Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione"

Transcript

1 Soggetti obbligati e modalità di tenuta dei registri di carico e scarico e formulari di identificazione Geom. Raffaele Romano Responsabile Ufficio Controlli Ambientali e Polizia Mineraria Provincia di Torino Aggiornato al

2 Come si usa il programma I bottoni sul modello di registro di carico e scarico e sul modello di formulario sono collegati alle corrispondenti informazioni su cosa inserire in quel campo del registro o del formulario.

3 A cosa servono i registri, formulari TRACCIABILITA DEI RIFIUTI Il registro di carico e scarico integrato dai formulari di identificazione rifiuti ha la funzione principale di permettere all organo di vigilanza di seguire il corretto smaltimento e/o il recupero del rifiuto dalla culla alla tomba ossia dal produttore allo smaltitore. il registro di carico e scarico, integrato con i formulari di identificazione rifiuti, permette all organo di vigilanza di controllare anche il rispetto delle caratteristiche gestionali degli impianti prescritte dalla norma, nonché la presenza e l utilizzo dei presidi ambientali utilizzati dall impresa oggetto del controllo

4 Registri di carico e scarico normativa di riferimento Articolo 190 Decreto Legislativo 152 del 2006 D.M. 1 aprile 1998, n. 148 (G. U. n. 110 del 14 maggio 1998) Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18, comma 2, lettera m), e 18, comma 4, del D.L.gs. 5 febbraio 1997, n. 22. Circolare Ministero Ambiente n GAB/DEC/812/98 del

5 Soggetti obbligati alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti art. 189 comma 3 e art 190 comma 1 (nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205 del 2010 in vigore fino alla data di operatività del SISTRI ( art 16 comma 2 D.lgs 205/2010 e art. 52 D.L. 83/2012) Devono tenere il registro di carico e scarico : - Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti; - i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; - chiunque svolge le operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti; - le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi; - i soggetti che producono rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g); SONO ESONERATI - i soggetti che producono rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere a), b), e), f); (rifiuti prodotti da attività agricole, attività di costruzione o demolizione, attività commerciale, attività di servizio); - sono esonerati dall'obbligo le organizzazioni di cui agli articoli 221, comma 3, lettere a) e c), 223, 224, 228, 233, 234, 235 e 236, a condizione che dispongano di evidenze documentali o contabili con analoghe funzioni e fermi restando gli adempimenti documentali e contabili previsti a carico dei predetti soggetti dalle vigenti normative. - sono esonerati gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila. - soggetti che svolgono attività di commercio in forma ambulante, art 266 comma 5 Le disposizioni di cui agli articoli 189, 190, 193 e 212 non si applicano alle attività di raccolta e trasporto di rifiuti effettuate dai soggetti abilitati allo svolgimento delle attività medesime in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio.

6 Soggetti obbligati alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti art. 189 comma 3 e art 190 comma 1 (nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205 del 2010 in vigore fino a un mese dopo l operatività del SISTRI ( art 16 comma 2 D.lgs 205/2010) Devono tenere il registro di carico e scarico : Altri tipi di registri di carico e scarico -gestori dei centri di raccolta comunali limitatamente alla frazione di rifiuti urbani pericolosi in uscita dai centri di raccolta se autorizzati ai sensi dell art.208, 212, 214, 216 (art 184 comma 5 quater). Fatto salvo, per le altre tipologie di rifiuto in ingresso e in uscita, quanto stabilito al punto 6 del D.M (schedario conferenti e scheda rifiuti avviati al recupero /smaltimento); - Impianti di sterilizzazione rifiuti sanitari (Art 7 D.P.R. 254/2003 comma 8) nel registro con fogli numerati progressivamente devono essere riportate le seguenti informazioni: a) numero di identificazione del ciclo di sterilizzazione; b) quantità giornaliera e tipologia di rifiuti sottoposti al processo di sterilizzazione; c) data del processo di sterilizzazione.

