La FIGURA MATERNA e la SOCIALIZZAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La FIGURA MATERNA e la SOCIALIZZAZIONE"

Transcript

1 Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Sede di Biella La FIGURA MATERNA e la SOCIALIZZAZIONE I contributi più significativi di alcune scuole Prof. Vincenzo Alastra 1 1

2 LA RELAZIONE MADRE-BAMBINO Quanto è importante il legame con la madre? Quali le conseguenze a causa di una deprivazione di cure materne? E i rapporti con il padre, i fratelli e i coetanei? Possono o meno correggere o consentire di recuperare danni subiti in relazione alla figura materna? Prof. Vincenzo Alastra 3 SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA SOCIALIZZAZIONE = processo di acquisizione delle abilità, abitudini, valori, norme e credenze, che porta l individuo a comportarsi in modo coerente rispetto ai modelli ritenuti adeguati dalla cultura di appartenenza (relativismo). Relazioni precoci = prototipo dei rapporti sociali successivi (importanza relazione bambino/agenti di socializzazione) Socializzazione primaria = rapporto bambino/madre o caregiver (asimmetrico e complementare: influenza unidirezionale). Socializzazione secondaria = rapporto bambino/coetanei (simmetrico e reciproco: influenza bidirezionale). Prof. Vincenzo Alastra 4 2

3 SIGMUND FREUD ( ) Libido e pulsioni possono spostarsi in parti privilegiate del corpo (ZONE EROGENE), cui corrispondono fantasie/desideri particolari. La sessualità infantile evolve passando attraverso fasi collegate a zone erogene diverse SVILUPPO PSICOSESSUALE: 1. Fase ORALE 2. Fase ANALE 3. Fase FALLICA 4. Fase DI LATENZA 5. Fase GENITALE Prof. Vincenzo Alastra 5 LA FIGURA MATERNA E LA PSICOANALISI FREUDIANA Freud, pur indicando il ruolo primordiale del rapporto madre-bambino, non lo ha studiato direttamente: valutazioni discutibili sulla psicologia del lattante. La fase ORALE Periodo: nascita-svezzamento Zona erogena: bocca Gratificazione: suzione e incorporazione Importanza della madre nel processo di progressiva differenziazione Io/oggetto e di costituzione del legame oggettuale (equilibrio/squilibrio tra gratificazione e frustrazione). Prof. Vincenzo Alastra 6 3

4 Richiamando gli elementi essenziali per uno sviluppo sano È fondamentale il superamento della fase orale (come di tutte le diverse fasi) grazie a un giusto equilibrio fra soddisfazione e frustrazione: Perché sia la sovra-gratificazione che la sottogratificazione possono provocare fissazioni a una fase che, in età successive, conducono a regressioni alle modalità di soddisfacimento, alla meta e agli oggetti libidici di quella fase (difesa contro l angoscia); Perché un grado adeguato di frustrazione consente al bambino di uscire dallo stato di narcisismo primario. Prof. Vincenzo Alastra 7 RAPPORTO MADRE-BAMBINO Passaggio da uno stato di SIMBIOSI ai RAPPORTI DI DIPENDENZA. Importanza di 2 ordini di fenomeni: 1. La costruzione dell oggetto (cognitiva) 2. La costruzione del rapporto oggettuale (affettiva), partendo da uno stato di INDIFFERENZIAZIONE (egocentrismo e narcisismo) = mancanza di discriminazione Sé/altro e assenza di rapporto Prof. Vincenzo Alastra 8 4

5 1a. LA COSTRUZIONE DELL OGGETTO - Piaget - EGOCENTRISMO/ADUALISMO (non distinzione Io/ambiente) 6 stadi COSTITUZIONE DELL OGGETTO (autonomo e permanente) & DEL SE Ricerca attiva degli oggetti scomparsi Prof. Vincenzo Alastra 9 STADI DI COSTRUZIONE DELL OGGETTO I, II, III STADIO ( fino ai 9 mesi circa). Assenza o scarsa reazione alla scomparsa degli oggetti, ma: 3/5 mesi. Coordinamento suzione-prensione, udito-vista, vista-prensione: il bimbo acquisisce una conoscenza sempre + estesa delle cose, di cui deve tener conto x adattare la sua azione Se un giocattolo sospeso sulla culla cade, lo cerca dove è caduto (ma, non se è nascosto in una piega della coperta); Se distratto mentre afferra un gioco, si ferma ma poi riprende l attività; Riconosce il biberon nascosto a metà (ma, non capovolto). 8 mesi. Allontana il lenzuolo che gli impedisce di vedere il volto di una persona (ma, non lo fa x le cose). Prof. Vincenzo Alastra 10 5

6 STADI DI COSTRUZIONE DELL OGGETTO (continua ) IV STADIO (9-10 mesi). Ricerca attiva degli oggetti scomparsi: nascosti dietro a uno schermo vengono trovati dal bambino che, però, non tiene conto dei successivi spostamenti (li cerca dove li ha rinvenuti la prima volta). V STADIO (12 mesi). L oggetto è costituito sul piano della percezione immediata: il bambino tiene conto dei successivi spostamenti solo se visibili (manca la capacità di rappresentarsi il tragitto invisibile). VI STADIO (18/20 mesi). Permanenza dell oggetto: la capacità di rappresentazione segna l affermarsi del pensiero e l avvenuta differenziazione Io/ambiente. Prof. Vincenzo Alastra 11 L EVOLUZIONE AFFETTIVA DEL RAPPORTO OGGETTUALE Spitz - NARCISISMO (libido investita su sé) 3 fasi: 1. Narcisistica (0-2) 2. Pre-oggettuale (3-7/8) 3. Oggettuale (8-12/15) RAPPORTO OGGETTUALE (libido investita su un oggetto personalizzato) Prof. Vincenzo Alastra 12 6

7 I. FASE NARCISISTICA (nascita-2 mesi) Mondo senza oggetti = mondo senza amore: energia libidica sul soggetto stesso; Esistenza fisiologica. 2 attività: nutrizione e sonno; 2 sentimenti: dispiacere e tranquillità. Gradualmente, associazione allattamento = piacere: Volge il capo verso chi lo prende tra le braccia; Reagisce alla voce umana con movimenti di suzione Riflessi condizionati e scarsa preferenza x la madre Successivamente, progressi nel riconoscimento dell altro: Sorriso alla voce umana e acquietamento all avvicinarsi dell adulto. Prof. Vincenzo Alastra 13 II. FASE PRE-OGGETTUALE (3-8 mesi) 3 mesi. SORRISO al sorriso dell'adulto = prima risposta sociale, disinteressata ed intenzionale, ma: Limitata, rivolta solo al volto visto di fronte e sorridente; Indifferenziata, rivolta anche a una maschera vista di fronte. Non esiste un oggetto individualizzato e il riconoscimento è legato a una sola posizione: non si può parlare di rapporto oggettuale. 5 mesi. Sorriso alla vista di un giocattolo o del biberon (evoluzione più precoce in rapporto all'"oggetto umano", rispetto alle cose). 6-8 mesi. Scomparsa del sorriso automatico: distingue fra persone conosciute e sconosciute, ma non preferisce ancora unicamente la madre. Prof. Vincenzo Alastra 14 7

