetti di carriera e di provenienza politica. I dati numerici, comunque, necessitano pur sempre di un ulteriore approfondimento. In quest ottica si è cercato di fornire una chiave di lettura del puro dato numerico, evidenziando il legame con il P.N.F., individuando tutte le benemerenze fasciste riconosciute, l eventuale iscrizione al P.N.F., prima che divenisse obbligatoria, i procedimenti di epurazione, nel chiaro intento di individuare i motivi che determinarono la nomina a prefetto. Ciononostante il dato numerico è certamente significativo di una situazione di fatto: la ricerca da parte del partito di sbocchi per i suoi fedelissimi, accentuata dopo le modifiche statutarie del P.N.F. che trasformarono la figura del Segretario federale da politico in funzionario professionale di partito e il contenimento effettuato dal Corpo prefettizio, prima limitando la portata degli incarichi e poi addirittura il numero dei prefetti di provenienza politica. Su questi due contrastanti orientamenti, il Capo del Governo, come era suo costume, assunse tra le due spinte un ruolo di mediazione. 19

19 INTRODUZIONE Dei 332 prefetti nominati nel ventennio, 102 erano di provenienza politica e fra questi 59 avevano ricoperto importanti incarichi in seno al Partito e solo per fare un esempio: 48 erano Segretari Federali, uno Vice Segretario Federale, due Segretari politici, un componente del Direttorio e un Segretario Generale dei Fasci all estero. 20

20

AGRIGENTO Ass. Amministrativo 584 561 23 2 ALESSANDRIA Ass. Amministrativo 332 307 25 2 ANCONA Ass. Amministrativo 451 380 71 5 AREZZO Ass. Amministrativo 337 270 67 5 ASCOLI PICENO Ass. Amministrativo

Dettagli

IMU: PENALIZZATI I PENSIONATI E I LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, SALVAGUARDATI I SOLITI IGNOTI

IMU: PENALIZZATI I PENSIONATI E I LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, SALVAGUARDATI I SOLITI IGNOTI : PENALIZZATI I PENSIONATI E I LAVORATORI DIPENDENTI E PENSIONATI, SALVAGUARDATI I SOLITI IGNOTI. ABITAZIONE PRINCIPALE DA 33 A 133 MEDI EURO L ANNO. SECONDE CASE SCONTI IN 59 CITTA PER I REDDITI MEDIO

Dettagli

AGIMEG Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco

AGIMEG Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco http://www.agimeg.it/?p=2768 AGIMEG Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco Giochi 2012, Milano la provincia dove si è giocato di più. In sole 4 province finisce il 25% delle giocate Sul podio anche

Dettagli

Grafico 1: Distribuzione % premi del lavoro diretto italiano 2011

Grafico 1: Distribuzione % premi del lavoro diretto italiano 2011 GRAFICI STATISTICI Grafico 1: Distribuzione % premi del lavoro diretto italiano 211 RAMI VITA - Premi lordi contabilizzati per ramo di attività e per tipologia di premio: 73.869 milioni di euro Malattia,

Dettagli

Abruzzo Basilicata Calabria. Reggio Calabria. Vibo Valentia. Grado di istruzione / Classe di concorso

Abruzzo Basilicata Calabria. Reggio Calabria. Vibo Valentia. Grado di istruzione / Classe di concorso Chieti L'Aquila Pescara Teramo Matera Potenza Catanzaro Cosenza Crotone 3 7 3 5 6 4 5 7 6 A03 CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE A06 COSTRUZIONI E TECNICO A07 DISCIPLINE ECONOMICO-AZIENDALI 3 A09 DISCIPLINE

Dettagli

Abruzzo Chieti 2 Abruzzo L' Aquila 2 Abruzzo Pescara 0 Abruzzo Teramo Totale Abruzzo. 12 Basilicata Matera 0 Basilicata Potenza Totale Basilicata

Abruzzo Chieti 2 Abruzzo L' Aquila 2 Abruzzo Pescara 0 Abruzzo Teramo Totale Abruzzo. 12 Basilicata Matera 0 Basilicata Potenza Totale Basilicata Mobilità professionale personale ATA profilo professionale DSGA Destinatari dei corsi di di cui all'art. 7 CCNI 3.12.29 - art. 1, comma 2, sequenza contrattuale 25.7.28 - (ex art. 48 CCNL/27) DSGA Personale

Dettagli

Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute

Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute Strutture Sanitarie convenzionate da UniSalute per il Fondo mètasalute ABRUZZO Case di cura / Ospedali / Day-Surgery CHIETI e provincia L'AQUILA e provincia PESCARA e provincia Centri diagnostici /Poliambulatori/Studi

Dettagli

Fermo Potenza Firenze Prato Fonte: UIL Servizio Politiche Territoriali

Fermo Potenza Firenze Prato Fonte: UIL Servizio Politiche Territoriali LA MAPPA DELLE CITTA DOVE IL 16 OTTOBRE SI PAGHERA L ACCONTO TASI CITTA CITTA CITTA Agrigento Foggia Ragusa Alessandria Gorizia Ravenna Ascoli Piceno Grosseto Reggio Calabria Asti Imperia Rieti Avellino

Dettagli

SCHEDA DI ADESIONE AL PROGETTO LINGUE 2000 ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (da inviare al Provveditorato entro il 30/09/2000)

