Il testo, la quotatura e la misurazione nel disegno

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1 Alla fine del capitolo saremo in grado di: Inserire il testo nel disegno o nelle tavole di composizione Gestire gli attributi di testo e lo stile di testo Gestire le annotazioni Gestire gli stili di quotatura con gli stili di testo associati Utilizzare i diversi strumenti di quotatura Assegnare le giuste dimensioni agli elementi di quotatura per la stampa Misurare elementi grafici Visualizzare proprietà geometriche ed inerziali di elementi piani o solidi. Inserire testi o oggetti da programmi dell Office Automation con relativo collegamento e modifica. Considerazioni generali Oltre all informazione grafica, è necessario corredare il disegno dell informazione testuale, la quale si suddivide essenzialmente tra: Testo. Quotatura. Informazioni tecniche aggiuntive. Il testo serve a corredare il disegno di informazioni non desumibili dalla forma dell oggetto. La quotatura è l operazione che associa specifiche parti degli oggetti rappresentati o loro insiemi, alle rispettive dimensioni al fine di consentire: La costruzione di manufatti. L installazione di manufatti. La definizione degli ingombri di oggetti, macchine o impianti. Oltre a poter inserire nel disegno informazioni per chi utilizzerà il prodotto grafico finale, il programma prevede anche la possibilità di acquisire informazioni circa le caratteristiche dimensionali di quanto realizzato e, a partire da alcune versioni del programma, è possibile: Inserire, nell area di disegno, punti o forme grafiche particolari dette Celle (vedere Le celle ) acquisendo le coordinate di tali punti da uno specifico file di testo. Esportare coordinate, in uno specifico file di testo, partendo da un insieme di punti od elementi selezionati nell area di disegno. Queste ultime due caratteristiche non sono trattate nel presente percorso d apprendimento di MicroStation. Esaminiamo ora come gestire: Il testo, per quelle possibilità che sono in genere richieste dal disegno. Appropriati strumenti che migliorano l efficacia di inserimento del testo (le Annotazioni). La Quotatura.

2 Gli strumenti che consentono di ricavare informazioni geometriche dai singoli oggetti rappresentati siano essi bidimensionali che tridimensionali (distanze tra punti, lunghezze di parti di elementi grafici, estensioni delle aree e dei volumi, ecc). Inserimento dati numerici ed esportazione informazioni da grafici Scelte preliminari per la fase di quotatura e per l inserimento del testo Indipendentemente dallo scopo per il quale è necessario quotare un disegno, è necessario, prima di iniziare tale operazione, fare alcune scelte preliminari; in particolare: Definire del livello da assegnare alle quote e al testo. Definire gli attributi inerenti alla quotatura e al testo. Scegliere il tipo di quotatura: serie, parallela, progressiva, mista, per coordinate, ecc. Quando si deve gestire un modello tridimensionale, si determina un altro elemento di scelta rispetto alla quotatura o all inserimento del testo. Infatti, mentre nel disegno bidimensionale, definite le caratteristiche sopra richiamate, l oggetto rappresentato può essere direttamente quotato nel file di disegno. Nel caso di un modello tridimensionale, pur potendo quotare direttamente il modello stesso, è opportuno, gestire le informazioni relative alla quotatura e quelle relative al testo durante la fase di composizione del disegno per la sua messa in tavola (vedere in La Composizione del disegno e la stampa ). Per un organizzazione razionale del disegno, è opportuno associare il testo e le quote a specifici livelli in modo da poterle gestire separatamente dal resto del disegno. Proponiamo di aggiungere al modello dei livelli illustrato in Definizione logica del progetto con i livelli due livelli denominati rispettivamente Quote e Testo. Nel caso le esigenze di suddivisione delle quotature e del testo siano più spinte e non sia sufficiente la tecnica dei modelli per gestire la stampa, si possono assegnare livelli distinti ai diversi elementi della quotatura e del testo e, successivamente definire i filtri della quotatura e del testo ed eventualmente i gruppi di livelli relativi agli stessi elementi grafici. Il testo nel disegno Il testo è una parte essenziale nell ambito del disegno tecnico. Esso serve, in genere, ad inserire le informazioni essenziali per descrivere nel modo più completo possibile quanto rappresentato, (oltre alla forma e alle dimensioni) in modo che il disegno risulti, per quanto possibile, privo di ambiguità. Il testo allo stato attuale oltre ad essere gestito con gli strumenti di MicroStation, può essere gestito attraverso l inserimento di oggetti testuali utilizzando gli strumenti di interoperabilità presenti nei pacchetti software che supportano la tecnologia OLE2, come mostreremo al termine del presente capitolo. In questo caso il testo inserito nel documento di disegno sarà gestito direttamente dal programma utilizzato e, di conseguenza, tutto quanto qui di seguito sarà affermato non avrà, in tal caso, alcuna validità. Gli attributi del testo e gli stili di testo Con la versione V8 la gestione degli strumenti di teso è stata sensibilmente migliorata inserendo strumenti propri dei programmi dell office Automation e in particolare gli stili di testo. Per stili di testo si intende l insieme degli attributi del testo che il programma è in grado di gestire per ciascun elemento di testo. 376