8 III. FASE OGGETTUALE (8-12/15 mesi) 8 mesi. ANGOSCIA X L'ESTRANEO: piange alla vista di qualcuno in assenza della madre (oggetto affettivo costituito, personalizzato e privilegiato). Coincide con la "fase di ricerca attiva di un oggetto scomparso" (Piaget): interazione reciproca fra sviluppo cognitivo ed affettivo, fra riconoscimento dell'altro e costituzione dell'io. 9 mesi. Piange se l'adulto si interessa ad un altro bambino: vasta gamma di sentimenti, fra cui la gelosia. 10 mesi. Rapporti differenziati, prima con le persone (gerarchia affettiva), poi con le cose (oggetti privilegiati). Progressivamente, interazioni sociali sempre più attive x: Padronanza del corpo e dei movimenti; Comprensione ed utilizzo dei gesti, quali mezzi di comunicazione. Prof. Vincenzo Alastra 15 DONALD WINNICOTT ( ) Come avviene il passaggio alla relazione oggettuale (con un oggetto nettamente separato dal soggetto)? Cosa e come può essere facilitato il passaggio da una condizione di fusione indifferenziata a rapporto? Come è opportuno che ciò avvenga? Quali attenzioni al riguardo? Prof. Vincenzo Alastra 16 8

9 La funzione della figura materna Winnicott chiama sviluppo primario periodo fondamentale per i processi di integrazione. personalizzazione e acquisizione senso della realtà. HOLDING (contenere/comprendere) = Capacità di tenere insieme, supportare, i pezzi della nascente mente del bambino, di fare da contenitore fisico (accudimento) e psicologico (offrire un contesto relazionale su cui basare crescita), proteggendone il nascente senso di identità. Fondamentale a questo proposito risulta la capacità di coltivare il mondo di illusioni del bambino, ma anche di rendergli presente la realtà. Prof. Vincenzo Alastra 17 RUOLO STRUTTURANTE MATERNO Importanza del ruolo della madre sufficientemente buona, come persona capace di capire il suo bambino, capace di andare incontro ai gesti, alle richieste, ai bisogni del bambino in modo tale da rafforzare l io e trasmettergli una mente che a sua volta capisce. Al contrario vi sono madri che chiedono al loro bambino di rafforzare il loro gesto, chiedono di essere compiaciute. Preoccupazione materna primaria = sollecitudine e capacità di nutrire psicologicamente il bambino (rifornimenti materni), attraverso una profonda identificazione con lui (automatica ed inconscia). Mamma-ambiente. Prof. Vincenzo Alastra 18 9

10 OGGETTI TRANSIZIONALI E PROCESSO EVOLUTIVO PRIMARIO Il passaggio da un assoluta dipendenza ad una progressiva indipendenza poggia sul concetto di OGGETTO TRANSIZIONALE (6 mesi-2 anni). FASE PRE-OGGETTUALE (3-8 mesi) 5 mesi. Sorriso alla vista di un giocattolo o del biberon (evoluzione più precoce in rapporto all'"oggetto umano", rispetto alle cose). 6-8 mesi. Scomparsa del sorriso automatico: distingue fra persone conosciute e sconosciute, ma non preferisce ancora unicamente la madre. FASE OGGETTUALE (8-12/15 mesi) 8 mesi. ANGOSCIA X L'ESTRANEO: piange alla vista di qualcuno in assenza della madre. Prof. Vincenzo Alastra 19 OGGETTI TRANSIZIONALI E PROCESSO EVOLUTIVO PRIMARIO Il passaggio da un assoluta dipendenza ad una progressiva indipendenza poggia sul concetto di OGGETTO TRANSIZIONALE (6 mesi-2 anni). Es. copertina di Linus = come se fosse la mamma che il bambino tiene presso di sé per addormentarsi, ma anche luce offuscata, una nenia, la voce della mamma, il rumore della televisione, Analogamente rituali (bacio della buona notte, rimbocco delle coperte e vari stratagemmi ai quali i bambini fanno ricorso per evitare doloroso sentimento di solitudine e di separazione) Il gioco, l illusione, assume dignità, centralità nel processo di crescita. Da adulti (sigaretta, libro, ecc.) OGGETTI che rappresentano un ponte tra illusione e realtà, dentro e fuori Prof. Vincenzo Alastra 20 10

11 OGGETTI TRANSIZIONALI E PROCESSO EVOLUTIVO PRIMARIO Oggetto Transizionale È un fenomeno normale che consente di passare dalla relazione con la madre alla relazione oggettuale (con un oggetto nettamente separato dal soggetto); da fusione a rapporto. Affinchè l infante possa accedere alla realtà esterna questa deve essergli presentata In modo graduale In modo favorente (all inizio) l illusione che sia lui a crearla Prof. Vincenzo Alastra 21 PROCESSO EVOLUTIVO PRIMARIO Winnicott La madre comprende e fornisce al bambino, ciò di cui ha bisogno. Passaggi: 1. ONNIPOTENZA ALLUCINATORIA (illusione di creare le cose) 2. AREA TRANSIZIONALE ILLUSORIA (fra illusione e realtà: gioco ed oggetti transizionali) 3. REALTA (presenza confortante interna e rappresentazioni adeguate al reale) OGGETTI TRANSIZIONALI = oggetti di attaccamento vicari, appartenenti sia al mondo interno che alla realtà, la cui percezione richiama la presentificazione di quegli oggetti interni dei quali il bambino ha bisogno nei momenti di difficoltà e che nell oggetto esterno trovano un simbolo Prof. Vincenzo Alastra 22 11

12 FALLIMENTO DELLA FUNZIONE MATERNA Winnicott 1. La madre non nutre adeguatamente la creazione allucinatoria o l esperienza transizionale del figlio; 2. La madre interferisce nell esperienza transizionale del figlio, imponendo la sua presenza e le sue fantasie, oppure, una realtà troppo precoce. Terrificante interruzione della continuità dell esistenza ANNICHILIMENTO DEL SE Compiacenza alle richieste dell ambiente e perdita di contatto col VERO SE FALSO SE l individuo ne esce menomato, senza un identità coerente e spontanea, senza contatto con se stesso. Prof. Vincenzo Alastra 23 R. Spitz e gli effetti negativi dovuti all assenza della figura materna Le situazioni di carenza di figura materna parziale Bambini (ospiti in Istituto) che venivano affidati a persone che sostituivano la madre. Con il passare del tempo segni di disagio crescente (piagnucolosi, gemiti, arresto dello sviluppo motorio, insonnia, perdita di peso, ecc e dopo il 2-3 mese rifiuto del contatto con adulto (posizione patognomica ); fra il 3 e 5 mese depressione anaclitica (aggravamento dei sintomi, rigidità-inespressività stabile, ecc. Se rapporto con la madre veniva ripristinato, dopo il 5 mese il ritardo-danno in certa misura irreversibile, dopo il 3 mese margini di recupero ampi. Prof. Vincenzo Alastra 24 12