7 D.M. 1 aprile 1998, n. 148 Con quali modalità va tenuto il registro di carico e scarico I registri di carico e scarico devono essere conformi al modello riportato negli allegati A2 o B2 al decreto ministeriale n.148/1998 e possono essere tenuti anche mediante strumenti informatici (in questo caso possono utilizzare carta (a modulo continuo) anche in formato A4) ( art. 190 comma 5, art 1 comma 3 D.M. 148/98) I registri (esclusi i registri dei soggetti che effettuano attività di gestione di rifiuti) tenuti dalle associazioni di categoria o le società di servizi delle associazioni di categoria medesime, possono essere tenuti in forma "multiaziendale", cioè utilizzando lo stesso modulo continuo per più soggetti, (circ. GAB/DEC 812/98 e Art 190) 3. I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi, possono adempiere all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le associazioni imprenditoriali interessate o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi

8 Stampa dei registri su modulo continuo La stampa dei registri tenuti con strumenti informatici va effettuata in armonia con la cadenza prevista per le annotazioni dall art. 190 : a) per i produttori, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo: b) per i soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla effettuazione del trasporto; c) per i commercianti, gli intermediari e i consorzi, almeno entro dieci giorni lavorativi dalla effettuazione della transazione relativa; d) per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero e di smaltimento, entro due giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti. 5 giorni per i rifiuti sanitari, Art 8 D.P.R. 254/2003. Art. 1 comma 3 D.M. 148/98 omissis La stampa di tali registri deve essere effettuata con la cadenza prevista per le diverse categorie di operatori dall'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, ora art 190 del D.lgs 152/06) e successive modifiche ed integrazioni, e comunque in sede di verifica da parte degli organi di controllo.

9 D.lgs 152/06 Art 190 comma 3 Tempo di custodia dei registri di carico e scarico I registri integrati con i formulari relativi al trasporto dei rifiuti sono conservati per cinque anni dalla data dell'ultima registrazione, ad eccezione dei registri relativi alle operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica, che devono essere conservati a tempo indeterminato ed al termine dell'attività devono essere consegnati all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione.

10 D.lgs 152/06 Art 190, art 230 e art. 266 comma 4 Luogo di custodia dei registri di carico e scarico I registri di carico e scarico sono tenuti presso ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti, nonche' presso la sede delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, nonche' presso la sede dei commercianti e degli intermediari. I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi, possono adempiere all'obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le associazioni imprenditoriali interessate o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi. (si intendono le organizzazioni di categoria provinciali o regionali aderenti a categorie firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro ufficialmente riconosciute e le societa' di servizi partecipate delle organizzazioni di categoria DGR del ) che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi

11 D.lgs 152/06 Art 190, art 230 e art. 266 comma 4 Luogo di custodia dei registri di carico e scarico, eccezioni Articolo 230 Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture 1. Il luogo di produzione dei rifiuti derivanti da attività di manutenzione alle infrastrutture, effettuata direttamente dal gestore dell'infrastruttura a rete e degli impianti per l'erogazione di forniture e servizi di interesse pubblico o tramite terzi, può coincidere con la sede del cantiere che gestisce l'attività manutentiva o con la sede locale del gestore della infrastruttura nelle cui competenze rientra il tratto di infrastruttura interessata dai lavori di manutenzione ovvero con il luogo di concentramento dove il materiale tolto d'opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica, finalizzata all'individuazione del materiale effettivamente, direttamente ed oggettivamente riutilizzabile, senza essere sottoposto ad alcun trattamento. Attivita' di manutenzione e rifiuti sanitari art. 266 comma 4 I rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività. I registri di carico e scarico devono pertanto essere conservati presso la sede o il domicilio dei soggetti che svolgono tali attività.

12 Nel modello B2 intermediari commercianti devono essere aggiunti i campi: denominazione /ragione sociale indirizzo e CF dei seguenti soggetti : produttore /detentore, trasportatore, destinatario Registro di carico e scarico modello A2 e/o modello B2 Scarico Carico Caratteristiche del rifiuto Quantità Luogo di produzione Annotazioni Movimento a) CER e attività di provenienza b) Descrizione del rifiuto del Kg n Litri Metri cubi Intermediario/Commerciante Formulario c) Stato Fisico Denominazione n d) Classi di pericolosità Sede del Sanzioni Rif. operazione di C.F. Carico e) Rifiuto destinato a n smaltimento cod Iscrizione Albo N. recupero cod