SCHEDA DI ADESIONE AL PROGETTO LINGUE 2000 ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (da inviare al Provveditorato entro il 30/09/2000) Lettera circolare n 195/2000 Allegato 1/1 SCHEDA DI ADESIONE AL PROGETTO LINGUE 2000 ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (da inviare al Provveditorato entro il 30/09/2000) 1. DATI GENERALI DELLA SCUOLA DATI ANAGRAFICI

Dettagli

3) Contributi integrativi volontari di cui all art.4 del D.P.R. N.1432/1971. a) Operai agricoli a tempo determinato;

3) Contributi integrativi volontari di cui all art.4 del D.P.R. N.1432/1971. a) Operai agricoli a tempo determinato; Versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2005 (Inps, Circolare 29 luglio 2005 n. 98) Si illustrano di seguito le modalità di calcolo, per l anno in corso, dei contributi volontari relative alle

Dettagli

FONDAZIONE ENASARCO ORGANIZZAZIONE UFFICI PERIFERICI

FONDAZIONE ENASARCO ORGANIZZAZIONE UFFICI PERIFERICI FONDAZIONE ENASARCO ORGANIZZAZIONE UFFICI PERIFERICI ABRUZZO - MOLISE UFFICIO ISPETTIVO DI PESCARA Pescara, Chieti, L'Aquila, Teramo, Campobasso, Isernia Via Latina n.7 -. 65121 Pescara Telefono 06 5793.3110

Dettagli

IN ARRIVO LO SPAURACCHIO TASI: CON LA PRIMA RATA DI GIUGNO I COMUNI INCASSERANNO 2,3 MILIARDI DI EURO

IN ARRIVO LO SPAURACCHIO TASI: CON LA PRIMA RATA DI GIUGNO I COMUNI INCASSERANNO 2,3 MILIARDI DI EURO IN ARRIVO LO SPAURACCHIO TASI: CON LA PRIMA RATA DI GIUGNO I COMUNI INCASSERANNO 2,3 MILIARDI DI EURO Con la scadenza della prima rata della Tasi prevista per il prossimo 16 giugno, i Comuni incasseranno

Dettagli

Ufficio Città Totali Distretto

Ufficio Città Totali Distretto Ufficio Città Totali Distretto Procura della Repubblica Termini Imerese 296 Palermo Procura della Repubblica Sciacca 254 Palermo Ufficio di Sorveglianza Trapani 108 Palermo P.G. della Rep. presso Corte

Dettagli

SINTESI DELLO STUDIO

SINTESI DELLO STUDIO SINTESI DELLO STUDIO CARO AFFITTI E COSTO PER LA CASA: DIFFICOLTA DA RISOLVERE Maggio 2009 Nel II semestre 2008 le famiglie italiane per pagare l affitto della casa in cui vivono hanno impiegato il 26,4%

Dettagli

IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane;

IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane; Prot. n. 29228 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle

Dettagli

- DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO -

- DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO - - DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO - DISTRIBUZIONE TERRITORIALE IN ITALIA DEL NETWORK ODONTOIATRICO Previnet è in grado di mettere a disposizione dei propri clienti un network

Dettagli

RISTORANTI ETNICI. Quanti sono e dove sono?

RISTORANTI ETNICI. Quanti sono e dove sono? L INFLUSSO DELLA CUCINA ETNICA SULLE ABITUDINI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI L integrazione alimentare coinvolge di più i giovani e i residenti al Nord e al Centro A Milano, Prato e Trieste la maggiore presenza

Dettagli

1,5% Infrastrutture di base Indice di infrastrutture economiche

1,5% Infrastrutture di base Indice di infrastrutture economiche PRATO Valori medi 21-25 della media 1999-23 e 2-24. (Italia = 1) Umano e le politiche per migliorare il (Siemens-Ambrosetti, 23) Lucca, Siena, PratoArezzo, Livorno Massa Carrara, Pistoia Pisa Grosseto

Dettagli

Uffici Giudiziari: bando di mobilità volontaria per 1.031 posti vacanti di personale amministrativo

Uffici Giudiziari: bando di mobilità volontaria per 1.031 posti vacanti di personale amministrativo Uffici Giudiziari: bando di mobilità volontaria per 1.031 posti vacanti di personale amministrativo È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (4a Serie Speciale Concorsi ed Esami n. 5 del 20 gennaio

Dettagli

cmg FIRE ATTITUDE ABRUZZO BASILICATA ANDRIANÒ FABRIZIO Provincia: Chieti, L Aquila, Pescara, Teramo

cmg FIRE ATTITUDE ABRUZZO BASILICATA ANDRIANÒ FABRIZIO Provincia: Chieti, L Aquila, Pescara, Teramo ABRUZZO ANDRIANÒ FABRIZIO Provincia: Chieti, L Aquila, Pescara, Teramo Tel.: 338 7339896 mail: fabrizio.andriano@gmail.com BASILICATA DANIELE RAFFAELE & FIGLI sas Provincia: Potenza Tel.: 335 6226928 mail:

Dettagli

OGGETTO: Verbale di Accordo del 16 luglio 2009 - inserimenti sportelleria.