13 Effetti negativi dovuti all assenza della figura materna Le situazioni di carenza di figura materna totale Indagine sull evoluzione del QS (4 e 12 mese) di 4 gruppi di bambini (qualità decrescente delle cure nel senso che nella situazione D non c era figura materna stabile) 1. A - Bambini allevati in casa di professionisti (QS stabile) 2. B - Bambini allevati in casa di contadini (QS stabile ma minore di A) 3. C - Bambini allevati in Istituto-Nursery (QS stabile = B < A) 4. D - Bambini allevati in Istituto-Orfanotrofio (QS descresce e al 2 anno al livello di idiozia ) Altre differenze (giocattoli, area di visione, raggio di locomozione, QS in due momenti del 1 anno (4 e 12 mese) Prof. Vincenzo Alastra 25 Effetti negativi dovuti all assenza della figura materna La conferma da parte della psicologia animale Valutazioni confermate da Harlow con le scimmie Rhesus (per le scimmie deprivate di cure: simulacri + caldi > contatto che freddi e nutrienti) Problematiche in età adulta (isolamento sociale e scarsa aderenza al ruolo genitoriale) Prof. Vincenzo Alastra 26 13

14 LEWIN E LO SPAZIO PSICOLOGICO DI LIBERO MOVIMENTO (SPLM) Quali le condizioni utili per realizzazione, la crescita e l espressione armonica delle potenzialità (comportamentali, affettive, ecc)? Prof. Vincenzo Alastra 27 LEWIN E LO SPAZIO PSICOLOGICO DI LIBERO MOVIMENTO (SPLM) Definizione Lo SPLM normalmente si amplia con lo sviluppo e può corrispondere al concetto di condizioni utili per l espressione delle potenzialità/realizzazioni (comportamentali, affettive, ecc), comprensibile richiamando le diverse componenti: Attività che si sanno svolgere e conoscenze possedute Spazio fisico accessibile (motorio e percettivo) Situazioni non circondati da barriere psicologiche (divieti, paure, ecc.) Persone che possono aiutare, sostenere, ecc. Limiti chiari Prof. Vincenzo Alastra 28 14

15 SPAZIO PSICOLOGICO DI LIBERO MOVIMENTO Definizione Un individuo stabilisce rapporti affettivi positivi nei confronti di coloro che sono vissuti come persone che hanno ampliato o continuano ad ampliare il suo SPLM; persone che possono permettere la sua realizzazione, la crescita e l espressione armonica delle sue potenzialità. Prof. Vincenzo Alastra 29 SPAZIO PSICOLOGICO DI LIBERO MOVIMENTO Le funzioni della figura materna Nutrimento e relazionalità associata spazio fisico accessibile (motorio e percettivo) Sentimento di sicurezza (interventi tempestivi e opportuni) Stimolazioni percettivo-motorie dirette e indirette Facilita l acquisizione di abilità (incoraggia, stimola, evita di sgridare e punire nei casi inopportuni) Aiuta, sostiene, ecc. Comunica con chiarezza ciò che è lecito e ciò che non lo è. Prof. Vincenzo Alastra 30 15

16 SPAZIO PSICOLOGICO DI LIBERO MOVIMENTO Le funzioni della figura materna Nutrimento e relazionalità associata spazio fisico accessibile (motorio e percettivo) Sentimento di sicurezza (interventi tempestivi e opportuni) Stimolazioni percettivo-motorie dirette e indirette Facilita l acquisizione di abilità (incoraggia, stimola, evita di sgridare e punire nei casi inopportuni) Aiuta, sostiene, ecc. Comunica con chiarezza ciò che è lecito e ciò che non lo è. Prof. Vincenzo Alastra 31 BOWLBY E IL LEGAME DI ATTACCAMENTO BAMBINO-MADRE 1. Cosa determina il comportamento di attaccamento dell infante? Cosa spinge il neonato a cercare attivamente il contatto con la madre? E un legame indipendente dal bisogno di nutrizione? 2. Come si manifesta il legame di attaccamento? Quali somiglianzeanalogie e quali differenze fra specie diverse? 3. Esistono modalità o modelli di attaccamento e quali ripercussioni nella vita adulta? Come studiare detti modelli? 4. E i rapporti con il padre, i fratelli e i coetanei? Possono o meno correggere o consentire di recuperare danni subiti in relazione alla figura materna? Prof. Vincenzo Alastra 32 16

17 Il legame di attaccamento Gli esseri umani, assieme ai mammiferi e molte specie di uccelli, hanno una tendenza innata a cercare la vicinanza, il contatto e le cure di uno o più individui Da questa tendenza Amore madre e padre Amore per altri adulti e partner Prof. Vincenzo Alastra 33 Come si costituisce il legame di attaccamento Presupposti: 1. Distinzione delle persone 2. Formazione di una preferenza 3. Disposizione di segnalazioni (sorriso, pianto, ecc.) o di comportamenti avvicinamento (carponi) Il legame di attaccamento si instaura gradualmente, attraverso varie fasi Prof. Vincenzo Alastra 34 17

18 Come si costituisce ed evolve il legame di attaccamento (le 4 fasi) 1. FASE PRE-ATTACCAMENTO (nascita-3 mese). Comportamenti riflessi, non appresi quali: sorriso endogeno, pianto, seguire con occhi e capo la madre (mantenimento della vicinanza della madre). Infante dimostra interesse per il volto umano ma non distingue le persone 2. FASE ATTACCAMENTO IN FORMAZIONE (3 mese-6/8 mesi). Preferisce la madre, tuttavia reagisce alla sua assenza senza angoscia (a differenza fase successiva). Prof. Vincenzo Alastra 35 Come si costituisce ed evolve il legame di attaccamento (le 4 fasi) 3. FASE ATTACCAMENTO VERO E PROPRIO (6/8 mesi-18 mesi/2 anni). Con inizio della locomozione B. esplora ambiente e usa madre come base sicura. Se madre si allontana, la ricercano e mostrano segni di angoscia di separazione (pianti e proteste). Inoltre paura dell estraneo. 4. FASE FORMAZIONE DEL LEGAME RECIROCO (oltre i 18 mesi/2 anni e soprattutto dopo i 3 anni).acquisizione del linguaggio aiuta a superare l angoscia di separazione e arricchisce repertorio di modalità atte a mantenere vicinanza (minacce, negoziazione, persuasione, ecc.). Progressivamente accetta e comprende assenza della madre e tende a scomparire paura estranei. Prof. Vincenzo Alastra 36 18

