Testo unico: il Sistema delle relazioni

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1 Testo unico: il Sistema delle relazioni Roma 11 aprile 2008 Cnr: Formazione dei Rls Gabriella Galli Responsabile nazionale Ufficio salute e sicurezza UIL

2 Tra le criticità dell attuale sistema pubblico che risente: della stratificazione degli interventi (come il quadro legislativo) del dualismo di fondo delle responsabilità e delle competenze, particolarmente inadeguato è il ruolo attribuito alle parti sociali

3 Cosa succede negli altri paesi: gli esempi danese e austriaco un tema particolarmente importante dalla Convenzioni Oil C.161 del 1985 sui Servizi per la salute nel lavoro all esperienza danese promossa dalle parti sociali all esperienza austriaca promossa dall Auva (Ente assicuratore austriaco) con il coinvolgimento delle parti sociali

4 il ruolo delle parti sociali in Italia a sostegno delle microimprese è fondamentale ed è una questione d interesse nazionale considerando che: il 95% delle imprese ha meno di 5 dipendenti e che anche le medie e grandi aziende entrano in contatto con questa dimensione d impresa l 85% degli infortuni mortali avviene in imprese con meno di 50 dipendenti(fonte: Sistema di sorveglianza infortuni mortali ): il 60% in imprese da 1 a 9 il 25% in pmi da 10 a 49 Per le piccole e micro imprese il bisogno primario è dato dalla necessità di supporto alla valutazione del rischio e alla formazione (David Walter Indagine realizzata per la Ces, Londra 2001; Agenzia europea Buone prassi su Assistenza efficace alle PMI, Bilbao 2003.)

5 Prevenzione e sistema produttivo: passi avanti con il Testo unico Migliorato l obbligo formativo per i datori di lavoro che assumono la responsabilità di Rspp Inclusione nel campo di applicazione dei lavoratori autonomi e delle aziende familiari Entro il 2012 (!) non più l autocertificazione ma le procedure standardizzate per le Pmi Misure di supporto: il Fondo di sostegno Nuove competenze per gli Op

6 Il sistema di rappresentanza nel Testo Unico Il Tu ripropone, in coerenza con i principi comunitari, attuati tramite gli Accordi stipulati negli anni 90 dalle Parti sociali, i due istituti fondamentali del sistema attuale: i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza gli Organismi paritetici.

7 Il Testo unico ripropone il meccanismo di rinvio alla contrattazione Dagli Accordi preliminari Cgil Cisl Uil Confindustria e Cgil Cisl Uil Artigiani (1992) Agli Accordi interconfederali applicativi del D.Lgs 626/94: Accordo del 22 giugno 1995 tra Confindustria e Cgil Cisl e Uil Accordo del 3 settembre 1996 tra le Associazioni artigiane e Cgil Cisl Ul Accordo del 18 novembre 1996 tra Confcommercio e Filcams-Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Accordo del 5 ottobre 1995 tra le Centrali cooperative e Cgil Cisl Uil Accordo del 16 aprile 1996 tra A.R.A.N. e Cgil Cisl Uil Nel Testo Unico rinvii alla contrattazione collettiva e ad Accordi Interconfederali: per 10 diverse materie relative alla rappresentanza