13 Allegato C al D.M. 148 del e Circ. GAB/DEC/812/98 Voce Carico Scarico Deve essere contrassegnata l'operazione (carico o scarico) alla quale si riferisce la registrazione con l'indicazione del numero progressivo e della data della registrazione stessa. L'annotazione in carico e scarico effettuata sul registro deve essere riferita ad ogni singola movimentazione e/o ad ogni singolo formulario. La registrazione deve essere effettuata con le tempistiche previste dall art. 190 del D.lgs 152/06. Per i produttori entro 10 giorni dalla produzione; Per i commercianti, gli intermediari, la voce carico e/o scarico deve essere compilata entro dieci giorni dalla relativa transazione; Solo per attività di gestione rifiuti Sia alla voce carico che alla voce scarico devono essere inseriti i riferimenti ai formulari di identificazione che hanno accompagnato i rifiuti in ingresso e in uscita; Solo per trasportatori nel caso in cui il trasporto non sia accompagnato da stoccaggio intermedio (cioè quando il trasportatore prende in carico i rifiuti e li consegna direttamente ad uno smaltitore/recuperatore terzo) è possibile effettuare una sola registrazione contestuale di carico e scarico dei rifiuti trasportati. I Trasportatori devono curare che la registrazione delle operazioni di trasporto sul registro di carico e scarico rispetti l'ordine cronologico di emissione dei formulari.

14 D.M. 1 aprile 1998, n. 148 Tempi per effettuare le annotazioni sul registro di carico e scarico commercianti e intermediari Per la cessione di beni mobili l operazione si considera effettuata al momento della consegna dei beni, da cui decorrono le 24 ore per l invio della fattura in caso di fatturazione immediata. Per tali motivi si deve annotare l operazione sul registro entro 10 giorni dalla data apposta dal destinatario sulla 4 copia del formulario. I commercianti e intermediari devono "pretendere" la fotocopia del formulario? La mancata previsione della rimessione di una quinta copia del formulario al commerciante/intermediario senza detenzione da una delle parti della transazione, integra gli estremi di una scelta del Legislatore ascrivibile al voler garantire la massima libertà contrattuale delle parti. Pertanto, in ragione di tale scelta sarebbe bene che il commerciante/intermediario senza detenzione accettasse di sottoscrivere il relativo mandato solo a fronte di un impegno preciso assunto da uno degli altri soggetti della transazione di inviargli anche una semplice fotocopia del formulario medesimo.

15 Allegato C al D.M. 148 del Voce Formulario n. del deve essere indicato in arrivo (carico) e in uscita dall impianto (scarico) il prefisso alfabetico di serie e la data di emissione del formulario quale risulta indicata nell'allegato C, punto II, del decreto ministeriale n. 145/1998 (Circolare GAB/DEC/812/98);

16 Voce riferimento operazione di carico I produttori/detentori di rifiuti inserendo il numero progressivo dell operazione di carico a cui lo scarico si riferisce definiscono l arco temporale di permanenza del rifiuto presso l impianto. Il tempo massimo di permanenza dei rifiuti e il quantitativo massimo di rifiuti ammessi allo stoccaggio presso un impianto sono in funzione del regime giuridico che disciplina tale deposito e/o della tipologia di rifiuti stoccata Diverso regime di stoccaggio. Diverso il tempo massimo di stoccaggio del rifiuto Deposito temporaneo Deposito preliminare Messa in riserva Altre attività di gestione 3 mesi, massimo un anno se produce in un anno meno di 10 mc di rifiuti pericolosi o meno di 30 mc di rifiuti non pericolosi ( art 183 comma 1 lettera bb). Fa eccezione il deposito temporaneo dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo max 5 giorni. Il tempo massimo di permanenza è di norma indicato nel provvedimento autorizzativo. Fa eccezione il deposito preliminare dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo che non può superare i 5 giorni se non diversamente stabilito nel provvedimento autorizzativo (art. 8 D.P.R. 254/03). È disciplinato dal D.M modificato dal D.M. 186/2006 e nel caso di rifiuti pericolosi dal D.M. 161/2002 (massimo un anno dalla data di produzione e massimo 6 mesi per rifiuti pericolosi). Il tempo massimo di permanenza è di norma indicato nel provvedimento autorizzativo.