19 Il legame di attaccamento e i diversi contributi esplicativi (Freud, Klein) Fermo restando che tutti ritengono fondamentale il rapporto madre-bambino per lo sviluppo futuro Freud: soddisfazione di bisogni primari (nutrizione e pulsioni primarie); la relazione è secondaria rispetto alla pulsione primaria. Amore interessato : il legame affettivo con la madre deriva da nutrimento e da soddisfazione sessuale associata. Klein: ritorno al grembo materno. Prof. Vincenzo Alastra 37 Il legame di attaccamento e i diversi contributi esplicativi (Bowlby ) Perché molti piccoli, già capaci di nutrirsi da sé subito dopo la nascita seguono la loro madre? Prof. Vincenzo Alastra 38 19

20 Il legame di attaccamento e i diversi contributi esplicativi (Bowlby ) Bowlby si collega al concetto di IMPRINTING Attaccamento = comportamento biologicamente determinato, consente la sopravvivenza della specie. Le reazioni alla separazione dalla madre sono universali, indipendenti da culture e specie diverse. Prof. Vincenzo Alastra 39 Il legame di attaccamento e la differenziazione di Bowlby dalla psicoanalisi freudiana Fermo restando che tutti ritengono fondamentale il rapporto madre-bambino per lo sviluppo futuro 1. Le relazioni affettive si basano su sistemi comportamentali indipendenti da alimentazione e sessualità 2. Abbandono nozione narcisismo (interesse esclusivamente rivolto al proprio corpo) in favore di una predisposizione alla socialità 3. Rigetto teoria delle fasi di sviluppo psicosessuale (percorso universale determinato da maturazione) lineare (fissazioneregressione) in favore di percorsi alternativi (le relazioni di attaccamento e le esperienze successive fino all adolescenza) Prof. Vincenzo Alastra 40 20

21 Il legame di attaccamento e i diversi contributi esplicativi COME DIMOSTRATRE IMPORTANZA DEL LEGAME CON FIGURA MATERNA INDIPENDENTEMENTE DAL SODDISFACIMENTO DI ALTRI BISOGNI PRIMARI (NUTRIZIONE)? Esperimenti di Harlow su scimmie Rhesus ( 50 60) Infanti socialmente isolati, preferivano surrogati caldi anche se non attrezzati per nutrirli e si rifugiavano in loro prossimità in caso di pericolo. Prof. Vincenzo Alastra 41 I diversi modelli di attaccamento: lo studio sperimentale e l utilizzo della Strange situation Mary Ainsworth ed altri colleghi hanno definito una situazione sperimentale conosciuta come Strange situation per studiare il rapporto fra comportamento di attaccamento e comportamento eplorativo. Questa situazione sperimentale è ancora utilizzata per rilevare correlazioni fra qualità dell attaccamento e rapporti futuri. Prof. Vincenzo Alastra 42 21

22 Strange situation Prof. Vincenzo Alastra 43 SI : SICURO In presenza e in assenza della madre il bambino esplora l ambiente attivamente. In assenza della madre può dare segni di sconforto e piangere. Per lo più riesce a giocare anche se solo Alla riunione il bambino va incontro alla madre e la saluta. Se ha sofferto e pianto durante la separazione, si avvicina alla madre, si lascia prendere in braccio, si calma subito e quindi riprende a giocare Madre sensibile ai segnali del bambino e responsiva alle sue richieste. Madre supportiva in episodi di stress Prof. Vincenzo Alastra 44 22

23 AR : ANSIOSO RESISTENTE In presenza della madre il bambino si mantiene stretto ad essa. In assenza della madre mostra segni intensi di sconforto, piange e non esplora l ambiente che lo circonda in alcuni casi riesce a giocare da solo, ma per poco tempo Alla riunione il bambino si avvicina alla madre per farsi consolare, ma la allontana e la rifiuta quando lei fa per prenderlo in braccio. Mostra segni di rabbia verso la madre e, anche se questa cerca di confortarlo, non riesce a calmarsi Madre imprevedibile nelle risposte alle richieste del bambino: comportamento molto affettuoso o rifiutante scollegato dalle esigenze del figlio Prof. Vincenzo Alastra 45 AE : ANSIOSO EVITANTE In presenza e in assenza della madre il bambino sembra indifferente e tutto preso dai suoi giochi. Mostra indifferenza alla separazione dalla madre ed al fatto di essere lasciato solo Alla riunione il bambino non si riavvicina alla madre, non la cerca, oppure si allontano attivamente da lei. Si mostra completamente occupato coi suoi giocattoli Madre che rifiuta il contatto fisico, anche in situazioni di stress del bambino Prof. Vincenzo Alastra 46 23

24 DD : DISORGANIZZATO-DISORIENTATO In presenza della madre il bambino ha un comportamento aspecifico Alla riunione comportamenti imprevedibili: va incontro alla madre ma la oltrepassa. Rimane fermo, senza espressione. Quando la vede, si allontana per fermarsi contro il muro opposto, ecc. Prof. Vincenzo Alastra 47 I diversi modelli di attaccamento: definizioni e osservazioni nella strange situation 1. SI - Attaccamento sicuro: accetta la separazione dalla madre e presenza estraneo; anche nel caso in cui piange al momento del ritorno della madre cerca il contatto con lei 2. AR - Attaccamento ansioso-resistente: prima della separazione B. a stretto contatto madre ma al suo ritorno la picchia, la spinge, piange e madre non riesce a consolarlo (aggressività e pianto inconsolabile ). 1. AE - Attaccamento ansioso-evitante: pur non mostrando disturbi nel periodo di separazione dalla madre, al suo ritorno il B. evita il contatto e o la saluta in ritardo e ai suoi tentativi reagisce resistendo anche fisicamente. 2. DD - Attaccamento disorganizzato-disorientato: al ritorno madre comportamenti confusi e contradditori. Prof. Vincenzo Alastra 48 24

25 I diversi modelli di attaccamento: cause e caratteri dell adulto 1. Attaccamento sicuro: comportamento della madre accettante, cooperante, accessibile e soprattutto sensibile (capace di rispondere tempestivamente e in modo appropriato) 2. Attaccamento ansioso-evitante: madri invadenti, poco attente alle richieste dei figli, distoniche. 3. Attaccamento ansioso-resistente: madri distaccate (che non danno contatto, non accarezzano, ecc. ). 4. Attaccamento disorganizzato-disorientato: adulti gravemente negligenti (abusanti) e incongrui. Studi longitudinali suggeriscono complessità delle cause (sociali, il carattere del bambino stesso, altri adulti, ecc.) Prof. Vincenzo Alastra 49 A.A.I. ADULT ATTACHMENT INTERVIEW Storia dei genitori e dei loro genitori Prof. Vincenzo Alastra 50 25