8 Testo Unico: i 10 rinvii alla contrattazione e agli Accordi attuativi 1. Art.47 (Rls), c.5 Per numero, modalità di designazione o elezione, tempo di lavoro retribuito, strumenti per l espletamento delle funzioni 2. Art.47 (Rls), c.7 Numeri (la legge tuttavia ribadisce i numeri minimi già fissati con il 626) 3. Art.37 (Formazione Rls), c.11 Modalità di attuazione dell obbligo relativo all aggiornamento periodico della formazione (la legge tuttavia stabilisce che la durata iniziale è come minimo di 12 ore di cui 12 sui rischi specifici in azienda; per l aggiornamento si prevedono 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 dipendenti e 8 ore per le imprese che occupano più di 50 dipendenti) 4. Art. 48 (Rlst), c.2 (in assenza di accordi interverrà un Decreto Ministero del lavoro) Modalità di elezione o designazione 5. Art. 48 (Rlst), c.4 Esercizio delle attribuzioni (tra cui l accesso ai luoghi) 6. Art. 48 (Rlst), c.7 Modalità, durata e contenuti specifici della formazione(la legge tuttavia stabilisce come minimo 64 ore iniziali da effettuarsi entro tre mesi dalla elezione/designazione e 8 ore di aggiornamento annuali) 7. Art.49 (Rls di sito produttivo), c.3 Modalità di individuazione, modalità di esercizio delle attribuzioni in tute le aziende o cantieri del sito 8. Art. 50 (Attribuzioni Rls), c3 Modalità di esercizio delle funzioni 9. Art. 51 (Organismi paritetici), c.2 Attribuzioni delle funzioni in merito alla soluzione delle controversie in materia di rappresentanza 10. Art. 52 Fondo di sostegno al Rlst, Pmi, pariteticità LaContrattazione nazionale o integrativa può prevedere o costituire sistemi di rappresentanza e di pariteticità migliorativi o di pari livello relativi a: Sostegno al finanziamento Del Rlst Finanziamento alla formazione dei datori di lavoro Pmi dei lavoratori stagionali e dei lavoratori autonomi Sostegno alla attività degli organismi paritetici

9 Generalizzazione della presenza del Rls Considerata l opzione prevista dal D.Lgs.626/94 tra Rls aziendale e Rls territoriale non sarà d ora in poi possibile non avere alcun rappresentante, come accade attualmente nella quasi totalità delle imprese con meno di dipendenti (cioè nel 97% delle imprese italiane che ha meno di 10 dipendenti)

10 In ogni azienda dovrà esserci un rappresentante dei lavoratori dove non si elegge il Rls aziendale (sia sotto che sopra ai quindici dipendenti): il datore comunica annualmente e versa all Inail un contributo al Fondo di Sostegno il contributo sarà pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato presso l azienda o unità produttiva

11 Invariato il numero dei Rls aziendali (art.47 c.7) Aziende o Up fino a 200 dipendenti 1 Rls (Accordo Confindustria: la contrattazione di categoria può aumentare il numero, è nell ambito Rsu) Aziende o Up da 201 a 1000 dipendenti 3 Rls (Accordo Confindustria: se la Rsu ha tre membri 2 Rls nella Rsu e 1 Rls aggiuntivo, se la Rsu ha più di 3 membri tutti gli Rls sono all interno della Rsu) Aziende o Up oltre i 1000 dipendenti 6 Rls, (Accordo Confindustria: la contrattazione di categoria può aumentarne il numero, sono nell ambito Rsu)

12 Invariato per il Rls il monte ore per l esercizio delle funzioni Tu Art. 50 c. 2 parla del tempo necessario Gli Accordi attualmente prevedono: 40 ore annue per ciascun Rls nelle aziende con più di 15 dipendenti 30 ore annue nelle aziende da 6 a 15 dipendenti 12 ore annue aziende fino a 5 dipendenti + per tutti il Tempo necessario per l espletamento degli obblighi di legge (art.19 commi b, c,d,g,i,l)

13 Le agibilità per il Rls per l esercizio delle funzioni Disponibilità di mezzi e spazi necessari per l esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli accesso ai dati relativi agli incidenti accaduti in azienda, anche tramite applicazioni informatiche (considerando che non è più previsto il Registro infortuni ma una comunicazione telematica, all Inail e all Ipsema relativa agli infortuni che comportino un assenza superiore ad un giorno, per fini statistici e informativi, e superiore a tre giorni, per fini assicurativi (art. 18 comma 1 lettera r).

14 Accesso alla documentazione Il Tu conferma, oltre ai diritti già previsti dal 626, la previsione già individuata dalla Legge 123/07 secondo cui il Rls/ Rslt/Rls di sito riceve: dietro sua richiesta, copia del documento di valutazione dei rischi (Dvr) mentre, in presenza di appalti, gli Rls del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici su loro richiesta ricevono copia del documento unico di valutazione relativo ai rischi dovuti alle interferenze (Duvri) su entrambi i documenti vale il dovere della riservatezza e del rispetto del segreto industriale I Rls e le organizzazioni sindacali hanno accesso, su richiesta, ai costi per la sicurezza in presenza di appalti (art.26 c.5)

15 Innovazioni per la Formazione del Rls Il TU pur rinviando alla contrattazione collettiva per la definizione di modalità/durata/contenuti ne definisce tuttavia: i contenuti minimi; la durata iniziale di 32 ore di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le misure di prevenzione adottate; l aggiornamento periodico non inferiore a 4 ore per ciascun anno di vigenza del mandato per le imprese dai 15 ai 50 addetti; 8 ore per ciascun anno per le imprese che occupano più di 50 addetti.