17 Riferimento operazione di carico Sanzioni Se non vengono rispettate le condizioni temporali e i limiti quantitativi prescritti per il deposito temporaneo, deposito preliminare e messa in riserva si incorre nelle seguenti sanzioni penali: deposito temporaneo Attività di gestione rifiuti non autorizzata art comma lettera a) o b). Se il deposito temporaneo supera l anno può essere considerato una discarica abusiva (Sentenza della Corte di Cassazione 17 novembre 2004, n , D.lgs 36/2003 art 2 lettera g)) (sanzione art. 256 comma 3). Tale sanzione oltre all arresto e/o ammenda prevede che alla sentenza di condanna o alla decisione emessa ai sensi dell'articolo 444 del C.P.P. consegue la confisca dell'area sulla quale è stata realizzata la discarica abusiva.fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi. Nel caso di rifiuti sanitari pericolosi si applica la sanzione dell art 256 comma 6 ( reato penale o illecito se i quantitativi sono inferiori a 200 litri). deposito preliminare messa in riserva Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni art comma arresto e/o ammenda. Inosservanza delle condizioni richieste dalle iscrizioni o comunicazioni art comma arresto e/o ammenda.

18 Allegato C al D.M. 148 del Nella seconda colonna devono essere riportate le caratteristiche del rifiuto: IL CODICE CER DEL RIFIUTO LA DESCRIZIONE DEL RIFIUTO (dovrà riportarsi l'aspetto esteriore dei rifiuti che consente di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza) LO STATO FISICO DEL RIFIUTO: 1. Solido polverulento; 2. Solido non polverulento; 3. Fangoso palabile; 4. Liquido LE CLASSI DI PERICOLO (riportate sul frontespizio del registro di carico e scarico, solo per i rifiuti pericolosi) LA DESTINAZIONE DEL RIFIUTO con l indicazione del codice di attività dell azienda destinataria dei rifiuti di cui agli allegati "B" e "C" dell allegato alla parte 4 del D.lgs 152/06 (solo se la registrazione si riferisce allo scarico)

19 IL CODICE CER DEL RIFIUTO Per la corretta codificazione del rifiuto si deve far riferimento all introduzione all allegato D del D.lgs 152/2006 Si deve controllare che il codice CER assegnato al rifiuto prodotto sia corretto e non adattato ai codici CER per i quali è autorizzato il trasportatore o l impianto di smaltimento o recupero di fiducia rifiuti da incenerimento o pirolisi di rifiuti * carbone attivo esaurito, impiegato per il trattamento dei fumi rifiuti prodotti dalla potabilizzazione dell'acqua o dalla sua preparazione per uso industriale carbone attivo esaurito

20 Nel caso di una corretta codificazione, da parte dell autorità preposta alla vigilanza, diversa dalla codifica attribuita al rifiuto prodotto, al produttore/detentore può essere contestato: - illecito amministrativo art. 258 comma 2 e comma 4 per l indicazione di dati inesatti nel registro e nel formulario ( art 258 nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205/2010 art 39 comma 2 bis D.lgs 205/2010 così come modificato dal D.lgs 121/2011) ; - reato penale, art. 483 del C.P.(Falsita' ideologica commessa da un privato in atto pubblico) nel caso in cui i rifiuti sono stati codificati come pericolosi dall autorità di vigilanza e sono stati codificati e conferiti come non pericolosi dal produttore/detentore. (Si ricorda che il trasportatore può subire il sequestro del mezzo di trasporto); - concorso nel reato penale di cui all art 256, comma 1 per attività di gestione rifiuti non autorizzata. Reato di cui si rende responsabile, se non risulta autorizzato a gestire il rifiuto codificato correttamente, il trasportatore e/o l impianto di smaltimento o di recupero (in applicazione dell art.188 D.lgs 152/06); - nel caso in cui durante il trasporto, a causa di accertata inidoneità tecnica del mezzo, si verifica uno sversamento il produttore concorre con il trasportatore, a proprie spese, agli interventi di bonifica delle aree inquinate, (in applicazione all art 188 D.lgs 152/06). IL CODICE CER DEL RIFIUTO

21 Classi di pericolosità frontespizio modello A1 e B1 e Allegato I al D.lgs 152/06 H1"Esplosivo": sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili agli urti e agli attriti più del dinitrombenze e di pericolo per i rifiuti H2"Comburente": sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, presentano una forte reazione esotermica H3-A"Facilmente infiammabile": sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21 deg. C (compresi i liquidi estremamente infiammabili) o che a contatto con l'aria, a temperatura ambiente e senza apporto di energia, possono riscaldarsi e infiammarsi, o solidi che possono facilmente infiammmarsi per la rapida azione di una sorgente di accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l'allontanamento della sorgente di accensione, o gassosi che si infiammano con l'aria a pressione normale, o che, a contatto con l'acqua o l'aria umida, sprigionano gas facilmente infiammabile in quantità pericolose H3-B"Infiammabile": sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21 deg. C e inferiore o pari a 55 deg. C H4"Irritante": sostanze e preparati non corrosivi il cui contatto immediato, prolungato o riopetuto con la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria H5"Nocivo": sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute di gravità limitata H6"Tossico": sostanze e preparati (comprese le sostanze e i preparati molto tossici) che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute gravi, acuti o cronici e anche alla morte H7"Cancerogeno": sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva

22 Classi di pericolosità frontespizio modello A2 e B2 e Allegato I al D.lgs 152/06 H8"Corrosivo": sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva H9"Infettivo": sostanze contenenti microrganismi vitali o loro tossine, conosciute o ritenute per buoni motivi come cause di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi H10"Tossico per la riproduzione ": sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre malformazioni congenite non ereditarie o aumentarne la frequenza H11"Mutageno": sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono produrre difetti genetici ereditari o aumentarne la frequenza H12 Sostanze e preparati che, a contatto con l'acqua, l'aria o un acido, sprigionano un gas tossico o molto tossico H13 "Sensibilizzanti" (9): sostanze o preparati che per inalazione o penetrazione cutanea, possono dar luogo a una reazione di ipersensibilizzazione per cui una successiva esposizione alla sostanza o al preparato produce effetti nefasti caratteristici; H14 "Ecotossico": rifiuti che presentano o possono presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali. H15 Rifiuti suscettibili, dopo l'eliminazione, di dare origine in qualche modo ad un'altra sostanza, ad esempio a un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate.

23 OPERAZIONI DI RECUPERO ALLEGATO C al D.lgs 152/06 R1 utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia; R2 rigenerazione/recupero di solventi; R3 Riciclaggio/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche); R4 riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici; R5 riciclagio/recupero di altre sostanze inorganiche; R6 rigenerazione degli acidi o delle basi; R7 recupero dei prodotti che servono a ridurre l inquinamento; R8 recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori; R9 rigenerazione o altri reimpieghi degli oli; R10 trattamento in ambiente terrestre a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologia; R11 utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10; R12 scambio di rifiuti per sottoporli ad una delle operazioni indicate da R1 a R11; R13 messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta nel luogo in cui sono prodotti).

24 OPERAZIONI DI SMALTIMENTO DI CUI ALL'ALLEGATO B al D.lgs 152/06 D1 deposito sul o nel suolo (ad esempio discarica); D2 Trattamento in ambiente terrestre (ad esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli); D3 Iniezioni in profondita' (ad esempio iniezioni di rifiuti pompabili in pozzi, in cupole saline o faglie geologiche naturali); D4 lagunaggio (ad esempio scarico di rifiuti liquidi o di fanghi in pozzi, stagni o lagune); D5 messa in discarica specialmente allestita (ad esempio sistemazione in alveoli stagni separati, ricoperti o isolati gli uni dagli altri e dall'ambiente); D6 Scarico dei rifiuti solidi nell'ambiente idrico eccetto l'immersione; D7 Immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino; D8 Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato, che dia origine a composti o a miscugli che vengono eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12; D9 Trattamento fisico chimico non specificato altrove nel presente allegato che dia origine a composti o a miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nei punti da D1 a D12 (ad es. evaporazione, essicazione, calcinazione ecc.); D10 incenerimento a terra; D11 Incenerimento in mare (vedi anche incenerimento a terra); D12 Deposito permanente (ad es. sistemazione di contenitori in una miniera ecc); D13 Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D12; D14 Ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D13; D15 Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti)

25 Allegato C al D.M. 148 del Quantità Nella terza colonna devono essere trascritti i dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti all'interno dell'unità locale o presi in carico (in Kg o in litri o in metri cubi).

26 Allegato C al D.M. 148 del Luogo di produzione e attività di provenienza dei rifiuti Deve essere indicato il luogo di produzione e l'attività di provenienza dei rifiuti (solo per i soggetti che effettuano attività di manutenzione e manutenzione di reti diffuse sul territorio e tengono i registri presso unità centralizzate o di coordinamento.