OGGETTO: Verbale di Accordo del 16 luglio 2009 - inserimenti sportelleria. Risorse Umane ed Organizzazione Relazioni Industriali Alle Segreterie Nazionali delle OO.SS. SLC-CGIL SLP-CISL UIL-POST FAILP-CISAL CONFSAL. COM.NI UGL-COM.NI Roma, 2 dicembre 2009 OGGETTO: Verbale di

Dettagli

Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati LORO SEDI

Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati LORO SEDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Roma, 28 febbraio 2014 prot. n. 1479 Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

Dettagli

INPS - Circolare 22 novembre 2007, n. 128

INPS - Circolare 22 novembre 2007, n. 128 INPS - Circolare 22 novembre 2007, n. 128 Oggetto: Versamenti volontari del settore agricolo - anno 2007. Sommario: 1) Lavoratori agricoli dipendenti 2) Coltivatori diretti, mezzadri e coloni e imprenditori

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. Prospetto Informativo on line

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. Prospetto Informativo on line MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Prospetto Informativo on line Ricevuta del prospetto Soggetto che effettua la comunicazione 011 - Consorzi e Gruppi di imprese (art. 31, d.lgs. 276/2003)

Dettagli

ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2011

ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2011 ANDAMENTO DEL MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA ANNO 2011 A CURA DELL AREA PROFESSIONALE STATISTICA FEBBRAIO 2012 A.G. ANDAMENTO MERCATO AUTOVETTURE IN ITALIA PER PROVINCIA E MACRO-AREA

Dettagli

107/2015 e al D.D.G. 767/2015 Diffida ad adempiere.

107/2015 e al D.D.G. 767/2015 Diffida ad adempiere. RACCOMANDATA A/R Spett. MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA in persona del ministro pro tempore Viale Trastevere 76/A 00153 - ROMA OGGETTO: Domanda di ammissione alle Fasi del piano

Dettagli

REGIONE UFFICIO INCARICO LIVELLO

REGIONE UFFICIO INCARICO LIVELLO ABRUZZO DR ABRUZZO AREA DI STAFF AL DIRETTORE REGIONALE ABRUZZO DR ABRUZZO CENTRO DI ASSISTENZA MULTICANALE DI PESCARA ABRUZZO DR ABRUZZO DIRETTORE REGIONALE AGGIUNTO 1 ABRUZZO DR ABRUZZO UFFICIO ACCERTAMENTO

Dettagli

PAGINE GIALLE. Roma, marzo 2006

PAGINE GIALLE. Roma, marzo 2006 PAGINE GIALLE Roma, marzo 2006 0 Per il 2006 è in corso il rinnovo dell accordo con SEAT. A tal riguardo Poste Italiane provvederà ad assicurare l intera distribuzione e raccolta dei set. Tale processo

Dettagli

Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Cod. ISTAT INT 00012 AREA: Ambiente e Territorio Settore di interesse: Ambiente Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Titolare: Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. Prospetto Informativo on line

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. Prospetto Informativo on line MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Prospetto Informativo on line Ricevuta del prospetto Tipo comunicazione Codice comunicazione 01 - Prospetto informativo 1001514C00394126 Data invio 13/02/2014

Dettagli

TRASPARENZA E INFORMAZIONE: IL CASO DI COMUNI E REGIONI

TRASPARENZA E INFORMAZIONE: IL CASO DI COMUNI E REGIONI TRASPARENZA E INFORMAZIONE: IL CASO DI COMUNI E REGIONI Analisi della UIL sui siti internet dei Comuni Capoluogo di Provincia e delle Regioni Roma Agosto 2008 UIL- Servizio Politiche Territoriali TRASPARENZA

Dettagli

Competenza territoriale per le province di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Macerata,

Competenza territoriale per le province di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Macerata, ALESSANDRIA Competenza territoriale per le province di Alessandria, Asti Via A. Gramsci, 2 15121 Alessandria Tel. 0131/316265 e-mail: alessandria.r.dipartimento@inail.it-posta certificata: alessandriaricerca@postacert.inail.it

Dettagli

Il credit crunch nell economia italiana e per le piccole imprese

Il credit crunch nell economia italiana e per le piccole imprese 17 giugno 2013 Il credit crunch nell economia italiana e per le piccole imprese I dati desk sul credito alle imprese Dall avvento della crisi (dal 2008 in poi) l andamento dei prestiti alle imprese italiane

Dettagli

DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DICEMBRE 2010

DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DICEMBRE 2010 La produzione di rifiuti urbani in Italia DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DICEMBRE 2010 L Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, ha svolto per la quarta annualità un indagine

Dettagli

I Contratti di Rete. Rassegna dei principali risultati quantitativi. Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013)

I Contratti di Rete. Rassegna dei principali risultati quantitativi. Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013) I Contratti di Rete Elaborazioni Unioncamere su dati Infocamere (aggiornamento all 1 dicembre 2013) I contratti di rete Il monitoraggio sui Contratti di rete di Unioncamere, su dati Infocamere, mette in

Dettagli

FEDERALISMO MUNICIPALE

FEDERALISMO MUNICIPALE FEDERALISMO MUNICIPALE DECRETO LEGISLATIVO 292 (STIME E PROIEZIONI SULLA BASE DEL TESTO DEPOSITATO IN COMMISSIONE BICAMERALE PER IL FEDERALISMO) Proiezione degli effetti sui singoli Comuni Capoluoghi di

Dettagli

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 11

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 11 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE ITALIA POPOLAZIONE Cose da sapere VOLUME 1 CAPITOLO 11 A. Le idee importanti l L Italia è uno Stato con 20 regioni e 103 province l In Italia ci sono molte città. Le