26 Madre M (matura) Dà l impressione di considerare importanti le relazioni di attaccamento e ritiene di esserne stata influenzata. Descrive i genitori come affettuosi oppure non idealizza né mostra un coinvolgimento rabbioso nei loro confronti se questi non hanno offerto un significativo sostegno e appoggio Prof. Vincenzo Alastra 51 Madre E (elaborante) Le esperienze del passato non sono state liquidate, né sono organizzate in modo coerente e sembrano ancora occupare l attenzione. Oscillano tra una valutazione positiva ed una negativa sia del passato che dei genitori? Prof. Vincenzo Alastra 52 26

27 Madre I (idealizzanti) Rifiutano in maniera attiva l idea che le prime esperienze di attaccamento possono avere influito sulla loro personalità. Idealizzazione dei genitori e mancanza di memoria! Prof. Vincenzo Alastra 53 Madre T (traumatizzate) Hanno avuto esperienze di traumi collegati alle figure di attaccamento e non ancora superati Possono aver perso F.A. e si sentono in colpa per la sua morte Depressione, lutti non elaborati Prof. Vincenzo Alastra 54 27

28 Ripercussioni in età adulta. In base esperienza clinica Bowlby sostiene che in età adulta: 1. Molti disturbi caratterizzati da manifestazioni quali ansia e ricerca attenzione o dipendenza derivano da attaccamento ansioso (ripetute esperienze di perdita o poca affidabilità della figura di attaccamento). Teoria molto significativa per delinquenzialità e alcune forme di tossicodipendenza 2. Il senso di sicurezza o meno per la presenza di una figura di attaccamento si costruisce fino all adolescenza e si costruisce in relazione alle effettive esperienze vissute (posizione realistica, centrata su rilievi anamnestici) 3. Il modello della figura di attaccamento e il Sé si sviluppano intrecciandosi e confermandosi (B. che non è stato desiderato si pensa poco desiderabile) Prof. Vincenzo Alastra 55 Abbinamenti SI M? AR E! AE I D DD d T Prof. Vincenzo Alastra 56 28

29 I.W.M. INTERNAL WORKING MODEL MODELLO MENTALE DELL ATTACCAMENTO Costituisce una sorta di rappresentazione mentale globale del significato e dell importanza che le esperienze affettive ricoprono quando ormai non si è più bambini Prof. Vincenzo Alastra 57 RAPPRESENTAZIONE MENTALE DI SE RAPPRESENTAZIONE MENTALE DEGLI ALTRI SI b M AR E! AE DI DD d T? 29

Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE. Secondo il comportamento e la psicoanalisi

Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE. Secondo il comportamento e la psicoanalisi Diversi approcci teorici LO SVILUPPO SOCIALE Anna M. Re Psicanalisi Comportamentismo Cognitivo-comportamentale Etologia Secondo il comportamento e la psicoanalisi L uomo alla nascita non è dotato di tendenze

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. Dott.ssa Federica Papalini

LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. Dott.ssa Federica Papalini LA TEORIA DELL ATTACCAMENTO Dott.ssa Federica Papalini Perché trattare la Teoria dell Attaccamento? Perché descrive i comportamenti, le reazioni emotive ed i modelli mentali che guidano la vita psichica

Dettagli

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk La Psicoterapia Psicodinamica Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk Definizione: Una terapia che rivolge una profonda attenzione all interazione terapeutapaziente, con interpretazioni

Dettagli

LE ORIGINI DELLA TEORIA DI BOWLBY 1

LE ORIGINI DELLA TEORIA DI BOWLBY 1 LE ORIGINI DELLA TEORIA DI BOWLBY 1 Attualmente uno dei temi di maggiore interesse in ambito psicologico è il ruolo dei legami fra il bambino e le sue figure adulte di riferimento e il loro contributo

Dettagli

La Valutazione dell Attaccamento

La Valutazione dell Attaccamento La Valutazione dell Attaccamento La Strange Situation L Adult Attachment Interview La I.A.L. (Intervista sull Attaccamento in età di Latenza) La Strange Situation La S.S. è una modalità osservativa che

Dettagli

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo Bambini malati in ospedale Prof.ssa Natascia Bobbo Infanzia A partire dalla nascita fino all adolescenza, verso gli 11, 12 anni, il bambino affronta numerosi compiti evolutivi su diverse dimensioni del

Dettagli

Attaccamento e relazioni di coppia

Attaccamento e relazioni di coppia Attaccamento e relazioni di coppia Contesto Attraverso l evoluzione delle cure materne e dei meccanismi di affiliazione relativi a queste cure, le relazioni sessuali tra adulti hanno avuto la possibilità

Dettagli

L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE

L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE L IMPORTANZA DEL GIOCO PER IL BAMBINO IN OSPEDALE Perché il bambino gioca? Il bambino gioca perché prova una sensazione di benessere, lo fa stare bene, gli dà gioia. Per il bambino il gioco è un attività

Dettagli

LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA

LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA LA RELAZIONE MADRE BAMBINO NELLA DEPRESSIONE MATERNA In questa mia relazione ho pensato di partire dalla domanda che dà il titolo a questo convegno. La depressione post-partum:anche il pediatra se ne deve

Dettagli

Sintesi delle fasi dello sviluppo umano secondo Freud, Piaget ed Erickson

Sintesi delle fasi dello sviluppo umano secondo Freud, Piaget ed Erickson Sintesi delle fasi dello sviluppo umano secondo Freud, Piaget ed Erickson Nel processo di sviluppo dell individuo si possono rilevare degli stadi, o fasi, o periodi, ciascuno con specifici tratti e compiti

Dettagli

Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro. Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR

Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro. Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR Attaccamento e relazioni di coppia Terzo Incontro Dott.ssa Marta ZIGHETTI Psicologa e Psicoterapeuta sistemica Terapeuta EMDR L Attaccamento Il legame di attaccamento definisce il rapporto tra il bambino

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale Dolore frustrazione e legami affettivi nel ciclo vitale Dottoressa Tiziana Mizzoni Psicologa e Psicoterapeuta Gestazione Spazio mentale del bambino Pensare Individuale Pensare Comune Maturità della Coppia

Dettagli

APPROFONDIMENTI L Attaccamento

APPROFONDIMENTI L Attaccamento dott.ssa DANILA LUZI APPROFONDIMENTI L Attaccamento L attaccamento è legame che unisce il bambino a chi si prende cura di lui. La teoria dell a. fu formulata alla fine degli anni 1960 e la sua diffusione

Dettagli

Lo sviluppo emotivo e relazionale. Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1!

Lo sviluppo emotivo e relazionale. Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1! Lo sviluppo emotivo e relazionale Corso di Psicologia dello Sviluppo 2012-2013, prof.ssa Viola Macchi Cassia 1! Che cos è un emozione? EMOZIONE Esperienza complessa, multidimensionale, che svolge un ruolo

Dettagli

L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA.