27 Allegato C al D.M. 148 del Intermediario o Commerciante Qualora la presa in carico o l'uscita del rifiuto dallo stabilimento sia gestita tramite un intermediario o commerciante devono essere inseriti i seguenti dati della società commerciale o di intermediazione: -DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE DELL IMPRESA -CODICE FISCALE DELL'IMPRESA -SEDE DELL'IMPRESA - NUMERO DI ISCRIZIONE ALL'ALBO GESTORI AMBIENTALI

28 Allegato C al D.M. 148 del Annotazioni: Pluralità di impianti in un area industriale La movimentazione dei rifiuti in un area privata delimitata, nella quale sono localizzati più impianti produttivi, gestiti da distinti soggetti giuridici, e tali singole unità produttive provvedono alla gestione dei propri rifiuti tramite un soggetto terzo dotato di centro di stoccaggio autorizzato localizzato all'interno dell'area medesima, non dovrà essere accompagnata dal formulario (art. 193 comma 8). Nei registri di carico e scarico dovrà tuttavia risultare il conferimento dei rifiuti dai diversi impianti produttivi al centro di stoccaggio gestito da un soggetto terzo all'interno della medesima area privata delimitata. A tal fine dovrà essere utilizzato l'apposito spazio del registro riservato alle "annotazioni". Circ. GAB/DEC 812/98.

29 Sanzioni Art 258 comma 2 (nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205/2010, art 39 comma 2 bis D.lgs 205/2010 così come modificato dal D.lgs 121/2011) ; Fatto Tipologia rifiuti Sanzione Sanzioni accessorie Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incompleto il registro di carico e scarico Rifiuti non Pericolosi Da 2600 a Rifiuti pericolosi Da a Sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell infrazione e dall amministratore

30 Sanzioni Art 258 comma 3 (nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205/2010 art 39 comma 2 bis D.lgs 205/2010 così come modificato dal D.lgs 121/2011) ; imprese con meno di 15 dipendenti Si applicano le seguenti sanzioni nel caso di imprese che occupano un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti, calcolate con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue; ai predetti fini l'anno da prendere in considerazione è quello dell'ultimo esercizio contabile approvato, precedente il momento di accertamento dell infrazione. Fatto Tipologia rifiuti Sanzione Sanzioni accessorie Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incompleto il registro di carico e scarico Rifiuti non Pericolosi 1040 a 6200 euro Rifiuti pericolosi 2060 a euro

31 Sanzioni Art 258 comma 4 (nella formulazione previgente le modifiche introdotte dal D.lgs 205/2010, art 39 comma 2 bis D.lgs 205/2010 così come modificato dal D.lgs 121/2011) ; Se le indicazioni riportate nel registro di carico e scarico sono formalmente incomplete o inesatte ma i dati riportati nella comunicazione al catasto, nei registri di carico e scarico, nei formulari di identificazione dei rifiuti trasportati e nelle altre scritture contabili tenute per legge consentono di ricostruire le informazioni dovute si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 260 euro a 1550 euro. Mancato invio dei registri all autorità competente La stessa pena si applica nei casi di mancato invio alle autorità competenti e di mancata conservazione dei registri. N.B. Costituisce sempre illecito amministrativo l omessa tenuta del registro di carico e scarico anche se tutte le informazioni dovute per legge sono desumibili dai formulari di identificazione. (Sentenza C. Cassazione n del ).

32 Formulari di identificazione rifiuti, normativa di riferimento Art. 193 D.lgs 152/06 D. M. 1 aprile 1998, n. 145 (G.U.13 maggio 1998 n. 109) Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18 comma 2 lettera e), e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Circolare Ministero Ambiente n GAB/DEC/812/98 del

33 Soggetti obbligati ad effettuare il trasporto dei rifiuti accompagnando il trasporto con il formulario di identificazione art 193 Durante il trasporto effettuato da Enti o imprese i rifiuti sono accompagnati da un formulario di identificazione (art 193 nella formulazione previgente all entrata in vigore del D.lgs 205/2010) Enti e imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi. Per tali soggetti il formulario di identificazione è validamente sostituito, per i rifiuti oggetto di spedizioni transfrontaliere, dai documenti previsti dalla normativa comunitaria di cui all'articolo 194, anche con riguardo alla tratta percorsa su territorio nazionale ( art 193 comma 1 e comma 8 ).. Il trasporto di rifiuti urbani effettuato da un centro di stoccaggio a un centro di smaltimento o recupero deve sempre essere accompagnato dal formulario di identificazione (CIR GAB/DEC 812/98).