3 Nel gestire gli stili di testo, possiamo prendere visione di tutti gli attributi relativi al testo medesimo. Se si attiva il comando Posiziona testo o alcuni altri comandi appartenenti allo stesso gruppo, compare una finestra di dialogo che risulta modificata rispetto alle versioni precedenti e consente di gestire gli stili di testo. Figura 1 Per coloro che desiderano operare senza gli stili di testo, devono premere il pulsante freccia posto nella parte inferiore destra della finestra di dialogo per ottenere un ambiente operativo riportato in Figura 2. Figura 2 In questo capitolo illustreremo però la gestione del testo e della quotatura attraverso gli stili in quanto lo strumento è sicuramente più razionale. Per gestire il testo utilizzando gli stili, si deve premere il pulsante a forma di lente di ingrandimento, si ottiene la finestra di dialogo di Figura

4 Figura 3 La finestra di dialogo dello stile di testo presenta due pagine: Generale e Avanzate. Inoltre è presente il menu File che consente di: Creare un nuovo stile Salvare un stile nuovo o modificato Copiare uno stile per crearne uno nuovo utilizzando le caratteristiche di uno esistente Importare un insieme di stili da un file di disegno o da un file seme Eliminare uno stile Annullare le ultime modifiche apportate ad uno stile e non ancora memorizzate. Le stesse operazioni sono possibili utilizzando i corrispondenti comandi iconici presenti nella finestra di dialogo che gestisce lo stile. La creazione di un nuovo stile Lo stile disponibile è denominato nessuno e può essere modificato nei suoi attributi ma non può essere eliminato né rinominato. Per creare un nuovo stile si deve: Selezionare lo stile di partenza (in effetti il nuovo stile è una copia dello stile correntemente selezionato) Premere il pulsante iconico Nuovo o il corrispondente comando del menu File. A seguito di tale operazione compare un nuovo stile nell elenco avente gli stessi attributi dello stile selezionato all atto della creazione di quello corrente. La prima cosa da fare è quella di assegnare un nuovo appropriato allo stile. Per assegnare il nome allo stile di testo, si deve modificare quello assegnato per default dal programma, operando nel seguente modo: 378

5 Portare il cursore di schermo in corrispondenza di una riga della tabella degli attributi (riquadro di destra della finestra di dialogo di Figura 4). Eseguire un click per la selezione del parametro da modificare (in questo caso il nome dello stile). Figura 4 Eseguire un secondo click in corrispondenza del campo contenente il valore, del parametro da modificare. (nel nostro caso senza titolo 1). Digitare il nuovo nome da assegnare allo stile. Operando nel modo innanzi indicato, si possono modificare in modo individuale tutti i parametri che caratterizzano uno stile. Quando un parametro è caratterizzato da un insieme di valori, in corrispondenza alla selezione del campo compare un elenco di valori. L utente si rende conto immediatamente di tale caratteristica, per la comparsa di un pulsante con freccia (pulsante elenco), come ad esempio nel caso del parametro font. Figura 5 379