16 Introduzione del delegato di sito produttivo Il Rls di sito è previsto in contesti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri quali: i porti, i centri intermodali di trasporto, gli impianti siderurgici, i cantieri con almeno uomini-giorno, i contesti produttivi con complesse problematiche di interferenza delle lavorazioni e da un numero complessivo di addetti mediamente superiore a 500. In tali contesti il Rls di sito è individuato tra i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle aziende operanti nel sito. Sarà anche in questo caso la contrattazione collettiva a stabilire le modalità di individuazione, e le modalità di esercizio delle attribuzioni di questa figura. Le attribuzioni sono peraltro le stesse definite all art. 50 per tutte e tre le tipologie di Rappresentante per la sicurezza.

17 Invariati i diritti del Rls di accesso ai luoghi e alle informazione di formazione di consultazione di proposta di partecipazione

18 ma il Rls non è una figura isolata

19 ma nelle imprese con più di 15 dipendenti vi sono anche le Rsu

20 Il 626 non è applicato se le figure del sistema non sono nominate o se non esercitano le loro funzioni

21 Il 626 è applicato burocraticamente, se le relazioni tra le figure del sistema sono formali

22 Il 626 è applicato se tutte le figure sono in relazione tra loro e collaborano

23 Le misure organizzative del Titolo I con le relative sanzioni... definiscono una fitta rete di obblighi relazionali tra tutte le figure aziendali (Datore di lavoro, Rspp, Rls, Mc Lavoratori/Lavoratrici, lavoratori autonomi, appaltatori, fornitori) reciproci obblighi di comunicazione e informazione momenti/modalità di confronto non occasionali

24 I vincoli in cifre imposti dalle relazioni alle figure del Sistema di prevenzione Vincoli/azioni relazionali: Rspp 40 Lavoratori/lavoratrici 23 Rls 29 Rlst 36 ( si aggiungono a quelle del Rls quelle nei confronti degli OB) MC 18 Datore di lavoro 67 Fonte: Partecipare perché?, Infopass, Uil, Roma 2004 Finanziamento Inail

25 Il sistema delle relazioni I vincoli in cifre del Sistema 626 (2) Considerando le 11 fondamentali azioni tecniche che il Rls deve svolgere: 1. Essere individuato come Rls nell ambito Rsu 2. Frequentare i corsi di formazione 3. Accedere ai luoghi e alla documentazione 4. Fornire il parere consultivo sulla nomina degli addetti al servizio di prevenzione protezione 5. Fornire parere consultivo sulla formazione degli addetti ai compiti speciali (pronto soccorso, lotta antincendio) 6. Essere consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi 7. Ricevere informazioni e provenienti dai Servizi di vigilanza e formulare osservazioni in occasione di visite e e verifiche effettuate dalle autorità competenti 8. Partecipare alla riunione periodica 9. Segnalare al responsabile dell azienda i rischi individuati nel corso dell attività 10. Promuovere l elaborazione l individuazione delle misure di prevenzione 11. Richiedere l intervento delle autorità competenti ( segue)

26 Il sistema delle relazioni I vincoli in cifre del Sistema 626 (3) Azioni svolte: 5 sono rivolte a lavoratori/lavoratrici 2 addetti compiti speciali 1 Rsu 7 Rspp 2 formatori 1 al Medico competente 2 organo di vigilanza 6Datore di lavoro 1agli Organismi paritetici Per un totale di 29 azioni relazionali

27 A fronte di un numero così elevato di vincoli relazionali/comunicativi (esterni e interni) la prima domanda che ci poniamo è: Quante e quali procedure relazionali e comunicative vengono definite dal 626?

28 Consideriamo, ad es., tre aspetti fondamentali del Sgsl informale: la valutazione dei rischi gli obblighi di informazione le relazioni/ incontri non occasionali

29 La valutazione del rischio la effettua Il datore di lavoro in collaborazione con Rspp Mc Rls

30 ma per essere efficace, deve coinvolgere i lavoratori E necessario che chiunque sia la persona che si occupa della definizione dei rischi, un dipendente o un consulente esterno, attui un vero e proprio dialogo con i lavoratori I dipendenti sono infatti in grado di richiamare l attenzione su pericoli che per la loro stessa natura risulta difficile evidenziare. Si tratta per lo più di problemi che possono derivare dall organizzazione del lavoro, dal modello di attività svolte o dal posto di lavoro. I dipendenti possono mettere in rilievo procedure che creano loro difficoltà, o per ritmi troppo rapidi che comportano rischi/stress, o perché il lavoratore deve adottare posizioni scomode e innaturali. Commissione dell Unione Europea Orientamenti sulla valutazione del rischio, 1994

31 Circolare n. 102 del Ministero del lavoro del 7 agosto 1995 La relazione sulla valutazione dei rischi deve fornire indicazioni sul grado di coinvolgimento delle componenti aziendali con particolare riferimento al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

32 Il luogo del confronto: la riunione periodica (art.35) Vi partecipano: gli addetti del Spp, il Rspp, il Mc, il Rls, il datore di lavoro Si discute della valutazione, del piano delle misure, della formazione e informazione Il datore di lavoro nelle aziende con più di quindici dipendenti la indice almeno una volta l anno. Nelle altre imprese il Rls può richiederla. ma.. Nelle imprese che devono prevenire incidenti rilevanti è una modalità di incontro molto più frequente (circa una volta al mese)

33 Gli obblighi di informazione descrivono un percorso comunicativo circolare Dal datore di lavoro: da Rspp: a Rspp, Mc, Rls, Lavoratori, autonomi, enti pubblici, a Lavoratori, Rls, Datore di lavoro, Mc da Mc: a Lavoratori, Rls, Datore di lavoro, Rspp da Lavoratori: a Datore di lavoro, Rspp, Mc

34 ma cosa succede, ad esempio, dell obbligo previsto dall art.20 com.2 e)? I lavoratori segnalano immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui alle lettere b) e c) nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente e in caso di urgenza nell ambito delle loro competenze e possibilità per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli dandone notizia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Sanzionato con l arresto fino a 1 mese o con l ammenda da 200 a 600

35 Attenzione agli errori! Come vengono considerati gli errori nella vostra azienda? Si avvia immediatamente la caccia al capro espiatorio? Oppure sono oggetto di attento esame e si è in grado di imparare da essi?

36 Errare è umano! Ma le azioni o le omissioni provocano incidenti quando trovano i pertugi nella sicurezza del sistema La metafora del formaggio svizzero di Reason: l organizzazione è costituita da una serie di sottosistemi (fette di formaggio); le condizioni latenti di insicurezza nei luoghi di lavoro e le barriere inefficienti sono rappresentate dai buchi presenti nelle fette. L incidente si realizza quando le azioni umane trovano sommatorie di condizioni allineate di insicurezza-buchi

37 Nell analisi degli incidenti avviene attualmente uno spostamento dell attenzione dagli aspetti tecnici a quelli umani e da questi a quelli organizzativi e alle culture della sicurezza. Tra questi fattori: i sistemi di coordinamento e controllo la formazione degli operatori, i processi di comunicazione l integrazione e lo scambio delle informazioni la conoscenza e la sua circolazione all interno del sistema organizzativo le culture della sicurezza

38 Riprendiamo la domanda iniziale: le procedure relazionali/comunicative definite dal 626 sono sufficienti e adeguate?

39 Un esempio di procedura di comunicazione che salva la vita La Procedura degli infortuni mancati: i focal point l osservazione e l analisi degli infortuni mancati la segnalazione delle misure l attuazione e delle misure il monitoraggio del sistema