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti

DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti 27.4.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 114/9 DIRETTIVA 2006/12/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio 2010. Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE settore antincendio Maggio 2011 Al fine di contribuire a un adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante l attività di manutenzione,

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI GUIDA PRATICA PER IL FARMACISTA BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI La vendita o cessione, a qualsiasi titolo, anche gratuito, delle sostanze e dei medicinali compresi nelle tabelle I e II, sezioni A, B e C, è

Dettagli

fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara

fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i Arezzo, 06 maggio 2011 Dott. DAVIDDI Paolo STOLZUOLI Stefania Tecnici di Prevenzione Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 8 - Arezzo

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO

D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI CAPO I -

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE Dichiarazione del proponente/produttore in merito al rispetto

Dettagli

ISTANZA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA. All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari

ISTANZA DI PARTECIPAZIONE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA. All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari ISTANZA DI PARTECIPAZIONE E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA All Università degli Studi di Bari ALDO MORO Piazza Umberto I n. 1 70121 Bari CIG: 55637729E4 Procedura aperta per l affidamento del servizio di raccolta,

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia. Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera

GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia. Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera GliimpiantiperiltrattamentodeirifiutiinItalia Con il Patrocinio di: In collaborazione con: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti Rimini Fiera Ulteriora mirari, praesentia sequi. (Guardare al futuro, stare

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 9 DICEMBRE 2013 MISURE STRAORDINARIE PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA AL FENOMENO DELL ABBANDONO E DEI ROGHI DI RIFIUTI IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ'

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' Mod. SCIA adeguato alla L.122/2010 ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' AL COMUNE DI Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 19 commi

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA AL COMUNE DI OLGIATE MOLGORA VIA STAZIONE 20 - OLGIATE MOLGORA (LC) GARA A PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * *

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * Al fine di fornire un pratico vademecum sugli adempimenti necessari

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5

Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5 L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20: Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione,

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

Informazione agli impianti di trattamento

Informazione agli impianti di trattamento dell'articolo 11, comma 1, o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO Paragrafo 1a D ATI GENERALI (singoli professionisti) Cognome e nome Comune di nascita Comune di Residenza Codice Fiscale Data Indirizzo Partita IVA Titolo di Studio Iscritto all'ordine/collegio Provincia

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it

GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI. 21 aprile 2015 www.sistri.it GUIDA RAPIDA PRODUTTORI PRODUTTORI INTERMEDIARI TRASPORTATORI RECUPERATORI SMALTITORI 21 aprile 2015 www.sistri.it DISCLAIMER Il presente documento intende fornire agli Utenti SISTRI informazioni di supporto

Dettagli

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 15 dicembre 2010 Criteri per l iscrizione all Albo nella categoria 8: intermediazione e commercio dei rifiuti. IL COMITATO NAZIONALE Visto il decreto legislativo

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE CRITERIO OPERATIVO N 3 CRO 03 CRITERI OPERATIVI Revisione 01 del 15.02.13 Pagina 1 di 12 CRITERI OPERATIVI PER

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari.

Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. Preambolo La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS ISTRUZIONI MOD.COM6BIS COMMERCIO ELETTRONICO 2 AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM6BIS, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA DELLA CIRCOLARE, ALLA QUALE

Dettagli

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010

Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Venerdì, 10 dicembre 2010 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma GAZZETTA UFFICIALE PARTE

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo

Dettagli

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO

Dettagli

CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI

CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI CONTRIBUTO AGLI AUTOTRASPORTATORI PER L ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI Art. 1, comma 89, Legge n. 147/2013 DM n. 307/2014 Circolare MIT 22.9.2014, n. 18358 Modena, 07 ottobre 2014 La Finanziaria 2014 ha previsto

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico

Dettagli

1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2

1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2 SISTRI 1. LE SEMPLIFICAZIONI NECESSARIE PERCHE IL SISTRI SIA UN SISTEMA A PORTATA DELLE IMPRESE 2. I NODI NORMATIVI E INTERPRETATIVI CHE ANCORA IMPEDISCONO IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI TRACCIAMENTO

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME)

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) MOD. A DOMANDA TIPO Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) Il sottoscritto (cognome e nome)..., nato a..., prov...., il... codice fiscale..., partita I.V.A.... e residente a..., prov....,

Dettagli

MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS

MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS MANUALE OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI ALL INTERNO DELL ISS Responsabile della Gestione Rifiuti dell ISS (Dott.ssa Loredana Musmeci) Responsabile dell Unità Gestione Rifiuti dell ISS (Ing.

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli