Bilancio al 31 dicembre 2014

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1 Bilancio al 31 dicembre 2014 Sassari, 11 aprile 2015 Banca di Sassari S.p.A. Bilancio

2 Bilancio al 31 dicembre 2014 SASSARI 11 aprile 2015 Pagina 1

3 Relazione del Consiglio di Amministrazione Pagina 2

4 1. IL CONTESTO ECONOMICO DI RIFERIMENTO L economia mondiale evidenzia nel 2014 dapprima una ripresa graduale e poi, a partire dai mesi estivi, un peggioramento degli indicatori congiunturali e delle attese di crescita per l Europa e il Giappone; anche le grandi economie emergenti rallentano il ritmo di espansione tendenziale. Le proiezioni mostrano solo un modesto rafforzamento della crescita economica internazionale, sebbene alcune tra le maggiori economie avanzate traggano beneficio dall attenuarsi di andamenti sfavorevoli e da politiche accomodanti. 1.1 LO SCENARIO GLOBALE Negli Stati Uniti la congiuntura segue un trend al rialzo a partire dall estate, con il contributo fortemente positivo dei consumi privati e investimenti che isolano la ripresa americana dalla debolezza del ciclo mondiale. Si creano 200 mila posti di lavoro al mese, con il tasso di disoccupazione inferiore al 6% e timidi segnali di crescita anche sul lato dell offerta con la riduzione degli inattivi. In Cina prosegue la fase di assestamento della crescita del PIL: i consumi e gli scambi commerciali forniscono un apporto positivo, ma il contributo degli investimenti si indebolisce (per il calo nel settore delle abitazioni residenziali e la flessione del credito bancario). In Giappone, l aumento dell imposta sui consumi determina una caduta del PIL nel secondo trimestre e, nei mesi successivi, incontra rilevanti difficoltà a ritrovare un appropriato ritmo di crescita; l economia nipponica risente della debole domanda estera (nonostante il deprezzamento dello yen), e della ancora moderata crescita della domanda interna. L inflazione globale risente del ribasso dei prezzi delle materie prime energetiche e non: le quotazioni del greggio perdono il 50% del proprio valore nell ultimo trimestre dell anno (causa la scarsa domanda mondiale, la sovrapproduzione dei paesi OPEC e Pagina 3

5 l autosufficienza energetica statunitense, quest ultima legata alle nuove tecniche estrattive non convenzionali). 1.2 LO SCENARIO CONTINENTALE Nel Regno Unito si evidenzia un andamento robusto dell economia nella prima parte dell anno, sulla scia della vigorosa domanda interna, poi normalizzatosi su valori attorno al 2%. In Europa, le tensioni geopolitiche fra Russia e Ucraina gravano sulle prospettive di crescita a breve termine e suscitano timori per ricadute più ampie sull intera economia dell Area e dei Paesi dell Est europeo, almeno per quelli più esposti agli effetti della crisi. Nell Area Euro, si conferma la debolezza economica in quei Paesi ove si registra una modesta espansione degli investimenti e delle esportazioni. Soprattutto nella seconda parte dell anno l economia subisce l impatto sfavorevole di fattori avversi, legati principalmente alle esigenze di aggiustamento dei bilanci pubblici nei paesi periferici, ai consumi privati e di riflesso alle nuove iniziative di investimento. L interscambio netto con l estero fornisce un contributo nullo alla crescita, specie nella componente attivata dai paesi emergenti e nell interscambio con l est Europa penalizzato, come già accennato, da fattori geopolitici. Il mercato del lavoro si stabilizza a partire dalla primavera, soprattutto nei settori dell industria in senso stretto e dei servizi. L occupazione evidenzia una crescita più decisa nell ultima parte dell anno interessando, oltre che le ore lavorate e le posizioni part time, anche il numero degli addetti e i lavori a tempo indeterminato. Questa dinamica, attribuita dalla BCE all impatto positivo della moderazione salariale e agli effetti delle recenti riforme del mercato del lavoro (le quali, pur fornendo minore tutela dell occupazione e forme di lavoro più flessibili, fanno sì che l occupazione risponda agli andamenti del prodotto con più rapidità e vigore rispetto all esperienza storica), consente la crescita dell occupazione di 600 mila unità su base annua (+0.4% sul 2013) e la leggera diminuzione del tasso di disoccupazione (11,4% al dicembre 2014, dall 11,8% del 2013). Pagina 4

6 L inflazione nell Area euro cala al +0,5% in media d anno, dall 1,4% del 2013, ma arrivando in dicembre a registrare un valore negativo (0,2%). Il forte rallentamento dei prezzi riflette il recente calo delle quotazioni del petrolio, ma anche i modesti rincari degli alimentari, dei beni industriali e dei servizi. 1.3 LO SCENARIO NAZIONALE In Italia si conferma il ritorno a una nuova fase negativa della congiuntura, dovuta al calo degli investimenti e al rallentamento della domanda estera. A fronte di un leggero miglioramento della spesa delle famiglie, il processo di accumulazione di capitale riporta un profilo negativo per l intero anno, mostrandosi molto sensibile all accresciuta incertezza che contraddistingue la domanda complessiva e il permanere di ampi margini di capacità produttiva inutilizzata. Per il 2014 il calo tendenziale del PIL è atteso al 0,4% che interessa tutti i maggiori comparti produttivi. Dal lato della domanda, alla diminuzione degli investimenti (2,5%), soprattutto in costruzioni (3,3%) e alla variazione negativa delle scorte, si contrappone un modesto aumento dei consumi (+0,3%) e il contributo positivo delle esportazioni nette (conseguenza, peraltro, di una crescita delle vendite all estero modesta, ma di entità superiore alle importazioni). Il mercato del lavoro riporta valori positivi in dicembre (dopo i primi segnali di ripresa del periodo estivo e il nuovo calo osservato in ottobre e novembre): gli ultimi dati ISTAT segnalano, per fine 2014, un numero di occupati in crescita su base annua circa 100 mila unità; d altra parte, i disoccupati raggiungono i 3 milioni 322 mila unità: il tasso di disoccupazione si posiziona al 12,9%, in aumento di 0,3 punti percentuali nei dodici mesi. 1.4 LO SCENARIO REGIONALE In Sardegna si registra un ulteriore contrazione dell attività economica, che rinvia al 2015 le aspettative di un miglioramento del ciclo economico. Pagina 5

7 In particolare, la produzione è in calo in tutti i settori, sia nel comparto delle costruzioni (che riduce la propria attività del 4,3%), sia nelle attività industriali (2,6%) e dei servizi (1,1%), specie quelli legati al commercio. L ulteriore caduta del ciclo economico si associa a un nuovo aumento del numero di persone senza lavoro e di cassaintegrati, anche se i ritmi risultano meno intensi dello scorso anno. Dal lato della domanda, un contributo nullo alla crescita viene dalla spesa per consumi, dopo tre anni di continuo calo, mentre continuano a diminuire gli investimenti produttivi (4,6% la media dell anno), sia la componente in macchinari e attrezzature che quella in costruzioni. Si riduce il flusso di vendite all estero (12,0%, la flessione congiunturale dei primi nove mesi del 2014), soprattutto di prodotti della raffinazione del petrolio; diminuisce, ma meno intensamente, anche la domanda estera di prodotti dei distretti lapideo, sugheriero e dell industria alimentare. La ridotta disponibilità di pecorino romano da avviare ai mercati esteri determina un sensibile aumento dei prezzi di vendita del prodotto finito e crescenti guadagni per le l intera industria lattierocasearia. La crescente domanda di materia prima e le pressioni sui costi dell intera filiera potranno avere nei prossimi mesi un impatto positivo anche sui prezzi alla produzione di latte di pecora e ridare margini di guadagno anche alle imprese pastorali. Il mercato del lavoro subisce un ulteriore deterioramento: nei primi nove mesi dell anno segnalano un rilevante aumento del tasso di disoccupazione (al 19,1% dal 14,8% di settembre 2013), arrivato a superare il 40% tra le donne e i più giovani. 2. L EVOLUZIONE DEI MERCATI FINANZIARI E CREDITIZI 2.1 LA SITUAZIONE GLOBALE Nel corso del 2014, i mercati finanziari sono caratterizzati da una marcata volatilità. Pagina 6