40 Rapporto su un incidente mancato (esempio tipo) Reparto:..Data:.Ora:.. Luogo: Strada interna all azienda Descrizione: I tombini posati in un recente scavo sono troppo alti repstto al manto stradale Cause e commenti sul potenziale rischio: Tali gradini costituiscono un pericolo per biciclette e pedoni Frequenza: A=>Anno B=Anno C= Mese D=Settimana E=Giorno Rischio: 1=Medicazione 2=Franchigia 3= Infortunio 4= Morte 5=disastro ambientale Valutazione: E3 Misure urgenti da prendere: Asfaltare il manto stradale a livello dei tombini Suggerimenti del rilevatore: Rilevatore... Focal Point..Responsabile del trattamento Chiusura:.(data)

41 La rilevazione continua dei fabbisogni formativi Gli obblighi di formazione previsti dal 626 prevedono: la formazione d ingresso il monitoraggio sul mantenimento delle competenze acquisite aggiornamenti sulla base di cambiamenti, innovazioni e risultati del monitoraggio Cosa avviene di tutto questo senza l adozione di una procedura di rilevazione/comunicazione dei fabbisogni?

42 Il Sistema 626 per essere efficace deve prevedere relazioni bidirezionali

43 Per questo è importante la competenza comunicativa delle figure e del sistema Considerando alcune delle principali regole della comunicazione efficace secondo cui: è impossibile non comunicare (in quanto è impossibile non avere un comportamento) quindi, se non c e comunicazione efficace non è che non c è comunicazione, bensì c è cattiva o incoerente comunicazione è necessario ricercare il Feed back comunicativo per capire se la comunicazione è stata efficace (considerando che esiste un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione nella comunicazione che spesso blocca/filtra/distorce le informazioni) esiste una coerenza/incoerenza del messaggio (verbale e non verbale) la simmetria è un elemento centrale nella relazione Un sistema di prevenzione aziendale che non progetta un proprio flusso informativo bidirezionale (dall alto verso il basso e dal basso verso l alto) dichiara di fatto che non ha interesse alla circolazione delle informazioni in azienda, anche se manda segnali di segno diverso

44 Per questo parliamo di competenza relazionale delle figure e del sistema Se per un interazione interpersonale efficace è necessario: favorire un clima di fiducia esprimere accettazione e rispetto reciproco essere flessibile ed empatico porsi in una posizione relazionale simmetrica Per l efficacia del sistema è necessario: rendere stabili le occasioni relazionali (periodicità reale della riunione) agevolare la partecipazione dei lavoratori anche attraverso istituti aziendali bilaterali (comitati, gruppi circoli) costruire alleanze, riprogettando contenuti e modalità di relazione sulla base di finalità comuni

45 Nel confronto sui temi della S&S ricordare sempre che La negoziazione è comunque un modo cooperativo di risolvere i conflitti di interesse e di coordinare le attività di una struttura organizzata. Tuttavia non tutte le negoziazioni presentano gli stessi livelli di cooperazione potenziale

46 La negoziazione e i livelli di cooperazione Tipologie negoziali (a seconda dei livelli di cooperazione): Negoziazioni distributive: governa la logica del io vinco - tu perdi. La torta creata dalla cooperazione è fissa, si tratta solo di dividere una risorsa: la fetta guadagnata da una parte è persa dall altra. Negoziazioni integrative: presentano elementi di complementarietà degli interessi. Le parti possono ottenere dal negoziato (cooperativo) risultati superiori alla somma delle utilità massime percepite inizialmente o definite da una struttura distributiva. L esempio della torta a strati.

47 Pertanto negoziamo argomentando : non solo in base ai: diritti di tutela della salute diritti di informazione e formazione consultazione oppure ai costi della prevenzione alla ricerca delle responsabilità e del mancato rispetto delle procedure ma anche in base ai: costi della mancata prevenzione benefici della partecipazione per l efficienza del sistema al risparmio che si ottiene utilizzando al massimo tutte le competenze aziendali ai vantaggi per tutti di una buona performance di impresa

48 I costi della mancata prevenzione alcuni esempi: 3/5 volte i costi diretti (polizze assicurative) Secondo l Unione Europea il 3% del Pil secondo l Inail miliardi delle vecchie lire (2001) secondo la Regione Lombardia, cioè poco meno di metà dell intera spesa sanitaria regionale 525 miliardi pagati dalla Montedison per l inquinamento ambientale di Porto Marghera, oltre ai danni pagati alle vittime per chiudere il processo

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