L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA. L esperienza di ATTACCAMENTO contiene le idee di: SICUREZZA, ORDINE, SOSTEGNO, FIDUCIA. 1 IL LEGAME DI ATTACCAMENTO Vieni a giocare con me dice il piccolo principe alla volpe Non posso non sono addomesticata

Dettagli

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Quali difficoltà devono affrontare i figli dopo la separazione dei genitori? Genitori e figli hanno

Dettagli

Asilo Infantile di Affori.

Asilo Infantile di Affori. Sintesi dell incontro LA GESTIONE DELLE EMOZIONI NELL INFANZIA Dott.ssa Marina Piccolo DEFINIZIONI Quando parliamo di emozioni spesso utilizziamo termini differenti che sono tuttavia associati ad esperienze

Dettagli

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE Le famiglie di fronte alla disabilità La situazione di disabilità viene vissuta come inaccettabile o, per meglio dire, come un lutto familiare. (Dell

Dettagli

!"#$%&%'#()*+&&%),-#&.//%! B#C:%%&!D&$(&!E()%.--(*&!F&$1#/#!

!#$%&%'#()*+&&%),-#&.//%! B#C:%%&!D&$(&!E()%.--(*&!F&$1#/#! !"#$%&%'#()*+&&%),-#&.//%! "#$%#!&''()*+,#!-.$!/.!&0,(12!3#$4&+,.!-.$!'/(!&/)**(!(*! %(1)&5(#*.!6(!7&*6(8&-!*.//&!%8)#/&!6.//9(*3&*5(&!.!*.//&!%8)#/&! -$(4&$(&:! ;:;:!?@A! B#C:%%&!D&$(&!E()%.--(*&!F&$1#/#!

Dettagli

Il contesto familiare come primo ambiente di apprendimento

Il contesto familiare come primo ambiente di apprendimento Capitolo 4 Il contesto familiare come primo ambiente di apprendimento 173 1. I legami familiari Il legame che unisce i componenti di una famiglia costituisce un fattore di stabilità emotiva, nel senso

Dettagli

IL DOLORE MERAVIGLIOSO : PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DELL ADOZIONE. L ESPERIENZA ADOTTIVA NELLA PRIMA E SECONDA INFANZIA

IL DOLORE MERAVIGLIOSO : PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DELL ADOZIONE. L ESPERIENZA ADOTTIVA NELLA PRIMA E SECONDA INFANZIA Tesi di laurea a.a. 2002/2003: Elena SPOSITO (Corso di laurea in Scienze dell Educazione) IL DOLORE MERAVIGLIOSO : PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE DELL ADOZIONE. L ESPERIENZA ADOTTIVA NELLA PRIMA E SECONDA

Dettagli

DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010

DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010 DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010 La famiglia etica EDUCAZIONE AUTORITARIA 1. Comando 2. Responsabilità del padre 3. Severità 4. Esemplarità 5. Paura e senso di colpa del bambino La famiglia

Dettagli

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it

INDICATORI DI ABUSO SESSUALE E MALTRATTAMENTO. Rose Galante, Centro di Terapia Relazionale 095.221178 www.psicoterapiactr.it Indicatori fisici Lividi, ustioni, lacerazioni, fratture Ritardo o arresto della crescita Lesioni traumatiche dell apparato genitale ed anale Denutrizione Aspetto gravemente sofferente Abbigliamento inadeguato

Dettagli

Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI

Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI Il pediatra di famiglia: mediatore di relazioni per un armonico sviluppo bio-psico-sociale del bambino MARZIA GUARNIERI Altana di Calenzano, 22 novembre 2008 MEDIAZIONE " processo per cui un soggetto neutrale

Dettagli

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

Il neonato e i suoi stati I riflessi Il pianto Il sorriso L attenzione La percezione L udito Il gusto e l olfatto

Il neonato e i suoi stati I riflessi Il pianto Il sorriso L attenzione La percezione L udito Il gusto e l olfatto Il neonato e i suoi stati I riflessi Il pianto Il sorriso L attenzione La percezione L udito Il gusto e l olfatto Il periodo neonatale ed i primi mesi di vita sono il momento migliore per verificare l

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo 3. Lo sviluppo emotivo 1 Lo sviluppo emotivo Psicologia dello sviluppo Oltre allo sviluppo cognitivo, che viene spesso associato alle capacità intellettive, è importante comprendere il grado di competenza

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO A seguito dell assemblea dei nuovi iscritti, i genitori sono invitati ad un colloquio con l educatrice di riferimento. Questa si pone come tramite tra il servizio e la famiglia,

Dettagli

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti

Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori. 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti Educare alle emozioni: il Ruolo dei genitori 21 Novembre 2014 Comune di Villa Guardia Dott.ssa Valerie Moretti In passato non era necessario che i padri e le madri favorissero lo sviluppo emotivo dei bimbi.

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Corso di Bioetica su Inizio Vita 2011

Corso di Bioetica su Inizio Vita 2011 Corso di Bioetica su Inizio Vita 2011 Le caratteristiche del neonato ammalato e del suo contesto famigliare Fiorella Balli Marisa Pugliese Carpi 10 Novembre 2011 La famiglia di fronte alla malattia shock

Dettagli

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo - L individualità - Lo sviluppo dell identità di genere - La costruzione e lo sviluppo del sé - Continuità e discontinuità nello sviluppo - Traiettorie

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società

Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società Congresso Anep Italia 9 e 10 Giugno 2001 Palazzo delle Stelline, Milano Impatto della vita prenatale sull evoluzione dell individuo, della cultura e della società Relazione della Dott. ssa Francesca Malatacca

Dettagli

ADOLESCENZA? Proviamo con un Brain Storming di immagini e idee?

ADOLESCENZA? Proviamo con un Brain Storming di immagini e idee? Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze Politiche Sede di Biella ADOLESCENZA - ADOLESCENZE 1 ADOLESCENZA? Proviamo con un Brain Storming di immagini e idee? 2 1 3 ADOLESCENZA Qual è il periodo

Dettagli

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola La frase, tratta da un noto film con Hugh Grant ( About a boy ), apre la strada a importanti riflessioni sul valore a

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

Negli ultimi anni pochi argomenti hanno creato un dibattito così acceso e una così intensa reazione emotiva quanto il tema di questo libro.