8 Dopo il buon andamento dei corsi azionari e obbligazionari del primo trimestre, a partire dall estate lo scenario si deteriora nuovamente in risposta al rallentamento del quadro macroeconomico internazionale, ai pericoli deflazionistici in Europa, alle attese di una politica monetaria meno accomodante negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e alle diverse tensioni geopolitiche. 2.2 LA SITUAZIONE CONTINENTALE Nell Area Euro, il continuo calo dei prezzi e le scarse prospettive di crescita del PIL richiedono alla BCE diverse azioni di allargamento della base monetaria e di riduzione dei tassi di riferimento: il tasso di rifinanziamento si porta allo 0,05% e quello sui depositi diventa negativo al 0,2% con due interventi a giugno e settembre, mentre prendono avvio i piani di acquisto di ABS e Covered bond e i finanziamenti Tltro con scadenza quadriennale (condizionati alla concessione di crediti all economia). Dopo la pubblicazione di fine dicembre dei dati negativi sull andamento dei prezzi al consumo, l orientamento della politica monetaria risulta ancora più espansivo e l ipotesi di allargare ulteriormente la base monetaria trova conferma nella riunione del 22 gennaio 2015, quando si delibera la manovra di Quantitative Easing da oltre mille miliardi di Euro con l acquisto mensile (circa 60 miliardi) di titoli di stato dei Paesi dell Eurozona. Il 26 ottobre si pubblicano i risultati della valutazione approfondita (Comprehensive Assessment) condotta dalla BCE e dalle Autorità di vigilanza nazionali sulle maggiori banche dell Area Euro. Con l esercizio si misurano la qualità degli attivi (Asset Quality Review) e l adeguatezza degli accantonamenti delle banche a fronte dei crediti problematici; con uno stress test si stabilisce la capacità degli intermediari di resistere a eventuali shock macroeconomici avversi. L esercizio è propedeutico alla partenza (il 4 novembre) del Meccanismo di Vigilanza Unico, mentre la diffusione dei risultati accresce la trasparenza sulle condizioni degli intermediari e la fiducia nella solidità del sistema bancario dell Area dell Euro, rafforzandone la capacità di finanziare l economia. Ai numerosi interventi della BCE segue un ulteriore compressione dei rendimenti dei titoli di Stato e dei tassi del mercato monetario, che registrano continue flessioni: l'euribor Pagina 7

9 a tre mesi perde circa 20 basis points (portandosi allo 0,08% a fine anno), mentre la scadenza a sei mesi scende allo 0,20%. Contro le altre valute, l Euro si mantiene forte (attorno a 1,36 nei confronti del dollaro americano) fino all autunno, per poi mostrare decisi segnali di riduzione e portarsi a 1,21 a fine anno e a 1,12 in gennaio dopo l annuncio del Quantitative Easing. Il credito bancario al settore non finanziario nell Area Euro mostra una dinamica in continua diminuzione, sebbene si sia avuto un leggero rallentamento nella seconda parte dell anno. Tale inversione si spiega, secondo la BCE, con il calo dell incertezza seguito all adozione del Meccanismo di Vigilanza Unico e con l attuazione delle numerose misure non convenzionali finalizzate a migliorare le condizioni della raccolta bancaria e la capacità del Sistema creditizio di concedere prestiti. La variazione tendenziale del credito a residenti dopo aver raggiunto il 2,4% in giugno si riporta su 0,9% in novembre (ultimo dato disponibile). Tra i diversi settori, la dinamica dei finanziamenti alle famiglie (corretti per cessioni e cartolarizzazioni) si mantiene su valori pressoché stabili, aumentando leggermente nei mesi finali dell anno e collocandosi allo 0,7 per cento in novembre, rispetto allo 0,5% del terzo trimestre e allo 0,4% del secondo. La dinamica del credito al consumo e degli altri prestiti alle famiglie rimane pressoché invariata, mentre i prestiti per l acquisto di abitazioni forniscono un contributo positivo, in linea con l andamento dei prezzi degli immobili e il graduale rafforzamento dei mutui. Un profilo negativo, ma in lenta stabilizzazione caratterizza i prestiti alle società non finanziarie (anch essi corretti per cessioni e cartolarizzazioni) che a fine novembre 2014 registrano un tasso tendenziale attorno a 1,3% (2,5% a giugno), penalizzati soprattutto dalle componenti con scadenza a medio termine da 1 a 5 anni (1,7%) e dai finanziamenti a più lunga scadenza oltre i 5 anni (1,6%). 2.3 LA SITUAZIONE NAZIONALE Nel 2014 le quantità intermediate dalle Aziende di credito italiane registrano ritmi negativi, ma con un sostanziale consolidamento nei mesi finali dell anno: sulla base di Pagina 8