6 A seguito della modifica di qualunque attributo, in corrispondenza del nome dello stile nel riquadro di sinistra della finestra di dialogo, appare il simbolo di * il quale sta ad indicare che lo stile correntemente selezionato ha subito variazioni rispetto all ultima memorizzazione. Per far si che lo stile che si sta modificando si possa riutilizzare con le stesse caratteristiche in successive sessioni di lavoro, è necessario memorizzarlo nuovamente, premendo sull icona della finestra di dialogo che riporta il simbolo del floppy disk. Gli attributi essenziali di uno stile di testo sono riportate nella finestra di dialogo dello stile nella pagina Generale, nel caso in cui si voglia gestire tutti gli attributi, è necessario attivare la pagina Avanzate. In tutti i casi i principali attributi che caratterizzano lo stile di testo sono: Tipo di carattere o Font, che può essere scelto dall elenco sotteso dal relativo pulsante o definito attraverso il numero associato al Font stesso sono gli stessi di Windows (True Type), quelli di Autocad (Shx) e quelli storici dell ambiente di MicroStation (rsc quelli che compaiono nell elenco con l icona di Bentley). Lo stile di carattere (Corsivo, Grassetto) Le dimensioni del carattere (Altezza, Larghezza). L interlinea (Spazio tra linee) quando il testo dovrà essere disposto su più linee. L inclinazione dei caratteri e non della linea di testo rispetto all orizzontale. La sottolineatura del testo e la sua disposizione verticale od orizzontale. L allineamento della singola linea o di una multilinea di testo. Nella parte inferiore della finestra di dialogo, è mostrato il risultato, man mano che si apportano modifiche agli attributi del testo. La memorizzazione dello stile e il suo utilizzo Una volta che gli attributi dello stile di testo sono stati definiti, è necessario memorizzare lo stato dello stile (attenzione ad assegnare un nome appropriato quando si utilizzano molti stili). A questo punto lo stile è disponibile nella finestra di dialogo che consente di inserire il testo, con gli attributi definiti in precedenza, nell area di disegno. Figura 6 Si può osservare che, nella finestra di dialogo di inserimento, si possono variare in modo dinamico alcuni parametri quali: L angolo attivo che definisce l orientamento del testo L altezza e la larghezza del testo se gli attributi risultano attivati. Una volta scelto lo stile, si deve digitare il testo all interno della finestra Editor che compare contestualmente alla finestra di dialogo che consente la scelta dello stile di testo. Se l ambiente in cui si inserisce il testo è differente da quello rappresentato in Figura 7, significa che è attiva una differente impostazione attraverso la voce preferenze del menu Area di lavoro, categoria Testo. L ambiente più completo è quello denominato Elaboratore testi. Nel caso si utilizzi l elaboratore testi, è possibile modificare lo stile Grassetto e Corsivo, 380

7 il colore, il controllo ortografico, trasformare le frazioni in uno dei 3 modi possibili, dopo aver selezionato l insieme dei caratteri che compongono la frazione. Figura 7 Figura 8 Figura 9 381

8 Intanto che si digita il testo da inserire, nell ambiente dell elaboratore testi, il testo compare anche nell area di disegno. Si può notare la presenza del cursore di schermo a forma di X, la cui posizione rispetto al testo, dipende dall allineamento assegnato al testo stesso tra quelli disponibili. La scelta del tipo di allineamento del testo, si ottiene operando con lo stile di testo in corrispondenza della voce Allineamento (come riportato in Figura 9). Figura 10 Per posizionare il testo è sufficiente portare il cursore di schermo nel punto desiderato ed eseguire un click del tasto sinistro del mouse. Si può osservare in Figura 10 che è possibile manipolare alcuni attributi del testo direttamente nella fase di inserimento (ad esempio l inclinazione del testo). Se si vuol inserire un nuovo testo, è sufficiente premere il tasto destro del mouse del mouse e quindi digitare il nuovo testo nella corrispondente finestra dell Editor. Se si inserisce un testo che occupa più linee, il programma suddivide il testo tra le linee in funzione del valore del parametro lunghezza linea; tale parametro stabilisce quanti caratteri saranno inserite in una generica linea di testo indipendentemente da come è mostrato il testo stesso nella finestra di dialogo dell editor di testo. Rapporto tra dimensioni del testo, unità di lavoro e modelli Dobbiamo rammentare che con la versione 8 si può operare con i modelli, e che tale strumento di lavoro è estremamente utile nella fase di composizione del disegno così come illustrato nel precedente capitolo. Ora le impostazioni delle unità di lavoro, possono variare al variare dei modelli. Con il metodo di lavoro proposto nel capitolo relativo alla composizione di lavoro, si impostano differenti unità di lavoro nei modelli relativi alla rappresentazione degli elementi grafici progettuali, rispetto ai modelli utilizzati per la composizione di disegno. In generale per i modelli delle tavole di disegno le unità principali e quelle secondarie sono in mm, mentre le unità degli elementi grafici progettuali, dipendono da ciò che si sta rappresentando: se si rappresenta una casa le unità principali potrebbero essere i metri mentre se si rappresentano gli orologi, le unità principali saranno millimetri. Il programma, per uno stesso stile di testo, varia in modo le dimensioni di larghezza e altezza dei caratteri, in base al modello correntemente attivo. 382