Negli ultimi anni pochi argomenti hanno creato un dibattito così acceso e una così intensa reazione emotiva quanto il tema di questo libro. Pr e fa z i o n e Negli ultimi anni pochi argomenti hanno creato un dibattito così acceso e una così intensa reazione emotiva quanto il tema di questo libro. Sempre con lui - I vantaggi di essere un genitore

Dettagli

"ASCOLTATEMI ASCOLTATEVI ASCOLTIAMOCI

ASCOLTATEMI ASCOLTATEVI ASCOLTIAMOCI "ASCOLTATEMI ASCOLTATEVI ASCOLTIAMOCI Genitorialità e sviluppo affettivo A cura della dr.ssa Nadia Badioli COS E LA GENITORIALITA Funzione complessa che incorpora sia aspetti individuali sia aspetti di

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA Insufficienza Intestinale cronica benigna pediatrica. Scienza, tecnica e psicologia: nuove frontiere a confronto Spello, 2-3 novembre 2012 Dott.ssa Cadonati Barbara

Dettagli

Legame di attaccamento e ansia da separazione

Legame di attaccamento e ansia da separazione Maria Maddalena Bisogni Caterina Brizzi / Luca Cardinali Emanuele Coluccia Legame di attaccamento e ansia da separazione ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN)

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) L importanza del riconoscimento e del trattamento tempestivo della DPN: le priorità del Servizio di Psicologia Clinica Territoriale di Ferrara PARLEREMO DI: Il lavoro

Dettagli

Appunti della lezione dell 8 marzo 2010. 1- Adolescenza: viene considerata la fase di iniziazione alla tossicodipendenza

Appunti della lezione dell 8 marzo 2010. 1- Adolescenza: viene considerata la fase di iniziazione alla tossicodipendenza Appunti della lezione dell 8 marzo 2010 Cap 1 adolescenza e compiti di sviluppo 1- Adolescenza: viene considerata la fase di iniziazione alla tossicodipendenza L adolescenza è caratterizzata dal superamento

Dettagli

STATI EMOTIVI Ansia Meccanismi di difesa Meccansimi di coping

STATI EMOTIVI Ansia Meccanismi di difesa Meccansimi di coping STATI EMOTIVI Ansia Meccanismi di difesa Meccansimi di coping Scienze Umane II - Infermieristica CHE COS È UN EMOZIONE? Stato affettivo di piacere o dispiacere (EMOZIONI POSITIVE O NEGATIVE) Risposta psicologica

Dettagli

IL PROCESSO DI SOCIALIZAZZIONE ED IL CONTRIBUTO DI ERIK ERIKSON

IL PROCESSO DI SOCIALIZAZZIONE ED IL CONTRIBUTO DI ERIK ERIKSON IL PROCESSO DI SOCIALIZAZZIONE ED IL CONTRIBUTO DI ERIK ERIKSON La teoria di E. Erikson ha avuto sicuramente influenze dalla teoria freudiana, della quale ne ha accettato i concetti di base introducendo

Dettagli

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015

Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 Maria-Grazia Bacchini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015 I diritti dei bambini e la Convenzione di New York 20 novembre 1989 ratificata in Italia il 27 maggio 1991 definisce

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI Interferenza dei disturbi dissociativi e della memoria conseguenti a tortura sulla Procedura di riconoscimento della Protezione Internazionale SPECIFICITA delle CONSEGUENZE della TORTURA e dei TRAUMI ESTREMI

Dettagli

ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA

ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA CORSO CISL SCUOLA SALERNO ELEMENTI FONDAMENTALI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO L ADOLESCENZA Terza parte prof.ssa Carla Romano dirigente scolastico Gli studi sull'adolescenza si sono sviluppati in Europa

Dettagli

SEMINARIO SULLA PEDOFILIA "IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE

SEMINARIO SULLA PEDOFILIA IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE SEMINARIO SULLA PEDOFILIA "IL CORAGGIO DI DIRE L'INDICIBILE Pisa, 6 Febbraio 2013 Caterina Teodori - Psicologa Psicoterapeuta Gruppo Abusi Infanzia e Adolescenza (G.A.I.A.) A.O.U. Meyer VIOLENZA AI DANNI

Dettagli

J. Bowlby (1907-1990)

J. Bowlby (1907-1990) J. Bowlby (1907-1990) 1990) La teoria dell attaccamento Biografia John Bowlby (1907-1990), psichiatra e psicoanalista londinese, divenne famoso per una ricerca sulle condizioni psichiche dei bambini lontani

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

L OGGETTO TRANSIZIONALE

L OGGETTO TRANSIZIONALE Istituto di Alta Formazione Roma Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dinamica breve L OGGETTO TRANSIZIONALE Dott.ssa Porto Immacolata 1 Premessa Vieni al mondo in modo creativo,crea il mondo; è

Dettagli

Simbiosi e Autonomia

Simbiosi e Autonomia Simbiosi e Autonomia Accettare il proprio e lasciare andare l'acquisito Conferenza a Reggio Emilila l'11 settembre 2010 www.franz-ruppert.de Simbiosi = Convivenza Tra le specie viventi In una specie Principio

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

Le interazioni precoci madre-bambino: alcune considerazioni cliniche e di ricerca

Le interazioni precoci madre-bambino: alcune considerazioni cliniche e di ricerca Progetto HOME VISITING Consultori in rete e percorsi di sostegno alla genitorialità Firenze, 14 dicembre 2012 Le interazioni precoci madre-bambino: alcune considerazioni cliniche e di ricerca Silvia Cimino

Dettagli

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti La perdita di una persona cara è un esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani e diventa ancora

Dettagli

RIFLESSIONI SULL INTERVENTO DEL PROF. MAURO POLACCO,

RIFLESSIONI SULL INTERVENTO DEL PROF. MAURO POLACCO, Corso annuale in pratica psicomotoria 25 novembre 2006 Cracco Martina 1 gruppo di formazione personale RIFLESSIONI SULL INTERVENTO DEL PROF. MAURO POLACCO, LA FATICA DI CRESCERE. INTRODUZIONE Partendo

Dettagli

Appunti di psicologia

Appunti di psicologia Appunti di psicologia Teorie della personalità TEORIE DELLA PERSONALITà Metodi analitici introspettivi : Freud Metodi cognitivo comportamentali : psicologia della Gestalt Metodi sistemici relazionali:

Dettagli

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI

QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI QUARTO VOLUME: GENITORI ADOTTIVI L esperienza del bambino, gli aspetti giuridici, il padre adottivo: costruire i nuovi legami familiari a cura di Fiamma Buranelli, Patrizia Gatti e Emanuela Quagliata Presentazione

Dettagli

PIAGET : stadio senso-motorio

PIAGET : stadio senso-motorio PRIMA INFANZIA (0-2 anni) PIAGET : stadio senso-motorio 0-2 mesi: Il bambino interagisce con l ambiente utilizzando i riflessi (modalità automatiche e stereotipate di reazioni a stimoli particolari es.

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza Wilma Geromella Michela Ulcigrai Associazione GOAP Trieste Definizione di violenza domestica (Londra, Regno Unito, 2001) La violenza domestica consiste nell

Dettagli

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: MALTRATTAMENTI INFANTILI Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio

Dettagli

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA ASPETTI TEORICI DEL TRAUMA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI, INDICATORI E LINEE GUIDA NELLA SEGNALAZIONE.. DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA COSA SI INTENDE

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

Edvard Munch - Adolescenza (1894)

Edvard Munch - Adolescenza (1894) SESSUALITÀ IN ADOLESCENZA L adolescenza è una fase di transizione che ha inizio con una metamorfosi unica e irripetibile: quella del corpo (è la fase così detta della pubertà). Da sempre la pubertà segna

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO LA DEPRESSIONE POST PARTUM: CAPIRE E CURARE I DISTURBI DELL UMORE CHE POSSONO INSORGERE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO Se qualcuno è disposto ad ascoltare le lacrime di una madre, quello sarà il momento

Dettagli

PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI

PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI PRIMO VOLUME: DIVENTARE GENITORI Il concepimento, la gravidanza, il primo anno: la formazione di un legame profondo e le difficoltà del percorso a cura di Emanuela Quagliata e Marguerite Reid Presentazione

Dettagli

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD?