10 stime ABI, il totale dei prestiti al settore privato segna una variazione tendenziale negativa del 2,3%, in miglioramento rispetto al 3,8% di giugno e al 3,7% di dicembre Dopo 30 mesi di valori negativi, per l insieme delle controparti famiglie e imprese si rilevano, nei due mesi finali dell anno, una variazione tendenziale leggermente positiva (+0,1%) e un costante recupero rispetto al picco negativo registrato a fine I tassi di interesse sui nuovi prestiti si posizionano su livelli minimi e risultano in costante calo. Dalle segnalazioni del SIABI si rileva che il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si riduce in dicembre al 2,8% (2,9% il mese precedente e 3,5% a fine 2013), segnando il valore più basso da luglio 2011, mentre lo stesso tasso di finanziamento alle imprese si porta al 2,5% (dal 3,5% di fine 2013). Continua a peggiorare la qualità del credito bancario a causa del basso profilo dell economia italiana, sia per la riduzione dell attività economica industriale che per i ridotti ricavi delle imprese. Gli ultimi dati ABI sulle sofferenze lorde mostrano nei mesi più recenti un ulteriore peggioramento, anche se con una dinamica in decelerazione: a novembre 2014 le sofferenze su crediti hanno superato 181 miliardi e segnano un aumento di 31,5 miliardi in più su base annua (+21,1%, in diminuzione rispetto al +27,2% di inizio anno), mentre le sofferenze nette raggiungono 84,8 miliardi (+12,2% la variazione annua, in decelerazione rispetto al +22,9% di inizio anno). In riduzione la raccolta diretta da clientela residente in Euro, per i valori particolarmente negativi della componente obbligazionaria (18,4% a dicembre) pur compensati dall ampliamento dei depositi da clientela (+2,4% tendenziale, il valore a dicembre); rimane positiva la dinamica dei conti correnti, la cui intensità cresce nel corso dell anno (+7,9% la variazione tendenziale a fine novembre). Dopo diversi anni di crescita ininterrotta, la domanda di depositi con durata prestabilita consegue valori molto negativi (10,5%), confermando come le pressioni sul costo del funding risultino contrastate riducendo le componenti della raccolta a scadenza più lunga e a maggior costo. Fortemente negativo il ritmo dei pronti contro termine. Pagina 9

11 2.4 LA SITUAZIONE REGIONALE L attività di intermediazione bancaria nell Isola si svolge in un contesto di congiuntura economica sfavorevole: il credito concesso all economia regionale si riduce ulteriormente (3,6% a novembre, condizionato dall andamento di consumi e investimenti di famiglie e imprese, anche se l offerta degli intermediari manifesta segnali di allentamento delle condizioni di accesso ai finanziamenti); la raccolta complessiva continua a incrementarsi nelle forme più liquide dei depositi, mentre si rilevano valori negativi per la componente obbligazionaria e per le altre forme a scadenza. Il sistema subisce un ulteriore peggioramento della qualità del credito. In particolare, le sofferenze lorde si posizionano a fine novembre attorno a milioni di euro (614 milioni in più su base annua), un valore pari al 14,1% dei prestiti complessivi; il solo dato riferito alle imprese si è attestato al 24,7%. Dal lato della raccolta, i dati evidenziano sostanziale stabilità nella prima parte dell anno e un profilo negativo nei mesi successivi: per la raccolta diretta la variazione tendenziale a fine periodo è del 2,6%, penalizzata dalla bassa crescita dei depositi (+1,4%) e dal ripiegamento delle obbligazioni (10,0%). 3. L ATTIVITA DELLA BANCA DI SASSARI NEL LE POLITICHE COMMERCIALI L azione commerciale del 2014 persegue le seguenti principali finalità: o la crescita dei volumi intermediati, con particolare attenzione agli impieghi e al risparmio gestito; o l aumento del cross selling sulla clientela esistente; o l incremento della redditività, derivante dall attività di intermediazione e dall erogazione dei servizi. La Banca consegue i suoi obiettivi pur in un contesto economico particolarmente difficile, a causa della perdurante crisi economica e occupazionale, della debole domanda di credito e del basso livello dei tassi di interesse. Pagina 10