Dettagli

Dotazione di infrastrutture stradali sul territorio italiano

Dotazione di infrastrutture stradali sul territorio italiano Dotazione di infrastrutture stradali sul territorio italiano A cura dell Area Professionale Statistica L Automobile Club d Italia produce ormai da molti anni la pubblicazione Localizzazione degli Incidenti

Dettagli

APPENDICE A. DATI CLIMATICI

APPENDICE A. DATI CLIMATICI APPENDICE A. DATI CLIMATICI A.1 Temperature esterne invernali di progetto UNI 5364 Torino -8 Reggio Emilia -5 Alessandria -8 Ancona -2 Asti -8 Ascoli Piceno -2 Cuneo -10 Macerata -2 Alta valle cuneese

Dettagli

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza 2 Rapporto Famiglia-reddito-casa A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Novembre 2008 1 INDICE Nota introduttiva pag. 3 Dati demografici pag. 4 Tabella

Dettagli

Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Cod. ISTAT INT 00012 AREA: Ambiente e Territorio Settore di interesse: Ambiente Attività di soccorso svolte dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Titolare: Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso

Dettagli

MINISTERO DELL INTERNO

MINISTERO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI Direzione Centrale per la Documentazione e la Statistica PRESSO LE SOCIO-RIABILITATIVE ALLE DATE DEL 31 MARZO E 30 GIUGNO 2002

Dettagli

Tabelledettaglioscuolasecondaria.xls Secondaria di I grado

Tabelledettaglioscuolasecondaria.xls Secondaria di I grado PIEMONTE ALESSANDRIA A028 EDUCAZIONE ARTISTICA 1 PIEMONTE ALESSANDRIA A032 EDUCAZIONE MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA 1 PIEMONTE ALESSANDRIA A033 EDUCAZIONE TECNICA NELLA SCUOLA MEDIA 1 PIEMONTE ALESSANDRIA

Dettagli

Case, prezzi degli affitti in aumento nel secondo trimestre 2015

Case, prezzi degli affitti in aumento nel secondo trimestre 2015 Case, prezzi degli affitti in aumento nel secondo trimestre 2015 Dopo un ulteriore incremento dell 1% il prezzo medio in Italia si attesta a 8,5 euro al mese Forti oscillazioni nei centri minori, pressoché

Dettagli

La produzione di rifiuti urbani in Italia

La produzione di rifiuti urbani in Italia La produzione di rifiuti urbani in Italia DOSSIER 1 RIFIUTI OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE APRILE 2010 L Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, ha svolto per la terza annualità un indagine

Dettagli

Condizioni tecniche ed economiche relative alla sperimentazione Postatarget Creative Sperimentale

Condizioni tecniche ed economiche relative alla sperimentazione Postatarget Creative Sperimentale Condizioni tecniche ed economiche relative alla sperimentazione Postatarget Creative Sperimentale EDIZIONE SETTEMBRE 2010 INDICE 1 CARATTERISTICHE DELLA SPERIMENTAZIONE... 3 2 CONDIZIONI DI ACCESSO ALLA

Dettagli

CIRCOLARE N. 7. Direzione dell Agenzia

CIRCOLARE N. 7. Direzione dell Agenzia PROT. n 63125 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: CIRCOLARE N. 7 Direzione dell Agenzia DATA DECORRENZA: 1 ottobre 2004 Roma, 12 agosto 2004 Attribuzione di nuovi codici ufficio ai fini del pagamento

Dettagli

Breve sintesi - 2012

Breve sintesi - 2012 Breve sintesi - 2012 L Italia e l Europa nel 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato un nuovo decennio di iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020 al fine di ridurre

Dettagli

DALLA TARSU ALLA TARES: DI MALE IN PEGGIO

DALLA TARSU ALLA TARES: DI MALE IN PEGGIO DALLA TARSU ALLA TARES: DI MALE IN PEGGIO Sintesi dell indagine della UIL Servizio Politiche Territoriali - Osservatorio sulla fiscalità locale sulla TARSU e TARES NEL LA TASSA/TARIFFA SUI RIFIUTI SOLIDI

Dettagli

Codice Iban Descrizione Conto Sede o Ufficio di Riferimento

Codice Iban Descrizione Conto Sede o Ufficio di Riferimento 000013255112 IT-48-J-07601-10400-000013255112 INPDAP CONTRIBUTI VARI ALESSANDRIA 000012080636 IT-47-Q-07601-02600-000012080636 INPDAP CONTRIBUTI VARI ANCONA 000011499654 IT-90-Y-07601-03600-000011499654

Dettagli

Elenco dei numeri dei conti correnti "Poste italiane Proventi di Filiale..." da utilizzare per l'acquisto di Stampati con recapito a domicilio

Elenco dei numeri dei conti correnti Poste italiane Proventi di Filiale... da utilizzare per l'acquisto di Stampati con recapito a domicilio AGRIGENTO 306928 POSTE ITALIANE SPA FILIALE AGRIGENTO - PROVENTI DI FILIALE IT75P0760116600000000306928 ALBA 15674286 POSTE ITALIANE SPA FILIALE ALBA PROVENTI FILIALE IT89P0760110200000015674286 ALESSANDRIA