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Disturbo da Deficit Attentivo e Iperattività alias ADHD Bambino Terapia cognitivo comportamentale e/o Psico-educativa Genitori Parent-training Scuola Consulenza

Dettagli

Psicologia dello sviluppo e delle relazioni familiari. Prof. Rosalba Larcan

Psicologia dello sviluppo e delle relazioni familiari. Prof. Rosalba Larcan Psicologia dello sviluppo e delle relazioni familiari Prof. Rosalba Larcan Sviluppo dell identit identità di genere Sesso e genere Sesso: rimanda a criteri biologici, ovvero a tutte quelle caratteristiche

Dettagli

Sviluppare l attaccamentol

Sviluppare l attaccamentol Sviluppare l attaccamentol Lo sviluppo affettivo del bambino: Costruzione dei legami significativi a partire dalla prima infanzia, che influenzano lo sviluppo della personalità Modello teorico più attuale:

Dettagli

I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI LORO GENITORI NELLA FASCIA D ETÁ 3-6 ANNI

I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI LORO GENITORI NELLA FASCIA D ETÁ 3-6 ANNI Incontro per i genitori 22 Novembre 2015 Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI LORO GENITORI NELLA FASCIA D ETÁ 3-6 ANNI Le regole e le strategie per gestire la rabbia

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA. Aosta, 28 gennaio 2015

LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA. Aosta, 28 gennaio 2015 LA COMUNICAZIONE DELLE BAD NEWS AI BAMBINI IN SITUAZIONE DI EMERGENZA Aosta, 28 gennaio 2015 Dott.ssa Elvira Venturella Dott.ssa Meri Madeo NUCLEO PSICOLOGICO EMERGENZA Il NPE, servizio di Guardia Attiva

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

Story Task) nella valutazione dei

Story Task) nella valutazione dei L utilizzo del MCAST (Manchester Child Attachment Story Task) nella valutazione dei bambini con ADHD Dott.ssa Antonella Marianecci - antonellamarianecci@yahoo.it Dott.ssa Francesca Manaresi - francesca.manaresi@fastwebnet.it

Dettagli

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA...

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA... INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA............................................1 1.1 Nascita della Psicologia attuale................................................1 1.2 Correnti

Dettagli

Rapporto ansia-depressione (R utter et al. 2006)

Rapporto ansia-depressione (R utter et al. 2006) Rapporto ansia-depressione (R utter et al. 2006) Disturbi d Ansia in età prescolare Disturbi d Ansia in età di latenza Depressione in adolescenza Depressione in età di latenza ANSIA DEPRESSIONE Disturbi

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

Definizione di abuso sessuale

Definizione di abuso sessuale Definizione di abuso sessuale Il coinvolgimento di un minore, da parte di un partner preminente, in attività sessuali anche non caratterizzate da violenza esplicita Dichiarazione di Consenso del CISMAI

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Dott.ssa Manuela Bina Ph.D.* ** in collaborazione con Elena Cattelino**, Silvia Bonino*, Emanuela Calandri* *Università degli Studi

Dettagli

SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE

SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE CORSO SULLA PSICOMOTRICITA' LA PSICOMOTRICITA E IL LUOGO DEL SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE CONOSCENZA DI SE' ORGANIZZAZIONE DEL MOVIMENTO COORDINAZIONE DINAMICA GENERALE PERCEZIONE E REGOLAZIONE DEL MOVIMENTO

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni

Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni Le principali tappe dello sviluppo tra i 6 mesi e i 6 anni I bambini si sviluppano con un ritmo individuale, per questo è impossibile dire esattamente quando acquisiranno una data capacità. Le tappe dello

Dettagli

Sostegno psicologico alla donna con tumore al seno

Sostegno psicologico alla donna con tumore al seno Sostegno psicologico alla donna con tumore al seno Dott.ssa Simona Di Giovanni Psicologa Psicoterapeuta familiare Convegno 9 giugno 2012 Tivoli Indice argomenti Reazioni e vissuti alla diagnosi di tumore

Dettagli

GIOCHI DIDATTICI ISPEF

GIOCHI DIDATTICI ISPEF FAUSTO PRESUTTI GIOCHI DIDATTICI ISPEF LA METODOLOGIA DEL GIOCO LE CARATTERISTICHE E LE REGOLE DEL GIOCO Le caratteristiche fondamentali delle attività di gioco sono: a) la spontaneità, cioè la mancanza

Dettagli

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi

Il Counseling Maieutico Orientamenti teorici e operativi IlCounselingMaieutico Orientamentiteoricieoperativi 1.IlconflittocomerisorsaperilCounselingMaieutico Dr.DanieleNovara Responsabilescientifico Il Counseling Maieutico è uno strumento innovativo nato dopo

Dettagli

LUCIDI DEL CORSO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

LUCIDI DEL CORSO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA A.A. 2006-07 LUCIDI DEL CORSO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO M.A. ZANETTI R. RENATI S. PERUSELLI Programma Psicologia dello sviluppo Area 1 3 semestre

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppu ntibicoccaappuntibicoccaappuntibic occaappuntibicoccaappuntibicoccaa

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppu ntibicoccaappuntibicoccaappuntibic occaappuntibicoccaappuntibicoccaa qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty AppuntiBicoccaAppuntiBicoccaAppu ntibicoccaappuntibicoccaappuntibic occaappuntibicoccaappuntibicoccaa Psicologia clinica Integrazione di slide e sintesi libri Gabbard e

Dettagli

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI:

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: SPUNTI TEORICI E STRATEGIE DI INTERVENTO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA 5 dicembre 2012 Federica Vandelli, Fabiana Zani STRUTTURA DELL

Dettagli

Rivisitazione di Dolore, individuazione, separazione di J. Sandler. Dr. Carlo Anghinoni

Rivisitazione di Dolore, individuazione, separazione di J. Sandler. Dr. Carlo Anghinoni Rivisitazione di Dolore, individuazione, separazione di J. Sandler. Dr. Carlo Anghinoni Ho rivisitato questo articolo principalmente per il mio personale desiderio di riprendere in mano questo importante

Dettagli

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi

Asilo nido Centro ricreativo Centro educativo. Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Progetto Educativo Asilo Piccoli Passi Asilo Asilo nido nido Centro Centro ricreativo ricreativo Centro Centro educativo educativo Indroduzione Il desiderio di aprire l Asilo Nido nasce da un istintivo

Dettagli