12 3.1.1 La raccolta Nel perdurante contesto di grave difficoltà dell economia, il presidio della rete territoriale della Banca consente una significativa crescita al comparto della raccolta diretta da clientela ordinaria: al 31 dicembre 2014 si attesta a 1.407,7 milioni di Euro rispetto ai 1.375,3 milioni di fine 2013, pari a un incremento di 32,4 milioni corrispondente al +2,36%. Le forme tecniche maggiormente preferite dalla clientela nel corso dell esercizio 2014, sono fondamentalmente due: le disponibilità detenute in conto corrente, che si migliorano da 972,5 a 1.055,4 milioni di Euro, +8,52% pari a +82,9 milioni; i depositi a risparmio, che attestandosi a 38,1 milioni di euro, si incrementano del 2,56% pari a 1,0 milioni. L indice di produttività della raccolta diretta per dipendente si attesta a 2,6 milioni di Euro (in lieve miglioramento rispetto ai 2,5 di fine 2013), mentre l indice di struttura della raccolta diretta sul totale attivo perviene all 80,24%. Raccolta diretta da clientela (migliaia di Euro) 31dic14 31dic13 Variazione % dic13/ dic14 1. Conti correnti ,52 2. Depositi a risparmio ,56 3. Certificati di deposito (34,48) 4. Obbligazioni (10,66) 5. Pronti contro termine passivi (81,17) 6. Altra provvista ,64 raccolta da clientela ,36 Per il secondo anno consecutivo, ancora migliore risulta il quadro riferibile alla raccolta indiretta: 443,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2014 rispetto ai 392,0 dell anno precedente. Pagina 11

13 L incremento che corrisponde a una variazione percentuale del +13,21 è dovuto al progresso di tutti i segmenti: +22,5 milioni sulla raccolta amministrata, pari a +7,27% +8,2 milioni sulla raccolta gestita, pari a +45,34% +21,1 milioni sui prodotti assicurativi, pari a +32,60%. L indice di produttività del risparmio amministrato per dipendente migliora a sua volta e raggiunge 0,81 milioni di Euro. La raccolta globale (diretta più indiretta), raggiunge i 1.851,5 milioni di Euro rispetto ai 1.767,3 del dicembre 2013, con un incremento di 84,2 milioni (+4,76%). Raccolta indiretta (migliaia di Euro) 31dic14 31dic13 Variazione % dic13/ dic14 1. Gestioni patrimoniali ,34 2. Risparmio amministrato ,27 3. Portafoglio premi assicurativi ramo vita ,60 raccolta da clientela , Gli impieghi Alla fine del 2014 gli impieghi in Euro e valuta a favore della clientela ordinaria (al netto dei dubbi esiti) raggiungono 1.270,2 milioni, sostanzialmente stabili nel confronto con il precedente dato di 1.271,9 al 31 dicembre 2013, registrando una diminuzione di 1,7 milioni di euro pari a 0,14%. La tenuta dello stock degli impieghi, nonostante la profonda e prolungata crisi del nostro territorio, è la conferma della consolidata politica di sostegno della Banca alle attività delle imprese locali e alle famiglie. L indice di struttura del comparto (crediti verso clientela sul totale attivo) si porta al 72,40% e l indice di produttività per addetto raggiunge i 2,3 milioni di Euro. La tabella espone la composizione degli impieghi sulla base delle forme tecniche. Dall analisi emerge un incremento (+1,10% su fine 2013) nel comparto dei mutui, che si attesta a 692,5 milioni di Euro e costituisce il 54,52% dell intero portafoglio. Pagina 12