Dettagli

SMART CITY INDEX. La misurazione del livello di «smartness» Marco Mena

SMART CITY INDEX. La misurazione del livello di «smartness» Marco Mena SMART CITY INDEX La misurazione del livello di «smartness» Marco Mena Lo Smart City Index Al fine di misurare il livello di smartness di una città, Between ha creato lo Smart City Index, un ranking delle

Dettagli

CRISI Confartigianato: La crisi del credito costa alle imprese 13,8 miliardi l anno

CRISI Confartigianato: La crisi del credito costa alle imprese 13,8 miliardi l anno NOTA PER LA STAMPA Roma, 17 aprile 2009 CRISI Confartigianato: La crisi del credito costa alle imprese 13,8 miliardi l anno Le imprese italiane pagano un prezzo sempre più alto per la crisi del credito:

Dettagli

Per i residenti di Torino: Potete portare l'oggetto Toshiba da riparare presso il nostro laborat orio, enza l'appuntamento nei orari di apertura.

Per i residenti di Torino: Potete portare l'oggetto Toshiba da riparare presso il nostro laborat orio, enza l'appuntamento nei orari di apertura. Riparazioni in garanzia: Per poter usufruire dell'assistenza tecnica in garanzia, il cliente deve contattare la sede Toshiba Italy Srl tramite il numero a pagamento messo a disposizione. 199... Gestione

Dettagli

AMBITI del 1 RAGGRUPPAMENTO dell'all. 1 DM 226/2011

AMBITI del 1 RAGGRUPPAMENTO dell'all. 1 DM 226/2011 Tabella riportante per ciascun ambito le date aggiornate per l intervento sostitutivo della Regione di cui all'articolo 3 del, in caso di mancato avvio della gara da parte dei Comuni, in seguito a DL n.69/2013

Dettagli

affittare casa è sempre più conveniente, prezzi giù -4,7% nel 2014

affittare casa è sempre più conveniente, prezzi giù -4,7% nel 2014 affittare casa è sempre più conveniente, prezzi giù -4,7% nel 2014 il prezzo medio ora è di 8,4 euro al metro quadro cali generalizzati nei principali centri: bene padova (1,6), tengono meglio roma (0,1%)

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE GENERALE ----------- IL DIRETTORE GENERALE Decreto n.5 VISTO il Contratto collettivo nazionale del Comparto scuola, sottoscritto il 26/05/99, ed in particolare l art.34, che ha delineato il profilo di Direttore

Dettagli

DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE FEBBRAIO 2012

DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE FEBBRAIO 2012 La produzione di rifiuti urbani in Italia DOSSIER RIFIUTI 1 OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE FEBBRAIO 2012 L Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, ha svolto per la quinta annualità un indagine

Dettagli

07-12-000181 SERVIZIO RAPPORTI INTERNAZIONALI E STUDI SEZIONE STUDI E STATISTICA

07-12-000181 SERVIZIO RAPPORTI INTERNAZIONALI E STUDI SEZIONE STUDI E STATISTICA SERVIZIO RAPPORTI INTERNAZIONALI E STUDI Roma 27 giugno 2012 Prot. n. All.ti n. 07-12-000181 12 Alle Imprese di assicurazione autorizzate all esercizio del ramo R.C. auto con sede legale in Italia LORO

Dettagli

I primi effetti delle misure sul credito: dopo TLTRO e QE una prima inversione di tendenza

I primi effetti delle misure sul credito: dopo TLTRO e QE una prima inversione di tendenza 8 giugno 2015 I primi effetti delle misure sul credito: dopo TLTRO e QE una prima inversione di tendenza Premessa: quadro dei dati desk e andamento del credit crunch Dall avvento della crisi economica

Dettagli

PAOLA 577 UDINE 700 PARMA 999 URBINO 173 PATTI 427 VALLO DELLA LUCANIA 520 PAVIA 533 VARESE 670 PERUGIA 1684 VASTO 301 PESARO 648 VELLETRI 826

PAOLA 577 UDINE 700 PARMA 999 URBINO 173 PATTI 427 VALLO DELLA LUCANIA 520 PAVIA 533 VARESE 670 PERUGIA 1684 VASTO 301 PESARO 648 VELLETRI 826 NUMERO DI AVVOCATI RACCOLTI PERSONALMENTE DALL'AUTORE DI QUESTE RIGHE DA CIASCUN CONSIGLIO DELL'ORDINE DEL NOSTRO PAESE, SECONDO UN CRITERIO ALFABETICO ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2006 DOC. N. 1 ACQUI TERME

Dettagli

Appendici al Conto generale del patrimonio

Appendici al Conto generale del patrimonio Appendici al Conto generale del patrimonio Appendice 1 Beni mobili ATTIVITA' (Mobili) - Consistenze e variazioni di beni mobili divisi per > e > Tabella MINISTERI CATEGORIA

Dettagli

L INDICE DEL RISCHIO DI POVERTA LOCALE. Rapporto concluso sulla base delle informazioni statistiche disponibili al 29-05-2009

L INDICE DEL RISCHIO DI POVERTA LOCALE. Rapporto concluso sulla base delle informazioni statistiche disponibili al 29-05-2009 L INDICE DEL RISCHIO DI POVERTA LOCALE Luglio 2009 Una analisi per i comuni capoluogo di provincia PUBBLICAZIONI Monografia A cura di Rapporto concluso sulla base delle informazioni statistiche disponibili

Dettagli

Consumo carburanti (litri procapite) % autovetture cilindrata > 2.000 cc 20.511,2 2.725 1.134 519,1 7,33 61,71 5,89 0,41 0,44

Consumo carburanti (litri procapite) % autovetture cilindrata > 2.000 cc 20.511,2 2.725 1.134 519,1 7,33 61,71 5,89 0,41 0,44 LA CLASSIFICA REGIONALE Il confronto tra reddito disponibile e i sette indicatori di consumo nel 2008 Posizione REGIONI Reddito disponibile (euro procapite) Consumi alimentari (euro) Consumo energia elettrica

Dettagli

A CURA DELL OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DI. c è un nido? RILEVAZIONE ANNUALE SUi costi e numero degli ASILI NIDO in italia

A CURA DELL OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DI. c è un nido? RILEVAZIONE ANNUALE SUi costi e numero degli ASILI NIDO in italia A CURA DELL OSSERVATORIO PREZZI E TARIFFE DI c è un nido? RILEVAZIONE ANNUALE SUi costi e numero degli ASILI NIDO in italia Settembre 2015 Asili nido comunali Dossier a cura dell Osservatorio prezzi &

Dettagli

Chi siamo. Siamo 17.000 donne e uomini che compongono un gruppo bancario cooperativo con 1.800 filiali.

Chi siamo. Siamo 17.000 donne e uomini che compongono un gruppo bancario cooperativo con 1.800 filiali. IO SONO POPOLARE Chi siamo Siamo 17.000 donne e uomini che compongono un gruppo bancario cooperativo con 1.800 filiali. Da 150 anni partecipiamo alle storie di famiglie e imprese dei nostri territori.

Dettagli

DOSSIER FOTOGRAFIA: imprese e import/export di strumenti ottici e attrezzature fotografiche a Milano, in Lombardia e in Italia nel 2006

DOSSIER FOTOGRAFIA: imprese e import/export di strumenti ottici e attrezzature fotografiche a Milano, in Lombardia e in Italia nel 2006 DOSSIER FOTOGRAFIA: imprese e import/export di strumenti ottici e attrezzature fotografiche a Milano, in Lombardia e in Italia nel A cura della Camera di commercio di Milano Imprese attive nel settore

Dettagli

Bilancia elettronica da banco modello SUN ECO

Bilancia elettronica da banco modello SUN ECO MANUALE TECNICO PER LA CALIBRAZIONE E REGOLAZIONE METROLOGICA Bilancia elettronica da banco modello SUN ECO MANUALE TECNICO PER LA CALIBRAZIONE E REGOLAZIONE METROLOGICA Bilancia elettronica da banco modello

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA QUALITÀ DELLA VITA DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SULLA QUALITÀ DELLA VITA DELLE IMPRESE OSSERVATORIO SULLA QUALITÀ DELLA VITA DELLE IMPRESE La struttura imprenditoriale Report 2 / 2012 1862-2012 150 anni per lo sviluppo Camera di Commercio Forlì-Cesena UFFICIO STATISTICA E STUDI OSSERVATORIO

Dettagli

- 2002 - PROVINCIA MONITOR BIELLA

- 2002 - PROVINCIA MONITOR BIELLA Rilevazione Dicembre - 2002 - PROVINCIA MONITOR BIELLA INDICE Metodologia Immagine dell'ente La notorietà dei settori di competenza della Le aree di intervento nei settori di attività sviluppati dalla

Dettagli

Europaconcorsi For architects only (/) Italian Liberty Free! 1 di 6 26/04/14 01.15. AdWords per i video

Europaconcorsi For architects only (/) Italian Liberty Free! 1 di 6 26/04/14 01.15. AdWords per i video Lingua: Italiano (/locales/set/it) English (/locales/set/en) Aggiungi un Progetto (/projects/new) Registrati (/signup) Accedi (/login) Europaconcorsi For architects only (/) Bandi (/competitions) Autori

Dettagli

tour febbraio-aprile terza edizione

tour febbraio-aprile terza edizione tour 2014 febbraio-aprile terza edizione 60 città 141 ordini e collegi provinciali patrocinanti edizione 2013 93.280 12% 12% 17% 29% 30% ALCUNI NUMERI contatti autorevole comitato scientifico enti e aziende

Dettagli

Strutture sul territorio dell'amministrazione della Giustizia pubblicazione ai sensi dell'articolo 13 lett d) d.lgs. 33/2013.

Strutture sul territorio dell'amministrazione della Giustizia pubblicazione ai sensi dell'articolo 13 lett d) d.lgs. 33/2013. Strutture sul territorio dell'amministrazione della Giustizia pubblicazione ai sensi dell'articolo 13 lett d) d.lgs. 33/2013 posta elettronica certificata adozioniinternazionali.tribmin.palermo@giustiziacert.it

Dettagli

Quasi 55 miliardi sono però tornati nelle tasche degli italiani sotto forma di vincite. Nelle casse dell'erario oltre 9 miliardi

Quasi 55 miliardi sono però tornati nelle tasche degli italiani sotto forma di vincite. Nelle casse dell'erario oltre 9 miliardi Fonte 15-12-2011 ore 12:31 - sb GIOCHI: 2011 RECORD, RACCOLTA A 76 MLD Quasi 55 miliardi sono però tornati nelle tasche degli italiani sotto forma di vincite. Nelle casse dell'erario oltre 9 miliardi Ancora

Dettagli

TUTTO SUL PASSAPORTO

TUTTO SUL PASSAPORTO TUTTO SUL PASSAPORTO 1. Norme di carattere generale Il passaporto ordinario è valido per tutti i Paesi i cui governi sono riconosciuti da quello italiano, salve le limitazioni previste dalla legge, e può

Dettagli

Calcolo del risparmio energetico

Calcolo del risparmio energetico Calcolo del risparmio energetico Calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria previsto con un intervento di efficienza energetica In un involucro edilizio ogni intervento di qualificazione

Dettagli

Scheda tecnica n.1 - Sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con alimentatore incorporato

Scheda tecnica n.1 - Sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con alimentatore incorporato Scheda tecnica n.1 - Sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con alimentatore incorporato 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Tipologia di intervento:

Dettagli

Confartigianato lancia l allarme sommerso: in Italia 640.000 abusivi

Confartigianato lancia l allarme sommerso: in Italia 640.000 abusivi Confartigianato lancia l allarme sommerso: in Italia 640.000 abusivi Calabria e Crotone maglia nera per il lavoro irregolare Primato positivo per Emilia Romagna e Bolzano L economia sommersa arruola un

Dettagli

A GENOVA I GIOVANI VIVONO MEGLIO

A GENOVA I GIOVANI VIVONO MEGLIO Tel. 0392807521 0392807511 Gli under 30 italiani e la qualità della vita per provincia A GENOVA I GIOVANI VIVONO MEGLIO Nel capoluogo ligure gli under 30 hanno più opportunità a livello lavorativo e più

Dettagli

Calcolo del fabbisogno energetico

Calcolo del fabbisogno energetico Calcolo del fabbisogno energetico Il fabbisogno energetico mensile Fasi di calcolo del fabbisogno energetico mensile Fattori climatici e gradi-giorno Gli scambi termici Scambi termici per trasmissione

Dettagli

MODULO LOCALE. Quotidiani e periodici con diffusione locale

MODULO LOCALE. Quotidiani e periodici con diffusione locale MODULO LOCALE Quotidiani e periodici con diffusione locale ABRUZZO Chieti Centro (il) - ed. Chieti Lanciano-Vasto L Aquila Centro (il) - ed. l'aquila Avezzano Sulmona Pescara Centro (il) Pescara Centro

Dettagli

Indagine sulle tariffe applicate

Indagine sulle tariffe applicate Indagine sulle tariffe applicate 1 Indagine realizzata a cura dell Osservatorio prezzi&tariffe di Cittadinanzattiva 2 Indice Premessa... 5 Nota metodologica... 7 I risultati dell indagine... 8 Dati territoriali...

Dettagli

8.333 294 Posti di sostegno 6.216 0

8.333 294 Posti di sostegno 6.216 0 trasferimenti - Maggio 2015 / Riepilogo generale Situazione posti scuola secondaria di I grado dopo i trasferimenti per il 2015/2016 (al 28/5/2015) (potrebbe esserci qualche variazione in aumento nel caso

Dettagli

Capitolo 10. Elezioni

Capitolo 10. Elezioni Capitolo 10 Elezioni 10. Elezioni A partire dal referendum istituzionale e dall elezione per l Assemblea costituente del 2 giugno 1946, l Istat, in collaborazione con il Ministero dell interno, ha curato

Dettagli

Il Consiglio Nazionale Andi ha approvato importanti delibere sul futuro della professione

Il Consiglio Nazionale Andi ha approvato importanti delibere sul futuro della professione http://fe-mn-andi.mag-news.it/nl/n.jsp?6o.0_.a.a.a.a 1 di 2 27/12/2011 17.14 Feb 07 2011 Il Consiglio Nazionale Andi ha approvato importanti delibere sul futuro della professione Sondaggio ANDI Delibera

Dettagli

c o m u n i c a t o s t a m p a

c o m u n i c a t o s t a m p a c o m u n i c a t o s t a m p a Immigrati: 335mila imprese nel 2014, in testa cinesi e marocchini, più spazio a bengalesi e indiani Cresciute di 23mila unità in un anno Roma, 7 aprile 2015 L Italia delle

Dettagli

La Rubrica Silenziosa

La Rubrica Silenziosa La Rubrica Silenziosa 2007 Immigrati residenti Anno: 2006 Fonte: Istat Percentuale di stranieri sul totale della popolazione Veneto 13,7 Lombardia 7,0 Emilia Romagna 6,9 Umbria 6,8 Toscana 6,0 Marche 6,0

Dettagli

Indice. Presentazione Servizi di Analisi e Valutazioni Immobiliari

Indice. Presentazione Servizi di Analisi e Valutazioni Immobiliari BASILEA II Il monitoraggio delle garanzie immobiliari Servizi di Analisi e Valutazioni Immobiliari www.nomisma.it Indice Presentazione Servizi di Analisi e Valutazioni Immobiliari Basilea II e il monitoraggio

Dettagli

Nota tecnica della territorialità del trasporto merci su strada e dei servizi per il movimento delle merci

Nota tecnica della territorialità del trasporto merci su strada e dei servizi per il movimento delle merci Nota tecnica della territorialità del trasporto merci su strada e dei servizi per il movimento delle merci criteri per la definizione delle aree territoriali del trasporto merci SU STRADA E DEI SERVIZI