9 Per gestire al meglio le caratteriste dimensionali dello stile di testo, si può operare nel seguente modo: Selezionare il modello nel quale si vuol inserire il testo. Creare lo stile di testo con le caratteristiche desiderate ed assegnare allo stesso un nome appropriato e di facile riconoscimento. Memorizzare lo stile di testo con un nome appropriato; ad esempio i testi da usare nel composizione del disegno, potrebbero avere il suffisso cartiglio. Controllare, una volta memorizzato gli attributi di testo, che il valore di altezza e di larghezza del testo siano appropriati (nella composizione del disegno i testi devono essere nell ordine dei mm. Nel caso in cui il valore non sia appropriato, in quanto risente del rapporto tra le unità di lavoro del modello iniziale (comprensivo anche del valore delle unità posizionali) e quello del modello corrente, è necessario modificare in modo appropriato il valore delle dimensioni del testo in modo che, a seguito della memorizzazione, nel modello in cui si intende utilizzare lo stile, le dimensioni siano appropriate. Ripetere tale operazione per tutti i modelli che hanno differenti unità di lavoro e nei quali si vuol inserire il testo. Il metodo di posizionamento Vi sono diversi metodi di posizionamento del testo; il metodo più frequentemente utilizzato è quello rispetto all origine (Per Origine). Durante il posizionamento del testo è necessario tener conto: Della posizione corrente del cursore. Dell angolo attivo. Del tipo di allineamento assunto. La coincidenza dell inizio del testo con la posizione corrente del cursore si ha solo quando si sceglie per origine e l allineamento è a sinistra. Può, però esser necessario posizionare il testo in funzione di altre esigenze. Il programma consente di posizionare il testo secondo le possibilità sono mostrate azionando il pulsante Metodo della finestra di dialogo che è attivata all atto dell inserimento del testo. Figura 11 I metodi Adattato e Adattato VI risultano utili quando si deve inserire il testo con orientamento e dimensioni di carattere non noti o non vincolanti. In effetti una volta digitato il testo il programma richiede il primo punto di inserimento che è identico a quello di inserimento per origine. Successivamente, il programma richiede l inserimento del punto finale del testo. Se si muove il cursore di schermo di può notare che il testo risulta automaticamente ridimensionato rispetto allo spazio disponibile tra il punto 383

10 iniziale e quello finale (fino al valore massimo possibile di altezza del carattere) e, contestualmente, è modificata la direzione in quella individuata dalla retta individuata dai due punti di inserimento del testo L attributo di indipendenza della vista, implicito nel metodo Adattato VI e esplicitamente indicato quale terzo metodo nella finestra di dialogo di Figura 11, può essere utilizzato in ambiente tridimensionale in modo che il testo sia indipendente dal punto di vista dell osservatore rispetto all oggetto. Figura 12 Per rendersi conto dell effetto, è sufficiente inserire un testo nella vista dall alto con l attributo di indipendente dalla vista ed osservare l orientamento dello stesso testo nelle altre viste; successivamente riprovando l inserimento dello stesso testo per Origine si nota come il testo possa essere osservato solo nella vista di inserimento e nella vista assonometrica, mentre sulle altre viste si riduce ad un segmento. Gli altri metodi per il posizionamento del testo sono riferiti all elemento che deve essere selezionato dopo aver digitato il testo che si desidera inserire nel disegno. Con il programma è possibile disporre il testo: Sopra o sotto un elemento. Su un elemento. Lungo un elemento. Se si utilizza il secondo metodo, occorre tener presente che l elemento deve essere una linea piana, chiusa o aperta e che quest'ultima è automaticamente ritagliata dal testo. Per questo motivo l elemento grafico non può più essere utilizzato nella sua forma originaria. Figura

11 Quando si utilizza uno di questi metodi, l orientamento del testo è definito dal punto in cui si seleziona l elemento a cui si deve associare il testo. Tale caratteristica può essere verificata associando il testo alle primitive circolari o curve in genere. È simpatico l utilizzo del metodo lungo elemento in quanto il testo viene fatto fluire lungo un elemento grafico. Nella Figura 13 sono riportati alcuni esempi di testi posti lungo un elemento. Quando si posiziona il testo lungo un elemento è necessario stabilire se il testo debba essere disposto sopra o sotto la linea descritta dall elemento e occorre eseguire delle prove per stabilire se gli eventuali raggi di curvatura sono idonei per posizionare il testo. Il testo può essere troncato, quando lo spazio lineare occupato dallo stesso è superiore alla lunghezza della linea o della curva lungo la quale deve essere posizionato. Quando si posiziona il testo lungo una circonferenza, il verso di percorrenza della circonferenza stessa da parte del testo dipende dal punto in cui viene selezionato l elemento grafico. Attenzione: Il testo, una volta disposto lungo un elemento,il testo è associato all elemento stesso. Pertanto le modifiche apportate all elemento grafico, saranno riportate anche sul testo associato. La modifica del testo Il testo, oltre alle modifiche che di seguito saranno descritte, può essere modificato come un normale oggetto grafico. Esso può essere modificato rispetto a : Livello, colore, spessore Posizione, orientamento scala, simmetria. Inoltre può essere eseguita una copia del testo. Oltre a tutte queste modifiche è possibile apportarne altre che dipendono dalle caratteristiche proprie del testo. In particolare le modifiche possono essere suddivise in due categorie: Contenuto del testo. Attributi del testo. Modifica del contenuto Nel caso in cui sia voglia modificare il contenuto del testo, è sufficiente premere il pulsante Modifica del testo indicato nella Figura 14. Figura

12 Si può notare che l ambiente operativo è sostanzialmente uguale a quello di inserimento avendo anche la possibilità di modificare lo stile di testo e gli attributi di testo essenziali. Per modificare il testo si deve: Attivare il comando che consente la modifica del contenuto. Selezionare il testo da modificare. Apportare le modifiche al testo all interno della finestra di dialogo Editor di Testo. Eseguire un click nell area di lavoro. Modifica degli attributi diretta e attraverso lo stile di testo Per modificare in modo globale gli attributi di testo, si deve: Attivare il comando Cambia attributi di testo del gruppo Testo riportato Figura 15 Impostare i nuovi valori degli attributi che si intendono modificare o, in alternativa, scegliere uno stile appropriato. Selezionare con il cursore di schermo il testo del quale si vogliono modificare gli attributi, utilizzando eventualmente, gli strumenti di selezione multipla. Nel caso in cui il testo sia stato preventivamente selezionato, le modifiche saranno assegnate a tutti gli elementi di testo. Figura

13 In Figura 15 è mostrata la modifica di alcuni degli attributi del testo. Come si può notare non è possibile modificare la rotazione del testo. Per far ciò è necessario utilizzare lo strumento di rotazione degli elementi grafici. Attenzione: Nel caso in cui un testo sia stato inserito nel disegno associato ad uno stile, per modificare gli attributi del testo è sufficiente modificare gli attributi dello stile senza alcuna selezione del testo; è necessario, però, salvare le modifiche apportate allo stile, controllando che le dimensioni assumano il valore appropriato. Altri strumenti per gestire il testo Il programma consente di utilizzare, attraverso il gruppo di comandi Testo, riportato anche in Figura 14, altri strumenti relativi al testo, i quali permettono di: 1) Copiare un testo contenente un numero e incrementare il valore di tale numero di una variazione prefissata. 2) Gestire elenchi di testo in forma tabellare. 3) Riempire campi di dati. 4) Importare il testo preventivamente realizzato con altri programmi in grado di memorizzare le informazioni in formato ASCII. Inoltre sono disponibili altri strumenti, sempre presenti nel gruppo Testo, la cui funzione ed operatività sono desumibili dall Help in linea. Le prime tre possibilità operative, oggi sono sostanzialmente superate dalla possibilità di inserire nel file di disegno tabelle realizzate con programmi di tabelle elettroniche come ad esempio Excel (l uso delle tabelle elettroniche sarà illustrato in seguito in questo capitolo). Vi sono altre possibilità di inserire testo nell area di lavoro come sarà illustrata nell ultima parte di questo capitolo. Le annotazioni Figura