14 L attività nel settore degli strumenti di pagamento e prestiti assistiti, gestita dalla Divisione Consumer, che presenta un incidenza del 20,39% sul totale, si attesta a 259 milioni di Euro a fine anno, con un calo dell 1,55%. Crediti verso clientela: composizione merceologica (migliaia di Euro) Tipologia operazioni 31dic14 31dic13 Var. % Importo Incid. % Importo Incid. % dic.13 /dic Conti correnti , ,69 (0,85) 2. Pronti contro termine attivi 3. Mutui , ,85 1,10 4. Carte di credito, prest. pers. e cessioni del V , ,68 (1,55) 5. Altre operazioni , ,02 (14,97) 6. Titoli di debito , ,50 (24,30) 7. Attività deteriorate , ,26 3, , ,0 (0,14) I conti correnti, con un incidenza percentuale del 9,62% dei crediti netti, si posizionano a 122,2 milioni, sostanzialmente in linea con il dato di fine Le altre operazioni, incidono per il 3,42% nel totale degli impieghi con un importo netto di 43,4 milioni di Euro, in diminuzione, rispetto all anno precedente, del 14,97%. Nell ambito della suddivisione della clientela per principali categorie di debitori spicca Altri 51,6% Crediti versoclientelaperdebitore Governiealtri entipubblici 0,4% Imprese finanziarie 1,9% Impresenon finanziarie 46,0% il comparto non finanziario che, con 584,4 milioni e una incidenza del 46%, risulta in diminuzione rispetto a fine 2013 (5,1%). In ripresa del 3,4% con 655,6 milioni i finanziamenti a favore degli altri operatori, che rappresentano le famiglie consumatrici e le altre entità senza scopo di lucro. Pagina 13

15 I finanziamenti concessi alle società finanziarie, si portano a 24,6 milioni, con un incremento del 32,1% rispetto all esercizio L analisi dell andamento del credito per branca di attività economica mette in Distribuzione dei finanziamenti verso impresenon finanziarie residenti 21,8% 21,4% Costruzioni Commercio all'ingrosso e al dettaglio Attività manifatturiere 5,7% 6,8% 19,9% Attività dei servizi dialloggio e di ristorazione Attività immobiliari Agricoltura sivicoltura e pesca 11,8% 12,6% Altre branche evidenza come primo prenditore il settore delle costruzioni (124,9 milioni) in diminuzione rispetto al dato dello scorso anno, seguito dal comparto del commercio all ingrosso e al dettaglio, che si posiziona a 116,3 milioni di euro. Crediti verso la clientela: valori lordi e rettifiche di valore (migliaia di Euro) Esposizione Rettifiche Rettifiche di Esposizione Grado di Lorda di valore valore di Netta copertura specifiche portafoglio Sofferenze ,18% Incagli ,80% Esposizioni ristrutturate ,86% Esposizioni scadute ,37% crediti deteriorati ,41% Altri crediti ,71% ,75% Sotto il profilo della qualità degli impieghi, si registra un aumento dei crediti deteriorati che assommano, in termini netti, a 148,2 milioni di Euro (+3,52% nei dodici Pagina 14

16 mesi) a fronte dei quali risultano contabilizzate rettifiche di valore per 113,7 milioni che portano il rapporto di copertura complessivo al 43,41%. L incidenza dei crediti netti della specie sul monte impieghi si porta all 11,67% (11,26% a dicembre 2013). I crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche di valore per 97,7 milioni di Euro, si attestano a 70,2 milioni (+5,9 milioni di Euro da dicembre 2013). Il grado di copertura è pari al 58,18%, in aumento rispetto alla percentuale registrata alla fine dell esercizio precedente. Il rapporto sofferenze/impieghi netti passa dal 5,05% di fine 2013 all attuale 5,53%. Crediti verso la clientela: valori netti (migliaia di Euro) 31dic14 Esposizione Grado di netta Copertura 31dic13 Esposizione Grado di netta copertura Sofferenze ,18% ,22% Incagli ,80% ,65% Esposizioni ristrutturate ,86% ,28% Esposizioni scadute ,37% ,99% crediti deteriorati ,41% ,96% Altri crediti ,71% ,59% ,75% ,69% Gli incagli pervengono a 67,2 milioni di Euro al netto delle relative rettifiche di valore pari a 13,6 milioni, contro i 66,7 di dicembre Il rapporto di copertura migliora, attestandosi al 16,80%. L incidenza di questa classe sul totale del portafoglio si attesta al 5,29% (5,24% nel periodo a raffronto). I crediti ristrutturati, al netto di rettifiche di valore per 1,8 milioni di Euro, si portano a 2,5 milioni di Euro. Il grado di copertura registra un significativo miglioramento attestandosi al 41,86% (12,28% nel periodo a raffronto). Pagina 15

17 I crediti scaduti raggiungono, a valori netti, gli 8,3 milioni di Euro, in decremento di 2,5 milioni nei dodici mesi, con un grado di copertura che risulta del 7,37%. I crediti in bonis rappresentano l 88,33% del totale degli impieghi netti. Per i crediti della specie sono state stanziate rettifiche di valore di portafoglio che portano il rapporto di copertura allo 0,71% La posizione interbancaria netta A fine esercizio la posizione interbancaria netta registra un saldo positivo di 353,0 milioni di Euro, che si incrementa del 16,75% rispetto a fine dicembre La variazione risente sia dell incremento delle posizioni di credito (356,8 milioni di Euro al , rispetto ai 314,1 milioni del , +13,61%), per effetto del ricordato aumento nella raccolta da clientela; sia della diminuzione della posizione debitoria (3,8 milioni di Euro attuali contro gli 11,7 del periodo a raffronto), conseguenza delle minori necessità sulla movimentazione dei conti reciproci. Come di consueto, la liquidità è preferibilmente e pressoché totalmente collocata presso la Capogruppo BpER; solo residualmente viene impiegata presso altre Banche, sotto forma di depositi a vista L operatività finanziaria A fine 2014 la consistenza quantitativa dei titoli di proprietà della Banca registra una diminuzione del 34,11% (26,3 milioni di Euro, rispetto ai 77,1 del 31 dicembre 2013) attestandosi a 50,8 milioni. Dal punto di vista qualitativo si segnala la vendita di 10 milioni nominali di titoli obbligazionari Meliorbanca (ceduti sul mercato nel mese di dicembre per capitalizzare circa euro di utile) il cui ricavato si conferisce alla Capogruppo BpER in un conto di deposito a vista ottenendo, a rischio pressochè nullo, una più elevata remunerazione rispetto ai bassissimi rendimenti espressi dai mercati obbligazionari. I portafogli AFS (Available for Sale) e HFT (Held for Trading) si riducono, pertanto, a 0,1 milioni di Euro. L attività svolta sul portafoglio di proprietà, nel rispetto delle Direttive e dei Regolamenti di Gruppo, si ispira, come di consueto, a criteri di prudente gestione ed è costituita principalmente da operazioni di sostituzione dei titoli obbligazionari BpER Pagina 16

18 giunti a naturale scadenza con altrettante obbligazioni emesse dalla Capogruppo, ottimizzando il rendimento e riducendo nel contempo la rischiosità dell ormai ridotto portafoglio. Le obbligazioni BpER, sottoscritte utilizzando il ricavato delle scadenze, sono state appostate in bilancio per 50,7 milioni di Euro tra i crediti verso banche. Nel comparto estero la Banca, pur non detenendo significative posizioni in valuta, consegue buoni margini di guadagno, a seguito delle compravendite e dei finanziamenti in divisa perfezionati per pareggiare le operazioni di volta in volta disposte dalla clientela. Prosegue, inoltre, l attività di adeguamento ai continui aggiornamenti normativi imposti dalla Direttiva Europea MiFid. Si segnala che la struttura della Banca ha sostanzialmente adempiuto a quanto di sua competenza per rispettare le scadenze imposte dalla nuova normativa I nuovi prodotti e servizi e le relative azioni commerciali Nel 2014 si realizzano le seguenti azioni commerciali e di innovazione del portafoglio di servizi offerti alla clientela: lancio di nuovi prodotti di finanziamento destinati al settore economico agroalimentare con relativa campagna di comunicazione pubblicitaria; rilascio di un nuovo servizio, denominato Credito POS, consistente in una linea di affidamento a revoca per i possessori del terminale POS; rilascio del nuovo prodotto di finanziamento FIN SABATINI, destinato alle piccole e medie imprese acquirenti nuovi macchinari, impianti e attrezzature; attivazione del nuovo finanziamento FINJOB dedicato alle imprese che hanno attivato un programma di nuove assunzioni; introduzione di due pacchetti completi di prodotti bancari ed extrabancari evoluti, denominati rispettivamente Sinfonia e Fidelio, riservati alla clientela Private; Pagina 17

19 avvio alla commercializzazione del nuovo prodotto assicurativo P Maiuscola, destinato alla clientela Private; lancio del prodotto Arca Assicurazioni denominato Imprimis commercio, una nuova polizza del ramo danni rivolta alle piccole imprese commerciali e, in particolare, ai settori di vendita al dettaglio; lancio della nuova polizza assicurativa protezione Arca My Family Smart, la polizza temporanea caso morte; offerta di un prestito aziendale/professionale, ordinario e cambiario, riservato alle società calcistiche dilettantistiche iscritte alle delegazioni provinciali della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio); offerta del nuovo Prestito personale Valore Casa, destinato a finanziare interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica; lancio del nuovo conto online del Gruppo BpER Smarty_contonline, per l acquisizione di nuova clientela anche in zone non presidiate e a favore di potenziali clienti che prediligono il canale online per l apertura e la gestione del proprio conto corrente; campagna promozionale di Gruppo Diventa Smart, volta a incentivare e accelerare la migrazione alla nuova piattaforma di Internet & Mobile banking Smart Web/Mobile attraverso la partecipazione a un concorso a premi; potenziamento dell offerta multicanale ai Liberi Professionisti e alle Ditte individuali attraverso Smartweb Business ; attivazione del nuovo servizio di Phone Banking Smart contact che consente alla clientela Smart Web di effettuare operazioni o richiedere informazioni tramite gli addetti contact center o il servizio self service attivo 24 ore su 24; sostituzione della piattaforma di Corporate Banking Web CBI con la nuova denominata BpER CBI caratterizzata dal rinnovamento degli aspetti grafici e funzionali, nonché da una maggiore sicurezza nell operatività dispositiva; Pagina 18

20 sottoscrizione della convenzione con Cassa Forense relativa al collocamento di prodotti e servizi bancari, dedicati sia a un utilizzo professionale che personale agli iscritti e ai dipendenti della Cassa Forense e ai dipendenti degli Ordini Forensi. nuova offerta di prodotti bancari per gli agenti della Banca di Sassari che operano per la Divisione Consumer o sono convenzionati con il Gruppo BpER; lancio della carta di credito Covercard, che consente al cliente la personalizzazione dello sfondo della sua carta attraverso l inserimento di una propria immagine/foto; lancio della nuova carta prepagata ricaricabile Mastercard Pay Up 4U, rilasciabile esclusivamente attraverso il canale esterno alla Rete Filiali, costituito da Partner commerciali e Associazioni no profit; iniziativa di sviluppo commerciale Retail Cup Imprese Gruppo BpER 2014, realizzata in collaborazione con la Divisione Consumer e VISA sviluppare i comparti Monetica, POS e Multicanalità; per iniziativa di sviluppo commerciale Retail Cup 2014, realizzata sul segmento privati per tutte le Banche del Gruppo in collaborazione con Arca Assicurazioni, Master Card e Divisione Consumer, con il duplice obiettivo di valorizzare le specifiche competenze professionali della rete nei Danni diversi, Protezione, Multicanalità e Monetica; comparti campagna commerciale di Gruppo per il lancio del nuovo conto corrente Ti Premio, che incentiva l apertura di un nuovo conto corrente con un bene extrabancario (macchina da caffè); operazione a premi Amplifica la tua libertà per la promozione, mediante direct mailing, della carta con IBAN Carta corrente ai giovani tra i 18 e 27 anni, con omaggio dedicato ai sottoscrittori del servizio (cuffia audio); Pagina 19

IL QUADRO MACROECONOMICO

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