Dettagli

Studi e ricerche sull economia dell immigrazione. Ingresso degli stranieri in Italia Anno 2010. Estratto dal

Studi e ricerche sull economia dell immigrazione. Ingresso degli stranieri in Italia Anno 2010. Estratto dal Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Ingresso degli stranieri in Italia Anno 2010 Estratto dal Rapporto annuale sull economia dell immigrazione, edizione 2011 edito da Il Mulino Introduzione

Dettagli

SPECIALE "UN ANNO DI GIOCHI IN ITALIA": VOLANO POKER ONLINE E BINGO, MA SONO LE NEWSLOT A FARE IL MERCATO (2)

SPECIALE UN ANNO DI GIOCHI IN ITALIA: VOLANO POKER ONLINE E BINGO, MA SONO LE NEWSLOT A FARE IL MERCATO (2) SPECIALE "UN ANNO DI GIOCHI IN ITALIA": A FINE ANNO GLI ITALIANI AVRANNO SPESO OLTRE 60,8 MILIARDI PER DARE LA CACCIA ALLA FORTUNA. ALL'ERARIO QUASI 9 MILIARDI DI EURO (1) Un altro anno record per il mercato

Dettagli

WWW.CENTOSTAZIONI.IT CENTO NUOVE PIAZZE ITALIANE.

WWW.CENTOSTAZIONI.IT CENTO NUOVE PIAZZE ITALIANE. WWW.CENTOSTAZIONI.IT CENTO NUOVE PIAZZE ITALIANE. LA STAZIONE. UNA NUOVA PIAZZA AL CENTRO DELLA CITTÀ. CENTOSTAZIONI. 103 stazioni ferroviarie riqualificate e gestite secondo un piano integrato per creare

Dettagli

Asili nido comunali in Italia: tra caro rette e liste di attesa

Asili nido comunali in Italia: tra caro rette e liste di attesa Asili nido comunali in Italia: tra caro rette e liste di attesa Indagine a cura dell Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva Novembre 2012 Asili nido comunali Dossier a cura dell Osservatorio

Dettagli

Gli asili nido comunali in Italia, tra caro retta e liste di attesa

Gli asili nido comunali in Italia, tra caro retta e liste di attesa Gli asili nido comunali in Italia, tra caro retta e liste di attesa Dossier a cura dell Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva1 1. Premessa Roma, febbraio 2007 Gli asili nido comunali rientrano

Dettagli

Istituzione dei codici tributo per la riscossione, con modello F 23 delle somme spettanti agli accertatori dei reati finanziari.

Istituzione dei codici tributo per la riscossione, con modello F 23 delle somme spettanti agli accertatori dei reati finanziari. Direzione Centrale Accertamento RISOLUZIONE N. 64/E Roma, 18 maggio 2005 Oggetto: Istituzione dei codici tributo per la riscossione, con modello F 23 delle somme spettanti agli accertatori dei reati finanziari.

Dettagli

La Crisi della Ristorazione

La Crisi della Ristorazione La Crisi della Ristorazione Ufficio studi 1 L IMPATTO DELLA CRISI SULLA RISTORAZIONE IN ITALIA I sumi delle famiglie nella ristorazione La spesa delle famiglie in servizi di ristorazione è stata nel 2011

Dettagli

ProdottiTipici.it. il portale più gustoso che c è. Viaggio nel mondo dei prodotti tipici news, eventi e curiosità a portata di click.

ProdottiTipici.it. il portale più gustoso che c è. Viaggio nel mondo dei prodotti tipici news, eventi e curiosità a portata di click. ProdottiTipici.it il portale più gustoso che c è Chi Siamo Più di 200 clienti e oltre 500 siti realizzati, la BBC da 10 anni consente alle aziende di essere visibili tramite internet, dalla nostra esperienza

Dettagli

REVISIONE CALDAIE. A UNA FAMIGLIA ITALIANA COSTA IN MEDIA 186 OGNI DUE ANNI. I GENOVESI PAGANO ADDIRITTURA OLTRE 260

REVISIONE CALDAIE. A UNA FAMIGLIA ITALIANA COSTA IN MEDIA 186 OGNI DUE ANNI. I GENOVESI PAGANO ADDIRITTURA OLTRE 260 REVISIONE CALDAIE. A UNA FAMIGLIA ITALIANA COSTA IN MEDIA 186 OGNI DUE ANNI. I GENOVESI PAGANO ADDIRITTURA OLTRE 260 Riscaldamento sicuro e in regola. Indagine Help Consumatori in collaborazione con il

Dettagli

Croce Verde Ambiente

Croce Verde Ambiente Croce Verde Ambiente NETWORK NAZIONALE DI PRONTO INTERVENTO ANTINQUINAMENTO INDUSTRIALE - STRADALE - ACQUEO - GEOLOGICO Dislocate in ogni provincia italiana, rappresentano l'unico e vero "braccio operativo"

Dettagli

Bollettino Statistico

Bollettino Statistico I S T I T U TO P E R L A V I G I L A N ZA SULLE ASSICURAZIONI Bollettino Statistico IPER: L'andamento dei prezzi effettivi per la garanzia r.c.auto nel terzo trimestre 2014 Anno II - n. 1, 20 febbraio

Dettagli