14 Oltre alla possibilità di inserire una o più righe di testo, il programma consente di corredare il disegno di ulteriori informazioni che consentono di completare il disegno stesso in fase di definizione delle tavole. Il pannello delle Annotazioni è disponibile attivando la voce corrispondente presente nel menu Strumenti. Da tale pannello sono desumibili tre sottogruppi di comandi: Annota. Strumenti di disegno. Testo XYZ. Inoltre è possibile inserire delle Note con linee indicatrici semplici, utilizzando il comando Posiziona Nota, presente nel gruppo di comandi Testo. Mentre i primi due sottogruppi di comandi consentono la gestione delle annotazioni aggiuntive al disegno, il terzo gruppo di comandi ha una funzionalità che non è proprio del tutto coerente con la funzione di messa in tavola. Di seguito mostreremo, di quest'ultimo gruppo di comandi, solo il comando utile a ricavare la posizione nello spazio di specifici punti di figure geometriche o la posizione corrente del cursore nella spazio di lavoro. Gli altri due comandi del gruppo, quello di: Importazione (Freccia orientata verso l alto). Esportazione (Freccia orientata verso il basso). saranno illustrati nel capitolo relativo alla modellazione superficiale. Inserimento di note con linee indicatrici Il comando Posiziona Nota consente di inserire del testo associato ad una linea indicatrice ed una terminatore (freccia). L elemento grafico che costituisce la nota di testo, è costituita da 2 Parti: Il testo comprensivo della frame e del tratto lineare orizzontale detta linea indicatrice. Un tratto lineare con terminatore o freccia che è un elemento di quotatura. Figura

15 La gestione delle proprietà dell elemento di quotatura (Linea indicatrice) sarà illustrata, di seguito nel corrente capitolo, nell ambito delle quote. La parte testuale della nota deve essere digitata nel riquadro dell editor di testo e, prima di essere posizionata sullo schermo, il programma richiede: la posizione del punto iniziale della nota e, successivamente, quella del punto finale. Nel caso sia attiva l opzione linea indicatrice, comparirà anche il tratto lineare orizzontale. Con lo strumento Posiziona Nota, è possibile: Stabilire un tipo di Cornice del testo (frame). L allineamento del testo che costituisce la nota stessa. Una caratteristica interessante è il Blocco di associazione, che sarà illustrato in modo approfondito durante l esposizione degli strumenti di quotatura. Se, quando si inserisce una nota, ed ilo blocco di associazione si verificano le seguenti condizioni di lavoro: Se si sposta l oggetto associato alla nota, la linea indicatrice diventerà elastica e sarà mantenuto il collegamento tra il punto di inizio e l oggetto grafico a cui è associata la nota stessa. Se si sposta il testo della nota, la linea indicatrice si deforma opportunamente per mostrare sempre il testo ad essa connesso. Le note di testo con gli strumenti di disegno Uno strumento sostanzialmente simile al comando Posiziona nota, è Posiziona linea indicatrice e testo del gruppo di comandi Strumenti di disegno. Con il comando Posiziona linea indicatrice e testo presente nel gruppo di comandi Strumenti di disegno, è possibile assumere come linea indicatrice anche una forma curvilinea denominata B-spline. Le caratteristiche degli elementi grafici fruibili nel gruppo di comandi strumenti di disegno sono modificabili in linea e in modo specifico, attraverso la finestra di dialogo Proprietà degli strumenti di disegno. Figura

16 Posizionamento dei Flag ovvero di annotazioni nascoste È invalso ormai l uso di utilizzare dei biglietti adesivi dove scrivere annotazioni più o meno necessarie. Quante scrivanie, monitor, documenti sono invasi da tali biglietti! In un certo senso a questo non si è sottratto neppure il nostro programma di grafica. Attivando il comando Posiziona Flag, appare la corrispondente finestra di dialogo e un rettangolo mobile, in corrispondenza del quale sarà inserita un immagine. Figura 19 Dalla finestra di dialogo Posiziona flag, si può notare la presenza dei seguenti parametri o strumenti: Scala, che consente di definire le dimensioni dell immagine da inserire. Livello, che consente di stabilire su quale livello dovrà essere associata l immagine da inserire. La scelta di un livello appropriato, magari ben definito nella struttura dei livelli, consente in modo immediato di visualizzare o nascondere le immagini associate alle Annotazioni. Classe, che consente di gestire immediatamente la visualizzazione dell oggetto indipendentemente dal suo livello di appartenenza se la classe scelta è del tipo Costruzione. Trasparente, che consente di inserire un immagine che non nasconda la parte di disegno a cui risulta sovrapposta. Immagine, che indica l immagine attiva da inserire nell area di lavoro nel momento in cui è stata scelta la posizione della Flag. Nel caso in cui si desidera cambiare l immagine associata all annotazione è necessario premere il pulsante Sfoglia e scegliere un nuovo file. Una volta scelto il tipo di immagine e posizionato il riquadro, compare l immagine nell area di lavoro e il riquadro Definisce le informazioni collegate al flag. In tale riquadro è possibile digitare del testo od incollarlo dopo averlo copiato da altri programmi di trattamento testo attivi contemporaneamente al programma di disegno. Operazioni sui flag I flag possono essere modificati: Nel contenuto delle informazioni collegate, con un semplice doppio Clic del mouse in corrispondenza dell immagine. Nella modifica degli attributi dell immagine segnaposto. Nella posizione. Inoltre i segnaposto per le annotazioni possono essere copiati o eliminati. 390

17 Figura 20 Per modificare le immagini, è necessario operare nel seguente modo: Selezionare l immagine da modificare con lo strumento di Selezione. Operare nella finestra di dialogo Posiziona Flag e modificare uno o più parametri compresa pure l immagine, se ciò è necessario. Attivare il comando Aggiorna Flag presente nel gruppo di comandi Annota. Selezionare l immagine segnaposto. Nel caso in cui si voglia spostare o copiare l immagine segnaposto per le annotazioni, è possibile utilizzare le risorse del programma, selezionando preventivamente con lo strumento di Selezione il Flag da manipolare. Figura 21 Gli altri strumenti integrativi del disegno Il gruppo di comandi Strumenti di disegno consente, oltre al posizionamento della nota già mostrato in Inserimento di note con linee indicatrici, di aggiungere altri elementi di corredo alla quotatura, come ad esempio: 5) Posizionare una linea indicatrice con didascalia. Con tale strumento è possibile definire una forma geometrica (Didascalia) nella quale inserire la didascalia stessa. 6) Posizionare la bolla per didascalia. 7) Posiziona l indicatore di sezione. 8) Posizionare il testo del titolo. 9) Posizionare l indicatore della freccia. 10) Posizionare l indicatore di dettagli. 391

18 Data l estrema semplicità nell utilizzo di tali strumenti si lascia al lettore la scoperta della loro funzionalità. Si deve tener presente, comunque, che arricchire il disegno di informazioni complementari di chiarimento è sicuramente utile, ma non si deve esagerare nel riempire il disegno di testo o elementi integrativi che ridurrebbero la chiarezza del disegno. Si vuol qui mostrare invece la funzione dello strumento Definisci proprietà che in un certo senso consente di parametrizzare e di personalizzare i diversi strumenti delle annotazioni. Figura 22 La finestra di dialogo riportata in Figura 22, è divisa in quattro parti: Poligoni della didascalia; in tale riquadro è possibile definire le dimensioni della bolla della didascalia che è sempre proporzionale alla dimensione del testo correntemente attiva. Inoltre è possibile definire i parametri di colore, stile e spessore della bolla Linee indicatrici; operando sui parametri di tale riquadro è possibile definire le caratteristiche delle linee indicatrici per quegli strumenti che ne prevedono l uso. Bolle di dettagli; consente la manipolazione dei parametri relativi alle bolle, indipendentemente dallo strumento utilizzato. Testo/ Titoli; consente di caratterizzare il testo presente in uno qualunque degli strumenti di disegno. Se si intende arricchire il disegno con gli strumenti innanzi indicati, è opportuno far un poco di esperienza con lo strumento che ne gestisce le Proprietà in modo da raggiungere il risultato grafico desiderato con il minimo sforzo operativo. Consiglio: Dal momento che ogni strumento di disegno inserito è un gruppo grafico, e, di conseguenza, può essere manipolato nella sua globalità in termini di posizione, orientamento e attributi vari, si invita l utente a definire le proprietà dei vari strumenti prima di inserirli. In caso contrario è necessario inserirli nuovamente nell area di disegno o attivare una procedura piuttosto complessa per la loro modifica. 392

19 Altre informazioni nell area di disegno: gli oggetti e la tecnologia Ole Nell ottica della condivisione delle informazioni tra i documenti prodotti da diversi software per la produzione di un progetto, è stata realizzata una tecnologia che consente di inserire informazioni prodotte con altri programmi, all interno di documenti realizzati con programmi differenti. A tale metodo di lavoro si allinea anche MicroStation. A seguito di tale caratteristica, è possibile inserire in MicroStation gli oggetti presenti nella finestra di dialogo Inserisci oggetto, attivando il corrispondente comando presente nel menu Modifica. Figura 23 L oggetto può essere inserito creando un nuovo file oppure utilizzando un file esistente. Una volta scelto il tipo di oggetto, lo stesso può essere inserito nel file grafico. I risultati dell inserimento e la manipolazione dell oggetto dipendono dall oggetto stesso. Nel caso di una presentazione elettronica, inserita in un file grafico, il programma mostra solo la prima slide e la stessa ha lo scopo di attivare la presentazione, nel caso di un foglio di Excel, il programma mostra solo una parte di tale foglio e le informazioni in esso presenti possono essere stampate insieme al disegno per meglio caratterizzare il documento progettuale. Supponiamo di dover inserire un file di Excel già esistente. In questo caso si deve: Attivare l opzione crea da file. Premere il pulsante Sfoglia che appare dopo la trasformazione dinamica della finestra di dialogo di Figura 23. Scegliere la cartella in cui si trova il documento da inserire e poi selezionare il documento stesso. Stabilire se l inserimento dell oggetto deve essere un collegamento (attivare l opzione presente nella finestra di dialogo) o debba essere incorporato nel file. Premere il pulsante OK. A questo punto appare una nuova finestra di dialogo che richiede di: Stabilire se l oggetto deve essere inserito. Con il mouse (per angoli). Per dimensioni (dimensioni predefinite). Il risultato grafico dell inserimento dipende dal tipo di documento; nel caso di Excel sono inserite 72 righe di tabella, nel caso di Word è necessario utilizzare un altra strategia operativa. 393

20 Una volta inserito il foglio di Excel nel disegno, lo stesso può essere spostato riscalato in modo appropriato affinché sia leggibile in fase di stampa. I limiti di tale procedimento consiste nel fatto che il programma inserisce una parte del foglio attivo all atto dell ultima memorizzazione in excel. Se si vuol utilizzare un metodo più generale valido per qualunque pacchetto, è necessario attivare il medito qui di seguito indicato: Attivare il programma contenente il file per il quale si vuol ottenere il collegamento nell area di lavoro del grafico. Selezionare la parte de file che si vuol collegare e attivare il comando copia. La selezione deve essere eseguita: Per pagine in Word All interno di un foglio di lavoro in Excel Per slide in Power point. Passare a MicroStation e attivare il comando Incolla speciale Scegliere l opzione di Collegamento o incorporamento per consentire successive modifiche all oggetto inserito. Inserire l oggetto nell area di lavoro attraverso la definizione dei punti del rettangolo contenente l oggetto. Si deve tener presente che il programma mostrerà in seguito solo l area dell oggetto selezionata nel programma che gestisce l oggetto stesso, nel caso in cui si voglia mostrare una differente parte dell oggetto, è necessario eseguire nuovamente il suo inserimento attraverso una differente area di selezione. La modifica degli oggetti Gli oggetti possono essere modificati da un punto di vista geometrico (sposta o scala) o rispetto al loro contenuto. Nel primo caso è sufficiente selezionarli e: Manipolarli direttamente operando sulle maniglie per modificare la scala dell oggetto o trascinare il mouse tenendo premuto il tasto sinistro del mouse per modificare la loro posizione. Scalarli con il tradizionale strumento di modifica della scala Per modificare il contenuto dell oggetto, lo stesso deve essere stato inserito con l attributo di incorporato o di collegato. In questi casi basta eseguire un doppio click sull oggetto per ottenere l attivazione del programma con il quale è stato creato l oggetto. Una volta apportate le modifiche all oggetto, le stesse saranno riportate nell ambiente del programma di grafica. Altre informazioni utili associabili al disegno Con MicroStation è possibile associare al file grafico altre informazioni: Informazioni per realizzare un semplice database interno al file di disegno come verrà completamente illustrato in: Il database interno a MicroStation ovvero i TAG. Il collegamento tra informazioni grafiche e alfanumeriche con database esterni (per l approfondimento di tale argomento si rinvia agli specifici manuali del programma, in quanto l argomento stesso esula dai nostri obiettivi data la sua specificità e complessità). Vedremo, nel capitolo relativo ai TAG, come l attività del disegnare o meglio del progettare stia mutando in modo radicale (e ciò sarà sicuramente più evidente nel prossimo futuro) in quanto oltre a conoscere le proiezioni ortogonali e le regole grafiche di rappresentazione, occorre essere in grado di associare le idonee informazioni agli elementi grafici in modo da 394

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